26 - FOLLOW THE FLOW - Podcast 27/3/18 - Daniele Penna

Recording of Follow the Flow #26 (Daniele Penna) — a free-form live podcast where Penna opens with his central metaphor "the elastic paradox": tension between ego (avoiding trauma) and soul/mission (pulling one back to necessary lessons). The episode mixes teaching (how to recognize needs, attention/observation, overcoming fear of abandonment, growth vs. social fit, parenting and education critiques) with wide-ranging live Q&A (weapons and hobbies, semen retention, relationships, fear management, travel/residency in Thailand/Cambodia, organ transplants, passion and risk). Ends with an exercise: reframe major personal problems as either "cause" (ego/trauma) or "merit" (lesson/diamond) and observe which perspective you hold.
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Buonasera a tutti e benvenuti al Follow the Flow numero 26, ovvero la trasmissione audio-casuale che segue il flusso dei pensieri e degli eventi del momento. Ha un appuntamento fisso, lo sapete, ormai il martedì e il giovedì, tranne che non ci siano cose particolari. Non ha un programma, perché lo sviluppiamo grazie al flusso che si sviluppa grazie a voi e grazie a quello che nel frattempo può essermi accaduto in questi giorni tra un follow e un altro. Non ha un tema, ma lo scopriremo da qui a breve. Ma di certo, come al solito, nulla accadrà per caso e tutto avrà un significato per te che lo stai ascoltando, ma solo se ti soffermerai davvero a cercarlo. Su questa frase, che sembra buttata giù così, in realtà si apre un mondo, ma solo se ti soffermerai davvero a cercarlo. Questa è la chiave di volta. Ci arriveremo piano piano nel follow the flow, perché ovviamente Il follow the flow non è soltanto per voi, ma soprattutto per me. E io sono sempre costantemente nel flusso e sono costantemente anche grazie a quelle poche persone che mi circondano, che sono fonte di ispirazione, ovviamente, con le loro modalità, con i loro schemi, con i loro pensieri, con le loro azioni. mi permettono di, come dire, osservare con magnificenza, con stupore e con meraviglia l'assoluta perfezione dell'universo, di come mette i suoi tasselli nel giusto ordine per poter far sì che le persone capiscano, ma solo se davvero si soffermano ad osservare, ad ascoltare e se vogliono davvero capire. Perché se vogliono avere ragione, gli diamo la ragione, non capiscono la mazza. ma invece se vogliono davvero capire vanno avanti e capiscono bene ragazzi! Di cosa volevo parlarvi questa sera? In realtà, come al solito, risponderemo a un po' di domande o seguiremo il flusso delle domande, però volevo iniziare nel frattempo che arrivano gli amici. Ormai stiamo prendendo questo andazzo, ovvero che inizio con un argomento, poi da lì vediamo che cosa succede. Se c'ho un argomento, ovviamente, perché non è mica detto che tiro fuori argomenti, che sforno argomenti così a caso ogni volta. Beh, l'argomento di cui vi vorrei parlare per iniziare questo follow the flow è l'elastico. Il paradosso dell'elastico. che io avrò ripetuto in decine di video, ma, a quanto pare, la mia comunicazione non arriva sempre bene. Oppure, arriva, ma non è così incisiva. Quindi preferisco, come diceva qualcuno, ripetita Juvent, ripetiamo. Ma ripetiamo in una maniera, con una nuova metafora, non so se l'ho mai detta questa, però diventa sempre più fondamentale comprendere questo, perché l'elastico è il paradosso della vita di ognuno di voi. di ognuno di noi. Poi c'è qualcuno che se l'è risolto e che quindi da quest'elastico ci fa una fionda e chi invece non se l'è risolto e da quest'elastico ci fa un trattenimento che tira indietro. Perché vi dico l'elastico? Seguitemi un attimo perché adesso la perla ve la do all'inizio. Prima le perle i porsi, alla fine, adesso la perla ve la do all'inizio così chi arriva in ritardo si arrangia, sa deve risentire. il paradosso di ognuno di voi e questa è la motivazione per cui in linea di massima le persone non trovano la propria missione per un semplice motivo perché in realtà ce l'hanno già una missione ed è quella di soddisfare il paradosso dell'elastico seguitemi meglio intanto ho ridotto anche la chat qual è il paradosso dell'elastico? ricordatevi di avere un sistema di protezione del vostro ego che da piccolo è stato comandato da parte vostra, non lo siete dimenticati, di far sì che non vengano ripetuti, quindi che non vengano riprovati i dolori che avete provato da piccine, l'abbandono, la violenza, il rispetto chi più ne ha più ne metta. Il rifiuto che ormai va di moda perché la maggior parte dei bambini non sono stati voluti o sono stati rifiutati. Però non glielo dico i genitori ma lo capiscono. detto questo abbiamo da una parte questo ego che fa di tutto per non farci più riprovare questi traumi, dall'altra parte dimentichiamo, e qui dobbiamo fare un'opera di fede se non avete le conoscenze e non avete la sperimentazione adatte, E non vi dico di avere fede, io vi dico sempre di avere un dubbio. Fu quel dubbio che mi permise poi di creare sperimentazioni e adesso ho la certezza, però io ho la certezza, voi dovete crederci, a meno che non fate le sperimentazioni che vi consiglio di fare in qualunque maniera. Dall'altra parte abbiamo, chiamiamola una sorta di anima, che si è scelta di venire qua. E si è scelta di venire in quella famiglia per vivere esattamente quelle lezioni. vi faccio una metafora molto più semplice il paradosso dell'elastico funziona così voi decidete di iscrivervi all'università di ipotizziamo economia e commercio poi dopo un po' vi dimenticate che siete iscritti e l'economia e commercio vi sta sulle balle e quindi scappate costantemente da quell'università andando da qualunque altra parte basta che state lontani dall'economia e commercio cosa accade? che da una parte e il vostro ego vi allontana dall'università in cui vi siete iscritti, dall'altra quelli dell'università vi vengono a prendere per dire, oh, guarda che ti sei iscritto tu, hai pagato, vuoi venire a studiare? non è che tanto se scappi passi l'università, continui a pagare, a perdere tempo e a pagare non è un termine casuale e a pagare, perché non paghi col denaro, ma paghi col tempo, coi dolori, col fatto di girare in tondo, col fatto di non trovare niente di interessante da fare quindi continui a pagare scappando dall'università dove tu ti sei iscritto che è assurdo, è un paradosso qual è il problema? che vi siete dimenticati di esservi iscritti a quell'università ed essendovi dimenticati ne scappate perché vi dà fastidio perché non solo ve ne siete dimenticati ma quando vi ci avvicinate quelle materie vi danno fastidio la matematica, l'economia, il diritto mi stanno sui coglioni e quindi io non le voglio fare e quindi scappate in realtà sono proprio quelle che dovete studiare come si crea, come si concretizza tutto questo nella vostra vita. che da una parte voi vivete i traumi grazie ai vostri genitori, da quel momento in poi cosa fate? il vostro ego fa di tutto per evitarli, quindi vi allontana da quei traumi, ma in realtà la vostra parte che vi ha portato qui per fare quella lezione, vi manderà altre persone per ricordarvi che dovete studiare quella lezione. quindi da una parte scappate, dall'altra parte l'elastico vi porta indietro, perchè vi dice, oh devi tornare a studiare, non devi scappare, devi venire qua, tesi scritta economia, studia, mortacci tu! ok? questo è quello che accade, ed è un paradosso. quando qualcuno in realtà mi dice non trovo la propria missione, non ho una missione, in realtà la missione ce l'avete. stare in mezzo a questo cacchio di elastico. e sapete che succede quando avete due elastici che tirano in due parti diverse? stati immobili. è come il tiro alla fune. Il tiro alla funa, voi vivete un costante tiro alla funa. E state in mezzo, cioè voi siete la funa, fondamentalmente. Quindi avete una forza che vi dirà