5 - "BASTA COACH!" - IL DEMOTIVATORE - DANIELE PENNA

This content was created by Daniele Penna. This content was uploaded by Daniele Penna. This is a YouTube video titled "5 - 'BASTA COACH!' - IL DEMOTIVATORE - DANIELE PENNA" created on June 10, 2018, featuring Daniele Penna. In this video, Daniele Penna discusses the pitfalls of relying on coaches, psychologists, and facilitators for personal development, emphasizing the importance of self-reliance and critical evaluation of those offering such services. He critiques the motivations of these professionals and advises viewers on how to assess their credibility and effectiveness.
Chapters
Mi raccomando, non far vedere questo video a nessun coach, nessuno psicologo, nessun counselor, nessun facilitatore, nessuno che lavori in questo campo, perché già mi odiano a prescindere, mi potrebbero odiare semplicemente di più, ma voglio farti ragionare su alcune cose in particolare. Numero uno, se tu hai mai fatto l'imprenditore o hai mai dovuto trovare qualcuno che doveva fare un servizio per te, non so, un imbianchino, uno che ti doveva fare un lavoro a casa, un badante per magari un genitore o un nonno, qualunque cosa. Oppure un imprenditore, ho bisogno di un magazziniere, ok? Cosa faccio? Seleziono le persone in maniera da scegliere la persona migliore che potrà fare quello di cui ho bisogno, quindi ciò che gli dico io, nel modo migliore. Se lo farà, lo pagherò. Se lo farà bene, probabilmente sarò la sua pensione, perché lo terrò per tanto tempo, che è il suo obiettivo, cioè non essere licenziato, affinché che io gli paghi l'IMS e gli paghi la pensione. Quindi, Il mio obiettivo da imprenditore o da colui che paga è di trovare qualcuno che fa il lavoro esattamente come lo voglio io, cioè che soddisfi le mie necessità da parte del dipendente o di chi appunto viene pagato e cercare di far contento chi paga così da poter farsi di ottenere lavoro costantemente a vita e farsi la pensione. Ora, su questo sarai d'accordo, è un principio di base. Io pago, io comando. tu fai quello che dico io e quindi ti pago. Se non fai quello che dico io, non ti pago più ti licenzio e vado da un altro, o prendo un altro. Bene. Ora, che succede quando vai da uno psicologo, da un coach, da un counselor, da un facilitatore, da un guaritore, da quello che te pare? Tu paghi Quindi il dipendente, colui che ti offre il servizio, che vorrà far sì che tu sia la sua pensione e che quindi tu ritorni a pagarlo costantemente, farà di tutto per soddisfare i tuoi bisogni affinché tu continui a pagarlo. È ovvio! Mi sembra una cosa ovvia. Io pago, voglio che tu soddisfi i miei bisogni, tu vieni pagato, voglio che continui a pagarmi. E questo è abbastanza chiaro. Ma attenzione, quali sono i bisogni di uno che va da uno psicologo, da un coach, da un facilitatore, o comunque si chiamino adesso. Quali sono? Ricordiamoci cosa sono i bisogni, se non sai cosa sono i bisogni vieni a vedere il mio video del salto quantico sui bisogni funzionali e capirai che cosa muove la tua vita. I bisogni sono le tue leve motivazionali, ciò che devi soddisfare, cioè hai un trauma da piccolo che diventa un dolore, il bisogno nasce per far sì che quel trauma non venga più realizzato quindi che tutti allontani da quel trauma sono stato abbandonato il mio bisogno diventa quello di accettazione in maniera che tutti mi accettino affinché non venga abbandonato affinché non venga abbandonato ad esempio il bisogno di consolazione bene mi servirà a qualcuno che mi possa consolare. Ho bisogno di accettazione, ho bisogno di qualcuno che mi accetti così come sono. che mi possa ascoltare senza magari giudicarmi, e così via. Quindi, se qualcuno mi soddisfa