10 I DUE LUPI - APPROFONDIMENTI - Salto Quantico 2

Daniele Penna (speaker) leads an informal, practical session about identifying, honoring and transforming core emotions he calls "demoni". He explains regression techniques (HypnoFlow, timeline back-stepping), distinguishes genuine trauma from experiences that produced pleasurable responses, and gives concrete ritual practices using a small home altar ("altarino"/"bassarino") with objects/anchors to reframe and honor these emotions. The talk includes viewer Q&A, personal anecdotes, and references to earlier material (Salto Quantico 1, HypnoFlow).
Chapters
Decimo passo andato. Ecco qua il mio altarino. Guardate il mio bassarino, quanto è basso. Eccolo qua, piccolo, lo mettiamo ai piedi. Questi, vabbè, qui in Terrania si trovano perché ce l'hanno tutti. Questi sono quelli piccini, ma insomma questi sono quelli da mobiletto, ma in realtà io lo metterò ai piedi. Ci sono state alcune domande interessanti mentre mentre andava la registrazione del decimo passo e adesso le valutiamo assieme ma soprattutto le rivediamo assieme così da potervi dare qualche spunto perché, ripeto, questa maratona vale anche come un approfondimento di questo stesso passo. parto con quella di valeria che dice ma se il demone e l'emozione di rabbia e rancore che ogni tanto esce come si può fare concretamente per onorarli e per eliminarli allora questo è fondamentale ricordare cose che ho detto centinaia di volte però magari stanno sparsi nei vari video per cui magari si si perde L'emozione non è che si genera dal nulla, ragazzi. Cioè, ogni singola... ogni singola emozione, sia bella che brutta... Avete visto Inside Out? Insight Out ve lo ricorda benissimo. Insight Out fa vedere solo le colonne portanti belle, ma le colonne portanti belle nascono da che cosa? Ve lo ricordate? Da un evento, che poi vengono reiterati da eventi successivi. Insight Out fa vedere come questo accade per le colonne positive. la stessa roba. Cioè, ogni emozione non è che nasce da sola. C'è un momento nella vita in cui, per la prima volta, viene provata dal bambino. Viene provata! Non si autocompare dal nulla. Cioè, non è che il bambino Non so, nasce, sta lì, a due anni, puf, gli appare la rabbia. A quattro, puf, gli appare il rancore. A sette, puf, gli appare la gioia. No, non c'è il puf. Cioè, il... la creazione dell'emozione è sempre a seguito di un evento, dove in quell'evento c'è sempre un soggetto, c'è sempre un autore. Quindi, L'emozione di rabbia ha un nome, un cognome, una data ben specifica dentro di noi. Così come l'emozione del tradimento, così come l'emozione della vergogna, così come l'emozione dell'insicurezza, così come l'emozione dell'abbandono, così come l'emozione della violenza, così come l'emozione di qualunque cosa volete. Così come quelle positive. La prima. Nel momento in cui diventa una colonna portante, tenderemo a reiterarla, o meglio, tenderemo. La vita tenderà a reiterarcela perché è la nostra colonna portante, cioè è la nostra materia di studio. Quindi non è che dobbiamo scrivere sull'altarino rabbia. No, dobbiamo scrivere. Mio padre, che è quello che mi ha fatto incazzare da sempre, perché mi trattava in quella maniera. Oppure l'umiliazione. Mia madre, perché davanti agli altri mi faceva così e così. Non solo, ma se... anche questo ho spiegato diverse volte. E tra l'altro ci sono gli HypnoFlow che spiegano questo. Cioè, se avete visto gli HypnoFlow, se non li avete visti, usateli, perché se andate a usare gli HypnoFlow trovate le tecniche e le guide per poter andare ai primi eventi. Per cui, se voi pensate di avere un demone rabbioso, andateli a dare un nome e un cognome in indirizzo. È una data di nascita. E potete usare gli HypnoFlow per questo, se non lo sapete. Qualcuno mi diceva, Erika, forse diceva, ma non potremmo andare a rivivere l'evento con il bambino interiore? Beh, sì, questo si presuppone sia stato fatto a Monte. Cioè, voglio presupporre che arrivati a questo punto sappiate già quali siano i vostri eventi scatenanti e quindi di conseguenza le persone che li hanno scatenati, quindi dei vostri demoni. Voi avete benissimo il nome e cognome. Cioè sapete benissimo che l'umiliazione vi viene da vostro padre, la vergogna da vostro nonno, la violenza dal vicino di casa o quel che sia. Capite? dovremmo ormai essere... a questo punto dovremmo esserci arrivati. Nel caso in cui foste nuovi e non avete seguito chissà che dei miei lavori precedenti, dei miei duemila trenta video che ci sono sul mio canale YouTube, andate a cercarvi la playlist dell'HypnoFlow che Usando gli HypnoFlow potrete utilizzare la chiave dell'emozione per poter tornare indietro. Adesso non ricordo esattamente qual è l'HypnoFlow che lo permette, però ce ne sono diversi. Comunque sia, ricordate, non è complicato. Basta farsi la domanda giusta. Cioè, se voi in meditazione... ma teoricamente lo potremmo fare anche adesso, ma ripeto, l'abbiamo fatto in un HypnoFlow che è molto più semplice. Basta rivivere, cioè provare, se ad esempio dovessimo ritrovarci, dobbiamo scoprire la rabbia, ok? Non ho bisogno di ricordare il primo evento, mi basta rivivere la rabbia. di uno degli ultimi eventi. L'ultimo è m'ha fatto un cazzà, e il mio capo m'ha fatto un cazzà, bene, ho provato la rabbia, perfetto. Mentre riprovo quella rabbia, chiedo alla mia mente di portarmi alla prima volta in cui quella rabbia si è generata. Semplice. Potete usare la classica frase, in meditazione, in meditazione però incazzati, non in meditazione tranquilli. Cioè, rivivete l'evento, Vi state incazzando, sentite emergere l'incazzatura. In quel momento, ad occhi chiusi, comandate il vostro inconscio, al mio 3, di tornare indietro nel tempo alla prima volta in cui quell'emozione si è generata nel mio corpo. 