65 - FOLLOW THE FLOW - 9/8/18 - Daniele Penna

Recording of Daniele Penna’s live YouTube session “Follow the Flow” (episode 65, dated 9 Aug). The host speaks informally to an online audience about personal development themes: digital distraction and experiment to switch off messaging apps for 24 hours; authentic self-knowledge (stop lying to yourself and ask “why am I doing this?” before each action); relationships as mutual fullness ("fill your own bottle" metaphor) and critiques of need-based attachments; the idea of deep interpersonal connection (Sense8 and shared consciousness) and limits of superficial social interactions; habits around food, fasting and dietary changes to increase energy and intuition; productivity and “anatrofizzare” (a coined term about busywork to stay superficially stationary); dealing with critics/saccenti and not wasting time trying to convince the convinced; practical tips (use email for serious projects, prefer direct farmer markets, limit time spent eating, experiment with 24-hour phone shutdown); interactions with viewers (Q&A on psychology, Palio di Siena, apps, crypto courses, the “Anaera Sfera Magica” app and giveaways). Tone is conversational, humorous, provocative and aphoristic. Length: ~2 hours of live spoken content; many live-chat interjections and short Q&A segments are included.
Chapters
Buonasera ragazzi, buonasera! Vediamo se appaio. Eccoci qua, sono apparso. Sono apparso, si vede anche il ginocchio. Mi sentite ragazzi? Con tanto di maglietta tu hai ragione stasera. Stasera diamo ragione a un po' di gente. Vediamo un po'. vediamo se ci sono, se si legge la maglietta, se si vede il ginocchio e se ci sono tutto ciò... audio, audio, com'è audio? Fermi! Audio! Prova! Audio! Audio! Audio e soprattutto vediamo se sto registrando come al solito, sennò poi non trovate la registrazione dopo mi sa che l'audio è anche sin troppo alto oggi, vediamo, mi sto stordendo io l'orecchio Vediamo un po' se mi sentite, come al solito io leggo voi quando voi state indietro. Mi vedete? Ok, ok, ok. Cos'è Marlano? Maestro Buonasera. Maestro a chi? Maestro a chi? Non cominciamo a offendere, ragazzi. Non offendiamo per cortesia, maestro glielo dici a qualcun altro, eh? cioè, non cominciamo, una cosa è master, una cosa è maestro maestro proprio no, maestri sono altra cosa la maglietta sembra leggermente bagnata no, non è bagnata la maglietta, sono... è il telo, è quella sorta di telo... di... sai tipo... che cazzo di telo è questo? non lo so, sono tipo quelli tecnici, no? lucenti, non è cotone, è un misto, quelli... quelli che s'allargano, non lo so, vabbè, comunque Comunque non è bagnata, anche se fa un caldo porco, devo ammetterlo, è un altro discorso. Bene, bene, bene, ragazzi, siamo al... cos'era? Il sessantacinquesimo follow flow del giovedì, l'ultimo di questa settimana e non solo, ragazzi. Perché la prossima settimana non ci sarò. La prossima settimana sono in giro per il mondo. Ed essendo in giro per il mondo, non posso connettermi di sicuro con attrezzature decenti. quindi dovrete fare senza di me e poi soprattutto ragazzi non vi dimenticate è ferragosto cioè mo vabbè vabbè ma insomma un attimo di pace non è che potete avere questo rompiscatole pure di ferragosto in mezzo alle scatole eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee e quindi la prossima settimana non ci sarò, faremo ammende di ciò, magari apparirò in chat qualche volta o magari chi lo sa, magari riesco a beccare pure una linea decente, riesco a fare anche un'apparizione mariana, un'apparizione danielana Durante una di queste serie, di sicuro e non certo a quest'ora, sarò in giro, sarò a fare un po' di giretti tra Malesia cose varie non vado in indonesia state tranquilli il terremoto non m'ha preso non me prende devo a quanto pare non me ce vogliono da quelle parti quindi per quanto tanta gente vorrebbe che io terminassi la mia esistenza perché do fastidio ma non è così non è così non è così non è così No, non vengo in Italia assolutamente, anzi, tra l'altro speravo, cioè speravo, pensavo di venire intorno a novembre, ma degli eventi di questi ultimi giorni, come al solito l'universo... io ormai non faccio più piani, perché è inutile, è impossibile fare piani. Tanto l'universo mi stravolge le cose costantemente, no? Io ero convinto, ho detto a tutti, ma sì, novembre... Dovrei tornare in Italia, l'avevo detto ai miei, andavo a trovare loro. Tra l'altro oggi mi fanno 49 anni di matrimonio, pensate un po', proprio oggi, il 9 per voi, perché qui è il 9 agosto, sì. Il 9 agosto in Italia. Il 9 agosto mi hanno fatto 49 anni di matrimonio, l'anno prossimo ne faranno 50, pensate un po'. e quindi ogni tanto se devo tornare se devono ricordare aveva un figlio a carico volevo tornare però probabilmente tornerò direttamente nell'anno nuovo quindi ragazzi mi dispiace a parte che tanto non avrei fatto comunque nulla in italia ma anche se fosse niente italia per adesso se ne parla se ne parla l'anno prossimo andrò in giro perché devo rinnovare il visto, devo rinnovare il mio permesso di lavoro, il mio permesso di soggiorno, io sono un extracomunitario fondamentalmente e come extracomunitario purtroppo qua devo rispettare le regole degli extracomunitari mica come fanno in Italia e banno che barchi quindi devo fare tutta una serie di giri, di documenti, di spese se andranno via un bel po' di centinaia di euro e avrò di nuovo il mio bravo visto per un anno così rinnovato e potrò star tranquillo in quella anche in telanio e poi c'ho il visto sia cambogiano sia tailandese c'ho praticamente un passaporto fatto tre anni fa che tra un po' lo devo rifà perchè è pieno c'ho quasi tutte le 48 pagine piene che ogni volta c'ho visti su visti su visti anzi devo rinnovare pure quello cambogiano bene bene bene allora ragazzi la prima lettera del flotto ce l'avete la possiamo togliere dalle balle Adesso qualcuno dirà, eh, quante parolacce, eh, eh, che sarà mai? Ho detto solo balle, che sarà mai? Ho detto solo flotto, tra l'altro, cioè, mo' capisco che flotto può essere una parolaccia, però... Dai, mettiamo questa... visto che le parolacce sono una creazione... le parole sono una creazione della mente umana, mettiamo che... che flotto diventa una parolaccia e uno si offende come se gli dici... io ne so, se uno gli dici flotto, tu te devi offendere, come se ti avessi detto sei un cazzo... io ne so, qualche cosa di offensivo. Fa per stasera, così. mettiamo delle regole nuove, stasera flotto e una parolaccia, via, domani renderemo una parolaccia, che ne so, luce, boh, uno dice luce e tutto è in cazzo, e perchè? è simpatico il fatto, è bellissimo come la gente si incazzi su delle convenzioni che hanno solo nella loro testa, boh, è fantastico e io sono convinti che le devi avere pure te quanto ne avrei da parlare su queste cose ragazzi non avete idea, mamma mia Di che devo parlare stasera? Da dove volete che inizi? Da dove volete che inizi, ragazzi? Cioè, talmente sono tanto un fiume in piena che me dovete mettere una diga stasera, sennò vado avanti quattro ore e me tirate a fucilate dall'Italia per dire smettila, vogliamo andare a dormire, si è fatta una certa. Vediamo intanto ecco non vedevo youtube mi sembra che mi manca qualcosa sullo schermo mi manca youtube ragazzi youtube scusatemi vi ho visto adesso che esistete anche voi li avevo abbandonati scusatemi vi avevo abbandonati adesso non non fate come fanno alcuni che quando a un certo punto non gli dai le attenzioni che avevano prima cominciano a girare strano e farse tutte le pip e dicono perchè sei tu, sei una merda, e perchè sei incoerente, e perchè devi prenderti una risposta, e perchè sei tu che sei sbagliato, e non sei etico, e tutte quelle minchiate lì. che accadono, che emergono nella testa delle persone quando prima gli dai e poi non gli dai più non si sa sta cosa, è bellissima sta roba che c'è sarebbe da da chiacchierare anche su questo, ma che flotto fai? bello, ma che flotto fai? nella vita vai a flotto ma vai a fan flotto, bello questo, ma vai a fan flotto Questa mi piace. Ragazzi di YouTube andate tutti a fanflotto. Oh, basta. E sappiate che avete ragione. Qualunque cosa vogliate dire. Oh, ragazzi, tra l'altro, oggi devo dire che ho vissuto una giornata fantastica perché per la prima volta dopo anni non avevo il telefonino. Cioè, allora, il telefono io ce l'ho, ce l'ho un telefono nuovo che funziona, ma è un telefono che sto usando adesso. C'è Katia Traficante che diceva, vabbè, iniziamo un attimo Katia, non ti preoccupare che tutto fa parte del flusso, stai serena Katia. Non crediate che le cose vengono dette a caso. Anche le cose dette scherzando fanno parte del flusso. Se no, che senso ha? E vi dicevo oggi, per la prima volta, anzi vi sfido a fare una prova del genere oggi, dopo diversi anni. mi sono ritrovato, sapete che se avete letto il mio facebook di ieri, il telefono, quello storico, quello dove avevo fondamentalmente il whatsapp, il telegram, tutti i messenger italiani quindi con un numero italiano che avevo da quattro vite praticamente, cioè veramente ce l'avevo da dieci anni quel numero ha deciso di suicidarsi e quindi sapete che anche se sposti i vari messanger su un altro telefono ti sei perso tutti, sei perso messaggi, foto, de tutto de più quindi a quel punto che ho detto, e tu sapete che ve dico seguiamo il flusso come giustamente se non Kafa ma fa sta trasmissione se non sei io il primo a seguire il flusso il flusso mi ha stroncato il telefono ma fondamentalmente non mi ha stroncato la scheda, mi ha stroncato il telefono quindi io la scheda l'avrei potuta tranquillamente riutilizzare su un'altra macchina lo sapete che vi dico, spegniamo i messenger. E quindi tolti Whatsapp, tolti Telegram e uso il telefono soltanto come terminale per quello che faccio, cioè il telefonino lo uso per investimenti, per gestione remota dei computer, insomma tutte cose tecniche fondamentalmente, non certo per messaggiare. Ebbene, devo dirvi che una giornata intera senza Whatsapp, senza Telegram, senza tutti i vari Line, perché poi qui non sapevano, poi c'è Line, c'è WeChat, ci sono... perché qui in Asia si usa Line e Line è tipo Telegram, poi si usa WeChat, io ce l'avevo tutte su quel telefono, quindi annullando quelle sono scomparsi un miliardo di notifiche, una valanga di messaggi perfettamente inutili che poi la cosa bella è che ultimamente mi sono reso conto, sono andato a rivalutare un attimo i messaggi degli ultimi mesi, degli ultimi anni anche fondamentalmente la gente ti scrive o per avere ragione, o per dimostrarti che sta facendo qualcosa di figo, o per avere un minimo di attenzione, perché dicevo ma che non me caghi più, o per romperti i coglioni fondamentalmente. Cioè è difficile che ci sia un messaggio realmente funzionale. E a quel punto, oppure per attaccarti, perché poi ci sono pure quelli, chiedgete erode al culo, sai come funziona? E poi come al solito ricordatevi che non potete mai piacere a tutti, quindi qualunque cosa farete, ci sarà sempre qualcuno che gli erode e sempre qualcuno che gli piace, ma fondamentalmente L'utilizzare i messenger è un'immensa, immensa perdita di tempo e soprattutto un'immensa distrazione. Perché se c'è qualcosa di serio che bisogna dire, si parla via mail, cioè se stiamo portando avanti dei progetti, va bene così, non abbiamo… Claudia, madonna, per usarti è anche verissimo. Spesso e volentieri, vabbè, fondamentalmente sempre per usarti. Cioè, se tutti ci usiamo, se non ci usassimo non saremmo funzionali, quindi la cosa interessante è come vorresti usarmi. e soprattutto se la funzionalità che posso avere io per te ce l'hai tu per me, perché se no tu usi me e mi fai perdere solo tempo a me, è quello il principio. Quindi visto che la maggior parte dei casi funzionava così, ho detto vabbè, ho capito, allora il messaggio è stato chiaro, mi sono reso conto che non serve a niente, stronchiamo. Poi ovviamente le persone con cui ho dei rapporti di, non so, stiamo portando avanti dei progetti, insomma delle cose utili, A parte mi possono scrivere tranquillamente in chat o su facebook, facebook lasciatelo perdere perché tanto non ha senso, ma in mail, cioè le mail sono una cosa molto meglio che le chat, che fondamentalmente la chat è una violazione alla privacy. cazzo tu non puoi fare una cosa senza distrazione che ti deve arrivare una notifica, un bip bip, una cazzata, una foto poi c'hai i gruppi, i gruppi sono un delirio, i gruppi sono una roba allucinante io adesso su un nuovo telefono ho installato un nuovo telegram ma non per avere i gruppi con gente che chiacchiera ma per avere i gruppi con cui ad esempio sull'eico su cui investo sapete che io gioco con le criptovalute e quindi ci sono tutti i gruppi del crypto audio dove ci sono gli aggiornamenti, quindi ci sono i canali di aggiornamento, per me il telefono deve essere una fonte di informazioni, non una fonte di distrazioni. Quando in realtà il telefono è diventato una vera e propria fonte di distrazioni enorme. Una cosa che vi vorrei, che mi piacerebbe che voi provaste come esperimento è quello di sganciarvi completamente dal telefono Anche non dal telefono, ma se proprio lo lasciate a casa il telefono, cioè lo tenete spento, sarebbe meglio. 