A NUDO Podcast - Episodio 5: Libera il tuo Corpo e la tua Mente con Mario Vadalà

Episode of A Nudo Podcast (Italian) in which Walter Nudo interviews Mario Vadalà about colon hydrotherapy (idrocolon), intestinal health, and the connection between gut and mind. Vadalà discusses the cultural taboo around feces, his near-fatal 2005 accident and recovery, how intestinal cleansing can relieve inflammation and emotional 'waste', practical tips (squat posture, use of a stool), and how releasing physical waste can help release emotional blocks. He practices colon hydrotherapy in Milan at a studio named Baraka.
Questions this video answers
2005
Baraka
Milan, via Benedetto Minzini (a side street near Farzarmate)
"idrocolon milano"
Thousands per year (he says "farò migliaia di terapie all'anno").
Chapters
La gente ha paura di parlare di queste cose, più che altro si vergogna. C'è il tabù della cacca. Cacca, cacca, cacca. Bisogna esorcizzare questo termine perché nella nostra testa è legata a qualcosa di cattivo, di negativo. Da piccolo ti dicono non toccare quello che è cacca, non fare cagate, non dire stronzate. E questo associ a questa cosa una cosa negativa. Parlarne diventa un tabù. Quando avevo 16 anni facevo yoga. Tu pensa che roba? L'insegnante di yoga attribuiva tutti un nomignolo in sanscrito. No, il mio era Muktinath che è il controllore della liberazione. Wow! 20 anni dopo mi trovo a far cagare la gente. Il mio studio si chiama Baraka. Baraka è una parola Sufi. Diciamo che il Sufismo è la corrente filosofica dell'Islam. La Baraka è lo stato di grazia. La grazia è la risposta. Quando tu sei nella domanda sei nella mente e ti chiedi, quando sei nella risposta sei nel cuore e quando sei nella risposta non hai più domande e quindi ti godi la vita. La baracca è quel punto da cui poi te la godi, non smetti più di capire come funziona e finalmente te la godi. Nel 2005 ho fatto un gravissimo incidente quasi mortale, tu ne sai qualcosa? Quando mi sono svegliato erni guarda dopo due settimane di coma non capivo avevo gli occhi incrociati, le orecchie che fischiavano ossa rotte, ferri, acciaio, titanio e dopo due mesi, una volta che sono tornato a casa dopo tutto questo la medicina ufficiale mi ha salvato la vita ha impedito che morissi quindi grazie però non mi ha rimesso in piedi e a un certo punto erano affari miei stavo provando tutte le tecniche possibili che la medicina ufficiale mi proponeva e purtroppo no Non avevo vantaggi, era fermo. E' l'uomo più bello del mondo, Walter Nudo.
Walter Nudo! Walter Nudo! Walter Nudo! Ok ragazzi, benvenuti ad un'altra puntata di Anudo Podcast. Quest'oggi ho ospite un carissimo amico. Vi racconto un po' la storia, come sono arrivato a lui. Dunque, circa cinque anni fa, sono andato a fare uno dei tanti corsi che faccio in giro per il mondo e sono andato in Olanda. un corso di crescita personale, un corso di stato particolare sempre con Tony Robbins, insomma è stato veramente molto bello e lì ho scoperto l'importanza di ripulire il proprio colon. La cosa era un po' strana per me all'inizio. Come ripulire il proprio colon? Come funziona? Basta che mangi bene? No, non basta che mangi bene. E lì ho scoperto che c'erano delle persone che venivano dalle Hawaii che ti permettevano, attraverso una specie di macchina, di ripulire il proprio colon, cioè di inserire in maniera delicata una sondina dentro il tuo ano e risciacquare tutto. E quel giorno, la prima volta che lo feci, ricordo che io, sapete che uso gli occhiali e stavo scrivendo nel corso, quando tornai a fare il corso mi accorsi che riuscivo a leggere senza occhiali. E mi avevano parlato di questa cosa qui, mi avevano parlato che quando ripulisci il tuo colon, quando tu permetti a tutte le impurità di uscire, tu riesci veramente... stai meglio, stai meglio, quindi tutto fluisce meglio, quindi anche la tua vista è migliore, la tua pelle cambia. Tutto questo per dirvi che quando sono tornato in Italia ho detto voglio trovare una persona esperta di questo ed è lì che ho conosciuto questo mio caro amico che tra poco vi presenterò. e lui mi ha portato veramente non solo a capire in profondità di quanto è importante pulire il tuo colon, ma mi ha portato veramente in un altro livello perché Mario, questo è il suo nome, lui non solo è un esperto e ha uno studio dove accoglie le persone per ripulire appunto il colon, lo fa in una maniera straordinaria, ma è anche un grande filosofo e un grande esperto, insomma una persona molto profonda. Tutte le persone che io invito sul mio podcast sono persone molto particolari e molto vicine. Alcune sono persone che conosco sul podcast, altre sono persone invece che fanno parte della mia vita, sono miei cari amici e il loro modo di vivere mi ha arricchito così tanto che lo voglio condividere con voi. Ecco voi ragazzi, il mio caro amico Mario, esperto in colon terapia.
Ciao Mario. Grazie Walter, ciao a tutti quelli che mi ascoltano. Bene bene, finalmente siamo insieme a parlare di questa cosa. Era un po' che ne parlavamo ed era rimasto in sospeso. È bello questa cosa del podcast che fai perché finalmente si portano un po' di informazioni che non sono molto accessibili. La gente ha paura di parlare di queste cose, più che altro si vergogna. Cioè il tabù della cacca. Cacca, cacca, cacca. Bisogna esorcizzare questo termine perché nella nostra testa è legata a qualcosa di cattivo, di negativo. Da piccolo ti dicono non toccare quello che è cacca, non fare cagate, non dire stronzate. E questo associ a questa cosa una cosa negativa, no? Quindi te ne fai… parlarne diventa un tabù. Infatti non è un argomento di cui si parla a tavola, per esempio.
Solamente a Nudo Podcast si può trattare di questa cosa.
Allora, all'origine del problema...
Dovete sapere che le nostre battute sono sempre... Vuoi bere una persona?
Mandala cagare.
Quando le persone mi vedono gli vengo da cagare.
Ho un effetto speciale, un talento naturale. Ispiro la liberazione.
La liberazione, questo mi piace di più.
La faccio più simpatica, perché sennò poi si scade nello scurrile. Quando avevo 16 anni facevo yoga. Tu pensa a che roba? L'insegnante di yoga attribuiva tutti un nomignolo in sanscrito. Il mio era Muktinath, che è il controllore della liberazione. 20 anni dopo mi trovo a far cagare la gente. Se me l'avessero detto, forse non l'avrei detto. Piccola parentesi. La butto sul ridere, perché ridendo delle cose si riesce ad accedervi senza la menata della vergogna.
Bravissimo, bravissimo.
