Walter Nudo intervista il Dr. Stefano Censani

Dr. Stefano Censani explains how chronic stress damages digestion and immunity, and why micronutrients like vitamin D, omega-3s, and antioxidants matter. He covers practical choices: glass over plastic for supplements, the right vitamin D dose, and how to eat well on a plant-based diet.
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2.000 unità internazionali (UI) al giorno.
Circa 25–30 nanogrammi per millilitro (ng/mL).
Almeno 3 mesi.
Circa il 50% (con valori fino al 75% sopra i 65 anni).
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Ci sono migliaia di studi che dimostrano in maniera assolutamente certa che non può esistere un benessere mentale senza un benessere fisico e viceversa. Qualsiasi cosa che influisce a livello della mia parte emotivo nervosa poi si riflette inevitabilmente nella mia parte fisica e qualsiasi problematica fisica poi si riflette in un corrente.
Allora, sono molto fiero e sono molto onorato di che la persona che ho voluto rappresentare ha accettato questo intervinto. È un biologo da 25 anni e è direttore tecnico di una grande azienda di prodotti naturali, come la Storia Eugea, ma lo era anche prima e il biologo, io sono perito chimico, quindi fino a risvegliare certe cose. e soprattutto i fenomeni della vita da fuori e in particolar modo per lui il dottor Stefano Celsani che è come migliorare, come migliorare appuntamente la vita degli altri. Quindi grazie Stefano, grazie dottor Celsani di aver accettato questo invito.
Grazie a voi!
Allora Stefano, posso parlare anche tu?
Assolutamente sì, certo.
Ho un sacco di domande da farti e vorrei e spero anche di poter leggere i pensieri delle persone che stanno guardando. Stiamo vivendo un momento veramente surreale, drammatico. vorrei andare direttamente a lungo, le persone che lo chiedono in casa e si buttano molto sul mangiare. Quanto è importante, ecco queste cose che magari viene detta e tradetta, no? Del fatto di voler squattare il micro, cioè se parlare dire basta se che mangi bene non hai bisogno di integratore. Allora, detto da un biologo, da un biologo di venticinque anni, è vera questa cosa oppure no? Dici la verità.
Beh diciamo che basta mangiare bene, dice tutto ma non dice assolutamente niente, nel senso che poi bisogna vedere tanti dettagli di come si opera, come si mangia, cosa si compra, come si cucina, ecco questo è un altro passaggio importante. Ma Walter diciamo che è una cosa fondamentale, intanto il nostro stile di vita odierno è molto molto diverso da quello che poteva essere semplicemente pochi decenni fa e soprattutto alto e continuato stato di stress, perché ci sono tantissime richieste continue, prolungate nel tempo, di alto livello, quindi richieste prestazionali, richieste di essere presenti, essere reattivi, attivi, A tutti i livelli, non sto parlando solo dei top manager oppure degli sportivi di altissimo livello, sto parlando della persona normale che fa una vita normale, quindi una casalinga, un impiegato, un operaio. Oggi siamo sottoporsi a stress che appunto fino a pochi anni fa non esistevano.
Quindi lo stile di vita è cambiato e di conseguenza anche le necessità del nostro corpo sono cambiate.
Assolutamente sì, perché il nostro organismo è tutt'uno e comprende sia la parte fisica e anche la parte emotivo-nervosa. Ci sono migliaia di studi che dimostrano in maniera assolutamente certa che non può esistere un benessere mentale senza un benessere fisico e viceversa. a livello della mia parte emotiva nervosa poi si riflette inevitabilmente nella mia parte fisica e qualsiasi problematica fisica poi si riflette in quella emotiva. Questo cosa significa? Significa che nel nostro sistema di vita odierno la nostra richiesta di nutrienti, perché noi ci basiamo siamo degli organismi che in gergo tecnico si chiama eterotrofo, semplificando abbiamo bisogno di mangiare qualcosa fuori da noi per portarlo dentro e poi utilizzarlo. Non per tutte le nostre funzioni.
Sommando in proteine, carboidrati, etc.
Esatto, ma la cosa più importante oggi è che non ci fermiamo solo ai macronutrienti, carboidrati, proteine e grassi, ma dobbiamo contare la nostra attenzione sui micronutrienti. I micronutrienti sono tutte quelle sostanze, che sono tantissime, che sono necessarie all'organismo umano, sia fisicamente che emotivamente, a livello nervoso, in piccolissima quantità, proprio in una quantità infinitesima. Parliamo delle vitamine, dei sali minerali, degli oligoelementi e di sostanze, per esempio tantissime sostanze di tipo che otteniamo dal mondo vegetale che hanno una funzione antiossidante.
Tu vuoi dire che quello che riguarda, per esempio, le cose che i nostri papà, i nostri nonni, che vivevano 40 anni fa, 50 anni fa, la loro vita di tutti i giorni, per andare a lavorare o fare le cose, il rapporto anche con le persone, era diverso da oggi, nel senso che c'era meno stress rispetto ad oggi. Anche una persona che è particolarmente tranquilla, che vive in una città, come Milano, ha un maggiore rispetto, a prescindere da quello che fa, rispetto a 30-40 anni fa.
Assolutamente, considera Walter semplicemente il discorso dell'ambiente in cui viviamo, che è un ambiente sociale diverso, tutte le relazioni umane oggi si realizzano molto rapidamente, molto velocemente, con molta meno attenzione alle reali esigenze, sia nostre che quelle degli altri. E poi la parte di inquinamento, quello che viene detto si può sintetizzare come inquinamento, è che oggi sta arrivando a livelli veramente terrificati, un inquinamento specialmente in zone molto inorbate, industriali, a livelli Esatto, l'aria che respiriamo è un'aria carica di sostanze che sono pesantemente intossicanti, sono pesantemente ossidanti.
Guarda, vorrei farti una domanda così, ma non ti dimentichi che l'Albaria è la zona più rossa d'Italia, no? Secondo te ci potrebbe essere una congiunzione tra l'inquinamento che c'è qui e il fatto che le persone che hanno contattato coronavirus hanno un modo di rispetto tra le altre parti d'Italia?