1, 2, 3, pam, e schiocchi le dita. Quello schiocco che è un rumore netto, fa fare il salto. Cosa succede? Potrebbe darsi che vi porti a un evento precedente, ma non il primo. A quel punto vi vivete l'evento, ve lo scoprite, ve lo ricordate, ve lo vivete e vi incazzate ancora di più. E chiedete, questo evento è la prima volta in cui si è generato l'emozione della rabbia o l'emozione è già familiare? E vi verrà immediatamente la risposta, è già familiare. Ecco. Allora il mio 3 indietro nel tempo alla primissima volta in cui la rabbia si è generata nel mio corpo. 1, 2, 3, pam! Altro salto indietro. Vi rivede l'evento, vi incazzate ancora di più, magari vi torna alla mente qualcosa che vi eravate dimenticati. A quel punto, dopo che ve lo siete vissuti tutti e vi state incazzando ancora di più, di nuovo, è la prima volta in cui la rabbia si è generata nel mio corpo, è già familiare, è già familiare. Pam! altro indietro nel tempo. Ricordatevi che tanto se non arrivate ai primi sette anni è già familiare, cioè state sereni, è abbastanza easy. Raramente si genera un'emozione, un demone dopo i 7-8 anni. Raramente, molto raramente. Potrebbe capitare ad esempio a causa di una morte, la perdita, che magari accade quando sei più grande però anche lì il dolore della perdita potrebbe essere generato dopo però di base le colonne portanti cioè quelle che vi hanno condizionato la vita fino ad oggi sono accadute da piccoli se no non vi condizionavano la vita fino ad oggi quindi i veri demoni stanno lì comunque ripeto riguardatevi il... riguardatevi gli HypnoFlow perché lì trovate tutta una serie di cose quindi nel momento in cui avete definito i vostri demoni e ce li avete per bene con nome e cognome ecco questa è la cosa interessante il fatto di io non ricordo, io non so, io non vedo è proprio quello che vi ho detto fino ad oggi cioè il bambino, la bambina ha fatto proprio questo è quello il concetto di protezione di finire dentro a un bunker e non voler vedere più niente cioè è proprio quello vi sta limitando a vedere perché è un sistema di protezione è quello che vi ho detto nel appena detto nel salto 10 nel passo 10 quindi è chiaro che vi protegge dal rivedere perché potreste anche vedere qualcosa che non vi ricordate e attenzione attenzione ci potrebbero essere delle cose che non ricordate per cui potrebbe non farvele ricordare fino a che non reputa che voi siete in grado di gestirle questo capita spesso per le violenze per gli abusi perché ci sono tantissime cose che possono essere accadute quando eravate piccoli o piccole soprattutto per le ragazze ma non è neanche detto perché accade anche sui bambini maschi che potrebbero essere state messe da parte appositamente per protezione ma nel momento in cui andate in maniera diversa non per combattere il mostro non per ucciderlo ma per onorarlo Ecco che potrebbe darsi che cominci a rendersi conto che voi siate pronti a vederlo. Attenzione, voglio fare una sottolineatura sul concetto degli abusi. Perché mi è capitato spesso di trovare donne, ragazze, donne o quel che sia, che partono dicendo, ah io c'ho il trauma perché sono stata abusata da piccola. tante è vero e hanno creato realmente un trauma, tante altre conosciuto persone che a distanza di decenni l'unica scena che le faceva venire era la scena dell'abuso. Quindi capite bene che l'abuso in quel caso non era stato negativo, ma ha generato qualcosa di così piacevole che ancora oggi dava l'orgasmo. Ed era solo quello. Cioè, quando andava con le persone doveva ricordare quell'abuso per poter venire, non con quella persona con cui stava. Pensate un po'. Mi sono capitate altre persone che partono dicendo, io sono stata abusata, ma chi è stato? Eh, però io ero un ragazzo che andava a scuola, di qua, di là, così corri. Vabbè, è successo una volta. No, più volte. Beh, come faceva a essere successo? Cioè, che faceva? Ti prendeva, ti chiudeva dentro una stanza e ti violentava? No, no, mi invitava a casa sua e io c'andavo. Cioè, non lo puoi chiamare abuso quello. capite quindi per cortesia quando uno deve onorare qualcosa lo deve onorare e lo deve lo deve prendere per quello che è non lo deve prendere per culo perché se tu prendi per culo un demone o peggio ancora prendi per culo un angelo cioè una fonte di piacere e te la vendi come qualcosa di negativo quando tu sai benissimo che era qualcosa di positivo lo stai disonorando perché ricordiamoci che le emozioni diventano, se sono forti, se sono potenti, diventano vere e proprie entità senzienti dentro di noi che chi ha fatto il lab poi sa che diventano le vere e proprie personalità tipo Pirandello, se i personaggi in cerca d'autore che ogni tanto devono andare lì, dice, cioè io nasco personaggio, se nasco personaggio io devo trovare un ruolo da qualche parte e Pirandello ne sapeva già tanto, tra l'altro era l'unico autore che ho adorato per cui mi raccomando, i demoni, che siano demoni non li raccontate come demoni ok? non raccontateli come demoni per cui ecco ad esempio poi chiaramente ci sono abusi che sono stati oppure mi è capitato di persone che dicevano ah ma io non so com'è possibile che vengo costantemente violentata è successo e da mio padre e da mia nonna e poi a scuola e poi nel lato e poi di su e poi di giù e poi di qua e poi di là e poi scopri che ha degli atteggiamenti, nel momento