⚠️ PHISHING: cos'è, come riconoscerlo e come proteggersi

Veronica Paolucci breaks down phishing attacks: what they are, how scammers use fear and urgency to trick you, and how to spot fake emails. She walks through real examples from Netflix to the Italian tax agency, then shows you exactly what to check: sender address, links, authentication records like SPF and DKIM. Next video covers a 38 million euro phishing scam.
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Immaginate di ricevere una mail dal vostro istituto bancario che vi avvisa di un problema urgente sul conto. Vi chiedono di cliccare un link per risolverlo, ma quel link conduce a una copia perfetta del sito della banca, in realtà controllata da criminali. Voi inserite le vostre credenziali di accesso all'home banking che finiscono dritte dritte nelle mani dei criminali che vi hanno inviato la mail. Siete appena stati vittime di un attacco di phishing. Buongiorno a tutti e benvenuti sul mio canale. Oggi parliamo di uno dei tipi di truffa digitale più diffusi al mondo: il phishing. Ma di cosa si tratta in concreto? Partiamo dall'origine stessa della parola. Il termine phishing nasce dall'unione di due parole: La prima è "phreaking", un tipo di attacco diffuso a partire dagli anni '60 che sfruttava le linee telefoniche. La seconda è "phishing", che in inglese significa "pescare", per via di due caratteristiche che ha questo attacco: 1) il tentativo di farci abboccare a quello che ci viene detto. Il criminale ci mente, cerca di ingannarci e appunto di farci abboccare in modo da ottenere qualcosa da noi. 2) il fatto che solitamente non sono attacchi mirati, sono un po' come la pesca a strascico, Mando la stessa mail a 1000 persone sperando che prima o poi qualcuno ci caschi. In sostanza, i criminali inviano comunicazioni con cui cercano di farci abboccare alle loro richieste, che possono essere di vario tipo. Possono cercare di convincerci a cliccare su un link a un sito web finto che ci richiederà di inserire le nostre credenziali di accesso. Ad esempio, potremmo ricevere una mail che sembra provenire da PayPal, da Google o da qualsiasi sito a cui accediamo di solito con la richiesta di modificare le credenziali. Cliccando sul link verremo rediretti a un sito che copia l'originale in cui ci verrà chiesto di inserire username e password in modo che gli attaccanti possano in qualche modo impossessarsene. Un altro esempio che tutti conosciamo è la cosiddetta truffa alla nigeriana. Riceviamo una mail di un principe nigeriano che ha assolutamente bisogno di un prestanome per sbloccare il proprio conto corrente. E ci chiede la cortesia di dargli solo 2-3.000 euro in cambio di qualche milione che lui ci darà una volta che avrà sbloccato il conto. Oppure ancora possiamo ricevere una mail che sembra provenire dall'azienda per cui lavoriamo con cui ci viene richiesto di installare un aggiornamento di qualche software nel nostro computer. In realtà quello che stiamo scaricando è un virus. In sostanza il criminale che usa il phishing finge di essere qualcuno che non è e usa questa impersonificazione per farci fare qualcosa. Molto raramente il phishing è fine a sé stesso. Di solito è semplicemente un tentativo per il criminale di mettere il piede nella porta e ottenere da noi qualcosa che gli serve per fare un attacco più complicato. Riprendendo gli esempi di prima, il criminale che ci rimanda a un sito web falso lo fa per ottenere le nostre credenziali, che userà poi in seguito per fingersi noi e rubare informazioni o denaro. Il criminale che finge di essere un principe nigeriano lo fa per convincerci a dare una somma di denaro. Il criminale che ci fa invece installare un malware lo fa per infettare il nostro computer e ottenere dei dati, bloccare il nostro sistema o il sistema della nostra azienda e cose di questo