18 - FOLLOW THE FLOW - Podcast 20/2/18 - Daniele Penna

Live podcast episode by Daniele Penna (Follow the Flow #18). Daniele speaks informally to an online chat about patience, cultural differences (Thailand/Italy), practical psychological exercises (psychomagic acts), placebo/omeopathy skepticism, lives past/past-life therapy, attitudes to death and cemeteries, communication and self-improvement, diet and environment, animals and placebo, and entrepreneurship/education in Italy. The episode mixes Q&A from chat with open commentary and practical challenges for listeners.
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Buonasera a tutti ragazzi, benvenuti al diciottesimo follow the flow, questo è il secondo intro perché il primo me lo sono giocato, perché non ho cliccato il tastino registra. Quindi adesso rifaccio l'intro e ridico la domanda. Abbiamo iniziato subito dopo una prima chiacchierata per ricordare follow the flow, la chat, la chat che c'è online, tutto quello che accade nella chat, le dimostrazioni dei personaggi che ci sono in chat, c'è chi vuole dimostrare di aversi più lungo, chi vuole dimostrare di essere più bravo, chi vuole avere attenzioni, chi cerca appoggi, chi cerca consigli, eccetera, quindi potete usarlo davvero come spunto e come mezzo di studio. Detto questo, c'è stata la prima domanda di Emanuele Amanu che mi diceva che in realtà c'era già stata questa domanda, che consiglio mi dai per la pazienza? Ebbene, diceva Emanuela, vieni in Thailandia, vieni in Thailandia perché qui, se non hai pazienza, sbrocchi dopo un giorno. Sono veramente fuori di testa. La loro frase di base è Mai Pen Rai, o Mai Pen Lai, non ricordo mai come si pronuncia, poi ognuno pronuncia a modo suo. che non c'è problema, non c'è problema, non c'è problema. Considera che di fondo, ad esempio i tailandesi, ma così i tailandesi cambogiani, cioè un po' più o meno l'Asia, loro fondamentalmente non sudano. Ciò vuol dire che nel momento in cui loro iniziano a sudare si fermano. Qui se vedi ad esempio, qui tra l'altro fa molto caldo, quindi quelli che costruiscono case, che stanno costruendo a rotta di collo, Cosa fanno? Costruiscono dalla mattina presto fino a che inizia a fare veramente caldo, poi si fermano e poi ricominciano quando fa più fresco. Cioè, capisci? E soprattutto qui ho davvero tiarmi di enorme pazienza, ho combinazione. qui è tipico uno dei tanti eventi, non so, c'era il tizio, non mi ricordo di che cosa mi doveva venire a riparare, e mi dice guarda sono partito adesso a cinque minuti, sono a cinque minuti da te, cioè stava veramente sulla strada di casa, ha detto a cinque minuti sono da te scendi ok? è venuto dopo due giorni è venuto dopo due giorni capite? e non è che ha detto oh scusa, guarda, ha trovato una scusa, no, ciao, posto, che devo fare? quindi questo per loro è normale, loro ti danno un appuntamento, è irrilevante l'orario che ti hanno dato, vengo domani alle 4, è un domani ipotetico che va tra domani e il prossimo anno, potrebbero non venire completamente, l'ultimo mi ha scritto l'altra volta una persona che stiamo vedendo di fare una sorta di off-grid, quindi sto studiando adesso come funziona e come poter uscire dalla rete elettrica o comunque integrare con fotovoltaico ed eolico e mi fa guarda non ti preoccupare entro domani ti mando tutto. Questo accadeva una settimana fa, non si è fatto più sentire. Cioè è normale, capite? Una mentalità europea sbrocca dopo, ma dopo veramente qualche giorno. Qui ho davvero tiarmi di pazienza, però c'è da dire una cosa, qui vivono meglio, vivono senza stress, vivono senza troppi casini sul giudizio, vivono senza rotture di palle, cioè qui non gliene frega niente se arrivo in orario o non arrivo in orario, non gliene frega niente del tuo giudizio, non gliene frega niente di niente, ok? E parte dalla loro cultura, sì, e soprattutto è una cultura che fa bene. Cioè, di fondo, se uno funzionasse così vivrebbe meglio. È vero che saresti poco affidabile, ma se tutti sono poco affidabili è normale. Io ricordo quando vivevo a Roma e poi mi sono trasferito a Milano. a Roma quando c'era l'appuntamento al commercialista innanzitutto non era mai di mattina perché si svegliava ai dodici e quindi era ci vediamo nel pomeriggio, a che ora? 2, 3, 4, quando vuoi, quindi tu avevi un appuntamento più o meno ipotetico che andava con un range dalle 2 alle 5 del pomeriggio, poi andava via le 2 e lui arriva alle 3 giustamente perché ti aveva detto dalle 2 alle 5, non è che lui alle 2 doveva stare lì Quando mi son trasferito a Milano, avevo un commercialista che stava a Varese, quindi a 60 chilometri da Milano e la mattina ci vuole il mondo per muoversi, lui mi dava appuntamento alle sette e mezza di mattina. Alle sette e mezza di mattina. Cioè alle sette e mezza di mattina non so neanche se esiste il sole. Capito? Per cui... e questa mentalità completamente... infatti più si scende giù al sud più diventa facile la... cioè diventa un po' più easy la vita, non hanno tutti questi impegni eccetera Quindi, detto questo, la pazienza è un dono che torna molto utile. Ma anche perché non avere pazienza? Cioè, che cos'è che ti dà fastidio? Il fatto che la gente non arrivi in orario? Il fatto che non rispetti gli appuntamenti? Il fatto che ci metta troppo tempo? Manu, sai cosa? Io mi sono dovuto armare anche io di tanta pazienza, perché quando vedo migliaia e migliaia e migliaia di persone a cui tu cerchi di dare consigli, corsi, stracorsi, tecniche, coaching, di tutto di più, e questi vedi che fanno... sono talmente tanto lenti, ma talmente tanto lenti, ma talmente tanto lenti a capire delle cose ovvie di loro stessi, o ti darmi di tanta pazienza o io ormai mi sarei messo dentro da qualche parte, su qualche montagna sperduta e avrei staccato internet. Quindi la pazienza è veramente fondamentale, soprattutto quando hai gente che purtroppo devi guidare, devi in qualche modo aspettare i tempi che sono quelli che sono. Emanuele, consigli pratici. Comprendi per quale motivo non ce l'hai? Io toccherei ad esempio la paura del giudizio, per esempio. Tu adesso mi chiederai che c'entra la pazienza con la paura del giudizio. Parliamone. Come sei rispetto al giudizio degli altri e come sei rispetto al giudizio per te stessa? Sei una persona estremamente puntuale, per esempio, e ti dà fastidio quando gli altri non lo sono? parliamone allora andiamo intanto nel frattempo vediamo che cosa succede, eh quanto avete scritto su facebook? gli attrezzi vendili su ebay, elogio della lentezza non so di cosa state parlando, eccomi sono anch'io Emanuela hai ragione. Eccola là. Emanuela, torniamo al discorso. Lavora sulla paura e il giudizio. Perché la non pazienza prevede un'aspettativa. Io mi aspetto che tu faccia una cosa in un determinato tempo. L'aspettativa prevede un giudizio successivo. Non l'hai fatto, non sei capace. E quindi siamo nella paura del giudizio. A questo punto immagino che da parte tua tu abbia questo sotto il tuo riflettore, quindi tu a tua volta sei stata costantemente giudicata da piccola e sei stata abituata ad essere bacchettata per ogni volta che tu non rispettavi l'aspettativa dei tuoi genitori, correggimi se sbaglio, dei tuoi genitori o delle persone che erano importanti per te. Quindi, lavora su questo. Lavora su questo e, soprattutto, fregatene. Anzi, ti dirò, Emanuela, ti do io un esercito, ti do un atto psicomagico, come direbbe Jodorowsky. Innanzitutto, per stasera parliamo di atti psicomagici. Assunta che, occhi a me, Dani, perché dicesti che le cure