In a Unomattina segment, host Daniela interviews consumer‑rights expert Massimiliano Dona (President of Consumatori.it) to demonstrate how a family can prepare a complete lunch with a budget of only €20. Dona outlines concrete techniques for selecting affordable yet quality food items and avoiding waste. He explains how to evaluate pasta by looking at origin (100 % Italian wheat), extrusion method (bronze vs. Teflon), net weight, and price‑per‑kilogram, and warns about misleading packaging that reduces actual quantity. He points out supermarket cross‑selling that places pasta next to tomato passata, encouraging combined purchase. For passata, he recommends glass jars over tins, checks the vacuum seal by listening for a “click,” and stresses proper storage (refrigerate glass, transfer tin to glass). Regarding extra‑virgin olive oil, he advises dark glass bottles to protect from light, verifies provenance on the label, and sets a realistic price floor of about €6.50 per liter, warning against ultra‑cheap “civetta” offers. He also touches on cheese and cured meats, suggesting fresh grated cheese from the counter rather than pre‑packaged varieties to save money. Finally, he gives anti‑waste tips: move dry pasta to airtight glass containers to prevent pantry insects, and store canned goods in glass containers after opening. Throughout, he emphasizes reading labels, comparing unit prices, and choosing the right sales channel to stretch the €20 budget while maintaining quality and safety.
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Allora la domanda di oggi è, una famiglia può pranzare con una spesa di soli 20 euro? La giro subito a Massimiliano Dona, Presidente Consumatori.it, buongiorno.
Buongiorno, per molte famiglie risparmiare non è una scelta ma è un obbligo, ma lo si può fare. Oggi spiegheremo concretamente quali sono le tecniche, scegliere i prodotti più adatti, il giusto canale di vendita, naturalmente guardare le etichette, le date di scadenza e non sprecare il cibo è anche molto molto importante.
Ecco non sprechiamo! Allora partiamo subito dalla pasta. Allora noi nei nostri scaffali del supermercato praticamente ci ritroviamo veramente una marea di pacchi di pasta. Allora come possiamo scegliere la pasta di buona qualità e anche insomma con un buon prezzo?
È un'offerta molto variegata. Perché è utile vederlo? Perché, come possiamo vedere anche da questi piatti, può cambiare il colore, può cambiare la consistenza.
Questa sembra un po' più grezza e questa un po' più lucida, no?
È proprio così. Quella sembra più lucida dipende dall'essiccazione oppure dalla trafilatura. Generalmente la pasta è trafilata al teflon, questa probabilmente al bronzo perché appunto è un pochino più ruvida. Si dice che raccolga meglio il cibo. Una cosa molto importante sulle etichette è.
Guardare la provenienza Ecco qua, facciamo vedere, grano italiano 100%, quindi stiamo attenti a scegliere sempre prodotti italiani, soprattutto il grano italiano.
Sì, dicendo però subito che noi non abbiamo una produzione utile a soddisfare il fabbisogno, per cui a volte si trovano dei mix di grani stranieri e canadesi, la qualità non cambia, la sicurezza tanto meno, è un problema di gusto, certo la scelta di comprare italiano può rispondere anche ad altri fattori. Attenzione, Daniela, ti voglio sottolineare questo. Queste sono delle paste speciali che possono attirare la nostra attenzione anche per il prezzo, però guardiamo sempre il peso, perché generalmente la confezione da mezzo chilo, siamo abituati al mezzo chilo di pasta, guardiamo attentamente il peso perché chiaramente potrebbe essere un prezzo molto vantaggioso, ma c'è meno contenuto all'interno. Sullo scaffale, diciamolo una volta per tutte, troviamo il prezzo al chilo, che è la nostra bussola fondamentale.
Quando diciamo pasta, arriva il pomodoro, il camomarolangotta, come si dice dalle mie parti.
Tra l'altro Daniela, anche al supermercato questi due prodotti si trovano vicini. Lo sapevi, si chiama cross-selling, cioè ci mettono vicini due prodotti che compriamo insieme, quindi la passata e la pasta.
Ma anche qui, Massimiliano, cosa dobbiamo scegliere? Cioè, meglio la confezione in vetro, quella lattina, quella monodose, quella due dose? Insomma, aiutaci un po' a capire.
Ti direi che anche qui l'occhio vuole la sua parte, quindi le confezioni in vetro sono sicuramente da preferire. Attenzione, se compriamo queste, a fare questo giochetto, cioè a verificare che il sottovuoto sia mantenuto. Ecco, qui ne abbiamo portata una che invece ci fa sentire.
Vediamo se si sente. Lo sentite da casa? Se fa questa cosina qua, non va bene, non compratelo.
Perché vuol dire che ha perso il sottovuoto, quindi il prodotto potrebbe non essere più sicuro e sicuramente non garantito.
E questo è fondamentale, assolutamente. Poi arriviamo all'olio extravergine d'oliva. Anche qui dobbiamo stare attenti a tante cose. Per esempio, partiamo da questo.
Partiamo dalla confezione scura, come puoi vedere, una bottiglia di vetro scuro perché l'olio teme la luce, quindi questa bottiglia lo protegge. Anche qui la provenienza è importante, le olive possono essere italiane oppure provenire anche da altri paesi europei, lo troviamo in etichetta. Nel caso degli oli, ma vale anche per altri prodotti, dopo il GP ci garantiscono che sono prodotti italiani.
Anche il prezzo è molto importante, perché ricordiamo, per un olio extravergine d'oliva di qualità non deve stare sotto i 6,50€.
È un messaggio fondamentale, spesso questi prodotti pregiati vengono usati come prodotti civetta, cioè sono in sconto per attirare il consumatore in quel punto vendita, però un olio fatto come si deve, deve costare il giusto.
Assolutamente, qui andiamo insomma ai formaggi e gli insaccati.
Ecco queste sono le maschette che un po' insomma la nostra amica ha un po' esagerato, invece è stata molto brava sul formaggio perché ha chiesto di grattugiarlo al banco ed evidentemente pagherà soltanto quello che compra, mentre se compriamo un prodotto anche un formaggio già confezionato paghiamo qualcosa in più, ma ti faccio notare sempre guardando le etichette Daniela, qui troviamo scritto grattugiato fresco, ciò vuol dire che qui dentro non c'è soltanto il parmigiano più pregiato, ma anche prodotti. La pasta, anche quella che non abbiamo cotto, è fondamentale toglierla dal cartone, metterla in un contenitore di vetro ermetico, altrimenti fa le farfalline nella dispensa, che non è un bel vedere.
Invece, per quanto riguarda le conserve di pomodoro, come vanno conservate?
Se sono in vetro, va benissimo chiudere bene la confezione e conservarla in frigorifero, se invece le abbiamo in latta, metterle ancora una volta in un contenitore di vetro, stiamo al sicuro.