in cui magari ti ritrovi all'interno di un corso più lungo, che ha degli atteggiamenti che ti salta addosso e che te sta violenta a lei a momenti. Quindi, cioè, bisogna fare delle... ci sono gli abusi veri, quelli che creano dei traumi negativi e poi ci sono persone che se li vanno a cercare perchè gli piace conosco pure persone che andavano un giro vestiti in una certa maniera nella speranza che qualcuno si violentasse perchè hanno quelle fantasie dentro quindi mi raccomando quando si vanno a onorare i demoni che siano demoni veramente cioè non prendete per culo i demoni eh perchè su si cazzano ancora di più cioè non andate a dire ah io c'ho il demone dell'abuso quando in realtà ve è piaciuto non sto dicendo a tutti però ripeto mi è capitato nella mia vita ho scoperto ho lavorato su tantissime persone tantissime avevano avuto abusi veri soprattutto dai genitori o dai nonni o da cose alcune altre non pochissime avevano avuto da abusi che ci andavano loro e gli piaceva e continuavano quindi due cose diverse siamo onesti con noi stessi Questo vale per tutto, eh. Cioè, adesso ho detto l'abuso, ma vale per qualunque altra cosa. Ad esempio, per la rabbia. Perché ci sono persone che vivono di rabbia e gli piace incazzarsi. Ci sono persone che se ne vanno a cercare i conflitti per incazzarsi. Cioè, ne hanno proprio bisogno, ma perché gli dà piacere. Quindi, distinguiamo le cose che vi danno dolore da quelle che vi danno piacere. I demoni sono quelli che vi danno dolore. non quelli che vi danno piacere. E qua ci mettiamo quasi questi. Poi una volta che abbiamo compreso i demoni, e ricordiamoci che i demoni sono quelle emozioni che, come ho detto nel passo 10, ci hanno costretto ad andare all'antitesi nella nostra vita, quindi oggi le vere emozioni e i veri personaggi più importanti all'interno di noi sono i demoni perchè noi abbiamo dedicato l'intera vita a loro facendo finta di scansarli ma proprio perchè li volevamo scansare andavamo al loro opposto quindi la nostra vita è basata sui nostri demoni cazzo se non li onori per questo c'è tutta la tua vita li hai Hai cercato di scansarli, hai cercato di fare l'opposto, adesso onorali per bene. Anche perché tutto ciò che hai raggiunto nella vita è stato merito loro. Se io dovessi pensare la mia insicurezza, la mia insicurezza causata magari dal mio padre, magari dal sistema, probabilmente dal mio padre. Però è la mia insicurezza che mi ha portato a voler crescere, a voler migliorare, a essere curioso, a sbattermi, a fare per dieci, a voler raggiungere, a volermi conoscere. Cioè, se mi avessi trattato come un Gesù Cristo in croce, o mi avessi messo dentro una bambagia, io probabilmente oggi sarei un rincoglionito come tanti altri. Ecco perché dico, Quello che io reputavo un demone all'inizio, adesso l'onoro. Ma questo processo io l'ho già fatto internamente. Ma l'ho fatto perché so benissimo che è grazie a lui, è grazie al mio abbandono, è grazie al fatto che i miei non c'erano, è grazie al fatto che in qualche modo mi sentissi insicuro e che ero da solo. Che per me da piccolo è stato un trauma, ma quei traumi mi hanno portato dove mi hanno portato. Perché la mia reazione a quei traumi, proprio per non essere più insicuro, per voler capire meglio i comportamenti dei miei genitori, per tutta una serie di perché e per tutta una serie di traumi appunto che avevo e di mancanze, mi sono messo a studiare, a crescere, ho trovato tutti gli strumenti e tutte le strade per, chiaramente con tutti i danni, i casini, le perdite, i traumi, tutto quel che è stato, però fa parte della vita. Ricordatevi, il demone si presenta fino a che voi non lo comprenderete e non l'onorerete, finché non diventerà vostro amico, finché non diventerà vostro alleato. Vostro alleato. Perché vi posso garantire che arriverà un giorno, nel momento in cui li comincerete a comprendere, a capire, ad onorare, che loro diventeranno vostri alleati, i vostri mentori. Vediamo cosa dite. Giorgia dice si prende in giro anche e soprattutto noi stessi in quel caso. Forse stai parlando degli abusi? Sì Giorgia, ma guarda non sai quante persone ho conosciuto. Ma poi sono in genere quelle persone che prendono in giro loro stessi ma prendono in giro anche gli altri. Ovviamente. Se menti a te stesso menti agli altri. È ovvio. Ricordatevi il mio aforisma principe è L'evoluzione inizia quando ammetti a te stesso di aver avuto una vita di me. Cioè, di essere sta... di... non di aver avuto una vita di me, di essere stato un pezzo di merda. Ecco. Era questo più o meno il principio. Non disonorando la merda, perché Porella è il... è ciò che fa nascere i nuovi germogli, che dovrebbe essere onorata anche lei, visto il suo fertilizzante naturale, ma nella nostra società il concetto di pezzo di mer è un modo di dire evocativo. Perdonare e accettare può equivalere ad onorarlo? Ma Maria Teresa, allora, il concetto di perdonare e accettare è molto teorico, perché ti posso garantire che Il perdono non è qualcosa che tu fai con qualche tecnichina, ti metti là, papà io ti perdono per quello che hai fatto, no serve a un cazzo, ho visto, guardate nella mia, ormai nella mia veneranda età, ne ho viste talmente tante di supercazzole, ma non potete capire, e i cerchi concentrici e quelli bendati che dici perdono, è tutta una serie di supercazzole Cioè, il perdono, l'avrò ripetuto un miliardo di volte. Per dono. Due parole. Per dono. Cioè, per ciò che mi ha donato. For give. Per ciò che mi ha dato. Cioè, in tutte le lingue. Lo trovate nella stessa maniera. Non ve potete manco