4 - FOLLOW THE FLOW - Podcast 04/02/18 - Daniele Penna

A live-style episode of Daniele Penna's "Follow the Flow" (recorded 4 Feb 2018) in which Penna answers many audience questions spontaneously. Topics range widely — relationships and possession, travel and radical life-change, meditation and mind reprogramming, karma and duality, marketing tactics, and practical advice — delivered in an informal, conversational tone centered on "follow the flow" and personal experience.
Chapters
Questa è Follow the Flow, la trasmissione audio casuale che segue il flusso dei pensieri e degli eventi del momento. Come ormai sapete non ha un appuntamento fisso, ma quasi quasi potrebbe cambiare questa regola. Di sicuro non ha un programma e per certo non ha un tema, ma l'unica cosa che so è che nulla accadrà per caso e tutto avrà un significato per voi che la state ascoltando, ma solo se vi soffermerete davvero a cercarlo. Follow the flow, segui il flusso e lascia che sia. Ciao a tutti ragazzi! Bene, mi fa piacere che vedo persone nuove. Allora, chi è qui per la prima volta alzi la mano, o meglio alzi il dito. Anzi, facciamo così, chi è qui per la prima volta, metta un cuore, clicchi sul cuore, così almeno sappiamo quanti siete e chi siete. Forza! Nel frattempo io aspetto delle vostre domande, perché come al solito il flusso viene generato dalle domande che voi create. Christian ci propone subito una domanda un po' anomala. Christian. Perché sono feticista dei piedi delle donne? E Cristiane me lo chiedi a me? Te lo dovrei chiedere io a te? Aspetta, facciamo così. Cristiane, dimmi un po', perché sei feticista dei piedi delle donne? Vai! così almeno ci dai una risposta di questa cosa. Non so se lo stai dicendo per farti pubblicità nella speranza che ci sia qualche donna che ami avere un feticista dei piedi delle donne così che ti contatti in privato, perché sapendo che l'inconscio non fa mai qualcosa che non sia funzionale ai suoi obiettivi, questo potrebbe essere un ottimo modo per farsi pubblicità in qualche modo, no? E' anche una tecnica di marketing, poi so che Cristian fa delle cose di marketing, quindi potrebbe anche darsi che sia marketing. Allora Cristian hai visto perché ti eccitano, la domanda era perché l'hai voluto dire in pubblico e qui c'è la seconda domanda che ti faccio io. Chiediti come mai sempre fai qualche azione e magari potrebbe essere un modo. A livello di marketing è molto, ricordate se volete fare marketing, se volete vendere qualcosa fate delle domande. Cristiano sta dicendo a tutti, ci sono delle donne che amano un feticista dei piedi che va, glieli lecca i piedi, o le lecca i piedi, quello che sia, ovviamente sarebbe stato fuori contesto. Però, invece, facendo una domanda all'interno di un flusso, segue il flusso, ne rispetta le regole, ma manda un presupposto, così che se ci fosse qualcuna, ben venga, lui si è già messo davanti. Quindi, amiche, se avete la voglia di avere un feticista dei piedi, Christian si eccita per questo. Detto questo, come avete compreso, il flusso veramente è quello che è, non c'è un tema, può partire dal feticismo dei piedi e finire alla particella di Dio. Isabella Carboni. Ciao Dani. Imparare la lezione significa perdonare? no, significa imparare la lezione significa allora ti rigiro la domanda hai una padella sul fuoco con l'olio bollente la tiri via dal fuoco velocemente e l'olio ti brucia una mano e ti becchi un'ustione di terzo grado ok? questa è un'esperienza Per imparare cosa fai? Perdoni la padella? O semplicemente la prossima volta fai più attenzione a essere presente e non tirare così velocemente la padella? Probabilmente non hai bisogno di perdonare la padella, forse devi perdonare te stessa che non eri sul pezzo in quel momento, che non c'eri con la testa, o forse non lo sapevi, perché potrebbe essere ignoranza, nel senso che io finché non so che se metto due dita nei buchi della corrente prendo la scossa, continuo a farlo. Quando la prendo non è che sto a perdonare la scossa, cioè sto a perdonare la corrente, che m'ha scaricato 220 volte addosso. Imparo la lezione dall'esperienza. Quindi, in realtà, imparare la lezione vuol dire non ricascare nello stesso errore. Poi, se attraverso questo vuoi pure perdonarlo, va bene, ma spesso e volentieri c'è gente che si racconta di aver perdonato qualcuno e poi ricasca nello stesso errore. Si fa molto prima anche a non perdonare ma a non ricascare nell'errore. Imparare la lezione è quello. non è perdonare. Quando andavi a scuola non è che perdonavi il libro di storia, quando imparavi la storia di Napoleone. Studiavi e la ripetevi. E se sbagliavi qualcosa te l'andavi a rivedere finché non imparavi. E così funziona uguale. Cioè la lezione si ripete finché non la impari. Questa è la regola di fondo. Questo vale per la storia, per la geografia, per la vita. Esther Bannino, mi accontenterei anche di un amante normale. Tra un po' vediamo che da follow the flow diventa agenzia matrimoniali per cuori solitari e feticisti dei piedi. Isa Rizzi, ciao Daniele, volevo chiederti, in caso si fosse pronti a cambiare vita, a lasciare tutto e rimuovere tutti i paletti, come si può procedere? Cambia vita, è facile. prendi tutto quello che hai e sparisci, via, basta, leva tutto. Io ho fatto così, eh, non è... quando mi sono reso conto che il paletto finale era proprio l'ambiente. Ricordatevi che l'ambiente, il contesto, è quello in assoluto più determinante. Chi studia PNL sa, o chi studia il salto quantico sa, che l'ambiente è alla base dei livelli neurologici, dei livelli della vita, della scala della vita, come l'ho chiamata io, è proprio la parte più esterna. Abbiamo due parti, abbiamo la parte esterna e la parte interna. La parte esterna parte proprio dall'ambiente, la parte interna dalla nostra anima, ma è molto più semplice partire dall'ambiente piuttosto che partire dall'anima, cioè dalla parte più interiore, che la parte più interiore è discretamente difficile da raggiungere, che deve superare tutte le altre parti. Invece l'ambiente ce l'hai là, quindi di sicuro la prima cosa da fare è l'ambiente. Nel frattempo mentre cambia ambiente, l'ambiente andrebbe cambiato sia esternamente che internamente, quindi anche mentalmente. attenzione, per cambiare ambiente non vuol dire che cambi casa o ridipingi le porte di casa, c'è cambi proprio tutto, c'è cambiare ambiente vuol dire cambiare persone, cambiare lavoro, cambiare macchina, cambiare casa, cambiare... si cambi tutto, cioè deve essere proprio un cambiamento epocale se vuoi veramente farlo, eh io quando decisi di lasciare tutto ho svuotato casa, avevo una villa a 400 metri quadri, che la maggior parte delle robe le ho regalate, l'altra le ho lasciate lì e quello che mi servia l'ho buttato, ho regalato, donato, ho lasciato tutto, via, ho messo tutto quello che potevo in una borsa da 23 kg e mi sono partito, ho cominciato a girare il mondo. E poi mi sono fermato nel posto che mi garbava di più. Nel frattempo, mentre giravi il mondo, imparavi, conoscevi, vedevi altre mentalità, comprendevi comprendevi altri modi di vedere, ti rendevi conto che quello che eri convinto che erano delle certezze assolute, dall'altra parte del mondo magari è l'assolutamente opposto. E quindi ti cominciano a crollare le credenze, non perché hai fatto un esercizietto con la mente o perché il coach ti ha detto chiudi gli occhi, guarda di su, guarda di giù, ti ha mandato un trans, no, semplicemente perché vedi che altri popoli dall'altra parte del mondo, quello che per te sembra giusto, per loro è assolutamente sbagliato. e quello che per te sembra sbagliato per loro è assolutamente giusto quindi cominciano a crollare scusatemi c'è un campanello che suona vado a spegnere il campanello Ora, se nulla accade a caso, un campanello che suona mi richiama all'ordine. E quindi richiamandomi all'ordine mi