Guarda, queste chiaramente sono delle supposizioni, non c'è nulla che lo possa dimostrare attualmente, ma personalmente, a livello personale e tecnico, io credo che ci sia, possa esserci sicuramente una componente. Tutti gli eventi sono composti da varie sfaccettature, come può essere anche un'epidemia. Ora osserviamo che c'è una zonalizzazione in cui l'epidemia sembra avere un fulcro maggiore e guardo a caso sono le zone più industrializzate, con un ambiente di concentrazione umana, popolazione anche anziana che vive in maniera più disagiata tra virgolette, nel senso che c'è un minore rapporto con l'ambiente intorno, un minore rapporto anche con le persone, quindi diciamo che può esserci sicuramente, sono state anche delle ipotesi scientifiche, sono state fatte di veicolazione per esempio del virus con le particelle, con le microparticelle PM10 dell'inquinamento atmosferico. ipotesi, ma che a mio parere possono essere assolutamente credibili.
Quindi dicevi allora che questo fatto del fatto di dire che se mangi bene non hai bisogno di vitamine non è proprio così, nel senso che abbiamo bisogno di, forse questo detto riguardava i nostri curatori, i nostri amici che mangiavano più sano, cioè che la roba era fuori dal coltivare. Adesso invece abbiamo bisogno di qualcosa in più rispetto alla roba che tutto ci offre.
Sì, abbiamo bisogno di qualcosa in più e quelle cose in più, ripeto, sono sostanze che non dobbiamo identificarle solamente nel piatto di pasta, nel piatto di, non so, anche fosse il pesce o fosse la verdura. Diciamo che è un dato di fatto, lo dice Stefano Cenzani, ma è un dato di fatto che Qui tra l'altro.
Un biologo da 25 anni che lavora in questa biologia. Se non dico io, vabbè, tu vieni dalla televisione. Se non dice un biologa, insomma, ci sono delle cose...
Considera che il nostro tipo di alimenti sono intanto alimenti ottenuti con una agricoltura industrializzata. che usa metodologie a partire dalle sementi, ma anche tutti i fertilizzanti, gli anticritoganici o antiparasitari, i metodi di raccolta, i metodi di sfruttamento del suolo, i cicli di vita delle colture che sono fatte verso la rotazione. Io quando ero ragazzo vivevo in una zona di campagna e mi ricordavo che una volta che era stato seminato in grano, per esempio, il campo non veniva più lavorato per tutto l'anno. Adesso chiaramente è diverso. La lavorazione di queste materie prima a livello industriale, la pasta, le carni, i vari prodotti che noi troviamo sul mercato sono lavorati industrialmente.
Quindi c'è meno, ripeto, rispetto a 30-40 anni fa, c'è meno nutrimenti rispetto allo stesso pezzo di carne o allo stesso gatto che c'era 30-40 anni fa.
Esatto, e il nutrimento è relativo. Io invito tutti i tuoi fans, i tuoi ascoltatori, a puntualizzarsi su questo, sui micronutrienti. Non parliamo di, ripeto, carboidrati, proteine o grassi, ma parliamo di micronutrienti, quelli che furono fondamentali al fatto che queste proteine, questi carboidrati e questi grassi poi vengano utilizzati al meglio nel nostro organismo, specialmente ulteriormente in uno stato di stress, come tra l'altro è in questo periodo. Io ho contatti abbastanza continui sia con i miei clienti, con clienti di Salugea, con persone familiari o persone che conosco che comunque stanno accusando queste questo stress continuo di stare chiusi in casa, di aver paura del contatto con l'altro, di non sapere se magari possono esporsi a un contatto pericoloso o meno. Quindi questo crea un stress importante.
Quando noi siamo in uno stato di stress consumiamo di più le nostre risorse? Che succede quando siamo in uno stato di stress?
Lo stato di stress è uno stato naturale se vuoi, l'importante è che duri poco. Se puoi osservare gli animali, per esempio, qualsiasi animale reagisce a un stress, a un predatore oppure a un evento, ma l'importante è che questo stress duri pochi minuti o poco tempo. La caratteristica dello stress umano invece qual è? È la prolungata durata dello stress. In questi casi la reazione qual è la produzione da parte dell'organismo di molecole che sono a funzione ormonale e che danno il comando al nostro organismo di reagire allo stress. In primis sono l'adrenalina che è prodotta dalle ghiandole sorrenali e del cortisolo. In condizione normale se il mio stress dura un'ora, vabbè ho dovuto fare una certa cosa però adesso mi riposo, sono tranquillo, ho fatto tutto, allora tutto scende attorno ai normali livelli. Se invece lo stress si prolunga, ecco che adrenalina e cortisolo continuano a stare in circolo e sono sostanze queste Walter che danno un messaggio per esempio al nostro sistema digerente di assorbire di meno. Il nostro sistema quando è sotto stress, quindi riceve l'informazione dal nostro stress mentale, non è successo niente di drammatico, ma io sto gestendo una situazione emotiva difficile, cortisolo, adrenalina arrivano sulle mie cellule dello stomaco, sulle cellule dell'intestino, che ovviamente anche loro possiedono un sistema nervoso autonomo, e dicono loro assorbite meno sostanze, perché in questa fase siccome io devo essere pronto a reagire, a scappare o ad attaccare, non posso avere energia e tempo a digerire.
Cioè è il momento di avere tutta l'energia per combattere o per nascondere, per combattere.
Esatto, esatto, e se questo dura 30 minuti va benissimo, perché si finisce in mezz'ora tutto a posto. Ma se dura tre giorni, trenta giorni, tre mesi, comincia a essere un altro paio di maniche. Ecco che porta alla deplezione del nostro stato organico, mentale e fisico.
Molto interessante, grazie Stefano per questo capire effettivamente che il stress va a bloccare la digestione, tu non riesci più a prendere tutte le sostanze positive per far funzionare il tuo corpo piano piano, quindi più apposta al suo sistema immunitario e quindi più esporto a no? Eh di Russia tutto quello che c'era e quindi il riposo è importante cioè tu dicevi no? Il riposo è molto importante per riequilibrare ma anche cos'altro è importante soprattutto in vista dell'alimentazione cioè certe cose magari sono più pesanti da mangiare rispetto ad altre quindi fanno più in questo periodo per esempio come può essere aggiustata?