sbagliare. Finché non capite il dono, finché non ricevete il dono, finché non godete del dono, finché non vi muovete grazie a quel dono, il perdono non c'è. Perché il vostro violentatore, il vostro incazzatore, il vostro umiliatore, il vostro traditore, il vostro qualunque cosa che vi ha fatto per cui voi avete generato un demone, in realtà quel demone vi ha anche portato un pacco regalo che voi avete lasciato fuori dal bunker. Quindi voi avete detto, cazzo questo mi ha fatto male, vaffanculo, distruggetelo, io quello lì non lo voglio più vedere. in realtà quello vi ha lasciato un pacco dono davanti al bunker e se soltanto voi aveste la capacità e la voglia di aprire quel bunker, mettere il naso fuori, ci va a vedere quello lì che cazzo mi ha lasciato, ho un pacco regalo, oh chissà quasi quasi lo apro ecco, quando aprirete quel pacco regalo scoprirete che lì dentro c'è quello che fino ad oggi vi ha condizionato completamente la vita. In realtà sono più di uno i pacchi regalo e sono più di uno le persone. Però voi avete, vi siete mossi sulla vostra vita, durante la vostra vita e in determinate maniere perché vi siete allontati da quei demoni sin da piccoli. Ricordate sono scelte che accadono in fanciullezza non ne siete consapevoli. Io mi sono reso di una cosa, mi sono reso conto di una cosa adesso alla mia età e in seguito alla morte dei miei genitori e in seguito alla comprensione di un comportamento dei miei genitori che io non mi sono mai spiegato e che ho scoperto pochi giorni prima della morte di mio padre dopo che mia madre era già morta. Guarda caso, non solo l'ho compreso, ma mi sono reso conto che io ho attirato persone così per tutta un'intera vita. Ed era una cosa che non potevo comprendere perché non sapevo. Coscientemente. Inconsciente probabilmente lo sapevo perché l'avevo percepita. Però delle dinamiche tra i miei genitori che continuavo a replicare, attirando persone con determinate caratteristiche simili a fila per decenni, si sono replicate fino a che non ho compreso una dinamica dei miei genitori che io non sapevo cioè materialmente non sapevo non conoscevo degli eventi che ho scoperto nel libro di poesia di mio padre e che ho scoperto da alcune cose che mi ha detto prima di morire non è che dobbiamo perdonarli, dobbiamo proprio onorarli. Ragazzi, la nostra vita è basata su di loro. Cioè, qualunque cosa abbiamo raggiunto nella nostra vita è grazie a loro. Quindi, più onore di quello. A parte il fatto che siamo nati grazie a loro, perché la maggior parte dei casi saranno i nostri genitori. Intanto, fate questo lavoro. Cioè, c'è qualcosa che ti dà veramente fascici. Ma io come faccio a perdonare quella persona? Intanto metti il tuo pezzetto evocativo sul bassarino qui. Lo metti lì ai piedi, lo vedi dall'alto in basso e ti rivedi quelle scene di quella persona che ti ha fatto dall'alto in basso, dall'alto della tua evoluzione, dall'alto della tua crescita, li onori, gli fai degli omaggi, gli accendi una candela, gli fai una devozione. Preghi per loro, che siano vivi o morti, che possano evolvere e comprendere. Da amore ai tuoi demoni. Questo è un cambio epocale nella tua mente. Perché più farai questo, se lo farei tutti i giorni ancora di più, come facciamo magari per gli aiutanti, dare qualcosina a loro, già solo star lì, dedicarci tempo, leggere i nomi, vedere gli oggetti, ricordare gli eventi. Ricordiamo però gli eventi, eh. Gli eventi vanno visti piccoli e dall'alto in basso. non sono più enormi sopra di noi ma sono piccoli e dall'alto in basso cioè li vediamo come se fosse... cioè se qua immaginate che l'evento venga questo, sta a terra io sto in alto per cui o sto in piedi o sto in ginocchio o sto la gamba incrociata è davanti quindi io comunque sto qua e il bassarino sta qua e immaginate che qui ci sia un telefonino Quindi alla grandezza del telefonino noi ci riguardiamo l'evento, non è che sta davanti a noi e noi siamo immersi, al telefonino. Cioè è un video di quell'evento in cui ci ha violentato, di quell'evento in cui ci ha umiliato, di quell'evento in cui ci ha tradito, che sta lì. Ripeto, la cosa migliore è che sia il primo evento in assoluto. Se ne ricordate altri bene, potete anche vederne più di uno. potrebbe essere più veloce, non è un problema. Però questo esercizio, se vogliamo chiamarlo esercizio, ma questo è una vera e propria devozione, questo è un onore, è un onore ai nostri demoni, vi permetterà innanzitutto di familiarizzare, di onorarli, di cambiare completamente, di cambiare completamente la nostra visione di quello che era quella persona, quell'evento, quel che sia e pian piano riaddestreremo la nostra mente che noi non abbiamo più rancore ma le ringraziamo e vedremo che a mano a mano, magari ogni volta che rivediamo l'evento può sorgere dentro di noi qualcosa di nuovo, qualche nuova comprensione, qualche nuovo legame perché noi abbiamo cercato di evitare quegli eventi per un'intera vita, nel frattempo siamo cresciuti Quindi oggi abbiamo delle conoscenze, delle evoluzioni, delle logiche, delle forme mentis completamente diverse, quindi quello che non abbiamo visto da piccoli potremmo vederlo adesso da grandi e capiscià ma guarda cavolo papà faceva così perché poi effettivamente ho scoperto vent'anni dopo e magari la mente comincia a legarti gli eventi di quello da piccolo che tu hai avuto e che neanche ricordi, come ci diceva giustamente Valerici, ma io non lo ricordo. Eh, appunto! Invece andiamoli a ricordare, perché se solo li ricordassimo andremmo a scoprire che magari tante altre cose sono state