75 - FOLLOW THE FLOW - 04/10/18 - Profitti e Perdite nella vita - Daniele Penna

Daniele Penna talks about curiosity, learning by discovery, and treating life like a profit-and-loss account for emotional gains and losses. He covers the Manipulation Game, creative training tasks like poetry, and how habits shape behavior.
Chapters
Bene, ce l'abbiamo fatta, ce l'abbiamo fatta, ce l'abbiamo fatta. Buonasera a tutti, ragazzi, benvenuti. Aiuto, mi sono tirato via il coso. Benvenuti in questo settantacinquesimo follow the flow del giovedì. Ci siamo riusciti, eh. Due flow in una settimana, un miracolo. Uno soltanto in ritardo, ma questo di giovedì ce l'abbiamo fatta. vediamo vediamo vediamo come ci possiamo organizzare sono un po di frecce devo dire che oggi sono una giornata un po particolare perché ho iniziato la giornata alle 7 di pomeriggio però l'ho finita alle tipo alle 12 o alle 2 non mi ricordo quindi sto facendo veramente gli orari allucinanti nel frattempo abbiamo i giocatori del del manipulation game ci stanno facendo diventare matti ma devo dire che ci stanno anche emozionando ci stanno stanno realizzando delle cose davvero davvero carine e sono veramente contento cioè da una parte ci stanno facendo diventare matti perché insomma ero convinto che 30 fossero abbastanza pochi in realtà non è così però dall'altra parte ci stanno dando delle emozioni cioè ci stanno dando delle emozioni sono state cose che addirittura non vi nego, che hanno fatto venire le lacrime alle persone che sono in redazione. Per cui è stato veramente bello, ci si iniziano ad arrivare dei video, iniziano ad arrivare delle poesie, iniziano ad arrivare gli aforismi, insomma, tante belle cose, tante belle cose, quindi iniziano ad esserci dei bei contenuti. Se andate su manipulationgame.com nella sezione partecipanti Cliccate dentro ogni partecipante, mettete le faccine, commentate e soprattutto poi godetevi quello che hanno realizzato. C'è chi si è fatto semplicemente un sito, chi sta creando dei video, chi ha creato un nuovo personaggio di se stesso, chi da chi dà suggerimenti sul mondo vegetale, chi ci aiuta a comprendere meglio la natura, insomma ci sono un sacco di belle cose che stanno accadendo sul manipulation game. Intanto vediamo che cosa sta accadendo qui nella chat. Ok ci sappiamo cosa abbiamo fatto. Facciamo arrivare un po' di amici intanto. Allora innanzitutto datemi un feedback e ditemi se mi sentite e mi vedete correttamente perché in genere non è una cosa semplicissima. Queste gocce mi rilassano alla grande, spero non ci sia ancora il rumore delle gocce sotto. La seconda serie è quando inizierà Andre, Alessandro Busato. Se parli del secondo turno del Manipulation Game, appena raggiungiamo 30 persone. Io penso e spero all'inizio del mese prossimo. Certo che se le raggiungiamo prima, possiamo partecipare anche prima. tendenzialmente potrebbe essere un mese, anche perchè già gestire i primi 30 partecipanti non è facile, se poi riparte anche il secondo diventa un po' problematico, magari facciamo terminare uno, poi inizia l'altro, poi vediamo, insomma adesso inizialmente è tutto più complicato perchè bisogna settare tutto, è tutto nuovo, vediamo le varie, come rispondono i partecipanti, la cosa interessante, qui possiamo iniziare già a entrare nel flow perchè In verità tutto questo è parte di un test, cioè di un test di un'evoluzione. Di un'evoluzione che va dalla vecchia formazione all'azione. Cioè, la formazione in teoria ti dovrebbe formare all'azione. E non è proprio questo il significato, però se ci pensiamo, il training è appunto un... cos'è il training? È l'allenamento che uno fa prima, quindi di preparazione alla gara. Quindi, tutto sommato, la parola formazione non è così errata ragionarla in maniera un po' creativa come concetto di qualcosa che ti forma all'azione. che è un'azione nuova, non è un'azione vecchia. Quindi in teoria, se tu hai sempre fatto le stesse cose, formarsi, quindi fare formazione, dovrebbe voler dire formarsi per creare una nuova azione, e non qualcosa di vecchio. Ed è quello che poi si va a fare quando appunto si fanno i corsi, oppure quando ci si forma, ci si può formare da soli, ma ci si può formare in qualunque maniera, e attenzione, formarsi non vuol dire andare a fare un corso, formarsi può voler dire leggere un