In questo periodo noi siamo in una condizione in cui abbiamo un elevato grado di stress, come abbiamo detto, una ridotta capacità di mobilità, di muoverci. Ricordiamoci che muoversi, fare una passeggiata, avere delle relazioni sociali, anche qui ci sono fiori di studi che lo dimostrano, agisce proprio a livello di abbassare il livello di stress. Quindi quel discorso che dicevi tu adesso, l'importante è riposarsi benissimo, ma io vedo tantissime persone che si rivolgono a me e mi dicono ma come io alla fine dormo, però quando mi sveglio non sento riposato. Questa è la classica dimostrazione di cosa, che io posso dormire, posso stendermi sul divano, posso fare quello che voglio, ma in realtà in quel momento i nostri sistemi autonomi nervosi, che sono quelli profondi che percepiscono il pericolo, percepiscono la paura, percepiscono la preoccupazione, sono attivati e conseguentemente io posso anche stare otto ore steso sul letto, ma in realtà in quelle otto ore non riposerò. Ecco che quindi la mia capacità di recupero sarà nettamente inferiore e dopo qualche tempo andrà a zero. Ecco perché è importante integrarsi e integrarsi a partire da una alimentazione adeguata, quindi in questo periodo cerchiamo di ridurre gli alimenti che portano troppe calorie, quindi andare su alimenti leggeri, quindi non grassi, non pesanti, non carne rossa per esempio, non.
Affettati, cercare di togliere il zucchero.
Assolutamente, assolutamente. Usare eventualmente dello zucchero di canna, ma vero, quello vero di canna.
Non quello che sembra che lo fai così e poi c'è fuori il bianco.
No, bravo, esattamente, esattamente.
Anche, ad esempio, il latte, i formaggi.
I latticini, Dunque, i latticini sono sicuramente un'ottima fonte alimentare. L'importante è utilizzare anche qui latticini leggeri, cioè andare sui freschi, quindi un primosale, una rubiola, qualcosa di molto leggero. Ma una cosa che io uso personalmente, per esempio mi sono veramente innamorato di questo tipo di latticini, sono quelli da capra. li ho scoperti qualche tempo fa e adesso non riesco più a lasciarli perché sono molto nutrienti ma sono assolutamente leggeri, sono assolutamente digeribili. Fate la prova, provate a mangiare prima un pezzo di formaggio qualsiasi tipo bovino, vaccino eccetera, pecorino anche e poi fate confronto col caprino, noterete una grande differenza a livello di leggerezza che poi avrete, sazietà sempre ma anche e soprattutto leggerezza nelle gestioni.
Ha a che fare proprio anche dal discorso della dimensione dell'animale, nel senso che uno è un prodotto di un animale che pesa quanto? 2 quintali? 3 quintali? L'altro invece è uno che peserà un po' 75-75 litri.
Sì, diciamo che dipende da diversi fattori. In primis il tipo di latte proprio che produce l'animale, il latte della capra, è più ricco di sostanze che sono soprattutto diciamo arricchite di acidi grassi sono fondamentali, per questo l'acido di grassi sono fondamentali come antiossidanti, magari non ci si pensa tanto però gli acidi grassi essenziali, i classici omega 3, sono assolutamente fondamentali come antiossidanti. Ecco l'antidicarbio è più ricco di antiossidanti e omega 3. tra l'altro la capra, gli allevamenti in generale di capre sono sicuramente più naturali, fra virgolette, di quelli di mucca, mentre quelli di mucca sono sicuramente ormai già industrializzati con filiere standardizzate, solitamente se poi scegliete bene, ecco questo ci torneremo magari dopo sopra, però una cosa importante è la scelta nella spesa, quando facciamo la spesa è liberamente il punto, il fulcro numero uno, perché come consumatori Dobbiamo cominciare, visto che siamo nel 2020, cominciamo a portare un po' di consapevolezza, cominciamo a portare un po' di conoscenza e non affidarci solo ai claim pubblicitari o all'amico che ci dice qualcosa. Cominciamo a portarci del nostro, del nostro sapere verificato, per carità sempre, però comunque del nostro sapere. Quindi ecco, l'importante è questo, cerchiamo di fare la spesa bene. Quindi quando io vado a scegliere un formaggio, mi informa da quale caso di ufficio viene, se è un'industriale, se non è un'industriale, il tipo di latte, il tempo di stagionatura, mi posso informare di tanti parametri e poi piano piano affinare la mia scelta.
Quali potrebbero essere tre indicazioni, tre cose da fare per fare una scelta in maniera più consapevole, in maniera più ordinata? controllare da dove viene il prodotto, e quindi adesso un prodotto che viene non da una grande azienda industriale, ma da.
Una piccola azienda locale, magari può essere una scelta interessante.
Un'altra cosa ad esempio, per dare tre indicazioni.
Come dicevamo, in questo periodo io mi sentirei sicuramente di consigliare molto un'alimentazione orientata sul vegetale. Ricordiamo che io non sono vegetariano, non mangio tutto, ma è chiaro che in questo periodo siamo in quella condizione che abbiamo detto di dobbiamo essere molto attenti. Perché io ho fatto una battuta l'altro giorno con un altro amico e dicevo, ma qui magari sì, sopravviveremo al Covid-19, ma se continua così fra tre mesi avremo tutti il colesterolo alle stelle e avremo le arterie intasate. a forza di mangiare e non muoverci. Quindi ecco, andare sul mondo vegetale. Il mondo vegetale ha intanto i legumi, che sono degli ottimi apportatori di proteine, proteine vegetali ad alto valore biologico.
I legumi?
I legumi, parliamoci a base alle nostre esigenze, alle nostre caratteristiche. Io so che, non so, le fagioli mi danno fastidio, vado sulla cece. adesso c'è la quinoa, c'è l'amaranto, adesso sono usciti tutti questi pseudo cereali straordinari dal punto di vista nutrizionale. Andiamo in supermercato, magari ci informiamo prima, però cominciamo a diversificare e a variare la nostra spesa. Legumi, le verdure di stagione, Ricordo per esempio una famiglia di piante molto importante a livello antiossidante sono le crucifere, cioè sono i camofiore, la broccolo, la verza, specialmente quando sono colorate. Quando voi vedete queste piante, il verde, Bravissimo, perché? Perché quando c'è un colore nella pianta noi introdurremo una parte di quei microelementi, micronutrienti che dicevamo prima, che sono dei pigmenti vegetali antiossidanti, ha potentissima attività antiossidante.
Che sono la panossa, la panossa ad esempio è potentissima.