tipo. In tutti questi esempi ho parlato solo dell'invio di mail, ma ci sono in realtà tantissimi sottotipi di phishing che approfondiremo poi anche magari nei prossimi video, che intanto vi voglio anticipare. Ad esempio, se la comunicazione fraudolenta arriva non via mail ma tramite messaggio, si parla di smishing, cioè SMS phishing. Questi si stanno diffondendo tantissimo anche su WhatsApp. Se invece il criminale ci chiama al telefono, parliamo di vishing, cioè voice phishing, phishing tramite la voce, molto diffuso purtroppo in Italia, soprattutto contro le persone anziane. Il criminale chiama, si finge un addetto della banca o di qualunque altra cosa e chiede soldi o credenziali. Se invece l'attacco non è fatto a caso, ma il criminale prima fa qualche ricerca su di noi per farci cadere meglio nella sua trappola, Allora parliamo di "spearfishing", letteralmente "pesca con la fioccina", proprio perché anziché tentare di pescare a caso nel mare puntano proprio a noi. Pensate che i criminali non perderebbero mai tempo a fare ricerche su di noi per aumentare le probabilità di riuscita dell'attacco? E invece pensate che oltre il 90% delle truffe via internet avviene proprio tramite spearfishing, con un livello di personalizzazione più o meno alto. Se l'attacco invece, oltre a essere personalizzato, è rivolto a qualcuno che ricopre una posizione di spicco, ad esempio all'interno di un'azienda o di un ente pubblico, parliamo di whaling, che letteralmente significa caccia alla balena, perché si cerca di pescare il pesce più grosso, sostanzialmente. Ovviamente questa lista non è completa, sono stati categorizzati tantissimi tipi di phishing, ma diciamo che i punti focali di tutti gli attacchi rimangono sempre gli stessi. Stessi. 1) Come possiamo riconoscerlo? E 2) Come possiamo proteggerci? In primo luogo dobbiamo sapere che i criminali che usano questo tipo di attacco normalmente fanno leva sui nostri sentimenti, sia quelli belli che quelli brutti. Nel 2020, per fare un esempio, molti utenti di Netflix hanno ricevuto un'email che sembrava provenire dalla piattaforma di streaming, quindi da Netflix stesso, e che diceva che il loro abbonamento era stato sospeso a causa di un problema di pagamento. Il link nelle mail conduceva a una falsa pagina di accesso, quindi sembrava proprio Netflix, dove gli utenti inserivano le credenziali che venivano poi rubate e rivendute nel dark web. In questo caso i criminali hanno fatto leva sul sentimento di paura, di ansia di restare senza account, tra l'altro in un periodo di pandemia dove Netflix ci teneva tutti vivi sostanzialmente. Un altro esempio ancora: nel 2021 dei criminali hanno compromesso gli account Twitter Twitter di Elon Musk, Bill Gates e altre celebrità e hanno pubblicato poi dei tweet fingendosi loro con cui promettevano di restituire il doppio di qualsiasi somma di Bitcoin venisse inviata a un indirizzo specifico. Qui i criminali hanno fatto più leva su un sentimento di avidità degli utenti, sulla tentazione di fare soldi facili e forse anche di farsi belli, diciamo, davanti a delle celebrità, di aiutarle. Ancora, nel 2022 sono state inviate migliaia di email apparentemente provenienti da Microsoft che avvisavano di un tentativo di accesso non autorizzato. L'email forniva un link per "verificare l'account", ma in realtà portava a una pagina fake che rubava le loro credenziali. Il tono della mail, che era tipo "accesso sospetto rilevato nel tuo account, verifica immediatamente", faceva leva oltre che sulla paura degli utenti di subire un attacco anche su un senso di urgenza che ha portato le persone a non verificare adeguatamente il mittente, che in realtà era proprio chi li voleva attaccare. Anche sempre nel 2022, fra l'altro, dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, sono state inviate tantissime mail con