63 - FOLLOW THE FLOW - 2/8/18 - Daniele Penna

Daniele Penna talks about the patterns and timers that run our behavior and sabotage happiness. He covers how to break habits through awareness, a 40-day method for change, and references Greg Braden's work on time and code.
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Cari amici, benvenuti in questo... cos'era? Sessantatresimo follow the flow? del giovedì, ovvero l'ultimo di questa prima settimana di agosto. A proposito, siete in vacanza? In genere si dice che l'agosto è il mese di vacanza, ci sono tantissime persone che... cioè l'Italia è una delle poche nazioni in cui agosto si ferma. In agosto si ferma tutto, è meglio che non vi venga voglia di fare... di aver bisogno di qualcosa in agosto, perché in Italia si è completamente fermo. Bene nel frattempo vediamo prende un po' di tempo per per allungare un po' il brodo per far arrivare un po' di persone che come al solito le 8 e mezza di agosto non è facile stare online ma chi non sta online a quest'ora non può partecipare al flotto perché la prima lettera è stata già dichiarata all'interno della sigla e del e della... la vedete adesso qui praticamente su YouTube e su Facebook, sono diverse. Anzi, visto che dobbiamo rendere la cosa più difficile, togliamo le lettere, così chi l'ha vista e l'ha vista, chi ha dato e dato e dato, chi ha avuto e avuto e avuto, così diventa più complesso tra l'altro ragazzi una cosa che voglio dirvi ovviamente all'inizio adesso sto prendendo un po' di tempo una cosa che voglio dirvi del flotto perchè c'è gente che si lamenta e dice no ma ho vinto io no ho vinto se ero io primo ero io l'altro eccetera è importante sapere che noi verifichiamo la la vittoria di chi scrive per primo il proprio username di Anaera e la sequenza corretta di lettere che daremo per il flotto, in base a quello che ci appare qua, cioè che ci appare nel video che viene registrato, poi su Facebook che rimane registrato, quindi in quello che stiamo registrando noi. Ciò vuol dire che voi potete anche cliccare sembrare i primi, ma non è detto che nello streaming di tutti i messaggi che arrivino, voi arrivate davvero per primi. Quindi voi lo potete vedere nella vostra chat per primi, perché ovviamente lo cliccate e vi appare, ma è a noi che non arriva per primo, quindi vale quello che state vedendo qui da noi, non quello che vedete da voi. Questo è fondamentale, sennò poi la gente si arrabbia e dice, ah no, avete rubato, c'è tutto un magna magna, le solite cose, no, tipica di italiano. e... leggo nel frattempo amatriciana fan, i nomi che si creano su youtube sono fantastici adesso oggi c'è amatriciana fan che non si sa chi sarà però vabbè o... ciao a tutti youtube si sente ma si vede tutto fermo eh... vuol dire che devi sentire magari aggiornate ragazzi purtroppo questi giorni ho qualche... cazzata che sto dicendo, questi giorni ho qualche problema tecnico, ho sempre qualche problema tecnico ma la cosa interessante è che noi cerchiamo di fare questa trasmissione su due canali, su youtube e su facebook in contemporanea, cosa che in italia sarebbe impossibile cioè qui perché sto lavorando con una fibra ottica da 100 megabit e che funziona una volta sì e una volta no e riesco a fare questa roba, ma in italia neanche con neanche uno streaming in diretta riusciremo a fare una linea normale, infatti ho paura perché tra l'altro tra un po' io partirò non per l'Italia ma per il sud-est asiatico per un po' di giorni quindi mi sa che qualche flow salta e poi quando partirò purtroppo per andare in Italia mi sa che là saltano tutti perché in Italia non avrò proprio linee ridicole per poter... a parte non ho l'attrezzatura al massimo potremmo fare qualche cosa col telefonino ma la vedo veramente dura perché con le linee che ci sono in Italia stanno sempre in giro diventa veramente difficile. Ciao ragazzi, ciao a tutti, io non riesco a salutarvi tutti, c'è Camilla, c'è Ikram, tante persone, Sara, Anna Paola, insomma, ciao ciao ciao a tutti, Katyusha e tanti altri. Oggi, oggi, cari amici, 88 su Facebook per adesso e chissà quanti su YouTube, sto per darvi una perla. Iniziamo con una perla. Una perla molto interessante che mi ha illuminato oggi, oggi ho avuto un momento, oh cazzo, voi sapete i momenti, oh cazzo, nel mio mondo, quindi nel mondo secondo la linea delle penne, i momenti, oh cazzo, sono i cosiddetti momenti di illuminazione, sono quei momenti in cui ti accorgi di qualcosa. L'altro giorno parlavamo, avevamo fatto la perla sull'accorgersi. L'accorgersi è quando tu passi da una cosa che sai, a una cosa di cui diventi certo. Quindi quando ti accorgi, facevamo l'esempio del naso finto che non trovo più, chissà dove cavolo l'ho messo, blu, mi è sparito, eccolo qua. Una cosa è credere che io qui dentro abbia una pallina rossa di spugna, poi credersi o non credersi, una cosa è accorgersi che c'è veramente la pallina di spugna. Quindi questa è una grossa differenza, ne avevamo parlato lungamente nel flow precedente credo, se non ricordo male, uno o due fa. Ebbene oggi mi sono accorto di una cosa molto molto interessante. E qua mi dovete seguire e se vi si blocca la connessione ragazzi non vi preoccupate perché in teoria, forse, se Dio vuole, sto registrando, verifichiamo che stia registrando. Ok. L'audio si sente, vediamo, qui tutto va perché questa è una perla che deve essere mantenuta per bene. Dunque, la perla di oggi. L'universo, partiamo larghi, l'universo è fatto di schemi. Cosa vuol dire schemi? E cosa sono degli schemi? Io sono un cercatore di schemi. Quando qualcuno mi chiede cosa fai, io potrei dire sono un cercatore di schemi, cioè una delle mie abilità, forse una di quelle che adoro di più, è la capacità di vedere e di accorgermi appunto di schemi ricorrenti. Cosa sono gli schemi ricorrenti? Sono... l'universo funziona per schemi. Facciamo un esempio di schema ricorrente. la terra ogni giorno gira su se stessa con una rotazione che dura 24 ore ok? ora, com'è fatto uno schema? uno schema è fatto da un'azione, in questo caso la rotazione, e un tempo, 24 ore quindi il tempo in cui questo schema si ripete ogni 24 ore noi abbiamo il ciclo luna, il sole, esce il sole, scende, c'è la notte, le solite cose qual è la cosa interessante degli schemi ricorrenti universali? è che ricordiamoci, come in piccolo così in grande, come in grande così in piccolo. quindi partiamo proprio dall'universo per arrivare nel piccolo, che siamo noi, che siamo dei granli di sabbia dell'universo. la terra ha questo schema costante, ogni giorno gira. ma questo schema della terra, che gira ogni 24 ore, è in realtà un pezzetto di uno schema più grande quindi c'è un primo schema la terra ruota rotazione 24 ore questa rotazione è in realtà un pezzo un piccolo tassello dello schema che vuole che la terra ruota ruoti attorno al sole nei 365 giorni quindi uno schema che parte di uno schema più grande la rotazione attorno al sole ma questa rotazione attorno al sole è parte di uno schema più grande ovvero tutto il movimento che ha in maniera unisona con la Via Lattia e la Via Lattia e il suo movimento è parte di uno schema più grande con tutta la rotazione e con tutto il movimento coordinato con le altre galassie e potremmo andare avanti così ora questo principio che può sembrare normale perché ognuno di noi dovrebbe averlo studiato più o meno, credo in fisica, queste cose qua si studiano, buh, alle medie, non mi ricordo. Ora, questo principio qua ci fa comprendere come il mondo funziona per schemi. Gli schemi ricorrenti li troviamo su qualunque cosa, eh, animale, vegetale, e gli schemi sono quelli che si ripetono a prescindere che tu ci creda o no. Cioè, tu puoi anche non crederci che ci sia uno schema che fa ruotare la terra ogni 24 ore, però esiste, la terra ruota comunque, che tu ci creda o no. Quindi è un po' come le leggi, che tu ci creda o no, sti cavoli. altri schemi li trovi ovunque, in qualunque parte dell'universo, della natura, del mondo, ovunque li trovi le piante hanno la fotosintesi clorofiliana che inizia col sorgere del sole il sole, la luce, gli fa iniziare la fotosintesi per cui trasformano le nitrite carboniche in ossigeno poi a un certo orario, quindi sempre più o meno allo stesso orario, meglio credo, non ricordo male, quando il sole, quando diventa buio lo schema cambia, quindi si trasforma l'ossigeno in anidride carbonica o questa cosa qui accade sempre, costantemente, sia che voi ci crediate o no e ha sempre, ricordiamoci, lo schema ha sempre un'azione, una o più azioni che fanno parte dello schema, e una tempistica entro cui questo schema si rimette in atto Ovviamente la nostra mente funziona alla stessa maniera. Noi abbiamo degli schemi ricorrenti su tutto. La cosa più semplice, ad esempio, per chi fuma il caffè dopo la sigaretta. Per chi fuma il caffè dopo la sigaretta, ragazzi, sono proprio arrivato oggi. Per chi fuma la sigaretta dopo il caffè, questo è uno schema ricorrente, ogni volta che bevi un caffè fumi la sigaretta, ma non solo, questa sigaretta dopo il caffè è uno schema che ogni tot tu bevi un caffè ti svegli e bevi il caffè ed è uno schema dopo mangiato bevi il caffè è un altro schema ma questo è uno schema che ti dice che tu mangi sempre più o meno a un certo orario ed è uno schema quindi capite che ogni azione quindi ogni micro schema è parte di uno schema più grande che è parte di uno schema più grande che è parte di uno schema più grande e fin qui ci siamo gli schemi li possiamo vedere ovunque quando iniziamo a cercare schemi diventa più semplice perchè gli schemi sono le nostre abitudini gli schemi sono le nostre paturnie gli schemi sono tutto ciò che funziona in automatico ognuno di noi ha sperimentato il fatto che se si distrae e sta in macchina, potrebbe schiantarsi da qualche parte ma se si distrae si ritrova a fare la strada che ha sempre fatto, ovvero ad esempio quella dell'ufficio, quella per andare a casa. Perché esistono gli schemi? Perché la nostra mente, grazie agli schemi ricorrenti, crea le abitudini. Crea le abitudini inconsce. Quindi i nostri schemi funzionano a prescindere che noi ci crediamo o meno, ma soprattutto a prescindere che noi ci pensiamo o meno. Proprio perché sono schemi ricorrenti, la nostra mente non deve pensarci per farli. Tu ti alzi normalmente senza pensare con quale piede scendi a terra, o con quale piede infili la pantofola, o non pensi che appena... che appena inizia a sentirsi era incondizionato. O non devi pensare che, non so, tutte le varie cose che si fanno costantemente tutti i giorni. Ma attenzione, questi sono schemi fisici, ma parliamo di schemi ricorrenti mentali. Il capo si arrabbia, a me girano le balle, quindi azione, il capo si arrabbia ad un determinato tono. A me questo tono fa girare le balle. E una volta che mi girano le balle, sto lì a pensare tutto il tempo, eh non valgo, non sono capace, il capo mi ha ripreso, oppure han vedi sto stronzo e mi arrabbio. Quindi questi schemi, non so, tono di voce, rabbia, rabbia che dura per un tot di tempo, e poi accade qualcos'altro. Di questi schemi ne abbiamo miliardi, già sarebbe una cosa grandiosa diventare consapevoli di questi schemi, perché nel momento in cui ne diventiamo consapevoli possiamo interromperli con molta