24 ore. 24 ore, il telefono spento per 24 ore, vi renderete conto di quanto siete diventati dipendenti, oppure di quanto non lo siete. Di quanto siete dipendenti del like su Instagram, di quanto siete dipendenti del vediamo chi m'ha scritto, di quanto siete dipendenti vediamo se quella persona mi pensa o non mi pensa, oppure vediamo che cosa hanno pubblicato su Facebook, tutte quelle cagate lì che oggi come oggi a volte per molta gente sono diventati estremamente indispensabili. Cioè, ragazzi, non ci dimentichiamo che la tecnologia deve essere al servizio dell'utente, non al servizio del potere per distrarre l'utente. E questo è il concetto fondamentale. Quindi, se io devo usare una tecnologia, è vero che uso il telefono, ma lo uso come strumento di informazione, lo uso come strumento di gestione, lo uso come strumento di investimento, ma non come strumento di distrazione. chiedetevi quel telefonino che avete tra le mani per che cosa lo usate poi magari qualcuno mi dice si lo uso per guardare i video e voglio vedere come fai a vedere i video mentre ti arrivano 7000 notifiche cioè è una cosa che odiavo odiavo perché io normalmente ce l'ho sempre silenziato se guardi un video dal telefonino ovviamente devi mettere l'audio appena metti l'audio pipi pipi pipi e a quel punto spegni i telefoni lo butti e vai sul computer e lo vai a vedere Cioè è una cosa allucinante. Quindi il primo esercizio che vi do questa sera è, se lo volete fare, spegnete per 24 ore il telefonino, 24 ore minimo, lo dovete proprio spegnere e monitorare, quindi essere presenti su voi stessi per vedere che cosa viene da dentro. Cioè se non ve ne frega assolutamente niente, bravi, ok. Oppure, se iniziate a starci male, se la mente va sempre, oh che se m'ha scritto, o se non m'ha scritto, o chissà, o chissà dove. Tra l'altro, non solo, dovreste farlo d'amblè, senza avvisare nessuno. C'è esattamente come quando si rompe. Quando si rompe, si rompe. Non è che state lì, oh, e si rompe. Cioè, se qualcuno va scritto, si attacca. Se a qualcuno, che ne so, se avevate dei gruppi, vi siete persi tutta la cronologia. Tutto. Quindi, non state lì a dio, ragazzi, scusate, domani faccio un esperimento. No, va, finito. Quindi vedete chi si incazza, vedete anche i rapporti con le persone, come loro reagiscono a questa cosa qui e vi rendete conto quanto cercano di in qualche modo condizionarvi o controllarvi grazie a quella roba lì. Salterebbero un sacco di relazioni, cioè se a una relazione, se voi state dentro a una relazione e staccate il telefono per sbaglio per un giorno, siete fottuti. Vi siete lasciati, sicuro. Oppure dovete perdere un altro mese per spiegargli perché. Vai a spiegargli, guarda, parte a vedere il flow 65, Daniele mi ha detto questa cosa, lo dovevamo fare senza avvisare nessuno, io l'ho fatta, mi manda a fan flotto, a me e a te. quindi questo è il concetto di fondo. Però è un ottimo esperimento da fare che mi piacerebbe che voi facesse se qualcuno è il coraggio di farlo e poi magari mi fate sapere com'è andata. Tra l'altro oggi ragazzi sono Reduce da finalmente ho finito Finalmente ho finito di vedere Sensate, non so se l'avete visto. Sensate è una serie fondamentalmente su Netflix fatta dai grandi ex fratelli Wachowski che poi si sono operati e sono diventati le sorelle Wachowski. Secondo me, le sorelle Wachowski ne sanno. Tanto per capirci, Wachowski sono gli stessi registi di Matrix, sono gli stessi registi di Claude Atlas, sono gli stessi registi di V per Vendetta, sono gli stessi registi di Jupiter, sono gli stessi registi di Sense8. Quello che prendete prendete andate bene. Io sono legato tantissimo ai loro film perché sono tra i film, secondo me, delle persone più risvegliate che stanno O forse semplicemente sono dei visionari. Sono dei visionari ma la cosa interessante è che loro, se li osservate con cura, se li osservate con attenzione quello che loro fanno, danno costantemente lo stesso messaggio. C'è uno stesso messaggio, più messaggi che sono sia in Matrix, sia in V per Vendetta, sia in Sense8, sia in Clodata, sono sempre le stesse, sono sempre le stesse. Sense8 è svolta nella seconda stagione e c'è una cosa molto bella Fondamentalmente mi è piaciuto molto perché è molto simile a qualcosa che dico. C'è un video che io dico, che ho chiamato un grande segreto, è uno dei pochi video delle storie, è un progetto che ho iniziato con le storie, che poi per mille motivi non ho portato avanti, non è detto che non lo riporti avanti. però ne ho girate tre o quattro. Uno di questi si chiama un grande segreto, che è quello che poi ha avuto più visite. Perché? Perché è il vero segreto. È il vero segreto che permetterebbe di davvero aumentare le connessioni con le persone. In senso, esiste proprio questo, cioè esiste questo, secondo la loro visione cinematografica, questa sorta di umani che in realtà non prevengono dall'homo sapiens, ma dall'homo, come lo chiamano loro, sensorius, mi pare. ovvero sono connessi tra di loro, cioè sono connessi tra di loro. Ora, ognuno di noi ha sperimentato la connessione con una persona, tra madre e figli è abbastanza normale, tra madre e figli si sperimenta, non so, il figlio sta male, la madre lo percepisce anche a centinaia o migliaia di chilometri di distanza in tempo reale, in fisica quantistica lo chiamano entanglement, in questa versione delle cose parlano di questa rete sinaptica, di questo campo globale, fondamentalmente ci sono queste cerchie di persone che sono estremamente connesse tra di loro. Estremamente connesse tra di loro vuol dire che ognuno di loro è interscambiabile, cioè ognuno di loro può entrare nell'altro, quindi acquisire le stesse conoscenze, vedere con gli stessi occhi, dare le abilità Quindi, interscambiarsi come se fossero uno. Ve la ricordate la frase siamo tutti uno? Ecco, appunto, è quello lì. Il siamo tutti uno, realmente. Sapete su cosa si basa Sense8? Su un principio di fondo. Che l'essere umano nasce sensiente o sensorius, come dicono loro, e poi è dovuto involvere, quindi è dovuto in qualche modo automodificarsi, Per un semplice motivo. Perché se tutti fossero connessi non si potrebbero più dire bugie. Non si potrebbero più dire bugie. Perché se tutti fossero connessi non ci sarebbe bisogno di dover fare guerre, di dover avere dissidi con un'altra persona. Perché potresti entrare nell'altra persona e vedere il suo punto di vista. Che noi lo dobbiamo fare come esercizio mentale. Un essere connesso realmente, senza quei blocchi che ci siamo messi noi, potrebbe farlo tranquillamente. Nel grande segreto dico proprio questo. Tanta gente dice che vorrebbe connettersi con altre persone, ma per connetterti con le altre persone dovresti essere completamente libero e pulito. La cosa bella e interessante è che il nostro mondo è fatto di bugie, è fatto di bugie, è fatto di stacchi, di dualità, ed è interessante poi in questo mondo pseudo-spirituale, mi fa ridere perché ci sono persone che si sentono, dicono d'essere spirituali, stanno lì tutte in aria, fanno, dicono. se sentono connesse con cui magari pensavi di essere connesso, ti raccontavi di essere connesso, che se soltanto lo fossero davvero, non potrebbero parlare o ipotizzare o proiettare su di te le loro mappe, le loro mancanze, le loro vendette, Perché non potrebbero? Perché se fossero realmente connesse vedrebbero con i tuoi occhi, vedrebbero la verità, non potrebbero dire niente. Non potrebbero proiettare le loro cose su di te. Perché vedrebbero le tue cose e non con la loro proiezione. Ma questo non è così. Ognuno è distaccato ormai e quella connessione... cioè, siamo giocati. In sensate si parla proprio di questo. Quindi in realtà esistono, oggi proprio mi rendevo conto come a volte ti senti molto più connesso con persone che hai visto magari due volte in vita tua e che senti tre volte in tre anni, ma senti una connessione perché riesci a percepirla, ma per percepirla intendo no che stiamo a pensare la stessa cosa in uno stesso momento, senti che c'è una connessione reale. E magari sono persone che veramente hai visto una volta nella vita tua. E poi ci sono persone con cui vivi anni che pensi di avere una connessione ma che manco te conoscono. O che tu non conosci loro, o che tu credevi di conoscere e poi in realtà scopri che non conosci assolutamente. Questo vale ovviamente per tanti, tanti casi. In realtà quello che ti dicono i sensei non è poi tanto diverso dalla verità. Le cerchie, questi gruppi di persone, che poi è lo stesso principio che si dice in Clodatlas, Esistono persone con cui tu sei realmente connesso, ma sei connesso per qualcosa che va oltre la logica razionale. Sei connesso perché hai delle connessioni che vanno di vita in vita. Includatela se il discorso finale di Donna Ba, la coreana, è fantastico. Cioè potreste risentirlo migliaia di volte e da farsi da peli dritti. E quindi ci sono connessioni, capita a volte. Nella mia vita ho conosciuto persone che veramente ho visto magari una o due volte nella mia vita eppure sono più connesso con loro e restano connesse per decine di anni piuttosto che persone che dicono di esserti stato vicino o con cui sei stato vicino o con cui hai vissuto o con cui hai avuto rapporti d'affari o con cui hai magari vissuto esperienze assieme di mesi o con cui Con quello che vuoi. e di cui manco se rendono conto di quelli che hanno avuto di fronte, né tantomeno tu capisci quello che hai avuto di fronte. Maschere su maschere, proiezioni su proiezioni, eccetera. E la cosa interessante è che quelle persone con cui sei realmente connesso da qualcosa che va oltre il concetto spazio-tempo, va oltre la conoscenza, va oltre la coscienza, con quelle persone con cui ti senti connesso non hai bisogno di sentirti, non hai bisogno di mandare il messaggino su WhatsApp. Ecco perché Mi sono reso conto che Whatsapp era inutile. Perché quando sono andato a ragionare su chi mi scriveva, chi ti scrive è quella persona con cui non sei connesso. Perché quelle persone con cui sei realmente connesso, come si direbbe in Sense8, le persone della tua cerchia, non hanno bisogno di scriverti, vi sentite. Vi conoscete, vi percepite, siete connessi da sempre. Ripeto, ci sono persone a cui sono più legato probabilmente, sono le persone che avrò sentito una volta in due anni e che forse ho visto due volte in cinque anni di persona. Eppure quelle sono le persone con cui senti una connessione reale, ovviamente reciproca, attenzione possono essere uomini, donne, è irrilevante, qui non stiamo parlando di sesso, cose varie. E poi ci sono persone veramente con cui hai condiviso esperienze perfetti sconosciuti, anzi veramente perfetti, peggio degli sconosciuti. Quindi il concetto delle bugie, se soltanto vinisse a mancare, il mondo cambierebbe all'istante. Cambierebbe all'istante perché non ci sarebbero più le incomprensioni, perché le incomprensioni arrivano dal fatto che tu non vedi la versione delle cose dall'altra parte. Invece se tu potessi guardare con gli occhi dell'altro sarebbe tutto più facile. Non esisterebbero le guerre. Non esisterebbero i contratti, non esisterebbero gli avvocati, non esisterebbero i divorzi, non esisterebbero i furti, non esisterebbe la polizia, non esisterebbe una minchia. Cioè, se vi rendete conto, il nostro sistema vive, campa, prolifica grazie alle bugie. Se le bugie sparissero all'istante, il mondo cambierebbe all'istante. Perché non ci sarebbe più bisogno di niente. Cioè se io potessi entrare, a volte c'è persone che… poi è fantastico, ieri parlavo di personal branding, no? Se