In natura tutto ciò che vive e respira produce scarto, quindi che sia un batterio, un essere umano, un animale, un extraterrestre, se respira fa la cacca. Il problema non è la cacca, il problema è se te la tieni, perché se rimane nel sistema ti mantiene infiammato. Ora, è questo, è una cosa veramente semplice, solo che ci siamo abituati a essere pieni di roba e nessuno ce ne parla. Andiamo a mangiare cose buonissime, fantastiche, ristoranti stellati, eccetera, ma nessuno pensa che poi questa roba sta dentro e produce degli effetti.
E domanda, anche se io mangio assolutamente sano, la roba organica e tutto a chilometro zero, se non butto via gli scarti, è un problema?
In un sistema chiuso tutto quello che deve entrare, se entra una sostanza deve uscire una sostanza, se no scoppia. Questa è la seconda legge della termodinamica.
E intossica tutto.
Ovviamente, questo è il vero problema, è quello che rimane all'interno. Quando anche se vai in bagno una volta o due o tre al giorno Perché andare tre volte al giorno è normale, attenzione. Quelli che dicono ma sei matto? No.
Quante volte dovrebbe andare in bagno una persona?
Se fai colazione, pranzo e cena, andare tre volte è giusto. Perché entra tre volte qualcosa, esce tre volte qualcosa.
Come gli animali?
Come gli animali.
Quindi fanno la caca tutte le volte che mangiano?
Ancora meglio. Poi mangiano anche una volta al giorno, se gli capita, in natura. Tutto questo è una serie di abitudini che ci siamo creati. A partire dal frigorifero, che ci permette di mangiare qualsiasi cosa, quando vuoi, in qualsiasi era. chilometro zero sta roba è qua è molto più semplice di così la spazzatura che rimane dentro ti infiamma, ne togli un po' respiri di più, respiri di più sei più felice cosa devo fare nella vita?
Faccio cagare domanda quanto questo influenza il tuo modo di pensare, la tua mente?
Totalmente allora asse, intestino, cervello c'è giustamente la gente magari non lo sa ci sono degli studi di neuroscienze e fortunatamente adesso anche la medicina ufficiale inizia a occuparsene tra l'asse che intercorre tra il cervello di sopra e il secondo cervello. L'intestino viene chiamato secondo cervello perché in realtà ha una rete neurale che comunica col cervello di sopra. Questo aspetto è fondamentale perché non è semplicemente il tubo di scarico. Tutto quello che vivi passa non solo dalla testa ma anche dall'intestino. Quindi come funziona l'intestino? Cominciamo da zero. Non sei tu che fai la cacca. Cominciamo da zero.
No, come non sono io che faccio la cacca?
No, la cacca ti scappa. Quando ti scappa è perché senti uno stimolo e lo stimolo non lo invochi tu. Avviene, è una cosa che accade.
Perché accade?
Perché la serotonina, che è l'ormone della felicità, innesca, che è prodotta l'80% lì.
È prodotta nel colon, nell'intestino, l'80% dell'ormone della felicità che è la serotonina viene prodotta nell'intestino. E viene prodotta quando io faccio la cacca?
Allora diciamo che alla base del movimento intestinale c'è la peristalsi. La peristalsi è il movimento intestinale che è innescato solo dalla serotonina. Quindi quando tu ti siedi sul gabinetto e dici adesso voglio farla e spingi come un drago, stai usando gli addominali, non stai usando l'intestino. L'intestino non lo comandi. Sai che si diceva il cuore non si comanda?
Sì.
Non solo il cuore. Ora, perché ti scappi, quando tu dici la parola mi scappa, vuol dire che non riesci a trattenerla. Una cosa che scappa, scappa. Non la stai buttando fuori dalla tua vita. Non riesci a trattenerla quindi scappa via. Questo è in natura lo stimolo.
Che è un buon segnale.
Essere vivi. Se hai lo stimolo è perché sei vivo. poi passiamo anche al discorso successivo che è quelli che riducono la sensibilità è un altro discorso quello per non sentire quelli che non sentono poi non vanno in bagno ma quello è un discorso degli malati psichiatrici che prendono antidepressivi è un altro discorso che se vogliamo possiamo metterci una parentesi ci sarà sempre una.
Donna più bella perché vedi quello che gli uomini cercano veramente non è la bellezza e neanche la giovinezza. Vatti a vedere il video che ho fatto qui dove capirai che cosa un uomo cerca veramente in una donna e, se tu sarai quella donna che glielo darai, sarai attaccato con te per tutta la vita.
Vai a vedere il video. Perché io sono fortunato. Io non sono nessuno, ma nella mia semplicissima esistenza ho avuto la fortuna di avere delle esperienze fantastiche, alcune tremende, che mi hanno portato ad accedere a queste informazioni, a farmi delle domande e cercare le risposte.
Esatto, fammi capire come sei arrivato alla scoperta dell'importanza della pulizia del colon, eccetera.
Dunque, nel 2005 ho fatto un gravissimo incidente quasi mortale. Tu ne sai qualcosa perché anche tu hai il tuo trascorso. Quando mi sono svegliato a Riguarda, dopo due settimane di coma, Non capivo. Avevo gli occhi incrociati, le orecchie che fischiavano, ossa rotte, ferri, acciaio, titanio. E dopo due mesi, una volta che sono tornato a casa, dopo tutto questo, la medicina ufficiale mi ha salvato la vita, cioè ha impedito che morissi. Quindi grazie, grazie. Però non mi ha rimasto in piedi. E a un certo punto erano affari miei. Stavo provando tutte le tecniche possibili che la medicina ufficiale mi proponeva e purtroppo non avevo vantaggi, era fermo, la gamma non si riattaccava, ero infiammato, dolore, eccetera, eccetera. Il dolore maggiore, oltre a quello fisico che sicuramente è importante, era quello mentale. Ho capito che quando non sai perché soffri, la sofferenza diventa una punizione.
Perché non sapevi perché soffrivi?
Perché mi sembrava stupido un incidente. Io non faccio gli incidenti, non guido bene. Non c'era un perché. Perché dovevo farmi male io? Perché gli incidenti nella tua testa li fanno gli altri, ok? Sto parlando soggettivamente, questo era il mio pensiero. Perché mi sono spaccato tutto? Mi sono quasi ammazzato?
Cioè non riuscivi a dare un perché che avesse senso per te per quello.
Che ti è successo.
E questa cosa ti corrudeva dentro?
Sì, io ti faccio un esempio per capire questa cosa. Se siamo ad un aperitivo e ti offro lo sciroppo della tosse, tu non te lo bevi perché lo sciroppo della tosse fa schifo, no? Tu te lo bevi se c'hai la tosse, perché sai che hai la tosse, sai che ti cura lo sciroppo e quindi sei disposto ad accettare lo schifo dello sciroppo in cambio della guarigione. Quindi sapere a cosa serve quel dolore lì ti permette quantomeno di accettarlo. E quindi nel momento in cui ho iniziato a pensare che ci fosse un perché, mi è capitato un libro per le mani. non so chi me l'ha portato, sai il caso, le virgolette e tutto, no? E questo libro parla di una cosa spirituale che era nulla di scientifico, però in quel momento era quella cosa che dovevo sentire io. Dice che l'anima prima di entrare nella vita fisica fa un programma perché secondo.
