4 - "SMETTILA !!" - IL DEMOTIVATORE - DANIELE PENNA

This is a short motivational monologue by Daniele Penna that urges listeners to stop lying to themselves—what he calls "dissonanze cognitive"—and to identify the real motives under their goals. Penna gives concrete examples (staying in toxic relationships out of secondary benefits; presenting a mission to "change the world" while seeking money or fame; buying luxury goods to signal status), contrasts genuine missions (Gandhi, Jesus) with monetized coaching businesses, and repeatedly advises the viewer to ask "why" until the true need (acceptance, revenge, fame, security, etc.) is revealed. The video ends with a call-to-action: clarify your real objective so strategy and actions align and self-sabotage stops.
Chapters
Due spade incrociate, ovvero una X. Una X come qualcosa che sbarra un comportamento errato. Qual è il comportamento che dovresti smettere di tenere da oggi? Beh, quello di raccontarti Cazzate! Passami il termine. Oppure dovrei dire, usando un termine tecnico, smettere di usare delle dissonanze cognitive. Che cosa vuol dire? Vuol dire delle scuse valide per gli altri, ma soprattutto per te, per giustificare un comportamento totalmente incoerente o un comportamento che copre qualcosa che c'è sotto. Questo è ciò che accade costantemente nelle menti delle persone, soprattutto occidentali. Che cosa vuol dire questo? Quante volte hai sentito persone rinchiuse all'interno di una relazione che non andava assolutamente, che era tossica a tutti gli effetti, ma non si lasciavano perché qualcuno diceva, eh no, no, ho paura di farla star male, e quindi ci resto. Ho paura di farlo star male, se era un uomo o una donna o quello che era. Questa è una cosiddetta dissonanza cognitiva. Nel termine del demotivatore questa è un'emerita cazzata. Perché serve soltanto a coprire una scusa che non ti permette di lasciare quella persona. Perché c'è un beneficio o più benefici secondari che sono superiori alla tossicità del rapporto. Te ne faccio un altro di esempio. A volte conosco persone, con Anaera mi capita che tantissime persone mi propongono le loro idee geniali. E ti capita di incontrare persone che ti dicono, guarda io ho una metodologia che funziona, che guarisce, che cambia, che migliora il mondo, che fa di su, che va di giù, dobbiamo diffonderla, dobbiamo farla conoscere a tutti, dobbiamo migliorare questo mondo, bla bla bla bla bla. E io, wow, fighissimo! Siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Dai, creiamo questo progetto per diffondere questa cosa al mondo in maniera più ampia possibile. Fantastico. Allora, iniziamo. Facciamo dunque. Voglio organizzare dei corsi che costano 3.000 euro a persona e poi per vendere delle coach che costano 900 euro l'ora. Scusa? Cosa cazzo vuoi fare? Vuoi... Hai una metodologia che funziona e che guarisce le persone e la vuoi diffondere gratis? O vuoi farci un business raccontando che hai una metodologia che cambia le cose? Perché sono due cose diverse! smettiamola di raccontarcela, non mi venire a dire che voglio cambiare il mondo, voglio far comprendere al mondo questa nuova bla bla bla, perché ho scoperto questo, ho scoperto quest'altro, e poi ci vuoi fare il business sotto. Deciditi. Perché sai qual è il problema? Il problema è che quella cazzata non la racconti soltanto a me, la racconti anche a te stesso. E questo genera un secondo problema, l'obiettivo da raggiungere. e soprattutto la strategia per raggiungere quell'obiettivo. Perché? Ipotizza di voler... o meglio, ipotizza che tu ti racconti che il tuo obiettivo è diffondere un'informazione importante al mondo, o una metodologia importante, o un nuovo modo di guarire, o quello che sia, ok? Se questo è il vero obiettivo, la strategia sarà da una parte. Se invece il tuo obiettivo è diventare ricco perché così puoi prenderti una rivalza tra tutti quelli che credevano fossi uno sfigato e un altro. E ancora, se invece ci fosse un altro obiettivo che dice io non voglio, o meglio, non voglio diventare ricco, voglio diventare famoso, non me ne frega niente di soldi, ma inconsciamente io voglio essere conosciuto in tutto il mondo, così quelli che mi bullizzavano a scuola o quegli insegnanti che mi dicevano, i miei genitori che mi dicevano io non volevo un cazzo, avrò la rivalza su di loro che sarò diventato conosciutissimo al mondo. Sono tre cose