umapatiche non funzionano? Emanuela, allora ti do uno spunto. Iniziamo a ragionare con gli atti psicomagici e gli atti metaforici. Fai questo. Vediamo se hai il coraggio di farlo. Allora, l'atto psicomagico di questa cosa qui, ecco, iniziamo questo nuovo filone. Comincerò a sfidarvi, ok? Comincerò a sfidarvi perché se volete davvero cambiare le cose non serve stare seduti su un tavolo o seduti su una poltrona a sentire a me che parlo e vi riempio di tutte queste cazzate. tutta la sera, serve alzare il culo da quella sedia e fare qualcosa di pratico. Quindi comincerò a sfidarvi facendo cose metaforiche, facendo anche atti importanti, facendo anche cose che andranno veramente a farvi scrivere sul vostro quadernino. Quello che ho, che non si è sentito, Emanuela organizza una serata a casa tua, chiama tutti gli amici, tutti i tuoi amici, quelli che chiami di più, a cui vuoi più bene, eccetera eccetera. gli dici ci vediamo il giorno X all'ora X e tu quella sera non ti fai trovare. Non ti fai trovare e non solo. Sparisci. Cioè telefono spento, tutto. Non sei proprio a casa. Ok? I tuoi amici verranno, si incazzeranno come delle bisce, ti chiameranno, tu non ci sarai, si incazzeranno ancora di più. Si sente ora su YouTube. Ok. Dicevo, organizza sta cosa, sparisci, dopo due o tre giorni riappari dai tuoi amici come se niente fosse. Loro saranno incazzati come delle bisce, ok? E tu dirai semplicemente, oh scusate, ma quella roba lì, ma me l'ho dimenticata. Ora loro si sentiranno presi una scarsa... ti diranno di tutti più, ok? Non hai considerazioni di noi, non ci rispetti, bla bla bla... li scoprirai tutti i loro schemi. A quel punto l'inviti davvero Stavolta ti fai trovare e gli fai vedere questo video e gli dici guardate, era questa la sfida. Lo dovevo fare per la mia pazienza, serviva per la mia crescita personale, sapevo che soltanto su di voi potevo contare, sapevo che voi siete i miei veri amici e avreste capito quando vi avrei spiegato tutto. Adesso ve lo sto facendo, ve lo sto spiegando. E magari da lì iniziate a crescere assieme o loro potrebbero aiutarti a fare questo, ok? Emanuela, questo è un consiglio psicologico. Gli atti psicologici, quelli dove lavora solo la psiche, non funziona e non lavora il corpo, serve a poco. Posso farti tutte le meditazioni di questo mondo, ma se non la sperimenti dal vivo la cosa, devi viverle le cose. Sto diventando molto più pratico. Prima era tutta meditazione, ipnosi, bla bla bla. Poi mi sono reso conto, appunto con tanta pazienza, che a distanza di anni le persone bene o male cambiano poco e allora dobbiamo fare qualcosa di molto più drastico, molto più pesante, molto più incisivo, molto più immediato. Cioè devi dare la batosta. Fondamentalmente la tua anima funziona per batoste. quindi devi far capire alla tua mente, cioè gliela devi far vivere una cosa, non gliela devi far immaginare, gliela devi far vivere. Ricordati che l'apprendimento è fatto per emozioni, quindi se volete far apprendere qualcosa a qualcuno dovete dargli anche un'emozione, un'emozione che deve essere legata o a un piacere o a un dolore. Mio padre mi raccontava sempre questa storia, non mi ricordo se era Aristotele o chi per lui, di cui si raccontava questa storia qui, che c'era lui e il figlio davanti a un camino, e davanti a questo camino passa una salamandra. In quel momento il padre, che è questo personaggio, adesso non ricordo chi è, dà uno schiaffo enorme al figlio, tanto da fargli girare la testa, e poi gli dice, guarda figliolo, quella è una salamandra. E il figlio dice, papà, ma perché m'hai menato? E il padre giustamente gli dice, perché così ti ricorderai che quella è una salamandra. Perché se legate il dolore o il piacere a un'emozione, cioè se legate l'emozione, il dolore o il piacere a un insegnamento, quell'insegnamento rimane. Se invece è una cosa che viene detta, come viene detto nei corsi, come viene raccontato, come viene fatto, non la ricordate. Perché il livello di apprendimento è ben più basso. Quindi domidini bisogna frustare i vostri partner e rimanere impressi nel loro cuore. El Manu, un consiglio... no, aspetta, devo rispondere su Facebook qualcosa, vediamo un po'. Allora, allora, vediamo un po' che cosa si dice su Facebook, poi torniamo sul tubo. Mara, ma credi davvero che esista energia positiva e negativa? Questa deve andare tra di voi. Ciao Dani. Desiree, secondo te cosa potrebbe indicare l'abitudine alimentare di lasciare la parte migliore e più appetibile alla fine? Bella domanda. Allora, la parte migliore e più appetibile alla fine. Fammi ragionare un attimo. Dunque, che il meglio viene sempre alla fine, che non me lo merito subito, che devo prima prendere la parte peggiore e poi la parte migliore. Sì, ci sta. Desiree, questa è la tua vita. io non ti conosco però posso immaginare questo cioè 1. pensi di non meritare tutto subito e pensi di dover faticare per ottenere qualcosa 2. che il meglio viene soltanto dopo tutto il peggio quindi prima c'è deve star il peggio e poi deve escerci il meglio prima c'è deve star la fatica e poi c'è deve star il piacere prima me devo via la merda e poi me devo via la cioccolata ok? parliamo chiaramente e... desiree, correggimi se sbaglio se hai questo tipo di credenze 10-4, prossima volta che dico, se ho scritto siamo su YouTube, 10-4 che ti stavo autobannando YouTube e te l'ho abilitato, prossima volta che dico ti amo una ragazza, do una sberla sul sedere così se la ricorderà. 10-4, cerca di comprendere prima la ragazza, perché a qualcuna potrebbe darsi che si ricorda di te, a qualcun'altra potrebbe darsi che ti dà un calcio in mezzo ai coglioni, quindi cerca di tarare bene a chi lo fai questo giochino, eh? Attenzione, qui la comunicazione servirebbe tanto. Vediamo se intanto Desiree ci ha risposto. Desiree è sparita. Niente. Daniele, cosa pensi riguardo al malocchio? Ne abbiamo parlato l'altra volta, mi pare. Il malocchio, che dovrebbe essere l'opposto del benocchio, ovvero qualcuno che ti vede male, che è diverso da qualcuno che ti vede bene. Non è più nemmeno come la benedizione e la maledizione. e di fondo le nostre intenzioni escono al di fuori di noi, questo ormai lo abbiamo studiato, lo sappiamo, esistono studi scientifici, c'è di tutto di più. Quindi un'intenzione reiterata da parte di qualcuno che non c'è un cazzo da fare fondamentalmente ma che pensa a te costantemente, da un certo punto di vista ti dovrebbe far piacere perché questo veramente dedica la tua vita a te. Dall'altra parte Dall'altra parte, se l'intenzione è negativa, potrebbe, e tu non sei schermato, hai delle falle in qualche modo, hai delle ferite aperte, potrebbe dare fastidio. Esattamente come potrebbe essere utile la benedizione, quindi l'intenzione positiva. Così come l'intenzione positiva può guarire e può aiutare, l'intenzione negativa può dare fastidio. Quindi dicevamo benedizione e maledizione, quindi sì, teoricamente il cosiddetto malocchio potrebbe dare fastidio se fatto da una persona che non c'è niente da fare e ti continua a mandare intenzioni negative costantemente verso di te, per cui una buona schermatura ma soprattutto una buona serenità interiore ti fa scivolare tutto. Allora, prima qualcuno mi aveva fatto una domanda sull'omeopatia e sui rimedi omeopatici, assunta, cure omeopatiche, assunta vaia. Ci farò un video su questo prima o poi. Ditemi, fatemi, ecco, la domanda che vi faccio sulle cure omeopatiche. per carità non sto dicendo che funzionano o non funzionano, sto dicendo che per uno scettico non esistono prove in