32 - FOLLOW THE FLOW - Podcast 17/4/18 - Daniele Penna

A live "Follow the Flow" podcast by Daniele Penna (streamed Tue/Thu) in Italian. The episode offers a free-flowing talk about psychological patterns—especially abandonment and the need for acceptance—how some people use rejection as a test of love/control, and the role of selective attention in shaping perception. Penna mixes metaphors (Enigma, magazzino/lampadina, foresta) with anecdotes and audience Q&A about psychosomatic symptoms (eczema, nasal pain, eye irritation), personal change, knowledge-building, and relationships. He closes emphasizing that leaving an "interrogativo sospeso" (unanswered break-up) creates a persistent mental loop and should be avoided.
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Buonasera a tutti ragazzi e benvenuti a questo 32esimo follow the flow del martedì! qualcuno mi chiede che cos'è il follow the flow, perché potrebbe darsi che ci sia ancora qualcuno che non lo sappia, e quindi ogni tanto bisogna ricordare che cos'è il follow the flow, ovvero questa è una trasmissione audio casuale, ovvero una trasmissione che segue il flusso dei pensieri e degli eventi del momento, o degli eventi del poco prima il follow the flow, perché di base il flow è una sorta di flusso di pensieri che continua quello che mi accade nella vita e tutte le varie illuminazioni, conoscenze, o qualunque pensiero possa tornare utile anche a voi, viene riproposto nel flow. Ha un appuntamento fisso, ovvero il martedì e il giovedì alle 20.30, ora italiana, sia su Facebook che su YouTube. Siamo onnipresenti. Stiamo anche cercando di stare a qualche altra parte, non ci riesco. Non ha un programma, non ha un tema, ma nulla accadrà per caso e tutto avrà un significato per te che la stai ascoltando. Ma solo se ti soffermerai davvero a cercarlo. E questo il vero regalo, il vero dono, il vero segreto del follow the flow. Segue il flusso e lascia che sia. Buonasera a tutti amici miei. Questa sera non mi sono ancora riposato, sono sveglio da... non lo so neanch'io da quando. e quindi se sono un po' rincoglionito non ci fate caso, infatti già si sente che ho la voce un po' più bassa ma non ci fate caso perché ho una cosa molto molto molto interessante con cui iniziare oggi, la perla di oggi la prima perla ai porci scusate sto leggendo le cagate che scrivete alcuni scrivono cagate, vedo da dire, Daniele Pitasi che mi dice viva i culi a pannoloni, si vede che gli è rimasto come ancora questa cosa del culo a pannoloni, perché il culo a pannoloni? Perché ogni tanto nel flusso dei pensieri dico delle corbellerie pazzesche e qualcuna resta storica, no? Tipo il culo a pannoloni, invece il culo a palloncino e il culo a pannolino e poi nel caso Allora, iniziamo questa roba qui. Ok, Michele Erbucci dice, abbiamo anche Brizzi, siamo grandi. Ah, Michele Erbucci parla sempre di Anaera. Sì, è vero, su Anaera abbiamo due grandi nuovi che si aggiungono tra di noi, anche se ho detto che non devo parlare di Anaera su Follow the Flow. Ma effettivamente sono veramente orgoglioso, come si suol dire, orgoglione, veramente orgoglioso di avere su Anaera anche sia Brizzi sia i Corsibaldi. Quindi nei prossimi giorni preparatevi a una inondazione di corsi, abbiamo qualcosa come quasi 100 corsi da dover aggiungere. soltanto per Sibaldi e Brizzi e vi garantisco che ne vale la pena seguiteli perché sono veramente dei grandi e anche loro si agganciano, quindi non vanno in concorrenza, non si preoccupano della concorrenza perché chi ha qualcosa da dire se ne frega sinceramente, se qualcuno gli porta via un utente o meno, se hai dei messaggi da dare non ti interessa chi li prende e se qualcuno è più bravo di te te ne freghi. Detto questo, Lucia Zulian ci dice, come avete passato la festa dell'acqua? Bagnati! Il 13, 14 e 15 era il capodanno tailandese, di cui il 13 è la festa dell'acqua, quindi vieni letteralmente inondato qualunque passo fai da gavettoni di tutti i tipi. e quindi sì, diciamo che è stato abbastanza umido. Dunque, io nel frattempo prendo tempo per far arrivare un po' di amici, siamo soliti 80-100 classici che stanno su Faccialibro e è un altro centinaio su YouTube. Bene ragazzi, questa sera volevo iniziare con la cosiddetta perla ai porci. Perché si dice perla ai porci? Perché c'è qualcuno che dice non bisogna dare le perle ai porci. Forse mi sa che era pure sulla Bibbia questa cazzata. In effetti, fermo restando che bene o male siamo tutti porci, quindi va bene così, le perle che diamo questa sera. La perla che diamo questa sera. Questo potrebbe essere il cosiddetto momento ocazzo. Che sono i momenti ocazzo? Sono quei momenti che, quando ti arrivano nella testa, ti sorge questa esclamazione. Quindi quando tutto si chiarisce, quando hai un'illuminazione, quando qualcosa diventa più ovvio, più chiaro nella tua testa, la tua testa dici oh cazzo! puoi vedere che veramente era tutto così e spesso e volentieri i momenti che io chiamo cazzo, adesso YouTube mi banna come al solito perché già l'ho ripetuto quattro volte sono quei momenti in cui tutto si chiarisce ma soprattutto tutto diventa semplice cioè quello che prima era complessissimo, diventa semplice. Un po' come, non so se avete visto il film, quello dove si parla, io non mi ricordo mai il nome, quello dove si parla della macchina Enigma, di quel personaggio che riuscì a, durante la guerra mondiale, a decriptare fondamentalmente, a scoprire il segreto di Enigma, che era questa macchina che usavano i tedeschi per mandare i messaggi cifrati, e riuscì a salvarci, o meglio, a salvare milioni di vite. Poi fu ucciso lui perché era gay, ma vabbè, questa è un'altra storia. Vedetelo quel film che è veramente bello. Non ricordo come si chiama, qualcuno se lo ricorderà e lo potrà scrivere. Dimitation Game, bravo, grande Bruno, Dimitation Game. guardatelo, ed enigma è proprio questo il concetto, cioè quando trovate la chiave di lettura di qualcosa di importante della vostra vita, rischiate di rivedere l'intera vostra vita sotto un'altra chiave, quindi con una, proprio come quando criptate qualcosa, cioè un messaggio criptato, se voi non avete la chiave di lettura, non ha... non ci capite niente, non ci capite assolutamente niente, cioè vedete tanti numeri, lettere, simboli, dove non capita assolutamente niente. Nel momento in cui inserite la password, quindi la vostra chiave di criptaggio, tutto viene decriptato e il messaggio può essere letto. La vostra vita, la nostra vita, non è poi così diversa. Cerchiamo di comprendere tante cose, a volte ci rendiamo la vita veramente difficile, quando in realtà Quando si comprende la chiave diventa tutto molto molto molto più facile. Io stasera vi do una chiave, vi do una chiave di lettura, ovviamente non è per tutti, attenzione, nel senso che questa chiave può essere, o meglio qualcuno di voi ci si ritroverà, perché è uno schema abbastanza classico, ma che a volte è molto nascosto. Spesso è molto nascosto. E soprattutto viene, come dire, viene mascherato da tutta una serie di comportamenti che possono far sembrare tutt'altro. Insomma, di che cosa sto parlando? Sto parlando di questo, ovvero uno dei traumi più grandi delle persone è l'abbandono. L'abbandono spesso e volentieri, genera il bisogno di accettazione. quanti di voi hanno il bisogno di accettazione veramente importante? avete seguito il corso sui bisogni, il video sui bisogni del salto quantico, avete fatto l'esercizio e probabilmente avrete scoperto molti di voi che hanno il bisogno di accettazione. cosa accade col bisogno di accettazione? il bisogno di accettazione prevede che in qualche modo, o meglio, voi tenderete a fare di tutto per essere accettati dalle persone attorno a voi e soprattutto dalle persone importanti per voi premesso che il bisogno di accettazione spesso e volentieri avviene o per un abbandono o per un rifiuto quindi, i miei genitori non mi volevano? ok, io gli devo dimostrare che hanno fatto bene a crescermi i miei genitori mi hanno rifiutato? bene, io devo far di tutto per farmi accettare i miei genitori mi hanno abbandonato nella culla quando ero piccolo per, che ne so, un giorno a casa della nonna mi è venuto il trauma da abbandono idem mi nasce l'accettazione, devo farmi accettare così non mi abbandonano più questi