Le 5 truffe turistiche più diffuse a New York

Nel video Massimiliano Dona avverte i turisti su sei truffe comuni a New York. Prima descrive i personaggi in costume, soprattutto a Times Square, che si avvicinano a famiglie per scattare foto a pagamento e minacciano di chiedere soldi se si tenta di fotografarli di nascosto. Poi denuncia i falsi monaci buddhisti in arancione che chiedono donazioni per una “buona causa”. Il terzo avvertimento riguarda le carrozze a cavallo: la legge richiede l’esposizione del prezzo, ma spesso il costo indicato è per minuto, portando a spese di 80‑100 $, sconsigliate per un giro a Central Park. Il quarto punto è la vendita non autorizzata di biglietti per osservatori e musei, consigliando di acquistarli solo tramite canali ufficiali o online. Il quinto riguarda gli artisti di strada che offrono CD, spesso vuoti o di scarsa qualità, sfruttando la buona volontà dei turisti. Infine, un sesto consiglio: i negozi di elettronica a Midtown mostrano sconti apparenti del 40‑60 % ma partono da prezzi gonfiati e vendono prodotti contraffatti o di scarsa durata, quindi è meglio evitarli. L’intero monologo è un avvertimento pratico per chi visita New York, con consigli su come riconoscere e prevenire queste truffe.










