42 - FOLLOW THE FLOW - Podcast 22/5/18 - Daniele Penna

A live-recorded episode (42nd) of Daniele Penna’s Follow the Flow livestream in which the host improvises around early technical problems. Major themes: dealing with unexpected issues when implementing change; the gap between understanding and real behavioural change; critiques of paid “seduction”/self-help courses and emphasis on applying free material; basics of PNL (TOTE, needs/values) and emotional hygiene (quaderno dei fastidi); dreaming and its functions; practical advice for isolated teens (find useful work); intermittent fasting/mini-fasts; community updates (Telegram chat). The episode closes with an extended appeal to parents to consciously decide when to treat children as grown and to give them responsibility.
Questions this video answers
42 (forty-second episode).
Over 600 members (host notes the chat has surpassed 600 people).
Chapters
Benvenuti amici a questo 42esimo follow the flow con dei problemi tecnici iniziali che chi sta seguendo la registrazione di questo flow non vedrà perché partirà già da qui ma ci sono stati dei problemi tecnici perché? perché ho cambiato posizione si vede ho cambiato posizione sono un po' più svaccato teoricamente mi dovreste sentire meglio adesso guardo anche perché io guardo la telecamera ma non vedo i vostri feedback adesso vado a vedere cosa mi scrivete nel frattempo Cambiando posizione, ho avuto dei problemi tecnici, perché ho il computer dall'altra parte e non vedo quello che accade, cioè lo vedo, lo intravedo, ma ho fatto un problema con Facebook, quindi non vedo soprattutto la mia diretta su Facebook. Sto cercando, ragazzi, abbiate pazienza, ma stasera verrà fuori un bellissimo flow proprio per questo motivo. perché questo evento mi dà la possibilità di parlare di qualcosa di veramente importante. Come al solito, ricordatevi, il flow è qualcosa che si genera strada facendo, quindi sono proprio queste le cose belle. Non avendo un programma, si adatta a quello che accade. E se una cosa accade, non accade per caso. Ricordiamoci, il fotoflow è proprio questo. Quindi se stasera è accaduto questo problema iniziale, vuol dire che questo deve essere uno dei temi. Però la cosa interessante che mi ha colpito stasera e che ci ha fatto capire questo, è che ho effettuato un cambiamento. Ho effettuato un cambiamento convinto di fare qualcosa di migliore, ma soprattutto ho effettuato un cambiamento convinto di aver previsto tutto. E questo è stato interessante, perché stamattina ho cambiato tutto, quindi considerate che la postazione è cambiata, il microfono è cambiato, la telecamera è sempre la stessa ma ha cambiato posizione, è cambiata completamente la posizione di tutta la stanza, sono cambiate le luci, è cambiato tutto. Ed è cambiata la mia posizione. In questo cambiamento globale io ero convinto, tra l'altro stamattina che l'ho fatto, quindi ci ho perso un po' di tempo, di aver previsto qualunque cosa potesse accadere e di aver creato tutto quello che serviva per poter fare tutto questa sera. Un'ora prima avevo preparato tutto, ho fatto le prove del microfono nuovo, che in realtà poi è il microfono che utilizzo per registrare tutti i corsi, che ha una qualità ben maggiore rispetto a quella di prima, più che una qualità, dovreste sentirmi in maniera un po' più naturale. Quindi, quello è un microfono da canto, questo è un microfono da... un mini boom, insomma, c'è pure il gatto che si può accarezzare ogni tanto e voi sentite il rumore dell'accarezzamento. questo vogliamo usare una cosa multisensoriale, potete sentire l'accarezzamento, potreste quasi sentire che accarezzo vostra pelliccia in questo caso, sperando che non sia delle donne. Detto ciò, sto cazzeggiando pesantemente, però la cosa interessante è che, dopo tutto ragazzi è due di notte, cioè se non cazzeggio mi addormento per forza, anche vero, non è che sto dormendo prima, sto andando dritto avanti. La cosa interessante è stata questa, che per quanto questo cambiamento fosse stato completamente previsto, cioè avessi previsto, fatto i test, tutto, nel momento in cui vai dal vivo, ci può essere sempre l'inghippo. Quindi in realtà, questo è interessante perché ci fa capire una cosa. Qualunque sia il cambiamento che farete, questo vale sia se lo fate nella vostra testa, sia se ad esempio aprite un'azienda, iniziate un progetto, qualunque cosa. qualunque sia e qualunque sarà il vostro progetto, qualunque sarà il vostro cambiamento, per quanto potrete progettare tutto, la vera... cioè scoprirete che cosa accade davvero soltanto quando aprirete o soltanto quando il vostro cambiamento andrà in strada, ok? A me fanno impazzire a volte, ci sono delle discipline, se così si possono chiamare, in realtà sono dei corsi a pagamento. come al solito, che ti convincono che tu sei cambiato, e ti convincono che tu sei cambiato magari con un test chinesologico, sai i test chinesologici? prima o poi dovrò fare il corso sul test chinesologico, lo mettono nel salto quantico gratis, c'è gente che fa pagare migliaia di euro per i test chinesologici. Il test chinesologico è il test muscolare che vi fa parlare col vostro inconscio, in teoria Ora, attraverso quello voi potete avere delle risposte. Il bello è che c'è gente che vi convince che voi avete effettuato un cambiamento attraverso il testinesi logico. Cioè, prima il test diceva no, dopo il test dice sì, s'ho cambiato, bene, voi siete cambiati. Ma una minchia siete cambiati, scusatemi il termine. Il vostro cambiamento lo vedrete quando andrete per strada. Che vorrà dire che se prima vostro padre vi diceva una determinata cosa con un determinato tono di voce, voi vi incazzavate come delle bisce se davvero avete effettuato un cambiamento reale la prossima volta che vostro padre dirà le stesse cose a voi vi scivolerà non reprimerete la vostra rabbia perché qualcuno vi ha detto che il vostro teschinesologico ha detto che voi siete cambiati, no non reprimerete la vostra rabbia, vi scivolerà completamente allora quando vi scivolerà Quella cosa l'avete cambiata. Quella, non altre. Quindi, il test vero e proprio, in PNL esiste il metodo TOTE. Il metodo TOTE si studia nel master di PNL, che è il Test Operation, Test Exit. Che è un metodo che dovrebbe essere usato su qualunque strategia. Cioè, vabbè non vi sto qui a tediare col metodo TOTE, è un po' una lettura di coglione, non è una delle cose che io adoro più di tanto, però Questo ci fa comprendere che la vera uscita della strategia ce l'abbiamo soltanto quando andiamo sul campo. Sul campo possiamo testare le cose. A chiacchiere siamo tutti bravi. Sapete quante persone mi hanno detto, ah sì, adesso ho capito, sono cambiato. Oh, adesso non mi frega più, non mi frega più, non mi frega più. Due giorni dopo stava nello stesso schema come prima. e non se ne accorgeva neanche. E quella è la cosa bella. Perché sono talmente tanto inconsci gli schemi, gli schemi di comportamento, che a voglia di che so cambiato, il fatto di aver capito una cosa non prevede che voi siate cambiati. L'avete solo capita. Cioè io ho sempre detto una roba. Ricordatevi che se voi capite che un tasto della vostra casa accende una luce, avete capito che quel tasto accende la luce. Chiunque premerà quel tasto accenderà sempre quella stessa luce. Il fatto che voi abbiate capito che quel tasto accende una luce non vi... questo non porta a far cambiare automaticamente la luce da ro... che ne so, da bianca a gialla. No. Cioè, se volete cambiare quella luce da bianca a gialla, in maniera tale che quando qualcuno preme quel pulsante, invece di accendersi una luce bianca si accenderà una luce gialla, dovrete alzare il culo e andare a cambiare la lampadina. Cioè, il comprendere uno schema non lo cambia. e quindi al massimo potrete