10 I DUE LUPI - Salto Quantico 2 - La Via dell'Anima per la Magia e i Miracoli - Daniele Penna

Video in cui Daniele Penna riprende la metafora dei "due lupi" (uno bianco, positivo; uno nero, negativo) per spiegare come traumi infantili generino demoni interiori che modellano bisogni, valori e scelte. Introduce l'usanza balinese del Niepi (giorno del silenzio) e propone una pratica personale: creare un piccolo "altare" per onorare i propri demoni, praticare introspezione, digiuno e trasformare così il lupo nero in alleato.
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C'era uno sciamano che in una lezione sui bambini spiegò. Cari bambini, in ognuno di noi convivono due lupi, uno bianco, mosso da emozioni positive, da amore, da compassione, da gioia, da piacere, e da tutto ciò che di buono c'è dentro di noi. E un altro lupo nero, mosso dalla rabbia, dall'ira, dalla vendetta, dalla ferocia e da tutte quelle emozioni negative. A volte uno dei due sarà più potente dell'altro. Entrambi convivono dentro di noi. A volte combattono tra di loro e a quel punto un bambino chiese, ma alla fine chi dei due vincerà, chi sopravviverà? E lo sciamano gli rispose, quello a cui voi darete più nutrimento. Io sono Daniele Penna e questo è il Salto Quantico 2. La storia dei due lupi, quello bianco e quello nero, quello buono e quello cattivo, forse l'avrai sentita mille volte, però non va sottovalutata, perché oggi voglio farti ragionare proprio su questo. Il lupo nero, quello che fa tanta paura, quello che è mosso dalla rabbia, dalla ferocia, dall'ira, da che cosa è fatto? Chi ha creato quel lupo nero? avrai capito ormai nei 9 passi precedenti che buona parte della nostra identità, del nostro carattere, delle nostre scelte è dato da quelli che sono stati i cosiddetti traumi infantili. Questi traumi per un bambino sono momenti così drammatici, e sottolineo per un bambino, sono momenti così drammatici da fare una paura enorme, quindi da generare un'emozione così negativa da essere estremamente paurosa. In genere è la paura, ciò, dell'abbandono, la paura del rifiuto, oppure la paura di un danno fisico, di una violenza o di un abuso, di quello che può essere. Rimane il fatto che questi che gli psicologi spesso chiamano traumi infantili, in realtà sono dei veri e propri demoni, dei veri e propri mostri, che vivono dentro di noi, che convivono dentro di noi e che potremo racchiudere in quel lupo nero. E questo bambino che ha vissuto questi eventi paurosi, che per lui sono dei veri e propri demoni, fa di tutto per non avvicinarcisi più, per far sì che questi demoni non si avvicino più a lui, che questi eventi non riaccadono più, che queste cose che gli hanno fatto così paura non gli si avvicinino più. E allora cosa fa? Nella mente del bambino a destra comanda il suo inconscio a creare armature, a creare mura, a creare bunker, a creare soldati, a creare fossati con i coccodrilli e ponte elevatoio non abbasserà mai se non ogni tanto per entrare per uscire lui dal suo bunker. Perché quei demoni devono stare lontani. E per stare lontani da quei demoni, il bambino che cosa fa? La mente del bambino che cosa fa? Si crea dei bisogni. Ovvero l'esatto opposto delle paure, l'esatto opposto dei demoni. I bisogni sono ciò di cui ho bisogno, affinché io possa stare tanto più lontano possibile da quei demoni, affinché quei demoni non si avvicino più a me. Quelle paure, quegli eventi, quegli spauracchi, quelle mancanze non si avvicinino più a me. Quindi se sono stato abbandonato, il mio demone dell'abbandono, creerò un bisogno di appartenenza, di famiglia o di quel che sia. Se mi sono stato umiliato, magari cercherò, avrò il bisogno di rispetto. Se sono stato violentato, avrò il bisogno di cure, affetto e cose del genere. Ovviamente non è così semplice, però la base, il concetto è questo. Quindi demoni da una parte, noi creiamo le armature e ci creiamo i bisogni. Dai bisogni si generano i valori, dai valori i comportamenti, i comportamenti le azioni, le scelte e partendo da quei demoni e grazie o a causa di quei demoni si arriva a dove ognuno