doppio cieco che lo dimostrino, quindi non esistono... allora, per dimostrare se un fiore di Bach funziona, ok, io dovrei prendere 100 persone, dividerle in gruppi di 2, 50 e 50, dare a 50 il fiore di bac e a 50 acqua e zucchero. Dopodiché dire a loro che cosa è successo. Ovviamente, attenzione, non dico che il fiore di bac gli do, gli do una boccetta. Teoricamente, se quel Fiori di Bach funzionasse davvero, di quei 50, buona parte di quelle persone mi dovrebbero dare più o meno lo stesso risultato. Cioè, mi sento meglio, mi sento più energia, mi sento più tranquillo, mi sento più rilassato, non lo so. Gli altri 50 invece che hanno bevuto acqua e zucchero non dovrebbero darmi niente. Di questi test non esistono. Nessuno li ha mai provati. Primo. Secondo, chiediamoci come mai, quando vi viene dato un fiore di Bach, una cura omeopatica, una qualunque cosa, ve la devono spiegare? Quando un medico vi dà il moment, non vi dice niente, vi dice, piove sta medicina, punto. Non sta lì a spiegarti, guarda, perché questo, perché il fiore, perché questo è il principio attivo, arriva dalla pianta di bababau, che arriva da chissà dove, che è usata dagli sciamani e che ha guarito un sacco di... No, non ve la racconta la storiella. Non vi fa un'induzione, ok? Non prepara il terreno per l'autoguarigione e poi ve dà la pillolina. Vi dà la pillola perché c'è un principio attivo, punto. Invece, quando ci sono le cure omeopatiche, o le cure... chiamiamole omeopatiche, qualunque se siano, ci deve essere tutta una storia dietro, perché vi devono raccontare i fiori, vi devono dire, guarda, questo è il fiore che fa questo, e questo qui ti succederà questo, questo e quest'altro, poi leggi di questa meditazione, poi fai questo, poi fai quest'altro, prendi tre volte al giorno, vi devono raccontare la storiella, perché in qualche modo la mente deve sapere che quella acqua e brandy, o acqua e vodka, o acqua e qualche altra cosa, o acqua e glucosio, secondo lei serve a qualcosa. In più te lo fanno pagare, quindi la mente dice, o ammetto che non vale niente, o visto che sti soldi li ho spesi, deve fare per forza qualcosa, quindi magari l'ho pagata pure cara, quindi deve valere per forza qualcosa. e così si avviano i processi di autoguarigione. Ripeto, portatemi degli esperimenti in doppio cieco con delle cure omeopatiche, non ce n'è una, una, che sia stata fatta, almeno che io sappia. Quindi, per le medicine ci sono, per carità che poi facciano male, lasciamo perdere un altro discorso, però usiamo l'esperimento scientifico nella stessa maniera, perché non cominciamo a dire, cioè, ragazzi ultimamente ultimamente adesso con ana era me ne propongono di tutte le più è l'ultima c'è stato uno medico che mi ha detto guarda io vorrei vendere su Naera queste cose sapete che cos'erano? erano delle card di quelle che stampi in qualunque negozio quelle a colori, cioè io ho la macchina in Italia che le stampava una card stampata, costo mediamente 20 centesimi, ok? la vendeva, la voleva vendere a qualcosa come 400 euro a me faceva lo sconto del 20% per poterla vendere e mi ha dato tutta una serie di potenzialità di questa carta, cioè tutti i vantaggi di questa carta. Attenzione, questa carta riusciva a fare di tutto. Ve guariva qualunque cosa, addirittura se la tenevate in macchina spendeva meno benzina. I fumi emessi da un motorino erano meno inquinanti. C'era una lista infinita, era la panacea di tutti i mali. Ok, io gli ho detto, ok, fichissimo, bello, fantastico, visto che sei un medico e la vendi a 400 euro, di tutto questo che hai detto ci saranno due test, me li mandi per cortesia? Cazzo, vedere se un motorino emette meno fumi non è difficile, mi basta che vado alla motorizzazione dove sia, faccio il test, poi gli metto la carta nel motorino e rifaccio il test. Non è difficile, ok? E un motorino non lo fotti come puoi fottere la mente, perché io con un'induzione te la posso raccontare e te la posso far credere che quella carta fa sto mondo e quell'altro, ma un motorino no. sparito, scomparse. Quindi capite che le persone... è chiaro che se poi vai sul sito e vai a leggere tutto quello che c'è, è chiaro che se te ne convinci quella carta funziona davvero. Ma non stiamo vendendo... cioè stiamo sfruttando il potere della mente, non il potere della carta o il potere dell'acqua e zucchero. capiamoci ragazzi almeno questo è il mio punto di vista questo è il mio punto di vista per cui valutiamo sempre le cose poi non ho detto che le cose non valgano attenzione per carità Però qualche testino in più, io mi pongo sempre il dubbio su tutto. Assunta, è certo che sei migliorata, se credi che la cosa funziona, funziona. E... va benissimo. Saverio, Nicassio, da cosa dipende la dislessia? Ma lo dovresti dire tu! Dipende da quello che ti sei vissuto prima, non c'è una regola di base. Neda Vendicina non ricordo esattamente cosa diceva. La dislessia tra l'altro è, abbiamo detto, la incapacità di di parlare bene o di leggere bene? Non ricordo. Ricordatevi, io il medichese non lo conosco. Ditemi che vordì, che cosa vi succedeva con la dislessia. Assunta Vaia, quindi il miracolo l'ho fatto io. Certo, sei tu l'unica persona che può fare il miracolo, Assunta. Cioè, sei tu l'ologramma di Dio. Sei tu che puoi fare i miracoli. Che pensi davvero che acqua e zucchero possa fare un miracolo? Ma ragazzi, è ovvio che se il medico ti avesse detto, guarda che tu hai il potere di autoguarigione, tu puoi autoguarire, adesso vai a casa e autoguarisci, tu andavi a casa e dicevi, e come cazzo si fa? No, io mica sono capace. Perché non ti credi capace, perché non hai autostima, perché non pensi di saperlo fare, perché non pensi di essere Dio, eccetera eccetera eccetera. Invece che fa? No, assù, tu non sei capace, tu sei malata, mo te lo do io quello che te serve per guariti e becca testacco e zucchero, 50 euro. e tu dici vabbè ho speso 50 euro e ora vado a casa che devo guarire per forza, è certo e quindi con questa convinzione questa cosa funziona ho speso 50 euro lui a potere personale perché è uno figo magari è il migliore di zona vedi che guarisci per forza e via Mario85, Giulie, certo che conosco la toffa, ma mi ha tirato in mezzo in una trasmissione di Le Iene a cui ho fatto risposta e sono stato bannato completamente da YouTube con quel video, perché do fastidio quando io rispondo a Le Iene. Loro possono parlare senza di niente e io non posso rispondere. Certo, come no? Quando hanno preso dei pezzi del video sul discorso dell'IDS. Ma infatti non vedo l'ora, magari mi venissero a trovare, guarda. Sarebbe fantastico, che ho le telecamere io sempre pronte, quindi le giriamo anche davanti alle mie, senza tagli. Quella è la cosa divertente. Tiziana Comastri, effetto placebo anche sugli animali. Allora, Tiziana, sugli animali il discorso è diverso. perché gli animali in realtà prendono dagli umani che hanno attorno. Io qui abbiamo qui attorno, perché non sono nostri ma convivono diciamo nel nostro ambiente esterno, abbiamo sei gatti e un cane, poi ogni tanto si aggiunge un altro cane, insomma ogni tanto si aggiungono nuovi elementi. Che cosa succede? Nel momento in cui sono state date più attenzioni ai gatti, il cane si è ammalato. Ma attenzione, come si è ammalato? Improvvisamente ha cominciato a piangere per dei dolori, è un cane che tra l'altro ha botto dei anni, quindi è pure vecchietto, ma ha sempre vissuto libero, quindi vive da Dio. Ha avuto dei dolori improvvisi. Che cosa abbiamo fatto? Nella logica di una persona normale li avrebbe portati immediatamente