qualcuno inizierà a creare la propria presenza online e diventerà un po' conosciuto, vedrete che qualunque cosa direte arriverà a un punto in cui troverete persone che vi attaccheranno, per forza. Poi troverete persone che ti ameranno, persone che diranno tu sei sbagliato, persone che diranno tu non sei etico, persone che diranno tu devi fare questo e quest'altro, persone che diranno secondo me tu stai sbagliato. A quel punto c'è la maglietta tu hai ragione e lì gli dite così. Ecco tutto questo non potrebbe esistere e non esisterebbe, tutto questo non esisterebbe se le persone potessero invece di scriverti un messaggio o di dirlo su una chat o di dirlo su un forum o di dirlo da qualche parte, se le persone potessero entrare dentro di te. Se le persone potessero entrare dentro di te, vedrebbero con i tuoi occhi, vedrebbero con la tua testa, penserebbero con la tua testa e non potrebbero più parlare. Perché non avrebbero niente da proiettare di loro su di te. ma vedrebbero quello che realmente sei. E così come tu vedresti quello che realmente sono. Però è pura follia, è pura follia. Ed è bello questo concetto dei sensei che ci dicono che i sapiens sono involuti per necessità di dire bugie, perché non avrebbe senso se no. E quindi prima di poter parlare di connessione con le persone, ragioniamo prima di connessione con noi stessi. Perché attenzione ragazzi, le prime persone a cui diciamo bugie siamo noi stessi. Cioè, oggi stavo ragionando proprio su questo. La maggior parte delle persone... io l'altra sera ho fatto un... quando è stato? Il 64, 63? Boh, non mi ricordo. Quando, proprio grazie a questi Sense8, mi era venuto un momento di consapevolezza importante. dove ho detto ok, riprendo a dare ispirazione. Cioè, invece di buttare giù, perché ci sta, ogni tanto ero diventato un po' scoglionato, detto tra noi, perché veramente la gente te la fa passare la voglia, no? Cioè tu ti fai un culo e poi ci deve essere sempre qualcuno che rompa i coglioni. Però questo è niente rispetto a quello che poi normalmente fai. Tra l'altro, insensate, questo messaggio è anche bello importante, cioè è molto spiegato molto bene. Dove volevo arrivare? Non mi ricordo. L'altra sera dicevo questo. Ah, che brutta cosa essere visivi, madonna. Passo di palo in frasca e mi... mi perdo. Vabbè. Volevo dire qualcosa. Bevo. E intanto vedo. Sto a parlare da 37 minuti. La pizza soffre, vedi? Che sta lì? Sti cazzi da giù di là. Non mi ricordo cosa stavo dicendo ragazzi, aiutatemi. Mi so perso. Ma scusatemi un attimo, ma si vede la diretta? Perché io non vedo più niente. Aspettate un attimo. Il mio... sull'altro computer io non vedo più niente, boo. Cioè, ma ci siete? Mi vedete? Boo. Vabbè, speriamo. Io spero che voi mi vediate. Non so se mi vedete perché non so che cosa sta succedendo. Domitini dice non stare a digiuno. A che cosa state parlando? Boh, vabbè. Allora, ragazzi, io non so se su Facebook voi mi vediate e mi sentiate perché io non ho più streaming, non ho niente. Oddio, Daniele in tagliata di nuovo! Hai verso la rega! Trovatene un'altra, Daniele! Stai sereno, miè! Ma non siamo mica solo uno al mondo! Ma qual è il problema? Madonna! Daniele in tagliata ci sta portando avanti la sua telenovela che dice come si elimina l'attaccamento verso qualcuno, lei si è fidanzata e quando sono da solo mi sento totalmente vuoto e ciò fa davvero paura, ma è dovuto all'attaccamento. E state seree, trovatene un'altra, andate tranquilli, ma qual'è il problema? Mi, t'ha lasciato una ragazza, sti cazzi ragazzi, niente persiste! Cioè, trovatene un'altra! La cosa preoccupante è che... Ah, ecco, prima stavo parlando delle bugie a se stessi. La cosa preoccupante è che si... Ecco, tu dici, Daniele, ti senti vuoto. Ti senti vuoto. Questo è la cosa su cui dovresti ragionare. Cioè, tu stai dando a una terza persona la possibilità di riempire il tuo bicchiere vuoto. Ma ragazzi, non funziona mica così, eh. Cioè, se io ti invito a casa mia, sono io che ti riempio il bicchiere. Non è che, se tu venissi a casa mia, io non è che ti dico, oh senti, porta tua bottiglia di vino, porta tua bottiglia d'acqua, che io ho il bicchiere vuoto, ma lo devi riempire te. No, tu vieni a casa mia, sei ospite mio, e se te finché vorrai, io ti riempio il bicchiere. Quando io ti invito a casa mia, sono io che te lo riempio il bicchiere. E te lo riempio ogni volta che ti si svuota. Intanto bevo. Ma qual è? Io per poterti io riempire il bicchiere, io devo avere la mia bottiglia piena. Perché se la mia è vuota, di che minchia te la riempio? Allora tu invece hai una bottiglia vuota e cerchi di volere una persona nella tua vita che te la riempia. Ma è assurdo! Perché ricorda che per il concetto dell'attrazione, della legge dell'attrazione, della legge risonanza, di tutto quello che vuoi chiamare, se tu c'hai una bottiglia vuota dentro di te, attirerai gente con una bottiglia vuota come la tua. Quindi tu speri che l'altra persona te la riempia, ma lei spera che tu gliela riempi e tutti e due c'avete la bottiglia vuota. E quello è il bello. E questa è la base delle relazioni che si basano appunto sui bisogni, quindi su dei buchi che si spera che gli altri riempiano. Ma proprio perché sono uguali a voi, ce l'hanno pure loro. Magari sembra che non ce l'hanno, ma dopo qualche anno, qualche mese vengono fuori e andate sereni. Questa è una cosa che avete scoperto ognuno di voi. Comprendete questo? Cioè questo è fondamentale, il concetto di riempire il bicchiere è veramente importante, anche perché qualcuno mi dirà, eh ma come facciamo a fare una relazione che funzioni? Dovete stare tutti e due le bottiglie piene. Cioè se io ho la mia bottiglia piena, io se ho bisogno, se mi voglio dissetare, mi disseto con la mia bottiglia, non con la tua. Se voglio qualcuno vicino, bene che la bottiglia sua sia piena quanto la mia. Non che te devi a beverà da mia. La tua bottiglia deve essere bella piena, in maniera che ti puoi bevere la tua. Poi, ogni tanto, se vuoi, ci scambiamo le bevande. Quindi io mi assaggio l'acqua tua, tu ti assaggi l'acqua mia. Ma non ci riempiamo i buchi, lo facciamo per piacere. Perché quando io sono dissetato dalla mia acqua, a quel punto posso dire, oh, assaggia l'acqua mia, guarda che questa qui è buona, vedi un po' che te ne pare. e gliela fai assaggiare. Di conseguenza l'altra persona che ha bottiglia aviena e che non ha sete potrebbe assaggiare l'acqua tua per piacere e darti la sua per far piacere a te. Piacere, non per riempire un buco emotivo, non per riempire un vuoto. E questo è il concetto di fondo. Se si parte da relazioni per riempire vuoti state già facendo una roba che non avrà senso e che avrà una... avrà... fondamentalmente vi porterà dello stress, vi porterà a del dolore, vi porterà alla non evoluzione, quindi vi porterà all'involuzione e sarà così. Moltissimi di voi hanno avuto questa esperienza del riempimento di vuoti altrui e dei tuoi. Poi ovviamente nella fase di innamoramento non è così, sembra tutto figo, state scherzando. Cioè vi sembra tutto fighissimo che la persona giusta per voi, che è quella che vi riempie tutti i bughi emotivi o che voi li riempite a lei tutti i bughi emotivi e non solo emotivi. E così sembra che sia la persona per voi all'inizio. Poi dopo, quando passa la fase di innamoramento, vengono fuori le vere parti della persona. Ricordate, quando incontrate una persona, è come se voi la incontraste guardando soltanto la parte davanti della maglietta. E la parte davanti della maglietta ti dice, tu c'hai ragione. Questo tra l'altro è proprio un caso classico, è proprio questa la maglietta che spesso vedete. Cioè la persona vi dice, oh tu c'hai ragione. Che vuol dire tu c'hai ragione? Che ti dà ragione su tutto, perché se deve facettà. E così va bene, c'hai ragione, che vuoi fare? Vuoi vestirti di bianco perché vuoi fare finta di essere spirituale? Poi a me vestito pure io di bianco così faccio finta di essere spirituale pure io e facciamo finta in due di essere spirituali. Tu sei vegano e io no. Hai ragione, è meglio, faccio il vegano pure io, basta il nome, basta e me la dai. Io ti do una cosa, tu mi dai un'altra e ti do ragione. e andiamo avanti così, solo che poi a un certo punto, quando si innescono la relazione, questa maglietta prima o poi va dove deve e soprattutto, non solo va dove deve, ma capiterà che vedrete visti di spalle. Quando venite visti di spalle, e di spalle c'è tutto il resto cioè dietro la maglietta c'è scritto tutto il resto che davanti c'è scritto c'hai ragione dietro c'è scritto allora sì c'hai ragione però sappi che a me me devi soddisfare il bisogno di accettazione, il bisogno di fiducia, il bisogno di riconoscimento e me devi dare il premio e me devi dire grazie e me devi dire che so brava e me devi stare vicino e me devi abbracciare e non me devi abbracciare e me devi fare tutta una serie di regole che non stanno scritte qua. Qui c'è scritto, c'hai ragione, sei la persona migliore della mia vita, io voglio solo te. Dietro c'è scritto, sì, aspetta, c'hai ragione, a patto che è tutta sta roba dietro, tu me la rispetti e vedi che la devi rispettare. Peccato che sarebbe utile che uno appena si presentasse gli dici, sì, c'hai ragione, ma subito si dovrebbe girare e far leggere le regole che c'è scritto dietro. La cosa interessante qual è? Che la maggior parte delle persone non le conosce manco lei le regole. E quella è la cosa assurda. Cioè, la maggior parte delle persone non conosce le proprie regole. Ecco quello che vi dicevo prima. Quando dicevamo che la maggior parte delle persone si prende per il culo, cioè le bugie, quando si parla di bugie. Le bugie, la prima persona a cui dite bugie siete voi stessi. Cioè volete veramente creare una connessione e andare a un livello successivo? Smettete di dirvi cazzate a voi stessi. Siate consapevoli, onesti, chiari, puliti con voi stessi. Voi mi direte, a quale domanda? Semplice. a una semplice domanda che dovreste farvi prima di ogni singola, e passatemi il termine, fottutissima azione che fate. Qualunque singola azione voi fate all'interno della giornata, prima dovreste rispondervi a una domanda. Perché lo sto facendo? Perché se mettete prima questo filtro, ovviamente appena vi dite perché lo sto facendo, la mente egoica parte con tutta una serie di puttanate pazzesche che servono, vengono chiamate, vengono, quel flotto di cervello culinario come dice Luciana Parco. Abbiamo il cervello culinario, l'abbiamo chiamato cervello culinario perché ovviamente in senso, giocò in senso, come dire, in senso giullaresco, no? Il cervello culinario. Perché? Perché vi prende per il culo e soprattutto crea una valanga di fagottini di minchiate, quindi il culinario si sa un po' cose da mangiare, quindi fa questi fagottini pieni di dissonanze cognitive. Solo che se ve parlo perché la vostra mente egoica comincia a farvi fiorire, a farvi arrivare nella vostra mente delle dissonanze cognitive, ho perso da 102, ecco la 101 appena comincio a dire queste stronzate e parlo con questo termine le persone vanno via perché dicono, e invece no, il cervello culinario ti prende per culo e crea un fagottino di minchiate. Fagottini e minchiate che serve per darti tu una spiegazione plausibile a quello che stai facendo. Ricordatevelo, questo è fondamentale, lo sto battendo da tempo perché questo è alla base ragazzi, cioè prima di stare a Prima di stare a studiare cose nuove, a far finta di fare meditazioni, a leggere osho, a guardare video, a fare tutto il cazzo che vuole, a guardare Daniele Penna che fa perdere tempo, prima di fare tutta questa roba qui, chiedetevi a quale fine fate qualunque azione della vostra vita. State mettendo una foto su Facebook? Chiedetevi a quale fine lo state facendo. Ovviamente il cervello culinario vi crea il primo fagottino, perché è bella, la voglio condividere con i miei amici. Ma secondo te i tuoi amici viene fregano una beneamata mazza? Di dove stai o di quello che fai o del selfie fatto così? Oppure forse lo stai facendo per... sentirti più figo, oppure per avere più like, oppure per avere un po' di accettazione, oppure per avere qualcuno che ti mette il dito, oppure per creare invidia nei tuoi amici, oppure per chissà quale altro motivo. A quale fine? Quando comincerete a smettervi di raccontarvi cagate a voi stessi, allora possiamo iniziare a ragionare dagli altri. Quindi la voglia è già, perché il