61 - FOLLOW THE FLOW - 26/7/18 - Daniele Penna

A livestream (Follow the Flow 61) by Daniele Penna recorded 26/7/2018: informal talk mixing practical audience interaction and coaching. Penna opens amid technical problems and wildlife interruptions, then discusses the difference between belief and faith, the key concept of “accorgersi” (realizing/awareness or “momento ‘oh cazzo’”), perseverance (bamboo metaphor), social conditioning/masks, values and the ‘scale of life’. He gives a practical week-long exercise (classify actions as moving away from pain vs toward pleasure) and closes with the Flotto game instructions.
Chapters
Buonasera a tutti ragazzi e benvenuti a questo sessantunesimo follow the flow del giovedì, l'ultimo di questa settimana e l'ultimo anche mi sa di luglio. Bene bene. Allora innanzitutto vediamo quali problemi tecnici ci aspettano oggi. Ricordatevi se non c'è un problema tecnico non è un flow. Ops. Perfetto, ho detto. Il problema è che il condizionatore mi si è spento e vorrei dire che mi sto per ammazzare tra brevissimo. Chiedo regia, cortesemente, riaccendete... fate... risolvete il condizionatore sennò qui dentro morirò nel brevissimo termine. Avete resettato? Avete resettato? E' resettato. eh vabbè la regia perde colpi niente scusate ragazzi purtroppo inizio il flow e si spegne il condizionatore qui come al solito la corrente salta a non finire e speriamo che salti solo il condizionatore e non salti la linea detto ciò siamo arrivati al 61esimo follow the flow se mi vedete con le goccioline di sudore non ci fate caso perché adesso ci vorranno un po' di minuti per riavviare i condizionatori purtroppo da una parte è bello vivere in mezzo alla natura dall'altra non si hanno tutte le comodità che si possono avere in una grande città come ad esempio una corrente stabile perché corrente stabile è un parolone da queste parti vuol dire che Bene, bene. Ragazzi, qui siamo davvero pochi ma buoni, ma è già tanto considerando che siamo in pienissima estate, a un passo dall'esodo di agosto. Alzare un pochino il volume del microfono, fantastico. ehm...dicevo siamo a un passo dall'esodo eppure 60 da una parte 80 dall'altra e quanti siamo sempre insomma a questi 150 più o meno se non di più ci sta ci sta mi dicono invece che il 31 luglio sarà il prossimo flow bravo giornata madonna tenete i conti meglio di me non so manco che giorno è oggi si lo vedo soltanto dal computer che sono giorni vari ok fantastico fantastico Come è andato l'esperimento dei marshmallow? L'avete fatto su di voi? O l'avete fatto con i vostri figli? Ieri parlavamo dell'esperimento dei marshmallow. Ah, a proposito, c'è la lettera del flotto che faccio scomparire, perché già c'ha... sapete già che cos'è il flotto, se non lo sapete informatevi, non ve lo ripeto più, almeno per oggi, non ho voglia di ripetervi il flotto. Però funzionerà sempre. Nel frattempo, accendi, sta lì. nel frattempo vi faccio sparire la lettera del flotto così abbiamo lo spettro in tempo reale fatto bene si è acceso? si è acceso o no? ragazzi problemi tecnici stiamo perdendo colpi stiamo perdendo colpi anche noi qui c'è Stiamo perdendo colpi. Si, l'abbiamo fatta. Dengue, speriamo. Ma c'è un ragno uscito fuori al... Un ragno al condizionatore che è una cosa fantastica, madonna. Vorrei farvi vedere... C'è un ragno sul soffitto che è una cosa grossa quanto la mia mano. Bellissimo. Cioè, bellissimo. Basta che stai là e che non ci entri in diretta, sennò capisco i gatti in diretta, ma anche i ragni enormi in diretta. Potrebbe fare scappare un po' di gente aracnofobica. Bene. No, quello là. Cos'è? Uno scorpione? Ah, ho anche uno scorpione, fantastico. Magari buttatelo fuori stasera, proprio. Ah, ragazzi. Allora, ho uno scorpione vicino, ho un ragno sulla testa, ho il condizionatore che non funziona come... come 61esimo Fallout Afloat. Diciamo che abbiamo tutti i presupposti per un'ottima puntata. Io direi, ragazzi, dito time per il ragno, per lo scorpione. Oggi ho beccato un serpente e... lo scorpione sta attaccando la regia. io vorrei girare la telecamera per farvi vedere il combattimento in realtà non lo stanno ammazzando, stanno cercando semplicemente di buttarlo fuori mentre io sto girando ci sono queste scene da... non ve le dico neanche vabbè, vediamo se ci riusciamo Oggi neanche problemi tecnici, abbiamo proprio problemi... Quando vi dicevo il bello e il brutto di vivere in mezzo alla natura è che non solo non hai una corrente stabile, ma hai scorpioni in giro, ragni grossi... Io ogni tanto lo monitoro, è una cosa enorme, hai visto? Bene, però in genere non fanno niente. cioè, se ti cascano addosso, insomma, li senti, ma non fa niente. Ragno vuol dire qualcosa, dice ragno vuol dire guadagno, scorpione non lo so che vuol dire, scorpione vuol dire buh, non lo so. Oggi volevo parlarvi di una cosa interessante, volevo iniziare a parlarvi, il che io dici cinquanta cose sul collo ogni giorno, buh, vabbè, non so cosa dire. Allora, riprendiamo un attimo il flow. Nel frattempo, probabilmente il ragno e lo scorpione sono serviti per far arrivare un po' di gente. e infatti siamo diventati di più. Un attimo che uno si distrae a guardare uno scorpione che ti sta venendo vicino al piede e qui da 60 si diventa subito 100. Bene, bene, bene. La prima lettera del flotto ce l'avete? Avete notato che adesso ho messo una lettera per il flotto così evitiamo i soliti che alla fine tirano a indovinare, che danno i numeri alla fine. Così, sempre più preciso ci stiamo emolvendo, eh ragazzi? Ragno, madonna quant'è grosso. vorrei veramente farvelo vedere, è veramente... non ho paura ai ragni però è veramente grosso sta lì, non ti muovere sta lì, non scende, no sta scendendo vabbè probabilmente è un ragno che vuole farsi vedere magari appare, scende giù da queste parti, riusciamo a vederlo anche in diretta vi muovo vi muovo la telecamera e ve la faccio vedere così Vi spaventate un po'. Allora, allora, allora, allora. Eh ragazzi, la natura è la natura. Scorpione uguale missione, mi dice Mari Rivaletto. Oh, bello, ci piace. Daniele, vista che si concentra anche sulle farfalle. Daniele, vista che si concentra anche sulle farfalle. Buh, non lo so. Vabbè, non capisco. Ok, ci siamo. Ragni, scorpioni, a posto mio inizio. Toglilo Daniele, che togli. Bene bene bene. Quindi ieri parlavamo del sperimento dei marshmallow. Se avete dei bambini fateglielo perché è interessante. Tra l'altro nella flow dell'altro giorno parlavamo dei. dell'eventualità di un flow per i bambini se siete riusciti a mettere assieme una 30 40 50 bambini sì ma anche meno 20 30 magari ci organizziamo anche per un flow per i bambini non mi spiacerebbe per niente visto che mi piacerebbe avere il un po' di loro feedback, cioè di poter parlare con loro con una mente ancora aperta, una mente ancora non intossicata eccessivamente dalla società, una mente non ancora condizionata eccessivamente da tutti quei sistemi che, intanto lo guardo, si sta avvicinando, ma che roba è? non vorrei fosse una roba venenosa, boh vabbè scusate mi sono leggermente distratto da un ragno che è grosso abbastanza madonna ok detto ciò mi sta venendo proprio in testa vabbò ok stai stai lì sta lì mi sa che vuole proprio venire a vedere che cosa stiamo facendo vabbò speriamo che non mi caschi addosso No, no, ecco. Sta esattamente sulla mia testa. Fantastico. Vabbò, se vedete una cosa che mi cade in testa, avvisatemi. Mortacci suo. Detto ciò, ragazzi, oggi volevo parlarvi. Innanzitutto, vabbè, sentiamo un po' di vostri... Mentre cerco di capire cosa vuole fare il ragno, se vuole apparire in diretta un po' come i gatti, se vuole il suo attimo di notorietà oppure no. mangela, infatti è velenoso. Teoricamente tutti i ragni dovrebbero essere più o meno velenosi, però sempre se si sentono colpiti, insomma, come tutti gli animali. Gli animali, soprattutto i ragni, non è che sono dei predatori, sono dei predati quindi sono i primi ad avere paura e... poi magari, meno che non sia un ragno curioso che sta qui proprio si vede che è incuriosito dalle luci, da questo che parli, ci metti che cazzo è questo qua che parla dal... dal... dal berretto coi ciancianiddi magari... ma forse... ah ecco perché sarà attirato da questo che ci assomiglia un po' al ragno, potrebbe essere avrà detto Anvedi che sarà... infatti è sparito oddio sta venendo proprio da queste parti, mi sa che è attirato dal berretto a sonagli detto ciò possiamo dargli un nome al ragno potremmo chiamarlo Ragnu Ragnu è un buon nome perchè abbiamo Geku, Ragnu, Scorpio è un po' sardo come cosa però è molto semplice essendo molto pigro li chiamo così Stefano dice hai visto quanto è bella la luna stasera assolutamente sì siamo credo quasi in luna piena o stasera o domani dovrebbe essere luna piena considerate che mi cresce praticamente davanti di fronte a una piccola collina e mi viene fuori dalla collina, spettacolare. Tra l'altro stasera ero in spiaggia proprio mentre iniziava a salire e ho visto praticamente il tramonto e l'arrivo della luna in contemporanea, molto molto bello. Questa sera voglio parlarvi di un tema di una cosa interessante sempre se il ragno me lo permette che adesso ce l'ho proprio esattamente in testa io spero che le sue ventose facciano il suo bravo lavoro Morpheus mi dice mi definisci per te chi deve essere un amico che cosa intendi Morpheus? cosa intendi Mi definisci per te chi deve essere un amico. Perché uno dovrebbe essere un amico? Boh, non lo so. Non so... Domani eclissi? Ma dai, davvero? Dice uno zio a spasso. Domani eclissi? Chissà se si vede anche da queste parti. Perché sapete che l'eclissi cambia in base alle zone della Terra? Fighissimo. Cioè, domani luna piena di eclissi di luna sarebbe una cosa fighissima. Il ragno è sparito. Intanto mi guardo in alto. Eccolo là. Domani ci sarà l'eclissi di luna. Fantastico! Mi informo perché magari me la godo veramente sulla spiaggia. E detto ciò, abbiamo attirato un po' di gente e siamo arrivati a 100 su Facebook e a 85. I soliti nostri 200 persone ci stanno, più o meno. Bene, bene. Malgrado sia il fine di luglio. Oggi voglio darvi una perla. Tra l'altro ragazzi stiamo preparando delle... ho in progetto di fare una cosa che secondo me vi piacerà perché spezzetteremo i vari flow, quindi i flow ce li avete sempre tutti quanti uniti, però adesso ce li stiamo riguardando dall'inizio e stiamo estraendo le domande e le perle e faremo le domande e le perle in maniera separata così ognuno chi vorrà visto che c'è tanta gente pigra che vuole soltanto la domanda specifica allora gli diamo esattamente la domanda esattamente la perla e ce l'avete tutte belle precise quindi se non volete rivedervi i flow perché li avete già visti ma vi manca un pezzetto che ve lo volete risentire Beccherete direttamente la domanda. Sinceramente, come al solito, non lo sto facendo per voi. Ma lo sto facendo per me, perché mi sono reso conto che nei flow sta avvenendo fuori talmente tanta roba che poi è la mia evoluzione, perché ormai questo per me è diventato un diario. e che è un diario che spesso e volentieri accade nello stesso tempo in cui accade, cioè adesso e quindi a me mancano quei pezzi, cioè ho bisogno di rimetterli in ordine per me prima di tutto per potermeli risentire, per poter poi da lì creare un quadro più completo e anche andare avanti col salto quantico, perché ora è arrivato il momento di andare avanti col salto quantico, penso a settembre lo riprenderò ma soprattutto portarlo avanti con le nuove consapevolezze, con le nuove evoluzioni, con i nuovi colpi di scena, con le nuove perle. Ora, qual è la cosa interessante? La perla di oggi. La perla di oggi, ditemi, vi faccio una domanda, nel frattempo quando faccio una domanda devo