Come SOPRA-VIVERE | Intervista | Walter Nudo

Italian interview with Walter Nudo (actor and life coach). Nudo describes winning two reality shows (he references Isola dei Famosi 2003 and participation in Grande Fratello), but frames victory as a byproduct of making choices "guided by love." He explains his shift toward life coaching after a sequence of personal challenges — including accidents, financial loss, separations, a heart operation (titanium implant) — culminating in two cerebral strokes that clarified his mission to help others transform. He emphasizes meditation (Transcendental Meditation since ~2016, claiming ~1,400–1,500 hours), personal responsibility, and inner work; recommends Wayne Dyer's Le zone erronee and the film The Truman Show (1997).
Questions this video answers
2003
Two strokes to the brain ("due ictus al cervello") and a heart operation (he mentions an implanted titanium device).
Since about 2016, approximately 1,400–1,500 hours.
Le zone erronee by Wayne Dyer.
The Truman Show (1997).
Chapters
Buongiorno e benvenuti al consueto appuntamento quotidiano del Tè delle Cinque. Oggi a prendere con me il tè in maniera virtuale abbiamo un attore, nonché adesso life coach, Walter Nudo. Buongiorno e benvenuto. Ciao.
Ciao, buongiorno a te, buongiorno a tutti voi. Come state? Spero bene.
Sì, sì, sia bene. Bene di salute che già oggi è una notizia, già quella è già una notizia.
È una grande notizia, sì, sì, è una grande.
E quindi bene. Allora Walter, intanto a me interessa... tu hai questo record, penso che sia mondiale, in cui sei riuscito a vincere due reality, no? Io mi occupo di comunicazione e secondo me per vincere reality, vincerne uno può essere un caso, ma per vincerne due bisogna avere delle grandi doti di relazione, di comunicazione e di negoziazione. Confermi o è stato qualcos'altro che ti ha fatto vincere?
Sì, io credo che, non uso questi termini che assolutamente sono meravigliosi, vorrei usarli anch'io, ma non riesco a usarli. Uso delle cose più semplici, cioè capire qual è sempre la scelta giusta da fare. Cercare di capire qual è la scelta giusta, che non vuol dire quello che senti di fare, vuol dire qual è la scelta giusta, quella che ti fa ti fa andare avanti nel percorso, nel caso dei reality, per me in tutti e due i casi, sia l'isola dei famosi del 2003, c'era un messaggio per me molto importante, che era quello che arrivasse a casa la possibilità che le persone si sentissero speciali, a prescindere da dove sono e in che situazione sono. Fare capire che non è che noi eravamo speciali, ma che tutti possono essere speciali nelle loro cose che fanno. Quindi era più che invece di fare la scelta del giusto, è farsi sempre la domanda, che cosa farebbe, che cosa sceglierebbe l'amore adesso? Quindi io ho sempre portato avanti questa domanda, mi sono sempre fatto questa domanda qui, anche se a volte, insomma, la risposta non mi piaceva, però è così, la seguivo, cercavo di seguire, perché sapevo che scegliere in base all'amore, e non intendo amore a quello dei film, a quello delle canzoni, quello è un altro amore, piccolissima parte di quello che è l'amore vero. Quindi mi sono sempre fatto questa domanda che cosa faremmi, cosa sceglierebbe l'amore? Tra una scelta giusta e una scelta dell'amore, insomma, ho cercato di seguire sempre quello della scelta dell'amore.
Quindi tu mi dici che in queste reality la vittoria è stata la conseguenza, non è stata la tua finalità, ma è stata poi la conseguenza di una serie di scelte con una guida ben precisa. E allora ti faccio la domanda già subito, scusa, allora anche come life coach, anche lì è stato in una situazione comunque, voglio dire, artificiale, che è quella della reality, ma anche nella vita, se fai sempre le scelte giuste, guidate dall'amore, vinci sempre?
Allora, la scelta dell'amore è un po' particolare, perché a volte dici, vabbè dai, io faccio questa scelta dell'amore, ma come mai non prendo i frutti subito, no? Il punto è, guarda nel lungo raggio. Spesso quando parlo con le persone, quando mi capita di parlare con le persone, mi chiedono, fai la scelta che fra 5-10 anni tu ne sei fiero. Che fra 10 anni tu guardi a questo momento qua, nel momento stesso che stai facendo la scelta, e sei fiero di aver fatto la scelta in questo momento. Quindi io non so se le persone possono essere fiere fra dieci anni se fanno una scelta sull'orgoglio, su questo è mio, oppure sulla prepotenza, oppure sul giusto. Guarda fra dieci anni, fra dieci anni saremo tutti più vecchi dieci anni e quando le cose si invecchiano le cose diventano più difficili. Si invecchia tutti quanti, a prescindere da come ti chiami, a prescindere da come ti chiami Trump o Papa Francesco, ci invecchiamo tutti. E fra dieci anni no, guarda indietro, guarda in questo momento qui. Se questa scelta qui se ne sarai fiero allora fa, se non sarai fiero non fa. Molto semplice.