cui si chiedeva una donazione per aiutare i rifugiati ucraini, soldi che in realtà poi finivano direttamente nelle tasche dei criminali. Questo tipo di attacco faceva leva non su un sentimento cattivo, ma sulla volontà di aiutare il prossimo, quindi proprio di voler fare del bene. Sempre nel 2022 molti utenti hanno ricevuto una mail apparentemente proveniente da un collega o da un conoscente con un link per aprire un documento su Google Docs. Aprendo il link e accettando i permessi richiesti davano accesso ai truffatori alle proprie mail. Questo tipo di attacco ha fatto leva sulla naturale curiosità dell'essere umano. Se un conoscente mi chiede di leggere un documento che mi manda, beh, una sbirciata vuoi non darla? Nel 2023 invece sono state inviate mail apparentemente provenienti dall'Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate, con cui si chiedeva di verificare il proprio conto corrente per ricevere dei rimborsi fiscali, rimandando gli utenti in realtà a un sito web in cui inserire le proprie credenziali. Questo sito web che era ovviamente fasullo. Questo attacco ha fatto leva sul rispetto per l'autorità. Se l'Agenzia delle Entrate ti chiede di fare qualcosa, in genere la fai. La prima cosa da tenere a mente quindi quando riceviamo una mail o messaggio inaspettati è non farsi prendere dall'ansia, dalla paura, dall'urgenza. Ma prendersi sempre un po' di tempo per capire chi ci ha scritto e soprattutto perché lo ha fatto. Quando riceviamo una mail sospetta, poi, oltre ovviamente a restare calmi, dobbiamo analizzare bene gli elementi che caratterizzano quel messaggio, perché ci sono degli indizi che ci faranno capire immediatamente che si tratta di un tentativo di phishing. Il primo è come la vostra casella mail filtra il messaggio. Se lo ha messo automaticamente in spam, significa che qualcuno ha segnalato la mail come sospetta. Questa in realtà purtroppo non ci dà una certezza completa sulla provenienza della comunicazione, perché capita che mail di phishing vengano ritenute legittime dal sistema, così come capita che mail valide finiscano in spam. Un altro indizio importante poi, ma questo lo conosciamo bene o male tutti, è l'ortografia. Una mail che proviene da PayPal scritta in modo sgrammaticato, con un italiano un po' stentato, probabilmente non proviene da PayPal. Se poi magari è tutta in inglese e voi non avete normalmente a che fare per lavoro o altri motivi con persone che parlano solo in inglese, è un campanello d'allarme, dovrebbe suonarvi. Se la mail invece non è stata messa in spam e la grammatica è corretta, come facciamo a capire se è spam? Innanzitutto guardiamo l'oggetto della mail. Le mail di phishing hanno quasi sempre degli oggetti un po' strani. Guardiamo questi esempi. Qui ad esempio c'è una mail di Telepass che mi dice che ho vinto un kit di emergenza per auto, no? Scritta in modo un po' comunque strano. "hai vinto un kit d'emergenza per auto" scritto con un font un po' strano, tutto in grassetto. Poi fra l'altro abbiamo la scritta "RE" all'inizio, no, che vuol dire che stanno rispondendo alla mia mail. Ma io ovviamente non ho mai scritto una mail a Telepass, quindi come fanno a rispondere a una mia mail, no? Lo fanno questo, lo inseriscono proprio per cercare di bypassare i filtri dello spam. Di solito comunque se vinciamo qualcosa c'è qualcosa che non va. Un altro campanello che poteva scattarmi è che io non ho Telepass, quindi perché dovrebbero regalarmi un kit di emergenza che non sono neanche loro cliente, no? Non ci deve fregare ovviamente il simbolino che vediamo qua del marchio registrato, perché non è assolutamente indice di sicurezza. La mail sopra, idem, no? Tutto grassetto, tutto in inglese, l'emoji del dollaro, tutto strano, parentesi graffe. Tra l'altro vediamo che sembra provenire da me, quindi mi fa un po' strano