25 - FOLLOW THE FLOW - Podcast 22/3/18 - Daniele Penna

Recording of Follow the Flow (episode 25) — a live, freeform podcast by Daniele Penna (22–23 March 2018). Penna leads a loosely-structured conversation with an online audience about life purpose, slowing down, freedom from competitive goal-chasing, personal change, and practical psychology (PNL). The episode mixes storytelling (the fisherman/entrepreneur parable), audience Q&A, practical advice on change (minimising obligations, communication, independence), and reflections on media/TV and spiritual experiences (‘‘momenti o cazzo’’/illuminations).
Chapters
Cari amici buonasera, benvenuti al venticinquesimo follow the flow, speriamo che questa sera i problemi di tech ci siano meno possibili o che non ci siano del tutto, così iniziamo, anche perché stasera ho un'interessante domanda con cui iniziare, perché come al solito sapete che follow the flow è una trasmissione audio casuale che non ha un programma, in realtà il programma ce l'ha o meglio, non ha un... non ha... non ha un programma e sto pensando a 700.000 cose e mi confondo io stesso, aspettate che entro nel flow io per primo, se no non va bene. Tra l'altro qui fa un caldo spaventoso, non si muove una foglia che l'inconscio non voglia, no, qui non si muove una foglia che... che il nostro tempo non voglia. Bene, Daniele, ci sono tutti? Ok, bene ragazzi. Buonasera a tutti. Siamo un centinaio più o meno da una parte, un centinaio dall'altra. Ora, come vi dicevo, i follow the flow seguono il flusso innanzitutto della mia vita, dei miei pensieri, e fondamentalmente, come ho sempre detto, servono a me, prima di tutto, per cui voi siete un pretesto per poter costringermi a stare in queste due giornate, il martedì e il giovedì di ogni giorno, se non ci sono problemi. vari, o se non ho altri viaggi o cose particolari da fare, mi costringono a stare sul pezzo, mi costringono a connettermi, mi costringono a stare al 100% connesso con quella con quella coscienza collettiva, con il divino, chiamatelo come volete. E devo dire che da quando sto facendo questo ho avuto un salto di consapevolezza infinito. Le consapevolezze sono per quelli che mi conoscono, sono i cosiddetti momenti o cazzo, cioè quando tu improvvisamente, mentre stai magari insomma, leggendo una cosa, guardando la natura, ascoltando un follow the flow, improvvisamente qualcosa scatta dentro di te, comprendi che stai... sta cambiando qualcosa, comprendi che hai avuto un'illuminazione, qualcosa... è un po' come quando riesci a trovare una chiave o una password o una combinazione che apre il cassetto dei desideri, no? Oppure quel cassetto che ti fa comprendere qualcosa di nuovo. Io li chiamo in momenti o cazzo, cioè perché quando ti arrivano ti viene da esclamare proprio questa frase qua. Io nel frattempo c'ho insetti ovunque, perché poi voi dovete sapere che io qui sto nella sto in mezzo alla natura e sono l'unica fonte di luce nell'arco di 30-40 km per cui tutti gli insetti stanno qua e ovviamente stanno, io sono al buio, con un monitor davanti, sono tutti sul monitor, alcuni sono dentro il monitor, è bellissimo vedere gli insetti che si mettono tra l'lcd e le luci, per cui tu vedi delle farfalline che si muovono dentro il monitor, sono delle cose fantastiche. Vabbè, comunque detto questo Ho fatto immaginare un attimo la mia situazione e quindi in questi momenti ho avuto davvero tanti in questo periodo. Quello con cui volevo iniziare la giornata, con cui volevo iniziare questo follow the flow, vediamo se riesco a mettere quattro parole in croce oggi, è questa. È una domanda che nella mia testa è venuta e è sorta più di una volta nella mia vita. e sorgeva puntualmente nei momenti in cui io mi ritrovavo in posti molto spesso in mezzo alla natura, molto spesso da solo, molto spesso senza un tempo, cioè dove non dovevo fare chissà che cosa, ma ero lì, cioè ero presente, punto, facevo quello, ero lì. Mi è successo quando ero a 16 anni in mezzo al mare da solo di notte, mi è successo quando stavo in Sardegna in un resort vuoto che avevano aperto per me perché avevo una serie di cose che dovevo fare e quindi mi sono ritrovato sulla spiaggia alle 6 di mattina con i pellicani rosa che mi volavano sulla testa e questa domanda è stata quella che mi ha portato dove sono arrivato adesso. E questa domanda mi sorgeva nella mente quando ero ancora all'interno del sistema, cioè quando rispettavo le regole del sistema, quando ero convinto che quello che mi avevano propinato sin da piccolo era vero, era Bibbia pura. E la domanda che mi sorgeva in quei momenti di assoluta pace, tranquillità, relax, serenità e benessere, sapete qual è? Vediamo se qualcuno ci è mai arrivato. Sapete qual è la domanda che mi veniva costantemente in mente in quei momenti? La domanda che mi sorgeva in quel momento era, che cazzo corri a fare? Passatemi il termine. Però era proprio questa, era un virgolettato, quindi quando si virgoletta si può dire un po' quello che si vuole. La domanda che mi sorgeva a mente, mentre stavo lì in una pace assoluta, in una serenità assoluta, dove non esisteva più niente, dove non esistevano le sei aziende che avevo, dove non esistevano le cose che dovevo fare, gli obiettivi, il successo, la competizione, i soldi, tutto è seminato qua, Ma la domanda che mi veniva in quel momento mentre mi svolazzavano i pellicani rosa sulla testa era ma che cazzo corri a fa? E questa è un po' E un po' e un po' la c'è una metafora molto bella o una storia molto bella che mi piacerebbe mettere in in video, fare proprio un cortometraggio, ed è quella che mi accompagna un po' ultimamente da un po' di anni. Ed è la storia di questo mega imprenditore con decine di aziende, migliaia di persone sotto di lui, un sacco di affari, un sacco di business, che riesce finalmente a prendersi una settimana di vacanze. Se ne va in questo posto in Polinesia, non so dove va via, e si ritrova su questa spiaggia bellissima e infinita Ma il primo giorno lui arriva in questo resort e già ci aveva tre telefoni con lui, quindi scende in spiaggia, mezzo costume, ma col borsello tre telefoni che gli squillavano, che continuava a parlare. Compra, vendi, fai questo, fai questo, l'accordo di su, l'accordo di giù, fai di qua, fai di là, fai di là... Bene, e mentre stava parlando al telefono con tutti i suoi sottoposti, si rende conto che da lontano c'era un tizio, un'ombra, che stava lì quasi immobile. Allora incuriosito, mentre continuava a parlare, a fare affari al telefono senza godersi tutto quello che c'era attorno, va verso quest'ombra e scopre piano piano, mano a mano che va avanti, che quest'ombra era un pescatore. Allora va verso questo pescatore e si avvicina, chiude un attimo i telefoni, in un momento di pace riesce a spegnere tutti i telefoni, guarda, questo pescatore è tutto concitato, tutto pieno dei suoi obiettivi, chi te... ma tu scusa, ma tu che stai facendo qua? Il pescatore lo guarda e dice, sto pescando, sto pescando quei pesci che mi servono per mangiare con la mia famiglia stasera e me la sto godendo. Ah, come? Ma come puoi pensare così? Dice l'imprenditore. Tu non hai idea di quello che potresti fare in questo mare pescosissimo! Tu non sai delle opportunità che hai di fronte a te che ti stai perdendo! Il pescatore lo guarda e dice, eh, dì, spiegami. Ma tu non hai idea di quello che potresti fare. Tu potresti prendere una barca e con questa barca andare in mare, invece di stare qui