3 - "IO NON CREDO IN TE" - IL DEMOTIVATORE - DANIELE PENNA

Daniele Penna delivers a monologue in Italian attacking the self-help industry. He argues that personal experience matters more than consuming endless courses and books, positioning himself as a 'demotivator' who pushes practical action over surface-level learning.
Chapters
Dammi solo un buon motivo per credere in te. Perché io non credo in te. Come posso credere in te se tu per primo non credi in te stesso? Adesso mi fanno sorridere questi nuovi guru, finti guru, pseudo guru, che ti convincono che loro credono in te, perché tu hai valore, tu sei una persona di valore, tu vali, tu ce la puoi fare, tu puoi raggiungere tutto quello che vuoi nella vita. Cazzate. Non funziona così. Uno, perché loro non ti conoscono. Non sanno chi sta dall'altra parte della telecamera, come non lo so io. Non sanno chi sta dall'altra parte del libro, come non lo so io. Ma loro credono in te a patto che tu gli compri i loro libri, i loro corsi e diffondi il loro messaggio. Ma di che cosa stiamo parlando, ragazzi? Il sistema rende insicuri, crea insicuri, perché quanto più sei insicuro, tanto più sarai stressato, tanto più acquisterai e consumerai quei beni che ti daranno la finta sicurezza. E se non bastano i beni che ti danno la finta sicurezza, adesso ci sono i corsi, ci sono le droghe, ci sono gli sciamani, ci sono i guru, ci sono i motivatori, ci sono i personal trainer, ci sono i coach e di tutto di più! cercherà di renderti più sicuro e loro di sicuro crederanno in te. Perché gli porti soldi ovviamente, non perché sei veramente una persona di valore. Ma che cos'è il valore? Chi ti dà il valore? Oggi mi fanno impazzire le persone che... sono insicure, ma soprattutto sono ignoranti. Ignoranti nel senso che ignorano, non hanno la conoscenza, non inteso in senso cattivo, ma proprio inteso nel senso vero del termine, ignorare determinate conoscenze. Ebbene, quando sei ignorante, Il fatto di aver visto 10 corsi non fa di te un genio, fa di te un ignorante che ha visto 10 corsi. In alcuni casi non solo si è ignoranti, ma passami il termine, ci si mostra non solo da ignoranti ma da imbecilli. E quindi si rischia di essere imbecilli che hanno visto 10 corsi. Non cambia l'imbecillità o l'ignoranza. Ora non mi venire a dire imbecillo è un giudizio. Sì, lo so, sto scherzando, lo sto usando per demotivarti. È il mio lavoro, sono il demotivatore. In mezzo a tante persone che vogliono motivarti, io vengo qui a demotivarti, a buttarti giù e rimetterti coi piedi per terra, mentre gli altri ti portano in aria e ti innalzano. su un piedistallo che non hai, perché quel piedistallo è fatto di mollica, è fatto di niente, basta una prima onda del mare che verrà distrutto e tu ti ritroverai di nuovo col culo a terra, perché non vali. Perché se davvero tu avessi valore, non avresti bisogno di un piedistallo, né tanto o meno delle persone che ti innalzano su un piedistallo, perché il valore ce l'hai dentro di te. Tu non vali in base a quanto le persone dicono che tu vali, tu vali in base a quanto senti di valere, che è diverso. Ma non senti di valere perché qualcuno ti ha pompato, perché se sei ignorante resti un ignorante che crede di valere. Oggi mi fanno impazzire le persone che studiano, studiano, studiano, studiano, studiano, studiano, studiano, vedono 300.000 corsi, leggono 780.000 libri e sono più confusi di prima, ma si credono. Si credono vighi perché? Perché adesso hanno un linguaggio diverso, riescono a sciorinare qualche frase in più, letta da qualche libro in più, oppure hanno qualche convinzione in più infilata dal guru di turno. Quindi che cosa fanno? Adesso ti parlano la presenza, il segreto è dentro di te, devi stare nel quedora, devi meditare, devi fare gli angeli, devi seguire di su, devi seguire di giù, e poi la loro vita è di merda uguale come prima. Aveva un rapporto di merda coi figli? Continua ad averlo anche dopo. Ma i paroloni, bisogna stare a sentire il proprio dio interiore, namaste, di su e di giù. Che cos'è cambiato? La loro vita fa cagare come prima, ma hanno delle frasi in più nel loro vocabolario di cui non hanno la più pallida idea di che cazzo vogliono dire, perché non hanno avuto un'esperienza diretta. Raccontano ciò che hanno sentito. Quindi sono degli ignoranti che hanno letto tanti libri. Dove voglia arrivare? dove voglia arrivare voglio demotivarti a studiare per finta perché non serve assolutamente a niente riempire la testa di libri, di corsi, di guru e di tutta una serie di informazioni se non le metti in pratica Seguire tanti corsi, esattamente come seguire tanti cartoni animati, non serve a una mazza. Hai delle informazioni, hai qualcosa in più, ma non hai niente della tua esperienza. Stai facendo riferimento all'esperienza, forse, degli altri, che spesso e volentieri non è neanche così, perché i guru, i finti guru, di esperienza non ne hanno. Spesso e volentieri l'hanno sentita da qualcun altro da cui loro hanno fatto i corsi, che a loro volta l'hanno sentita da qualcun altro da cui loro vanno i corsi. Quindi, parliamo di esperienza reale, non mi venite a parlare di chiacchiere. E come funziona l'esperienza reale? Beh, la mia demotivazione in questo video è questa. Smetti di studiare e fa una singola cosa per volta. scegli qualcosa, non so, inizi con la PNL, con gli angeli, con le madonne, con la lettura delle carte, con gli sciamani, ti fai da Iawaska, ti spari la cosa