40 - FOLLOW THE FLOW - Podcast 15/5/18 - Daniele Penna

Recording of Follow the Flow live (#40) hosted by Daniele Penna (Italian). Central theme: the importance of "cura dei dettagli" (care for details) in communication and presentation — how small details shape first impressions (the "first seven seconds") and distinguish ordinary from extraordinary. The episode mixes technical/setup remarks about video/streaming, reflections on personal projects (the Salto Quantico series and travel), discussion of health and healing (miopia, dermatilomania, fasting, deprivation tanks), nonverbal communication cues (e.g., glasses/frames, feet), philosophical notes on motivation/ego/non-attachment (Buddhism/mandalas), and live Q&A from viewers. Also mentions current events: Consensus 2018 (cryptocurrency conference in New York). Ending with community links (followtheflow.club, Telegram) and a practice exercise: pay attention to details.
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Benvenuti a questo quarantesimo follow the flow del martedì, 175 persone in diretta su faccialibro e vediamo quanti saranno sul tubo, solo 82, purtroppo su youtube non vedendomi, non si sa perché ma il mio faccione attira di più, boh, che cazzo c'è da vedere, vabbè comunque, vabbè Roman mi dice, fino a quando resterai in Thailandia? Fino a tra qualche giorno, perché poi devo muovermi, devo fare un salto in Cambogia, un po' in Malesi, insomma, fa un po' di giri e poi ritorno, quindi vediamo un po' che giri dovrò fare. però in linea di massima resto in Asia quanto più tempo possibile. Sì, parliamo del perfezionismo, mi dice. Ma più che del perfezionismo, ragazzi, io parlerei della cura dei dettagli, perché visto che ci siamo, no? Che vuol dire cura dei dettagli? I dettagli fanno la differenza fra il normale e lo straordinario, è quello che ho sempre detto. Sono i dettagli che fanno la differenza. Adesso mi devo ricordare che ho cambiato la telecamera, sta lì. Quindi in genere ce l'avevo là, se guardo là non guardo voi, quindi ho la telecamera sopra il monitor. E' bellina la nuova postazione, c'è il monitor davanti, tre computer a fianco a me, le luci, quindi è già una cosa un po' più figa. Appunto per questo dicevo i dettagli. I dettagli fanno la differenza. Mi sono spostato da una stanza dove non c'è l'aria condizionata, dove potevo muovere più le luci, dove potevo avere più profondità, dove potevo avere un computer esclusivo per questo. Anzi, tra l'altro, fatemi spegnere una cosa. che mi sono dimenticato di spegnere praticamente cosa ho fatto? mi sono montato un computer esclusivo per le dirette un po' perché mi piace avere un qualcosa di dedicato quindi c'è un computer che fa solo questo quindi l'ottimizzo solo per fare dirette e streaming e non gli faccio fare mille altre cose quindi questo computer è dedicato solo ai video c'ha al momento tre schede video sopra e lavorerà solo esclusivamente per questo Questo perché? Perché appunto il discorso è la cura dei dettagli. L'ultima volta non mi piaceva la luce, non mi piaceva l'inquadratura, non mi piaceva niente. Per cui ho voluto cambiare tutto. Voi mi direte che cosa cambia il contenuto che conta? Sì, è vero. Ma è anche vero che c'è... allora immaginate di entrare su questa pagina per sbaglio, ok? Anche se lo sbaglio sappiamo che non esiste. E di vedere, che ne so, un'immagine sgranata, un buio, che si sente male, insomma qualcosa che non va. se fossi io cambio canale immediatamente se invece è una cosa fatta già decente la prima immagine conta tra l'altro ricordate una cosa qui vi do già una prima dritta si dice che ci sia questo magico numero 7 numero 7, fa figo, abbia sempre mille significati la numerologia, vabbè le sette chiese, i sette colli di Roma, tutti i sette Comunque, a parte quanti so, si dice che i primi sette secondi, i primi sette passi, le prime sette parole, i primi sette gesti, i primi sette di tutto, quando voi vi incontrate o vi interfacciate con una persona, generano la prima impressione. Quindi, rendetevi conto quanto è... cioè, in quanto tempo noi generiamo la prima impressione. Sette! Cioè, sette secondi. Voi basta vedere una persona, fa sette passi, parla diciassette parole, sette secondi sono passati, voi vi siete già fatti un'impressione. Il che, in genere, l'impressione è legata a un giudizio. Cioè, per la serie, dopo sette secondi io voi direi, questo è un idiota, oppure questo no. La cosa tragica qual è? Che è la prima impressione è un casino perché c'è l'altro detto che dice non avrete mai una seconda occasione per dare una buona prima impressione ed è vero perché la prima impressione è una cioè se la prima impressione hai fatto la figura dell'idiota per levarti quella prima impressione devi essere un genio per i prossimi sei anni capisci? per cui Poi ci sono persone che ti danno un'ottima prima impressione e poi se la bruciano nei mesi successivi. Però appunto ci vogliono mesi per bruciarsi una buona prima impressione o per recuperare una cattiva prima impressione. quindi, soprattutto questa è importante, cioè i dettagli nella prima impressione sono fondamentali perché generano il primo giudizio, è vero che non bisognerebbe giudicare, ma si, sticano, lo sappiamo benissimo e stiamo dicendo cazzate, fondamentalmente l'ego giudica nello stesso istante tra l'altro, non so se lo sapete, ma se Nel frattempo leggevo i commenti. Se avete seguito il corso di CNV, di comunicazione non verbale, sapreste una cosa interessante. e questo vale sia per uomini che per donne, non importa di quale status sociale o che cosa face, fosse pure una suora o un prete. Le prime tre cose che la mente giudica, in realtà giudica, osserva di una persona nel momento in cui la vede, sono tre. E sono particolari, perché potrete dire sì o no, ma fondamentalmente queste sono le cose che la vostra mente verifica. Cioè, voi incontrate una persona e le prime cose che verificate sono la cordialità, la dominanza, ovviamente vi parlo di persona dell'altro sesso, o comunque, insomma, di interesse sessuale. abbiamo detto cordialità, dominanza ed eventuale possibilità di averlo come partner sessuale queste sono le prime tre cose che la mente verifica in una persona e lo fa nei primi sette secondi quindi rendete conto come la nostra mente ragiona e come funziona Vabbè, comunque questo è quello che ci vengono detti, ci viene detto dagli studi e teniamocelo. Quindi fate attenzione, verificate anche questo perché appena incontrate una persona vi rendete conto subito di che cosa pensate. Potete non ammetterlo, ma la mente fa tutta questa verifica. Allora, vediamo un po' che cosa dite. Oggi non ho per... no vabbè questa non è una perla, era un'informazione. La cura dei dettagli, sì sicuramente è un'ottima cosa su cui c'era da chiacchierare. Rosa mi dice il primo video che hai visto era quello in cui io stavo in una stanza di hotel di Bangkok. pessimo, perché oggi se io rivedo il mio primo video del salto quantico mi vergogno di me stesso di aver fatto una cosa con quella qualità così scadente. Eppure, però effettivamente lì c'erano i contenuti, il salto quantico, ormai sappiamo, il canale YouTube ha fatto quasi 20 milioni di visite, quindi grazie a quei video. È vero che la prima impressione in quel caso era pessima, però il contenuto c'era. Se ci fosse stata anche un'ottima prima impressione probabilmente avrebbe fatto molto di più. Quindi però fa parte, adesso il salto quantico fa parte della storia, cioè il fatto che i primi video avessero una qualità che faceva veramente cagare, fa parte del gioco, perché veramente se sapete, se non sapete cos'è il salto quantico, è un percorso