Questa idea l'anima prima di entrare nella.
Vita cioè quindi di venire al mondo sceglie un percorso perché si prefigge delle cose da imparare dice io in questa vita voglio imparare questo questo e quest'altro.
Quindi sceglie dove entrare nella famiglia eccetera.
Eccetera e soprattutto gli episodi che dovrà affrontare.
Per imparare.
L'idea è che siamo in una esperienza duale e quindi per capire la luce devi stare al buio, per capire la fiducia devi stare nella paura, per capire la malattia la salute devi stare nella malattia. È un'idea, no?
Per capire la ricchezza di stare nella povertà.
Ma quando l'ho letto, non so se era vero, però mi piaceva pensarlo. Cazzo, è molto meglio pensare che c'è un perché, un programma, e che dopo sarò fighissimo visto che mi sono scassato tutto, piuttosto che dire che sono un povero pirla che si è beccato una macchina addosso. Allora, siccome non sapevo se era vero, ma mi piaceva pensarlo. Silvio, mi piace pensare. Ho iniziato a pensarlo, facciamo finta che è vero perché così almeno sto dolore mi fa bene. Allora iniziavo a stare col dolore e quel 100% era diventato 99% dolore e 1% di guarigione. E quel dolore sentivo come l'amaro della medicina.
Di guarigione? 99% dolore e 1% di guarigione.
Perché il dolore c'era, non potevo fare finta di no. però sapere che mi serviva era un po' come lo sciroppo quando c'hai la tosse, mi fa schifo però mamma impassa.
Quindi hai iniziato già...
Ho coltivato questo pensiero, ci ho sperato in realtà, ma mi sono convinto talmente forte che poi ha prodotto effetto, a furia di credere sono guarito.
Placebo, effetto placebo forse.
E chi se ne frega, ha funzionato.
Basta che funzioni e soprattutto che non abbia controindicazioni.
Ora, l'effetto placebo è un modello che usa la medicina ufficiale per studiare l'efficacia dei farmaci. Quindi prendi 100 persone con un problema, diciamo il mal di testa, a 50 li dai l'aspirina e a 50 gli dai uno zuccherino. Si chiama doppio cieco perché non lo sa né il paziente che lo assume né il medico che lo suministra. La casa farmaceutica poi raccoglie i dati su quanti guariscono con il placebo o meno. Ora, la domanda è se il farmaco funziona più del placebo si dice che è più efficace rispetto al placebo. Ma la vera domanda è, quelli che sono guariti come lo zuccherino, come cacchio hanno fatto? E' lì la vera domanda, perché se sono guariti qualcosa è successo.
E cosa è successo secondo te?
E' che se tu credi forte una cosa produce effetti, ok?
Effetti positivi, cioè effetti sia positivi che negativi per credere in cose… Esatto.
Se tu credi produce effetti. Così come nel placebo c'è anche il nocebo, no?
Certo.
Se tu consideri una cosa che non è efficace, nella tua testa non funziona, tu la prendi e non funziona, perché blocchi il processo di guarigione. Perfetto. Ora, per la medicina ufficiale che vende farmaci è poco interessante, perché se poi ti guarisci con lo zuccherino e la pastiglia qualcun'altra dovremmo venderla, no? Quindi non si indaga tanto l'aspetto di come innescare questo effetto fantastico della guarigione. Ma nel mio problema, che era il mio problema, io non volevo guarire il mondo, volevo guarire me stesso, volevo capirne di più, volevo capire perché mi avevo spaccato la testa contro una macchina ed ero ancora vivo.
In poche parole, volevi dare un senso a quello che era successo, che è un senso, come diceva Vasco, che non riuscivi a dare.
Però quella lettura ha innescato una specie di fiducia in questo processo. Siccome volevo crederci, e mi piaceva crederci, a un certo punto ho fatto finta che fosse così. E questo far finta ha innescato il processo. Gurdjieff, che è un amico mio, diceva che quando non hai la fiducia la devi emulare.
Gurdjieff?
Sì. Se non hai fiducia, emulala. Perché inneschi il processo della fiducia.
Cioè in poche parole, in inglese è you fake it until you make it. Cioè fai finta finché non ci credi.
Non lo sapevo ma mi piace.
E qui qualunque cosa sia positiva.
Scrivo, prendo nota, mi piaceva.
Sorridi, non sono felice, you fake it until you make it. Fingi finché non lo sei.
Insomma, è che adesso te ne sto parlando e sono passati 17 anni. Quando sei, ti pigli la botta, non hai queste consapevolezze, sei lì che scleri, c'è il dolore e basta. Quindi un po' alla volta, togli un pezzo, togli l'altro.
Perdonami una cosa, giusto per capire, il dolore tuo qual'era? Che era dopo l'incidente tu non riuscivi a camminare?
Perché avevo la gabbia in sette pezzi, una gabbia di titanio che mi teneva tutti insieme. Lizzaroff, grazie che mi ha salvato la gamba. Gli occhi incrociati, ho rotto la scatola cranica e quindi anche il liquido cerebrale.
Gli occhi erano incrociati?
Diplopia. Quindi ero rimasto bloccato.
Per quanto tempo ero rimasto incrociato?
Finché non ho scoperto la soluzione. Mesi.
Stiamo parlando di?
Di mesi. Quando ho scoperto che la medicina ufficiale arrivava fino a un certo punto, ho detto, e quando ho perso un po' la fiducia nelle persone che si occupavano di me, perché non mi rendevo conto se lo facevano nel mio interesse o nel loro, e non voglio parlare male.
Di chi lavora, Stiamo parlando della medicina tradizionale?
Ufficiale sì, di chi mi curava, di chi cercava di curarmi.
Stanno cercando di aiutarmi o stanno cercando.
Di far soldi con me? Perché erano cure che non finivano mai, erano previsioni di operazioni chirurgiche infinite, sarei stato per un bel po' incapace di muovermi.
Quanti serventi ti hanno fatto?
Fortunatamente uno solo e poi mi hanno rimosso i ferri. Ora, nel momento in cui ho smesso di fidarmi ciecamente di quel modello tradizionale, ho detto che voglio indagare io. Perché? Perché se sbaglio io, almeno è colpa mia, non devo dare la colpa a qualcun altro. Allora ho provato tutto quello che mi capitava a tiro, di cui un 90% a cazzate, perché purtroppo in giro ci sono un sacco di cose inutili. Però finché non le provi non lo scopri. e quel 10% di cose utili ha iniziato a sentirne in effetto. Quindi cambia l'alimentazione, togli lo zucchero, togli la carne, togli il latte e vedi che stai un pochino meglio. E quindi manomano che riuscivo a prendere cose buone, dicevo questa è buona, almeno per me è buona, funziona.