di essermi mandata da sola una mail che dice che ho ricevuto un deposito diretto di migliaia e migliaia di dollari, tra l'altro. Sopra ne vediamo una interessante, perché ovviamente sono in ordine dalla più vecchia, che è quella in basso, fino alla più recente, che è quella in alto. Questa terza è molto interessante perché innanzitutto proviene sempre apparentemente da Telepass. Il contenuto è lo stesso, cioè hai vinto un kit di emergenza auto Telepass, Ma se vedete, nel giro di 2 settimane, dal 12 febbraio al 1 marzo, si sono ingegnati, perché questa mail sembra molto più realistica rispetto a quest'altra. Non c'è il nome, non c'è il re, non c'è grassetto, font strani, quindi diciamo che sembra molto realistico. In realtà anche questo della Conad come oggetto sembra molto realistico, perché al di là dell'utente, perché Conad sbloccato fa un po' strano, però è scritto tutto in italiano: hai vinto un set Tupperware da 36 pezzi, non ha caratteri strani e non c'è il mio nome né niente. E poi hanno scelto volutamente qualcosa che potrebbe essere collegato al Conad, no? Cioè, il Conad non mi regala soldi, mi regala un set Tupperware. Poi sicuramente dovrò inserire delle credenziali o qualcosa, ma poi le andiamo a vedere. Le altre due, quella di DHL e quella di Vincent Fred, sono intermedie. Perché se ho l'occhio allenato mi rendo conto che è un po' improbabile che una persona che non conosco mi metta nell'oggetto "Ciao". Tra l'altro persona che ha un nome inglese ma mi scrive in italiano. Così come mi rendo conto che DHL probabilmente non mi scrive una mail con questo oggetto, quindi vedo sempre la mail anziché il mio nome, il numero 1 tra parentesi tonde che vuole un po' richiamare il concetto di notifica notifica, no? E insomma, è un po' strana, però tutto sommato diciamo che non è così immediato riconoscerla rispetto invece ad esempio questa o quest'altra. Quindi iniziamo ad ingegnarci un po'. Se comunque voi vi accorgete già dall'oggetto che si tratta di mail di phishing, non la aprite, la eliminate direttamente. Perché se era una mail legittima, tranquilli, vi ricontatteranno in altri modi. Non vi preoccupate che l'occasione della vita non la perdete. Io queste le ho aperte unicamente per fini didattici, Perché adesso andremo a vedere il contenuto. Prendiamo la mail del Conad, sembrava realistica, no? Hai vinto un set Tupperware, eccetera eccetera. Allora, innanzitutto, come vi dicevo già, il nome del mittente un po' strano, perché Conad sbloccato, ma facciamo finta che sia tutto normale e apriamo la mail. Ignoriamo per il momento questi caratteri stranissimi e andiamo a vedere quello che c'è sotto, perché C'è da dire che molto spesso non prestiamo troppa attenzione a quello che c'è scritto qua. Dovremmo, ma molto spesso mi rendo conto che non è sempre così. Al di là del fatto che ci rendiamo magari conto che la grammatica non è un granché, perché anche se è impaginata molto bene, c'è questo rettangolino molto carino, un regalo per i tuoi pensieri, basta rispondere a qualche domanda, vinci un nuovo marchio. Cioè, comunque Cosa vuol dire vinci un marchio? A parte questo però, la mail ha una serie di cose che ci possono ingannare, perché obiettivamente siamo abituati, sono cose che siamo abituati a vedere altrove in contesti sicuri. Ad esempio, valutato 4,6 stelle su 5, non 5 su 5, con una serie di recensioni, numero ovviamente a caso. Poi il pulsante scopri ora. Che è interessante perché non ci chiede di scaricare qualcosa o di mettere delle credenziali. Apparentemente ci darebbe, cliccando, solo nuove informazioni. Il colpo da maestro però è questa scrittina qua in fondo, perché anche facendo i bravi e dicendo guarda, mi sembra strana questa mail, voglio anche disiscrivermi, e clicchiamo quindi poi annullare l'iscrizione, verremo sicuramente in realtà rimandati