che è online ormai da sei anni, ma che è continuo, perché non è ancora terminato. Credo sia il percorso più completo che ci sia online, gratuito, sulla crescita personale, sulla comprensione, sullo sviluppo. sul spiritualità, sulla gestione delle emozioni, sulle illusioni di questa società e su tante altre cose. E quel video nacque perché io in teoria ero venuto a Bangkok per scrivere un libro. che doveva essere il salto quantico. Poi mi sono reso conto che scrivere un libro, odio scrivere, e soprattutto non puoi comunicare quello che puoi comunicare in video. E quindi a quel punto ho detto, sai che ti dico, invece di scrivere il registro. E così accesi una telecamera dentro quell'hotel, tra l'altro era il periodo in cui c'era la rivoluzione a Banco, quindi proprio dietro il mio hotel c'erano i sitti, in realtà sembrava una sagra, perché qui le rivoluzioni fanno tipo sagra. Però hanno ottenuto il risultato. e per cui c'era un bordello dietro, c'era la musfa, insomma un casino quindi insomma è stato bello così qualcuno mi scrive su facebook se è andata in onda la trasmissione che abbiamo registrato in italia allora l'anno scorso sono stato sono stato invitato a partecipare a un talent come si chiama the coach come appunto super coach, il coach dei coach Abbiamo reso questa cosa però non siamo ancora andati in onda, non c'è ancora la messa in onda, non si sa, le cose non sempre vanno come devono andare, la produzione sta ancora cercando di mettersi d'accordo con le reti, vedremo, speriamo bene. Stefania Cirmi, saltoquantico.it? No, non è saltoquantico.it, al massimo è saltoquantico.org, ragazzi. Saltoquantico.org. Bene, bene, bene. Vediamo un po' di vostre domande, va? Che ho parlato da 18 minuti e non ho ancora detto niente. Nel frattempo, per chi fosse interessato alle criptovalute, Oggi è un giorno abbastanza importante perché in questi giorni c'è il Consensus 2018 che è la più grande conferenza mondiale a New York riguardo le criptovalute. e in questi tre giorni c'è questa conferenza, in genere sempre un preludio di dei cambiamenti nel mondo delle criptovalute ovviamente non solo, le cripto non sono tanto Bitcoin, Ethereum eccetera, come se magari qualcuno mi segue sa di cosa parliamo Ma è proprio un mondo che sta cambiando, un mondo che sta cambiando, un mondo che si sta muovendo verso una nuova tecnologia, tecnologia da cui ho preso tanto spunto per comprendere meglio la nostra mente. per cui se conoscete l'inglese può essere interessante seguirlo. Cercate Consenso 2018, quindi in questi giorni se qualcuno mi scrive sono un po' fuori perché la notte seguo un po' le conferenze, quindi adesso poi lascio voi, mi seguo le conferenze in diretta che stanno sul loro sito. Nel frattempo vediamo un po' che domande mi fate. Ikram, che metodi si possono usare per diminuire l'amiopia? Il laser? Ikram, non te lo so dire. Cioè, o meglio, te lo saprei anche dire. Io mi inventai qualcosa quando, l'ho detto tempo fa, quando stavo sperimentando un po' di cose e mi creai una sorta di mio metodo di guarigione. Il problema del metodo di guarigione è che a me se possa funzionare o meno, il fatto sta nel fatto che la vista mi cambiava quasi quotidianamente. E cambiando quotidianamente, se devi fare altre cose, in quel periodo facevo altre cose, e mi ritrovavo con mal di testa continui perché la mia vista cambiava, i miei occhiali erano ipercorretti e quindi mi dava fastidio tanto che, attenzione però, io riuscì a togliermi quasi un grado, io adesso porto gli occhiali mi mancano forse un grado, un grado e mezzo di miopia, un po' di astigmatismo, quindi vedo anche senza, ma visto che ho il monitor a due metri da me con le scritte piccolissime, meno e venti, preferisco usare gli occhiali, infatti nei video non li uso mai, però in genere li uso per comodità. Si potrebbe fare, se ti manca poco, rimane il fatto che secondo me quando devi fare qualcosa soprattutto sulla guarigione o sul miglioramento del fisico, devi fare quello. Cioè è come quando fai il digiuno. Quando fai il digiuno, fai il digiuno. Cioè non è che fai il digiuno e fai altro. devi dedicare tutto il tuo tempo, o tutte le tue energie, magari non proprio tutto il tuo tempo, a quello che fai. Se stai creando un processo di... è un po' come quando sei malato. Quando sei malato sei a letto e guarisci. Punto. Cioè, il tuo lavoro è guarire. Cioè, il tuo interesse è guarire in quell'istante, non è fare altro. E questo dovrebbe essere il principio, cioè un focus... è un po' come quando hai un... non so... hai un progetto, lo porti avanti, porti avanti quello, non fai altro. Quindi, anche lì, ricordiamo che il discorso è la cura dei dettagli. Oggi potremmo dire che il photoflow numero 40 è dedicato alla cura dei dettagli. Quindi se vuoi curare i dettagli dentro una guarigione, devi curare i dettagli in una guarigione. Non è che fai una meditazione 5 minuti al giorno e guarisci. Oppure fai il digiuno 5 minuti al giorno e poi gli altri 3 ore mangino. Adesso mi fa morire, quelli che fanno i digiuni, cioè li chiamano digiuni dai tre ore, cioè ho fatto i digiuni tre ore, no, cioè quello che avresti sempre fatto pure prima, non mangiai per tre ore, non è che hai fatto il digiuno, cioè non è che fai il digiuno da pranzo a cena. e un digiuno è un digiuno, due, tre, quattro giorni parliamo di digiuno, se no non fa senso Marco Eusebio mi dice la miopia non è un voler vedere qualcosa, sì Marco la miopia soprattutto se è molto accentuata, quindi parliamo di tanti gradi in genere è il non riuscire a vedere qualcosa da lontano che la miopia è appunto questo, quindi non riesco a vedere il mio futuro, non riesco a vedere il futuro a lungo termine, magari riesco a vedere quello che devo fare domani, o tra poco, o tra qualche giorno, ma non riesco a creare progetti a lungo termine e così via. Poi io facevo notare anche una cosa. Notate questo. Notate i miei occhiali. I miei occhiali sono quasi invisibili, ovvero non hanno montatura. In realtà avevo quello che era solo lenti, ne ho spaccati due perché sono troppo sottili. Quindi questi occhiali sono quasi invisibili. Ci sono invece gli occhiali che hanno montature molto visibili, quindi molto grandi, soprattutto quelle nere, quindi sono molto vistosi e molto grandi. Ora, in genere, questa è un'altra chicca da comunicazione non verbale che in pochi sanno, La montatura molto vistosa, molto grande e soprattutto nera è un segnale ancora più importante e imponente di non riuscire a vedere il futuro a lungo. Quindi già la miopia è questo, ma la scelta della montatura molto grande e molto vistosa lo accentuo ancora di più. Quindi magari sono persone che gli mancano pochissimi gradi, ma scelgono una montatura molto grande. Soprattutto molto spessa. Sapete proprio gli occhiali spessi. Cioè questa, vi ripeto, è una montatura quasi invisibile. Non la vedete la montatura, vedete solo le lenti, forse. cioè vi rendete conto che c'è qualcosa perché sbrilluccica la luce. Invece ci sono quelle che si vedono che hanno gli occhiali, ok? Si vedono proprio grandi. Ecco, quelli ancora di più. Quello è come se fosse una barriera tra me e il futuro. Tanto più sono grandi, tanto più hanno difficoltà a vedere il futuro. Quindi è un altro segnale non verbale. Allora, vediamo un po' YouTube. Mi dice Daniele, da cos'è scaturita la dermatilomania? E che è? Ragazzi, allora, ricordatevi, io non sono un medico, io sono un ragioniere. Quindi, se mi chiedete roba di economia, diritto, bilanci, queste cose qua, ve le so dire. Aziende, ne ho avute una valanga. E invece, per quanto riguarda le malattie, non mi chiedete che cosa sono, da dove arrivo, a te