rendervi conto di quando lo applicate. Prima lo applicavate senza rendervene conto, dopo lo applicate rendendovene conto, e ok, non è che cambia più l'idea. Siete inconscientemente consapevoli, siete coscientemente consapevoli. Siete passati a un secondo livello. Detto questo, com'è andata il discorso con cui vi lasciai nell'ultimo flow, cioè di essere coerenti tra quello che dite e quello che fate, ovvero non tradire le vostre parole. Abbiamo finito l'ultimo flow con un concetto molto importante, che il tradimento in realtà esiste di un solo tipo, di voi stessi, cioè ovvero della vostra parola. Non esiste il tradimento di una persona. Cioè io non posso tradire una persona con cui io sto avendo una relazione. Posso tradire la parola che ho detto a questa persona. Perché se io ho detto, guarda che da oggi trovo solo con te e domani vado con altra, io non sto tradendo la persona, sto tradendo la mia parola, che è diverso. Quindi è l'unica cosa che si può tradire. Questo è stato il principio. Ci dovrò fare una digressione su questo perché il tradimento è una delle ferite più importanti, ma è fondamentale capire questo. Cioè tu non puoi tradire. Tu puoi tradire soltanto te stesso. Ed è ovvio che se tu tradisci la tua stessa parola, tu sei il primo che non credi in te stesso. Cioè, tu dici una cosa e non la fai, è ovvio che poi ti senti insicuro e non credi in te stesso. Perché dici minchia, fondamentalmente. Cioè le dici agli altri, più volte le dici a te stesso. Quindi... Narcos mi dice che mentre stava a scuola gli è preso una forte gastrite e doveva essere interrogato. Narcos, la gastrite è sopra occupazioni. Technews mi dice cosa ne pensi dei corsi di seduzione. Oddio i corsi di seduzione, ragazzi. Io prima o poi dovrò fare un corso di controseduzione. Ce l'ho qua. Quando ci avrò voglia farò un corso di controseduzione. Guardatevi se non avete visto il mio video su seduzione, sessualità, seduzione e qualcos'altro. Perché lì già do delle dritte, ma fondamentalmente la seduzione è ridicola, cioè ho delle dispense, che non dovrei avere ma ce le ho, di corsi che costano migliaia di euro, di gente che va a fare sti corsi di seduzione, sia uomini che donne, attenzione, ovviamente ci sono i corsi di seduzione per gli uomini e i corsi di seduzione per le donne, che vanno a fare sti corsi di seduzione pagando migliaia di euro, dove se leggete quelle dispense non ci credete. Cioè ci sono scritte delle robe che sono abberranti, sono veramente abberranti. Ovviamente lo scopo del corso di seduzione è appunto quello scopo, cioè è proprio quello lo scopo. Quindi il principio qual è? Cazzo, io posso spendere migliaia di euro per imparare ad avere un date, quindi un appuntamento con una donna o con un uomo, per poi portarmela a letto, fondamentalmente. Tra l'altro, nei corsi di istituzioni si insegna ad avere un date, cioè ad avere un appuntamento. Quindi tu magari hai tutta una serie di tecniche per avere un appuntamento, poi arrivi lì e fai la figura del coglione. Cioè, tu ai ragazzi dici, scusa ma quello che mi ha scritto Finemo chi è? Perché magari c'è il train, c'è tutte le dispense su come fare dei messaggi, eccetera. Quindi, di fondo, Non hanno senso, cioè mi piacerebbe fare un giorno un corso di controstituzione dove vi do gratis tutto quello che gli altri danno a pagamento e poi dimostrarvi su una valanga di cazzate. Perché se volete sedurre una persona ci sono delle... fondamentalmente la seduzione si basa sulla soddisfazione dei bisogni, il che se conoscete un po' di PNL diventasi troppo facile, è manipolazione pura, quindi se volete usare la programmazione olinguistica, quindi la conoscenza dei bisogni, la conoscenza dei valori, la conoscenza delle credenze, le leve motivazionali, è fondamentalmente vendita, cioè voi vendete voi stessi Peccato che vendete una maschera di voi stessi. Quindi voi create una maschera perfetta per quella persona per trombarve. Basta. Questo è il principio della seduzione. Il problema è che ragionate su una maschera, quindi se volete, se siete interessati soltanto a quello, bene. Fantastico. Se volete qualcosa in più, non ha senso, anzi, è assolutamente deleterio. Cioè, se volete veramente portarvi soltanto a letto una persona di cui poi manco io volete ricordare il nome, fantastico, usate una maschera, datele quello che vuole, a quella persona che sia maschio o femmina, dipende qual è il vostro interessamento, e a quel punto portate a letto e buonanotte. ma se già volete fare qualcosa di più dopo che siete stati a letto, cioè dopo che avete fatto lo dovete fare e poi vi mettete a chiacchierà, e lì già diventa un casino. Gli diventa un casino perché o mantenete la maschera e questo vi genererà stress, oppure meglio presentarsi senza maschera. Almeno, magari trombate di meno, ma trombate in maniera più seria, cioè riuscite a creare delle relazioni migliori. Quindi attenzione ai corsi di seduzione. Dipende sempre ovviamente con quale approccio andate. Niko, ma tu non ti incazzi mai? Ma è veramente difficile che mi possa incazzare. Il principio di base, ricordatevi, chi segue il salto quantico sa che una delle cose iniziali che faccio fare è il quaderno dei fastidi. Il quaderno dei fastidi è proprio serve appunto per scrivere sul quaderno quello che ti dà fastidio. Fastidio vuol dire rabbia, quindi che ti fa incazzare, ti fa girare le balle, o che ti dà un senso di colpa, o che ti fa star male, o qualunque cosa, insomma. Ecco, l'obiettivo qual è? Prima lo scrivi, poi quello ti diventa la tua la tua mappa sulle cose che devi risolvere. Ricordatevi, secondo me, l'obiettivo è quello di lasciarsi volare a qualunque cosa, cioè non avere niente che ti faccia incazzare, ok? Io ammetto una cosa, ammetto una cosa, che è... e mi sono messo gli occhiali, attenzione, chi sa la comunicazione non verbale sa questo, perché adesso questo vuol dire, adesso ci voglio vedere meglio di quello che sto dicendo. Mi faccio i corsi strada facendo, capito? Oggi come oggi, io non scrivevo sul mio bravo quadernino, ormai avevo la muffa, manco sapevo dove stavo. da forse un paio d'anni. Infatti dico sempre a qualcuno, ci sono persone che dicono, forse sto dando scusa e si dirò fastidio a me, ma magari mi dai fastidio. Se tu riuscissi a darmi fastidio mi avresti fatto una cortesia, cioè mi avresti dato l'opportunità di scovare qualcosa dentro di me che ancora mi dà fastidio e su cui devo lavorare. Attenzione, definiamo fastidio. Allora, ragioniamo su un livello ego e ragioniamo su un livello emozionale, ok? A livello ego io posso anche far finta di, che ne so, cambiare il mio tono di voce per far finta di essere triste, distonico, sintonico. Far finta. Perché dico far finta? Perché dietro non c'è nessuna emozione. Ok? Quindi una cosa è il palcoscenico, una cosa è l'emozione che ti stressa. Perché parlo di emozione? Perché l'emozione è quella che genera, se puoi studiarti un po' di biologia. e tutto quello che riguarda il nostro corpo fondamentalmente, vi renderete conto che le emozioni sono basate, sono create da tutta una serie di ormoni neurotrasmettitori eccetera che accadono in base a ogni cosa, quindi ecco perché poi il sesso, danno tutta una serie di cose, tra l'altro proprio ieri stavo guardando un un corso che sta su Anaera, della Poli, sulla sessualità, su cui su alcune cose posso essere d'accordo, su alcune posso essere in disaccordo, ma è rilevante, ognuno ha la propria... lei è una psicologa, quindi ha un approccio molto psicologico ed ha un approccio molto tecnico, molto clinico, ed è bello, perché vi dice anche uno per uno i neurotrasmettitori, gli ormoni, quale in quale... a quale livello appaiono, per quale motivo, quali sono gli effetti, che poi ci sono cose che sono riprese anche da un corso che io