dal veterinario. Noi no. Gli abbiamo cominciato a dare più attenzioni. abbiamo dato da mangiare di più a lui, abbiamo scacciato i gatti quando stavamo vicino a lui, quindi abbiamo fatto l'esatto opposto, esattamente quello che voleva, voleva attenzioni. Il giorno dopo era guarito. da caso, non ha preso medicina, non ha preso niente, abbiamo capito lo schema. A questo punto ho capito lo schema dell'animale, che non è esattamente uguale al nostro, solo che gli animali sono più semplici da comprendere, perché loro sono proprio Pavlov, cioè stimolo-risposta, è molto più facile. Gli umani sì, ma ci mettono tutte le loro scuse, le dissonanze cognitive, le paranoie, le paturnie, quindi se avessimo la mente soltanto istintiva dell'animale sarebbe tutto molto, molto, molto più facile. per cui quando abbiamo degli animali, quando viviamo con degli animali o quando condizioniamo degli animali, perché spesso e volentieri in Italia non è che si convive con degli animali, cioè lì si tiene al guinzaglio, li si impone e non è che loro fanno il cacchio che vogliono, non funziona così in Italia purtroppo, quindi ancora di più sono in in condizionamento costante dall'umano e quindi prende tutto dall'umano. Spesso e volentieri addirittura i cani somatizzano una malattia prima dell'umano stesso, quindi quando qualcuno ha un cane che si ammala si dovrebbe preoccupare perché il prossimo ad ammalarsi della stessa cosa potrebbe essere lui, cioè lui il proprietario, se così si può dire. Quindi facciamoci attenzione, che se, ripeto ovviamente, io come al solito dico sempre la mia versione delle cose, non è mai la verità, mi lungi da me dire verità. Allora, dov'è Kevin? Ah, bella domanda Kevin, non lo so se è poi entrato in chat, io non ho seguito la chat, ho visto che mi ha mandato un messaggio su YouTube, per cui magari contattatelo su YouTube, sarebbe interessante averlo in chat. Vediamo un po', qui su YouTube parlano di sesso, cosa fanno? Katia se sei carina è una bell'anima magari. Cabodì, che state a fare, smettete, cominciate a provare subito, dai, forza! Star Yoda, ti rispondo solo perché ti chiami Yoda, vediamo. Le esperienze e le conoscenze delle vite passate, ce le portiamo anche in questa vita? Come nei casi di intuizioni particolari o di capacità innate? Allora, Star Yoda, si capisce che sei nuovo? Ne abbiamo già parlato. La risposta sulle vite passate è... ni. Nel senso che, le esperienze delle vite passate ce le portiamo in questa vita sì, ma non ne sei consapevole. In alcuni casi molto rari abbiamo delle capacità innate. ovvero capita che ci sono delle persone che si portano, o meglio che non dimenticano le capacità magari della vita precedente. Non so esattamente perché. Capita raramente. Però l'ho visto capitare. Quindi può essere. Le esperienze sicuramente le abbiamo. Ne parlavo l'altra volta, dicevo, per me le vite passate hanno cambiato la mia vita. Attenzione, io che non credevo assolutamente a niente con la scoperta delle vite passate, ma non con la scoperta perché ho visto un video o letto un libro. e con quello che ho fatto io e con quello che hanno fatto e con quello che ho fatto su tante altre persone, perché poi per un periodo ho fatto corsi ad altre persone e ne ho viste migliaia di persone, quindi ho visto davvero tante tante cose davvero inspiegabili, cioè inspiegabili per una mente razionale e spiegabili soltanto con le vite passate. Era proprio un corso sulle vite passate, quindi si portava la gente in vita passata. Detto questo, dicevo, per me le vite passate sono, se la volessimo metaforizzare in un linguaggio informatico, sono come una cartella del computer che viene completamente criptato, o meglio, un hard disk del computer che viene completamente criptato. quando si entra nelle vite passate si riesce a decriptare questo hard disk, ma all'interno di questo hard disk ci sono tante cartelle numerate dove non sai che cosa c'è dentro, quindi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, eccetera. quando vai a lavorare sulle vite passate entri in qualcuna di queste cartelle e vai a vedere quello che è accaduto ma ovviamente non ci vai così a capocchia ci vai con una logica ben specifica a cercare qualcosa che magari ti serve per risolvere qualcosa, per comprendere qualcos'altro E' raro che le vite passate influenzino la vita presente, però ti posso garantire che ho visto guarigioni immediate proprio sotto le mie mani. Tra l'altro che non guidavo neanche io, quindi si guidavano tra di loro. Ho visto persone che sono guarite da malattie croniche svegliandosi dalla vita passata, perché si stavano portando roba dalla vita passata. ci sta. Ti ripeto, è raro, ma succede. Quindi, assolutamente sì. La vita passata, tra l'altro, è una cosa fantastica per quanto mi riguarda che l'esperienza delle vite passate e la comprensione delle vite passate mi ha fatto perdere la paura della morte. Perché sai che fondamentalmente questo che porti è un vestito, quindi alla fine dopo un po' cambi vestito. E quando cominci a entrare in contatto con le tue vite passate, entrare in contatto con le tue esperienze, entrare in contatto con tutto quello che è stato il tuo passato e le tue vite precedenti, capisci che davvero non ha più senso avere paura della morte, perché questa è una tanto delle tante vite che vivrai dove fai più esperienze possibili e te le porterai in futuro, anzi forse più ne fai meglio è così. ti liberi del doverti vestire di queste vite terrene prima possibile. E infatti Lori Lazzarino mi dice il discorso sui cani. Ho due cani e ogni volta che do attenzione a una di loro dopo un po' ha qualcosa. Non è facile accettare Gian Natanzi, quindi siamo eterni, una parte di noi sì, cioè la nostra scintilla divina è eterna. Il nostro corpo no, purtroppo no. Daniele cosa ne pensi dello sciamanesimo? Dipende che intendi per sciamanesimo, se pensi adesso è la moda del momento innanzitutto. Sappiate che ogni anno c'è una moda. Tempo fa c'era la legge d'attrazione, tutto si vendeva sulla legge d'attrazione, poi c'erano le canalizzazioni, poi ci sono stati gli angeli, poi gli oracoli, poi... quest'anno è l'anno degli sciamani. Adesso tutti diventati sciamani, gli sciamani aiawaskeri, gli sciamani che fanno il peyote, gli sciamani che fanno il kabo, come si chiama, quello della ranocchia che ti devi bruciare le mani per mettere il coso da ranocchia, chi te fa il mescalito, sono tutti diventati maestri, maestri, sciamani di qualcosa. In genere hanno fatto un corso da qualche parte quindi non hanno neanche mai alzato il culo dall'Italia e però si chiamano sciamani. Gli sciamani veri, uno, non li trovate su YouTube, non li trovate su internet e non li trovate su Google. Se volete trovare uno sciamano reveeno, vero, forse, forse dovete alzare il culo andare in Amazzonia, andare in Peru, andare da qualche parte, stare lì, vivere lì, farvi amici di qualcuno che vi può portare magari da qualche sciamano vero e se questo vi accetta, forse, forse potreste imparare qualcosa. Tutto il resto, secondo me, è marketing. Detto questo, andiamo avanti. Giulia, non mi fate domande sulle persone. Che ne pensi di Vincenzo Fanelli? Conosci Dario Canil? No, non so niente. Non mi fate domande sugli altri. Fatevi la vostra esperienza, che vi frega della mia. Paola Trapani, sogno costantemente mia nonna da quando è morta, 9 dicembre, che mi racconta le sue giornate nell'aldilà, molto meglio dell'aldiquà, un mondo parallelo con modalità simili alle nostre. Fantastico! Paola, perché non ci scrivi un po' di racconti, che