Il canone Rai scende da 90 a 70 euro?

In questo monologo il relatore analizza la proposta di ridurre il canone televisivo della Rai da 90 a 70 euro, evidenziando la forte opposizione in Parlamento e il problema finanziario della Rai, che dovrebbe colmare un deficit di circa 400 milioni di euro aumentando le entrate pubblicitarie, a vantaggio anche di Mediaset. L’autore sostiene che il canone sia ingiusto perché è una tassa piatta pagata da tutti, contraria al principio di progressività sancito dall’articolo 53 della Costituzione. Argomenta che il canone dovrebbe essere eliminato e finanziato tramite la fiscalità generale, più equa. Viene inoltre spiegato che, secondo la normativa attuale, sono esenti solo i “poveri assoluti” con ISEE < 8 000 € e più di 75 anni, una soglia ritenuta assurda. Il discorso è critico e persuasivo, mirato a denunciare l’inequità del sistema e a proporre una riforma fiscale del canone.