adoro, sapete che uno dei miei, forse in assoluto il mio trainer preferito è Bruce Lipton, biologo cellulare, in realtà non è un trainer, è un biologo cellulare, e in uno dei suoi corsi che sta nell'antology, che è l'effetto luna di miele, spiega benissimo tutto questo. Quindi, Cosa stavo dicendo? Delle... Ah! Delle emozioni! Cioè non ti incazzio no! Quindi non c'è emozione! cioè c'è il palcoscenico ma non c'è l'emozione. Quindi ciò vuol dire che non c'è tutto lo scarico di adrenalina, dopamina, tutto quello che possa essere cortisole eccetera, tutti i vari neurotrasmettitori negativi, quelli che generano stress. Quindi fondamentalmente al momento non c'è niente che mi generi stress. L'unica cosa che, l'ho detto in qualche flow, ultimamente che mi ha generato, su cui ho dovuto riprendere il quadernino, è riscrivere. è quando gli umani interferiscono sugli animali, cioè vogliono controllare gli animali. E purtroppo questa cosa qui mi viene ancora difficile da mandare giù, infatti viene immediatamente lo scarico sotto al naso. Ecco, questa è una cosa che un po' mi dà fastidio, perché la voglia degli umani che sono schiavi di un sistema e che sono costantemente controllati da altri, nonché controllati dalla loro mente stessa, di cui non hanno assolutamente il controllo, ma devono necessariamente poi ricontrollare qualcun altro che loro reputano inferiore, creando dei danni a volte devastanti. Chi ha seguito un po' i flow lo sa, sono stati fatti fuori cinque gatti a causa di umani, purtroppo... però vabbè, ok, doveva accadere, va bene, ci sta tutto ma va bene questa cosa qui un po' mi è stata una delle cose che mi ha generato un'emozione stressante non la provavo da un po' non la provavo da un po' vediamo un po', vediamo un po' il narcos mi dice Daniele, l'anima quando si fa sentire? ma l'anima si fa sentire sempre, dipende se la senti tu, è diverso Non è che l'anima quando si fa sentire. L'anima parla sempre, sei tu che non la senti. Allora, diciamo che l'anima sussurra. Lego strilla. Ecco, questa può essere un bella... può essere un bellaforisma. L'anima sussurra, lego strilla. Domani ci facciamo un bellaforisma. Regia, scrivi questa cosa, domani ci facciamo un bellaforisma con qualche... con qualche immagine che dice l'anima sussurra, lego strilla. Quindi, qual è la cosa bella? Cioè, bella, brutta, che lego... è un po' come se Io ho sempre usato questa metafora, immagina di stare in una discoteca con la musica a palla, tu stai proprio attaccato alle casse, cioè hai le due casse enormi a fianco alle tue orecchie e con queste casse hai qualcuno che ti sussurra qualcosa e in quel sussurro c'è la tua strada, c'è la tua missione, c'è la tua scelta migliore, c'è tutto. Eh, però lo senti? Boh. Perché hai le casse talmente tanto alte che ti rincoglioniscono il cervello, per cui quel sussurro probabilmente neanche riesci a sentirlo. L'anima in realtà ti parla sempre, in qualunque istante. Ecco, infatti, io dico sempre, l'anima l'ascolti nel silenzio, non nel bordello. E l'ego fa casino. L'ego striglia, smania, rompe i coglioni, si deve far sentire tutte le mani. L'ego è quello che deve dimostrare che ce l'ha più in lungo. Sempre. In qualunque momento. A con te, soprattutto. Quindi lui deve dimostrare che è più importante, che tu devi seguirlo. Lui ti dice che devi fare questo, tu lo devi fare. Se non lo fai, si incazza. Perché tu devi fare quello che dice lui. Cioè lui è il tuo comandante, tu sei il suo schiavo, punto. Non ti venga mai idea di non fare quello che dice l'ego perché sennò gli girano le balle. E quando gli girano le balle, sono casini. Quando poi gira le balle all'anima, gli sono cazzi. Perché questo è un altro aforismo. Se gli girano le balle all'ego, sono casini. Se gli girano le balle all'anima, sono cazzi. oggi sono sono in via di aforismi oh ragazzi volevo farvi notare che la chat di follow the flow quindi su www.followtheflow.club ha superato le 600 persone poi magari sono sempre gli stessi che parlano però in realtà a giro ci sono 600 persone quindi per chi non lo sapesse c'è questa chat di www.followtheflow.club dove potete... è una chat di Telegram, potete averla sempre sul vostro telefonino oppure sul sito. E via, e ci sono una... ci sono questi 600 scalmanati che chiacchiano tra di loro e che fanno un po' di tutto. Poi sono... poi nascono, sono nate decine di sotto-chat, dove ognuno c'ha la propria chat, perché ricordiamoci, l'ego è fondamentale, deve avere la propria chat, che è il flow di tutti. Poi c'è... ognuno c'ha la propria chat! C'è il proprio gruppo, crescono gruppi di qualunque tipo, c'è la chat per la biblioteca, c'è la seconda chat per la biblioteca, ci sono due. Poi c'è quella per la libertà finanziaria con le criptovalute, quella senza criptovalute, quella con le criptovalute e quella senza criptovalute. poi c'è quella... che ne so... poi c'è quella sui sogni, quella sugli esercizi, quella sulla sfida di 40 giorni, quella sui bisogni, quella sui PNL, quella dove si raccontano che bisogni fanno la mattina, non lo so, cioè mandano le foto dei bisogni, non lo so cosa fanno, insomma è un casino, ognuno ha la propria chat, quella ufficiale Fodoflow.club lì è quella che abbiamo fatto noi e che in realtà non è... cioè sì è leggermente mediata ma ogni tanto vengo vispio ma non dico niente raramente entro per dire qualcosa, però vi guardo. Allora, Daniele mi dice quali possiamo... qualcuno mi chiedeva, ormai sta andando troppo veloce... quali sono i corsi validi da quelli dei charlatani? Non lo potete sapere. Innanzitutto imparate l'inglese, perché se imparate l'inglese la maggior parte delle cose le trovate gratis. Ricordatevi una cosa, la formazione è davvero a basso costo. La formazione ad alto costo è per chi ha bisogno di pompare l'ego. Quindi tutto ciò che fa riferimento al denaro lo pagate. Ma lo pagate anche da me, attenzione. Cioè io ho un corso che vendo a 2000 euro perché non lo voglio vendere. Perché più lo vendo meno guadagno io. Cioè dove do delle informazioni che a me sono costate tempo e denaro per raggiungerle, dove io investo quotidianamente e che più ci sono investitori meno io guadagno, quindi fondamentalmente non mi interessa vendere. Lo volete? Pagate 2000 euro. Basta. Molto semplice. Perché? Perché volete guadagnare. Vi serve per investire, moltiplicare, eccetera. Questo è ego. Se invece parliamo di aiuto personale deve essere completamente gratis. Oppure sappiamo anche che diventa difficile avere tutto gratis, lo vediamo su Anaera, c'è Anaera abbiamo tanti corsi, adesso ci sono i corsi di Sibaldi, della Poli, di Brizzi eccetera e quelli campano così fondamentalmente, quindi 10 euro, 20 euro glielo puoi pure dare, ma 10-20 euro capisci, non sono 500 euro, capite? E poi ci sono magari corsi come il corso di PNL, c'è il mio master di PNL mezzo è gratuito, l'altro mezzo 50 euro, 60 euro, quanto manco mi ricordo, fuori costa 1.500, ma ci ho perso due anni per farlo, cioè ho perso due anni di montaggio, di creazione, di tutto, un casino, è veramente un rimborso spese. Quindi io direi prima di tutto imparate dalle robe inglesi, cercatevi le robe gratuite, Dopodiché fatevi una vostra idea. Però una cosa vi dico, una cosa che ho detto spesso, uno dei problemi più grossi delle persone è che fanno una valanga di corsi. Ad esempio, il salto quantico è gratis. Il salto quantico è completamente gratis. E quello è un corso di PNL, un corso di spiritualità, un corso di meditazione, un corso di solo. È tutto messo assieme. Cioè, c'è gente che ha preso il salto quantico e ci ha fatto corsi a pagamento da migliaia di euro. Ci ha scritto libri e ci ha fatto cose. Ci sono delle robe che si chiamano sempre quantico che praticamente hanno copiato. Capite? Fanno gli stessi esempi. Il rivisto è corretto. e