3 - FOLLOW THE FLOW - Podcast 03/02/18 - Daniele Penna

Transcript of a live episode of 'Follow the Flow' (host Daniele Penna). The episode is an informal, hour-long live audio/video session in which Penna greets listeners, answers audience questions, and discusses themes including awareness/presence, psychological needs and habits, meditation and PNL techniques, critiques of cosmetic surgery and organized religion, personal anecdotes (cryptocurrency mining, channeling), and logistics for his projects (Anaera/Radio Anaera). The tone is conversational, instructional, and provocative.
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Bene amici miei, buonasera a tutti, buon sabato a tutti e benvenuti a Follow the Flow, la trasmissione audio casuale che segue il flusso dei pensieri e degli eventi del momento. al solito non ha un appuntamento fisso anche se ormai tutte le sere un po' casualmente a orari diversi ma ci sono non ha un programma non ha un tema ma nulla accadrà per caso e tutto avrà un significato per voi che la state ascoltando ma ovviamente solo se vi soffermerete davvero a cercarlo follow the flow, segui il flusso e lascia che sia. E così possiamo iniziare questa trasmissione che mi sta veramente prendendo bene, sembra quasi una trasmissione radio. Infatti qualcuno mi diceva, staresti benissimo in radio a Naira, tra l'altro a proposito, se non lo sapete ancora e non lo potete sapere perché non l'ho detto da nessuna parte, domani verso il pomeriggio, ora italiana, probabilmente, se non accadono sconvolgimenti climatici devastanti qui nella zona in cui mi trovo, ci sarà la prima puntata di Anaera Voice che sarà dedicato soltanto su Anaera, sarà sulla pagina di Anaera e parleremo ovviamente di Anaera, non so se si era capito. Bene, bene, bene. Cominciamo subito con le domande. Riccardo Casafino mi chiede Iniziamo subito, ormai siete abituati, tenete le domande in canna perché appena appaio state lì pronti che dovete farle. Tra l'altro non è una cattiva idea quella che qualcuno ha usato qualche giorno fa nelle puntate precedenti, ovvero di pubblicare sotto il il video che pubblico, innanzitutto vi ricordo che abbiamo creato la pagina di follow the flow che trovate sopra nella descrizione di questa diretta dove vi consiglio di mettere il vostro like perché lì sopra diventerà l'archivio di follow the flow, ci saranno tutte le varie puntate sia in versione video su youtube sia in versione audio su SoundCloud perché visto che sono abbastanza prolisso e ci sono ore e ore e ore di trasmissione, in questo caso è già un'oretta, ce la passiamo tutta assieme, può tornare più utile e anche più funzionale ascoltarmi con le cuffiette. Magari state facendo altro, state correndo, state cucinando, state in bagno, ovunque voi siate, potete mettervi le cuffiette e usare SoundCloud. invece che magari usare la banda del vostro telefonino se ce l'avete limitata per guardarvi un video di youtube che in effetti non vi guardate perché non c'è una mazza se non la vostra chat che vedete sulla destra che per quanto possa essere interessante alla fin fine non vi cambia niente. quindi mettete subito innanzitutto il vostro live su follow the flow e inserite sempre la spunta di vedere per prime le notifiche così come dovreste fare anche sulla mia pagina personale perché così vedete subito per primi quando metto qualcosa di nuovo oppure quando sono in diretto oppure quando c'è qualche novità Detto questo, mi sentite medio? E' fantastico. Detto questo possiamo iniziare. Possiamo iniziare e vediamo un po' quale domanda prendere. Allora, prima Riccardo Casafino mi diceva, una volta che uno ha capito i bisogni da cui è mosso, approvazione, accettazione, eccetera. Puoi fare un paio di esempi pratici di come vengono superati? Eh Riccardo, fosse facile, fosse facile. Non è così immediato. Uno perché il fatto che tu abbia capito di avere dei bisogni. E questo bene o male, se stai seguendo il salto quantico lo capisci, c'è un video apposito che ovviamente non andrebbe visto a caso, ma andrebbe visto dopo aver fatto tutto il percorso fino a quel video. Ovviamente andremo avanti, perché i bisogni sono l'inizio. Cioè voi pensate che sono quattro anni che sto portando avanti il salto quantico e siamo arrivati adesso ai bisogni, quindi adesso si inizia. E ne scopriremo ancora delle belle. e il fatto che tu abbia compreso che la tua vita si muove per raggiungere dei bisogni già è un pezzo avanti, nel senso che l'hai compreso. Da lì il secondo passaggio è dovresti renderti conto quando, praticamente nel 99% dei casi, ogni tua singola azione sia mossa dai bisogni. In quel caso, nel momento in cui tu conosci... cioè, allora, la differenza è questa. Prima tu non lo sai, quindi non hai scuse. Segui i tuoi bisogni e sei convinto che la tua vita va bene così. Quando scopri che in realtà stai muovendo la tua vita, stai agendo, ti stai muovendo, stai facendo qualunque tipo di scelta soltanto per soddisfare delle mancanze che hai avuto probabilmente da piccino, o per soddisfare dei traumi, o per allontanarti da traumi, o per allontanarti da demoni che tu pensi possano essere dei traumi, a quel punto diventi consapevole di ciò che ti muove, quindi delle tue leve. queste leve col fatto che tu ne diventi consapevole non cambia assolutamente niente perché è come se tu improvvisamente scoprissi che all'interno di casa tua c'è un interruttore che accende una luce gialla il fatto che tu abbia scoperto che c'è quell'interruttore che accende una luce gialla non cambia niente nel senso che ogni volta che passerai da quella parte e quell'interruttore verrà premuto la luce gialla si accenderà però ne sei consapevole adesso lo sai nel momento in cui lo sai però puoi permetterti di Scegliere. Scegliere a patto che tu sia presente nel momento in cui fai l'azione. Perché ricordiamoci che buona parte delle nostre azioni, si parla del 95, direi anche il 99% delle nostre azioni, sono totalmente inconsce. Se non vivremmo nel 99% delle inconsce ci mettiamo tutto, il respirare, il far battere il cuore, il camminare, il parlare, cioè non sto adesso pensando a come devo parlare e a come dire la parola come dire, ok? Mi viene spontaneo perché è completamente automatico, così come non sto a pensare come devo respirare, non sto a pensare come devo muovere il diaframma per far entrare e uscire l'aria, non sto a pensare tutto questo. Ne sto a pensare come sto, come devo gestire la voce in base al microfono. E' qualcosa che fa tutto in automatico, perché se no impazziremmo. Vi ricordo sempre il nostro benedetto 7 più o meno 2, che se non lo sapete è il numero si dice il magico numero 7 più o meno 2, ovvero in genere il numero minimo e massimo, in base alle persone, quindi 7 più o meno 2 vuol dire che va da 5 a 9, il numero minimo e massimo di informazioni che la nostra mente riesce a gestire in un'unità di tempo, cioè in contemporanea praticamente. Quindi noi non è che riusciamo a fare più di tante cose in contemporanea, parliamo da 5 a 9, chi è più addestrato riesce a fare 9 cose assieme, ma per 9 cose assieme potrebbe voler dire io adesso sto guardando la chat, sto guardando quello che succede, sto pensando a quello che devo dire, sto osservando che tutto stia andando bene