il mio bisogno, io lo pago. È ovvio, no? E questo è il bisogno. Ricordiamoci come nascono i bisogni e quali sono i bisogni del nostro ego. Questi ovviamente sono i bisogni del nostro ego, cioè l'ego che ci protegge dall'ottenere, dal rivivere quei trauma infantili. Quindi l'ego, che è quello che paga, perché è l'ego che ci fa strisciare la carta di credito, è l'ego che ci fa portare il portafoglio, ce lo fa aprire e ci fa sborsare i soldini, è l'ego che permette di pagare online qualunque cosa. È l'ego che paga, non il tuo io bambino, non la tua anima, non la tua scintilla divina. Loro non hanno accesso al portafoglio perché il portafoglio è qualcosa di terreno, qualcosa che è gestito dall'ego. Detto ciò, nel momento in cui tu vai da un coach, da uno psicologo, da un facilitatore, che hanno come obiettivo, nella maggior parte dei casi, che tu diventi la loro pensione, perché lo fanno per lavoro e non per passione, cosa dovranno fare? Dovranno soddisfare i bisogni del tuo ego affinché l'ego continui a sborsare. ma ricordiamoci che l'ego in genere è proprio quello che ti sta portando fuori strada ma nessuno potrà mai dirti, ammesso che siano in grado di comprenderlo, che stai totalmente fuori strada Se io voglio raggiungere come bisogno, ad esempio per soddisfare il mio bisogno di riconoscimento voglio diventare, voglio creare un'azienda che diventi la più importante d'Italia, perché così io sarò figo, perché così andrò sui giornali, perché così andrò in televisione, oppure voglio diventare un attore, voglio diventare un'attrice, un modello, quello che sia. Bene. vado da un coach perché guarda ho delle resistenze non riesco a fare questo quando vado lì mi blocco quando faccio questo mi blocco ci ho provato mille volte non sono mai riuscito a ottenere questo obiettivo devo superare tutto questo per raggiungere quell'obiettivo ora il coach non ti dirà mai guarda che se hai avuto tanti ostacoli nella vita forse perché questa strada qui non c'entra un cazzo con quello che devi fare nella tua vita forse dovresti fare tutt'altro Forse dovresti dimenticarti di diventare un imprenditore perché non è questa la tua strada. Forse dovresti dimenticare di voler diventare un attore o un'attrice perché forse questa non è la tua strada. Se vedi tutto quello che ti è accaduto nella vita e lo comprendi, capirai che questa non è la tua strada. Tu cosa fai se uno ti dicesse così? Cambi coach! Non lo paghi e vai da un altro e gli dirai, scusa coach, allora a me serve che devo diventare attore. Ma aiuti!" E lui dice, non ti preoccupare. Allora, adesso cominciamo, facciamo questa tecnica. Immagina, fai i dici e tu li fai, che paghi. Perché finalmente qualcuno ci dice, bravo, tu fai l'attore, è così, giusto? Tu sei nato per fare l'attore. Tu sei nato per diventare un imprenditore. Se sei un imprenditore nato, chissà quegli altri che stanno in giro, tu davvero puoi farcelo. Adesso ti motivo io, col mio aiuto vedrai che raggiungerai qualunque obiettivo. Vai tranquillo, cominciamo con la prima seduta a 100 euro. vediamo nella prossima altri 100, e nella prossima ancora altri 100, e vai e andrai avanti così ovvio che qualche risultatino lo raggiungerai nel breve termine ma nel lungo? e nel lunghissimo? capiamo che quando vai da qualcuno questo tenderà a soddisfare i tuoi bisogni per farti pagare Ora tu mi dirai, allora non c'è speranza, allora non puoi andare più da nessuna parte, non puoi chiedere un aiuto a nessuno. Bisogna scegliere, premesso che forse l'aiuto migliore lo puoi prendere da te stesso aumentando le tue conoscenze, e questo è indubbio. E' anche vero che se tu volessi un aiuto esterno, più che un coach, dovresti trovare un mentore. Un