di noi sta oggi. Perché dove stiamo oggi non è altro che l'insieme delle scelte fatte appositamente basandosi su dei valori, su delle credenze, su dei bisogni che appunto sono il tenere lontani quei demoni. E se oggi la vita che hai ti soddisfa, bene, continua così. Se oggi la vita che hai non ti soddisfa, forse dovremmo rivedere un po' quello che spesso ci dicono in giro. Dovremmo rivedere anche quello che abbiamo fatto noi da piccini, perché da piccini non avevamo conoscenze. Eravamo anche piccini, letteralmente, piccoli. Cosa ci dicono sempre? bisogna sconfiggere le paure, bisogna andare oltre le paure, bisogna sconfiggere il mostro, ammazzare il mostro finché piccolo, insomma, tutti. ci raccontano la stessa cosa. Lo raccontavo anche io, attenzione, nei miei passaggi precedenti, nelle mie ormai decine di anni precedenti in questo mondo, nel mio mondo evolutivo, sono passato per diversi gradi. Oggi sono al salto quantico 2, ovvero dopo oltre 30 anni, forse 32, di esperienza su me stesso prima di tutto e sugli altri, posso dire che ho fatto Ho fatto tante cazzate, lo ammetto, dentro di me, ma erano cazzate, passami il termine, necessarie per passare a livello successivo. Sono gradini che oggi vediamo come delle cavolate, ma in realtà erano... K era necessario per arrivare allo step successivo esattamente come quando si è inventata la lampadina ha fallito mille volte ma quei mille fallimenti sono serviti per poi inventare la lampadina quindi non erano fallimenti o non erano cazzate ma erano passaggi per arrivare a oggi arrivo a dirti questo oggi arrivo a darti una nuova consapevolezza una nuova idea un nuovo consiglio una nuova sfida e questo consiglio, questo passaggio evolutivo, questo decimo passo del salto quantico mi viene ispirato da uno dei miei viaggi nel sudest asiatico, in Indonesia e nello specifico nell'isola di Bali dove ho avuto la fortuna di vivere una tradizione molto particolare che esiste solo a Bali che è il cosiddetto giorno del niepi ovvero il giorno del silenzio Il silenzio in realtà è il giorno successivo all'invasione dei demoni. Cosa fanno a Bali? Nel giorno del niepi, che in realtà poi cambia ogni anno, però è praticamente in concomitanza con la luna nera, quindi con la black moon di marzo, se non ricordo male, quindi 15, 16, 20, insomma, più o meno tra la seconda e la terza settimana di marzo, Cosa succede? C'è una preparazione enorme, è una delle feste più grandi, tutti gli indonesiani, i locali, i turisti, una festa turistica, ma gli indonesiani sanno benissimo che cos'è, la prendono veramente sul serio, e capirai quanto sul serio la prendono. Cosa fanno? Nelle settimane precedenti cominciano a costruire i demoni, i cosiddetti Ogogo. Gli Ogogo sono dei, potremmo dire, quasi carri carnevaleschi, molto spartani, portati a braccia, sono su delle piattaforme di bambù portate a braccia dai ragazzi. Ma questi Ogogo, questi enormi, mostruosi demoni, sono veramente paurosi e sono grandi, sono enormi, sono veramente grandi. Che cosa succede? Dopo questa settimana di preparazione, dove chi costruisce, chi si prepara, chi fa i suoni, chi fa le musiche, eccetera, arriva il giorno dell'invasione degli Ogogo, in cui in tutta Bali ci sono questi carri enormi che vanno in giro per le strade, bloccandole ovviamente perché sono abbastanza, insomma, ingombranti, e tutta la popolazione con i vestiti tradizionali che li segue e che li festeggia. e che li festeggia e che li onora. Il giorno prima del niepi gli indonesiani onorano le loro paure, onorano i loro demoni, onorano ciò che potrebbe distruggerli. Rifletti su questo. Che cosa fanno? I ragazzi partono, e per tutto il pomeriggio e la sera questa tradizione va avanti, partono con questi ogogo sulle spalle, e ogni volta che arrivano ad una crocevia, ad un incrocio, fanno tre giri su se stessi, per cui il demone enorme, molto alto, gira attorno, e questo accade in tutta Bali in contemporanea, in modo tale che tutti i demoni, girandosi, possono vedere tra di loro e possono creare un contatto, l'invasione. Sono tutti contro la popolazione di