La mia intervista a Full Contact (Rai 2) sul phishing e le truffe sul web

In questa intervista trasmessa su Rai 2, l’avvocato esperto di diritto dei consumatori Massimiliano Dona racconta di aver subito, insieme a sua moglie, una truffa via e‑mail in cui i truffatori hanno falsificato un messaggio apparentemente inviato da lui per richiedere un bonifico. Dona spiega come i criminali sfruttino la conoscenza delle relazioni professionali (es. indirizzi email con lo stesso dominio) e descrive la tecnica del “man‑in‑the‑middle” che consente di accedere alle caselle di posta e intervenire nelle conversazioni di pagamento. Prosegue illustrando altre forme di frode digitale: il Business‑Email‑Compromise (BEC) a livello aziendale, il vishing (truffe telefoniche) e gli SMS fraudolenti, le truffe legate a eventi di grande richiamo (Oscar, Black Friday) e le truffe amorose che si sviluppano per mesi su social network, soprattutto contro persone anziane. Dona sottolinea l’importanza di proteggere gli account di posta elettronica, di diffidare di richieste di pagamento non consuete, e di denunciare tempestivamente alla Polizia Postale e alle autorità competenti, coinvolgendo familiari per contrastare la solitudine dei potenziali vittime. L’intervista fornisce una panoramica pratica delle tecniche di phishing attuali e delle contromisure consigliate per consumatori e imprese.
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Massimiliano Dona che si occupa proprio di questo perché è un esperto di diritto dei consumatori. Vediamo che cosa è capitato a Dona e sua moglie.
Oggi vi parlo di una truffa che avviene via e-mail. Questa mattina risveglio mia moglie e trova esattamente questo messaggio di posta elettronica nella sua casella. Apparentemente mandato da Massimiliano Dona a... che è mia moglie, con la richiesta di effettuare un bonifico. Ora evidentemente il messaggio era poco credibile, il tono che io uso nei confronti di mia moglie, insomma salutarla con saluti o altre formalità con tutto in questo messaggio lo rendono decisamente poco credibile. Il dubbio legittimo è come hanno fatto a sapere che io e mia moglie abbiamo una relazione forse più laborativa, avrà pensato il truffatore Ed in effetti questo genere di truffa avviene soprattutto a livello professionale. I truffatori sono in grado di verificare che l'indirizzo e-mail di due persone ha la stessa estensione, nel nostro caso chiocciola consumatori.it e quindi presumono che abbiamo una relazione di lavoro, tale per cui uno possa chiedere all'altro di eseguire un bonifico. Magari avrebbero potuto trovare la responsabile della nostra contabilità, a parte che non do ordini di bonifico in questo modo, ma loro non lo sanno, ci provano e in qualche caso, molto raro, riescono ad ottenere una risposta per la quale comunicano poi l'Iban, che naturalmente non è quello originale, ma è quello che li consentirà di appropriarsi di queste somme. Se questo tentativo di truffa è abbastanza originale, ben più pericoloso è il cosiddetto man in the middle, una truffa che gioca sull'acheraggio della nostra casella di posta. Cosa vuol dire? Che i truffatori entrano all'interno della nostra casella di posta, magari siamo stati un po' superficiali nel conservare le password, ascoltano le conversazioni, comprendono qual è quella persona che ad esempio esegue i bonifici per nostro conto, il tono di voce che io uso nel relazionarmi a lei e arrivano proprio nel momento giusto per comunicare l'ordine di bonifico, oppure si inseriscono in una conversazione con dei fornitori che magari aspettano da parte nostra un pagamento. Quindi fate molta attenzione a proteggere i vostri account di posta elettronica, cosa che spesso i consumatori sottovautano.
Abbiamo con noi l'avvocato Dona, Massimiliano Dona, che è stata vittima in questo caso di phishing. Si chiama phishing quello che è successo a lei e a sua moglie. Cosa vuol dire in italiano phishing?
Si richiama la parola inglese del pescare perché in questo modo con queste mail cercano di carpire i nostri dati. Questo in realtà non è propriamente un episodio di phishing bensì il tentativo di intromettersi in una conversazione di solito come dico nel video accade nel mondo delle imprese. tra chi può, l'amministratore delegato, dare un ordine di bonifico e la sua contabilità, tipicamente quando ad esempio arriva una fornitura. Pensate che qualche anno fa una grandissima azienda del nostro paese ordinò qualche milione di euro di fornitura a una grande produttore di computer e i truffatori intervennero in questa conversazione nel momento in cui dissero l'Iban sul quale fare il bonifico è cambiato. Non era più quello del vero venditore di computer, di hardware, bensì era quello dei truffatori. E, ancora una volta, la domanda che le persone si fanno è, beh, ma a quel punto è stato fatto un bonifico, sarà tracciato, quei soldi possono essere recuperati? Pensate, parlavamo di diversi milioni di euro nel giro di pochi minuti in diverse parti del mondo. Questa organizzazione criminale ha fatto dei prelievi e ha fatto di fatto sparire quella somma del tutto irrintracciabile. Parliamo di una delle più grandi aziende del nostro Paese.
Le aziende come si tutelano da questo? Quali strategie possono essere adatto?