attenzione e presenza, potremmo interromperli, perché non è detto che ci si riesca, perché per interrompere uno schema non dobbiamo solo sapere che esiste, dobbiamo anche essere presenti e rendersi conto prima che inizi. qual è stato il momento oh shit il momento oh cazzo di oggi mi sono reso conto che l'essere umano ha un macro schema e confermatemi se sbaglio un macro schema atto a renderlo infelice o meglio atto a generare dolore o meglio, atto, a interrompere il piacere nel momento in cui ce l'ha. E adesso vi dimostro perché. Ricordatevi che gli schemi si creano, adesso sono ricorrenti, ma si sono creati perché a monte sono stati ripetuti e reiterati migliaia di volte, o comunque tante volte, ok? Cosa vuol dire? Suona la sveglia! Noi non ci svegliamo, arriva nostra madre Cemena e noi ci svegliamo. Suona la sveglia! Noi non ci svegliamo, arriva nostra madre Cemena e noi ci svegliamo. Suona la sveglia la terza volta per evitare che Cemena ci svegliamo noi. ciò vuol dire che spesso e volentieri gli schemi vengono legati c'è sempre, ricordiamoci che le azioni vengono mosse sempre e soltanto dal cervello rettile che fa piacere e dolore quindi ricordiamoci che la logica è sempre allontanamento dal dolore e ricerca del piacere ora su questo principio vi mostro questo schema della costante reiterazione del dolore appositamente creata Questo secondo me lo ritroverete in tutta la vostra vita. Ovvero, lo schema per cui voi create una situazione in cui state bene e dopo un po' di tempo, ricordatevi lo schema è fatto da azione e tempistica. Dopo un po' di tempo, ognuno ci avrà il suo, e non stiamo qui a capire perché uno c'ha un giorno, un mese, un anno, dieci anni, non lo sappiamo, ognuno ci avrà il suo, ma dopo un po' di tempo che ci siamo creati, quindi ci siamo fatti un culo così, per creare una situazione felice o serena o tranquilla, mettiamo in atto qualcosa per rovinarla. Attenzione, io dico mettiamo in atto qualcosa, perché spesso e volentieri la gente dirà, no non l'ho messo in atto io, è stata colpa di qualcun altro. Ma ricordiamoci che noi siamo causativi, cioè siamo noi la causa di qualunque cosa. Ci crediamo? No. Anche questa è una legge. noi attiriamo le cose, quindi chissà come mai noi ci attiriamo qualcosa, o facciamo in modo di attirarci, o ci comportiamo in modo tale da attirarci e da creare una situazione serena, tranquilla e beata in cui stiamo bene, dopodiché, dopo un tempo x, ognuno ci avrà il suo, metteremo in atto uno schema tale per rovinarci quella situazione. per ritrovarci così all'interno in una situazione di dolore, così da far, da ricominciare il ciclo e quindi ricreare, rimetterci giù, a farci un culo, a creare una situazione piacevole, serena, felice, per poi rirovinarcela. Questo schema, sono certo, ce l'hanno tutti. Ma per un semplice motivo, ragazzi. Vediamo come siamo cresciuti. Vediamo come siamo cresciuti. Nasciamo, o meglio, veniamo concepiti, quindi stiamo tranquilli e beati, siamo tranquilli e beati all'interno della pancia di nostra madre. Quando la nostra mente comincia a ragionare, il bimbo nella pancia della madre dice, oh che figata, qui si sta da Dio, tutto soffuso, protetto, che figa la vita, proprio bella, mi piace, son felice. Minchia, appena l'hai pensato. Tempo qualche mese, perché se non ricordo male credo che inizi a ragionare più o meno intorno a due o tre mesi prima. Tempo qualche mese, che succede? Tu che eri convinto che la vita fosse tranquilla, abbiata e felice, esci fuori, bordello, appena esci ti pieno subito a schiaffi. Qui già là il benvenuto. Ti provi la morte, perché nasci e provi la morte. perché ti viene tagliato il cordone ombelicale, quindi muori, praticamente tu letteralmente ti senti morire, ti senti soffocare, quindi non so, ti senti soffocare, poi ti cominciano a prendere a schiaffi, non solo ti hanno preso a schiaffi, ti mettono sotto l'acqua, non solo ti mettono sotto l'acqua, ti fanno subito una siringa che non si sa che cazzo ci sta dentro, se sa quanti cosi strani, e dopo tutto sto casino forse quindi tu già che stai lì e dici ma porca troia stavo così bene ma come cazzo è possibile quindi provi il dolore quindi hai avuto una struttura di piacere e poi provi il dolore dopodiché da quel momento in poi farai di tutto per ritrovare piacere e poi arriva tua mamma, li metti lì e riprovi di nuovo piacere. E va bene. Poi che succede? Che mentre stai lì, tranquillo e beato, che provi piacere, te levano da tua madre e te mettono dentro una cazzo di culla da un'altra parte e tu magari ti senti abbandonato e cominci a piangere di nuovo e dici, cazzo, come che stavo bene, ma non ci posso stare più bene. e cresciamo così cresciamo così, diventiamo un po' più grandi, cominciamo a giocare, siamo tutti felici, stiamo giocando, stiamo cazzeggiando con qualcosa ridiamo, scherziamo, poi prendiamo una cosa, la sfasciamo per terra come abbiamo sempre fatto con le nostre macchine, per cado che era l'iPhone 28005 di nostro padre e lì improvvisamente, mentre siamo tutti divertiti e contenti che abbiamo sfasciato un'altra cosa, nostra madre si incazza, nostro padre si incazza e ci emena cazzo ero felice, e ora invece mi hanno bloccato di nuovo. Andando avanti così, noi cresciamo con uno schema che dice, quando stai bene, tranquillo, sereno e felice, c'è qualcosa che prima o poi te li interrompe, non ci sono cazzi. E se ci pensate, nella vostra vita, se state qui a guardare il flow, fino a oggi è stato così. perché sennò sareste tranquilli, beati, felici e sereni ma se foste tranquilli, beati, felici e sereni non sareste a guardare me quindi questa... questo schema è stato reiterato da sempre. Che cosa accade quindi? Che nel momento in cui tu ti ritrovi in una struttura serena, tranquilla, beata, felice, avrai un timer. Perché avrai un timer? Perché è stato generato da tutte queste situazioni, per cui la mente si è fatto una media, ha detto vabbè, quando si può essere felice più di un tot? e questo tot, dopo quel tot, tu magari sei felice, tranquillo, questo nelle relazioni l'avete vissuto tutti voi, tutti, io sono certo, tutti avete avuto un momento in cui la relazione era fighissima, stavate bene, stavate da dio, poi improvvisamente, non si sa perché, in genere avete dato la colpa a qualcun altro, ma tranquilli che l'avete causato voi improvvisamente sta relazione va a puttane cioè, a volte va veramente a puttane, ma nel senso che si rovina quindi quella felicità che c'era prima, quella serenità che c'era prima, non c'è più perché? perché l'avete causato voi per qualche minchiata mentale, per qualche attenzione particolare, per qualche focus particolare, per qualche paranoia mentale, per qualche pippa, per qualche azione, per qualche puttanata ma l'avete causato voi Probabilmente, tra l'altro e questa è una cosa interessante, se andaste a vedere indietro nel tempo e andaste a fare una ricerca, probabilmente i tempi saranno sempre uguali. vedrete che le relazioni durano sempre più o meno una certa durata vedete che i momenti felici durano sempre più o meno una certa durata perché la mente è talmente tanto schematizzata che è fatta in modo da farvi rientrare sempre negli stessi schemi questo schema non ci permette di essere felici perché sappiamo che prima o poi in qualche modo nella nostra vita le cose finiscono per carità le cose finiscono sempre ma una cosa è finire, una cosa è finire male cioè il concetto è stiamo nel dolore andiamo verso il piacere stiamo nel piacere per un tot di tempo dopodiché dobbiamo in qualche modo per forza ritornare nel dolore esattamente come la rotazione della terra che nell'arco di 24 ore deve ritornare al punto da capo noi facciamo la stessa cosa, non saranno 24 ore, ognuno ci avrà il, ognuno ci avrà il proprio, la propria tempistica, ma tutti hanno provato questa esperienza. La cosa interessante che è, probabilmente tutti voi vi ritrovate all'interno di uno schema del genere. Ciò vuol dire che se state nel dolore adesso, quindi non siete felici, state tendendo ad andare verso qualcosa di sereno e felice. Nel momento in cui la raggiungete, partirà il timer contrario. E' come se fosse il giorno e la notte, no? Quindi vivete un periodo di giorno e poi un periodo di notte. Peccato che, spesso e volentieri, il periodo della notte, quindi quello di dolore, può essere molto più lungo di quello del giorno. Per cui magari ci mettete anni per riuscire a raggiungere un momento di serenità e poi magari dopo una settimana create il casino per ritornare nel bordello precedente. Questa rotazione, questa ricorrenza dello schema può diventare molto devastante perché fondamentalmente la mente può fare solo ciò che conosce e se non conoscete, perché la maggior parte delle persone non conoscono un tempo di serenità e di felicità costante e infinito, perché tutti conoscono il finito ma nessuno conosce l'infinito, vi ritroverete a dover andare avanti con questo loop costantemente. E infatti qualcuno dice, Massimo Margiolo dice, quello che ho fatto io per l'appunto ho creato e distrutto, poi dopo mi sono imbattuto in te, tutto in modo più chiaro. Capite? Io questo qui, adesso oggi stavo rivalutando un po' la mia vita e mi sono reso conto, questo accade anche col lavoro, io l'ho fatto lo stesso con le aziende, l'ho fatto con le città, io costantemente cambio, ad esempio, case, costantemente cambio città e ho dei loop su tutto, cioè ho degli schemi, a me sono due anni, poi devo fare questo, c'è quattro anni, poi devo fare quest'altro. Tra l'altro, tanti anni fa, oggi mi è tornato in mente, e lo abbiamo immediatamente messo su Onaira, perché è un libro che vi consiglio, perché veramente vi può illuminare, ed è un libro che ho letto di Greg Braden, che è Il codice del tempo, dove lui ha scoperto, attraverso tutta una serie di studi che ha fatto e viaggi nelle civiltà antiche, che esiste un vero e proprio codice del tempo. cioè noi abbiamo, in base a tutta una serie di calcoli, delle ricorrenze che dipendono da noi ma che possono essere calcolate perché per tutta una serie di configurazioni non mi ricordo come cavolo funziona rimane il fatto che quando ho fatto quei calcoli, il calcolo lo fai sia nel passato che nel futuro e cacchio nel passato rifletteva perfettamente la mia vita e quindi è presumibile che anche nel futuro, tra l'altro io adesso mi ritrovo ed è interessante Oggi mi ha fatto molto strano, molto strano o no, che abbia avuto esattamente questo momento cazzo, perché mi sono ricordato di aver letto questo libro credo ormai 6-7 anni fa, se non ricordo male, e ricordavo, e mi sono ricordato che in questa mia età, cioè all'anno oggi, quindi proprio nel 2018, io mi sarei ritrovato in un altro ciclo, molto importante per me. E guarda caso, adesso, a distanza di anni, mi viene questa illuminazione, e mi sarei potuta venire 6-7 anni fa. Quindi, se non l'avete letto, vi consiglio di leggere, soprattutto di fare i calcoli, poi c'è un software che vi permette di fare tutto, il codice del tempo, che credo sia stato messo su Anaera proprio oggi, in home page dovreste trovarlo. È un libro. È Greg Braden. Quindi, come fare a uscire da questo bordello? Beh, innanzitutto, innanzitutto bisogna essere consapevoli di avere lo schema. Questo è fondamentale. Quindi prima