lì delle ranocchie bruciate, manco mi ricordo come si chiama, ti fai qualunque cosa Ok che fa figo perché entri in un altro mondo, entri in un altro gruppo, c'è un sacco di gente, tutti credono in te, tutti son bravi, tutti son belli, tu hai finalmente soddisfatto il tuo bisogno di conferma, ma non hai cambiato una mazza nella tua vita reale? Quando segui una cosa, una cosa, e impari qualcosa di nuovo, prima di passare all'altra, diventane maestro. Diventare maestro vuol dire applicala in tutti i modi e ogni singolo istante che puoi, fino a che non ti sarai fatto una tua esperienza. Quando dirai la PNL funziona, oppure questa tecnica di PNL funziona, è inutile che vai a raccontare agli altri, ah perché io so che la tecnica può fare, ti toglie una fobia in tre minuti, se tu non l'hai mai applicata e tu c'hai ancora paura di un ragno, appena vedi un ragno a scalafaggio salti di cinque metri. Prima applicala su te stesso, crea le varie varianti, studialo, applicalo ogni singolo momento e su ogni singola fobia che hai. Dopo che ne sei diventato padrone, maestro, racconterai la tua esperienza, non quella che ti ho raccontato io, o quella che ti ha raccontato qualcun altro. Questa è la vera conoscenza. Tutto il resto è fuffa. E' inutile studiare centomila libri. E' inutile fare centomila corsi. Perché sai che cosa accadrà, e se sei tra questi lo sai? Che più leggi, più studi, più ascolti, più troverai notizie contrastanti. E quindi troverai quello che ti dice, la carne fa bene. E quell'altro che ti dice, no, la carne fa male. Quello che ti dice, mangia frutta. E quello che ti dice, guarda che se mangi frutta muori. Chi cazzo credi? Entrambi hanno esperienze diverse, ma quelle cose valgono per loro, non sai perché le hanno scritte, non sai da dove arrivano, non sai da dove se le hanno copiate, non hanno un briciolo di test reali, questo vale sul cibo, ma vale su qualunque altra cosa. Qualunque cosa studi, testala su di te e fai la tua esperienza e prima di sciorinare in giro delle nuove frasi fatte, creati le tue le tue frasi, racconta le tue storie, diventa maestro di ciò che impari, allora hai imparato, allora passerai dall'informazione che hai ottenuto alla conoscenza, che è completamente diverso. E' inutile studiare centomila cose, esattamente come, è come se tu avessi un giardino dove pianti semi e il giorno dopo non vedi, non vedi niente che è uscito, non vedi nessun germoglio e dici oh cacchio non è uscito nessun germoglio, ne pianti altri, il giorno dopo, Quei semi che hai piantato lì non nascono domani, hanno bisogno di cure, hanno bisogno di nutrimento, hanno bisogno di tempo. ma... Hanno bisogno che ci lavori su quei semi. Allora, dopo tempo, li vedrai germogliare. E quando germoglieranno, i germogli sono ancora deboli, potrebbero essere rassi al suolo da una pioggia, da una grandinata, dagli animali, allora li devi curare ancora di più quando sono dei piccoli germogli e ci vorrà ancora più tempo e ancora più energia. Se tu questa energia la stai applicando a leggere altri corsi, a seguire altri guru, a seguire altre strade, quei germogli moriranno e poi dirai che non funzionano. per passare a qualcosa di nuovo che dopo un po' risulterà di nuovo che non funziona. Teoricamente tutto funziona e tutto non funziona. L'esperienza è la tua. Sei tu che fai la tua esperienza. Sei tu che devi definire la tua conoscenza e la tua maestria. Comprendi questo? L'umano è strano. L'umano è veramente strano, perché nel momento in cui riconosce un problema, fa in maniera tale di sperare che qualcun altro glielo risolva, e trova mille scuse per farlo. Invece di star lì a risolvere il problema, a sbattersi nel problema, cerca di leggere qualcosa di nuovo, finché non trova qualcosa che gli piace, non che risolve il problema, ma che gliela racconta, che sia valido per lui, così che possa stare ben seduto in poltrona. E' un po' come se io nel mio giardino avessi un albero marcio, puzzolente, che devo guarire e invece di star lì a lavorare sulle radici puzzolente e marce perché è lì il problema che devo risolvere, cosa faccio? Me ne sto in poltrona. Dentro casa, con l'aria condizionata, beato e tranquillo, so che lì fuori c'è quell'albero marcio che devo risolvere e comincio a meditare. E immagino che l'albero guarisca. oppure mando gli angeli, oppure cerco un coach che parli direttamente con l'albero. L'albero macisce uguale, devi alzare il culo da quella poltrona comoda, metterti lì a scavare, tapparti il naso, tirar fuori tutta quella merda e risolvere il problema lì, non sperando che qualcuno te lo risolva per te, né tantomeno raccontando all'albero che il problema è dentro di te. che qualcun altro te lo deve risolvere o che forse seguendo la divina coscienza qualcosa lo risolverai devi sporcarti le mani e con cosa te le sporchi? con uno strumento per volta. Oggi ti do questa spada prima di dire che non funziona. Impara a usarla per bene. Impara a saperci fare qualunque cosa. Impara a saperti difendere. Come a tagliare qualcosa per mangiare. Come a farci qualunque cosa. Come magari a tagliare degli alberi per poter creare una zattera e andare avanti e superare gli ostacoli. Quando saprai usare questa spada per qualunque cosa passi a qualcosa di diverso ma questa spada dopo che la saprai usare te la porti con te e solo dopo che avrai imparato realmente ad usare uno strumento lo potrai riporre, tenere con te e passare a qualcos'altro.










