A NUDO Podcast - Episodio 9: Anima e Cuore, con la Dr.ssa Giulia Moratti

Walter Nudo talks with Dr. Giulia Moratti about regression meditation and past lives. Moratti moved from atheism to working with past-life visions and explains how regression meditation works, what people use it for, and the idea of soul contracts across lifetimes.
Chapters
I rapporti oggi come secondo te si sono migliorati o complicati rispetto a anni fa?
Il mio pensiero è che in generale questa società è superficiale e quindi anche nelle relazioni siamo indotti, se rimaniamo nel sistema culturale, a vivere in modo superficiale. Cosa significa stare appunto nella superficie? Cioè le persone anche in relazione spesso hanno proprio difficoltà a mettersi in gioco, hanno difficoltà a come dicevamo prima, a guardare dentro anziché a guardare fuori.
Mettersi in gioco, spiegami meglio cosa intendi.
Ok, per me vuol dire proprio guardarmi dentro anziché proiettare fuori, quindi assumermi la responsabilità, questo vuol dire per me mettermi in gioco, quindi togliermi dall'inganno ipnotico e comodo.
Certo.
Per cui è colpa dell'altro che mi fa soffrire, è colpa dell'altro che è cattivo, è colpa dell'altro eccetera eccetera eccetera. Quindi intanto togliere la parola colpa. Ma se tu fai caso, la maggior parte delle persone ancora oggi utilizza questa parola.
Certo.
È colpa sua, abbiamo litigato, perché no. La colpa non esiste. Quindi intanto assumiamoci la responsabilità. Quindi e mettersi in gioco per me significa questo. Mi metto in gioco ovvero consapevolizzo e integro dentro di me che tutto ciò che manifesto fuori parte da me e quindi mi autosservo e di conseguenza nella relazione sono adulto. Ecco, è una cosa che io credo che, soprattutto oggi, sia difficile trovare persone realmente adulte. So che ti farà sorridere questa cosa. Persone realmente che si comportano da adulti, la maggior parte come se fossero adolescenti. Passami questo, né carne né pesce. Quando noi siamo adolescenti non abbiamo questa grande identità strutturata, tendiamo a cercare con ferma dall'esterno. Ma mentre nell'adolescenza è normale, io ritengo che una persona adulta dovrebbe capire che era responsabile della sua vita. E non è così scontato, sempre tutto il giorno d'oggi.
Assolutamente, perché per tanto tempo io sono stato così. E mi sono reso conto che non prendevo responsabilità e continuavo a comportarmi come un adolescente e non prendevo responsabilità. e delle cose, no? E dicevano, no, ma io sono così così. Perché c'è una storia che si ripeteva nel tempo, una storia del figlio mai riconosciuto dalla propria madre che continuava a ripetersi nel tempo. Poi a un certo punto ho accettato il fatto che non sono più un figlio bambino, perché poi era il bambino non riconosciuto dalla madre.
Eh, certo. No?
Guardi allo specchio, hai 50 anni, sei grande e grosso, non sei un uomo, sei un padre adesso. È l'uomo più bello del mondo, Walter Nudo. Walter Nudo!
Walter Nudo!
Walter Nudo! Ok ragazzi, benvenuti ancora in un'altra puntata di Anudo Podcast. Anudo Podcast, lo sapete, qui si dice tutto ciò che là fuori non viene detto, quindi tutto si può dire tutto, insomma tutti sono liberi di poter dire quello come la pensano. Ovviamente ho sempre degli ospiti speciali, sono dei cari amici come quella che vi sto per presentare. E' una dottoressa laureata in pedagogia clinica ed esperta in meditazione regressiva, quindi qualcosa di veramente interessante. Tra l'altro anch'io l'ho fatta ed è veramente molto brava, qualcosa di veramente molto interessante. Quindi vi presento la dottoressa Giulia Moratti.
Ciao Walter, tanto è un piacere essere qui. Quindi grazie per questo invito.
Grazie a te. Allora, tu sei laureata in Pedagogia Clinica. Mi raccontavi che hai avuto un cambiamento, hai avuto proprio una transizione. Sei nata come persona abbastanza razionale, poi a un certo punto c'è stato un cambiamento durante il tuo percorso. Ci vuoi raccontare un po'?
Assolutamente sì. Sì, come dici tu, io parto da... addirittura da una base atea. Quindi io sono sempre stata un po' una ribelle. E una tela bianca, io me ne sono sempre definita. Quindi le cose fino a che non le tocco con mano, non le sperimento io, non ci credo. Questa è sempre stata un po' proprio la mia impostazione nella vita. E quindi ho detto perché devo credere in un Dio, in un qualcosa di eterno? Sì, io non l'ho sperimentato. Potrebbe anche essere che sono nata, muoio e finisce lì. Il fatto che la mia anima a un certo punto, ecco perché poi la ragione per cui divento una dottoressa dell'anima e mi specializzo in questo meraviglioso mondo dell'anima, è che inizio io stessa, pur non credendoci, ad avere premonizioni. a connettermi ad una linea temporale che esce dalla linea temporale.
Premonizioni vuol dire mettere sogni?
Tramite sogni premonitori, esattamente, bravissimo, iniziare a vedere fatti che sarebbero accaduti nel futuro.
E sono veramente accaduti?
Certamente sì, è chiaro. Se non avessi avuto la conferma non ci avrei creduto, no? Assolutamente sì. Come nascite, trapassi fisici, quindi persone che sono andate poi nell'aldilà, episodi anche di vita che poi sono ovviamente realmente accaduti.
Ce ne puoi raccontare uno, Assolutamente, il.