Bali. Ma i balinesi cosa fanno? Li onorano, li festeggiano, gli danno dei doni, gli fanno le preghiere. Loro festeggiano e onorano i loro demoni. Dopo questa giornata di festeggiamenti, i demoni vengono sconfitti, vengono bruciati. Ma, ma, Sai mai fosse rimasto ancora qualche demone? Sai mai qualcuno arrivasse in ritardo? Allora il giorno dopo si assicurano che tutta Bali sia spenta e in silenzio. E il giorno del niepe accade qualcosa di improponibile in Europa, ma magico. perché l'intera Bali viene spenta, compresi gli aeroporti, compresi i porti, le luci, tutte le luci di tutta un'isola vengono spente, i resort devono stare a luci spente, non può girare nessuno, ci sono delle persone vestite di nero, perché nessuno deve vedere niente, che fanno sì di assicurarsi che nessun, magari, mezzo turista si affacci fuori. Non si può fare nulla in quel giorno, non solo. Ma per i balinesi quel giorno è un giorno di silenzio, di introspezione, di meditazione e di digiuno. Perché dopo aver onorato e sconfitto i demoni, devono metabolizzare, devono meditare in digiuno, al buio senza accendere le luci per un'intera giornata, dalle 6 del mattino del giorno del niepi al giorno successivo. Inutile dire che quella notte, se si ha la possibilità di stare a Bali, si vedrà il cielo più stellato che si sia mai visto nella propria vita, perché non accadrà mai più da nessun'altra parte della terra, neanche nel deserto, che non ci siano luci a distanza di centinaia di chilometri. perché anche nel deserto comunque a 20-30 km per quanto puoi stare dentro c'hai qualche città e l'inquinamento luminoso ce l'hai. Bali viene completamente spenta e non ci sono isole vicino che possono influenzarlo. Si vede perfettamente la Via Lattea con delle stelle che sono meravigliose. Bene, adesso traiamo le conclusioni da questa usanza, da questa tradizione, da questi due giorni. da questi due giorni in cui si onorano i propri demoni. Non ci si allontana, non si combattono, non si cerca di ammazzare, si onorano, si festeggiano, e grazie a questo si sconfiggono. E sai mai, non li amessimo sconfitti tutti, il giorno dopo lo passiamo in silenzio, in introspezione, meditazione e digiuno, per fare piazza pulita. dentro di noi, di ogni eventuale ogogo che sia rimasto in giro. Bene, questo mi ha dato uno spunto per fare prima di tutto su di me, e oggi lo dico a te che mi stai ascoltando e a tutti voi che mi seguite sul Salto Quantico 2. Vi propongo qualcosa di nuovo. Vi propongo un nuovo modo di trattare i propri demoni. Sin dall'inizio dei tempi noi non abbiamo fatto altro che allontanarci, nasconderli, nasconderci. Che è un'assurdità, perché volersi nascondere o allontanarsi da dei demoni e da delle paure che abbiamo dentro è follia. Perché dove scappo? Ce l'ho dentro e dentro di me il lupo nero e dentro di me insieme al lupo bianco. Posso far finta di non vederlo, posso metterci qualcosa davanti, posso mettermi degli occhiali scuri, posso mettere la testa sotto al cuscino o sotto la sabbia come fa lo struzzo, ma quei demoni sono dentro di noi. Quindi la prima cattiva notizia è che non ti puoi allontanare dai demoni. Malgrado tu abbia realizzato una vita basandoti su dei bisogni e facendo delle scelte per allontanarti dai bisogni creati dai traumi e quindi dai demoni, sappi che quei demoni sono sempre dentro di te. E, soprattutto, che cosa accade quando hai, ad esempio, un animale o un bambino in casa e gli dai indifferenza? Non gli dai attenzioni? Provateci. Avete il cane vicino, non gli dai attenzione. Oppure un bambino piccolo, non gli dai attenzione. Il cane e il bambino cominceranno a fare qualunque cosa, casino, ti distruggeranno casa, ti fanno la pipì sul divano, qualunque cosa pur di avere attenzione. Prendi questo e trasportalo sui tuoi demoni. Se fai finta di non vederli, se fai finta di non averli, se fai finta di stare chiuso all'interno di un bunker perché non li vuoi vedere, quei demoni non vedranno l'ora di avere le tue attenzioni e quindi, appena possono, esploderanno nella loro malvagità o nel loro messaggio o in quello che sanno fare. E