sarebbe carino sapere com'è l'aldilà secondo la visione di tua nonna, sarebbe molto interessante. Cavolo, magari, buttaci giù qualcosa e mi piacerebbe tantissimo leggere. Gian Natanzi, esercitare presenza porta intuizioni per il cambiamento? Gian Natanzi, esercitare la presenza porta la soluzione a tutti i problemi? Più di così che vuoi! La presenza è la soluzione a tutto, ricordati! Paola Trapani, scrivere in ciclopedia? Forse devi fare proprio questo, devi scrivere, chi lo sa? Pensa che c'è stato Cico Xavier che ci ha fatto libri su sta roba qui, quindi... Vediamo Faccialibro. Una curiosità, i cereali fanno male a prescindere o perché adesso sono ibridi? Michela, i cereali fanno male a prescindere adesso? Questo è poco ma sicuro. Prima facevano male anche loro ma facevano meno male. Ricordiamoci che le malattie sono arrivate con l'avvento dell'agricoltura. Prima non ci si ammalava. Quindi intanto l'agricoltura ha fatto danni. Poi che adesso sta facendo dei danni immensi è un altro discorso. Certo che un cereale antico, vero, non modificato potrebbe anche essere utile. Però ricordati che un cereale antico, piantato in una terra dove l'alluminio è 20 volte di più quello minimo garantito, dove abbiamo merda ovunque, nell'acqua, nei cieli, in ogni dove, il cereale, il seme, può essere pure buono, ma se tutto l'environment, come si suol dire, se tutto il resto è merda, ci facciamo poco. Però, se proprio non potete fare a meno dei cereali, mangiate almeno i cereali antichi, a patto che siano veramente antichi e non siano stati modificati anche quelli, o che non siano comunque di produzione di massa anche quelli, anche perché i cereali antichi sono vietati, quindi dovreste andare nei banchi dei seni, è praticamente impossibile trovare qualcosa di decente, quindi evitateli e restate a posto. Gisella Migliaccio, e le patate? Le patate non sono cereali, vai tranquillo. Antonio Rossetti. Ciao Daniele, cosa ne pensi dei cimiteri? Che te devo dire? Cosa ne pensi dei cimiteri? Che cosa vuoi che ti risponda sui cimiteri? Un modo per dare un contentino a chi rimane. Sinceramente, raga, detto tra me e voi se volessimo seguire il ciclo naturale quando uno muore dovrebbe essere lasciato nella terra e mangiato dai vermi perché cenere eri e cenere ritornerai cioè tu sei nato dalla natura e dovresti tornare alla natura noi siamo l'umano occidentale è stato così tanto staccato dalla natura che manco dopo la morte si riesce a ricollegare Cioè, ragazzi, ci sono persone che non hanno contatto con la natura mai. Mai! Ricordatevi quale è stata l'ultima volta in cui avete avuto contatto con la natura, cioè siete stati a piedi scalzi da qualche parte, cioè vi siete potuti scambiare ioni con la madre terra. Quando? Non col cemento di casa vostra, perché tanto dentro casa state con le calze, con le ciabatte, dentro la doccia c'avete il tappetino di plastica, quando state fuori state con le scarpette da tennis sempre di gomma, perché c'è sempre una bella schermatura di gomma tra voi e la terra, Quando andate in mezzo ai frasche, oddio, non se non me pungo e me devo mettere le scarpette. Se stiamo spiaggia, forse giusto lì ci riuscite una volta ogni tanto che andate in spiaggia. Ok. E cazzo manco quando moriamo. Manco quando moriamo riusciamo a stare dentro la terra. Ci devono mettere dentro una barra di zinco. Zinco. Zinco vuol dire che voi da lì non uscite manco per sbaglio. in più dopo che ci hanno zincato tra l'altro adesso c'è l'altro problema sui cimiteri perché voi non lo sapete forse ma se chiedete se chiedete a chi sta nei cimiteri, sa che adesso c'è un problema di fondo, perché prima le salme diventavano cenere in un determinato periodo, adesso quel periodo si è moltiplicato, quindi le salme sono mummie. Sono mummie perché? Perché ci imbottiamo di conservanti dalla mattina alla sera. Quindi, mangiando noi costantemente conservanti, il nostro corpo si conserva esattamente come una salsiccia che mettiamo in frigo, come una salamella che mettiamo in frigo e noi diventiamo delle salamelle morte messe all'interno di cofani di zinco e restiamo lì. Facciamoci buttare nella terra, facciamo... Se proprio, ragazzi, ma pensateci per un attimo Se vogliamo davvero, credo che sia il top, le nostre cellule, il nostro DNA, facciamolo mangiare ad animali che magari possano trarre beneficio da quell'energia. Chissà che magari quel verme che ci mangia oggi non si reincarna con un briciolo di nostra esperienza dentro. Capite? Questa è la mia visione dei cimiteri. Io ho sempre detto, se devo morire, una volta che sono morto, buttatemi dentro la foresta, fatemi stare dentro la foresta e va bene così. Non voglio nemmeno essere cremato, nemmeno essere bruciato. Perché mi devi bruciare? Ritornami alla terra! sono una creazione della Terra, fatemi ritornare dentro la Terra, questo è quello che penso. per i liberi funerali, che tra l'altro è uno dei business più grandi in assoluto, è uno dei business più grandi della storia. Voi non vi rendete conto che cosa c'è dietro il business dei cimiteri. Una cosa aberrante, meglio che non lo sapete. Quindi siamo Jonathan Cadenazzi, siamo salami in vita e salami in morte. No, no, neanche perché i salami almeno vengono mangiati da degli animali. Quando mori non vieni mangiato da nessuno. Cioè tu mangi animali dalla mattina alla sera, tu mangi la terra dalla mattina alla sera, tu mangi i frutti della terra dalla mattina alla sera e manco quando mori ridai qualcosa alla terra. Questo io ci ho fatto un video, tra l'altro sto cercando di studiare una cosa ma diventa un po' difficile fare. ogni e qualunque cosa voi usate ogni singolo giorno avete attorno a voi avete addosso state toccando nasce dalla morte di qualcuno o di qualcosa di un essere vivente o dalla deturpazione di qualcosa quindi o è stato scavato per tirar fuori degli elementi della terra o è stato ammazzato per poter farci qualcosa cotone legno qualunque cosa quindi voi attorno a voi avete morte Ok? Ogni tanto qualcosa ridatela alla terra. Ogni tanto, uno spicciolo. Manco l'immondizia ridatela alla terra perché viene bruciata. Manco una fetta d'anguria, quella che rimane. Manco quella riduttate in giardino perché sennò marcisce e puzza. Capite? Cioè, ridate alla terra! Ridate alla terra ogni tanto, tanto sentitevi un po' in colpa, cazzo, ogni tanto per tutto quello che usate della terra e che non date niente in cambio. Una banalità, una delle ultime cose che ho fatto è stata la compostiera, cioè tutto, mangiando fondamentalmente frutta e verdura, praticamente l'immondizia non la butti più. per cui butti tutto in compostiera e si crea un ecovillaggio dentro quella compostiera, ci sono quante esseri animali, quante specie, quante robe, bello vederlo, cioè, vedete, è bello vedere roba che marcisce. Sì, ma la cosa bella è che non puzza, la cosa bella è che torna nella terra, quindi è uno dei miei tanti modi per ridare qualcosa alla terra. Vediamo un po'. Ah, oggi mi sono fatto prendere. Daniele guadagna milioni con YouTube, voi siete discopati e diventato il 10 uomo più ricco della mondo, andate su Forbes. Domi dimmi, ma da dove arrivano? Cioè io non ti banno perché sei veramente simpatico, perché a volte ci dite cagate pazzesche, riesci a dire delle cazzate fondamentali. Sì, magari, se guadagnasse su YouTube. Allora, cosa significa gola facilissimamente infiammabile che mi fa sentire aria fredda? Gola secca anche se bevo, una narice non è mai completamente libero, il fastidio non è forte ma costante. Marco Rabona, tutto ciò che riguarda la