libro, ma formarsi può voler dire anche andare in giro per il giardino a vedere una pianta e dire che pianta è questa, fammi capire, me la vado a cercare, me la vado mi incuriosisco, e così mi formo, cioè prima non sapevo una cosa, oggi so questa cosa in più. Ed è questo il concetto della formazione. Ma la cosa interessante è che oggi come oggi sembra quasi che la formazione sia diventata qualcosa che bisogna fare fuori. cioè qualcosa che bisogna fare sui video, sui libri, sui flow, su tutto qualcosa di fuori. Ma se ci pensate, la formazione di base, cioè la vera forma mentis, come è che impara un bambino? Immaginate questo, ritorniamo sempre al discorso di quando eravamo bambini. Quando eravamo bambini. non è che avevamo i corsi di formazione, non capivamo il linguaggio, non sapevamo leggere, non sapevamo scrivere, non sapevamo apprendere, cioè meglio, non avevamo ancora strategie di apprendimento razionali, e di conseguenza apprendevamo come? Con la scoperta, con la curiosità. Ragazzi, una delle perle, secondo me, della vita ed è un'abilità che non bisognerebbe mai perdere a nessuna età, perché penso che nel momento in cui si perde questa si è già morti. Cioè la morte secondo me non arriva con la morte fisica, quando il tuo corpo smette di respirare o quando il tuo cuore smette di battere, o quando il tuo cervello... in realtà, secondo me la morte fisica non è quando il tuo corpo smette di respirare o quando il tuo cuore smette di battere, ma è quando il tuo cervello smette di essere curioso. Questa è la perla di oggi. Abbiamo creato un aforismo. L'umano muore quando il cervello smette di essere curioso. Bella, questa non me la rivendete come aforisma vostro, eh, che l'ho creata io adesso. E da un certo punto di vista è vero. Cioè, se noi smettiamo di essere curiosi, siamo morti. Perché non mettiamo più in dubbio niente, non vogliamo più scoprire niente, e a me a volte è capitato di trovarmi con delle persone che mi hanno colpito perché sembravano degli automi, cioè persone che vanno magari in un posto completamente nuovo, come può essere appunto l'Asia, magari non sei mai stato in Asia, non sei mai stato in Vietnam, in Cambogia, in Filippino, ovunque sia, in un posto completamente nuovo, quindi con culture nuove, con paesaggi nuovi, con lingue nuove, con cibo nuovo, con facce nuove, con modi completamente diversi, di salutare, di approcciarsi, di tu, di guidare, tu, cioè tu, completamente diverso, completamente diverso. Vi giuro io mi sono ritrovato con delle persone ad andare in giro, ma in continenti nuovi, dove sono andati per la prima volta in questo continente e, cioè, sembrava che camminassero per Milano. normale come se niente fosse a dritti dove manna lì aspetta dove manna a fa questo andiamo cioè ma ti rendi conto che sei in un luogo totalmente diverso ti rendi conto che ogni singolo passo è qualcosa di nuovo che non hai mai visto di cui ti potresti fare mille domande su cui potresti avere mille risposte e da cui potresti prendere mille messaggi zero ZERO! Vi giuro, ZERO! Cioè per me quelle persone sono morte. Sono dei morti viventi. Cioè quelli che stanno nei videogiochi, che si usano i morti viventi che ti attaccano. Ecco, questa cosa qui è preoccupante. Questa cosa qui è preoccupante. e invece un bambino basta che esce fuori casa, lo metti in un giardino nuovo così come un qualunque animale, attenzione cioè la prima cosa che fanno è scoperta del territorio curiosi come dei gatti, vuol dire curioso come un gatto ma curiosi più che altro non è che sono curiosi scoprono il territorio ma è giusto che sia così loro per questioni funzionali perché ce devono vivere ma la scoperta del territorio è sempre funzionale perché Quando comprendi cose nuove, quando scopri cose nuove, da lì crei sinapsi nuove. E da quelle sinapsi nuove puoi generare nuove idee, nuove soluzioni, nuovi modi di pensare. Ragazzi, ricordatevi che quanto più si conoscono cose diverse, questo può voler dire usanze, può voler dire nazioni, può voler dire modi di dire, può voler dire qualunque cosa. Più la mente si apre. Qualche tempo fa, qualche settimana fa, quando poi sono andato in quel luogo segretissimo dove faremo il manipulation game dal vivo a giugno, spero se tutto va bene insomma stavo passeggiando un luogo dove occidentali non ce ne sono quindi non si