di tutto notiamo lo schema. Ripeto, tutto funziona per schemi, quindi prima di cominciare a voler cambiare qualcosa, dobbiamo prima di tutto conoscere gli schemi che ci muovono, che sono poi fondamentalmente la nostra identità. Ne abbiamo miliardi, ce li abbiamo su tutti, alcuni possono servire, alcuni possono essere utili, alcuni, cioè ovviamente molti sono utili, attenzione, non è che gli schemi sono deleteri, abbiamo anche schemi utilissimi nella nostra vita. Come possono essere quelli che, non so, ci permettono di guidare senza dover pensare, che ci permettono di camminare senza dover pensare. Noi abbiamo uno schema che ci permette di mettere avanti una gamba dopo l'altra per poter camminare, anche quello è uno schema. quindi non è che gli schemi sono brutti e cattivi, gli schemi sono schemi, basta, servono per facilitarci la vita e servono per velocizzare quello che abbiamo sempre visto peccato che cose come del genere le abbiamo sempre viste quindi abbiamo sempre visto sin da piccoli che a momenti di serenità seguono subito dopo o dopo un tempo X momenti di rottura di coglioni fissi quindi che lo vogliamo o no tenderemo a replicare sempre questo schema ora innanzitutto direi la prima cosa è comprendere questo schema ad esempio ricorrente che abbiamo, cioè quello della ricerca del piacere e poi l'attivazione del dolore o la rievocazione del dolore. Dopodiché, dopo che l'abbiamo visto, andiamo indietro nel tempo e iniziamo a capire anche quanto tempo è il nostro limite. Cioè dopo quanto tempo mettiamo in atto questa manfrina? E questa è l'altra cosa importante, quindi prima comprendiamo l'azione, dopodiché comprendiamo la tempistica, cioè la nostra rotazione. Facciamo sempre l'esempio della terra che gira, quindi dopo quanto tempo di serenità noi dobbiamo far sì di rovinarcela? E questo è il primo passaggio. Quando siamo consapevoli dello schema, possiamo iniziare a farci i calcoli. Possiamo iniziarci a fare i calcoli e dire, oh cacchio, io adesso sto in una relazione in cui sto bene. Da quanto tempo sto bene? Cazzo, un mese e mezzo. Oh cavolo, io mi sono reso conto che mediamente i momenti di distruzione arrivano dopo due mesi. E vedrai che se stai bene da un mese e mezzo, a un mese e tre quarti, intorno ai due, ti cominceranno ad arrivare delle pippe mentali tali da cambiare dei comportamenti, tali da tirare delle nuove rotture di balle, tali da generare tutta una serie di casini, tali da mandare a puttane tutto. Così che il tuo schema sarà rievocato. E ovviamente la mente che cosa dirà? Vedi? l'avevo detto è sempre così e lo schema verrà confermato quindi di nuovo rimetteremo in atto tutto quello che sapremo per farci accettare per ritrovare qualcosa per inseguire la serenità per per ritrovare qualcosa che ci fassa star bene, per poi riavviare il nostro timer e ricominciare tutto da capo. Tra l'altro la nostra mente, ricordatevi, ha dei timer per tutto, cioè ha dei timer e dei livelli. Se andaste a fare dei test kinesiologici, per chi li sa fare, voi potreste scoprire qualunque tipo di timer e qualunque tipo di livello avete nella vostra mente. Cioè voi avete un timer per mangiare, avete un timer per dormire, avete un timer per qualunque cosa. Avete un timer per morire addirittura. Abbiamo una data predefinita di morte, non si può cambiare. Abbiamo dei livelli per il denaro, abbiamo dei livelli per il cibo, abbiamo dei livelli per la sazietà, abbiamo dei livelli per l'energia, abbiamo dei livelli per il sonno, abbiamo dei livelli per qualunque cosa. cioè, siamo talmente tanto automatizzati, ma questo perché la nostra mente cosciente è fondamentalmente stupida, cioè è troppo limitata, avendo quel 7 più o meno 2 non è che può gestire tutte queste cose, quindi va tutto in automatico, ok? l'inconscio che gestisce tutto in automatico, un po' come una macchina da di intelligenza artificiale, noi demandiamo a questa mega computer che abbiamo nella nostra testa tutto ciò che riusciamo a fargli fare in automatico, come dei programmi. Il programma ci dice ogni tot devi mangiare, ogni tot devi cagare, ogni tot devi richiedere energia, ogni tot devi bere, ogni tot devi stare male, ogni tot devi stare sereno, ogni tot devi stare male. Poi in tutto questo si innescano tutti i processi, i bisogni e tutto quello che conosciamo. Questi sono schemi basati proprio sulle azioni. Ovvio che poi a monte le azioni che facciamo, quindi come arriviamo a questi automatismi, sono legati ai bisogni, ai traumi e a tutto il resto che abbiamo sempre detto. Patrizia Vassalli come fai a sapere che abbiamo un timer per morire? Lo puoi testare? Allora è un test che normalmente io sconsiglio di fare però se testate con un test chinesologico la data di morte programmata vi viene fuori ovviamente può essere sprogrammata però è abbastanza normale ad esempio che che ne so se noi eravamo molto legati al nostro nonno e il nostro nonno è morto a 82 anni potremmo avere una data di morte programmata a 82 anni Se un Maga Mago ci ha detto che noi dovevamo morire a 35 anni e noi davamo potere a quella Maga Mago, noi abbiamo una data programmata a 35 anni. Per carità si può spostare a tutto. L'importante è, torniamo sempre a questo discorso, non prendere tutto troppo sul serio. Bisogna ogni tanto ricordare che fondamentalmente siamo giullari perché se no non se ne esce da tutto questo. Quindi oggi sono arrivato a questo punto, allo schema predefinito che abbiamo ognuno di noi, dell'autodistruzione dei momenti di serenità. Cioè noi non siamo capaci a stare troppo tempo bene, perché nella nostra vita Siamo abituati che quando stavamo bene veniva sempre interrotto da qualcosa che ci rompeva i coglioni. Il bambino è sempre stato così. Il bambino prima stava nella pancia e poi è stato... è nato ed è stato un trauma. Poi prima aveva dei servi che faceva così e subito arrivavano i genitori. Poi arriva un certo punto, quindi quando diceva, oh che figata, tutti i servi, che figa sta vita, poi arriva il... poi arriva un giorno in cui i genitori dicono, eh no, adesso sei diventato grande, adesso cazzi tuoi, adesso fai tutto da soci, eh che palle, prima che stavo meno abituato, ora di nuovo cambiamo e così via, quindi il compito che vi do per questa perla e di verificare i vostri schemi su questo principio di fondo, cioè serenità-dolore, serenità quindi piacere-dolore, vedetelo nelle relazioni, vedetelo nei momenti tranquilli, vedetelo quanto sono durati. Magari quando andavo a scuola sono stato bene per un anno, poi è successo quello. Quando sono andato all'università sono stato bene per un anno, poi è successo quello. Poi la relazione, cosa è successo? Sono stato bene un anno, poi è successo quello. vedrete che troverete degli schemi ricorrenti, ma non solo, troverete dei tempi ricorrenti. Valutate questo, perché inizierete a comprendere e prevedere le vostre azioni. Questo è interessante, perché se voi vi rendete conto di stare bene adesso, e vi rendete conto che il vostro schema è più o meno intorno a un anno, Comprendete quanto tempo è durato e inizierete a vedere come più o meno intorno all'anno la vostra mente comincia a farsi le pippe mentali, o a creare, o a cercare altro, o a impicciarsi, o a fare danni, per generale quello che ha sempre fatto. Verificate questa cosa? E poi fatemi sapere perché mi interessa molto, scrivetelo nei commenti, sia di questo flow sia della perla che verrà divisa, avete visto che adesso dividiamo le perle e dividiamo le domande. E tra l'altro se vedete sono Oggi abbiamo messo online la perla, o meglio, quel momento particolarmente emozionante del flow, se non ricordo mai, numero 17, dove fumo interrotti da Kevin che offendeva eccetera eccetera e siamo e l'abbiamo messo online, quindi lì poi abbiamo scoperto questo ragazzo bullizzato e tutta una storia molto molto molto bella che deve essere secondo me vista e deve essere anche fatta vedere magari ai ragazzini che adesso soffrono di bullismo e tanti altri. Ok ragazzi, una perla da 40 minuti, questo più che perla era un clistere, altro che supposta manco. Bene, dopo sto clistere di saggezza, dopo sto clistere follow the flow, la seconda lettera del flotto è... Ricordatevi, il follow the flow, segui il flusso e lascia che sia, è l'unica trasmissione dove vi viene data formazione gratuita e in più vi pago io. stravolgiamo tutto, invece di star lì a perdere tempo a pagare un sacco di soldi corsi che durano poco, il flow siamo già alla sessantatresima puntata quindi sono già circa più di cento ore di formazione e in più ve pago io ai più veloci, così giustamente, sconvolgiamo un po' di paradigmi, il mondo deve cambiare Franca dice, io sono stata male a maggio dell'anno scorso e puntualmente a maggio di quest'anno si sono ripetuti gli stessi sintomi, sono sicura che a maggio dell'anno prossimo avrò un calo. Franca, esatto, questi sono gli schemi ricorrenti. Il bello qual è? Che se tu lo sai adesso, puoi bloccarlo, perché così diventa una profezia autoavverante sì, ma nel momento in cui sai che c'è questo schema, puoi tu interromperlo con la presenza e facendo qualcosa di diverso, capite? se ti dico tegano o tegano se vai su facebook o su youtube sul mio canale trovi la playlist le perle del flow the flow e trovi la storia di kevin kevin kevin e il bullismo si chiama Quindi come si esce da una cosa del genere? Con la presenza, prima di tutto ragazzi dovete essere consapevoli dello schema e conoscerlo nei dettagli, dopodiché nel momento in cui lo conoscete potete bloccare l'automatismo, quindi dovete prendere voi lo scettolo del potere, dovete prendere voi il manubrio della vostra auto, della vostra auto e del vostro corpo e fare voi le azioni, quindi non fargliele fare in automatico. E' un po' come togliere il pilota automatico, no? il vostro corpo va col pilota automatico. Nel momento in cui comprendete che il pilota automatico sta facendo una determinata cosa, voi togliete il pilota automatico e riprendete in mano la vostra vita. Prendendo in mano la vostra vita potete fare delle azioni diverse. quindi se sapete che dopo un anno voi normalmente distruggete una relazione, in quell'anno dovete diventare molto più presenti, in modo tale da, se vi viene una pippa mentale che serve per distruggere quella cosa lì, perché state nel vostro tempo e nella vostra tempistica, allora vi fermate, vi rendete conto che è una pippa atta solo a replicare quello schema, e la cambiate. Oppure un'azione, oppure qualcos'altro. Ci sono persone ad esempio che in determinate relazioni a un certo punto relazioni con cui mettono delle regole di esclusiva, dopo un certo punto tradiscono. Ripeto, qui non rifaccio nuove paranoie sul tradimento che è una cosa che non dovrebbe esistere, ma è un altro discorso, si può tradire solo la propria parola. L'importante è che se voi date la parola che non tradirete e poi tradite, se siete una persona del genere scoprirete che questa cosa qui accade dopo un tot di tempo. Non accade subito. Cioè voi state in una relazione, state bene, non lo fate. Dopo un tot di tempo vi iniziano a venire le idee e dopo un tot lo fate. questo qui diventerà uno schema e noterete che sarà più o meno sempre allo stesso tempo. E probabilmente non è raro che in famiglia sarà accaduto la stessa cosa, che