gola? Tutto ciò che riguarda la gola è il chakra della gola e della comunicazione. Quindi una gola infiammata ti fa sentire il freddo, quindi ti congela, ti potrei dire che ti congela le parole in bocca. Marco, hai problemi a esprimere? Hai problemi? Hai cose che non riesci a dire? Hai cose che vorresti dire ma ti tieni in gola? Pensaci. Potrebbe essere questo il motivo. E in più la narice è sempre tappata, mai completamente libera, quindi tappata. E sperimenti c'è qualcosa che ti puzza nella tua vita che non vuoi sentire. Qualcosa del genere. Allora, andiamo un po' su Facebook, sennò poi si sentono esclusi. Stefania Cirmi, Dani, quando una sensazione è vera? Stefania, quando è vera? E' semplice. Andiamo avanti. intendi per quando una sensazione è vera? Le sensazioni sono sempre vere. Se c'è una cosa che non puoi bleffare, sono le sensazioni. Se studiassi PNL, impareresti che l'uniche cose che non possono essere costruite sono le sensazioni. C'è una sensazione, o la provi o non la provi, non puoi costruirla. Mentre io ti posso dire immagina un elefante a pua rossi e verdi, e lo puoi immaginare, quindi puoi costruire questa immagine, io ti dico adesso prova la sensazione di resilienza. Ma che cazzo si fa? Boh, quindi non la puoi provare, non la puoi immaginare. O l'hai vissuta e la riprovi, quindi la ricrei nel tuo corpo, quindi generi la chimica necessaria, crei il neurotrasmettitore necessario per darti la sensazione, o non lo generi. Quindi la sensazione è sempre vera se la provi. Vittorio Laurito, Vittorio Laurito, ogni tanto fai delle domande intelligenti. Come mai? Questo penso è il multitasking. Ho fatto il corso di Max Formisano su Naera e dice che non si deve fare assolutamente. C'ha ragione, dipende ovviamente per quale obiettivo. Se devi concentrarti, Vittorio, se essi seguito uno dei miei presidenti FotoFlow... spiegavo come fare le cose, non mi ricordo quale era la domanda, però il concetto era proprio quello, cioè se devi fare una cosa devi fare una cosa, punto, nel massimo dell'attenzione, perché se no ovviamente ti distrai. Se vuoi entrare in produttività, cioè se vuoi produrre seriamente, devi fare solo una cosa, non puoi avere 700 schermate attive, fare 300.000 cose in contemporanea, cioè non è infattibile. quindi il multitasking non va fatto. Il multitasking non va fatto se ovviamente dovete fare qualcosa di importante. Se poi state facendo una diretta come sto facendo io e nello stesso tempo devo guardare tre chat, seguire due streaming, una schermata di altre mille cose, o fai il multitasking o non puoi fare quello che faccio io. Quindi, dipende sempre dall'obiettivo. Alessandro Cimbali o Cimbali? Cimbali o Cimbali? Cimbali, perché fanno parla proprio di Cimbali. Lipton, che non è quello del Tellipton, ma è Bruce Lipton, dice che la mente controlla i geni, non i geni quelli della lampada, i geni del DNA. E quindi secondo te, che sarei io, è possibile controllare l'invecchiamento del corpo? Alessandro. Allora, secondo la medicina, l'invecchiamento del corpo è dato dal, se non ricordo male, dai telomeri. Io li chiamavo telomari, perché ricordarmeli mi ricordavo il telomare, no? Che è una tecnica di memoria che Vittorio Laurido insegna. I benedetti telomari Se non ricordo male, sono le punte dei nostri geni. Ora, ci sono alcune cellule, ad esempio, che si replicano sempre. Perché si replicano sempre? Perché i telomeri non si riducono. Ciò vuol dire che una staminale... adesso magari c'è qualcuno che di medicina sto dicendo le cazzate mostruose, però correggetemi se sbaglio, non è che sia così bravo in questa cosa. Comunque sia, le cellule che hanno il DNA, mi pare, che ha telomeri che non si consumano, sono replicabili a vita. E' come se tu potessi fotocopiare quella cellula costantemente a vita, ok? Quindi non si consuma mai. La seconda copia è esattamente uguale alla prima. Non c'è un... Il telomero non è un gene esatto, è una parte del gene, se non ricordo male, o è una parte della cellula, boh, non mi ricordo. Vabbè, comunque sia, è il telomero. Qualunque cosa esso sia, può fare questo. Invece, nelle altre cellule, i telomeri si riducono, quindi ogni volta che si fa una copia, la copia è un po' peggio della prima. In qualche modo, perde dei pezzi. Quando i telomeri si riducono a zero, quella cellula muore e non riesce più a ricostruirsi. Forse ho detto delle cagate, magari qualcuno che ne sa più di me di medicina potrebbe correggermi se sbaglio, sarebbe una gran cosa. Quindi detto questo, in teoria, se noi riuscissimo a, non so come, a far sì che i telomeri si consumassero meno possibile, potremmo vivere di più in teoria. Però questa è una teoria. In realtà si potrebbe lavorare molto sulle cellule staminali, ci stanno lavorando. Le cellule staminali sono quelle che potrebbero ricostruire praticamente qualunque cosa. Adesso stavo vedendo che hanno ricostruito il sangue in provetta, cioè il sangue in un futuro non ci sarà più bisogno di estrarlo dalle persone con tutti i rischi che ci sono. ma poterlo costruire dalle cellule staminali e ne puoi ricostruire quanto ne vuoi perché sono quelle staminali apposta che non muoiono mai, quindi ne puoi creare litri dalla stessa cellula. Quindi insomma questo è quello che che ti posso dire. Per cui si può ridurre l'invecchiamento, ma vediamolo da un altro punto di vista. L'invecchiamento lo puoi ridurre vivendo sereno, cioè la fonte di tutti i mali è lo stress, è la fonte dell'eterna giovinezza è lasciare andare. Tutti gli ultracentenari hanno questo in comune, se ne fregavano fondamentalmente, lasciavano andare. Quindi poi teoricamente Puoi mangiare, bevere, fumare, perché c'era una delle donne ucraine arrivata a 130 anni che mangiava, beveva vodka e fumava a 130 anni ed è arrivata a 130 anni. Però non si ne fregava niente, non ha visto morire persone, niente la toccava, è quello fondamentale. Se vivi sereno, campi 100 anni. C'è un vecchio detto che dice che chi si fa i cazzi suoi campa cent'anni. Ragazzi, la saggezza popolare ci dice molto di più di qualunque corso di formazione. Stefano G., secondo te perché sono morti tanti artisti giovani, soprattutto cantanti? Rispondo Stefano e poi andiamo in chiusura. ma ragazzi allora il mondo dello spettacolo io ci sono entrato un attimino per sbaglio il mondo dello spettacolo è pieno di gente complessata quindi come tutti fondamentalmente con un bisogno estremo di ammirazione Non se li risolvono i bisogni, cercano di soddisfarli. Se di soddisfarli come? Stando su un palco. Ricordatevi che la maggior parte delle persone che sta davanti ad un obiettivo, quindi vi parlo di televisione, o su un palcoscenico, o su una passerella, o su un cartellone pubblicitario, o su qualunque altra cosa, di fondo ha il bisogno di ammirazione e sfruttano poi o la bellezza fisica, le modelle, i compagni, oppure sfruttano le capacità, la capacità degli attori, eccetera. Guardiamo i grandi attori, la maggior parte, tantissimi sono morti sfonnati, c'è chi si è suicidato, grandi artisti suicidati, cantanti, rock band, da Michael Jackson in poi. Ragazzi, è gente estremamente complessata che arriva al successo proprio per soddisfare quei complessi. Non se li risolve, se li soddisfa. Ma così facendo, prima o poi, va a finire male. Perché poi diventano una droga sempre di più, cioè l'ego chiede sempre di più. E quando poi il giochino finisce, non sai più dove andarti a nutrire. C'è gente che C'è gente che, ad esempio, campa della bellezza fisica, ok? Non si sentono di valore, pensano di non valere e la loro forza