discorso di sensei, cioè non potete sperare di connettervi con l'altra persona quando non siete connessi con l'altra persona dentro di voi, cioè prima di ragionare fuori, state dentro, connettetevi con la vostra parte interiore, ammettete a voi stessi perché fate le cose. c'è stato un video del demotivatore in cui ho spiegato questo che non mi ricordo come si chiama... infatti almente tanti dei video che sto a perdere i pezzi non mi ricordo più come si chiamano... smettila, credo si chiami smettila quel video lì parla di questo parla di questo cioè, ho cambiato lavoro, sto a studiare per fare il coach che ne so, ma fa il coach ma perché cosa? ah perché voglio aiutare le persone, cambiare il mondo di qua, di là cioè vabbè ho capito, ma come lo fai? eh faccio dei corsi, faccio pagare 3.000 euro e poi ho capito, ma da questi corsi poi cosa viene fuori? eh perché così posso insomma alla fine si scopre che ho per denaro, per sesso, per qualche motivo sarebbe molto più facile se lo si ammettesse a se stessi subito, si farebbe molto più semplice. Cioè ci sono tantissime persone che fanno le cose fondamentalmente le tromba di più, oppure per essere accettati di più, oppure per essere premiati di più, oppure per essere riconosciuti di più, oppure per farsi sentire dalla mamma che dice, oh che bravo, quanto è bravo mio figlio, oh che cosa ha fatto, oppure per dare la possibilità ai genitori di vantarsi di loro figlio e di loro figlia per quello che hanno fatto, che hanno raggiunto, che hanno causato. Ragazzi, noi viviamo in un mondo in cui non ci si chiede più chi sei, si chiede che minchia fai. Cioè, che fai? Ciao, sono Daniele, e che fai? Che devo fare? Niente, che vivo, che devo fare? No, vabbè, di lavoro. Perché devo lavorare? Dove sta scritto? Cioè, il che fai diventa l'automatica identificazione della propria persona. Ormai le persone sono abituate a identificarsi con quello che fanno. Ma non sapete perché lo fate? Chiedetevi veramente perché state facendo il lavoro che fate? Perché avete scelto quello? Perché non ve ne andate? Chiedetevi davvero perché siete sposati con quella persona o stati assieme con quella persona? Chiedetevi davvero perché avete fatto dei figli? Chiedete ai vostri genitori perché hanno fatto dei figli? Chiedetevi davvero perché esistete? Chiedetevelo davvero, davvero. Non fermatevi ai primi 15, 20, 25, 30, 50 fagottini di puttanate che vi manda il vostro cervello culinario. Andate oltre. Levatevi le cagate dalla testa. Iniziate a ragionare e a rispondere a voi stessi in maniera sincera. Per un semplice motivo, raga. Perché finché finché darete credito al vostro cervello culinario, cioè a quello che vi racconta un sacco di fregnazze, quando voi raccontate a voi stessi un sacco di fregnazze, e fregnazze a Roma sono le cazzate bugie, la vostra parte più interiore dice questo è un cazzaro e perde la fiducia in voi. Io dentro che comando, perdo la fiducia in me fuori che racconta minchiate. E quando si perde la fiducia di qualcuno, si perde la stima. E quando si perde la stima di se stessi, si dice che non si ha più autostima. Ve la ricordate sta parola? La scarsa autostima o la mancanza di autostima porta insicurezza. L'insicurezza porta la paura. La paura porta all'immobilità. Quindi, voi raccontate minchiate a voi stessi e vi bloccate. Oggi, viacchierando con una di quelle persone, una di quelle poche amiche con cui appunto dicevo quelle connessioni particolari che vanno oltre il tempo, Per sbaglio si è scritta questa frase e ci anatrofizziamo. E uno vedi anatrofizziamo e dice no magari la parola è atrofizzarsi. In realtà ovviamente nulla accade per caso. Anatrofizzare, io la metterei in un nuovo vocabolario, nel vocabolario secondo Daniele Penna, il vocabolario è il follow flow. Facciamo il flow dictionary. Anatrofizzare, anatrofizzare, che non è anatrofizzare, non pensate già a anal o cose del genere, non c'entra niente, né anaera, non c'entra niente. Anatrofizzare potrebbe essere atrofizzarsi come un'anatra. Perché come un'anatra? Perché l'anatra è quello strano animale che per stare ferma in acqua deve muovere costantemente e velocemente le zampette sotto, per stare ferma, per stare ferma. perché se non stesse ferma, perché se non muovesse le zampette, stesse tranquilla e beata, così, in panciolle con le zampette sopra, il flusso la porterebbe verso il flusso, quindi la trascinerebbe con lei nel flusso. Invece l'anatra, che si deve anatrofizzare, deve muoversi costantemente, si deve fare un culo quanto una casa sta lì con quelle cacchio di zampette, si deve affacentare tutto il tempo per stare ferma per far sì che il flusso non la porti con lei ma questa è la storia dell'essere umano quanti esseri umani anatrofizzati conosciamo quanti esseri umani quanti esseri umani che si affaccendano dalla mattina alla sera non si sa esattamente per fare cosa e non lo sanno manco loro perché se tu gli chiedi perché lo fai non ti sanno rispondere Ma si affaccendano per stare costantemente fermi. Basta che non stiano nel flusso. Perché se dovessero stare nel flusso dovrebbero fare cambiamenti, dovrebbero muoversi, dovrebbero fare un sacco di cose. Dovrebbero smettere di affaccendarsi. E quindi questa parola me la rivenderò volentieri, oggi potremmo fare questo furia, anatrofizzarsi, no? Bella, bella questa cosa, è venuta un ottimo spunto di riflessione, il flusso è sempre divertente. Sono quella sorta i lapsus freudiani, ma che in realtà lapsus non sono, perché sono quelle parole che vengono apposta proprio per poi darti la possibilità di usare i cinque minuti del flusso per parlare dell'anatrofizzato. domani chiedetevi quanti di voi sono anatrofizzati in questo momento o quanti anatrofizzati vedete attorno a voi ma guardate basta che mettete il naso fuori da casa e vedrete una valanga di anatrofizzati che si muovono che muovono avanti e dietro i loro gambine per andare avanti e dietro non si sa dove non si sa perché e se li ritrovate dopo qualche anno stanno sempre là muove sempre le loro zampine sempre nello stesso posto e fa sempre le stesse cose e voi dite che cazzo hai fatto a fare tutto sto tempo per stare sempre lì nel frattempo prima cosa che cambia è che invecchi Boh, vabbè. Contenti loro, vabbè. Abe dice su YouTube, Daniele ti senti un saccente o hai prove esatte? No, assolutamente. Io mi sento un ignorante perso. non ho prove di niente ragazzi assolutamente io mi sento assolutamente ignorante ricordati che il sentirsi ignorante è l'unica maniera per continuare ad avere la curiosità di continuare a scoprire Un saccente non studia costantemente, non sta costantemente dentro se stesso o fuori se stesso, attorno a lui per vedere, comprendere e per fare attenzione anche a una parola che sembra essere messa lì per sbaglio per prenderci un momento magari, quindi ti accorgi che c'è qualcosa che sta accadendo. Un saccente è convinto che quello che ha in testa è giusto. ed è anche uno dei motivi per cui non ho voluto riattivare il mio whatsapp perché poi fondamentalmente è pieno di saccenti gente che pensa di sapere quello che ha in testa, che pensa di sapere quello che fai, che pensa di sapere quello che sei beh ho capito, c'hai ragione, basta c'è bisogno non è che devo perdere tempo a convincere la gente del contrario Anche perché, a proposito ragazzi, questa è una perla, attenzione. Se pensate, se una persona è convinta di qualcosa, è inutile, è perfettamente inutile che cercate di convincere di qualcos'altro. Perché le convinzioni o le credenze, come si vogliono chiamare, proprio per come sono fatte, ricordate, nella scala della vita di cui ho parlato nel salto quantico. Le convinzioni o credenze sono quelle che rispondono alla domanda, o meglio, che ti dicono e sono ciò in cui noi crediamo vero o falso. Quindi una persona che crede vera a una cosa, è inutile che tu cerchi di convincerla di qualcos'altro. Perché ha ragione, punto. Cioè la persona che è convinta di una cosa, non farà altro che voler convincere te che lei ha ragione. Allora, dagliela subito e buonanotte. Qual è il problema? Risparmiate tempo tutte e due. Perché non è... le guerre, le religioni, le guerre si passano su questo. C'è una fazione che è convinta di una cosa che vuole che l'altra fazione pensi come dice lei. Lo possiamo chiamare religione, la possiamo chiamare politica, la possiamo chiamare calcio, la possiamo chiamare qualunque cosa. È molto semplice. Quindi, non perdete tempo su persone che sono convinte di qualcosa. Tra l'altro, come vi dicevo, ultimamente c'è gente che è convinta di cose su di me. Eh, ci va beh, hai ragione. Ah, pensi che sono stronzo? Vabbè, c'hai ragione. Ma pensi che tu stai sbagliando? Eh, vabbuccio, ora c'hai ragione. Che ti devo dire? Ma penso che tu sei una merda. Eh, vabbè, c'hai ragione. cioè non è che te devo sta... perché devo dedicare un briciolo del mio tempo a convincerti del contrario? cioè se tu fossi realmente connessa potresti entrare nella mia testa e vedere senza doverti proiettare la tua testa sulla mia, che a me frega ma se tu vuoi proiettare la testa sulla tua, grazie perché vuol dire che non c'è cazzo di meglio da fa' ma soprattutto mica te devo convincere il contrario, c'hai ragione, cioè... sarebbe tutto molto più facile se le persone andassero in giro con sta maglietta e ragione ma non soltanto come concetto di maglietta ma ce l'avessero proprio proprio come logica interna. Antonio dice, ma noi potremmo chiedergli come fai a saperlo? Allora Antonio, sì, puoi chiedergli come fai a saperlo, ma il come fai a saperlo partirebbe il cervello culinario. Cioè ti direbbe tutta una valanga di minchiate. Perché a monte, normalmente, quelle persone non se ne sono mai fatte la domanda, ma soprattutto non si sono fatti la domanda perché me lo stai dicendo? Bisognerebbe ricordarsi i tre setacci di Aristotele, di Socrate, mi pare. Il concetto dei tre setacci di Socrate è molto bello. Prima di parlare, prima di dire qualcosa a qualcuno, dovreste rispondere a determinate domande. Se non ricordo male, è utile quello che stai dicendo, fa male a quello che lo stai dicendo e poi un altro, non mi ricordo. Guardatevi, i tre setacci di Socrate. Federico Torrieri. Daniele, come facciamo a capire se stiamo vivendo in maniera serena? Facile, se non hai stress. Se non hai niente che ti preoccupa, niente che ti fa star male, niente che ti genera paura, niente che ti genera insicurezza, niente che ti genera tristezza, niente che ti genera stress di fondo. Cioè, se t'alzi sereno, tranquillo, non c'hai problemi dei soldi, non c'hai problemi del tetto che te manca sulla testa, non c'hai grandi malattie, non c'hai relazioni che te rompono le scatole. Cioè... capito? Sei sereno. Sei sereno e via. Molto semplice. Non è facile, non è facile perché ragazzi, attenzione, quando iniziate a avere rapporti con le persone, rapporti di qualunque tipo, anche semplicemente, anzi, volete, vi do un consiglio, volete perdere la vostra serenità? Cominciate ad aiutare gli altri. Cominciate ad aiutare gli altri che non vogliono essere aiutati. Cioè, prima di aiutare gli altri, assicuratevi, assicuratevi realmente che le persone vogliono essere aiutate, uno, e due, che vogliono impegnarsi ad essere aiutati. Cioè a cambiare le cose. Non è vogliersi, scusatemi, ad essere aiutati, ma che si vogliono impegnare a cambiare le cose. Perché la maggior parte dei casi le persone non vogliono essere aiutati. Vogliono che voi vi riempite i vostri bughi emotivi. Quindi, quando... perché dico io normalmente mi faccio odiare? Poi è normale che la gente mi odia, mi scriga, ah c'è una merda, cioè vabbè, è normale, fa parte del gioco, cioè lo faccio apposta. Se una persona vuole veramente cambiare, il modo migliore non è soddisfargli i bisogni, ma è fargli scoppià a tutti. Cioè farla scoppià una dietro l'altra. Quindi fargli girare i coglioni quanto più possibile. E lì che la persona vedi se la persona vuole davvero impegnarsi a cambiare le cose, oppure non fa altro appuntare il dito e dire tu sei una merda. Beh, vabbè, te l'avevo detto prima. E lì avete risparmiato tempo. Ricordatevi che ogni persona che vi manda a fanculo e vi dice voi siete una merda, tu non sei... vi sta facendo risparmiare tempo. Inoltre, se gli date corda, state soltanto perdendo tempo. Se gli date ragione, vabbè, c'è ragione apposito a me, però vuoi stare ancora a parlare di quella merda? No? Oh, bene