per cui, infatti c'è tanta gente che dice, cazzo ho fatto dei corsi e ho pagato 3000 euro e adesso trovo un salto magico delle stesse cose, beh, ma va? quindi partite prima di cose gratuite, c'è già tanto materiale ma soprattutto, attenzione, poi c'è qualcuno che dice è questa una cazzata che verrà detta soltanto da chi vi deve vendere corsi a pagamento vi dirà se non paghi una cosa non gli dai valore Eppure vi posso garantire che tutti i grandi maestri di tutti i tempi non si sono mai fatti pagare. I maestri di tutti i tempi che hanno sicuramente più followers di tutti quelli che vi dicono che i corsi devono costare tanto per valere si chiamano Gesù, si chiamano Buddha, si chiamano Krishna, si chiamano Amma, si chiamano Gandhi e vi posso garantire che hanno più followers di Anthony Robbins e di tanti altri. sono due modalità diverse però poi ognuno deve andare dove vuole, insomma, c'è tanta gente che ha bisogno di spendere 10, 20, 30 mila euro di corsi per capire che non gli serviva spendere 30 mila di corsi, ma gli deve spendere per capirli, capite? quindi ognuno deve fare a strada che vuole allora vediamo un po' dicevo il discorso dei corsi è non ne fate troppi perché ho mandato un video l'altro giorno su Facebook che fa riferimento proprio a questo, cioè fa riferimento, è una bella metafora. Quando piantate qualcosa in un giardino aspettate che germogli? Cioè, se avete mai piantato qualcosa all'interno di un vaso, di un giardino, quello che è, voi non è che piantate oggi un seme? oppure fate una semina e domani andate lì sul campo e dite, oh cazzo non è uscito niente, allora devo riseminare. Due giorni dopo, ah cazzo non è uscito ancora niente, allora risemino, allora risemino, allora risemino. Non funziona così. Chi sa, sa che una volta che hai fatto la semina, anche se il seme non tira fuori il germoglio da fuori, sta mettendo le radici sotto. Ha bisogno di tempo e ha bisogno di cure. Quindi, quando imparate qualcosa di nuovo, applicatelo, fatelo germogliare, piantatelo dentro il vostro terreno. Ovviamente, attenzione, prima di imparare qualcosa di nuovo, create il terreno. Cioè, voi non andrete mai a piantare, non so, dei semi all'interno di una foresta dove il sottobosco è già pieno di muschio, di erba o di tutta una serie di piante. Perché se andate a piantare qualunque cosa verrà affogato, non crescerà niente. Quindi prima preparate il terreno, quindi prima di fare un corso preparate il terreno. Siate voi percettivi, siate voi operativi, siate voi pronti per fare questo. Dopodiché piantate i germogli, e ciò vuol dire applicate! Sapete che cosa accadeva quando facevo i corsi dal vivo? Prima come assistente, poi quando li ho fatti io? Che la maggior parte delle persone prendeva le dispense e le lasciava lì! Non è che si ricordava il giorno dopo di fare qualcosa. Gli esercizi, sì, vabbè, lo vedo io nel salto quantico. Lo vedo con chi legge il mio libro Sveglia. Il mio libro Sveglia la gente lo compra, ci sono dei punti in cui devi fare determinati esercizi e non dovresti andare avanti se non lo fai, e puntualmente la gente va avanti. C'è gente che dice, ho letto il tuo libro in un giorno, e tu che cazzo hai fatto che ci sono degli esercizi che hanno bisogno di una settimana l'uno? Come fai a leggerlo in un giorno, quando a un certo punto ti devi fermare e fare delle cose per un certo numero di tempo? Come diavolo fai ad averlo letto in un giorno? Non l'hai letto, l'hai sfogliato, è diverso. Questo è quello che fa la gente, quindi non è un problema se il corso è a pagamento e gratuito, qualunque informazione voi acquisite applicatela, perché se no la dimenticate, se non servirà niente. Questo è fondamentale. Vediamo. Patrizia Prestamburgo. Di cosa si parla? Di quello che capita, Patrizia. Se conosci il Foto Flow dovresti sapere. Nico. Daniele, perché hai la voce orgasmica? Nico, adesso mi spieghi che cos'è la voce orgasmica. Sarà il microfono col gatto, che il gatto dà la voce orgasmica. Oddio, mi fate morire, raga. Dani, nell'elenco dei valori sono compresi tre bisogni, rispetto, comprensione e fiducia. Mi spieghi come mai? Ebbè, allora, in realtà valori e... Quei tre vengono reputati bisogni. Poi, spesso e volentieri, i bisogni possono anche essere visti come valori. Però quei tre reputate le bisogni. vengono, in realtà nei valori non c'è una lista, mentre nei bisogni sì, nei valori, questo stiamo parlando di PNL, nei valori ognuno li nomina come vuole, ok? Quindi io posso dire, che ne so, rispetto, io posso chiamare una determinata cosa rispetto, ma tu la puoi chiamare, che ne so, accettazione, ma non lo so, cioè, capisci? i valori sono una nominalizzazione soggettiva, mentre i bisogni li abbiamo definiti, sono 12, sono quelli là, almeno, quelli che sappiamo, poi magari ce ne sono altri. Ne potrei anche aggiungere qualcun altro che vada oltre l'ammirazione in alcuni casi, però bene o male siamo sempre là, ok? Allora, qualcuno mi chiede se è di fare i sogni lucidi. Dipende se li pulisci prima i sogni, se riesci a fare lucidi. Che vuol dire i sogni lucidi, ragà? Sì, comunque i sogni lucidi in teoria dovrebbero essere quelli in cui tu puoi comandare il sogno. Mi capita a volte, ma in realtà ultimamente sto sognando sempre meno. È stata una cosa che ho notato a mano a mano che crescevo, cioè che evolvevo in qualche modo, che mi risolvevo un po' dei miei casini, via. E ho notato questo, ho notato che sognavo sempre meno. Sogniamo sempre meno. Prima facevo incubi, facevo sogni ricorrenti. Adesso è rarissimo. Adesso se sogno, sogno qualcosa che magari mi torna utile. Cioè un'illuminazione, una risposta a qualcosa che mi serviva. Poi per il resto difficilmente sogno. Daniele ci parli della vecchia storia di Zenna. Zenno non è una persona comunque. Quella del serpente. C'è una valanga di storie del serpente. Quale vuoi? Che storia Zenno vuoi del serpente? A cosa serve sognare, Narcos? Ah, questa è una bella domanda. Allora, sognare, per quello che ne so, ricordatevi, attenzione, tutto quello che vi dico può essere... mettete in dubbio tutto, è sempre la mia visione delle cose. Per quello che ne so, sognare è uno sfogo. Allora, si sogna per diversi motivi. Spesso e volentieri si metabolizza quello che si è vissuto durante la giornata. A volte si continua con quello che stai facendo prima di addormentarti. Per questo è importante gli ultimi pensieri che si fanno. Quindi certo, se ti vedi un film dell'orrore prima di andare a dormire puoi fare i sogni dell'orrore. Si metabolizza. A volte si può sognare già la giornata di domani, quindi si possono avere risposte su quello che devi fare domani. A volte puoi fare dei sogni che non c'entrano assolutamente niente. Spesso e volentieri, se seguivamo Freud, Freud diceva che tutti i sogni avevano un scopo sessuale. O comunque potevano essere interpretati e spesso e volentieri c'era un'interpretazione a scopo sessuale. Ricordiamoci una cosa, qui c'è una chiave fondamentale che ci dice Freud. I sogni, allora, si sogna perché non devi svegliarti. Qui c'è una chiave ragazzi, questo è uno dei messaggi più importanti, su questo ho avuto un'illuminazione immensa. Comprendete questo? Si sogna in maniera tale che tu non ti possa svegliare. Perché? Perché dormire è importante per ricaricarti. Quindi, quando la parte cosciente si addormenta, la parte inconscia viene fuori. E nella parte inconscia c'è tutto. bisogni, quello che devi risolvere, i casini, tutto. Quindi che cosa succede? Che ne so, magari una delle cose che tu dovresti fare è mollare moglie, figli e lavoro, o marito, figli e lavoro, e andarte in un'altra parte del mondo e seguire magari una tua passione, questo è quello che dovresti fare, il tuo inconscio non vede l'ora di comunicartelo, quindi appena ti addormenti