bisogni sono talmente tanto potenti che possono condizionare completamente la nostra vita che cosa accade? a volte, e probabilmente qualcuno di voi sa o pensa di averlo c'è la cosiddetta ferita da rifiuto ovvero le persone che vengono rifiutate e spesso e volentieri appunto la ferita viene vista come una ferita quindi come un trauma che genera quindi una sorta di trauma generante una sorta di seme se lo volessimo dire come una colonna portante di come se avessimo visto Inside Out, per esempio, l'avremmo detta come una colonna portante. Quindi il rifiuto potrebbe essere una colonna portante, quindi un trauma, che può generare mille altre cose. E ci sta. Se leggiamo i libri sulle ferite, il rifiuto viene sempre messo tra le ferite primarie. Insomma, tutta una serie di cose. E, in teoria, Tutti ci raccontano che il rifiuto è una ferita. E fin qui ci siamo. Molto spesso lo è. Ma, che cosa accade quando la mente utilizza il rifiuto non più come una ferita, ma come uno strumento? Attenzione perché qui c'è l'inghippo. Qui mi dite che non si sente. Attenzione che c'è l'inghippo. Che vuol dire usare il rifiuto come strumento e non come ferita? Adesso vi spiego uno degli schemi che spesso e volentieri accade. E poi alzate la mano, o meglio, se vi ritrovate in questa cosa, cliccate tanti diti. Se vedo tutti i diti gialli che vengono fuori, io so che non si dice diti, non mi venite a dire, ah non si dice diti, lo so. Quindi, cliccate sui diti gialli se qualcuno di voi si ritrova in quello che vi sto per dire. Lo strumento come rifiuto spesso e volentieri viene usato da chi ha bisogno di essere accettato e usa il rifiuto per vedere a che livello mi accettano. Attenzione, spesso e volentieri potreste cambiare la parola accettato con amato perché spesso e volentieri ci si racconta che si ama qualcuno ma in realtà questo qualcuno accetta la persona e quindi che cosa accade? Io utilizzo il rifiuto o la persona utilizza il rifiuto per vedere quanto davvero mi accetta o in alcuni casi si dice quanto davvero mi ama. Quindi che fa? Una persona ti dice io ti amo e ti accetto così come sono, tu sei la donna della mia vita, tu sei l'uomo della mia vita, tu blablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablabl Ok, la carne è bruciata, mi ama comunque. Vediamo anche se gli tiro una padellata in testa se mi ama comunque. Vediamo anche se, che ne so, vediamo anche se esco con gli amici o con le amiche e non torno per tutta la notte. se mi ama comunque. Vediamo se vado con altro o con altra e mi ama comunque. Vediamo se mi viene la psoriasi proprio sulle tette o sul pisello e mi ama comunque. Vediamo se mi viene una malattia e mi ama comunque. I bambini fanno così. Bravo Michele. Ma secondo te tu chi eri prima di essere grande? Un bambino. E secondo te I comportamenti che hai da grande, da dove li hai presi? Dai bambini! E secondo te, se i bambini fanno così, da dove l'hanno preso? Dai genitori! Perché i genitori a loro volta erano bambini. Comprendete questo? Questo schema è abbastanza drastico. Perché qui nasce un altro paradosso. Vi faccio un esempio che spesso capita, qui si giocano le insicurezze, attenzione perché spesso e volentieri tanto più si è insicuri tanto più si accetta tutto e tanto più si è insicuri tanto più si scende a compromessi. tanto più si è insicuri, tanto più ci facciamo star bene tutto, ma in realtà non è che ci facciamo star bene tutto, reprimiamo cioè gli lavoriamo o tiriamo pure noi una padellata in testa, però per evitare di perdere quella persona, perché giusto una ce n'abbiamo e è già tanto che ne abbiamo trovata una o uno, ci becchiamo pure una padellata in testa e ci stiamo zitti Qual è la cosa carina? Che è quando accade questo schemino qui, tra persone insicure, questo è classico tra due persone insicure, ovviamente l'insicuro attira l'insicuro, poi tutte e due magari si credono o si mostrano, che ne so, dei leader, ma in realtà dentro sono insicuri. Quindi un uomo e una donna insicuri, Una coppia di insicuri, che cosa accade? Lui, spesso e volentieri, e questo accade spesso soprattutto nel mondo occidentale, perché il mondo occidentale, soprattutto in Europa, in Italia soprattutto, vengono resi insicuri completamente perché non avranno mai quello stereotipo di sicurezza che viene dato dalla televisione. Cioè devi essere sicuro, devi essere figo, con un sacco di soldi. con una bella macchina, vestito bene, con tutta una serie di strumenti, con un aggeggio lì sotto tipo Rocco Siffredi, ecc. ecc. ecc. Quindi gli uomini crescono insicuri di loro, le donne idem per altri motivi. A questo punto che succede? Che quando si crea una reazione del genere, la donna comincia a dire, ah vediamo, io sono insicura, secondo me lui mi ama, ma potrebbe non amarmi completamente, allora vediamo fino a quanto mi ama. Ok? E comincia a fare sti test e aumenta l'asticella. Lui, che vorrebbe andare a fare un culo, ma non può perché le donne trovano altre, è già insicuro di se stesso, figura di se è sicuro di trovarne un'altra. accetta di tutto pur di avere vicino quella persona ma si crea un rapporto talmente malsano che la meta basta qual è la cosa simpatica? che ogni tanto poi lui magari, ovviamente voi potete scambiarlo questo principio lui o lei uguale perché le cose possono cambiare da tutte e due le parti lui magari la manda a cagare lei esce di casa, beh, si manda a fanculo, poi che succede? lei comincia a dire, ah cavolo, allora mi ha mandato a quel paese, quindi, ah, ma quindi è uno sicuro questo qui, non è un insicuro, non è uno zerbino, ah, quindi questo è veramente sicuro, e però, cavolo, mi so persa uno sicuro, questa stronzata che ho fatto, mi so perso uno finalmente che poteva essere il padre dei miei figli, e allora cosa faccio? comincio a piangere o in qualche modo a cercare di ricreare un rapporto per ritornare nella coppia col sicuro. Quando io vado a piangere dall'omino che, ovviamente, insicuro com'è, riaccetta la persona, la donna, che credeva di aver trovato un uomo sicuro perché l'aveva mandata a fanculo, dice, ah, ma questo mi ha riaccettato, ah, allora è un azzerbino davvero. E quindi ricomincerai sui test. Iniziano ad alzare ancora di più la sticella, e vediamo se mi accetta di nuovo. E questo giochino qui, a volte, va avanti a vita. Quindi a volte la gente mi chiede come faccio a trovare la mia missione. Come faccio a trovare la mia missione? Innanzitutto cerchiamo di evitare di stare in questi loop di bisogni o di test o di strumenti o di insicurezze eccetera eccetera eccetera. Ok? Lo so che è esagerata, attenzione. ma neanche poi tanto, perché ho visto diverse persone, ma tante persone applicare questo schema, tantissime, cioè il concetto del... anche perché poi più conosci una persona più sai come farti rifiutare, così come sai come farti accettare. E quindi, se io conosco una persona, sono io che scelgo quali comportamenti avere. E ci sarebbe da chiedersi, come mai, sapendo perfettamente quali sono le cose che ti fanno accettare e quali sono le cose che ti fanno rifiutare, scegli di farti rifiutare? perché non ha un senso a meno che non lo vedi sotto questo principio non lo vedi su io sono insicura o sono insicuro quindi devo testare quanto davvero questa persona è legata a me per capire quanto veramente quanto posso tirare la corda e comincio costitesta questo accade sia per gli uomini che per le donne, attenzione Quindi, alcuni di voi probabilmente si ritrovano in questo schema, alcuni di voi potrebbero negarlo. Rifletteteci. rifletteteci davvero tanto perché ricordatevi quando conoscete una persona voi potete ogni singolo istante scegliere se avere un comportamento che sia funzionale a far star bene o a far star male se scegliete coscientemente o inconscientemente un comportamento che fa star male soprattutto quando conoscete la persona perché se non la conoscete ok però se io so che quella persona è allergica alle rose non le andrò mai a portare una rosa perché lo so che è allergica se la porto quella persona mi dovrebbe dire ma scusami perché sapendo che io sono allergico mi porti una rosa? mi vuoi male? oppure la seconda ipotesi è voglio vedere se mi ami anche se io ho fatto finta che mi sono dimenticato che tu hai lo scioccanafilattico con le rose e così fondamentalmente di fondo