Quindi quello che facevi è testavi e quando vedevi che una cosa, vedevi l'effetto, se l'effetto era buono lo segnavi, se l'effetto era cattivo lo segnavi, dici questo è cattivo.
Per me, non avevo l'ardire di insegnare qualcosa a qualcuno, stavo facendo tutto per salvare me stesso. Comunque potevo nella mia ignoranza che provavo a cercare soluzioni.
Nessuno aveva più cura di te di te, cioè nessuno aveva più interesse della tua salute di te.
Ma anche questa è una benedizione. Se stai male sei obbligato a occupartene. È il binario che ti tiene lì, no?
Succede invece che molte persone affidano la responsabilità che è nostra, la nostra salute, ad altre persone, ciecamente.
Io così sono partito. Io sono partito così perché prima affittavo macchine. Nel 2005 avevo un autonolleggio in stazione centrale. Altro mondo. La medicina e i medici. Buona, vado dal medico. Poi sulla mia pelle ho scoperto che non tutto quello che ti arriva è utile. Diceva San Paolo, non tutto è lecito. Tutto è lecito, non tutto è utile, diceva San Paolo.
San Paolo?
Dice tutto è lecito, ma non tutto è utile. Vuol dire che puoi fare tutto, ma non tutto ti serve. Questa è una chiave molto importante, perché restringi la fascia di target. Vabbè, parentesi. Provo a destra e a manca, cose strampalate, cose sensate, cose che molti non proverebbero neanche, però le provo e quindi spazzatura, cose utili. Dopo due o tre anni di tentativi che piano piano ricomincio a camminare, dopo un annetto buono di stampelle, ricomincio a camminare con il gabbione attaccato e ricomincio piano piano a sentirci un po' di più dall'orecchio perché la rocca petrosa si è rotta, il nervo auditivo si è incantato, è l'osso che contiene il nervo auditivo nell'orecchio sinistro perché ho preso trauma cranico, mi si è rotto il cranio e quindi tutta una serie di cose. Ho avuto fortunissimo in tutto questo, perché dato l'incidente chi mi ha venuto in soccorso poi mi ha venuto a trovare e mi ha rivelato che in effetti non se l'aspettava che sarei sopravvissuto, perché mi ha raccolto da terra veramente in briciole. Quindi ringrazio, grazie, non era il mio momento. E perché non era il mio momento? Perché dovevo imparare una serie di cose, ma ancora non ce l'avevo questa consapevolezza.
E fino a quel momento il discorso della colonoterapia assolutamente non sapevi cosa fosse.
Tre anni dopo l'incidente un giorno vado a pranzo da mio padre e lo vedo la domenica e lo vedo più colorito, più fresco. Che hai fatto? Hai trovato l'amante? ha trovato un otacico, ha trovato una soluzione per la prostata. E che ti fanno? E non ti lavano l'intestino. Ma devi bere qualcosa. No Mario, ti infilano un tubo nel culo. Ti infilano un tubo nel culo, mettono l'acqua calda e l'acqua calda va dentro, ti lava tutto e poi stai da dio. Eh papà, veramente? Eh cazzo sì, guardami. E in effetti lo vedevo bello fresco. Vieni anche tu, no? Ma comune e mezzo gaudio. Sono calabro pugliese. Di parlare di queste cose è molto tabù. Ma comune e mezzo gaudio, vieni anche tu.
Poi tuo papà di che generazione?
Del 42.
Stiamo parlando di uomini, insomma. Quindi farsi infilare qualcosa… Già lui andare.
A fare questa roba è stato super chapeau. Non l'ha detto nessuno.
Ti ricordi che poi ho portato anche mio zio? Ti ricordi che mio zio voleva tutta la mia famiglia, voleva tutti. Io conoscevo qualcuno e mi diceva che ti doveva portare a cagare da Mario.
Da quando mi conosce manda tutti a cagare.
Quando vuoi bene a una persona, sai quale è il bene.
Ma capisci che rivoluziona anche il concetto di mandare a cagare qualcuno, no? Perché tu pensi che quando mandi a cagare qualcuno gli fai un dispetto. In realtà, se quello caga, si libera e respira di più, gli arriva l'ossigeno al cervello e quindi ragiona meglio.
Il suo corpo sta meglio e tutto gira meglio.
La sintesi di tutto il nostro discorso, Verte, su questa cosa, di tutto quello che facciamo, tendiamo ad accumularlo. Cioè la mente non è addestrata a lasciare andare, non ci hanno educato a fare questa cosa, è maleducata. Quindi processo al processo, lo vive, lo sperimenta, lo comprende, dice ok mi serve a questo, prendo la lezione e scarto lo scarto. Però rimane affezionata alla lezione. Ti faccio questo esempio per capire. Mangi una mela, la mangi, la spacchi, entra nello stomaco l'acido cloridrico la scioglie, entra nell'intestino, arrivano gli enzimi che separano i nutrimenti dagli scarti e quindi durante tutto il transito è la digestione che in realtà è il discernimento cioè la selezione di quello che serve da quello che non serve questo avviene nel tuo intestino e nella tua testa e nel tuo cuore tra l'altro ora però parliamo dell'intestino più semplice stacco quello che non mi serve, l'intestino fa questo, separa quindi serve, non serve, nutrimento, scarto E questo meccanismo è autonomo, non devi dirglielo, lo fa da sola. La mente fa la stessa cosa per acquisire consapevolezza. Tu fai un'esperienza e dici cosa è successo oggi? Ti faccio un esempio. Esco di casa con la macchina e prendo il semaforo rosso. Comporta che prendo una multa, mi prendo una multa, tampono un'altra auto e mi prendo pure un vaffanculo. Quindi la lezione di oggi era passo col rosso, anzi l'esperienza di oggi era passo col rosso, la lezione era non si passa col rosso, dovrebbe finire lì no? Ho preso quello che mi serve. Però la mente elabora l'esperienza e dice perché non si parla con il rosso? Perché se no mi piglio la multa, ok va bene, ci sta. Tampona una macchina, ok, ma quello lì mi ha mandato a fanculo, come si è permesso? Qual è la maleducazione?
Quindi tu dici che la nostra mente è programmata e questo è un bene, che in base al passato sappiamo che dobbiamo sopravvivere. Devo stare attento a quello in modo tale che non lo ripeto più e questo mi permetterà di sopravvivere.
Grazie a questo che impariamo.
L'unica cosa è che invece di prendere solo quella parte che diceva, scusa siamo vicino all'aeroporto, Ma quando cazzo di aerei parte? Invece di prendere solo quella parte lì e lasciare perdere tutto il resto, che si innesca a un altro meccanismo, noi prendiamo tutto il pacchetto e così anche il nostro intestino.
Allora sì, perché lasciare andare è importante quanto fare entrare. Parliamo del lasciare andare e non del buttare fuori. Perché una vita che ti si è disolvata e respingi come un'arancia che ti spremi finché...