mentore è colui che ha raggiunto ciò che tu vuoi e non è che insegna a te come fare o che aiuta a te come fare. Tu lo preghi o al massimo lo paghi, davvero, per stargli attaccato al culo per vedere che cosa fai e come fa. Non lui aiuta te. Tu gli stai lì con le telecamere dietro in estrema attenzione a capire ciò che fa. Così che hanno fatto in tanti. Io voglio capire come si diventa ricchi, mi attacco al culo di un ricco sperando che mi accetti, gli lavoro gratis per qualche anno per capire quali sono le sue strategie. Ma non vado dal ricco a dire, scusa mi insegno? Ma sti cazzi, io c'ho i miei cazzi da fare, figurati. Vai da un coach, ma il coach non è ricco. è come se voi andaste da un coach dicendo io ho bisogno di diventare libero finanziariamente e vai da un coach è un po' come andare dal direttore di banca e chiedergli su cosa devo investire il direttore di banca è un dipendente se sapesse cosa investire non farebbe il direttore di banca lui ti dirà semplicemente da dipendente quello che gli serve da dipendente per farti spendere i soldi dalla sua banca il coach è uguale allora prima di andare da un coach, prima di andare da uno psicologo, prima di andare da qualunque tipo di facilitatore, canzo è quello che... informate! e soprattutto fate dei test è un po' come quando voi scegliete un dipendente e mica andate dal primo che capita andate o meglio scegliete quello dopo che gli avete fatto dei test dopo che gli avete fatto una sorta di intervista l'avete provato un po' come minimo no? mica gli andate a lasciare subito 50 euro al giorno a uno che dice ah si ho fatto il magazziniere sono bravo fidate vai tranquillo ho posto così questi cazzi no te provo faccio un mese di prova poi vediamo si dovrebbe essere anche nell'altro mondo. Allora, facciamo un po' di cose, un po' di regole, ad esempio, che potresti utilizzare, un po' di cose che potresti fare per comprendere se il coach, lo psicologo, quello che sia, è valido o almeno sia degno di nota o almeno possa essere valido per dedicargli il tuo tempo e anche i tuoi soldi. Ah, sempre ammesso e non concesso che poi più avanti tu possa sempre verificare e cambiare idea se scopri che non fa altro che trasformarsi, o meglio trasformarti in una rendita per lui. Regola numero uno, assicurati, assicurati sempre, che il coach, quello che sia, lo psicolo, quello che sia, sia già libero finanziariamente. Perché se tu sei la sua fonte di reddito, tu non sei un paziente, sei la sua fonte di reddito. e quindi in quanto fonte di reddito consciamente o inconsciamente farai in modo che tu continui a essere la sua fonte di reddito a oltranza o comunque per un lungo periodo di tempo Quindi l'inconscio che sa che deve pagarsi il mutuo, che deve pagare la carta di credito, che deve pagare l'università al figlio, che deve pagare il finanziamento della macchina, inconsciamente, il suo inconscio non gli farà neanche venire l'idea giusta, la parola giusta per risolverti qualcosa, perché se tu lo risolvi te ne vai! non può, quindi lo bloccherà nel darti, ammesso che sia capace, lo bloccherà probabilmente perché il suo obiettivo primario è che tu diventi una fonte di reddito, non guarirti, ammesso che tu sia malato, guarirti nel senso di farti risolvere o farti ottenere quello che vuoi. Nella maggior parte dei casi, quando vai da un coach a uno psicologo, quello che tu dici di volere non è per niente quello che realmente vuoi. Quindi devi avere il coraggio di perderti. Devi avere il coraggio di dire, ascolta, non è questa la strada tua. Se vuoi ti do una mano sull'altra, ma questa non è la strada tua. quindi deve essere in grado di non aver paura di perderti e questo lo può fare uno che lo fa gratis