da una parte e una forza che vi dirà dall'altra. Se le due forze sono uguali, voi state in mezzo immobili. Se una forza improvvisamente diventa più forte, sembra che andate verso una direzione, fino a che quell'altra forza opposta non riprende forza e vi ritira indietro. E questo è quello che accade nella vostra vita. In realtà, questa è la vostra missione. Fino a che non ritornate in quella cazzo di università, studiate fino alla fine, e a quel punto quell'elastico ve lo regalano. e vi dicono, tiè, questo è un elastico potentissimo, sai cosa ci puoi fare? una bella fionda. e a quel punto invece di essere la corda in mezzo a due forze, tu diventi il sasso lanciato da una fionda che può lanciarlo a una velocità pazzesca. a quel punto tutto vi diventa facile. perché ego e anima viaggiano nella stessa direzione e gli elastici non sono più per fermarvi, sono per lanciarvi. Quindi, quando qualcuno mi chiede, quando qualcuno mi chiede, non riesco a trovare la mia missione, in realtà ce l'ha già. E sta fermo, cioè stare fermo all'interno di quelle forze. O meglio, arrabbattarsi, se così si può dire, non so neanche se esiste in italiano la parola, arrabbattarsi, arrabbattarsi Arrabbattarsi in mezzo a queste forze. Qui qualcuno assunta mi dice, digressione esci da questione, esci fuori da questo corpo. Se parto in digressione parto due ore e via. Quindi detto questo ve lo volevo ricordare perché ogni tanto qualcuno se lo dimentica ed è sempre bene ripetere le varie cosucce. Ok, quindi detto ciò, iniziamo a vedere un po' di domande, e soprattutto magari datemi un po' di feedback, cioè quanti di voi si sentono all'interno di queste due forze contrapposte, quindi si sentono fermi all'interno della loro vita? Nel frattempo, Chirito mi chiede, Daniele, ma le armi del demotivatore sono tue? Sì, certo, non le prendo a noleggio. Devo dirti la verità, sono un appassionato di lame. Allora, in realtà sono un appassionato di armi, ma armi per la bellezza che hanno. Considera che io arrivo da... io ero un campione di tiro a segno con le armi, quindi con le pistole. e quindi sono un appassionato per mille motivi, poi ci sono tutte le mie vite passate, insomma qui non vi sto a fare paranoia con tutta sta roba, però si sono appassionato di armi e di lame quindi sia di armi da taglio sia di armi da scoppio ma a scopo utile non a scopo di difesa né a scopo di offesa perché dietro le armi ci sono delle metafore fantastiche e proprio le armi possono essere un modo per comprendere come uno strumento può essere usato in bene o in male, dipende solo da te. E questo è interessante. Infatti come vedi uso le armi, uso le spade, i coltelli, quelle le uso normalmente o per fare i video o per aprire i cocchi che mi cascano nella foresta davanti a me. o a volte per tagliare le banane che mi crescono davanti casa. Queste sono le motivazioni per cui uso le lame, i coltelli, i maceti e le spade. Si possono usare in un ottimo modo. Così come usavo le armi da tiro, quindi da tiro a segno, per fare centro, cioè per avere... per me quella fu l'inizio della mia storia. Le armi furono l'inizio della mia storia. Se non fosse stato per le armi non starei qua. e fu proprio grazie alla necessità di restare tranquillo e mettere l'ego da parte durante le gare che ho imparato tutto questo. Io conobbi la PNL proprio grazie a questo, grazie alla necessità di dover risolvere l'ansia da prestazione in gara. E poi da lì tutto il resto è storia. Lo racconto su diversi video. Racconto anche sul mio libro. Junior Sm. Sm? Che cosa vuol dire? Sm? Junior Sm. Daniele, cosa ne pensi della ritenzione del seme durante il rapporto sessuale? Cioè raggiungere l'orgasmo. Senza ejaculazione. Ma che domanda difficile, Junior. Che ne penso? Ma provaci. Se funziona, bene. io parto da un principio di fondo che è un po' strano, poi magari mi dicono che è un po' strano e che se una cosa mi piace cerco di non farla finire e in realtà quando vieni finisci quindi se tu stai in un momento in cui te la stai godendo ma perché devi venire? perché soprattutto per gli uomini poi c'è uno scarico quindi per un po' non è come le donne che possono andare a oltranza spesso e volentieri invece gli uomini si scaricano e via è quasi quasi più bello non venire o meglio veni proprio alla fine quando gliela fai più così intanto te la godi finché puoi finché i muscoli ti reggono a te e agli altri andiamo avanti, cominciamo a fare queste domande strane sennò poi si finisce che youtube ci banna come al solito non ci si incazza per i temi detti, dice che gli inserzionisti non gli piacciono i nostri temi eccetera eccetera Ok, Junior è quello il problema, reggere, Junior. E allora? So che esiste un modo, quello che mi hanno detto, bisogna schiacciare un punto tra lo scroto e l'A, non mi ricordo, per evitare di... è come se tu bloccassi il canale di uscita, non l'ho mai provato, devo dire la verità. Se qualcuno ne sa dove bisogna schiacciare negli uomini, sembra che sia un tastino per evitare di farli venire così che loro si ritengono dentro. Cos'è il genere? Boh, sicuramente ci sarà qualcuno esperto di ste robe che scriverà sulla chat di follow the flow. Io lo so, bisogna premere esattamente qua, magari ti fa anche un disegnino. Andiamo! Federico Torrieri su Faccialibro. Daniele, come faccio a capire se una persona a me molto vicina la devo allontanare oppure la devo ascoltare perché insiste a tirarmi da una parte? Bella domanda. Allora, la risposta più ovvia che mi verrebbe da dirti è segui la tua intuizione. Ammesso che tu riesca ad ascoltarla. Il concetto è, che sensazioni provi con questa persona? Uno. E soprattutto, anzi, la prima domanda è, che fine ha questa persona? perché una persona che insiste a tirarti da una parte, devi comprendere, più se tu la devi allontanare o meno, devi prima di tutto capire qual è il suo fine. ricordati che nessuno fa niente per niente, quindi la mente non fa mai cose a minchia, come si suol dire. le fa sempre per un motivo. quindi qual è il motivo per cui questa persona vuole tirarti a te? controllarti? averti sotto il suo controllo, farsi che... che ne so... tu le possa soddisfare la paura d'abbandono? Boh, possono essere mille. Quindi, di fondo, se non è una persona che si è risolta ai suoi bisogni, nella maggior parte dei casi ti tirerà a te per soddisfarsi un suo di bisogno. Ora, devi vedere se tirandoti a sé, soddisfa anche uno dei tuoi bisogni, perché così si creano le relazioni, di fondo, finché poi uno non evolve e si capisce che si sta lì per bisogno e se si sgancia, d'amore e d'accordo, si spera, per fare nuove esperienze. Per cui chiediti prima questo. Ricordatevi sempre, questa domanda qui, Federico mi lancia un assist non indifferente, la domandina classica che vi dovreste porre quando vi trovate di fronte a qualcuno con cui dovete fare qualunque cosa, un medico, uno psicologo, un coach, un capo di lavoro, una relazione, qualunque roba. La vostra domanda cardine che vi dovreste fare è perché lo fa? Cioè, qual è il fine per cui questa persona mi sta chiedendo 100 euro per fare una coaching, mi vuole entrare nel cervello per fare da psicologo, mi dice una cosa perché cioè, il fine reale, non il fine ovviamente che vi raccontano, perché se tu chiedi a un psicologo, perché lo fai? Dici, eh, perché io voglio aiutare la gente, voglio cambiare il mondo, voglio di su, voglio di giù. In realtà lo fa per pagare il mutuo, la moglie divorziata, l'altra moglie nuova e tre figli. E quindi, se il vero... il vero fine è denaro perché quello è la sua unica fonte di sostentamento, che lo voglia o no, la sua mente tenderà non a risolvervi le cose, ma a rendervi una rendita. è un po' come quando mi fanno morire le aziende quando le aziende commerciali con tanto di partita IVA e magari con tanto di soci o addirittura delle seppia ti dicono la nostra mission è avere un mondo migliore, è cambiare di