e che non ci siano dei problemi tecnici, quindi già sto avendo 4-5 informazioni. E queste già mi occupano completamente la mente, infatti non a caso uno dei mezzi migliori per ipronizzare una persona, e gli zingari purtroppo lo conoscono bene, è proprio quello di mandare in confusione la mente, perché se la mandi in overflow, cioè la mandi in overdose di dati, cioè se gli fai fare troppe cose in contemporanea, la mente va in palla e si perde dei pezzi. Questo è un ottimo modo per per mandare in trance una persona, cioè se sapete usare la tecnica della confusione è utile per poi infilare dei messaggi ipnotici presupponendo che quei messaggi vengano usati a fin di bene, in realtà gli zingari li usano a fin di male e si fregano tutto quello che trovano davanti, beccano il pollo come si suol dire alla persona estremamente ipnotizzabile che sta a una cassa, la rincoglioniscono e gli levano tutto. Per cui questo non è difficile, è reale, è realistico, si può fare. Detto questo, tornando al discorso di come possiamo fare, il secondo passo dopo aver compreso i nostri bisogni è essere consapevoli di quando questi entrano in funzione. Ti renderai conto che entrano in funzione sempre. Quindi, innanzitutto all'inizio te ne accorgerai dopo, cioè a fine serata potresti arrivare e farne il resoconto di perché ho fatto questo, perché ho fatto quest'altro, perché ho fatto quest'altro, cavolo questo qui l'ho fatto per questo motivo, quest'altro l'ho fatto per quest'altro motivo, che servono per soddisfare i miei bisogni. Nel momento in cui cominci a diventare consapevole uno dopo l'altro, la mente si abituerà a rendersene conto sempre prima. Ti faccio un esempio classico che sta accadendo in questi giorni. Qui sotto casa dove vivo hanno rifatto la strada, cioè hanno distrutto la strada. Quindi io praticamente per non poter fare questa strada, cioè nelle sabbie mobili, devo farne un'altra. Ovviamente la mia mente ha fatto questa strada migliaia di volte, quindi se io non sono presente finirò sempre nelle sabbie mobili. per non finire le esabbie mobili devo, quando arriva un determinato incrocio, essere presente e fare la scelta di girare. Se in quel momento il mio 7 più o meno 2 è occupato, per cui magari sto parlando, sto pensando, sto facendo altro, e mi distraggo un attimo, la mia mente mi porterà nella strada abitudinaria, cioè ovvero nelle esabbie mobili. Capisci? Quindi l'abitudine è molto più potente dell'azione, dell'azione consapevole. L'azione consapevole è una delle cose più importanti che si dovrebbe riuscire a fare, ma in realtà non ci riusciamo a farla, perché per farlo appunto devi essere consapevole, ma essere consapevole tra le cose più complesse. Non ci dimentichiamo che la maggior parte delle discipline spirituali, quelle un po' più fighe, vedi il buddismo in poi, cioè se voi studiate buddismo, il buddismo vi fa fare una sola cosa. Cioè né c'è tantepra, né c'è la bibbia, le cose che dovete ripetere, niente. Il buddismo vi insegna unico concetto, la presenza. Cioè voi riuscite a essere presenti, avete risolto tutto, perché se sei presente, sei presente di quello che accade nella tua mente, nel tuo corpo, sei presente di quello che parte, sei presente di quello che stai cercando, sei presente di quello che stai muovendo, sei presente di tutto, quando sei realmente presente, un'azione sei presente prima di farla. Quindi arriva prima, sorge prima il pensiero, quel pensiero se sei presente te ne rendi conto, lo puoi valutare, lo puoi analizzare, e a quel punto l'azione la fai con presenza. pura utopia, cioè puoi fare 20 anni di buddismo, ci riesci. La meditazione di passana, che è una meditazione di estrema presenza, io parlavo con un amico che ha fatto il percorso di monaco buddista per tre anni e mi diceva che Uno degli esercizi che avevano a livello più elevato, dopo tre anni di esercizio, era camminare per dieci metri in presenza. Dieci metri, che saranno mai dieci metri in presenza? Ebbene, potevano volerci ore, ore e ore. Mediamente ci voleva mezza giornata. Mezza giornata per fare dieci metri in presenza. Dieci metri in presenza vuol dire che tu sei consapevole di tutti i processi biologici, di tutte le sensazioni, di tutto quello che accade in ogni tua singola parte del corpo, di ogni muscolo che si muove, della sensazione del vento, dei capelli, di tutto. Di tutto. Ed è, ti posso garantire, qualcosa di veramente difficile. Però è la soluzione di tutti i mali. Perché nel momento in cui sei presente sei tu che riacquisisci la scelta, riacquisisci il vero libero arbitrio, e puoi fare quello che vuoi. Io ho fatto un video sul libero arbitrio dove spiego che una delle più grosse buffonate che vi vengono raccontate è che non avete il libero arbitrio, cioè lasciate questa cazzata e levatela dalla testa. Il libero arbitrio non ce l'avete manco per niente, ce l'avete forse E non lo so neanche, in alcuni momenti della vostra vita, ma nella maggior parte dei casi, anche quando andate al ristorante, credete di scegliere qualcosa secondo il vostro libero arbitrio. Quella scelta sarà mossa da tutta una serie di condizionamenti. Quindi voi di libero arbitrio non avete niente. O quasi niente. Ok? Iniziamo a ragionare su questo. Riacquistare un bricio di libero arbitrio vorrebbe dire togliersi un po' di condizionamenti o diventare consapevoli dei condizionamenti e fare delle scelte consapevoli, non condizionate. E' la differenza tra scelta consapevole e scelta condizionata. Eh, insomma, ce ne vuole. Questo qui sarebbe già il primo passaggio per poter cominciare a comprendere e andare oltre i bisogni. Cioè, capire quando questi stanno entrando e ti rendere conto che stanno entrando sempre. Quindi, prima lo capisci, lo capirai magari dopo ore, poi lo capisci dopo minuti, poi lo capisci appena sono entrati, poi lo capisci prima. E in quel momento puoi scegliere. Puoi scegliere se farlo o no. E già lì abbiamo fatto un passo avanti, questo è già il primo passo che, se ci riesci, ben venga. Pietro Monforte, l'ho detto ieri. Pietro mi chiede perché questi live, visto che dobbiamo chiederci sempre il perché di ogni nostra azione, lo chiedo a te. L'ho spiegato ieri perché serve a me, perché io faccio un'esperienza e faccio un'esperienza di presenza, cioè io quando faccio questo sono presente e soprattutto sono presente e connesso, quindi io mi prendo un'ora di connessione al giorno, è come se spero, almeno mi piacerebbe farlo un'ora al giorno, perché per me davvero diventa un mezzo per meditare e per essere connesso, perché quando sto con voi per seguire il flusso, io è come se mi collegassi una fibra ottica da un gigabit al cervello, perché devo essere presente su tutto ciò che accade per darvi le risposte, per percepire le intuizioni, per essere presente, per seguire il flusso, ma per seguire il flusso io devo essere un canale e quindi devo permettermi di essere un canale e questo esercizio per me è presenza, è esattamente quello di cui vi parlavo prima, cioè adesso esistete voi, non esiste nient'altro, non esiste mi dimentico di dove sono, se c'è gente in casa, che cosa c'è fuori, se ci sono i gatti, i cani, che ore sono, non lo so, non me ne frega niente, perché questo è il momento mio e vostro. Quindi questo è un