che non gliene frega niente del fatto che tu ci sia o meno anzi uno che lo fa gratis è più veloce perché non c'ha voglia di perdere tempo non te vuole tenere anni appresso appresso perché lo faccio gratis prima te lo risolvo e te ne vai fuori dalle palle meglio è che è l'esatto opposto di chi lo fa a pagamento chi lo fa a pagamento più ti tengo nel mio studio più tu paghi attenzione questo è fondamentale Quindi uno, assicuratevi che siano indipendenti finanziariamente, che lo facciano per passione, non per lavoro. Due, che già è praticamente impossibile, due, ricordati la logica, come in piccolo, così in grande. Quindi, in teoria, un coach, dice si coach, il vero coach, sono coloro che hanno già ottenuto grandi risultati nella loro disciplina e quindi si permettono di insegnare. Se tu avessi un figlio e volessi farlo diventare un campione di calcio, da chi vai? Da uno che ha studiato come si gioca a calcio sui libri? O che ha fatto un corso o due corsi su come si gioca a calcio? O da uno che è stato un campione di serie A, che è andato in nazionale, che ha giocato ai mondiali e che adesso, che ha una certa età, è diventato coach e insegna? Di certo non andrai da chi ha fatto un corso, andrai da chi ha tanta esperienza sul campo, vera, non teorica sui libri e in qualche corso, giusto? Quindi, due, assicurati che il coach sia un vero coach, cioè che abbia raggiunto dei risultati veri in quello che vuole insegnare a te. E se ha raggiunto dei risultati veri probabilmente non ha bisogno di soldi. perchè i soldi li ha fatti in un'altra maniera o se proprio te devo pagà me devi far ride nel senso che devi avere i controcazzi come si suol dire un test che potete fare se qualcuno ad esempio vi chiede soldi la prima cosa che gli dite è mi puoi fare fattura? perchè se la persona dice eh no perchè la fattura oppure no allora dobbiamo aggiungere l'IVA dobbiamo fare capisci subito che come in piccolo così in grande la mentalità è quella del furbo quindi non solo non è indipendente finanziariamente perché ti chiede soldi, in più non li vuole neanche dichiarare o magari non c'è manco una partita IVA, lo sta facendo pure a nero se una cosa così accade vuol dire che questo è furbo non rispetta le regole dello stato in cui si trova e soprattutto ancora di più è molto legato al denaro quindi ancora di più con una conferma del genere scappate a gambe levate perché voi sarete, cioè ciò vuol dire che fai il furbo per ottenere più soldi, vuol dire che farai il furbo anche con voi per ottenere più soldi, inconsciamente o consciamente. Un'altra cosa che si può fare è comprendere quanto sia capace nella gestione delle emozioni e fargli girare i coglioni. Molto semplice. Quindi andare lì in maniera distone, fare ovviamente una piccola chiacchierata per fare fattura, no babù come mai, di qua di là, ok, e poi magari gli si può chiedere qualcosa del tipo ma è che, non lo so, devo scegliere, ma perché dovrei venire da lei e non da un altro? Perché? Oppure se una persona è molto giovane, adesso c'è gente, ci sono coach che hanno fatto due corsi, e fanno i coach. Cioè, esperienza, magari c'è gente di vent'anni, venticinque, trent'anni, cioè quanta esperienza c'hai? Quanti anni realmente di esperienza hai? Ed esperienza fatta ti hai pagato tu gli altri per fare da cavie o gli altri hanno pagato te per pagare la scuola di tuo figlio o la macchina, o la casa o il mutuo? Quindi, perché dovrei venire da te? Oppure, sei giovane? Ma la vedo giovane, ma come faccio a sapere che ha una tale esperienza da potermi davvero aiutare? E lì vedete come funziona. A quel punto cercate di far aumentare la pressione della persona e soprattutto se conoscete un po' di comunicazione