legate, sono state comprese o potremmo comprendere nel momento in cui li andiamo ad onorare invece che ad ignorare. Una grande differenza è l'ignoranza con l'onore. se fondamentale vediamo margherita dice e se la persona che non sopporto e che mi crea problemi sono io margherita e margherita così la domanda è mal posta perchè se non sopporti una parte di te quella parte di te è stata creata sempre da qualcuno ricordate partiamo da questo assunto Le emozioni non si generano dal nulla. Ok? Basta. Cioè, questo è chiaro. Cioè, non c'è un timer per cui il bambino a un certo punto prova un'emozione. Capite? Quindi c'è sempre una base. E questa base... non è autoindotta. Cioè... ricordiamo il bambino quando nasce una spugna sta scoprendo il mondo è un pezzetto di plastilina da formare un pezzo di creta da formare che in realtà più o meno da formare perché già nasce mezzo formato poi prima scopri, fai, vedi, tocchi poi ogni cosa che fai qualcuno ti comincia a rompere i maroni ah quello non si fa che cazzo fa? non è che te lo spiegano cioè non è che te lo spiegano no? Tu sei lì piccolo, fai qualcosa, metti le mani nella terra o trovi un verme e lo stai a mettere in bocca e qualcuno... Che schifo! Spiegaglielo! Cioè quello rimane traumatizzato e non sa perché. Non sa che ha fatto. Ha sbagliato lui? Che ho fatto di sbagliato? S'ho sbagliato io? Perché me strilla? Perché che schifo? Faccio schifo io? Non lo sa il bambino. e magari una cagata del genere ti porta a un trauma, ti crea un demone vediamo mi leggo un po' di domande perchè ho visto che avete scritto qualcosa di interessante andiamo un po' attorno un attimo indietro eh la mia domanda è se più traumi sono legati alla stessa persona demone cambia qualcosa a Antonio no ma sul tuo bassarino potresti mettere se ce l'hai più elementi evocativi per i vari demoni generati dalla stessa persona cioè se la stessa persona ti ha umiliato ti ha tradito e ti ha creato vergogna? Bene. puoi mettere il nome e cognome di quella persona, puoi mettere la foto di quella persona, però puoi mettere anche tipo una sorta di... potresti anche fare, io sto facendo adesso per i miei avi, per quei pochi che riesco a recuperare, un tabellone con una sorta di albero genealogico, con le foto, con i momenti rappresentativi, con più foto, non è che ho bisogno di mettere solo i nomi, ho bisogno di mettere più foto di diversi momenti della vita, quando erano piccoli, quando erano più giovani, quando erano più anziani, un po' di tutto. Ecco, la stessa cosa la potresti fare per l'altarino, cioè sul bassarino puoi mettere, più che metterci qualcosa qui sopra, puoi creare anche proprio una sorta di quadretto, di tabella dove puoi mettere, non so, mio padre mi ha generato la vergogna e in quell'evento l'elemento più rappresentativo è stato che, che ne so, ti sei cagato sotto E allora trovi un elemento rappresentativo di quel momento, ok? Tipo una foto della cacca. Che cazzo c'è? Capito? C'è qualcosa che ricordi al volo che è un'ancora. Avete studiato il salto quantico 1. Parliamo chiaramente in PNL, in linguaggio di PNL. Ancore, ok? L'ancora è un elemento che fa da scorciatoia tra l'evento e l'emozione. Quindi io vedo quell'elemento, sento quella musica, sento quel profumo, mi ritorna immediatamente una persona, un evento, quel che sia. Ancora. Mio padre mi ha creato vergogna? E' successo questo? Ancora della vergogna di mio padre. Mi ha creato umiliazione? Ancora dell'umiliazione. Mi ha creato tradimento? Ancora del tradimento. poi mi ha tradito quando mi ha detto che sarebbe andato con me al cinema e invece è andato con l'amica. La foto dell'amica, il nome dell'amica. Che ne so, il cinema con la foto dell'amica. Cioè, qui cercate di capire, chi è un po' più pratico avrà capito che stiamo utilizzando diverse metodologie, cioè stiamo miscelando PNL, sottomodalità, ancore, atti psicomagici, cioè stiamo facendo un po' di tutto. Quindi qui dietro Dietro a questo Bassarino, bello il nome Bassarino, mi piace. Dietro al Bassarino c'è un bel miscuglio di tecniche, di conoscenze e di, come dire, di arti. Sono proprio diverse, perché misceliamo cose diverse. Misceliamo cose antiche, misceliamo cose moderne, misceliamo PNL, misceliamo psicomagia, misceliamo un po' di tutto. E' il bello di aver messo le mani in questi anni un po' dappertutto. per cui, misceliamo PIRANDELLO possiamo fare un sacco di cose, misceliamo OTIPNOSI perchè per arrivare all'evento dobbiamo usare OTIPNOSI eccetera vediamo un po' cos'altro mi dite Natascha dice dopo un ennesimo abbandono allora aspettate che devo cercare di capire indietro che cosa avete scritto Giorgia Bolognesi, Andre mi ha letto, ah non so state parlando tra di voi, ok Erika dice, ma un'esagerata sensibilità potrebbe sempre arrivare dei nostri demoni. Ragazzi, allora, ci sono 5 HypnoFlow. Ok? 5. Molti di questi vi permettono di andare indietro nel tempo. Perché diavolo non avete usato come chiave d'ingresso queste domande che state facendo a me? Non lo so. Lo sapete voi. Che cazzo c'avete in quella testolina bacata? Ok? Quindi, è il vostro problema doverlo scoprire. La cosa che a me fa sempre strano, è che, e qui passatemi perché poi a qualcuno gli piace quando me cazzo però me ce fate proprio... me chiamate, io una cosa che non comprendo, non ho mai compreso, ma anche delle persone vicino, come fate nel momento in cui scoprite che c'è qualcosa dentro di voi di cui non sapete niente, come fate a non metterlo in priorità assoluta nella vostra vita? Come fate? Cioè, io comprendo un nuovo schema di me che si