In this Unomattina interview, host Daniela talks with consumer‑rights expert Massimiliano Dona, president of consumatori.it, about how to plan the Christmas grocery list to save money and avoid disappointments. Dona recommends buying traditional holiday sweets and dried fruit early in December, when prices are lower. He explains the legal disciplinare that defines authentic panettone and pandoro, highlighting mandatory ingredients (fresh eggs, butter, uvetta, canditi) and the importance of reading the label for minimum percentages. The conversation details how to verify authenticity by checking the product’s name, packaging, weight (750 g‑1.2 kg range), the characteristic “scarpatura” cross‑cut, the quality of the crust, the size and uniformity of the alveoli in the crumb, and whether the slice releases cleanly. For pandoro, similar ingredient and leavening checks apply. Dona also gives tips on selecting mandarins and clementines – look for leaves indicating recent harvest and note shape differences – and advises buying dried fruit in its natural shell, avoiding toasted or salted varieties. Finally, he outlines storage: keep panettone and pandoro in their original sealed packaging, re‑seal after each use, and store dried fruit in a cool, dry place. The interview blends practical consumer guidance with regulatory insight to help viewers make informed, cost‑effective holiday purchases.
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Quindi oggi quello che ci vogliamo chiedere è, la spesa natalizia è meglio pensarci prima? Lo giriamo subito a Massimiliano Dona, presidente consumatori.it. Bentornato.
Buongiorno Daniela, sicuramente un ottimo consiglio è quello di anticipare laddove è possibile la spesa del Natale. I prezzi all'inizio di dicembre sono decisamente più accessibili rispetto agli acquisti fatti last minute. Penso soprattutto ai dolci della tradizione a cui tu ti riferivi, che si conservano benissimo se li teniamo nella loro confezione, ma anche la frutta secca che non manca mai sulle tavole del Natale possiamo acquistarla in questi giorni.
Anche se devo dire che io quando compro una cosa poi la devo consumare, perché poi la vedo lì tipo il panettone soprattutto. In effetti non c'è tavola di Natale lungo tutto quanto lo stivale senza, diciamo così, il dolce della tradizione italiana che è il panettone. Ma per non avere sorprese all'ultimo momento, sia del panettone ma anche del pandoro, Dobbiamo sapere che c'è un disciplinare da rispettare che impone l'utilizzo di alcuni ingredienti e nello specifico ne parliamo insieme a Massimiliano Dona. Di nuovo buongiorno. Allora quali sono questi ingredienti?
Beh la prima cosa per sceglierlo intanto è che si chiami panettone perché sono i dolci della tradizione come dicevi sono anche dolci regolamentati dalla legge, tanto il panettone che il pandoro, quindi la dicitura panettone non deve mai mancare. Poi l'etichetta ci aiuta tantissimo, lo vediamo qui nella grafica, le uova devono essere uova fresche, il burro uvetta e canditi. Qui vediamo delle percentuali, Daniela. Questi sono i minimi previsti dalla normativa, quindi per scegliere un prodotto di qualità, beh, guardiamo che ci sia magari un po' più di uova o un po' più di uvetta e canditi, che insomma poi sono tipici del panettone.
Esatto allora però l'altra cosa come dicevi te bisogna stare attenti perché spesso magari si trovano dei prodotti che somigliano al panettone o al pandoro ma che in effetti non è così esatto anche la.
Scatola pensa non dovrebbe essere quella tipica del dolce della tradizione eppure nei supermercati si trovano anche tanti prodotti fazuli diciamo così se troviamo scritto dolce di natale L'uvetta e i canditi sono obbligatori per il panettone.
Sappiate.
Che il disciplinare prevede l'obbligo di mettere dentro questo dolce canditi uvetta ma potrebbero anche non esserci quindi questo non viola la legge anzi ti dirò di più come in questo caso uvetta e canditi possono essere sostituiti da altre farciture e qui c'è la cioccolata un occhio naturalmente al peso lo diciamo sempre sai che è un po' il mio pallino perché si passa da prodotti che pesano 750 grammi un chilo un chilo e 200 grammi quindi non soltanto un occhio al prezzo ma anche al peso della.