parla neanche inglese a un certo punto stavo su questa strada e di sera vedo tutte queste luci che qui sono classiche di quando ci sono le feste qua quando c'è qualche sagra quelle che noi chiamiamo sagra insomma le feste all'interno dei templi queste cose qui sulla strada mettono questi pali di neon per avvisare che ti stai avvicinando alla festa e insomma che succedeva che c'era praticamente un tratto della strada bloccato, una strada a due corsie un tratto bloccato da tutte ste luci e da un capannello dove c'erano sedie in mezzo alla strada sembrava una festicciola insomma mi rallento incuriosito e cominci a vedere le macchine parcheggiate, sta gente che ride e scherza, sti divanetti, le poltroncine che si orientavano verso il dentro di una casa che stava poi sulla strada perché poi ci sono queste case che sono case e bottega in realtà, per cui magari hanno la bottega sotto, la casa sopra, o tutt'assieme, o qualcos'altro chissà che cosa sarà, sarà l'inaugurazione di un negozio nuovo, chissà che cosa sarà e... a mano a mano che mi avvicinavo poi c'era tutta la parte di questo capannello dove c'erano quelli, cioè tutti i piatti e stoviglie, i padelloni, queste cose che spadellavano, cucinavano, zuppe, cose, mangiavi, facevi, dicevi. Insomma alla fine dentro questa casa, sapete che c'era? Con tutto questo capannello di gente fuori che rideva, scherzava, mangiava e faceva? C'era il morto. C'era il morto. una barra che pareva un tempio ma anche tra l'altro una casa abbastanza povera quindi non è che chissà che cosa era una barra che sembrava veramente un tempio buddista con tutte le cose dorate, fighe, una fotina fuori e tutta sta gente che stava lì, sta roba è durata una settimana cioè io sono stato là una settimana, tutta la settimana, quella strada è stata bloccata mattina, notte e giorno c'era sta gente che mangiava, beveva, dormiva e stava lì era un po' come dire stiamo in compagnia del morto ridiamo e scherziamo e stiamo con lui Per cui, finché non vedi una roba del genere, tu sei convinto che è il morto, devi piangere al morto, devi stare lì, devi vestirti di nero, devi stare tutto triste, tutte queste menate che ci insegnano all'interno di una cultura occidentale. Quando giri il mondo, comprendi che da altre parti che da altre parti le cose sono diverse e quando le cose sono diverse cominci a crollare un qualcosa dentro di te, perché? quando comprendi che nel mondo ci sono modalità diverse, credenze diverse, usanze diverse inizi a chiederti ma quelle cose di cui io sono convinto sono la verità? O sono soltanto un'usanza? Un qualcosa che mi hanno infilato nel mio ambiente? Perché nell'ambiente a qualche migliaio di chilometri di distanza è totalmente opposto. Quindi, qual è la verità? Quando cominci a scoprire, e tutto questo nasce dalla curiosità, eh? cioè se tu non avessi la curiosità di scoprire che cosa c'è nel mondo, non di leggere che cosa c'è nel mondo ragazzi, non di leggere, non di vederlo in televisione, perché in televisione vi racconta una valanga di puttanate. Cioè se voi parlate ad esempio, se voi cercate o pensate con la mentalità popolare della Thailandia è che c'è turismo sessuale minorile e che è un paese dove vanno i gnotti. Basta, punto. Questo è la Thailandia. per la maggior parte della gente. Beh, cagata pazzesca, cioè venissero qua. Per carità, i mignotti ce stanno, ma come ce stanno in Italia, anzi detto tra noi, ce ne stanno pure de meno. Quindi mi sembra un po' assurdo dire che vieni qua per questo, perché mentre in Italia c'è un servizio 24x7, quindi 24 ore su 24, in tutte le città, ovunque, qua non è così. qui ci sono città e orari in cui se vuoi devi fare da solo è come in italia che esci e trovi tutto di più tutte le razze tutte le strade tutto quello che c'è qui è mica facile tu non è che in italia tu scegli in qualunque città ti trovi c'è che voglio la rumena la russa la cinese l'africana l'indiana e trovi tutte le strade i trans e ci trovi tutti questo è un po tutto qui non è così allora se potrebbe di in italia vai a mignotte non qua cioè capite che il paese che vai è l'usenza che trovi quindi la curiosità è alla base è alla base e... fatelo venire, fatelo venire e questo è quello che poi io dico ai partecipanti al game quello che io sto cercando di far passare a loro è proprio questo, cioè