su, fare di giù, aiutare la gente, bla bla bla ragazzi poche palle, hai una partita IVA, c'hai l'utile a fine anno, se no non c'ha, se no i tuoi finanziatori li mandano a quel paese quindi uno è l'utile a fine anno, poi se abbiamo l'utile a fine anno tutto il resto si può fa' ma non dimentichiamoci il fine primario perchè se no facciamo il giochino del mago che ti distolgo l'attenzione dalla cosa primaria per raccontarti una serie di minchiate cioè io si posso far donazioni, si si ho utili perchè se no non li posso fare quindi il fine reale è quello poi dopo quello che ci faccio è un altro discorso Ma siamo onesti con tutti. E soprattutto ricordatevi, ogni persona ha un proprio fine. E soprattutto finché non si sono risolti i loro casini, il loro fine sarà soddisfarsi i propri bisogni grazie a voi. quindi se hanno bisogno di abbandono voi sarete quello che gli soddisferà l'abbandono quindi vi attaccheranno mani e piedi, vi incolleranno a loro perché così saranno sicuri che tenendovi al guinzaglio non li potrete abbandonare infatti spesso e volentieri chi ha dei cani soffre d'abbandono perché almeno i cani li puoi tenere al guinzaglio, cioè non possono scappare, sono dipendenti da te cosa che vorrebbero fare anche quelle persone ma non sempre si riescono allora, vediamo un po' Federico Torriere mi dice, può darsi che dobbiamo soddisfare lo stesso bisogno? Tecnicamente sì, Federico. Cioè, se entrambi avete una paura d'abbandono e dovete soddisfarvi che ne sono un bisogno e un'accettazione, basta che tu accetti l'altra persona e questa persona accetta e deve stare a posto. sappiate che non state facendo come soddisfazione di bisogno. Per la serie, io c'ho fame, tu c'hai sede, tu a me me dai un tozzo di pane e a te te do un bicchiere d'acqua, ok? Non la possiamo chiamare relazione. Stiamo chiamando soddisfazione di bisogno, scambio di qualcosa che ci serve. Sarebbe più utile dirlo, ok? Giovanni Wei. Cosa vuol dire quando una ragazza ti attrae tanto? Secondo me vuol dire che ti attrai tanto. Andiamo avanti. Rosanna... Perché mi fate queste domande, ragazzi? Fatemi delle domande che hanno un senso. Non mi fate delle domande dove la risposta è ovvia. lo sciamano mi chiede ciao daniele come posso contattare il mio spirito guida e ti chiami lo sciamano e mi fai queste domande sciamano chiamati chiamati aspirante sciamano non ti chiamare sciamano addio santo daniele penigno daniele cosa fai appena ti svegli apro gli occhi in genere andiamo avanti cosa sono queste domande ragazzi aumentiamo il livello di queste domande stasera per cortesia Forza! Come si può eliminare la paura d'abbandono su noi di M101? Vi chiamate come dei robot di guerra stellari. Come si può eliminare la paura d'abbandono? Facendosi un culo quanto una casa, noi. Passami il termine, veramente, facendosi un culo quanto una casa. Ma non peraltro, perché chi ogni tanto ha la sfiga di starmi vicino, perché è una sfiga starmi vicino, comprende che... Mi state facendo ridere? Comprende che una cosa su cui io batto tantissimo è l'osservazione. Quindi, uno, devi sapere cosa osservare. Due, devi sapere osservare. A quel punto siamo un pezzo avanti. Ma nella maggior parte dei casi, da dentro tu non riesci a vedere quello che fai e quello che pensi e come agisci. non solo non sai neanche che cosa devi vedere perché per te quelle robe non esistono e ammesso e non concesso che ti venga mostrato non le vedi comunque perché tanto il tuo ego cercherà delle strade nuove per ottenere lo stesso risultato facendo quindi raggirando la tua osservazione ok? molto semplice Quindi come si può risolvere il problema dell'abbandono? Intanto osservando, osservando nei minimi dettagli ciò che fate, cosa pensate, come agite, su quali abitudini avete, perché le avete, da dove vi arrivano, chi ve le ha infilate, eccetera, eccetera, eccetera. Guardate il salto quantico, avete un sacco di informazioni al riguardo, però guardarlo serve a poco. Da lì, il salto quantico serve per darvi un maggior range, un maggior spettro di cose da osservare. Un po' come quando scopri la comunicazione non verbale. Con la comunicazione non verbale tu comprendi che non è soltanto gli occhi o la persona che devi guardare. tutto il corpo e ogni singolo movimento ti dà un'informazione. Prima non la sapevi, adesso che sai quali sono le cose da osservare, le puoi osservare meglio. Poi se tu le osservi è un altro discorso, però intanto le sai, cioè hai messo sotto la tua luce dell'attenzione selettiva delle cose nuove, quindi le puoi vedere. Ricordati che la mente vede solo ciò che conosce. Non è un vedere per credere, è un credere per vedere, ma in realtà è un conoscere per vedere. Per cui se io conosco qualcosa, riesco a vederla. Se non la conosco, non la vedo. Un esempio che vi potrei fare è, mi viene in mente così il flusso me lo manda, l'insetto stecco, per esempio. Cioè se voi non sapete che esiste l'insetto stecco, perché nella vostra mente ignora l'esistenza di un insetto stecco, voi guardate un albero e vi sembra un albero normale con tanti rametti. Se invece la vostra mente e la vostra attenzione selettiva sa che esiste l'insetto stecco, si renderà conto che uno di quei rametti ha gli occhi e si muove. ed è un insetto che sembra appunto uno stecco, che sembra appunto un rametto, che tra l'altro è simpaticissimo e ci potete giocare. Molto belli, tra l'altro, anche a volte molto grandi. E sono proprio dei rami che camminano, sono fantastici. Quindi, voi potete vedere ciò che conoscete. Quindi, quante più cose conoscete, tante più cose riuscite a osservare. Poi, lì ci vuole la capacità di osservare per poter comprendere che cosa sta accadendo. Gian Luca Mura domandona se la mia più grande paura è rimanere senza lavoro, mi devo licenziare? No, ti devi far passare la paura. Non è che licenziandoti ti passa la paura, poi stai ancora più nella merda, perché se non ti fai passare la paura prima e ti licenzi, entri in un tale stato di stress che ti confermerai la paura e dirai, cazzo, vedi che la paura ce l'ho ancora, era meglio che non mi licenziavo, ed entri in un loop infinito, quindi risolviti prima la paura. Poi, quella paura, dovresti chiederti come mai ce l'hai, da dove ti è infilata, qual è la vera paura, forse la paura di restare senza soldi, forse la paura di restare senza persone vicino, perché magari restando senza soldi gli altri... tutta una serie di paranoie che si fanno. Quindi, prima di tutto, osservate la vera paura, ok? Poi tutto il resto. Daniele, complimenti per l'ultimo salto quantico, davvero bello e illuminante. Grazie. Ho pubblicato qualche giorno fa, forse ieri o all'altro ieri, un ulteriore video che viene dopo quello sui bisogni, ci sono i valori. Adesso stiamo andando, stiamo iniziando ad andare più nel profondo della vostra mappa. Per questo vi dicevo, prima non sapevate che esistevano i bisogni nella vostra mente, adesso li sapete e sapete cosa osservare. Adesso sapete anche i valori, quindi potete osservare anche i valori. Questo è il concetto, cioè il salto quantico serve per espandere la vostra capacità di osservazione. Poi sta a voi con l'esercizio aumentare la vostra capacità di osservazione. Rosanna su Facebook. Comunque. Già che inizico comunque, Rosanna, non andiamo bene. Comunque de che? Comunque è un'avversativa, non puoi cominciare una frase con avversativa. Già che ci siamo, Rosanna, grazie. Se studiaste comunicazione e studiaste il rapporto, la creazione del rapporto, la creazione della sintonia, se studiaste un po' di PNL, la prima cosa che si insegna è il ricalco e guida e soprattutto la creazione del rapport. Come potete creare rapport con delle persone se infilate nelle vostre frasi, o peggio ancora, in alcuni casi iniziate le vostre frasi con delle parole avversative. Le avversative sono quelle che appunto avverte, come se tu fossi l'avversario, ok? Che sono