Cottura naturalmente stessa cosa vale anche per il pandoro però veniamo un po alla qualità cioè quando arriviamo a casa e dobbiamo vederli questi panettoni questi pandori magari è utile anche non so per dire aprirli a cosa dobbiamo stare attenti massimo.
Mi fai venire fame a quest'ora tagliando questa fetta.
Una bella colazione con una fetta di panettone.
Quello che stai facendo tu è molto utile perché a casa naturalmente possiamo guardarlo. Innanzitutto dall'esterno. Qui c'è la cosiddetta scarpatura, cioè questo taglio a croce che viene fatto sul panettone per farlo lievitare meglio. La crosta non deve essere bruciacchiata. Devono esserci già qui tante uvette, tanti canditi perché vuol dire che ce ne saranno all'interno il pirottino, che questa guarnizione di cartone deve essere bella resistente e deve essere lievitato bene. Quando fai questo gesto, lo tagliamo, scopriamo l'alveolatura, cioè gli alveoli che sono nella mollica. Questi non devono essere piccoli, non deve essere la classica mollica del pane, ma degli alveoli più grandi, disomogenei. Ecco qui c'è tantissima uvetta, tantissimi canditi e poi guarda un'altra cosa, ti dico una curiosità, la fetta si deve sfilare bene, vuol dire che è un prodotto di qualità. Abbiamo fatto un taglio un po' improvvisato, ma se la fetta si sfila bene vuol dire che è un prodotto di qualità. Alveoli grandi danno il senso di una ottima lievitazione.
E poi la stessa cosa voglio dire anche per quanto riguarda il pandoro.
Per il quale non l'abbiamo detto, ma anche il pandoro ha degli ingredienti obbligatori per legge, quindi li andiamo a cercare nella sua etichetta e la lievitazione ovviamente è molto importante anche qui.
Passiamo anche ai mandarini e alle clementine che non mancano mai nelle nostre tavole, soprattutto nel periodo natalizio. Perché poi è anche il periodo che arriva con gli agrumi, abbiamo detto tante volte.
Colori e odori del Natale.
Però che cosa succede? Che spesso questi mandarini, queste clementine, magari vengono dall'estero.
Può succedere. Un primo indizio è che la presenza delle foglie ci spiega che sono dei prodotti bravi.
Io lo compro sempre con le foglie, faccio bene.
Fai benissimo perché se venissero da lontano è possibile che le foglie si siano staccate, si siano rovinate. Clementina e mandarini si distinguono perché il mandarino è un po' più schiacciato ai poli, diciamo così. La clementina, che può essere molto più recente, nasce dall'incrocio, dall'innesto di mandarini e arancia.
Poi c'è la frutta secca che non manca mai sulle nostre tavole di Natale e anche questa dobbiamo stare attenti perché magari la troviamo sfusa o meglio nei pacchettini.
Beh, meglio nei pacchettini, addirittura sotto vuoto, anche se il consiglio dei consigli è usare la confezione della natura, cioè il guscio. Proviamo a comprare la frutta secca in guscio e non sgusciata. Io eviterei anche quella tostata e quella salata. Intanto il sale non fa benissimo.
No, esatto, non fa bene alla salute.
In eccesso quella tostata ci fa perdere qualcosa dal punto di vista nutrizionale.
Allora, capiamo un po' per quanto riguarda la conservazione. Allora, come possiamo conservare pandoro e panettone?
Resistendo alla tentazione di mangiarli... Si, uno.
Che quando lo apre, come dicevamo prima.
Insomma, Sì, nella loro confezione Pandoro e Panettone si conservano lungamente, se proprio vogliamo fare colazione con una fetta di Pandoro poi richiudiamolo nella loro confezione, sigilliamo molto bene.
E poi c'è la frutta, lo mettiamo nel cesto.
Forse non è possibile comprarla fin d'ora naturalmente per il Natale e la frutta secca invece si conserva benissimo anche all'aperto.