costringerli a cercare perché ci sono molti task, molte missioni che per la maggior parte delle persone non hanno più idea di come si faccia infatti che cosa stanno facendo in molti? stanno facendo subito quelle cose che sanno fare, così acquisiscono punti e si tengono per dopo le cose più difficili Ma le cose più difficili sono quelle che costringono le persone a ricercare. A ricercare. Che è irrilevante, quello che sto cercando di far capire è che è irrilevante che cosa cerchi e la capacità di incuriosirti. anche se qualcosa può sembrare che potrebbe non interessarti. Ma, per il concetto che nulla accade a caso, e per il concetto che tu stai in un determinato contesto, e per il concetto che stai proprio lì a vedere quelle cose, probabilmente, dentro quelle missioni, ci sono delle informazioni e dei messaggi che ti possono servire oggi o in futuro. Ricordatevi la logica che nulla accade a caso. Il fatto che voi stiate qua oggi a seguirmi in diretta, o quelli che mi seguiranno in differita, non è casuale. C'è gente che su 75 flow ne avrà visti due o tre. Ma perché? Perché non sei tu che raggiungi un flow, è il flow che raggiunge te. È il flusso che raggiunge te. È un po' come quando sei in un fiume, no? Tu non sai quando una determinata goccia ti arriverà addosso, è lei che ti raggiunge. Non sei tu che gli puoi nuotare contro, o nuotare verso. qui vedo che mentre parlo io ho il computer qui mio aperto, mi arrivano le robe, task raggiunto, abbiamo finito sta cosa, ho fatto quest'altro, bello. E ci sono, ho voluto creare delle cose interessanti come ad esempio, ieri ci ha emozionato uno di task era la poesia, la poesia un quattro quartine in en decasillabi con rime baciate o alternate, che già uno dice che vuol dire en decasillabi, mi l'avrò studiato forse quando stavo alle medie, che cazzo vuol dire, valla a studiare. Ecco, provate a fare voi, provate a fare voi una poesia dedicata alla manipolazione di quattro quartine, se non ricordo male, diende casillabi, corrime, baciate e alternate. Voi non potreste sapere quali sono i task, però questo qui è abbastanza bello ed è uno di quelli di cui mi sono divertito a creare. Ebbene, credevo fosse una delle cose più difficili, eppure è stata una delle prime che è arrivata ed è arrivata ed è bella. Ed è bella. Andatevi a vedere sulla poesia della manipolazione da Debora, mi pare, Mariscalco, se non ricordo male, da Debora. sta nel suo profilo, andate tra i partecipanti, cercate Deborah, e c'è questa poesia sulla manipolazione, molto molto bella, e sono indecasillabi con rime precise, quindi ha studiato la metrica, se si è studiata si vede che alcuni termini sono inseriti per rispettare la metrica, brava brava brava, questo mi piace. Ora qualcuno mi dirà, non sono neanche come se fanno gli indecasillabi, andateveli a cercare. Andateveli a cercare, andateveli a studiare, provateci! Cioè, ragazzi, l'obiettivo è alzare il culo per non fare quello che avete sempre fatto. Basta a raccontarsi un sacco di cagate teoriche. Le chiacchie restano a zero. La formazione serve per agire, per creare l'azione. Oh, vi siete formati? Agite, cazzo, fate qualcosa, siate curiosi, diventate delle persone nuove facendo cose diverse. anche se possono sembrare che non vi piacciono, che non vi possono essere utili, eppure scoprirete che, se saprete cercare esattamente come nel flusso, troverete delle risposte. Io ho ottenuto più risposte nella mia vita grazie all'approfondimento del concetto delle criptovalute e del mining di criptovalute, che dalla coscienza universale e dai corsi di spiritualità. cioè io ho trovato più spiritualità e più conoscenze sulla connessione, sull'interconnessione, sul siamo tutti uno, studiando le macchine che minano criptovalute, piuttosto che studiando sciamani, Gesù Cristi e la bug da vita di quello lì indiano. Quindi ciò che vi serve vi può arrivare da mille modi diversi. e se ci pensate, rispetto a un osho o a un buddista che ti dice siamo tutti uno, siamo tutti connessi, siamo di su, che è una cosa teorica, quando la vedi nella pratica messa in atto, in questo caso dalle macchine, capisci che è una cosa che esiste, che esiste già, di cui tu fai già parte, e quindi la capisci nella realtà. Io una cosa che ho sempre odiato quando studiavo era la matematica. Io ho fatto ragioneria, quindi la