In this monologue, the presenter examines the surge of advertising surrounding the 2024 Sanremo Festival, critiquing how RAI is expanding commercial slots and revenue while potentially breaching regulations that require advertising to be clearly separated from program content. The speaker outlines the four main types of ad insertions (standard spots, telepromotions, billboards, and the high‑cost "golden minute"), cites the record‑breaking ad spend expected for the event, and highlights specific controversies: a sanction against RAI for covert promotion of Instagram, alleged hidden product placement involving John Travolta’s shoes, and a Suzuki‑branded shirt gifted by skater Carolina Kostenreth to the host. The presenter stresses that such practices may constitute subliminal or deceptive advertising, notes that consumer‑protection authorities have been notified, and urges viewers to watch for and report any suspicious branding during the broadcast.
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Ma voi li avete notati gli artigiani seduti sul divano? Questa è la vera cosa di cui si dovrebbe parlare. Perché la pubblicità, lo dice la legge, deve essere sempre separata dal contesto narrativo del programma all'interno del quale è inserita. E invece qui cosa succede? Che il conduttore di Sanremo, tra una canzone e l'altra, scende dal palco, arriva in platea e inscena un siparietto su quei due personaggi seduti su un divano. attenzione non nomina mai il brand ma non ce n'è bisogno perché quei due personaggi sono conosciutissimi. Poltrone Sofà è uno dei primi investitori in pubblicità del nostro paese e quindi cosa succede? Che il messaggio pubblicitario non è esplicito ma arriva direttamente nelle nostre teste e proprio per questo la normativa prevede che la pubblicità o le telepromozioni sia chiaramente evidenziate proprio per evitare che il messaggio sia in qualche modo subliminale e voi l'avete notato noi intanto abbiamo segnalato questa cosa alle autorità competenti per capire se c'è una violazione delle norme a tutela dei consumatori e soprattutto dei nostri diritti e voi lo sapevate Tutti a guardare il festival di Sanremo mentre io guarderò le pubblicità. E sì, anche perché è impossibile non guardarle. Quest'anno ci sarà tantissima pubblicità. La RAI è pronta a battere il record dell'anno scorso, ad avvicinarsi ai 60 milioni di incasso. E per far ciò non soltanto ha aumentato le tariffe dell'8%, ma anche moltiplicato gli spazi dove si può fare pubblicità, non soltanto il palco ma anche le piazze, poi navi, trenini, ruote panoramiche, insomma ci sarà pubblicità ovunque. Del resto questo è un evento visto in media l'anno scorso da 11 milioni di telespettatori con quasi il 74% di share. Ma come ce la faranno vedere tutta questa pubblicità? Ci sono quattro tipi di insersioni. Ci sono i classici spot che conosciamo tutti, nove break durante la serata, poi ci sarà una telepromozione, il billboard, che è quel cartello all'inizio questo programma è presentato da, e poi, ma questo solo per i super ricconi, il golden minute, è lo spazio che costa di più, è quello nell'anteprima subito dopo il TG. Ma quanto costa fare tutta questa pubblicità? Ve lo spiego in un prossimo video, ma intanto voi, oltre alle canzoni, date un'occhiata anche agli spot, che se trovate qualcosa di strano me lo segnalate. E voi lo saprevate? Buon festival! E voi avete notato le scarpe di John Travolta durante il Festival di Sanremo? In molti hanno guidato alla pubblicità occulta! Anche perché proprio in questi giorni arriva la conferma della sanzione di Agico per tutta quella pubblicità che la RAI ha fatto l'anno scorso, proprio durante il festival, favorendo la visibilità del social network Instagram. Ma tra queste due storie ci sono molte differenze. Intanto la RAI si rese colpevole di ben cinque situazioni nelle quali veniva, almeno secondo oggi, come fatta pubblicità al social network, nominato espressamente dai conduttori, i quali avevano persino invitato le persone a fare delle dirette sui social, per cui il servizio, in questo caso la piattaforma di social media, era al centro della comunicazione durante il festival. Nel caso di John Travolta le cose stanno un po' diversamente, intanto perché sarebbe eventualmente questo singolo soggetto, a meno che non si dimostri una connivenza della RAI, ad aver indossato un brand. Ma di questo brand non si parla durante il programma e allora non è corretto parlare di pubblicità. ingannevole e nemmeno di product placement, cioè della pratica di chi inserisce all'interno di un programma televisivo dei prodotti. Perché non sembra che sia stata la RAI a mettere lì il prodotto, anzi da quello che si dice ci sarebbe un contratto che lega John Travolta al produttore di quelle scarpe. E allora il punto che resta da esaminare è se magari non si sia esagerato con le inquadrature fatte apposta sui piedi dell'ospite. Ma è anche vero che stava ballando sul palco e quindi qualche inquadratura sui suoi piedi mi sembra perfettamente coerente con il contesto narrativo. Insomma c'è una bella differenza tra la pubblicità occulta fatta l'anno scorso ad Instagram quando sul palco c'era Chiara Ferranni e le scarpe di John Travolta. E voi? Lo sapevate? Ma quanta pubblicità c'è a Sanremo? Non sarà troppa? Davvero hanno brandizzato tutto? E poi ancora ieri Amadeus cosa fa? Scende in platea? No, non si chiede sui divani della qualità, ma intervista la campionessa di pattinaggio Carolina Kostenreth. E pensate un po' cosa hanno pensato questi geni del marketing? Carolina dona al conduttore la sua maglietta, quella con la quale pattina, dove campeggia lo sponsor Suzuki. Questo è davvero cattivo gusto, c'era davvero bisogno, intervistando una campionessa di pattinaggio, di farsi regalare la maglietta in bella mostra al sponsor. Certo, il conduttore ormai smaliziato lo cita e ringrazia Suzuki, main sponsor dell'evento, ma c'era davvero bisogno di infilare anche in quel frangente un'immagine commerciale? Ora, qual è il punto? Non tanto le multe che forse arriveranno e la RAI le pagherà pure, poi le paghiamo noi. È un tema di cattivo gusto. Le multe passano, ma se fate passare la voglia al pubblico, beh, quello comincia a diventare grave. E voi, lo sapevate?