Più bello, il più dolce, anche il primo, quello potente, è stato prevedere l'arrivo di mia nipotina. Quindi mia sorella non era ancora incinta, io vidi tramite questo sogno questa bambina bellissima di 3-4 anni, quindi aveva già 3-4 anni, nel sogno che mi sorride. e animicamente telepaticamente mi comunica che è la figlia di mia sorella, tanto che io il giorno dopo vado alla mia sorella e le dico guarda sappi che avrai una bambina che avrà questo aspetto.
Lei non era incinta.
Non era incinta. Mia sorella dopo 3-4 mesi rimane incinta di una femmina che oggi, Chloe ha 9 anni, è una bambina spettacolare ed è esattamente lei, cioè la bambina che ho visto nel sogno non era simile ma era assolutamente Chloe. E quindi questa è stata una delle prove schiaccianti per comprendere che noi non siamo soltanto una mente, noi non siamo entità terrene, Quindi tu hai visto la.
Fotografia di questa bambina? Bambina?
Chiara?
Capelli?
Occhi? Tanto che ti dico questa cosa simpatica, il compagno di mia sorella ha dei bellissimi occhi verdi, no?
Sì.
E tutti le dicevano, sicuramente avrà gli occhi verdi del papà. No, no, io l'ho vista, avrà gli occhi bellissimi, ma saranno marroni come la mamma. E infatti la bambina ha gli occhi marroni.
Oh, incredibile.
Sì.
Senti, quindi che cosa è successo? Quindi avevi questa cosa qui, volevi Emma, c'è stato, hai iniziato ad avere questi soli premonitori? Sì. E poi?
E poi ho iniziato a avere visioni sul passato e sul futuro, perché io anche inconsapevolmente ho canalizzato una vita passata nell'antica Roma, totalmente inconsapevolmente, quindi anche questo tramite una visione. Mi ricordo che mi svegliai una notte, ero molto giovane, avevo 23 anni all'epoca, e vedi questa storia e tu devi scrivere questa storia, come un romanzo, no? Per poi con gli anni, anche con vari incontri personali, che qui sarebbe lunga a stare a spiegare, ho avuto la conferma che noi ci reincarniamo sulla base di patti animici, cioè ho riconosciuto in questa vita persone che avevo canalizzato e rivisto nell'antica Roma.
Quindi hai riconosciuto le persone in questa vita che li avevi vissute nell'antica Roma. E come sei riuscita a riconoscerle?
Ci sono proprio dei simboli e delle somiglianze, anche proprio nello stile relazionale. quindi ho compreso più anche di tutto il concetto di karma, che fino a quando a livello relazionale noi con un'anima non comprendiamo una lezione, in questi mondi virtuali, perché la Terra fondamentalmente è un mondo virtuale, riviviamo la stessa relazione con degli schemi differenti. Quindi mi è successo proprio anche dei fatti personali, intimi, privati, dove ho replicato degli schemi e io ho capito successivamente che quella visione, quella storia che all'inizio ho avuto una bella fantasia e mi sono svegliata di colpo alle tre di notte e ho visto una storia. Ma quando poi ho iniziato a capire che c'erano delle somiglianze, no? Cioè che c'erano proprio delle attinenze, e a sentire anche inconsciamente.
Con la storia che stai vivendo e con quella che accadde nel passato.
Ho detto allora e ho messo insieme tutti da 7.
E la domanda ti faccio subito, per quale motivo secondo te noi riviviamo questa cosa qui? Queste storie insomma?
Certo, io credo proprio per un motivo, un principio evolutivo. di amore e di evoluzione fondamentalmente, ovvero la nostra coscienza, la nostra anima torna in questi mondi per apprendere delle lezioni, fino a quando la coscienza, quindi l'anima, non ha sperimentato tutte le lezioni, non le ha sublimate e continua, diciamo così, a tornare a sperimentare se stessa.
Quindi finché non passi gli esami di algebra ti si ripresenta il test.
Assolutamente, bravissimo, bravissimo.
Senti, e quindi cosa è successo? Che durante il tuo percorso di diventare, volevi diventare ad esempio un'autoressa.
Classica se vogliamo certo ma quindi la classica persona formata all'università che ha studiato che è dottoressa che fa la pedagogista poi ho approfondito anche molto la psicologia quindi per rimanere in questo mondo fino a quando mi sono resa conto che questo mondo è giustissimo meraviglioso ma è una parte di quello che noi siamo non è tutto ciò che noi siamo noi non siamo soltanto una mente noi siamo anima e spirito noi siamo trinitari e lo Sono arrivata a questo quasi non volendolo, non credendoci, non mi interessava niente a livello razionale ovviamente.
Però è stata una cosa naturale che ti ha portato poi a ricercare, che poi sei diventata un'esperta di meditazione regressiva.
Esatto, tra le altre cose sì.
Che cosa fai, in modo che le persone, lo so, ma così lo raccontiamo alle persone, in una sessione di meditazione regressiva? Che cos'è la meditazione regressiva e che cosa fai?
Ok, allora questa meditazione vuol dire, per farti una metafora, all'improvviso noi anziché avere due occhi, ne abbiamo infiniti, perché in questa meditazione scendendo in profondità, quindi attivando quella che noi chiamiamo la molecola dello spirito, con delle tecniche ovviamente di meditazione, quindi per condurre la persona in profondità, è come se noi all'improvviso semplicemente uscissimo dallo stato, diciamo così, dove siamo abituati normale di veglia e diventassimo ipervigili.
Quindi da uno stato beta, tu li porti in uno stato alfa, alfa teta.
In questo stato alfa teta noi proprio ci iniziamo ad avere proprio delle visioni, ampliamo la nostra visione e capita spesso che persone si vedano proprio anche si vivono e si vedono e percepiscono proprio nel loro interno un'altra vita e la raccontano e la narrano e la cosa bella di questi trattamenti è che sono anche sublimativi perché ovviamente nel momento in cui noi andiamo in viaggio e quindi riviviamo quella vita possiamo dare degli ancoraggi positivi, dare delle risorse che considerando che il tempo chiaramente non esiste vengono poi attuate in questo momento.
