In this Geo Rai 3 interview, host Sveva talks with Massimiliano Dona, President of the Unione Nazionale dei Consumatori, about the post‑COVID travel market. They explain why many travellers now opt for do‑it‑yourself (DIY) bookings – soaring flight prices, reduced airline staff and limited airport slots – and when a traditional travel agency still makes sense, especially for complex trips that need guarantees. Dona exposes a series of manipulative pricing tactics used by online travel portals: urgency banners, “only X seats left” messages, hidden fees such as seat‑selection surcharges, and the practice of “price slicing” where the advertised price is split across multiple screens. He then reveals how sophisticated algorithms adjust prices based on the consumer’s device, browsing history, and even the specific account, leading to price discrimination. Practical advice is offered to counter these tactics: browse in incognito or with a VPN, clear cookies, use a different device or a friend’s phone, avoid completing a purchase from the same session that generated the quote, and always document the offer (screenshots, catalog copies). Finally, Dona stresses consumer rights – keep evidence, file complaints on‑site, and assert those rights directly with hotels or airlines, as the law often requires the consumer to raise the issue at the point of service. The conversation ends with a promise to continue discussing consumer protection in travel.
Chapters
Massimiliano Dona, Presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori, bentornato a Gheo, è sempre un piacere conversare con te. Allora, ci affidiamo sempre di più al fai da te, questo ormai è un dato di fatto, un trend che va avanti da quanto tempo.
Soprattutto è una necessità, perché fare le vacanze è diventato estremamente costoso, soprattutto dopo il Covid. I prezzi dei voli in particolare sono letteralmente esplosi. Questo anche un po' per colpa delle compagniere che avevano fatto male i calcoli. Hanno dismesso molto personale sotto la pandemia, ma anche molti slot di quelli che servono per occuparsi. occupare lo spazio in un aeroporto e oggi i prezzi sono davvero inaccessibili per la maggior parte delle persone e i consumatori quindi si rivolgono al fai-da-te che è una buona soluzione a condizioni di avere molto tempo a disposizione perché allestire un viaggio su misura anche un piccolo viaggio semplicemente un hotel e un trasferimento non è una cosa che si fa in due minuti e bisogna essere un po' esperti per evitare alcune sirene e truffaldine perché ovviamente sul tema dei prezzi ogni tanto si trovano degli annunci di case vacanze miracolose magari nel sud Italia che non esistono, il consumatore realistico non la trova.
Adesso poi ci direi, quindi comunque rivolgere ad essere un'agenzia di viaggi ancora ha un senso, no?
Sì, soprattutto per viaggi più complessi.
È vero che uno paga un po' di più, però ha delle garanzie.
Direi di sì soprattutto per i viaggi un po più complessi sia per l'organizzazione e anche in caso poi di problematiche perché se ho organizzato il viaggio da solo e poi per disavventura cancellano il mio volo diventa un problema se invece si tratta di un pacchetto turistico le garanzie per i consumatori sono superiori Quindi.
Il consiglio è che su un viaggio un po' complesso forse è meglio affidarsi a un'agenzia. Invece se dobbiamo fare un fine settimana, due o tre giorni, una cosa un po' più semplice, possiamo anche pensare di organizzarcelo da soli, no? E allora che cosa dobbiamo fare attenzione?
Allora innanzitutto dobbiamo scegliere con attenzione come si fa quando si acquista nella vita di tutti i giorni anche davanti alle offerte turistiche bisogna evitare di farsi prendere innanzitutto dalla fretta perché questi portali questi siti sono specializzati nell'accrescere la nostra paura di perdere l'occasione. Ricorderai Sveva che spesso compaiono dei banner altre tre persone stanno guardando quella stanza Ci sono solo tre posti disponibili su quel volo a quel prezzo. Ora, pensa che su questo è intervenuta la Commissione europea già qualche tempo fa, giudicando queste tecniche manipolatorie. Perché immagina tu di essere lì con tutta la famiglia a prenotare una vacanza, insomma momento notoriamente importante nella vita di tutti noi, e di essere bombardato da questi messaggi che hanno un'efficacia nel farci perdere un po' la bussola e comprare magari a Vambera. Altra attenzione da avere, soprattutto se compriamo online, di osservare che il prezzo non aumenti di schermata in schermata, perché molto spesso, soprattutto sui voli, troviamo un prezzo iniziale molto accattivante, davvero per tutte le tasche. Piccolo particolare, poi schermata dopo schermata, via via, che completiamo il processo di acquisto, si aggiungono oneri vari. L'ultimo che fa arrabbiare molto i consumatori è addirittura la scelta del posto. So di nuclei familiari di tre, quattro persone che sono costrette a viaggiare separate, quindi lasciare magari un bambino di otto anni lontano se non pagano un sovrapprezzo.
