In this Italian discussion, Massimiliano Dona and other speakers examine the legal framework governing tobacco advertising in Italy, emphasizing the country's absolute ban on tobacco promotion. They highlight how manufacturers of alternative tobacco products, such as e‑cigarettes (specifically the Glow Hyper X2 and Glow Hyper R devices), exploit loopholes by advertising the devices themselves rather than tobacco, effectively sidestepping the ban. The conversation details a recent Antitrust ruling that fined British American Tobacco €7 million and Amazon €1 million for deceptive advertising that omitted crucial health warnings—namely that the sticks contain nicotine, are harmful, and are prohibited for sale to minors. The speakers argue that this aggressive, aesthetically‑driven marketing targets young people, turning the devices into a fashionable gateway to nicotine use. They criticize the ethical conflict of industry investments in agriculture and sponsorships, warn of the long‑term public‑health and economic costs, and call for stricter enforcement of the advertising prohibition.
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Le cose sono due, o mi sono perso e sto continuando a girare a vuoto in questo centro commerciale oppure c'è più di un chiosco che ci propina la sigaretta elettronica che purtroppo è diventata una porta d'accesso per gli adolescenti che quindi si avvicinano al fumo con tutti i suoi pericoli. Io non so per quanto tempo ancora Il nostro Paese continuerà a subire il conflitto di interessi per il quale questi signori fanno un po' di investimenti qua e là, dicono di aiutare l'agricoltura, in particolare quella del tabacco, e poi sponsorizzano eventi e soprattutto si permettono questa visibilità all'interno di un centro commerciale. Stando così le cose, possiamo perdere fiducia nel futuro, perché questa non è una questione etica, questa è una questione di legge. In Italia ci sarebbe, condizionale d'obbligo, un divieto assoluto di pubblicità.
Del fumo.
Sì, lo so, potremmo parlare anche del gioco, dell'alcol, però intanto il fumo alternativo.
Fa male comunque e non dovrebbe essere.
Alla portata di tutti.
Con questa pubblicità così aggressiva e presente ovunque, passi un tabaccaio, ma un centro commerciale, un aeroporto, davvero non se ne può più. E voi lo sapevate? Non era vietato far la pubblicità del tabacco?
Eh sì, pensa che c'è un divieto assoluto di pubblicità del tabacco non ci dovrebbero esporre le insegne del tabacco ma questi furbacchioni del fumo alternativo fanno finta di non pubblicizzare il tabacco bensì il device e quindi si permettono cose di questo tipo che secondo me sono illegali e voi lo sapevate.
E questa è.
Una grande vittoria nella nostra battaglia contro il fumo, perché arriva la condanna dell'autorità Antitrust a carico di British American Tobacco, che è il produttore di Glow, per pubblicità ingannevole fatta attraverso cartelloni pubblicitari sul sito di Glow, spot cinematografici anche sul sito di Amazon, che viene anche condannata. un milione di euro per Amazon, 7 milioni di euro per British American Tobacco, colpevole di aver omesso informazioni rilevanti per i consumatori sulle due cose più importanti da dire sul fumo, e cioè che si tratta di prodotti nocivi per la salute perché gli stick contengono nicotina e che la vendita è vietata. Ovviamente al pubblico minorenne, ma soprattutto l'antitrust smaschera il grande inganno della pubblicità del fumo alternativo. Perché sentite un po' che cosa si dice? L'autorità antitrust? Queste aziende hanno pubblicizzato Glow Hyper X2 e Glow Hyper R solo come semplici dispositivi elettronici e meri oggetti di design, puntando sull'estetica del prodotto per attrarre il consumatore. riferendo di poter prescindere dalla loro funzionalità, cioè il consumo di tabacco che comporta l'assunzione di nipotina e soprattutto per aver omesso le specifiche avvertenze necessarie per un loro uso consapevole da parte dei soggetti a cui sono destinati che ovviamente non comprendono i minori. Una grande vittoria, speriamo sia soltanto la prima, in un settore dove la pubblicità ingannevole sta mettendo a repentaglio la salute delle giovani generazioni. E voi, cosa sapevate?
E poi, nonostante i rischi per la salute, continua indisturbata la pubblicità dei dispositivi del fumo alternativo, con claim, devo dire, anche molto interessanti, perché scrivere un'esperienza senza interruzioni, laddove si tratta di un prodotto non privo di rischi, questo lo scrivono piccolo piccolo, beh, non mi sembra davvero il massimo della comunicazione. Io credo che il nostro Paese pagherà un dazio enorme grazie alla diffusione di questi dispositivi che, come dico sempre, si aiutano chi fuma e passa a questi dispositivi, ammesso che le ricerche siano poi validate nel tempo, quelle che ci hanno prodotto questi signori, ma il rischio vero è quello che le giovani generazioni si avvicinino, come già si stanno avvicinando, a prodotti che, vedete, sono molto smart, molto fashion e quindi stanno rappresentando una porta d'accesso, un gateway per le nuove generazioni. Qualcosa di davvero inaccettabile, laddove, vi ricordo, nel nostro paese vi rige un divieto assoluto di pubblicità del tabacco. Ora qui l'escamotage è che la pubblicità è fatta al device, sì, come se con questo device io possa farci qualcos'altro.