a un sito malevolo. Ma normalmente noi ci fidiamo delle mail che sotto ci dicono che possiamo annullare l'iscrizione. Ovviamente però cliccando probabilmente verremo mandati chissà dove. E in realtà comunque questa mail, come vi dicevo, si capisce fin dall'inizio che proviene da dei malintenzionati per il fatto che se mi arriva una mail dal CONAD io mi aspetto che provenga ad esempio da info@conad.it o qualcosa del genere, no? Vediamo invece il mittente di questa mail, lo vedo un po' da qua, ed è x.fr, tra l'altro, quindi proviene dalla Francia, ma la mail è scritta in italiano, quindi comunque mi fa strano. La stessa cosa tra l'altro la vedo anche nella mail di Telepass, perché vedo return, chiocciola e un sacco di lettere strane che non metterebbero normalmente in una mail, perché come faccio contattarti se hai tutte quelle, quei caratteri strani. Analizziamo però un po' più in profondità. Già intanto vedete che questa è fatta molto meglio. E se vogliamo vedere meglio chi è che ci ha scritto, possiamo cliccare questa frecciolina qua, no? E vediamo una serie di dettagli in più. Allora, innanzitutto, nella parte finale della mail qua c'è agisoftsystems.com, che non c'entra nulla con Telepass. Cioè, in realtà è una società che fa tutt'altro. E che non ha nemmeno questo dominio. Quindi anche qui capiamo che c'è qualcosa che non va. Hanno voluto semplicemente mettere il nome di qualcuno che sembra autorevole. Vedo un'altra cosa strana, cioè inviato da e a, no? Uno è inviato da Trusted Sender, cioè mittente affidabile. Questo serve per cercare di oltrepassare i filtri antispam. Cercano di far sì che la casella di posta, quando filtra i messaggi, guardi questo campo anziché il primo. E fra l'altro vi do uno spoiler: in questo caso non ha funzionato, perché questa mail io l'ho trovata proprio in spam, tra l'altro inviata da me stessa, no? Quindi mi fa molto strano, perché io non mi sono inviata questa mail, ma ha cercato semplicemente di far sì che la mia casella di posta riconoscesse questa mail come legittima, semplicemente. Poi il campo A non contiene il mio indirizzo mail, ma un indirizzo un indirizzo super generico. Da questo capisco che comunque io non ho vinto niente, cioè è una cosa che viene inviata in massa. Al massimo io sarò stata in copia nascosta, probabilmente han fatto invia a e poi una serie di persone che sono in copia nascosta. Si capisce anche tra l'altro dal fatto che c'è un campo mailing list, quindi vuol dire che io sono inserita all'interno di questa mailing list, molto probabilmente perché questo questo è un indirizzo vecchio che io uso, vi dico proprio, per semplicemente iscrivermi ai siti di cui non mi fido banalmente. E probabilmente infatti questo indirizzo mail è stato compromesso e venduto nel dark web. Quindi c'è il mio indirizzo mail che è stato venduto, e come insieme ad altri indirizzi mail, dentro questa mailing list a qualcuno che sta cercando di fregarci. Vediamo anche un altro esempio. Allora, andiamo a prendere questa mail. Questa è in italiano in realtà, ma vedo già degli indizi che mi fanno capire che si tratta di phishing. Innanzitutto è scritta in un italiano stentato, l'oggetto è un po' strano perché è solo ciao. E come vi dicevo, se non conosco il soggetto non mi scrivi ciao. Tra l'altro, perché andiamo a vedere che cosa mi vuole dire, mi dice che ho vinto 3 milioni di dollari. Cioè, ho vinto 3 milioni di dollari e tu mi dici solo ciao. No, no, no, tu mi devi dire che ho vinto 3 milioni di dollari già nell'oggetto. Ti scrivo per congratularmi ancora una volta per questo, un premio meraviglioso verrà consegnato al tuo indirizzo email. Voglio che tu capisca che la lotteria è organizzata. Cioè, è tutto molto strano, no? Tra l'altro, qui mi dice che ho vinto tutte queste cose qua meravigliose e mi dice che hanno raggiunto un accordo