no, ma, comunque, piuttosto, tuttavia, tutte queste robe qua. C'è gente che inizia le frasi con no. Tu manco gli hai fatto una domanda e gli dici no. No e comincia a parlare. C'era qualcuno che lo faceva durante i corsi. La mia regola era se iniziavi una frase con un'avversativa non ti rispondevo. Quindi abilitiamola anche qua. Rosanna mi inizia la frase con comunque non ti rispondo. Rifammi la frase, senza comunque. Dai, ok, questa volta va bene. Rosanna, comunque, appunto, io mi sono accorta che seguendo il salto quantico, facendo gli esercizi, grazie a questo percorso di ricerca personale, mi rendo conto che sono sempre più in solitaria. Questi percorsi evolutivi non possono farsi insieme ad altri, anzi ti allontanano. Almeno per me è così. Che dici? Rosanna, in realtà più che ti allontanano, ti pongono su un livello di conoscenza diversa. Ti direi la stessa... ti faccio una metafora molto più semplice. Tu vai all'asilo, ok? Improvvisamente scopri che insieme ai bambini di 2-3 anni con cui vai, che stanno lì a giocare con le balline e bambole e che cacchio ne so, tu scopri di saper già leggere, scrivere, suonare il piano, dipingere, creare una torre di Tesla e fare tantissime altre cose a tre anni, quindi cominci ad interessarti a cose diverse, non disegni più i puffi con i pennelli colorati, ma cominci a studiarti magari, non so, cominci a parlare, a scrivere e magari a quattro anni hai già scritto il tuo libro. Ora, io ti chiedo, Ma tu stai ancora in quell'asilo? O vuoi cambiare posto? Perché tu che ciazzecchi in quell'asilo? Nel momento in cui le tue conoscenze diventano superiori, tu non ti adatti più alle persone che hai attorno, perché le loro conoscenze sono inferiori, ma non perché sono ignoranti, perché non sai più di che parlare. Quindi chiede che vi parlo, se vi parlo di qualcosa non mi capite. Quindi o mi devo... devo perdere tempo ricominciando a dipingere i buffi, oppure me ne vado da qualcuno con cui posso scrivere poesie. capite? Ed è questo il principio. E' ovvio che più conoscete, come si dice, più si va in alto, più l'aria diventa rarefatta, è vero, qui non è tanto un concetto di alto, ma è un concetto di largo, quindi tanto più si allarga la mia conoscenza in un mondo sempre più ignorante, minchia ti senti un pesce fuor d'acqua, e ho capito, ma detto tra noi, sti cazzi, cioè non è che devo restare ignorante per stare in mezzo alla gente, me la creo la gente, resterò con cinque persone a fianco? Eh sti cazzi, che te devo di', se no resto da solo, me ne resto da solo studio anche più comodo. Per cui, tanto ricordatevi che nel momento in cui vi risolvete, quindi più conoscete, più vi risolvete le cose, più state bene da soli. non vi ha bisogna più di niente. Ed è quando non vi ha bisogna più di niente, quindi non avete più bisogno di niente, che potete scegliere di stare con qualcuno, non per bisogno, ma per scelta. Ovviamente questo qualcuno potrebbe avere dei suoi bisogni, quindi dovreste poi cercare di aiutare ad evolvere questo qualcuno o questi qualcuni. che non è semplicissimo, nella maggior parte dei casi le persone non vogliono evolvere. Quindi se trovate, avete la fortuna di qualcuno che si impegna e che voglia veramente evolvere e non voglia soltanto avere ragione, o voglia soltanto applicare su di voi i suoi schemi, allora potreste essere fortunati. Vi posso garantire che è quasi più semplice vincere la lotteria che trovare qualcuno che voglia veramente crescere e non avere ragione. Quindi, se riuscite a creare un piccolo ambiente del genere è già una gran cosa. E' quello che poi, tutto sommato, si spera di fare con la chat di Photoflow. Non perché sulla chat di Photoflow ci sia gente evoluta, ma che almeno nel mucchio ci potrebbe essere qualcuno che potrebbe volere realmente, e non soltanto a chiacchiere, evolvere e quindi mettersi in gioco. Ricordatevi che le regole sono sempre le stesse, dovete essere in grado di mettervi gioco, dovete essere in grado di poter di poter cambiare tutto senza paletti, quindi riuscire a mettere totalmente in gioco la vostra vita, qualunque cosa, e soprattutto dovete avere una capacità immensa di impegnarvi, ma non a parole, non a chiacchiere, perché l'impegno quando vi ritrovate nella vostra, passate nel termine merda, nella vostra piscina di merda, a cercare di sguazzare per trovare il vostro diamantino, e ce n'è da sguazzare lì dentro prima che lo trovate! Ricordatevi, la vita è un po' come un diamante da trovare in una piscina piena di merda. Questa è la metafora migliore. Il diamante c'è, ve lo garantisco, ed è pure fantastico. Cioè, quando trovate quel diamante, è la cosa più preziosa del mondo, voi siete quel diamante, quel diamante è dentro di voi. Peccato che sta nascosto in una piscina piena di merda. quindi non vedete, l'unica maniera per cercarlo è tuffarcisi, andare manco con le bombole, perché manco ci stanno le bombole, quindi andarci sotto e nuotare finché non lo trovate, quindi o nuotate nella merda finché non lo trovate e ci vuole più tempo, oppure cominciate a spalarla e spalandola potreste, quindi spalandola per bene, potreste riuscire a trovarlo prima o poi. Vediamo un po', cos'altro? Andrea Bazzani dice, io sto da solo per scelta, scelta altrui. Ma va, smettila. Guarda, è un privilegio restare da solo in questo mondo dove tutti cercano di controllare qualcun altro, di agganciarsi a qualcun altro, di soddisfare i bisogni grazie a qualcun altro. Riuscire a stare da solo è un privilegio. Passatemi il termine, ve lo garantisco. È proprio l'ultimo dei problemi stare da solo. Fra 74 può essere che l'esame da superare sia più di 1, cioè non solo abbandono ma anche sofferenze e accettazione? Sì, ma in realtà l'abbandono e il trauma, l'accettazione e il bisogno che si crea dal trauma, stai dicendo la stessa cosa, non sono lezioni diverse. Infatti nei due video che ho fatto tra bisogni e valori, che sono gli ultimi due del salto quantico, notate proprio questo, cioè un trauma l'abbandono, genera un bisogno di accettazione. I miei mi hanno abbandonato, io devo fare di tutto per farmi accettare dei miei e per non farmi abbandonare di nuovo. In realtà non è lo stesso, diciamo che il macroesame è uno. Poi ci sono mille sfaccettature, mille modi diversi... La nostra vita è un po' come una cipolla, ricordatevi. Finché è tutta bella armata, non fa niente. Quando cominciate a sfogliare la prima parte marrone, ancora ancora si riesce a tenere. Poi cominciate a sfogliare i primi pezzi, cominciate a piangere. E quando credete di aver tolto una foglia importante, in realtà era soltanto la foglia più esterna. Quindi arriva la seconda. E piangete ancora di più. Arriva. Fino a che poi arrivate al diamante, non ve preoccupate. Quindi, o piscina di merda o cipolla. Bene o male. Le due metafore che alzano a pennello. Vediamo un po' qualcos'altro. Daniele, cosa pensi della scuola? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere, Daniele. Se abbiamo gli avvocati mi possono aiutare. Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Ne ho parlato sin troppo della scuola. Io sono figlio di insegnante. Quindi ho vissuto dentro la scuola, io sono cresciuto più dentro la scuola che dentro casa. E l'ho vista cambiare, tantissimo purtroppo. L'ho vista peggiorare, l'ho vista... l'ho vista... L'ho vista rendere le persone sempre più... sempre più rincoglioniti, passami il termine, sempre meno istruiti. Adesso gli insegnanti hanno paura di punire i ragazzi, adesso gli insegnanti non hanno più autority, adesso c'è bullismo ovunque, ma prima non era così. E purtroppo la scuola è stata voluta così, in maniera tale da creare sempre meno informazioni, sempre meno conoscenze, sempre più ignoranza. C'è un'ignoranza dilagante in giro. C'è una roba che io ogni giorno, quando mi rapporto con delle persone, soprattutto in Italia, via online o cose varie, mi rendo conto che il livello di ignoranza è veramente aberrante ormai. Quindi potrei dire che la causa è della scuola, ma non solo della scuola, è di tutto il sistema di cui la scuola fa parte. Perché prima le scuole italiane erano quelle che generavano i più grandi geni, infatti tutti i più grandi geni sono italiani, peccato che se ne vanno all'estero ovviamente. e adesso, buh, non lo so mica, ci fu una... ci fu una volta un carissimo amico brasiliano che aveva i non italiani che mi raccontò questa cosa che lui da piccolo, cacchio, studiava gli italiani, vedeva artisti, scienziati, praticamente noi abbiamo inventato tutto, quindi la storia, l'arte, le invenzioni, su tutti gli italiani Quindi se tu da straniero cominci a studiare qualcosa, capisci che tutto quello che hai attorno o la più grande arte e le più grandi invenzioni sono fatte da italiani. Quindi lui arriva lì e dice cazzo, qui, minchia l'Italia, io ci devo andare per forza, c'è un mio non italiano, devo necessariamente trovare un modo per andare in Italia, altro che Brasile. Lì vado in un posto di geni. Cioè lì arrivo in aeroporto, mi trovo già dei geni artisti, troverò de tutto de più. Minchia poi è arrivato in Italia. e ha trovato quello che ha trovato ed è rimasto un po' sconsolato in effetti i geni stavano qualche tempo fa ormai proprio perché i geni danno fastidio perché ricordatevi che un genio quando scopre qualcosa in linea di massima mette in dubbio le cose precedenti quindi quando ti dicono che la terra non è piatta ma è tonda io devo riscrivere tutta la storia e capite, non è carino, quindi è meglio che facciamo fuori questo che dice sta strozzata e ci teniamo alla vecchia storia. Tra l'altro, detto tra noi, la maggior parte della storia e la maggior parte di tutte le cose che vanno raccontate sono state già confutate. Cioè esistono migliaia di esempi di scoperte scientifiche e di scoperte antropologiche, di scoperte di resti, di scoperte di tutto di più, che se le ammettessero, quindi se le rendessero pubbliche, dovrebbero riscrivere completamente la storia e dire abbiamo detto una valanga di cazzate fino ad oggi, scusateci, non avevamo capito una minchia, grazie a queste nuove scoperte abbiamo compreso che non è come ve l'abbiamo raccontata noi l'evoluzione, ma è completamente diversa. non lo fanno perché dovrebbero riscrivere libri dovrebbero ammettere che hanno fatto una valanga di cazzate quindi è molto meglio dire che ne so trovi un manufatto di ferro nell'età della pierce, come cazzo fa a stare il ferro che questi qui non riescivano manco a intagliare una pietra, vabbè, lo mettiamo tra gli oggetti fuori tempo. Cosa cazzo metti tra gli oggetti fuori tempo? Riscrivi la storia, perché non è solo uno, è ovunque questa cosa qui. Ci sono delle prove ovunque che quello che ci hanno raccontato è, cioè, sono una valanca di cazzate. Quindi, non è che lo dico io perché l'ho canalizzato, capite? E ci sono prove veramente ovunque, basta cercarle. Daniele Penigno, Daniele tu hai sofferto la solitudine, non hai letto il mio libro se avessi letto il mio libro sapresti che in un momento in cui ho vissuto da solo fondamentalmente ed è stato proprio quello il problema che mi ha portato anche al tentativo di suicidio e poi è stato il mio più grande dono per cui sì, assolutamente sì, ed è stato il mio più grande dono appunto Vediamo, Antonio Esposito. Comunque... Aridaie, mori, cominciai tutte con comunque. Non ti rispondo Antonio, perché cominci la frase per comunque? Andiamo. Dovete imparare a non usare le avversatie. Francesco Ivieri. Anche gli egiziani erano geni, guarda ora. Ma in realtà non è che gli egiziani erano geni, è che chi è atterrato in Egitto era un genio. È un po' diverso. Era una civiltà che è stata lì che era un genio, ma in realtà tutte le civiltà, o meglio, tutti quelli che erano superiori erano dei geni, a nostro modo, perché noi eravamo ignoranti, eravamo scimmie più o meno. Per cui, sì, diciamo che in Egitto hanno fatto delle belle cose. Oddio Daniele, lo spettro della tua voce diventa forma di croce, mi devo preoccupare. Scherzi a parte, mi diresti la tua sul trapianto di organi? Dipende, se diventa forma di croci quando parlo di... di esseri superiori, ci dovremmo preoccupare. Scherzi a parte, mi diresti la tua sul trapianto di organi? Ma perché mi chiedete queste cose? Boh, che ti devo dire? Dipende, contestualizziamo sempre la cosa. io ti direi chiediamoci da dove arriva l'organo perché questa cosa qui mi ha sempre un po' spaventato uno perché a volte c'è chi fa la donazione d'organi e ricordatevi che per donare gli organi dovete essere ancora vivi quindi badate perché insomma fate attenzione perché se donate gli organi siete sicuri che morirete In più, la donazione di organi genera un mercato che è infinito. Hanno scoperto qui dietro, in Indonesia, una farm di bambini. Cioè, questi rapivano i bambini in base a quello che gli occidentali chiedevano, gli aprivano da vivi, li squartavano, gli toglievano quello che gli dovevano togliere. e li mandavano coi così frigo. Hanno trovato fosse comuni con questi bambini aperti e manco richiusi con degli organi mancanti, quindi questo fa parte del giochino del trapianto di organi. io mi chiederei sempre se barriva qualcosa ricordatevi che c'è un messaggio per voi non è che dovete... ci sono altri modi per risolversi è chiaro che la maggior parte della gente non arriverà mai a questo quindi troverà una soluzione diversa l'importante è che la si cerchi in modo etico perché purtroppo quando si sta in stato di bisogno è mortua vita mia quindi se demori qualcun altro va bene così e non è carino spicchio production, ehi la, spicchio, correresti un grande rischio per passione? ovviamente sì, sennò che passione è normale assolutamente sì, se è una vera passione la scopri così, cioè se è una vera passione il rischio non esiste neanche, la fai e basta se è una vera passione se è una soddisfazione di un bisogno oppure una come dire un fanatismo, allora no allora mi farei due domande. Quindi in realtà la domanda più coerente dovrebbe essere, non correresti un grande rischio per passione, la domanda dovrebbe essere, siamo sicuri che vera passione è che non è fanatismo, che non è bisogno, che non è necessità dell'ego, che non è necessità di mostrare, che non è necessità di valere, che non è necessità di diventare qualcuno, che non è necessità di qualunque altra cosa. Perché se così fosse, allora ti direi già attenzione perché quel rischio diventa davvero un rischio in quel momento lì, ok? Quindi chiedetevi, fate la domanda più adatta. Imparate, ricordatevi che la domanda giusta vi dà risposte giuste, la domanda sbagliata vi dà risposte sbagliate. La domanda correresti un grande rischio per passione, la risposta è sì, ovviamente, ma se sì averla passione. Felifrala. Daniele, se durante il cambiamento si oppongono genitori e persone di tutti i giorni, come posso fare? Questo è normale, Felifrala. E questo è all'ordine del giorno, è ovvio. Ricorda che il cambiamento spaventa perché perdono il controllo di te. Quindi se le persone non vogliono il tuo bene, ma vogliono controllarti, devono necessariamente averti sotto controllo. E quindi loro ti controllano per quello che sei tu oggi. Se tu evolvi, cresci o impari delle cose nuove, tu rischi di perdere il controllo. O meglio, loro rischiano di perdere il controllo. Infatti, spesso e volentieri, ho fatto un video bellissimo, si chiama io sono il bau bau. Guardatelo se non l'avete visto, magari pubblicatelo, chi sta al computer che può vederlo. e io sono il bau bau perché? perché quando le persone... lì facevo notare una cosa molto simpatica soprattutto poi nel nostro campo è abbastanza ovvio, no? ti dicono, ah tu stai seguendo quello lì, quello è un'asetta quello te vuole manipolare, quello te vuole condizionare, quello bla bla bla bla bla... ricordiamoci una cosa che in base al concetto che è fondamentale perché