Soprattutto le donne che hanno problemi di andare in bagno.
Sì, le donne soffrono di più. Statisticamente le donne soffrono di più degli uomini. Il problema numero uno parte dal gabinetto. Quando tu sei seduto normalmente a 90 gradi sul water, l'ultima curva che si chiama sigma rimane strozzata. Questa strozzatura comporta che tu per evacuare devi spingere, devi effettuare una pressione.
Quindi rimane strozzata vuol dire che l'ultima parte?
Allora, l'ultima parte si chiama sigma, la lettera sigma dell'alfabeto greco è tipo una chioccia, cioè gira su se stesso. Quindi il tubo si avvolge su di sé, c'è un attimo in cui gira su di sé.
Quindi per adrizzarlo devi spingere?
Allora diciamo che se usi il gabinetto sei obbligato a spingere per superare la curva è il gabinetto il problema perché se tu facessi la cacca alla turca accovacciato come in natura si fa se vai in un bosco e ti scappa.
Lì alla turca sarebbe accovacciato esatto quella.
Posizione libera il retto e distende il sigma tu parli e continui a parlare esatto fai il tutorial squat esatto squat.
La turca è questa qui in questa.
Maniera Il sigma si allinea a corretto.
Esatto.
Devi lasciare andare. Che è diverso da spingere, che è l'esatto opposto di spingere. Spingere è mettere energia, lasciare andare è togliere energia. solo che è una vita che ti spazi, quindi fai fatica a mollare e quindi di conseguenza tutto quello che è lasciare andare diventa una forzatura quindi il perdono che è il risultato di una comprensione diventa una forzatura.
Quindi sta facendo praticamente le cose, l'intestino e il secondo cervello e il primo cervello come sono gli paragoni di lasciare andare una cosa e come lasciare andare delle cose che sono impurità, che sono rabbia, risentimento, tutte queste cose qua.
Allora erano funzionali Cioè, per esempio, dell'esperienza semaforica, il vaffanculo era parte integrante per accedere alla comprensione, ma non era il succo della storia. Quindi aveva senso per capire, ma poi la comprensione lo lascia indietro. Diceva beh, ok, ho capito che non si passa col rosso, avanti, chi se ne frega, andiamo avanti perché ho il resto della mia vita da vivere. Perché poi finisce questa roba del semaforo, vai al tabacchi, bevi il caffè, sbagliabarti il resto e si aggiunge un nuovo task.
Esatto, e va a risvegliare come si permette con la personalità.
Allora, cosa succede nel telefono quando hai tante applicazioni aperte? Che si bloccano. Ah, cosa fai? Chiudi le applicazioni inutili, perché così si sblocca la memoria.
Quindi lasciare andare certe cose che non ti servono più. Hai parlato una lezione e basta, è chiuso, passa al posto.
Io quando ti ripulisco l'intestino vado a chiuderti quei processi che sono sospesi inutilmente, perché conservare la roba è inutile. Quella roba lì è solo scarto, l'unica cosa che devi fare è uscire. Non la devi buttare fuori, la devi lasciare andare. Perché?
Perché naturalmente quella roba lì può uscire fuori.
Certo, se hai una giusta attitudine, perché poi c'è tutto il nostro vestito.
Allora ti faccio una domanda. Come puoi lasciare andare a questo punto? Uno dice sì, va bene, io in bagno ci vado, ma non riesco a lasciare andare il risentimento, la rabbia, che però continua a rimanere nella mia testa.
Ora, perché stiamo usando le parole che sono una parte della mente per spiegare una cosa che in realtà è emotiva.
Ok.
Che fa parte più del corpo. Certo. Ora, è più facile quando spiego queste cose, quando sei sul lettino, perché io ti massaggio la pancia e con l'acqua si gonfiano le viscere, quindi ti posso segnalare dove stanno i blocchi e spesso quando te li segnalo tu li riconosci. Dici, ah cacchio è vero, la sua c'è. e quando riconosci lasci andare. Ora questo è perché faccio questo lavoro però al momento in cui scopri questa cosa dentro la tua vita che dici sono pieno di roba che non mi serve se dopo che ti ho liberato stai meglio scopri che fisicamente meno è meglio e allora scopri che non è giusto, non è importante aver ragione, è più importante essere felici.
Esatto.
Sai che? Ma quello lì non doveva andarmi a fuoco, ma chi se ne frega?
Troppe persone là fuori vogliono aver ragione e non sono felici. Il fulcro è questo, è che siamo.
Tanto testa e poco cuore.
Assolutamente. Senti una cosa volevo dirti allora solo perché me l'hai mi ha educato in questa maniera che per replicare quel movimento della turca ovviamente qui in casa noi abbiamo tutti il gabinetto il water è possibile mettere sotto i piedi quando va in bagno degli sgabelli fanno proprio delle cose in modo tale che i piedi si alzano e quell'ultima parte del colono che si chiama sigma sigma si riaddrezzi. Quindi potete trovare, è come se andassi in bagno, e mettete delle cose sotto così in modo tale che siete più dritti, le gambe sono più alte.
Io ho osservato che se volete fare l'esperimento, le scatole da scarpe sono la giusta altezza. Quindi le piazze davanti al gabinetto ci appoggi sopra i piedi, non devi tenerli sollevati ma devi appoggiarli, devi scaricare il peso. A quel punto si sembrerà molto più facile. Non devi fare lo sforzo, esce da sola.
Esce da sola e si pulisce di più e non rimangono residui.
Soprattutto non ti infiamma perché a furia di spingere puoi generare ammorroidi e tutto il resto. Perfetto. questo è un processo anche per la mente, il lasciare andare, che non è un buttare fuori. Buttare fuori è metterci forza, è sparare fuori. Qua è lasciare andare. Quando tu comprendi una cosa, in automatico perdoni. Non è una cosa che decidi adesso ti perdono, ma quando fai tutto quel processo che ti dice vabbè dovevo passare di là, ho visto sta roba quindi va bene, Permetti, come diceva il ragazzo di prima, smetti di interferire. Perché il casino è la tua interferenza, la vita è già perfetta. Tutto il casino lo generi tu perché non sei d'accordo, non è giusto, non te lo meriti.
E una cosa che io faccio è che quando vado in bagno, quando sto per evacuare, penso ha un qualcosa che voglio buttare fuori. Cioè lo associo, quindi quella cosa lì, ovviamente non sai, e penso proprio che esca fuori quando escono fuori proprio gli scarti.
Ti sarà mai capitato di non farla pipì per parecchio tempo perché non puoi e poi arrivare in gabinetto e ti scappa così forte che non riesci a farla. La viscica troppo gonfia. Cosa ti viene da fare? Ripercorri con la mente il percorso della pipì fino a quando non gli fai trovare l'uscita. E' un po' quello il processo. L'hai provato? lo senti dentro il percorso. Puoi fare la stessa cosa per tutti i processi, anche muovere le orecchie. Se tu sai muovere le orecchie è perché riesci a raggiungere la muscolatura e lo fai a livello percettivo.