per trasferire i fondi tramite bonifico bancario. Contatta la tua banca, pagamento all'indirizzo mail, e mi ha mandato una mail, no? Se vogliamo vedere, una cosa strana, un po' sospetta, è che la firma della mail qua è di David Knott, ma la mail proviene da Vincent Fred. Quindi c'è qualcosa che non va, giusto? Se mi deve scrivere David Knott, mi scrive lui. Ma mettiamo che la mail fosse scritta in modo perfetto, Il contenuto a prima vista sembra innocuo perché non mi chiedono di inserire credenziali, non mi rimandano a nessun sito web, no, c'è solo un indirizzo mail a cui scrivere. Chiaramente qui la truffa non parte in automatico, parte nel momento in cui io, convinta di aver vinto 3 milioni di euro senza aver mai partecipato alla lotteria, contatto questo indirizzo mail, probabilmente perché mi daranno ulteriori informazioni, mi diranno che per sbloccare la vincita, probabilmente Dovrò fare un piccolo pagamento di 1000 euro per verificare che il mio conto corrente sia valido? E che cosa sono 1000 euro davanti a 3 milioni di dollari? Ovviamente, ovvio, noi non rispondiamo, no? E andiamo avanti ad analizzare la mail. Andiamo a vedere il chi la manda. Qui diciamo che l'indirizzo mail non è particolarmente strano, è un indirizzo Gmail normale. Però se vado ad aprire noto alcune cose. Noto ad esempio che il mio indirizzo mail è in copia nascosta. Vedete? CCN. CC è in copia, A è il soggetto a cui è stata inviata la mail. CCN vuol dire che loro hanno mandato la mail a me e ad altre persone e non volevano che noi vedessimo a chi era stato inviato. E io faccio una domanda: ma se io vinco 3 milioni di dollari mi metterà in copia nascosta? No, cioè, non è una cosa che vincono tutti, quindi non mandi una mail di questo tipo. Questa cosa di mettere le mail in CCN è tipico delle mail di promozione e di phishing, quindi già posso intuire che comunque c'è qualcosa che non va. Un'altra cosa strana è che l'indirizzo mail che ci manda la comunicazione non è lo stesso a cui io rispondo. Che cosa vuol dire? Che se io clicco qua Rispondi, la mail non viene mandata a chi mi ha scritto, invito, ma viene mandata quest'altro indirizzo web, Online Wire Transfer, che guarda caso è quello che mi chiedevano di contattare proprio nella mail, no? Tra l'altro, ma questa è una cosa che magari non tutti sanno, TutaMail, che è questo indirizzetto qua, è un servizio mail che viene utilizzato per anonimizzare le comunicazioni. Ora io mi chiedo, no, perché un'azienda che mi scrive, un'azienda legittima che mi scrive, dovrebbe contattarmi tramite un indirizzo questo mail dal quale non si può risalire l'identità del mittente. È un po' strano. Adesso vi mostro un'altra tecnica un po' più avanzata ma molto interessante. Per queste mail non ci sarebbe neanche bisogno, però la andiamo a vedere comunque. Prendiamo una mail di phishing, prendiamo ad esempio questa del Conad, clicchiamo i tre puntini qua a lato e selezioniamo Mostra originale qua in basso. Ok, questa è una mail che dovrebbe provenire teoricamente dal Conad, che noi sapevamo già che non è legittima, però vogliamo comunque vedere un attimo alcune informazioni. Partiamo col guardare l'ID messaggio. Allora, è perfettamente normale che sia una cozzaglia di lettere e numeri, perché è Gmail, o comunque sono i server che danno un ID univoco all'indirizzo mail, quindi è normale che sia una serie di lettere, numeri e puntini. Che cos'è che fa strano. Fa strano questo SMTP in added missing, perché normalmente sono solo numeri e lettere casuali. Io da questo capisco che non proviene da un server ufficiale. Un'altra cosa strana: creato alle. Questo è stranissimo, perché una mail dovrebbe essere creata— innanzitutto il 1° gennaio 1970 è proprio la data, diciamo, tipica in tutti programmi, in tutti i server, no? Se io creo un'applicazione, dico metti una