non verbale, comprenderete come reagisce il coach. Domande del tipo... Boh, non so, sì, a parole mi convince, però c'è qualcosa dentro che è come se non... poi se siete visivi potreste dire, non mi quadra, oppure non mi risuona, oppure mi puzza. Non so, perché dovrei venire da lei e non da un altro? È che non mi convince, mi convinca. e lì vedi come reagisce perché se vedi che la persona comincia a diventare rosso a scaricarsi sotto al naso ad avere tensione a quel punto inizia a diventare divertente perché a quel punto potresti uscire con ma la vedo un attimo teso come mai? c'è qualcosa che ho detto che ho fatto che le ha manipolato la sua emozione? eppure un coach dovrebbe saper gestire le emozioni che succede? ha bisogno di una mano? Così li fai girare i coglioni nella maggior parte dei casi. Fateli salire le emozioni, perché se un coach non è in grado di gestire le proprie emozioni, oppure si sente attaccato subito da qualche parola del genere, scappate a gambe levate anche da questo. Altra cosa, se riuscite, se conoscete meglio questo coach o quello che sia, io adesso chiamo coach ma allargo a psicologo, facilitatore, healer, guaritore, canceller e qualunque altra cosa. Se ad esempio un figlio, una fidanzata, un fidanzato, un marito, una moglie, se riuscite a parlare con loro, chiacchierando, prendendosi un caffè assieme, senza ragione, ma come va, come non va, Com'è il rapporto? Che bello! Sei il figlio di un cocio, sei il marito di una cosa, sei la moglie di una cosa. Che bello essere figlio di un cocio. Quindi è tutto rose e fiori, no? Funziona bellissimo. E lì vedete la reazione. Vedete la reazione. Perché se ha un figlio, parlate col figlio e vi rendete conto che è mezzo rincoglionito, magari già 10 anni, 11 anni, 13 anni, quello che è, Ricordatevi che se una persona ha un figlio, il figlio dovrebbe essere quello che ha, come dire, formato nella migliore maniera possibile, no? Quindi, se il figlio è così, immaginate come potrebbe formare voi. Se ha formato così il figlio in 10 anni, in 15, in 20, in 30, immaginate come potrebbe formare voi con qualche sessione. quindi come in piccolo così in grande, in questo caso è come in grande così in piccolo stessa cosa con moglie, marito eccetera comprende io scopè a volte ho conosciuto persone che veramente sono state assieme a dei coach o delle cose che erano fuori ogni grazia di Dio, poi per carità attenzione tutti possono crescere, tutti possono migliorare però una hai un dettaglio la fattura, un altro dettaglio la gestione delle emozioni, un altro dettaglio l'età L'esperienza che hanno fatto, quindi l'esperienza che hanno fatto sugli altri, l'indipendenza finanziaria, l'indipendenza finanziaria, ricordiamoci, se lo fanno per passione gratis, bene, perché lo faranno per crescere loro prima di tutto, quindi per crescere loro faranno crescere anche te, se lo fanno per denaro, per crescere loro devono far sì che tu paghi sempre di più, quindi questo è fondamentale, è fondamentale. poi per finire mi raccomando adesso in tanti Va di moda usare l'ipnosi. L'ipnosi, la maggior parte delle persone non la sa usare, ha fatto qualche corso, ci vogliono anni e anni e anni di esperienza per poter uscire, saper usare qualunque situazione, saper gestire qualunque situazione. L'ipnosi è una porta. Prima di farvi chiudere gli occhi da qualcuno, assicuratevi che sappia gestire le cose, perché, vi ripeto, Ultimamente io resto sconcertato di gente che esce da un corso di un mese, di una settimana, ha letto due libri, ha visto qualche video e diventa coach, diventa healer, diventa facilitatore, diventa di su, diventa di giù. Esperienza reale sulle persone? Zero. Dieci, quindici, venti, cinquanta, cento, non