Semplice a dirsi, a dirsi è semplice a farsi.
Assolutamente, assolutamente. È semplice, non dico che è facile, è semplice.
Senti, tu sei in un momento della tua carriera in cui, io lo dico sempre, da giovani si prende e poi a un certo punto in qualche modo si vuole restituire, si dà, adesso il.
Compito... Un po' come Dale Carnegie, no? Andrew Carnegie che ha passato la sua vita a tirar su tanti soldi, ha passato la sua seconda vita della vita dall'indietro.
Sì, sì, così anche Bill Gates. Cioè, sei arrivato a un certo punto in cui uno dice, va bene, sono stato fortunato, ho avuto tanto dalla vita, adesso voglio mettere a disposizione la mia esperienza per gli altri. Ma tu, c'è stato un momento in cui hai maturato questa decisione, è successo qualcosa che ti ha fatto maturare questa decisione, oppure a un certo punto, in maniera naturale, sei arrivato a questa convinzione di dover a un certo punto donare verso gli altri?
Beh credo che quando sicuramente c'è stato un momento una goccia che ha fatto traboccare il vaso ma il vaso si è riempito nel frattempo con tante gocce è quello che succede un po' a tutti io credo che non c'è un evento che è l'evento che ti fa dire basta oppure girare ma se tu guardi indietro ce ne sono stati tanti altri che hanno riempito un po' la giara Nella mia vita è sempre stato molto importante per me essere un essere umano responsabile, cercare di avere una responsabilità nel senso di dire ok, sono una persona e cerco di capire come posso confrontarmi, cosa posso dare agli altri. Poi quando sono diventato padre è diventata ancora più forte questa cosa perché, non so se sei padre anche tu, ma è così importante dare ai nostri figli degli strumenti affinché loro facciano la vita alle loro condizioni e quindi cercare di fare meno sbagli possibili e poi come personaggio pubblico ancora di più. Quindi ho detto, ok, un milione di persone mi seguono e io ho un certo influence su di loro e devo cercare di ripulirmi di tutte queste cose. Quindi è partita tutta una serie di lavoro dentro, con tanti corsi in giro per il mondo, Tony Robbins, ormai da 30 anni che lo seguo, meditazione, bungler, PNL, eccetera. Fino a che ho avuto diverse cose nella mia vita, ho avuto incidenti, depressione, bancorotte, separazioni, ho avuto un'operazione al cuore, ho avuto una mattina di circa un anno e mezzo fa, mi sono svegliato e come tutte le mattine che faccio meditazione mi sono rimesso sulla sedia per iniziare la meditazione e quel momento lì è cambiato tutto, è successo qualcosa che non è mai successo prima. Quindi ho iniziato a girarmi la testa, insomma a farla breve, ho avuto due ictus al cervello. E quando tu hai i due ithus al cervelletto, innanzitutto credevo che fosse un infarto, il cuore stava per uscire fuori dal mio petto, quindi non sapevo cosa era, mai sperimentato una cosa del genere. E fai conto che non sudavo freddo, ero in una stanza di un albergo a Los Angeles, ero da solo, quindi sembrava veramente di morire. Ho detto, qui me ne sto andando. E mi ricordo quando sono andato davanti a questo specchio di questo bagno, e ho visto quest'uomo davanti allo specchio che sudava freddo, occhi sgranati, sangue che usciva fuori dagli occhi, gli occhi pienamente rossi, e l'unica cosa che mi è venuta in mente, non pensavo ai miei figli che io amo più di un'altra cosa, non pensavo alla carriera, non pensavo a nulla, pensavo ai soldi, pensavo a niente, l'unica cosa che mi è venuta in mente è, Walter, se questo è il momento, sei sulla strada giusta, sei sulla strada giusta, hai fatto quello che devi fare, e la risposta è stata no. E nel momento stesso che è stata no, la prima cosa ho detto no, ridammi il cuore, ho iniziato a pregare il Signore, dammi il cuore, fammi sopravvivere perché ho capito adesso cosa voglio fare, molto chiaro, ora che ho capito non trascinarmi, lasciami qui e quindi ho avuto