matematica per noi era più matematica finanziaria, quindi matematica finanziaria è abbastanza logica, perché è una cosa che posso toccare, cioè un rate, un risconto, una percentuale, un bilancio, sono tutti numeri che sono legati a qualcosa di materiale, cioè che tu puoi razionalizzare, puoi capire che perché la matematica è razionale, cioè stiamo parlando della parte sinistra del cervello, quindi mi devi soddisfare la parte sinistra del cervello. Quando arrivo poi all'università, ho fatto un po' di anni in università di economia e mi sono approcciato alla matematica e non ci ho capito un cazzo. Perché? Perché c'erano i teoremi, c'erano questi cosi che scrivevano dei simboli che io manco sapevo, io non li avevo manco mai studiati, e li devi dimostrare ma se non ce capisco manco a che cazzo c'è tu prima spiegami a cosa serve cioè dammi un'applicazione alla vita pratica quando mi dai un'applicazione alla vita pratica allora io riesco a capirlo cioè tu applicami quel teorema a delle mele e a delle pere e io lo capisco applicamelo a qualcosa di pratico e io lo capisco ma quando mi viene a dire no questo teorema tu lo fai e lo risolvi per assurdo perché visto che non si può risolverlo in nessuna maniera deve essere per forza così Cioè, spiegamelo in una maniera logica! Infatti la matematica io sono a zap, cioè per me la matematica è... Ti faccio i calcoli di percentuali, di bilancio di utili e di cose a memoria, a occhio. Ti valuto un bilancio di un'azienda in lettura veloce, però non mi parla di matematica e di cose analitiche, perché però io non ci capisco un cazzo. poi so bene che il cervello matematico poi riesce a fare tanto altro e che il mondo si muove con la matematica ma non ho mai avuto un insegnante che mi abbia fatto comprendere la matematica in una determinata maniera la matematica è alla base, se ci penso, dell'informatica io non sono un programmatore, non sono un hacker perché non ho probabilmente basi matematiche matematiche e informatiche il linguaggio Matkin ha in tutto numeri è tutta matematica quindi insomma e sono pro e contro. Nadia dice odio la matematica, adoro la fisica. Eh beh, sì, sono due cose diverse, però in verità sono anche interconnesse tra di loro. Avere una cultura su tutto sarebbe utile, però è fondamentale anche chi ti insegna o da dove apprendi, che magari la matematica la comprendi in altri modi, ma che non sono quelli della squadra edizionale. rispondiamo a qualche domanda va che se no comincio a parlare, ho già parlato mezz'ora e poi si lamentano, non rispondi alle domande, blablabla intanto bevo, va Davide Araneo dice io sul libro di ragioneria mi sono fatto tante di quelle dormite ma Davide dipende perché io ringrazio di aver fatto ragioneria perché mi sono ritrovato quando poi Sai, la ragioneria, secondo me, se oggi dovessi consigliare a qualcuno, allora oggi non so, non so come sta messa la scuola, non so come sta conciata. La ragioneria la consiglierei, la consiglierei perché comunque ti dà delle, delle… delle basi pratiche almeno a livello imprenditoriale. Cioè, se tu domani vuoi fare una cosa per i cazzi tua e non vuoi diventare uno schiavo di qualcun altro, almeno hai le basi, almeno sai che cacchio è un bilancio, sai cos'è una partita doppia, sai che cosa vuol dire fare utili e fare perdite in un'azienda, quindi Tra l'altro la ragioneria, e soprattutto il concetto dei bilanci, dei profitti e perdite, è molto applicabile alla vita. Io ho sempre detto alla gente che dovremmo ragionare nella vita un po' come si ragiona con un'azienda, cioè dovremmo ragionare che la nostra vita è come se fosse l'azienda IOSPA. questo lo dico spesso quando si fanno incontri o quando facevo corsi di, nel corso di mentalità finanziaria, spiego questo tante volte, cioè tu devi, dovresti ragionare ogni singolo giorno nella tua vita come se fossi un'azienda, quindi a fine anno devi avere un profitto, devi avere un utile, e l'utile viene dato dalla differenza tra i profitti e le perdite. dove però mentre nell'azienda i profitti e perdite sono monetari, quindi acquisti, vendite o progetti e quello che è, nella vita i profitti e perdite sono emozionali. Quindi tu dovresti ogni singolo anno avere di più dell'anno precedente. Ma di più di cosa? Di più di salute, di più di vitalità, di più di denaro, di più di patrimonio, di