sulla spiaggia, qualche canna in più e pescare molto più pesce. E il pescatore lo guarda e dice, ok, e poi? E questo pesce che peschi di più torni sulla riva e lo vendi agli altri e con questi soldi compri più canne da pesca e compri una barca più grande. E' il pescatore. E poi? E poi come? E poi madonna, cazzo, non capisci? Compri una barca più grande, fai più pesci, peschi di più, incassi più soldi, compri un peschereccio. Con quel peschereccio vai ancora più lontano e riesci a pescare ancora di più. Ogni sera porti talmente tanto di quel pesce che potrai incassare un sacco di soldi. Il pescatore continua a guardarlo e lui ti dice... E' ok. E poi? E poi come? E poi questo proprio non cadisce, sei proprio un pescatore ignorante! E poi, da un peschereccio diventeranno una flotta di pescherecci! Una flotta di pescherecci che salperà su tutti i mari, pescherà milioni e milioni di pesci, tu diventerai una delle persone più ricche del mondo, il tuo marchio sarà ovunque nel mondo! I tuoi pesci saranno venduti in tutto il mondo! Il pescatore... Eh! E poi, e poi, cazzo, dopo che sarai stramiliardario e il tuo marchio sarà ovunque, potrai stare qua e non fare un cazzo della mattina alla sera e pescare!" Il pescatore lo guarda e dice, e io che sto facendo? A quel punto, a quel punto, l'imprenditore ha il suo momento, oh cazzo! Dice, oh cazzo, è vero! E lui che sta facendo? la scena del cortometraggio che mi immagino finisce con... la scena finisce e arriva un secondo imprenditore dall'altra parte come quello di prima con quattro telefonini ancora più concitato e mentre sta su quella spiaggia vede due persone che pescano e si avvicina a loro uno era il pescatore l'altro era l'ex imprenditore E questo nuovo imprenditore si avvicina a loro e comincia. Ma voi che state facendo? I due si danno una piccola comitata e dice ecco, ecco ne un altro va. Noi, noi stiamo pescando. E la storia ricomincia in loop. Ebbene amici miei, ma voi oggi chi siete? L'imprenditore col telefonino o il pescatore che si sta godendo la vita? E questa è la domanda con cui vorrei iniziare questo follow the flow. Perché, passatemi il termine, la domanda è che cazzo correte a fare? Cioè, noi diamo per scontato, noi diamo per scontato che, e questo nella nostra mente è assodato, perché qui ci viene una domanda molto più spontanea, perché se uno si fermasse soltanto a pensarci si renderebbe conto di quanto è stupida questa convinzione. Do cazzo sta scritto? Passatemi il termine. Che voi dovete passare una vita a crearvi obiettivi, raggiungerli, competere. Una volta che hai raggiunto un obiettivo, perché quando ti crei un obiettivo puoi fare due cose, o lo raggiungi o fallisci. E se fallisci un obiettivo stai male. Se raggiungi l'obiettivo ne devi creare un altro. Perché che fai? Ho raggiunto l'obiettivo ma che cazzo faccio? Devo farne un altro. e quindi vivete una vita, si vive una vita in cui si deve creare un obiettivo e si deve raggiungere o non lo si deve raggiungere, quindi o stai bene o stai male, ma sei costantemente insoddisfatto. Ma la domanda è, ma perché? Cioè, dove cazzo sta scritto? Perché io me la son posta questa domanda qualche tempo fa. Perché quando osservo gli animali che stanno qui attorno a me, io vedo qui, stanno qui in giro due o tre cani, cinque o sei gatti, scoiattoli, serpenti, un po' di tutto. E io mi chiedo, ma quando il gatto si sveglia la mattina, qual è il suo problema? Cioè, oh cazzo è tardi, oh cazzo devo scalare l'albero, ma ieri sono arrivato fino a metà, che cacchio penseranno gli altri gatti che non sono manco riuscito a arrivare sopra l'albero? Pensa un po', ho fallito il mio obiettivo, devo più al piccione, non ci sono riuscito, è volato prima, ma che cazzo diranno tutti gli altri gatti? Allora non sarò più quello migliore? Che sarà? Oggi mi devo svegliare prima, devo farmi le unghie più... mi devo raschiare le unghie perché devo arrivare più in alto, devo più a questa... No! Il catto non gliene frega un cazzo! Cioè, lui si sveglia, vede che c'è il sole, non c'è un cazzo a fare e si rimette a dormire. Capite? Quindi, la domanda ci sorge spontanea. Ma sei in natura? Non sei creato in tutti questi problemi? Noi che cazzo corremo a fare? Spiegatemi sta cosa. Datemi voi delle risposte, perché... Sì, scusate, mi sono reso conto adesso che avevo il microfono un po' più basso. Ditemi voi la vostra, cioè ognuno di voi, oggi siete qua a 120 da una parte, non so quanti altri all'altra, ditemi voi che cazzo correte a fare? Poi tra l'altro me la banneranno tutte, è totalmente tanto cazzo che... vabbè, però purtroppo era un inciso, quindi la mia domanda nella testa era proprio quella. Quindi ragazzi, qual è il vostro motivo per cui vi svegliate la mattina e cominciate a correre? E cominciate a dirmi perché ce sta il leone, la gazzella, la mattina ogni giorno, com'era la storia, ogni giorno, viene quella di Aldo Giovanni e Giacomo, ogni giorno in Africa un leone se sveglia deve correre più veloce della gazzella perché sennò non magna, la gazzella ogni giorno se sveglia deve correre più veloce del leone sennò viene magnata. E sti cazzi! Ma non è così! Non è così perché c'è pure un'altra cosa, il leone una volta che ha magnato se ferma, quindi è una gazzella sola che deve correre, non tutti. Sapete, tra l'altro... C'è una cosa interessante, ci sono molti video che lo dimostrano. Quando i leoni attaccano un branco di qualunque animale, tutti gli animali corrono, ok? Scappano, è ovvio, perché i leoni sono affamati. Nel momento in cui un leone prende la preda, o le prede che servono per sfamare tutto il branco, i leoni mangiano in mezzo alle altre gazelle o alle altre zebre, che ormai vedono che quelli stanno mangiando e continuano pure loro a mangiare, beati assieme. quindi i leoni si stanno sbranando una brava zebra, una brava gazzella e le altre gazzelle li mangiano attorno perché tanto lo sanno i leoni non si sbatteranno più del necessario perché stanno già mangiando non so cretini che c'hanno una gazzella là già da mangiare e devono spendere forze per andare a prenderne un'altra no, quello è solo l'umano che fa ste puttanate l'umano già c'ha tutto e deve fa de più, perché? se c'hai una casa perché te serve una più grande? se c'hai una macchina perché te ne servono due? se c'hai un telefono perché te ne serve un altro? e così via quindi ditemi la vostra ragazzi, questa sera mi piacerebbe che mi rispondiate voi, sono io che vi faccio le domande stasera, quindi qualcuno di voi che cazzo correte a fa? cioè, rosa geraci, il tau, tu che corri a fa? gisella migliacco, io lascio correre gli altri, bravo, lara bellotti, tu che corri a fa? Spiegatemi. Perché vi dico questo? Perché fin quando voi state all'interno della convinzione che dovete fare, fare, fare, fare, fare, fare, fare, insomma, sa perché dovete fare tutta sta cosa? Uno, probabilmente sarete sempre insoddisfatti. Due, vi create degli obiettivi che sono oltre il necessario e che spesso e volentieri sono irraggiungibili e soprattutto spesso e volentieri non sono in linea con quello che vi piace fare o che vorreste fare ma sono semplicemente per soddisfare dei bisogni soddisfatti quindi nel momento in cui uno si ferma a pensare che cazzo ora fa e realmente che cosa mi servirebbe per essere sereno diventa molto più facile crearsi un obiettivo diventa molto più facile raggiungere un obiettivo perché una cosa è dire io non c'ho una lira oggi e il mio obiettivo è fa 10 milioni