porta a terminare questo discorso, perché probabilmente non era il... mi stavo dilungando troppo, comunque stavo entrando in fasi dove non dovevo andare oggi. e quindi comunque questa è la risposta che ti posso dare è viaggia viaggia, zaino, viaggia viaggia senza una meta segui la legge della trazione, segui il flusso fai proprio questo, segui il flusso la mia avventura iniziò così, con un visto da 30 giorni per la Thailandia e una prenotazione di 3 giorni in hotel Era il mio unico programma. E da quei tre giorni dissi, ok, io seguirò il mio flusso, seguirò la legge d'attrazione. L'avevo sfidata la legge d'attrazione. Tu vediamo che sai fare. E da quei tre giorni in poi ho cominciato a girare il mondo seguendo il flusso. E mi ritrovo qua seguendo sempre quel flusso. Adam Ward. È proprio il tuo nome o uno pseudonimo? Ho perso una donna. Per trovare rimedio al dolore ti ho conosciuto. Che culo! Cioè, due giorni fa mi ha chiesto di vederci dopo un anno. Perché ciò che desideriamo arriva quando non ne sentiamo più il bisogno, Adam, eh? Questa è la base. Le cose ti arrivano quando non ne hai più bisogno. Questa è la mia frase madre. Qui dentro ci sono gli insegnamenti degli ultimi vent'anni. Le cose ti arrivano quando non ne hai più bisogno. Hai bisogno di soldi per fare il figo? Ti arrivano e li perdi. Non ne hai più bisogno perché ti sia accettato, non hai più bisogno di mostrare niente a nessuno, non te ne frega niente dei vestiti fighi, delle macchine fighe, campi con niente, non hai più bisogno di soldi. Ti piovono soldi da qualunque parte. perché in quel momento comincerai a usarli in modo diverso. E non più per soddisfare i tuoi bisogni, perché non ne hai più bisogno. Però voglio farti notare una cosa. Ho perso una donna. In questa frase, per chi conosce la PNL, studia la PNL, si è fatti i corsi di PNL, sa che c'è un presupposto grosso quanto una casa. Io perdo le chiavi, perché sono mie. Perdo il portafoglio perché è mio. Perdo un telefono perché è mio. Non perdo una donna perché non è mia. Non puoi possedere una persona. Ricordatevi, il mezzo migliore per non perdere mai qualcuno è non possederlo. qualcuno perdesse un telefono. Voi avreste perso il telefono? No, perché non è vostro. Nel momento in cui voi pensate di aver perso qualcosa, stavate già pensando di possederlo, quindi stavate ragionando come se quell'oggetto, oggetto, non soggetto, oggetto, fosse vostro. Quindi è possibile perderlo. Ecco perché quando si ipotizza, le parole sono fondamentali, sono alla base, la parola spiega esattamente il processo mentale interno. Se tu mi parli di ho perso una donna, tu reputali quella donna tua. Facile. Quindi non era una persona, era più vista come un oggetto. Un oggetto a che cosa serve? Gli oggetti, noi non abbiamo oggetti così. Noi abbiamo oggetti che ci servono. Non sempre, perché a volte c'erano dei telefoni di 3.000 euro che non servono una mazza. Però qua qualcosa servono, no? Un iPhone X da 1.200 euro per parlare su WhatsApp. Quindi è funzionale per parlare su WhatsApp e mantenere più foto dentro sua mega memoria a 257 milioni di giga. E quindi è funzionale. Quindi abbiamo un oggetto perché è funzionale a qualcosa che ci serve. Allora, questa donna che hai perso, a che ti serviva? E quindi, una volta che l'hai persa, che cosa non riuscivi più a soddisfare? Ok? Ragioniamo in questo senso. Vediamo un po'. Andiamo avanti. Tiziana. Ciao Tiziana. Esattamente, esattamente. Come facciamo a sapere se in questa vita quanti e quali debiti karmici o esperienze abbiamo da vivere? Uno, mi dovresti spiegare cosa intendi per debito karmico. Due, dobbiamo ipotizzare che esista un debito karmico. Tre, esperienze abbiamo da vivere. In realtà ogni singolo istante della tua vita stai facendo un'esperienza. Questa è un'esperienza che stai facendo ascoltando me questa sera, così come io sto facendo questa esperienza. creando queste frasi e canalizzando questo flusso di pensieri. Quindi quante esperienze dobbiamo vivere? Una ogni secondo della tua esistenza. Sono le esperienze che vivi. Debiti karmici? Qui potrei dissentire. Potrei andare in dissenteria sul debito karmico. Il debito karmico presuppone che ci sia un dare e un avere. Perché? Questa è tutta un'altra minchiata che ti raccontano i libri. Do' sta scritta sta cosa? Cioè questo è sempre un po' come il principio della chiesa, no? Quella lì ha peccato, tu devi pagà. Ma do' sta scritto? Do' sta scritta sta cazzata del debito carmico? Il karma, cioè il concetto del debito karmico, presuppone che in qualche altra vita abbiamo fatto qualcosa che qualcuno dovrebbe aver reputato giusto o sbagliato, e quindi noi ci carichiamo desto debito. Ma dove sta scritto? Uno. Due. Essendo tutta un'esperienza, chi decide se una cosa è giusto o sbagliata? E chi decide il debito? E chi decide quanto è grosso il debito? Che ci sta una banca? Cioè una banca del karma? Ragazzi, Dai, non cerchiamo di applicare le regole che ci hanno infilato nella testa nel mondo anche spirituale. Esistono esperienze, non esiste un debito, secondo me. Poi esiste sui libri, perché come al solito, cioè, fa parte sempre delle strategie di manipolazione di massa, fai sentire le persone in colpa e le manipoli, è più facile, no? Quindi la chiesa ti fa sentire in colpa per il peccato originale, lo Stato ti fa sentire in colpa perché hai votato il partito sbagliato che ha rubato tutto. Qualcuno ti deve fare sempre sentire in colpa. In qualche modo i genitori fanno sentire in colpa i figli. Vai dove vuoi, però se non torni mamma sta male. I genitori usano il senso di colpa in un modo drastico sui figli e li rovina, spesso e volentieri. Quindi, staccazzata il debito dovrebbe essere una di quelle robe che andrebbe tolta proprio dalla mente, il baco del debito, cioè il baco del senso di colpa, attenzione, che quindi genera il debito, dovrebbe essere stirpato dalla mente umana. Quindi, togliamoci questa storia del debito, non abbiamo debiti con nessuno. A questo punto, visto che non abbiamo debiti con nessuno, possiamo dire che dobbiamo fare un'esperienza diversa. Allora ne possiamo parlare. All'asto punto, che vuol dire? Perché se io nella vita precedente ero madre Teresa, ho il credito, e se invece ero Hitler, ho il debito? E se ero madre Teresa sto credito non domo più. Lo posso spiccià? Posso andà in banca e farce mutuo? Posso fanno sconto del credito di madre Teresa? Che posso fa? No, cioè, ragazzi, dobbiamo fare esperienza. Punto. Basta. Abbiamo ammazzato qualcuno? Ok, esperienza a ammazzare qualcuno ce l'abbiamo. Adesso salviamo la vita a qualcuno. Salviamo la vita a qualcuno. Ce l'abbiamo fatta quest'altra esperienza. E' un po' come una scuola. Non è che sei studiato matematica, c'hai in debito, c'hai in credito di matematica e c'hai in debito di filosofia. Cioè, sono esperienze. Basta. Allora, Daniele, qual è stato il peggior stato alterato che hai fatto? Che intendi per peggiore? E torniamo ancora lì, peggiore e migliore è un giudizio. Cosa intendi per peggiore? Cioè dove lui, lei ha sofferto parecchio, ok. Sì, ma buona parte degli stati alterati, quelli più pesanti, si soffre. È abbastanza normale, vai a rivivere delle cose. Ci sono alcuni dove poi succedono cose un po' più particolari. C'è stato un periodo della mia vita in cui Mi sono intromesso in argomenti che per un ateo, uno scettico e un pragmatico ovviamente invitavano a nozze perché erano proprio le cose su cui non avrei mai creduto. e mi sono dovuto ricredere pesantemente perché poi sono successe a me, sono successe cose che in genere non racconto perché sennò poi non vi faccio più dormire e poi non seguite più follow the flow. Per cui ce ne sono di cose particolari, molto particolari cose in cui si rischia la vita, cose in cui io per primo rischio la vita, cose in cui possono accadere cose molto particolari. Però, ripeto, non ne