lui ti manderebbe questo. Ma non può, perché se ti arrivasse sta botta, tu ti sveglieresti traumatizzato. Come? Che devo fare? Devo cambiare tutto sto casino? No, io non posso, non ce la faccio. Non è per me. E quindi ti traumatizzeresti. Traumatizzandoti probabilmente ti sveglieresti. E quindi non dormiresti bene. E il giorno dopo saresti ancora più stressato. Invece, il tuo inconscio che fa in modo che tu, che ti protegga fondamentalmente, ti fa sognare questo ma in maniera Metaforica. Facendolo sognare in maniera metaforica tu non ti svegli, fai un sogno strano che non capisci e che dovresti interpretare. Che se poi lo vai a interpretare, come dice Freud o come dicono tanti altri, poi magari capisci quello che c'è da fare. Alcune volte i sogni sono molto chiari. alcune volte sono metafore molto chiare però a volte spesso e volentieri proprio perché ci si sta dentro non ci si rende conto quindi si ha bisogno di qualcuno che ti dà una visione esterna magari per darti qualche spunto in più quindi si sogna per non svegliarsi e poi il sogno ricordiamoci che è uno dei più grandi sfoghi Noi abbiamo tre grandi sfoghi, parliamo di stress, quindi se il nostro livello di stress si innalza troppo, noi possiamo sfogare in tre maniere. Possiamo sfogare facendo cose che ci piacciono, possiamo sfogare facendo sesso, oppure se non facciamo cose che ci piacciono e se non trombiamo, ci rimangono i sogni. Quindi nel sogno lui deve necessariamente sfogare. proprio, cioè, deve abbassare l'asticella, il termometro dello stress e non impazzisci. E quindi a volte si sogna anche per questo. Questo è quello che si... che so, e attenzione, poi magari succedono anche cazzate. Devo comportarmi a 16 anni, isolato da tutti e tutti perché bullizzato, in un paese sempre vuoto, cosa faresti nel tempo libero? Technews, Daniele, come devo comportarmi a 16 anni, isolato da tutto e tutti perché bullizzato, in un paese sempre vuoto, cosa faresti nel tempo libero? Technews, ti dico cosa ho fatto io nel tempo libero, perché io vivevo nella tua situazione. Io ho cominciato a vendere. Ho cominciato a vendere. Io ho cominciato a vendere a 6 anni. La mia prima vendita l'ho fatta a 4-5 anni. a 12 anni, no, quando arriva il commodore 64 vendevo programmi copiati nella scuola prima con le cassette poi con i cd poi avevo i miei banchi di cartoline francobolli ero sempre impegnato cioè ovviamente la scusa era non ho amici non esco con gli amici non perché sono solo non perché mi prendono per il culo ma perché ho altro di più importante da fare mi ero trovato qualcosa di più importante da fare poi a 18 anni volevo suicidare però Oggi ringrazio, perché grazie a quello sono diventato un bravo venditore, ho imparato tantissimo. Io a 14 anni avevo già il mio piccolo patrimonio, cioè uno degli eventi che ricordo benissimo. Io ho pochissimi ricordi della mia infanzia, però a 14 anni, 15 anni, ricordo benissimo che io volevo comprarmi una moto, il cinquantino, però volevo il Touareg, cioè quello figo, bello, capito? Che ovviamente avrei sfigato, dovevo avere la moto più bella degli altri, almeno così mi sentivo più grande. Però la volevo davvero. Mia madre ovviamente, no? La moto, gli incidenti, mia pessimista in assoluto. Mia madre, ricordiamoci, che magari mi sta anche guardando. Adesso c'è la televisione con Youtube, magari mi guardano pure. Mia madre è quella persona che se hai un bicchiere riempito a metà, lei non lo vede né mezzo più, né mezzo vuoto. Lei lo vede già a terra, rotto, con un vetro che ti entra nello stinco, ti taglia la vena principale e mori di sanguato. Questa è mia madre. Qui figuriamoci se mi potessi mai comprare una moto, ma stia scherza, a 14 anni. Ricordo benissimo a 15 anni un giorno che dico ai miei, dico, sabato vado a prendere la moto, mi accompagnate? Mia madre schizza in passeo. Non te la prenderemo mai di qua, di là, bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla andiamo a comprare la moto o mi comprate la moto, ho detto mi accompagnate a prendere la moto, è stata già ordinata e pagata, sabato arriva, mi serve un passaggio per andarla a prendere, mi accompagnate voi o mi organizzo io? Questo fu, questo vuol dire che a 15 anni avevo già i miei capitali, potevi comprare quello che volevo. così come a 18 anni quando il giorno del mio compleanno andai a prendere, andai a portare i documenti per fare il foglio rosa alla motorizzazione e ricordo che la tizia della motorizzazione del 3 aprile, il giorno del mio compleanno, mi guarda e mi fa, avevi fretta? Io giuro, alzo lo sguardo, la guardo negli occhi e dico, perché secondo te aspettare 18 anni vuol dire avere fretta? Si gelò il sacco e mi sono rimise giù la penna e continuo a scrivermi dietro il foglio rosso. Vabbè. Detto questo... Basta. Ok, quindi era questo il tipo di tech news. Trovati qualcosa da fare di utile. Cioè, non da perdere. Non ti metti a giocare ai videogiochi. Se devi giocare ai videogiochi devi diventare come quelli lì che fanno i miliardi su YouTube, che sono quelli che fanno i miliardi. Se no, fa qualcosa di utile. Fa qualcosa che ti possa servire per il futuro. Hai un vantaggio, hai tempo. Cioè, invece di andare in giro a cazzeggiare, a prendere gli sprizzo con gli amici o a sperare di trombarti qualcuna, fa qualcosa di più utile. Perché tanto vai tranquillo, guarda, io mi sono bruciato la giovinezza, diciamo l'infanzia e l'età della come si chiama, l'adolescenza. Sì, ho capito, ma ho recuperato dopo, sti cazzi. Cioè, capisci, preferisco godermela adesso, che ho molta più consapevolezza, che prima. Beh, prima ho studiato, adesso me la godo. Quindi vai tranquillo, guarda che più tempo hai meglio è. Vediamo un po', allora, oggi sto parlando da solo, sto facendo tutto io. però cazzo per fare tutto io siamo 400 persone in linea tra una cosa e un'altra, mi sa che rende sta cosa, sarà il ginocchio? sarà il fatto che si vede il ginocchio, buh, vabbè faccio le tutte e due ginocchia, vediamo se faccio le tutte e due ginocchia così faccio le tutte e due ginocchia e vediamo se aumentano le persone su facebook se è così è preoccupante ragazzi eh, cioè Io ho detto una delle cose ultimamente su Facebook è da ieri ho cambiato mestiere cioè se qualcuno mi dice cosa fai nella vita io gli dico guardo gli umani che si autodistruggono che è in realtà quello che faccio Infatti poi subito qualcuno, e me l'aspettavo perché sono talmente prevedibili gli esseri umani che non poteva che esserci qualcuno che mi dicesse, eh, non potresti fare qualcosa per migliorare la situazione? La mia risposta chiara è stata, certo che posso farla, peccato che gli umani sono talmente tanto impegnati ad autodistruggersi che non fanno nient'altro che quello, quindi... Lorenzo Jacopi, mi avresti incontrato prima. Di chi state parlando? Grande. Terzo occhio, come faccio a riattivarlo? Narcos, il terzo occhio, come faccio a riattivarlo? Narcos, mi fai morire. Ma come leggo solo i messaggi di Narcos? Narcos, guardate il mio video sul terzo occhio, così impari a riattivarlo. Fai questo. Oggi finalmente ti stai divertendo in questo flow, papi. C'è qualcuno che mi chiama papi. Oh, cazzo, sto diventando così vecchio e non mi chiamate papi, ragazzi? Ah, stai scherzando. Sono più giovane io che voi. Qualunque età avete voi, sono più giovane io che voi. E oggi sono più lungo io che voi. Infatti sei di parte, leggi sempre gli stessi. Il bidet c'è da te, Narcos? Ah, Narcos, è lo sto bidet. No, il bidet sta soltanto in Italia, raga. L'hanno inventato i francesi ma sta solo in Italia, quindi state tranquilli. No, c'è lo spruzzino qua. So che quando siete venuti in Asia sapete che c'è lo spruzzino. Allora, vediamo... Cosimo Altieri. Daniele, ma in Thailandia ci sono le zecche? Eh, a voglia! C'è de tutto qua! Anzi, qui