prendere tempo. Vi faccio una domanda, qual è secondo voi la differenza tra avere fede e credere? Che vuol dire secondo voi credere? Attenzione, credere è fondamentale perché noi parliamo di credenze, cioè le credenze, chi ha fatto PNL o chi ha fatto anche il salto quantico, sa che a un certo punto della scala della vita, a un punto abbastanza elevato, ci sono le credenze. Le credenze sono ciò in cui io credo, oppure o meglio ancora ciò che io credo sia vero o falso. la credenza o convinzione, quindi ciò di cui sono convinto, ciò in cui io credo, è molto importante, mi piacerebbe avere una vostra definizione di credenza, e una vostra definizione di fede. Dopodiché vi darò una nuova, un nuovo pezzo, che sarà un, passatemi il termine, momento o cazzo. Cioè vi spiegherò, vi darò Allora, vi spiegherò che cos'è un momento cazzo, e nel momento in cui ve lo spiego voi ne avrete uno. E questo è il bello. I momenti o cazzo per la mia versione sono quei momenti in cui a un certo punto vi dite, o cazzo, che cosa vuol dire questo? Lo state per vivere, lo state per comprendere, lo state per scoprire. Ma prima voglio farvi fare questo passaggio. La fede, la credenza, e poi ce n'è un'altra. Fatemi questa differenza tra avere fede e credere in qualcosa. Qual è la differenza? E poi vi farò un altro esempio che vi farà arrivare il buon momento o cazzo. Allora, Luca Marconi mi dice, credere blocco della ricerca. Ci sta, perché nel momento in cui io credo qualcosa, ormai ci credo, quindi non ho più dubbi. Se ci credo non ho più dubbi. Ma la cosa interessante è come fate a crederci. cioè prendete una credenza, come fate a credere in qualcosa? Quali sono le vostre fonti? Perché la cosa interessante è che la maggior parte delle vostre credenze, delle credenze di una persona, delle vostre, io mi dico anche le mie perché io sono costantemente in gioco, io sono costantemente in studio di me stesso, adesso ancora di più, adesso che mi sto allontanando dagli esseri umani e mi sto riavvicinando a me stesso, che sono sempre un essere umano però solo a uno invece che a tanti. e mi sto rendendo conto di rimettere in dubbio tantissime cose di cui io stesso credevo credenze assolute e c'è una grande differenza tra il credere e quello che vi sto spiegando che sarà un momento, oh cazzo già ho detto troppe volte cazzo credere e sicurezza, è vero? Erika Perin, credere te lo inculcano gli altri brava Erika Credere te lo inculcano gli altri, la maggior parte. Fede, dice nominalizzazione, ok, sono tutte nominalizzazioni, ricorda. Credere in qualcosa che non si vede, credenza, credere in qualcosa che vedi. Ah ok, fede, allora jx4, jc4x, è un nome in codice, in youtube, mi dice fede, quindi avere fede e credere in qualcosa che non si vede. Credere è, cioè credenza è credere in qualcosa che vedi. Ni, ni. Allora sulla fede ci siamo, cioè sulla fede tu devi proprio avere fede, cioè è come Gesù esiste. Nessuno l'ha mai visto, nessuno ha le prove, anzi le prove sono opposte, perché tu devi però avere fede che esiste, ok? Quindi, vabbè, ok, è la fede. Cioè la fede è qualcosa che va, non hai proprio manco le prove. la credenza è qualcosa in cui tu credi il bello è che la maggior parte di ciò in cui noi crediamo non ci viene da una nostra esperienza personale ma ci viene da qualcosa che ci inculca qualcuno a cui noi diamo potere il medico ci dice tu sei malato e se noi diamo potere al medico diventiamo malati lo psicologo ci dice tu sei bipolare e se noi diamo potere allo psicologo tu diventi bipolare oppure ti convinci di essere bipolare ma nella maniera ancora più semplice l'insegnante dice al bambino tu sei una frana in matematica il bambino ci crede e diventa una frana in matematica la persona che crede alla maga o alla cartomante di turno che ti prevede il futuro Se il mago di turno ti dice che tu avrai una relazione pessima, se ci credi... se dai potere a quella persona ci crederai, quindi si creerà una credenza. Oppure se il mago ti dice tu non riuscirai a fare mai niente nella tua vita, se dai potere a quella persona tu ci credi. Ho visto tra l'altro, queste cose sembrano assurde nel 2018, però ho visto tantissime volte persone rovinate da bambini perché i genitori credevano a qualche mago o sciamano di turno e se questo mago o sciamano diceva guarda che tuo figlio o tua figlia avrà una vita così e così tipo non riuscirà a fare niente nella vita oppure non riuscirà mai a fare soldi oppure non riuscirà mai a fare questo si convincevano ed era così attenzione la credenza è devastante perché la credenza genera l'azione cioè dalla credenza si generano i comportamenti quindi se io credo di riuscire mi muoverò come uno che crede di riuscire se io credo di non riuscire mi muoverò come uno che crede di non riuscire ma è una credenza che noi abbiamo grazie al fatto non che abbiamo un'esperienza personale ma al fatto che noi diamo potere a una persona ora vi faccio un Vi faccio un esempio pratico. In questa mano, in questo pugno, ho chiuso un naso rosso di gomma a piuma. Ci credete? Ci credete o no? Pensateci su questo. non sapete cosa c'è dentro e non lo vedete. Ma io vi dico con fermezza e con sicurezza, vi dico fidatevi, che qui dentro c'è un naso rosso. Ora, la vostra sensazione qual è? Ci credete o no? Bene, e perché ci credete? Eppure non lo vedete? Cioè voi state credendo a qualcosa che non vedete. Perché ci state credendo? Sembra che sto a fare il gesto dei compagni. Qualcuno mi dice, ah, sei diventato comunista. Quando leggo i commenti su YouTube sono veramente esilaranti a volte. Cioè, sono fantastici le persone che devono vedere quello che vogliono. E se uno mi vedesse così, direbbe, ah, sei un comunista perché tu fai il gesto. Ok, Adriana Ciuffo non ci crede, Luciana Parco non ci crede, Maria Fortunato non ci crede, Angela non ci crede, Ikram non ci crede, Unozio Aspasso non ci crede, ma non ci crede nessuno. Ragazzi, non c'è un cazzo di potere personale. Non ci sta credendo nessuno. Ok. Allora, voi non credete che qui c'è un naso rosso. Tra qualche istante voi avrete il momento, oh cazzo, Perché passerete dallo stato di credenza o di non credenza, perché ricordatevi che la credenza è uguale. Cioè, se credi che qui non ci sia, è comunque una credenza. Quindi tu credi che qui non ci sia. Come potrebbe essere tu credi che qui non riesci. Come potrebbe essere tu credi che non sei capace. Ok? Ed è qualcosa che voi non vedete. Cioè voi ci state credendo, ma non lo sapete se qui dentro c'è o meno. State credendo o non credendo a delle parole. E questa è la cosa interessante. Ora passiamo dalla credenza all'accorgersi. Cos'è l'accorgersi? È quando prima credi che non ci sia. poi ti accorgi che c'è. Questa è, questo è il passaggio successivo, questo è il vero risveglio, questa è la vera crescita, questa è la vera evoluzione. Voi mi direte il naso rosso? No, l'accorgersi che la differenza tra credere in qualcosa che ti ha detto qualcuno ma che non vedi e che non sai, è l'accorgersi di quello che c'è davvero. Qui ora sapete tutti che c'è un naso rosso. Ora vi faccio la stessa domanda. Potete dire che nel mio pugno c'è un naso rosso? Ora, c'è qualcuno che può dire no? Eppure prima in tanti alla stessa domanda hanno detto no. Adesso vi rifaccio la stessa domanda. Nel mio pugno c'è un naso rosso di gomma piuma? E sono sicuro che adesso tutti darete la stessa identica risposta. È vero o no? Questa è la differenza tra esatto, claudia madonna dice una specie di momento cazzo questo è il momento cazzo il momento cazzo è quando comprendi di tuo qualcosa di nuovo qualcosa di cui prima credevi l'opposto è un po' come se uno ti dicessi al buio attento che c'hai un ragno sotto al piede ormai i ragni sono entrati nella mia vita c'hai un ragno sotto al piede tu ci puoi soltanto credere se ci credi a quello che ti dice la persona ti spaventi e cerchi di non schiacciare il ragno ma non lo vedi quando invece senti sotto al piede e hai schiacciato il ragno oppure senti e poi una pinza del ragno che ti fa saltare di due metri perché ti buca un piede e ti avvelena A quel punto tu hai... ti stiaccorgi che c'era veramente un ragno. Prima ci credevi... Dopo te ne accorgi, e te ne accorgi perché ti ha infilzato un pungiglione, una tenaglia, anzi le loro hanno le tenagliette, ti morde praticamente, ti tenaglia il piede. Quello è l'accorgersi. Prima alcuni erano convinti e credevano che ci fosse questo naso finto nel mio pugno, altri non erano convinti, adesso tutti si sono accorti che c'è un naso finto qui dentro. Questo è l'accorgersi. Questo è il momento in cui le cose cambiano. Perché non è più qualcosa in cui credo, ma diventa qualcosa di cui sono certo perché me ne sono accorto. Comprendete questo? E questa è la vera differenza, ecco perché tantissime persone, questo è il vero primo passaggio dell'evoluzione, è il passare dal credo perché l'ho letto su un libro, o credo perché l'ha detto Daniele Penna, o credo perché l'ha detto lo sciamano di turno, o il formatore di turno a cui gli ho dato 3-4 mila euro e ce devo credere per forza perché se no mi sento un pirla che gli ho dato 3-4 mila euro, e faccio finta di crederci, ma è diverso da quando mi accorgo che quella cosa è vera. Me ne accorgo realmente. Vi faccio un altro esempio che è accaduto a tantissime persone. Quando facevo i corsi dal vivo, o facevo dei corsi abbastanza lunghi, o quelli di sei giorni, o quelli di un mese, di due, quando ero in Thailandia. a un certo punto, dopo, verso la fine, facevo fare degli esperimenti, quindi dopo che si erano ripuliti abbastanza e si erano connessi tra di loro, si era creato un gruppo, si era creato una connessione tra di loro, facevamo degli esperimenti un po' particolari, come ad esempio quelli di telepatia, come quelli di lettura della mente, come quelli di trasmissione del pensiero, come quelli di visione a distanza. Ora, io posso dirvi che Ognuno di voi è capace, esattamente come quando si va in palestra, ognuno è capace se sviluppa, quindi con i determinati esercizi, andando in palestra, è capace di sviluppare determinati muscoli. Così come ognuno è capace con determinati esercizi di sviluppare dei muscoli mentali. quindi muscoli della veggenza, quindi della chiaro veggenza, della chiaro sensienza, della chiaro udienza, della chiaro conoscenza, e sono tutte cose che per me sembravano assurde, fino a che non mi sono capitate davvero, affinché non ho sperimentato io. Così come è successo a tante persone che l'hanno sperimentate con me. Quindi io posso dirvi che questa cosa tutti voi ce l'avete, e voi potreste credersi o no. Qualcuno di voi potrà dire, ok io credo a Daniele, so che se mi, credo nel fatto che se faccio esercizi di un certo tipo, posso vedere a distanza, posso trasferire il mio pensiero a un'altra persona, posso percepire il pensiero dell'altra persona. Bene, una cosa è crederci, una cosa è trovarsi di fronte all'altra persona, fare un esercizio del genere, pensare a qualcosa e scoprire che l'altra persona di fronte a te vede perfettamente quello che tu hai nella testa. In quel momento tu non credi più a me. Tu ti sei accorto che è così. Perché hai avuto un'esperienza vera, reale, tangibile, che hai vissuto tu. Te ne sei accorto. Ed ecco la differenza. È difficile evolvere basandosi su credenze installate da altri. Perché non ci si è accorti? Perché la credenza arriva fino a un certo livello. Ogni credenza, io sono diventato consapevole, mi sono accorto appunto, che le credenze hanno dei livelli di profondità. Esattamente un po' come la scala e la vita, no? Io posso crederci, ma fino a un certo punto. quando mi accorgo, l'essersi accorto di quello che hai compreso, arriva al livello di profondità più assoluto, perché entra nell'anima, entra