così. Allora, ciao. Semplice. La vita è molto più semplice, non dovete stressarvi. Ovvio che dovete mettere da parte orgogli, dovete mettere da parte ego. Dovete prendervi tutta la merda che volete agli altri, tanto che problema c'è? Se voi vi siete svuotati la vostra, che ogni tanto vi arriva qualche palata di merda da qualcun altro, ma che ve frega? Cioè vi siete svuotati i container di cacca, sapete che sarà una palettina ogni tanto di qualcuno, neanche vi tocca. Invece è quando risuona con la vostra il problema. perché poi di lì è una miccia che diventa un fuoco a non finire, diventa un'esplosione, perché tu vuoi avere ragione, quell'altro vuole avere ragione, io ti devo portare quello che dico io, tu mi devi portare quello che dici tu, non se ne esce più. Quindi questo è un po' il casotto, no? Famiglia Sabatino dice, ma se tu ti senti giù chi ti aiuta? Ma Famiglia Sabatino, che sarà, non so se Famiglia è il cognome o è proprio tutta una famiglia che si chiama Sabatino e che me sta a guardare. Se io mi sento giù, allora è abbastanza raro, non è impossibile, ma nel momento in cui io mi sento giù me la vado a risolvere da solo, anche perché sono io che mi conosco meglio di me stesso, chi è che mi può aiutare? Chi mi può aiutare meglio di me che sto qua dentro da non so, oltre 40 anni? A chi devo chiedere una mano? Cioè, sono io quello che mi conosco meglio. Sono io che so cosa muovere, cosa fare, a chi chiedere. Poi c'ho talmente tanta gente dentro sta testa che uff, cioè, posso andare a chiedere a chi voglio. Però è tutto dentro di me, proprio perché mi conosco. Giuseppe Rametta, vero, buono, utile. E' utile che sappia come mi avrebbe fatto questo... Ah, ok, lì stanno scrivendo i tre setacci. Abe dice, ma ragionando tu stai in una zona di comfort adesso, stai fermo tranquillo con tutti i comfort. Allora Abe, dipende che cosa intendi per fermo, perché se mi parli di fermo in un luogo fisico, vero, ma non è il fermo il mio luogo mentale. Il me stesso di una settimana fa, e chi sta qui mi conosce lo sa, è diverso dal me stesso di oggi. Nell'ultima settimana ho fatto chilometri avanti. Nell'ultimo anno ho fatto anni luce avanti. C'è gente che mi conosceva 4-5 anni fa e pensa di conoscermi adesso. Io di un anno fa non sono io di 6 mesi fa, non sono io di 6 giorni fa. Tra l'altro questa è una cosa difficilissima ed è uno dei motivi per cui diventa difficile poter in qualche modo rapportarsi con una persona che cambia costantemente. Perché fondamentalmente, se ci pensate, le relazioni sono basate sulla staticità. Cioè, quanto più rimane tutto uguale a quel momento in cui ci siamo innamorati, tanto meglio è. Perché quando cambiano le cose, poi le cose vanno a puttane. Ovviamente sarebbe carino pensare che qualcuno possa evolvere assieme, ma è molto difficile perché dovrebbero evolvere anche alla stessa velocità, quindi è già difficile che entrambi vogliano evolvere, è già difficile che entrambi smettano di dirsi bugie a se stessi, è già difficile che entrambi vogliano evolvere nella stessa maniera e con la stessa velocità che ci riescano, perché è già difficile che entrambi diano lo stesso impegno. Quindi arriverà per forza che o si sta fermi e allora si vada a morire d'accordo oppure se si inizia ad evolvere ci sarà qualcuno necessariamente che prima o poi si muoverà più velocemente. Quando ti muovi più velocemente l'altra persona che non sta evolvendo alla stessa velocità ti inizia a stare stretto, ti inizia a stare stretta e a quel punto cerchi altro. poi se sei legato da un contratto civile con una firma dovrai fare altri contratti civili con un'altra firma, metti avvocati, spendi soldi insomma se poi c'è dei figli di mezzo è un altro casino però vabbè, fa parte, quello è il gioco insomma, funziona così Passefore, Ade, Daniela Daniela, vabbè, dammi la Daniela. Potresti leggere il post di Giussi Paccagnella. E chi è Giussi Paccagnella? Non l'ho vista. Vediamo un po' se lo troviamo. Giussi Paccagnella. Daniele, non mi leggi mai. Ah, ecco, a posto. Vorrei farti una domanda. Dalla vita ho sempre tutto ciò che desideravo. Un lavoro che sognavo e per il quale ho studiato molto. Fermi tutti. Casa splendida e marito che mi adora. Eppure sento che mi manca qualcosa. Ho sbagliato tutto. è Giussi, te lo devo dire io. Allora, Giussi si trova in una condizione molto simpatica. Un lavoro che sognava e per il quale ha studiato molto, una casa splendida e un marito che mi adora. Come se queste tre cose fossero delle cose fighe. Per la società possono essere delle cose fighe. Giussi, faccio a te la domanda che ho detto prima. Un lavoro che sognavi, perché lo sognavi? Perché lo volevi? Esattamente perché lo volevi. E' un lavoro per quale hai studiato molto. Perché hai studiato proprio quello? Perché quello e non un altro? Una casa splendida. A che ti serve? Un marito che ti adora. E a che serve? Perché l'hai voluto? Qui la cosa che è mancato è, in questa frase notata di Giuseppe Cagnella, manca la sua versione dei fatti. Cioè, mi parla di cose, mi parla di obiettivi che ha raggiunto, mi parla di cose che ha e mi parla di emozioni di altri che le soddisfano i suoi bisogni. Ma di lei non ha detto se lei adora il marito, non ha detto se ama il suo lavoro, perché ha detto che lo sognava e che ha studiato molto, ma non si sa se lo ama ancora. Una casa splendida è ok? Era realmente quello che volevi? O magari quella casa splendida ti porta ad avere anche altro tipo di stress? Ecco, qui iniziamo a smettere di dirci bugie. Ecco, questo ti chiedo Giusy, vai oltre. Il prossimo messaggio, scrivilo in maniera più chiara. Scrivilo spiegando il perché di ogni cosa che tu hai scritto. Ma non col cervello culinario che scrive Fagottini, perché sennò possiamo andare avanti per altri sette flow. Cerca di andare nel profondo e chiediti, perché lo volevo? Perché l'ho fatto? Perché lo faccio ancora? Perché sto ancora qua? E poi ne parliamo. Vediamo se... poi ditemelo se ci risponde. Ah, ecco già, mi scontinua a scrivermi, Giussi. Adesso che t'ho risposto, poi rispondimi te. Oh, vediamo un po' di domande. Ah, fatemi... Ahia, è caduto tutto. Fatemi bere un po' di acqua. Nel frattempo mi metto pure il cappello con i ciancianilli. Domi, dimmi... Giuseppe Caniella, sono psicologa, ho studiato psicologia per conoscere meglio me stessa. E' una delle motivazioni per cui la maggior parte delle persone si scrive una psicologia. Peccato che poi si rendono conto che anche malgrado la psicologia conoscono ancora meno se stessi. Almeno mai la psicologia non serve per conoscere se stessi, serve ben altro. Non ci dimentichiamo da dove arriva la psicologia, come è nata e fondamentalmente qual è lo scopo reale. La maggior parte della psicologia si basa su Freud. Non ci dimentichiamo che Freud è un tizio che ha fatto studi con una mentalità del 1800 e soprattutto è diventato Freud perché il nipote è colui che ha inventato la propaganda cioè è colui che ha inventato il sistema quindi è il nipote di Freud che quando Freud stava lì sotto la guerra non c'era più una lira ha chiamato al nipote in America e ha detto senti io qua sto impicciato che dobbiamo fare? Non ti preoccupare te lo faccio conoscere io, stai sereno, vieni qua e lui ha usato le sue conoscenze che venivano dallo zio non per aiutare le persone psicologicamente, ma per usare le leve delle persone, che poi fondamentalmente sono sesso e gli altri, e i bisogni classici, per ottenere quello che voleva. Bernays, c'è un video su Bernays nel mio canale YouTube che se Giusy non l'hai visto guardalo, ti farà comprendere un po' meglio come siamo nati. E comunque sia, Giusy, non mi hai risposto. Io ti ho fatto un'altra domanda. Ok, mi hai detto che sei psicologa e che l'hai fatto per conoscere te stessa. E soprattutto, sei psicologa, l'hai fatto per conoscere te stessa e fai a me che sono un ragioniere queste domande? Cioè tu chiedi a me se hai sbagliato tutto? Io richiedo a te, di tutto quello che hai studiato, che hai applicato? perché se hai ancora questo dubbio io mi chiedo ma la psicologia fin dove arriva e dove si ferma? perché se tu psicologa non riesci a trovare una risposta a una cosa del genere e magari te fai pagà per fare cose agli altri insomma non va veramente bene come direbbe quello se vuoi un consiglio io un consiglio che do spesso giusì agli psicologi è fai finta che venga un cliente di fronte a te che ha esattamente il tuo problema come lo tratteresti? l'unica differenza è che quel cliente non te paga però magari ti puoi pure pagare cioè ti fai dare 100 euro ogni volta che vai ti metti di fronte a uno specchio e questa persona parla ti lascia 100 euro e ti dice guarda io ho questo problema, ho questo, questo e quest'altro però mi sento che mi manca qualcosa dottore che cosa devo fare? E trattalo. Ti metti lì e fai le tue studie di psicologia. Magari te le registri e poi te le risenti con le cuffiette, come se fosse veramente una psicologa da cui stai andando. E risolvilo. Dopotutto hai studiato per questo. Quindi non vedo perché non dovresti farlo. Da parte mia il consiglio è sempre quello. Chiediti perché l'hai fatto. E chiediti perché lo stai facendo ancora. Perché se dopo che lo sei diventata e stai così e chiedi a me questa cosa qui, ma sei sicura che devi ancora fare la psicologa? O forse dovresti fare qualcos'altro? O sei sicura che ti senti coerente con quello che stai facendo visto che non sei riuscito a risolvere tu te stessa? O qualcosa del genere? Cioè, togliamo quel velo di cagate che ci raccontiamo e andiamo un po' oltre, è una struttura profonda. Un po' di PNL, un po' di metamodello torna sempre utile. Abe dice, Daniele ma bisogna ozziare nella vita? Ma un po' di sano ozio ogni tanto non fa male, anche perché dipende che cosa intendi per ozio. In realtà l'ozio non esiste. Io spesso i miei momenti più importanti di consapevolezza arrivano quando il mio corpo ozia. Ma è proprio perché il mio corpo non è distratto a fare altro che la mia mente vuol permettersi di andare oltre. Perché se la mia mente deve stare a pensare a scrivere su un computer, a rispondere a una mail, a creare un progetto, fare un software, investire in borsa, ho fatto mille cose e non... cioè, la mia mente non è libera, è occupata completamente. Invece nel momento di ozio e nel momento in cui stai e nel momento in cui stai per dormire o nel momento in cui stai meditando, nel momento in cui stai osservando un tramonto, sulla spiaggia non fare niente, sono quei momenti in cui puoi avere quei momenti veramente di svolta. Valentina Pica parlaci della tua app sulla Sfera Anaera Ragazzi a proposito se non l'avete ancora scaricata c'è l'app della Sfera Magica di Anaera andate soltanto se avete Android però tra l'altro l'ho aggiornata e ho aggiunto un'altra 20-30 risposte quindi se l'avete scaricata qualche giorno fa scaricate l'aggiornamento e andate sull'app store di Play Store di Google per chi ha Android e scrivete Anaera Sfera Magica e scaricatela e vi piacerà e proviene un po' dalla... dalla... Persefone Ade? Che roba è? Proviene un po' dalla palla 8 di Interstate 60. Se non avete visto Interstate 60, guardatelo perché è un capolavoro di film. Quello è uno di quei film che bisognerebbe vedere a oltranza costantemente più e più e più volte. Pablo dice gradiremmo l'app per iOS e purtroppo Pablo non so programmare in iOS adesso sto imparando un po' sto imparando un po' a usare qualcosina per Android e purtroppo iOS per me è proprio un linguaggio sconosciuto quindi non saprei cosa fare farla fare a dei programmatori costa un botto cioè per fare una cazzatina per giocare insomma non è il caso di investire soldi per niente preferisco investirli per qualcosa che sia un po' più utile La palla funziona bene? Certo che funziona bene, ragazzi. Certo che funziona bene la palla, perché nulla accade a caso, quindi la palla vi darà la risposta nel momento in cui vi serve, con quello che vi serve. Comunque è fantastico come l'altro giorni abbia guardato il film e abbia desiderato una palla 8 per arrivare alla palla magica di Anaera. Federico dice, Daniele conosci Edward Snowden? Dovrebbe essere... Come si chiama Snowden? Quello lì, come si chiama? Vabbè, sì, insomma l'hacker che ha fatto un sacco di casini. Jonathan, te la faccio io. Eh, Jonathan, va bene, fallo. io ti do tutti i testi e fai la... ah tra l'altro Jonathan noi ci dobbiamo sentire per quel