10 - SFIDE, PAURE E BISOGNI - FOLLOW THE FLOW - Daniele Penna

This content was created by Daniele Penna. This content was uploaded by Daniele Penna. This is a YouTube video titled "10 - SFIDE, PAURE E BISOGNI - FOLLOW THE FLOW - Daniele Penna" created on February 13, 2018. The content likely involves Daniele Penna discussing challenges, fears, and needs as part of the 'Follow the Flow' series.
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Vorrei iniziare proprio questo flusso con il discorso dei problemi tecnici, perché oggi ho avuto un'ulteriore sfida. e come sapete io ultimamente una delle fonti di reddito sono le criptovalute e il mining ho una mia piccola mining farm ma soprattutto non tanto perché sì ok è una rendita va bene ma soprattutto perché mi sfida tantissimo nel tenere la mente addestrata nella risoluzione dei problemi ma non solo ma anche nell'ottenere nuove consapevolezze perché tutto come in piccolo così in grande. Quindi la stessa cosa a livello metaforico mi serve come messaggio per andare avanti. E oggi ne ho avuto un'altra. e con cui mi piacerebbe iniziare prima ancora di rispondere alle vostre domande. Mi sono reso conto, oggi ho ricevuto, ieri in realtà, ho ricevuto una nuova macchina, non una nuova macchina in automobile, un nuovo miner, un nuovo attrezzo, nuovo, appena uscito, ero ottofelli felice che mi era appena arrivato questo giocattolo nuovo da testare, sdoganato dopo una settimana dalla Cina, eccetera, lo monto, lo faccio, lo dico e il giorno dopo già non funzionava più. Al che cosa ho fatto io? Laviamente che cosa ho fatto? Essendo già pratico sia di computer che di questo tipo di apparecchiature, perché ormai ci smanetto da 5-6 anni, no, con 5-6 anni mi assaggio 3-4 anni, cosa faccio? Cerco di risolvere il problema e di capire qual è il problema con le mie conoscenze. e quindi smonto la macchina, la rimonto, cambio un pezzo, ne cambio un altro, cambio l'alimentatore, cambio il posto, cambio tutto. Cioè ci ho perso non so quante ore appresso a sta cosa. Dopodiché desisto perché dovevo fare altro e la lascio lì. Dopo averci perso una valanga di tempo, convinto che si è rotta, si è fusa, porca Eva, la devo rimandare indietro. Ok? Ovviamente cerco anche il messaggio in questo, ma mi stonava un po'. se non che stasera, un'ora fa, mi viene il dubbio e vado su Google, il mitico magico Google, e cerco esattamente quello che mi era successo proprio con la frase dell'errore, una cosa banale perché è una cosa che si dovrebbe fare sempre, se non che entro in un forum dove ci sono persone che avevano fatto, ed è stato bellissimo perché c'era una persona che partiva dicendo che ha fatto esattamente la stessa cosa che ho fatto io, quindi ho preso questo, non funziona, ho cambiato questo, ho cambiato quest'altro, ho ricambiato questo, ho ricambiato quest'altro, ho testato di su, ho testato di giù, ho fatto così, ho fatto così, bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla E poi uno sotto gli dice, ma hai verificato quest'altra cosa? Che era banale, ma era assolutamente al di fuori del mio livello di pensiero. Einstein ci diceva che non possiamo risolvere un problema con lo stesso livello di pensiero che l'ha generato. Io non ho generato il problema, ma stavo cercando di generare una soluzione con i livelli di pensiero che conoscevo, quelli che avevo sempre avuto. Senza pormi l'idea e senza vestirmi di umiltà e dire, andiamo a vedere forse se qualcuno l'ha già risolto, perché così mi risolvo un botto di tempo. Ed è stato sintomatico trovare, dopo che ci ho perso ore, andare su internet e vedere questo personaggio che ha fatto esattamente la stessa cosa che ho fatto io, e poi un altro che gli ha detto, ma hai verificato la connessione dall'altra parte? Cioè, la risposta è un po' tipo, hai attaccato la spina? Era un po' questo, eh? ovviamente un po' più tecnico, non vi sto qui a raccontare le menate tecniche di connessione eccetera Però era davvero banale. Ma non ci sarei mai potuto arrivare con il mio livello di pensiero. Attenzione, io ho perso ore a fare dei test e la soluzione era di 5 secondi netti. 5 secondi netti. Bisognava cambiare una parola. Punto. Basta. All'interno del software. Non c'entrava niente. Cioè all'interno dei settaggi. Quindi una roba veramente banali. E questo mi ha fatto comprendere come Innanzitutto, i problemi sono la fonte della nostra crescita. Se non avessimo problemi, noi non saremmo spinti e motivati a crescere, a studiare, a creare qualcosa di nuovo. Se non avessi avuto il problema, io mi ritrovo, ripeto, le macchine per me sono davvero una grande fonte di insegnamento, perché quando tutto funziona, è tranquillo. è tutto stabile, tutto funziona, al massimo vedo quanto guadagno. Ma la cosa interessante invece è quando c'è un problema. Quando c'è un problema io sono costretto ad alzare il culo, passatemi il termine, dal mio posto tranquillo e stabile, andare a vedere che succede, risolvere il problema e nella maggior parte dei casi, perché l'universo mi vuole bene, mi dà sempre dei problemi nuovi che io non posso risolvere come quelli del giorno prima o della settimana prima. perché sono costretto a trovare soluzioni nuove. Per trovare soluzioni nuove a volte devi studiare qualcosa di nuovo e così cresco. E la cosa interessante è che, come dicevo in un flusso di qualche giorno fa, quanto più quante più cose conosci, tanto più è probabile che tu riesca a trovare soluzioni nuove usando le interconnessioni tra le varie conoscenze che hai. Quindi io posso applicare la logica delle macchine, che ho imparato dalle macchine, per la programmazione della mente umana, o per la risoluzione di un problema della mente umana, come posso usare le conoscenze sulla mente umana per la risoluzione dei problemi delle macchine, e così via. E quindi l'osservazione di oggi, questo flusso di oggi, lo volevo iniziare proprio così, cioè facendovi riflettere sul fatto che, uno, i problemi sono la vostra fonte di crescita, quindi sono la vostra spinta a crescere, dovreste essere grati ai problemi, infatti sarebbe opportuno cambiare nel vocabolario la parola problema con sfida. è molto più motivante, perché quando c'è qualcosa che non va, è una nuova sfida, non è un nuovo problema, perché il problema è già una rottura di palle, una scimmia. Invece una sfida diventa motivante, devo risolvere, devo comprendere, devo superare me stesso. Per superare me stesso devo conoscere qualcosa di nuovo. Non solo. Il secondo messaggio ottenuto, chiaramente, è quello di qualunque cosa tu sappia, fossi anche un genio in quello che stai facendo, vestiti di umiltà e vai a cercare prima se qualcuno l'ha già fatto e l'ha fatto meglio, perché ti risparmi un botto di tempo. Io dico spesso ai miei collaboratori quando dovete fare qualcosa che non avete mai fatto, chiedetemela. Perché potrebbe darsi che io l'ho già fatta, ho già perso ore a fare dei test, che vi posso risparmiare a voi perché su decine di ore di test magari vi dico già qual è la cosa migliore. Invece di stare a perdere tempo a trovare strade più lunghe per fare una cosa più breve, che io sono arrivato a comprendere che era più breve dopo ore di aver fatto strade più lunghe. L'esperienza serve a questo, i mentori servono a questo. L'esperienza serve per far sì che una volta trasferita qualcun altro