Ma un bambino di otto anni ha l'obbligo di viaggiare vicino al genitore?
Dovrebbe essere così, ma le informazioni che ci danno su questi siti non sono sempre chiare. Ovviamente mettiti nei panni i due genitori che cercano di prenotare un viaggio.
Questo è un trenno nuovo, ormai gli aerei ti fanno pagare il posto e ci sono delle fasce di prezzo, i posti buoni costano anche 40 euro, i posti, quelli più normali, il posto per sederti, tu paghi già un biglietto, lo paghi caro, in più devi pagare dalle 20 alle 30 euro a posto per sederti. Questa è una cosa che non è tanto giusta, fa arrabbiare tutti i viaggiatori.
E' una pratica che noi chiamiamo lo spezzatino dello scontrino, cioè il prezzo... Immagina anche le difficoltà nel comparare, no? Io scelgo di comprare il volo su un sito piuttosto che su un altro in forza del prezzo, ma se quel prezzo non è chiaro perché appunto è stato divisezionato...
Ma c'è scritto sempre a partire da, eh?
Piccolo piccolo. Da.
Da. Da. Nel senso che non è mai quel prezzo finale, purtroppo. Dacci qualche consiglio appunto per acquistare i voli. a prezzo più conveniente.
Il consiglio più importante è quello di conoscere chi ce li sta vendendo perché le tecniche di vendita dei voli sono basate su degli algoritmi che di fatto cercano di capire che consumatore sta acquistando. Per una semplice ragione, per far pagare di più ad un consumatore che almeno l'algoritmo pensa sia benestante e invece offrire un prezzo accessibile ad un consumatore magari meno benestante. Alcune di queste tecniche fanno sorridere, ma vi assicuro che se sono messe in pratica possono farci risparmiare. La più perversa, se vogliamo, quella che ci incuriosisce di più riguarda l'apparecchio con il quale noi compriamo, lo smartphone oppure il computer. perché questi algoritmi sono in grado di capire che tipo di apparecchio sto usando e quindi se è un telefono di ultima generazione l'algoritmo presume che io sia capace di spendere cifre elevate viceversa se sto provando ad acquistare da un vecchio.
Computer Io che ho un telefono vecchio vado perfetto allora. Se il tuo computer è un po' datato meglio ancora.
Esatto, poi la tecnica più importante di tutte è quella di evitare di completare l'acquisto dallo stesso account, diciamo dalla stessa postazione dalla quale abbiamo fatto delle richieste di preventivo. Questo è perché ancora una volta l'algoritmo legge i vari accessi.
Il tuo interesse e ti aumenta il prezzo.
Giorno in giorno capisce che questo interesse cresce, magari abbiamo visto altrove, torniamo su quel sito e quel prezzo sarà aumentato. Allora qui il trucco per chi è proprio uno smanettone di viaggiare in incognito, di usare una VPN, insomma, o anche solo di cancellare la memoria di navigazione, oppure fate l'acquisto con il telefono del vostro amico e non con quello con il quale avete chiesto i preventivi.
Ma mi stai dicendo delle cose pazzesche secondo me. Cosa bisogna fare per evitare gli algoritmi, no? Perché ormai non... Senti, poi se arriviamo sul posto, non è come pensavamo?
Questo succede a volte e è molto importante nella materia turistica che ovviamente i servizi promessi siano poi effettivamente forniti. Il consiglio è di conservare una copia del catalogo se ce l'abbiamo, di fare uno screenshot, una foto del sito dal quale compriamo in modo da tenere a traccia di tutte le opportunità che ci sono offerte sul posto paese. se ne lo troviamo facciamo delle foto e dei reclami già sul posto perché la legge impone al consumatore di reclamare già sul posto perché magari l'albergatore può risolverci il problema e questo è un appello che condivido, parlatevi che sia un albergatore, che sia una compagniera, reclamate i vostri diritti e soprattutto fate sapere che li conoscete, cambieranno gli scenari.
Ci sarebbe ancora tantissimo da dire, Massimiliano torneremo a parlarne. Grazie a Massimiliano Dona, Presidente dell'Unione Nazionale del Consumatore, sempre chiarissimo.