di euro l'anno prossimo io gli chiedo e perché? che te servono? se non sei capace di gestirne 150 euro che cazzo te ne fai di 10 milioni di euro? tanto te li mangi in un attimo quindi ringrazia a dio che non ti arrivano tra l'altro questa è una statistica non so se sapete ma la maggior parte, se non credo il 90 o il 95 per cento di tutti coloro che hanno vinto grosse somme alla lotteria, nell'arco di tre anni non solo le hanno perse tutte, ma hanno fatto dei debiti e stanno nella merda. Quindi la maggior parte di loro, se intervistate i vincitori di lotteria, la maggior parte di loro vi dirà che la lotteria è stato il loro peggior dramma, perché sarebbe stato molto meglio che non l'avessero mai vinta. Questo è il bello, questo la gente non lo sa, lo dimentica. Quindi, ditemi voi, che correte a fa'? Capite? Ditemi questo. E qui nel frattempo intanto ho fatto questa mia brava digressione di 25 minuti e adesso lascio spazio a voi un po' per dirmi anche quello che pensate voi, cioè perché correte? Mi piacerebbe sapere qual è la motivazione per cui vi fa correre così tanto. Tra l'altro la storia del pescatore mi ha fatto ricordare una cosa perché stamattina andiamo ad andare all'alba, c'è una spiaggettina piccina simpatica dove non ci sono turisti e dove c'è l'attracco di alcune barche di pescatori. C'è una barca di un pescatore, questi sono pescatori che vanno di notte a pescare credo i polipi, non so cosa, quelli con le lampade, E questa barca che è praticamente vuoce, è un barcone, ha una tavola dove il pescatore dorme. Cioè tu vai alle 6 del mattino, vedi questo qui sotto una copertina che dorme tranquillo e beato, alle 7 si sveglia, si va a fare i suoi giri e poi la notte se ne va a pescare le sue brave non so cosa che si venderà il giorno dopo e camperà. Ma non vi dico di diventare pescatori, però ragioniamo su questo modo di vivere perché diventa molto più semplice, molto più semplice. Per cui una cosa è bisogna campare con i bisogni di competizione che mi devono far vestire Dolce e Gabbana perché sennò mi sento uno sfigato senza un Rolex, un BMW sotto al culo e una villa di 7.850 metri quadri. Una cosa è, mi devo soddisfare i miei, mi soddisfo ciò che mi serve per essere sereno, per vivere una vita tranquilla e via. Capite? Quindi, e non è attenzione, non parliamo di sopravvivenza, perché sopravvivenza sopravvive pure un barbone in mezzo a una strada, anzi molto spesso vivono anche meglio, conoscono un barbone tempo fa. che questo aveva casa, aveva azienda, aveva tutto, ha lasciato tutto per fare il barbone, cioè per andarsene in mezzo a una strada. Ho detto io non ho problemi, non ho rotture di coglioni, non ho niente, sto da Dio. Lui aveva scelto, cioè lui gli aveva i soldi, ma aveva scelto di fare quello e lì ho detto ok, chapeau. Ok andiamo avanti, dai risponda un po' di vostre domande perché ormai la mia digressione l'ho fatta, se no faccio scappare la gente con le mie insani. Paola Foglio mi dice, puoi rispondere alla mia domanda, come faccio a superare gli esami della vita? Studiando Paola, tutti gli esami si superano studiando, studiando quanto necessario per superare l'esame, se non riesci a superare l'esame vuol dire che devi ancora studiare, è molto facile. Molto semplice. Vediamo. Poi, all'inverno mi dici, Daniele, perché Rami Martini è cambiato assai? Ma tutto cambia nel mondo. Dipende cosa insegui. Lui è uno che corre. Lui è uno che corre, che si trova... E' un gran venditore, via. E' un gran venditore che ne ha persi anche tanti di soldi, ma magari sto giro riesce a farlo. Carmela Placido, in Italia non esiste più tranquillità, è vero, ma perché ragionate solo in funzione dell'Italia? Ricordate che c'era tempo fa un ragazzo durante una scena di Roma mi disse, perché tu dici sempre che nulla accade per caso? Però non pensi che se uno nasce a Roma è perché deve restare a Roma. Anzi, non credi che uno nasce in Italia perché i suoi esami se li deve superare in Italia? Io ho guardato e ho detto, ma ascolta, tu sei nato in Italia, io sono nato sul pianeta Terra, sono due cose diverse, io sono assolutamente d'accordo con te, so che sono nato sul pianeta Terra e c'ho qualcosa che devo imparare sul pianeta Terra, infatti qua resto, non è che sto cercando di crearmi il razzo per andare su Marte. resto e me lo sto girando tutto. Sto girando per capire bene che cosa mi devo risolvere e come il pianeta terraneo mi può dare una mano. Certo che se tu ti crei la gabbia che sei nato in Italia e quella è la tua gabbia o peggio ancora ci sono persone che dicono io sono nato a Roma e qua devo capire qualcosa o peggio ancora magari fosse Roma ma c'è gente che dice io sono nato a chissà dove nel paesino da 30 abitanti e devo restare lì. Quelle sono le vostre gabbie ognuno si crea la propria gabbia e la cosa interessante è che spesso e volentieri le catene le catene più importanti non ce l'hanno neanche messe gli altri, ce le mettiamo da soli. Ricordatevi che il cambiamento vero e proprio ha bisogno di alcune condizioni. Questa è una cosa che ho imparato ultimamente, molto ultimamente, soprattutto anche grazie al follow the flow. per poter veramente cambiare uno deve avere meno paletti possibili. I paletti più importanti che vi limitano, che non sono impossibili, attenzione, ma che vi limitano nel cambiamento, che comunque vi dovete sbattere più, è quello il concetto, sono tutto ciò che vi blocca nel movimento, quindi i paletti peggiori sono relazioni, mutui, quindi debiti, relazioni, figli, figli piccoli più che altro, o meglio, neanche figli, figli da una relazione divorziata, perché poi dall'altra parte avete il blocco che non potete fare una mazza, senza l'altra parte che vi dà l'ok, e nella maggior parte dei casi non siete d'accordo, quindi non vi daranno mai l'ok, perché se eravate d'accordo stavate ancora assieme. Quindi diventa complesso, cioè i mezzi migliori per poter per poter cambiare sono una buona base di indipendenza finanziaria, o comunque non avere problemi di denaro, o comunque non farsi problemi per il denaro, perché puoi non avere problemi perché ce li hai, ma puoi anche non farti problemi perché arriva, che è molto più semplice, e soprattutto non avere debiti e non avere relazioni che ti intossicano. Ah, e un'altra cosa fondamentale che è utile al cambiamento, e che direi quasi vitale per il cambiamento, è avere i genitori che vi supportano, perché se i genitori ce li avete contro, è un casino, perché vivrete di sensi di colpa, vivrete di questi elastici che cercheranno di portarvi indietro costantemente, quindi questi sono innanzitutto quegli elementi su cui bisognerebbe ragionare per potersi liberare e creare un cambiamento. Stefano J. Daniele cosa pensi di quelli che uccidono i figli e poi si suicidano? Che penso? Hanno fatto la loro scelta e soprattutto non solo fanno la loro scelta ma la fanno anche per gli altri. Il classico da umano che deve controllare tutto pure nella morte. Vittime di un sistema. Vittime di un sistema ma soprattutto vittime di un sistema che hanno il loro cervello a cui preferiscono dargli credito invece che risolversi qualcosa. Purtroppo il sistema tende a controllare e l'umano tende a controllare qualcos'altro. Quindi ognuno, nella maggior parte dei casi, si sente un burattino e allo stesso tempo, per una sorta di equilibrio, cerca di essere il burattinaio di qualcun altro. Quindi tu ti senti uno schiavo del sistema e allora hai bisogno del figlio così lo puoi