questa benedizione di rimanere qui, adesso il cervello grazie a Dio funziona bene per quello che può funzionare, il cuore funziona bene anche se c'è un ombrellino di titanio nel cuore, perché il cuore ha causato, la malformazione ha causato questo e da quel momento lì è stato tutto chiaro, è stato chiaro che io volevo e la mia missione era quella di aiutare gli altri a trasformarsi nella nuova e migliore versione di se stessi. Quindi io qualche mese dopo ho deciso di tirarmi dalla televisione italiana, ho detto basta, non che, semplicemente, quando arrivi a un certo punto, con ogni rapporto, capisci che le strade si separano, capisci che tu vuoi andare da una parte e lui vuole andare dall'altra, o lei vuole andare dall'altra, quindi io ho detto ok, ora voglio fare dell'altro, non perché sono diventato ricco, assolutamente, soldi ne ho fatti tanti, ma ne ho persi anche tanti. Ma semplicemente perché era chiaro cosa volevo fare, era chiaro che per me ispirare le persone a essere di più, a dare di più, a fare di più, era veramente quello che mi faceva andare a dormire 30 di la sera e alzarmi presto la mattina, insomma, quello che mi dà così tanto, mi fa voglia di vivere, voglia veramente di continuare a vivere.
Un po' confermi quella aforima di Confucio che dice che noi viviamo due vite, la seconda iniziamo a viverla quando ci accorgiamo che è una sola. Forse è un po' questo.
Assolutamente. Non sapevo ancora. Anzi, grazie.
Mi è venuta in mente sentendo le tue parole.
E non ha niente a che fare. Vedi, molte persone pensano tu fai questo perché adesso sei ricco. No, non è questo. Anche perché ci sono stati momenti in cui ho avuto tanti soldi, ho avuto tante copertine, ho avuto 30 copertine in tre anni, macchine basta dire le avevo, avevo tutto quello che pensavo da giovane che mi avrebbe dato la felicità. Ebbene, le avevo tutte con l'ennesima potenza e non ero felice. Quindi non è la felicità, Non è questo, non è il mondo esterno che ti rende felice, ma come tu gestisci il tuo mondo interno, come gestisci la tua mente, come gestisci le tue emozioni, questo determina. Molte persone là fuori, soprattutto in questo momento qui, dicono la crisi, il Covid, questo e quell'altro. Non è quello, perché il mondo andrà sempre così, non c'è il Covid, ci sarà qualcos'altro, non c'è questo, 80 anni fa c'erano le guerre, oppure ci sono i problemi, non promettiamo, ci saranno sempre. Il punto è, se tu non impari a padroneggiare la tua mente, i tuoi pensieri, il tuo corpo, le emozioni che sono il linguaggio del tuo corpo, tu sarai, sarà molto difficile che, insomma, avrai veramente il controllo della tua vita. e poi trasformarla come tu meriti che sia trasformata. Questo tutti lo possono fare, devono rendersi conto che sono in grado di farlo. Devono rendersi conto che là fuori c'è questa possibilità per loro, perché molte persone credono che non ci sia questa possibilità.
Facendo una piccola lezione di coaching, da dove si inizia? Molto, molto intensa, perché poi tra Canada, Stati Uniti, Italia, televisione, cinema, serie... Ho letto che sei passato da... Ma è vero, hai lavorato con Charleston, è vero?
Ho fatto una serie televisiva, sì. Quando c'era un periodo della mia vita che volevo spingere di più e credevo che la mia felicità fosse ottenere determinate cose, sono riuscito ad avere un una parte, un ruolo in una serie televisiva, l'unica serie televisiva che Scenoso non ha fatto, che poi cancellarono perché non andrò bene.
Va bene, allora ti faccio questa domanda appunto da Life Coach, perché appunto tu hai maturato tutto questo percorso proprio grazie a una vita vissuta molto intensamente, cioè hai vissuto una vita veramente intensa. Se uno volesse approcciarsi a questo tipo di attività, a mettersi in pace con se stesso, a ricercare un'affectività più interiore, meno esteriore, meno apparente. Da dove deve partire?