data a caso, metterà 1° gennaio 1970 a mezzanotte. Questa è proprio una cosa tipica, no? E in realtà è molto difficile che questa mail di Conad dove— che mi dice che ho vinto dei tupperware sia stata creata il 1° gennaio 1970, che non ero nemmeno nata, non era nata neanche mia mamma. C'è qualcosa che non torna. Sostanzialmente. Di solito la mail deve essere creata lo stesso giorno che vi è arrivata, e soprattutto qua ci deve essere un lasso di tempo che può essere fra i 5 e i 12 secondi. Già se ci mette più di così è raro, perché vuol dire che è passato da server non proprio ufficiali o è stato bloccato da più filtri antispam. Qua ci ha messo 55 anni, quindi vabbè. Poi vediamo che nel campo "Da" c'è sempre l'indirizzo mail strano che non corrisponde al CONAD. E negli altri che abbiamo visto. Adesso apriamone un po'. Ecco, guardiamo questa che non l'abbiamo aperta, che mi dice che insomma ho vinto un sacco di cose super belle. Vediamo un attimo. Ecco qua. E anche questo, se vedete, consegnato dopo 65 secondi, quindi ci ha messo tanto tempo. Qui la cosa strana, come vi dicevo, nel campo da è che sembra provenire da me. Non è il mio indirizzo mail questo. Ma loro han cercato di far passare la cosa come se provenisse da me. Il campo oggetto, vabbè, qui non lo commentiamo nemmeno, tutte ste parentesi graffe, dollari, eccetera. Andiamo a vedere gli altri campi sotto: SPF, DKIM e autenticazione sono 3 controlli che servono a verificare se la mail è autentica oppure no. Il controllo SPF sostanzialmente serve a verificare se il mittente può mandare delle mail per conto del dominio indicato. Verificato. C'è scritto pass, che vuol dire che ha superato questo controllo, ma non vuol dire assolutamente che sia autentico. Basta usare un dominio compromesso o già malevolo e il criminale è a posto. Ad esempio, qua lui probabilmente ha piena titolarità di questo dominio, che infatti credo che non voglia nessuno, no? Se invece, ad esempio, qualcuno hackerasse il mio indirizzo mail e mandasse delle mail per mio conto, passerei perché comunque il criminale apparentemente avrebbe l'accesso al mio dominio. Se io creo un dominio pure per le mie attività criminali e lo chiamo, non so, www.attivitàcriminali.com e mando email da quell'indirizzo lì, quindi tipo info@attivitàcriminali.com, questo controllo io lo passo, però non vuol dire che io abbia buone intenzioni. Quindi questo ci dice poco. Il controllo DKIM verifica se il contenuto della mail è stato è stata modificata dopo l'invio e se la firma della mail corrisponde a quella da cui dovrebbe provenire. In questo caso vediamo che ha fallito questo passaggio. Diamo un secondo, andiamo a vederne anche altri. Ad esempio questo di Beans and Fred. Ecco qua, ecco, questo ad esempio l'ha passato regolarmente perché lui ha creato un indirizzo mail valido, un chiocciola gmail.com, e infatti ha passato questo controllo qui. Sostanzialmente. Per quanto riguarda invece autenticazione, mi dice: questo messaggio non è autenticato, fa' attenzione a questo messaggio perché il mittente potrebbe aver falsificato l'identità nell'intestazione mittente. E quindi vuol dire sostanzialmente che lo stesso filtro, diciamo, automatico, lo stesso controllo automatico dice che probabilmente c'è stato un problema nell'intestazione del mittente. E infatti qui hanno detto che proviene da me, ma in realtà non è così. Questo, la stessa cosa. E invece Fred, il nostro amico Fred, lo passa perché non ha fatto, non ha modificato nulla, ha fatto nome e cognome e un indirizzo mail apparentemente valido. Allora, ci sarebbe in realtà un po' da capire che cosa sono questi 3 controlli, no? Allora, facciamo un esempio per capire meglio. Immaginiamo che il postino ci consegni una lettera strana proveniente da Enel. Il primo controllo che abbiamo visto SPF verifica l'identità del