Quando ho fatto questa meditazione regressiva con te, da quello che ricordo a sprazzi era di un'altra vita, non mi ricordo in che periodo, un guerriero che stava per morire, una serie di cose. Ti ricordi?
Mi ricordo, è stata bellissima quella. Sono molto forte.
Mi ricordo appunto che ero molto fiero dei miei soldati che andavano avanti e questo mi ha toccato veramente tanto. Dunque, qual è stata la testimonianza in cui hai vissuto più forte oppure qualcosa di particolare? Ovviamente se ne puoi raccontare, insomma, delle pazienti che hai avuto.
Certo. Ci sono in realtà tutte le esperienze che io vivo, compresa la tua. Per me sono esperienze straordinarie, perché ogni esperienza porta con sé un bagaglio, un messaggio potentissimo. Quindi dirti una nello specifico, no. Io ogni giorno ho tantissime anime che vengono e ognuna ti racconta una storia che è incredibile.
Quali sono i benefici poi di questa persona?
Allora, i benefici sono immediati. Io stessa, prima ancora di praticare sugli altri questo tipo di meditazione profonda, ho iniziato a farla su di me, e a me ha dato una centratura, una pace, una presenza. Poi ovviamente ognuno deve lavorare sui suoi aspetti, ogni anima ha il suo percorso evolutivo, ha la sua evoluzione, ma fondamentalmente ci dà centratura, io ti direi che ci dà presenza, perché noi ovviamente connettendoci a questo registro senza tempo, comprendendo che siamo nel profondo e la consapevolezza è quello che ci permette di centrarci, quindi di raggiungere quello stato anche di di pace, di presenza nella nostra quotidianità.
Quali sono le... innanzitutto sono più uomini o più donne che vengono da te?
Sai che entrambi? Tanti uomini anche, no? Che magari c'è la credenza comune che l'uomo ha difficoltà a guardarsi dentro. Invece lavoro anche moltissimo con uomini, tantissimi.
E qual è il problema, diciamo, principale dell'uomo che vengono da te e quelli della donna che vengono da te?
Allora, spessissimo sono proprio le relazioni, ovvero persone che vengono da me dicendomi che hanno delle ciclicità. Dottoressa, come mai io incontro sempre l'uomo sbagliato? Narcisista, classico, anche questa etichetta che piace così tanto che anche lì andrebbe un attimino rivista.
Assolutamente. Io sono del parere che questa roba, mettono un'etichetta da narcisista, cioè deve essere guardata da dentro. Se non mettono un'etichetta, lo cataloghizzano, questa roba qua, alla fine siamo tutti narcisisti e nessuno è narcisista.
Bravissimo, bravissimo. Quindi diciamo che le donne vengono di più, magari sono più legate, magari un po' più sentimentali, più legate al punto, al problema relazionale, al capire. L'uomo magari, come tendenza ti dico, essendo un po' più pratico, magari ti chiede proprio, io non so, sono sempre nervoso, mi vorrei tranquillizzare, sul lavoro non performo bene, come faccio a calmarmi, a essere più presente? Ecco, la tendenza, poi ovviamente anche qui, ogni anno in assea.
Io ho scritto un programma di cui parlo, c'è questa mosca che è entrata dentro, dopo quel film La Mosca, ti ricordi? Poi si fonderà un film di 30 anni fa. Ho scritto un programma che parla proprio dell'istinto dell'eroe, e dico proprio che dentro ogni uomo c'è l'istinto dell'eroe, dove ci sono tre cose fondamentali. Ci sono gli eroe, ogni uomo, è quello di andare verso una missione, che è quello di conquistare, di fare. Duecento anni fa si conquistavano gli terreni, adesso si conquistano in un'altra maniera, attraverso il lavoro. La seconda cosa è quella missione deve essere quella di fornire, di essere un fornitore per servire persone, eccetera. E la terza è quella di conquistarsi rispetto per quello che fa. E quando una donna riconosce queste tre caratteristiche, l'istituto d'eroe è un uomo e fa in modo che diventi il suo eroe, questo eroe l'uomo non se ne andrà mai più da lei e quindi l'uomo vuole qualcuno che lo riconosca come un eroe. Il punto è che un uomo se ne vada via da una donna è perché quella donna, diciamo la maggior parte dei casi, ma soprattutto secondo me sempre così, l'uomo non si sente riconosciuto come un eroe, dato che è un suo bisogno primordiale, andrà da qualcun altro che lo riconoscerà come un eroe. Quindi volevo parlare un attimo con te del discorso delle anime gemelle, E' anche molto interessante delle anime karmiche. Che differenza c'è tra l'anima gemella e l'anima karmica?
Ok, in realtà sono la stessa cosa. Intanto facciamo una premessa, perché è una cosa che mi capita spessissimo e davvero simpatica. Soprattutto anche qui donne, ma anche uomini. Ma tutti abbiamo un'anima gemella destinata a noi? Le persone mi chiedono. Perché noi solitamente a livello culturale associamo l'anima gemella alla relazione erotica. Che sia un marito, un compagno, un amante, quello che vuoi. Ma nel nostro immaginario l'amore innanzitutto lo proiettiamo fuori. Troverò mai la mia anima gemella? Quindi tanto qui c'è da fare un cambio di paradigma. Io dico sempre, intanto la tua anima gemella ricordati a prescindere che sei tu, quindi che il più grande amore innanzitutto è dentro e non è fuori. Questo è proprio un cambio di paradigma su cui bisogna lavorare molto importante nella relazione. E poi l'anima gemella non è...
Quindi l'anima gemella sei tu, quindi vuol dire che non c'è, come dicevano i chiami greci, che c'è una separazione alla base.
No.
Non c'è nessuna separazione. Tu sei completa così come sei.
Assolutamente.