è la bellezza fisica. Questo capita spesso per modelli e modelle. ma finché sono sull'onda, sul flusso della passerella, dove tutti le vogliono, tutti eccetera eccetera, bene. Quando poi comincia a scemare la loro bellezza e poi diventa un casino, perché poi che gli racconto? Prima io mi facevo forte la mia bellezza e mo' Che succede? Questo è meglio che non invecchiano mai, perché o crescono di cultura, di conoscenze, di abilità, o se sperano di essere fighe per sempre ti devi cominciare a rifà, e a rifà ancora di più, e a truccà sempre di più, ma poi diventi una roba inguardabile, e lì diventa il problema, perché loro non fanno altro che allungare l'agonia. Cioè, invece di risolverti la cosa subito, magari quando sei giovane e viverti una vita serena, ti ritrovi a 40 anni, a 50 anni, che non sai niente, che hai fatto soltanto palestra, bodybuilding, che ne so, rifacimenti di labbra, tette, culi e compagni, e ti ritrovi a 50 anni che questa è la tua conoscenza. E mo che fai? Ti rifai ancora di più. Non ha senso. Quindi, non è facile. Questo è il problema di tantissimi artisti bravi che, tra l'altro, ieri dicevo che spesso il bullizzato, cioè quello che è un po' sfigato di suo, che viene visto come uno sfigato, ha questa capacità che se reagisce potrebbe veramente diventare un grande, cioè potrebbe creare da questa reazione, quindi il principio è, ah, voi mi prendete per culo, adesso vi faccio vedere chi sono io. Da questo adesso vi faccio vedere chi sono io. Sono nati grandissimi talenti, grandissimi artisti, grandissimi imprenditori. Il segreto sta che Sta nel fatto che quando hai raggiunto il successo, se vieni intortato da questo successo e non lo usi per risolverti quello che ti ha portato al successo e quindi usare il successo al meglio, quell'esatto successo che ti ha portato in alto ti fa fare un tonfo della madonna. Quindi, di fondo, più vai in alto, più quando fai il tonfo e ricaschi giù farà male. Perché una cosa è cadere dal primo piano, una cosa è cadere dalle stelle del cielo. Ecco perché i loro tonfi fanno male, e se non sono in grado di gestirli, si ammazzano o muoiono completamente. Perché arrivano allo stremo, quindi loro esagerano tutto, ed esagera anche giustamente l'anima. Ok, non hai capito un cazzo, basta, ok? Julian Green, Dani, io so sfigato, senza essere diventato manco un medio. Un medio, un dito medio? Altro che grande. Julian, Julian è la tua reazione, cioè puoi scegliere di restare sfigato oppure puoi scegliere di cambiare le cose. Io vengo dallo stesso mondo, io ero proprio sfigato tanto, io usai come mezzo per uscire da sfigataggine il vendere, fare aziende, vendevo quando avevo la mia prima vendita che l'ho fatta a quattro anni, a sei anni avevo già il mio primo capitale, a dodici andavo in giro per le fiere, andavo via così. Quindi, capi, ognuno usa la sua scusa, c'è chi si pompa dei muscoli per creare un altro modo, c'è chi fa un sacco di soldi, quello che ho fatto anch'io, ognuno c'è il suo modo di reagire, c'è chi non reagisce, c'è chi non reagisce e si deprime. Anche quella è una reazione, certo, non è utile a nessuno, però è una tua scelta. Cioè, fermo restando il mondo che ti sta offrendo un'opportunità, ovvero c'hai un environment, un contesto che ti dice se è uno sfigato, che ti tratta male, che ti butta giù costantemente, tu puoi scegliere come reagire. Puoi reagire con, ok, avete ragione, sono un idiota, sono uno sfigato, me ne sto a letto a deprimermi, a piangere con me stesso, oppure puoi reagire dicendo, ah sì? Aspettate, va, ora vi faccio vedere un attimo come funziona. Ovvio che per far vedere un attimo come funziona ti devi si rinchiudere in casa, ma studiare. Conosci, comprendi, impari, testi, acquisisci abilità, acquisisci conoscenze, acquisisci capacità, comunicazione soprattutto, perché ricorda che la comunicazione è l'arma migliore per fare qualunque cosa. Qualunque cosa. Ragazzi, io qui lo dico e qui lo nego, però passatemi una cosa. L'Italia sta diventando sempre più ignorante. Ignorante! Cioè io sto vedendo un'ignoranza devastante. Gente che ci scrive delle mail con dei verbi messi a caso, tipo slot machine, dei punti, punte virgola e tre punti, messi così come se si buttassero dei coriandoli, visto che siamo a carnevale, e cascano casualmente all'interno di testi, testi che vengono usati con dei condizionali congiuntivi random, così uno è butto lì, uno mette un sedi qua, uno mette un... così a cazzo! Cioè ragazzi, prima di... Infatti, una cosa che voglio cercare di mettere suonare è un corso di grammatica italiana. Cioè, noi già viviamo in un paese in cui siamo ignoranti di nostro, che non sappiamo manco le altre lingue. Ma cacchio, almeno l'italiano? Cazzarola! Almeno l'italiano? Studiamolo! Studiamolo! Perché non c'è niente di peggio quando comunichi con una persona che dici una corbelleria mostruosa. Cioè, quella persona, a voi li volete conquistare ragazzi e ragazzi? Cominciate a parlare bene. Bene. Non vi dico, prima parliamo italiano, poi una volta che abbiamo la lingua parliamo di qualche argomento interessante, ma è inutile che vi create degli argomenti interessanti se poi il modo con cui lo comunicate fa cagare. Mi raccomando. Quindi, davvero, il mondo cerca di rendervi ignoranti, voi cercate di capire almeno di saper parlare, di saper scrivere, di saper fare una presentazione, di saper presentare voi stessi, di saper vendere voi stessi. Qui stasera faccio proprio da demotivatore, ragazzi. Io ultimamente sto avendo rapporti con delle aziende, anche per Anaera e per altre cose, e per me è sconvolgente, io che vendo da quando avevo sei anni, quattro anni, io mi sto rendendo conto che c'è gente che fa l'imprenditore che uno non sa manco scrivere, due il problema è un altro, e che non ha la più pallida idea del perché ha fatto quell'azienda, non la sa descrivere, non ha delle parole, non ha un motivo per cui l'ha creata, non ha una passione di fondo, non ha un pitch. Il pitch è la presentazione, cioè se tu uno ti trovi in un ascensore e dici tu che fai nella vita? Tu hai tre minuti per raccontargli che fai e gli devi convincere pure a vendere o comunque a venirti a trovare la tua azienda a vendegli qualcosa. La maggior parte delle persone non lo sa Crea un'azienda senza manco saperla descrivere, senza avere una presentazione, senza avere niente! Ragazzi, è follia! Questa è follia! È letteralmente follia! Poi non vi lamentate che muoiono 470 aziende al giorno in Italia, perché ce lo meritano! E' giusto che sia così. Ho fatto un video del demotivatore. Fare l'imprenditore è un lavoro. Così come fare l'imbianchino, così come fare l'elettricista. Avete studiato anni per fare l'elettricista, studiate altri anni per fare l'imprenditore. Se no fate l'elettricista sotto padrone, che è meglio. Se no sarà peggio. Ma soprattutto imparate a comunicare. La comunicazione è alla base di tutto. La comunicazione è alla base di tutto. Scrivetevelo, ricordatevelo. Dovete saper comunicare bene, quindi in un linguaggio appropriato. E poi dovete sapere che cosa comunicare. Quindi gli argomenti li aggiungiamo dopo, le tecniche di comunicazione li aggiungiamo dopo. Ma uno, dovete sapere la vostra lingua. Due, dovete sapere che cosa dire. Tre, dovete saperla dire. E questo è un buon inizio per superare qualunque tipo di autostima, ragazzi. Perché vi posso garantire che la mia autostima me la sono giocata così. Quando ho iniziato a studiare programmazione neurolinguistica, quando ho iniziato a studiare le conoscenze della mente, questo ha cresciuto