sono niente. Non sono niente. anni e anni e anni e anni di esperienza per poter far sì che le cose si sappiano un po' gestire. Attenzione! Questi sono i dettagli che vi ho detto. Fatene tesoro. Mi raccomando, ragazzi. Io ho conosciuto, nei miei ormai 20 anni di esperienza, dove ho avuto il fattore tempo a disposizione, perché una cosa che sembra aver avuto un risultato dopo un anno, vediamola dopo 10 anni o dopo 20 anni. Si rischia che la persona finisca ancora peggio di prima. E ne ho viste tante, purtroppo. Ne ho viste veramente tante. Quindi, adesso che ho oltre 20 anni di esperienza, adesso mi sono reso conto che va di moda fare il coach, che è diverso dal trainer, ok? Il trainer manco lo sa fare, il coach va direttamente e insegna agli altri. Il coach deve essere molto esperto, deve avere tanta esperienza. Ormai va di moda, ormai cani e porci si stanno creando delle attività da coach. Giocano con la tua mente. Ho visto gente totalmente devastata dopo anni e anni e anni e anni. di psicologi, di psichiatri, di psicofarmaci, di coaching, di counselor e compagni. Non sto dicendo che non sono capaci tutti, sto dicendo che c'è tanta merda in giro. Quindi bisogna trovare la persona giusta in mezzo a tanta merda. Perché ho un macete in mano? Il macete serve per farsi strada in mezzo a tante erbacce per poi arrivare lì dove davvero magari trovi un mentore, un aiuto, qualcuno che ti possa davvero aiutare. Ricordati, per chiudere, le regole sono chi ti potrà aiutare uno non ti chiederà soldi perché se te li chiede tu non sei la persona ad aiutare, tu sei la persona che aiuta lui o lei a pagare le sue bollette e sono due cose diverse. dovrà essere un coach vero, cioè dovrà aver già raggiunto dei risultati nella sua vita. Se non è libero finanziariamente, non potrà mai insegnare a te come diventare libero finanziariamente. Se non ha raggiunto dei grandi obiettivi, non potrà insegnarlo a te come raggiungerlo. Se sta ancora impicciato mentalmente con i propri casini, non potrà aiutare te a risolverteli. Ecco perché l'altra cosa che ti dico è fagli saltare i nervi, istigalo. Vedi come gestisce le emozioni, perché se non è in grado di gestirle e se si ritrova sotto giudizio e le tue parole manipolano le sue emozioni, sei tu il suo coach, sei tu colui che ha appena preso il potere delle sue emozioni e li ha gestite con le sue parole. Quello non è un coach, quello è una persona come tanti altri che ancora si fa condizionare dalle parole e non riesce a farsi scivolare niente, vuol dire che non si è risolto ancora un cazzo. Ricordati che se qualcosa ti dà fastidio è perché risuona ancora con te. Quindi cercate di dare fastidio al coach in tutte le maniere. E se ci riuscite, scappate. Se non ci riuscite e gli viene da ridere veramente, non che gli viene da ridere forzato, con i nervi, con gli scarichi tensionali che cominciano a grattarsi dappertutto, un po' di comunicazione non verbale dovreste impararla prima di fare questo. Perché la comunicazione non verbale, a prescindere dalla persona quello che ti dice, capisci come sta realmente la sua reazione. Se tu dici qualcosa, la persona si sposta all'indietro, comincia a grattarsi sotto al naso, comincia ad avere scariche di tutti i tipi, capisci che hai colto nel segno. E lì infili ancora il macete nella piaga per fargli girare ancora più le balle e dopodiché salutarlo. Dici, vabbè, ok, grazie, abbiamo scherzato. Quindi, amici miei, prima di mettere la vostra mente in mano a cani e porci, pensateci, perché oltre al danno potreste avere la beffa, potreste spendere un sacco di soldi e poi trovarvi molto peggio di prima, perché potreste avere i condizionamenti del sistema