vostra madre o vostra padre ha fatto la stessa cosa e probabilmente più o meno nella stessa tempistica. Cioè le cose si ripetono. Vi ripeto, è come in piccolo così in grande, come in grande così in piccolo. Cioè noi abbiamo dei circoli che ritornano esattamente come il giorno e la notte della terra, così come la rotazione attorno al sole e così via. Noi siamo la stessa identica cosa, con la differenza che abbiamo miliardi di questo tipo di schemi con determinati time, con determinate azioni e tante altre cose. Diventare consapevoli di questo, ecco Abe dice su YouTube come essere sereni nella vita. Iniziamo a comprendere i nostri schemi e a mano a mano che li comprendiamo riprendiamo la guida della nostra vita, non gli facciamo fare pieno automatico. Ricordatevi, se lo usi rimane, quindi se lo usi persiste, se non lo usi sparisce. Ricordatevi questa perla, se lo usi persiste, se non lo usi sparisce. Quindi se voi non usate più uno schema automatico, ma voi guidate la macchina da un'altra parte, Dopo un po' che lo farete, vi parlo di diversi giorni, si parla di 21 giorni perché è un'abitudine, ma io ve ne direi almeno 40 consecutivi, dopo 40 giorni consecutivi probabilmente, molto probabilmente, l'abitudine cambia. Io l'ho visto, dopo due mesi di costante presenza per quanto riguarda il cibo e il nutrimento, a eliminare una parte di abitudini nella mia testa e a switcharle completamente in un'altra. Adesso, dopo due mesi, ho le spalle abbastanza grosse su questo, quindi ho un'abitudine abbastanza formata, quindi ciò vuol dire che la sinapsi è diventata bella potente, tale da scalzare quella vecchia. Per quanto riguarda uno schema, e attenzione, questo va fatto su tutti, cioè su tutti quelli che non vi servono, attenzione, non su quelli che vi servono. Quindi su quelli che vi rendete conto che non sono più funzionali, li andate a comprendere, capire, timerizzare, e quando siete in zona timer, in tipo sveglia, vi mettete una sveglia e dite ok, da adesso guido io. E' come con l'aereo, no? Cioè l'aereo nella maggior parte del tempo vola con un pilota automatico, però nel caso in cui c'è magari turbulenze e cose varie, il pilota disferma il pilota automatico. Lascia perdere tu, perché tu sei un programma, riesci a fare soltanto le cose in una determinata maniera. gestisco io. Mi riprendo la cloche e adesso guido io. Questo è il mezzo migliore. Però per poter gestire, per poter guidare un aereo dovete saperlo guidare. Qui dovete sapere che cosa è stato impostato in automatico per poterlo cambiare. Dovete sapere esattamente qual è lo schema, quali sono le azioni, da cosa sono mosse le azioni, e qual è il timer. E così diventa più facile. A quel punto, quando arriva il momento, prendete voi in mano la situazione. Ovviamente questo vuol dire tanta presenza perché gli schemi partono in automatico e non me ne accorgete neanche. Quella è la figata. Figata per un numero di lì. Vi partono in automatico e non me ne accorgete neanche, dovete essere presenti e ricordare e ritornare costantemente su quello per dire oh attenzione aspetta, devo fare sta cosa, aspetta devo fare sta cosa, aspetta devo fare sta cosa. E per questo vi dicevo, sul discorso del tempo e dei cicli c'è questo libro di Braden che è veramente figo, perché su alcuni esempi può essere molto molto molto… cioè su alcuni macro schemi e macro cicli, cacchio, mi sono ritrovato pesantemente. Mi sono proprio ritrovato pesantemente. Hai già pubblicato il video della sfida dei 40 giorni? Davide Guerra è pubblico il video della sfida dei 40 giorni, sta nel Salto Quantico, è uno dei video del Salto Quantico. Abe Odissei mi chiede, come far uscire fuori la rabbia? Come te pare? Sfogala la rabbia. Allora, con la rabbia puoi fare diverse cose. C'è un video sul mio canale YouTube di un bambino che si chiama Mario, che stava con noi quando abbiamo fatto dei corsi qua in Tailandia, che spiega una tecnica di un fast release, quindi un rilascio veloce delle emozioni. Quello è molto potente. è una cosa molto fisica, serve proprio per scaricare, per svuotare le emozioni in maniera molto veloce. Devi, tra l'altro c'è anche la mia spiegazione, se vai a vedere c'è un mio video dove spiego come funziona la tecnica e poi lo fa lui. Quella è una cosa che puoi utilizzare per cambiare la rabbia in qualunque modo. In teoria dovresti farlo in un posto dove non ti pieno per matto, dove non chiamano la neuro, dove non ti fanno un trattamento sanitario d'urgenza, però se no lo devi fare strillando ma in silenzio, il che non è la stessa cosa, però insomma. Quello è un modo per farlo. Un altro modo però per... quello è per scaricare la rabbia. Un'altra cosa che però potresti fare è incanalare la rabbia. incanalarla in qualcosa di utile. Perché la rabbia, come tutte le emozioni, è fonte di energia. Quindi è un po' come dire, io ho una carica di energia infinita, allora cosa posso fare? Posso farla esplodere come una bomba, ma la bomba fa danni, cioè esplode, fa rumore, fa casino, distrugge tutto quello che c'è attorno e non ha affatto un cazzo. Oppure prendere quell'energia, incanalarla farla uscire attraverso una luce piccolissima ma potentissima che diventa un laser che può magari tagliare, incidere e far diventare una pietra un capolavoro, un'opera d'arte, una scultura. E' sempre energia, cioè è la stessa energia, la stessa energia la puoi usare in modo distruttivo, la puoi usare in modo inutile, la puoi scaricare con niente, un po' come quando vieni a batteria e la scarichi, la metti in corto e la scarichi, ma perchè l'hai scaricata? Boh, perchè mi è stata succata, cioè era troppo carica, ma l'hai scaricata per niente, cioè tu hai usato un'energia o per fare danno con una bomba esplodendo, quindi quando ti incazzi, magari fai danno, rovini le azioni, eccetera, o scaricandola, e in quel caso energia sprecata, oppure puoi incanalarla in qualcosa di positivo. Incanalarla in qualcosa di positivo può voler dire incanalare quella rabbia per prendere l'energia per fare ciò che ti piace, o per raggiungere un tuo obiettivo, o per portare avanti una tua missione, o per portare avanti un tuo progetto. Usare quella rabbia magari per, come fonte di ispirazione, come fonte di motivazione. Non so, lo dicevamo proprio nel, ecco, per questo guardati proprio quel video di Kevin, che dicevo della perla di Kevin e il bullismo, dove parlo proprio di questo. Se vediamo nella storia, buona parte di coloro che hanno raggiunto grandissimi risultati da Steve Jobs, a Zuckerberg, a tanti altri, sono nati da, cioè sono partiti da, da una scarsissima autostima dovuta spesso e volentieri da bullismo, cioè da gente che ti faceva star male, che ti trattava male, che ti faceva incazzare E loro per far vedere chi erano, hanno realizzato quello che hanno realizzato. Io sono anche, anch'io nasco da così, attenzione. Cioè io praticamente la storia di Kevin è la mia storia, fondamentalmente. Ed è stato quello, ed è stato quello che mi ha permesso poi di usare quella rabbia come motivazione. Cioè l'ho trasformato in una sfida. trasformato in una sfida e invece di incazzarmi o suicidarmi o menà qualcuno l'ho usata per realizzare obiettivi e a distanza di tempo quelli che allora bullizzavano stanno ancora lì a fa una vita monotona e ripetitiva senza l'ira e schiavi del sistema e quello che era bullizzato in quel caso io faccio una vita completamente diversa da loro Quindi loro hanno fatto i fighi quando erano piccoli. Io mi posso permettere di farlo adesso. E guardatela quella perla di Kevin se non l'avete vista perché è veramente bella. Vediamo. Oppure l'attività fisica. L'attività fisica è un modo per scaricare la rabbia. Se ci pensate ragazzi, quando si è arrabbiati Ricordiamoci che quando si sta in fase di stress, l'energia passa dal corpo, quindi allo stato digestivo, al cuore, a tutto il resto, a gambe e braccia. Quindi la gente deve scaricare, o combattendo, o menando, oppure correndo. Ecco perché si fa attività fisica quando si è stressati. Infatti le palestre sono il cumulo più grande di stressati che potete trovare. Soprattutto le palestre dove si combatte, dove si corre, cioè dove proprio si fa attività fisica di movimento, cioè dove si usano gambe e braccia perché devono scaricare, cioè quanto più sono stressati più devono andare a correre, più devono andare a far puggilato, a scaricare, a fattapirullare, tutte cose che servono a scaricare quell'energia, però appunto servono a scaricare cioè non viene usata... se tu mi corri due ore attorno a un parco sì, ok, capito, hai corso, va bene, i muscoli, quello che vuoi, ma quell'energia l'hai scaricata Cioè te sei ammazzato di fatica, hai fatto crescere tutti i tuoi muscoli, ti è venuto il sangue, ti è venuto latte di ginocchia, però l'hai scaricata, non l'hai usata per creare, l'hai usata per scaricare. Cioè l'energia, quindi le emozioni che generano le energie, puoi usarle o per distruggere, le puoi scaricare o per creare. Quindi qualunque energia può essere usata per creare, per distruggere, o puoi buttarla lì così, puoi scaricarla con niente. E questa è la cosa che bisogna scegliere ogni volta, quindi quando avete la fortuna di vivere un'emozione forte, quell'energia la potete incanalare per fare qualcosa di creativo, potete incanalarla oppure farla esplodere per fare qualcosa di assolutamente distruttivo, Oppure potete scaricarla e averla buttata per niente. Questa era un'altra perla, ragazzi. Come scaricarla? Questa non la mettiamo neanche come domanda, la mettiamo come perla. Via! La perla ai porci sulla rabbia. Abe dice cambiare identità è inutile se poi ritorniamo sui nostri stessi schemi, ma Abe la differenza tra identità e schemi non c'è. Cioè la tua identità è fatta dagli schemi, se cambi gli schemi cambi l'identità, e quello è il bello. Cioè la tua identità è fatta fondamentalmente da schemi ricorrenti. che poi vengono chiamati carattere, ma di carattere non ci hanno niente. Ci sono semplicemente cose viste da piccoli, ricreate, ricreate, ricreate, ripotenziate, ricreate, ripotenziate, ricreate, quindi premiate, ripotenziate, premiate, riconfermate, ripotenziate. E quella diventa l'identità. L'identità è un insieme di azioni e reazioni fatte in automatico. Nel momento in cui tu prendi il controllo della tua vita, il controllo delle tue azioni e cominci a modificare queste azioni per poter creare qualcosa di diverso, cambi la tua identità. Non è immediato perché gli schemi sono veramente tanti e appunto come dicevo prima uno schema ti sembra di averlo cambiato ma in realtà è parte di uno schema più grande quindi poi da lì comprendi che c'è un altro dietro e puoi modificare quello e comprendi che c'è un altro dietro e alla fine di tutto c'è la tua identità. Quindi il contenitore di tutti gli schemi è l'identità, è lo schema finale. L'identità è lo schema finale. Quindi ogni pezzettino è un piccolo pezzo, è un tassello di uno schema più grande che è un tassello di uno schema più grande che è un tassello di un tassello di un un tassello di un un tassello di un tassello di un tassello di un tassello di un tassello di un tassello di un tassello di un tassello Ritorniamo sempre alla logica del personaggio di un teatrale o tassello del personaggio di un film. Se di un tassello