parlo neanche perché non ha senso, sempre il suo discorso non ha senso mettere sul fuoco della carne quando già ce n'è troppa, perché se no nessuna di queste si cuoce, quindi va bene così. Comunque sì, insomma, ce ne sono stati. Federica Sigilò fa un bel testo grosso. A seguito della lettura del libro di Roy e Joy Martina, di Magrì nel sonno, ho scoperto quanto sia potente la programmazione mentale durante le ore di sonno. Esistono programmi come questo che possono riprogrammare la mente per tutti gli aspetti della vita? Visto che sono stata manipolata per tutta la vita, le credenze e i limiti che sono radicate nel profondo cambiano? Ok, devo lavorare su molti campi. Come? Credere maggiormente in me stessa, credere che posso ottenere ciò che desidero col fine di fare differenza, non superare i limiti del paura. Esistono programmi per riprogrammare? Allora, Federica, esiste tanta fuffa in giro, passami il termine, non ti nego che inizialmente il progetto del salto quantico era proprio questo, cioè La parte di chiacchiere la sto facendo, che è quella che soddisfa la mente cosciente. Però per arrivare alla mente inconscia bisogna fare esattamente questo, cioè bisogna programmare durante il sonno. La meditazione del Prana Dorato nasce come setting iniziale ed era un test appunto per vedere come rispondeva il pubblico e devo dire che ha risposto molto bene. Questa cosa qui accadeva diversi anni fa, io poi nel frattempo ho cambiato vita, mi sono girato il mondo, quindi un po' di cose le ho allungate, ma il progetto del salto è proprio questo, quindi non escludo che in questo 2018 ricomincerò, ed è una cosa che devo fare e vi dico che questo follow the flow è un passaggio, è proprio una transizione verso questo, ricomincerò a fare meditazioni. so quanto potere hanno e so benissimo che sono uno dei modi per poter cambiare le cose in maniera radicale e più veloce. Questo non perché voi non facciate niente, attenzione, perché è lì la differenza. Nell'ottica per tutti gli studi che ho fatto e probabilmente non li ho fatti prima perché avevo bisogno di determinate conoscenze che adesso La meditazione non ti va a togliere qualcosa senza che tu te ne accorga, ma ti dà gli strumenti affinché tu lo possa fare da sola, che è quello che voglio fare. è un lavoro abbastanza grande, abbastanza titanico perché deve essere studiato bene. Poi in realtà io quando faccio una meditazione per me è un po' come questo, c'è un flusso che passa, quindi non è niente preparato, c'è un obiettivo e basta. Per cui non escludo che in quest'anno ci saranno queste cose, quindi preparatevi. Elisabeth Patella, hanno molti punti in comune. Il libro Il potere del cervello quantico ha molti punti in comune col salto quantico. Vi chiediti come mai. Due marketer che... Lasciamo perdere... Allora, Italo Pentimandli e Giulio Marsala sono due marketer. abbiamo fatto dei corsi assieme, sono due grandi marketer poi da lì a roba di quantistica e di meditazione insomma che due marketer nel momento in cui si parla tutto di salto quantico ti fanno qualcosa sul quantico usando soprattutto le stesse cose, gli stessi esempi può essere ovviamente un caso perché la coscienza collettiva fa arrivare le cose allo stesso momento però comunque insomma sono due marketer parti da questo principio quindi i marketer trovano il bisogno della persona e ti danno una soluzione secondo quello che la persona è in grado di pagare fatti soltanto una domanda quello che hai comprato l'hai preso gratis, cioè l'hai avuto gratis o l'hai pagato a caro prezzo? E' ok. Andiamo avanti. E' il pensiero che crea Laura. Laura Corazzata. Bello questo cognome. Laura Corazzata. C'hai delle armature addosso difficili da togliere. Hai difficoltà a lasciare il controllo e lasciarti andare. Laura Corazzata. Non te lo richiedo soltanto per il nome. Solo per questo già mi incuriosisce. Cristian Picciau, tu mi vuoi stigare oggi. Dal momento che probabilmente siamo un esperimento genetico e quindi siamo diversi dagli animali, perché dici che non siamo nati per la monogamia? Allora, uno, non ho mai detto che non siamo, che il fatto che non siamo animali non l'ho mai detto, anzi io dico proprio perché siamo animali? Non siamo monogami, ok? Quindi questo è... non esiste un mammifero in natura, ho fatto un video con tutti gli studi di antropologia dietro, che ci dicono questo. Non esiste un mammifero che sia monogamo. Poi qualcuno dirà, sì, ci sono alcune scime, ci sono alcuni lupi, non è vero. Se studiate meglio capite che è così. La monogamia si è generata nelle scime per un solo motivo, per la protezione della prole. Quindi, in realtà, la monogamia è funzionale. Ricordatevi che nel mondo animale, nel mondo della natura, esiste un unico termine, funzionale. Non esiste bello, brutto, giusto, sbagliato, tutte queste menate qua. Esiste solo funzionale. Cioè, se è funzionale lo faccio. stare a proteggere, quindi restare con la femmina con cui ho generato un figlio. E' funzionale a qualcosa? A mantenere il figlio in vita perché sennò gli altri scignoni per trombarsela ammazzano il cucciolo? Sì, allora resto con lei. Fino a quando? Fino a quando il cucciolo non cammina con le sue zampe e se ne va fuori dalle balle. Punto. Dopodiché se ne va. Infatti non a caso Spesso e volentieri tantissime coppie riutilizzano questo principio scimmiesco facendo figli a distanza di molto tempo per tenere legato l'uomo, perché nel nostro cervello rettile c'è questa informazione. io ho la responsabilità del cucciolo, quindi devo restare legato alla femmina, e quindi alla famiglia. Poi noi lo stravolgiamo nel concetto di famiglia. Quindi che cosa fa? Spesso e volentieri, questa è una delle motivazioni per cui si fanno i figli. Io sento tantissime persone che dicono, ah non andavamo d'accordo e abbiamo fatto un figlio. Perché? Cioè se non andavate d'accordo, la cosa più stupida che si possa fare è fare un figlio. Perché far nascere un figlio in un ambiente tossico dove marito e moglie o compagni e compagna non vanno d'accordo è la più grossa cazzata del mondo. Due, soprattutto quando il figlio sa benissimo. Perché? lo spermatozoo, così come la cellula uovo, hanno già coscienza della motivazione per cui nascono, quindi per cui si generano. Quindi già nel momento in cui si procrea la prima cellula, questa sa già che è stata fatta per un altro obiettivo, o sa già che non era voluta, o sa già che era voluta per un semplice motivo. Quindi soprattutto se questa poi si rende conto, il bambino o la bambina, che Sa dentro di sé, perché lo sa a livello animico e cellulare, perché ha la memoria cellulare della madre, che è stata fatta per mantenere una coppia in piedi. Attenzione, la madre può anche non saperlo, possono essere inconsciuti queste cose. La madre o il padre, se volentieri pure il contrario. In più, poi, i genitori si lasciano, si ritroverà anche col senso di colpa che lei è nata esclusivamente con questa missione, mantenere la famiglia unita, e loro si sono divorziati, si sentirà in debito carmico, si sentirà in colpa a vita perché non è riuscita nella sua missione per cui era nata. noi imputtaniamo i bambini in questa maniera, quindi non solo, poi trovate quelle coppie che fanno i bambini a distanza di 15-16 anni, perché sta per fine lo svezzamento, quindi appena il bambino cresce, che se ne sta andando fuori, quindi inizia a non essere più necessario svezzarlo, ne fa un altro, così ricomincia l'ambaradà e ne deve tenere legati. E' un metodo di controllo, eh, attenzione, cioè procreare figli spesso e volentieri è un mezzo di controllo dell'altra persona, un mezzo di possesso e controllo dell'oggetto di cui parlavamo prima, no? E' mio, l'ho perso. Allora per non perderlo che devo fa? Se non vuoi perdere le chiavi ci attacchi il campanellino col GPS, se non vuoi perdere una donna ci fai un figlio. Semplice, cioè la