c'è un concetto di controllo cioè io voglio capire quanto controllo quella persona quanto mi accetta malgrado tutto ciò che io potrò fare e ovviamente mi creo i paletti per capire fin dove mi posso muovere all'interno di quella gabbietta. Insomma, è uno schemino abbastanza... neanche tanto complesso, perché quando lo capite diventa molto più facile. Quindi, detto questo, questa è la prima perla, ovvero il rifiuto come strumento per testare quanto ho il controllo di una persona. Ok? ma rivisa, come si esce da questo schema? beh, innanzitutto diventandone coscienti perché nel momento in cui ne diventi coscienti cosciente può interromperlo coscientemente ho esperienza di persone che applicano questo schema e che lo hanno applicato da una vita ma non erano coscienti capite? quindi nel momento in cui sveli questo schema o lo comprendi da fuori a parte lo vedi applicato nella tua vita migliaia di volte e quindi ti rendi conto che è veramente un schema, non è una cosa che ti ho raccontato io e che hai fatto soltanto una volta nella vita. ma in quel momento ne diventi cosciente. cosa vuol dire ne diventi cosciente? vuol dire che lo porti sotto nella tua attenzione selettiva. L'attenzione selettiva è il principio fondamentale della nostra mente, che io ricordo sempre, l'attenzione selettiva, se comprendete l'attenzione selettiva, comprendete come funziona la vostra mente. Cioè, di miliardi di cose che la mente osserva, vede, fa, dice, eccetera, lei ne tiene a mente, o meglio, ne tiene sotto l'attenzione selettiva soltanto un tot. Cos'è un'attenzione selettiva? Immaginate un magazzino enorme, un hangar, enorme, pieno di miliardi di cose, con una sola lampadina al centro. Una lampadina al centro che fa un po' di luce, che fa un cono di luce. Ora, tutto ciò che di quel magazzino buio viene messo sotto quel cono di luce, starà nella nostra attenzione selettiva. Ciò vorrà dire che noi la vedremo. E ecco perché quando le persone vedono qualcosa in voi, in realtà è perché loro la conoscono bene. Quando qualcuno vede, che ne so, l'avarizia in una persona che è di fronte, è perché lei per prima o lui per primo è avaro. Se una persona vede il giudizio negli altri, notate, le persone che dicono, tutti mi giudicano, sono le prime che costantemente giudicano gli altri, ma è ovvio, perché hanno il giudizio e l'attenzione selettiva, se no non se ne accorgerebbero. ricordo che l'attenzione selettiva è il principio per cui se voi vi comprate una Fiat Panda rossa, la vostra città si riempie di Fiat Panda rosse in realtà c'erano anche prima, ma improvvisamente la Fiat Panda rossa viene messa sotto l'attenzione selettiva, quindi la vedete Questo è un principio di base. Quindi è molto semplice vedere quali sono, comprendere le persone, basta farle parlare. Cioè, le persone quando dicono che vedono qualcosa in voi, in realtà stanno esprimendo quello che vedono di loro stessi. Perché possono vedere solo ciò che conoscono. Ricordatevi, la mente vede solo ciò che conosce. In what the blip viene spiegato chiaramente con l'esempio dei nativi americani quando non hanno visto le tre caravelle arrivare. perché non le conoscevano, vedevano il mare incresparsi e nella loro mente non esisteva il... non esisteva il concetto delle caravelle, delle navi e quindi non riuscivano a vederle. E questo era. Valentina Piga mi dice che dici delle persone che litigano anziché cercare un confronto dici doni, non rivolgersi più la parola. Ma fondamentalmente litigare è la cosa più disfunzionale in assoluto, ok? Ricordate una cosa, io continuo a ripeterlo e continuerò a ripeterlo a oltranza, a oltrà, finché morte non mi separi. La cosa più importante che ho imparato vivendo in mezzo alla natura è che in natura, di cui noi facciamo parte e che è perfetta, non esistono parole come, o concetti come, bello brutto, giusto, sbagliato, buono, cattivo, ok? Mentre una persona, un umano, cerca il buono, cerca il bello, cerca il giusto, cerca tutte steminate qui, in natura gli animali di cui noi facciamo parte cercano una sola cosa, la funzionalità. la funzionalità ha ciò che a loro serve, che in linea di massima è l'evoluzione. La sopravvivenza è quindi l'evoluzione. Quindi se voi vi toglieste dalla mente tutte le parole che sono giudicanti e cambiasse tutto con una sola parola, funzionale, tutto diventerebbe più facile. Ora, è certo che poi mi diventate... mi diventate... vi viene il dubbio di essere egoisti per dire, vabbè, allora che c'entra, è l'amore, le emozioni, le sensazioni, bla bla bla... Sì, vabbè, ragazzi, tutto quello che volete. Parliamone dopo un po' di anni, ok? e vedrete che tutto, quando avrete raggiunto un certo piano di conoscenza, quindi vedrete le cose dall'alto e soprattutto in un rapporto di tempo, perché io le cose non le ho capite mentre le vivevo, le ho capite dopo. Oggi posso rivedere i miei ultimi 25 anni e dall'alto posso unire i puntini e capire la magia e la perfezione di tutto ciò che mi è accaduto. ma lo posso fare adesso? certo sarebbe carino se avessi avuto queste conoscenze 25 anni fa e lo potevo fare strada facendo cosa che faccio adesso ma non è così facile quindi tutto è funzionale ora Giorgia mi dice anche la sofferenza è funzionale certo la sofferenza è funzionale per farti capire qualcosa i nostri genitori una volta quando ci volevano far capire qualcosa ci davano uno schiaffo in faccia e noi lo capivamo non lo facevamo più. E' vero o no? Quindi la sofferenza è funzionale? Sì, se è fatta bene. Negli animali è funzionale. Il padre o la madre, in genere la madre, di un cucciolo non gli fa male perché deve sfogare i suoi cazzi sul cucciolo. o perché ha litigato con la nuora e gli va da quattro sgraffiate al cucciolo perché se deve sfogare. No! No! In natura la sofferenza o il dolore è funzionale a insegnare qualcosa o a far stare lontani da un pericolo. Negli umani, cioè non esiste, negli umani la sofferenza ti arriva o perché te devo creare dei blocchi coi sensi di colpa, quindi te faccio soffrire emotivamente così te posso controllare, o perché devo usarti come modo per legare il marito e la moglie, oppure per punire il marito e la moglie con cui si sono slegati. Insomma, ho visto gente che picchiava picchiava i propri figli immaginando invece di avere il figlio davanti di avere un altro personaggio che magari poteva essere l'ex marito, chissà che cosa, o il padre del marito, chissà chi. Quindi la sofferenza può essere sempre funzionale, è sempre funzionale. Ancora di più se poi se ti ammali, quindi se parliamo di malattie avvenute sappiamo che le malattie non ti arrivano mai per caso. Quindi vai giù di metamedicina, vai giù di comprensioni metaforiche, vai a comprendere il linguaggio metaforico della tua mente, il linguaggio metaforico dell'universo e lì riesci magari a comprendere quello che devi cambiare per poter risolvere la tua situazione. ok? Daniele è intagliata su Facebook mi dice aiuto mi piace una ragazza che vive a 1500 km d'autostrada da me adesso non ci sentiamo da un mese e mezzo e ci siamo separati che le stavo sul cazzo perché mi vede come appiccicoso cosa mi consigli di fare? non posso contattarla eh Daniele trovate un'altra più vicino cioè che te la trovi a fare così lontano? così sei sicuro che non la puoi vedere? non ha senso no? siamo 7 miliardi nel mondo 1500 km è un po' esagerato, no? anche perché così se sei appiccicoso probabilmente sei geloso, se sei geloso probabilmente sei insicuro e se sei insicuro ti andrà a trovare a 1500 km, trovala dietro casa così ti puoi mettere un chip e puoi controllarla qualunque cosa fa, no? più semplice Gianna Vignati, ciao Daniele ti voglio un mondo di bene, grazie Gianna, anch'io ti voglio un sacco di bene Lorenzo Mainfrini, Dani fai un esempio del diamante che trovi dentro di te. Può sembrare stupido ma tu fai sempre esempio in metafora perché quando parli del diamante non lo specifici. Lorenzo ti faccio un esempio di diamante. che puoi trovare, non mi chiedere come lo puoi trovare perché ci sono diversi modi, io qui ti parlo di una cosa specifica, ecco questo ad esempio è uno dei tanti modi eclatanti per trovarlo, cioè che mi accadde. Una volta io incontrai una persona una donna, che da piccola era sempre stata trattata dalla madre malissimo, ma proprio malissimo con