è alla base del funzionamento del nostro cervello dell'attenzione selettiva tu vedi solo quello che conosci Quindi, se stai vedendo che qualcuno può controllarti, è perché tu stai controllando, perché sennò non lo vedresti. Ricordatevi il concetto dell'insetto stecco, ok? Questo è il principio. Quindi, diventa molto facile comprendere che cosa una persona fa inconsciamente, basta vedere quello che questa persona vede negli altri. Perché negli altri vedrà quello che ha dentro di sé. E quella è la cosa interessante. non solo, ma lo vedrà negli altri anche quando gli altri non ce l'hanno. Perché li filtra per confermarsi quello che vuole vedere. Quindi, attenzione, il principio di attenzione selettiva, se lo comprendete bene, vi fa comprendere voi stessi e le persone. Cioè, voi basta che vedete su cosa voi ponete attenzione, su cosa le persone pongono attenzione, e voi sapete quali sono i vostri reali problemi. Lasciamo perdere tutte le altre cazzate a mi potete raccontare tutti i drammi di questo mondo, ma se la vostra attenzione è su una determinata cosa, quello mi interessa. Tutto il resto sono cazzate. Cioè, tutto il resto è un corollario. Ma lì ho la cosa vera. Ok? Daniele, per avere genitori servirebbe una patente? Sì, non altro che patente. Servirebbe molto di più di una patente. Anche perché le patenti le compri ormai. Gabriele Panetto. Daniele, Daniele, ma secondo te anche l'universo ha un karma da scontare? Ma chi ha detto sta stronzata che dovete scontare un karma? Vi ho già detto sta roba qui, ve l'ho spiegata più di una volta. I karma non si scontano, non è un supermercato che arriva dopo Natale e vi mettono il karma scontato. Non c'è sta lo sconto sul karma, uno. Due, non esiste Vi ho già spiegato più di una volta sta roba qui. Sta storia del karma da scontare è un po' come il fatto d'andare all'inferno. Uno vi dice se siete cattivi andate all'inferno, l'altro vi dice se avete il karma arrivate al karma da scontare. In realtà il principio è diverso. Il principio è che dovete farvi le diverse esperienze. per cui il karma, teoricamente, potresti anche averlo già scontato, in base a questa logica. Che vuol dire? Che se io ammazzo in questa vita, non è mica detto che nella prossima devo essere ammazzato. Posso essere già stato ammazzato prima. Ma non è un karma che ho scontato. Non è che se sono ammazzato prima, ho il credito di karma, e se l'ho ammazzato prima io, ho il debito di karma. non è una banca centrale del karma, la BCK, non esiste sta roba. Non è che c'è qualcuno che tiene i conti, tiene la blockchain, il libro mastro di quello che avete fatto, di quello che avete dato, di quello che avete avuto. Slegatevi dal ragionamento matematico e classico della mente umana. Non c'è una banca del karma. Ci stanno le banche di tutto, ma banca del karma non ci sta. Questo perché, vi ripeto, sono esperienze, quindi non possiamo ragionare sul concetto di la metafora che uso sempre è se io questa vita mi scrivo economia e commercio e la prossima vita mi scrivo a psicologia posso dire che economia e commercio è brutto e psicologia è bello? posso dire che economia e commercio è il male e psicologia il bene? posso dire che perché ho fatto economia e commercio la vita scorsa a sto giro devo scontar facendo psicologia? No, cioè non ha senso questo discorso. Detto in questa maniera è un discorso illogico, irrazionale, senza senso. Quindi è in questa stessa logica che dovete vedere il karma. Sono solo esperienze. Immaginate di avere un vostro bravo libretto con tutti gli esami da fa' e con tutte le università da fa' prima o poi le dovete fa' tutte. Ci stanno quelle belle e quelle brutte. E fa' pure rima. Beh, ok. Sto diventando poetico in questo follow the flow. Quindi questo è il principio. Slegatevi da queste cagate del karma, perché sennò torniamo sempre con la psicologia del terrore. Prima vi volevano mannare all'inferno, ora vi vogliono mannare al karma. Non è così. Poi, attenzione, c'è un altro discorso. Il concetto di se sputinare in testa ti ritorna E' un'altra ragione, c'è un altro concetto. Perché esiste un principio di azione e reazione. Quindi non è un concetto di karma. Se io do un pugno a uno, quello mori da indietro. Non è karma. C'è che è normalità, è logica. Capite? E questo principio si è apparso improvvisamente sulla chat di follow the flow e è uscito il Bau Bau con questa faccia inquietante. Mi ha inquietato anche a me che l'ho visto. capite, dannybox che fa che ci dice iscrivetevi al mio canale dannybox che fai di bello sul tuo canale vediamo, allora visto che abbiamo detto prima no chiediamoci sempre il perché delle persone dannybox perché una persona si dovrebbe iscrivere al tuo canale dai vai ti do la possibilità, anzi mostro anche il tuo il tuo coso visto che nulla accade per caso magari nel canale di dannybox c'è qualcosa di interessante per tutti dicci perché si dovrebbe iscrivere al tuo canale fai sta pagina di vendita Vediamo un po', vediamo un po', vediamo un po' che succede su Facebook. Non capisco perché la chat di Facebook non scrolla. Bah, vabbè. Non scrolla da sola. Stefania Scirmi, anche a me che l'ho pubblicata... Ah, Stefania si è svegliata. Michele Erbucci mi ha risposto con i pelati. Eh? Che vuol dire? Mica che stai a dire? Sara Pizzinga. Daniele, colori, natura, animali, bambini, dammi uno spunto. Cos'è? Nomi cose e città? Che vuol dire? Sara Pizzi, fatemi le domande. Dai, non mi fate queste cose difficili. Devo fare i Rebus. Già faccio Rebus con la vita delle persone. Non mi fate i Rebus pure durante Follow the Flow. Daniele, colori, natura, animali, bambini, dammi uno spunto. Potrei dirti... che ne so? Frutta, verdura, case, città. Dammi uno spunto. Che vuol dire? Che ti devo dire? Sara, fammi una domanda un po' più articolata, con soggetto, verbo, predicato. Francesca De Pietri, io mi sento di far del bene, spero che nella prossima vita io non essere un assassino per esempio. No, Francesca, vai tranquilla, tu fai del bene, non fai mai male, vai tranquilla. E comunque sia, è rilevante, tanto non ve la ricordate, non vi preoccupate. Daniele Penigno, ma quanto scrivi Daniele Penigno? Allora, Kirito MLG. Tu sembri una macchina. Kirito MLG, la nuova MLG. Daniele, quante ore dormi a notte? In realtà se faccio il follow the flow dormo di mattina, quindi la domanda non si pone. Stando sveglio di notte non dormo a notte. Vedete questa frase qui, ecco, notate l'attenzione selettiva, ve lo dicevo prima, no? Da come parla una persona notate la sua attenzione selettiva. Lo sapete che io di notte sto sveglio perché sto qua a parlare con voi, eppure qualcuno mi chiede quante ore dormi a notte perché nella sua attenzione selettiva si dorme di notte. Nella mia attenzione selettiva si dorme quando sonno. Quindi in realtà la risposta a chiedermi l'energia è quante ore dormi durante il giorno, quelle che mi servono. Per cui a volte potrei dormire tre ore, come è successo sti giorni, a volte magari dormo 15, perché posso anche provare piacere a restare a letto. Attenzione, c'è una cosa è dormire, una cosa è restare a letto, che puoi restare a letto per mille altri motivi. Per cui dormire il necessario, quello che il corpo chiede. Considera che non ho sveglie, non uso sveglie, proprio il tempo per me non esiste più. Per me il tempo esiste soltanto in funzione di quando ho una scadenza di un visto o un viaggio per cui devo necessariamente ricordarmi di dover andare da qualche parte. oppure quando devi andare a pagare scadenze dei commercialisti, case e cose varie. Poi per il resto non ho scadenze, quindi non so gli orari, non so niente, dormo quanto serve. Angela Natrella, questa è bella come domanda, ma insomma è abbastanza conosciuta. Cosa significano gli starnuti? Gli starnuti sono il rifiuto immediato di quello che sta accadendo, o di quello che stai pensando, o di quello che stai leggendo. Quindi se voi