comandare, il figlio poi se ne va e c'hai bisogno di un cane così lo metti a guinzagli e così via. Ma viene fatto con una necessità di controllo, non con una necessità di guida. Cioè una cosa è chi controlla, una cosa è chi guida. Cioè il controllore insoddisfatto, sfigato, che vi parlo sempre di sfigato ma non passatemi il termine, adesso lo sto facendo proprio in eccezione per fare la grossa distinzione. C'è chi si investe di un'autorità e con questa vuole controllare, e c'è chi invece guadagna un'autorevolezza e viene eletto a guida, su due cose diverse, ok? C'è una cosa che una persona gli dice, ok guidami. e allora vi autorizza a guidarlo. Una cosa è, voi dite io so più grande, so più forte, c'ho il bastone, te metto un guinzaglio e te meno, come se facco i cani, spesso e volentieri. O comunque t'addestro, perché ad esempio si va ad addestrare i cani, cioè i cani che so cani, devono fa' quello che dite voi. Quindi cosa fa? Li portate dall'addestratore. Perché? Perché abbaglia quando non dovrebbe abbagliare, perché abbaglia quando arrivano i vicini, C'è un cane, se non volevi con un cane abbaiava, te facevi un gatto così mi agolava. Cioè, però, capite, il concetto di controllo è ovunque. Quindi tu mi dici perché c'è gente che ammazza prima i figli e poi ammazza se stesso? Perché pure prima di morire vuole controllare la vita degli altri. Eh Ale, vabbè. Fede India, però alcune volte i genitori bloccanti sono utili per capire se quello che vogliamo fare lo vogliamo fare veramente. Fede, sì, dipende. Dipende se il blocco è fatto con autorevolezza o con autorità. Lo abbiamo appena detto. Per cui se il genitore è una guida e mi ci fai ragionare grazie all'esperienza, bene. ma se il genitore è uno che vuole controllare e vuole evitare che tu ti muova semplicemente perché ti vuole sotto controllo a casa allora è un altro discorso quindi dipende sempre è chiaro che se io ho mio padre che è un imprenditore miliardario e io voglio aprire un'azienda prima gli faccio del business plan a mio padre perché dico papà tu sei l'esperto che dici mio padre dice una cazzata io ce credo perché c'è autorità cioè c'è autorevolezza ha esperienza Non è che io vada di questo a mi padre se mi padre fa l'impiegata le poste, capisci? Lui dirà, è una cazzata, certo che è una cazzata, hai fatto l'impiegato fino a mo', se fossi stato in grado di fare l'imprenditore, facevi l'imprenditore, non facevi l'impiegata le poste, quindi non gli dovrei neanche chiedere, capite? Quindi ricordate sempre di comprendere bene le differenze tra chi si investe di autorità e chi invece si guadagna la stima, la leadership. Paola Trapani, che in realtà ha l'account hackerato dalla figlia Giorgia di 9 anni, che parla sull'account di Paola Trapani su Youtube, e vorrebbe sapere da te, no, ciao mia figlia Giorgia, vorrebbe sapere da te perché qualche volta pensiamo e contemporaneamente non sappiamo chi siamo. Bella questa domanda. Spiegamela meglio, Giorgia. Dimmi esattamente che cosa ti accade. Cioè, che vuol dire? Tu pensi e contemporaneamente non sai chi sei. Allora, la maggior parte delle persone, Giorgia, innanzitutto ti posso dire una cosa. Se noi chiediamo alle 300 persone che stanno qua online chi sono, la maggior parte di loro non lo sa. Quindi non ti sa rispondere. Quindi già il fatto che non sai chi sei va bene. Sei nella media. Vai tranquilla. Poi, se non sai chi sei, nel senso che non ti ricordi manco come ti chiami, è un altro discorso. Ok? vediamo un po ismail ciao daniele un debito per un'attività commerciale è dannoso ho 22 anni e voglio fare questa esperienza mi dovrei anche trasferire in albania questa cosa mi stimola molto ismail dipende dipende che intendi un debito per l'attività commerciale se l'attività commerciale la fai con con esperienza con logica con un buon business plan con delle scelte di mercato con delle logiche insomma con dei partner fatti bene il debito non è un debito ma diventa un investimento se lo fai così senza esperienza alla buttamose perchè voglio scappar oppure credi in qualche cosa che ti hanno detto magari compri un'attività come feci la prima cazzata io quando ebbi 18 anni la prima cosa che feci è che comprai un negozio che aveva dei debiti ma che non apparivano all'interno del bilancio. Quindi a 18 anni, questa è stata la mia esperienza imprenditoriale, entro in questo negozio non so niente, ci esco dal ragioniere, negozio di computer guarda caso, tempo una settimana dopo arrivano le banche e mi dicono tu sei un amministratore? Sì ecco vieni va che c'è un po' di debiti da pagarci. Ma quali debiti? Io qua sul bilancio non c'è scritto niente, lascia perdere il bilancio, te faccio delle che stanno in banca firmate dall'amministratore vecchio, adesso sei tu l'amministratore e tu paghi. E quindi io mi sono trovato a 18 anni e qualche spicciolo e qualche qualche mese a dover ragionare con avvocati, banche, notai per uscirmene da sto casino, fatto dalla mia inesperienza e dalla mia voglia di fare, fare, fare, senza preoccuparmi di tutto quello che c'è dietro. E grazie a Dio che è successo a 18 anni, perché a 18 anni mi sono fatto un'esperienza che a 19 avevo un pelo sullo stomaco su aziende, contratti, avvocati, notai che te li potevo scrivere io i contratti e gli avvocati li firmavano soltanto. perché mi ero fatto un'esperienza con i controcoglioni, quindi la mia esperienza l'ho pagata, o meglio, in realtà l'ho pagata tanto da avvocati, perché poi per il resto me la sono cavata alla grande. Però, insomma, ha fatto... è servita, via! Vediamo un po', vediamo un po' sto flusso un po'... O' particolare stasera, siete in tanti, come al solito, siete 130 e spicci, tanti insomma, no, neanche tanti, siete pochi. Siete 130, siamo 240, 250 persone stasera online, però noto che sono in pochi quelli che scrivono, sono sempre gli stessi fondamentalmente. Tra l'altro vi ricordo sempre la chat di follow the flow quindi su www.followtheflow.club oppure followtheflow.me qui lo vedete adesso ve lo apro nella chat nella parte di facebook ovvero c'è la chat su telegram. La chat su telegram vi permette di entrare in questo gruppo di scatenati, di scambisti, come ormai dico, in questa comunità di recupero, che è la chat di follow the flow, ormai sono 446 persone, crescono sempre di più, giorno, notte, 24 ore su 24 c'è sempre qualcuno che chiacchiera, che parla, si parla di tutto di più, io ogni tanto li osservo in silenzio, mi diverto a vedere quello che scrivono e i vari schemi che vengono fuori, per cui se volete iscrivetevi, iscrivetevi, basta che andate su Telegram e cercate t.mefollowflowchat oppure andare su followflow.club. Poi tra l'altro si sono create delle sotto chat, una per gli esercizi di PNL per chi vuole studiare la PNL in maniera più approfondita, creata da qualcuno di voi, un'altra sulle criptovalute perché ormai tema caldo, tra l'altro vi ricordo che c'è il corso gratuito sulle criptovalute. Dunque, vediamo un po' Natascha Naty Czerkiewicz. Io ho paura di non riconoscermi più dopo il cambiamento. Come faccio a superarlo? Natascha, che cosa intendi? Che ti guardi allo specchio e non sai più chi sei? No, vai tranquilla. Fisicamente potresti cambiare dopo un cambiamento, ma non eccessivamente. La faccia sarà sempre la tua, non è che ti viene fatta una plastica facciale. Vai tranquilla. il fatto che tu non ti riconosca più, beh, ringrazio a Dio, meno male, e quello è. Io ho sempre detto che... una cosa che mi sono sempre