Con chi sei, con te stessa, sei completa.
Esatto.
Non è che c'è una mezza parte di te che sta aspettandoti per completarvi.
No, diciamo che noi siamo già completi dentro di noi. Poi è ovvio che in questa realtà duale abbiamo bisogno della relazione, quindi dello specchio e anche della relazione estesa, certo.
Però fondamentalmente… Tu sei completa, tu nasci completa.
Certo, questo è già il primo punto da cui partire. L'anima gemella non è solamente la relazione erotica, come ci hanno solamente tramandato, ma tutti sono anime gemelle, ovvero noi nel momento in cui scegliamo, la nostra coscienza sceglie di reincarnarsi, quindi di vivere un'esperienza in questo mondo, fa dei patti animici ancora prima, diciamo al di fuori del tempo. Quindi tutte le anime con le quali noi interagiamo in realtà sono anime gemelle. La differenza è che ci sono anime gemelle darmiche, per comprenderci, e anime gemelle karmiche.
Darmi che vuol dire che è il tuo path, il tuo percorso, giusto? Quello che devi realizzare in questa vita.
Esatto, sì in questo caso proprio parlando di relazione sono tutte quelle anime con cui noi abbiamo un rapporto sereno.
Darmiche.
Il miglior amico, il nostro anche animale domestico.
È quello che ci aiuta a stare meglio nel nostro percorso.
Bravissimo, senza dover affrontare grosse sfide o grosse... si va d'accordo.
Poi ci sono quelli karmici, che ci.
Bastonano, che però sono nostro specchio, nostra proiezione, nostro riflesso e sono grandissimi insegnanti anche loro.
Che sono loro che ci permettono, correggimi se è così, che ci permettono di scontare tutto quello che noi, perché noi siamo qui, perché abbiamo fatto sicuramente qualcosa nelle altre vite, ma tutto è andato benissimo, non siamo stati dei santi, o magari siamo stati dei santi, ma non sempre. Il caos è freddo, quello che semi raccogli, funziona così. Quando abbiamo una persona con cui ci scontriamo, quando abbiamo una persona con cui litighiamo, queste sono anime karmiche che si presentano nella nostra vita. in quel momento perché ci stanno dando la possibilità di sciogliere un qualcosa. Qual è il modo migliore per affrontare un'anima karmica se c'è?
Ok, allora il consiglio che io do sempre anche alle persone che fanno percorsi con me è di ricordare sempre la legge dello specchio, ovvero l'anima karmica fondamentalmente ci sta portando a vedere, a percepire, a toccare con mano un aspetto di noi che non abbiamo ancora metabolizzato e quindi che il nostro Dio interiore ha necessità di proiettare fuori per vederlo e comprenderlo. Quindi io mi chiedo sempre, l'aspetto dell'anima karmica che ti fa arrabbiare, nervosire, per cui vai in conflitto, Che parte di te sta rispecchiando?
Quindi sta mettendo davanti a uno specchio.
Assolutamente. Una parte che non è ancora integrato e che quindi la tua coscienza proietta in un personaggio.
Guarda che non hai riconosciuto questo dito mignolo della tua mano.
Te lo sto mostrando.
Te lo sto mostrando.
È per questo che te ci arrabbiamo così tanto. È per questo che l'anima diventa karmica.
E il motivo per cui non l'abbiamo riconosciuto è perché non ci piace.
Non ci piace, non l'abbiamo integrato, non l'abbiamo accettato, ci colpevolizziamo, ci possono essere tante motivazioni.
Quindi praticamente quando c'è un'anima karmica persone con cui litighiamo, con cui abbiamo dei momenti difficili, sono quelle persone che ci permettono di metterci davanti a uno specchio e dire guarda che c'è una cosa di te che non puoi accettare. Quindi può essere che quello che non ci piace nell'altra persona, perché magari sono presuntuosi, sono arroganti, sono qualunque cosa che noi colpiamo, sia proprio quel dito che lo specchio giù.
È proprio esattamente così. Bravissimo, sei preparatissimo.
Quindi è così.
Assolutamente così.
E a quel punto, se non l'abbiamo ancora accettato, è perché evidentemente non ci piace.
Non ci piace, lo dobbiamo ancora comprendere, integrare, elaborare. Esattamente.
E quindi in quel momento lì, potremmo... perché nel libro che ho scritto proprio, La vita accade per te, non a te. e dico sempre qualunque cosa che ti succede è per te, quindi invece di dire no perché quella persona non ha fatto questo eccetera, ma è come questa persona mi sta aiutando a vedere una cosa, quindi cosa devo vedere che mi permetterà di essere libero? Potrebbe essere così una domanda?
Ah sì, una domanda meravigliosa. Oppure ti faccio il classico esempio, della classica donna che arriva, io sto con un narcisista, proprio per tornare in questo tema. La prima domanda che io le faccio...
Devo dire, è colpa sua.
Bravissimo, bravissimo. Ed è qui il cambio di paradigma, dalla colpa alla responsabilità, dall'interno all'esterno. Io mi assumo la responsabilità di ciò che manifesto fuori. Questa è la relazione dal punto di vista animico. La prima domanda che io faccio è, ok, fermati. Quale parte di te ha paura dell'amore? Quale parte di te ha paura di entrare in relazione? Perché che cosa fa questo famoso narcisista? Fondamentalmente ti rispecchia la tua paura di entrare realmente in relazione con l'altro, realmente di abbandonarti alle emozioni, realmente di entrare in vera intimità. Quindi in realtà sei tu che emetti un scudo e quindi lo proietti fuori. Quindi io faccio la domanda al contrario, ok? Qual è la tua ferita, la tua paura di entrare veramente in relazione con l'altro? di metterti a nudo, a proposito.