discorso del corso che domani giuro che guardo domani è uno dei giorni in cui guardo la mail quindi domani guarderò devo vedermi una mail che mi ha mandato uff allora vediamo un po' di domande va che oggi ho parlato io a ruota come al solito Daniele conosci Don Paolo Spoladore e il suo principio pneumopsicosoma? No, già soltanto che si chiama così è difficile. Uno che mi scrive principio pneumopsicosoma non lo guardo neanche il video, solo perché si chiama così. No, non lo conosco. Federico, la palla sfrutta l'attenzione selettiva? No, la palla sfrutta la legge di attrazione, per cui nulla accade a caso e quando ti fai una domanda ottiene la risposta che ti serve in quel momento. Perché la palla teoricamente è randomica, quindi tira fuori delle cose a caso secondo lei, ma in realtà il caso non esiste. Infatti molti hanno già avuto occasione che Ovviamente non è dovete stare a schiacciare 700 risposte e una domanda è una risposta. Quindi se dovete fare qualcosa o chiedere, ovviamente fate delle domande abbastanza generiche, no? Su un qualcosa la palla vi dà la risposta e quella risposta è teoricamente casuale, ma è giusta per voi, in quel momento. perché funziona così, perché la legge di attrazione funziona così, è un po' come quando fate le carte, è un po' come quando fate qualunque cosa che sfrutta la legge di attrazione, cioè il concetto di nulla accade a caso, nulla accade a caso, quindi anche una palla, anche una risposta che viene fuori da una palla otto non accade a caso. Perché oggi, che sia, giornata che me dovete chiedere cosa penso dei persone? Mi state facendo una lista dei persone? Che ne so, raga, io le persone, se non le conosco di persona, non so che dirve. Non mi chiedete pareri su persone che non conosco. E anche se fosse conoscere una persona sarebbe rilevante, ripeto, l'ho sempre detto, dovrei starci assieme 24 su 24 per 6-7 mesi per cominciare a conoscere una persona. Dai. Vediamo un po'. Domi dimmi, hai attivo qualche progetto sull'energia organica? Domi dimmi, no. Gli organi, ne ho sentito parlare, sinceramente non ho mai avuto modo di testarli seriamente con delle apparecchiature scientifiche, quindi non so se sono una emerita organata oppure sono qualcosa di utile, però se non ho attrezzature io e non posso testare non è che mi posso far convincere da quello che mi dicono gli altri, guarda che questo orgone fa questo, questo e quest'altro, lo devi pure dimostrare, non a chiacchiere e non col pendolino insomma, lo devi dimostrare in qualche maniera, mandami lì, faccio tu test qua a GDV, faccio dei test in doppio cieco, insomma poi ne parliamo. Quindi non ho mai fatto test sulle orgonate. Daniele Intagliata, per favore rispondi che mi sono stancato le mani a scrivere. A che cosa, Daniele? T'ho risposto, però non vedo la domanda. Daniele, come si riempie il bugo da solo? Con un sextoy. Daniele, cioè, che cosa semplice, no? Che domande, Daniele! Come si riempie il buco da solo? Esistono i sex toys. Vai nei negozi... quelli di... quelli di... i sex toys, i sexy shop. Oppure li compri online, se ti vergogni. Prendi quello che proprio si adatta a te e riempi il buco da solo. È molto semplice. Cosa ne pensi della tela mentale? E che è? Boo. Non ne ho idea, Laura, non so cosa sia una tela mentale. Non mi fate queste domande difficili, ragà. Io sono un giullà. Cioè, fate delle domande a un giullare, ragazzi. Mi state confondendo. Mi dite tutte queste cose difficili. La psicosoma... ho letto delle parole difficilissime. Io parlo della natrofizzazione e questi mi parlano della psicosoma... quella roba... quelle cose lì. Cioè, a uno che c'ha le cose coi campanelli, potete scrivere la tela mentale. Marisa Ceccarelli, come faccio a non stare male per i dispetti di mio fratello? Ma io, Marisa, secondo me il tuo... lo devi accettare. Devi renderti conto che devi accettare, devi trovare un modo per accettare tuo fratello. Marisa Ceccarelli, che dice come faccio a non stare male per i dispetti di mio fratello? Accettalo. È molto semplice. Beh, questa è... Come accettarlo? Ci sono mille modi. Questo è uno. Non è che gli devi dare un accettato, cioè nel senso che puoi prenderti il cappellino, te lo metti in testa e lo accetti mentre gli fai i dispetti. Oppure ti chiedi come mai te li fa. Oppure gli chiedi come mai te li fa. Perché potrebbe darsi sapere la vera motivazione per cui ti fai i dispetti sarebbe utile. Forse potresti aiutarlo. Alessandro Cimoli, cosa ne pensi dell'antropologia quantica neuropsicoanalogica? Andiamo avanti per parole, stiamo andando per supercazzole stasera. E la serata di supercazzole, mi sa. Sembra un gioco che facevamo quando... Sembra un gioco che facevamo quando facevamo i corsi di puppy speaking, no? Che si fa... la persona viene sul palco e tu gli inventi. Allora, parlaci dell'estrumovisio analogico bipolare. Di che? Dell'estrumovisio analogico bipolare. Ah, e c'ha tre minuti per parlare davanti a un pubblico, magari di tante persone. Ma così all'istante, cioè devi inventare al volo. Ed era così, era divertente inventarsi queste stronzate e vedere come poi la mente, di fronte allo stress di parlare in pubblico davanti a tante persone che ti ascoltano e ridono di te, che è ancora peggio, tu ti devi inventare queste cose, essendo anche brillante, non è poi di cazzate. Devi dire qualcosa che sia brillante, che devi far ridere, o che devi interessare, o che deve sembrare serio. È una roba di pub di speaking. E' molto divertente. uno dei momenti più esilaranti di un corso di public speaking. Alessio, cosa ne pensi di Daniele Penna? Guarda, mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Daniele Penna è... lascia perdere. Fatevi la vostra idea, andate online, guardatevi quei 300-400 video che c'ha e fatevi la vostra opinione. Io sinceramente... Non... l'ho detto prima, non mi chiedete giudizi su persone che non conosco. Vediamo, vediamo, fatemi qualche altra domanda, vediamo se c'è qualche... Un'ora e 26, oggi siamo easy, oggi siamo tranquilli, non ho dovuto sciorinare una valanca di cose. Daniele, è difficile studiare e applicare il salto quantico alla quotidianità al 100%, è un'affermazione o una domanda? Allora ragazzi, una regola, quando fate una domanda mettete il punto interrogativo, perché sennò io non lo capisco che è una domanda. se non mettete il punto interrogativo è un'affermazione, quindi se affermate avete ragione, se domandate vi posso rispondere. Maurizio dice che la psicologia serve a convincere con l'H le persone che sono deboli, la grammatica serve a imparare a scrivere A senza H. Vabbè, ok. Meglio il giornale di oggi. Daniele, sta andando avanti col progetto, ci potrebbe consigliare un serenità automatica attraverso un PC come quella ragazza che ha fatto un flow? Allora, Federico, l'ho detto ieri, Miriam è in giro per il mondo. Sto aspettando notizie da lei perché so che stavo organizzando qualcosa per fare questo. non riusciamo, non riusciremo a farlo assieme perché poi ci sono stati diversi segnali dell'universo per cui abbiamo messo un attimo da parte quella roba lì e ci siamo orientati su altro però sapevo che stava preparando qualcosa quindi adesso so che è in giro per il mondo quando riapparirà e tra l'altro spero che abbia letto il messaggio che non c'ho più whatsapp per cui riapparirà in qualche altra maniera e magari me la trovo dietro la porta che tanto lei sta da queste parti per cui sapremo come funziona massimo pollastri intuizioni come svilupparle beh massimo allora intuizioni come svilupparle 1. Smetti di dire bugie a te stesso. Comincia a sviluppare la fiducia in te stesso. Sarebbe meglio migliorare l'alimentazione perché ci sono il cibo, soprattutto quello che normalmente si mangia, zuccheri, carboidrati, animali, latticini, cereali, sono tutte cose che potenziano il chakra terreno e che distaccano dai chakra alti. detto in parole potabili ti ciecano il terzo occhio cioè proprio te lo ciecano per cui io non a caso ormai sono credo quasi tre mesi che ho fatto un test su me stesso e ormai è diventato spero e penso definitivo io sono tre mesi che non mangio più ma mi nutro cosa vuol dire? e che ho definito alcune cose che secondo me e che secondo il mio corpo, dopo diversi test, sono le cose per me più nutrienti e sono sempre le stesse. E quando ho bisogno, quindi quando ho bisogno di energia, mangio solo quelle. sono cose, quindi mangio pochissimo, non ho bisogno di soddisfare l'ego, non ho bisogno di dover cambiare pranzi ogni giorno, non ho bisogno di cucinare, tutta roba cruda ed è tutta roba estremamente proteica e potenziante e soprattutto ne mangio molto poca. Questo mi dà tanta energia ma la cosa interessante è che dopo un paio di mesi iniziava a riaprirsi la mia connessione, quindi cominciavo a sentire meglio le mie intuizioni, arrivavano piccole veggenze, arrivavano visioni, arrivavano previsioni, arrivavano momenti di consapevolezza. Perché vi ho detto negli ultimi sette giorni, io non sono quello di sette giorni fa, perché a mano a mano che riapri il cosiddetto terzo occhio, fondamentalmente ti riapri alle tue intuizioni e le ascolti, diventa tutto molto più facile, cioè la comprensione diventa molto più profonda. Ecco perché dicevo sarebbe molto bello se una persona potesse entrare dentro di te, non in senso quello che Sebo intende, entrare con la testa, cioè essere un tutt'uno con te, perché potrebbe potrebbe percepire quello che percepisci tu. Cioè a volte mi piacerebbe poter passare quello che ho in mente, sento, che provo, che ho testato alle altre persone, ma non lo puoi fare a parole. Le parole sono estremamente limitanti. Le parole non riescono a spiegare qualcosa che accade, qualcosa di cui ti accorgi, qualcosa che senti. Abbiamo un vocabolario che è estremamente limitato. Ed è questo il bello della connessione con un'altra persona, ma il cibo è una delle cose migliori per rompere le connessioni. Lo stress è l'altra cosa che rompe ancora di più le connessioni. Soprattutto le bugie interiori, cioè il non voler ammettere a se stessi, quindi il perdere la stima della parte che poi ti dovrebbe far arrivare l'intuizione. Perché l'intuizione fondamentalmente è una verità. Ma se tu ti racconti fregnacce dalla mattina alla sera, perché te dovrebbe arrivare una verità? Se tanto la coprirai con un altro fagottino di cazzate dopo? Allora a sto punto il terzo occhio si spegne, cioè vabbè, intanto sta ancora terra a terra a raccontarsi cazzate. Quando piano piano arriverà su, bene. Ricordiamoci che il terzo occhio arriva dopo tutta una serie di passaggi, tra cui quello della gola, il chakra della gola, il chakra della comunicazione. Cioè vuol dire che se tu non hai riaperto la comunicazione con te stesso in maniera seria, cioè senza bugie, il terzo occhio è il passaggio successivo. Quindi noi stiamo ancora a pensare a terra-terra. Terra-terra vuol dire che ci preoccupiamo di controllare gli altri, ci preoccupiamo di voler imporre le nostre cose agli altri, ci preoccupiamo di avere ragione sugli altri, ci preoccupiamo di possedere, di controllare, di mangiare, di usare, attenzione, di usare il cibo come soddisfazione dell'ego e non come nutrimento. Perché ragazzi se switchate da soddisfazione dell'ego al nutrimento cambia completamente. Vi renderete conto che mangerete pochissimo soltanto per nutrirvi. Ho fatto Io per arrivare a questo punto ho fatto un paio di cambiamenti dentro me stesso, mi sono autosfidato. Innanzitutto la mia sfida era quella, vabbè qui è più facile, di non spendere più di 2€ al giorno per mangiare. Considerando, per mangiare è per bere, quindi anche se mi prendo un caffè, che non è proprio tra le cose migliori da prendere, ma rimane il fatto che non dovevo reprimere ciò che volevo. Quindi la prima sfida era 2€ al giorno. La seconda sfida era di ragionare come un astronauta. L'astronauta, quando sta in orbita, magari sta in orbita per una missione di un anno, un anno e mezzo, non è che ha i fornelli e si può fare una matriciana o una cofana di spaghetti cacio e pepe. Non lo può fare. L'astronauta, quando ha fame, ha la sua brava credenzina o il suo bravo cassettino di barrette, che sono state studiate per lui, per il nutrimento perfetto per il suo corpo, si mangia la barretta e va avanti. Punto. per tutto l'anno, dieci anni, vent'anni, quegli anni che starà in orbita. Quindi se loro lo fanno, ma perché non lo potevo fare io? Ma soprattutto