Il punto di partenza è semplicemente partire, chiedersi che cosa vuole. e là dove, come se si sedesse in un tavolo dove c'è un menù. Dici, ok, se tutto fosse disponibile, come se ti siedi a un tavolo e c'è un menù di tutte le cose disponibili, che cosa ordineresti? Che cosa ordineresti? No? Cosa ordineresti? Cosa ordineresti per i tuoi rapporti? Cosa ordineresti per la tua vita? Cosa ordineresti? Inizia a scrivere, inizia a scrivere, inizia ad allargare l'immaginazione di quello che è possibile per te. Poi col tempo arriveranno tanti perché man mano che tu inizi a rompere una credenza che è tipo non c'è molto per me, invece c'è molto di più di quello che immaginavo. A quel punto l'universo sesso inizia a portarti delle cose, inizia a presentarti a una persona, inizia a arrivarti a sai questa persona perché non segui quel corso lì, cioè inizia a portare informazioni o strumenti affinché tu possa continuare quel percorso, che è un percorso interno. Riscoprire praticamente, noi tutti abbiamo la capacità, noi parliamo e ispiriamo le persone, ma la verità è che la motivazione loro la devono trovare dentro, nel momento stesso che trovano, il motivo per cui devono fare questo, il motivo per cui vogliono migliorare la propria vita. Attingono da se stessi, attingono praticamente dalla fonte più profonda e tutti noi abbiamo questa capacità. solo che molte persone l'hanno dimenticato. La capacità di dentro, quindi ascoltare con la voce veramente profonda e quindi azzittire un pochettino questa mente. Io ad esempio faccio meditazione da molto tempo, faccio una meditazione trascinentale dal 2016, circa un'ora al giorno, quindi ho circa 1.400-1.500 ore di meditazione. Ho fatto una meditazione particolare guidata, che le persone possono andare sui miei social ed è assolutamente gratuito, che permette a queste persone di far azzittire la mente, questa voce forte, e fare in modo che loro entrino in contatto con la parte più profonda. Quando fai questo allora inizi a risvegliare quello per cui siamo nati, cioè la serenità, l'amore, l'abbondanza. Nel momento stesso che tu attingi da questo inizi a cambiare. Allora inizi a mettere dei semi dentro di te che possono venire fuori e durante il giorno aspettano un attimo. Io ho avuto una situazione di senilità e poi non è cambiato niente. Quindi piano piano, piano piano ti porta a fare il passo dopo, a cercare una cosa dopo, a cercare una persona che ti possa ispirare, che dica delle cose, cose che magari prima non le ascoltavi ma ti entravano da un rinco e uscivano dall'altro. Adesso magari le stesse cose entrano e rimangono. qualche parola rimane, adesso la riconosco. Chi è partito da incidenti, chi è partito dai momenti difficili, questo è che fa partire, perché sostanzialmente le persone quando trovano un dolore così forte dicono basta non ce la faccio più, è quello che ti fa cercare altro, quello che hai intorno non ti basta. ma in generale è iniziare a credere che c'è qualcosa in più, quindi far azzittire questa mente e far ascoltare la voce più profonda, che è quella più soffice, quella che ti sospira, quella che dice che tu vali, che tu meriti, che tu sei abbastanza, che non hai bisogno di avere la Ferrari o l'orologio per essere riconosciuto.
E tra l'altro effettivamente in un mondo dove siamo iperconnessi, diciamo molto verso l'esterno, tra social, non social, iperconnessioni, rischiamo di perdere la connessione con la persona più importante che siamo noi stessi.
Assolutamente, assolutamente.
Però ribadiamo che la meditazione, permettimi la battuta, non è pericolosa, perché per la relazione che hai fatto prima poteva sembrare... E'.
Una tecnica di rilassamento che poi ce ne sono diverse, la meditazione trascinantale, la mindfulness, ma sostanzialmente è quella che ti fa entrare in uno stato, ti porta in uno stato più tranquillo, quello che dice, ti fa portare in uno stato di alfa, teta, che sono queste frequenze che il nostro cervello quando va in quegli stati che sono gli stessi che noi abbiamo alla sera, dobbiamo addormentarci e la mattina non ci svegliamo, siamo in uno stato di rilassatezza e è lì che si può inserire delle credenze potenzianti, infatti la mia meditazione lavora proprio su questo, quella guidata che ho fatto, che ti porta in quello stato di alfa e teta e lì inserisco delle credenze potenzianti che Vediamo questo cervello, ovviamente non si può togliere una cosa e mettere un'altra, ma quello che fa crea tanti strati e quindi la credenza, quella negativa, viene schiacciata da una serie di credenze ripetute, potenziate, insomma, e ti fanno stare bene, inizi a sentirti bene, dal cervello inizi poi piano piano il tuo corpo inizia a stare in un'altra Tutto.