diverse. Vuoi diffondere un'informazione al mondo? Vuoi diventare famoso? Vuoi diventare ricco? Perché sono tre cose completamente diverse. E se comprendi qual è il vero obiettivo che hai inconscio dentro di te, dentro del tuo cuore, dentro della tua mente, smettendotela, smettendo di raccontartela, smettendo di raccontartela. Perché la racconti prima a te stesso. E se tu, invece di dire a te stesso, voglio avere la rivalza sui miei genitori, sui miei compagni di classe, sul mio ex ragazzo, quello che sia, se questo è il vero obiettivo, allora prenderemo una strada che porta a questo. Ma tu mi dirai, vabbè ma io non posso creare un'azienda con questo obiettivo. No, e allora fallirai. Semplicemente fallirai, perché se creerai un finto obiettivo per raccontarti e per rendere meno giudicante il vero obiettivo, questo finto obiettivo che andrà dalla parte opposta, ti porterà dalla parte opposta, ma non solo, questa vera parte lo saboterà. perché il suo vero obiettivo è diventare famoso e diventare ricco e non gliene frega niente di diffondere qualcosa al mondo. La stessa cosa vale con delle relazioni. Ho compreso che quello è l'uomo della mia vita, lo sento dalle vite passate, l'ho compreso dai sentimenti, dalle cose, dalla telepatia, dai messaggi, dall'universo, da su da giù. In realtà è l'unico che ti accetta mentre i tuoi genitori non ti accettavano, per esempio. E quindi soddisfa un bisogno fondamentale che nessuno ti soddisfa. Quindi improvvisamente diventa l'uomo della tua vita. dentro te stesso, te stessa, che quella persona finalmente soddisfa dei tuoi bisogni. E' ben diverso creare una relazione sapendo che si soddisfano dei bisogni, invece che raccontandosela che è la fiamma gemella, che gli angeli me l'hanno chiamata, che l'oracolo me l'ha predetta e blablabla. Smettetela di raccontarvi Cazzate! Smettetela! Perché sarebbe tutto molto più facile! Quando smetterai di raccontarti cazzate, adesso parlo a te, prima parlavo al plurale, adesso parlo a te, a te esattamente che mi stai guardando. Verifica, per ogni singolo obiettivo che hai, perché cazzo lo vuoi raggiungere. Ok? Perché cazzo lo vuoi raggiungere, abbasso la parola, quando dico cazzo lo dico basso perché sennò YouTube dà fastidio. Così vediamo se lo riesci a sentire. Chiediti, perché diavolo lo voglio raggiungere? Perché davvero, perché la prima sarà la prima dissonanza. Lo voglio raggiungere perché voglio fare questo. Voglio comprarmi una nuova camicia dolce e gabbana perché è di qualità altissima. Ma costa 300 euro una camicia fatta in Cina? Fa cagare, no? È dolce e gabbana? e c'hai i bottoni fatti di una qualità migliore, il cotone è un cotone particolare che dura di più, se la stiri si stira, se la lavi si bagna e quindi costa 300 euro. No, sono delle cazzate mostruose che ti racconti semplicemente per dimostrare che non sei così pirla da comprare 300 euro una camicia, perché se no la mente ti dice che cazzo stai facendo, una camicia costa 5 euro ne stai spendendo 300 o sei idiota o trovi delle dissonanze cognitive o te la racconti in realtà sarebbe stato molto più utile dire mi sento uno sfigato ma se vesto una camicia da 300€ mi sento più figo e soprattutto posso accedere in quella società di gente sfigati che si sentono più fighi con una camicia da 300€ ok? oppure potrebbe darsi che la devi prendere per forza perché sei in un ambiente alto locato dove è necessario per dare l'immagine eccetera eccetera tanto per darti un'idea la stessa camicia la trovi finta a 5 euro sempre col loghino dolce cabana non se ne accorge nessuno però è lo stesso principio cioè c'è gente che con un Rolex addosso vero si sente più importante se lo stesso Rolex fosse finto si sentirebbe uno sfigato lo saprebbe solo lui che quel Rolex è vero o finto eppure nella sua mente il Rolex vero, speso, costato 10.000€ ti rende più importante, più figo, più autologato, più sicuro di te che è uno stesso Rolex uguale, finto, che ha costato 50€ Smettila di raccontartela. Tu non stai spendendo 10.000 euro per un orologio che tra l'altro non riesce neanche a tenere il tempo, perché Rolex è pure questo. Rolex è famoso perché sbaglia a tenere i minuti. Tu non stai comprando, cioè non sei così idiota che stai spendendo del denaro per comprare sta cosa. Lo stai usando per ottenere un obiettivo diverso. Sarebbe più opportuno che tu fossi consapevole del vero obiettivo. Perché 