nel tuo più profondo, cioè non c'è un dubbio. E' l'esempio di nulla accade per caso. Ora, la maggior parte di voi crederà che nulla accade per caso. E la maggior parte di voi crederà, se mi state seguendo, che non solo nulla accade per caso, ma tutto ciò che ti accade, ti accade per la tua evoluzione. Però, se te muore il cane, o se te muore il figlio, o se te viene in cancro, voglio vedere se ancora credi a queste due cose. Che nulla ti accade per caso e che tutto accade per te, per la tua evoluzione. Ragioniamoci, perché se credi a questo perché te l'ho detto io, Vedrai che questa credenza arriva fino a un certo punto. Fino al punto in cui non ti vengono toccate delle cose più importanti. Perché se ti vengono toccate cose più importanti, te ne freghi della credenza e ritorni come prima. Se te vie in cancro, via giù di chemioterapia, andiamo dai medici, quelli con le lauree, via. Quindi capite che la credenza, perché te l'hanno infilata gli altri, arriva fino a un certo punto. Ed è quel punto che non ti permette di evolvere velocemente, perché... e sì, ci credo fino a un certo punto. L'accorgersi è una conoscenza, è un'assoluta certezza, è una certezza non perché me l'ha detto qualcuno, non perché l'ho letto sulla Bibbia, non perché l'ho visto in un corso, ma perché me ne sono accorto. Esattamente come prima, siete certi adesso che questo naso sta qui dentro, sareste in grado di combattere per questo, sareste in grado di battere i pugni per se qualcuno vi dicesse, guarda che non è vero, Daniele adesso non ha un naso rosso nella sua mano, voi sareste in grado di impuntarvi con assoluta certezza e dire, guarda, assolutamente, cioè io te lo posso garantire, ci metto la mano sul fuoco, quello che vuoi, ma Daniele nel follow the flow numero 61 aveva un naso rosso tra le mani. Siete in grado di dirlo, perché ve ne siete accorti? mentre se io non ve l'avessi fatto vedere, nessuno di voi avrebbe combattuto per questo. Nessuno di voi avrebbe battuto i pugni con certezza sul fatto che qui dentro c'era un naso rosso. Adesso sì, perché ve ne siete accorti. Ora, questo esempio che può sembrare banale, portatelo nella vostra vita reale. Il vostro obiettivo, il vostro primo obiettivo dovrebbe essere, ed è quello che sto facendo io, adesso, è rivedere tutte le vostre credenze, tutto ciò di cui credete, vero o falso, e uno, chiedervi come fate a saperlo. Come detto, la maggior parte delle credenze arriva da una fonte che non è certa. Spesso e volentieri scuola, genitori, televisione, gente con qualche laurea, ma se chiedete a loro come fanno a saperlo, non lo sanno manco loro. La maggior parte dei medici, ad esempio, non ha delle prove pratiche di quello che dicono, perché ragionano su quello che hanno studiato. la maggior parte che ne so degli astronomi, la maggior parte degli scienziati, cioè loro lavorano su, cioè loro creano delle congetture su qualcosa che hanno studiato, ma di cui non hanno prove certe, i ricercatori hanno prove certe. Il ricercatore quando si mette lì a giocherellare coi virus, coi batteri, con le cose lì, scopre qualcosa e si accorge che un determinato prodotto fa bene a un batterio o fa male a un virus, un determinato prodotto lo fa a crescere, un altro lo fa morire. E lì si accorge. Ecco perché dico... iniziate a ragionare nella vostra vita non come normali esseri umani ma come ricercatori ma il ricercatore non è il ricercatore della nuova cura per il cancro o della nuova lampadina senza corrente il ricercatore è anche quello che ricerca dentro se stesso quello che ha e cerca di trasformare le credenze in assolute verità assolute certezze e le certezze le puoi avere soltanto quando ti accorgi quindi l'accorgersi di quello che appunto ti accade il significato della parola accorgersi che se non ricordo male dovrebbe provenire dal greco è E' interessante perché accorgersi vuol dire far giungere la mente più in là. Guardate quanto è bello questo, l'etimologia. Accorgersi, dal greco, adesso non ricordo la parola a cui viene dal greco, però potrei, forse l'ho scritta da qualche parte. dovrebbe essere metanoein, accorgersi, la radice dovrebbe provenire dal greco che è metanoein, che vuol dire far giungere la mente più in là. Far giungere la mente più in là vuol dire proprio questo, cioè fare un passo avanti. Quando vi accorgete, voi letteralmente fate un passo avanti, quando vi accorgete le vostre sinapsi cambiano, sono quelli che appunto chiamo i momenti O, cazzo. Ed è questo quello che vi consiglio, in questa estate torrida, penso, italiana o ovunque voi siate, cercate di portarvi quante più ricerche possibili sulle vostre verità. Cioè, accorgetevi di quello che accade, accorgetevi di quello che avete nella testa, accorgetevi di cose nuove, dalle cose più banali, accorgetevi di quale piede usate per alzarvi la mattina. In quel momento ve ne accorgete. Prima non lo sapete. Prima sapete che vi alzate, ma non sapete come fate. Dopo, se ci fate attenzione, ve ne potete accorgere. E sono questi i momenti che servono davvero all'evoluzione. Sono quei momenti in cui la mente va più in là. E quando la mente va più in là, voi andate più in là. Devo fare una precisazione, perché mi sono reso conto che Ho detto delle cose che possono essere state fraintese. Io ieri dicevo, e l'ho detto più di una volta, che ho compreso che ci sono degli elementi che se una persona li ha, gli permettono di crescere più velocemente. e sono elementi che, sono fondamentalmente gli elementi che non ti bloccano, perché meno limitazioni hai nel movimento, più è semplice potersi accorgere di più cose senza essere limitati al movimento. E queste erano l'indipendenza finanziaria, l'indipendenza relazionale e l'indipendenza fondamentalmente indipendenza finanziaria e indipendenza relazionale e indipendenza lavorativa, questo che vuol dire che se c'hai un mutuo lo devi pagare, se c'hai una casa acquistata sei bloccato nella tua città, se hai dei figli piccini e una relazione che è andata a monte con un marito o con una moglie con cui vi odiate e che uno cerca di portare via i figli agli altri siete bloccati nella città in cui state, perchè se devono vedere, ogni giorno ci deve stare uno o l'altro, e se non siete liberi finanziariamente non vi potete muovere. Quindi sono elementi che vi bloccano all'interno di un ambiente, all'interno di una gabbia. Ora, questo non vuol dire che all'interno di una gabbia non si possa evolvere, attenzione, è semplicemente più complesso. perché all'interno della gabbia voi siete bombardati da determinati stimoli che sono sempre gli stessi e sono gli stessi probabilmente che vi hanno condizionato. Quindi, ciò non vuol dire che non è possibile evolvere, attenzione, vuol dire soltanto che ci vuole molto più impegno. La differenza tra l'evoluzione e la non evoluzione, cioè la staticità, è l'impegno. Come tutto ragazzi. Impegno e disciplina. Ricordatevi la storia del bambù giapponese, tra l'altro l'ho lo racconto in uno dei… non so se state guardando The Coach la trasmissione, sapete che da lunedì al venerdì c'è The Coach sulla 7 Gold e sta in streaming, come sto guardando io, e ogni tanto dissemino pillole, ogni tanto insomma con i mille tagli che ci sono, sono molto veloci, per cui non è che riusciamo proprio… visto che non è che c'è tantissimo che viene messo, però problemi di rete, per cui quelli sono i tempi, quello c'è. Ma ci sono delle pillole. E una di queste pilole sarà appunto quella del bambù giapponese. Il bambù giapponese, l'ascolterete ma l'ho detto più di una volta, non cresce subito. Ha bisogno di 5 anni per poter creare un primo germoglio. E quindi è questa la cosa complessa per le persone. Sono poche le persone che hanno una perseveranza così grande da poter arrivare a un accorgersi così grande. Perché non è detto che voi vi accorgiate così velocemente. Il bambù giapponese, se voi piantaste un bambù giapponese, lo iniziereste a piantare e dovresti iniziare a versargli acqua, togliere l'erbaccio vicino e fate questo per un giorno, due, dieci, quindici, venti giorni, trenta giorni, un mese, due mesi e dovete continuare a versare acqua, a prendervi cura di un fazzoletto di terra dove non vedete assolutamente niente ci dovete solo credere e ci credete, ci dovete credere per continuare ad andare avanti. Per sei mesi, per un anno, per due, per tre. E dovete andare lì costantemente, malgrado tutti ti diranno, ma sei scemo? Ma vedi che so tre anni che stai innaffiando un pezzo di terra a brullo da dove non esce niente. Tu pensi che quel seme davvero esce? So tre anni che ti prendi cura di quel pezzetto di terra e vedi che non esce niente. E voi a quel punto cosa fate? Voi ci credete, continuate 3 anni e mezzo, 4 anni, 5 anni, malgrado ormai il mondo vi prende per il culo costantemente, malgrado tutti quanti attorno vi dicono ma che cazzo stai a fare, stai perdendo tempo, ma lascia perdere quello che ti dicono del babbù giapponese, lì sotto non esce niente, sono 5 anni che stai a... perde tempo con sta cazzo di cosa stai a perdere tempo a sentire a daniele penna che ti dice il bambù giapponese e tu davvero lo pianti e ci credi che per cinque anni sto coso mette le radici ebbene che cosa accadrà se avrai la perseveranza per cinque lunghi anni di prenderti cura di niente che vedi fuori ma di qualcosa che credi dentro vedrai dopo cinque anni uscire un germoglio e in quel momento la tua credenza diventerà un accorgersi. Perché si accorgerà che quello in cui credevi era vero. E quel germoglio, dopo 5 anni che ha messo radici sotto terra, in 5 settimane si alzerà di 20 metri. 20 metri in 5 settimane. Cioè ci ha messo 5 anni per andare sotto e un mese e poco più per andare sopra. Questa è la vera differenza. L'altro giorno ho postato su Instagram e su Facebook una foto di una radice piatta, bellissima, e dicevo prima di alzarvi su, piantate, andate giù con profonde radici. Perché ragazzi se non avete profonde radici, così come salite, cascate. Un bambù sottile così, una piantina così sottile, che si alza per 20 metri, sapete che cosa accade se non ha radici? Alla prima tempesta viene buttata giù come un fuscello. Eppure, i bambù sono tra le piante più dure, più resistenti al mondo, con i bambucci fanno le case, qui in Asia con i bambucci fanno le impalcature per i palazzi, cioè i palazzi non sono fatti, quando li costruiscono non fanno impalcature di alluminio o di ferro, no, le fanno di bambù, bambù incastrato, le scale da 20 metri con cui fanno i pali della luce sono di bambù, quindi capite come sto bambù che è sottilissimo in alcuni casi, o comunque non è chissà quanto, si alza per 20-30 metri in 5 settimane, ma riesce a farlo perché ha delle radici profondissime. Quindi, mi raccomando, non disperate, tutti possono fare passi avanti. Attenzione, un passo avanti non vuol dire che devi necessariamente cambiare la tua vita da un momento all'altro, come esattamente il bambù. Ogni singolo giorno fa un pezzo in più, mettendo una radice in più, creando una connessione in più, andando più in profondità. Questo è. Quindi tutti possono farcela, tutti possono farcela a patto che ci sia impegno, a patto che ci sia perseveranza, a patto che non vi facciate fregare dalle voci esterne. Cercate su Youtube la storia del ranocchio, anzi se qualcuno la trova sta sul mio canale Youtube, tempo fa avevo iniziato a fare delle storie raccontate, ne avevo fatte 3 o 4 molto belle. E c'è la storia del ranocchio. Ascoltatela. Ascoltatela perché è uno dei modi per capire una strategia valida per poter perseverare, per poter raggiungere gli obiettivi. Igram dice che bello questo flow, quanti spunti interessanti. Grazie. Daniele, io quest'anno piano piano ho fatto tanti passi avanti e sono fiera di me. Ottimo, brava