In this Rai 3 interview, host Annalisa talks with Massimiliano Dona, president of the Unione Nazionale dei Consumatori and author of Il carrello dalla parte del manico. Dona explains that Italy’s 5.4 % inflation translates into roughly €1,700 extra annual spending for a typical two‑child family, with €750 of that devoted to non‑negotiable food costs. He argues that prices rarely fall because producers rely on promotional tactics—red‑tagged discounts, visual tricks, and limited‑time offers—rather than genuine price cuts. The discussion then moves to “shrinkflation”: products keep the same packaging while the net weight or quantity shrinks, a practice evident in olive‑oil bottles, biscuit boxes, detergents, and toilet paper, often without clear weight labeling. Dona offers concrete consumer advice: check the price‑per‑kilogram (especially for pre‑packaged salads), shop only the items on discount flyers, and choose the most appropriate sales channel (hard‑discount chains for some goods, local stores for others). Viewer questions are addressed, covering price‑comparison apps, the reliability of “extra‑virgin” olive‑oil labels, and the rise of consumer credit—now €161 billion in credit and €100 billion in other loans—highlighting the growing risk of over‑indebtedness and a new micro‑credit model targeting young online shoppers. The interview closes with a reminder of Dona’s book, which frames his consumer‑protection perspective.
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E poi abbiamo Massimiliano Dona, Presidente Unione Nazionale dei consumatori e io sono qua con il tuo ultimo libro, che devo dire è estremamente interessante, Il carrello dalla parte del manico. L'attura è interessante e noi da te ci aspettiamo anche qualche buon consiglio, Presidente Dona.
Allora innanzitutto è bene ricordare che un'inflazione al 5,4% vuol dire in termini pratici che una famiglia di due figli, lo abbiamo stimato su dati Istat, spende 1700 euro in più all'anno. Quindi non è un'inflazione negativa, è comunque un'inflazione importante. di questi 1400 euro, 750 euro solo per alimentarsi, quindi spese non comprimibili. Siamo come famiglie costretti a spendere questa cifra in più all'anno, il che arriva in una situazione già difficile per le famiglie. Perché i prezzi non scendono? Perché non scendono mai. Cioè nel momento in cui un produttore... soprattutto a scaffale, ha cambiato il suo prezzo, non lo farà mai più scendere, userà le promozioni, il punto vendita, per accattivarsi le attenzioni dei consumatori, ma le promozioni, gli sconti... Annalisa, se tu entri in un supermercato, vedi ogni scaffale con un cartellino rosso che attira la nostra attenzione. sono un effetto ottico, ci fanno credere di fare affari, ci attirano in un punto vendita mettendo un prodotto prezioso, magari un formaggio di pregio, un olio ad un prezzo basso, aumentano, tengono inalterati i prezzi degli scaffali vicini e in questo modo il consumatore oltre a subire l'inflazione subisce la sorpresa di ritrovarsi a fine mese che dice ma i miei soldi dove sono finiti? Un anno fa riuscivo a portare in tavola un pranzo e una cena, oggi non riesco più perché in tutto ciò si aggiunge la sgrammatura, per usare il termine in italiano, la shrinkflation dei prodotti.
Cioè la parità di bottiglia dell'olio... a.
Parità di bottiglia dell'olio, a parità di scatola di biscotti, i consumatori mi mandano sui social delle foto, analisa, qui si apre la scatola di biscotti e i biscotti sono sul fondo, il che è un danno anche per l'ambiente, perché è la cosa scostumata della sgrammatura. non è ridurre un formato, perché voglio dire, un'azienda affronta dei costi può anche farlo, ma perché mi tieni il packaging, la confezione come quella vecchia? Perché vuoi ingannarmi soprattutto sugli acquisti rutinari, perché qualcuno dirà sì ma il peso è scritto, il Poi per i detersivi nessuno si mette a controllare il peso di un detersivo, il flacone è quello che ricordavo e lo porto a casa, senza dire che per molti prodotti il peso non è obbligatorio. Penso ai prodotti della carta, carta igienica, rotoloni, fazzolettini, non c'è l'obbligo di indicare il peso di quel prodotto. Il risultato è che sono tra i prodotti più sgrammati che troviamo al supermercato.
Quindi è molto interessante, molto importante, quindi magari a casa, consiglio per i consumatori, cercate di perdere leggermente più tempo e leggete anche.
C'è il prezzo al chilo, c'è il prezzo al chilo che è fondamentale ad esempio per la quarta gamma, cioè quando ci troviamo davanti allo scaffale delle insalate in busta, non guardiamo alle dimensioni della busta, è ingannevole, leggiamo il prezzo al chilo io, la quarta gamma, l'insalata in busta, che non dovremmo comprare forse per ragioni ambientali, ma insomma se andiamo di fretta passi. Compratela, guardando il prezzo al chilo risparmierete molto.
Ci sono delle domande?
Moltissime domande, Annalisa. Ne leggiamo un paio. Ci scrive Isabella Bendini. Buongiorno, come fare a risparmiare? Esistono delle app che possono aiutare a trovare supermercati con prezzi più convenienti? E ancora, Giuseppe D'Arezzo. Io al supermercato leggo olio di oliva su tutte le etichette. C'è sempre scritto extravergine. Sono davvero tutti extravergine o non è.
Le app ci sono ma soprattutto i.
Super consumatori seguono i volantini ma il consiglio è di andare a comprare soltanto il prodotto in sconto sul volantino e non altri prodotti in quel punto vendita. si risparmia scegliendo il giusto canale di vendita. Alcune cose nell'hard discount, altre cose nel mercato sotto casa, il negozietto, non tutti i prodotti nello stesso punto vendita. Questo è un ottimo consiglio. Sull'olio d'oliva purtroppo questi costi e queste difficoltà anche nella produzione danno spazio a avere proprio truffe alimentari in tutti i settori. Ma questo è un settore molto a rischio, quindi il dubbio del nostro telespettatore purtroppo è fondato. Auspichiamo maggiori controlli.
E' aumentato anche il credito al consumo in Italia. Due dati, Margherita.
Sta diventando anche da noi un fenomeno significativo. Vale infatti ormai 161 miliardi di euro e gli altri prestiti 100 miliardi di euro, come ci ha raccontato il professor Carlo Di Politi.
Allora, questo perché è un fenomeno che abbiamo parlato spesso, purtroppo quando le persone hanno difficoltà perché la spesa ha preso una bella fetta dello stipendio delle persone, si fa che dal costumo state attenti. Possiamo dare un suggerimento su questo tema che è cruciale?
Cruciale il rischio è quello del sovraindebitamento e recentemente si sta sviluppando un microcredito soprattutto per gli acquisti online agli adolescenti in particolare è proposto di rateizzare in tre rate acquisti magari da 60 70 80 euro il rischio è che non si fanno accurate verifiche sulla solvibilità poi di queste persone che accumulano più di questi crediti e ti dico, Annalisa, spesso il credito al consumo è usato per comprare cose necessarie, ma tutte le ricerche dicono che con le rate si comprano cose delle quali non abbiamo troppo bisogno. Se notate, negli spot ci vendono la rata, negli spot delle automobili, ci vendono non la prestazione dell'autoveicolo, ma le comodissime rate. Non sono così tanto comode, poi i nodi vengono al pettine.
Ricordo il libro di massimiliano dona il carrello dalla parte del manico.