Nel video Massimiliano Dona spiega il fenomeno delle telefonate mute, ovvero chiamate in cui dall’altra parte si sente solo rumore o silenzio. Descrive tre tipologie principali: (1) l’overbooking dei call‑center, che programmano più chiamate automatiche di quante operatori siano disponibili, generando chiamate senza interlocutore; (2) le verifiche di attivazione della SIM, usate per accertare che il numero sia ancora profittevole; (3) le chiamate mute usate come pretesto per raccogliere informazioni su chi abita in casa, spesso per poi truffare persone anziane vulnerabili. Dona sottolinea che la pratica è stata disciplinata dal Garante per la privacy, elencando le regole principali (necessità di consenso, limiti di chiamate, obbligo di informativa). Evidenzia i rischi per i consumatori, soprattutto gli over‑80, e fornisce consigli pratici per riconoscere e gestire queste chiamate, riducendo l’ansia e prevenendo truffe. Il tono è colloquiale ma informativo, con un sentimento di preoccupazione ma anche di rassicurazione verso il pubblico.
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Pronto? Pronto? Ma cavolo, l'ennesima chiamata muta! Ma quante volte succede che ci squilla il telefono e dall'altra parte sentiamo nessuno, soltanto un brusio, un rumore di fondo? Beh, di cosa si tratta? Sto rischiando qualcosa, mi vogliono svuotare il conto del cellulare. Ve lo spiego subito. Le chiamate mute sono l'ennesimo abuso dei call center ai nostri danni, persino legalizzato. Adesso vi spiego tutto. Allora tranquilli, la buona notizia è che potrebbe non essere una truffa, ma l'ennesimo modo dei call center per ottimizzare i loro processi a nostre spese. E cioè cosa fanno i call center? Impostano un certo numero di chiamate automatiche, ma queste sono molte di più di quanti non siano effettivamente le persone, i centrali ministri diciamo così, pronti a rispondere. E quindi il rischio è che qualcuno chiami il mio numero in modo automatizzato ma non ci sia ancora l'operatore che vuole vendermi qualcosa. Insomma, una sorta di overbooking, quello che fanno le compagniere. Prenotano più chiamate rispetto a quante persone non possano rispondere. Il tutto ai nostri danni, perché ovviamente ci stanno disturbando. Rispondiamo e non sentiamo nessuno. Ed anzi, non sapete quanti consumatori si preoccupano davanti a queste telefonate. Beh, la cosa un po' paradossale è che questa pratica è stata persino disciplinata dal garante privacy. Vi spiego nella descrizione di questo video quali sono le regole. Ma intanto è bene che sappiate che alcune chiamate mute sono dovute a questa cattiva pratica. Altre però arrivano semplicemente per verificare se la nostra sim è attiva. Il call center vuole essere certo che quel numero sia profittevole, visto che ci sono molte sim che non sono più attive nel nostro paese. Terza situazione, questa effettivamente può essere la più grave, chiamano per sapere chi c'è in casa. Magari una signora ultraottantenne che è un po' smemorata o che non ci sente bene. E quindi nei giorni successivi quella stessa persona sarà vittima di una truffa, magari chiamerà qualcuno simulando di essere un parente in difficoltà. Ma a parte i casi di vera e propria truffa, quel che è certo è che la chiamata muta è l'ennesimo modo per disturbarci e per mettere in agitazione i consumatori. E voi lo sapevate?