Cristina, così bisogna fare. Questo è importante ragazzi, ogni giorno un passo avanti, un piccolo passo. Ricordatevi, ogni grande risultato, ogni grande viaggio, ogni grande scoperta, ogni grande capolavoro, ogni grande costruzione inizia sempre da un singolo piccolo passo, un singolo mattone. Tutto inizia sempre così. Un passo dopo l'altro, un mattone dopo l'altro, si costruisce quello che volete. Cosa pensate? Che la muraglia cinese o i castelli della Transilvania o chissà quale enorme costruzione siano stati costruiti da un giorno all'altro improvvisamente? O le grandi piramidi? No! Un passo dopo l'altro, un mattone dopo un altro, una pietra dopo l'altra. Ma c'è sempre una pietra che inizia. certo che se chi ha costruito le piramidi o chi ha costruito la muraglia cinese o chi ha costruito chissà quale altro grande capolavoro si fosse fermato al primo intoppo avremmo le piramidi che sarebbero cinque pietre messe in croce la cappella Sistina che sarebbe quattro schizzetti perché poi magari si era rotto i coglioni cioè non funziona così ragazzi Tutto quello che è rimasto nella storia è la rappresentazione di perseveranza, è la rappresentazione di impegno, è la rappresentazione della costanza. Se ve fate fregare al primo intoppo, vuol dire che il vostro obiettivo non è così motivante. Davide Araneo su Facebook dice Roma non è stata costruita in un giorno, è vero. Ma niente è stato costruito in un giorno. Niente. Paola Vincentelli ci manda su YouTube il video del ranocchio. Io iniziato circa tre anni fa, dice Ikram su Youtube, io iniziavo circa tre anni fa e il mio risveglio al momento sembrava non fare nessun passo, non andare da nessuna parte, se mi riguardo ora indietro la mia vita è totalmente cambiata. Esatto, brava Ikram, ma questa è anche un'altra cosa interessante. Tanti passi avanti, è ovvio che se tu fai un passetto di un centimetro, ti sembra di stare sempre nello stesso posto. Ma ragazzi, voi lo vedete? Vedete i bambini? Se sei la mamma, tu lo vedi sempre uguale. Ma pure tu ti vedi sempre uguale. eppure cambi provate a rivedere una persona dopo 10 anni che non la vedete o un bambino dopo 10 anni avete visto un bambino a 3 anni? rivedetelo a 13 anni inca se è cambiato, è cambiato enormemente eppure se ce l'hai sempre sotto gli occhi tu non te ne accorgi perchè cresce di un millimetro al giorno il giorno dopo è uguale al giorno prima il giorno dopo ancora è uguale al giorno prima eppure cresce Quando poi vedi le foto e dici, oh cazzo, minchia mio figlio prima era un metro e venti, adesso è diventato un metro e ottanta e me ne sono manco accorto. Quando è che è cresciuto così? Ma se ce l'hai sempre sotto gli occhi non te ne accorgi. Se fai dei piccoli passi ogni giorno ti sembra di stare sempre nello stesso punto perché è quasi uguale al punto in cui eri ieri. Quasi uguale. Quasi uguale. Ricordatevi, ho una maglietta ho una maglietta, dovrei metterla qualche giorno, che è una frase di Einstein con una bicicletta, che dice, la vita è come una bicicletta, per poterla tenere in equilibrio devi continuare ad andare avanti. La bicicletta se ti fermi caschi. L'equilibrio è così, l'equilibrio è fatto di un continuo andare avanti. è ovvio che se ti fermi, se ti abbiocchi su una poltrona, io lo vedo, attenzione, io sono in uno stato di, adesso, discreta serenità, per cui fondamentalmente faccio un po' quello che mi pare, ma anche se io decidessi di non fare più niente, cioè stare in panciolle tutto il giorno, non durerebbe tanto, perché c'è una forza interiore che è quella evolutiva, che è quella intrinseca a ogni essere vivente, che dopo un po' ti spinge su, e se vai contro quella forza che ti vuole far evolvere, prima un po' quella forza dentro ti fa cadere qualcosa che ti costringe ad alzarti da quella sedia, te la brucia la sedia. capite? quello è il bello ecco perchè attenzione alla zona di comfort perchè stare troppo in una zona di comfort costringe la vostra parte interiore che mira ovviamente ad evolvere come tutti gli esseri viventi a farvi accadere qualcosa per farvi alzare da quella cazzo di poltrona Quindi è meglio che evolvete voi passo per passo, se andate avanti costantemente passo dopo passo, vi ripeto non dovete ammazzarvi, non dovete farvi lì, cioè nell'estrema serenità, senza stress, senza stress da obiettivo, senza starsi lì con le sicurezze, l'insicurezza, andate avanti, keep going, andate avanti. Continuate ogni giorno a farvi, a un accorgervi di un pezzetto in più, a mettere un mattoncino in più, ma andate avanti, sempre. E soprattutto adesso che avete compreso la differenza tra credere ed accorgersi, ricordatevi, accorgersi è portare la mente un pezzo più in là. Quindi se la mente va un pezzo più in là, il corpo segue, ricordatevi. Ricordatevi, il corpo va dove la mente si trova. Questa è una regola fondamentale, ognuno di voi ha avuto esperienza di questo, chi guida l'auto lo sa benissimo. Se la mente si gira a guardare una cosa da una parte, voi vi ritrovate che la macchina sta andando verso il garrè e da quella parte. Tutti hanno questa esperienza, eppure voi potete provarlo, questa è una cosa che potete provare con attenzione. Potete stare lì fermi, imponetevi di stare fermi, immobili, con le vostre braccia, e poi guardate dall'altra parte. Noterete che dopo qualche istante la macchina sta girando, eppure vi siete imposti, imposti mentalmente di tenere la macchina ferma. Non è così, non ce la farete. Perché il corpo segue la mente, sempre. Questo vale per qualunque cosa, per gli allenamenti fisici, per le performance sportive, per qualunque cosa. Il corpo va dove la mente vuole. Se la vostra mente non vuole dimagrire, voi potrete fare tutte le diete che vorrete, non dimagrirete. Se la vostra mente non vuole raggiungere un obiettivo perché se lo vuole autosabotare, voi potrete fare il cazzo che volete, non lo raggiungerete mai. Se la mente invece l'ha già raggiunto, il corpo lo segue. Sempre. Ecco perché dico, accorgersi vuol dire portare la mente più in là, portare la mente più in là vuol dire portare il fisico più in là. E abbiamo fatto già un'ora di questo. Oh, com'è caduta la diretta ragazzi? Che cosa mi state dicendo? Cosa mi state dicendo? Ogni tanto leggo queste cose. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa un passo dopo l'altro si fanno chilometri io me ne rendo conto e che c'è fame di evolvere si vorrebbe recuperare tutto il tempo che non torna ma anche quello era necessario per arrivare dove siamo a volte mi vedete cinico mi vedete che può sembrare pessimista e attenzione ma se fossi veramente pessimista non starei qua comprendete questo? Il fatto che io sia ancora qui, a fare quello che faccio, a trovare spunti, a passarvi spunti, uno serve a me. Perché il sapere di avere un flow che sta per arrivare mi permette di fare dei passi avanti. Perché sennò che ve racconto? Ecco perché ho dovuto ho dovuto, ho avuto questa voglia di, adesso inizieremo a farlo, di splittare, di dividere le perle e le domande in tanti piccoli video proprio perché servono a me. Perché voi mi date lo stimolo per andare avanti. Il flow nasce per questo, il flow è stato il mio passo avanti, il flow è stato l'alzarmi da una sedia su cui mi ero seduto. e di questo vi ringrazierò a vita. E in questo caso la cosa interessante è che se ricordate il flow 55, se non ricordo male, è quello in cui io parlavo di risorsa o pericolo, che per me quella roba lì la devo rimettere in un video, perché credo diventerà un video del salto quantico, perché potrà essere visto come cinico, ma ragazzi, vedetela come vi pare. Provate a smentire una roba del genere, voi avrete la dimostrazione di quello che dico nel flow 55 ogni singolo istante. Ieri una persona mi raccontava questa cosa qui, una mia amica carissima mi diceva, è particolare come quando cominci a evolvere, a comprendere delle cose, perdi quelli che credevi fossero i tuoi amici più veri. Ricordiamoci, la mente culinaria, chiamo la mente culinaria quella che ama fare i fagottini di cazzate, per questo, proprio perché fai i fagottini, nel senso che prendi una valanga di cazzate che servono per giustificarsi un'azione e crea un fagottino, per fartelo credere, perché se no dovresti ammettere a te stesso che l'azione è emossa da tutt'altro. Se invece fossi un animale ragioneresti soltanto come risorsa pericolo, come ho spiegato nel 55esimo flow, se non ricordo male. Qual è stata la cosa interessante? Che questa persona, che ne so, l'amica carissima si lascia con qualcuno e spera che tu gli dia supporto. Cioè, quello stronzo mi ha tradito, quella merda, bla bla bla. Ora, se tu improvvisamente, invece di dire che è vero, povera, non ti preoccupare, è proprio uno stronzo, ah gli uomini, tutti merda, eccetera, è quello che si aspetta l'amica carissima da te, no? Perché se cazzo sei amica sei, che fai, mi vieni contro. Invece, improvvisamente, la tua amica carissima ti comincia a dire ma il tuo uomo ti ha tradito ma se hai attirato una persona che ti ha tradito ti è mai capitato magari tu di tradire la tua parola di tradire te stessa o di tradire quello che hai detto a qualcuno hai detto qualcosa e non l'hai fatto ti è mai capitato di farlo perché forse quella vibrazione interiore potrebbe aver attirato quella persona nel mondo esteriore hai perso l'amica hai perso l'amica quella che credevi l'amica più vera del mondo viene persa perché in realtà non era un'amica ma a un livello rettile, a un livello di cervello che ci genera le azioni era semplicemente una risorsa Quindi tu eri una risorsa per quella persona ed era una risorsa di conforto, era una risorsa di consolazione, era una risorsa di accettazione, era una risorsa che quando avevi bisogno una spalla dove piangere e di conferma che gli altri sono stronzi e tu c'hai ragione, andavi dalla tua amica che diceva gli altri sono stronzi e tu c'hai ragione, ma nel momento in cui tu vai a dire alla tua amica, ma forse non è che potresti anche avere torto eh, attenzione, passi da risorsa a pericolo e quella persona magicamente scomparirà. Quindi ragazzi un'altra perla di oggi è questa, se siete sulla via del risveglio o dell'accorgersi quindi delle vostre nuove verità, se ci tenete a usare come risorsa determinate persone, riformulo la frase, se ci tenete a tenervi degli amici sotto controllo riformulo la frase. Se ci tenete a restare amici di determinate persone, ho detto tre cose nella stessa maniera ma a livelli diversi per i vari cervelli, Se ci tenete a restare amici di determinate persone, continuate a soddisfare i loro bisogni. Non intortateli con cose nuove. Perché se voi cominciate a parlare al risveglio, forse le cose ti accadono. Guarda che se ti è venuto un malanno è perché ti deve venire un messaggio. Tu devi capire il messaggio. La malattia, se ti hanno tradito, forse perché tradisci tu quella mentalità. Lasciate beh! Statevi zitti! Continuate ad andarvi a fare gli spritz! Con gli amici che vogliono gli spritz, andate a farvi gli spritz! Con gli amici che vogliono parlare del risveglio, parlate del risveglio! Con quelli che vogliono veramente crescere, crescete! Ho distinto parlare di risveglio da crescere perché sono due cose diverse. Parlare di risveglio è una cosa. Prima si parla di calcio, si parla di donne, si parla di risveglio. È una cosa di cui si parla. Poi c'è quelli che vogliono veramente crescere, che sono due cose completamente diverse. Il parlare di risveglio è come dire parliamo di spritz. Parliamo. È un pur parler con qualche altro obiettivo. Alessandro Busato dice, però ci troviamo senza amici così. Alessandro, non è detto, perché potresti attirarti nuovi amici. Potresti attirarti nuovi amici che ragionano con la stessa mentalità. Lo vedi già nella chat