in Thailandia, in Asia in genere, c'è l'equatoriale, c'è il cosiddetto gigantismo equatoriale, no? O tropicale, non so quello che è. E' tutto più grande. c'è veramente tutto più grande, c'è trovate delle, che ne so, grilli o cavallette che sono così, poi qui si friggono, c'è trovate tutto, c'è ci sono delle api a volte che sembrano degli uccelli, a volte entrano in casa delle api che sono delle robe così, c'è delle cose grosse quanto una mano, che se per sbagliotepia una di quelle, sono cazzi. C'è gli stessi animali che sono pericolosi, che in Italia sono lunghi fino a 10-15 centimetri, qui arrivano a 30-40. Adesso non fate battutaccia, chissà allora i thailandesi quanto c'hanno... No, lì funziona al contrario, non è così. Cioè il gigantismo equatoriale funziona per gli animali, non per gli umani, sono più piccoli. Non ho provato la loro miso, però insomma di statura già sono più piccoli. Allora, vediamo, veramente c'è una valanga di cagate stasera. Io tra l'altro non ho idea da quanto tempo sto parlando, perché non ho... non so da quanto tempo sono in diretta. Perché non avendo il timer qui... Ciliegie vorrebbe capire perché non ci ricordiamo l'infanzia. Perché non ci ricordiamo l'infanzia? Ma bella domanda. Ma secondo me i motivi sono diversi. Io non c'ho niente a ricordarmi, sinceramente. Allora, in realtà, guardatevi Inside Out. Guardate in Inside Out, che è un bellissimo cartone animato di Walt Disney. Sono 20 anni di psicologia dietro. Perché non ci ricordiamo? Ci ricordiamo quello che serve ricordarci. Io non ricordo una mazza. Io non ricordo dove andavo a scuola. Non ricordo i miei amici di scuola. Forse qualcuno. Io inizio ad avere ricordi dalle superiori, cioè non ricordo i miei maestri, ho pochissimi momenti di ricordo con i miei genitori, ma pochissimi. Quindi ovviamente si ricordano le cose molto emozionali e soprattutto si ricordano le cose molto dolorose. Quindi io fondamentalmente non ho avuto grandi dolori, infatti ricordo molti momenti in cui ero solo. Cioè ricordo momenti in cui a 4-5 anni avevo le chiavi di casa, andavo giù, compravo le mie cose, uscivo, andavo a scuola da solo, cioè tutte cose qua. Però non ho avuto grossi traumi. Ricordo alcune cose. Si può dimenticare perché non servono? Ricordate una cosa, più cose fa la mente, più ha bisogno di liberare spazio, esattamente come un hard disk. Se vi sarà capitato, se voi usate molto il computer e fate tante cose, dopo un po' gli hard disk si riempiono. Quindi cosa dovete fare? Dovete prendere la roba vecchia e buttarla. O la spostate in una sorta di backup, sai mai potesse servire. Oppure la cancellate. La mente funziona più o meno alla stessa maniera. In Inside Out lo fa vedere molto bene. Vengono passate dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine. Oppure proprio nel dimenticatoio. Tutto ciò che non serve viene messo nel dimenticatoio. In realtà anche il dimenticatoio può essere rievocato sotto ipnosi. Perché comunque sia è vero che viene messo in un posto che non è più accessibile, ma è ancora accessibile. Più difficilmente, ma ci si arriva. Infatti a volte non si ricorda apposta, cioè non si ricorda o perché non ci servono, perché sono cose inutili, oppure perché è stato appositamente rimosso, perché è troppo doloroso. quindi spesso e volentieri si rimuovono delle violenze si rimuovono delle cose particolari e quindi la rimozione può essere anche un sistema di protezione nel nostro caso Jonathan mi dice stasera mi sembri assolutamente più energico ma ti dirò in realtà forse la posizione sarà il gatto non lo so sì ero abbastanza sonnato prima non dormo da un po' però tranquillo mi diverto se mi diverto sono energico La Sardegna? Dai, sei ancora in fase di giuno? No, non sono in fase di giuno, ma in realtà poi lo feci di pochi giorni e poi smisi. Forse lo riprenderò a breve, forse a giugno. Però devo vedere, in realtà più che il digiuno voglio fare un'altra cosa. voglio ragionare col minimo sforzo cioè col minimo dispendio possibile quindi usare c'è solo ciò che realmente mi serve e diminuirlo al minimo io vorrei provare a fare questo anche già adesso mangio una volta al giorno non è che esco, mangio e basta magari mangi una zuppa quindi cioè tra mangiare una zuppa e non mangiare non è che ci vuoi tanto la mangi quasi più per piacere però posso ridurre ancora di più, ridurre ancora di più, ridurre ancora di più, in genere normalmente faccio aumento lo spazio tra un pranzo e l'altro cioè tra un pranzo, tra un pasto e l'altro quindi poi diventano 24 ore, poi diventano 36, 48 e vai avanti così e poi magari diventano 20 giorni, capisci, tra un pranzo e l'altro quindi in realtà più che un digiuno aumento lo spazio tra un e l'altro adesso mi fanno morire i mini digiuni, cioè si sono fantastici I mini digiuni sono bellissimi. Cioè la regola dei mini digiuni. Visto che il digiuno è un casino da farlo, soprattutto per un occidentale, perché il digiuno come cazzo te lo faccio? Allora, per far finta di fare il digiuno dicono facciamo i mini digiuni. Praticamente il mini digiuno lo fai tra colazione e pranzo, no? Cioè se tu non mangi niente tra colazione e pranzo hai fatto un mini digiuno di tre ore. ovviamente adesso sto esagerando, poi in realtà il mio digiuno c'è tutta una storia però mi fa strana sta cosa, un digiuno dovrebbe essere almeno superiore a tre giorni o superiore a sei noi diciamo mini digiuno, non è che perché non mangi tra una colazione e una cena oppure tra un pranzo e una cena vuol dire che hai fatto un mini digiuno di sei ore comunque vabbò Francesco Lega Facebook in ritardato Perché si adegua all'utente medio? Francesco, ma sempre te sei, mannaggia a te. Però è vero, YouTube è quasi in tempo reale e Facebook è estremamente ritardato. Bellissima questa cosa. Tamara Yos, Dani parli tedesco o no? So soltanto dire Wunderbar in tedesco. Daniele, sei cinetetico. Minchia, che parola è cinetetico? Francesca Analisa, quando parlavo con te, sei cinetetico oggi? Vabbè, oggi sono cinetetico, ragazzi. Cos'è la pneumo... Cos'è sta roba? Aspetta, aspetta. Che scrivete talmente tanto veloce che non riesco a leggere. Cos'è la pneumo meditazione? Cos'avete scritto? Guarda tra... Ah, no. Ma i messaggi di Facebook li leggi? Sì, ogni tanto li leggo, sono talmente tanto veloci che non riesco a leggere niente. e poi quando leggo scrivete niente, c'è cagato il terremoto lo ricordi? Mauri sì, il terremoto lo ricordo, infatti è uno dei momenti che ricordo di più del mio passato, ero a casa da solo ovviamente come al solito non ricordo quanti anni avevo, pochi comunque, ero sulla poltrona, ricordo la poltrona, ricordo che stavo guardando i cartoni animati e forse ricordo anche che cartoni animati stavo guardando e fu bello perché io non sapevo se fosse un terremoto da bambino, 4-5 anni da solo a casa e mi ricordo sta poltrona comincia a muoversi che era anche divertente cioè io stavo lì vedendo il lampadario che si muoveva cioè si muoveva tutto in casa e ho detto ma che figo infatti è una cosa strana nuova e quindi stavo lì tranquillo e beato che mi stavo godendo sta cosa divertente ad un certo punto squilla il telefono mia malattia concitata Sei vivo? Che è successo vivo? Che devo morire? Il terremoto! Che è il terremoto? Questa cosa che trema. Ah questa cosa che trema è il terremoto. Vabbè ho capito che è il terremoto. E quindi? Che devo fare? Esci subito da casa, vai giù, ancora crolla tu. Mia madre sempre la solita che poteva crollare il palazzo, la città, sprofondare tutto a foggio, queste cose qua. scendi subito, vai giù, scendi e vai lontano dai palazzi. Vabbè, se proprio devo fare questa strada, ok, va bene. E quindi mi vesto, esco, prendo le chiaie, vado giù. E qui mi ricordo il terremoto. Questa è una cosa che ricordo. La ricordo in