tassello di un tassello fai un di un tassello tasse film o se fai teatro ti viene dato il personaggio con le sue abitudini, con le sue caratteristiche, con le sue abilità e tu devi entrare in quel personaggio. Per entrare in quel personaggio devi fare finta di avere quelle caratteristiche, devi fare finta di avere quelle abilità, devi fare finta di avere quelle abitudini. E la cosa interessante è che nel momento in cui fai finta per tanto tempo, quel fai finta diventa la verità. C'è una vecchia frase che dice, che non mi ricordo, adesso me la ricordo, una cosa del tipo il come se diventa è. Cioè se io faccio come se per tanto tempo, quel come se fatto per tanto tempo diventa è così. E questa è la differenza. Quindi potete anche far finta di cambiare uno schema, ma fate finta per 40 giorni consecutivi e vedrete che il vecchio schema se ne sarà andato e voi sarete entrato nel nuovo personaggio. Ecco perché vi dico, prima conosciamo gli schemi, conosciamo i timer, dopodiché scriviamo il nuovo personaggio e nel momento in cui scriviamo il nuovo personaggio dobbiamo sapere che quando prendiamo il controllo del nostro aeroplano, dobbiamo andare verso quel personaggio. Questa è importante. Chanel su Facebook dice ciao Dani cosa consigli a chi non sente il suo cuore ed è freddo? Cioè sei morto? Che vuol dire? Non senti il tuo cuore ed è freddo? E a chi vive senza emozioni tranne quando viaggia? Chanel viaggia. e se il tuo cuore è freddo quando stai ferma da qualche parte, viaggia, che te frega, viaggia e usa il bello del viaggiare per creare. Torniamo sempre a questo discorso, perché smetti di viaggiare? Torniamo a uno schema ricorrente che non puoi viaggiare per un tot di tempo e poi devi stare a reincasinarti? Eh? Domenico Scaffetta su Facebook. Daniele posso astenere che sono un tuo allievo? Fra qualche anno sarai il coach più famoso e bravo del pianeta. Oddio, devo cercare di capire l'italiano che è un po' complicato. Se ti vuoi astenere da dire che sei un mio allievo puoi farlo. Però rivedi un attimo l'italiano che non dire che ti ho insegnato io l'italiano perché sa fare una brutta figura. Daniele i timer sono programmati dalla nascita? No. No no no assolutamente. I timer sono programmati durante la vita. Proprio perché tu fai una sorta di media no? Cioè che ne so se da piccolo vedevi che potevi stare bene per che potevi giocare per 20 minuti poi ti rompevano le balle. e poi vedi che da grande giochi per 40 minuti puoi rompere le balle, fai una sorta di media un po' come quando io cambio casa, io so che la prima volta l'ho cambiato dopo due anni, la seconda volta dopo due anni e mezzo, la terza volta dopo un anno e cinque e poi vedo che bene o male la media è due anni quindi so che ogni due anni più o meno comincio ad avere sta smania che devo cambiare casa si fa una media in base alla reiterazione degli schemi E questa è la cosa più semplice, no? Cristian dice… Daniele, qui andiamo un po' su cos'è il problema. Cristian mi dice, Daniele, se una persona non è interessata ad avere relazioni, come risolve il fatto che quando va a letto con una donna appena conosciuta non gli si alza? Guarda, le soluzioni sono due. O prendi il Viagra. o non vai a letto con una donna appena conosciuta. Conosci la prima, almeno 4 parole, magari digliele prima di andarci a letto, così trova qualcosa che ti attizzi, qualche modo che te lo faccia alzare. Ecco, anche in questo caso, Cristian, mi dai una... a parte le cagate che diciamo, però vedrai che appena conosciuta è un timer. Notate questa cosa interessante, quando vi dicevo c'è un timer per tutto, ora Christian mi dice, come risolvo il fatto che quando vado a letto con una donna appena conosciuta non gli si alza? Ora, il concetto di appena conosciuta è un timer, perché Christian mi dovresti dire, quanto tempo deve passare e che cosa deve accadere affinché non sia più appena conosciuta? Ad esempio c'è un timer, spesso e volentieri per le donne ad esempio, che dice io non posso andare a letto con una persona con cui esco la prima sera. E il timer è una sera. C'è chi dice due sere, c'è chi dice un mese, c'è chi dice un anno, c'è chi dice finché non mi esposo. Sono tutti timer. Ci sono tutti timer che abbiamo nella nostra mente. Oggi vi do questo aggancio in più, cioè non è soltanto bisogni, credenze, abbiamo anche schemi e timer. e livelli. Cioè, la nostra mente è un computer, ragazzi. Se siamo fatti di programmi precisi, non a minchia. Cioè, un programma, quando scrivete un programma, un software, non è che potete dire al computer, vabbè, allora, se succede questo, fai un po' come cazzo te pare. Cioè, se uno clicca qua, boh, fai tu. No. Cioè, se uno clicca qua, tu gli devi dire esattamente clicca qui, deve uscire sta cosa, ci devono stare sti tasti, dove poi deve cliccare qua, deve fare questo, gli deve mandare un'email, gli deve fare questo. Quindi ogni processo deve essere estremamente preciso. La nostra mente è uguale. Cioè, i programmi che abbiamo nella nostra testa sono così. Sono con una serie precisa di azioni, di reazioni, di tempistiche, di livelli, è tutto esattamente schematico. Cominciate a capire queste cose e vedrete come la vostra vita diventa molto più chiara. Ecco perché io continuo a dire non posso fare corsi o coaching, perché per andare a aiutare una persona dovrei comprendere i suoi schemi nei dettagli. Cristian Picciamo dice confidenza al tappunto da sentire la chimica. E allora prima prendi confidenza, poi quando senti la chimica ci vai a letto. Tu presentati subito un bel libro di chimica e dici dai, allora, chimica, cominciamo con la chimica. Cominciamo a studiare chimica assieme. Quindi trasforma le serate da musica e magia a chimica e confidenza. Ecco, le serate di musica e magia sono quelle prima ti trombo e poi sparisci, invece tu devi usare confidenza e chimica. Sono due lingue diverse, due studi diversi, ma il concetto è quello. Quindi anche la presenza in questa vita, un timer, lo diceva prima Gemma, potremmo avere dei timer impostati anche per la nostra morte. Spesso e volentieri ce l'abbiamo già. Poi possono essere modificati. Intanto è interessante saperlo. Io ricordo che tempo fa feci il controllo del mio timer di morta programmata e ce l'avevo tipo 96, 97 anni. Visto che non c'evo voglia di cambiarmi ho detto C'ho tempo per cambiarmelo, quando arrivo più o meno da quelle parti ce penso. Il discorso che dicevamo prima, no? Io prendo il controllo del mio schema quando sto più o meno da quelle parti, quindi inutile che me lo vada a cambiare adesso. Mo' che arrivo a 90, 96, 96, più o meno intorno ai 90, me lo ricordo, vedo a vedere se sta ancora lì il timer, me lo cambio, me lo porto avanti. Se no, non c'ho bisogno. Magari me devo sbattere prima, perché, un po' come gli animali. Perché devo fare una cosa prima? Cioè, se c'è una cosa che posso fare domani, perché la devo fare oggi? El Manu dice su YouTube per essere puri bisogna accettare il fatto che la nostra condizione è essere falsi? El Manu dai dei presupposti non indifferenti perché devi Perché innanzitutto dici che la nostra condizione è essere falsi generalizzandola col mondo? Parla per te, prima di tutto. E chi ti dice che devi essere falso? Guardati intanto il mio video Coerenza questa sconosciuta e capirai che cosa può voler dire essere falsi. Perché spesso e volentieri non si fa neanche apposta. e poi ne riparliamo. Antonio Rossetti dice su Facebook, ciao Daniele, crearsi un personaggio non ci si allontana dal nostro vero essere, dipende che cosa intendi per vero essere. Antonio, se hai seguito quello che ho detto fino adesso, il nostro vero essere è dato da una serie di schemi ripetuti, visti e rivisti da piccoli, premiati, quindi premiati come comportamento, reiterati nel tempo e costantemente replicati. quindi premiati, replicati e reiterati questo intendi vero essere? si se questo lo intendi per vero essere è quello che ti parlò prima di identità se ti piace bene cioè se va tutto bene, bene ma se scopri ad esempio che c'hai un timer e c'è uno schema che dice che in una relazione io devo stare io devo stare bene per un tot e poi la devo distruggere e ti rendi conto che questo timer è a un anno lo vuoi chiamare vero essere va bene non cambiarlo però sappi che dopo un anno tu distruggi se ti sei reso conto che questo schema se invece questo vero essere non ti piace crea un vero essere nuovo molto semplice è un vero essere che è sempre vero come prima ma ha un'abitudine diversa non è che cambiare abitudini vuol dire allontanarsi dal proprio essere anche perché ragazzi questa cosa qui è un po' una minchiata che ci hanno infilato nel sistema noi cambiamo costantemente, cioè il vero essere di me a cinque anni era un vero essere diverso di me a dieci anni, che era un vero essere diverso di me a vent'anni, che era un vero essere diverso da me a trent'anni. Che ho fatto? Ho cambiato il mio vero essere? Cioè, mi sono allontanato dal mio vero essere? No, si è evoluto. Si chiama evoluzione, ragazzi. Cioè, ricordatevi che la cosa verso tutti si muovono, quindi ogni elemento anima... Che cosa è sta roba? Scusate un attimo, ragazzi. vedo apparire cose strane sul computer. Ogni elemento in natura, vegetale, minerale o animale, tende all'evoluzione. Quindi alla base c'è un'evoluzione. Il nostro essere evolve. Se state qua a sentire questo, vuol dire che il vostro essere è pronto ad evolvere in una determinata strada, su una determinata strada. Se no, stareste a evolvere in un'altra maniera. Cioè la vostra evoluzione potrebbe essere a diventare i più bravi bevitori di spritz in estate, per esempio. È un'evoluzione, c'è un'abilità nuova. Se io prima ne riuscivo a bere cinque, il mio vero essere era in grado di bere cinque spritz a sera, se faccio tanta pratica e divento presente e mi abituo, posso arrivare a berne otto a sera. E il mio vero essere cambia e si evolve, da cinque spritz ne riesci a bere otto. Poi posso andare ancora avanti e arrivo a berni 10, 15, 20. È un'evoluzione anche quella. Ci sono evoluzioni più utili, ci sono evoluzioni meno utili. Ma è il nostro vero essere che è quello che abbiamo con noi e che evolve con noi. Allora, Maria Spitale su Facebook dice, Nani, quando finalmente trovi la serenità di non fare le cose in funzione di alcuni bisogni, tipo accettazione, apprezzamento, approvazione, cura, poi si ripresenta una nuova relazione che ti porta ad avere quei bisogni, significa che ancora non li hai risolti? O me ne sono liberata il tutto? No, si attiri una relazione, ovvero, se tu vieni attirata, quindi a te te prende una persona che ti soddisfa quei bisogni, vuol dire che quei bisogni ce li hai ancora. Perché se no non ti farebbe né fresco né caldo. Cioè ricordiamoci, noi diciamo di innamorarci di coloro, o colui o colei o coloro, che riempiono i nostri bucchi emotivi. se li riempiamo, cioè che riempiono, che ci convinciamo che riempiono questi buchi emotivi, perché i buchi emotivi non si riempiono, cioè non si riempiono di certo con qualcuno fuori, ma noi ci convinciamo di ciò. quando invece riempiamo definitivamente quel buco emotivo noi che lo abbiamo creato, che noi l'abbiamo creato, noi lo dobbiamo riempire, non è che ci posta qualcun altro che lo riempie, a quel punto non abbiamo