detto è che se io di oggi potessi andare dall'io di ieri e gli andassi a dire quello che farà, cioè se io andassi a dire al me stesso bambino di quando avevo 15 anni, via, se io andassi di fronte al bambino di 15 anni, al ragazzino di 15 anni e gli dicessi guarda che so io tra qualche anno e ti dico quello che farai, sai che cosa io di 15 anni avrei detto all'io di 40 spicci che gli viene davanti? Ma smettila, non dire cazzate, ma per cortesia vai a cagare. Non ci avrei creduto. non ci avrei creduto perché per me era assurdo, cioè in quel momento per te è assurdo quello che potrebbe accadere, ma a mano a mano che accade diventa la normalità, sono quelli i momenti o cazzo, cioè i momenti o cazzo tu hai lo switch interno in cui le cose si smuovono, cambiano, comprendi, E' come quando, in un rebus, tu ne comprendi la soluzione. Era tutto chiaro, era ovvio. Anzi, questa è una parte fondamentale del cambiamento. L'ovvietà. L'ovvietà. Cioè, quando vi arriva un'illuminazione, è ovvia. E la cosa classica che io mi ripeto è ma come cazzo ho fatto a non accorgermene prima? Era così palese. Cioè, le più grandi illuminazioni non è che vi stanno aprendo l'ottavo segreto di Fatima. No! Sono dei cazzate pazzesche! Sono ovvie! E proprio perché sono ovvie e sono sotto gli occhi di ognuno di noi, non ce ne accorgiamo. Ricordatevi che il modo migliore per far sparire una cosa è averla sotto gli occhi, perché quando tu cerchi qualcosa, la vai a cercare nei posti più impensabili, tranne che davanti a te. Ed è proprio lì che spesso e volentieri abbiamo le soluzioni. Quindi, Natascia, per risponderti, non preoccuparti, non preoccuparti perché quando cambierai, quando ci saranno dei cambiamenti all'interno della tua vita, saranno ovvi. Quindi, innanzitutto saranno graduali, non è che da un giorno all'altro cambi. Saranno graduali e saranno sequenziali. E' un po' come quando giochi a un videogioco. Io ci ho fatto un video che si chiama La vita è come un videogioco. Esattamente come un videogioco. Tu non è che appena apri il videogioco vai a finire contro il mostro finale e non sai che neanche questo tanto arriva e come se fa sparaie. Non lo sai. Invece vai per gradi. Di grado in grado tu impari delle cose, acquisisci delle abilità, hai delle nuove strategie. Mano a mano vai avanti. Le cose sono graduali, i cambiamenti sono graduali. Ricordati che il vapore non si trasforma in ghiaccio direttamente. Il vapore si trasforma prima in acqua e poi in ghiaccio, e viceversa. Ci sono sempre dei passaggi. Questa era per te, Natascia, non ti preoccupare, pensa a cambiare, vai tranquilla così. Stefano Gemmi dice, ma The Coach dove e quando lo trasmettono? Mi piacerebbe saperlo pure a me. Anche lì, sai, è la classica Italia, no? Di famo, dimo e poi vediamo. Speriamo, siamo lì in attesa, si sta aspettando la rete. Tra l'altro la televisione, posso dirvi una cosa, l'esperienza che ho fatto sul discorso televisivo, quando si fanno cose in televisione con un cast, con una cosa abbastanza importante, posso dirvi soltanto una roba, ragazzi. Una cosa soltanto, questa mi vale. La domanda è, ecco, mi faccio una domanda e vi do una risposta. Qualcuno di voi mi sta facendo la domanda, com'è per te la televisione? Che cos'è per te la televisione? e la risposta che vi posso dare è ovvia, ma datele il peso che necessita di avere. La televisione è tutta, sottolineo, tutta, evidenzio di giallo, tutta, ci metto il riguardino, le lucette attorno e ripeto, tutta finzione. tutta, non si salva niente. Quindi dimenticatevi che ci sia qualcosa di vero. Niente è vero. Esistono gli autori che scrivono le battute, io ho fatto d'autore. E ora capisco che cosa vuol dire. L'autore scrive le battute di tutto, scrive le dinamiche, scrive le incazzature, scrive tutto. Capite come? E l'autore è uno che sa come funziona la mente. Quindi, quando vedete qualcosa in televisione, non guardate quello che accade. Guardate la genialità dell'autore che vi ha fatto credere che quello che sta accadendo stia accadendo per davvero. Gli attori servono per mettere in scena la scenografia. E quello è il bello. Quindi voi qualunque cosa state vedendo, state vedendo un film con un autore e degli attori. Qualunque cosa. ok? c'è gente che ancora pensa che quello del... come si chiama? forum pensa che quelle cose sono vere non sono mai state vere, sono state tutte quante create, ho diversi amici che hanno fatto gli attori all'interno di forum, sono tutte create, non c'è niente di vero ma così come forum, così come tutto il resto, insomma, via ok, detto questo andiamo avanti Daniele, ma allora Mauricio Piovano Daniele su Facebook ma tu dici sempre che sempre è l'Italia di qua di là sempre lo stesso pensiero negativo sul paese ma non sarebbe meglio sforzarsi di migliorare il paese e creare un posto migliore? Allora Morice in realtà non ho dato un pensiero negativo sul paese io mi sono fatto un culo quanto una casa per cercare di rendere l'Italia un posto migliore Sarebbe carino se l'Italia non cercasse di mettertelo in quel posto ogni cosa tu fai, ok? Per cui ti faccio un esempio, Maurizio. ipotizziamo che tu abbia un'idea per rendere quel posto un posto migliore, ok? Diciamo che c'è una spiaggia, usiamo questa metafora, c'è una spiaggia completamente inquinata, tu dici cazzo io ci vivo in questa spiaggia, no no, io sta spiaggia la voglio pulire, va bene? Allora che ti succede? Che tu cominci, ti metti lì, organizzi, fai, crei tutta un'associazione, fai un sacco di amici, vanno lì e si mettono a pulire la spiaggia. Appena ti metti lì a pulire la spiaggia, arriva il guardiano e dice no ragazzi voi non lo potete fare adesso siete tutti multati e dovete pagare ma come stiamo pulendo la spiaggia è sporca è una merda lo dovresti fare tu non lo fai lo facciamo noi no non si può è vietato dovete pagare multa scazzo porca troia e vabbè non lo sapevi paghi però la spiaggia è tua, tu vuoi continuare a fare qualcosa. Allora che dici? Allora adesso facciamo così, cambio il guardiano, cambio le cose così divento io il guardiano e posso fa' sta cosa e quindi te inventi, fai, entri in politica, cambi il guardiano, finalmente vai lì, cominci a pulire la spiaggia, fai sti vagoni di mondizia e finalmente c'hai sta vagonata di mondizia che hai tolto dalla spiaggia, arriva un'altra guardia e ti dice, ah, c'hai la vagonata di mondizia, hai pagato la tassa su di mondizia? Sai quant'è la tassa sull'immondizia? Di più di tutto quello che vi potete permettere. Quindi che fate? O pagate adesso, non solo paghi per la tassa dell'immondizia, paghi perché stai usando un camion che non è autorizzato, paghi per l'ombra che il tuo camion sta facendo sulla marciapiede che non è autorizzata perché non la stai pagando, paghi per il solo pubblico, quindi o tutta sta monnezza la rimetti sulla spiaggia e tu vai all'esce a tutto questo, oppure ti metto un gabbia. E tu che fai? Continui? No, fai quello che fanno loro, fai quello che dicono loro. Perché stai in un sistema che ha determinate regole e allora prendi tutto, ributti tutto sulla spiaggia e cambi spiaggia. Questo è purtroppo, ragazzi. Va benissimo, va benissimo cambiare un posto, ma almeno, cioè, cercate di non mettermi nel culo ogni volta che mi muovo. almeno quello. Io dico sempre voi potete tendere la mano, voi potete tendere la mano, questo è lo stesso discorso di quando Cercate di aiutare qualcuno. Io tendo una mano, ma se quando tendo la mano tu mi ci dai una coltellata