qual è la cosa simpatica? Che quando ragioni così, il cibo sparisce dalla tua testa. E se il cibo sparisce dalla tua testa, tu vivi un terzo della vita in più. Allora ragazzi, ma voi volete veramente destinare un terzo della vostra vita a magnà? Un terzo della vostra vita a dormire perché dovete dormire più visto che mangiate? E poi l'altro terzo della vita a lavorà fondamentalmente? E che vi rimane? Che vi rimane? Cioè vi rendete conto che nel momento in cui cambiate la logica cambiate la logica del cibo come nutrimento. Il nutrimento lo vedete proprio davvero come una sorta di barretta. L'astronauta prende, mangia e continua a fare quello che sta facendo. Tempo stimato? Due minuti. Cioè sapete quanto tempo occupo io per mangiare? Quindi per tutto ciò che può essere il cibo in tutto il giorno? Se durante tutto il giorno sono dieci minuti è tanto. È tanto. perché ho già tutto pronto, già tutto fatto, quindi al massimo c'è un giorno in cui dedichi qualche minuto in più a preparare e poi ce l'hai pronto per tutta la settimana. tutto crudo, tutto proteico, il mio corpo sta andando avanti da tre mesi alla grande, sto dormendo sempre meno, ma soprattutto si sta riattivando tutta la parte intuizione, connessione e tutto il resto. Attenzione, mi rendo conto che questa è una cosa che è totalmente assurda per la maggior parte della gente. Credo si ha pura follia. Ricordiamoci, io ho fatto uno dei video qui del flow di cui parlavo del terzo elemento più manipolante al mondo. Cioè noi siamo convinti che sesso e denaro sono le cose che servono per manipolarci. In realtà la prima grossa manipolazione è il cibo. Perché è la cosa più semplice che possa riempire i buchi emotivi, quindi che possa darti piacere, a basso costo. È ovvio. Chiedetevi come mai. Perché il denaro non è facile ottenerlo, il sesso non è facile ottenerlo e il cibo sì. Il cibo è disponibile ovunque, a basso costo. Quindi cosa vuol dire? Vuol dire che il sesso e il denaro vi renderebbero più liberi, il cibo vi rende più schiavi. Se no non ve l'avrebbero mai dato a basso costo. Se il cibo costasse, se una mela costasse 100 euro e una bottiglia d'acqua costasse 100 euro, io vi garantisco che ognuno di voi mangerebbe una mela e una bottiglia d'acqua tutto il giorno e basta. e non ci penserebbe più al cibo. Ma visto che è a basso costo e visto che vi dà piacere, via, imbottiamoci di cibo. Il cibo vi porta oltre a spegnere l'intuizione, ma vi porta ovviamente anche ad ammalarvi, a dormire di più, a non pensare, a stressarvi, poi avere problemi con l'immagine, tutti i casini e l'importante è che non pensate e state nel giro di quello che serve. Daniele in tagliata dice digiuno. Daniele come si risveglia l'intuizione mangiando in maniera più sana e poi? Ma... Allora, il digiuno... Sì, puoi farlo, va benissimo. Però non è una cosa che puoi fare a vita. Cioè, il digiuno non è una cosa che puoi fare a vita. Il digiuno... Mentre il nutrirsi è una cosa che puoi fare a vita. Io lo sto facendo da tre mesi senza alcun problema. e soprattutto mi sono creato degli standard che soddisfano l'ego perché mangio cose che mi sono creato che sono buonissime. Sono sempre le stesse, capito? Sti cazzi. Ma c'è gente che fa lo stesso lavoro da 30 anni, mica se lamenta. C'è gente che vive con la stessa persona da 30 anni, mica se lamenta. Perché dovete cambiare cibo tutti i giorni? Dove sta scritto? Certo. Visto che state facendo tutto il resto da 30 anni, è meglio che almeno il cibo cambiamo tutti i giorni. E se vi proponessi di fare l'opposto? E se vi proponessi di avere il cibo uguale tutto il giorno e cambiare persone tutti i giorni e cambiare lavori tutti i giorni, non sarebbe più divertente? Ognuno sceglie nella propria vita. Rifletteteci. Come mai ci sono cose che fate sempre uguali tutti i giorni e invece il cibo volete cambiare tutti i giorni? Switchate un attimo l'idea. E pensate al lavoro, pensate alle persone, pensate alle relazioni, pensate agli interessi, pensate a quello che fate su internet, pensate a qualunque cosa come se fosse il cibo. Ogni giorno qualcosa di diverso e di più piacevole. Oh, come sarebbe bella la vita se il cibo, se il concetto che applichiamo al cibo lo applicassimo al resto delle altre cose, eh? Sfidiamoci così. Io è quello che ho preferito fare. Ho preferito tenere il cibo sempre uguale e cambiare tutto il resto, costantemente. Adesso mi dirà, voi sbagli, se non sei etico, sei uno strolzo. Ci avete ragione, ci avete ragione. Addio. Ma ragazzi, i cibi che nutrono sono quelli più poveri in assoluto. Se volete uno dei cibi, cioè non dovete essere vegani, per esempio le uova sono tre cibi che nutrono di più. Potreste mangiare due o tre uova al giorno e state a posto. Poi adesso dirai, perché no, c'è il colesterolo, c'è il polistirolo alto, no vabbè. Potreste mangiare frutta secca e via. Potreste mangiare un po' di noccioline o un po' di mandorle o un po' di qualunque altra cosa e va bene così. Poi uso tanto spezie, per cui mi sono fatto tutta una serie di cose proprio anche per il bene fisico. Quindi aglio, cipolla, spezie varie, tutto ciò che serve o che secondo me serve e che soprattutto è buono. Tofu, quel tofu è buono. Claudia dice poi il cibo crea dipendenza come le droghe, quando mangio meno paradossalmente ho meno voglia di mangiare. Claudia, è così. Non è paradossalmente, è così. Anche perché la maggior parte dei cibi contengono zucchero anche quando non lo sai. Quindi i carboidrati contengono zuccheri e sono droghe. Guardatevi quel video sullo zucchero che vi abbiamo pubblicato su saltoquantico.net, quel documentario sullo zucchero. Non maniate più niente dopo quel documentario, ma meno male. e voi mangiate costantemente carboidrati, carboidrati sono zuccheri, in più mangiate zuccheri, in più mangiate de de tutto de più, lo zucchero è praticamente una droga. E' conosciuto come... Hai visto il riggetto? Bellissimo. Il... come il corpo reagisce immediatamente. Cioè, parlando di zucchero, il mio corpo mi ha fatto venire una sorta di ruttino. Cioè, sta a... ha espulso. Quindi il mio corpo mi ha detto, minchia zucchero... E' bellissimo. Ecco, ieri parlavo della dissociazione. Questa l'ha vista la persona che sta di fronte a me. Cioè, non è che c'è una persona, è il mio dissociato. Cioè, io ho fatto questo gesto, mi sono reso conto, la persona, quindi la mia parte dissociata ha detto, ti sei reso conto di quello che hai appena fatto? Hai compreso perché l'hai fatto nel momento in cui hai detto zucchero? E lì mi ha fatto rendere conto il mio dissociato di quello che avevo fatto. Mi ha fatto accorgere. Capite che vuol dire stare dentro e stare fuori? Questo è il concetto di dissociazione di cui parlavo ieri o l'altro ieri. e il fare un qualcosa e rendersene immediatamente consapevole. Quello che avete visto in diretta è stato praticamente, parlavo di zucchero, ho avuto uno scarico fisico, il mio dissociato di fronte a me mi ha detto, perché lo hai fatto? E la risposta è stata immediata, certo ho rigettato lo zucchero, ho rigettato il pensiero dello zucchero, anche perché adesso io praticamente lo zucchero non lo prendo per niente se non ogni tanto No, non mi dite che il documentario non c'è più. Cazzo, l'hanno tolto. Eh, lo immaginavo che l'avrebbero tolto. Lo immaginavo che l'avrebbero bannato. Peccato, peccato. Comunque, provate a cercarlo. Si chiama Sugar, il documentario. Magari lo trovate da qualche altra parte. Eh, vabbè, vabbè, vabbè. Cosa pensi dei negozi bio? Un buon business. Adesso la gente va di moda sui negozi bio. Se chiedete a chi ha... Chiedetevi più che dei negozi bio, chiedetevi come sia la licenza dei prodotti bio, chiedetelo a qualche coltivatore che conoscete e chiedetevi come si fa ad avere la licenza, quali sono i parametri da rispettare e poi probabilmente ricomincerete a comprare il Carrefour, anzi il Carrefour costa una cifra, comprate il Lidl che fate prima. Stefano dice che il documentario sullo zucchero l'ha scaricato, se vi serve date il vostro indirizzo in privato e ve lo manda, ok. Ah ecco, Paola ha pubblicato Salto Quantico Net Zucchero. Paola verifica se c'è ancora perché dicono che l'hanno tolto. Ok, sì, infatti. Al Bachiara, Dani, come faccio a capire se quello che mi accade è segno del destino oppure semplice attrazione selettiva? Ma a parte che il destino la vedo abbastanza difficile che esista. e l'attrazione selettiva, magari l'attenzione selettiva. Che cosa intendi per ti capita? Perché una cosa sono le cose che fai capitare tu, una cosa sono le cose che ti arrivano come messaggio. Cioè se ti si buca una gomma è un segnale che ti viene da fuori. Se mi si brucia un telefonino è un segnale che mi viene da fuori. Ma se è una cosa che vedo io o che genero io, allora a quel punto probabilmente ti devi chiedere tu come mai fai quella cosa. Ok, sembra che il video sullo zucchero ci sia ancora. Paola ha già verificato. Sì, c'è ancora, c'è ancora, perfetto. Tiziano dice Daniele hai in mente di registrare un altro megacorso dopo quello sulle crypto? Tiziano forse sì diciamo che sto aspettando dei momenti un po' più propizi nel senso che voglio che si stabilizzi un attimo perché c'è troppa confusione adesso o rischio di fare una cosa che poi deve essere cambiata dopo un po' quindi non c'ha senso Abe, dove acquistare la frutta? Dove acquistare la frutta? Dai direttamente dai contadini. Andate ai mercati generali la mattina presto, prendete contatti con i contadini e poi andate direttamente dai contadini. Laura Bosi, e tre gomme in un mese? Laura, chiediti dove stavi andando. Verifica innanzitutto se stavi andando sempre nello stesso posto quando si è bucata una gomma e se fosse così chiediti perché stavi andando in quel posto. C'è tre gomme in un mese vuol dire non andare più in quel posto Il sapere libertà dice come si fa a pilotare i pensieri che da soli partono spesso negativi e devo fare uno sforzo enorme per accorgermene e cambiarli. Stai già facendo una cosa buona, cioè te ne stai accorgendo. Per adesso fai uno sforzo enorme e continua a farlo. Continua a farlo per un tempo così lungo in maniera tale che la mente si abitui a farlo da sola. Quindi continua a farlo costantemente, cioè continua a monitorare costantemente i tuoi pensieri e switchare immediatamente i pensieri negativi. E' la sfida dei 40 giorni, sapere libertà. E' proprio la sfida dei 40 giorni. Se tu vedi nel salto quantico la sfida dei 40 giorni è proprio questa. Cioè serve proprio a questo. Daniele vorrei chiederti una cosa importantissima. Cosa ne pensi del Palio di Siena e tutto quello che ci gira attorno? Del volontariato che fanno e di come usano e formano e sfruttano già da bimbi che usano il servizio del Palio a gratis e conosci come funziona? Guarda, io sono stato a Siena più di un paio di volte. Bellissima città e Siena esiste per il Palio. Di sicuro ci sarà uno sfruttamento degli animali, delle persone. Però una cosa che ho visto di Siena è che proprio la percepisci andando in giro per le contrade e questo gru, questa appartenenza alle contrade. Cioè credo che se non esistesse il Palio di Siena non esisterebbe un'appartenenza così sentita. Io non ho mai sentito un'appartenenza così forte come a Siena e non solo durante il Palio, sempre. Cioè chi fa parte di una contrade è come se fosse una famiglia. Poi magari mi sbaglio, è una percezione da di una persona che entra da sconosciuto di tutto questo. Però è una cosa che ho sentito a Siena e da nessun'altra parte. Cioè, nelle altre città ci sono condomini dove i condomini non si conoscono tra di loro. Mentre, cacchio, nelle contrade c'è un poi combattono l'uno contro l'altra per carità però nella contraria è come se fosse una famiglia allargata almeno ripeto questa è stata la mia percezione c'è una cosa che si si sentiva e questo è molto bello da un certo punto di vista poi come al solito ci sarà il rovescio della medaglia come tutto prendiamo il buono e vediamo di utilizzare il buono per quello che ci serve magari il cattivo Prendiamo per quello che è, accettiamolo come si suldino, no? Abe dice, come si evolve in fretta? Correndo. Come si evolve in fretta? Monitorando costantemente, stando tanto dentro di tempo. chiedendoti, guarda, credo che oggi come oggi il consiglio maggiore che ti posso dire è chiediti per ogni singola azione perché la stai facendo. Questo è il modo secondo me più semplice, ovviamente senza