più di rendite, di più di emozioni positive, quindi il tuo patrimonio di emozioni, di più di ricordi positivi invece che di ricordi negativi. è questo che dovresti avere, quindi teoricamente noi potremmo ogni singolo giorno tirare, e questo potrebbe essere un bel esercizio, ogni singolo giorno potremmo tirare la somma e dire ok questo giorno quanto ho guadagnato, non a livello monetario ma a livello globale di vita, cioè rispetto a ieri, cosa mi porto a fine giornata? Un'emozione in più bella o un'emozione in più brutta? Oppure mi porto 5 incazzature e un attimo di serenità? Sei a debito. In questo caso sei a debito. Cioè questa giornata hai perso. Hai accumulato perdite. Potrebbe essere simpatico strutturare una cosa del gesto, sarebbe una bella applicazione. Jonathan che fa applicazioni, ragioniamo su questa cosa qui. potrebbe essere una bellissima applicazione questa, questa è un'altra idea, vedete che il flow diventa una fucina di idee una bella applicazione in cui facciamo un bilancio della nostra vita dove ogni, io la vedrei come dei tastoni dove tu ogni qualunque cosa accade nella tua vita la definisci come qualcosa, quindi come un profitto o come una perdita potrebbe essere bello faccio una serata, che ne so, o un incontro nuovo, serata spettacolare, ricordi bellissimi, magari ci fai pure, che ne so, ti diverti, quello che sia, insomma una serata divertente, che ti che ti porta qualcosa in più, perché magari hai imparato, perché sei stato bene, perché hai avuto piacere, perché ti ha dato emozioni positive, per quello che te pare e quindi hai un profitto. giorno dopo, hai litigato con il capo, hai litigato con il compagno della compagna, hai litigato con il tuo figlio, hai preso delle perdite e a fine mese potremmo vedere costantemente, quindi si potrebbe avere una sorta un po' come quando vai dal commercialista che vedi come stai messo sto mese, devi pagare o devi ricevere e così via potrebbe essere una bella applicazione per avere un biofeedback immediato di come la vita ci sta andando sarebbe una bella cosa Maria Grazia mi chiede cosa penso di Gribble di Grabovoi. Ne ho parlato ieri. Se guardi il flow di ieri che metto online più tardi trovi tutta la mia dissertazione su Grabovoi. Per cui questa potrebbe essere molto molto bella. è una cosa che mi sarebbe sempre piaciuto io fondamentalmente la faccio chi mi conosce sa che a volte il mio fisico è abituato a se la giornata non ha portato profitto ma non parlo di profitto monetario eh parlo di profitto totale cioè se questa giornata non mi ha dato qualcosa non vado a dormire e infatti dormo meno perché devo recuperare è come se avessi questa voglia di vivere, di migliorare, di crescere E se una giornata mi è andata un po' storta perché determinate cose sono andate, se sti giorni ne sono andate delle cose storte, uff! Quindi, infatti sti giorni sto sconvolgendo gli orari perché c'è tutta una serie di eventi che mi stanno dando dei messaggi e che mi stanno letteralmente spostando completamente, quindi c'è un cambio epocale in questi giorni. Cambio epocale perché è proprio una chiusura col vecchio, lo stiamo vedendo sui software, abbiamo avuto attacchi hacker, siamo stati senza luce per giorni, siamo stati senza linea internet per giorni, c'è tutta una serie di robe che sono morti, insomma tutta una serie di robe che stanno palesemente preparando a una di partita in qualche modo, quindi a un passaggio e fondamentalmente dovevo dovevo alzare il culo, cioè dopo letteralmente muovermi avevo spostato, cioè avevo già una scadenza che era fra sei mesi, ma tutto questo ha accelerato mostruosamente i tempi e quindi adesso si accelera e potrebbe anche essere che tra un po' vi dirò ragazzi per qualche uno o due settimane il flow non ci sarà più perché devo riattrezzarmi nella sede nuova, il che insomma porterà poi tutto la solita rottura di pale, di... Potete immaginare che vuol dire un trasloco da tutt'altra parte di... di dove sto, con gente che non capisce un cazzo d'inglese, con navi da precia, un bordello. Un bordello, letteralmente un bordello. Lella Lella dice, poi ci sono giorni in cui si presenta un miracolo e tutto il debito si azzera. E' vero, è vero, Lell, è vero, ma in genere il miracolo non è che si presenti, cioè il miracolo l'hai creato tu. Il miracolo accade quando hai