motivo per cui lo faccio. Come dicevo ieri, lo faccio per mia esperienza. Poi voi ne godete le conseguenze. Però la mia esperienza è quella di connettermi e trasmettere. La vostra esperienza è quella di ascoltare, possibilmente in presenza, perché probabilmente molti di voi stanno ascoltando, stanno facendo altro, eccetera, e quindi la presenza sono già bruciati. E poi da lì ognuno prendere le proprie risposte, far tesoro di quello che gli può venire, eccetera. Giussi Paccaniella. Ciao Daniele, sarei curioso di sapere che cosa ne pensi della chirurgia estetica. Un ottimo business, è un ottimo mezzo per per dare una maschera nuova. Assolutamente inutile perché le statistiche vogliono... ho una carissima amica che è una delle migliori chirurghe estetiche d'Italia, è un'alluminare in questo senso, LMI diceva che tantissime persone dopo il lavoro estetico non vedono una differenza. Per quanto sia palese, non si accettano comunque. Ma questo perché non è che non accettano il loro naso storto, le loro tette cadenti o adesso c'è lo sbiancamento dell'ano che va tanto di moda, o il loro ano più scuro, che non ho capito che cazzo ne frega perché tanto neanche se lo vedono, vabbè, non lo accettano comunque, cioè loro non accettano loro stessi, per cui possono cambiare il colore del loro ano in qualunque maniera, possono rifarsi le tette in 3.000 modi, potranno rifarsi il naso 300 volte, ma non si accetteranno uguale, perché non accettano la loro immagine interiore. Puoi essere figa quanto vuoi, puoi rifarti quanto vuoi, così come gli uomini, puoi imbottirti di muscoli quanto vuoi o di steroidi quanto vuoi. Se reputi di essere un idiota, sei un idiota coi muscoli. O meglio, se ti senti un idiota, ti sentirai un idiota coi muscoli. I muscoli serviranno? semplicemente a darti un briciolo di più di sicurezza, che era esattamente la stessa cosa di quando io mi sentivo uno sfigato coi soldi. I soldi mi davano una maschera, così come il naso nuovo ti dà una maschera, così come le tette nuove ti danno una maschera, ma sempre di maschera parli. Quindi alla fine viviamo in un mondo in cui, in un mondo di maschere, dove il business delle maschere va benissimo, così come il business del trucco. il make-up è un ottimo modo per mettere a punto altre maschere. L'importante è che non ci si mostra mai per quello che si è. Ma questo vale sia a livello metaforico che a livello esterno, esteriore. Nel momento in cui hai bisogno di mascherarti, hai bisogno di rifarti, hai bisogno di... di fondo non ti accetti. Quello è il concetto. E se non t'accetti dentro puoi cambiare tutti i colori che vuoi, puoi rifarti tutte le tette che vuoi. e puoi prenderti a martellare il naso quante volte vuoi, non ti accetti uguale. Non è che cambia qualcosa. Lucia Bellucci, i colori del flusso dello schermo catturano la mia mente e anche se ti ascolto mi fisso su di essi. Non capisco perché. Ti dirò, è stata scelta questa cosa perché avevo bisogno di qualcosa appunto che avesse questo obiettivo. Non è stato facile trovarlo ma sono riuscito a trovare questa cosa anche se un po' in stile retro però lo stile retro forse un po' le cose vecchie devono ritornare. Ormai che siamo in una fase di distrazione di massa facciamo ritornare qualcosa di bello che avevamo qualche qualche anno fa e questi colori questi movimenti sono ipnotici quindi ci sta che catturano l'attenzione e serve appunto per questo così che almeno una tua parte mentale è presa dai colori, presa dal movimento e così l'altra parte ascolta e magari qualche messaggio arriva anche più in profondità senza troppe distrazioni. Il film a Damask è verissimo. Qualcuno mi stava scrivendo il film Damask di... mi ricordo il nome, che tra l'altro è diventato un mezzo illuminato, grandioso. Jim Carrey. Jim Carrey è veramente un grande. Vediamo un po'. Pietro Lomonforte ci dice che Rosario Crocetta, presidente della regione Sicila, si è sbiancato l'ano facendolo passare come operazioni alle emorroidi e quindi è stata pagata dai contribuenti alla garante. Domanda, ma Rosario Crocetta che si è fatto sbiancare l'ano è presumibilmente anche gay? Perché se no che minchia te lo sbianchi a fare? Vabbè, comunque sì. Quando faremo tutta l'esperienza che dobbiamo fare, cosa ci aspetta dopo una nuova esperienza slavica? Le esperienze sono... secondo me le esperienze non finiscono mai. Finisce l'esperienza magari nella... nel corpo terreno entra un'esperienza in un altro corpo o in un'altra vibrazione, potrebbe essere molto più senso. Antonio Esposito, perché ieri mi sconsigliasti di venire in Thailandia? Perché non faccio coaching? Perché non faccio corsi? Perché non seguo più la gente? Perché una persona qui mi fa perdere tantissimo tempo che potrei dedicare a mille persone dall'altra parte. Le uniche persone a cui dedico tempo sono quelle persone che si mettono a servizio per qualcosa di più grande, in questo caso per i progetti che abbiamo, per cui se tu ti metti a servizio dei progetti io sono a servizio tuo, ma semplicemente perché se lavoriamo assieme su un'idea comune, a quel punto è ovvio che spero e faccio in modo che tu possa stare più operativo e meglio il prima possibile. ma se vieni con una finta idea soltanto per quello, lo sgamo dopo un minuto, quindi divento... a parte che sono odioso a prescindere perché ti devo tirare fuori tutti i fastidi, quindi in linea di massima un comune mortale mi odia mediamente dopo 48 ore. Poi, se riesce a trascendere la motivazione, a capire la motivazione per cui lo faccio e andare avanti, ne parliamo, se no se ne ritorno molto velocemente. Non perdo più tempo con chi non si impegna. Allora, Alessandro Acquisti, la prima parola che ti viene in mente di getto. Acquisti, ho letto il tuo nome, Acquisti, che tra l'altro è sintomatico il tuo cognome. Acquisti, sei uno spendacione Alessandro, oppure sei un risparmiatore. Secondo me sei un metaprogramma cose, cioè una persona che ama tanto gli oggetti. Oppure in famiglia c'è qualcuno che ama tanto gli oggetti e acquista, acquista, acquista, acquista. Sto lavorando, allora, Esmeralda Halilaj. Di dove sei Esmeralda Halilaj? Sto lavorando sulla fiducia e visto che mi è successo di averlo perso due volte, è dura recuperarlo. Cosa esattamente Esmeralda? Qualcuno prima mi chiedeva come addestrarsi sul metamodello. Non c'è bisogno che guardate dei video, basta che leggete le domande che fate voi, perché sarebbero da metamodellare una dopo l'altra. E io lo faccio, ovviamente, automatico. Esmiralda non so di cosa stai parlando. Allora, vediamo un po'. Differenza tra anima e spirito. Sono due etichette diverse. Ragazzi ricordatevi che le parole le date voi, quindi anima, spirito, sono semplicemente etichette, ognuno di voi ci mette dentro quello che vuole. In PNL si insegna che Tutto ciò che non può essere portato dentro una cariola viene chiamata nominalizzazione. La nominalizzazione non è altro che un processo che diventa una parola. Quindi, anima. Che minchia è? Buh! Per ognuno di voi ci sarà una serie di descrizioni che descrivono la parola anima. Infatti la domanda metamodello che bisognerebbe fare nel momento in cui qualcuno vi sciorina una nominalizzazione è cosa intendi esattamente per anima? Perché il mio concetto di anima può