se è il demone dell'abbandono, farà in maniera tale che attorno a te qualcuno ti abbandoni in maniera che tu lo potrai rivivere. E così gli potrai ridare attenzione, povero Cristo che è rimasto lì dentro da quando era piccino. Se hai avuto il dramma della violenza, certo non sarà più quello stesso che ti ha violentato, ma il demone rappresentato da quella persona che ti ha violentato, che ti ha abusato o che ti ha abusata, vive lì e non vede l'ora di rivivere. Si sente ignorato, vuole le tue attenzioni e quindi cosa farà? Ti farà ricapitare un altro evento in cui qualcun altro di violento ti abusa. Ognuno di noi sa benissimo che le cose continuano ad accadere finché non le comprendiamo. Ma come facciamo a comprenderli se quei poveri demoni li lasciamo da qualche parte perché abbiamo paura di loro e non li vogliamo vedere? Ricordiamoci cosa disse lo sciamano. Qual è il lupo che sopravviverà? Qual è il lupo che vincerà? Quello a cui voi darete più nutrimento. E oggi grazie a questa frase possiamo fare un piccolo bio-hacking, un piccolo mind-hacking, possiamo hackerare il nostro sistema mentale. Come? Con un'unica cosa. Riuscendo a nutrire uno e di nutrire l'altro e allo stesso tempo dare le giuste attenzioni all'altro in modo tale da rimpicciolirlo e onorarlo. E comprenderlo. Oggi Ti chiedo di fare questo. Di creare una sorta di altare. Ce l'abbiamo già per le nostre aiutanti. Ora, non proprio un altare, perché altare viene da alto, insomma, deve essere qualcosa di alto, più alto, e questo dovrebbe essere un bassare. Non so come si può dire. Però, diciamo, un piccolo altarino, ma piccolo, piccolo e basso. Perché piccolo e basso? Perché ricordiamoci che noi abbiamo i nostri demoni, noi li abbiamo visti per la prima volta e li abbiamo resi i demoni, quando eravamo piccoli e loro erano grandi. Pensiamo un abuso. Noi eravamo piccoli e l'abusatore o il violentatore era grande su di noi che si faceva forza della sua possenza rispetto a noi piccolini per abusarci. Ebbene, adesso dobbiamo fare l'opposto. Andremo a creare un altare, sì, piccolo, basso, all'altezza dei nostri piedi. Con i nostri demoni. Con i nostri demoni. Con qualcosa che rappresenti i nostri demoni. che sia un fantoccio, che sia un disegno, che sia qualcosa che ricordi la persona che ha creato quel demone, la persona che ci ha abbandonato, la persona che ci ha umiliato, la persona che ci ha svergognato, cioè che ci ha generato vergogna, la persona che non ci ha rispettato, la persona che ci ha violentato, che ci ha picchiato, quel che sia. Quindi nell'altarino che cosa faremo? Andremo a mettere qualcosa che lo rappresenta, non so, qualcosa di evocativo, se questo portachiavi faceva parte, era in possesso di, non so, mio padre, mio padre mi ha creato il demone dell'abbandono, del non rispetto, quel che sia, posso mettere questo, che so che ricorda mio padre. Però deve essere qualcosa di evocativo, qualcosa di suo, qualcosa che capisci subito. Una foto, se ce l'avete. Oppure semplicemente prendete un pezzo di carta e scrivete il nome e cognome. o quello che sia. L'importante è che ci sia sull'altare ogni elemento, ogni elemento rappresentativo ed evocativo del demone che stai cercando di combattere ed ignorare o che stai cercando di allontanartici sin dall'inizio dei tempi. Quindi prima di tutto comprendi i tuoi demoni. ed è arrivato il momento di uscire da quel bunker. Ma perché uscire da quel bunker? Perché adesso i demoni non li andrai più a vedere come dei mostri enormi, come degli ogogo infiniti che sono collegati tra di loro per distruggerti la vita. No! Questa volta sei tu che vai a cercarli, sei tu che vai a costruirli, sei tu che li vai a mettere su un altare e sei tu che li vai ad onorare, a dargli dei doni. a pregarli, a ringraziarli per il lavoro che hanno fatto per te, per essere stati dentro di te, per stare dentro di te, finalmente gli dai attenzioni, ricordando magari però, ricordandosi l'evento, ma da una prospettiva diversa, perché il nostro alterino sarà all'altezza dei nostri piedi e noi saremo molto più alti. per quanto potremmo