sulla mano o mi ci dai una forchettata sulla mano, io la mano non te la tengo più, Tesa. La ritraggo. E non te la do più! Perché se tu me la inforchetti o me la coltelli, io la mano non te la tendo più. E questo è il problema. Quindi, è vero miglioriamo il mondo, è vero aiutiamo gli altri, ma a patto che il mondo voglia essere migliorato e che gli altri vogliono essere aiutati, se no sti cazzi, passate nel termine. Se no torniamo al discorso che dobbiamo fare, fare, fare, fare, e la domanda con cui abbiamo iniziato questo follow the flow ci ritorna costantemente. Ma che cazzo corri a fa? Che lo fai a fa? Perché? Capisci? Questo è il principio. quindi era un po' quello ecco quel principio diciamo prima vediamo un po' qualche altra domanda andiamo su... qui tra l'altro di Max Giovanni ci sono diverse personaggi che hanno recitato una parte in forum, quanti ne abbiamo beccati! vediamo un po', allora... Daniele tre motivi per seguire il salto quantico Bella questa! Ciao Daniele Penigno! Su YouTube mi chiede tre motivi per seguire il salto guante. Allora, innanzitutto presupponi che sia utile seguirlo e presupponi che ci siano almeno tre motivi. Io ti direi uno, non seguirlo. Cioè il salto quantico è la cosa peggiore che tu possa seguire, perché se non vuoi cambiare è un casino, ti fa avvenire dei dubbi. E se nel momento in cui ti fa avvenire dei dubbi inizi ad avere delle consapevolezze, nel momento in cui hai delle consapevolezze non puoi più trovare scuse, ma hai delle scelte. Quindi, è un casino. Cioè, il salto quantico, se vuoi vivere sereno e tranquillo, non seguirlo. Quindi, il primo motivo per poter seguire il salto quantico è vuoi uscire dalla tua finta zona di comfort o dalla tua finta serenità e toglierti quei veli che ti hanno messo davanti, più che veli direi, quelle fette di salamella che ti hanno messo davanti agli occhi da anni, allora il salto quantico ti aiuta a togliere quelle fette di salamella che ormai sono imputridite davanti agli occhi. Questo è uno. Attenzione però, quando togli le fette di salamella davanti agli occhi cominci a vedere e quando vedi socazzi, perché cominci a vedere le cose in un modo diverso. Ricordatevi Matrix. Quando scegli la pillola rossa e scendi nella tana del bianconiglio, poi però rispetti le regole della tana del bianconiglio. E soprattutto, devi sapere che conoscendo determinate cose nuove, vivere nel vecchio modo, nella vecchia modalità, nel vecchio sistema, diventa più difficile. Perché tu vedi delle cose che gli altri non vedono ancora perché hanno le fette di salamella sugli occhi, e quando dici agli altri, ma non vedi che hai gli occhi tappati dalle fette di salamella? Loro ti dicono, no, perché ci vedo benissimo, vedi, è tutto a colore di salamella. Il mondo è a salamella, capite? Comprendete questo? Quindi vi diventerà difficile rapportarvi con gli altri. Quindi dovrete mettere un'ulteriore maschera per rapportarvi con gli altri. E questo è il secondo motivo per cui non è opportuno guardare il salto quantico. Il terzo motivo per cui non è opportuno guardare il salto quantico è che, se lo dite in giro, vi prenderanno tutti per il culo. Vi diranno, eh, che quello lì va a seguire le sette, eh, quelle ti vogliono condizionare in un sacco di cazzate, le sedi, qua di là. Quindi questi sono tre motivi per non seguire il salto quantico. Un motivo per seguire il salto quantico potrebbe essere che, se vuoi entrare in contatto con un mondo nuovo, diverso, vuoi avere un briciolo di speranza, e conoscere altra gente che come te spera, spera e cerca nel suo piccolo di fare qualcosa, il salto quantico può essere un modo. Può essere un modo per crescere. Un altro motivo è quello per cui puoi imparare qualcosa per stare meglio. Tecniche vere, tecniche reali. Qualcosa che devi applicare però. Il terzo motivo è che se sei curioso e ami la conoscenza, devi seguire il salto quantico. Quindi se vuoi crescere, se vuoi conoscere, se vuoi porti di dubbi, se vuoi aprirti a un mondo diverso, il salto quantico, attenzione, non è la soluzione di tutti i mali, per la soluzione di tutti i mali c'è un video soltanto che si chiama il video che risolve qualunque cosa, quindi se volete la bacchetta magica c'è. Il salto quantico non è la bacchetta magica, è un percorso ed è il mio percorso, attenzione, io continuo, tra l'altro ultimamente l'ho rallentato perché io sto crescendo velocemente, quindi non voglio registrare qualcosa che nel frattempo cambia. quindi ultimamente probabilmente farò qualche video nuovo, perché tra l'altro il follow the flow è una sorta di preview del salto quantico, io qui sto imparando tante cose che andranno a finire nel salto quantico, solo che lì vengono strutturate in un percorso, qui vengono tirate a getto, io sto prendendo appunti da alcuni follow the flow ma li devo risentire Per quello noi facciamo la lista, adesso anche con i minuti. Tra l'altro avrete notato che nell'ultimo follow the flow pubblicato su YouTube c'è non soltanto la lista degli argomenti ma anche i minuti, perché c'è gente che non gli va di sentirsi tutto, vuole proprio la risposta precisa a quell'argomento nel minuto esatto. E quindi soddisfiamo anche questo bisogno. E quindi va bene, vai. Allora stiamo intanto... abbiamo quasi passato un'ora assieme ragazzi. Daniele Megno mi dice, ma tu dove vivi in Thailandia? Io in realtà, no, tu dove vivi in Italia? Io non vivo in Italia, io vivo in Asia, ok? Vivo in Asia e vivo tra la Thailandia e la Cambogia, per cui mi trovate un po' di qua, un po' di là, per adesso. Poi magari mi girano le balle e me ne vado ad un'altra parte. Bene, bene. Sara Adlai. Sara, che dici? Io e mia sorella siete impazzite. Che è successo? Che avete combinato? Tiago Ranzani, ciao Daniele, che differenza c'è tra il Practitioner IPNL che troviamo gratis e quello che si può acquistare su Naera? Allora, Tiago, la differenza in realtà non c'è, c'è soltanto che l'idea nasceva di fare il Practitioner completamente gratis, io ho detto vabbè lo faccio gratis, considerate che per registrare il Practitioner sono 39 moduli, ci ho messo un anno, un botto di lavoro, ho dovuto pagare un sacco di gente e ci abbiamo veramente messo tanto. Però per me la PNL deve essere gratis, cioè deve essere veramente alla portata di tutti. Quel practitioner costa fuori tra i 1000 e i 1500 euro ed è qua, anzi non fanno neanche determinate cose che noi li facciamo, quindi è anche molto meno perché ho scoperto che molte cose che ho nel practitioner si trovano nei corsi che stanno fuori nel master perché ti fanno 1500 euro di practitioner e 1500 di master e poi te ne fanno un altro di specializzazione se sai perché così ne dividono tre e guadagnano di più in realtà nel practitioner c'è l'intero practitioner e parte del master che cosa ho fatto allora? ho creato il progetto PNL gratis e ho detto a mano a mano che io metto un modulo a patto che, quindi io metterò il modulo nuovo quando il primo modulo raggiungerà dei risultati. I risultati quali sono? Ho 30 donazioni, di qualunque cifra, almeno così rimborsavo qualcosina di quello che avevo fatto, perché veramente il lavoro c'è stato ed è tantissimo, oppure almeno 10.000 visite, quindi vuol dire che qualcuno si sbatte a condividere il video, quindi io non voglio soldi, però almeno condividilo, fallo conoscere, il mio obiettivo è che venga conosciuto. Sai che è successo? Che c'era qualche furbo che pur di avere il modulo successivo sai cosa faceva con Paypal? 