essere completamente diverso rispetto al vostro, il mio concetto di spirito può essere completamente diverso rispetto al vostro e così via. Quindi questa è la prima base. Sana, grazie. Anche se molto accattivanti questi colori e queste onde io preferisco vederti dal vivo. Sì, vero, grazie. Cioè, vero no, perché secondo me sono più belle le onde. Sono più accattivanti, sono più ipnotiche le onde che me, a meno che non mi ci metto di impegno. Però è vero anche che questi colori e queste cose mi permettono di andare in linea tre volte su tre giorni, cosa che non avresti mai avuto se fossi dovuto andare in video. proprio per problemi tecnici, per problemi organizzativi, per un sacco di cose. Lucia Belluscio, ho acquistato il tuo corso completo di PNL e hai altri tuoi libri sull'argomento? I miei libri no, però ti consiglio tutti i libri di Richard Bendler, che tra l'altro stiamo inserendo su una era, quindi da PNL e Libertà, ci sono tanti. Comunque tutto ciò che ha scritto Richard Bendler, leggilo, che vai tranquilla, quindi fai una ricerca per Richard Bendler, su una era li stiamo inserendo. Vediamo un po'. Paola Ines Antonucci. Riflessioni astratte. Strana cosa la mente. Penso che la realtà è misticismo, mistero e magia. Sono anche molto concreta, ma sono tendente a pensieri in verticale. Ti volevo chiedere, finito un amore eterno, esiste secondo te un secondo o forse terzo amore eterno? Ma l'amore eterno, perché ambiamo, aspiriamo a questo desiderio sogno? Allora, ecco, qui se volete divertirvi col metamodello c'è da divertirsi. Su questo testo di Paola Ines Antonucci si potrebbe fare scuola di PNL per un'ora. Strana cosa la mente. Ok, affermazione, giusto. Penso che la realtà è misticismo, mistero e magia. Già qui dovremmo capire cosa intendi per misticismo, mistero e magia. Ma sono anche molto concreta, ma sono tendenti ai pensieri in verticale. Cosa intendi esattamente per pensieri in verticale, non lo so. Ti volevo chiedere, qui ci divertiamo, finito un amore eterno, ora, se è eterno, come fa a finire Paola? Cioè, spiegami. Non usiamo le parole a vanvera. Finito un amore eterno, queste due parole sono un paradosso, non può finire se è eterno. Al massimo sarebbe stato più corretto dire finito un amore che io speravo fosse eterno, esiste secondo te la possibilità che io trovi un terzo amore che io spero che diventi eterno? Allora ragioniamo. Perché così stai dando dei paradossi e stai mostrando la tua attenzione selettiva. Poi, ma l'amore eterno, perché ambiamo e aspiriamo a questo desiderio sogno? Perché parli al plurale? Ambisci tu. Non generalizziamo. Questo è proprio il classico. Se studiate PNL, qui c'è veramente scuola, generalizzazioni, cancellazioni, c'è di tutto. Quindi si può fare davvero una scuola di metamodello solo su questa frase. Ciao, ben ritrovata. E' venuta con me in Egitto. Io Tova. Io Tova... è un po' complesso pronunciare il tuo nome. Vedo tantissimo cambiamento in me stessa da quando seguo i tuoi corsi. Una cosa che però si ripete, non l'ho eliminata, che mi dà fastidio quando gli altri mi dicono cosa io devo fare. Al solito siamo probabilmente nella... siamo arrivati, o meglio, sei arrivata al... al punto focale o a uno dei punti focali. Diciamo che hai sfogliato la cipolla e si è arrivata più o meno al cuore o sei vicina al cuore. Posso ipotizzare che da piccola tu non venissi mai presa in considerazione o che comunque tutti dovevano dire quello che dovevi fare e quello che facevi non andava mai bene. Probabilmente questo è stato il tuo trauma di base o uno dei traumi di base. Quindi vuol dire che se sei arrivata qui, adesso sei arrivata a uno dei mostri finali, quelli che io nel videogioco chiamato vita interpreto come uno dei mostri finali. Probabilmente non è il finale, potrebbe essere uno dei mostri finali e che poi magari ti porta più avanti a scoprire quello ancora più profondo. Vediamo un po', Alessandro Tancredi. Partendo dal punto che la religione è un'invenzione dell'uomo per controllare le masse, cosa ne pensi dell'insegnamento diffuso dal noto personaggio storico Gesù Cristo? Alessandro, qual'è l'insegnamento storico? Qual'è l'insegnamento diffuso al noto personaggio Gesù Cristo? Perché ci sono fonti letteralmente discordanti. Perché se leggi la Bibbia tradotta realmente dall'ebraico scopri che gli insegnamenti... cioè la Bibbia è un racconto di guerra, non è un racconto di pace. poi che la Chiesa te l'abbia tradotto in un'altra maniera e ti abbia inventato un altro messaggio, un altro discorso. Però, di quale messaggio parli? Perché se prendiamo il messaggio reale, Dio ce ne scampi i liberi. Guardatevi, se volete fare veramente un investimento che vale la pena, investite 6,90€, andate su Anaera e comprate la conferenza di Mauro Biglino. 6,90€, ragazzi investiti, benissimo. vi stravolgerà la visione della Bibbia e di tutto il resto. E' veramente un grande, quell'uomo lo apprezzo. Ecco lui, Biglino, è quello che ha tradotto la Bibbia per le edizioni Paolini, quindi per la Chiesa. E' ovviamente stato buttato fuori dalla Chiesa perché ha detto, noi non possiamo pubblicare questo, cioè non... la Bibbia deve dire altro. E quindi adesso è stato incazzato nero. e va in giro giustamente a dire ciò che c'è scritto sulla Bibbia secondo le traduzioni reali, quindi secondo la lingua e non l'interpretazione finta e rivista e corretta della Chiesa. Una curiosità mia la leggo spesso durante le mie ricerche di moltissimi popoli che sono estinti prima della razza umana. Non ricordo quanti, ma una cosa come 12 o 13 che sono vissuti e sono estinti tutti quanti. Ma ne hai mai sentito parlare? Che ne pensi? Torniamo sempre al discorso di Biglino, ragazzi. Ascoltate, vedete quello che dice e trovate tutte queste risposte qui. Molto probabilmente noi siamo un esperimento genetico, che è anche abbastanza probabile, ovvio. Sati Hunsinger, non ho screditato la Bibbia, ho semplicemente detto prima di dare per scontato determinate cose informatevi e fatevi una vostra cultura. Io non dico che quello che c'è scritto, ripeto anche lì, bisogna vedere dove c'è scritto, perché se parliamo della Bibbia ebraica c'è scritto una cosa, se parliamo della Bibbia italiana c'è scritto un'altra. Quindi, io non scredito nessuno, dico semplicemente che ci sono delle enormi discordanze e quindi a quale crediamo? Qual è il profeta a cui crediamo? Crediamo agli Elohim venuti sulla Terra o crediamo ai santoni e agli amici immaginari creati dalla Chiesa? Esatto, ognuno ha la sua realtà delle cose, secondo me, ma la realtà, come dicevo prima, è condizionata, quindi chiediti la tua realtà da chi è stata condizionata, anche perché stiamo parlando di fuffa, nessuno di noi ha delle prove pratiche, quindi stiamo ragionando su delle credenze, è come dire io scelgo di credere A e io scelgo di credere B, e la gente fa le guerre su questo, perché nessuno ha mai visto Gesù Cristo, nessuno ha mai visto Allah, nessuno ha mai visto Buddha, però si ammazzano tra di loro perché devono essere convinti che il loro Dio è migliore dell'altro. Menomale che siamo tutti uguali. Non ci dimentichiamo che Dio è quello che dice siamo tutti uno, ma hanno ammazzato centinaia e migliaia di persone che crociate perché il loro Dio era migliore