funzionalità della cosa è questa. Ricordatevi la mente, non fa mai niente per caso. Manuela, ho parlato di mammiferi, il piccione non è un mammifero. Nel mondo degli animali che fanno le uova è normale la coppia monogame, il piccione, il pinguino, il pinguino imperatore, insomma ce ne sono, ma sono animali che fanno uova, noi non facciamo uova. Noi rompiamo le uova, ma facciamo bambini, quindi siamo mammiferi, bisogna fare riferimento alla nostra specie, non a quella degli altri. Francesco, il dramma è che due persone che non vanno d'accordo trombino? Eh, questa è una bella domanda. Ma perché quel discorso di far sesso trascende? Cioè, quello è l'obiettivo primario per molte persone, per cui il fatto che non vadano d'accordo... spesso e volentieri sono persone che vanno d'accordo solo a letto. forse perché ci avranno la bocca impegnata, non lo so, pensano a... la bocca e la testa impegnata, per cui non parlano e non fanno casino, poi però quando finiscono e cominciano a parlare litigano. Tu dici perché vanno a letto? Bella domanda. Beh, chiedeglielo a loro. Forse perché non hanno niente di meglio da fare con qualcun altro. Anna Paola Siotto, ieri hai parlato della dualità. Di cosa si tratta? Oddio, la dualità è il peggiore di tutti i mali. Cioè la convinzione assoluta che io e te siamo due cose diverse. Che tu e gli altri siate due cose diverse. Che tu, tuo compagno, tuo marito, tua moglie, tuo figlio, siate due cose diverse. Che tu e il computer che c'è di fronte siate due cose diverse. Questo è duale. Nel momento in cui tu parli di io, sei già duale. Nel momento in cui io parlo a te, sto già parlando in dualità. Per la mente umana la dualità è normale, è in qualunque pensiero. Ripeto, fare un pensiero non duale è quasi impossibile per la mente umana. Infatti, non a caso, ricordiamoci che noi nasciamo duali per poter andare verso l'uno. Ecco perché noi parliamo di universo. Universo, verso l'uno. Quindi come potremmo comprendere di essere tutti uno se non sperimentassimo prima cosa vuol dire essere due? Come potresti comprendere il buio se non avessi visto prima la luce? Devi avere la differenza per poter avere un contrasto. Quindi io non posso, se tu vivessi sempre al buio, e io ti dicessi, hai mai visto la luce? Che cos'è? Quella cosa bianca che si vede ogni tanto. Eh? E che roba è? No, qui c'è solo questo. Ma questo è il buio. Ma questo è così, punto. Non c'è la differenza, non hai il metro di paragone. Invece vivendo la dualità puoi avere il metro di paragone. Che vuol dire essere duali? Cioè avere il tuo ego, avere la tua persona, avere il tuo corpo, quello che tu reputi, tuo corpo, eccetera. Per spiegarti la dualità potrei usare una metafora che mi è venuta tempo fa. Non so se hai mai visto un fuoco, un falò, un fuoco, anche un fuoco di cammino. Quando vedi un fuoco di vampare, vedi tante scintille. le faville, proprio queste scintille che si innalzano, poi si perdono in aria mentre salgono, le vedi illuminarsi, si spengono. Ora, se io ti chiedessi, quelle scintille sono singole o sono uno solo? Quelle scintille sono... cosa sono? Hanno una loro identità. oppure sono parti del fuoco. Ognuna di quella scintilla tu la vedi singola, ma in realtà un istante prima era parte del fuoco stesso, che era un'unità. Ti faccio un'altra metafora. Se tu nell'oceano vedessi degli iceberg, vedresti diversi iceberg, quindi io ti potrei dire cosa sono quelli, quanti iceberg sono, Gli iceberg sappiamo che sono semplicemente del ghiaccio, cioè dell'acqua che diventa ghiaccio, ok? E quindi tu mi potresti dire sono due, tre, quattro iceberg. Bene. Quindi tu li vedi come qualcosa che si è staccato dalla sua sorgente, che era l'acqua, per creare una sua identità. Bene. Ma se quegli iceberg si sciolgono, tu che cosa vedi? che è quella da cui prima loro arrivavano. Quindi, quegli iceberg avevano un'identità o no? O erano semplicemente una semplice rappresentazione dell'uno? E poi sono ritornati all'uno. Nell'acqua c'è tutta la memoria di tutti gli iceberg. Quindi quando loro diventano iceberg, secondo te cominciano a dire io sono migliore di te, io sono più grande di te io sono meglio, anzi io adesso mi stacco dalla mia sorgente perché io sono più grande, sono più figo, sono più duro eccetera eccetera questo è quello che fa l'umano si stacca dalla sorgente, si dimentica di essere un tutt'uno, prende consapevolezza, ma neanche tanto, della propria essenza e si convince di un sacco di cagate. E quindi pensa di essere diverso da tutti gli altri. E così via. Questa è la dualità. Via. Sabrina Masocco. Quindi la famiglia non esisterebbe. La famiglia è un'invenzione della Chiesa, ragazzi. Cioè, basta di vedere la storia. Esistono le tribù. Non esistono le famiglie. Esistono i branchi, in natura. Non esistono le famiglie. Infatti non a caso la famiglia, ricordatevi che è la più grande fonte di stress insieme al denaro, quindi insomma se volete avere uno stress, se volete avere una bella fonte di stress e non essere sereni, il padre è una famiglia. Anzi addirittura io faccio sempre una domanda alla gente, non si può mai sapere che capita, statisticamente è molto difficile, e chiedo sempre di, se qualcuno di voi conosce una coppia che abbia meno di 70 anni e che stia assieme da più di 20 anni e che sia serena, serena, non felice, perché felice è già difficile, serena. Ma non che se la racconti di essere serena, che sia coerentemente serena, non che abbia la facciata solo verso di voi e poi si ammazzano in famiglia, ok? se ce l'avete fatemi un cenno perchè lo metto nella statistica che adesso sta allo 0.001 Cristian ancora oggi vedi poi dici che non rispondo alle tue domande Cristian perchè non riesco a far funzionare gli ancoraggi che ho provato ad installare? puoi darmi qualche consiglio? ti sei risposto da solo perchè hai provato ad installarli non li hai installati, sono due cose diverse provare a installare non è installare o lo installi o non lo installi Cristian, prova a grattarti in testa, vediamo se ci riesci. Daniele, ma si può vivere la propria vita sempre nel qui ed ora senza impegnarsi di risolvere i propri traumi, però risolvendoli alla fine? Eh? Se ripeti, hai fatto un miscuglio. Si può dire che la tua problematica è sempre nel qui ed ora? Sì, magari ci riuscissi. Senza impegnarsi a risolvere i propri traumi, se stessi nel qui ed ora non avresti traumi, però risolvendoli alla fine, se stessi nel qui ed ora non avresti né traumi né avresti problemi a risolverli, perché nel qui ed ora non hai né uno né l'altro. Il trauma presuppone che tu stia nel passato, il risolverli presuppone che tu stia nel futuro. Se stai nel qui ed ora non hai né passato né futuro, hai risolto il problema. Cosimo Altieri, Daniele, questo ricordatevi sempre, Daniele, a parole tue, a parole tua, perché è già più romano, Daniele, a parole tua, la differenza tra buddismo, zen e taoismo e se mi potresti consigliare qualche libro sulle filosofie orientali come il buddismo, non per imparare che cos'è, ma per apprendere gli insegnamenti che dà, un libro ricco di parabole magari. Mamma mia, che domande difficili mi fate, raga. Io vi ho detto che ultimamente non sto leggendo, c'è un botto di libri che compro perché mi piacerebbe leggere, ma poi non li leggo. perché la imparo molto di più dalla natura che dai libri. Qual è la differenza tra buddismo, zen e taoismo? Che buddismo è una parola più lunga, zen è fatta solo di tre lettere e taoismo sta tra le due come lunghezza. Questa è già una buona differenza. Sono tre etichette, ognuno ci mette dentro quello che volete. Ricordatevi che l'umano ha questo dono, più o meno dono, della parola che non è che usa proprio benissimo, perché usa la parola un po' per incasinarsi la vita. Infatti è molto meglio vedere il non verbale di una persona piuttosto che sentire quello che dice. Tutti hanno dei buoni