parolacce, cioè la umiliava, tipo zocco la puttana, cioè proprio chiamandola in maniera molto molto molto drastica. La vestiva malissimo, le tagliava i capelli come un maschio, quindi faceva di tutto per renderla brutta. Questa cosa la figlia non gliel'ha mai accettata, non gliel'ha mai perdonata e ha creato nella sua testa tantissimi problemi. E questa cosa qui veramente era il dramma della sua vita, ok? Che cosa accade un giorno in un lavoro che facciamo? lei scoprì, non mi venite a chiedere come perché dovresti parlare a peore, comunque andammo a scoprire che la madre aveva quel comportamento non perché odiava la piccola, ma perché se fosse stata carina il nonno pedofilo se la sarebbe trombata. Quindi la mamma la trattava così per proteggerla. Ovviamente non gliel'aveva mai detto. perché non aveva il coraggio probabilmente di dirgli tutto quello che c'era dietro. Capite che questo diventa un diamante. Questo ti prende tutta la vita. Questa è enigma. Questa è la chiave di volta. Questa è la chiave di lettura. Questa è la chiave che decripta un'intera vita. Decripta un'intera vita e ti cambia completamente il rapporto con tua madre o con tuo padre all'istante. Ok? Questo è il concetto. Quindi, so che può sembrare assurdo, so che può essere difficile, però capita. Queste sono quelle cose che ti svoltano tutto. La persona che ha scoperto che usava il rifiuto, come vi dicevo prima, nella perla, che usava il rifiuto come strumento per vedere quanto avesse sotto controllo, o quanto potesse tirare la corda, o quanto accettasse, o quanto quella persona accettasse, ha avuto una svolta perché ha capito che questo comportamento ce l'aveva da sempre Lady Kay invece di allontanare e proteggere la piccola ha ucciso nell'anima Lady Kay questo è un giudizio perché non sai se lo poteva allontanare o meno e chi ti dice che non era una condizione tale per cui vivevano con quei nonni e non c'erano le condizioni proprio per allontanarla cioè attenzione prima di giudicare questo è fondamentale ragazzi prima di giudicare qualcuno di puntare il dito su qualcuno Bisogna conoscere la propria storia, cioè la storia della persona, perché soltanto così possiamo forse comprendere meglio tutto quello che c'è dietro. Daniele Intagliata, comunque, questo è sempre quello della ragazza a 1500 chilometri, mi superai l'insicurezza e la gelosia, ho questi traumi, cosa consigli di fare? Allora Daniele Intagliata, io ero molto peggio di te, ciò che mi ha permesso di... ciò che mi ha permesso di uscirne è stata la conoscenza. la conoscenza mi ha reso più sicuro. Allora, comincia a studiare comunicazione. Innanzitutto, vedi se sai parlare italiano. Perché, se volentieri, è difficile pure parlare italiano. Quindi, uno, se sai parlare italiano. Due, quando sai parlare italiano, cerca di capire come dire le cose. Quindi, impari la comunicazione. Vedi la PNL che ti sa dire esattamente, ti insegna come dire le cose in maniera... in qualunque maniera ti serva, per qualunque funzione tu la voglia. Dopodiché, quando sai parlare italiano e sai come dire le cose, devi avere degli argomenti. E gli argomenti dove li trovi, più cose sai, più argomenti hai. E' ovvio che ti senti insicuro se conosci poco. Ricordatevi che la conoscenza vi rende sicuri, ragazzi. Cioè, se voi state a un tavolo con 50 laureati, 10 scienziati, 30 dottori, 20 formatori, e voi fate il postino, ci sta! che vi sentite un po' insicuri perché probabilmente nella vostra mente dite cavolo io ho fatto tutta la mia vita a fare il postino quindi la mia conoscenza è delle strade di Roma per esempio la loro conoscenza è di tutt'altro quindi pensi che la loro conoscenza sia maggiore della tua in realtà sono conoscenze diverse non è che il fatto che loro sappiano di più di medicina, di scienza o di formazione sono migliori di te pensi tu che siano migliori di te perché tu giudichi quelle conoscenze migliori delle tue. In realtà se poi quelle persone vorranno farsi un giro per Roma dovranno venire a chiederti come si gira per Roma perché tu ne sai più di loro. ciò non toglie, cioè la conoscenza ti permette di poter intrattenere dei discorsi più interessanti, quindi anche lì, certo che se vai davanti a una ragazza e ci vuoi fare un discorso e se sei uno che va soltanto in palestra, prende steroidi e capisce di carnitina e taurine e robe varie, parlerai di quello e basta! se invece vai in palestra, fai bicicletta, sei un imprenditore, sei un formatore, studi di su, studi di giù, c'hai mille studi, a quel punto avrai più cose da dire. Allora ragazzi, scusate un attimo, voi sentite dei rumori strani perché questo è il periodo dei coleotteri. C'ho dei coleotteri enormi, uno si è formato proprio sul microfono, bellissimo. tipo scarabèi, ma ancora più grandi. Qui se li friggono, noi li lasciamo volare, e avendo luce ovunque, cioè quella poca luce che c'è in giro, siamo pieni con le otteri. Quindi se sentite tipo elicotteri che girano qui vicino, non mi stanno avendo a cercare, ma sono loro. Lorenzo Mainfrini mi dice perché quando ti piace una ragazza sei timido e quando non ti piace sedi, sei involto e tranquillo? Come si fa ad essere uguali con entrambi? Lorenzo questa è una bella domanda, dimmelo tu. Dimmelo tu perché a te capita. Perché? Perché probabilmente hai dentro di te un concetto innanzitutto di standard. Perché ti piace una ragazza, sei timido e quando non ti piace sei disinvolto. Qual è il tuo standard di ti piace e non ti piace? Quindi hai uno standard di bellezza che dice questa è figa e chissà quanti ce n'ha meglio di me, quest'altra è meno figa ma questo sì è più facile. In verità tra l'altro non è neanche vero, perché le persone più sono belle più sono sole. La bellezza, l'altezza, la bassezza, cioè gli estremi, sono sempre un casino, perché tendono a portare la persona ad essere troppo sola, ad essere esclusa. Quindi se sei troppo bello o troppo brutto, se sei troppo alto o troppo basso, vieni escluso dagli altri. Questo è una cosa abbastanza normale. Infatti c'è un film, per assurdo, se trovate un gruppo di donne o un gruppo di uomini, quello più facile o più facile da conquistare è quella più bella, o quello più bello. Ovviamente dovete avere le palle di andarci. E anche lì dovete sapere anche che dire e come dirle. perchè se andate lì, l'unica cosa che sapete dire è andiamo a cena assieme, ti posso offrire uno spritz e poi davanti allo spritz, ah bello lo spritz, che ne parli dello spritz, ne hai bevuti altri di spritz e parlate solo di spritz dopo un po' insomma, te manda quel paese Quindi, andiamo un po' avanti, dai! Sì, troppo ricco, troppo povero... Insomma, ma troppo ricco è difficile che viene escluso, fidati! Troppo povero può essere escluso! Troppo ricco non viene escluso ma per altri motivi, perché figuratevi, se li perde viene escluso immediatamente! allora li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li li perchè voglio tenerla li li buona in realtà non sono per niente timido però sono più nervoso Sara Buonamassa, buonasera Sara, a proposito fatti sentire che dobbiamo finire quella cosa lì stiamo preparando una cosa interessante per voi, non vi fate strane idee stiamo organizzando una cosuccia interessante per voi che presto probabilmente vedrete sui nostri schermi. Vediamo un po'. Stefania Cirmi. Che ci racconta Stefania Cirmi stasera? Cosa succede? Quando respiro normalmente profondamente mi fa male tanto il naso e non riesco più a continuare. Poi gli metto le dita sopra stringendo con cautela e ritorno a respirare senza farmi male. Come mai succede questo? Bella domanda. Come mai succede questo Stefania? In che senso ti fa male il naso? Che tipo di male ti fa? Cioè ti fa male internamente perché entra l'aria? Ti fa male fuori come se ti avessero dato un pugno sul naso? Specificami male tanto il naso. Perché lì potrebbe esserci una soluzione. Vediamo un po' qualche altra domanda nel frattempo che Stefania ci risponde. Mauro Boggio mi sta diventando un consulente di abbordaggio. Potremmo mettere su un'agenzia quelli solitari? La tromba agenzie? Mauro, guarda che tra un po' nascerà immediatamente il gruppo su Telegram, voi non l'ho detto oggi, però se andate su www.followtheflow.club c'è la chat di Telegram integrata nel sito, quindi la trovate sia su Telegram e la trovate