possa velocizzare il proprio tempo di conoscenza. E questo è il bello. Questo non vuol dire che non devi fare esperienza, però una cosa è che io voglio imparare a pilotare un aereo e non so da dove partire e quindi devo... cioè se oggi volessi pilotare un aereo non saprei dove partire, dovrei andare su google, cercare dei libri, cercare delle scuole... Una cosa è che ho a fianco a me uno che lo sa pilotare. Utilizzo la sua esperienza, me lo faccio insegnare da lui, ovvio. Ovvio che poi quella sua esperienza mi diventa una conoscenza, quella conoscenza la devo trasformare nella mia esperienza. Ma faccio prima a chiedere a un mentore che l'ha già fatta. Tra l'altro questo, ricordate anche questo, questo si dice spesso quando si parla di business, ma vale per tutto. Quando dovete chiedere delle informazioni a qualcuno, o dei consigli a qualcuno, chiedeteli a chi ne sa più di voi in quell'ambito, non a chi ne sa meno di voi. Cioè, se avete un, che ne so, volete aprire un'azienda, volete fare un business, o volete fare qualunque cosa, non andatelo a chiedere a un dipendente, perché vi dirà che è una cazzata, è ovvio, sennò non farebbe il dipendente. Andatelo a chiedere a un imprenditore miliardario un consiglio. Così è un po' come, ma è ovvio, è abbastanza logico il concetto, se io devo, adesso sto, come al solito, sto imparando adesso cose nuove riguardo l'elettricità, gli impianti elettrici, la diffusione dell'elettricità, eccetera eccetera eccetera. Cosa faccio? Non vado a chiederlo a, che ne so, a un coach spirituale come funziona creare un impianto off-grid fotovoltaico o potenziare una linea o bla bla bla bla bla. Vado a chiedere a un esperto in pianti elettrici, ovvio, che tra l'altro probabilmente mi sta pure ascoltando. Quindi il mentore deve essere qualcuno che ne sa più di voi. E soprattutto ve ne accorgete che ne sa più di voi, perché quando parla vi sentite un ignorante. Oggi parlavo con una persona che probabilmente mi sta ascoltando, mi diceva delle robe e io dicevo che cazzo, che vuol dire sta cosa? E quindi quando ti trovi di fronte a questo, hai una spinta a crescere, hai una spinta, hai una motivazione ad andare avanti. Hai una motivazione a studiare di più. Prima chiedi agli altri. Cioè, quando hai un problema da risolvere... Certo, oggi siamo nel mondo della conoscenza collettiva, c'è una condivisione globale, e questo è importante, stiamo utilizzando... siamo nel mondo della condivisione. Cioè, pur trovandoci in un mondo di competizione, è anche vero che c'è tutto un altro mondo che ama condividere. e spesso e volentieri, quando avete un problema di qualunque tipo, se andate su Google troverete un forum, dovete un po' cercare, quello sì, vi dovete un po' sbattere a cercare, ma vi posso garantire che la ricerca, spesso e volentieri, è molto più veloce del test e ritest e ritest di quello che mi serviva. Io l'ho visto, ripeto, su mille cose, idem sugli impianti elettrici. Ho cercato mille cose su Google, poi ho fatto una telefonata a una persona che in un messaggio mi ha risolto tutto quello che non ero riuscito a trovare in mezza giornata su Google. Perché è il suo lavoro, perché è la sua esperienza, perché è la sua conoscenza. Quindi, quando dovete risolvere qualcosa, quando avete bisogno di qualcosa, chiedetelo a chi ne sa più di voi. No a chi ne sa meno di voi, ok? E soprattutto vestitevi di umiltà e per quanto voi possiate essere esperti ponetevi il dubbio che potrebbe esserci una soluzione più veloce creata da qualcuno che è più esperto di voi e questo vi farebbe risparmiare tempo. Quindi, iniziamo questo follow the flow di oggi con questi nuovi insegnamenti, o forse sono vecchi, ma al massimo ve li ricordo. Uno, vestitevi sempre di umiltà. Due, chiedete sempre a chi ne sa più di voi. Tre, i problemi trasformateli in sfide, proprio a livello concettuale. Sono sfide per farvi alzare il culo e farvi migliorare. Se voi non aveste problemi, è vero che vivreste una vita più serena, ma è anche vero che vivreste una vita più da ignoranti, perché non crescereste. Il problema ti sfida. È diverso il problema dal mi leggo un libro, perché mi leggo un libro me lo leggo tranquillamente, beato, senza problemi. senza pensare a niente, quindi in serenità. Invece il problema ti dà stress, è vero, ma ricordiamoci che abbiamo due tipi di stress. Abbiamo il di stress, che è quello che ci stressa male, che ci fa stare male, che genera una fisica negativa, ed è quello legato alla parola problema. Invece l'eustress, che è quello, l'adrenalina, la motivazione, è quello che ci dà, che può essere legato alla sfida. Quindi quando io ho una nuova sfida, mi dico, wow, figo, c'è qualcosa di nuovo da imparare. Non solo c'è qualcosa di nuovo da imparare, ma c'è un messaggio dall'altra parte dell'universo che mi sta dando. Quindi ho più motivazioni. Una motivazione a crescere, una motivazione a imparare, una motivazione a conoscere il messaggio che mi sta arrivando da qualcosa di più grande. e tutto questo è accaduto oggi così nel frattempo tra stamattina tra l'ultimo flusso e quello di oggi bene cari amici sono già parlato per 24 minuti siamo 114 tutti amici che amano il follow the flow più dello spritz o forse sono a seguire follow the flow con uno spritz davanti ormai lo spritz è diventato il simbolo il simbolo della del coso. Giorgia Baratta, hai comprato Crypto Fish, tu hai già testato i tuoi pesciolini e non hai ancora capito molto sul funzionamento. Giorgia, sì sì, Crypto Fish, o meglio Fish Bank, ho fatto un video su questo, se cercate su YouTube, scommettiamo che io ce l'ho più lungo, si chiama il video, ed è fantastico perché ho scoperto nella mia ricerca di investimenti, eccetera eccetera, una genialata creata da dei ragazzi che nel frattempo con cui poi ci sono entrato in confidenza e sono veramente dei genisti ragazzi e hanno creato qualcosa che potrebbe potrebbe fare potrebbe potrebbe scoppiare in bene nel senso che potrebbe fare veramente un botto positivo adesso sono in alfa test io li sto testando sto testando a livello software ma la cosa che mi appassiona non è tanto il gioco in quanto tale che può fare il botto. ma quello che c'è dietro, come sono organizzati i contratti, come funziona il sistema Ethereum e soprattutto la psicologia che hanno usato questi ragazzi, perché hanno usato le leve giuste per poter far diventare qualcosa virale. Infatti già il primo giorno ha bloccato i sistemi di test, insomma, ha fatto veramente un botto. Quindi sì, se volete guardate il mio video, scommettiamo a chi ce l'ha più lungo. Comunque sì, li sto testando e a breve dovrebbero entrare in beta, quindi tra qualche giorno, mi pare il 21 di febbraio. Ecco, anche in questo caso, Giorgia, grazie a questa roba qui, in questo caso non è stato un problema, è stata una curiosità che mi ha portato in questo mondo e che mi ha portato a comprendere, ad approfondire la programmazione dei contratti Ethereum Merck 721 di cui non sapevo assolutamente niente dove mi si è aperto un mondo perché quando ho visto quello che riuscivano a fare questi ragazzi con questa roba qui mi si sono illuminati gli occhi perché si potrebbero creare delle applicazioni fantastiche infatti poi sono in contatto anche con loro per delle cose future E devo dire che anche questo è stato la curiosità che mi ha permesso di