30 donazioni da un centesimo. Cioè questa è l'Italia. Capite come funziona l'Italia. Cioè tu hai una roba gratis e per avere gratis la cosa successiva non è che te sbatti, magari condividi, lo dici in giro, fai qualcosa, aspetti, no! Fai 30 donazioni da un centesimo, di cui tra l'altro a me non arriva niente perché Paypal se li prende tutti, perché c'è una tassa fissa di Paypal che prende tutti. Quindi il furbo pure, e sono stati più di uno che hanno fatto questo, i furbi pure sulle cose gratuite. Quando vedi queste cose un po', ti fa riflettere, no? Cioè allora sai che ti dico, facciamo così, rispettiamo le regole, perché poi in realtà io continuavo a pubblicarli anche senza aspettare che qualcuno donasse, perché tanto se aspetti che qualcuno doni stai bene così. e quindi ho pubblicato un po' di più. Ho rallentato. Siamo al 17° capitolo. L'ho detto. Quando il 17° capitolo raggiungerà 30 donazioni o 10.000 visit su YouTube, metterò il 18°. Le regole sono queste. È molto semplice. Basta. Se le volete tutte, costa 4 spiccioli invece di 1.500 euro, lo trovate veramente a 57 euro, mi pare, su una era. ma semplicemente perché davvero sono state tante le spese per realizzarlo, è il corso più lungo che ho e ci ho messo il cuore perché volevo davvero diffonderlo gratis e vorrei diffonderlo gratis a patto che ci sia davvero qualcuno che lo diffondesse veramente e non che se lo seguisse solo per lui perché è meglio che non lo faccia seguire perché così io mi uso le tecniche di PNL per condizionare gli altri e che se non lo sanno gli altri è meglio perché io li posso condizionare questo è il problema, capite? La PNL viene usata per noi stessi e per gli altri, ma per aiutare, per migliorare, non per condizionare. È ovvio che le tecniche, se le usi male, le usi eticamente scorrette, controlli, ottieni, seduci, fai quello che ti pare, perché con la PNL è così. Cioè, quando conosci la mente delle persone ci fai quello che vuoi. Li puoi aiutare o li puoi danneggiare, o li puoi condizionare, puoi fare quello che vuoi. oppure ti puoi proteggere da questo. Quindi in realtà il corso che sta su PNL gratis sta fino al 17° capitolo e arriverà il 18° quando il 17° avrà fatto quei risultati e poi il 19° e così via. Quindi tendenzialmente il corso un giorno sarà gratuito quando le persone si sbatteranno un minimo per dimostrare che vogliono davvero diffonderlo e che non vogliono fare i furbi come al solito. Quindi questa è l'Italia, capite? Purtroppo non ci posso far niente. Allora, vediamo un po'. Vediamo qualche altra domanda. Daniela Pesenti su YouTube. Ma se ci rendiamo conto di non stare bene nel fare le cose che facciamo, ma non possiamo cambiarle, perché non siamo soli, abbiamo la responsabilità nell'educare e crescere dei figli? Eh, Daniela, era quello che ti dicevo prima. Il problema e quando hai questi limiti, per cui sarebbe opportuno, è molto più difficile, non ti dico che è impossibile, però è più difficile. E' più difficile perché presuppone che le altre persone che vivono con te, evolvano con te, per cui se la scelta la fate assieme, e create un progetto assieme, allora è fattibile. Però se hai le persone contro, diventa impossibile. Perché se hai un compagno che la pensa completamente all'opposto da te, diventa impossibile riuscire a vivere in un modo sereno con qualcuno che ti rompe i maroni dalla mattina a sera. quindi o l'abbandoni e te ne vai, però c'hai il limite che magari c'hai il mutuo, l'azienda, il figlio, eccetera. Quindi l'unica maniera è trovare una strategia comune, cioè evolvere assieme, capite? Assieme. Allora sì, allora dovresti, grazie alla comunicazione, ad esempio questa la PNL fa magie, per cui cambi il modo di comunicare, entri nell'altra mappa, diventi più sintonico, riesci a creare rapport, Allora, nel momento in cui riesci a fare tutto questo, puoi anche arrivare a un obiettivo del genere. Ne conosco di persone che ci sono riuscite. Cioè, da situazioni impossibili le hanno fatte diventare possibili, ma le hanno fatte diventare possibili grazie alla comunicazione. E la comunicazione, PNL Docet, la devi sapere. la comunicazione non le inventi, le tecniche di comunicazione, o meglio, le tecniche di funzionamento della mente non le inventi, ci sono. Per cui nel momento in cui tu conosci come funziona la mente, conosci come funziona la mente delle persone che hai di fronte o a fianco e diventa più facile poterci entrare dentro. Poi una volta che ci entri dentro scegli tu cosa fare, cioè puoi condizionarli, puoi convincerli, puoi Puoi farsi quello che vuoi, dipende sempre dalla tua etica. Ricordate che quando insegno PNL, quando insegno PNL o quando lo faccio nei corsi, la prima cosa che dico è, ragazzi voi entrerete in possesso di armi vere e proprie. Quindi la PNL sono una serie di strumenti, sono strumenti che in base a come li usi possono essere, possono guarire o possono distruggere. è come dire il martello e lo scalpello non è né buono né cattivo però se io prendo uno scalpello e lo infilo in testa a una persona e gli do la martellata l'ammazzo se invece quello scalpello nella stessa maniera lo infilo in una pietra e so come usarlo ci faccio il Davide Donatello ho fatto Donatello al Davide, oddio o di Michelangelo, forse. Ho un attimo di... Davide Donatello, da che cazzo mi è uscito? Non sono nel flusso storico, non sto canalizzando gli artisti. Comunque il concetto è quello, cioè gli strumenti non sono né buoni né cattivi e chi li utilizza che li rende buoni o cattivi. Questo è il principio. vediamo un po' allora Stefano Gemma... ok vediamo un po' Marilisa Coppola Marilisa dice io ho lasciato il mio ragazzo anche per questo motivo non ne voleva proprio sapere di tutto questo ma infatti! ma trovatevene un altro! andate sulla chat di follow the flow c'è Carlo Trombetta che non vede l'ora e trova qualcuno e tanti altri, no sto scherzando però è più semplice trovare persone all'interno di un ambiente più adatto a voi Attenzione, non che trovate persone evolute, perché di evoluti ce ne sono ben pochi, ma almeno di quelli che vogliono evolvere, cioè già se si riesce a evolvere assieme, se si riesce a ragionare assieme, quindi invece di litigare, si ragiona a un livello diverso, si ragiona su qual è la tua mappa, qual è il tuo bisogno, cosa posso fare... Ci sono mille modi per poter creare relazioni diverse, è ovvio che un minimo ne dovete sapere, se siete ignoranti in materia non fate altro che usare le logiche del sistema, litigate, stress, controllo, eccetera, eccetera, eccetera. Tranquillo il David di Donatello esiste? Ok, grazie assunta, non ho detto una cagata pazzesca. Ok, Daniele Berigno mi dice, ma la tecnica che risolve qualunque cosa sarà efficace veramente, ma non è come scappare? No, questa è la classica risposta. Il problema non è scappare, il problema è che... Allora Daniele, ti faccio una... ti uso una metafora, la mente ama le metafore, io amo più le metafore della mente. Vediamo. Ipotizziamo che tu abbia un ascesso al dente, ok? Stai male, stai letteralmente male. Non puoi mettere niente in bocca perché sennò stai ancora più male. Vorresti stare soltanto al buio, in silenzio, e lì magari riuscire a meditare e riuscire a farti passare il dente, ok? questo sarebbe la cosa migliore per te, ma tu con questo ascesso al dente vivi costantemente in un ambiente in cui hai tutte le persone attorno che ti aprono la bocca a forza e ti infilano dentro cioccolate, caramelle, miele, acqua