dell'altro. Quindi, insomma, parliamone, ma lasciamo aperto. Eh, vediamo un attimo la storia, ragazzi, è storia, basta un attimo informarsi, non è... non è... non è certo tanto, insomma. E che restare nell'ignoranza si rimane con una convinzione che va infilato a quello che aveva maggior potere, fondamentalmente. Caterina, ma tu a che livello di conoscenza sei arrivato? Parlavo ieri? del discorso dei livelli che non hanno senso. Cioè nel momento in cui qualcuno mi parla di livelli mi vien da ridere, soprattutto nel mondo dei finti spirituali, che c'è gente che mi fa morire quando dice perché il mio livello è più alto oppure si mette su un piedistallo oppure che ne so, le mie conoscenze valgono molto di più della conoscenza di chi magari mi pulisce le scale. Per quale diavolo di motivo la conoscenza di nulla accade per caso, la conoscenza di quattro cagate spirituali o di cinque tecniche sciamaniche devono avere un valore maggiore di chi monta un condizionatore, sa pulirti e metterti la cera a casa o sa, che ne so, aggiustarti una lavatrice? sono conoscenze uguali, ma vogliamo fare il razzismo pure sulle conoscenze? Cioè già facciamo razzismo sul colore della pelle, facciamo razzismo sulla condizione sociale, facciamo razzismo sulle preferenze sessuali, facciamo razzismo su tutto? Adesso dobbiamo fare razzismo pure sulle conoscenze. non esiste una conoscenza più importante dell'altra. Puoi anche saper mandare in orbita un shuttle, ma non sei capace a montare il tavolino sprumfufu dell'IKEA. Quindi, chi ti sa montare lo sprumfufu? Secondo te, ha una conoscenza maggiore o minore di quello che ti sa mandare in orbita lo shuttle? Se è quello che ti manda in orbita lo shuttle, ha bisogno dello sproof per bersi il suo caffè e non lo sa montare, sta nei casini! Quindi le sue conoscenze di saper mandare in orbita un missile sulla luna, se le sbatte in faccia perché non gli servono! Quindi ricordatevi che il livello di conoscenza, quando uno parla di livello, preoccupatevi! perché il livello presuppone che già si mette più in alto, a prescindere. E se già si mette più in alto sta usando il suo ego, sta già entrando in competizione e sta già usando le stesse solite manfrine che utilizza l'ego. Quindi, cioè, una delle conoscenze maggiori che ho ricevuto, lo spiegavo l'altro giorno, è il concetto dei piani di conoscenza. Ne parleremo in uno dei prossimi capitoli del salto quantico. I piani, piani, no scalini, no livelli, no gradini, no ascensori, piani. E' un piano, immaginate tutto come un piano. Immaginatelo come tante mattonelle, ok? Quando io imparo a montare un condizionatore acquisisco la mattonella del condizionatore. Dopo imparo a usare il computer, acquisisco la mattonella e il computer che metto a fianco a quella del condizionatore, non la metto sopra. Cioè non è che il primo livello è il condizionatore, il secondo è il computer, il terzo è Sabella Vancane, il quarto che cavolo ne so usa un microfono. No, sono piani anche perché non c'entrano niente l'uno con l'altro. non possiamo giudicare il valore di una conoscenza. Non è che perché tu sei fan matematica sei meglio di chi sa fa, che ne so, statistica. Beh, sono due conoscenze diverse. Solo che nella spiritualità c'è questo, c'è questa mania, c'è questa cosa, no? Che il guru è quello che ne sa di più e che il mio tempo vale di più. Ma il che vale di più dai che? avrai studiato di più, ma voglio vederti se sei capace di fare la stessa cosa che sa fa uno che demonta l'impianto elettrico. Io lo sto vedendo adesso, ho 10.000 conoscenze, eppure mi ritrovo di fronte a una nuova idea, voglio montarmi dei pannet, voglio farmi un sistema off-grid da solo, quindi voglio crearmi un sistema di eolico e di solare assieme in qualche maniera, Non ci sto capendo niente! Cioè, entro in quel mondo, cerco di capire qualcosa e tutte le mie conoscenze me le do in faccia. E minchia ne ho di conoscenze, eh! Cioè, è una vita che studio, eppure mi ritrovo in un mondo completamente nuovo dove vedo delle robe e non so neanche di che cazzo stanno parlando! E quindi ti senti un ignorante costantemente. Ragazzi, ricordatevi che l'unica maniera per non sentirsi ignorante è restare nel proprio ambito. Perché come metti il naso fuori, in un altro ambito, non capisci una mazza. Cioè, se soltanto ti chiedessi come è fatto il tavolo su cui sei poggiato, o il letto su cui sei poggiato, o la poltrona su cui sei poggiato, tu non hai neanche la più palida idea di come funzionano quelle cuciture, quelle giunture che stanno lì sotto. Non lo sai fare. Quindi, qualunque sia la vostra conoscenza, siete degli ignoranti. Una volta che ci si riempie di umiltà ed ignoranza, allora forse possiamo ragionare su piani di conoscenza e quindi il nostro obiettivo dovrebbe essere davvero quello di mettere più mattonelle possibili sotto i nostri piedi, perché più mattonelli abbiamo, più è facile camminare nel mondo. Non sono gradini, raga, sono mattonelle. più mattonelle avete, più vi diventa facile poter risolvere problemi, poter fare connessioni. Le connessioni sono la vera forza. La nostra mente funziona così, forse questa non ve l'hanno mai raccontata, vi do qualcosa di nuovo. la nostra mente ha, adesso non ricordo i numeri, forse non bisogna pure vedere perché voglio vedere come l'hanno fatto a contare, ma tipo qualcosa tipo 300 milioni o miliardi di neuroni. Comunque rimane il fatto che sembra che i neuroni siano una, forse l'unica l'unico tipo di cellule che nel nostro corpo non si rigenera. Quindi quando ti bruci un neurone, te lo sei bruciato. Ecco perché dico attenzione a sfasciarvi di droghe, di alcol, di fumo, de canne, de cocaina, perché quelli bruciano i neuroni. I neuroni non si rigenerano. Primo punto. E mio, quante me ne sono bruciati da piccolo. Lasciamo perdere. Detto questo però, La scienza sempre ci dice che non è importante quanti neuroni avete, perché potete pure avere tutti e 300 miliardi di neuroni sani, ma non avete connessioni tra di loro, tra ognuno per i cazzi propri. non serve assolutamente a niente, rimanete cretini, cioè rimanete cretini con 300 milioni di neuroni, ok? Invece, se avete anche molti meno neuroni, se vi siete bruciati la metà, due terzi ve li siete bruciati, ma quel terzo che vi rimane ha talmente tante connessioni tra di esso per cui riesce a avere un pensiero talmente tanto veloce che è molto più intelligente ed è molto più veloce di chi ne ha tanti. Vi faccio una metafora molto vicina al mio ambiente di computer. Immaginate di avere mille computer su mille tavoli diversi, ognuno che lavora da solo, con nessuna connessione all'altro. Quindi ognuno ha il suo potenziale, ognuno ha il suo processore, ognuno ha la sua scheda video, ognuno ha un suo x di potenziale e lo usa per i cazzi propri. Ora immaginate che quei mille computer vengano connessi tra di loro e il loro potenziale venga usato assieme come un enorme super computer. Vi posso garantire che non servono mille, bastano dieci di quei computer per essere superiori come potere a quei mille computer che lavorano da soli. Ok? Ragioniamo su questo. Quindi, come le create le connessioni? Non certo andando a prendere gli spritz la sera con gli amici. perché saranno sempre gli stessi amici. Potrebbe avere un