stai menate qua. Ditemi che cosa vi succede. cioè non me la chiamate con un nome, ok? non me la chiamate con la sindrome di X, dimmi a te che fa, cioè a me me fa male al ginocchio, ecco non me ne frega niente come si chiama, dimmi me fa male al ginocchio, ok? oppure mi dà fastidio quando mi piego, allora questo è già più un senso se vogliamo interpretarlo secondo una visione diversa se invece voi vogliate interpretarlo da vocabolario medico è un altro discorso Susan Vaia mi dice, Daniele ma se amore significa etimologicamente quello che hai spiegato tu, è possibile che mai quella roba lì ha un oggetto fino ad arrivare al compagno? Ci deve essere un altro senso. Esatto! Allora Susan mi dice, Susan fa riferimento a un video alla supposta di italiano sulla parola amore. E... dove di... fermi un attimo. dove dice se amore significa etimologicamente quello che hai spiegato cioè praticamente ho spiegato che vuol dire voglio trombacco te e voglio che tu lo fai solo con me cioè questo è il principio noi diciamo questa parola sia a oggetti sia al compagno ci deve essere un altro significato Susan il bello è proprio questo e questa è la cosa strana cioè in italiano noi abbiamo questa parola chiedetevi come mai ricordiamoci che la parola amore è una di quelle più utilizzate per rincoglionirvi per cui proprio per questo si crea confusione sulla parola amore si crea confusione perché viene usata verso il figlio viene usato verso l'oggetto viene usato verso la natura viene usato verso il compagno ma quando in realtà l'etimologia è quella quindi dovremmo usare molte più parole per definire più cose dovremmo avere più parole ok? per questo usiamo magari ti voglio bene Creiamo un'altra parola, inventiamoci un nuovo vocabolario, prendiamolo da un'altra lingua. Ma veramente, quella parola, attenzione a usarla, perché è un casino. Allora, siamo partiti con le malattie adesso. Allora, fegato abbiamo detto e rabbia, qualcuno mi ha detto fegato. bravo Daniele, con questo restyling riesci a leggere più domande, ok? sì, riesco più o meno, sì, perché ce l'ho un po' più davanti, c'ho la telecamera proprio sulle domande, mi diventa più facile allora, TechNews dice Daniele io vorrei fare qualcosa di grande per il mondo e guadagnare tanto e allo stesso tempo essere soddisfatto come faccio a trovarlo? so che hai visto il commento, ormai sei costretto a rispondere ah, ok vuoi fare qualcosa di grande per il mondo? crea un'enorme statua Cosa vuol dire fare qualcosa di grande, ragazzi? Allora, regola numero uno. Regola numero uno. Specificate a voi per prima di tutto cosa diavolo volete dalla vita. Fare qualcosa di grande non vuol dire una beneamata minchia. Passatemi il termine, perché puoi fare il castello di carte più grande del mondo e hai fatto qualcosa di grande. Che vuol dire? Ma poi c'è un altro concetto. Poi c'è un altro concetto. Perché lo vuoi fare? cioè adesso ultimamente io mi trovo in questa condizione per cui più ti liberi dai vari bisogni più ti ti viene la domanda perché lo devo fa' cioè ti vengono idee, progetti, faccio, dico, spacco, faccio di su, costruisco quest'altro, faccio questo, faccio quest'altro Perché lo devo fare? Cioè, quando togli il bisogno di denaro e di sesso, ok? Quando togli il bisogno di sentirti importante per qualcuno, sentirti essere riconosciuto, sentirti dirti grazie, sentirti accettato, sentirti ammirato, sentirti... tutte quelle robe lì, quando non hai più bisogno di tutte ste menate, perché devi fare le cose? Che senso ha? cioè fatevi sempre questa domanda la domanda di base che vi dovreste fare prima di fare qualunque azione è perchè lo faccio ovviamente l'ego vi dirà le sue solite minchiate rifatevi la domanda perchè lo faccio davvero? c'ho fatto un video del demotivatore o una cosa del genere perchè ricordatevi che la maggior parte delle cose che fate sono quelle cose che poi vi generano stress perché sono cose che in realtà non vorreste fare le fate soltanto per soddisfare dei bisogni egoici perché se no fareste solo ciò che vi appassiona cioè che ne so se vi appassiona andare a pescare stareste a pescare la mattina e la sera oppure stareste a pescare stareste a suonare sareste a fare quello che vi piace sareste a dipingere non so quello che veramente vi appassiona ma che fate per voi che fate per voi non che fate per gli altri Il buddismo ci insegna il non-attaccamento, ci insegna la non-persistenza, ok? Niente persiste, niente... la non-permanenza, niente permane. quindi non dovremmo essere attaccati e non dovremmo non dovrebbe permanere niente, infatti non a caso i monaci buddhisti, i monaci libetani hanno questa modalità di fare questi bellissimi mandala in sabbia colorata, sono veramente delle opere d'arte e dopodiché alla fine li cancellano, li distruggono dopo che li hanno finiti, cioè magari ci hanno messo settimane per farlo e dopodiché li distruggono questo perché devono imparare a non essere attaccati a ciò che fanno per quanto sia bellissimo cioè neanche la bellezza permane, attenzione questo è importante come messaggio la bellezza non permane, non persiste, non ci sarà per sempre quindi soprattutto per quegli uomini e donne che basano tutto sull'estetica e sull'immagine personale ricordate che quella non rimarrà per sempre per cui se farete di quella il vostro cavallo di battaglia, il vostro strumento per essere ammirati, per essere accettati, per essere qualunque altra cosa, sappiate che prima o poi la perderete. E quando la perderete che farete? Cosa farete? Quindi, attenzione a ciò. Niente per male, neanche la bellezza. Un pittore dovrebbe essere in grado di dipingere il suo capolavoro e poi distruggerlo. E poi distruggerlo. Perché lo fa per se stesso, non lo fa per gli altri. Se invece voi fate il quadro per farlo vedere agli altri e dire che quanto sei bravo, stiamo punto e da capo. Ok? Per cui, infatti ultimamente quello che mi... scusatemi che abbasso il condizionatore, mi sto congelando. ultimamente quello di cui mi sto rendendo conto è che i vari esperimenti, le varie le varie conoscenze le varie consapevolezze le sto ottenendo per me poi sì, nel flusso magari mi capita di condividere qualcosa ma non sto più a pensare adesso... l'altro giorno con un amico stavamo ragionando su qualcosa di veramente innovativo qualcosa che potrebbe davvero fare la differenza nel mondo della formazione anche se il mondo della formazione è veramente ridicolo perché ormai mi rendo conto che quello che viene fatto serve soltanto per business però per poterlo fare occuperebbe un sacco di tempo, casini, organizzazioni Sì, ok, sarebbe bello farlo, ma perché? A che pro? Lo farei come esperimento. Non è detto che un giorno faccia qualcosa, ma a livello di esperimento. Prima sarei stato a pensare, allora facciamo, diciamo, organizziamo, facciamo il percorso, i diplomini, facciamo pagare. Ma perché? Perché devo fare tutto sto sbattimento? Che me frega? Capite? Quindi più andiamo avanti, più... chiedetevi sempre perché lo fate. Ok, io sto parlando a ruota, invece devo... infatti la telecamera la mi distrae. Vediamo un po'. Qua, allora, su Facebook c'è un... uno adora l'altro, vi adorate tutti, che figo! Allora, fantastico, uno adora... Lara adora Alessia, Alessia adora Lara, Stefano non adora nessuno, Armando... Armando dice, ho la fortuna di essere nato già brutto, va, va a posto. Ciao Dani, vorrei lavorare sull'abbassare lo stress vitale. Stefania, seguiti la meditazione per abbassare lo stress vitale tre volte al giorno e vai. Oppure c'è il percorso del R.A.C., del rilassamento autogeno creativo, che creai tempo fa. Sono sette meditazioni da fare tre volte a settimana, ognuna