replica. Basta, non esiste più niente e nessuno, io non esco da casa, non esco dalla meditazione, non esco dall'ipnosi, finché non trovo un metodo per cui devo sapere vita, morte e miracolo di quel cazzo di schema che ripeto, da dove è nato, chi è, che sta, quando sta, quando si replica, tutto devo sapere. E non esco da lì, non magno neanche. Cioè, è priorità assoluta, annullo qualunque cosa. Non esiste perché sarei troppo distratto. Cioè io ho scoperto una cosa di me che non so. Cioè è come se ci fosse un'applicazione all'interno del mio sistema operativo, non so sta applicazione che cazzo fa e funziona da sola dentro. Ma siamo fuori? Cioè, partono tutti gli antivirus del mondo per sgamare chi l'hai installata, quando è nata, chi sei, a che versione stai, chi t'ha aggiornato, chi te sei in culo... Cioè, tutto! E alla fine, dopo che ho scoperto tutto, devo saperla usare, se la so usare per bene e se mi diventi funzionale, bene, se no te cancello. Cioè, invece, io ho avuto persone anche vicino, scoprivano robe, apposto così. Come apposto così? Ricordo di qualcosa? Bah, buh, va bene. E nien, nama ceh. Come nama ceh? Io non lo concepisco sta roba. Cioè, come fate ad avere delle robe dentro di voi di cui non sapete niente? Cioè, la maggior parte delle persone conosce di più le applicazioni dentro il proprio telefonino e meno le applicazioni dentro la propria testa. Cioè, è assurdo! Voi avete un sistema operativo caricato da altri, con applicazioni infilate dentro da altri, che vi funzionano sin dall'inizio dei tempi, che vi hanno portato fin dove vi hanno portato, e non sapete neanche quel sistema operativo come si chiama! Chi ve l'ha montato, che applicazioni ce stanno, che cosa girano, chi parte, chi le schiaccia, chi le pigia, niente! Questo per me è inconcepibile, io non lo riesco a concepire questo fatto, passate, non lo so, cioè sarà io sbagliato, però io sono cresciuto così, io sono cresciuto così, per cui... cioè non esco ed è questo che mi ha portato a una costante ricerca tanto che dopo che lo fai per tanto tempo la mente ti aiuta perché nel momento in cui scopri qualcosina lo sa già che tanto ti chiudi dentro casa e non fai più niente quindi sa già tutto quello che deve fare non deve andare cercando non deve andare a sbattere cosa deve fare sa già tutto per cui parte una cosa tu tu tu ma arriva immediatamente all'inizio ci mettevo giorni mesi capite? Qui non me fate incazzà! Ecco! Alessandro Cimbali, troppe distrazioni. Alessà! No, non è vero! Non è vero, le distrazioni le accetti tu, eh! Non è che le distrazione... Capisco se tu stai chiuso dentro una stanza e uno ti viene da botta in testa. Se la distrazione dipende dal fatto che non gliela fai, non sta a vedere le notifiche ogni tre minuti e allora fatti tu domande, vuol dire che le notifiche sono più importanti di quello che c'è in testa tu. Passatemi un altro termine, passatemi un'altra cosa. Il concetto di non trovo il tempo è la più grossa cazzata esistenziale del mondo, ok? Perché, non mi venite a dire, il tempo lo trovate sempre quando qualcosa vi interessa. quindi se non trovate il tempo vuol dire che non vi interessa e lo capisco che non trovavate il tempo che non trovavate il tempo per i vostri demoni perchè sin dall'inizio li avete sempre voluti nascondere li avete sempre voluti evitare fanno male ecco perchè vi dico onorateli, conosceteli, fateci amicizia state lì a dargli il vostro tempo e attenzioni e vedrete che il vostro rapporto con loro cambierà completamente più andrete avanti più li scoprirete più vi aiuteranno loro stessi a dire guarda che io sono nato lì tu credevi che fossi nato a dieci anni quando papà ha fatto quella cosa però guarda che c'è una scena prima che non ricordi era a tre anni di su e di giù quindi io feci un un flow dove spiegai forse il vero fine non mi ricordo Dove dissi che è dalle azioni che si mostrano le priorità? Basta vedere le vostre azioni e capite quali sono le vostre priorità. A ciò a cui dedicate il tempo sono le vostre priorità. Quindi a cosa dedicate il tempo? Alla ricerca dei cazzi o dei fighe? Bene. Quella è la vostra priorità. Ovviamente non lo dite. No, io lo sto facendo perché sto creando il mio feed su Instagram affinché così posso fare questo e quest'altro. In realtà state cercando altro. Ricordatevi, quando ammettete a voi stessi che siete delle persone di merda, allora cominciate ad evolvere. Perché dovete ammetterlo prima voi stessi. perché i veri fini che sono quelli di allontanamento dal demone che fino a ieri era vostro nemico e che da oggi diventa vostro amico e l'onorate vi fanno fare tutta una serie di azioni ma che non vi potete raccontare perché spesso e volentieri sono come dire brutte da dire alla gente e quindi bisogna raccontarsi delle supercazzole o, come si usano dire, delle dissonanze cognitive, cioè delle scuse plausibili per voi e per gli altri, politically correct. Ecco, questo era. Tanta fatica per nasconderli, ora dobbiamo cercarli. Erika, non ho mai detto di nasconderli, è la società che vi ha raccontato questo? Eh, sì, cioè sì, in realtà anch'io spesso e volentieri mazzi, fai, combatti, demoni, ma non è così. non è così quindi il lavoro che dobbiamo fare è seguire gli ipnon flow. Alessandro se alla tua età non conosci che cosa ti ha mosso fino a oggi a parte hai un problema fatti due domande e chiediti come mai però dovresti metterlo in priorità cioè i tuoi demoni li conoscerai l'insicurezza la vergogna la... non so la... la tirchieria potrebbe essere tutto tanto basta che vedete quello che vi succede ogni