gelata e qualunque cosa ti fa ancora più male al dente. Ora, Secondo te cambiare quell'ambiente è scappare o è almeno avere lo spazio per crearmi un ambiente dove posso cercare di cambiare le cose io? Perché ti posso garantire che diventa difficile poter lavorare su se stessi se non hai neanche un posto dove stare tranquillo. E qual è il problema? Se io devo meditare è vero che il bravo meditatore medita ovunque, quindi non ha bisogno di... però mi diventa più difficile meditare in un ambiente in cui c'ho 700 bambini e che mi vengono a dare le pallonate in faccia e le martellate di gomma in testa, piuttosto che meditare su una spiaggia in silenzio. Tu mi dici ma vabbè se tu vai via dai bambini scappi dalla spiaggia, scappi dal sistema. No! Fammi cambiare l'ambiente in modo tale che io possa diventare un bravo meditatore sulla spiaggia, poi diventerò un bravo meditatore in città, poi diventerò un bravo meditatore in discoteca, poi diventerò un bravo meditatore in mezzo a 700 bambini che mi prendono a pallonate. Ma dopo! Non subito. Capisci? Hai bisogno di tempo, hai bisogno di un lavoro, e se questo lavoro ti viene impedito dalle persone che hai attorno, non ce la farai mai, ci vorranno deceri anni. Nel frattempo il touquet mi dà conferma, sentitelo. Questo è il touquet. Gli diamo ascolto, gli diamo attenzione, che c'è sempre... Quindi questo suono mi conferma quello che dicevo. Si spegne la fine, continua. Tra l'altro sembra che se faccia più di dieci canti porti fortuna, mi pare. C'abbiamo un touquet qui in casa che ne fa chissà quanti, quindi siamo strafortunati. Ok, vediamo un po'. Joseph Sabatino su Facebook mi dice, qual è la differenza tra PNL e fisica quantistica? Ma non li metterei neanche in differenza, sono due cose completamente differenti. La PNL è una serie di conoscenze di utilizzo della nostra mente, nonché è una serie di strumenti che possono essere utilizzati per la nostra mente. Punto. La fisica quantistica è fisica quantistica, stiamo parlando di fisica, cose diverse, lo studio delle vibrazioni, lo studio dei quanti, lo studio dell'osservatore, l'implementazione dell'osservatore sulla realtà, non c'entra niente con la PNL, sono due cose completamente diverse. Come si fa a essere sicuri dell'esistenza delle vite passate? Vivile Matteo! Io mi sono assolutamente sicuro per ciò che ho vissuto io e ciò che ho visto su me stesso e sugli altri che ho guidato. Ho talmente tante di quelle esperienze che ho anche esperienze verificabili, quindi con cose che siamo andati a cercare, con nomi, cognomi, indirizzi di quello che era stato e che era morto, in cui uno stato di vita passata ha dato esattamente le indicazioni e le abbiamo trovate. E non lo puoi sapere, cioè lì hai proprio un riferimento chiaro, balese. ma non solo, ma comunque sia una cosa che io dico sempre nel momento in cui, o meglio, quando facevo i corsi sulle vite passate, era quando tu vai in una sorta di regressione o vai a rivivere una tua vita passata, è irrilevante se tu stai vivendo realmente una vita passata o stai allucinando tutto. Ma se alla fine di quello che stai vivendo tu hai risolto un problema, hai avuto una comprensione, hai ottenuto un messaggio, avrai una nuova azione da domani, o meglio ancora sei guarito da una malattia, che quella che hai visto nella tua mente era una reale vita passata o era un'allucinazione della tua mente, sinceramente, sti cazzi, come si suol di'. Abbiamo risolto, va bene così, ok? Poi che possiamo Cioè, ci sono mille modi per capire se è una vita passata, se è una proiezione dell'incoscio, insomma, ci sono diversi modi per poterlo comprendere. Ma ti ripeto, è rilevante. Poi soprattutto quando non lo fai soltanto su di te, ma lo fai sugli altri, allora i riferimenti diventano molti, molti, molti di più. Ho guidato in vite passate Credo migliaia di persone. C'era un periodo che facevo corsi spesso e volentieri, per cui ne ho guidati veramente tanti. E accadono soprattutto quando fai dei corsi con 30, 40, 50 persone, anche perché con le vite passate non ne potevo gestire più di tanti, avevo bisogno di assistenti, era un casino. accadono cose che spesso sono inspiegabili da una mente normale e lo puoi spiegare soltanto con le vite passate. Quindi io ti posso garantire al 100% per quanto mi riguarda che esistono, per la mia esperienza. Non ti voglio convincere, ti dico fai tu la tua esperienza. Poi che sia un po' difficile farla perché ci sono tanti fuffari in giro è un altro discorso, però chi lo sa. Elena Emerson, e con questa domanda direi che possiamo chiudere, siamo a un'ora e undici. Elena Emerson mi dice, come ti poni di fronte a una scelta che ti tiene bloccato? Allora Elena, la frase è malposta. Questa frase è malposta, perché dovresti dire, come ti poni di fronte a una scelta che ti potrebbe bloccare? Perché se mi dici che ti tiene bloccato non è già una scelta, è già una realtà. Se è una scelta, sono in grado di scegliere. E se io ho di fronte una scelta che mi dice a destra mi blocca, a sinistra non mi blocca, io vado a sinistra. Però la cosa che mi interessa capire è perché hai mal posto la domanda. Perché nella tua testa probabilmente è così. Probabilmente tu sei convinta di stare di fronte a una scelta che scelta non è. e correggimi se sbaglio Elena, perché sappiamo che la PNL ci insegna questo, a osservare molto attentamente quello che dice la linguistica, e se la linguistica dice determinate cose o esterna determinate cose, tu quelle determinate cose ce le hai in testa. Quindi scelta e tenere bloccato sono un paradosso assieme. Spiegamelo, o soprattutto spiegatelo, e poi fammi sapere, perché mi interessa. esterra esterra banino ho usato lo skish lo skish è quello che faceva è quello che diceva Renzi quando cercava di parlare inglese forse era lo swish ho usato lo skish bellissimo la prossima tecnica di pianella la chiamerò lo skish Grande Esther! Allora, hai usato lo Squish, che forse è lo Swish, su un rapporto che mi creava dei problemi. In effetti ha funzionato, è sempre un rapporto esistente ma con meno dipendenza. Fantastico, grazie Esther per il tuo feedback sullo Squish. Questa è la PNL, sì funziona ragazzi, cioè se la usate funziona, se la usate, se non la usate non funziona. Oddio, oddio, oddio, bene, bene, bene ragazzi. Io direi che questa sera la perla ai porci in realtà è stata quella con cui ho iniziato questa serata, ed è l'esercizio con cui mi piacerebbe lasciarvi questa sera. ovvero per il prossimo martedì in cui ci rincontreremo sullo stesso canale anzi sugli stessi canali stasera avete visto che le linee ci hanno supportato facebook e youtube alla grande la mia brava 100 megabit è andata come una spada si vede che l'altra volta ero io che ero disconnesso dovevo rientrare nel flusso e in effetti è vero dovevo rientrare nel flusso adesso ci sono sono rientrato e anche il flusso ha funzionato La vera perla ai porci, come giusto che ci sia a ogni follow the flow, è quella con cui ho iniziato, ed è quella con cui mi piacerebbe terminare. Ovvero un esercizio per ognuno di voi. dove sul vostro bravo quaderno degli esercizi per martedì prossimo, o magari lo esternate nella chat, che nel frattempo aumenta se è giunto qualche altro, lo esternate nella chat di follow the flow, dove rispondete a questa semplice domanda. Che cazzo correte a fare? E con questa domanda vi lascio, vi ringrazio, ci vediamo martedì e vi lascio al vostro bravo, ottimo, fresco spritz!