Sì, assolutamente sì, assolutamente sì, le carote, ma adesso ci sono uscite anche le carote nere. Quindi cerchiamo di mettere del colore anche nelle nostre cucine, perché il colore vegetale è abbinato a, diciamo, componenti micronutrienti ad altissima acidità biologica.
Guarda che mi scrivo tutto perché io ovviamente l'ho fatto nuovo, quindi verdura colorata.
Soprattutto, come dicevo prima, le crocifere. Perché le crocifere? Perché dentro il broccolo, il cavolfiore, ci sono tantissimi tipi che sono in commercio, la verza, perché dentro hanno una sostanza che si chiama sulforafano che è altamente antiossidante, è un protettivo cellulare straordinario e noi quando parliamo di antiossidante, adesso poi magari approfondiremo se vuoi, però cosa significa antiossidante? Non significa banalmente l'anti-age, le rughe o il fatto che se ti ringiovanisce queste cose, che c'è anche per carità, la pelle, tutto quello che vuoi. L'antiossidante è fondamentale perché noi dobbiamo portare una certa attenzione sul nostro organismo. Il nostro organismo fisico, mentale, da cos'è costituito? Dalle cellule. Ci sono miliardi di cellule che stanno funzionando in questo momento in noi mentre stiamo parlando. che funzionano, che stanno funzionando, sono come dei piccoli motori che stanno in funzione. Più li mettiamo in azione, soprattutto sotto lo stimolo stressogeno, che è come ti dicevo, uno stimolo accelerante, lo stimolo stressogeno, anche se io sto fermo così, però dentro di me sono stressato. Tutto continua a versi a velocità, perché io devo essere pronto a una ipotetica reazione che chissà quando dovrà mai succedere, ok? e quindi il mio motore, come se io stessi, faccio l'esempio spesso ai miei clienti, è come se tu ti fermassi al parcheggio con la tua auto, metti il freno in mano, cavi la prima, metti in folle, però poi tieni il piede a tavoletta sull'acceleratore. La tua macchina è ferma, apparentemente ferma, ma il motore sta consumando tantissimo, si sta surriscaldando, ma non sta combinando niente. Questo cosa significa? Significa che l'organismo motore, quindi la cellula motore, sta andando in stress, anche lei, e se poi si rompe, salta un pistone, di tutti quelli, migliaia e migliaia, che la cellula ha, estremamente complessi e che sono messi a dura prova dallo stato ossidativo che noi abbiamo, e dopo cominciano.
A questo.
Punto possiamo consigliare di un'integrazione. un'interazione opportuna, ovviamente non andiamo a lavorare.
Con il fatto di abbassare questo fatto di stress e poi rifunzionare praticamente il nostro corpo.
Allora diciamo che a livello di alimentazione, ecco una cosa che volevo aggiungere se permette, un'ultima cosa che mi sembra doveroso, sono i pesci. che nell'alimentazione mediterranea dovrebbe essere praticamente l'alimento proteico per eccellenza. Ricordiamoci che il pesce, specialmente siazzurro, quindi un pesce nostro, sono le sgombri, le sardine, le alici, il merluzzo, la ringa.
Costano un po' di salmone, costano un po' di sardine.
Costano un pochissimo, bravo, sono semplicissime da cucinare, le famose alici allo scottadito, no? Sono buonissime ma semplicissime. Ecco, quella è un alimento veramente eccellente perché è saziante, nutriente e soprattutto, di nuovo, porta Omega 3 di alto livello. Ecco, quindi in reazione opportuna. Interazione opportuna come si fa? Si fa sempre partendo da una conoscenza, da una consapevolezza. Intanto io sono più di 25 anni che sto nel settore e ne ho viste e ne vedo di tutti i colori sul mercato, no? Cioè vedi delle cose veramente fantasmagoriche che certe volte piangi, certe volte ridi, però effettivamente sono, se ci pensi, sono anche abbastanza tragiche perché sono cose che poi noi mangiamo. quindi sono cose che poi noi mettiamo dentro, ok? quindi non è che uno adesso voglia fare un discorso che tutti dobbiamo diventare scienziati, ci mancherebbe altro. Però la cosa importante è che cominciamo a vedere un prodotto dall'esterno, qua penetriamo in farmacene e buristeria, come in quattro passi come capire la qualità e il livello qualitativo di un integratore. Allora intanto come si presenta? Nel senso che il flacone com'è? Il flacone è un flacone... in quale materiale è fatto? Plastica? Allora, se è plastica chiaramente già c'è un'indicazione di un prodotto su cui è stata fatta una scelta. Io, guarda, lo dico ma non perché ho Salogea alle spalle o io sono Salogea per tanti versi. Perché, arrivederci, in 25 anni oltre di esperienza Ho toccato con mano queste realtà, che sono delle realtà umane, se vogliamo, perché dietro alle ditte ci sono gli uomini, però siccome sono poi date alle persone che devono appunto assumerle, allora è importante che le persone lo sappiano. Se io ho un contenitore in plastica, il contenitore in plastica ha molti meno problemi a livello economico, di trasporto, di maneggevolezza rispetto a un fracolo in vetro.
E non.
Ti ho sentito bene?
La plastica viene fatta da un prototipo.
Certo.
Quindi basta solo pensare che tu butterei dentro una cosa che è completamente fatta da un prodotto, da cui deriva la benzina che metti nella macchina. La gente vuole riconoscere queste due cose, che è stata davvero troppo importante, ma è una cosa che è fatta dall'altra parola.