giorno cioè se siete così indietro nella scoperta dei vostri demoni basta vedere vi ricordate il salto quantico 1 se fa fastidio scrivi il quaderno dei fastidi già non è difficile sono passati quasi otto anni credo ormai l'avete fatto il quaderno dei fastidi no riguardate il salto quantico 1 il quaderno dei fastidi c'è una buona parte dei vostri demoni buona parte Vi ricordate che ogni cosa che vi dà fastidio, quanto più una cosa vi dà fastidio, meglio ancora, quanto più una cosa vi fa male, tanto più siete vicino a qualcosa che dovete risolvere. Facile. Ecco, questo non è che v'ho dico mo', eh, cioè v'ho dicevo otti anni fa, quindi... Il mio demone è il riconoscimento e antepono l'ego. Il mio demone è il riconoscimento. No Pierpa, mi devi di nome e cognome, non mi devi di l'emozione. Cercate di capire quello che sto cercando di spiegarvi. Il mio demone è il riconoscimento. No, il riconoscimento è un bisogno. Il bisogno è creato da un demone. Il demone ha un nome, un cognome e ha un'età in cui è stato generato. Quindi nome e cognome della persona che te l'ha generato. E quando questo è accaduto? Ma signorice, dopo che scopro anche solo una parte di quello che mi ha condizionato la vita fino ad oggi, qual è il modo migliore per procedere? Ma Massimiliano, procedi per gradi, prima scopri. Cioè, già vai oltre. Ecco, questo, già vai oltre. È quello che vi ho detto prima. Porca troia. Prima scopriteli. Che cazzo ne so che cosa scopri. Cioè, lo chiederai a loro. Anche perché scoprirai che tutte le cose che ti hanno generato quei demoni, è quello che ti hanno portato alla vita di oggi. Quindi, se non sai quali sono i demoni che ti hanno portato alla vita di oggi, che ne so che farai dopo. Prima scoprili. Già vuole danno avanti. Tac, fermi. Poi credete che sia tutto facile? Ragazzi, c'è un grosso problema in questa società, che vi hanno abituato che deve essere tutto veloce, facile, immediato. Non è così. Raga, impegno. Impegno. Impegno e disciplina. Purtroppo vanno levato pure il militare. Impegno e disciplina. Che è una cosa che manca ormai a tutti. Pierpaolo, mamma, sorelle dai tre ai sette anni, poi così via. Oh, allora quelle lì devi partire. Quando le onorerai, le amerai, saran diventate le tue amiche, gli farai, gli accenderai i tuoi bravi incensi, ci chiacchiererai, ringrazierai tutti i giorni, allora a tua mamma e alle sorelle potrei chiedere come andare avanti nella tua vita, perché loro sono i tuoi più grandi mentor, visto che fino ad oggi sono quelli che ti hanno portato a questa vita. Cioè, capite, voi state evitando... Beh, prendiamo il caso di Pierpaolo. lui ha generato un bisogno di riconoscimento, ok? Il bisogno di riconoscimento, che è quello su cui si muove, che è quello su cui ha generato l'ego, che è quello che gli fa casini con l'ego, tutti i casini che gli succedono oggi, cioè tutta la sua vita oggi, o una parte della sua vita oggi, è basata da quello che gli è successo grazie a mamma e sorelle. Quindi tu stai, come dire, evitando coloro che ti hanno portato alla vita che hai. Attenzione. Attenzione. Altro piccolo dettaglio. I nostri demoni ci hanno portato alla vita che abbiamo, ma noi della vita che abbiamo diamo la colpa ai demoni solo delle cose negative. Perché le cose negative è colpa dei demoni, le cose positive è merito nostro. E no, perché nostro non esiste. Perché noi siamo sempre frutto di quella roba lì. Quindi è merito loro ed è colpa loro. Attenzione, diamo i giusti meriti alle persone e diamo le giuste colpe alle persone. Due, noi abbiamo reagito in una determinata maniera, abbiamo scelto di reagire in una determinata maniera, anche quello grazie a causa di chi? Però non lo dimenticate perché io posso pure dire, questo è un passaggio che ho vissuto benissimo. Certo i miei genitori mi hanno lasciato da solo, io stavo sempre da solo, figlio unico, i miei lavoravano, stavo sempre in giro da solo, allora se poteva stare in giro da solo oggi è follia. Certo che è anche vero che a sei anni avevo già le mie attività, a dieci avevo già accordi con altri, a quattordici avevo già un patrimonio e mi sono comprato la moto da solo, a dodici ero tra i più grandi, anzi ero il più giovane partecipante alle fiere di Filatelie Numismatiche d'Italia, a 18, ammetto che io ho avuto prima un'azienda che una ragazza, lo so, sei strano, mi sono reso conto adesso, però ho aperto prima l'azienda e poi ho avuto la mia prima ragazza e oggi me la godo all'altra parte del mondo. Certo, se uno mi dicesse se avessi un figlio e lo volessi crescere come sei cresciuto tu, che cosa faresti? La risposta è una, esattamente la stessa cosa che hanno fatto i miei cioè, lo mollerei da solo e gli darei stimoli per fargli far tutto da solo e ovviamente cercando di evitare i condizionamenti del nuovo mondo perché, e non dico a caso il nuovo mondo perché fa riferimento proprio a un mondo nuovo nonché al nuovo mondo di Aldous Huxley che è esattamente quello che aveva previsto negli anni settanta per cui quindi non lo dimentichiamo questo che i demoni ci hanno dato questa vita, ma ci hanno dato in bene e in male. Quindi diamo a Cesare quel che è di Cesare. Per questo vanno anche onorati. E questo per me, io l'ho compreso anni fa, e quando prima ero incazzato coi miei mi sono reso conto, soprattutto lavorando con tante persone e vedendo gli altri che vi devono avuto. io dovrei stendere proprio tappeti di petali di rose rare a ogni passo che facevano i miei e questo passaggio è stato fondamentale perché è stato lì il dono cioè mi sono reso conto che la loro