per tre volte a settimana. cioè tre volte al giorno per una settimana, scusatemi. Cioè avevamo cercato tutto. Matteo mi dice, hai mai usato la vasca di deprivazione sensoriale? No, purtroppo. La stavo cercando, ma stavo cercando quella vera, cioè quella a sarcofago. La vasca di deprivazione sensoriale è una vasca in cui vieni deprivato appunto di tutti i tuoi sensi, quindi in teoria dovresti entrarci completamente nudo, staresti dentro una soluzione, una sorta di plasma molto simile a quello in cui si sta nella pancia della madre, tutto viene inchiuso dentro questo sarcofago, quindi completamente buio e completamente in silenzio. Nella maggior parte dei casi, se non sei preparato, sbrocchi, nel senso che potresti veramente vedere i mostri. però, se invece hai, se sei abbastanza in equilibrio potresti avere, non lo so, potresti, insomma, ti si spegnerebbero tutti i sensi quindi dovresti, non avendo più sensi esterni, quindi non avresti più input esterni, avresti quelli interni ed esploderebbe quello che è dentro non lo so, non lo so non l'ho mai provata, la stavo cercando, adesso ci sono, adesso van di moda nelle spati, danno le vaschettine ma non sono proprio i sarcofagi, cioè la vasca di deprivazione sensoriale è un altro discorso non è la stanzettina dove ti metti dentro la tua vasca e poi magari c'hai i suoni, le luci, no se ci sono dei sensi attivi non ha senso, cioè deprivazione sensoriale non mi devi dare né luci né suoni ne niente quindi devo essere in una posizione totalmente schermata per cui non ti so dire qualcuno mi dice che conosco Carlos Castaneda, non l'ho mai conosciuto personalmente bevo un attimo ragazzi non l'ho mai conosciuto personalmente, ma ho letto qualcosina... sì, insomma, Castaneda parla di tutto ciò che riguarda le vie iniziatiche sciamaniche, quindi quella roba lì... interessanti, ci sono molte cose che sono interessanti bevo in diretta, ragazzi il mio bricchetto di acqua depurata e... vediamo se qua dà fastidio o no Allora, Ramon Loveri dice, qual è la differenza tra un uomo in uno scrigno e uno che resta 24 ore sul pc? Ma se resti sul pc serve a poco, se resti dietro a un pc... e magari lo usi potresti fare tante cose. Dentro uno scrigno puoi utilizzare soltanto la tua mente. Quindi un uomo dentro uno scrigno per 24 parti, 24 ore magari. Sarebbe una gran cosa stare in una vasca di depriazione per 24 ore o anche di più. In uno scrigno puoi approfondire il tuo interiore. dietro a un pc puoi approfondire la tua conoscenza ovviamente dipende da quello che fai dietro a un pc perchè se stai dietro al pc a cazzare là su facebook o su instagram a fare le foto per fare i selfie e per prendere i like ok stai perdendo tempo Se invece stai dietro a un pc a studiare, crescere, imparare, sperimentare, informarsi eccetera, allora è un altro discorso. Quindi dipende sempre da quello che fai. Allora, vediamo intanto YouTube. Io qui vedo cuori, cuoricini, gente che si scambia i numeri di telefono, gente che si organizza per degli appuntamenti. Ormai la chat di YouTube sembra più una dating chat. cioè la gente secondo me viene qui per... cioè viene nel follow the flow per cercare qualcuno che più o meno parla le stesse lingue così almeno è più interessante dire qualcosa nella speranza di trombarsi. Vero Lady K? Skill Brasileiro mi dice Daniele mi fai la tua top 3 dei libri che hai letto? Ah, bella domanda, bella domanda. Vediamo un po'. Allora, vediamo cosa mi suggerisce il mio inconscio. In assoluto io ti metto un libro che per me forse è tra i più importanti, che è La scelta di Ogmandino. Tra l'altro dovrei rileggerlo, l'ho letto tantissimo tempo fa e... e fa la differenza, tutti i libri di Ogmandino fanno la differenza quindi se potete, tra l'altro li trovate tutti su Anaera ovviamente su Anaera metto quello che è stato quello che è più importante per me innanzitutto quindi innanzitutto ti direi tutti i libri di Ogmandino La Scelta, Il Dono dell'Incantatore, Ostellacabar, il più grande editore del mondo, cioè tutti tutti tutti tutti e la scelta in particolare di Hogg. Poi, secondo classificato per i libri... secondo classificato per i libri... fammi pensare... Te ne direi diversi. Ti direi anche qualcuno tecnico. Ti direi... come si chiamava? Beh, uno dei miei primi libri che ho letto sono stati i primi due libri di Richard Bender e John Grinder di PNL, quando non esisteva nient'altro. Cioè, quando in italiano c'erano quei due libri, basta. Che sono Magia Pratica e Magia in Azione. Sono i libri che mi hanno fatto appassionare la PNL. Adesso c'è il mondo di PNL, è diventata stra-commerciale. Invece, allora, quei due libri, se non ricordo male, sono due trasposizioni di corsi del primo Richard Bender. anche quelli molto belli mi fecero appassionare la PNL un altro libro che mi veniva da dire è il messaggio di un'aquila che si credeva a un pollo credo sia il messaggio di un'aquila o storia di un'aquila che si credeva a un pollo di Anthony DeMeio, bravo Anthony DeMeio e poi The Shift The Shift di i nomi proprio oggi non è così di In realtà The Shift è un film, per cui guardatelo. Allora, vediamo un po' qualche altra domanda. Allora, Mari mi dice, sì, curiosità, si dice che la bellezza esteriore è la dimostrazione di un corpo interiore sano. Ma, Mari, in realtà non so chi lo dice, perché se mi dici questo, allora una persona brutta dovrebbe essere malata. In realtà non è così. Cioè, i canoni di bellezza cambiano, tra l'altro, di paese in paese. Per cui nel paese occidentale il bello viene dato dalle televisioni e dai modelli. Tra l'altro il bello viene realizzato con Photoshop, il bello viene realizzato con il trucco, il bello viene realizzato con tutta una serie di maschere e mascherature che danno degli standard. il concetto di bello è cambiato nel tempo, cioè una modella di oggi se fosse stata vista 100 anni fa l'avrebbero presa per anorestica, per malata. Oggi viene presa per figa. Per cui i modelli vengono installati nella testa delle persone. se dovessimo dare per buona questa tua affermazione che l'hai usata in impersonale quindi non so chi lo dice sarebbe opportuno che questo si dice venga specificato perché sono interessato a sapere chi dice che un corpo interiore sano cioè che la bellezza esteriore è la dimostrazione di un corpo interiore sano perché mi pare un po' sinceramente una stronzata comunque dimmi chi lo dice perché sono interessato a queste teorie Perché, ripeto, il bello è completamente diverso. Il bello occidentale è diverso dal bello di una tribù africana. Così come il bello, ad esempio, in Asia è totalmente diverso dal bello italiano. Qui c'è un concetto, soprattutto perché non hanno giudizio. quindi mi sembra un po' una cavolata nel senso che non è che se uno è brutto è malato anzi la cosa bella, anzi la cosa simpatica è che spesso e volentieri quelli che tendono tanto alla bellezza sono già malati dentro perché tendono tanto più tendono alla bellezza esteriore tanto più gli manca qualcosa interiore quindi chi sfoga tanto sul fisico in genere è un modo per dire guardami fuori e fermati fuori e non mi guardare dentro perché se guardi dentro trovi solo merda ok? anzi per assurdo sono quelli più brutti se così vogliamo dirlo secondo la società quindi quelli meno accettati dalla società che si spingono di più verso l'interiorità perché vanno a cercare il bello dentro invece chi lo cerca fuori si ferma fuori bisogna capire appunto che cosa si intende per canoni di bellezza perché ci sono delle regole che vengono date nel mondo dell'immagine per cui c'è la simmetria della faccia tutta una serie di cose che rendono una cosa più bella rispetto ad altre