insegnamenti, ma bene o male sono gli insegnamenti a cui arrivi nel momento in cui entri a contatto con la natura, torniamo sempre lì. Parabole, zen, ma di zen ti trovi 101 storie zen, trovi tante di quelle storie carine, belle, sì, ma alla fine sono storie. Il buddismo ti insegna un'unica cosa. Il buddismo, attenzione, non è il buddismo... sapete una cosa carina? Io vivo in un mondo buddista, ma non ho mai sentito quella cosa del Nam-myo-ren-ge-kyo, che secondo me è una roba inventata da un occidentale che se l'è venduta come una cosa buddista e ha creato una setta praticamente, perché lo stile è sempre quello. Il mondo buddista è un'altra cosa, cioè il buddismo è se svegliano alle 4 di mattina, meditano, alle 7 stanno in giro scarsi per la città a racimolare quattro cose da mangiare da chi sta già. dai negozianti che per il concetto di buddismo più dai più ricevi, quindi la mattina loro iniziano col dare qualcosa ai monaci, loro gli fanno una preghiera e sono tutti felici e mangiano così, poi stanno tutto il giorno a meditare. o a fare, poi dipende, insomma, ci sono altre opere che fanno. Però questo è il buddismo. Il buddismo è la presenza, il buddismo è la vipassana. Il buddismo ti parla solo di questo, la consciousness. Tu puoi leggere 700 libri buddisti, ti dicono sempre la stessa cosa. Io ho una valanga di libri di monaci buddisti che hanno fatto storia. Di fondo, la loro soluzione è sempre la stessa, che è vero. Cioè, la presenza, qui ed ora. Basta. Nel momento in cui sei nel qui ed ora, non esiste passato, non esiste futuro. Punto. Basta. Quindi non esistono i traumi del passato, non esistono le ipotesi del futuro. Nella presenza c'hai tutto. Nella consciousness, attenzione, la consapevolezza permette di vedere i tuoi pensieri da un altro punto di vista, ti permette di vederli dall'alto, non da dentro. qui ti permette di avere una visione diversa, staccata, di poterli valutare, di poterli comprendere, di comprendere da dove arrivano, perché, per dove, per cosa, per quale motivo, e da lì agire in maniera diversa. E questo un po' è il buddismo, è il senso del buddismo. Quindi questo è un po' il principio. Stefania Cirmi. Dani, propongo un'altra domanda che l'altra volta ha proposto Sonia De Rini. Quanto distante può arrivare un pensiero Che vuol dire? Questo contiene un altro presupposto. Il fatto che il pensiero possa andare distante. Che vuol dire? Ragazzi, la vibrazione teoricamente non ha fine. Sappiamo che con le vibrazioni trasmettiamo informazioni da qui ai satelliti che stanno a Marte, quindi fino a quanto lontano possono andare? Boh, io mi chiederei quanto potente è il mio amplificatore, che forse è diverso. Cioè la mia antenna di trasmissione, quanto potente è? 1. 2. Quanto precisa è? perché se ho una... Ricordiamoci la differenza tra un ampio spettro e uno spettro focalizzato. Vediamo le vibrazioni della luce. Quindi un faro da 10.000 Watt. Potentissimo! Ma che spande la sua luce tutto attorno a sé. Quanto distante va? Un laser da 0.000 Watt. quanto lontano va eppure tu dirai cacchio il faro è 100 miliardi di volte più potente eppure non riesce ad andare oltre un chilometro di distanza accendo un laser e mi vedo dalla luna quindi qual è la differenza il potere o la focalizzazione qui non è quanto lontano va e quanto preciso è 1 2 quindi la precisione e l'output, quello che tu invii, ma quanto coerente è, è l'amplificatore dietro, per cui se tu mi mandi un pensiero, voglio la Ferrari, e la motivazione è perché mi sento una sfigata e con la Ferrari mi sentirei una donna in carriera, in realtà saresti una sfigata con la Ferrari. Quindi un pensiero del genere che puoi anche focalizzare perché ti vedi la Ferrari, te la disegni, te ci appiccichi la Ferrari appena te svegli sotto al soffitto, vai nel concessionario Ferrari, te la immagini, ti siedi dentro, te fai una prova, senti il il tuo culo sprofondare nel sedile di vera pelle umana di bambino nigeriano della Ferrari. Ti vedi tutte queste robe qui, quindi è focalizzato preciso, cioè tu sai esattamente tutto della Ferrari, l'hai visto nel minimo dettaglio, hai seguito tutto il corso sul buona formazione degli obiettivi e l'hai fatto per avere una Ferrari. Fantastico, quindi preciso, è un laser spettacolare ma che non si accende neanche, perché tanto ha batteria sparita. Cioè non hai una batteria che te lo manda quella roba lì, perché non ha senso, perché non è coerente con la tua strada, non è coerente con la tua missione, non è coerente con quello che devi imparare, non ti insegnerebbe niente, eccetera. Attenzione, potrebbe anche darsi che te la insegni, quindi potrebbe anche darsi che tu la Ferrari la riceva e poi magari ti schianti al secondo albero che trovi, quindi avresti avuto un insegnamento. Quindi, ricordiamoci sempre di creare un pensiero utile e funzionale per noi e per il mondo attorno e soprattutto che ci insegni qualcosa, non che ci soddisfi qualcosa. Sono due cose diverse. Daniele Bonanni. Ciao Daniele! Ricordiamoci sempre che per avere la mia attenzione deve dire ciao Daniele. Perché nonostante abbia praticato delle meditazioni mentre le pratico non riesco a rilassarmi e finisco per addormentarmi invece di essere presente? In realtà non dovresti essere presente alle meditazioni. Le meditazioni dovresti lasciarti andare e basta. Poi dipende dal tipo di meditazione. Potresti stare in silenzio e recitare l'OM. Oppure se mi parli di meditazione guidata è un altro discorso, però dipende dalle meditazioni. Attenzione, il fatto che tu ti addormi, in genere addormentarsi è sempre un buon segno. Cioè per me una meditazione ben fatta è quella che addormenta la persona, perché poi la meditazione deve lavorare nel sonno. Se ti lascia sveglio non è che mi fa tanto piacere, quindi va bene così in teoria. Elisa Meledina. Daniele, cosa pensi dei riti psicomagici di Jodorowsky? Ultimamente sto approfondendo Jodorowsky, lo ammetto. Devo ammettere che ci sono delle cose simpatiche, devo ammettere che mi sta facendo riflettere su determinate cose particolari, perché ieri parlavo del concetto delle mattonelle e dei piani di conoscenza, per cui più piani di conoscenza hai, più connessioni hai tra cose diverse, più riesci a generare intuizioni e creare anche qualcosa di nuovo. In realtà Jodorowsky mi viene in un momento in cui da una parte io sto creando, in realtà come dire, buttando giù una vera e propria nuova metodologia che è stata portata a tutta una serie di intuizioni che un po' partono dove c'è l'interpretazione dei sogni, c'è l'interpretazione della realtà, c'è la metamedicina e c'è anche Jodorowsky. Jodorowsky in realtà fa una cosa molto simpatica ovvero utilizza questi atti psicomagici che poi fondamentalmente sono delle delle azioni metaforiche che vanno un po' a come dire a depotenziare, a sdrammatizzare o proprio a a distruggere un trauma eventualmente che ha causato qualcosa. E la mente che lavora per metafore ama queste cose. Devi trovare l'atto psicomagico giusto. però in questo caso lo canalizzi, può essere... un'intuizione può andare bene. Per cui può essere molto funzionale. Diventa ancora più funzionale se legato ad altre conoscenze. Infatti Jodorowsky, lo sto prendendo per alcuni spunti che mi sta dando e devo ammettere che non è male. Devo ammettere che non è male. Attenzione, Jodorowsky, ad esempio, è stato il mentore della Mereu, di Gabriella Mereu. Gabriele Mereu, per chi non la conosce, è una dottoressa che adesso è stata bandita dall'albo dei medici. Molto controversa, c'è stata strisciata notizia. Lei ha una modalità molto forte, è incazzata col mondo, è incazzata col mondo medico. ovviamente i media la massacrano perché fa delle cose un po' particolari. Io inizialmente la reputavo una charlatana, lo ammetto, poi successe che strisce la notizia ci mise in mezzo un po' tutte e due, l'ho intervistata e parlandoci