senso se ogni sera cambiate gli amici con cui andate a prendere gli spritz, perché avreste delle connessioni diversi, degli stimoli diversi, ma amici o persone che vengono da mondi diversi. Quindi una sera parlo di politica, una sera parlo di calcio, una sera parlo di figa, una sera parlo di fisica quantistica, una sera parlo di impianti fotovoltaici, una sera parlo di criptovalute, una sera parlo di business, una sera parlo di mille cose diverse. Allora così comincio a creare delle connessioni diverse, perché ogni sera io metto alla prova la mia mente per poter creare qualcosa di nuovo, per creare qualche connessione nuova, per creare qualche soluzione nuova. Non solo, tra l'altro, un altro modo per poter generare connessioni sono i problemi, ragazzi. Se voi vivete una vita che esula dai problemi, voi non sfrutterete mai la mente per creare connessioni per superare quei problemi. E per superare un problema vi garantisco che non potete usare lo stesso livello di pensiero che l'ha generato, come diceva giustamente Einstein, dovete creare un livello di pensiero diverso. Per creare un livello di pensiero diverso dovete avere tante connessioni, dovete avere tante mattonelle sotto i vostri piedi e dovete averle connesse tra di loro. Perché io ultimamente, ultimamente da 5-6 anni, mi sono appassionato, mi sono impegnato, studiato di tutto di più sul discorso criptovalute e ho la mia struttura di mining, i mining sono computer che generano soldi, ebbene vi posso dire che ho avuto più crescita, più informazioni, più illuminazioni, da quei computer che generano soldi, che da tutti i libri, i guru, i santoni, i formatori e i coach spirituali o pseudo spirituali di crescita personale o di qualunque altra cosa che voi vogliate usare come logica, che abbia mai visto. Perché? Perché da qualunque parte potete trovare le illuminazioni, se però create delle giuste connessioni. Quindi, ricordate questo principio dei computer, non è importante quanti neuroni avete o quanti ve ne siete bruciati, sono importanti il numero di connessioni, quindi l'obiettivo nostro dovrebbe essere ogni giorno creare connessioni nuove, perché se facciamo quello che abbiamo sempre fatto, otterremo quello che avremo sempre ottenuto, e qui non cambierà niente la nostra vita. Questo è il segreto poi del vero cambiamento, perché Adesso qui vi do la perla di saggezza di questa sera. C'è qualcuno che diceva non dare le perle ai porci, ma le diamo a tutti, perché ci possono essere porci, ma ci possono non essere, ma poi siamo tutti porci. Mondo di porci. Quindi diamo le perle ai porci, perché tanto in fondo lo siamo tutti, o lo vogliamo ammettere o non lo vogliamo ammettere, ma lo siamo, quindi diamo le perle ai porci. E questa è una perla vera, però l'ho dimenticata. Capite che serve bruciarsi i neuroni quando si è giovani? Che poi uno si dimentica le cose, l'Alzheimer gallopante. No, non è così. Allora, la perla è questa. Prima qualcuno mi chiedeva come faccio a risolvere. Vi sto per dare la soluzione. E la soluzione in realtà ve l'ho appena data. C'è un unico modo, secondo me, per poter velocizzare i processi, ed è esattamente quello che vi ho detto, ovvero aumentare il numero di mattonelle, per un semplice motivo. Quando si sono generati i traumi, i problemi, i buchi emotivi, le mancanze, chiamatele come volete, voi eravate piccoli e le mattonelle di conoscenza che avevate sotto i vostri piedi erano minime, quindi il trauma si è generato in un contesto in cui voi avevate una conoscenza pari a 1, non un livello, una conoscenza. Cioè voi sotto di voi avevate 5-6 mattonelle che potevano essere come, che ne so, come farci dare, convincere mamma a comprarci la Barbie. ed era una conoscenza, abbiamo capito che avevamo piagne di sperarci nel supermercato andando a tirar calci agli altri, e allora mamma per evitare che ci rompeva i maroni ci comprava Barbie, ok? E questa è una conoscenza. Poi abbiamo capito che se ci ammaliamo ci fanno le coccole, e questa è un'altra conoscenza. Sono tutte mattonelle di conoscenza che un bambino a 2-3 anni ha, ok? In base a quella conoscenza, quindi in quel contesto di conoscenza, in quell'ambiente di conoscenza, si crea il trauma. Nel momento in cui noi aumentiamo la nostra conoscenza, possiamo permetterci di trovare strade alternative per risolvere quel buco emotivo. Ma abbiamo bisogno di tanta conoscenza e tante connessioni da esso. Ritorniamo al discorso dei computer. Quando è è nato il trauma. Noi avevamo, non era manco un computer, era un Game Boy, era una cosa con un processore ridicolo che non riusciva a processare più di tante informazioni, aveva un processo lineare. Mamma non mi compra la Barbie, mamma non mi ama. Proprio 1 più 1 uguale 2. Punto. Ok, non stiamo lì a farci troppe paranoie. I bambini non hanno ancora una mentalità così complessa da farsi le pippe mentali tali da poter interpretare le cose in modo diverso. Non stanno lì a pensare, mamma, gli girano le balle perché è un lavoro che non gli piace, quindi mi sta trattando ma non ha voglia di giocare con me. No, mamma torna, non gioca con me, mamma mi odia. Semplice. Un po' come con me, i miei genitori non ci stanno, il loro lavoro è più importante di me. Facile, è un pensiero lineare. Per un bambino che ha una conoscenza pari a uno, è un pensiero lineare, pulito. Non sta lì perché lui, il bambino, non sa che cosa vuol dire lavorare, qual è il concetto dei soldi, che lui stesso, bambino, magna, caga e gli servono i pannolini che devono essere comprati con i soldi. Tutte queste menate lui non ce le ha, non ha le conoscenze. Ora, se io avessi avuto queste conoscenze quando si è creato il trauma, i miei genitori amano più il loro lavoro di me, io non avrei mai neanche generato questa informazione, perché sapevo che loro stavano lavorando per comprare i pannolini e il cibo a me. Ma io non potevo saperlo e non me lo potevano neanche spiegare perché non avevo le conoscenze per poter capire questo principio. Capite? Il contesto in cui si creano i traumi non ha è basato su una mancanza di conoscenza e soprattutto su una mancanza di capacità, in quel momento, del bambino di comprendere. Se noi avessimo vissuto lo stesso trauma oggi, ci verrebbe da ridere. Infatti, nella maggior parte dei casi, quando si va in regressione o quando si vanno a fare dei lavori interiori, tornando indietro e andare a scoprire il trauma che ha generato tutto il bordello della propria vita, spesso la gente dice, ma sta minchia da qui, eh? Sì! Perché spesso quella che per noi oggi è una minchiata spaventosa, perché abbiamo tante mattonelle sotto di noi, per il bambino che ne aveva solo una con un pensiero lineare fa 1 più 1 uguale 2. Punto. Basta. E per lui è così. Basta. Non gliela levi più. Poi il fatto che tu cresci e capisci non cambia niente, perché ormai quella cosa è stata scritta. tu non sei più andato a recuperare quel file e cambiato con la nuova conoscenza. Quindi infatti tra l'altro una delle cose migliori da fare è proprio portare le nostre mattonelle di conoscenza indietro nel tempo e dare al bambino della conoscenza nuova, che è uno dei lavori che spesso si fa in regressione, è proprio questo. Ma rimane il fatto che più conoscenze avete, più connessioni avete nel