andare avanti e di avere altre informazioni. Sono un affamato di informazioni e di conoscenze ultimamente, anche un po' grazie a voi, perché devo ammettere che grazie al follow the flow sto costantemente adesso nel flusso. Un po' perché ho la scusa di avere anche qualcosa di nuovo da potervi dare ogni giorno grazie alla mia esperienza e alla mia vita. E questo mi porta a stare costantemente sul pezzo. Quindi, Cosimo, Daniele, dove le fai le tue ricerche di investimento solitamente? Su internet? Dove le vuoi fare? Girovagando su internet? girovagando su internet. Allora, vediamo un po', non abbiamo ancora risposto a nessuna delle vostre domande e non ho neanche detto ancora che cos'è Follow the Flow, ragazzi! Benvenuti a Follow the Flow, la trasmissione audio casuale che segue il flusso di pensieri degli eventi del momento. Questo ammetto che ce l'ho scritto, perché non me la ricordo tutta, anche se ormai l'ho imparata a memoria. Ormai ha quasi un appuntamento fisso, ma domani è domenica e secondo me non ci sarò. Potrebbe darsi che farò qualcos'altro, ma domani almeno dai, forza, faccia riposare tutti, il flusso ce lo prendiamo per lunedì mattina, poi magari non, lunedì sera, poi magari mi sveglio comunque e lo faccio. Non ha un programma fisso, non ha un tema fisso, i temi sono creati dal flusso appunto, da quello che capita a me, da quello che capita a voi, da quello che capita nel mondo. ma nulla accadrà per caso e tutto avrà un significato per voi che la state ascoltando. Se solo, però, vi soffermerete davvero a cercarlo. Follow the flow. Segue il flusso e lascia che sia. Bene, bene, bene. Benvenuti a Follow the flow dopo 28 minuti di trasmissione. Devo già parlare. Certo che parlo veramente tanto. Dite, abbattetemi quando parlo troppo. Vediamo. Gianina Mocanu. Sei nuova, non ti ho mai visto. Benvenuti a tutti nuovi, a tutti coloro che ci stanno seguendo per la prima volta online. Ciao Dani, ti seguo da un paio d'anni e ti ringrazio perché mi hai fatto e continui anche attraverso i flussi a farmi vedere la vita me stessa, gli altri, il mondo e un'altra prospettiva. Ho un dubbio. Durante dei sogni ho sentito una forte luce splendente proveniente dall'alto. Volevo aprire gli occhi e guardare in alto ma non riuscivo perché sentivo dolore agli occhi e quindi vedevo solo dinanzi a me e in basso. e mi era impossibile tenere gli occhi spalancati, quindi li tenevo socchiusi e provavo una sensazione di impotenza e di disagio, per non riuscire ad aprire gli occhi ed avere una visuale completa. Per te può avere un significato?" Eh minchia, madonna, certo che ha un significato. Vediamo se riesco a interpretartelo così al volo, canalizzando la risposta. Dunque, tenevi socchiusi, problemi di sensazione di impotenza e di disagio per non riuscire ad aprire gli occhi ed avere una visione completa. Janina, ti faccio una domanda. Stai vivendo una situazione in cui ti stai svegliando, è un po' questo me ne hai detto, quindi stai comprendendo di più come funzionano le cose, come funziona la mente, come funziona il sistema, come funzionano gli schemi, come funziona la vita, ti stai rendendo conto che ti stai svegliando ma ti senti impotente nel non poter illuminarti completamente, cioè nel non poter cambiare le cose perché magari bloccata da dei paletti che non puoi muovere. E quindi da un certo punto di vista vorresti illuminarti, vorresti andare verso la luce, ma sei impotente, ti senti impotente perché dovresti fare delle cose che al momento non ti senti di fare. Mi sento di dirti questo, Gina, dimmi se può avere un senso quello che ti ho detto. Andiamo avanti intanto. Luca Modena. Ciao Daniele. In determinate situazioni, come quando faccio il prelievo del sangue o vedo ferite profonde, mi capita di perdere i sensi. Hai qualche consiglio per evitare questo disagio? Dovresti andare a lavorare sulla motivazione per cui hai disagio su questo. Probabilmente c'è qualcosa che da piccolo ti ha traumatizzato, forse qualche ferita, forse hai visto qualche incidente, forse hai avuto tu qualche incidente, o forse magari hai avuto una mamma o una nonna che appena vedevano un taglietto Andavano su tutte le crisi mistiche, panico, Dio, eccetera eccetera. A volte capitano anche per questo. C'è gente che alla vista del sangue va nel panico. Se hai una mamma così che ogni volta che ti facevi un taglietto strillava, impazziva, potresti aver avuto una cosa del genere. gerardo cipolletta daniele oltre che noi in italia fai video e porti tuoi messaggi anche per altre nazioni mi piacerebbe gerardo avevamo iniziato inizialmente avevamo iniziato con dei volontari tempo fa a sottotitolare il salto quantico infatti trovi i primi video tradotti in diverse lingue rumeno russo inglese francese spagnolo eccetera E però io parlo tanto, per cui è veramente una rottura tradurmi, per cui vedremo. Non ti escludo che in un futuro potremmo... io in realtà non ti nego che spero e chiedo all'universo che mi mandi delle persone che siano in grado di poter trasmettere davanti a una telecamera. Possono anche non avere le informazioni, ma che siano in grado di parlare. perché se sei in grado di parlare poi puoi trasmettere qualunque cosa, cioè se sei un bravo public speaker il messaggio, una volta che lo impari, lo mandi ed è questo quello mi piacerebbe incontrare, persone che siano in grado di stare davanti a una telecamera, che magari siano madrelingua inglese, madrelingua russa, madrelingua cinese, madrelingua di qualcosa per poter poi creare del materiale di qualità da poter dare anche nelle altre lingue, che tra l'altro sarà uno dei prossimi passaggi con Anaera perché sai che vogliamo crescere all'estero, abbiamo già del materiale ma è ancora poco e servirà molto più materiale per poter per poter aprire nuove nazioni. Giulia Mariani, torni a casa e trovi il flusso di Daniele. Ciao Giulia, ormai sei tutte le sere con noi. Vai, c'è veramente un gruppo di gente che continua ad esserci praticamente sempre. Leonid, Leonid Komarnitsky, non so come si legge, però vedo che ci sono tantissime persone, tantissime no, però ci sono molte persone che non sono italiani. Leonid mi chiede, se compri il corso avanzato sui grippoludi in quanto tempo riuscirai a recuperare investimento? sul follow the flow non facciamo domande su business e cose varie, sennò cominciano a dire no, lo stai facendo per business, tu stai facendo questa cosa perché hai l'idea di vendere, di fare, di dire bla bla bla bla bla non ce può fregare meno Io comunque si ha una domanda di quanto rientri all'investimento, dipende da te. Dipende da quanto investi, quante operazioni fai, come le fai eccetera eccetera. Non c'è una palla di cristallo. Seguiamo il flusso. Elisabeth, a proposito dei problemi tecnici, sto seguendo il corso sui criptovalute. Ah, allora fate apposta con queste criptovalute! Si è rotta la stampante, mi è venuto il torcicollo con blocco totale del collo e dolori cervicali fortissimi. Segnale l'universo tentativo di sabotaggio del mio inconscio che non vuole uscire dalla zona di comfort. Ok, allora, questa qui mi piace, mi piace, ho letto criptovalute e credo stessi ancora facendo altro, invece qui c'è un bel messaggio. Premesso che devi contestualizzarlo, per cui potrebbe essere il corso dei cryptovalute, ma potrebbe essere anche tanto altro. Si è rotta la