vi fermate nel momento in cui starnutite, in quell'esatto istante, vi chiedete che cosa sto rifiutando, state sicuramente rifiutando qualcosa. Vi ci metto la mano sul fuoco. che sia un vostro pensiero, che sia qualcosa che state guardando, che sia qualcosa che state leggendo. è sicuramente un rifiuto, quindi lo starnuto è il rifiuto immediato. Ovviamente, a meno che non avete appena respirato una boccetta di pepe, e allora in quel caso potrebbe essere organico, nel senso che è stato quello. Però anche in quel caso, se aveste respirato una boccetta di pepe, probabilmente l'avete respirata perché state rifiutando qualcos'altro, oppure in quel caso state rifiutando il pepe. Quindi in realtà la risposta c'è sempre. Quindi se avete appena sniffato del pepe, starnutite, state rifiutando il pepe sniffato, ok? Non sniffate in genere, mi raccomando. Gerardos92. Daniele, qui parliamo spesso dei problemi dell'Italia, ma quali sono i problemi della Thailandia? Ma come sai io sto tra Thailandia e Cambogia e i problemi ce ne sono tantissimi. Ma il problema non è il problema. Cioè il problema non sono i problemi. I problemi sono la mentalità. È diverso. Quindi la mentalità di un popolo può aiutare a peggiorare un problema, può aiutare a migliorare il problema, può aiutare a né migliorare né peggiorare, ma a viverlo comunque serenamente. Cioè, capisci, durante un alluvione tu lo puoi vedere come un problema, lo puoi vedere come un dramma, oppure ti puoi prendere la tua brava barchetta e andare in giro per la strada con le barche. Cioè, c'ho visto, mentre c'era l'alluvione, gente che si divertiva per strada. Magari c'era la casa allagata. Eh no, ti cazzo! Cioè, alla fine che devi fare? Te sei alluvionato? Non è che puoi far più di tanto. Quindi, dipende sempre com'è. di rapporti con gli eventi, con le cose che accadono. Allora, stavo vedendo, pensate, c'era qualcuno che aveva fatto una domanda a tema sul discorso che dicevamo prima della piscina. Daniele, cosa significa la paura della diarrea? Ecco appunto. Cosa significa la paura e la diarrea che ci sta con il discorso della piscina piena di merda di prima? La paura della diarrea, non la diarrea, mi stai chiedendo. Cioè tu hai paura della diarrea, ma hai paura che... Che cosa intendi esattamente per paura? Cioè hai paura che ti arrivi quando stai fuori? Hai paura del rumore che fai? Hai paura che muori dalla puzza? Hai paura che non riesci ad arrivare al bagno? Che paura hai? Perché questa paura, quella domanda, anche in questo caso, non è completa. Paura della diarrea non è che la diarrea te magna, al massimo te fa correre in bagno, però insomma per paura della diarrea dimmi la vera paura qual è, ricordiamoci di imparare ad andare nella struttura profonda di una frase. Prima di fare la domanda chiedetevi esattamente di che cosa avete paura, e così via. Impariamo a fare questo. Il follow the flow serve anche a questo, costantemente a ricordarvi le cose. Michael Il Porco Wise, che dall'altra parte si chiama in un'altra maniera, che mi ha fatto la stessa domanda... No, forse siete due persone diverse, non lo so. Cattiva69 mi scrive una cosa da una parte e Michael Il Porco Wise mi scrive un'altra cosa dall'altra parte che è uguale. Però va bene, forse siete la stessa persona. Comunque, è rilevante. Perché ho scelto di dire Tratellani e Camboggia? Perché il flusso mi ha portato qui, che domande? Ho girato quando ho lasciato tutto in Italia. Ho fatto il Nomade per un periodo sia in Italia che all'estero e ho girato un po' il sud-est asiatico. Poi mi sono visto un po' di zone e mi sono più o meno fermato in queste zone. Più o meno perché non sono in realtà mai fermo. La Cambogia mi ha dato tanto e ha tanto bisogno di aiuto. La Thailandia si sta bene. Per cui io ho una residenza in Cambogia, un'azienda in Thailandia, quindi sto un po' di qua e di là. In Cambogia aiutiamo i bambini, anche se poi ci sono tantissime altre zone, la Birmania che sta molto peggio della Cambogia. Però se devo scegliere dei posti dove poter vivere in qualche modo, li scelgo anche per una questione di comodità. la Cambogia non è semplice da vivere, da noi in Puglia si diceva è proprio una Cambogia, cioè quando si usava a dire è proprio una Cambogia era per dire in modo dispregiativo che era una specie di guerra e in effetti cacchio è così, cioè lì mentre qua in Thailandia lascia le chiavi al motorino attaccate lì è lo stesso quello che ti affitta il motorino che ti dà la catena ti dice mi raccomando chiudilo bene e magari te la fotte lui perché lui c'ha le chiavi capisci? a volte vai nei resort sulla spiaggia e magari di notte c'è quello armato sulla maca a protezione perché ti dicono mi raccomando chiuditi perché c'è tanta povertà fondamentalmente dove c'è tanta povertà c'è tanta delinquenza tanto per darvi un'idea in Cambogia gli rapimenti ufficiali per bambini che poi utilizzano per scopi sessuali sono due a settimana ufficiali quindi quelli che vengono dichiarati la maggior parte degli altri non vengono dichiarati quindi per turismo sessuale o perché poi se li usano per avere gli organi cioè c'è veramente io ho sempre detto mi piacerebbe portare gli italiani quelli figatoli quelli che pensano a vestiti cazzi e mazzi un po' in Cambogia fare un giretto da quelle parti e poi rispedirli in Italia e poi vediamo se la mentalità cambia un attimino perché è una versione un po' diversa della vita La Thailandia per quanto povera ha una mentalità un po' diversa si chiama dalla terra del sorriso, la regola di fondo è qualunque cosa succede sorridi questa è proprio la regola dei thailandesi, il loro detto più comune è mai pen rai o mai pen lai, non mi ricordo mai come si dice, che non ti preoccupare non c'è problema, non c'è problema, non c'è problema, quindi qualunque cosa non c'è problema Quindi se vivi e cresci con un concetto di non c'è problema, è molto più facile di, cazzo tutto è un problema, tutto vogliono mettere in quel posto, come si cresce magari ormai in occidente. Quindi è più semplice vivere in una condizione del genere. non vi dico che è fantastico, ma è più semplice. Poi avete anche un luogo dove non fa mai freddo, dove non esistono i riscaldamenti, esistono i condizionatori e basta, c'è sempre sole e questo aiuta anche. Una cosa è vivere in Norvegia con sei mesi al buio, una cosa è vivere a Milano dove il cielo ormai lo vedi nelle cartoline perché è tutto diventato bianco il cielo di Milano, almeno quando ci stavo io, Una cosa è svegliarsi e avere il cielo più o meno pulito, perché stanno arrivando anche qua, però almeno il cielo blu lo vedi, vedi l'alba, vedi il mare, vedi le montagne, vedi tutto, insomma, è un'altra cosa. Chirito, Daniele, secondo te come faceva Arnold Schwarzenegger ad avere la pelle del viso così perfetta con la plastica? Che ne so! Che domande mi fate, raga? Oggi cos'è la sagra delle domande? Dai ragazzi, un'ora, 07.13, cazzo manco stavolta abbiamo un numero doppio. Stefania Cirmi, hai detto da noi in Puglia, se fosse così ti chiedono, ma non sei foggiano? Sì, sì, sono foggiano Stefania. Sono foggiano. Sono foggiano. Al suo tempo ero anche orgoglioso di essere foggiano, poi purtroppo foggia mi ha fatto capire che c'era poco da essere orgoglioso e quindi vabbè, ho lasciato perdere. Ultima domanda. Vediamo se viene fuori una domanda che permette una perla ai porci. Se no, riprendo la perla iniziale. Ah, tra l'altro, ragazzi, fermi tutti. Avete fatto l'esercizio dell'altra volta? Avete scritto che cazzo Coria fa? Ma non mi avete detto niente. Avete scritto a qualche pò. Moi vi faccio gli esercizi, vi metto... vi do dei premi a chi fa gli esercizi e vi do delle punizioni a chi non li fa. Potrei farlo, eh. Attenzione, sarebbe divertente. Bene, aria e luce. Sì. Azzocorri a fa? Dai, dacci questa tua su YouTube, Ariel Luce, che sembra un po' un detersivo, però in realtà Ariel è il nome di un angelo, ma