raggiunto un obiettivo di consapevolezza. Quindi se eri totalmente fuoristrada e prendevi merda dalla mattina alla sera, appena capisci questo, torni sulla strada maestra, ti viene dato immediatamente il premio. Perché te lo dice, cioè, guarda, ok, ci sei, bravo. l'importante è che poi non deve essere visto come un miracolo ma deve essere visto come ci hai preso, continua su questa strada perché a volte la gente vede le cose come un miracolo e continua a fare quello che faceva prima e quindi poi deve ripialtare batoste e il miracolo è servito a un cazzo è un po' come quando vinci la lotteria ma non sai gestire il denaro, li perdi tutti e quindi non serve a niente e poi si finisce peggio di prima eeeh vabbè vabbè Jonathan, vediamo... Jonathan, noi ci dobbiamo sentire, adesso sono magari un po' più tranquillo, si fa per dire che con sto manipulation game sto diventando cretino, però lo sto strutturando adesso. Tiene conto delle situazioni della giornata e fa un bilancio, ci sta. Jonathan, ragionaci, poi ci ragioniamo magari dal vivo, dal vivo per modo di dire, dal vivo A fa così a monitor e ne parliamo che potrebbe essere veramente una bellissima applicazione Una bellissima applicazione e vabbè vabbè vabbè allora andiamo avanti Alessandro dice a volte da una cosa che ti sembra positiva vengono fuori dei disastri paurosi. Alessandro, sì, e dipende positiva per cosa. Dipende positiva per cosa, perché spesso e volentieri noi reputiamo positivo qualcosa che soddisfa un nostro bisogno. Il soddisfare un bisogno non è mai positivo, cioè dà piacere, ma non è positivo, attenzione. Distinguiamo questa cosa tra dare piacere, quindi soddisfare un buco emotivo e darci un piacere perché soddisfa un bisogno, il che è in genere soddisfare un bisogno non è mai positivo alla nostra evoluzione, cioè è proprio Overcome, quindi andare oltre il bisogno. Ma non è oltrepassare il bisogno che ci permette di evolvere. Il bisogno è un limite fondamentalmente. Il bisogno è un paletto. Ok? Quindi il bisogno è un paletto. È come dire, c'ho fame, ho bisogno di mangiare, mangio, sono soddisfatto. No, hai soddisfatto un buco emotivo. Non è che stai meglio, anzi, ti sei intossicato. Quindi ti dà un piacere immediato ma non ti dà un vantaggio evolutivo, due cose diverse. Ecco perché se tendi, ed è quello che poi ho sempre detto, quello che fa l'ego è quello di continuare a cercare di soddisfare i propri bisogni. e non vuole assolutamente cambiare le cose, né tantomeno vuole evolvere, né tantomeno è curioso. Cioè la curiosità dell'ego è fatta nello scoprire nuove modalità per soddisfare vecchi bisogni. Questo è fantastico perché lo vedo tutti i giorni, i finti spirituali, no? Prima erano quelli che ti chiedevano di offrirti uno spritz in discoteca, oggi lo stesso personaggio se vede una che se vuole tromba, gli offre lo spritz in discoteca, gli offre una serata di vite passate, o una trance dance, o una meditazione trascendentale, o qualche altra cosa. E' fondamentalmente uguale, lo scopo è sempre lo stesso, cioè portarsi a letto. Però la modalità è stato creativo nella modalità, quindi cambiano le strategie la curiosità... ecco, allora distinguiamo la curiosità di cui abbiamo parlato prima una cosa è essere curiosi a fini evolutivi e di scoperta una cosa è essere curiosi al fine di trovare nuove strategie per ottenere vecchi risultati ok? quindi prima non ci... oppure in questo contesto non posso fare quello che facevo prima, mo mi invento un'altra modalità di parlare ma l'obiettivo è sempre lo stesso Ecco, questa curiosità non è una curiosità. Questa curiosità è sempre una soddisfazione di bisogno con strategie diverse. È un ricalco e guida agli stessi fini. Leo medita. Cos'è Naomai? Cos'è Naomai? Come? Non sapete Naomai? Che vuol dire, ragazzi? no mai non siete mai stati nella zona dei maori non avete mai conosciuto un maori appena un maori ti vede e ti dice no mai no mai il saluto maori sapete che con anaera i maori ci stanno secchi anaera vuol dire angeli in lingua maori e quindi dai maori giustamente se entri in un luogo nuovo il maori ti saluta e ti dice no mai e quindi naomai vuol dire welcome, vuol dire benvenuto. Ed è questo sito madre dove poi i nostri naomaiani, dove i nostri manipolatori, i nostri provetti manipolatori, i provetti stregoni manipolatori hanno