Quindi la plastica, noi non dobbiamo pensare al nostro prodotto che vediamo sullo scaffale in farmacia o in erboristeria, che è stato lì. Dobbiamo immaginarci tutte le fasi della vita, nel tempo in cui è stato prodotto, fino a che è arrivato a noi, nel trasporto soprattutto, nell'esposizione al calore e la plastica ha, purtroppo, delle tendenze di cessione di sostanze interferenti con l'organismo umano molto più elevate rispetto al vetro se esposto, per esempio, a temperature elevate, a luce elevata. Ecco, questa è una scelta che io faccio liberamente, chiaramente, lo dico subito, il flacone in plastica costa molto meno del vetro. Questo è ovvio. Poi, sono libero di fare le mie scelte, io ti dico che un prodotto che si presenta in vetro, in vetro scuro, soprattutto perché protegge appunto da raggi o traigoletti il contenuto, è un'ottima scelta, perché è una scelta di tipo farmaceutico rispetto a un flacone in plastica. Osserviamo, andiamo a leggere l'etichetta, è un integratore alimentare dobbiamo dirlo ai nostri ascoltatori, è un alimento. A livello normativo l'integratore alimentare è un alimento che integra la normale alimentazione. Quindi riporta delle scritte in etichetta che sono esattamente quelle che sono previste per gli alimenti, in particolare la lista degli ingredienti. Quindi ogni persona che va a fare la spesa dovrebbe sempre dare un'occhiata, come dicevamo prima, per quella spesa consapevole che siamo tutti invitati a fare, specialmente in questo periodo, leggiamo semplicemente la lista degli ingredienti in due punti. Le prime voci sono le voci che sono percentualmente più abbondanti nel prodotto. Inizia sempre con l'ingrediente più in percentuale maggiore, presente in percentuale maggiore e finisce con ingredienti in percentuale minore. Quindi il primo, il secondo e il terzo saranno gli ingredienti di cui dentro al prodotto ce n'è una maggiore quantità. Se io nell'integratore, capsule compresse eccetera eccetera, vedo decipienti tipo sterato di magnesio, sirice colloidale, cellulosa microcristallina, acqua, che devo dire, gelatina, non lo so, È chiaro che i decipienti sono sostanze tecnologiche che servono a produrre, a fare il prodotto, a fabbricarlo, ma non hanno nessuna funzione fisiologica, sono inerti. Io pago qualcosa che è fatto da una grande parte di sostanze inerti che non servono a assolutamente niente, come se prendessi neanche l'acqua, perché l'acqua alla fine fa bene, prendessi la sabbia e e quindi la pago. Dove andiamo a vedere? Andiamo a vedere se nei primi posti ci sono gli estratti vegetali, ci sono gli attivi che avranno azione su di me e in particolar modo se parliamo di estratti vegetali, portate attenzione a una parola magica che si chiama estratto secco titolato. Io l'ho visto tantissime volte in questi anni di lavoro. Una pianta, prendiamo la betulla, no? La betulla io la posso trovare in un flacone, qui si chiama betulla polvere. Ah, c'è la betulla in polvere. Poi a fianco c'è un altro flacone che ha come ingrediente betulla, estratto secco, e il terzo avrà betulla, estratto secco, titolato al 10%. Queste sono le tre cose che noi ci possiamo trovare davanti. Questi tre aspetti non hanno una grande differenza. C'è sempre la vetulla, ma c'è una differenza fondamentale. Io non saprò mai se non nel terzo caso quanta sostanza attiva della betulla andrò a ingerire con quel prodotto, perché nel primo caso betulla a polvere o betulla estratto secco e basta non è dichiarata nessuna quantità, nessuna percentuale esatta, costante, ripetibile di un attivo che è quello che funziona, perché come vi ho detto a noi funzionano i micronutrienti quindi è.
Importante, parlando un pochettino di tecnologi che voglio dire, la coppia torna un po' di tutto, il coperitore, le plastiche, è una scelta personale però io seguo il vetro. La seconda cosa è quando vai a leggere quello che c'è dentro e controllare che il motivo per cui compriamo l'Omega 3 e l'EdaH che ci siano queste e dico quanta percentuale ce ne sia nel prodotto, giusto? Sì, sì. Quello è guardare esattamente quello, guardare quanta percentuale. Se non ti dicono la percentuale, vuol dire che non ha interesse a dirglielo al prosciutto.
Non lo sanno dichiarare, non lo possono dichiarare e non possono garantirti che stai assumendo tutta la quantità di sostanza. È chiaro che l'effetto che un organismo umano ha di una certa sostanza attiva dipende dalla quantità che io assumo. Se voglio rilassarmi e prendo della camomilla, posso farmi benissimo la tisana e la camomilla, ma lì dentro non saprò mai quanto principiattivo di camomilla ci sarà. Diverso è se prendo un estratto secco titolato di camomilla e so Quella è la parola magica, titolato. Quando voi leggete questa frase, che può essere abbreviata anche come tit, puntato, eccetera eccetera, ci deve essere poi seguita da una percentuale e dal principio attivo che è interessato, ok? Non bisogna essere ingegneri o biologi o scienziati, lo possono fare tutti.
Qual è il punto terzo e il quarto per riconoscere bene un po' il documento?
Allora, per quanto posso consigliare, se il prodotto è per esempio in capsule, scegliere delle capsule tipo vegetale, non delle capsule di collagene animale. Voi sapete che per esempio le capsule, normalmente parlando, sono ottenute da collagene che è ricavato dal scarti animali, parliamo di ossa, corna, zoccoli, bovini sostanzialmente dagli animali che vanno al macello, tutta quella parte lì viene trattata e poi viene ottenuta una gelatina, la gelatina poi viene lavorata per ottenere il carciofo. Quando voi leggete in etichetta, leggete collagene e basta, oppure sì collagene naturale, quello è animale, è di origine animale.
L'albume vegetale vuol dire che l'alba è fatta dal colore dell'energia.
È ottenuta da cellulosa, da betulla, da alberi che vengono utilizzati per l'industria, ma viene estratta, viene purificata fino a ottenere questa gelatina che poi serve a fare la carne. questa è una cosa importante. Se ho comprato un prodotto invece liquido, quindi non incapsulato.
Ecco, in San Lugea, questo è il Stato di Gordi, qui c'è scritto Avrei bisogno di altri occhiali. Questa, se la vedete, questa è la capsula ed è il collagene, è vegetale, quindi non è animale. Quando noi prendiamo gli integratori e ci sono delle capsulette così, se c'è scritto solo collagene, vuol dire che è fatta purtroppo dall'animale. Questa ormai non è vero.
Ottimo. Antiossidante, energetico, ricostituente, bene, bene.
E' fantastico, fantastico. Poi tra l'altro io, vabbè, Marco, ci conosciamo da anni e io sono un fan dei vostri film, vabbè, il fatto che sia scuro, io ho scoperto questo 20 anni fa, quanto la luce sia in grado di deteriorare praticamente le sostanze, quindi il fatto di avere un vetro scuro impedisce ai radiosolari di poter... non si sa che l'eccellenza, cioè fra 3.000-4.000 anni il vetro ancora qui non perde nulla, cioè il più grande contenitore, lo sapevano le nostre nonne, perché non c'era la plazza, per mesi le tabellate...