ho capito tutt'altro, cioè ho compreso il suo metodo, ho compreso da dove arriva e lei che poi mi ha consigliato Jodorowsky e devo ammettere che c'è del genio lì dietro, cioè gli studi della Mereu, che poi vengono anche dagli studi di Jodorowsky, non sono così errati. Non vi sto parlando di quando lei nelle conferenze vi dà i fiori di Bach, no, no, sto parlando del concetto, della parola, del mezzo, del malato che parla in una determinata maniera e ti dà già la soluzione. Mi ha permesso di porre l'attenzione su qualcosa su cui non avevo mai posto prima, e devo dire che questo dà dei risultati. Quindi mi ha dato degli spunti interessanti, Jodorowsky me ne ha dati altri. Ovviamente non do per buono né uno né l'altro, cioè faccio la mia esperienza e la leggo a tutte le altre. Quindi la domanda era cosa ne pensi degli atti psicomagici di Jodorowsky, non sottovalutiamoli, non sottovalutiamoli perché potrebbe essere un buon modo per avere qualche spunto per creare qualcosa di buono. poi ovviamente come al solito se ti funziona bene se non ti funziona vai avanti Stefano J. Daniele quando avevi debiti usavi già il metodo di gestione del denaro? Stefano se avessi usato il metodo di gestione del denaro quando facevi miliardi adesso avevo un patrimonio indefinito quindi assolutamente no perché se avessi usato il metodo non avrei avuto debiti quindi l'ho imparato dopo però mi è servito avere un sacco di debiti per arrivare a comprendere tutto il resto Daniele. Anche io sono arrivato al punto che sto cercando di trovare la serenità interiore. Quindi qual era la domanda che ci dovremmo porre perché? Ma la domanda più semplice che ti puoi porre è cosa ti impedisce di averla adesso? Classica domanda metamodello da PNL, proprio banale. Però questa è la domanda più logica. Cosa ti impedisce di essere serena adesso? Risponditi e risolvi quegli impedimenti o eliminali, molto semplicemente. Daniele, secondo te la Terra è piatta o sferica? Poniamoci il dubbio. Mi sono posto il dubbio anch'io. Come al solito, inizialmente ho detto, vedi questi, ora parlo della Terra piatta, vedi che cazzata. Però ormai ultimamente metto in dubbio tutto ed effettivamente alcuni test sarebbero da fare. Ammetto di non aver ancora fatto io dei test, per cui non è neanche tanto difficile, perché misurare la curvatura della Terra con degli esperimenti non sarebbe neanche così complesso. Però sinceramente non mi ci sono mai messo. Il concetto è funzionale a me? Cioè, sapere che la Terra sia piatta, tonda o voidale... In realtà è abbastanza improbabile che sia veramente tonda, come ce la raccontano. Perché cazzo è possibile che tutti i Venedi siano proprio precisi tondi? Cioè, gli asteroidi... Cioè, se veniamo tutti da un Big Bang, come diavolo è possibile che siamo tutte palline? Mah, non è possibile. è più probabile che sia una forma di asteroide quindi un po brutto però probabilmente era brutta la terra da far vedere quindi diventano tutte tondeggianti, fighe, perché giustamente l'umano deve vivere pure sul pianeta più figo dell'universo, per cui, insomma, pompiamo anche l'ecumeno. Però poniamoci il dubbio, magari una cagata pazzesca, magari no, poniamoci il dubbio. Daniele, come faccio ad avere più coraggio impegnandoti? C'è un mio corso sul coraggio, su una era, se vuoi, per poter avere qualcosa. Michele Stedile, Daniele Penna, che conoscenze hai relativamente alla fibromialgia? Allora ti do un anteprima perché a breve avremo tra i nostri trainer un esperto di fibromialgia che sta realizzando dei corsi proprio adesso gratuiti, ha un importante gruppo su Facebook proprio di questo e quindi a breve tratteremo la fibromialgia. Lui ha tra l'altro un protocollo che ha creato che gli ha dato tantissimi risultati, ci sarà qualcosa di buono per te Michele, se sei tu il fibromialgico, comunque sia ci sarà. Andiamo avanti. Olga Gesufatto, cioè fatta da Gesù. Gesufatto, oppure Gesù era fatto, non lo so, bisogna avere interpretazioni di questo cognome. Come lo interpretereste? Olga, come interpreti il tuo cognome? Che sei fatta da Gesù o che Gesù era fatto quando t'ha fatta? Ciao Daniele, vorrei anche io fare una domanda, please. Gli ostacoli della vita, quando capire che sono lì per dirti, ok, stop, fermati, ora, e quando invece capire che devi affrontarli per arrivare dove vuoi tu, grazie. In linea di massima gli ostacoli non andrebbero mai affrontati, andrebbero compresi. Per cui partiamo da questo principio. Se qualcosa la devi raggiungere realmente, tu non hai ostacoli. Vai dritta come un fuso. Se hai qualche ostacolo, in base all'ostacolo, in base al contesto, in base al momento storico e quello che stai vivendo, quell'ostacolo ti sta dando un messaggio. è un po' più complesso interpretare l'ostacolo e lì andiamo sull'interpretazione della realtà che è una cosa su cui sto lavorando perché mentre bene o male con Freud quando parla dei sogni bene o male nei sogni c'è soltanto l'inconscio, l'ego non si mette di mezzo quindi può essere anche codificato che se sogno il serpente in linea di massima vuol dire questo, se sogno la mela vuol dire quest'altro, se sogno i denti vuol dire quest'altro e ci può stare Perché non c'è un contesto. Il contesto è sempre lo stesso. Dormi. Ok? Invece, nella realtà, il contesto è diverso. Quindi, se ti si buca una ruota, possono essere mille i significati. Dipende dove stavi andando, dove stavi. Cioè potrebbe evitarti di andare dove stavi per andare, ma potrebbe anche dirti qua che devi stare qui, perché qui c'è qualcosa. potrebbero essere mille motivi per cui va analizzato sempre tutto il contesto quando vai a cercare un messaggio. Non va analizzato solo il messaggio in quanto tale, perché ripeto, lo stesso messaggio può avere mille interpretazioni diverse in base alla persona, al contesto, allo spazio, al momento storico. E questa è la cosa complessa, ma neanche poi più di tanto, perché basta solo fare attenzione. Daniele Bonanni, ci dai qualche dritta su qualche altcoin? Le altcoin sarebbero le criptovalute. Daniele, in questo periodo, oggi, cioè data 4 febbraio 2018, sto registrando, sta accadendo così tanto che puoi comprare qualunque cosa, non sbagli. Hai tranquillo, ho finito i soldi, ho comprato di tutto. Se avessi di più, comprerei di più, quindi... Adam, questa domanda mi piace, bravo. Tre film che tutti dovrebbero vedere. interstate 60 interstate 60 obbligatorio la forza del campione ancora più obbligatorio tra l'altro tutti e due dovete vederli almeno 5-6 volte matrix per forza ti aggiungo ancora kung fu panda 1 2 3 a ruota proprio a giro cioè se volete fare un favore ai vostri bambini fateli vedere kung fu panda la mattina e la sera almeno gli infilate qualcosa di buono e Claude Atlas. In linea di massima tutti quelli dei Wachowski. Anche Jupiter. E non è male. Però le prime due assolutamente. Interstate 60, la forza del campione, proprio quando non avete niente da fare, guardateli. Tanto ogni volta scoprite qualcosa di nuovo. Anzi, guardateli in momenti diversi alla vostra vita, perché soprattutto la forza del campione a volte la uso come esercizio. La faccio vedere a qualcuno e mi faccio dire quello che ha compreso, cioè quali sono i momenti che l'hanno colpito di più, perché in base a quello che lo colpisce capisco tante cose da quella persona. Se lo rivedi dopo a un altro livello di conoscenza, quindi a un altro piano di conoscenza, comprenderai cose di più che la prima volta non avevi mai visto e così via. Ci sono dei video, dei film che vanno visti più e più volte e a mano a mano che vai avanti capisci cose nuove. Daniele Intagliata, cosa fare se non riesci bene a visualizzare? Se hai fatto il corso di PNL sai che ci sono modalità diverse, ciò vuol dire che potresti essere probabilmente più auditivo, più cinestesico. Devi utilizzare le sinestesie. Le sinestesie sono delle come te lo spiego