vostro cervello, più computer sono connessi tra di loro, più veloce è il processamento delle informazioni e quindi la risoluzione dei problemi. La maggior parte di voi non riesce a trovare soluzioni. Io vi chiedo quante connessioni avete. e su quante mattonelle diverse. Perché se ipotizziamo che ognuno di quei computer lavora su un processo specifico, quindi 1. sa come si fa andare a prendere gli spritz, 2. sa come si fa vestirsi bene per cercare di trombarsi qualcuno, 3. sa come ci si trucca decentemente, 4. sa come ci si fa le unghie colorate, 5. sa come si fa la tinta alla testa, 6. sa come ci si rifà il naso, ok, metti tutte assieme ste cose, mo c'è un problema, l'abbandono, come tu lo risolvi? Semplicemente con quello che hai, me rifaccio il naso, me rifaccio le tette, me rifaccio l'unghia e via, perché sono le uniche conoscenze che hai. Capisci? Quindi le soluzioni le puoi trovare soltanto attraverso i computer che hai acquisito durante la tua vita. Più computer hai acquisito che sanno fare cose diverse, più è probabile che riesci a connetterle tra di loro per trovare soluzioni. Meno computer hai, meno soluzioni trovi. Easy. Ragazzi stasera poi ho perle, eh! Cioè, ho già parlato un'ora. Porcaia, ragazzi. Ho fatto una digressione bella e buona questa. Stefania Cirmici, parli la tua esperienza da contattista? Non sono mai stato un contattista. Assolutamente. Mai detto questo? Mai scambiato per un'altra persona? Ok, mi sono perso, non so, mi sono messo... sono entrato io veramente in trance con i colori sto giro. E... e non ho più letto quello che state dicendo. Ok. papapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapapap Allo stato attuale, come vi dicevo, si stima che abbiamo vissuto tra le 4 e le 6.000 vite. Io, se non ricordo male, avevo fatto il calcolo. Questa doveva essere a 4.300 vita, una cosa del genere. Per cui, come te faccia di chi sono stato nelle 4.322 vite precedenti? Un botto de gente. Ma veramente tante. Ovviamente non le ho viste tutte, ho visto solo quelle funzionali che mi servivano. Poi per il resto non mi interessa. Massimiliano Frattari, Daniele, ma davvero riesci a fare Remote Viewing? In alcuni casi sì, in alcuni casi sì, però devo avere veramente tante esperienze. Mi è capitato di farlo quando facevamo dei corsi in mezzo alle montagne da 6, 7, 8 giorni, quindi eravamo sul pezzo per tanti giorni. Allora si riesce a entrare in quella condizione per cui riesci anche a vedere. Non è facile, cioè devi stare sul pezzo. è un po' come il discorso di connessione, cioè io sto facendo questo con voi perché io mi costringo da tre giorni a questa parte e vi garantisco che ci sto prendendo gusto perché già soltanto tutto quello che ho raccontato adesso prima non l'ho mai detto e soprattutto ho tirato fuori delle metafore che sono nuove per me quindi me le devo riascoltare io per capire che cosa ho detto e questo per me è magia cioè per me ascoltare quello che mi arriva attraverso la mia voce è tra le cose più belle che mi possa capitare perché mi rendo conto che non sono io a parlare quello che ho appena detto e con più delle cose, non erano mie conoscenze, sono metafore che io non ho mai usato, le ho, mi sono arrivate adesso mentre parlavo con voi. La cosa bella è che per far sì che determinate cose accadano io ho bisogno di stimoli esterni e voi siete il mio stimolo adesso, quindi io grazie a voi genero conoscenze nuove, o genero modi nuovi per dare delle conoscenze, ma a volte genero anche delle modalità nuove per me che io non ho mai ottenuto prima. Quindi, come dicevo ieri, io questo lo faccio esclusivamente per me, voi ne traete un vantaggio secondario, cioè per voi è un beneficio secondario, però a me interessa quello che voi mi date in un flusso che che accade in questo momento e che accade nel momento giusto, quindi voi mi date esattamente quello che mi serve in questo momento per poter ottenere quelle informazioni e quelle modalità che mi servono per poter passare a un livello successivo. Da parte vostra, se riuscite a entrare in questo flusso anche voi, ad esser presenti, comprendere e fare arrivare dentro quello che vi sto dicendo, probabilmente potreste trovare delle risposte oppure potrebbero essere degli stimoli per dei dubbi o per delle intuizioni e a quel punto voi potreste seguire il vostro flusso. Vi garantisco che questo è un esercizio fantastico, mi è venuto per tutta una conseguenza di azioni che sono capitate qui in questi giorni e vi posso garantire che ci sto veramente prendendo gusto perché è davvero bello e per me la cosa bella è che il giorno dopo, quindi per me sono già le due di notte qui, Domani mattina la prima cosa che farò sarà montarmi questo video o rivedermi questo video per ascoltare quello che ho detto e prendere appunti. E quella è la cosa bella, perché io non ricordo assolutamente quello che ho detto. E questo per me è la vera magia, questo per me è il cosiddetto canalizzare. Quindi questo è il bello. quindi più che contattare, io canalizzo, cioè canalizzo, è un flusso di informazioni che passa, si chiama follow the flow, io seguo il flusso, ma il flusso non lo genero io, il flusso io ne sono semplicemente il tramite, proprio perché è un flusso, un flusso non si crea, non si ferma, il flusso fluisce e visto che tutto è energia, tutto è vibrazione, io non faccio altro che tramutare determinate vibrazioni che sono vibrazioni di informazione in vibrazioni di suono potrei dire questo, sono un trasmutatore da informazioni a suoni, figo, ecco, da domani aggiungerò all'essere un cantastorie, all'essere un trasmutatore di vibrazioni, figato, ho inventato una cosa nuova vedete come arrivano le cose vediamo vediamo vediamo Daniele Bonanni, ciao Daniele, quando non ci va di fare una cosa e perché non la dobbiamo fare oppure pigrizia? Ve la domando, devi sapere te! Dipende perché devi fare quella cosa. Già il fatto che devi, parliamone, chi ti dice che devi? Chi te l'ha imposta? Te la sei imposta a te o te l'ha imposta a qualcun altro? Se te l'hai imposta a qualcun altro perché hai permesso a un altro di fartela imporre? Se te la sei imposta a te a quale fine lo stai facendo? Per soddisfare un bisogno? Allora potrebbe essere pigrizia. Cioè, scusami, allora potrebbe essere che non lo vuoi fare perché sinceramente il bisogno non è realmente funzionato la tua missione. Oppure, a me capita, io faccio cose per me, per dirti, Ana era il mio bambino, ok? e lo sto crescendo di giorno in giorno. Ci sono delle cose che non mi piace fare. E' quando devo lavorare sul software, stare a riunioni con dall'altra parte del mondo, con il team di softwareisti, a studiare interazioni matematiche, problematiche, l'implementazione di una cosa che sminchia un'altra, che devi cambiare i numeri di suole, come un bordello! Cioè una cosa che è odiosissima. Però lo faccio per un fine maggiore. è odiosa in quel momento, ma il fine è più motivante del fastidio di fare quella cosa che non mi va. Quindi la faccio comunque con piacere. Cioè, la faccio con piacere. La faccio. Dire con piacere non lo fa, non è. Però la faccio con l'ottica di quello che avrò dopo, quindi sposto un attimo il focus al perché lo faccio e la voglia mi viene. Quindi la domanda è, sposta il focus al perché