Quindi è interessante quello che dici, io ho sentito tanto dire che lui è narcisista, i comportamenti è narcisisti, poi su web ci sono tante puttanate che riguardano proprio questa storia del narcisismo e dicono che quando tu trovi davanti un narcisista, come si dice quando tu trovi davanti un bivio devi andare a destra come se le persone fossero delle cose e invece sono degli esseri pensanti e emotivi. Allora, un narcisista in poche parole è una persona che chiede attenzione, mettiamola in questa maniera, se tu lo riconosci profondamente, da cuore a cuore, non ha più di quel bisogno lì, quindi non ha più bisogno di essere, tra virgolette come lo dico, cioè compensa praticamente il suo bisogno.
E l'amore è sempre la cura alla fine.
L'amore è sempre l'amore. L'amore è connessione, cioè entra in connessione. Quanto è importante che tutto questo processo nei rapporti, sai che parlo anch'io dei rapporti dal mio punto di vista, dal punto di vista di un uomo, perché cerco di far capire alle donne che vogliono e come funziona un uomo. Essendo un uomo, avendo fatto tanti sbagli anch'io nella mia vita, vengo da famiglie di disastri, ho detto ok, vediamo un po' cosa possiamo dare alle donne, qualcosa che non sanno, perché loro essendo semplicemente donne, non perché sono meno ma sono donne e quindi non sanno a cosa c'è dentro l'uomo. Quindi quanto è importante in un rapporto partire dal rapporto più importante cioè con te stesso, cioè iniziare E' fondamentale.
Altro esempio, quelle classiche persone che hanno sempre bisogno di stare in relazione con qualcun altro, la classica relazione sentimentale, che non lasciano se non hanno già il sostituto. Passami il termine per capirci. Questo denota che dentro di noi non abbiamo ancora riconosciuto che noi siamo, il nostro amore, il nostro punto di riferimento e questo diventa poi anche disfunzionale per le relazioni che andiamo a vivere perché entriamo negli attaccamenti, nelle paure e quindi poi nascono, come tu ben sai, essendo un esperto in questo, nella relazione, tutte queste dinamiche che nulla hanno a che vedere con l'amore.
Esatto, possessione, gelosia. Quando faccio le cose proprio dico, provate ad immaginare due squadre, una dell'amore dove c'è la gioia, la gratitudine, l'entusiasmo, la felicità eccetera eccetera e la squadra è la paura, tutto sotto c'è la preoccupazione. Non è possibile essere a provare amore e essere gelosi, non è possibile provare amore e essere invidioso, cioè se provi questo non è amore, sono due squadre diverse, quindi da sfatare. L'amore è passione e amore. Domanda, passione virgola amore, quanto queste due cose sono? Perché la storia della parola passione fino al 1800, la passione era vista come una parola negativa, perché addirittura c'era su mi sembra Shakespeare che parlava lascia che la sua passione gli bruci, proprio negativo.
Certo, dando proprio una connotazione negativa.
Esatto, quindi quanto il mondo d'oggi ha ripreso sta roba qui attraverso i film, attraverso le canzoni, perché io sento le canzoni io senza di te non vivo... Aspetta un secondo, fermati un secondo. Quanto sistema, secondo te, canzoni, musica, film, scritti, hanno confuso un po' l'amore con quello che è amore vero e quello che invece...
Tantissimo, beh certo, ma anche questo è un po' un gioco di quella che io chiamo Matrix, questa realtà dove viviamo. Il gioco di Matrix è portarci, indurci a stare fondamentalmente nella paura. Cos'è l'amore? Cos'è l'assenza di amore? È fondamentalmente la presenza della paura. Quindi quando io ho paura di perdere qualcuno, e qui appunto parliamo degli attaccamenti, quindi in realtà la chiave è dare noi una connotazione. La passione ad esempio per me è un qualcosa di meraviglioso, ma io ti dirò una cosa che magari subito ti suonerà strana. Anche l'ossessione, chi l'ha detto che l'ossessione deve essere per forza, deve avere una connotazione negativa. Se per ossessione intendiamo, tutti inevitabilmente siamo ossessionati da ciò che amiamo. Ma è come lo trasformiamo che fa la differenza. La famosa magnifica ossessione, no? Cosa vuol dire? Che io sono magnificamente ossessionato, ma nel senso più bello del termine, perché sono io che trasformo la realtà da dentro fuori. È inevitabile, se noi non amassimo il nostro lavoro, non fossimo magnificamente ossessionati, non saremmo qui. Amare una persona significa anche esserne magnificamente ossessionati, ma in un modo libero. in modo amorevole, in modo...
Non lo sono d'accordo, anche Madre Teresa Calcutta era ossessionata dal fatto di poter aiutare le persone, guarda cosa ha fatto. E anche, che so io, Hitler era ossessionato dal fatto di poter creare il mondo. E il punto è, è una grande forza dentro di noi, è dove punti la bussola. Dove pensi, Einstein diceva, devi decidere, fai una scelta sola, devi decidere oggi, adesso, se il mondo, l'universo è tuo amico o se il mondo, l'universo è tuo nemico. In base a quella scelta gestirai tutta la tua vita. Quindi se è così, se tu sei ossessionato nel cercare di aiutare le persone, se sei ossessionato nel sentire Cristo nel nostro cuore, è ovvio che i santi, San Francesco era ossessionato di poter sentire dalle sue scritture, da quello che è molto fuori dalla sua. Quindi, assolutamente... Tutto è come noi lo trasformiamo.
Anche perché il modo in cui noi crediamo, pensiamo e sentiamo è il mondo fuori. Non c'è distinzione fra dentro e fuori, è un'illusione, come dicevamo qui.
Allora, torniamo un attimo, questo mi interessa molto, della meditazione regressiva. Quando le persone... tu non usi nulla.
Solo con la voce, con l'energia e la presenza.
Le persone quindi vanno in altre vite?
Assolutamente.
Quindi non stanno nella questa vita?