questa maniera, cioè ricordo che io non sapevo, mi stavo divertendo e che mia madre me l'ha resa terrorizzata. In realtà era terrorizzata lei, poi vabbè. Se lo dice lei, andiamo fuori, vediamo che succede. E quindi, Susan Byer mi chiede, hai avuto contatti con forme extraterrestri? A parte voi? A parte voi extraterrestri? Purtroppo no. Purtroppo no. Anna Paola si otto, quattro o cinque anni e le chiavi di casa, si Paola te l'ho detto io vivevo da solo, cioè i miei stavano a lavorare io ho sempre avuto le chiavi, è stato quello il bello, io facevo tutto da solo, andavo giù, compravo, avevo i miei soldi, facevo tutto da solo, andavo a scuola, andavo in bicicletta, cioè a quattro o cinque anni andavo in giro da solo, ti ho detto a sei anni avevo già le mie attività, se no come facevo a vende, io a sei anni avevo già i miei business, quindi Infatti a me fa strano, c'è gente oggi che a 12 anni li portano ancora a mano ai genitori, mi fa assurdo. A 12 anni andavo in giro per l'Italia con i miei banchi da 12 metri partecipanti alle fiere col mio banco, che dovevo pagare a mio padre perché mi potevo acquistare io i banchi alle fiere. che avevo 18 anni, a 12 anni, cioè a 12 anni sono stato il più grosso espositore della fiera campionaria di Foggia con un banco a 12 metri, ma già prima andavo in giro a fare le fiere fuori con il mio banco quello di straforo, cioè non pagato, perché avevo i miei business ma questo accadeva, ti ripeto, da sei anni in poi ho cominciato quindi infatti oggi per me c'è gente che mi dice eh ma mio figlio c'ha 10 anni, beh allora 10 anni cazzo è grande e che se li trattate in una certa maniera... infatti dico sempre alle mamme e ai genitori e questo è fondamentale, lo dico ai genitori ed è una cosa veramente importante secondo me anzi quasi quasi potrei quasi andare in chiusura su questo voi genitori definite... ma chiudiamo con questo perché questo è un pensiero veramente importante mi preme farlo arrivare a tutti i genitori Metto anche in posizione che si dono i ginocchi, mi copro se no poi vi scandalizzate. Voi genitori, definite nella vostra mente, ed è veramente un esercizio, ve lo chiedo davvero con tutto il cuore di farlo, perché ho visto davvero tanti ragazzini distrutti poi da grandi proprio per questo motivo, e vi spiego anche perché. Vi chiedo di fare questo. Se avete dei bambini, Bambini vordi fino a 18 anni. Se avete dei bambini, fatemi questa cortesia, definite nella vostra mente, e se siete ancora in coppia, cosa già strana, quindi se state ancora assieme, non siete divorziati, ma anche se siete divorziati, è fondamentale perché questa cosa qui ditelo a vostro marito, a vostra moglie o a quello che è divorziato, non importa, perché comunque lo crescete assieme. Definite nella vostra mente quando vostro figlio o vostra figlia diventa grande. Perché è uno dei passaggi più drammatici dei bambini e l'avete vissuto anche voi. Sapete perché? Accade una cosa strana. Voi nascete, il bambino nasce, se siete mamme o genitori lo sapete, ma voi siete stati a vostra volta figli quindi lo sapete, forse non ve lo ricordate. O forse vi ha traumatizzato ed è uno dei più grandi traumi questi. Cosa accade? Voi nascete e avete due schiavi al vostro servizio. fate U, vostra madre capisce, ah c'ha fame, fate U, ah il pannolino, piangete, poppata e poi cibo e poi qualunque cosa. Quindi avete due schiavi al vostro servizio, 24 ore su 24 vanno a dormire i vostri genitori, voi piangete, si svegliano solo tutti e due, via lì a coccolare, faddia, quello che è, qualunque cosa, ok? E questo accade fino a un certo punto. Voi credete, ovviamente state imparando da quella vita, voi credete che la vita è così. Cioè, voi schiaccate le dita, dite una cosa, tracca tutto subito al vostro servizio. Avete due persone al vostro servizio, che figa la vita! Ho due schiavi al mio servizio, che figata! Ed è figo all'inizio. Peccato che a un certo punto, senza sapere perché, senza avvisarvi, senza spiegarvi, vi dicono, eh no, adesso sei grande. Adesso non funziona più così. Ma spesso e volentieri, non ve lo dico neanche, non funziona più così. Cioè voi schioccate le dita e non arrivano. A quel punto succede un trauma devastante. Dentro la testa del bambino dice, oh cazzo, prima era così. Adesso cos'ha? Che cazzo ho fatto? Cos'è stato? Che ho fatto di male? Non sono abbastanza buono? Non sono voluto? Non gli piaccio più? Mi rifiutano? Non mi accettano? E tutta una serie di cagate del genere. Così nasce, spesso e volentieri, se non è nato prima, o comunque viene rinforzato, il problema del rifiuto della non accettazione. Questo poi soprattutto accade se arriva un fratello e una sorellina. Perché quello è nato, tu sei grande, fottiti. Adesso tu hai l'attenzione soprattutto a lui. Ma come io fino a ieri ero io il principino, la principessa della famiglia, adesso arriva sto marmocchio e io non conto più un cazzo. Cioè no, tu sei grande. Tu cura tuo fratello. Capite? Quindi questa cosa qui è drammatica, vi posso garantire nella testa delle persone, ho lavorato davvero su tante persone, questa roba qui dà fastidio, dà fastidio tanto. Poi non ve lamentate se i bambini più grandi annegano quelli più piccoli. perché gli avete tolto i due schiavi a disposizione. Ma anche se sono figli unici, come è successo a me, io ho avuto la fortuna di essere stato solo da sempre praticamente, da quando mi ricordo ero solo, quindi i miei lavoravano per mantenere a me, però non è che me lo dicevano, per me il loro lavoro è più importante di me. Quindi, poi in realtà era il loro lavoro, lavoravano tre volte di più per mantenere a me, perché un bambino costa, comunque. Tra l'altro, sapete, è stata fatta una statistica dal Ministero, forse dell'Agricoltura, cosa è il Gem? La sentivo ultimamente. Sapete quanto costa un bambino fino a 18 anni? Questa la gente lo dovrebbe capire prima di fare un figlio. Un bambino costa mediamente 220.000 euro. Da zero, anzi da prima, quindi da appena lo concepite, fino a 18 anni. Questo vi costa un bambino. Quindi prima di farne due o tre, parliamo. Cioè, fatevi due conti. Quindi, definite nella vostra testa, questo lo dico ai vostri genitori, quando diventerà grande. Perché, se voi dite, e attenzione, come tutto nella vostra testa, voi ce l'avete già. Cioè, come avete il termometro per il denaro, come avete il termometro per qualunque cosa, termometro finanziario, il termometro della morte, il termometro, c'avete anche il termometro di quando vostro figlio diventerà grande. Che cosa succederà? Che se voi dite, ok mio figlio diventerà grande a 15 anni, ok, fino a 14 e mezzo lo trattate come un idiota? Non è che a 15 diventa grande, avrà 15 anni e sarà sempre un idiota. Cioè questo è il principio. Io immagino sempre... Il bambino che, tra l'altro, il bambino dentro la pancia della madre utilizza quasi il 90% del cervello. Quando poi nasci, dopo i 7-8 anni, quando si diventa grande, si usa il 3-4%. Quindi mi immagino la scena. Il bambino che nasce, dopo 9 mesi lì dentro, che si è fatto tutte le sue cose, il cervello comincia a crescere, usa il 90% del cervello, cioè lo usa a mille, percepisce tutto, acquisisce tutto. e comprende tutto, sta lì, che cazzo non ha la parola, perché se no vi manderebbe a cagare, vi guarda e si vede tutta sta gente rincoglionita attorno che fa ghigighi, bello ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, ghigighi, Ma che famiglia di idioti mi ghigighi, sono scelto? Secondo me ci sta il bambino che pensa così, eh? Cioè, il bello è che se lo trattate da idiota, il bambino, è rimasto un idiota. Poi c'è gente che a tre anni c'ha quattro lauree. Ricordatevi che il bambino, proprio perché utilizza il 90% del suo cervello, assorbe tutto. Per cui se appena nato ci avesse dieci persone attorno o gli