Quindi sei consapevole del muscolo che mentre noi parliamo non lo sai, ma sei consapevole di quel muscolo e quindi porti tutta l'attenzione lì. E' come se in questo momento, magari in questo momento voi che state ascoltando, rendetevi conto del mignolo del piede destro. Vedete? Sono cose che se tu porti l'attenzione inizi a rendertene conto e dici, ok, come sta? Ecco, lo riesco a muovere. Cioè è proprio questo, non vuol dire che non potete muovere, abbiamo tutti i muscoli, è solo portare l'attenzione a quella parte lì che volete che sia, che funzioni.
Il portare l'attenzione è la chiave di tutto.
Dove vuoi portare la tensione? A Marco Toni Romi dice, dove porti la tensione va l'energia. Senti, mi dici questa cosa dell'intestino? Perché quando riguardo a te, tu mi fai i massaggi e ti ripeto sempre, ma non me lo dimentico sempre.
I conflitti.
I conflitti che sono nella pancia.
Dunque, partendo dal fatto che il sistema gastroenterico è secondo cervello, io nel tempo mi sono accorto che ci sono tutta una serie di zone localizzate vicino agli organi che sono legati a dei tipi di conflitti. Spesso e volentieri dico che queste sono mie estrazioni.
In base alle statistiche?
Esatto, a furia di massaggiare le pancie.
Quante persone hai aiutato?
Farò migliaia di terapie all'anno.
Da 12 anni questa parola di 12 mila persone è una statistica abbastanza buona e dei numeri abbastanza interessanti e faccio cagare professionalmente. Diciamo che sei un esperto, sei veramente un esperto su questo.
Bello del mio lavoro è perché appunto ci si scherza sopra, io poi sono un po' un cazzaronato quindi per me viene anche abbastanza facile, lo faccio di renderla ridicola perché è più accettabile. Se ci ridi sopra su una cosa diventa più comprensibile, se ci ridi sopra.
Si lasciano andare tutti i turbut.
Perché ripeto questa cosa è la cosa che ci mette in comune tutti gli esseri viventi hanno questa cosa. Quindi sul mio lettino ci posso restare dalla televisione...
Anche il re d'Inghilterra?
No!
Anche i presidenti degli Stati Uniti d'America?
Addirittura ne abbia due. No! Piccole parentesi, poi continuo a sparare cavolate. Mi alzi la lastina, poi non finiamo più, poi parliamo di altro.
Parlami dei conflitti.
Allora, il sistema gastroenterico diceva ma a seconda di dove si ferma la peristalsi, c'è un blocco della produzione di serotonina e quindi la serotonina...
Quindi ripeti, dove si ferma la peristalsi sarebbe l'ultima parte del colo.
Ah, il tubo si muove in continuazione. La pompa che muove la muscolatura si chiama peristalsi, che è innescata dalla serotonina. Laddove questo meccanismo si interferisce è perché c'è qualcosa che devi lasciare andare. Quello che ho osservato nella mia indagine sviscerando le pancie, e ormai ne ho sentite un bel po', è che quando non sei d'accordo il boccone si blocca alla bocca del colon. Cioè la bocca del colon è l'ingresso dell'inconscio. L'emisfero sinistro del cervello elabora le cose, quindi le separa, fa i conti, uno più uno due, giusto o sbagliato. L'emisfero destro è la comprensione, l'intuito, le parti emotive. Quando capisci una cosa la elabori, quando la comprendi la comprendi, cioè la prendi con te.
Passa l'emisfero destro.
Quando non comprendi, c'è un gap tra capire e comprendere, si blocca qua. E spesso è quando non sei d'accordo. Perché se sei d'accordo lasci andare.
Quindi un'ingiustizia.
Esatto. Non sono d'accordo, quindi ti opponi. Perché nel fluire non c'è opposizione.
Quindi si blocca dove?
All'inizio del colon.
All'inizio del colon vuol dire dove c'è l'appendice.
Ok, quella è quella zona.
Ok.
E spesso lì, siccome è anche un ampolla, perché piuttosto largo, è lì che si blocca anche l'aria, i pensieri della testa. Però questo è un altro dettaglio. Poi sali, c'è il fegato.
Sì.
La rabbia, paura e rabbia, sono legati al fegato.
Paura e rabbia.
Soprattutto nella rabbia io trovo molta gente che si tiene i vaffanculo e io lo sento perché poi quando lo spiego al paziente e glielo tocco, glielo tocco e si sblocca. Oppure lo tocco, sento il dolore, riconosce il vaffanculo e lo tira fuori. E mi dici ma sono serio? un metro di merda. Vai avanti, qua in mezzo c'è il buccone indigesto. La suocera? No, la suocera no. Il capocoglione? Sì, lo ucciderai.
Questa è la parte indigesta.
In mezzo c'è il diaframma.
Che devi sopportare.
Esatto. Io lo chiamo il buccone indigesto, perché la suocera è una scassa cazzi, però è la mamma di sua moglie, che devi far finta che va bene. Oppure il capo è un cretino, però mi paga lo stipendio, devo sorridere. Il boccone indigesto è il boccone avvelenato che mandi giù e ti dà fastidio.
Sai che non riesci ad aggirire ma sai che lo butti dentro.
Quando ti tocca e ti gira il cazzo. Si blocca qua in mezzo. Tutti abbiamo un sacco di roba a bloccare. Ora qua c'è il diaframma che è il muscolo che spinge sui polmoni ed è appunto dove si blocca, come si dice, quando tu respiri corto, quando sei sotto stress, respiri breve.
Come i polmoni alti.
E quindi ingoi l'aria. Il grosso dell'aria che abbiamo nella pancia è aria ingoiata, aerofagia. C'è anche una parte che dipende dalla fermentazione del cibo non digerito, ma è una minima parte, un terzo dell'aria.
Quindi aspetta, quando noi siamo agitati, siamo stressati eccetera, facciamo respiri corti.
Respiriamo corto e quindi cosa consegue?
Buttiamo dentro tanta aria?
No, più precisamente accade questo, che quando respiri corto arriva meno ossigeno al cervello, quindi meno sinapsi accese, meno fiducia e quindi tendi a ingoiare l'aria per paura. è inconscio come aspetto, non è che decidi di farlo, ma la pressione che ti induce in un momento specifico tendi a farlo. Se invece tu respiri profondamente con il diaframma, arriva molto più stigma al cervello, quindi più luce. Quando ci vedi di più, ti chiedi di più. E quindi non inglobia più l'aria.
E questo è possibile solamente quando questa parte qui è sbloccata, cioè non è bloccata.
Ti stavo parlando della sequenza di punti dove si bloccano le cose. Questa cosa dei blocchi è tipicamente umana. Perché? Perché se tu hai un gatto, mangia e fa la cacca. Se c'è un bambino appena nato che non ha ancora sviluppato la mente che lo mette...