No, dipende. Può anche succedere che rimaniamo in questa vita, certo. Poi lì sceglie l'inconscio, sceglie l'animo. Io sono solamente una guida, in quel momento uno strumento, ma succede delle volte. Poi ci sono anche le varie modalità. Chi come te proprio vede, vive, ripercepisce ciò che è accaduto. Chi non vede ma sente. Quindi in base a quello io ovviamente guido in questo viaggio a meraviglia.
Che poi non c'è un modo giusto o sbagliato di vivere una meditazione, giusto?
Assolutamente no. C'è il nostro modo personalissimo di andare a metabolizzare e lavorare in qualcosa che che in questo io lo chiamo la nostra anima per farti una metafora, come un registro senza tempo, un librone anche, un libro che noi spogliamo dove tutte le informazioni sono contenute, quindi una volta che abbiamo la capacità di accedere a questo libro andiamo a ripescare tutte le informazioni.
C'è un programma che ho fatto che si chiama La tua rivincita dove parlo proprio dello stato conscio-inconscio e dove secondo il mio parere, lavorando insieme, si riesce a scardinare quelle credenze potenziate che non permettono alle persone di avere ciò che vogliono veramente dalla loro vita, rapporti, lavoro eccetera e soprattutto nell'inconscio. da quello che ho capito nella tua meditazione tu vai a lavorare sull'inconscio, ti porti in stato alfa e teta e nel stato alfa e teta li guidi, li guidi ma non dici loro cosa fare ma loro esce fuori l'inconscio determinato, tu fai solo domande. e loro rispondono rispondendo. Quanto è constatato attraverso questa meditazione quanto la loro vita quotidiana è migliorata e e magari hanno avuto dei feedback, ti hanno dato dei feedback, sai che?
Tantissimi, tantissimi. Ti faccio il primo esempio che mi è venuto in mente, senza fare nomi ma tanto appunto, questa anima meravigliosa, questa donna che da tantissimi anni soffriva di mal di testa, per farti capire. Siamo risalite all'origine, quindi una forma di controllo dovuta alla sua infanzia in questa vita e in altre vite. Ci siamo andate a lavorare, quindi il suo inconscio, ovvero la sua anima, perché poi l'inconscio è l'anima fondamentalmente, no? è andato a ripescare diversi episodi in questa e in altre vite e questo mal di testa associato alla birentite che a lei veniva molto spesso, dopo una sola seduta in questo caso, si è sciolto, torna ogni tanto perché gli vengono come fare un ritocchino. Dopo tantissimi anni.
E dato che non abbiamo detto il nome, mi puoi raccontare di cosa ha visto che era legata a questo suo contesto?
Assolutamente sì, in questa vita un papà molto controllante, episodi di un papà molto rigido e quindi questa rigidità proprio a livello mentale, poiché il nostro corpo anche parla, il nostro corpo lavora tramite metafore e comunica tramite metafore, quindi la sua rigidità mentale fondamentalmente è stata presa dal papà in questa vita.
Che si rispecchiava nel sistema nervoso, che creava rigidità e formi di controllo. Quindi il mal di testa, quello che ho scoperto è che la testa dentro non ha nervi, quindi è il fuori. Quindi quando questo è contratto, crea il mal di testa. Quindi non è contratto, ci stiamo rilassando.
Bravissimo, associata ad una forte svalutazione nel suo caso. Sentirmi svalutata dal mio papà, che a proposito di eroi, è il primo eroe di una femmina. Quindi tu puoi immaginare a livello biologico come andiamo ad incassare a livello cellulare, di DNA energetico questa informazione.
E lei com'era con i rapporti? Che rapporti aveva?
Replicava la stessa cosa, lo stesso schema con l'adulto e col compagno.
Quindi attirava un uomo?
Uguale a questa dinamica, uguale al papà.
Che fosse duro con lei?
Certamente sì, perché anche questa è una legge, una legge assolutamente fisica. Fino a che noi non comprendiamo la lezione, non la sublimiamo, attiriamo sempre il classico stesso famoso partner con cui non siamo felici. Ci accorgiamo, io dico sempre ti accorgi del cambiamento quando arriverà il giorno che mi dici dottoressa io adesso sto con un partner che per me è meraviglioso. Lì vuol dire che tu hai switchato ma l'hai fatto tu.
Certo.
Non è che sei fortunato o affortunato perché è arrivata una persona meravigliosa perché tu dentro di te hai accolto di essere meraviglioso e quindi proietti fuori questa meraviglia. È sempre una legge dello specchio.
Quindi praticamente tu inizi a vibrare su altre frequenze e come una radio che noi siamo iniziamo ad attirare quel tipo di frequenza, gioia, gratitudine, soddisfazione di quello che noi proviamo per noi stessi e attira te come persona. I rapporti oggi, i rapporti come secondo te si sono migliorati o complicati rispetto a anni fa? Cosa ne pensi?
Certo, il mio pensiero è che in generale questa società è superficiale. e quindi anche nelle relazioni siamo indotti, se rimaniamo nel sistema culturale, a vivere in modo superficiale. Cosa significa stare appunto nella superficie? Cioè le persone anche in relazione spesso, e questo stiamo ovviamente generalizzando e poi bisogna vedere le singole relazioni, hanno proprio difficoltà a mettersi in gioco, hanno difficoltà a, come dicevamo prima, a guardare dentro anziché guardare fuori.
Mettersi in gioco... spiegami meglio secondo te cosa intendi con questo.