ma, ripeto, sono condizionamenti dire che un quadro di Picasso è bello è un parolone, però vale miliardi quindi che cos'è che dà il bello? il valore? la cosa estetica? il giudizio dei critici? o se il giudizio dei critici ti dice che è un Picasso, ti dicono che cazzo, allora se è un Picasso è una figata se invece ti dicessero guarda che l'ha fatto un rincoglionito, allora ti dicono che merda Cioè, il giudizio è completamente... il giudizio fuorvia completamente la versione delle cose. Quindi... ma lo vedo benissimo. Una persona può essere esteticamente bella, ma nel momento in cui poi scopri la sua testa ti diventa inguardabile. Cioè, il concetto di bello cambia in base al concetto che tu hai della persona stessa. Quindi una persona brutta ti può diventare bellissima quando la scopri, una persona bellissima ti può diventare inguardabile, intoccabile quando la scopri dentro. È rilevante. Questo ripeto è per me, attenzione. Poi magari non è così per gli altri, però Questo è il mio principio per quanto riguarda la bellezza. Sono caoni completamente costruiti. Comunque mi raccomando, tutti quelli che non si sentono bellissimi non siete malati. non è che più siete belli dentro più siete belli fuori, no, più siete sani dentro più siete... Allora, tra l'altro proprio chi non è sano dentro, cioè chi non si accetta, chi sta inguagliato personalmente, è quello che in genere tende di più alla ricerca e al cambiamento esteriore, su quelli che si rifanno, quelli che si truccano tantissimo, quelli che devono costantemente modificare il proprio corpo esteriore. Ho sempre detto alle persone, se Allora specifico, perché come bellezza esteriore intendo il corpo sano, è un altro discorso, sono due cose diverse. Usiamo le parole nel modo giusto. Bellezza esteriore sono dei canoni che vengono definiti. Corpo sano è un altro discorso. Certo che se tu mi dici che un sovrappeso non è bello, stiamo sempre giudicando. Tra l'altro ricordatevi che bello e brutto è un giudizio, quindi parliamo di sano e non sano, che è molto più semplice. poi la bellezza dobbiamo specificare i canoni su cui si fanno riferimento, sennò spargliamo di lingue diverse. Ricordate, questa è una cosa, ricordiamo la cura dei particolari che il che è alla base di questo follow the flow. Siate dettagliati anche quando parlate, perché se no non vi si capisce. Cioè se no si può parlare di mezz'ora su qualcosa che è totalmente diversa da quello che volevate dire. Quando dite qualcosa, ricordatevi che la vostra mappa non è quella degli altri. Quindi il vostro concetto di bello potrebbe non essere uguale, anzi, di sicuro non è uguale a quello di tutti gli altri. Il vostro concetto di sano non è uguale a quello di tutti gli altri. Perché per me una persona sana è una persona che non ha stress. Cioè può pure avere una gamba in meno, ma non essere stressato, per me è più sano di quello che va a farsi 40 km di corse. e poi magari è stressato perché ha un lavoro che non gli piace, una moglie che non gli piace e due bambini che non voleva. Capite? Quindi è un concetto diverso. Specifichiamolo. Cosa intendi esattamente per? Chi studia PNL sa che cos'è il metamodello, sa quali sono le domande del metamodello e sa che cosa bisognerebbe chiedere ogni qualvolta qualcuno dice qualcosa. Quindi cosa intendi esattamente per? Ricordatevi che quello che avete in mente voi non è quello che hanno in mente le altre persone, perché le vostre convinzioni arrivano da anni e anni e anni e anni di condizionamenti della famiglia, del sistema, della scuola, degli amici eccetera eccetera, che sono diversi da tutti gli altri. Due gemelli hanno convinzioni completamente diverse. pur essendo vissuti assieme per la loro infanzia, potrebbero avere punti di vista, convinzioni, mappe totalmente diverse. Allora, vediamo un po'... Tech News, io non sono stressato, sono bello e sano, una volta non ero tutto ciò, bravo Tech News, così ci piace, andiamo! Michele Venere, parlaci del collasso della funzione d'onda. Il collasso... niente, diciamo che poi niente. Sul collasso della funzione d'onda ti consiglierei più... dovresti guardarti qualche video di Teodorani. per il collasso della funzione d'onda, o di qualche fisico quantistico. Sono meglio loro a raccontarti i collassi di funzione d'onda. Catello dice... Erika, dobbiamo mettere sempre tutto in due, poi parlano tra di loro. Ok. Un mio amico ha sognato una bara. Oh, fermi un attimo. Fè! Mannaggia a voi quanto scorrete veloce. Allora... Oh, aspettate che allargo... Ah, no, non posso. Daniele, un mio amico ha sognato una bara. Il giorno dopo è morto. Eh vabbè, ha avuto una visione... una premonizione. Eh, che dobbiamo fa'? Emilio Del Giudice, brava Fede India. Emilio Del Giudice, tra l'altro sono sul mio canale dei video di Emilio Del Giudice. Se andate sul mio canale di YouTube, c'è una cartella, credo, una playlist di Emilio Del Giudice. Guardatelo, è un grande. Cioè, quell'uomo è veramente un grande. Quell'uomo è veramente un grande. Daniele, leggi... no, leggi Daniele in tagliata. Ehi ragazzi, scrivete un botto di messaggi. Io non riesco a leggere tutto, non so dove sta. Cioè, riscrivete le cose, perché non so dove le avete... dove le avete scritte. Buh, vabbè. Allora, vediamo un po'. Quali sono le tecniche per guarire una malattia? Allora. Oh, secondo canale. Secondo canale, bravo. Cioè, c'hai due canali. Questo è il secondo. Quali sono le tecniche per guarire una malattia? In realtà, la malattia... non andrebbe guarita, andrebbe capita. Cioè, la malattia è la risposta. Voi dovete capirne la domanda. Nel momento in cui, o meglio, la malattia è la soluzione. quindi se tu guarisci la soluzione, mi ritorna il problema ok? e questo è il concetto della malattia è fondamentale questo, ricordatevi la malattia è la soluzione a quale problema? esempio la famiglia si sta disgregando, ok? allora ipotizziamo questo vi parlo tutte di cose realmente accadute padre con un valore famiglia importante fa due figlie mentre crescono si rende conto che lui per il suo modo che ha non riesce a tenere legata famiglia, ne riesce a parlare, quindi non riesce a esprimere bene. Non esprimendo, si ritrova che le figlie si allontanano, ognuna va in un'altra nazione, una sta per andar via, eccetera. Quando si rende conto che non c'è più un modo per rimettere assieme la famiglia, che succede? Gli viene un cancro. Gli viene un cancro e gli vengono dati due mesi di vita. Ora, questo cancro che cosa comporta? Che la figlia che stava per partire non parte e rimane a casa. Quella che era lontana, ritorna. Capite che quello che non era riuscito a fare a parole o con le sue azioni, l'ha fatto con un'azione importante. Ha una bella malattia. Gli hanno dato sei mesi di vita. Ovviamente cosa fa? Datevi sei mesi di vita, lui ha cercato di organizzare tutto affinché lui se ne potesse andare in pace senza mettere nei cassini la famiglia. Quindi lasciare, insomma, le attività, eccetera eccetera eccetera. indovinate che cos'è accaduto? quando la famiglia, grazie a questo tumore, si è ricollegata, si è riunita, sapete che è successo? sapete dopo quanto tempo è morto? non dopo sei mesi, dopo dieci anni quindi questo dopo sei mesi si era dimenticato del cancro, perché ormai la famiglia era riunita, andava tutto bene, il cancro non aveva più senso di esistere, il suo obiettivo era passato ok? in realtà si era fermato, si era congelato Quindi è vissuto altri dieci anni invece dei sei mesi detti. Era guarito? Aveva risolto il problema. Aveva ottenuto il problema. Cioè aveva ottenuto la soluzione al problema. quindi la maggior parte delle malattie sono così cioè in genere hanno