stampante. Dovevi stampare qualcosa? Perché la stampante a che cosa ti serviva? Quindi cosa non ti ha permesso di fare? Ma soprattutto ti è venuto il torcicollo con blocco totale del collo. Questo mi piace perché per me il torcicollo è stato un messaggio molto importante e legato a uno dei momenti di svolta più grandi della mia vita. Il torcicollo può avere due significati. O, ti sta dicendo, vada che hai i paraocchi e non riesci a guardarti attorno. Oppure, come fu nel mio caso, e questo è già molto più plausibile, è guarda avanti senza farti distrarre da chi hai attorno o indietro. Cioè il torcicollo praticamente ti blocca il collo e ti fa vedere soltanto avanti a te. Facendoti guardare avanti a te, io adesso ti chiedo Elizabeth, se è una condizione in cui, se è vero che tu stai adesso entrando nel mondo del cripto e magari stai cercando, capire, investimenti eccetera, adesso ti chiedo, stai chiedendo ad altri informazioni? Stai... ad altri che ne dovrebbero sapere di più di te, perché se ne sanno meno di te lascia perdere. Quindi se tu hai delle persone che hanno fatto i miliardi con le criptovalute chiedi a loro. Se tu hai delle persone che fanno i dipendenti e non hanno capito niente, cioè non hanno, non hanno una lira, non chiedere a loro perché ti diranno ovviamente il contrario. Quindi la domanda è ammesso che sia questo per l'ecripto, perché magari ti è accaduto per mille altri motivi sul tuo momento storico. Comunque sia, il principio del torcicollo, per quanto mi riguarda, è smetti di guardare indietro. Per me era smetti di guardare indietro, smetti di aspettare gli altri e guardarti indietro. Questo fu il mio messaggio. Per me fu importante e me lo porto ancora oggi, ogni tanto me lo ricordo, perché ogni volta che C'è qualcosa che magari mi fermo per aspettare persone o cose eccetera, mi fa venire sta botta e mi dice, forse non hai capito, non ti devi girare più indietro, vai dritto, non aspettare nessuno. Non preoccuparti perché se le persone devono stare al tuo fianco, staranno alla tua velocità, non le devi aspettare. Fidati a bifede, ok? Questo è il concetto. L'altro giorno dicevo, ho avuto, mentre facevo questo flusso, uno dei flussi, mi è arrivata questa illuminazione, dove dicevo io sono passato dal non credere in me stesso quindi poi ho creduto in me stesso, adesso sono nella fase in cui devo avere fede in me stesso, per cui devo avere davvero cieca fede nella mia intuizione, perché a volte ce l'ho ma non ci credo, o meglio non faccio ciò che avevo sentito. Quindi Elisabeth pensa a questo, a quello che ti ho detto. Vediamo un po' nel frattempo se ci arriva qualche feedback da quelli a cui ho detto qualcosa. Olga, bello passare il sabato sera con te, vorrei chiederti per favore cosa pensi di una situazione molto forte che sto vivendo da un po' di tempo, durante il giorno è come se vedessi una persona davanti agli occhi e ho anche delle sensazioni diverse ogni volta che lo vedo. Che ne pensi? Può essere giusto perché mi manca? E dipende che sensazioni provi, non mi hai detto una cosa a metà. Cioè, se vedessi una persona davanti agli occhi, una persona qualunque, una persona specifica, che rapporto hai con questa persona, che sensazioni ti provoca, devi essere un po' più specifico, non diventa difficile. Ormai la sera tv spenta e follow the flow, bravo Stefano! Così si fa! Silvio De Martino, presente. Mario, se ti può interessare trasmettere qualcosa all'estero, parlo abbastanza bene quattro lingue e ora sono in Russia. Bene, fantastico, parliamone. Più che trasmettere, servirebbe trasmettere, cioè fare dei video. È che diventa difficile farlo da remoto per cui dovresti avere tutta una serie di conoscenze di videoripresa, luci eccetera e torniamo al discorso di conoscenze infatti ci sono tanti bravi trainer ma che non sono capaci a tenere il microfono a mano o a fare un video decente per cui le condizioni sono diverse ecco perché certo se capitassero qui sarebbe meglio perché qui abbiamo tutto lo studio possiamo fare quello che vogliamo Sonia Darin Dopo il quinto flusso ho sognato che per raggiungere qualcuno o qualcosa dovevo tuffarmi nel mare. Quando l'ho visto era in burrasca ed ero impaurita. Mi sono svegliata che stavo gridando aiuto nel sogno, ma non avevo nessuna sensazione di essere nell'acqua. Era come se mi stessi guardando. Bello. Ecco, vedi, sta iniziando... il follow the flow inizia a fare effetto dopo una settimana di rincoglionimento quotidiano, di flusso di idee, di spunti, di intuizioni, cominciate a metabolizzare anche nel sogno. Hai sognato che per raggiungere qualcuno o qualcosa dovevo tuffarmi nel mare. Quando l'ho visto era in burrasca. Sonia, ti chiedo, hai un concetto per cui le cose devono essere dure, difficili e devi faticare, devi annaspare per raggiungere un obiettivo? Devi superare mille problemi e mille difficoltà? Devi faticare per raggiungere qualcosa? Perché il mare in burrasca potrebbe avere questo senso. Marco, perché si fanno sogni senza senso? In realtà tu non lo vedi il senso, ma c'è. Il senso di un sogno è molto più, come dire, devi avere un po' di, ecco, anche lì un po' di conoscenze in più. Studiatevi un po' di Freud. Freud, Jung, loro hanno parlato molto dei sogni. Non vi nego che io ne so poco, perché amo più interpretare la realtà, ma mi sto interessando, nel mio kindle sto proprio leggendo di notte, dopo il follow the flow, visto che sono soltanto le 4 e mezza del mattino quando finisco, mi faccio, mi leggo un po' di di interpretazione dei sogni di Freud, che non è così semplice, è un mattone. Poi Freud è più prolisso di me. Daniele è intagliata, vuoi solo vendere. Daniele attira la mia attenzione dicendo vuoi solo vendere, grazie per l'attenzione. Ma hai fatto mai regressioni a vite passate in cui eri un extraterrestre? Allora, io personalmente no, nel senso che io non ero un extraterrestre, o meglio, non mi sono mai visto come un extraterrestre, ma ho guidato delle persone che stavano vivendosi una cosa... cioè, erano degli extraterrestri, quindi... Sì, non personalmente, quindi mi è capitato. Comunque non è comunissimo, ma ci sta, può capitare. Mi è capitato rare volte, ma qualche volta sì. Manuel Piccolo, ciao Daniele, ma con i piani di conoscenze e le esperienze che hai, c'è qualcosa che ti fa paura? E la differenza fra la paura e un bisogno, qual è? Sono due nominalizzazioni analoghe? Manuel, allora, due nominalizzazioni analoghe me lo dovresti dire tu, perché ognuno di noi nominalizza un senso, cioè ciò che per te è la paura potrebbe non essere per me, ciò che per te è un bisogno potrebbe non essere per me. Quindi innanzitutto dovrei chiederti che cos'è esattamente la paura per te, che cos'è esattamente un bisogno per te. con i piani di conoscenza che hai, esperienze che hai, c'è qualcosa che ti fa paura. Oddio, è un presupposto che potrebbe non centrare più di tanto, nel senso che la paura è spesso funzionale. Cioè, non avere paura potrebbe essere deleterio in alcuni casi. Perché? Ti faccio un esempio pratico. Lo stavo notando proprio in questi giorni. Allora qui dove sono? Abbiamo iniziato ad aiutare dei gattini che sarebbero stati ammazzati e pian piano adesso ce ne sono sei qua in giro. io vivo in mezzo alla natura e questi gattini sono liberi. Questi gatti, da quando sono piccoli, non hanno mai conosciuto