In questo video Massimiliano Dona, insieme a un interlocutore, analizza il caso in cui Intesa San Paolo ha trasferito automaticamente circa 2,4 milioni di clienti alla sua controllata digitale EasyBank. Viene spiegato che EasyBank opera solo tramite app, senza filiali né internet banking tradizionale, e che la comunicazione del trasferimento è avvenuta tramite l’app, sollevando dubbi sulla correttezza della procedura. Il video descrive l’ondata di reclami dei consumatori, le truffe di phishing che hanno sfruttato la confusione, e fornisce consigli pratici per riconoscere e difendersi da link malevoli. Si illustra poi il provvedimento cautelare dell’Autorità Antitrust, che ha ordinato la sospensione del trasferimento e ha concesso ai clienti fino al 28 febbraio 2024 per opporsi. Vengono indicati i passi da compiere: inviare lettere di reclamo tramite un modulo online, contattare la banca per telefono (senza tracciamento) e monitorare eventuali indennizzi. Per i 300.000 clienti già trasferiti, si spiega la possibilità di tornare a Intesa San Paolo e di ottenere condizioni migliorative. Il video conclude con un invito a condividere esperienze e a continuare la pressione sui soggetti coinvolti.
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E poi da un giorno all'altro scoprite di essere stati trasferiti automaticamente da una banca all'altra. È quello che è successo ai correntisti di Intesa San Paolo, che si ritrovano a diventare dei correntisti di EasyBank. Sì, banca dello stesso gruppo di Intesa San Paolo, ma con qualche piccola differenza, perché questa banca non ha le filiali fisiche e non solo, non ha neppure l'e-banking su internet. Se volete operare dovete per forza usare la loro app. Certo, Intesa San Paolo ha fatto tutto in automatico, vi sono stati trasferiti anche gli accrediti dello stipendio, gli addebiti delle bollette e ci mancherebbe altro. E la comunicazione è stata fatta, certo che è stata fatta. Se avevate deciso di ricevere le comunicazioni della banca tramite app, magari due anni fa, beh, questa comunicazione così importante vi è arrivata tramite app. formalmente ineccepibile. Io direi però che dalle banche, soprattutto da quelle che si riempiono la bocca di consumatori al centro, di attenzione al cliente, bla bla bla, forse sarebbe stata necessaria un po' più di attenzione, come dimostrano le migliaia di reclami che stiamo ricevendo. Adesso sarà il caso di approfondire se è giusto che una comunicazione del genere vada fatta in questo modo, seppur autorizzata dal cliente. Non lo so, io ho qualche dubbio.
E voi lo sapevate.
E nel caos Easy Bank arrivano anche le truffe. E già perché succede sempre così, sono proprio in questi momenti di confusione che entrano in azione i truffatori. Perché su questo argomento c'è stata tanta polemica, magari i consumatori hanno fatto una lettera di reclamo, sono in attesa di risposta ed ecco che arrivano i cyber criminali con i loro messaggi di phishing quelli nei quali sembrano dare risposta al reclamo del consumatore e lo invitano a navigare il link allegato. Non fatelo perché si tratta di un link malevolo che ci porta su un sito che sembra quello di EasyBank ma in realtà è un fake e proprio lì ci chiedono di inserire le nostre credenziali perché i cybercriminali vogliono appropriarsene. Quindi seguiamo poche regole ricordando che se bisogna aggiornare un'app questo va fatto sempre dagli store ufficiali Nessuna banca, nessun istituto di credito ci chiederà mai di inserire le nostre credenziali inviandoci un link che ci porta ad un sito. Controlliamo sempre l'indirizzo, la URL che sia quella di riferimento e in caso di dubbio andiamo a navigare quel sito cercandolo sui motori di ricerca e non fidandoci del link che ci è stato mandato. E voi lo sapevate?
E voi lo sapevate che EasyBank sta finalmente rispondendo ai reclami che vi avevo fatto scrivere? E lo sta facendo in modo positivo, guardate qua. Gentile cliente, ci riferiamo alla lettera da lei inviata relativamente al conferimento in EasyBank dei suoi rapporti con Intesa San Paolo. In considerazione di quanto da lei comunicato, questo è il reclamo che vi abbiamo fatto scrivere proprio noi, la informiamo che i suoi rapporti non saranno trasferiti in EasyBank e ad essi non verranno applicate le modifiche contrattuali che le sono state comunicate. Insomma, sembra proprio che la banca stia facendo un passo indietro, quindi se non l'avete ancora fatto, usate il modulo di reclamo che trovate a questo link, ve lo lascio anche nel primo commento, e fatemi sapere se avete ricevuto anche voi questa risposta o se invece la banca tiene duro, perché in quel caso tieniamo duro anche noi e voi. Lo sapevate? EasyBank è arrivato il momento di fare chiarezza sulle diverse tipologie di clientela coinvolte. Cosa accadrà a chi è stato già spostato, ve lo dico alla fine del video, e a quella clientela il cui trasferimento era stato annunciato per marzo del 2024? Beh, queste persone possono ancora comunicare la loro opposizione e questo perché, intesa San Paolo, anche grazie alle nostre pressioni grazie soprattutto alla denuncia che abbiamo fatto all'autorità antitrust ha deciso bene di ampliare i termini quindi c'è tempo fino al 28 febbraio del 2024 piccolo particolare però la banca vi chiede di fare una semplice comunicazione per telefono la quale però non resta traccia ecco perché vi consiglio di fare un reclamo Usate magari il nostro modulo, lo trovate su internet digitando consumatori EasyBank, anche perché se l'autorità antitrust dovesse, punto interrogativo, riconoscere la scorrettezza nel comportamento di inteso San Paolo, questo aprirebbe la strada persino ad avere diritto a degli indennizi. Ma vengo adesso ai 300.000, il cui trasferimento purtroppo si è già realizzato. per loro sarà necessario, se vogliono tornare indietro, aprire un nuovo conto con Intesa San Paolo. Ma, e qui sta il bello, la banca dovrà fare qualcosa per rindennizzare le persone di tutto questo disagio e quindi le condizioni di questo conto Intesa San Paolo dovranno essere migliorative, ma seriamente migliorative, rispetto a quelle nelle quali il cliente si trovava. E voi, lo sapevate?
EasyBank ci sono grandi novità perché arriva il provvedimento cautelare dell'autorità antitrust che accogliendo il nostro ricorso decide di ordinare a Intesa San Paolo l'interruzione del trasferimento di quei 2,4 milioni di clienti che avrebbe voluto spostare verso la banca digitale EasyBank. E questo perché spiega l'antitrust e le condizioni economiche per l'utenza sono molto diverse. Vi lascio in descrizione alcune delle informazioni che ci dà proprio l'autorità antitrust. Cosa succederà adesso? Beh, Intesa San Paolo e Easy Bank hanno 10 giorni di tempo per comunicare le iniziative che intendono adottare. E il consumatore cosa deve fare? Beh, continuare. Se non l'avete ancora fatto, a inviare le lettere di reclamo. Sul nostro sito c'è un modulo. Perché se non siete ancora stati trasferiti, qualora venisse dichiarata la pratica commerciale scorretta, si aprono gli spazi per degli indennizi. E se siete tra i 300.000 che sono già stati spostati, anche per voi, se fosse dichiarata la pratica commerciale scorretta, ci sarà la possibilità di tornare a Intesa San Paolo. E voi lo sapevate?