Ok per me vuol dire proprio guardarmi dentro anziché proiettare fuori quindi assumermi la responsabilità questo vuol dire per me mettermi in gioco quindi togliermi dall'inganno ipnotico e comodo certo per cui è colpa dell'altro che mi fa soffrire colpa dell'altro che è cattivo è colpa dell'altro eccetera eccetera eccetera quindi intanto togliere la parola colpa ma se tu fai caso una maggior parte delle persone ancora oggi utilizza questa parola certo è colpa sua abbiamo litigato perché no la colpa non esiste quindi intanto assumiamoci la responsabilità e mettersi in gioco per me significa questo, mi metto in gioco, vero, consapevolizzo e integro dentro di me che tutto ciò che manifesto fuori parte da me e quindi mi autosservo e di conseguenza nella relazione sono adulto. Ecco, è una cosa che io credo che soprattutto oggi sia difficile trovare persone realmente adulte, so che ti farà sorridere questa cosa, persone realmente che si comportano da adulti e la maggior parte come se fossero adolescenti. Passami questo, né carne né pesce, quando noi siamo adolescenti non abbiamo questa grande identità strutturata, tendiamo a cercare conferma dall'esterno, ma mentre nell'adolescenza è normale, io ritengo che una persona adulta dovrebbe capire che è la responsabile della sua vita e non è così scontato, soprattutto il giorno d'oggi.
Assolutamente, perché per tanto tempo io sono stato così e mi sono reso conto che non prendevo responsabilità e continuavo a comportarmi come un adolescente e non prendevo responsabilità e delle cose, no? E dicevo no, ma io sono così e così. E' perché c'è una storia che si ripeteva nel tempo, una storia del figlio mai riconosciuto dalla propria madre che continuava a ripetersi nel tempo. Poi a un certo punto ho accettato il fatto che non sono più un figlio bambino, perché poi era il bambino non riconosciuto dalla madre. Guardi allo specchio, hai 50 anni, sei grande e grosso, sei un uomo, sei un padre adesso, sei una persona che ha le responsabilità eccetera. la mamma è quella che è, ha fatto quello che poteva, adesso cerca di essere l'uomo che già da un po' di anni è sulla carta, sul documento. Quindi nel momento stesso che prendi responsabilità, è quello che divide praticamente quello che penso dall'adolcente, dal bambino all'adulto, la responsabilità. Quando tu prendi responsabilità di chi sei, nella tua vita, lo prendi con le persone con cui sei, nella coppia, nel lavoro, eccetera. Imparare a prendere responsabilità.
E non è scontato. Quello che io osservo nel mondo è che ci sono tanti adolescenti e pochi adulti. E ti dirò una cosa ancora che ti sembra...
Tante distrazioni che non permettono questo gatto.
Bravo, bravo. E la chiave, è un paradosso, ma la legge del paradosso c'è in questo mondo virtuale, io credo, ritengo, per diventare adulto bisogna restare un po' bambini. Quindi mantenere quella purezza, quella spontaneità. Quindi cosa vuol dire? Cercare di mettere meno maschere possibili, o quantomeno riconoscerle e buttarle giù.
Interessante, interessante. Qui una persona dice, aspetta Nati, io so che sono un bambino, devo diventare adulto? No, devo essere bambino. Aspetta che mi sta a confondere. Però il discorso è bello perché che cosa apprendi del bambino? Non si buttavi niente, si prende solo la parte migliore. Non siamo più bambini, siamo adulti perché ci comportiamo Siamo adulti, 50 anni è proprio un risaputo, ma il bambino non ha maschere, è puro, è se stesso, è naturale. Quindi permetti a quel tuo se stesso, attraverso la responsabilità, di tirar fuori. E la responsabilità è collegata al se stesso, cioè io riconosco chi sono, prendo responsabilità di questa cosa, io sono qui, ok, so chi io sono, allora non voglio stare qui, vado lì, so che posso muovere sulle mie gambe. Senti, volevo chiederti questo. Se non vuoi rispondere, non rispondo. Non voglio metterti in imbarazzo. Ho solo venuto in mente questa domanda qui. Hai seguito i miei social? Io ho messo un po' di cose che secondo me c'è un po' di confusione là fuori. Per quanto è stato, ho fatto un post di un di un cartellone che ho visto pubblicitario dove c'è l'energia maschile e l'energia femminile che era un po' confusa io credo molto l'energia maschile in un uomo e l'energia femminile in una donna ovviamente noi abbiamo tutto ma se sei una donna hai un'energia femminile più forte e se sei un uomo hai un'energia maschile più forte e questi due ti permettono di poter capire chi sei tirare giù la maschera e prendere responsabilità e seguire. Quanto per te, anche lì, ha valenza la legge maschile e la legge femminile in un uomo e in una donna?
Allora, io mi trovo d'accordissimo con te, avendo seguito un po' tutto questo, questo tuo punto di vista, che io ritengo valido anche scientifico, perché è la stessa cosa che dicevamo prima, l'uomo, come tu dici giustamente, io credo proprio che sia giusto all'istinto dell'eroe, è un qualcosa di atavico, è nel DNA, nelle cellule, è un qualcosa che non controlliamo neanche con la mente razionale, è un istinto, un bisogno, ok? Primordiale. E lo stesso vale nella relazione. Anche questo io credo che sia uno stato ipnotico, quindi confondere i ruoli eccessivamente, quindi volere la famosa parità dei sessi, no? In questo senso, che è giustissimo a livello, ma non lo diventa a livello relazionale, ovvero come dici tu, come anche io ritengo, è importante nella relazione che la donna abbia il suo ruolo, la sua energia femminile, quindi un ruolo più di accoglimento, di accudimento.
Ecco, cos'è l'energia femminile?
Ok, l'energia femminile che ovviamente è presente sia nell'uomo che nella donna, poiché tutti siamo testosterone e estrogeno, ma per energia femminile, che ci sta ed è giusto ed è biologico e fisiologico, non c'è niente di male a dirlo, prevale nella donna, nella donna anche biologica, è proprio questo istinto del nido. Quindi la donna accudisce, comprende, protegge, accoglie, e lo vediamo anche dai nostri genitali. La donna ha la vagina, l'uomo ha il pene, quindi la donna deve accogliere a livello biologico e l'uomo deve donare.