che, se non l'avete visto, vi ricordo sempre il video di Edward Bernays, colui che ha condizionato le menti del mondo negli ultimi 50 anni, quello è stato il sistema, E oltre a quei condizionamenti ti potresti ritrovare i condizionamenti del coach di turno, dello psicologo di turno, del consulente di turno, eccetera, eccetera, eccetera. Ripeto, non me ne vogliano i coach, non me ne vogliano tutti quelli che fanno questo lavoro per denaro, per pagarsi le proprie bollette. Però, davvero, ho visto troppa gente rovinata da questa gente. Troppa gente che usa l'ipnosi senza neanche sapere da che parte iniziare. Troppa gente che fa chiudere gli occhi e comincia a far far delle cose sperando che qualcosa funzioni e poi ricontinua e poi ricontinua e poi ricontinua e poi ricontinua, senza conoscere realmente la storia della persona. Perché ricordatevi una cosa amici miei, quando voi andate da un coach, voi gli raccontate il vostro dramma, la vostra storiella. gli raccontate il vostro copione e il coach, ammesso che sia bravo, si baserà soltanto sul vostro copione. Ma non ci dimentichiamo che il vostro copione non è la vostra vita. Il vostro copione è quello che vi siete creati per soddisfare i vostri bisogni e per stare lontano dai vostri traumi. Proprio quello che andrebbe risolto. Quindi il coach o lo psicologo di turno, spesso e volentieri, lavora su quel copione nella speranza di migliorarti quel copione. ma in realtà la cosa da fare sarebbe farti rendere conto che tu non sei il personaggio di quel copione tu non sei quel copione e quel copione non è la tua vita ma nessuno lo farà mai perché tu andrai a raccontargli solo questo è il motivo per cui non faccio più coaching perché Se dovessi davvero fare delle coaching private, dovrei averti qua con me almeno un mese 24 ore al giorno. 24 ore su 24, guardarti in qualunque posizione, guardarti in qualunque momento, guardarti in qualunque evento, guardarti come mangi, come ascolti, come parli, come vai in bagno, come reagisci a una telefonata, come ti rapporti con gli animali, come ti rapporti con le altre persone, come ti rapporti quando stai da solo, quando stai in compagnia, eccetera eccetera eccetera eccetera. 24 ore su 24, allora saprei davvero quali sono i tuoi schemi, non il copione che mi racconti in mezz'oretta di coach. Quindi amici miei, se volete buttare i soldi, continuate a buttarli, se volete crescere davvero, detto tra noi, Le risposte sono dentro di te, sempre. Ovvio che un po' di conoscenza fa sempre meglio, ma la conoscenza la trovi online a poco. I corsi ormai funzionano così. Vuoi fare dei corsi invece di andare a spendere 500 euro nel corso dal vivo? guardatelo online a 30 euro, perché tanto dopo verrà messo online. Ma sai perché la gente va ai corsi dal vivo? Perché soddisfa il proprio bisogno, uno, di evadere dalla propria casa, due, di stare in mezzo alla gente, di conoscere gente nuova, di essere compreso, di essere capito, di fare i balletti, di avere quelle emozioni che ti caricano, perché poi così, dopo che hai bagato quei 500 euro per il fancorso, te ne vendono anche altri. Perché quello è il bello. tu vai lì a pagare tutto quello che serve per far sì di registrare un corso che poi viene messo online, però per metterlo online devi registrarlo, quindi tu paghi tanto e poi gli altri se lo vedono con calma online. Ma certo, dal vivo l'emozione è una cosa diversa, ma tu vai per avere un'emozione o vai per avere una conoscenza? Riflettici e mi raccomando, fa attenzione prima di buttare i tuoi soldi a coaching, consulenti o trainer, perché davvero, davvero, davvero, adesso la situazione è diventata devastante, c'è tanta, tanta, tanta merda in giro!