il pericolo di un mezzo come un motorino, una macchina. Quindi loro stanno tranquillamente. È vero che noi non stiamo sulla strada, però comunque c'è una strada laterale dove ogni tanto qualche motorino passa. Che succede? Che loro non gliene può fregare meno, perché per loro quella cosa che passa sfrecciandogli vicino non è un pericolo, perché non l'hanno mai concepito come pericolo, quindi non ne hanno paura. Non ne hanno paura semplicemente perché non conoscono che per loro può essere un pericolo. Certo che se, facciamo le corna, mai un giorno qualcuno venisse investito, sono sicuro che tutti imparerebbero ad avere paura di un motorino. Te ne faccio ancora un'altra di esempio. Qui esistono i touquet, che sono questi gechi che sono grossi fino a 40 centimetri, no? Sono degli animali paurosissimi, non li vedrai mai in giro, anche se stanno dentro casa a volte, sono tipo salamance, sono delle bestie enormi. Non li vedrai mai in giro, cioè se per caso tu ti svegli di notte e loro ti vedono, scappano immediatamente a ripararsi da qualche parte. alcuni di loro, quindi due di loro che stavano, vivevano in bagno da qualche parte nascosti, o li vedevo ogni tanto per sbaglio se ti svegliavi alle quattro di notte, o alle cinque, quello che sia, adesso sono sveglio a quest'ora. Che cosa accadeva che, o meglio, che cos'è accaduto? Che hanno fatto le uova e sono nati cuccioli. I cuccioli sono nati dentro casa. Quindi loro non avevano la paura dell'umano, infatti loro stanno tranquillamente sopra di noi, a volte a distanza di faccia. Non riusciamo ancora a toccarli, quello è vero, perché sono comunque impauriti. Ma a differenza dei genitori, che non li vedevi neanche per sbaglio e che se per caso ti vedevano in giro scappavano a gambe levate, I cuccioli, che adesso sono diventati grandi, stanno tranquillamente con te. Io sto magari seduto alla scrivania, loro mi stanno dietro, davanti, ma a distanza veramente di 20 centimetri. Non hanno paura, perché non hanno conosciuto il mondo esterno. Quindi, detto questo, qual è il concetto della paura? E' che la paura ha un senso, cioè se io ho un leone davanti è giusto che ne abbia paura, perché mi deve dare quella carica di giusto stress, il cosiddetto in quel caso il distress, quello che ti deve dare il combatti o fuggi, per scappare. Perché se io non avessi paura, e questo è quello che accade a un bambino, cioè se un bambino vede, si trova un leone, va lì e si mette a giocare. Perché non conosce la paura? Invece la paura in alcuni casi diventa funzionale. Attenzione, diventa funzionale ma non deve diventare esagerata, perché magari il bambino si mette a giocare col leone e il leone comprende che non è un pericolo e non se lo mangia. Attenzione. Quindi il concetto di paura va compreso e va esteso, dipende da di cosa parliamo. La paura a volte è utile. Lori, cosa sono i touquet? I touquet sono... cercate su Google, al solito, cercate proprio tou-k-k-e-o... no, tou-k-e. In realtà touquet è un... qui in Thailand c'hanno i nomi onomatopeici, cioè il touquet è il rumore che fa quando fa casino. Ogni tanto lo sentite, c'è in qualche flusso che si sente in sottofondo. Touquet, touquet... un casino enorme. Marco, è un allenamento in casa tra dolcesca, lovendra e gatti? In realtà non sono... sì, vabbè, in realtà sono così. Sì, in casa c'è un ecosistema tra gechi, ragni, scorpioni, a volte serpenti, di tutto di più. E' il bello di vivere in mezzo alla natura? Il bello e brutto di vivere in mezzo alla natura, però ci sta. Cioè, se accetti le condizioni e le regole, sono queste. Vedi delle... se ti meravigli della natura è bellissimo, perché per me è abbastanza normale, io vivo in mezzo... c'è un posto in cui è tutto a vetri, quindi la sera c'ho una fonte di luce accesa, capirai, casa diventa un altro che allevamento, diventa davvero... a parte un campo di battaglia, perché ci sono i ciechi che si mangiano di tutto e di più, però a volte trovi... di tutto, cioè trovi degli animali che sono spettacolari, ti vedi delle amanti di religiose che sono grandi quanto una mano, a volte ti vedi gli insettifoglia che sono qualcosa di spettacolare, come si chiamano, insomma, insetti di tutti i tipi, animali di tutti i tipi, ogni tanto ripeto, quando piove dentro ho pure i serpenti, scorpio, di tutto di più. Però è bello quello, perché nel momento in cui tu rispetti la natura, loro rispettano te, per cui tu non ammazzi loro, loro non ammazzano te. Anche se trovi un animale pericoloso come uno scorpione si prende cercando di non fargli male e lo si butta fuori molto semplicemente cercando di non darlo in bocca ai gatti perchè sennò appena lo butti ai gatti devi pure fare attenzione dove butti fuori qualcosa perchè a volte magari c'hai un calabrone qualcosa tu per salvarlo da casa ti scordi che fuori ci sono i gatti che aspettano qualunque cosa e lo fanno fuori loro in realtà non lo mandi dall'altra parte dove i gatti non ci sono A presto! Quando ci si connette alla natura bisogna prenderne gioie e dolori. Non è che si ama la natura andandosi a fare la passeggiatina nel bosco dove c'è l'erba rasata con le scarpettine e le calze. La natura è natura, è diverso. E quindi devi essere pronto a vedere qualunque cosa, ma devi essere anche pronto a ammeravigliarti di qualunque cosa. Qui ogni giorno davvero è una meraviglia, a volte vedi A volte mi capita che entrano in casa delle vespe che sono veramente grandi, qualcosa come 10 cm, cioè delle robe pazzesche. Sembrano degli uccelli, poi scopri che sono delle vespe, e hanno dei funciglioni che se per caso te prendi uno di quelli ti fa veramente, veramente male. Comunque, sto divagando stasera ragazzi, stasera proprio accazzeggio, vai, è proprio sabato, si vede che... che stiamo scialando. Forza, fatemi una domanda, vediamo un po', di che cosa vogliamo parlare. Abbiamo parlato di scorpioni, abbiamo parlato di problemi, abbiamo parlato di problemi tecnici, ti devo ancora abituare ai serpenti, i serpenti sono... i rettili sono degli animali spettacolari ragazzi, sono veramente fantastici. per cui, ma come tutti gli animali, attenzione, ricordate sempre che nessun animale, questa è una regola di fondo ragazzi, nessun animale, nessuno, vi attaccherà se non ha paura. Gli animali non sono stupidi, ok? Voi siete comunque decine di volte più grandi di qualunque scorpione, di qualunque scalopenda, di qualunque aragno, di qualunque cosa, non sono cretini, non verranno mai ad attaccarvi. Mai! Quindi il loro obiettivo è non farsi proprio vedere. E' chiaro che se, qui abbiamo i cobra reali ogni tanto, tra l'altro non ho ancora avuto la fortuna di vederne uno, però so che ci sono, ho visto dei cobrettini, qualcosittini così sì, però i cobra reali sono quelli veramente da film, cioè hanno una testa grossa quanto, che ti mangiano un gatto intero volendo. e però non ti attaccherà mai se non ha paura. Quindi se tu non vai lì ad attaccarlo o comunque a dargli fastidio per sbaglio, perché il rischio è quello che tu magari esci di notte, fai, che ne so, fai due passi e gli dai fastidio, non ti accorgi che c'è, e lui giustamente si difende. Ok, quindi questo è il principio. Daniele, nei primi video avevi gli occhiali, ti si è curato l'amiopia? No. o meglio, ni, nel senso che ci fu un periodo della mia vita in cui iniziai a fare questo, creai un processo