postino. Se è di Poste Italiane, allora tutto ok, altrimenti questo controllo non lo passa. Come dicevo però, il fatto che la posta sia consegnata da qualcuno di legittimo non ci dice nulla sul contenuto della comunicazione, cioè il postino potrebbe anche consegnarmi una lettera che comunque mi vuole truffare, e il postino non lo sa che mi vuole truffare. Questo controllo qui serve a verificare se la lettera è stata contraffatta dopo l'invio. Ad esempio, nel nostro esempio del postino, se vedo che la busta è tutta stracciata e aperta e la lettera dentro non sembra di Enel, due domande me le faccio. Il terzo controllo corrisponde a una verifica sulla provenienza della lettera, no? Questo qua. Se il postino è ok e la busta è ok, non è detto comunque che la mail sia stata inviata effettivamente da Enel. E io cosa faccio? Apro la mia busta, vado a controllare ad esempio che il logo sia corretto. Aspetto, che l'impaginazione sia quella solita di Enel, e via dicendo. Se ho ancora dei dubbi, comunque, che cosa faccio? Io contatto il diretto interessato, no? Chiamo Enel e dico: mi avete inviato questa benedetta lettera oppure no? E qui arriviamo un po' al nocciolo della questione, cioè come ci proteggiamo dai tentativi di phishing. Allora, innanzitutto, tutte le volte che vedete delle mail sospette, le eliminate direttamente. Non state neanche ad aprirle, le Se avete dei dubbi potete controllare chi le invia nel modo che abbiamo visto prima. A volte vengono inviate mail da indirizzi apparentemente legittimi che però hanno qualche errorino tipo info@amazon.com o info@google.com, quindi prestate sempre attenzione anche al campo del mittente perché a volte si nasconde un errore, noi non ce ne accorgiamo e pensiamo che sia legittima. Anche se la mail poi è perfetta e sembra provenire da un indirizzo legittimo, Se vi viene richiesto di inserire le vostre credenziali da qualche parte o di installare qualcosa, contattate il diretto interessato per avere una conferma. Questo è fondamentale. Quest'ultima è la cosa che io vi consiglio di fare più di tutto: adottate un approccio di sfiducia. Anche se vi arriva una mail dal vostro reparto informatico della vostra azienda con cui vi viene chiesto di cambiare le vostre credenziali o di installare un aggiornamento software, voi tirate sul telefono e chiamate il reparto per chiedere se sono stati loro a inviarla. Ci mettete un minuto a salvarvi. Questo ve lo dico anche perché a volte le aziende, per tutelarsi, fanno dei penetration test, cioè ingaggiano sostanzialmente degli hacker buoni che provino ad hackerarli. E una cosa che viene fatta è proprio mandare mail apparentemente legittime per vedere se cliccate da qualche parte. Non è che venite licenziati se lo fate, Però serve proprio per capire quanto siete a conoscenza, diciamo così, dei rischi che ci possono essere. E allora loro semplicemente cosa fanno? Mandano una mail apparentemente dal reparto informatico con cui vi chiedono di cambiare le credenziali. Se voi non fate neanche un controllo e lo fate, l'azienda sostanzialmente saprà che voi siete un po' disattenti dal punto di vista della sicurezza. Ma al di là dell'azienda, perché magari non ve ne frega nulla o non lavorate in un'azienda dove avete a che fare con dei computer, anche proprio per la vostra sicurezza, se vi arriva una mail da Amazon strana, una mail da PayPal strana, contattate l'assistenza, andate nel sito ufficiale, quella mail ignoratela, andate nel sito ufficiale, fate contatto assistenza e chiedete se sono stati loro a mandarla, perché è veramente simple as that. Detto questo, spero che il video sia stato utile e che l'abbiate apprezzato. Domani sera pubblicherò un video sul caso di phishing più famoso: una mail da 38 milioni di euro. Quindi non perdetevelo perché sarà stupendo. Non per loro, ma per noi sì.