Non ha nessun problema.
Ogni popata ha un'evocazione.
Non è che dice no, problemi...
Non lo metti, sai, si dice immediatamente, vuol dire non immediato dalla mente. Quindi non ha la mente che interferisce col processo. Ora, appena nato non hai questi problemi. Il gatto non ha questi problemi.
Non ha questi problemi perché non ha tutto un lavoro.
Non ha acquisito consapevolezza perché non impara. Il gatto non imparerà mai l'italiano.
Il lobo frontale del gatto è solo il 3%, quindi non avrà mai... Il bambino non ha ancora consapevolezza.
Non ha ancora sviluppato. Esatto. Quindi fin tanto che è in quella parte ancora neutra, non metti in discussione l'esperienza. Noi abbiamo la consapevolezza che dipende dalla coscienza. La coscienza prende, osserva l'esperienza e la valuta. Nell'analizzarla seleziona quello che gli serve.
Quello che è giusto, quello che è sbagliato.
Questo meccanismo è ciò che ci fa crescere. Quindi grazie a questo meccanismo impariamo. Però siccome non è educato, tendiamo ad affezionarci all'esperienza. Perciò l'affezione è quella cosa brutta quando sei affetto da una malattia.
Quindi in poche parole succede questo. Il momento stesso che il bambino inizia a crescere, inizia praticamente in base a quello che succede nell'esperienza della sua vita, inizia ad attaccarsi a quello che giù, inizia a valutare il modello, diciamo a fare un modello del mondo, questo giusto, questo sbagliato, io dovrei fare così, loro dovrebbero fare in questa maniera e quando le cose non si allineano al nostro modello, al modello del mondo del bambino dice no, lui non si dovrebbe comportare così, lei non si dovrebbe comportare così e tutto questo ha un'influenza all'interno dell'intestino.
Più precisamente è un'interferenza.
Interferenze.
Cioè, questo spirito critico tende a interferire e quindi non lascia scorrere il fluire della vita. La vita è un fiume, no? E invece la mente continua a prendere goccia per goccia e dire giusto o spagliato, vero o falso. Questo processo serve per acquisire la consapevolezza, ma poi affeziona la mente all'esperienza e qui tu rimani legato al semaforo.
Quindi trattieni, trattieni, trattieni e lo trattieni soprattutto nella testa e nell'intestino.
E a livello fisico lo puoi toccare.
Ma nel momento stesso che ti liberi da quello intestino, anche il cervello e la mente si alleggiscono.
Diciamo che per emulazione, quando sei meglio nella pancia, sei meglio nella testa. Quindi dentro ti verrà più facile lasciare andare. Perché più delle mille parole che ti dico, in realtà è la sensazione che tu senti. Se dopo che hai cagato per bene ti senti più libero e respiri di più, non è un'idea, è un fatto. Quindi dentro di te c'è meglio. Dici, ah ma così è meglio. Ah meno? Meglio. Allora meno.
Quello che mi è successo a me è che quando io ho fatto la prima volta la terapia, la quanoterapia, ho visto meglio. Com'è possibile questo?
Allora, questo anche da un punto di vista biochimico, cioè che c'è il carico tossico di cacca, la cacca è scarto, quindi è infiammatoria, tossica, acida, ce l'ha tutte lei.
Che più sta lì e più è intoxicata.
Continua a nutrimenti perché la parete intestinale assorbe il nutrimento. Se la cacca non esce continua a quel contagoccia a mandare veleno.
E va fuori anche le barriere dell'intestino stesso e può arrivare... Nei casi più gravi.
Quando andiamo nel troppo troppo troppo.
Cioè va fuori e arriva a intossicare tutto il resto.
Ora il punto più preciso di questa cosa qua E' più assimilabile alle macchine. Tu magari sei la macchina e fai il test del bollino blu. Una volta si faceva il bollino blu. Si metteva in un tubo di scappamento un filtro che controllavano le emissioni e questo misura quanto scarico produce la macchina. Più è pulito il fumo vuol dire che più energia produce il motore, l'energia meccanica di movimento. Più è sporco il fumo, più è grasso, vuol dire che meno brucia la benzina e quindi meno energia produce. Quindi lo sporco è lo scarto della combustione. Dentro di te lo scarto della tua combustione è lo scarto di quello che hai mangiato che non ti serve, che dovrebbe uscire dalla marmitta, ma siccome rimane intratto, ustruisce le pareti. e quindi continua a nutrire di scarti quello che invece deve essere nutriente.
Inizia a mucchiarsi perché non è che tu smetti di mangiare, continua a mangiare e quei mucchi che sono all'interno bloccati nell'intestino e nel colon non fanno altro che stratificarsi e quindi creare sempre più problemi. Ho una persona che mi parlava di diverticoliti.
Sì, quella è una patologia specifica, ovvero è una specie di sfondamento della parete dell'intestino. Ti è mai capitato di prendere una buca con la bici? che ti si viene il palloncino sulla bolla, quella è una specie di diverticolo, cioè una stenosi della parete che si extraestende per pressione, per stress, per sforzo, per infiammazione, per mille motivi, e rimane in quella posizione. In quella posizione si crea una cavità dove la parete è molto sottile e facilmente rompibile, e questo rende il problema della diverticolite una contraindicazione a un'idroclonoterapia, Se invece c'è la diverticolosi, cioè la presenza del diverticolo, l'acqua calda invece va a pulirlo e quindi va a togliere lo sporco all'interno.
C'è una piccola fossetta, in una strada c'è una piccola fossetta, quindi qualunque cosa arriva cade in questa fossetta.
Esatto.
Quindi ci sono magari sedimenti di impurità che cadono in questa fossetta e rimangono lì. Rimanendo lì col tempo è difficile. Tu puoi andare in bagno quanto vuoi, ma quella roba rimasta lì. Cosa serve l'acqua calda? Arriva, lava, tira fuori e butta via cose che probabilmente sono lì da tanto tempo.
Anche da anni. Perché così come ci teniamo dentro lo sporco, magari ci teniamo dentro anche delle cose per anni, tipo il rancore. Era ancora il vaffanculo di ieri che ti fa male oggi, no? Ieri aveva senso, lo stavi processando, oggi è affezione, sei rimasto attaccato. Questo occupa lo spazio delle cose nuove.