dire, senza raccontarti cazzate. Quindi ammettendo a te stesso o a te stessa perché davvero lo stai facendo, davvero. Non ti fermare alla prima risposta, non ti fermare perché la prima sarà una cagata pazzesca, la seconda pure, la terza pure, la quarta pure. Però senti, chiediti se davvero lo stai facendo per quello o c'è qualcosa sotto. Lo percepirai dopo un po' che vai davvero sotto. Chiediti poi come fai a saperlo che lo stai facendo per questo. Cioè la seconda domanda può essere come fai a saperlo. Al fagottino delle cazzate chiediti come fai a saperlo. Poi è fantastico perché una cosa interessante che noto spesso nelle persone che ti dice come fai a saperlo. Perché fai questa cosa qui? Eh, boh, non lo so, perché, perché, boh, per questo, non boh. Non sono sicuri. Poi tu gli dici, ma non è che lo stai facendo per questo? No, no, no, no, per questo non lo sto facendo. Ah. Ma non è che lo stai facendo per quest'altro motivo? No, no, no, non è per questo. Ricordatevi che una persona che ti dice che non sa perché sta facendo qualcosa, ma asserisce immediatamente perché non lo sta facendo, per essere sicuro che quello non è il motivo per cui lo sta facendo, vuol dire che sa esattamente, dentro di sé, qual è il motivo reale per cui lo sta facendo. Perché se no non potrebbe asserire con certezza che quello non è il motivo. Questo è logica, eh? Cioè, voi cominciate a tirare giù qualcosa. Senti, ma non è che lo fai perché vuoi essere più accettato. No, no, no, più accettato no, no, no. Ma non è che lo fai perché così speri e trombati più. No, no, no, no, no, no. Se ti dicono così, vuol dire che sono certi, sanno già. Perché se no, se realmente non lo sapessero, si porrebbero un dubbio. Se il dubbio non se lo pongono, vuol dire che sanno esattamente il motivo per cui lo fanno. E questo è il concetto. Però non lo vogliono ammettere a se stessi. Quindi, o vai per esclusione e ci metti una vita, oppure, questo ovviamente lo deve fare la persona, non lo devi fare tu, cioè tu puoi stigare a fare una cosa del genere, poi so' cazzi suo, insomma, non è che devi star lì. sta a pregà la persona che risponde a se stessa, cioè se vuole imparare bene, se no sti cazzi, apparezza la vita tua e te ne freghi. Daniele in tagliata, dici sempre di riempire i buchi emotivi da solo ma non mi hai mai detto come farlo. No, io non ti ho detto di riempire i buchi emotivi, io ti sto dicendo di far scomparire i buchi, cioè di tapparli completamente. Guardati, c'è un mio video su youtube che si chiama come riempire i buchi che è preciso ragazzi google tu dici daniele come riempire i buchi se tu scrivi come riempire i buchi su google esco io vai tranqui c'è un mio video che dice come riempire i buchi e ti darà qualche spunto in più una volta ammesso che faccio tutto per soddisfare i bisogni che faccio? cambi fai qualcosa di diverso. Oppure non ti prendi più in giro e soddisfi i bisogni. Cioè è molto semplice Abbe. Capisci? Cioè una volta che ho ammesso che faccio tutto per soddisfare i bisogni, che faccio? Allora trova le strade migliori per soddisfarle. Cioè scegli no? Ricordate una cosa, questa la useremo come frase, come aforisma no? Ciò su cui poni la tua attenzione determina la tua missione. o meglio, rivela la tua missione. Ciò su cui poni la tua attenzione rivela la tua missione. Ok? Che vuol dire? Vuol dire che se tu poni la tua attenzione costantemente su... Ah, non vedi quello lì? Non vedi che stronzo quello là? Oh, guarda quello che ha scritto! Eh, ma guarda quell'altro! Ma che merda! Guarda quello che è poco etico! Oh, quello è schifoso! Oh, quello sbaglia! Quello di su, quello di giù! Ok. Su che stai ponendo la tua attenzione? Perché se ragioni così, ciò su cui poni la tua attenzione determina la tua missione. Se la tua missione è giudicare gli altri, ben venga. La tua vita la stai dedicando agli altri. Dici, ma questa è la mia missione? Eh, ma che missione di merda? Eh, vabbè. Cambiala. Mica ti ho detto io cosa devi fare tutti i giorni, sei tu che scegli cosa fare. È per questo che vi dico, vi chiedetevi perché. Perché le vostre azioni determinano la vostra missione. per quello che vi dico la gente dice ma io non so qual è la mia missione cominciate a chiederti perché fai le cose e avrai la tua missione cioè ma quando scopri che insomma che missione di merda e che faccio capo soltanto perché voglio che mi madre mi dice bravo capito una volta che l'hai scoperto sei capace a cambiarlo cioè la prima fase scopri la seconda frase la seconda fase non ti piace cambia ragà ma è mica difficile cioè se una cosa non va cambiala Se non la vuoi cambiare, ammetti che stai facendo tutto per farteli bravo da tua madre, da tuo padre, da tuo fratello, da chi ti pare. Una volta che lo ammetti, vai da tua marcia. Mamma, ascolta, allora, io mi sono reso conto che sto campando affinché tu mi dici bravo. Mi dici che devo fare così tu mi dici bravo? E ti fai fare una lista. E tu campi facendo quella lista. Fai prima. Cioè, è questo il concetto che dico? Nel momento in cui voi non vi prendete più in giro e scoprite qual è il vostro reale bisogno, risparmiate tempo! se qualcuno dice la mia missione è che io non mi accetto allora per accettarmi devo trombarmi almeno 50 donne diciamo vabbè mica posso di' sta cosa io devo fare invece devo fare devo diventare un coach devo diventare un trainer devo diventare un naturopata devo diventare un rei caro devo diventare uno che fa meditazioni me devo vestire qualunque cosa Invece di raccontarti tutto questo stofagottino di cazzate, vuoi dire voglio diventare un trainer. Perché? Cioè perché così voglio aiutare la gente. Perché? Perché aiutando la gente, la gente sarà più grata. Perché? E che te serve che la gente...eh perché mi dice bravo la gente. E quando ti dice bravo...eh perché poi tra quelli che mi dice bravo ci saranno pure le donne. E poi...eh perché? Tra quelle donne qualcuno mi ha troppo...oh...bravo. A non fai prima, cioè nel momento in cui scopri il succo della tua reale motivazione, quindi del motivo che ti muove all'azione, fai molto prima, vai di resi e tu scopri che... L'obiettivo è quello, fai molto prima. Vai, da tutte le donne ci senti, me la dai? No, me la dai? No, me la dai? Giochi sui grandi numeri, fai molto prima. Due, tre a notte te la fai. Non devi stare lì a fare il figo, a raccontare un sacco di cose, a comprarti i vestiti, a avere una macchina, avere una casa, tutto questo casino. Cioè l'obiettivo è un altro, fai diretto all'obiettivo. Perché la domanda perché lo fai ti permette di creare una linearità tra il punto A e il punto B, cioè tra il punto in cui ti trovi e il punto dove vuoi arrivare. Se invece ti racconti una valanga di minchiate, perché non vuoi ammettere che tu vuoi arrivare al punto B qualunque esso sia? Perché il punto B potrebbe essere essere accettato da mia madre. essere accettato da mio padre, far sì che mio fratello mi dica bravo, far sì che mi padre mi accetti che sono nato uomo invece che donna, e così via. Il punto B è uno che normalmente è un obiettivo di tutti, che ovviamente la maggior parte della gente non ammette. Per arrivare a questo punto B e non ammetterlo deve fare dei giri pindarici, proprio dei voli, delle cose stranissime, che a volte impiegano tutta la vita e non si rendono conto che stanno inseguendo un punto immaginario. Se invece se ne rendessero conto sarebbe tutto molto più facile. Capite? Cioè è molto più semplice. Vuoi essere accettato da tua madre? Vai a tua madre e chiedi, ma che vuoi? Voglio la promozione dal capo? Vai dal capo diretto, ci senti? Io sto a campare, perché voglio la promozione? Che devo fare per avere questa promozione? Gli fai queste cose. Ok, lo fai. Non stai lì a smenartela, a chiedere la raccomandazione, a girargiela, dove non la devo fare? Non lo so. Stringete, arrivate al succo della vostra vita. Non vi anatrofizzate. Non fate come l'anatra che deve muoversi costantemente per star ferma. Andate direttamente dove dovete arrivare. Raggiungete quell'obiettivo e poi passate ad altro. Molto semplice. Non è così difficile. La vita non è difficile. vi ricordo ragazzi che l'ultima lettera verrà fuori durante la sigla e vincerà i 500 acidi, ormai non lo dico neanche più, i 500 acidi che sono gli ACD che sono un mezzo di acquisto, praticamente sono un tipo soldi che potete utilizzare su Nera per comprare e li vincerà chi scriverà il proprio username di Anaera e la sequenza corretta per primo in YouTube e per primo in Facebook. Ma per primo non che scrive per primo voi. ma che arriva a noi, quindi quello che arriva sul nostro schermo che poi voi vedrete online. Tra l'altro è fondamentale scrivere l'account corretto perché l'altra sera il primo che l'ha scritto ha scritto un account sbagliato. Quindi se noi non abbiamo quello username su Anaera non ve li possiamo accreditare. La regola è dovete scrivere lo username corretto e la sigla, la serie, la sequenza di lettere corrette. Per prime e la vincete 500 ACD tra l'altro se state su Naira oggi avrete visto apparire un nuovo portafoglio che si chiama... come si chiama? ACD Hold di cui ho accennato ieri già durante la Naira Voice che sarà un premio per chi farà l'holder cioè manterrà gli ACD ma poi vi spiegheremo meglio nelle news e vi racconteremo tutto Ragazzi, Abe dice dove donarti per i tuoi progetti. Abe, grazie, se vuoi donarci vai su www.saltoquantico.net e troverai il link donazioni. Puoi trovarlo anche se vai su www.followtheflow.club che tra l'altro io lo dimentico, ma followtheflow.club è il sito dove trovate tutti i flow e dove trovate la chat di followtheflow.club, ormai sono 600 persone, non so quante persone ci sono. e lì hai sia i risultati del flotto se ti può interessare e hai anche il click donazioni, puoi donare con Paypal o con qualunque criptovaluta, come ti pare. Come ti pare. Ragazzuoli, due ore esatte. Anche oggi le abbiamo sforate. Io sto per preparare la sigla, che non è facile perché devo preparare tutto l'ambaradan. Sto per preparare la sigla con l'ultimo numero del flotto. E noi, ragazzi, questo è quasi un addio, no? Perché pare brutto. E un arrivederci, ma a un bel po', perché ci vedremo probabilmente la settimana dopo. ci vedremo la settimana dopo vediamo un po quando ci rivediamo ci rivedremo tra l'altro non lo so quando ci rivedremo perché io dal dal 13 14 ci sarò in viaggio e non so quando ritorno quindi potrebbe darsi che salteremo due settimane ragazzi e vi mancherò spero non lo so o se non vi mancherò fa niente non mi distruggerò non mi farò del male per questo però cercherò di apparire non di sicuro agli orari del flow classico ma magari o con qualche diretta se riesco ad avere una linea decente o magari in chat per cui se volete stare un po' con noi cercherò di essere un po' più presente in chat, non ve lo garantisco perché non so come sarò con le linee eccetera, dovrò viaggiare tra 2-3 nazioni e diversi posti quindi sarò spesso in bus, aerei e cose varie quindi navi quindi insomma un po' un casino Per cui non so come andrà a finire, ma vi darò aggiornamenti sia sulla mia pagina Facebook, sia sulla chat del Flow. Seguitemi e vediamo che cosa accade. Soprattutto godetevi le vostre vacanze, fate l'esercizio di chiedervi perché lo fai per qualunque cosa. godetevi questo ferragosto e noi ci sentiamo in maniera digitale attraverso facebook o attraverso la chat del follow the flow questo motivo in più per tutti voi oltre che usare la palla di anaera la sfera magica di anaera perché potrebbe darvi magari chiedete alla sfera magica quando ritornerò chi lo sa e usate la chat del follow the flow dove a volte si raccontano un sacco di minchia adesso vedo dei disegni non so cosa sono lì Dove si tratta di un sacco di amici, però nulla accade per caso, quindi quando entrerete nella chat sarà quel momento valido per voi, magari potrete trovare qualcuno interessante per voi o magari qualcuno che vi dà fastidio a tal punto da ispirarvi in qualcosa che vi tocca e che vi deve, magari dovete, può tornare utile da cambiare, da comprendere. o chissà che cosa. Cari amici, grazie, grazie, grazie. Stiamo per far partire la sigla del flow e l'ultimo numero del flotto. Noi ci aggiorniamo e ci vediamo, non so esattamente quando, ma di sicuro verso l'ultima settimana di agosto, forse anche prima, forse chissà. Seguiamo il flusso e lasciamo che sia. Buonanotte a tutti ragazzi e a prestissimo.