sembra anche il nome di un detersivo, Luce, vabbè. Catello mi dice, come fai a stare meglio dell'Italia in un posto come la Cambogia senza Stato? Chi ti dice che sta senza Stato la Cambogia? No, assolutamente. Guarda, innanzitutto è molto più semplice ottenere le cose in telanio in Cambogia che in Italia, ti posso garantire. a livello di documenti, cazzi, se vuoi una cosa la fai, velocemente, non è come in Italia che devi aspettare anni, mesi, no, non esiste. Sono molto più semplici, sono molto più easy, è l'Italia di 40 anni fa. Con coglioni e degli onori. Dicevamo, aria e luce. Perché corri? Forza, ditemi qualche feedback dell'esercizio dell'altra volta. Matteo Perla, Dani un consiglio finanziario, in un momento secondo te meglio BTC o BCH? A un momento è meglio che stai fermo, vediamo che succede. Che stanno a fa' un sacco di casini. Io ti direi tutti e due. Federico, sì, ho fatto l'esercizio e corro per farmi voler bene e farmi dire bravo. Bravo, bravo Federico, esatto, bravo. Bravo, questo è un bisogno di riconoscimento. Tu corri per farti voler bene e farti dire bravo. Ma poi spiegami un attimo, ma chi sono queste persone che te vogliono bene solo se corri? E solo se fai le cose bene? In genere sono i genitori, spesso e volentieri. Ma cazzo è più orgoglioso un cambogiao o secondo te è orgoglioso? Ma non sanno manco che è d'orgoglio. Sono di un'umiltà devastante. Ok, dai, forza ragazzi, un'ora e dieci e undici. Ah, mi sono perso il numero doppio per un attimo. Sapete perché prendo per culo i numeri doppi? Perché mi fanno sempre queste domande sui numeri doppi e non li becco mai. io sto imparando a correre a fasi alterne, cioè fai gli scatti ogni tanto Stefano. Daniele Pitasi, esiste un sito di Don't Wanters? Non ne ho idea Daniele. Don't Wanters sono coloro che non vogliono qualcosa, in genere si usa questo termine per gli investimenti immobiliari però sinceramente non so se ci sia un sito per i Don't Wanters, potresti crearlo? Dontwanters.com Daniele, per vivere i propri figli in maniera piuttosto libera in questa società italiana schematica, può far bene i nostri figli? Federico, dipende che cosa intendi per piuttosto libera. a piuttosto libera che intendi, che li lasci fa' quello che vogliono, che li lasci scoprire, che li lasci in mezzo a un bosco e loro fanno quello che vogliono, perché il piuttosto libera sarà un piuttosto libera basato secondo la tua logica di libertà. è stata la mia fortuna quella di avere un padre che mi faceva fare esperienze, mi diceva vuoi fare questo? Fallo! Mi diceva ma come è rischioso, fai testi K! Cioè il mio padre diceva vabbè, quindi se devi fare esperienza se la devi fare, sennò quando impara? E meno male, meno male che non mi hanno rinchiuso sotto una campana di vetro e mi hanno fatto fare varie esperienze con i miei dolori eccetera eccetera però così che sono cresciuto Se non gli fate fare le esperienze ai bambini, cresceranno senza conoscenze. Io ti direi, ai bambini, più che piuttosto libera, dategli l'opportunità, creategli un contesto dove possano imparare costantemente cose nuove, qualunque cosa. I bambini hanno la capacità di unire le cose, sono creativi, quindi finché da 0 a 7 anni, che sono delle spugne vere e proprie, loro vengono in stato di ipnosi. Quante più robe gli infilate dentro, buone, cioè insegnamenti, ma non tanto che gli date voi, perché gli dareste la vostra mappa, creategli un contesto di stimolo, un contesto stimolante dove possono imparare qualunque cosa. Il bambino impara con tutti e cinque i sensi, impara costantemente, è curioso. Se noi riuscissimo a portare avanti quella capacità che avevamo da bambini, quelle qualità che avevamo da bambini, avremmo risolto. Poi ce le spengono i genitori. Quindi Un altro modo per crescere i bambini potrebbe essere, secondo me, quello di non tarpargli le ali. Cioè, se un bambino ti vede l'elfo che esce fuori dall'albero, non gli dite che sta dicendo una cazzata, perché forse lui lo vede e c'è, e siete voi che non lo vedete. Quindi, ponetevi il dubbio che forse lui lo vede e tu no. E chiedetegli magari di parlarci e di sapere che cosa gli dice, che cosa gli può insegnare quell'elfo. Perché se vede l'elfo non ditegli che è una cagata, perché così gli tarpate le ali e soprattutto il bambino dirà, ok, quindi se a quelle cose che dico io non mi credo, non mi pieno per matto, io non dico più niente. Inizialmente. Quindi inizialmente continuerà a vederle e non dirà più niente. Dopodiché non le vedrà neanche più. Capite? tra l'altro mi raccomando poi soprattutto a scuola adesso ci stanno tutti questi nuovi test per cui non vedo l'ora di mandarli a uno psicologo appena dicono c'hanno una cosa contro le regole che hanno infilato loro e gli danno subito il psicofarmaci subito per cui fate attenzione a questo sistema secondo me dategli quanti più insegnamenti possibili e non tarpategli le ali cercando di imporre la vostra mappa fate sì Cioè già gliela imponete tutti i giorni soltanto perché esistete, quindi cercate di non imporgliela completamente, ok? Ricordatevi che voi qualunque azione fate viene vista come una strada da prendere. Cioè il bambino impara dalla vostra azione, non dalle vostre parole. Non gli frega niente di quello che dite. Lui vede le vostre azioni, vede le vostre percezioni, vede le vostre emozioni, ok? Quindi fate attenzione a come vi comportate nei suoi confronti, a quello di cui parlate, come vi sentite, perché è un attimo a creargli un trauma ed è un attimo a tarpargli le ali ed è un attimo a segnare il suo futuro. I genitori dovrebbero no avere una patente, dovrebbero fare soltanto quello, cioè in un mondo ideale ci dovrebbero essere i genitori che fanno solo quello per tutti i figli, cioè ci dovrebbero essere dei genitori che fanno solo i genitori, anche per i figli degli altri. e poi magari chi produce, chi crea, chi... ognuno dovrebbe fare il suo. Non è che tutti sanno fare i genitori, raga, non è così. Cioè, se ognuno deve fare il suo, non si capisce perché in un'azienda ogni persona ha un suo compito definito in base alle proprie abilità, in base a quello che sa fare, e i genitori lo possono fare chiunque, come se l'abilità di questi genitori ce l'hanno tutti a prescindere. È proprio quella che vi manca. Non è colpa mia, cioè non me ne voglia odiare, fate quello che vi pare, ma è quello che penso. Perché vedo le migliaia, decimigliaia di persone come stanno conciate e sono sempre causate o grazie ai genitori. Attenzione, e qui chiudo con questo. Tutto quello che vi accade nella vita è causa da una parte e merito dall'altra. Dipende da quale parte dell'elastico lo guardate. Ricordatevi che qualunque cosa che voi oggi reputate un problema Prima, oggi, se lo guardate dalla parte dell'elastico dell'ego, riprendendo la metafora con cui ho iniziato, se lo guardate dalla parte dell'elastico dell'ego, che è quello che vi vuole allontanare da quel problema, quel problema è causa dei vostri genitori. Il giorno che andrete dall'altra parte e ne comprenderete il dono e finalmente studierete, risolverete quello che prima reputavate un problema e che poi scoprirete che è quello che racchiude il diamante, allora diventerà merito. Allora ragazzi, chiudo questa sera con questa perla di saggezza. Riprendendo la metafora dei due elastici che in contrapposizione vi tengono fermi, chiedetevi oggi come oggi, e questo è l'esercizio con cui vi lascio, chiedetevi per qualunque vostro grande problema, per qualunque vostro grande limite, per qualunque vostra grande paura, fatevi questa domanda. Pensate dentro di voi e notate se state pensando che questo problema è causa di qualcuno o merito di questo stesso qualcuno. E con questo vi lascio. Grazie ragazzi, buona serata a tutti, ci vediamo giovedì prossimo e ovviamente immagino che adesso sia il momento di andarsene a fare un ottimo spritz! Grazie a tutti ragazzi!