di guarigione che mi stavo testando da solo per migliorare la miopia. A parte che adesso c'è il metodo Bateson, c'ho pure gli occhiali, li vendiamo anche tra l'altro, li ho provati però devo avere la costanza di farlo tutti i giorni. Gli occhiali forati, quelli particolari. Però che cosa accadde? Che riuscì a migliorare quasi giorno dopo giorno. Il problema è che quando migliori la vista, gli occhiali che hai ti diventano in ipercorrezione, quindi ti fanno più male che bene. Quindi io, praticamente, se avessi voluto continuare a fare quel processo lì, avrei dovuto cambiare gli occhiali una volta a settimana e diventava un po' un casino. Infatti, che successe? Che quando, dopo un mese che feci sto lavoro, andai dall'ottico e gli dici, guarda che questi occhiali non ci vedo più, devo cambiarli. Questo mi fa, prende gli occhiali e mi dice ma guarda che questi occhiali sono completamente sbagliati per te, ma chi è il cane che te li ha fatti? Perché c'hai un grado in più, c'era tipo 0,75 in più su quegli occhiali. Mi ha detto non è possibile, tu hai meno come gradazione. Non ti preoccupare, va bene così, non ti preoccupare. Non potevo stargli a spiegare che avevo creato un sistema per cui mi ero abbassato i gradi di miopia. Però ho smesso il libro e ho detto, ok rifammeli, punto. Però rimaneva il fatto che avendo cambiato costantemente la gradazione, avevo mal di testa, non vedevo bene con gli occhiali, quindi inforcavo gli occhiali e mi davano fastidio perché erano ipercorretti. Poi considera che a me non è che manchi chissà che cosa, manca un grado e mezzo, non arrivo a due neanche. C'ho un po' di miopio e un po' di astigmatismo. Niente di particolare. Daniele, io ho preso un serpente a sonagli in mano per sbaglio. Ha detto bene che lo sta ancora raccontando. Mari Lisa, secondo la meta medicina non è possibile eliminare l'amiopia. Mari Lisa, secondo le leggi dell'aerodinamica un calabrone non è possibile che possa volare. Però fortunatamente il calabrone non lo sa. Così come io non lo sapevo. vedere numeri doppi o tripli, ripetizioni perchè accade se vedi numeri doppi o tripli mi sa che gli occhiali li devi cambiare seriamente perchè se li vedi doppi o addirittura tripli mi sa che non ce vedi proprio andiamo avanti Come stanno i bambini orfani di Anaera? Caterina, riceviamo... Ah, tra l'altro dovremmo... Ci sono arrivate da poco le... Come sapete con Anaera... Io, ripeto, non voglio parlare di Anaera durante sti flussi, proprio su due cose distinte e differenti, comunque. Con Anaera aiutiamo bambini che sono in giro per il mondo, abbiamo alcuni in Birmania, alcuni in Cambogia. Ci sono arrivate ultimamente le loro letterine, i loro disegnini. Tra l'altro non mi ricordo se li abbiamo messi da qualche parte. Boh, mi hai fatto ricordare una cosa, Caterina, perché mi è arrivato tutto sto materiale, ma non ricordo se poi alla fine l'abbiamo pubblicato. Grazie per avermi ricordato. Elisabeth, ma in realtà io sai che io amo testare, quindi mi ero creato un mio test, facevo dei lavori in autoipnosi, se così si può dire, mi ero creato un mio sistema di guarigione per l'amiopia. Ovviamente era un test, perché non è che l'avevo letto su un libro, avevo preso un po' di conoscenze mie, messe assieme, shakerate, creata questa cosa e stava funzionando. Quindi l'ho fatto per un po', però poi ho avuto quell'effetto collaterale e ho detto va bene così, stica. Dani, è vero che si dovrebbe bere lontano dai pasti? Il problema è che non ci dovrebbero stare manco i pasti, Stefà, è quello il problema. Il concetto di pasto dovrebbe scomparire, perché tu dovresti mangiare quando hai fame e smettere quando non hai più fame, ma se tu fai questo e hai fame, mangi una mela e non hai più fame, il nostro concetto di pasto, il pasto è... poi più vai al sud più il pasto diventa noncenone, e c'è l'antipasto, il primo, il secondo, il terzo, lo spritz, il quarto, il quinto, eccetera. Per cui, diciamo che non si dovrebbe fare i pasti, ok? Poi, teoricamente, dicono che potrebbe anche avere un senso, che se bevi mentre mangi, annacqui i succhi gastrici, quindi i succhi gastrici faticano il doppio, e ci sta. Voglio vedere se non riesci a bere quando stai in zone asiatiche dove il peperoncino è a palla e la bocca diva in fiamme. Io ti dico che tranquillamente bevo durante i pasti perché se no muoio. Anche perché mangio molto piccante. Oh, Aniello! Qual buon vento! Nello Turino. Da quanto tempo non ti sento. Non ho in programma altri bootcamp. No, Nello, per adesso non ho programmi di fare formazione dal vivo. Mi sono un po' stufato, per cui mi limito a fare questo. Per adesso. E se vengo in Italia al massimo ci facciamo una rimpatriata, stiamo a cazzeggià, ma non facciamo queste cose. almeno per adesso, poi non lo so, magari segue il flusso, vediamo. Ragazzi, sto parlando di 58 minuti, oggi proprio cazzeggio puro, cioè io parlo a vanvera così e poi a chi coglie coglie, a chi coglie coglie. Emiliano De Gaetani, ciao Daniele, ti seguo da quando avevo 16 anni, wow! Adesso ne ho 21, quanti siamo cresciuti assieme! Ho imparato davvero, davvero, e ho tanta strada, grazie, ho fatto tanta strada solo adesso però mi rendo conto che, mi rendo conto, oppure, aspetta c'è altro qui, quanto è iscritto? Allora, ricominciamo. Solo adesso però mi rendo conto, oppure solo adesso, sono riuscito ad ammettere di avere un problema con l'altro sesso, o con il mio stesso sesso. Non capisco, sono confuso. Dopo aver avuto varie esperienze con ragazze e ragazze, ho notato che con le ragazze è un blocco emotivo, cioè inizio ad avere pensieri limitanti, ansia, autostima a zero. Cosa che non succede con i ragazzi. Ho deciso di andare da una psicologa, pensi che possa aiutarmi davvero? Io ho tanta voglia di andare in regressione, perché penso che avere... che eventi da piccolo mi abbiano segnato. Conosci in caso qualcuno a zona di brindisi? Emiliano... mi ha scritto un papiro, si potrebbe dissertire su quello che è scritto per ora. Non conosco nessuno su brindisi, in Emiliano Massi non conosco grandi psicologi. Ce n'è una che conosco che sta continuando a suonare, è vero. C'è una psicologa, però non è solo psicologa, per questo ci piace. che magari potrebbe darti una mano, magari ti puoi fare una ghiacchierata però è online, non è su cosa. Per quanto riguarda il discorso che fai tu sull'autostima, su ragazzi e ragazze, dipende anche lì. Che rapporto hai avuto ad esempio con tua madre e con le donne della tua famiglia? che rapporti hai avuto con tuo padre e con gli uomini della tua famiglia, hai fratelli e sorelle, chi sono stati i tuoi mentori, sei cresciuto con i tuoi genitori, sei cresciuto con fratelli e sorelle, il più piccolo, il più grande, eccetera, eccetera, eccetera. Bisogna, come al solito, lo dicevo in uno dei primi flussi, bisogna sempre contestualizzare. Cioè, quello che tu mi hai detto è una struttura superficiale immensa. Se hai fatto con me un po' di PNL sai che cosa intendo per struttura superficiale. Su quello che mi hai detto dovremmo andare a scavare in fondo, ma manco in regressione, giusto un'chiacchierata, perché già soltanto facendoti un po' di domande metamodello potresti scendere a comprendere tu un po' più di cose. E quindi dovresti vedere un po' nel tuo passato il contesto del rapporto tra uomini e donne. E poi da lì