più bisogno di persone fuori che ce lo riempino, quindi non facciamo, non ci raccontiamo più la stronzata che ci stiamo innamorando di qualcuno perché l'uomo è la donna della nostra vita, soltanto perché dietro ci riempie quei bisogni. Vi ricordo l'altra volta Io giocarellando mi metto il cappello del Joker perchè quando devo dire delle cagate devo cagare fino a un certo punto perchè questo è alla base del nostro comportamento. e avevo diviso scherzosamente i nostri due cervelli fondamentali, nel cervello azionario e nel cervello culinario. Che non vuol dire il cervello azionario che gioca a borsa, il cervello culinario che cucina, ma ovviamente sono termini creati appositamente da un jolly, no? Quindi non mi venite a dire, ma non vuol dire questo! Il cervello azionario, cioè quello che ci fa fare le azioni. Il cervello culinario è quello che crea un fagottino di puttanate, che sembra un po' una cosa tipo un fagottino alla puttanesca, che sembra una cosa che si mangia, ecco perché è culinario. Ma culinario anche perché te deve prendere per culo. Tu non puoi andare da una persona e dire, ascolta, io ho bisogno del fatto che tu mi dai approvazione, ammirazione, cura, perché queste cose mi mancavano dai miei genitori. Visto che mi sono resa conto che tu me li dai bene questi bisogni, mi piacerebbe controllare la tua vita e averti sempre vicino in maniera tale che tu possa soddisfarmi e darmi piacere facendo quello che tu sai fare. Ora, tu non puoi andare da un uomo e dire questo. Quindi questo è la vera motivazione che ti motivazione, cioè che ti dà il motivo all'azione. Quindi il cervello azionario è mosso dal fatto che vedi questo qui che ti soddisfa quei bisogni, ti dà piacere, tu gli vuoi controllare la vita, lo vuoi mettere al guinzaglio. Non puoi dire questo, ma non lo puoi neanche ammettere a te stessa. Quindi, non potendolo ammettere a te stessa, perché sennò ti faresti mille paranoie mentali, sensi di colpo, tutte quelle cagate lì, entra il cervello culinario, che prende per culo te e gli altri, creando un fagottino di minchiate, e dice, la sensazione, la chimica, l'emozione, le farfalle, la connessione, la cosa mai sentito, ci pensiamo prima, le cose che lui pensa io già le ho capite, tutte quelle cagate lì. Ma se ci andiamo in fondo, in fondo, in fondo, in fondo, la vera azione mostra tutt'altro. Però non lo puoi dire, perché non fa figo. Quindi ci creiamo, il cervello culinario serve a questo, a creare, prendere per il culo te stesso o te stessa e gli altri per dare una spiegazione quanto più plausibile possibile a un'azione a cui tu non puoi dire a te stessa la verità del motivo per cui l'hai fatto. Né tantomeno lo puoi dire agli altri. Per carità, la vita sarebbe molto più semplice se ci si muovesse solo così, eh? Cioè sarebbe una figata pazzesca, perché la maggior parte dei casini che si creano nel mondo vengono dati, vengono generati dal fatto che il nostro bravo cervello culinario deve creare una valanga di cagate che sono assolutamente incoerenti e perché non hanno delle basi con il cervello azionario, cioè con la parte, con il cervello che genera l'azione. Ecco perché si è costantemente incoerenti, perché non si accetta neanche a se stessi il motivo dell'azione, non lo si vuole vedere, o non lo si sa vedere, ma poi in fondo lo si sa. Quindi, se io non riesco ad ammettere a me stesso il motivo per cui faccio un'azione, come posso ammetterlo agli altri? Come posso dirlo agli altri? Ma non lo posso dire agli altri, perché verrei giudicato. Ma non lo posso dire neanche a me stesso, perché mi autogiudicherei. E quindi in questo bordello assurdo, di che vuoi parlare di coerenza? Cioè per essere coerenti io dovrei essere consapevole dei miei bisogni, consapevole dei miei schemi, consapevole di quello che voglio, consapevole delle mie azioni, e dire alle persone esattamente, quindi dire a me stesso perché lo sto facendo e dire agli altri perché lo sto facendo. E dire, oh, sai una cosa, come sto facendo il mio telefono, è possibile che sta suonando? non capisco perché ogni tanto il mio telefono sta facendo dei rumori strani perché non avevo tolto la suoneria e... non... io non posso dire agli altri... non... mi ha distratto il telefono, orca eva, il mio G7 è più o meno 2 ma frega tortelefono diventa difficile dire agli altri la verità ma diventa difficile dirla a se stessi perché siamo in un mondo di giudizio eccetera quindi diventa impossibile essere coerenti cioè per essere coerenti dovremmo tutti ragionare così e tutti dovremmo dire oh sai ho scoperto che tu mi servi per questo che dici? io ti posso servire per qualcos'altro? così magari ci serviamo assieme? pare brutto dire così fondamentalmente per il cervello rettile, come spiegavo nel flow 55, funziona così, cioè o sei una risorsa o sei neutro, sei un pericolo. Se sei una risorsa, posso venire da te e dire, oh, sai che ho scoperto che tu sei una risorsa per me? Mi sei utile, che dici? Posso controllarti per qualche anno, così mi continui ad essere utile? Poi dì sta cosa così, no, sei matto. ma non lo puoi ammettere neanche a te stesso gli animali funzionano così noi siamo animali quindi funzioniamo a livello di azioni come animali ma poi il cervello deve adattare la sua creatività invece che per generare qualcosa di utile al mondo deve usare la sua creatività per creare tutta sta serie di minchiate per poter coprire con delle cose a volte assolutamente assurde in base a quello che serve, in base al contesto, in base a quello che è, quelle le vere azioni e crea sti fagottini di puttanate che poi propina come emozioni, sentimenti, di qua di là. Poi adesso mi direte, ah ma sei affettivo, sei a sentimentare, sei l'Achille, di qua di là. Vabbè ragazzi, allora vogliamo, ovviamente è un mio punto di vista, cioè io vi sto dicendo i miei punti di vista, i miei momenti o cazzo, potete, ognuno si facesse le proprie valutazioni e verificasse le cose. Per quanto mi riguarda Dopo tutta l'esperienza che ho visto in giro e soprattutto dopo aver visto gli animali come lavorano, perché gli animali sono molto più sereni di noi. Potete avere ragione quanto volete. Riva nel fatto che gli animali sono sereni, noi no. e chissà come mai. Se usiamo il nostro cervello astratto, il nostro pensiero astratto, invece che per generare, per creare qualcosa veramente di migliorativo per il mondo, lo usiamo per creare tutta questa valanga di stronzate, come facciamo? Attenzione, tutto questo è sempre stato voluto e creato dal sistema, perché così il nostro cervello astratto, cioè il dono in assoluto più grande che può farci creare le meraviglie del mondo e potrebbe farci creare un paradiso in terra, perché veramente noi siamo in grado di creare un cazzo di paradiso Ma non lo vogliamo, non lo vogliamo perché il nostro cervello è occupato a pensare a queste minchiate. Se non fosse occupato a pensare a queste minchiate avrebbe tutto il tempo per creare un paradiso in terra, e un paradiso in terra ci permetterebbe di non dover pensare più a queste minchiate. Ma questo diventa scomodo, perché poi non potremmo essere più controllati e tutto quello che abbiamo spiegato decine di volte in tutti i vari flow. Ragazzi, stiamo andando a ruota libera stasera. Dovremmo chiamarlo altro che fotoflotto, dovremmo chiamarlo fiume in piena. Altro che se segui la palanga. Seconda lettera, no, che sto a dire? Terza lettera del flotto. Stefania Cirmi, oggi sei arrivata in ritardo, sei licenziata come mia assistente virtuale. Ragazzi, allora io direi di fare un dito time. Monica Socaci dice il fagottino del ti amo, ho bisogno di servirmi di te per poter guerire. Beh, Monica, guarda il mio... cos'era? La supposta di italiano, ne ho fatta una sola proprio sulla parola ti amo. Bi come bisogno, esatto. E vedi come... capisci che cosa vuol dire. Quindi, dito time. Io vedo lo stream fermo. Attenzione ragazzi, aspettate. Io non vedo il mio dito, è grave sta cosa. Aspettate che vedo se riesco a vederci qualcosa. Nel frattempo guardo anche che cosa accade sui vari investimenti. Allora, vediamo via dito time. Io non vedo il dito time, ragazzi. Bicome Babbo Natale. Daniele, tu durante il giorno cosa fai vivo? cosa vuoi che faccia durante il giorno durante il giorno vivo durante la notte vivo uguale ok dito time ragazzi oggi oggi dobbiamo un attimo alleggeri perché oggi ho parlato di cose troppo troppo precise troppo belle io direi che oltre al dito time e al cuore time dobbiamo dare un nuovo elemento al follow the flow perché è da troppo tempo che non abbiamo nuovi elementi. Abbiamo il dito, abbiamo il cuore, abbiamo il cappello. Ricordatevi che abbiamo anche il nostro simbolo dell'accettazione. E fin qui ci siamo. Questo bisogna ricordarlo. Il simbolo dell'accettazione ce l'abbiamo, quindi per essere accettati dobbiamo, come abbiamo detto oggi, creare sto fagottino di minchiate per il concetto di accettazione. Aspettate che qua mi casca l'accetta, mi accetterei davvero. Ma oggi, dopo tutto ciò, ragazzi miei, io direi che come minimo un applauso ce lo siamo meritati quindi integriamo con l'applauso time e adesso vi distruggerò perché il microfono impattirà per fare l'applauso time e per questo applauso vi ringrazio perché mi arriva da Lucia dall'Italia ringrazio Lucia dall'Italia per aver aggiunto un nuovo elemento al nostro flow. Abbiamo anche le manine degli applausi. Quindi abbiamo i diti e le manine. Se può essere troppo serio, ricordatevi mai di prendere le cose troppo sul serio. Cioè tutte le cose che ho detto sembrano serie ma non devono essere presse sul serio perché sennò poi uno dice che devo fare un casino a vivere così. Allora, accettazione lo voglio troppo. Prima o poi metteremo su Anaera, dopo il codice del tempo, mettiamo il cerchietto dell'accettazione. Qualcuno dice, mi ha scritto prima, non mi ricordo chi, mi fa... quindi tu non ti innamori mai. Ma la cosa bella in realtà è l'esatto opposto. È l'esatto opposto perché il... io mi innamoro fondamentalmente sempre cioè io non faccio una cosa di cui non sono innamorato infatti nel momento in cui mi passa l'innamoramento non la faccio più o non frequento più per cui io faccio il flow perché sono innamorato di quello che sto facendo lo faccio con passione se non lo farei con passione si sentirebbe non lo farei proprio non è che lo devo fare perché lo devo fare cioè se mi stufo di farlo non lo faccio più se sento che non c'è più una spinta che mi fa stare sveglio fino alle tre di notte a chiacchierà con voi dopo che non ho dormito tutto il giorno e ho dormito quattro ore la notte scorsa eppure male eppure poco non lo farei. Quindi quando mi passa la fantasia di qualcosa, quando mi passa l'innamoramento non lo faccio più, basta. Ecco perché dico faccio solo ciò di cui sono innamorato. Così come sto solo in un posto che amo, se il posto mi va in pipa, cambio posto. Se la casa non mi piace più, cambio casa. Quindi l'innamoramento è sempre e costantemente. devi essere innamorato di tutto ciò che fai, è così che vivi una vita di piacere e non hai bisogno di pusher e quindi di gente esterna che ti dia piacere, perché ogni cosa che fai ti dà piacere. Se ogni cosa che dai ti dà... tra l'altro la cosa interessante è che, ricordatevi, la mancanza di qualcosa o di