qui nel testo della chat di Facebook. Trovate il link della chat di Telegram e comunque lo trovate all'interno di followtheflow.club. Siete oltre 502 persone al momento. Mi sono perso, mi sono distratto un attimo, mi sono perso. e si stanno creando una valanga di sottogruppi, c'è il sottogruppo per la sfida dei 40 giorni, c'è il sottogruppo per le criptovalute, c'è il sottogruppo per la PNL, c'è il sottogruppo per i bisogni, c'è il sottogruppo per gli esercizi di PNL, c'è il sottogruppo per le perle, c'è il sottogruppo per la biblioteca, c'è un botto di sottogruppi, un casino Per cui, più che essere tutti uno, siamo tutti sottodivisi su altre cose. Ma ci sta, perché altrimenti diventa un casino entrarci. Adesso che siete tanti, siamo 24 su 24 e c'è gente che scrive. Quindi, Stefania ci risponde, esattamente Dani, esattamente cosa? Mi fa male internamente quando respiro. Stefania, quando respiri? Quando ispiri ti fa male. Quando ispiri o quando respiri? Ispiri con il naso e respiri con la bocca o ispiri con il naso e ispiri con il naso? Ti fa male sia quando ispiri che quando respiri? Rosanna, il gruppo Telegram, basta che vai su followtheflow.club e ti appare la chat, la vedi online, se stai vedendo, se vedete lo schermo di fronte a voi, vedete tre chat, la prima è quella di followtheflow chat e lo trovate qui anche su Facebook. Allora, Stefania Cirmi dice quando ispiro? Adesso viene la domanda da un milione di dollari. Stefania, In questo periodo c'è qualcosa che ti puzza? C'è qualcosa che fai fatica a portare dentro? C'è qualcosa che proprio non riesci a ispirare? E' questo che ti chiedo Stefano. Quindi, fatti le domande, perché se ti fa male quando inspiri, mi fa strano che ti faccia male quando inspiri, a meno che non ti sei spaccata di cocaina per tanti anni, per cui il naso te lo sei bruciata, generalmente non dovrebbe. Però, insomma, se ti fa male quando inspiri, e lo devo vedere come un messaggio, chiediti se c'è qualcosa che ti puzza in questo periodo, se c'è qualcosa che non va veramente bene, come direbbe quello. A me fa male la schiena da una settimana. Che dici? Mi spiace Valentina, che ti devo dire? La schiena sono le zavorre. Valentina chiediti cosa ti stai portando dietro, come peso da tanto tempo. La schiena è quello. La schiena sono le scimmie che pesano sulla tua schiena. Ramona Stanku dice ciao di tutto perdonami che intervengo arrivi al dunque esercizi pratici. Ramona Stanku, esercizi de che? Che volete esercitarvi? Su cosa? Innanzitutto, ecco, bravi, a proposito degli esercizi, Ramona, brava. Avete fatto tutti gli altri esercizi che vi ho dato fino ad oggi? Perché questi esercizi, vediamo se li avete fatti. Per commento di prima per la ragazza. Qual è il commento di prima per la ragazza, Ramona? Spiegatemi, perché leggo tre chat e diventa un casino. Marco, e quando si tappa il naso alla sera e non riesce a respirare tutta la notte, con chi dormi, Marco? Di cui non vuoi sentirne l'odore. Oddio che brutta cosa che ho detto adesso. Speriamo che dormi da solo. e ispira e ispira quando ti fa male. Ah ok Ramona, sì ok. Sì, dicevamo il discorso di ispira e ispira. Ecco appunto Stefania, beh sicuramente ci sono quelle cose e allora ti ho dato la risposta. Ecco perché ti fa male il naso. Perché appunto in meditazione, la meditazione visto che forse non te lo riesci ancora a far arrivare con la mente e con le immagini, te lo fa capire te lo fa capire con i dolori. Quindi te lo fa capire in maniera tale che tu lo venga a dire qua e che io ti possa dare questo spunto. Quindi lavora, magari medita di meno o medita in maniera tale da risolverti o da comprendere o da trovare le chiavi o da diventare consapevole di tutti quei casini che ancora oggi ti puzzano. Questo è tutto. Marco, risponditi a quella domanda allora. Pensaci. Rosanna di Fraia, oggi siamo in zona... mi ha iniziato con le malattie. Mi ha iniziato con le malattie, Rosanna di Fraia. Ciao Daniele, mi fa male l'occhio sinistro, brucia e sensazione di corpo estraneo dentro. Ah, bella questa! C'hai un corpo estraneo nella tua vita che ti brucia e che te rode, Rosanna? La cosa simpatica è che se ascoltate quello che le persone vi dicono, spesso e volentieri vi danno già la soluzione. Quindi Rossana ha questo occhio che brucia una sensazione di corpo estraneo e la prima cosa che mi viene da dirti è che cos'è che non vuoi vedere di estraneo all'interno della tua vita oggi? Che fai finta di non vedere e che brucia ad averlo nella tua vita oggi? Forse qualche relazione, forse qualcosa che dovresti avere il coraggio di vedere, quindi dovresti aprire gli occhi Ok, pensa a questo e fammi sapere Rosanna se ha qualche senso quello che ti sto dicendo. Daniele Benigno su YouTube mi dice, Daniele come faccio a non giudicare e non lamentarmi più? Inizia, come fai? Inizia a contare fino a 10 prima di parlare. Questa è la cosa più interessante. Ho fatto un video del demotivatore che si chiama Conta fino a 10. Ecco, inizia con quello, che è la cosa più semplice. Sara Pizzinga... Quante domande oggi! Quando partiamo con le malattie c'è di tutto. Sara Pizzinga, eczema sulle guance. Eczema sulle guance... che effetto ti fa avere l'eczema sulle guance, Sara? Cosa pensi delle costellazioni? Ma ne ho già parlato! Ne ho già parlato. Delle costellazioni, sinceramente, dipende dal costellatore. Cioè, tutto funziona, tutto non funziona. Io sono molto scettico sul funzionamento di tantissime cose. Oggi come oggi, tra l'altro, rimetto, imballo anche tutto quello che facevo io. Perché tante cose le vedo da un punto di vista diverso. Rosanna di Fraia mi dice sì grazie Daniele, ok quindi hai capito Rosanna qual era il concetto. Sara Pizzinga che ha l'eczema sulle guance mi dice bruciano quando sono a disagio, eccole là. Allora l'eczema sulle guance può essere una metafora della guancia rossa quando si è a disagio, quindi il sentirsi, come si dice, l'avere vergogna, ecco. Quindi Sara, ti direi, lavora sulla tua vergogna, perché l'ezema probabilmente ti sta ricordando che hai la vergogna che ti sta ancora dando fastidio. Oggi proprio sentiamo così, siamo usciti con le cose. La pipì acida, alimentazione errata? Eh sì, uno bevi. Miki cosplay. Se hai pipì acida, immagino che l'hai assaggiata oppure l'hai testata con una cartina al tornasole o con un tester di pH. e quindi mangia più frutta e verdura e soprattutto verdura a foglia verde che sono le cose più alcaline, bevi acqua alcalina, bevi tanta acqua e magari un paio di bicchieroni al giorno di acqua bicarbonato di limone e vedi che la pipì diventa, ma soprattutto tutto il tuo corpo diventa diventa molto più alcalino. Sara Pizzinga Grassi, ok ci siamo, abbiamo preso anche in questo caso. Silvia De Martino, dermatite al cuoio capelluto. Allora, la prima cosa che mi viene in mente Silvia per quanto riguarda il cuoio capelluto è che hai troppi pensieri. Perché? Se hai troppi pensieri, troppi pensieri ti dico troppe rotture delle palle, troppo stress, troppi processi celebrali complicati di cui non riesci a portare a termine. Quando la testa ha troppi pensieri, letteralmente si scalda. Cioè, noi abbiamo dei circuiti elettrici in testa, quindi quando gira troppa elettricità il circuito si scalda. E per raffreddarlo vai a toccare il cuoio capelluto. Anche la perdita di capelli spesso e volentieri si hanno troppi pensieri. rifletti su questo, poi ovviamente io vi sto dicendo quello che mi viene a flusso, chiaramente date sempre uno sguardo su metamedicina e tutto il resto. Anna Messina, problemi di prostata, problemi con la sessualità Anna Messina, problemi con la propria sessualità, problemi con l'essere uomo, sentirsi uomo, il proprio ruolo di uomo e cose del genere. Rosa Andreola, come si fa a superare un forte stato di sconforto, depressione e ansia? Beh, innanzitutto dipende da dove ti arriva. Se cominci a ragionare in funzione di ciò di cui stiamo parlando, cioè di trovare un di trovare un dono in quello che ti accade, allora quello che ti ha creato sconforto potrebbe essere quello che ti ha dato il vero dono, cioè che ti ha dato quella svolta. Ovvio che nel momento in cui ti accade potresti non vederla. Ci sono tantissime persone qui, sono certo che ci sono centinaia di voi, che gli è accaduto qualcosa di abbastanza traumatico