capire. mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm a molti di voi farebbe bene. Si cambia completamente la visuale della vita quando vedi determinate altre cose. Tra l'altro ci andrò a brevissimo in Cambogia. Chiara Rossi, il corso interlandia ci sarà ancora? No, per adesso no. Poi non lo so, ti ripeto, per adesso no, poi vediamo. Però non credo sinceramente perché il flusso, come si suol dire, all'universo mi sta portando Tante altre cose per cui sinceramente fermarmi, perché per me è un fermarmi. Cioè per me dedicare un mese, due a tredici, quattordici, quindici persone è un fermarmi rispetto a poterlo dedicare, ecco, come stiamo facendo adesso in qui tutti i giorni a migliaia e migliaia. Alessia Valentina, per il sistema nervoso, per calmarlo, le ho provate molte, un metodo da suggerirmi? Alessia, a prescindere che il metodo rimane sempre quello di andarti a comprendere, scoprire, risolvere un po' di cose. Se vuoi una pillolina magica, imbotticili di valeriana e ti fa questo effetto, proprio la valeriana. Ci sono le pillole di valeriana che aiutano proprio a calmare questo, invece di prendersi le varie robacce psicotrope o pseudopsicologiche, ti prendi qualcosa di normale. Vediamo un po', Massimiliano Frattari, la psicologa e Cristiana Casi. Esatto, la Cristiana. Sì, cambogia. Sarebbe bello farlo qui in Telandia, ma non è facile. In realtà in Telandia ci passano molte persone. Periodicamente qualcuno passa, ci viene a trovare, sta qui qualche giorno. si chiacchierà un po', e si va avanti, per cui... mettervi tutti assieme non è semplicissimo, ragazzi, e quello è il problema, perché poi ognuno ha mille limiti, mille blocchi, magari siete liberi soltanto a luglio-agosto, luglio-agosto poi è il periodo peggiore per venire, perché già è pieno di turisti normalmente adesso, per cui... diventa difficile. Lori, vienimi a trovare, certo! Francesca Gregori, ciao Daniele, ti seguo da un po' e sei stato il mio iniziatore, eh, ti ho iniziata. Approfitto anche io per farti una domanda, è possibile non avere una missione? Sono confusa, mi sento un turbinio. e più cerco meno capisco. Grazie mille, avanti così". Allora, guarda, se sei confusa già stai un pezzo avanti, Francesca. La confusione è il primo passo. Nel momento in cui sei confusa vuol dire che stai smuovendo roba dentro. Le persone che pensano di sapere tutto e di essere sulla giusta strada spesso sono quelli che prendono le crepe più grandi. Quindi ci può stare. Il fatto di non avere una missione, in realtà ce l'abbiamo tutti. Innanzitutto è quella di evolvere, quindi la missione ce l'hai sempre. Come evolvere al massimo? Non sei ancora riuscito a comprendere, ma in realtà l'evoluzione ce l'hai ogni singolo istante. Anche nella tua confusione c'è evoluzione. Dovresti innanzitutto iniziare a fare pace con quella confusione. E uno dei consigli che ti posso... il più semplice consiglio che ti posso dare è inizi a scremare. Cioè è un po' come quando... io lo vedo in casa, no? Sai, nella frenesia c'hai mille cose da fare. Prendi, fai la spesa, lasci una roba da una parte e un'altra cosa dall'altra, poi stai facendo un lavoro, il trapano, le cose... cioè c'hai mille cose in giro. C'è una confusione immensa, poi arriva un giorno che ti fermi e cominci a sistemare quello che devi sistemare, buttare quello che devi buttare, riparare quello che devi riparare, e dopo c'è tutto organizzato. Però ti devi fermare un attimo, perché se continui nella confusione a creare altra confusione non esci più. Quindi, prendi, elimina, pulisci, elimina, pulisci, io ne so qualcosa, questo per me è stato un periodo enorme di pulizia, eliminazione, pulizia, eliminazione, eccetera. Per cui questo è uno dei mezzi e dei consigli che ti posso dare. Quel libro, ogni volta che lo prendo c'è sempre qualcosa di nuovo che comprendo. Emiliano, quale libro? Forse mi son perso qualcosa, boh, non so di che libro parlate, va bene. State parlando di qualche libro che mi son perso, va bene. I testimoni di Jehova credono in sapere tutto, eh, beati loro. Vuol dire che non hanno più bisogno di crescere e stanno bene così, i poveri. Cristian, Daniele, dal momento che le cose arrivano quando non ne abbiamo più bisogno, vuoi consigliarci un esercizio o un metodo per focalizzarsi sull'abbondanza? Ancora con questa cosa dell'abbondanza! Allora Cristian, in realtà non è che le cose ti arrivano quando ne hanno più bisogno, le cose ti arrivano sempre, ok? Ti arrivano... le cose che desideri ti arrivano, le cose che desidera il tuo ego ti potranno arrivare forse quando non ne hai più bisogno. Quando hai bisogno di avere mille donne, o te che sei feticista dei piedi, come dicevi l'altra volta, hai bisogno di avere mille piedi. Avere mille piedi sarebbe brutto. Mille piedi di donne. Da poter venerare, per esempio. Per te questo potrebbe essere un bisogno, ok? Se vai a scoprirti il bisogno, vai a toglierti il bisogno, vai a smuovere tutto quello che c'è, magari oggi fatichi a trovare quelle persone che amano questo, domani che te lo sei tolto ne attiri quante ne vuoi, perché le attiri con una consapevolezza diversa, ma in quel momento non ne hai più bisogno, ne hai una scelta. La differenza tra bisogno e scelta. Se tu sei affamato, sei affamato nel senso che ti manca il cibo, qualunque cibo ti danno per te lo sbranerai, ok? Nel momento in cui tu hai sempre a disposizione tavoli imbanditi e frigoriferi pieni, tu non è che mangi tutto quello che trovi, perché sennò scoppieresti. Quindi cosa fai? Quando hai fame, mangi quello che ti piace, perché hai la scelta e non ne hai più bisogno. Invece se hai bisogno devi cercare costantemente quello, è come un assetato nel deserto che vive per trovare un bicchiere d'acqua. E quella è la differenza tra il bisogno e la scelta. Quando hai la scelta, te ne freghi. Se io ho il mio zaino pieno d'acqua e sto nel deserto, non sono mosso nel cercare l'oasi per bere, sono mosso nel scoprire magari, che ne so, quello che mi sono ripromesso di scoprire nel deserto, di godermi il deserto, di comprendere, di trovare un peyote, che ne so, qualunque cosa. Perché non ho il problema dell'acqua? Certo, nel momento in cui l'acqua mi finisce e diventa un bisogno, allora mi dimentico tutto quello che stavo facendo per andare a cercare l'acqua. Quello mi diventa il mio bisogno primario. Questo, mettilo su qualunque altra cosa, ti vale per qualunque altro concetto. Alessia, il sistema nervoso, danni e erbette, ok, ma sono paliativi, regressione e gtd, mannaggia a te, ti voglio bene lo stesso. Sì, ma non esiste una bacchetta magica, Ale, lo sai? Poi noi ci conosciamo, io te l'ho detto le cose su cui devi lavorare e se tu non te liberi, cioè, tu sperai di cambiare, non cambiano niente attorno a te, quello è il principio. Devi cambiare ambiente, non è voglia fare regressioni e poi ritorni nello stesso ambiente che ti causa i problemi. Stiamo un punto e da capo. Vittorio Laurito, ah ah, che onore, piacere di conoscerlo. Che ne dici di fare qualche salto quantico in inglese, in Italia siamo quattro cali, l'abbiamo già detto prima Vitto, sei arrivato tardi, se arrivi sempre tardi tu Vitto, mannaggia a te, mannaggia. Leggiti le domande, so. Vediamo, vediamo, vediamo, ragazzi siamo un'ora e otto, un'ora e otto, dai chiamiamo il giro. Anche perché qui sono le 4 meno 20 e