Certo, anche perché il vetro è una sostanza naturale, non è altro che un biossulo di silicio, Assolutamente, anche a livello ambientale, mentre la plastica sappiamo cosa sta combinando nel mondo, abbiamo tutti davanti agli occhi le immagini di quelle isole galleggianti di plastica che sono veramente terrificanti. Il vetro, se mai si dovesse disperdere nell'ambiente, lentamente si disgrega e torna a sabbia.
Infatti, quando andiamo in spiaggia, vediamo questi vetrini colorati, che poi non sono altri vetrini di vetro, magari da centinaia di anni. Senti, stai pronto. volevo volevo farti un paio di domande prima perché è molto interessante anche le cose si parlano. Allora, allora sotto il punto di parola io parlo di trasformazioni. Io eh ho visto in una mia vita che mi sono trasformato diversamente. Quello dove le persone eh si trasformino tutte le volte, no? Per diciare la così è nulla, si creano questi inclusi, ma tutto si trasforma. quindi la trasformazione è un po' l'ordine del giorno. Volevo sapere, e soprattutto forse possiamo decidere un po' di più, essendo consapevoli di quello che mangiamo e di come viviamo, come ci trasformiamo. Ma al di là di questo, devo chiederti, cosa succede dopo quel coronavirus? Cioè, torneremo Il nostro corpo, a livello fisico, biofisico, sarà quello di un mese fa? Cioè, prima il coronavirus è stato schiacciato fuori in causa, finito il coronavirus non è successo nulla, o c'è stata una trasformazione a livello fisico e biofisico?
Questa è una domanda molto interessante e molto bella, Walter, che apre molti scenari. Intanto dipenderà molto dal tempo che avremo davanti. Io temo che il tempo sarà molto prolungato, non tanto magari della vera e propria quarantena casalinga, ma poi per tutto il riavviamento delle normali attività, delle normali modalità. Sarà molto graduale e secondo me questo non è poi così di questo passaggio, caro Walter, io vedo anche su Facebook, in giro, vedi tanti slogan, no? Dici, eh, non niente sarà come prima, eccetera, saremo diversi, ok, però dipende da noi, dipende da noi, non dipende da nessun altro, non è che arriva domani tizio Caio e ci dice cambiate, eh.
Dipende da noi, dobbiamo da ogni individuo, ogni persona dipende da lui. Ognuno ha in gestione il potere della propria trasformazione.
Assolutamente, assolutamente. Esattamente come quando vado a fare la spesa, quando leggo la lista degli ingredienti, quando mi informo se quel formaggio viene dall'altra parte e stiamo parlando di questo. Quindi qualcosa che non richiede, io non devo essere un filosofo, devo essere un asceta, devo semplicemente portare l'attenzione su me stesso. cosa mi fa bene, cosa mi farà bene in una modalità diversa. Io parlo spesso con le persone e osservo come molte volte le persone sono terrorizzate quando li fai un discorso di questo tipo, perché sono convinte che devono rinunciare a qualcosa che fa parte della loro vita, fa parte del loro modo di fare, delle loro modalità e delle loro abitudini. In realtà non bisogna rinunciare a niente, Bisogna semplicemente modulare, adeguare il livello, la quantità, la velocità di cose con cui le facciamo. Nessuno ti dice che non devi andare a lavorare, oppure nessuno ti dice che non devi lasciare la famiglia, oppure devi fare cose più assurde. Devi fare, puoi fare, perché nelle tue capacità personali un riadattamento, in base alle tue esigenze, delle modalità che regolano i livelli di gassi. moduli la tua intensità rispetto a quello che fa bene a te, che scopri che fa bene a te, perché lo senti. Quando mangiamo una cosa che non solo ci piace, ma ci fa anche bene, ci sentiamo meglio, ci sentiamo più leggeri, più energetici, più vitali. Quando mangiamo una cosa che ci piace lo stesso, ci piace esattamente lo stesso modo di quell'altra, ma che poi non ci fa bene, ed è questa la differenza, perché poi ci sentiamo pesanti, ci sentiamo sonnolenti, ci sentiamo come che non stiamo bene. Ecco, questa è l'attenzione che dobbiamo mettere. Dobbiamo mettere quell'attenzione che dedichiamo a leggere quell'etichetta. Ci porta via trenta secondi, trenta a dire tanto, ma ci cambia completamente il risultato. Perché dico, vabbè, questa cosa mi piace, ma qual risultato ottengo da quella cosa? Fammelo sentire, fammelo ascoltare. e poi mi oriento adeguatamente, mi oriento coerentemente. Se noi siamo incoerenti, continueremo, passate con lo virus, secondo me c'è questo rischio, Walter te lo dico molto sinceramente, c'è il rischio che questo momento possa assolutamente acuire le tensioni tra le persone, se non sarà vissuto bene. E questo è molto rischioso, questo è molto rischioso Walter, perché perché potrebbe essere il momento in cui addirittura si potranno avere del peggioramento del nostro stato socio, diciamo, relazionale.
Quindi quello che anche a livello più fisico, in tema fisico, quello che dice io sono assolutamente d'accordo con te è che ognuno di noi deve avere più attenzione a come si sente quando mangia una cosa rispetto a un'altra. Non dire ok, io sono un po' pesante, quella è, mangiare quello che vi piace ma avere attenzione a quello che vi succede, cioè a portare l'attenzione a quello che chiedete voi nel momento stesso che lo mangia e poi avere attenzione alle cose che ingeriamo e agli integratori che prendiamo. Quindi, prima cosa abbiamo capito che gli integratori servono. Quindi, sta cosa qua del fatto dell'integratore ma altro viene che non basta no, cinquant'anni fa scrivi i nostri nomi, sì, ma noi non abbiamo bisogno di integratori perché la vita che viviamo è abbastanza stressante a prescindere dall'inquinamento di tutti i beni quindi abbiamo bisogno di integratori. Seconda cosa scegliere gli integratori in base all'autore, in base a quello che c'è scritto, spendere 30 secondi per capire se veramente hanno le caratteristiche affinché si possono mettere il massimo di loro. Poi andare a fare la spesa ed essere un po' più attenti a capire se la cosa è un'azienda vicino che fa una cosa o no, fatta in casa come faccio io in ogni mondo, perché io in realtà è contabino, quindi insomma le cose fatte in casa, no, il pane fatto in casa, qualsiasi cosa, ma le cose fatte in casa sono proprio cosparse. Volevo chiederti ancora una cosa, ti soffro tanto tempo, ma ancora una cosa, l'importanza della vitamina D. Che cos'ha la vitamina D e l'importanza della vitamina D?