sempre un beneficio secondario e tutto ha un beneficio secondario ricordatevi la mente la mente fa sempre la cosa migliore per sé nel momento in cui sta con quello che sa quindi le malattie sono sempre la cosa migliore che poteva fare nel momento in cui stava per quello che sapeva se avesse saputo comunicare o Convincere i figli in un'altra maniera? Benvenga. Allora, Daniele Intagliata. Oh, vediamo sto bene, sei famosissimo Daniele Intagliata. Daniele, ciao, 15 anni. Ho 15 anni. E ho un'ansia al diaframma che mi impedisce di stare bene. Cosa mi consigli di fare? Sto molto male. Prima mi sono sprofondato con la mano sotto il torace e mi sono sentito pulsare e fluire qualcosa. Mi ha... ferma un attimo. Mi ha rilassato, pare di essermi fatto danno dato che sentivo anche dolore un po'. Anche alla gola il nervo mi sentivo strano e poi mi faceva male. Ansia, diaframma, tristezza. Daniele, cosa ti rende triste? Cosa ti rende triste? Tutto ciò che riguarda la parte respiratoria è toccata dalla tristezza. Quindi posso presupporre che tu abbia una vita discretamente triste e che sia stata triste addirittura forse da prima che tu nascessi. Cioè che forse tua madre sia vissuta nella tristezza mentre tu stavi in pancia. Potrebbe essere. Vediamo, poi mi dici tu. Ikram fa... ok, scrive un sacco di cose, fa riferimento al mio video dove parlo della... forse faccio riferimento al progetto 3M che è questo libro, non si sa bene da chi sia stato scritto dove loro fondamentalmente si buttano tanto sul fruttarianesimo e sulle mele, cioè dovremmo diventare melariani secondo loro non è così sbagliato non è così sbagliato teoricamente loro asseriscono che l'uomo potremmo mangiare uno spicchio di mela al giorno e star bene addirittura senza neanche bere perché la mela dà tutto ciò che serve, in teoria. Allora, teoricamente è vero, c'è chi sta sperimentando qui, ho degli amici che stanno sperimentando il fruttarianesimo, anzi stanno cercando di fare qualcosa qua proprio per una comunità fruttariana. Ricordiamo sempre una cosa, però. non diventiamo mai fanatici. Cioè una cosa è la salute, una cosa è il fanatismo. Ci sono vegani, vegetariani, fruttariani che sono diventati fanatici e fanno di questo la loro vita. Ragazzi, già il cibo non dovrebbe essere la vita. Cioè il cibo dovrebbe essere come funziona per gli animali. C'ho fame, mangio, puh, basta. Non è che devo stare lì a pensare costantemente al cibo come qualcuno fa. Cioè, il cibo dovrebbe essere una piccolissima parte della nostra giornata, mentre per la maggior parte delle persone è una parte fondamentale della giornata. Attenzione, non tanto quello che si passa a mangiare, che già poi nel mondo occidentale più si va al sud più si fanno i ceni dei capodanno, al nord magari si usa un po' meno. Ma se pensate al fare la spesa, pensare a quello che devi mangiare, dove devi mangiare, che cosa... Tutti assieme nati qua. Ragazzi, il cibo, voi non nascete per mangiare. Cioè, voi non siete nati né per mangiare, né per lavorare, né per stressarvi. Siete nati per vivere. Vivere non è mangiare, ok? Cioè, si mangia per vivere, non si vive per mangiare. E non è neanche detto che si mangia per vivere, perché a un livello più elevato dovremmo arrivare sul non mangiare assolutamente. Il corpo umano non ha bisogno di cibo. Cioè, il cibo è la fonte di energia peggiore da cui noi possiamo attingere energia. È proprio la pessima, in assoluto la peggiore. È quella più bassa. quindi in teoria l'acqua è quella il gradino superiore la luce è quella top che non è tanto diverso da quello che fanno le piante cioè luce e acqua, appunto noi abbiamo lo stesso principio è chiaro che e questo è quello che fanno i breatiani abbiamo evidenze di persone che conosco anche che vivono senza né mangiare né bere Sapete qual è il loro problema? La vita sociale. Perché se non mangi e non bevi diventa un casino. Soprattutto se hai magari delle attività o qualcosa. Che cazzo fai? Cioè, incontri le persone e dici, allora facciamo stare, ci veniamo a cena? Ciao, ok, io non mangio. Ah, bevi qualcosa? No, non bevo. Diventa un casino. Cioè, se tu togli il cibo e l'acqua, teniamoci l'acqua. se tu togliessi soltanto il cibo sarebbe un casino vivere nel mondo sociale perché avresti tantissimo tempo in più che potresti dedicare a tante altre cose più interessanti che mangiare ma soprattutto quando ti rapporti con la gente, quando tu esci con qualcuno o ti rapporti con qualcuno in genere, cazzo fai? Mangi! Mangi! Quindi il cibo non è più una fonte di nutrimento, è una fonte di... è una fonte di nutrimento di qualunque altra cosa! È una fonte di nutrimento delle relazioni, è una fonte di nutrimento dell'accettazione, è una fonte di nutrimento di tante altre cose! Quindi, Giorgia Baratta, attenzione, io non sto dando consigli tipo anoressia. Sono due cose totalmente diverse. Il breatariesimo, cioè, vuol dire i respiriani, come li chiamano, non sono anoressici. Anzi, voi trovate pure grassi. Cioè, sono due cose diverse. vuol dire spostare l'approvvigionamento di energia dal cibo ad altre modalità, cioè riattivare delle cose che sono completamente diverse. Gli anoressici non mangiano per questioni d'immagine, spesso e volentieri. per cui non c'entra niente, cioè sono due cose totalmente diverse. Uno che non mangia perché vuole dimagri o perché vuole, che cacchio ne so, assomigliammi a Miss Italia, non ha, non sta spostando, non sta usando il proprio focus per cambiare la modalità di approvvigionamento di energia. Il suo focus è dimagrire, essere più figo, sono due cose diverse. Cioè, attenzione ragazzi, il focus è la cosa fondamentale, la vera motivazione è quello su cui dobbiamo ragionare. Ecco perché io vi ho fatto un video del Demotivatore che vi dice, smetti di raccontarti puttanate, E chiarisciti qual è la tua vera motivazione alle cose. Cioè, quando fate una qualunque azione, stasera vado lì, chiedetevi perché? Qual è il fine? Che cosa mi soddisfa davvero? Perché se vi fate queste domande e non vi prendete per il culo, avrete delle risposte che almeno vi fanno conoscere un po' meglio chi siete, cosa volete e dove andate un fiorino. Ok? Chi siete, cosa volete, dove state andando e perché lo fate. E questo è il bello. Mentre in realtà vi raccontate sempre un sacco di cagate. Alessandra Ferri mi dice, chi non mangia da dove attinge l'energia? Dalla luce? dalla luce, dal prana, da quello che non vedi, dall'energia che è attorno a te, dall'energia... lo so che è strano da dire, però esiste. Ricordatevi che qui si apre un altro mondo. Se andiamo nel mondo dei condizionamenti, dovreste sapere, se non sapete ve lo dico, che per voi esiste solo ciò di cui avete parole per definirlo. Se non avete una parola, non esiste. non sapete descriverlo quindi secondo voi attorno a me adesso non c'è niente c'è aria c'è tra me e quel telo dietro c'è il vuoto in realtà non è vuoto però come lo chiamiamo Capite? Possiamo chiamarlo prana, possiamo chiamarlo luce, possiamo chiamarlo energia, possiamo chiamarlo come ve pare. Ma non riuscite a vederlo e soprattutto non vi hanno dato evidenze scientifiche. In realtà ce ne sono anche. Anzi, ormai ce ne sono sin troppe. Per cui c'è un campo informativo da cui noi possiamo attingere qualunque cosa. Quindi ovvio che va contro qualunque regola che vi hanno insegnato, perché vi hanno detto che non puoi restare senza mangiare per 12 giorni, non puoi restare senza bere per 2, 3, 4 giorni, quello che è. è ovvio che se tu credi a tutto questo hai ragione rischi di morire quindi ovviamente attenzione ragazzi non fate una cosa del genere non è che da domani smettete di mangiare cioè io vi dico