Molte persone sono dipendenti, c'è proprio una dipendenza là fuori, quello che ho capito, c'è una dipendenza incredibile là fuori, di persone dipendenti alla arrabbiatura, dipendenti alla preoccupazione, dipendenti alla paura. E questa è una roba che li fa sentire. Quello che Tony Robbins dice, quando ci sono… Parla di sei bisogni. Ogni persona ha sei bisogni fondamentali. I primi quattro sono certezza, varietà, significanza e connessione amore. Se tu ne hai solo tre di queste dipendenze. Quanto dipendente è un drogato? Quanto vuol dire? La certezza che tutta la volta che si fa raggiungere quello stato. Quanto è connesso? Tutta la volta che lo fa si sente connesso con quello che è questo stato. Quanto è significante? Si sente molto significante a se stesso, tantissimo, perché non c'è più separazione, vive in questo mondo pazzesco. Ma anche chi prova paura, chi prova costantemente... oppure quelli che si incazzano sempre. Tutti e tre soddisfano la significanza, perché quando uno si incazza è significante. Rispetto all'altra persona, se io mi incazzo con te, io da 0 a 10 quanto sono significante? Quanta è la certezza che io proverò quella sensazione lì? Da 0 a 10, 10. Perché tutte le volte che mi incazzo con te avrò questa. E quanto sono connesso? 10. Quindi queste tre cose creano dipendenza. Ed è questo motivo probabilmente che le persone non lasciano andare. Perché hanno paura. Dicono se io lascio andare lì, come sarò significante? Come proverò certezza? Capisci? Hanno una dipendenza a provare questa cosa qua. Quindi questa è una cosa che Tony Robbins lo spiega.
Assolutamente. Diciamo che in questa avventura che mi è successa, perché io appunto non me lo sono cercato, se mi avessero detto guarda che da grande farei cagare.
Non so se l'avrei capito. Mi mancava un pezzo, ma farei stare bene molte persone.
Esatto, mi mancava quel tassello lì.
Farei stare bene molte persone.
Infatti poi ne parlo così ma io sono ben felice, io faccio un lavoro fantastico a partire dal fatto che per me una bella giornata è una giornata di merda quindi cominciamo con la gente che dice che oggi è una giornata di merda io ho l'almanacco delle cagate per ogni cosa c'è un perché, una bella giornata è una giornata di merda e mando volentieri tutti a cagare Tra l'altro ho vinto io perché tu arrivi da me e addirittura mi paghi per mandarti a cagare.
Questo è il massimo.
E quindi capisci che non ho rivali.
Tra l'altro tempo fa io dissi proprio questo, quando vuoi bene a qualcuno mandarla a cagare perché è il suo bene.
Bisogna capire questa cosa qua. Noi abbiamo associato una cosa negativa a questa cosa, ma in realtà è neutra. L'unica cosa che devi fare è uscire per fare spazio a quelle nuove. E quindi quando tu sei bloccato e riconosci che questo blocco è un'affezione, cioè non è dovuto, questa energia che stai impiegando in quella memoria è sprecata. Quando lo riconosci dici ma chi se ne frega e andiamo avanti. Ma questo lo fai con il cuore, non è la mente che accede a questa comprensione. Io sono logorroico e parlo e mi piace.
No, no, no, a me fa piacere Mario.
Poi nella terapia ti devo distrarre perché la sua mente vuole interferire in questo processo. Magari arrivi da me perché sai che ti vuoi liberare ma poi quando sei lì hai tutte quelle paure. No, la mia cacca l'ho fatta io. il signore degli anelli con il mio tesoro.
Che poi è strano perché magari le persone a casa dicono no no ma sai ma come posso io inconsciamente tutto inconscio non è certo conscio è tutto inconscio per cui dobbiamo renderci conto essere sempre più consapevoli che quello che guida le nostre scelte non è il conscio è l'inconscio che il 95 per cento quindi nel momento stesso che tu sdogani questo tabù e lo fai diventare cioè dall'inconscio lo porti al conscio ed ecco perché facciamo questi podcast ed ecco perché ho avuto il piacere e sono contento che Mario abbia accettato l'invito perché parlare di queste cose, si parla di roba molto profonda, si parla di come vivere più consapevolmente. Qui non si parla di, scusatemi, cagare, ma si parla di come vivere più consapevolmente, si va oltre. e credo che avete capito che tipo di persona sia Mario, una persona che è così straordinaria che non è solamente che ti fa il lavaggio della parte prati, ma riesce a entrare un po' ad aiutarti a sbloccare, a pulire quelle cose, i risentimenti, i rabbi che tu puoi aver portato, tenuto con te per tanto tempo e che non ti appartengono più. e lasciando andare questo tu sei più libero, sei più leggero, vivi molto più apertamente, vivi la vita che tu meriti di vivere, cioè essere sereno, essere in pace insomma, essere al massimo di te.
Ti permetti, ti permetti.
Ti permetti, ti permetti di essere l'essere straordinario che noi siamo.
Abbiamo paura di essere, abbiamo paura.
La grande paura non è il fatto di non avere, è il fatto di scoprire il grande potere che noi abbiamo. Potremmo fare un altro podcast. Senti Mario, allora io ti ringrazio tanto. Vi invito fortemente a contattare. Dove ti possono trovare?
Io sono a Milano, ho uno studio in una traversa di Farzarmate, via Benedetto Minzini.
Ti possono trovare su internet?
Assolutamente. Scrivi idrocolon milano e sarai il primo.
Idrocolon Milano. Lui si chiama Mario, è un ragazzo straordinario. Ho portato tutta la mia famiglia, ho portato i miei figli, ho portato mia mamma. Mia mamma l'ha fatto? Sì, mia mamma, mia zia. Ho portato tutti quanti perché una volta che ho scoperto quanto fosse così importante, stavo così pesendo, no no no, ascolta, devi farlo. e anche mio zio che non c'è più, che è stato il mio primo grande maestro a cui ho dedicato il mio libro, l'ho portato e lui che era una persona del 39, una persona già aveva 75 anni, 76 anni, mi ha detto wow! Ed era una persona che andava in bagno, ma non è importante quanto vai in bagno, è importante quanto veramente ti liberi e associ, e questo Mario ti aiuta, ti associ tutti i risentimenti, tutte quelle cose che non ci appartengono più, che viviamo molto meglio se lo lasciamo andare.
Sì, perché in realtà è scoprire il meccanismo. Una volta che l'hai scoperto, poi tu non hai più bisogno di me. mi vieni a trovare perché ti va a darti un'aria pulita ogni tanto.
Però si scopre che quella roba lì.
Te la stai tenendo tu e che poi non devi nulla. Poi se vuoi vuoi se senti e senti che è arrivato il momento di lasciarla andare. E quando fai ah, hai capito? Il mio studio si chiama Baraka. Baraka è una parola Sufi. Diciamo che il Sufismo è la corrente filosofica dell'Islam. La baracca è lo stato di grazia, la grazia è la risposta. Quando tu sei nella domanda sei nella mente e ti chiedi, quando sei nella risposta sei nel cuore e quando sei nella risposta non hai più domande e quindi ti godi la vita. La baracca è quel punto da cui poi te la godi, non smetti più di capire come funziona e finalmente te la godi.
Andatelo a trovare ragazzi, vedrete come vi cambierà. Grazie a te Mario, grazie ancora di essere venuto qua e so che adesso.
Hai una missione da compiere.
Grazie ancora fratello, ci vediamo alla prossima.
Sì.
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