Eh sì, dunque avrei notato che questo periodo di epidemia sta venendo fuori molto a livello di social, a livello di comunicazione, a livello di informazione, e il ruolo della vitamina D. La vitamina D è una vitamina molto interessante perché in pratica è una scoperta abbastanza recente, quella che la vitamina D non è in realtà una pura semplice vitamina come la vitamina C per esempio, Di solito cosa fanno le vitamine? Sono dei facilitatori fra alcune reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo. Con una vitamina una certa reazione che avviene e che poi produce un effetto utile all'organismo, con quella vitamina avviene molto più rapidamente, più facilmente e in quantità maggiore. Senza la vitamina o con carenza di vitamina quella reazione avviene poco, lentamente e conseguentemente il risultato finale, che sarà un'altra sostanza che mi serve, sarà anche questa in minore quantità e in minore velocità. Questo è in sintesi. La vitamina D ha in più un'altra cosa, oltre ad essere una vitamina è anche una sostanza di attività ormonale. Che significa? Significa che, come tutti gli ormoni, porta dal giro nell'organismo attraverso il sangue e porta un messaggio alle cellule, a tutte le cellule. Sono stati scoperti, ma questo recentemente, non parliamo di pochi anni fa, che tantissimi organi e tessuti umani hanno recettori per la vitamina D. Cosa significa? Significa che la vitamina D è già.
Prodotta, che il nostro corpo in un.
Certo senso la produce, Ma non solo lo produce, avendo i recettori significa che quella sostanza viene identificata da quell'organo, da quel tessuto e funziona, dà un messaggio quel tessuto, dà un messaggio funzionale. che è una grossa cosa. Come sapete la vitamina D, la fonte principale di vitamina D per noi è il sole, è l'erogiamento solare che noi abbiamo. Ti dico due dati che penso ti trasceranno a bocca aperta ai tuoi ascoltatori. Due anni fa praticamente un studio dell'associazione dei medici endocrinologi italiani in Italia, ha verificato dati di fatto che durante l'inverno almeno il 50%, quindi il 50% e la metà degli italiani è carente di vitamina D, alcuna cosa che non sa nessuno. Se andiamo sopra i 65 anni questa carenza arriva al 75%, Quindi noi pensiamo di essere il popolo del sole, il popolo baciatolo al sole, ma in realtà durante l'inverno cosa succede? Nella fase estiva c'è più esposizione al sole, non solo sul viso ovviamente, ma anche sulle braccia, gambe, corpo, eccetera. quindi c'è una sorta di salita del contenuto di vitamine D nell'organismo. Alla fine dell'estate con l'autunno comincia a scendere, un periodo più basso in assoluto del titolo di vitamina C nel nostro organismo è proprio questo, cioè febbraio, marzo, aprile, prima che poi si ricomincia con la stagionista. Cosa succede? Succede che la vitamina D funziona ovviamente per il benessere delle ossa, per rendere le ossa forti, i denti forti, sani...
Anche l'umore, no? L'umore stesso...
Ah, è bravissimo! Ha una seconda funzione che è il tono dell'umore, che oggi direi che ce ne vuole un bel po', e terza cosa, ancora più importante, è il sistema immunitario, cioè che la vitamina D ha riconosciute probabilità di sostegno del sistema immunitario. Questa cosa significa? Significa che io posso aumentare le mie difese immunitarie semplicemente assumendo la vitamina D.
E qual'è l'immunità? Ok, ho capito, mi metto in risparmio, mi metto con questo, non voglio emozionalizzare con bisogno di prendere vitamina D, perché o mi espongo a sporre come d'estate, se non riesco a sporre così tanto. Ecco, esporre vuol dire restare 10 minuti, vuol dire d'estate noi prendiamo un po', cioè devi stare un pochettino fuori. Non hai la possibilità, perché fa freddo e tutto, quanta vitamina B devi prendere al giorno.
La dose consigliata massima per un integratore sono 2.000 unità internazionali al giorno. Con 2.000 unità internazionali sei ha un dosaggio che ti permette di mantenere il livello normale nel sangue di vitamina D attiva, che è almeno intorno a 25-30 nanogrammi per millilitro.
Voi, adesso passo ad un'altra cosa, voi e Mista Lucea avete scoperto, che io non lo sapevo, parlavo con Marco e me l'ha detto, che io sono un grande fan di Vitamina D. Io ho da vent'anni che è dall'America prendo l'Omega 3, ho portato tutto quando all'America, ho portato l'Italia. E infatti un giorno ci siamo confrontati con Marco, mi dice, guarda io porto questa roba qui, e lui mi ha fatto vedere l'Omega e mi ha fatto due calci. e poi lui mi ha detto della vitamina D associata alla vitamina K e alla vitamina E. Gli ho detto perché è associata e lui mi ha detto una cosa. Ti prego, dico tutto.
Questa associazione è importantissima perché la vitamina D ha queste funzioni che ti ho detto. Ma l'importante è anche, come abbiamo cominciato a spiegare, la vitamina D è importante assumerla per un certo periodo abbastanza prolungato. Noi consigliamo per esempio un trattamento di almeno 3 mesi, perché comunque ha un metabolismo abbastanza lento e questo dosaggio per 3 mesi ti permette di arrivare a mantenere il tuo organismo in uno stato a un livello ottimale. Però cosa succede? E questo specialmente non tanto perché prende gli integratori, o non solo perché prende gli integratori, ma perché assume grandi dosaggi, per esempio per problematiche ovviamente di salute, con dei farmaci, sono dosaggi di vitamina D anche molto più elevati, perché la vitamina D andando a stimolare l'organismo a cristallizzare il calcio, cioè prende il calcio dal sangue e lo cristallizza sotto forma di fosfati essenzialmente, E abbiamo visto, l'ho detto prima, che le recetture per la vitamina D non sono solo nell'osso, quindi nelle ossa la vitamina D fa attaccare il calcio alle ossa e vabbè, si attacca all'osso, benissimo, ma ha recetture anche in tanti altri organi. organi, come per esempio il sistema vascolare, le arterie. Si è visto che chi fa per lungo periodo uso di vitamina D tende ad avere incalcificazioni dell'aorta dei principali vasi arteriosi e questo è ovviamente molto pericoloso nel lungo andare per il benessere della persona. La vitamina K ha questa funzione, la vitamina K è un modulatore di questo fenomeno, cioè fa sì che la deposizione di calcio stimolata dalla vitamina D avvenga solo nell'osso, non in altre parti, come per esempio nelle arterie o per esempio a un'altra parte sono i reni. o sono i tessuti molli delle articolazioni, le famose calcificazioni articolari che molti hanno. Quelli da cosa derivano? Derivano da un calcio che si è depositato lì in maniera anomala. Se io ho molta vitamina D, rischio di aumentare questa tendenza, senza vitamina K.