ponetevi dei dubbi informatevi se volete leggetevi Jasmine insomma ci sono tante cose tra l'altro c'è un bellissimo video su Anaera che se non ricordo male è un film proprio su questo che credo si debba chiamare cibarsi di luce, una cosa del genere guardatelo, guardatelo perché evidenzia proprio questo evidenzia una ricerca su tutto questo mondo di chi si ciba solo di luce e si può fare l'unica cosa è che non è semplicissimo nel mondo comune Qualcuno dice perché tu non lo fai? In realtà mi piacerebbe tantissimo farlo. Non è semplicissimo perché ci servirebbe un percorso iniziale di circa tre settimane, per cui dovresti prenderti del tempo per fare solo quello. Quando fai quel passaggio fai solo quello, ci vuoi quasi un mese e fai solo quello, perché vuol dire meditazione, meditazione, meditazione. È uno switch vero e proprio della propria vita. è un cambio di credenza, devi essere supportato, insomma, ce ne vuole. Insomma, non è una cosa che prendi da domani e cambi. L'ha detto Daniele, domani cambio, mi nutro di luce. Sì, stai scippa. Cioè, hai una valanga di convinzioni dietro che non te lo permettono. Quindi non funziona così. Tra l'altro, quando switchate il sistema, non dimagrite. Non credete che chi si ciba di luce non dimagrisce. Infatti quando fai il digiuno, se dimagrisci troppo lo stai facendo male. Cioè il vero digiuno dopo un po', sì è vero che perdi peso inizialmente, ma poi ti stabilizzi. Non è che continui a perdere peso. Quindi vuoi fare il digiuno? Io ho fatto il digiuno da 26-27 giorni. Sì hai perso un po' di peso all'inizio perché ci sta, ti togli tutte le immondizie che avevi. però poi basta, poi si ferma, non è che continui a perdere peso, quindi quando hai una convinzione mentale che devo essere più figo, devo dimagrire, perché se no il mio ragazzo o la mia ragazza non mi vuole, allora sì, ad un altro discorso, ma il cosiddetto è diverso. Daniela Intagliata mi scrive effettivamente dentro mi sento molto solo inferiore eccetera però il muscolo magari è contratto per quanto riguarda quando ero un feto potrebbe essere che mia madre voleva una femmina inoltre sono sempre stato particolarmente sensibile venivo preso in giro io amplificavo la cosa ma credo si tratti qualcosa di più profondo Daniele, ci sei. Il male della società, l'inferiorità, l'insicurezza, la tristezza, il non essere voluto, non essere accettato, non essere rifiutato. Sei anche molto magro? Come sei? Sei molto magro, spigoloso, oppure sei pacioccoso? In base a questo capiamo se hai rifiuto o accettazione. Ricordatevi questo, siamo a un'ora e dieci. Carmela mi dice che cosa serve non mangiare? Qual è lo scopo finale? No, il problema è Carmela, mi dovresti dire qual è lo scopo di mangiare? Cioè, il mangiare serve per darti energia, ok? È come dire, è la benzina della macchina, non è la macchina. Se noi scoprissimo che nella macchina invece di metterci benzina ci potessimo mettere acqua, io ti direi perché devi continuare a mettere benzina? non ha senso a meno che ovviamente il mangiare non è legato a tutta un'altra serie di cose quindi è tutto un altro discorso anche perché se ci pensate il vostro corpo ha veramente bisogno di pochissimo se doveste soltanto dargli energia vera quindi ha bisogno di energia se doveste soltanto nutrirvi voi dovreste nutrirvi della migliore energia e soltanto per quello che vi serve. Non vi dovreste sfondare di qualunque cosa e soprattutto di mondizie. Se pensate che 7-8 mandorle vi danno una quantità di energia enorme, basterebbero mangiare quelle. Invece no, vai a mangiare le merendine, i cereali, i cornetti, i cioccolati. Quella non è energia, è un altro discorso. Quella è monnezza. Quella ve la toglie l'energia. se dovete mangiare per acquisire energia, dovete mangiare roba energetica se dovete mangiare per togliervi energia, è un altro discorso infatti più mangiate più siete stanchi e questa è la cosa interessante quindi vi dicevo, stavo dicendo Daniele, andiamo verso la chiusura che è un'ora e undici in base alla ferita che avete avuto da piccini ok in qualche modo avete ancora adesso perché il fisico cambia allora vediamo un po' ok Daniele è in tagliata ecco vediamo qui Daniele mi sta dando un po' Daniele mi dice sei sempre 15 anni da piccolo forse pacioccoso Anche se non obeso, diciamo normale, poi ho cominciato a mangiare fino a diventare obeso e a 14 anni sono diventato vegano e stavo diventando anoressico perché lo facevo male, quindi ero macrissimo. Ora sto ingrassando un po' ma sono normale, ho la faccia boccioccosa e un po' di panza. Ok, allora Daniele, faccia pace o cosa vuol dire accettazione in genere? Quindi, ciò che ti manca è il non essere accettato. Non essere accettato, infatti hai detto sono solo. Attenzione, accettazione e rifiuto sono molto spesso... cioè non accettazione e rifiuto sono molto spesso simili, però potrebbero avere una uno sfogo diverso, cioè l'accettazione... io non sono accettato, quindi divento paccioccoso. Perché? Perché il paccioccoso... immaginate la nonna che va dal bambino e gli prende le guance e dice che bello, bello, bella nonna, no? Quindi la paccioccosità è il volere essere accettato, il volere essere paccioccato. Invece il rifiuto, quando ci sentiamo rifiutati, diventiamo invisibili, cioè cerchiamo di occupare meno spazio possibile. Cioè è proprio l'esatta differenza, l'esatto opposto. L'accettazione, io non sono accettato quindi voglio diventare visibile, non mi vedi bene. divento grande. Così occupo più spazio e me vedi. Ok? Invece mi rifiuti bene, allora io devo diventare piccolo. Devo diventare piccolo così che non me vedi proprio. Cioè divento invisibile, occupo meno spazio possibile. Quindi questa è proprio la grossa differenza tra la non accettazione e il rifiuto. Ok? cioè in realtà è tra l'abbandono e il rifiuto, comunque il concetto è sempre quello. Se voglio essere accettato, quindi se voglio essere visto, cioè il non esisto, io voglio essere visto, ingrasso. Io non voglio essere visto, dimagrisco. Quindi questo principio, bene. Bene ragazzi, abbiamo chiacchierato anche stasera abbastanza. Il test di questa nuova location, con questo nuovo computer, con questa nuova attrezzatura, possiamo dire che è andata quasi bene. Non sono ancora soddisfatto di qualche dettaglio. Devo sistemare ancora un po' di luci però lo farò per il prossimo flow, probabilmente vedrete delle piccole modifiche. però potrebbe anche darsi che non ve ne accorgete neanche. Dipende quanto siete bravi a notare i dettagli e le differenze. Adesso qui, se foste dei bravi osservatori, osservereste la luce da dove arriva, l'inquadratura, se la telecamera è dritta o no, tutte quelle piccole cose che un maniaco dei dettagli si accorge. Ma perché vi dico maniaco dei dettagli, ragazzi? Il maniaco dei dettagli è molto utile quando Deve lavorare sulla testa delle persone, perché dei piccoli dettagli vi possono fare la differenza. Quando, ogni tanto a suo tempo, adesso non faccio più niente, facevo coaching private, un micro movimento di un muscolo del viso poteva fare la differenza. Poteva darti quella soluzione o quella comprensione che ti mancava. in uno stato alterato di coscienza, o quando stai in ipnosi, adesso qui lo posso dirlo in telanglia, posso parlare di ipnosi senza dottore le palle. Quando una persona sta in quello stato, ogni minimo dettaglio fa la differenza. Non puoi stare a pensare a quello che devi dire dopo, stai a vedere quello che accade. Quindi è quello il bello, che l'osservazione estrema dei dettagli vi permette di cogliere quello che può fare la differenza. Se avete visto il film Limitless, senza limiti, è bellissimo, guardatelo, se