del follow the flow, per carità, lì si parla di risveglio, non è che ci si cresce, alcuni magari crescono anche. Ricordatevi che il parlare serve per avere spunti, poi come voi lo portate avanti è un altro discorso. Però vi posso anche dire una cosa, non è sbagliato che le persone si allontanino, perché ricordatevi che il vostro risveglio parte da voi. Voi vi accorgete di qualcosa, voi, nel vostro silenzio, non nella cacciara di un bar davanti a uno spritz. E' molto difficile che voi abbiate un momento, oh cazzo, quindi un momento in cui vi accorgete di qualcosa, quando state chiacchierando de calcio, politica, donne o uomini davanti a uno spritz. E' molto difficile, non è detto che non accada. Ma è statisticamente più difficile. Tutti i miei momenti, o cazzo, sono avvenuti nella maggior parte dei casi, non sono mai avvenuti durante un corso, non sono mai avvenuti durante una lettura di un libro, non sono mai avvenuti durante un video che vedevo, sono sempre avvenuti in genere nel silenzio e nella solitudine. E spesso e volentieri negli ambienti naturali. I miei momenti migliori sono da solo sotto la luna, da solo in spiaggia, da solo in mezzo alla natura, da solo su un fiume, da solo dentro casa, da solo dentro il mio letto, ma da solo! Cioè io non ricordo di avere un momento di consapevolezza in compagnia. A meno che, a meno che non parlo di... di persone con cui sto facendo dei lavori, cioè nel senso che sto aiutando, quando prima facevo coaching o chiacchieravo con determinate persone per aiutarle, in quei momenti poteva esserci un momento cazzo mio, perché comprendevo grazie a quella persona qualcosa, e ultimamente ne sono capitati tanti, proprio grazie alle persone, e grazie alle persone che ho visto crescere e decrescere, quindi ritrovarsi nel circolo della crescita, crescita, crescita, crescita, ego, decrescita, decrescita, decrescita, quindi hanno chiuso il circolo, hanno ricominciato, e l'ho visto grazie a loro e mi sono accorto di questo. Grazie alle persone. Ma me ne sono sempre accorto da solo, cioè non è che è una persona che me l'ha detto, cioè l'accorgersi è vostro. Comprendete questo? Cioè l'accorgersi è vostro. Io non vi ho detto, capite, se una persona vi dice c'è un cuoso rosso dentro la mia mano, voi non ve ne siete accorti. Adesso che ve ne state accorgendo siete da soli. Non ve lo sto dicendo a qualcuno, siete soli. Cioè siete voi da soli che vi accorgete che questa pallina sta nella mia mano. Non ve ne siete accorti grazie agli altri che vi stanno attorno. Questo è importante. Quindi potete anche evolvere in compagnia, ma quando avete il vostro momento, è vostro, siete da soli. Cioè le persone attorno a voi non servono al momento evolutivo. comprendete, possono servire come spunto di osservazione, cioè voi osservando le persone attorno a voi, potete accorgervi di ciò che fanno le persone attorno a voi, ma siete voi che ve ne accorgete. Capito questo? Cioè è un concetto molto particolare. Stefano Gemmi dice, Daniele metti ancora delle maschere? Allora Stefano, in questo periodo sto rituffando nel talent che abbiamo girato l'anno scorso esattamente in questo periodo quindi l'anno scorso esattamente in questi giorni stavamo a Salsomaggiori a girare questo talent che adesso state vedendo sulla 7gold guardatelo perché è simpatico e lì mi sono reso conto dopo tre giorni è stato particolare perché il mondo della televisione è molto particolare. Per quanto interessante, per quanto ho fatto una grandissima esperienza, ma per quanto falsissimo. Cioè, se gioca a ancularella, come se sol di, che la metà bastava. Per cui io che venivo da un mondo in cui non... non... avevo proprio messo lego le maschere dentro un forziere sotto 20.000 leghe sotto i mari dopo 3-4 giorni che stavo lì ho dovuto fermarmi un attimo in stanza d'hotel, anche facevano degli orari pazzeschi, erano 18 ore e mi sono dovuto fermare un attimo in stanza d'hotel, sono dovuto andare a ripescare a ritirare su con la gru e l'argano il mio forziere dove avevo messo tutte le maschere e l'ho dovuto riaprire ho dovuto riaprire, me ne sono messe nel mio bravo zaino e me ne sono portate con me sono portate con me perchè ho dovuto necessariamente rimetterle necessariamente rimetterle perchè sennò ero finito ero finito cioè io sono riuscito ad ammalarmi, non mi ammalavo da una vita Durante il talento io mi sono ammalato e sono stato comunque davanti alla televisione uguale, avevo un naso che sembrava tipo quello rosso che c'avevo qua, avevo le truccatrici vicine, fermo, ogni tre secondi mi dovevano ritruccare, che palle, e l'ho dovuta rimettere per forza. per cui ci sono degli ambienti in cui sei costretto a mettere per la tua sopravvivenza determinate maschere. Ora tu mi dirai, perché vai in quegli ambienti? Verissimo, infatti li evito. Quell'ambiente lì è stata una cosa che l'universo mi ha mandato, ho fatto una bellissima esperienza, mi sono reso conto di dovermi rimettere maschere. Ecco, lì mi sono accorto, bravo, lì mi sono accorto per la prima volta che non puoi stare in determinati ambienti senza maschera. Cioè io non potevo parlare con la madre di un bambino nella stessa maniera con cui parlavo con il produttore, nella stessa maniera con cui parlavo con il coach, nella stessa maniera con cui parlavo con il ragazzo cieco o col ragazzino violentato. Cioè è ovvio che dovevo usare dei mezzi diversi. perché la stessa persona che può essere quella più vera che parlava al ragazzino che aveva bisogno di una mano, di un supporto o una persona che aveva bisogno di un supporto perché magari aveva appena perso qualcuno importante o era successo qualcosa di un casino durante quei giorni, non era la stessa logica, non era la stessa maschera che potevo usare quando dovevo combattere perché erano veri e propri combattimenti con la produzione per imporre determinate cose o per far notare determinate cose che non mi andavano bene. parlavamo a livello etico perchè poi su alcune cose mi sono impuntato come una bestia perchè c'erano delle robe che ragazzi o sta cosa cambia o io non ce sto cioè non esiste io non metto la mia faccia su una cosa del genere infatti poi fortunatamente siamo riusciti a Ho dovuto usare una maschera da pura manipolazione per poter convincere e per poter cambiare le cose a un fine etico, cioè a un fine pro quei bambini. Infatti poi la cosa, vabbè non vi sto a raccontare cose, però vi posso garantire che la produzione televisiva comporta determinate cose, comporta degli orari, comporta tantissimi stress, per cui la gente sbrocca. e determinate cose di fronte ai bambini li placavo un attimo. Ecco perché sì, metto maschere, in quel caso li ho messo maschere, poi in quello è stato il caso in cui l'ho dovuto rimettere per forza, poi le ho rimesse nel forziere e va bene così. Cerco di non metterne più perché sinceramente le maschere sono soltanto una fonte di stress infinita, cioè quando metti maschere devi ricordarti che maschere hai messo ogni persona, è un casino. Per cui la cosa più semplice è quella che spiego nel video delle storie che è chiamato un grande segreto. Lì c'è un grande segreto. Andatevi a cercare storie, un grande segreto e lo capite. La cosa fondamentale. quanto meno maschere mettete tanto più sereni state, perché nessuno potrà dire a me ma hai detto, ma quello che dico a uno, lo dico all'altro, lo dico all'altro, non mi devo ricordare quello che ho detto, dico la verità appunto, basta. Poi ognuno vede quello che gli pare, però cerco di essere quanto più specifico possibile e cerco di dire la cosa nella maniera più comprensibile possibile e spesso e volentieri mi accerto che abbiano capito. Infatti ad esempio una cosa che io preferisco non fare sono, se bisogna parlare di affari, le videochiamate. Perché non ha senso. Cioè la videochiamata innanzitutto perdi un sacco di tempo a raccontarti come stai, come non stai, e si perde tempo inutilmente. Ma la cosa fondamentale è che quando si parla, si interpreta. Si interpreta in base al momento, alle credenze, alle consapevolezze, all'attenzione selettiva, e poi si dice, ma tu hai detto, io ho vissuto con una madre che diceva, la parola classica era, ma tu mi hai detto che. io ho detto una cosa e tu hai interpretato un'altra dice mamma io oggi non mangio e lei poi mi preparava da mangiare ma come tu mi hai detto che avresti voluto mangiare questo no mamma ho detto che non mangiavo ma tu hai detto che non mangiavi la carne io ti ho fatto il pesce no mamma ho detto che non mangiavo la carne l'hai aggiunta tu non l'ho detta io non mettere in bocca a me cose che io non ho detto ed è per questo con una madre del genere Ho imparato a scrivere tutto, quindi quando si parla di affari o quando si parla di accordi, cioè, chattiamo. Perché le chat restano scritte, non mi puoi dire, no, ma tu mi hai detto, no, meglio guarda, ti rileggi dei messaggi e te li trovi scritti. Poi se vogliamo cazzeggiare in chat, se vogliamo cazzeggiare a chiacchierà, è un altro discorso. Ma quando si chiacchiera si cazzeggia, cioè si cazzeggia davanti a uno spritz. Invece con lo scritto è meglio. Ovvio che se devi fare una transazione manipolativa è molto più utile stare di fronte perché puoi gestirti la manipolazione come vuoi, ma visto che non me ne frega niente, di manipolare la gente va benissimo così. Dobbiamo parlare di qualcosa? Scriviamo. Infatti adesso stiamo facendo, ovviamente come sempre stiamo lavorando su una era per per crescere determinati, per aggiungere prodotti, insomma diverse cose che stiamo preparando, e sto trattando con diverse aziende e tutto per iscritto, tutto per iscritto, tutto chat, mail, chat, mail, noi che stiamo lì a fare? Ma questo è normale con le trattative, cioè non è che te dicono, ah ok aspetta, ci dicono mandami la tua presentazione, dimmi che cosa ti serve, o qual è la tua proposta, e poi noi ti facciamo sapere, lo portiamo a chi di dovere e ti rispondiamo via mail, ma tutti funzionano così. Allora, leggiamo un po' di messaggi, sennò qui faccio veramente digressioni stasera. Se dici la verità non devi ricordarti di niente. Mark Twain. Ah, vedi, fantastico. Michael il Porco Vice, che mi fa ridere tantissimo sto nome. A Daniel, a Michael, a Michè. Vediamo un po', Lara Bellotti, Uno Nessuno e Centomila, uno dei miei libri preferiti. Pirandello è stato il mio scrittore preferito quando studiavo, c'ho fatto una tesina su Pirandello. E c'ho tra l'altro una foto con mio nonno di quando ero piccino sulla tomba di Pirandello, se non ricordo male era da Grigento. Bellissimo, fantastico. Pirandello è veramente un genio. Infatti io ho letto Pirandello quando ero piccino, andavo a scuole superiori, quindi 14 anni, 15 anni, e lì iniziai a comprendere come funzionava la mente con uno, nessuno e centomila. Cioè uno, nessuno e centomila, se non l'avete letto, leggetelo. Cioè è attualissimo. Vi fa capire appunto proprio il concetto delle maschere. Cioè io sono uno, nessuno e centomila. Chi cacchio sono io, boo? E la cosa interessante è che buona parte delle persone non sa di essere, cioè di mettere delle maschere e si convince che quelle maschere sono loro. Morpheus dice quindi dobbiamo essere falsi. Morpheus non sei falso, metti delle maschere, cioè alcune cose le dici ad alcuni e alcune cose le dici ad altri, o metti delle cose, dici delle cose verosimili ad altri, è una cosa è dire la cosa perfetta, esatta, specifica a tutti. Una cosa è dire le cose verosimili. Capite? Sai cos'è qua. Ikram hai fatto una testina su Bernays? Fantastico Ikram! Se puoi e se non ti dispiace me la manderesti, non mi dispiacerebbe né leggerla né eventualmente pubblicarla se fatta bene. Perché... cavolo, se hai fatto cose... se hai fatto cose su Bernays e se hai trovato qualche