È molto difficile anche perché, come dicevate giustamente in studio, ormai il truffatore appartiene ad un'organizzazione che è in grado di accedere a informazioni riservate, per cui può accadere che ci chiamino al telefono ad esempio dicendoci alcuni numeri della nostra carta di credito. In questo caso la telefonata diventa molto credibile. Un altro escamotage per sedurre il consumatore e conquistarne la fiducia è quello di mandarci dei messaggi che finiscono stranamente nella chat reale che noi abbiamo con la nostra banca o con le nostre poste. E questo perché è relativamente facile camuffare il nome del mittente, l'indirizzo postale o il numero di telefono dal quale ci chiamano. Per cui io mi ritrovo la mail del truffatore nella chat con la quale la banca effettivamente mi ha dato alcune informazioni. Tutte situazioni nelle quali è effettivamente molto difficile orientarsi, senza dire che al phishing che raccontavate voi spesso si aggiunge il vishing con la v di voice, cioè ci chiamano mentre noi stiamo operando, fingendosi l'ufficio antifraude della nostra banca. Ecco che a quel punto è davvero credibile.
Anche attraverso l'SMS. In questi giorni, Massimiliano Dona, questo lo chiedo anche a lei, Avvocato, c'è stato un evento molto atteso, la cerimonia degli Oscar. E lei sa che una delle frodi che stanno facendo in questi giorni è quella di dare l'indirizzo mail o l'indirizzo per scaricare i film che hanno vinto la statuetta, no? E invece apri quel sito e che cosa succede? Ovviamente o è un virus o chiedono soldi o dati, anzi chiedono i dati per poi, no, estrapolare denaro. Quindi se ne inventano sempre una nuova, Avvocato?
Sono proprio i momenti in cui l'attenzione del consumatore è polarizzata magari da determinate situazioni. Tipicamente noi come associazione dei consumatori raccontiamo le attenzioni che si devono avere durante il Black Friday ad esempio. Tutti noi siamo in cerca dell'occasione per comprare qualcosa a basso costo e stranamente il televisore, l'elettrodomestico, la bicicletta dei nostri sogni sembra essere in offerta a un pezzo straordinario. Oggi in questo momento in cui stiamo passando dal mercato di tutela al mercato libero dell'energia, i truffatori approfittano di quella situazione perché come veniva giustamente detto in studio, lo smartphone è sempre con noi. Spesso rispondiamo a dei messaggi mentre facciamo altre cose e dare questo spazio di attenzione, questo vantaggio ai truffatori è davvero un errore imperdonabile.
Un'altra cosa che va molto di moda, Dona, non da oggi ma da un po' di tempo, sono le truffe amorose, queste soprattutto attraverso i social network, i social media, è vero o no, Avvocato?
Soprattutto quelli con un pubblico un po' in là negli anni. Cito quei social network dove ci sono persone un po' più anziane. Anche qui, tramite un furto di identità, si innesca una conversazione con una persona. La cosa che stupisce i consumatori è la pazienza che dimostra il truffatore. Voi non pensate che qualcuno...
Le conversazioni durano mesi prima di arrivare a chiedere denaro.
Laura, è proprio così. Non pensate che qualcuno dopo due messaggi ci chieda di fare un bonifico di 3.000 euro perché mio figlio è malato e quindi ho bisogno di questo bonifico. Sono conversazioni che durano per mesi e le persone si chiedono ma quanta pazienza ha avuto quel truffatore non sapendo che non hanno parlato sempre con la stessa persona. Sono dei veri e propri, chiamiamoli call center. che gestiscono queste relazioni, si passano ovviamente il brief, come si dice in gergo, cioè chi prende la conversazione sa che la persona anziana ha quel cagnolino, ha quel nipotino che si chiama in quel modo, e dopo sei mesi finalmente la richiesta di bonifico.
Studiano il profilo della persona prima di agire. Avvocato, se però nonostante tutti questi accorgimenti dovessimo cadere vittima di una frode, a chi dobbiamo rivolgerci?
Intanto Laura il messaggio che voglio dare è di denunciare, non vergogniamoci di fare delle denunce, la polizia postale, anche online può essere raggiunta con una segnalazione, ma la cosa più facile è parlarne a dei parenti, parlarne in famiglia, raccontare quello che ci sta succedendo perché la solitudine è un'arma a favore dei truffatori.
Sì, soprattutto le truffe amorose di cui parlavamo prima. In America, negli USA, dove in realtà le leggi già ci sono per regolare l'intelligenza artificiale, però ne è rimasta vittima anche Biden, il presidente USA, anche lo sfidante Donald Trump. Quindi, al di là delle leggi, è comunque difficile poi arginare questo fenomeno.
Molto difficile distinguere il vero dal falso e l'intelligenza artificiale renderà questa distinzione sempre più problematica. L'Europa è pioniere nella normativa ma intanto ci vorrà un po' di tempo perché queste norme diventino operative. Prevedono tra l'altro che qualunque contenuto artefatto dall'intelligenza artificiale debba essere chiaramente etichettato. quello che veniva raccontato nel servizio è molto frequente l'uso di personaggi televisivi che vengono doppiati a vedere bene sono doppiati malamente ma torniamo al discorso dell'attenzione nessuno sta lì a vedere se la sincronia delle mie labbra è esattamente coerente con il testo. Ho saputo recentemente di una truffa professionale avvenuta, pensate, all'interno di una conference call di lavoro nella quale sedeva un amministratore delegato che sembrava esser lì in carne ed ossa a dare l'ordine di fare un bonifico, quindi live con le altre persone che erano invece reali, lui non era reale, era frutto dell'intelligenza artificiale.