Molto molto interessante, infatti possiamo dire appunto a chi vuole anche un po' approfondire il tuo percorso e le cose che fai ti può seguire sui social. Quello che mi ha colpito è che nonostante il nostro sia un dialogo a distanza, la forza con cui riesci a trasmettere i concetti, cioè riesci ad arrivare in maniera molto molto forte è convincente, come se fossi qua accanto a me. Devo dire che hai veramente una forza incredibile. Senti, siamo alle battute finali perché il tempo è volato, però non si può lasciare in questo caso questo collegamento, il tè con me o con quelli della redazione che conduciamo questo appuntamento quotidiano, senza donare a chi ci sta guardando e anche a me tre pasticcini virtuali per nutrire un po' lo spirito e la mente. Solitamente sono un film, una canzone, una serie tv o un film. Tu che cosa ci consigli? Un libro, sì.
Allora, il libro è quello che è stato quello che mi ha aiutato tantissimo nella mia vita e non so, credo me, poi tante altre persone. Si chiama Le zone erronee di Wayne Dyer. Wayne Dyer non esiste più, non è più fra noi, insomma, nel 2015 muore, però è stato uno che ha scritto moltissimi libri. Il primo ha avuto, credo, più di 100 milioni di copie in tutto il mondo ed è un Ph.D. lui è del filone di Carl Jung e lo chiamavano come il papà della motivazione. Lui ha fatto un percorso particolare e ha scritto questo libro che quando lo lessi dico porca miseria e quindi non smetterò mai mai di suggerirlo insomma alle persone che vogliono conoscersi di più, quindi le zone eroe di Wayne Dyer. Per quanto riguarda un film, beh, qui a un campo ce ne sono veramente tanti. C'è uno in particolare che ho rivisto, mi ha fatto molto piacere, ed è The Truman Show. Truman Show è questo film del 97 di con Jim Carrey ed è stato, fai conto, così avanti che non solo ha anticipato di qualche anno il primo reality show che è stato il Big Brother, il Grande Fratello, nel 2000 e poi ovviamente tutti gli altri, ma credo che abbia anticipato molto di più e se noi lo rivediamo quel film ci fa capire come forse il sistema funziona. Forse c'è molto di più. Non voglio dire cose, ma c'è molto di più.
Ma tu ti sei sentito, quando hai fatto Il Grande Fratello, un po' come The Truman Show?
Guarda, l'ho rivisto dopo, in quel momento lì non ci pensavo. Però sì, sei osservato. Ma la cosa bella, o non bella, insomma, è il fatto che lo siamo tutti. Siamo tutti dentro una bolla mega... Siamo.
Tutti in un grande Truman Show.
Eh sì, eh sì. Come canzone, a me piace molto la musica americana, essendo canadese. Mi piace molto Bruce Springsteen. Bruce Springsteen è più che un cantante, è più che un cantante, è qualcosa di più. Ce n'è una in particolare, c'è una canzone, ma credo che siano tutte veramente meravigliose. Insomma, Bruce Springsteen è una persona che ha veramente dedicato la propria vita come strumento di messaggi, arriva ad essere la voce per molti milioni di persone. Qualunque cazzo vuoi.
Sì, sì, guarda, anch'io ho avuto la fortuna di vederlo in concerto e devo ribadire, anche lì una cosa in comune con te, ha un'energia pazzesca, un'energia pazzesca.
Straordinaria, straordinaria.
Perché senza pausa fa concerti di tre.
Ore, senza... Un'ora e mezza, guarda, è una cosa straordinaria.
L'entusiasmo è una forza veramente pazzesca, pazzesca.
Sì, sì, sì, straordinaria, straordinaria.
Bene, grazie Walter, grazie per questo splendido tè. Quando sei in zona Milano fammelo sapere che magari lo prendiamo insieme qua nei nostri studi così possiamo approfondire l'argomento che abbiamo un po' sfiorato però si è riuscito in questi pochi minuti comunque anche a spiegarlo anche diciamo ai non addetti lavori. e per cui vuole iniziare un percorso legato a o avere un life coach oppure un percorso diciamo di meditazione per mettersi in pace un po' con con le stesse insomma ok grazie mille e spero appunto di vederti presto ciao grazie.
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