cosa su Bernays è fantastico. Bernays è la persona che ha condizionato le vostre menti. Ma è ovvio che nessuno conosce Bernays, ragazzi. Tutti conoscono Freud, nessuno conosce Bernays. Ricordatevi, chi condiziona la vostra vita, non lo conoscete. I nomi delle 4 o 5 famiglie del mondo più grandi, mica li conoscete. Adesso cominciate a sentire Hochschild e compagni, ma prima di allora mica li conoscevate. Io sono quasi certo che la maggior parte di voi non conosce, ad esempio, Quali sono le due o tre banche più grandi del mondo che detengono il potere assoluto su tutto? Cioè ci sono delle banche che sono proprietarie delle banche centrali, che sono proprietarie di tutte le altre banche, che sono proprietarie dei governi, perché poi fondamentalmente le banche sono proprietarie dei governi e delle aziende. E ci sono due o tre di queste banche, che uno tra l'altro sono quelle dove dovete investire, perché tanto quelle non moriranno mai. E quelle banche non le conoscete. Morfeus, Daniele, ma non viviamo in un paese libero, non dovremmo dire quello che penso? Morfeus se lo riscrivi in italiano è meglio. Noi non viviamo in un paese libero. No, ma infatti tu non vivi in un paese libero. La libertà di parola è una favola per bambini. Credo, se non ricordo male, nella classifica dei paesi come libertà di parola siamo all'ottantatresimo posto, se non ricordo male, vicino al Burundi o a qualche paese africano. Assolutamente no. per cui non c'è libertà di parola. Ma state scherzando? Provate a scrivere qualcosa o a fare qualche post su Facebook o a fare dei video come ho fatto io. Vedete che cosa accade? Vedete che cosa accade? Io ne sono più che... ecco, lì me ne sono accorto davvero. Una cosa è sapere che la libertà di parola non c'è. Io me ne sono accorto. Me ne sono accorto con i miei video su YouTube che sono andati in prima pagina di YouTube nella homepage nei primi cinque video dei più visti in italia e alle 9 del mattino appena aperto youtube italia sono magicamente scomparsi scomparsi senza nessuna spiegazione scomparsi cioè i video più visti di quella giornata durante la notte perché li avevo fatti apposta a far salire durante la notte a lanciarli durante la notte perché sapevo il giochino e poi sono scomparsi la mattina perché in home page non ci può stare qualcosa che parla non di minchiate come videogiochi cose del genere così come vieni attaccato immediatamente sui vari siti se cominci a scrivere qualcosa di particolare, così come entri all'interno del mondo degli influencer appena dici qualcosa che dà fastidio. Tra l'altro proprio in questi giorni stavo trattando con un amico che ha fatto circa dieci anni fa un film, un film documentario che mi ha mandato, devo vedere che probabilmente metteremo su Anaera, Stiamo lavorando per questo, stiamo facendo degli accordi per questo. E' molto interessante, molto interessante proprio su tutto questo sistema finto e fittizio che ci raccontano per condizionare le menti. Non siamo mai stati liberi, dice Alessandro Busato. Ma no, ma figuratevi ragazzi, sono state soltanto cambiate le catene che avete addosso. Prima si avevano catene alle braccia e alle gambe, adesso si hanno nella mente. È che da un certo punto di vista sarei molto più contento di averle a braccia e gambe, perché almeno le vedo. Almeno le vedo e posso trovare un modo per uscirne. Posso trovare un modo per tagliarle. Le catene mentali non le vedi. La maggior parte della gente crede di essere libera. E quella è la cosa bella. È talmente condizionata da credere di essere libera. Sono favole. La sequenza non appena inizia la sigla dice Angela parla del flotto ormai, il flotto vi sta distraendo ragazzi, non vi distraete dal flotto, cioè non pensate al flotto, capisco che questa è l'unica trasmissione di formazione, crescita ed evoluzione in cui vi pago io per seguirla e non siete voi a doverla pagare, tra l'altro mi sto rendendo conto che il flow ormai è credo la più grossa risorsa di formazione esiste in italia c'è talmente tante ore di formazione che credo nessun corso l'abbia mai raggiunti così tante ore adesso addirittura adesso cercherò di fare proprio ordine perché poi quando avremo tutte le pillole e le perle ve le posso mettere in ordine e diventa ancora più divertente e quindi Ludovico dice come ti sei accorto che le banche controllano il mondo? Ma se cominci a vedere a unire i puntini non è difficile, studi, leggi, conosci, comprendi e ci arrivi. Dani hai capito? Dice Stefania Cirmi, che cosa? Daniele conosci i volti della menzogna di Paul Ekman? No, non conosco i volti della menzogna. Alessandro Abusava dice devi dire quello che fa comodo alla società ma quello non essere liberi, quello è solo finzione. Esatto Alessandro, sì, cioè questa è una maschera, cioè tu non puoi dire quello che vuoi, i bambini lo fanno, i bambini lo fanno, i bambini sono fantastici. Pensate a una cosa, i bambini, sapete cosa vuol dire essere adulto? Essere adulto vuol dire non essere più bambino, cioè essere condizionato dalla società a tal punto che tu fai quello che vuole la società e non quello che vuoi tu il bambino se ti vede e c'hai dei capelli a cazzo ti dice oh che sono quei capelli di merda non è che se lo trattiene Perché al bambino non gli interessa, non ha questo concetto di dover essere accettato, di dover fare attenzione, il bambino è puro. Fino a che qualcuno gli dice, no a mamma, non devi dire a una persona che fa cagare o che è ciccione o che c'ha i capelli o che non c'ha i capelli, quello non glielo devi dire. E perché mamma non glielo devo dire? Ti chiederà il bambino e tu gli dovrai raccontare un fagottino di cavolate. Perché non è che gli puoi dire guarda che se no non ti accetta, perché la società, perché pare brutto, perché la persona è insicura, tu così elimini l'insicurezza, perché la persona fa di tutto per farsi accettare, tu poi arrivi e gli dici sta cosa allo stronchi, quello poi magari si è suicidato. No, gli devi dire tutto un facottino di cazzate. E il bambino ci può credere. Ci può credere. E torniamo alla credenza. Ci crede perché tu mamma o tu papà per lui sei Dio. Quindi è la fede assoluta. Mamma mi dice che non lo devo dire, io non lo dico. Però questo vuol dire essere condizionato e già non poter esprimere, cioè tarparsi le ali. Prendiamo quello, prendiamo le cose che non devi fare e che devi fare, prendiamo quello che sei giusto o sbagliato e il bambino dopo qualche anno lo trovate rincoglionito. Subito, immediatamente. Claudia, i bambini sono puri, veri? Sì, fino a che età? Fino a che i genitori non li rincoglioniscono, è quello il problema. Infatti, poi che succede? E' particolare la vita, perché noi si nasce bambini e siamo aperti, puri, diciamo quello che vogliamo. Poi ci rincoglioniscono, ci condizioniamo e facciamo quello che vuole la società, finché poi non diventiamo vecchi. I vecchi sono come i bambini, i vecchi se te lo devono di te lo dicono, non vogliono di niente fregare più un cazzo. Quindi, pensate un po' come strana la vita, no? Cioè, noi possiamo essere noi stessi quando siamo piccoli e quando siamo vecchi. E nel fiore della nostra età dobbiamo essere falsi. Cioè, è assurdo. Ecco perché dico, è meglio che ragioniamo come se... Eh, c'è sta ragno, no? È meglio che ragioniamo come se fossimo davvero in un grande circo Perché se no, se dobbiamo ragionare su questo e ci accorgiamo di quanto siamo stupidi e di quante cose assurde facciamo, diventa un po' assurdo. Quindi è molto meglio che io ste cose le dico con un cappello coi ciancianiddi, col cappello a sonagli. Tra l'altro c'è proprio, se non ricordo male, una novella di Pirandello che si chiama A birrita coi ciancianiddi, che è proprio questa, la berretta a sonagli del Joker. E quindi è meglio che dico queste cose così perché sennò si rischia di non essere accettati. Ed è particolare ragazzi perché quando… sapete che vuol dire essere accettati no? Questo è il concetto di accettazione. Parliamo di accettazione. Parliamo di accettazione in questi ultimi minuti del flow. da bambino non te ne frega niente di essere accettato, da vecchio non te ne frega niente di essere accettato, da grande fai di tutto per essere accettato. Ed è un casino, perché causa accettazione siete costretti a mettere maschere, a fare quello che dicono gli altri, a fare quello che fa comodo agli altri, a mettere maschere ad personam per... per appunto farvi accettare è difficile è difficile però io oggi mi sento sinceramente oggi mi sento veramente accettato non so se riuscite ad accorgerveni io però adesso sto sentendo puzzetti bruciato e non credo sia io che stia bruciando il che è preoccupante Ragazzi, scusate un attimo, sento puzze di bruciato. Oh, oh. E non credo sia... Non è questo. Mi scusate un secondo. Regia, cercate di capire cosa sta andando a fuoco qua dentro? Stasera non riesco a capire. C'è qualcosa che sta andando a fuoco. Non so se... osservate un attimo. io sento puzza di bruciato non so voi avete acceso incensi? ma li mortacci vostri io sono un olfattivo di merda cioè passatemi il termine sono veramente un olfattivo di merda ahhh dio quel ragno che si è bruciato No, no, hanno acceso... la regia ha acceso un incenso dall'altra parte, ho sentito un buzzo di bruciato qui. Cioè, mamma mia, sono una roba allucinante. Adesso sento non più la puzza di bruciato, ma la puzza di puttanasca. C'è un incenso che si chiama tipo puttanasca, non so, non so, devo rivedere. Però è buonissimo, è un incenso indiano che... io lo chiamo puttanasca, però si chiama cos'è il genere. Va bene ragazzi, allora, siamo a un'ora e 32. Io devo dare ancora due lettere, raga. Questa è la soluzione, la metteremo su Naira. Per tutte le persone che hanno bisogno di essere accettati, questa sarà la soluzione. Lo venderemo, quando avete bisogno di meditare per trovare la vostra accettazione, vi mettete questo cerchietto qui e cominciate a meditare. e vi dite io sono accettato, io sono accettato, io sono accettato, io sono accettato. Possiamo pure creare una meditazione, potrebbe darsi che vi metto come prodotto su una era questo segreto per essere accettati, con tanto di meditazione per meglio accettarvi. Però deve essere fatto esclusivamente con questo strumento particolare, perché se no, se non avete questo strumento è difficile sentirsi accettati. Con questo è più facile. Con questo è sinceramente più facile. Penso che lo abbiate compreso tutti, insomma, no? Io non riesco a mettere maschere. Bravo! Daniele, quanto grosso è sto ragno? Mamma bestia! Guarda, il ragno è più o meno grosso così. Cioè, un po' più piccino, però siamo là. Quindi, dopo la maglietta, tu hai ragione, potremmo mettere il cerchietto, tu sei accettato. ti come troia no ok danni quali sono i tuoi valori ah bella domanda allora i miei valori luigi sai che mi ha dato un buono spunto mi tolgo adesso non serve più che io venga accettato mi aveva accettato tutti i ragazzi allora io oggi sono stato accettato da voi eh mi raccomando l'avete visto apposto così guarda che bellino che è eh questo è il modo per essere accettati la tecnica devo fare un video, la tecnica per essere accettati potrebbe essere una delle nuove digressioni Angela, dopo la maglietta tu hai ragione, devi prendere la meditazione con lo strumento per essere accettati Allora qualcuno mi chiede i miei valori. Devo rivederli perché ricorda che ogni momento cazzo, quindi ogni volta che tu ti accorgi di qualcosa, potrebbero cambiare le cose. Potrebbero essere... Mi sto guardando... È bellissimo perché io vedo su Facebook in un ritardo mostruoso quello che io dico, quindi adesso sta apparendo il fatto che io ho l'accetta in testa ed è veramente ridicola, è troppo figa. Devo farmi una foto, la devo mettere come profilo