in due parole senza farti un corso, una sinestesia è un partire da un sistema rappresentazionale tuo, quindi ad esempio il sinestesico, quindi parto da una sensazione che può essere la sensazione di tenere una penna in mano Quindi passo dalla sensazione all'altro sistema, quindi posso magari giocherellare con la penna e fare un rumore, quindi passare al rumore della penna, quindi passo dal cinestesico all'auditivo, e dal rumore comincio a vedere la punta delle dita che fanno quel lavoro. quindi non vado a visualizzare il mondo intero, vado a visualizzare soltanto la punta delle dite che sta giocando con la penna, che diventa molto più facile, mentre ne sento la sensazione. Quindi praticamente la sinestesia ti dice di partire dal tuo sistema predominante e agganciarci pian piano gli altri, così da ampliare lo spettro praticamente. e questo è un modo per amplificare, per andare sugli altri, quindi per avviare l'altro, in questo caso, nel tuo caso, la visualizzazione. Daniele Bonanni, vorresti acquistare Iera direttamente da chi li ha già comprati? A chi posso chiedere? Vai su EtherDelta e li compri a mercato. Sta tutto sul corso. Ogni tanto trovate delle cose che non c'entrano niente, però, chiedono robe di Anaera, di Iera, delle criptovalute, vabbè. Però fa parte del flusso, quindi c'entra anche questo. Stefano dice che la nostra mente è una macchina da domande, in realtà la nostra mente è una macchina da risposte, non da domande. Se fosse una macchina da domande staremmo tutti molto meglio. In realtà la nostra mente è una macchina da risposte, quindi si fa, si dà risposte costantemente, cioè si fa domande e risposte in realtà. Il problema è che appunto si fa le domande e risposte senza che tu le generi, cioè senza che tu le comandi, quindi se le fa in base ai condizionamenti. Stefania Sirvi, l'appartenenza è un'illusione, mi riferisco a quando si parla del senso di appartenenza. In realtà ti direi Stefania che l'appartenenza è uno dei bisogni più importanti, che è ben diverso dal possesso. L'appartenenza è un concetto di famiglia, ma non di famiglia come la vede la chiesa. L'appartenenza, io appartengo a qualcosa, considera che l'appartenenza è il bisogno su cui si basa la maggior parte della manipolazione delle masse. Per cui visto che tutti vogliono appartenere a qualcosa, cioè hanno tutti questo bisogno di appartenenza, l'appartenenza a un branco, l'appartenenza a un gruppo, l'appartenenza per gli animali è l'appartenenza a un branco, ma se ci pensi è un concetto che arriva sempre dai nostri mammiferi. I mammiferi hanno bisogno di un branco, perché sennò sono deboli da soli. Cioè, un cane solitario è più semplice da attaccare. Un cane in branco è molto più protetto e ha molte più probabilità di sopravvivenza. Quindi, la nostra mente, che arriva sempre da lì, fa 1 più 1, ovvero appartenenza uguale sopravvivenza. Ci siamo? Ecco perché tendiamo a voler appartenere a un branco, e quanto più il branco è grosso meglio è. Questo è il motivo per cui se becchi un hooligan o i tifosi gli ultra da soli sono delle pecore, spesso e volentieri. Se li becchi in gruppo t'ammazzano. Perché? Perché si fanno forte dell'appartenenza al gruppo. E questa base qui, che è il bisogno per eccellenza, il bisogno di appartenenza viene utilizzato per manipolare a tutti i livelli. Il calcio, i club calcistici, la politica. Addirittura sui bambini ho visto a volte delle pubblicità, che ne so, di zainetti che ti danno delle cose, magari la spillina o i colori o le cose che ti fanno far parte del gruppo, cioè noi tutti siamo quelli con i zainetti, quei tartarughe e tu no. Ok? Quindi tu sei del gruppo dei tartarughe e tu no. E quindi basano su questo. Il concetto di appartenenza bisogna tenerlo molto in considerazione, perché lo abbiamo tutti e lo leghiamo alla sopravvivenza, ma non dobbiamo farci manipolare. i principi ad esempio se notate nel marketing uno dei mezzi migliori per creare, per vendere è quello usato poi dalle sette, da tutti i gruppi, tutto ciò che crea un gruppo, crea appartenenza. tutto ciò che crea una cerchia ristretta, un gruppo ristretto, un circolo ristretto, tutto ciò che è ristretto, crea questo senso di appartenenza. In più, ricordiamoci, le regole della manipolazione delle masse sono sempre le stesse, appartenenza a un gruppo ristretto, segretezza, spesso e volentieri, e riconoscimento all'interno di questo gruppo. Queste tre cose le ritroviamo sempre in quasi tutti i gruppi, nella chiesa, nelle logge massoniche, in tutti i gruppi. Ci sono sempre i livelli, se fai determinate cose per il gruppo vieni premiato, poi determinate cose le dobbiamo sapere solo noi, non le puoi dire fuori perché sono segrete, perché se le dici e queste sono le basi. Ricordiamoci poi che la famiglia, quindi Prima parlavamo del concetto di famiglia, questo l'ho ripetuto più volte in un video. Il concetto di famiglia viene creato sfruttando appieno le tre regole della manipolazione delle masse. E in assoluto è l'apoteosi della manipolazione. Perché se le regole sono appartenenza a un gruppo ristretto, segretezza e riconoscimento, nella coppia tu le hai tutte e tre. Più ristretto della coppia non c'è posta, siete due. riconoscimento io e nessun altro, segretezza quello che succede a casa rimane a casa. Quindi la coppia è nata in assoluto rispettando e applicando al meglio che si poteva le tre regole della manipolazione delle masse. Le tre regole dovrebbero essere insegnate a scuola a sei anni così almeno eviterebbero di comprare zainetti da 50.000 euro e... e poi tutto il resto nella... nel resto della loro vita. Quindi attenzione all'appartenenza perché può essere usata bene e male. E con Antonio Nacentaneriani dove stanno? Ah, bella domanda. Staranno a prendere gli spritz, Stefano G. Alcuni di loro staranno a prendere gli spritz, qualcun altro i mojiti e qualcuno sta qua. Cristian hai fatto troppe domande oggi, in te rispondo più, lasciamo spazio anche agli altri. Elisabeth Panella, What The Bleep, ma che canzone, sappiamo veramente, bellissimo, è vero, What The Bleep, aggiungiamola ai film da vedere, assolutamente, assolutamente Elisabeth, grazie per avermi ricordato. What The Bleep, Do We Now, tra i libri, tra i video, tra i film, assolutamente da vedere. Asari Stimoli, cosa pensi da te che è il 101 desideri di Corsibaldi? Mi? Torniamo sempre al suo discorso, dipende di cosa intendi per desideri, dipende se quel desiderio è mosso da un amplificatore potente e coerente oppure è semplicemente mosso dall'ego. Quindi ne puoi fare 101 ma come 101.000. Non ho bisogno di iscrivermi a 101 desideri, se ce l'ho e sono coerenti non ho bisogno di iscriverli. mi arrivano giorno dopo giorno e li realizzo prima, ancora che li penso, quindi dipende sempre da che punto stai. Stefania, quindi non ci si dovrebbe sentire di appartenere a una persona? Il problema non è appartenere a una persona, si appartiene... torniamo sempre al solito concetto, visto che l'umano ha bisogno di appartenenza, quindi di appartenere a qualcosa per essere protetto, quando trovi qualcuno che te protegge senti che ti appartiene finché poi questa appartenenza non scema perché magari cascano degli altri riferimenti. In realtà l'appartenenza è più a... in natura è più a un branco. o una tribù, cioè negli umani c'è la tribù, il branco diventa la tribù. È un po' come il popolo, no? Per cui il popolo si difende, si muove in massa. In coppia non è che sei tanto protetta, anzi, in linea di massima è proprio l'esatto opposto. Tu pensi di essere protetta perché c'è l'uomo a fianco, ma in realtà quella protezione ti costa la tua più grossa fonte di stress, spesso e volentieri. Poi magari non è così. Io prima avevo chiesto se qualcuno di voi conosceva una coppia da più di 20 anni assieme, con meno di 70 anni. loro è che siano sereni. Nessuno m'ha risposto, quindi torniamo