venisse parlato in dieci lingue diverse, imparerebbe dieci lingue diverse in un attimo. Se invece gli parlate con gugugugagaga bibibibububu impara gugugugagaga un mondo di idioti. Capite? C'è gente davvero che a sei anni c'ha delle lauree. Il bambino assorbe qualunque cosa. Siete voi che gli decidete che cosa mettergli dentro. Che cosa mettergli dentro? Ricordate che il bambino comprende perfettamente il vostro linguaggio, non lo decodifica, attenzione, non lo decodifica, ma lo registra. Cosa succede? Registra tutto, ok? Proprio perché utilizza il 90% del cervello. Quando poi decodificherà le parole, lui decodificherà il passato. Capite? Ammetterò, mi è capitato a volte. di trovare persone, magari parlare con persone, mamme o padri, quello che è, che tradivano, cioè avevano altre storie, abbiamo detto il tradimento relativo, avevano altre storie, no? Però vivevano in una famiglia in cui stavano ancora col marito o con la moglie e magari il bambino stava lì vicino che dormiva, piccolo, due anni. E io gli guardavo e gli dicevo, ma scusa, ma tu parli così davanti al tuo figlio? Che fa? C'entra, sta dormendo e piccolo mica capisce. Sta dormendo e piccolo mica capisce? Il fatto che lui non capisca le parole adesso non vuol dire che non le capirà diomani. Lui intanto oggi acquisisce tutto e poi comunque percepisce le emozioni, le sensazioni, la memoria cellulare e tutto. Ma dopo decodificherà anche quello. Capite che quello che mettete nel bambino, quello otterrete. Quindi se lo trattate come un idiota fino a 12 anni, a 12 anni e un giorno sarà un idiota da 12 anni e un giorno. Se lo trattate come un genio, sarà un genio. quindi mi raccomando come lo trattate in mano a chi lo date perché se i nonni lo trattano come un idiota Se invece lo trattate come spesso accade col bambino che deve riuscire a fare quello che i genitori non sono riusciti a fare, oppure deve diventare il modo per potenziare l'ego dei genitori, perché oggi trovi i bambini che devono essere vestiti con cose più costose degli altri, devono avere il telefono più grande degli altri, gli altri amici hanno l'iPhone 8, loro devono avere il 12 che ancora non esiste ma lo comprano da Apple direttamente gli insegnerete la competizione e poi non vi lamentate se avrete la competizione gli insegnerete, cercherete di controllarli, non vi lamentate se poi loro cercheranno di controllare gli altri insegnate a trattare male gli animali, non lamentatevi se poi tratteranno male gli animali capite? loro faranno quello che voi mi insegnate. Ricordate che i bambini fino a 7 anni utilizzano il cervello quasi al 100%. Sono in uno stato praticamente di completa ipnosi e sono spugne. Dopo si crea il corpo calloso in mezzo, si dividono gli emisferi e si crea la coscienza, io ho sempre usato questa metafora, il bambino quando nasce è come se fosse una spugna vera e propria, quindi assorbe qualunque cosa, se lo mettete nel fango assorbe il fango, se lo mettete nella merda assorbe merda, se lo mettete nell'acqua pura assorbe acqua pura, se lo mettete nella vodka assorbe vodka. assorbe tutto, ha un potere spugnante, assorbente pazzesco, infinito, poi a sette anni più o meno viene messo dentro un portaspugne. Sapevi quelli di plastica? Tipo i portasaponetti che si chiudono? Ecco, da quel momento in poi quello che sta là dentro la rimane. Quindi, definite quando diventerà grande vostro figlio e cominciate a trattarlo da grande prima possibile. Perché vi ricordo che il passaggio deve essere graduale. Cioè non è un bambino fino a 6 anni o fino a 10 anni. Qualcuno prima mi ha scritto 4-5 anni c'ho le chiavi di casa. Certo mi hanno dato responsabilità a 4 anni. Poi minchia non mi meraviglio se ho fatto quello che ho fatto nella mia vita. Cioè io risolvevo problemi a 4 anni. non c'avevo chi mi puliva il culo a quattro anni o chi mi stava sempre dietro cioè avevo fame, scendi giù, vai, questi i suoi soldi, vai, scendi, chiudi casa, riapri se ti danno le responsabilità io capivo, a quattro anni sono un genio capite? quindi più fate voi più li rincoglionirete e io lo vedo sulla mia stessa pelle sapete qual è la cosa interessante? e qui chiudo e che se oggi uno mi chiedesse Se mai un giorno avessi un figlio e lo volessi crescere come sei cresciuto tu, cioè gli volessi dare o meglio volessi farlo crescere con gli obiettivi che hai raggiunto tu, come faresti? E sapete com'è l'unica cosa che potrei fare? E fargli passare esattamente le stesse cose che ho fatto io. Cioè farlo stare da solo, anzi farei ancora di più, non solo farlo stare da solo, ma gli creerei dei problemi apposta in maniera tale che li possa risolvere da solo. L'evoluzione. non è da quante consapevolezze ottenete, non arriva da quanti corsi arrivate, da quanti corsi fate, non arriva da quante persone conoscete, né da quanti libri leggete. L'evoluzione secondo me dipende da quanti problemi risolvete. Ecco perché più ne ricevete nella vita, più ne risolvete, più diventate creativi più la vostra mente è sempre attiva. La mente è forse l'unica parte del nostro corpo che si usura al contrario, cioè si usura se non la usi, mentre le altre parti del corpo più le usi più si usurano. La mente si usura se non la usi, più la usi invece più crea connessioni tra le varie sinapsi, più crea connessioni tra le varie sinapsi più è attiva, più è in grado di creare cose nuove. Se fate sempre le stesse cose e non risolvete problemi, se l'unico problema che dovete risolvere è, che ne so, comprare l'accendino per formare le sigarette, o non trovo il tabacchino aperto, devo trovare un altro tabacchino, se questi sono i problemi, la mente genererà solo quello. cioè una capacità di fare solo quello. Invece più problemi risolverà nella vostra vita, più diventerà creativa, più diventerà, più creerà legami, più creerà sinapsi, più diventerà, più resterà giovane. Vediamo la Maria Teresa Montalcini, 120 anni, ormai è un genio. Ma quella donna è un genio. Quella donna usa il cervello al massimo che può e infatti non muore, cioè invecchia, il fisico invecchia, ma la sua mente è sempre brillante. C'è gente che a 70 anni era incoglionita, quella a 110 detiene ancora i premi Nobel. Quindi, tutto nasce da quando siete bambini. Genitori miei, decidete quando i vostri bambini diventano grandi, iniziate a trattarli da grandi. Un consiglio, i vostri bambini come la maggior parte degli animali nascono già grandi se li trattate da bambini dipende solo da voi qui ci vorrebbe la musichetta finale ok ragazzi bene detto questo e con questo finale sui genitori poi fate sapere voi genitori quando i vostri bambini diventeranno grandi e per voi che siete stati figli, la prossima volta ditemi quando i vostri genitori vi hanno detto che eravate diventati grandi e voi avete detto, ah si adesso sono grandi, che succede? Ops, che devo fare adesso? E chi ha avuto questo trauma? Magari raccontatelo, mettetelo nei commenti. Bella serata, mi sono divertito, questa posizione ammetto che per me è più divertente, c'è il gatto che mi tiene in compagnia, però leggo meno i vostri commenti, è vero, perché c'ho la telecamera davanti, per cui non vi cago, però viene fuori lo stesso, perché guardo esattamente ciò che serve, come è giusto che sia nel flusso, quindi devo dire che non è che non guardo i vostri commenti, Il flusso mi porta a beccare proprio quei commenti utili per far sì che questo 42esimo flusso del follow the flow sia avvenuto esattamente come doveva venire. Amici miei, buona serata, buono spritz se dovete andare a farvi uno spritz. E noi ci vediamo giovedì prossimo al 43° Follow the Flow. Spargete la voce e diventiamo sempre di più. Arriveremo un giorno a essere 500, poi 5.000, poi 500.000, poi 5 miliardi, poi basta perché è finito il mondo. Grazie a tutti. Buona serata.