nella vita e in quel momento l'hanno visto come un dramma. Ma a distanza di 5, 10, 15 o 20 anni, oggi lo vedono come il miglior dono della loro vita. Perché se non fosse accaduto esattamente quell'evento, che può essere stato un incidente, che può essere stato un... non so... un licenziamento, che può essere stata una delusione, che può essere stato un lascito, eccetera. In quell'istante lo vedono come drammatico. Pensate che, tanto per darvi un esempio, spesso e volentieri sono gli eventi traumatici che danno quel punto di volta che poi fa schizzare le persone in alto. whatsapp il creatore di whatsapp prima di diventare il creatore di whatsapp aveva fatto richiesta per lavorare dentro facebook facebook l'ha bocciato quindi questo si è ritrovato rifiutato per quanto fosse un bravo programmatore dall'azienda in cui voleva lavorare e sperava di avere 4 soldi da dipendente di facebook questa cosa qui gli ha fatto girare le balle e ha inventato whatsapp Whatsapp se l'è comprato Facebook dandogli mi pare 6 biliardi, miliardi di dollari più non so quante share della sua società quindi era meglio se gli pagava 2000 euro al mese come dipendente ma probabilmente se l'avesse preso come dipendente non avrebbe mai avuto rite di Whatsapp starebbe a fare qualche programmino di Facebook Ecco perché spesso e volentieri i traumi o i momenti di sconforto sono quei momenti che diventano il vostro vero motore. A me sono il primo. Il mio fallimento, quando persi tutto, è stato il mio momento migliore. Allora avrei voluto mettere alla gogna tutte quelle persone che mi hanno fregato, rubato, messi in concorrenza, rubato i clienti, rubato il materiale, fatto le sole, eccetera. Allora avrei voluto oggi ti dico se potessi fare una statua d'oro sinceramente cioè se potessi fare una statua d'oro perché se non avessero fatto esattamente quello che hanno fatto io probabilmente oggi come oggi stare ancora in mezzo a imprese vendite acquisti miliardi ego cocaina eccetera eccetera eccetera quindi va benissimo così. Per chiudere la risposta di Rosa, Rosa Andreola o Andreola, hai due scelte. Oggi come oggi hai due scelte così come ce le avete ognuno di voi quando vi trovate di fronte a un evento brutto, traumatico o che vi crea sconforto. Potete vivere lo sconforto e dare la colpa fuori, oppure sentirsi sfigati, ancora più sfigati di prima e stare ancora più nello sconforto, oppure in una natura perfetta, in un universo perfetto, iniziarci a credere in questo, e invece di trovare il problema, invece di trovare la colpa di qualcuno, invece di trovare la sfiga dentro di noi, troviamo la motivazione per cambiare le cose, troviamo il dono in tutto questo, troviamo il significato che tutto questo ci ha donato, troviamo il modo per reagire, troviamo un'azione da fare da subito. Potete sempre scegliere se stare male o stare bene, la scelta è sempre la vostra. Ricordatevi, questo è scegliete. Quindi, rosa, rosa, ok. Io spero non sia la classica cosa tipo mi ha lasciato il ragazzo, perché in genere quella è la cosa migliore che ti possa accadere, visto tra l'altro pure quello che ti abbiamo detto prima. Comunque, qualunque cosa sia accaduta, sappi che quello è il dono più grande che ti poteva accadere, anche se oggi ti può sembrare strano. Se ne parlassimo fra cinque anni o dieci anni, probabilmente mi daresti ragione. Non perché voglio ragione, anche perché sinceramente l'ultima cosa che che voglio, tra l'altro sto pensando proprio di fare una maglietta con lo scritto AI RAGIONE così che tutte le persone che vogliono aver ragione glielo dico già di prima con la maglietta. Quindi questo è il principio, Rosa. Poi se vuoi, magari, se è una cosa particolare, automatica, se mi dici che è ragazzo non mi iscrivete neanche. Ti dico già, hai fatto bene. Se è qualcosa di più particolare, magari iscriviti in privato. Daniele Penigno. Daniele, perché non trovo cose creative per cambiare la vita e perché cerchi delle cose creative per cambiare la vita? La vita vuole cambiare ogni singolo istante. Non è che c'è una cosa creativa. Non è che c'è la creatività per lasciare un lavoro, per lasciare una persona, o per cambiare casa, o per cambiare nazione. Non è che per mandare a fare un culo il tuo capo non è che devi essere creativo. Non è che gli devi raccontare tutta una storia in rima. Non è che devi fare una lettera di licenziamento in quartine in rima. Non serve la creatività. Vai lì, mandi a cagare e te ne vai. È semplice, è molto veloce. Anna Paola, grazie, è una bella svolta per pensare alla perfezione del tutto. Credo di aver fatto un video sulla perfezione, forse lo devo ancora fare, non mi ricordo. Però sì, è stata una delle consapevolezze più grandi. Cioè, passare dal problema alla perfezione. Cioè, se io cerco un problema, lo trovo. Se io cerco una colpa, la trovo. Se io cerco la perfezione, la trovo. E quello è il bello. Torniamo sempre al discorso del focus. Nel mio focus, nella mia attenzione selettiva, c'è la perfezione. La perfezione del tutto. Quindi so che qualunque cosa accade, nell'esatto istante, nell'esatto momento, con le giuste persone, perché inevitabilmente. che accada, perché così serve a tutti noi e non serve solo a me, serve a tutte le persone coinvolte in quel singolo istante. L'universo è talmente tanto pigro che riesce a far incrociare persone, le muove da interi continenti, per farteli arrivare a incrociarle con te, in quell'istante, in quell'occasione, in quel momento, per far accadere esattamente quello che accade. Ora, puoi dare la colpa agli altri, puoi dare la colpa a te stesso, oppure puoi fermarti e dire Cazzo, che perfezione pazzesca! E quando comprendi perché è perfetto, comprendi che quella scena si è creata perché uno si doveva ricordare della madre, l'altro si deve ricordare che si deve risolvere un'altra cosa, un altro deve comprendere la perfezione del tutto, eccetera eccetera eccetera. Se cercate la perfezione la troverete sempre, se non la cercate non la troverete mai. Questa è la vera differenza. Tiziano De Luca mi dice, conosci la storia e le scoperte di Ettore Majorana? Se sì, cosa ne pensi? Oddio, Tiziano, ne ho sentito parlare ma non ho mai approfondito di Majorana, per cui non so proprio che dirti. Se mi parli di Tesla, ti so dire di Tesla, ma di... Sentite questi rumori, sono tutti colle otteri che rimbalzano contro il soffitto. Filippo Bisogni dice che conosce qualche trader sportivo. Cosa ne pensi in merito? Tra i sportivi sono quelli che scommettono. Adesso vengono chiamati trader sportivi ma sono praticamente gli scommettitori. C'è un coleottero proprio vicino allo schermo, giustamente attirato. Questi sono bellissimi, sono tutti colorati, sono fantastici, fanno un casino. Ecco ad esempio prendiamo spunto al coleottero. Il coleottero è un animale, cercatelo, talmente goffo e talmente strano che non potrebbe volare. Cioè, per le leggi dell'aerodinamica, lui e qualche altro animale come il calabrone, che sono molto simili per alcuni versi, non potrebbero volare, non possono volare. Cioè, è impossibile fare un aereo a forma di coleottero, non volerebbe mai. Eppure, sto coleottero che sta davanti a me, che sta salendo adesso sul monitor, non lo sa, fortunatamente, che secondo la scienza lui non può volare e vola lo stesso. Questa è una figata se ci pensate. Perché, spesso e volentieri, la maggior parte delle persone non fanno le cose perché sono convinte di farlo. Tra l'altro è simpaticissimo perché sta cercando di arrampicarsi sullo schermo ma scivola. È bellissimo. Non è un geco che ha le zampe appiccicose, lui non ce la fa. E' bellissimo di stare in mezzo alla natura. Tiago Ranzani su Facebook mi chiede, il bambino che fa la pipì a letto, quali traumi porta con sé? Tiago, innanzitutto dipende da quanti anni ha. Due, se gli l'avete insegnato. Tre, potrebbe essere un modo per attirare l'attenzione. Potrebbe essere un modo per attirare l'attenzione, oppure potrebbe essere un modo per lasciare andare qualcosa che non riesce più a trattenere. Quindi è costretto a trattenere, trattenere, trattenere e poi di notte la lascia andare. Ricordate sempre il linguaggio metaforico. Magari potrebbe essere una cazzata quello che ho detto, però io vi do spunti. Poi voi la applicate alla vostra realtà, magari vi dà un momento di