magari stare in ginocchio o seduti davanti all'altarino, saremo sempre dieci volte più grandi, venti volte più grandi. Quindi le prospettive cambiano. E quando andremo a rivivere l'evento, se questo era mio padre che mi ha volentato, o lo zio, chi che sia, o il marito della sorella o di qualcuno che mi ha violentato, questo ne diventa l'elemento rappresentativo e quando andrò a rivedere la scena, questa è la grandezza della scena. non più quella di prima. Andremo a vedere la scena lì dall'alto in basso, distaccati, onorandolo, perché questo violentatore o questo abusatore o questo disprezzatore o questo che ci ha rifiutato, quel che sia, adesso E' innanzitutto più piccolo perché noi siamo cresciuti, ma non siamo cresciuti soltanto in grandezza. Siamo evoluti di testa. Quando quell'evento è successo e il demone si è creato, noi eravamo dei bambini. che avevamo 3, 4, 5, 6, 7 anni con la conoscenza e con l'evoluzione di quell'età. Oggi ne abbiamo tanti di più, e la nostra evoluzione è tanto cresciuta. Un corpo può crescere 2-3 volte, un'evoluzione può crescere migliaia di volte con gli anni che passano e con le conoscenze che si evolvono. Quindi noi siamo diventati più grandi letteralmente dei nostri demoni, ma non per questo li vogliamo schiacciare. Potremmo, perché sono lì sotto i nostri piedi, ma non è il nostro obiettivo. Il nostro obiettivo è riconoscerli, apprezzarli, onorarli, onorarli per quello che hanno fatto, onorarli per essere state parte di noi, onorarli per essere stati parte della nostra vita e per essere parte della nostra vita ancora. E da questo momento in poi continueremo ad onorarli. come delle piccole parti della nostra vita, da cui comprendere il messaggio è andare avanti. E soprattutto, evitare di rifare gli stessi errori, o che le cose accadano nella stessa maniera. Di rifare gli stessi errori vuol dire anche di creare delle scelte all'opposto per evitare quei mostri. Perché adesso non abbiamo più bisogno di evitarli, ci andiamo noi ad onorarli. Noi abbiamo creato dei bisogni per evitare i nostri mostri, per allontanarci dai nostri mostri. Adesso siamo noi che li andiamo a cercare, siamo noi che li andiamo a onorare, siamo noi che gli facciamo dei doni, siamo noi che gli accenniamo delle candele o degli incensi o quel che sia. Siamo noi che li parliamo e li ringraziamo. E quindi quei bisogni di starci lontano che senso hanno più? Quando adesso siamo noi che ci avviciniamo. e siamo noi che li onoriamo. La parte più complicata di tutto questo è accettare i propri demoni, cioè riconoscerli. Anche se non è detto che devi farlo subito, tanto stai sereno, tranquillo, tranquilla, che se dimenticherai qualche demone, si incazzerà ancora di più. Perché sai, ogni demone vuole la sua parte sul palcoscenico. Ogni demone vuole farsi vedere ogni tanto, vuole fare la sua uscita, vuole sbrocchiare, vuole morire in ghia, vuole essere feroce, vuole fare casino. Ecco, se tu cominci a identificarli e a farli diventare, quindi dargli il loro spazio nella tua vita, smetti di ignorarli e li cominci ad apprezzare e ad onorare, se per sbaglio ti dimentichi di uno, quello si incazzerà ancora due volte. Perché non solo hai cercato di evitarlo per un'intera vita, adesso stai dando spazio a tutti i demoni e a lui te lo sei dimenticato. quindi stai tranquillo che nel caso, tranquilla, che nel caso in cui qualche demone te lo scordi vedrai che a roba di insomma giorni o mesi esce fuori e dirai cazzo mi so scordato quel demone guarda un po' vediamo se è incazzato di brutto ma ha tirato quella persona, quell'evento, quel casino e... Eccolo lì, scusa demone, adesso trovo lo spazio anche a te, creo il pupazzetto evocativo, il disegno evocativo, la scritta evocativa, quello che sia di evocativo, e ti metto nell'altare e ti accendo dieci candele in più per recuperare il tempo perduto. E il silenzio? E l'introspezione? E il digiuno? Beh, quello non te lo chiedo di fare, perché mi rendo conto che diventerebbe un altro demone. Però, ogni tanto, una volta l'anno almeno ma sarebbe meglio una volta ogni tot mesi sarebbe da