Questa è una cosa che le donne quando ne parlano sono spaventate. Cioè l'energia maschile penetra l'energia femminile con fiducia e l'energia femminile accoglie con fiducia.
Poi dal mondo E il corpo parla, è biologia. Quindi l'energia femminile è anche un uomo, è la nostra parte accogliente, accomodante, comprensiva e anche introspettiva. La nostra energia maschile è la parte più forte, più dominante, più materiale. Perché noi diamo anche quella parte.
È quello della decisione, quello che si fa così, è quello di risolvere i problemi.
Però io ritengo che sia molto importante non confondere e riconoscere proprio il ruolo anche della donna e dell'uomo, perché in questo momento si sta generando tanta confusione.
C'è confusione, difatti, adesso ci sono ragazzi che vengono a te anche?
Sì, assolutamente sì.
E questi ragazzi hanno problemi di rapporti o vengono per altri motivi?
Dipende, sono spesso motivazioni personali, come dicevo prima, magari voglio trovare più la mia centratura, capire anche la mia mission di vita, capire come mai sono tornato qui. Questo mi capita spessissimo, è una cosa bellissima, quindi proprio la curiosità di conoscerci in profondità e tante volte anche sì questioni relazionali.
Ok, e dimmi una persona, magari più gli uomini, ma gli uomini sono un pochettino più chiusi a questi concetti qua, no? Perché sembra problematico lavorare con la parte sinistra, la parte razionale, eccetera. No, no, noi vediamo una vita, perché tante vite, no? Come, cosa, cosa... rispondi, come risponderesti a una persona che è scettica di queste cose qua, di questo modo di pensare?
Ok, io non sono mai per, credo che non sia mai giusto dover convincere o forzare le persone, non è mai il mio ruolo, almeno io parlo per me, bisogna sempre accogliere secondo me quello che l'anima, la persona è pronta e stare anche nel suo schema del mondo. Io lavoro anche con persone che non credono ad esempio assolutamente nella reincarnazione, non c'è bisogno di credere in quello, io dico sempre tu credi in te stesso, E questa è la chiave, non importa in realtà, il vero Dio alla fine è il nostro io interiore, a prescindere da quello che crediamo. Quindi io semplicemente accompagno la persona, l'accolgo e contribuiscono a dove la persona vuole, ovviamente si riferisce a me e al suo massimo benessere.
E quello che si dice, non hai bisogno di credere nell'elettricità per usare l'interruttore e usare la luce, no? Non hai bisogno di crederci in quella cosa, li devi usare e basta.
Bravissimo.
E quindi poi, una volta che inizi a fare, non hai bisogno di queste cose. Wow, fantastico. Senti, dove ti possono trovare?
Ok, allora, io proprio fisicamente, io qui in Italia ricevo a Genova, Como e Roma.
Ok, come ti possono contattare?
Sui social, su tiktok, anche come dottoressa dell'anima.
Dottoressa dell'anima Giulia Moratti.
Sì, ho anche un sito web www.dottoressadelanima.com. Perfetto.
E non c'è bisogno, cioè è un percorso che fanno con te? Come funziona? C'è una roba che ci vuole un minimo di?
Assolutamente no. Anche questo io non sono mai stata d'accordo, perché tutto è programmazione. Quindi se tu vieni da me, no? Io ti dico già, guarda Walter, sappi che ci vorranno almeno 10 sedute. Ti sto riprogrammando. Chi l'ha detto? La guarigione può avvenire immediata. La trasformazione, chiamiamola come vogliamo. Ci possono volere 20 incontri e tutto è... Quindi ho persone che vengono da me una volta e risolvono, persone che vengono una volta e sono soddisfatte così perché... persone che scelgono di fare un percorso con me. Io certamente faccio anche percorsi. C'è il corso di coaching in presenza, online.
E' incredibile proprio quello che stavi parlando, pensavo proprio all'atomo che quando tu lo apri c'è il 99,9999 eccetera di parte energia, niente, e lo 0,00013 volte 0,1 di materia e sembra proprio che il tuo lavoro è quello di far arrivare le persone e dare la possibilità a quel 99,9999 di quello che diciamo di fare quello che deve fare, quindi risolvere in una cosa, risolvere in tre cose, risolvere in quello che è. Siamo lì ad assistere, a guardare. Wow, meraviglioso. Senti, grazie Giulia, grazie di essere venuta qui, so che sei venuta da Genova, quindi grazie di essere venuta. Insomma, grazie ancora e vediamo più avanti se ci Ci sono delle cose, noi siamo qui a Nudo Podcast, a porta aperta ad accoglierti.
Grazie di cuore, Valte. Allora alla prossima.
Grazie a te. Ciao ragazzi, ci vediamo alla prossima puntata.
More from Walter

Back to REALITY (2/2) #woke #social #lgbt #snowflake #trigger #cancelculture #massmedia

Back to REALITY (1/2) #woke #social #lgbt #snowflake #trigger #cancelculture #massmedia

A NUDO Podcast - Episodio 14: Torniamo nel Mondo Reale con Taiyo Yamanouchi (SamurHyst)

Non cercare SICUREZZA nel tuo rapporto #amore #rapporti #relazioni #coachdelcuore #sesso #coppia

Come funziona la CHIMICA in un rapporto? #amore #coppia #relazioni #rapporti #benessere #rapporto

Che cos'è l'AMORE in un RAPPORTO? #amore #coppia #relazioni #rapporti #benessere #sesso #intimità

A NUDO Podcast - Episodio 13: Consigli per un Rapporto Felice con la Dr.ssa Giovanna De Maio

Costruisci il tuo RAPPORTO su basi SOLIDE! #amore #coppia #relazioni #rapporti #benessere #sesso