svolta, vi fa comprendere qualcosa. Daniele mi dice su Youtube cosa mi dici di una malattia che potrebbe renderti cieco? Come vivere con una consapevolezza del genere? Allora, renderti cieco potrebbe essere... ti dirò, io spesso e volentieri vi consiglio di stare bendati, perché quando si sta ciechi, quindi quando non si vede, la vita si comprende in un modo completamente diverso. Se voi riuscite a stare giorni bendati, senza dire niente, dopo qualche giorno i vostri sensi si svilupperebbero in una maniera pazzesca. Invece la vista è il senso che maggiormente vi inganna. Detto questo, il fatto che qualcuno abbia una malattia che possa rendere ciechi, probabilmente c'è veramente qualcosa che non vuole più vedere nella propria vita. Quindi chiediamoci questo, che cosa davvero non voglio più vedere? Non voglio più vedere che non posso cambiare, o che penso di non poter cambiare. Ricordiamoci che spesso la malattia, qualunque essa sia, potrebbe essere una soluzione a un problema che non riusciamo a risolvere in altre maniere. Erminia Jannone. Erminia, è da un botto di tempo che non ti sento, è vero? Ti sentivamo tanto tempo fa, forse ci conosciamo anche di persona, non mi ricordo. Ciao Daniele. Un forte attaccamento alla mamma da cosa proviene? Non parlo solo di uomini, ma anche da donne sopra i 30. Erminia, da quanto la mamma è stata brava a farsi attaccare? Quello è il bello. Probabilmente da un problema di abbandono a parte della madre e un ulteriore problema di abbandono trasferito dal figlio al figlio. Per paura di abbandono non si staccano. Spesso e volentieri i bambini vengono fatti per paura di abbandono. Io per non essere abbandonata, per avere qualcuno sempre sotto controllo faccio un fio. Poi quando ho già 15 anni ne faccio un altro. Quindi ricordatevi sempre, ad esempio le persone che fanno figli a distanza di molti anni inconsciamente potrebbero replicare lo schema della scimmia, cioè sanno che la coppia rimane attaccata per lo svezzamento, quando un bambino è svezzato, 15, 16, 17 anni, ne facciamo un altro, così dobbiamo ricominciare ad avere l'uomo vicino o la donna vicino, perché devono crescerle eccetera eccetera eccetera. Quindi questo potrebbe essere uno schema abbastanza conosciuto. Daniele Penigno mi dice, come faccio ad avere saggezza e compassione sempre e nonostante tutto? Studia. Studia e comprendi. Prima studia come fare e poi stai tanto con te stesso. Osserva fuori. osserva fuori, osserva dentro, osserva la perfezione. Cioè quando passi dal problema alla perfezione. Credo di averlo fatto un video ragazzi che si chiama dal problema alla perfezione o una cosa del genere. Boh, verificate, manco mi ricordo più. Io ho visto tipo 500 video sul mio sul mio canale per cui non ricordo più neanche i video che ho fatto. Tra l'altro abbiamo fatto credo cinque anni di salto quantico credo qualche giorno fa. Quindi, Salvatore D'Iana, ecco, io con la domanda di Salvatore D'Iana mi chiuderei, perché siamo a un'ora e 12.52 e siamo a 140, come al solito non c'è nessun numero doppio quando riguardo io. Mi dice Daniele su Facebook, ma se superiamo i conflitti dove troviamo la forza per continuare a vivere? Questa domanda è bella perché è una cosa in cui mi ci ritrovo non tanto sulla forza di vivere, attenzione, ma sulla motivazione a fare. La maggior parte, come ho spiegato in alcuni dei video, la maggior parte della motivazione a fare, fare, fare, affacciandarsi, sbrigare, fare, dire, spesso e volentieri, è una soddisfazione di un bisogno di fondo. Quindi tanto più mi sento sfigato, per esempio, quindi tanto più mi sento insicuro, tanto più devo dimostrare al mondo che non lo sono e quindi faccio 700 aziende, mi pompo dei muscoli, faccio i miliardi, bla bla bla bla bla. Perché è un senso, cioè lo facevo anch'io. Più sfigato ero, più facevo miliardi. Perché credevo che così mi sarei riscattato nei confronti del mondo. Sì, è vero. Pompi ancora di più Lego se un insicuro coi miliardi. Cioè non è che cambia qualcosa. Oppure se è un insicuro con i muscoli di grandi, oppure se è un insicuro con una casa grande, eccetera eccetera. Diverso invece quando te li risolvi. Quando te li risolvi acquisisci una sicurezza in te stesso, ma non perché acquisisci, cioè non è che chissà che acquisisci, ti depuri di quelle cagate che hai in testa. Quando quelle scompaiono, le motivazioni per cui facevi la maggior parte delle azioni scompaiono. per cui a quel punto non essendo più mosso dai bisogni sei tu che scegli quello che davvero vuoi fare e ti muovi verso le tue reali passioni oppure semplicemente potresti fare una vita tranquilla e beata senza doverti sbattere la mattina e la sera facendo quello che ti piace se vuoi dormi tutto il giorno dormi se vuoi trombà tutto il giorno trombi se vuoi mangià tutto il giorno mangi che te frega perché tanto, se non hai più problemi di corpo, non di corpo che non fai in bagno, se non hai più problemi del tuo fisico di accettazione, mangi quello che te pare, ma la cosa strana quale sarà? Che se non hai più problemi di accettazione, mangi e non ingrassi! Perché non hai più da comprendere questo, se te li sei davvero risolti. C'è da dire un'altra cosa però, mi ricordo che mi ha fatto la domanda, Salvatore, Salvatore, quello che tu dici, ok, bello, si può fare, ma ti posso garantire che risolversi tutti i traumi e risolversi tutti i problemi, risolversi tutto quello che c'è, lo vedo quasi un'utopia. La vedo veramente quasi un'utopia. perché abbiamo talmente tante cose e talmente tanto collegate, talmente tanto ramificate tra di loro, che il mio... ciò che adoro di più è comprendere e osservare la mente umana con tutte le sue ramificazioni all'interno di una persona. Le persone pensano, mi scrivono dicendo, ma sai, ho questo problema, perché pensano di averne solo uno, e mi chiedono qual è il video esatto e a quale minuto esattamente devo andare a vedere per risolverlo? cioè, di fondo le persone, uno, pensano di avere solo un problema e in realtà quello non è il problema perché in genere quella è la copertura anzi, forse è la soluzione due, non hanno voglia di sbattersi per niente nel cambiamento tre, non hanno voglia di sporcarsi le mani perché sperano di farlo fa qualcun altro perché loro hanno buttato merda nel loro container per una vita, però adesso sperano che qualcuno glielo svuoti E tre sperano che risolvendo una cosa si risolva tutto. Cioè, ragazzi, i problemi, i traumi, i casini, le fonti di stress, le scimmie, non sono univoche. Non sono slegate. sono tutte collegate. Voi dovete immaginare la vostra testa come una foresta, una foresta dove ci sono alberi altissimi, che sono quelli che spiccano, quelli che sono gli alberi maestri, quelli grandi, poi ci sono gli alberelli un po' più piccoli, quelli ancora più piccoli, sotto bosco, ci sono tutte... c'è una tale diversità di fauna all'interno della vostra foresta che è impossibile già conoscerla tutta. Il fatto che voi vediate un albero davanti a voi non è neanche detto che sia il più grande. Forse lo vedete solo perché sta proprio davanti a voi. Magari sta proprio davanti a voi perché cerca di distogliervi da quello che realmente è l'albero maestro, cioè il vero problema o il vero trauma. Ammesso che ci sia da cambiarlo e che non sia funzionale. Quindi, insomma, ce n'è da ragionare. Ricordatevi che in natura e qui arriviamo all'ultima parte e chiudo perché siamo già un'ora e 18 una cosa su cui mi sto muovendo in questo periodo e forse l'avevo già accennato è una consapevolezza abbastanza ovvia ovvia che in natura gli animali non cambiano niente cioè nessun animale cambia il proprio ambiente circostante, la maggior parte di loro lo usa, non lo cambia, nella maniera più pigra e funzionale possibile, quindi col minimo sbattimento e col massimo risultato. Ho lasciato un motorino fermo per un periodo di tempo, le formiche hanno visto che non soffilava nessuno e invece di fare un bel formicaio scava dentro la terra e rischi che trovi gli animali e te sporchi e fai e dici tutte le formiche che stavano a dire ma perché dovemo fa' sto formicaio se questo ha lasciato il motorino lì? facciamo direttamente le uova dentro il bauletto del suo motorino, è protetto, non ci piove dentro, è chiuso, fa caldo, che vuoi di più? Ce l'abbiamo già pronto e si sono