mancanza è stato il mio dono perché sennò non avrei fatto tutto quello che ho fatto cioè io veramente ho vissuto oggi dico 17 vite in questa vita ma ho talmente tante esperienze che se uno mi sente parlare dice scusa quanti anni hai? 700? però è così perché? perché ero insicuro perché ero da solo perché non capivo i miei e perché volevo trovare modi perché non me facevo capace e quindi dovevo trovare, dovevo fare, dovevo dire perché volevo essere indipendente mi sono fatto male tantissime volte per carità, vero? i miei demoni derivano da comportamenti di mia madre e di mio padre ovviamente quelli che ricordo per me sono traumatici, ma non riesco a vedere il dono di quello che ho vissuto massimiliano parodi la massimiliano parodi, innanzitutto Il dono di tua madre e di tuo padre è la tua vita. Per cui, li stai onorando per averti dato la vita? Avrai fatto qualcosa di bello nella vita? Avrai vissuto delle emozioni belle in questa vita? Beh, pensa che se non le avessi, se i tuoi genitori non avessero deciso quel giorno di farti... fossero stati a guardare la televisione, quindi di farti questo regalo di portarti alla luce, tu quelle emozioni, tutto quello che hai vissuto di bello in questa vita, non l'avresti vissuto. E già questo dovrebbe bastare ad onorarli. Poi, avranno fatto cazzate anche loro, per carità, sono esseri umani. Ho capito. Però, perché ricordate anche un'altra cosa, la nostra mente umana è fatta in modo tale da dimenticare le cose belle molto velocemente e da ricordare le cose brutte e le ricorda per tanto tempo non solo ricordiamoci che da alcune ricerche si è compreso che una emozione negativa vale cinque volte un'emozione positiva. Questo nelle relazioni si sa benissimo. Se tu fai un casino alla tua donna o al tuo uomo, cioè la compagna o la compagna, o quel che sia, insomma maschio, manco di uomo o donna, diciamo alla persona con cui stai assieme, qualunque sia il genere, quel torto Non è che te basta una cosa e state pari. No, ne servono cinque. Cioè hai fatto un torto, devi fare cinque cose buone. Almeno, per recuperare. Se ci riesci, ok? Quindi, noi tendiamo a dimenticare il buono che ci è stato fatto. Non solo, questa società ci cresce con tutto ciò è dovuto. Non so se qualcuno ve l'ha mai detto, oggettivamente non vi è dovuto un cazzo cioè non vorrei smontarvi una credenza fondamentale ma da quando siete nati a quando crescete a quando morite non vi è dovuto un cazzo in questa vita cioè nessuno vedeve niente non è che nascete con qualche credito nascete coi debiti al massimo dovete da voi Quindi, questo concetto che tutto mi sia dovuto, che l'amore mi sia dovuto, che le cose mi siano dovute, che il lavoro mi sia dovuto, che il denaro mi sia dovuto... perché finché partiamo dal concetto che tutto mi è dovuto, noi non ci sbattiamo a fare niente, non ce lo meritiamo. Che non è un concetto di mi devo meritare l'amore, ma nel momento in cui cresciamo con tutto c'è dovuto, conosco persone, purtroppo adesso molti genitori fanno questo errore, danno tutto, qualunque cosa danno ai figli e questi figli crescono come dei rincoglioniti che non sono capaci a fare un cazzo. Poi si ritrovano a trent'anni che stanno ancora a casa da lì, ma ne hai combinato niente. E cazzo, gli hai dato sempre tu tutto. Cioè, se gli fai sempre tu tutto, non gli fai risolvere un problema, sei sempre tu dietro le spalle, gli dai soldi, li mantieni, le cose le fai, quello perché si deve sbattere. Non solo perché si deve sbattere, ma cresce con un concetto, babò, tutto mi è dovuto. Quindi oggi glielo danno i genitori, domani lo chiederà dai compagni o dai compagni. e invece la logica che dovrebbe essere a monte è il valore noi non è che nasciamo e abbiamo valore non solo niente c'è dovuto ma non valiamo manco un cazzo ho fatto un paio di video sul demotivatore di questo principio cioè se partiamo così se invece di avere la credenza tutto c'è dovuto noi abbiamo valore solo perché esistiamo come esseri umani non è che siano credenze tanto potenzianti perché andremo a cercarci la gente che ci confermerà il fatto che noi valiamo non se sa per quale strano motivo quando in realtà il valore come spiegai in uno dei flow importante è basato cioè il concetto di valore è un concetto di mercato cioè una roba non ha un valore intrinseco ha un valore in base alla funzionalità per cui tu che valore apporti quanto vali adesso io mi ricordo quando ero imprenditore e cercavo gente a lavorare la prima cosa che mi dicevano è quanto mi dai? io rispondevo no sei tu che vendi? tu quanto vali? cioè tu stai vendendo la tua persona tu quanto vali? e perché? tu fai la tua offerta io poi ti dico se l'accetto o meno, basta! e te devo dico io che cazzo ne so tu che sai fa? ma che so che sai fa? e niente so appena uscito da scuola e quindi? Cioè, me devi pagà tu per insegnarte. Cioè io devo perdere del tempo a insegnarti e te devo pure pagà. E sei fuori. Io pago per un valore. Se tu il valore non me lo dai, che te paga a fa'? Dopodiché, io vi consiglierei, ma questo prima o poi poi lo faremo proprio come ricorrenza per tutti. di definire dei giorni quando potete, magari una volta ogni qualche mese, staccate tutto, una domenica, staccate tutto e prendetevi un giorno di assoluta dedizione a loro, ai vostri demoni, alle nostre aiutanti che vi aiutino coi demoni, ai vostri avi, che spesso sono anche i demoni. State con loro, meditazione, introspezione, comprensione, onore, tutto quello che comprendete nel dono legate intuite fate tutto quello che dovete fare e questo è il passo 10.