c'ho il mio bravo kinder con Freud che mi aspetta. Daniele, non so se conosci Dolores Cannon. Sì, la conosco. Lei nelle regressioni ha beccato pochissime persone di cui la vita precedente non esisteva e tra i vari studi in regressione è arrivata alla conclusione che ci sono varie anime che si incarnano solo per equilibrare il karma della Terra. Nella tua esperienza ne sai qualcosa riguardo? Conosco Dolores, ho seguito qualcosina di Dolores, gran donna, grande energia, abbiamo lo stesso sangue, abbiamo lo 0 RH negativo, che è un sangue un po' particolare, magari un giorno parliamo dello 0 RH negativo. E il fatto che ci siano delle persone che si incarano per equilibrare, sì ci sta, ne parlavamo tempo fa, sembra ad esempio che ci siano anche dei gruppi, ad esempio, vedi, le storie di clausura o diversi gruppi di chiesa, di religione, di qualche tipo di religione, che sono quelli che poi stanno chiusi a pregare la mattina e la sera. Sembra che il loro obiettivo sia proprio questo, cioè riequilibrare un po' le energie della Terra che si stanno effettivamente muovendo verso una condizione non certo costruttiva, ma molto più distruttiva. Per cui sì, ci può stare. Ok, vediamo. adesso anch'io lo stesso, ah no, sabino canto, anch'io lo stesso 0rh negativo. Lo 0rh negativo, chiudiamo con questo, va? Vi lascio questo spunto di riflessioni. Lo 0rh negativo, ne abbiamo scritto un articolo tempo fa su uno dei blog di Anaera. E' un sangue particolare perché se andate a leggere sui libri di medicina, proprio libri di università di medicina, glissano questo concetto in tre righe. Mi fu mandato da un'amica tempo fa proprio la foto di questa parte e si dice lo 0 Rh negativo è un sangue in cui l'antigene Rh non è presente. Bene, ma che cos'è l'antigene Rh? Punto interrogativo? Ora, l'antigene Rh è io parlo in maniera non medica, per cui non c'è capisco tanto di medicina, però il principio è questo. L'antigen RH è quello che viene dalla scimmia Rhesus. Ora, ci hanno detto a noi che noi proveniamo dalle scimmie, ok? Quindi noi proveniamo dalla scimmia Rhesus, per questo si chiama RH. RH positivo vuol dire che noi abbiamo il sangue della scimmia Rhesus, l'antigen della scimmia Rhesus, quindi proveniamo dalla scimmia. RH negativo vuol dire che noi non abbiamo l'antigene della scimmia Rhesus, quindi se RH positivo viene da quella scimmia, RH negativo da dove minchia arriva? Questa è la domanda. Ora, se si vanno a fare studi più approfonditi, si scopre che Tra l'altro, attenzione, l'RH negativo è quel sangue che è donatore universale, quindi lo può dare a tutti, ma lo riceve solo da quello uguale a lui, quindi non mischia la specie. Attenzione, non mischia la specie, cioè non la infesta con un altro sangue, non miscela, cosa che era tipica, sembra. di chi ci ha creato, come dicono. Se vogliamo prendere quello che ci dice Biglino e quello che sta scritto sulla Bibbia, che sta scritto realmente, non quello che ha tradotto la Chiesa, ma quello che è tradotto parola per parola come si deve, Probabilmente noi siamo un esperimento genetico e siamo stati costruiti ad hoc per fare determinate cose da esseri di altri pianeti. Probabile, ci può stare. Questo sangue RH negativo ci mette qualche dubbio. In più questo sangue, ad esempio, non esiste in Africa, sembra si sia iniziato a diffondere dal Caucasus, se non ricordo male, e dal Caucasus si è espanso verso... qui in Caucasus siamo nella parte Est... si è espanso un po' fino verso l'Europa, ripeto, sembra che in Africa non ci sia. eccetera. Qual è la cosa simpatica? Io vi consiglio di andare a leggere quell'articolo perché ci sono diverse caratteristiche che sono tipiche di chi ha lo 0 RH negativo e spesso una capita che persone come me, come tanti altri, che sono orientati a fare quello che faccio io, cioè di base cercare di svegliare, crescere, far evolvere in qualche modo, cercare di portare le persone su un altro livello di conoscenza, anche su un altro livello di vibrazione, sono spesso legati dal fatto di avere questo tipo di sangue. In più è un sangue che, questo lo disse anche Dolores, ricordo in un video Dolores Cannon, stavamo parlando di Dolores Cannon in questo caso, disse tendenzialmente cercano, non amano avere figli perché vogliono il tempo per dedicarlo agli altri, perché se no col figlio sapete che dovete dedicarlo al figlio. E quindi è come se loro sentono il mondo come i loro figli, cosa in cui mi rispecchio tantissimo. Per cui ci sono diverse cose. Quindi pensateci, rifletteteci, andatevi a leggere... Oh, Raffaele, anche tu sei 0 RH negativo, bene. Eh, ce ne sono un po' di RH negativi qui, eh? Oh, bene, bene, bene. Beh, ma non mi meraviglia neanche che in un ambiente del genere ci sia una quantità più elevata di 0 RH negativo. L'RH negativo in genere sembra, si dice, che sia più o meno forse 10, 12, massimo forse 15% della popolazione mondiale, che non è pochissimo il 10-15%, però vuol dire che sul 121 la statistica vorrebbe che massimo 15-16 dovrebbero avere questo sangue. Qui mi sa che già tutti quanti io ce l'ho, io ce l'ho, io ce l'ho, quindi non mi meraviglierebbe che se qui in questa chat, ad esempio, fossimo molti di più ad avere questo tipo di sangue. Eh, infatti, vediamo, continua a vedere. Io ce l'ho, io ce l'ho, io ce l'ho. Bene, bene, bene. Ok, ragazzi, un'ora e quindici, direi che è arrivato il momento di... Per voi è un orario da spritz questo, ragazzi. Ormai lo spritz sta diventando il simbolo, l'antisimbolo dell'anti follow the flow, quindi o vai a farti gli spritz o segui follow the flow. Ma perché lo spritz? Per chi non lo sa magari, perché poi nel frattempo si stanno creando, no? delle ancore, si stanno creando dei modi di dire, si stanno creando, si sta creando un linguaggio di follow the flow, per cui chi arriva adesso magari non lo conosce, chi ci segue dall'inizio conosce questo. Perché lo spritz? Perché io prendo in giro un po' la gente dicendo, puoi fare due cose, puoi o stare, o usare il tuo tempo a conoscere, studiare, comprendere, fare esperienze, crescere, devolvere, oppure puoi scegliere di andare con i tuoi amici a farti un bello spritz tutte le sere. e passare la tua vita così. Vuoi però non ti lamentare che se stai sempre a furia di spritz, se passi la tua vita a furia di spritz, non ti lamentare che poi non riesci a ottenere, a crescere, a evolvere, a capire, a risolvere, bla bla bla bla bla. Quindi lo spritz è l'antifollow de flou. Quindi cari amici, visto che è sabato, direi che è arrivato il momento di davvero andarsi a fare un ottimo spritz e chiudere questo follow the flow a questo punto. Ci siamo, vi ringrazio per tutto, io direi che domani probabilmente vi lascio liberi, però non è detto che magari domani vi che domani vi pubblichi qualche video nuovo, magari non in diretta, ma sicuramente qualcosa di interessante, giusto per non lasciarvi completamente da soli, adesso non vorrei che mi diventate addicted e mi andate in crisi di astinenza perché non mi sentite, no, assolutamente no, anzi, ci mancherebbe soltanto quello. Quindi, cari amici, grazie per essere stati con noi, abbiamo passato un'altra oretta e un quarto insieme, adesso che avete nutrito la vostra anima potreste anche nutrire la vostra voglia di spritz, se proprio volete andarvelo a fa'. Buon spritz a tutti e buonasera a tutti!