trasmutate tutte lì. Hanno fatto un bel formicaio all'interno del mio motorino e quella volta che qualcuno ci ha messo il culo sopra si è ritrovato tutte le formiche addosso. Che sarà mai? Ma questo ti fa comprendere di quanto gli animali in natura tutto fanno tranne che modificare l'ambiente. loro adattano il proprio comportamento all'ambiente, ma soprattutto lo sfruttano. Quindi una nuova domanda, ed è l'ultima domanda con cui vi lascio questa sera, è fermo restando tutto quello che avete nella vostra testa e che a mano a mano che andiamo avanti cominciate a comprendere e a vedere meglio, quindi riuscite a portarlo un po' più sotto il vostro cono di attenzione, sotto la vostra attenzione selettiva, sotto la vostra luce. a mano a mano che andate avanti è vero che si può cambiare tutto per carità insomma con tanta fatica ed è obiettivamente difficile ok? perché ci sono dei cambiamenti che avvengono i cambiamenti possono avvenire è il lungo termine che vi frega perché immaginate di stare dentro una foresta voi potete anche prendere l'albero più grande oppure uno dei tanti alberi e buttarlo giù. Ma la foresta è talmente tanto fitta che nell'arco di pochissimo vi ricrea qualcosa lì sopra. Quindi, voi non fate in tempo a radere al suolo tutta la foresta. Togliate un albero, mentre vi spostate dall'altra parte, quel buco già viene ricoperto. E viene ricoperto da cosa? Dalla vegetazione che già c'è, quindi da ciò che avete nella vostra testa, perché solo quello cresce, non è che avete messo qualcosa di nuovo. Ecco perché vi dico, alla base del cambiamento dovete prima mettere cose nuove dentro la vostra testa, nuove conoscenze. Le nuove conoscenze vi permetteranno di trovare nuove soluzioni a problemi vecchi. Questa è la prima cosa interessante. Quindi le persone sperano di continuare a bersi gli spritz tutti i giorni e cambiare le cose. Una volta che hai imparato a fanno spritz, al massimo puoi usare queste conoscenze per miscelare qualcosa all'interno della tua testa così che possa frizzare un po' di più. Ma oltre questa conoscenza non ne hai per cambiare le cose. Il pensiero laterale ti permette o il pensiero creativo ti permette di mettere tutte le conoscenze che hai, shakerarle davvero, e creare una soluzione nuova. Ma più conoscenze hai meglio è. Io mi ritrovo ad applicare conoscenze di computer sulla mente umana, conoscenze di criptovalute sulla muscolatura, e conoscenze di impianti elettrici sugli schemi delle persone. Cioè, sono le cose che accadono attorno a me che mi danno gli insegnamenti. Ovvio che più so più conosco, più trovo soluzioni. Devo avere chiaramente la capacità di unire le cose. Ricordatevi, in uno dei primi follow usai questa metafora, che rimane sempre fondamentale. La vostra mente è vero che ha miliardi di neuroni, ma è anche vero che la maggior parte di loro non sono collegati. cioè, hanno sì dei collegamenti, ma non sono collegati tra tutti loro. Non è che ogni neurone è collegato a tutti gli altri, è collegato ad altri che ha una conoscenza. Quindi è un po' come se voi aveste all'interno della vostra casa migliaia di computer, ma nessuno di loro è collegato all'altro. Quindi la loro potenza di calcolo non è unita, ma è disgiunta, è disunita. Quindi ogni computer sa fare una cosa, ma se tutti assieme si unissero e usassero le loro conoscenze la soluzione sarebbe molto più veloce, che guarda caso quello di cui vi sto parlando è la base delle criptovalute. Ecco perché dalle criptovalute ho imparato tanto, perché le criptovalute ci insegnano l'unione delle conoscenze per risolvere lo stesso problema, cioè un unico problema. E questo è importante. Ecco perché si fanno i brainstorming, ecco perché spesso avete bisogno di qualcuno esterno che vi faccia vedere le cose da un altro punto di vista, perché altre conoscenze. Ed ecco perché dovreste iniziare a frequentare o avere dei rapporti con delle persone che hanno conoscenze diverse dalle vostre. Perché se lo fate nel vostro gruppo di pari, il cosiddetto gruppo di pari, cioè quelli come voi, quindi quelli che avete attirato normalmente, quelli che avete attirato normalmente sono quelli che ragionano alla vostra stessa lunghezza d'onda. alla vostra stessa lunghezza d'onda, le conoscenze, spesso e volentieri, sono le stesse. Quindi se voi uscite con le colleghe di lavoro, o con i colleghi di lavoro, e tutti quanti fate i magazzinieri, o tutti quanti fate gli estetisti, o tutti quanti fate i parrucchieri, le vostre conoscenze, bene o male, sono tutte le stesse. Quindi per creare qualcosa di diverso, quindi per vedere qualcosa di diverso, dovete avere conoscenze diverse o dovete stare assieme a persone che hanno conoscenze diverse. E questo è il bello. Angela mi dice sì, infatti ci sei tu adesso. Angela è vero ma io non vi vedo. E quello è il bello. Il brutto anzi. Quello che io faccio notare a quelle poche persone che hanno la sfiga di starmi vicino è come potendoli osservare ogni singolo istante, ti permette di poter osservare i loro schemi e tirarli fuori, ma a volte gli schemi li vedi, o i comportamenti li vedi, a distanza di giorni, di settimane, di mesi, dopo che hai visto n comportamenti e li metti assieme. Ecco perché non ha senso, io non faccio coaching private, non ha senso. Io non ti posso stare in un'ora a vedere, cioè mi racconteresti i tuoi drammi e io ci dovrei credere, ok? Potrei entrare nella tua testa e vedere se è vero o meno, ma vedrei comunque, di una foresta immensa, vedrei un piccolo spaccato che non mi farebbe capire il puzzle intero. Per capire il puzzle intero, dovrei veramente vivere con te mesi o anni, costantemente, cioè 24 ore su 24. Soltanto così potrei comprendere come ci si comporta nelle varie occasioni, come ci si comporta con le persone, come si comporta con i genitori, come si comporta da soli, come si comporta a tavola, a cena, a letto, in qualunque maniera, in qualunque cosa. Perché come in piccolo, così in grande. Quindi, Michael Weiss, questa è la perla ai porci. Qual'era che me la sono scordata? Oddio, qual'era quella di cui stavo parlando? Del... Del, del, del, del... Di che stavo parlando? Mi sono perso. Mi sono passate i computer, le cose... Oddio. di cosa stavo parlando? Ecco, questo è il brutto del visivo. Il visivo segue il flusso dei pensieri, e meno male che si chiama follow the flow perché sono fortunato per questo, e si perde. Si perde nel flusso dei pensieri. Non mi ricordo da dove sono partito, stavo dandovi la perla, la conoscenza... Buh, vabbè. Ragà, mi sa che stasera vi lascio così, col dubbio. Anzi, vi lascio, ecco, usiamo questa come finale perchè se nulla accade per caso anche questo serve nel flusso. Michael Weiss pensi che io sia uscito dal flusso, ma il flusso è dentro di me, è fuori di me ed è ovunque attorno a me. Quindi se questo è accaduto è perché dovevo fare il finale parlandovi dell'ultima perla, ovvero la cosa più dannosa che può accadere e che potete fare a una mente umana. Fate attenzione a che non accada mai con voi, fate attenzione, se non volete veramente male a una persona, a non farla mai con nessuno. La cosa peggiore che possa accadere a una mente umana è quella che è accaduta oggi qui, l'interrogativo sospeso. L'interrogativo sospeso crea un loop nella mente che non verrà mai chiuso. E' il caso in cui venite lasciati senza che vi venga data una spiegazione. Quella persona ve la ricorderete a vita, a vita, per un semplice motivo, perché ci saranno dei neuroni all'interno della vostra testa che continueranno a girare e a farsi la domanda, perché m'ha lasciato? Perché m'ha lasciato? Perché m'ha lasciato? Perché m'ha lasciato? E non troverete mai una risposta, o comunque sia anche se la trovate, non sapete se sarà vera, quindi comincerà, ricontinuerà a cercare le risposte. E questo è. L'interrogativo sospeso è qualcosa che deve essere sempre chiuso. Chiudete i rapporti con le persone senza mai avere un sospeso. Questo vi toglierà delle scimmie a vita sulla vostra testa. E ovviamente non lasciate dei sospesi aperti nelle persone. e mi dispiace dirlo ma questa sera io vi ho lasciato un sospeso perché semplicemente non mi ricordavo cosa stavo dicendo quindi seguitevi la registrazione e probabilmente il finale ce l'avete lì grazie a tutti ragazzi ci vediamo giovedì.