La vitamina E invece, la vitamina K, con il magnesio, perché c'è anche il magnesio, unita questa calcificazione nelle parti dove assolutamente non serve e potrebbe creare un problema. Questa è una cosa che ho scoperto, io ho preso vitamina D per tanto tempo e non sapevo che dovrebbe essere abbinata la vitamina K alla vitamina E, quindi questo è una cosa molto molto importante, è straordinario. Il concetto è che in questo momento è così importante la vitamina D perché va ad onorare il suo rumore.
Immaginiamoci appunto le persone che sono dentro casa, che non possono fare vita fisica, perché per esempio un modo per rinforzare le ossa è quello di camminare. Sai bene che ogni volta che faccio un'attrazione a livello muscolare il muscolo esercita un input sull'osso e invita l'osso a rinforzarsi. Se io il mio muscolo ce l'ho fermo, l'osso avrà tendenza invece a sottigliarsi, a perdere il calcio. Ecco quindi la vitamina D serve per.
Tutti questi Certo.
Ma d'accaso sai che in questa epidemia purtroppo molti decessi ci sono avuti nelle case di riposo per gli anziani. Lì purtroppo abbiamo persone anziane che non svolgono, non possono ovviamente svolgere le tifiche di vita, passano grandissima parte della loro giornata chiuso, senza sole. conseguentemente hanno un sistema immunitario veramente debilitato, ecco perché poi come componente non sarà sicuramente l'unica spiegazione, ma sicuramente sono persone con un sistema immunitario molto basso. Se io chiaramente il mio sistema immunitario mi può aiutare un po' contro il Covid io preferirei averlo magari 5% più forte piuttosto che 5% meno forte.
Guarda vorrei per ore e ore e ore a parlare. Senti io vi ringrazio ancora. Volevo comunque ricordare una cosa che e conferma che eh salute eh eh allora vado per cominciare questo sembra io molto bene Marco, Marco è un amico eh mi ha detto guarda io ho detto vorrei parlare con uno specialista mi ha detto guarda ti metto a disposizione il mio direttore tecnico con cui perché io sai che non è nulla uno che ha provato tante cose nella vita quindi grazie a te, grazie a Marco. Marco mi diceva che proprio per questo momento qua San Lugia sta facendo uno sconto particolare per i prodotti direttamente collegati al sistema immunitario. Quindi se vuoi andare sul sito, giusto? Confermi con te?
Confermo Walter, ti posso aggiungere che noi se le persone Troveranno questi sconti, troveranno dei pacchetti, l'abbiamo allestito, l'abbiamo allestito insieme all'enatolopate del servizio clienti di San Eugena, dei pacchetti predisposti per agire al meglio sul sistema unitario, sul tono dell'umore, ovviamente perché abbiamo visto che è una cosa fondamentale in questo periodo, Terza cosa sulla depurazione, ecco perché questo è un altro argomento veramente importante, veramente importante perché in questo periodo ci stiamo un po' intossicandosi a livello emotivo nervoso e anche ovviamente a livello fisico.
Addirittura dicevano che a Milano non si provava più la farina bianca. Sì, sì, sì, anche quindi. I dolci… Ah, i dolci bisogna non pensare.
Bisogna compensare, ti posso rubare un minuto se abbiamo tempo? Questa è una cosa importante, abbiamo detto prima no? Mi piace una cosa, la mangio, la faccio, però ascolto, poi ascolto un momento. Questo qui che tu hai detto, sono contento che l'hai tirato fuori, è proprio un meccanismo di compensazione. Allora tu consideri il fatto di essere ansiosi, di essere preoccupati eccetera eccetera? Legittimamente, però compenso mangiando dolci. Io sto, no? Classico no? Mangio dolci e cerco di compensare in questo modo. Ecco, però fermiamoci un momento e osserviamoci, ascoltiamoci. Ecco che la fitoterapia per esempio ci permette di avere dei rimedi straordinari per questo. Sono degli strati vegetali, anche quelli titolati, se possibile andateli a scegliere, fantastici, che lavorano sulla fase ansioso-depressiva, tipo il grugio, l'olagrifonia, cioè sono sostanze che io ho avuto esperienze con clienti che veramente hanno avuto un grandissimo beneficio su tutto questo aspetto. Non pensiamo che solo la chimica, la farmacologia possa, prima di arrivarci, se serve bisogna usare le farmacie, anche io sono il primo, se ho 40 di febbre l'antibiotico lo prendo, non sono quelli talebani che non vogliono sapere, ma prima di arrivare a prendere l'antibiotico rinforzo l'organismo e uso cose naturali, prima di arrivare a prendere ansiolitici prendo delle cose naturali, perché devo aumentare il livello del mio stato, non posso sempre andare inconsapevolmente ad abbassarlo con lo stress, con i pensieri negativi. Ecco, e questa è una cosa importante che ci dà la natura, perché la natura, se noi la conosciamo, ci dà tutte le risposte. Chiaramente deve essere presa nel modo e nel tempo giusto.
Perfetto, perfetto. È stato straordinario, grazie a Colo, sono sicuro che le persone avranno preso un sacco di appunti. Grazie ancora per il tuo tempo, grazie per aver fatto questa intervista. Grazie a te, Marco. Dagli un abbraccio da parte mia. Ah no, abbracci no, non si possono dargli abbracci. Ok?
Dai io ringrazio te in primis perché sei stato molto gentile, molto Questa dimostra una tua importante attenzione verso questa tematica che veramente non è da tutti, te lo riconosco, questa è una cosa molto importante, sollecitarla anche negli altri, perché ripeto sono attenzioni che non è necessario essere scienziati o essere laureati.
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