di Facebook. E quindi i valori li devo rivedere, dovrei rifarmi una scala di valori. Di sicuro uno dei miei valori prima era la sfida. Oggi non mi interessa vincere le sfide, però la uso quando devo raggiungere un obiettivo con me stesso, cioè sfido me stesso. Quindi se devo fare qualcosa con me stesso uso la sfida come motivazione. Il concetto è, vediamo se ci riesci. E quindi sfido me stesso a ottenere qualcosa. Nel momento in cui mi sfido, lo devo fare. Considerate che nel momento in cui io accettavo una sfida, l'accettavo perché ero certo di vincerla. Sennò non accettavo una sfida. Oppure quando io facevo una scommessa, non avrei mai fatto una scommessa che non ero certo di vincere. Vediamo che gusto c'è. E quindi il... cosa sto dicendo? Mi vedo con la cetta in testa e troppo ridico, mi distrae. E quindi devo rivedermi i miei valori. Lo farò, lo farò, devo rifarmi. Sul Master in PNL c'è l'esercizio per scoprire i valori, che è molto importante. Fare la scala di valori è una delle cose più importanti della vostra vita e fu uno dei miei momenti, o cazzo, quando ero giovane. Cioè, scoprire la vera scala di valori, non quella che ci raccontiamo, perché spesso e volentieri, sempre, ce la raccontiamo. Cioè, la scala dei valori dell'io desiderato, quindi dell'io egoico, è totalmente diversa dalla scala di valori dell'io reale. Quando comprendete la scala di valori comprendete quali sono le motivazioni e le leve che vi muovono. Ricordiamoci che i valori in quella che io chiamo la scala della vita è il passaggio subito successivo ai bisogni, quindi i bisogni creano i valori, ricordatevi, i traumi creano i bisogni, i bisogni creano i valori, i valori creano le credenze, le credenze creano le capacità, le capacità generano le azioni, le azioni generano l'ambiente. Quindi questo processo qui, tutto parte dai traumi e si arriva a un ambiente. Però questo passaggio bisogni, valori, credenze, genera i comportamenti. Genera le abilità, quindi ciò che noi siamo convinti di essere in grado di fare, quindi le nostre capacità e dalle nostre capacità abbiamo le azioni. Perché noi possiamo fare, quindi agire, solo in base a ciò che crediamo di saper fare. quindi alle abilità che crediamo di avere. E le abilità che crediamo di avere sono appunto credenze, che sono basate dalle credenze che fanno riferimento ai valori e ai bisogni e ai traumi. E abbiamo tutta la scaletta in croce. Ma la regia chi è? Perchè non rendere omaggio anche a loro che ti aiutano con tanta dedizione? Certo ragazzi, la regia è fondamentale. La regia è quella che ci aiuta nel inviare i messaggi quando servono, la regia è quella che ci riaccende i condizionatori quando si spengono, la regia è quella che prende nota dei vincitori del flotto! che arriverà tra un po e che sta lì attentissima per vedere chi è il primo a scrivere la sequenza esatta senza indovinare ma perché è stata veramente dall'inizio alla fine del tutto questo Anna Paola puoi ripetere il processo. Ragazzi allora guardate il video del salto quantico che si chiama la scala della vita. E' un video abbastanza lungo, nel senso che viene spiegato nei dettagli ed è sicuramente più spiegato che qua. Quindi nella scala della vita trovate esattamente questo processo. ed è fondamentale perché vi fa comprendere come siamo verso la fine del salto quantico perché poi c'è la scala della vita e poi si comincia a partire dai bisogni e valori che devo ancora fare perché abbiamo fatto... no, i valori li ho fatti anche, sì i valori li abbiamo fatti abbiamo fatto i bisogni e i valori quindi Alessandro Busato tutto parte da un trauma in linea di massima sì Ricordiamoci, la nostra, allora ragazzi vi ripeto il concetto che avevamo spiegato l'altra volta, quello che io ho raccontato, ho diviso come cervello rettile, che è quello che chiamano tutti il cervello rettile, che è quello che ha, il cervello rettile è quello che ti fa agire. E l'azione viene da un concetto di risorso pericolo. Ricordatevi le azioni sono mosse numero 1 dalla sopravvivenza, numero 2 da un allontanamento da un dolore, numero 3 da un avvicinamento al piacere in questa sequenza. Quindi se ho un rischio di sopravvivenza questo rischio va in priorità assoluta e le mie azioni saranno dal sopravvivere. Ok? Se c'è un dolore, quindi se la sopravvivenza è garantita e c'è un dolore, la mia priorità sarà allontanarmi dal dolore. Se la mia sopravvivenza è garantita e non ci sono dolori, la mia priorità sarà avvicinarmi a un piacere. Questa è la sequenza. La logica è che se io adesso, che ne so, mi sto... un piacere qualunque, sto facendo una cosa che mi piace nella maniera più assoluta, e mi arriva un ragno velenoso davanti smetto di fare quello che mi da piacere e mi allontano dal ragno che potrebbe uccidermi perché va in ballo la sopravvivenza o il dolore questo è il primo principio quindi il piacere viene dopo l'allontanamento dal dolore ecco perché il nostro cervello rettile si impegna prima di tutto ad allontanarci da tutti i dolori peccato che i dolori non sono più dolori fisici perché bene o male la nostra società diventa difficile avere dolori fisici, a meno che non sia una malattia. Ma sono i dolori emotivi, dolori emotivi che arrivano dal trauma, dai traumi vissuti, quindi se il bambino ha vissuto un trauma da piccolo e lo abbandono, la mente rettile farà in maniera tale di allontanarti da quella, da quel dolore che il fisico prova quando si sente abbandonato, e creerà tutta una serie di azioni. Queste azioni cosa accade? Che non le può, cioè la mente retta non gliene frega niente della giustificazione o del giudizio, quindi se per esempio io nasco che penso di non valere o perché sono stato rifiutato o perché sono stato sminuito costantemente e Il mio obiettivo è quello di valere, quindi di allontanarmi dallo sminuirmi. Cosa faccio? Il mio cervello rettile mi farà fare delle azioni per avere questa autostima. Conosco molti uomini, ma io anche io ero così prima, che sono convinti che avere, ad esempio nel mio caso, tanti soldi, quindi fare qualcosa per portarlo a successo, mi avrebbe portato all'autostima. Oppure fare sesso con tante donne mi avrebbe portato all'autostima. Ora, che cosa accade? Che nel momento in cui io vado alla ricerca di questo, quindi il mio cervello rettile mi muove verso quest'azione, come può essere quella di, ad esempio, trombarmi tante donne, come facevo da giovane che era diventato un lavoro, oppure fare tanti soldi, che era anche quello il lavoro che facevo, queste due cose da giovane, per sentirmi qualcuno, per darmi un tono. Ora, il mio cervello rettile mi muove verso questo, ma il mio cervello che io scherzosamente chiamo culinario, perché culinario? Perché fa due cose, ti prende per il culo, fondamentalmente, e allo stesso tempo crea i fagottini di minchiate, o i tortini di puttanate. Sempre fagottini o tortini, sempre roba che si mangia, per questo si chiama culinario, no? lo chiamo culinario, perché ti prende per culo facendoti un fagottino di puttanate. Cosa fa? Non ti può dire, guarda che tu ti senti un coglione e nel momento in cui ti trombi 10-15 donne ti senti un po' più figo. Non può dire questo, perché tu poi questo non lo puoi raccontare, cioè tu quando vai da una ragazza puoi dire, oh ascolta allora, io sono stato rifiutato da piccolo, mi sento veramente un deficiente, però se riesco a trombarmi una centinaia, un centinaio di donne, perché questo è il limite che c'ho in testa, mi sentirei meglio, avrei più autostima tu non puoi andare da una persona e dire questo, no? allora devi mettere una maschera Questa maschera, in realtà, la maschera la metti con te stesso, perché tu non ammetti questa cosa che il cervello rettile non gliene frega niente e te la fa fare. Devi crearti un fagottino di minchiate e dire, io cerco la donna della mia vita, oppure no, allora questa non era giusta, però aspetta ne cerco anche un'altra, perché questa qui ho capito che forse non è quella giusta, allora nel frattempo me ne cerco un'altra. E no, però quest'altro nel frattempo... e quindi ti inventi una valanga di stronzate in cui poi ci credi. E quella è la cosa. Cioè ci credi prima tu, e poi cerchi di convincere di queste stronzate anche gli altri. e questo è appunto la mente cognitiva che invece di essere usata per visionare, per creare, per astrarre dei concetti nuovi che possono migliorare il mondo, crea questi fagottini di stronzate per farti star bene delle azioni che se no non accetteresti neanche a te stesso. Ed ecco perché come il nostro cervello astratto, come la nostra mente astratta, che è il dono più grande che abbiamo mai avuto dall'universo, da chi ci ha creati, viene usata nel peggiore dei modi, creando appunto questo fagottino. Diana mi dice che è boccato in continuazione, non si vede, non si sente. Verifica la tua linea, perché io sto su un'altra linea e sto vedendo su Facebook che va abbastanza bene, per cui non so se è un problema vostro. Morpheus su YouTube mi dice se quando eri giovane avresti avuto, forse avessi avuto, o avresti, vabbè, facciamo per l'italiano, se quando eri giovane avessi avuto un Daniele Penna cosa avresti fatto a Morpheus? Uno, ti consiglio un po' di italiano che fa sempre bene, ti rende sicuramente più sicuro e l'uso del condizionale sarebbe utile. Morpheus? Se avessi avuto quando ero giovane io un Daniele Penna che cosa avresti fatto? Allora io mi sono sempre detto che se io andassi dal mio dal mio dal mio bimbo cioè se io riuscissi ad andare nel passato ed apparire al me giovane di 15 16 anni 18 anni e gli dicessi quello che sono diventato, come sono cambiate le cose, cosa ho costruito, cosa ho costruito e cosa ho perso, gli raccontassi la mia vita quel ragazzino di 15-17 anni mi direbbe, stai stronzato e valla a raccontare un altro, ma vaffanculo come direbbe Totò, metti il braccio così, ma vaffanculo, no? Ecco, questo farebbe il mio io giovane, perché gli sembrerebbe assurdo. Gli sembrerebbe totalmente assurdo. Ed è particolare. Quindi se io fossi andato dal mio io, il mio io mi avrebbe preso per il culo. Ma se ci pensi, io ero quello che a 18 anni ha letto la profezia di Celestino e ho detto, ma che stronzata è sto libro? E a 30 qualcuno dei miei allievi mi disse, ma sai che stai dicendo le stesse cose della profezia di Celestino? Ma questo perché? Perché in quel momento l'avevo lette. Negli anni successivi, nei 10-15 anni successivi me ne sono accorto. E ritorniamo all'accorgersi e ritorniamo all'accorgerci con cui abbiamo iniziato. Pasqualina Rossignuolo dice, quindi tutti gli stronzi hanno avuto il trauma dell'abbandono. Ma perché valutare gli stronzi ragazzi? Prima di giudicare una persona comprendete che sta muovendo le sue azioni per allontanarsi da qualcosa. Quindi, anche se può essere visto come un'azione brutta, o cattiva, o da stronzo da parte di qualcuno, siamo già nel giudizio, che è tipico umano, ricordiamoci, il vostro cervello rettile non giudica l'azione che vi sta per farvi fare. Voi pensate agli altri, ma ricordate che siamo tutti uguali, siamo tutti nella stessa barca, nel momento in cui voi ammettete, vi accorgete, e qui ragazzi, questo ritorniamo sul discorso dell'accorgervi, nel momento in cui voi vi accorgete della reale motivazione per cui fate un'azione, voi non avete fatto un passetto avanti, avete fatto un passo da gigante avanti. Cioè, ammettere a voi stessi perché fate delle azioni, il perché vero, non il fagottino di stronzate che vi raccontate, Quello è il vero grande passo avanti. E questo vale per ogni singola azione. Ricordate che voi fate azioni mosse da motivazioni che sono totalmente diverse da quelle che vi raccontate. Sempre. ci mettono sul fuoco. Ora, non credete a me, perché sennò diventerebbe una credenza, la