scegliere un giorno di assoluto silenzio di assoluto digiuno e di assoluta introspezione ovviamente senza telefoni sperando che questo non diventi un altro demone da utilizzare per la propria introspezione. Un giorno dedicato all'onore dei demoni che avevamo e che abbiamo ancora ma che oggi sono nostri alleati. All'onore delle nostre aiutanti, all'onore dei nostri avi. Sono tutte parti di noi. I nostri avi ci hanno dato quello che siamo oggi. in parte il DNA, le nostre fattezze, gli occhi, i capelli, in parte le credenze, in parte le convinzioni, le abitudini. Questi avi, spesso e volentieri, ci hanno creato i demoni, anche perchè vedrai che molti dei demoni dipenderanno dai genitori, non sempre, ma molti, o dai nonni. Onoriamo tutti e dedichiamo un'intera giornata di meditazione e di digiuno. Il digiuno di sola acqua sarebbe opportuno, sola acqua o se proprio non riesci magari soltanto liquidi, però l'importante è tenere alte le vibrazioni quel giorno, tenere la mente libera e essere connessi con l'anima. fare esercizi di respirazione, ma soprattutto rievocare, stare con i nostri avi, stare con i nostri genitori nella nostra testa, stare con i nostri demoni, festeggiarli, onorarli. Deve essere un momento di rievocazione, di intimità, di consapevolezza, perché più gli daremo attenzione ai nostri demoni, più questi demoni ci ridaranno indietro messaggi, aiuti, comprensioni, evoluzioni, passaggi evolutivi. Questo è il senso degli Ogogo e del Niepi. Onorare, comprendere, stare dentro se stessi, evolvere. Ma perché un hacking della mente, un hacking di questo sistema del bene e del male, del lupo bianco e del lupo nero, degli angeli e dei demoni? Perché con questa azione, con questa giornata, con questo onore, con questo altare, con queste attenzioni, noi non facciamo altro che dal lupo bianco dare direttamente al lupo nero ciò che lui sa fare. Attenzioni, amore, compassione, onore, ascolto, comprensione. E il lupo nero? Che si nutre di tutto questo che non ha mai visto prima. Perché prima si nutriva di indifferenza, di abbandono, di rabbia, di vendetta. di voler mostrarsi, voler far vedere a te che anche lui esisteva, che era parte di te e tu cercavi di ignorarlo o di combatterlo. Invece per la prima volta lo onori. Gli dai degli omaggi, lo ascolti, lo rievochi, lo rivivi assieme. Ed ecco che con un'azione del genere, iniziale, importante, periodica, con il giorno del silenzio, e soprattutto costante con l'onore dei nostri demoni, non sconfiggerà il lupo nero, perché questa non è una battaglia. Queste azioni non faranno morire il lupo nero, ma il lupo nero si trasformerà in bianco e a quel punto i due demoni non avranno più senso di esistere. perché saranno diventati tuoi alleati, tuoi amici, tuoi consiglieri, tuoi maestri, tuoi mentori. Perché da domani in poi, quando dovrai fare una scelta, o quando ti troverai in qualche momento drammatico, o qualche momento giù emozionalmente, o quando avrai bisogno di un consiglio, quando avrai bisogno di un mentore, potrai chiedere ai tuoi antenati, potrai chiedere alle tue risorse interiori, potrai chiedere alla proiezione di me dentro di te come mentore, ma potrai chiedere anche ai tuoi demoni, perché ora non fanno più paura, perché ora sono piccini, sono onorati, sono tuoi consiglieri e sono loro gli elementi più importanti della tua vita. La tua vita oggi esiste, ed è a questo punto, con quello che hai ottenuto, che hai perso, con i drammi che hai vissuto, con le gioie che hai vissuto, grazie a causa di quei demoni, per quello che ti ho detto prima. Quindi possiamo dire, inequivocabilmente, che i tuoi demoni sono i tuoi più grandi maestri, i tuoi più grandi consiglieri, i tuoi più grandi mentori, E dal momento in cui farai quest'azione, quelli che hai sempre ignorato, quelli da cui sei sempre cercato di stare lontano, finalmente avranno le giuste attenzioni e saranno trasformati nei tuoi mentori, nei tuoi consiglieri, nei tuoi amici più fidati, in quelli che fino a oggi hanno dominato la tua vita. e che da oggi in poi ti aiuteranno a farla dominare a te.