1. smetteresti di raccontarti cazzate, 2. smetteresti di raccontarle agli altri, e 3. nel momento in cui vai a fissarti una strategia, la fissi verso il reale obiettivo, non verso la cazzata o la dissonanza cognitiva, se la vogliamo dire in un modo un po' più aulico. Capisci? Quindi, questo vale soprattutto quando si apre un'azienda. Quando si apre un'azienda è importante sapere perché lo si fa. Perché lo si fa. Io a vent'anni il mio più grande obiettivo era far impallidire Ray Kroc. Ray Kroc è il colui che è il proprietario, diciamo, di McDonald's. Quindi io volevo che il mio marchio fosse in tutto il mondo. Perché? Ma perché ero uno sfigato cronico? Perché sono sempre stato da solo? Perché sono sempre stato bullizzato? Perché sono sempre stato preso per il culo? Perché volevo dimostrare al mondo che io non ero quel bambino insicuro, rincoglionito e incapace che avevo dimostrato di essere fino a 18 anni? Ecco perché. E allora cosa avevo trovato come mezzo? creare il mio marchio conosciuto in tutto il mondo. Qualcun altro penserà di essere, non so, vincere le gare in tutte le maniere, oppure diventare famoso in televisione. Chiedetevi perché. Perché la strategia cambia. Infatti a 24 anni ero miliardario e a 30 ero pieno di debiti. A 20 anni il mio obiettivo era avere il mio marchio in tutto il mondo, a 40 il mio obiettivo è avere un eremo in mezzo alla montagna da solo con gli animali. Capisci? Smettiamo di raccontarcela. Questo è il messaggio che voglio darti con questo video del demotivatore. Perché ogni qualvolta tu ti fissi un obiettivo, che sia qualunque, comprare un nuovo paio di scarpe, cambiare casa, trovare lavoro, aprire un'azienda, creare una relazione, o qualunque altra cosa, chiediti perché davvero, davvero Davvero, davvero, davvero in profondità lo vuoi fare. Qual è il vero bisogno che vai a soddisfare? Cosa vuoi raggiungere davvero? E non mi venire a dire voglio diventare ricco, perché non servono i soldi, i soldi non sono un obiettivo, sono un mezzo, dimmi che minchia ci vuoi fare con quei soldi. Perché tanto non ti serve niente avere dei soldi in banca o investiti chissà dove. Cosa ci devi fare con quei soldi? Allora abbiamo un obiettivo diverso. Perché una cosa è creare un'azienda per fare soldi, una cosa è creare un'azienda per diventare famoso, una cosa è creare un sistema per diffondere un messaggio. Gandhi, quando diffondeva un messaggio, non ha aperto un'azienda di formazione. Gesù Cristo, idem, ha fatto tutto gratis. Loro volevano mandare un messaggio. Altri, che hanno dei messaggi da mandare, vedi, che ne so, Anthony Robbins, Roy Marty e compagni, mandano il messaggio, ma te fanno pagare 3, 4, 5 mila euro a corso. Gli obiettivi erano diversi. Gandhi e Anthony Robbins, entrambi mandano dei messaggi, entrambi aiutano le persone, ma lo fanno in modi completamente diversi. Gandhi ha raggiunto più persone. Gesù Cristo, idem. Ma magari Gesù Cristo manco esisteva e ha raggiunto comunque molte più persone con i suoi messaggi. Poi magari, vabbè, per quelli che sono arrivati con i messaggi di Gesù Cristo. Capisci? Quindi, chiudiamo questo video che già ho demotivato abbastanza. La maggior parte dei tuoi obiettivi sono stati creati su delle cazzate. te lo potrai dimostrare da solo. Prendi un tuo obiettivo, prendi una relazione, prendi un'azienda, prendi un lavoro, prendi qualunque cosa stai facendo o hai fatto nel passato e chiediti realmente perché l'hai fatto. Dopo che te lo sei dato il primo perché, sarà la prima dissonanza cognitiva, di nuovo rifatti la domanda, ma perché davvero l'ho fatto? E ancora, ma siamo sicuri, perché cos'è che voglio davvero raggiungere? E meglio ancora, che cos'è che devo davvero soddisfare? E allora forse raggiungerai il vero obiettivo, perché mi sento solo, perché mi sento bisognoso, perché ho bisogno di essere accettato, perché ho bisogno di essere applaudito, perché ho bisogno di essere ammirato, e qui ti rimando al video sui bisogni del salto quantico e capirai sotto, sotto, sotto, sotto a ogni azione, a ogni comportamento, a ogni obiettivo, che cosa davvero c'è. Quindi, amico mio, amici miei che siete di fronte a questa telecamera, Per cortesia, da oggi in poi, se vuoi davvero raggiungere i tuoi obiettivi, se vuoi davvero dimezzare il tempo per raggiungerli, se vuoi davvero evitare fallimenti e sabotaggi, smettila di raccontarti.