raccontereste senza capire niente, come fanno tanti coach, che raccontano le cose che hanno sentito dagli altri ma non se ne sono accorti su loro stessi, le raccontano soltanto. Questa è la differenza tra prendere un libro, leggerlo e raccontarlo, e prendere un libro, leggerlo ed accorgersi su se stesso di quello che sta accadendo. Ora, il compito che vi do in questa settimana è davvero, davvero, davvero, davvero, anche se è difficile lo ammetto, accorgervi delle reali motivazioni di ogni vostra singola azione, cioè voi oggi decidete di andare al ristorante con determinate persone e chiedetevi realmente perché, perché ci sarà in fondo Una è una risposta binaria. Ogni vostra singola azione... Ecco questo è un esercizio che vi posso dare. Questo... bello, bravi. Ecco io per questo amo il flow. Perché grazie a voi mi vengono le ispirazioni. Questo è... per questo io ve pago. Capite? Oggi qualcuno mi ha detto che ho bisogno di pagare la gente per seguirmi. No, io vi pago perché voi siete la mia formazione. Si dice che la formazione deve essere pagata, no? Ci sono tanti che dicono queste stronzate. La formazione deve essere pagata perché se no non gli si dà un valore. Voi mi state dando talmente tanta di quella formazione che ve pago io. Cioè, è giusto così. Non ci mancherebbe che vi chiedessi soldi io. Cioè, siete voi che aiutate me a crescere e io giustamente vi pago col flotto. Certo, non posso pagarvi tutti, però ogni giorno, il più veloce, mettiamo in sfida. Ecco perché la sfida, no? Vi ricordo il mio primo valore? Sfida. Ve la uso così facciamo anche un esperimento sociale, vediamo un po' come funziona e via. Tutto sto bordello mi sono dimenticato dell'esercizio video totale. No, allora, l'esercizio è questo. In questa settimana, poi ve ne chiedo conto, eh, la prossima settimana, voglio vedere chi si impegna davvero, malgrado sia, soprattutto in estate, in estate è ancora più divertente perché siamo liberi dalle cose dei lavori e cose varie, quindi abbiamo ancora di più. Ogni singola azione che fate, ogni singola azione che fate ragazzi, sì, ognuna, andate al ristorante, incontrate una persona, uscite, fate un incontro di lavoro, andate a farvi uno spritz, andate a fare la spe, qualunque cosa, me la dovreste dividere in due colonne. L'azione che state facendo, la state facendo per allontanarvi da un dolore o per avvicinarvi a un piacere? E dovete essere onesti con voi stessi, iniziate a sentire da dentro le risposte. Perché se uno dice, oggi vado al ristorante di pesce, che ne so, perché? Perché mi piace, perché mi fa star bene. Ottimo, avvicinamento al piacere. Vado al ristorante di pesce. mangio un'ostrica farlocca ma non me ne accorgo, mi viene un mal di pancia pazzesco e c'ho il cagotto. Ora cosa faccio? C'ho di fronte una persona che voglio conquistare in quel ristorante di pesce, per cui magari non solo andavo perché mi piaceva, ma mi piaceva anche la persona. Allora cosa faccio? Devo andare in bagno, mi sto piegando in due, cosa faccio? resto lì per non farla figura di merda in tutti i casi con la persona che cerco di conquistare mi trattengo e faccio in modo di trattenermi inventarmi qualche storia pazzesca per non far vedere che sto morendo dentro per l'ostrica marcia oppure me ne frego e dico di fronte a quella persona senti ascolta ho mangiato qualcosa che è andata male io devo andare a cagare Fate l'azione. Quale azione state facendo? E perché? Lo state facendo per allontanarvi da un dolore? Alla pancia. Oppure restate lì? Perché? Per allontanarvi dal dolore che potrebbe causarvi un apposito rifiuto della persona che avete di fronte a voi, che ipotizzate che di fronte al fatto che voi andate a cagare invece che stare con lei, potrebbe rifiutarvi. Che concetto astruso. Eppure la mente fa ogni volta, migliaia di volte al giorno questi ragionamenti, costantemente, costantemente. Vi rendete conto come in questo bordello diventa difficile accorgersi di quello che accade? Perché la mente costantemente fa questi giochi. Sceglie, decide in base a un lontanamento dal dolore, avvicinamento al piacere, allontanamento dal dolore, avvicinamento al piacere, allontanamento dal dolore, avvicinamento al piacere. Comprendete questo? Non solo. Quando trovate qualcosa che voi mettete nella colonnina allontanamento dal dolore, definite qual è il dolore. abbandono, rifiuto, tristezza, violenza, che ne so, giustizia, ingiustizia, tradimento, queste cose qua, ok? E allora cominciate a capire come pezzo dopo pezzo, azione dopo azione, vi rendete conto come funziona il vostro reale cervello che vi fa muovere le azioni, non quello che vi crea i fagottini per giustificare le vostre azioni. Ecco, potremmo fare questa grande distinzione, c'è il cervello rettile che vi fa fare le azioni, il cervello culinario che ormai abbiamo definito culinario, che se uno ci sente per il primo giorno dice che cazzo sta dicendo quello il cervello culinario? Io questo nella PNL non ho mai sentito parlare di cervello culinario, no, il cervello culinario esiste solo nel follow the flow, quindi se non hai sentito il follow the flow non sai che cos'è il cervello culinario, se non lo sai guarda di quelli precedenti, ma mi direi ma sono 61, ho detto un sacco di ore, mica mi posso vedere tutta sta roba, io non c'ho tempo, certo che non c'hai tempo perché il tuo cervello è impegnato a creare, il tuo cervello culinario è impegnato a creare fagottini di minchiate per giustificare il cervello azionario. Bello, creiamo il cervello azionario, il cervello culinario, creiamo delle nuove cose assurde che ci capiamo solo noi. Cioè creiamo un nuovo linguaggio che se non hai seguito i flow non capirai nulla. Cioè secondo me arriveremo al flow numero 200 che parleremo una lingua che capiamo solo noi, per cui se non li avete seguiti tutti non capite una minchia. E' fantastica sta cosa. Pensate, Questa cosa a cui mi fa venire in mente, gli esperimenti che stanno portando avanti adesso sull'intelligenza artificiale, che è un po' angosciante, perché potrebbero verificarsi esattamente quello di cui si parlava in Matrix, e sembra che, adesso non ricordo esattamente i vari dettagli, però Facebook sembra abbia messo diversi miliarducci per creare una sezione di Facebook per studiare l'intelligenza artificiale. Avevano creato due intelligenze artificiali, quindi due robots, così si può dire, due cervelli di intelligenza artificiale che dovevano essere usati per la gestione, per la miglior gestione dei contatti con le aziende. Quindi in pratica era come se ci fosse un umano di fronte che doveva supportare le aziende, una cosa del genere. credo fosse questo qui l'obiettivo dei programmatori dell'intelligenza artificiale. Qual è il concetto di intelligenza artificiale? Che nel momento in cui tu la crei, i programmatori danno delle linee guida, però il cervello artificiale, quindi l'intelligenza artificiale, in quanto intelligenza, cresce. Quindi va oltre la programmazione. Mentre un computer tu gli dici A più B fa C, l'intelligenza artificiale può da A più B fa C creare qualcosa di nuovo. imparare. Cosa hanno fatto? Hanno creato questi due cervelli artificiali e poi dopo di che hanno fatto un esperimento, li hanno messi a parlare uno di fronte all'altro. Quindi come se di fronte avesse l'ipotetica azienda, l'ipotetico interlocutore umano. In realtà erano due intelligenze artificiali. Che cosa è successo? Che dopo un po' che queste due intelligenze artificiali parlavano tra di loro, hanno cominciato a creare un loro linguaggio. hanno cominciato a creare un loro linguaggio eliminando tutte le inutilità del linguaggio umano e un linguaggio che si capivano tra di loro ma non era capito dagli stessi programmatori. In pratica le due intelligenze artificiali dopo un po' hanno imparato a conoscersi e a capirsi e hanno fatto fuori i loro creatori. Esattamente quello di cui si parla in Matrix. Facebook, visto com'era l'andazzo, ha chiuso la sezione, ha spento i due computer e ha detto, vabbè, lasciamo perdere per adesso, prima che facciamo danni, meno male. Però capite su che andazzo stiamo andando? Questa cosa qui è da tenerci attenzione. Oggi l'intelligenza artificiale è un po' ovunque. l'intelligenza artificiale dietro Google, dietro Amazon, dietro tantissime grandi aziende. Attenzione perché è un attimo, è un attimo che va a finire quello che in tantissimi film abbiamo visto, che i robot o i computer prendano il sopravvento sugli umani. Ci stiamo arrivando. già i primi esperimenti di intelligence artificiale li hanno dovuti spegnere, ma loro li hanno spenti. Chissà quanti altri li stanno facendo e stanno andando avanti. Una macchina che non ha limiti può veramente, e soprattutto oggi come oggi, che non ha limiti e che è connessa all'intero universo, può fare veramente danni. Esattamente quello che viene spiegato in Matrix, o in Io Robò, se non ricordo male, di Will Smith, dove si parla di qualcosa del genere, se non ricordo male. Quindi, take it easy, mi raccomando ragazzi, attenzione, e facciamoci due domande. Morpheus dice ma non legge le domande parla solo un grande e invece io leggo però se invece di scrivere le domande mi scrivi che non leggo le domande è un po' difficile Dani la serie tv west world che cos'è non non l'ho mai sentita devo prendere atto Daniele, come donarti? Cioè, tu vuoi donare me a qualcun altro? E me fai un cartonato e lo doni a qualche amico tuo. Oppure fai un cd con il follow the flow e lo doni. Se vuoi donare a noi qualcosa, vai su www.followtheflow.club, clicchi donazioni e puoi farlo. Daniele, guarda la serie tv Westworld. Passiamo questa informazione alla regia. Che si muoverà immediatamente a cercare Westworld per capire che cos'è. Vero! Speriamo non ne lasciano accesi tanti! Eh! Guardate lo spectrum! Guardiamo lo spectrum! Figo! Sì, lo spettro vocale è sempre figo! Bene ragazzi! Oh! Due ore e due! Basta! Oh! Ragà! Detto ciò ragazzi, che vedevo di? Basta! Punto! Finito! Eh, ragà, non è inutile che cominciate a scrivere le lettere, i numeri, che state a dare lettere, i numeri. Deve ancora arrivare l'ultima lettera. Arriva sulla sigla. State sereni. Stai senza pensieri. Statta quort, come si dice a Navile. Oggi che abbiamo detto bisogna accorgersi. E statta quort viene proprio preciso. E non scrivete le lettere! Basta! È sulla sigla che si manda la lettera del flotto. Oh! Basta! che associa la ciotola al cibo come lo hai abituato che dice? account login free, buh non si sa di cosa stanno parlando i colori... non si capisce va bene, ok Claudia... Stefania Cirmi, C come Cirmi, la tua segretaria virtuale ecco, qualcuno mi chiede chi è la regia Stefania Cirmi è una delle... delle segretarie virtuali ma... Morfeo scrive C come coach, come Cagna, come Cagotto Bene ragazzi, 2 ore 4 minuti e 43 secondi abbiamo letteralmente sforato. Tra qualche istante partirà la sigla e sulla sigla ci sarà una lettera, la sesta lettera del flotto, che sarà ovviamente diversa per Facebook e per YouTube, vincerà i 500 agidi. soltanto colui o colei che scriverà per primo, nel momento in cui appare la sigla con la lettera, il proprio username di Anaera e la sequenza corretta di sei lettere. Non ci sono numeri a sto giro, v'ho fregato, non potete inventarveli da strada facendo perché... detto ciò ricordatevi l'esercizio che vi ho dato voglio vedervi impegnati voglio vedervi sul pezzo martedì prossimo e agosto voglio sapere la vostra lista di dolore piacere piacere dolore dolore piacere allontanamento dal dolore avvicinamento al piacere senza tutto il fagottino di minchiate chiudiamo questo flow con il motto per il mese di agosto spegniamo il cervello culinario e accendiamo il cervello azionario. Buonanotte a tutti ragazzi e buon flotto!