le mie capacità e quindi accrescendo le mie capacità riuscivo a comunicare meglio. Il resoconto delle persone era diverso, il feedback delle persone era interessante. Mi guardavano come un idiota che non sapeva far fogliare quattro parole e non sapeva neanche che cosa dire. Dopo venivano affascinate da quello che dicevi e quindi diventi affascinante, la gente ti vuole ascoltare perché tu hai qualcosa che loro non hanno, loro non sanno, quindi tu diventi una fonte di crescita per loro, ma non solo. Se sei bravo diventi anche una fonte di emozione per loro. Quindi tutto questo si fa solo con le parole. Si fa con le parole, col paraverbale, col non verbale. Questa è un'arte. Questa è la vera arte che tutti possono acquisire, perché a differenza di tante arti come il canto, il ballo, la pittura o il suonare uno strumento, è qualcosa dove in parte può essere innata, in parte devi avere determinate qualità, in parte devi avere tanto tanto studio, le qualità di comunicazione non nascono con noi, vengono apprese. E nel momento in cui li apprendi, l'autostima se ne va, cioè la scarsa autostima se ne va perché vedrai che le persone penderanno dalle tue labbra. Vedrai che le persone quando apri bocca si girano tutti verso di te perché stai dicendo cose interessanti. Inizierai a essere invidiato dagli altri perché cacchio quando ci stai tu al tavolo gli altri non possono parlare. Anzi addirittura arriverai a un punto in cui è meglio che stai zitto. A me a volte capita. Se sto a un tavolo io sto zitto assolutamente perché sennò diventano tutte scatole. Ma perché mi viene? Perché se devo entrare in una discussione, in qualcosa, cerco di apportare il mio. e se cominci ad apportare il mio, e questo mio è interessante di più rispetto a tutti gli altri, perché c'è una conoscenza 20 volte superiore a quelli che stanno prendendo gli spritz, tu bruci tutto l'audience e tutti seguono te. Questo attira tutta una serie di invidie, eccetera, ma attira anche tanta fascinazione da parte del pubblico, quindi diventi... questa si chiama leadership. diventa autorevolezza. Ciò che dici ha un valore. Tu rispondi a delle domande, dai qualcosa di buono. Questo ti dà autorevolezza, ti dà leadership, ti dà il seguito, ti dà i followers, ti dà i like su Facebook. e ti dai diti alzati su Facebook. Questo non è qualcosa che impari sotto ipnosi, questo è qualcosa che impari sbattendoti sui corsi, sui libri, sui video, sulle esperienze, su tante porte in faccia, su tante ridicolizzate, ma poi alla fine ne hai ragione. Poi alla fine la tua sicurezza cresce non perché hai fatto un magicabula chi te se in cula come si suol dire, la tecnica magica che è nella tua testa io vengo in ipnosi, te metto e te metto dentro, tu sei sicuro, tu sei sicuro, tu sei sicuro oppure ti senti e metti le cuffiette, no? tu sei uno sfigato cronico, ti metti le cuffiette la notte e tutta la notte dicono tu hai una grande autostima, tu sei un dio, tu sei fighissimo, tu quando parli tutti ti ascoltano, tu sei un grande, tu sei un genio, tutti te vogliono, tutti te ammirano Poi il giorno dopo ti alzi, vai lì, spacchia, adesso vado, perché signori, io quando vi dissi, vi dicesti, non è che avete imparato l'italiano durante quella notte, vi ha riempito di puttanate. quindi diventate uno sfigato che prima il fatto di essere sfigato ricordatevi che vi protegge dal non fare figure di merda perché se uno non parla è perché sa di non conoscere ed è meglio non dare l'impressione di non conoscere che dare la certezza di essere un idiota ok? quindi è meglio non automotivarsi questo è il paradosso della motivazione non fatevi Non motivatevi a caso se non avete le conoscenze di base, perché potrebbe avere un effetto negativo drastico. Prima acquisite conoscenze, dopo le fate vedere in pubblico. Ma le conoscenze ve le acquisite non sotto ipnosi, non con l'omeopatia, non con le meditazioni o con le vibrazioni a 432 o con i bini orali e tutte quelle minchiate lì, le conoscenze le acquisite soltanto in una maniera, sbattendovi con la testa sui libri, sui video, sugli esercizi, sulle esperienze reali. Questa è esperienza, questa è la realtà, questo è quello che vi serve per farvi evolvere. Tutto il resto, passatemi il termine, è medicina omiopatica. Cioè, basta raccontare, sono tutte cazzate. Non voglio esagerare, perché non è proprio così, però Chiamate gli angeli, fate meditazioni, andate dagli sciamani, piatevi l'ayahuasca, fate quello che vi pare, ma la conoscenza non ve la dà nessuna di queste sostanze, non ve lo darà nessuno sciamano, non ve lo darà nessuno. La conoscenza ve la potete dare soltanto da voi. Ecco perché tutto quello che faccio è basato per trasmettere conoscenza. Ho creato un progetto, Anaera, che serve proprio a questo, per infilare quanta più conoscenza possibile. La conoscenza è il vero potere, Alessandro. Sì, la conoscenza è il vero potere. In qualunque caso, conoscere qualcosa prima degli altri è sempre un vantaggio enorme. Nei mercati finanziari avere un'informazione un minuto prima ti rende miliardario. È sempre conoscenza. Ricordatevi, voi avete paura perché non conoscete. La paura è mancanza di conoscenza. Io ho paura di un'ombra che mi passa perché non so chi è quell'ombra, ma se scopro che quell'ombra è mio padre che mi sta venendo da una mano dall'aldilà, perché devo averne più paura? Quindi, ciò di cui ho paura è qualcosa di cui manca la conoscenza, semplicemente. La paura è l'opposto della conoscenza. Non è l'opposto del coraggio, ragazzi. La paura è l'opposto della conoscenza. ovvero paura è uguale ignoranza, perché nel momento in cui non ignori più e conosci ciò di cui hai paura, non hai più paura, semplicemente. E detto questo, ragazzi, con questa ultima perla data ai porci, come al solito, perché sappiamo che siamo un manipolo di porci, tra l'altro c'è sempre di più, ormai nella chat abbiamo scoperto che ci sono davvero tanta gente, che fa questo visto che nel frattempo è arrivato anche kevin kevin gains si ero nel flusso kevin io adesso vi lascio perché è un'ora e ventiquattro e vi sto tediando già da un po' troppo tempo kevin però ti stanno aspettando tutti in chat vai su followtheflow.club entra nella chat che ti aspettano tutti quanti a braccio aperto e oggi la prima cosa che mi hanno chiesto in chat ma kevin kevin hai creato un mostro cioè ti sei autocreato un mostro quindi moso cazzi tua ragazzi è stato bello così La prossima volta sarà ancora più bello, questo era Follow the Flow, appuntamento numero 18 del martedì. Vi ricordo che da oggi in poi i live saranno solo martedì e giovedì. Vi ricordo che la chat, per chi non lo sapesse, è su Telegram. Leggete su Facebook nella mia pagina. Quindi trovate o la chat su Telegram, che è t.me slash followtheflowchat, oppure, molto più semplicemente, andate su www.followtheflow.club, il sito, e lì dentro c'avete la chat integrata. Entrate lì dentro, la usate o sul sito, la usate da Telegram, la usate da quello che dallo strumento che volete. Cari amici, grazie di tutto, entrate sulla chat, condividete i vostri momenti, condividete le vostre conoscenze, chi aveva quei sogni sull'aldilà ci mandasse un po' di notizie dall'aldilà che ci interessano sempre, grazie di tutto e questa era follow the flow non ha un programma non ha un tema ma anche questa sera nulla è accaduto per caso tutto avrà avuto un significato per voi che l'avete ascoltata o almeno spero ma soltanto se vi siete veramente soffermati a cercarlo follow the flow segue il flusso e lascia che sia ciao a tutti ragazzi.