a questo discorso qui. Quindi è molto meglio appartenere a un branco. Non possiamo chiamarla famiglia perché la chiesa per famiglia intende due persone, ma un branco potrebbe essere due, tre, quattro. Perché si fa forte del branco stesso? Più si è, meglio è. Ovvio che il branco ha le sue regole, quindi poi nel branco ci sono le gerarchie. però è un branco, cioè un branco si muove verso un unico fine tutti assieme e in maniera coordinata e dove ognuno ha un suo ruolo che invece nella coppia no, cioè nella coppia spesso e volentieri non ti muovi verso lo stesso obiettivo spesso e volentieri non siete coordinati e spesso e volentieri non siete neanche uniti quindi sono due cose completamente diverse, cioè l'appartenenza è fondamentale ma attenzione a che cosa parliamo Raffaele, Dani, come esattamente si fa a capire di essere in contatto con il proprio sé interiore? Bella domanda Raffa. Inizialmente, finché non riesci a distinguere la voce, tu avrai spesso e volentieri più voci, o se non hai voci hai comunque pensieri che arrivano. Dovresti distinguere una cosa. ti arriverà qualche volta un'intuizione, un messaggio o qualcosa che tu senti che è vera, ma la senti perché è legata anche a una sensazione fisica. Difficilmente l'ego riesce a gestire il fisico, cioè difficilmente un'idea dell'ego, perché te ne spara talmente tante di cagate l'ego, per cui dovrebbe darti sempre uno scarico fisico e sarebbe impossibile. Cioè, dare uno scarico fisico vuol dire creare una... tutto un sistema interiore di chimica, quindi di neurotrasmettitori apposta per generarti una sensazione fisica, che è sempre la stessa. Cioè io conosco la mia sensazione fisica di quando arriva un messaggio interno, lo so perfettamente perché arriva assieme a quella sensazione fisica, quindi non ho dubbi che quella sensazione fisica per me è un evidenziatore, nel mio caso è un brivido sulla schiena che va dal collo, cioè proprio dalla testa, scende giù per tutta la spina dorsale e torna su. E mi dà il brivido su tutta la parte. Per cui io so che quando arriva un pensiero con quella sensazione è come se, in mezzo a un miliardo di pensieri, la mente mi dicesse, attento, questo è evidenziato di tutti i colori del mondo. Quindi è come se mi mettesse le lucine colorate e attorno dice, ferma, che tra dieci miliardi di pensieri che hai avuto, questo, tienilo ben presente in testa. A volte mi capita quando incontro una persona, cioè sei in un pubblico di 400 persone, stringi la mano a una persona e senti questo. Lì è come dire, oh questa persona, attento, cioè devi dargli credito, devi dargli tempo, devi capire, lì c'è qualcosa che serve per la tua crescita. Attenzione, servire per la tua crescita non vuol dire che sia una cosa piacevole, perché se servire per la tua crescita vuol dire una bella mazzata, quella persona ti darà una bella mazzata, oppure quella scelta ti darà una bella mazzata, però di sicuro ti servirà per crescere. Quindi dovresti comprendere qual è la sensazione fisica di evidenziazione che usa il tuo senso interiore quando ti manda il messaggio. Una volta che l'hai identificata, a posto, sai che quando deve arrivare arriva così, quindi diventa molto più facile. Cosimoltieri, vero, stiamo facendo una bella... Videografia oggi. Beautiful Mind assolutamente sì e Inside Out per forza ragazzi. Inside Out dietro ci sono 20 anni di studi di psicologia ed è molto molto molto vicino alla realtà con un'unica differenza che quando parla delle colonne portanti della mente mette solo le positive. In realtà nella nostra mente ne abbiamo altrettante se non addirittura di più negative. Però il principio è lo stesso. E' fatto molto bene, perché spiega bene il principio dei ricordi, delle emozioni, della memoria a lungo termine. Molto, molto bello. Fatto veramente bene. Jorghita, sei diventata dipendente da me a causa di What The Flip Do We Now? Ti devo disintossicare, allora. Laura Martometti Mozzo. Se posso permettermi, non si interpretano nei sogni e nella realtà. Benissimo. Segui il flusso e vai avanti così, sia nel sogno che nella realtà. Ottimo. Ok, chiudiamoci. Dario Roxas Samatulli. Gastrite, da cosa è dovuto? Beh, se seguiamo la metamedicina, ma non è che ci vuole neanche tanto una scienza, la gastrite è un eccesso di preoccupazioni. Tutto ciò che è stomaco sono preoccupazioni, quindi hai troppe preoccupazioni. cosa sono le preoccupazioni qualcosa di cui ci si occupa prima che è assurdo cioè la parola occuparsi prima è un paradosso in cui è un po' come provare a fare qualcosa o lo provi o lo fai o non lo fai quindi o te ne occupi o non te ne occupi preoccuparsi è perfettamente inutile e in più ti fa venire la castrite quindi ti stai facendo venire la castrite per qualcosa di perfettamente inutile questo è Se una cosa ce l'hai e te ne puoi occupare, bene. Se una cosa ce l'hai e in quel momento non te ne puoi occupare, che ce pensi a fare? Che te ne preoccupi a fare? Te ne occuperai quando sarà il momento. Cioè se hai un problema al lavoro di cui ti devi occupare domani, non è che poi stiamo tutta la sera a intossicarti il cervello e a dire oddio domani devo incontrare questo, oddio domani devo incontrare questo. Ci avvenzerai domani, che te frega? Se è una cosa che non puoi risolvere, sbattitene, vai avanti, tanto è inutile. Anzi, o meglio, è deleterio, perché se tutta la sera tu ti intostichi il cervello per l'incontro del giorno dopo, il giorno dopo avrai un incontro di merda, in cui sarai stressato, ti sarai creato tutta una chimica negativa e in più ti sarai creato delle immagini negative riguardo a quello, quindi ti sarai preoccupato, oddio se succede male, oddio se non mi accetto, oddio se non va in porto l'affare, oddio di qua, oddio di là, oddio di su, quindi ti stai creando una profezia autoavverante, sicché anche molto probabile che sia veri, quindi poi rischia che le preoccupazioni diventano realtà. Questo confermerà la preoccupazione che ti darà ancora più preoccupazione il giorno dopo, la volta dopo, quindi ti casini la mente per una cosa inutile. Quindi smettetela di preoccuparvi. Ok ragazzi, grazie per essere stati anche qui questa sera, vi consiglio se vi è piaciuto di dirlo in giro e invece se non vi è piaciuto di starvi assolutamente zitti, ma se vi è piaciuto tutto questo che sta accadendo in questi giorni vi sprono a portare la gente su questo canale, perché più sarete più io sarò istigato a essere presente tutte le sere, un po' perché serve a me, piace a me e stanno venendo fuori un sacco di cose belle tutte le sere. un po' perché sta diventando divertente e secondo me è più interessante sentire questo pazzo scatenato visionario che parla piuttosto che guardarsi la televisione di Amici e tante altre cagate che vanno in giro a meno che poi magari non si trasmettano quei film di cui abbiamo parlato per cui se proprio dovete guardare qualcosa guardatevi qualche film comprato in dvd e non scaricato piratamente da torrent Oppure state qua con noi, io cercherò di stare quanto più possibile le sere qui con voi, le sere diciamo più o meno dalle 18-19 in poi cercherò di accendere. Non è detto che lo accenda, ma può essere probabile e se ogni giorno diventerete sempre di più sarà per me un piacere trasmettere questi messaggi e seguire il flusso, anche grazie alle persone nuove che arriveranno. Quindi consigliatelo, condividetelo, preparatevi le prossime domande e ci vediamo al prossimo appuntamento di Follow the Flow, la trasmissione audio casuale che segue il flusso dei pensieri e degli eventi del momento. che per adesso non ha un appuntamento fisso, ma che per sempre non avrà mai un programma, non avrà mai un tema sicuro, ma nulla accadrà per caso e tutto avrà un significato per voi che la starete ascoltando, ma solo se vi soffermerete davvero a cercarlo. Follow the flow, segue il flusso e lascia che sia.