non l'avete visto guardatelo. Rosaria, no, non sono un precisino. Attenzione, di vero, io sono un casinista della Madonna. Cioè, se io ti allargassi la telecamera e ti facessi vedere quello che ho qua sopra, tu vedresti il delirio. Anzi, io sono un caotico. In genere, il precisino si dice che quanto più sei geniale, tanto più sei caotico, no? però nel mio caos trovo tutto infatti vuoi mandarmi ai matti spostami una cosa proprio perché sono attento ai dettagli io so che se lascio una cosa qui so che sta qui se me la sposti di un millimetro me ne accorgo soprattutto se poi me la fai sparire Ma questo è fondamentale quando devi andare a osservare magari qualcosa all'interno delle persone. Perché Noemi dice essere presenti. Puoi anche essere presente, ma se non sai cosa guardare? Cioè posso essere presente, posso rendermi conto, che ne so, di tutti. di tutte le sensazioni che ha il mio corpo, delle sensazioni esteriori, della luce, tutto quello che è, ma non mi rendo conto dei dettagli, cioè non mi rendo conto che dietro quel telo con la OM e con i sette chakra c'è una cosa che spunta da una parte, che forse lì dovreste vedere, probabilmente, che è un telo verde sotto, per esempio. Voi mi direte, che c'entra? Un osservatore l'avrebbe visto, avrebbe capito che qui ci sono due teli e sotto c'è il telo verde per fare il green screen e quando mi serve lo tolgo, per esempio. Sono piccole cose. Che particolare è questa cosa? Sì, era di là il telo. Giusto e vero, la telecamera si inverte. Capite? Quindi sono diverse cose. Cioè, la cura dei dettagli, l'attenzione ai dettagli non è la precisione. Sono due cose totalmente diverse. Posso non essere preciso, ma posso essere estremamente accurato nei dettagli, nell'osservazione dei dettagli. Quindi... Questa è una cosa interessante ed è l'esercizio con cui vi voglio lasciare oggi, magari fino a giovedì. Fate attenzione, qualunque cosa fate, a quello a cui normalmente Gli altri non vedono. Cioè, gli altri non fanno attenzione. Quindi, ad esempio in comunicazione non verbale, una delle cose che spesso non si guarda sono i piedi. Eppure i piedi parlano più di tutto il corpo. Perché il corpo può essere gestito in qualche modo, ma i piedi, in quanto più lontani dal cervello, sono quelli meno gestiti. Quindi quelli più inconsciamente regolati. Ed è difficile che qualcuno ti serve i piedi, soprattutto se poi stai su una scrivania. Infatti i migliori comunicatori o gli imprenditori o gli squali, quelli che sanno un po' meglio, hanno le scrivanie di vetro. Però chi ha la scrivania di vetro, uno deve saper comunicare bene, perché è un'arma a doppio taglio. Due... eh... Vittorio Avorito parla agli odori dei piedi. Due, riesce a vedere chi ha di fronte e quindi chi ha di fronte ha la posizione dei piedi che può parlare molto di più. Alessia Valentina dice, Daniele Penna, spieghi meglio dell'abbandono cosa intendi esattamente, per che cosa? Qual è la domanda? Alessia Valentina, specifica la domanda. Cosa intendo esattamente per abbandono? Abbandono vuol dire che il bimbo o la bimba ha vissuto l'abbandono. Ciò vuol dire che ha vissuto qualche tipo... ha vissuto qualche tipo di esperienza in cui è stato... in cui ha sentito l'abbandono. Per la serie, che ne so, vado e poi mi sveglio di notte e i miei non ci sono a casa. perché sono andati dalla vicina a prendere il sale. In quel momento io piango, non arriva nessuno nei tempi in cui normalmente arrivavano i miei servi, perché il bambino c'ha i servi, no? Schiocca le dita, piange e arrivano i genitori. Lui sa che piange e dal pianto all'arrivo dei genitori passano due minuti. Quel giorno che ne passano cinque si sente abbandonato. Viene scritto nella sua mente abbandono. L'abbandono è cazzo non mi hanno visto, cioè mi hanno lasciato. quello è l'abbandono e lì rischi di diventare pacioccoso perché mi devi vedere cioè tu non mi puoi abbandonare che puoi abbandonare una creatura così pacioccosa dai e no non si può fare così diverso è invece il rifiuto il rifiuto è cazzo se sei andato a femmina ti volevo maschio va che schifo brutto ok oppure nasce e appena nasce la mamma dice oddio che brutto quello è il rifiuto ok quindi Sono due cose diverse l'essere abbandonato, cioè l'abbandono è tipo il cane che te lascia in autostrada. Ok? Il rifiuto è, vedo il cane, che schifo, mi hanno regalato un cane e volevo un gatto. Sono due cose diverse. Quindi uno è... Ah sì, ma hai abbandonato? Aspetta, ora divento più grosso, vediamo se la prossima volta mi abbandoni e non mi vedi. Ok? Invece il rifiuto... Ah sì, non mi volevi? Eh, vabbè, allora... pur di farvi contenti, cerco di non... non... non farmi vedere. Poi entrambi, rifiuto e abbandono, generano l'accettazione. Cioè non vengo accettato. Perché sia se viene abbandonato, sia se viene rifiutato, non viene accettato. Quindi l'accettazione è il bisogno che si genera. Il rifiuto o l'abbandono sono le cause che lo generano. Ok? Sono i traumi. Quindi rifiuto. e abbandono sono i traumi. L'accettazione è il bisogno che si genera. Perché in entrambi i casi, mamma voleva un maschio, io sono nata femmina, ok non mi accetta. Quindi dovrò fare di tutto per farmi accettare, magari cresco come un maschio, faccio le cose da maschi, gioco a pallone, eccetera. Invece, i miei genitori mi hanno abbandonato, ok non mi hanno accettato, eccetera. E così si va avanti. Bene, detto questo, con questa differenza tra abbandono e rifiuto e con questo consiglio e questo esercizio di attenzione ai dettagli, vi lascio al prossimo follow the flow e mi vado a seguire il Consensus 2018 e vediamo quale sarà il futuro delle criptovalute e delle nuove tecnologie nel mondo di domani. Nel frattempo vediamo di generarci un altro po' di abbondanza con questi metodi così che possiamo avere sempre più serenità anche da questo punto di vista. Ho dato questo consiglio ieri, prima che iniziasse il consensus, questo mega meeting al gruppo speciale di che ha fatto il corso sulle crypto avanzato dicendo sta per iniziare sappiate che potrebbe salire tutto e infatti poi così è stato c'è stato un immediato un'immediata salita adesso sta ritracciando eccetera sto parlando di cose arabe ragazzi miei grazie per essere stati con noi 200 300 non so quante persone eravate mi raccomando giovedì stesso canale stessa ora e vediamo di condividere condividere condividere e inoltre non ve l'ho ricordato ma ormai dovreste saperlo oltre 570 persone sono nella chat di follow the flow che è qui su follow the flow.club quindi www.followtheflow.club oppure su telegram t.me follow the flow chat e potete entrare nel sito di follow the flow dove trovate tutte le registrazioni delle puntate delle 39 puntate precedenti e domani probabilmente troverete anche questa e in più trovate la chat in cui ci sono questi 570 persone al momento che chattano dalla mattina alla sera, ovviamente non è che stanno sempre tutti in chat, c'è gente che non si vede mai, gente che si vede spesso, ci sono ormai quelli che stanno fissi in chat, il loro lavoro è stare in chat, cioè non lo so, ci si sente che sta sempre, tutti i colleghi a qualunque ora loro ci sono. per cui Entrate può essere un modo per seguire un flusso diverso con persone diverse che applicano schemi, che possono aiutare, che vogliono essere aiutati, che fanno finta di aiutare o chissà quale altra cosa. Ricordatevi che come al solito tutto ciò che accadrà accadrà perché serve a voi e troverete le risposte che vi servono solo se farete attenzione ai dettagli e se sarete in grado di ascoltarli e vederli. Amici miei, grazie di tutto, buona serata e, se non l'avete ancora preso, buono spritz!