qualcuno si ha quando tu hai poche fonti di piacere. Cioè a te manca una fonte di piacere quando ne hai solo una. cioè, se tu hai come fonte di piacere solo il cibo, quando ti manca quella fonte di piacere ne senti il bisogno, perché vai in astinenza. Ma se tu hai come fonte di piacere quello che sto facendo qui, quello che faccio magari durante, che ne so, progettare, portare avanti un progetto, poi magari conoscere cose nuove, poi studiare mi dà piacere, poi investire mi dà piacere, poi andare a giocarellare col drone in spiaggia all'alba o al tramonto mi dà piacere, poi stare in mezzo ai cani mi dà piacere, poi giocare con i gatti mi dà piacere, poi osservare la natura mi dà piacere, cioè io non ho tempo di avere la mancanza del piacere prima, perché adesso mi sto godendo un altro piacere. diverso invece quando una vita di merda è quell'unica fonte di piacere se mi manca e minchia mi manca E questo è il problema di fondo della mancanza. Cioè se tu vivi bene sempre, non ti può mancare. E questo tra l'altro manda in crisi le persone. Ma come non mi pensi? Pensate se non ci stai. Cioè se tu non stai qua, nel mio piacere istantaneo, cioè di adesso, non ti posso pensare perché sto nel qui ed ora, nel pensiero di adesso. Non posso stare a pensare a qualcuno che non c'è qua. o a qualcosa che non c'è qua. Cioè io non è che adesso sto male e quindi devo pensare, che ne so, a il gatto che fa le fusa mentre sta a curare i cuccioli, perché è un'immagine che mi dà piacere. Ma che mi frega? Proverò quel piacere quando sarò lì. Quando lo vedrò. Quando mi potrò godere quella scena. Ma adesso sto qua, mi godo le cose che scrivete voi. Capito? Quindi questo è il principio. E questo la mancanza. Quindi un applauso. A questo. Vediamo. Mi dice come ottenere tutto. Ragazzi quarte cos'era terza quarta quarta lettera del flotto. Anche oggi siamo a un'ora e 32. Vediamo un po di domande. ottimo condivido perché sei libero giusto beato te se lo facessi essere qui ed ora che io nel frattempo leggo a ruota quello che scrive Daniele è una tecnica per svuotare la mente Allora non è facile svuotare la mente non è per niente facile Spontaneamente vuol dire sempre essere presenti. Puoi vedere il mio video del salto quantico dove parlo del respiro e dove do una tecnica di meditazione col respiro. Puoi vedere il corso gratuito sui mandala. Quello è un ottimo modo per svuotarla. Fare un mandala è un ottimo modo per svuotarla. Perché devi fare molta attenzione, quindi devi focalizzarti. In realtà non stai svuotando la mente, la stai focalizzando su un qualcosa che ti porta l'attenzione lì. Quindi è un buon modo per svuotarla. È molto più semplice cambiare l'attenzione piuttosto che svuotare la mente completamente. Perché la mente se la lasci senza far niente è troppo abituata a pensare. Quindi è più semplice veicolarla da un'altra parte, cioè riempirla più che svuotarla. Ecco, questa è un'altra piccola perla. Ha più senso riempire la mente piuttosto che svuotarla. Quindi, se tu hai la mente piena di qualcosa, la cosa più semplice è riempirla di qualcos'altro, piuttosto che svuotarla. Ma questo perché, torniamo agli schemi, la mente è abituata ad essere costantemente piena. Quindi, appena tu la svuoti, lei ritorna nello schema immediato e quello è uno schema che tra l'altro ha un timer che è brevissimo, cioè stiamo parlando di istantaneo. Con questo concetto, se tu cerchi di svuotare la mente, una mente che è abituata a riempirsi di pensieri, se la riempie di nuovo. Quindi è più semplice confermare lo schema, quindi utilizzare lo schema e riempirla tu di quello che vuoi tu. Quindi occuparti di qualcosa che riempia la mente completamente. Fare un mandala, ad esempio, è una meditazione molto potente che ti riempie la mente, cioè te la focalizza su qualcosa. che è diverso dal essere presente. Cioè se tu fai il respiro, sii presente sul respiro, tu puoi essere anche presente sul respiro, dopo tre respiri la tua mente è di nuovo piena e non ti sei neanche accorto. Tu stai lì dopo cinque minuti che non capisci più niente e ti rendi conto che sei già finito nei pensieri di prima. E ci vuole tantissima presenza, cioè la mente vuota si riempie, la mente piena non ha spazio. E com'è? è come una bottiglia, no? Cioè, svuotare questa bottiglia sotto una fontana non ha senso. Perché la tua mente è così. Cioè, tu svuoti questa e la fontana te la riempie. Tu svuoti questa e la fontana te la riempie. E' diverso se invece io cambio fontana. Se io cambio fontana, quella prima non me la può più riempire, me la riempie quest'altra. Ma quest'altra fontana che me la riempie diventa una fontana che decido io. Quindi me la riempio di ciò che dico io. e a quel punto te la puoi riempire di una meditazione, te la puoi riempire di un mandala, te la puoi riempire di qualcosa di più... di qualcosa di più utile. Chanel su Anaera è il corso gratuito sui mandala. Corso gratuito sui mandala. Sandy Dreams su YouTube dice cosa succede quando si va in fissa per qualche secondo? Cosa intendi per andare in fissa? Daniele prima o poi diceva che prima o poi dovrebbe venirti un momento cazzo in diretta nel flow sarebbe figo. Ma mi sono venuti diversi i cram durante il flow. Per quello faccio i flow. Perché sono la mia enorme fonte di momenti di consapevolezza. Spesso mi vengono durante i flow e poi vengono elaborati dopo. Perché hai un momento in cui ti accorgi di qualcosa. Nel momento in cui ti accorgi di qualcosa si apre una porta, ed è come se tu aprendo quella porta entri in una stanza immensa dove poi cominci a vedere tutti i dettagli. Oggi mi sono reso conto di questo schema che era palese, cioè era ovvio. Era ovvio ma non me ne ero mai accorto. E quindi ponendo l'attenzione, quindi aprendo la porta accorgendomi di questo schema, mi si è aperto tutta una serie di dettagli e quindi ho potuto verificare il mio passato, tante altre persone, eccetera. E quello è il bello. Quindi i momenti sono delle porte. Poi come tu entri in quella porta. Ma guarda ci sono persone, e ne conosco tante, che hanno dei momenti o cazzo, quindi si accorgono di qualcosa e cosa fanno? Invece di entrare in quella porta per vedere tutti i dettagli la chiudono e restano fuori. Già ok, figa sta cosa. O cazzo. Perché? Ma perché questo? Perché nel momento in cui tu ti rendi conto di qualcosa, quindi ti accorgi di qualcosa, e ti rendi conto che se oltrepassi quella porta tu acquisiresti delle conoscenze di cui poi non potresti più tornare indietro dovresti prenderti delle responsabilità e visto che determinate responsabilità possono non essere semplici da prendere facciamo finta di niente chiudiamoci la porta ho avuto mi sono accorto di una cosa ma facciamo finta che non me ne sono accorto ce la dimentichiamo è il cervello più abituato a dimenticare è veramente abituato a dimenticare. Poi magari te le fa ritornare avanti dopo anni. Io ho persone che conosco da anni ormai che si rendono conto di cose si svegliano un attimo, appaiono, poi spariscono per anni, poi arrivano al trabatosta, riappaiono, poi rispariscono per anni, poi arrivano al trabatosta, riappaiono, poi rispariscono... e sono tutti i momenti che hanno, ma è che puntualmente non attraversano quella porta, perché sanno che attraversando quella porta dovrebbero cambiare le cose. E purtroppo la zona di comfort a volte è più comoda che cambiare le cose. Molto spesso è più comoda. il nuovo salto quantico quando inizia Gabriele. Ma non è che ci sarà un nuovo salto quantico, c'è sempre quello vecchio che continua e si evolve. Antonella ha trattato di come pilotare le nostre cellule. Dove vuoi pilotare? Non sai manco come sono fatte le cellule. Come le vuoi pilotare Antonella? Le cellule sono il top degli schemi automatici. Ah ecco, tra l'altro ogni cellula campa grazie a degli schemi, di cui tu non sai assolutamente niente. Cioè tu non hai la più paridea del ciclo di vita, del ciclo di riproduzione, del ciclo di nutrimento, del ciclo delle azioni di ogni singola cellula che poi tra l'altro sono diverse per ogni tipo di cellula. Quindi come puoi pilotarle se non sai neanche che cosa sono, come funzionano, come agiscono, dove stanno, come sono fatte. Torniamo sempre a questo discorso. Prima acquisisci le informazioni. Tra l'altro una cosa che A volte quando dovevo creare delle meditazioni di guarigione o per me stesso o per gli altri che prima facevo Per poterle fare io mi dovevo studiare il processo della malattia. Cioè, se uno ha una, che cacchio ne so, un'atiroide, un ipotiroidismo, e io non so manco che atiroide, non so sta come funziona e a che serve, come te la faccio a fare una meditazione per guidare, per far sì che la tua mente possa dare dei consigli utili alle tue cellule? Tra l'altro, attenzione, le cellule in piccolo e così in grande sono un noi in piccolo, quindi hanno una sorta di loro cervello e potremmo quasi dire una sorta di loro ego, secondo me sempre, e non prendete per buono quello che dico come al solito. Quindi che cosa succede? Per poter far sì che le cellule vengano guidate da te, ritorniamo al concetto della PNL, ricalco e guida, ricalco e guida, Ricalco vuol dire che tu devi conoscere la mappa della persona e poi entrare nella sua mappa e la puoi guidare. Se vuoi guidare le tue cellule, devi conoscere la mappa delle cellule, sapere esattamente come fanno, entrare nella loro mappa e poi guidarle. Perché soltanto quando diventerai una cellula come loro, loro si fideranno di te. E potrebbe darsi che tu possa dare un consiglio e le cellule potranno seguirti. Ma loro devono fidarsi di te e per fidarsi di te tu ne devi sapere, tu ne devi sapere quasi più di loro. Cioè devi far sì che le cellule credano e comprendano che tu sei una di loro, che tu non sei contro di loro, tu sei per loro, che tu le capisci perfettamente, sai come funzionano, sai quello che devono fare, sai perché lo stanno facendo e gli stai offrendo una nuova possibilità per ottenere lo stesso risultato in un modo più funzionale. Ricordati, tu per dare un consiglio a qualcuno devi saperne di più. Nel momento in cui tu dai un consiglio a qualcuno, tu rivesti il personaggio del coach, del mentore. Il coach è quello che ne sa di più, che ne sa di più perché ha avuto più esperienza. Quindi se tu vuoi saperne di più di un globulo bianco che sta attaccando una cellula, devi sapere di più di lui. Come fai a saperne di più di lui? Entra nella sua mappa, studia, comprendi, comprendi perché sta attaccando magari una cellula buona, comprendi perché ha deciso questo. Devi comprendere esattamente, quindi prima devi sapere esattamente com'è fatta, perché esiste secondo quello che ti racconta la medicina. Poi devi capire perché sta facendo una determinata azione, e questo te lo spiega la mente, a quel punto puoi entrare nella sua mappa e poi cominciare a ragionarci. Insomma, le cose sono semplici, ma sono semplici quando le conosci. Quando non le conosci non sono semplici. Ricordiamoci che la paura è sempre pancanza di conoscenza. Quando una cosa la conosci non hai più paura. Quando non la conosci ti fa paura. Questa è la base. Abe dice quanto mediti al giorno? Quasi niente. Allora potrei dirti se la vedi come meditazione che ti metti lì a fare om om om quasi niente se non zero. Se invece