la fai quell'azione, perché se neanche quella è motivante, fatti due domande e cambi azione, e capisci perché la devi fare per forza. Anche oggi le nostre perle le abbiamo date, adesso meno male che sto dando perle eh, perché il momento delle supposte di saggezza arriverà, non vi preoccupate. Avete visto le supposte di crescita personale? A proposito, facciamo un mini spot, visto che non ho pubblicità, facciamo pubblicità. Le supposte di crescita personale. Quando una pillola non ti basta più, guarda la supposta. Anzi, inserisci la supposta di crescita personale e falla entrare fin nel profondo. Vedrai che la soluzione ti arriverà. Supposte di crescita personale di Daniele Penna. Gratis su YouTube. E dopo questo spot televisivo, anzi, radiofonico, possiamo andare avanti. Vado a colpire un po' che mi scrittureranno in qualche radio. E ovviamente non accetterò. Vediamo. Allora, ultima domanda. Ultima domanda intelligente. Datemi un ultimo spunto. Sono tutto sudato. Non so perchè. La canalizzazione mi fa sudare. Cos'è stato? Forse perchè c'ho le finestre chiuse. Ah, la supposta è meglio. Gianluca Camporeale? No. Fantastico. De che? Silvia, hai ascoltato le supposte? Le supposte non si ascoltano. Si fanno entrare. Siamo partiti dallo sbiancamento dell'anno e siamo finiti con le supposte. Vedete che c'è sempre un flusso che collega, c'è sempre un inizio e una fine. Oh, queste sono le cose che vi fanno capire che si sta veramente nel flusso. Che messaggio hanno i numeri doppi? Boh, che sono doppi? Che ne sono? Supposte di crescita, quando non basta la soluzione orale. Grande Francesco, questo mi piace. Demotivatore! Ragazzi, c'è un sacco di cose da fare! Sto qui a fare la radio, o faccio il demotivatore, o faccio i supposti... Voi non vi rendete conto quanto tempo ci vuole per organizzare una supposta da tre minuti? Ce ne ho tra creazione, montaggio, studio... Se pensate che è tutto materiale che viene creato, generato, montato, è un vero e proprio lavoro. C'è gente che sta qui a fare questo ed è tutto gratis. E quello è bello. Noi ci guadagniamo qualcosa a fare questa cosa. Quindi o siamo mossi da vera passione o le supposte non le faremo mai. Volevo sperimentare la sua scrittura automatica. Dopo la prima esperienza, esiste qualche tecnica? Pietro, te metti là e scrivi. La scrittura automatica... ah, è vero, tu l'hai vissuta, mi pare. Ma l'abbiamo fatta il bootcamp, la scrittura automatica. Fondamentalmente devi entrare in uno stato di meditazione, canalizzare, star lì con la penna e far fluire il flusso. Non è molto diverso da quello che sto facendo io adesso, con la differenza che scrivere a una prima fase di canalizzazione più semplice perché è più semplice muovere una mano inconsciamente e quindi scrivere qualcosa che potrebbe avere un senso o più o meno un senso piuttosto che interpretare quei messaggi che arrivano a avere un canale così pulito da poter proprio far fluire delle informazioni. Io sono passato da questi vari stadi Oggi mi diverto appunto a canalizzare in questa maniera però il passaggio prima, con la scrittura automatica, è via. Insomma, è esercizio anche quello. Maurizio Fritellini, dai, conosci la tecnica PNL? Mapping Across? Dipende, dillo in italiano. Maurizio, ognuno adesso c'è questa moda di cambiare i nomi per far finta che l'hanno inventata loro. Dimmi qual è la tecnica e ti dico se la conosco o meno, non mi dire come si chiama perché se no... ti potrei dare altri 300 nomi che ho inventato io. Dici, conosci la tecnica X? No, certo, l'ho inventata io. Il nome, perché magari è sempre la stessa. Cosa penso del nuovo ordine mondiale? Sono dei geni, ragazzi. E poi non è nuovo, è vecchio, è quello il bello. Proprio perché è vecchio, per quello sono tanto potenti. Il nuovo ordine mondiale, in realtà, è il vecchio ordine mondiale e sono la mia più grande fonte di ispirazione, perché sono geniali. Sono veramente geniali. perché se pensate quello che il sistema, il nuovo ordine mondiale, come lo volete chiamare, lo chiamate, è riuscito a creare nell'arco di un millennio, forse anche meno, pare ai due o trecento anni, è grandioso. Credo sia la più grande opera dell'ingegno umano, il più grande sistema di controllo delle masse che la mente umana, e non lo so neanche se umana, abbia mai generato. quindi c'è davvero da imparare, c'è davvero da imparare, proprio per retrotecnologia dovete capire quello che è accaduto ed è quello che spesso faccio. La cosa interessante è che quando comprendete gli schemi che stanno utilizzando questi personaggi per manipolare le masse diventa facile prevedere determinate cose. C'è stato tempo fa che feci un video riguardo un attentato, se non ricordo male, dove feci delle previsioni sulle altre nazioni che sarebbero state attaccate con qualche scusa. Andatevelo a vedere, perché è un video fatto due anni fa. Ce li ho prese tutte. Ora, voi mi direte, come facevi a saperlo? Era ovvio, era palese. C'era uno schema dietro. Nel momento in cui vedi uno schema, è un po' come quando... Avete mai fatto la settimana enigmistica? Ci sono quei giochini che devi unire i puntini, no? Ora, se vi mettessero quei puntini senza i numeri, voi non capireste niente. Però, nel momento in cui voi vedete i numeri, e per me nel momento in cui studi lo schema, cioè studi quello che viene fatto a un livello approfondito, è come se ogni puntino avesse un numero. Quindi io segue .1, .2, .3, .4, .5, .6, .7, .8, .9, .10, vedi dove sono arrivati? Se sono arrivati a 10, tu sai già dove 11 e 12, perché lo schema è previsto. è ovvio, è palese. Infatti è quello che faccio in questo video, in un video di tempo fa. Infatti qualcuno mi dice, cavolo questo video di due anni fa ci hai preso in pieno, avevo spiegato della Nord Corea, su tutte le nazioni che sarebbero state attaccate con qualche scusa, perché poi di fondo funziona sempre così, lo schema è sempre palese. Però non diciamo queste cose, sennò mi bannano. No, non mi ricordo Lucia come si chiama, magari qualcuno lo può postare se si ricorda. Faceva riferimento a un attentato. Lo vedete perché c'è una lista di nazioni scritte nella cover, se non ricordo ma è proprio barrate. E spiegavo questo. Bene ragazzi, allora. Un'ora e tredici l'abbiamo passata assieme. Qui sono le due e mezza di notte, adesso C'è una doppia alternativa, o vado a dormire o vado a mangiarmi una pad thai a quest'ora. Come dire, che cos'è una pad thai? Piatto tipico tailandese. Quindi scegliete. Se c'è una domanda interessante entro i prossimi 10 secondi, rispondo. Se no, chiudo. Perentorio, così. 9 8 6, 5, 4, 3, 2, 1, cari amici, arrivederci da Follow the Flow, l'unica trasmissione audio casuale che segue il flusso dei pensieri e degli eventi del momento. Non ha un appuntamento fisso, non ha un programma, non ha un tema e finisce anche quando ci pare e soprattutto quando non mi date delle domande intelligenti da seguire. Ma nulla accadrà per caso e tutto avrà sempre un significato per voi che la state ascoltando, solo se vi soffermerete davvero a cercarlo. Follow the flow, segui il flusso e lascia che sia. Ci vediamo, o meglio ci sentiamo, al prossimo flusso. Ciao a tutti ragazzi, grazie per essere stati con noi e domani Anaera Voice, pomeriggio su Radio Anaera.