parliamo di meditazione come presenza assoluta su quello che fai molto spesso. Ciò vuol dire che medito mentre sono adesso per me è una meditazione. Medito mentre ragiono sui miei momenti o cazzo. Medito mentre sono a letto a fare qualcosa con la mia mente. Medito quando sono presente. E quella è la forma migliore di meditazione. Medito quando mi disegno un mandala, per esempio. Ave dice, Daniele ma tutto quello che offri sul salto quantico lo applica ancora su te stesso? Certo, ma ormai è talmente tanto intrinseco dentro di me che viene applicato in automatico, cioè la mia mente ha talmente tanto addestrata a fare determinate cose che non sta più lì ad applicare una tecnica o un'altra, ormai fa tutto da sola. Se ne avesse bisogno, attenzione perché diventa difficile Più vai avanti, più risolvi le cose, più non ti capitano più. Certo che se l'altra volta c'è stata una persona che mi ha detto in un messaggio privato, dice, è stato bello vedere durante il flow come hai gestito le emozioni, ne hai cambiate due o tre all'istante. probabilmente faceva riferimento al fatto che avevo uno scorpione praticamente vicino, un ragno enorme sopra e forse ha visto un attimo di preoccupazione e poi subito dopo è stata cambiata in un'altra emozione immediata nel flow, cioè immediatamente. Non è che adesso sto preoccupato perché c'è uno scorpione là e un ragno sopra, sì ragazzi ok, ho l'emozione, me la gestisco, ma non è che ho dovuto applicare una tecnica, me l'ha fatto notare lei che sono cambiate in automatico, non me ne ero accorto io. Però per me è normale. Se ho un'emozione che mi diventa disfunzionale per un po', dopo un po' la cambio. Che me la tengo a fare. a meno che non sia funzionale. Se è funzionale la posso tenere. A volte posso avere, posso lasciare, o meglio, posso far finta di avere delle emozioni negative con delle persone in maniera funzionale da poter generare un comportamento nelle persone, per poter creare o per poter far uscire una distonia apposta per far sì che la persona magari comprenda qualcosa che si deve risolvere. o per far rendere conto la persona che ha qualcosa che ancora non ha, che ancora è da fastidio o qualcosa del genere. Cioè se una emozione funzionale ha qualcosa, la tieni, se non è funzionale la togli, questa è la regola di base. Se è utile, questo è quello che fa tutti gli animali, se è utile lo fai, se non è utile non lo fai. Allora ragazzi, bevuta d'acqua prima di tutto. un'ora e 46 ragazzi potrei dire che stiamo chiamando giro soprattutto diamo la quinta lettera del flow detto questo vi ricordo che tra un po il flow finirà e ci sarà sulla sigla finale la lettera finale, dopodiché il primo che scriverà e apparirà nel nostro stream, quindi quello che apparirà sul video come primo che scriverà il proprio username di Anaera e la sigla completa vincerà 500 ACDI. Noemi dice, ma tu bevi anche se non hai sete? Oddio, allora Noemi l'ho fatto quando ho dovuto applicare la ricetta dell'acqua per riaddestrare il mio corpo a bere. Adesso il mio corpo è talmente tanto abituato a bere che beve. Quindi non è che avendo riabituato il corpo, il corpo mi chiede di bere costantemente. quindi non è che non bevo quando non ho sete, bevo quando ho sete ma ho spesso sete. Poi soprattutto quando parlo con il condizionatore a palla mi si secca la gola, ho ancora più sete. Chanel dice ti seguo perché sei troppo simpatico, parli seriamente sdrammatizzando sempre, ti devo conoscere dal vivo, grazie per queste video dirette. Grazie Chanel. Grazie Chanel. Xanox. È bellissimo, è bellissimo come ognuno vede l'attenzione selettiva, è una cosa fantastica. Cioè X, qualcuno mi dice X come il professor Xavier di X-Men, quindi l'attenzione selettiva a X-Men. Qualcuno mi dice X come Xanox, X come Xanax e l'attenzione selettiva ce l'abbiamo su qualcos'altro raga. La X come X... Xoglione. Come cazzo si legge Xoglione? Ikram, dipende cosa intendi con sto cazzo. Che cosa c'entra? Ah, forse stiamo parlando tra di loro, come al solito. Vediamo, ultima domanda ragazzi. La gente sta andando a piarsi gli spritz, si è fatta pure una certa, io comincio ad essere un po' stanchino. Prendiamo un'ultima domanda, vi ricordo che nel frattempo sto pubblicando circa 2-3 tra le domande e le perle del flow sul mio canale YouTube sia sul mio, sulla mia pagina di Facebook. A proposito ragazzi, dito time. io farei un applauso a tutti voi ma soprattutto un doppio applauso con più fervore, sentite, questo è l'applauso a tutti coloro che adesso vanno sulla mia pagina facebook e mettono una... come si chiama... una recensione della mia pagina facebook che è Daniele Penna mettendomi 5 stelline, perché se devi mettere meno di 5 stelline non le metti e non ti faccio l'applauso se mi metti meno di 5 stelline. 5 stelline è una recensione dove dite non bravo, figo, ma qualcosa che voi sentite davvero. Qualcosa che voi sentite davvero che possa aiutare gli altri a seguire questa valanga di minchiate che diciamo nel follow the flow, tra le quali a volte possono venire fuori delle cose che possono sembrare intelligenti, ma che non devono mai essere prese troppo sul serio. Per tutti coloro che hanno già messo la recensione sul mio canale di Facebook e la mettono adesso, se per chi non l'ha messa la metti adesso subito con 5 serie una bella recensione, questo applauso è per voi. E vi do pure i diti. un po' di cagate ci vogliono sempre ragazzi, se no non mi diverto, vi ricordo che ho detto se non mi divertissi non le farei, quindi ogni tanto io mi devo divertire, devo fare queste stronzate, se no divento troppo serio e poi mi prendo sul serio, cioè se io, sapete qual è il problema ragazzi, che se io comincio a parlare troppo seriamente per un po', mi prendo sul serio io, cioè a un certo punto dentro di me Cioè, l'altro personaggio che mi guarda da fuori, che io vivo in tripla dissociazione, c'è un bordello nella testa, non potete capire altro che Xanax, mi dovrebbero mettere sotto psicofarmaci di quelli pesanti. C'è gli altri personaggi che mi guardano, mi dico, ma che cazzo ti dice? Cioè, ti rendi conto che faccia di minchia che hai? che stai parlando così sul serio? Cioè, Daniel, stai dicendo le cose serie! Ma smettila! Ridi! Fai qualche cagata! E quindi, quando mi prendo troppo sul serio, c'è una parte di me che dice, oh, basta! Capite? Infatti, vedete, è bello perché poi inizia a dire le minchiate e i visitatori diminuiscono. Prima eravamo 130, 140, ora siamo 99. Perché comincia a dire minchiate e la gente le minchiate e non le vuole, perché la gente è troppo seria. C'è la gente troppo... la gente seria se ne va quando dici minchiate. Ma va bene, le minchiate. Queste cose qua, i dito time e gli applausi servono apposta servono apposta per far allontanare le persone che sono troppo serie. Cioè, il dito time è per le persone che rimangono. Questo qui è questo dito così messo così. Chissà se riuscite a capire il senso. Cioè, il dito così è un dito così. È bella la comunicazione non verbale, perché il dito così ha un senso. Ma il dito così, secondo voi, che senso ha? questo è un dito, è un simbolo onomatopeico e fai così quindi le persone che se ne vogliono andare andate, li spingiamo proprio questo dito qui li aiutiamo ad andarsene fuori non si capisce esattamente come questo dito dove si incastra però voi tranquilli fate così con i diti dovremmo chiedere a Facebook di mettere oltre al dito così il dito che fa così chissà sarebbe interessante vabbè detto ciò direi che se è fatta veramente una c'è 1.53 abbiamo detto stavalangate stronzate abbiamo detto stavalangate stronzate a fine serata ho tirato avanti 10 minuti di cazzate cioè dopo un'ora e mezza di cose serie e 10 minuti di cazzate ci stavano tutte quindi raga dopo questa io direi io direi che ci possiamo pure chiudere sta cosa Abbiamo fatto due ore di diretta, ci siamo divertiti, vi ho dato ben due perle e tutta una svagonata di domande e risposte. Un po' di diti. Cuori e applausi. Vedi, siete beccati. L'applauso è per tutti quelli, ho detto, che mettono 5 stelline. Per quelli che mettono 4, vabbè, vi voglio bene uguale, ma meno di quelli che mettono 5 stelline. Che poi fondamentalmente non me ne frega una mazza. Cioè, sinceramente, non mi cambia una sega. Però è utile, fa figo. Soprattutto fa figo per gli altri. Cioè, torna utile se una persona viene e dice, ma chi è questo idiota? Voi immaginate una persona che entra adesso e mi vede. entra adesso per la prima volta mi vede col cappello da giullare con un dito e una manina per fare l'applauso e dice ma questo scemo chi è fammi andare a vedere questo cretino da guerra in cui sono finito sul canale per sbaglio perché magari sono persone che pensano che si può finire su questo canale per sbaglio e vedono un cretino e possono andarsene subito via perché giudicano dalla prima apparenza e non si fanno domande, e per loro c'è il dito, questo qua, oppure si chiedono, andiamo a vedere chi è questo qua, e poi vanno su Facebook e leggono le vostre recensioni. Leggendo le vostre recensioni, forse si possono far venire qualche dubbio e riescono a vedere dietro il dito, e possono scoprire che c'è un cuore, per esempio, Oppure possono scoprire che c'è una mente. Oppure possono scoprire che c'è un giullare. Oppure possono scoprire che c'è un pazzo scatenato che dice una malanga di cazzate. Ragazzi, un'ora cinquantacinque e venticinque. Neanche oggi c'è un cacchio di numero doppio. Porca troia, non arrivano mai. Direi che questa sera la possiamo chiudere qui. Preparatevi, attenzione, perché vi sto preparando l'ultimo l'ultima lettera del flotto che vi permetterà di vincere al primo soltanto i 500 acd quindi cari amici pronti per il flotto time che sto preparando perchè devo abilitare tutto, non è mica facile pronti per il Flotto Time che sta per partire. Io vi ringrazio, vi saluto e noi ci vediamo martedì prossimo. Tra l'altro ricordo la prossima settimana ci sarà anche l'Anahera Voice e questa volta sarà divertente. Cioè non che le altre volte non fosse stato divertente ma sarà più divertente perché ho già un po' di sorpresine per voi. qualche cosuccia nuova, qualche novità, qualche cosa interessante, faremo anche un po' di formazione questa volta, voglio darvi anche qualche notizia in più, qualcosa che sto anche preparando su dei corsi, ma intanto già vi faccio un po' di formazione, parleremo di personal branding, ve lo dico già mercoledì prossimo, personal branding evening con Anaera Voice e quindi denaro, personal branding eccetera eccetera. Ma martedì ci sarà sempre il Follow the flow, vi ricordo, andate a vedervi le domande, le risposte, se vi siete perse o pubblicatele, condividetele, soprattutto le perle che sono veramente importanti, vi saranno utili perché sono messe proprio domanda, risposta, domanda, risposta, molto semplici da vedere, 1-2 minuti, 3-4-5, insomma quelli che sono e quelli che bastano. Ce le avete tutte là e potete condividerle e farle girare sui vostri canali perché diventano interessanti. Condividiamo, condividiamo, condividiamo, magari arriviamo veramente a un giorno in cui le persone si interessano e vogliono anche loro stare in diretta. Cari amici, buonasera, buonanotte, io ho allungato il brodo ma adesso siamo pronti per il Flotto Time.