il loro spazio e dove possono dare il benvenuto ai visitatori che siete voi, veniti accolti dai loro siti, veniti accolti da tutto quello che loro creano e realizzano e potete fare, potete vedere, potete commentare, potete fare un po' quello che volete. Vediamo, vediamo, vediamo cosa accade, vediamo. Nel frattempo io sto continuando a ricevere mail di gente che ha realizzato dei task, ha fatto, fantastico, fantastico. Io sto parlando qui con voi, è voi che mandate, è voi che manda, cos'è sta roba? Certo, ma Facebook è impazzito o cosa? Boh, vabbè. Ok, allora, allora, allora, allora. Vediamo, vediamo, vediamo. Non me la sento di smettere perché credo che se Daniele ritenesse de... Che è questo? Di quello. Mark Lenders. Daniele, quando hai superato la tua paura delle donne? Allora, bella domanda, bella domanda, mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm Allora, a parte che non è che avessi paura con le dolci, ce n'è, c'avevo paura che me mangiavano le donne, era più insicurezza, c'era più vergogna, insicurezza, vergogna, paura, più che paura era più che altro forse la paura del rifiuto, c'era un bel calderone di roba. In verità, le cose sono cambiate quando io ho cominciato a avere maggiori conoscenze. perché maggiori conoscenze? perché maggiori conoscenze mi permettevano di, soprattutto di comunicazione, mi permettevano di comunicare in maniera molto più interessante. e quindi riuscivo a farmi rendere interessante per la comunicazione, non per il resto. Cioè, il mondo ci infila questo concetto che tu sei accettato se sei vestito in una certa maniera, c'hai la macchina in una certa maniera, c'hai il fisico in una certa maniera, insomma c'è questo stereotipo del cazzo, passatemi il termine, che viene visto così. per cui tu che cresci nel frattempo da bambino, cresci con questi stereotipi pensi che o so così o non mi caga nessuno in verità non è così cioè questa è una delle più grosse bugie che ti vengono date tra l'altro detto tra noi lo stereotipo stare nello stereotipo a volte diventa una condanna perché il figo proprio figo da copertino la figa di copertina spesso e volentieri restano sole o soli trombano sì ma sono tutte robe effimere, perché? Lo spiegava, tra l'altro, c'è stato Nash, quello di Beautiful Mind, di cui è stato fatto il film, che ci ha vinto un Nobel, se non ricordo male, proprio su questo principio. Pensate a questo ragionamento. Allora, immaginate questa scena. voi siete quattro uomini a caccia di donne, o quattro donne a caccia di uomini è uguale, è irrilevante adesso comincia a piovere, sentite la stagione di pioggia, vi dicevo, e adesso comincia a fare casino aumento il volume così magari sentite anche me, ma sentite anche lo scroscio dell'acqua dietro allora immaginate questa scena, questa è una logica, questa è un'altra perla, questa è, ripeto, c'è dietro Nash e Beautiful Mind quattro uomini voi e cinque donne dall'altra parte, di cui una una figa da copertina spaventosa, cioè una roba che tu dici, che roba è sta cosa? Manco nei film, manco nelle mie più fervide immaginazioni l'avrei mai vista così gnocca. Le altre quattro carine. Carine. Ora, voi siete quattro. Possono accadere due cose. O tutti e quattro puntano su quella più gnocca e nella maggior parte dei casi verranno rimbalzati tutti per un semplice motivo perché lei sta con le amiche in questo caso se tutti puntano a lei le amiche la isolano e comunque sia ci sarebbe troppe cose in mezzo per cui la cosa più saggia per lei se tutti e quattro puntassero su di lei sarebbe rimbalzare tutti e quattro. E questo è abbastanza ovvio. Invece, se tutti e quattro puntassero su quelle carine e non su di lei, probabilmente avrebbero successo tutti e quattro. Ed è la cosa più saggia da fare per gli uomini. Non puntare sulla strafiga tutti lì, ma ognuno di loro su le altre quattro. Probabilmente tutti avrebbero successo. E quella figa sarebbe l'unica che crescerebbe da sola. Questo vale anche per gli uomini. Poi considerate che essere troppo figo o troppo fighi crea dall'altra persona, che è cresciuta con l'insicurezza dentro, la logica e dice, eh sì, vabbè, ma ora figurati se quello lì o quella lì viene con me. Eh, sì, figurati. Eh, sei matto. Quindi manco ce provi. per cui conosco, ma veramente non una volta sola, ma tantissime persone che bellissime o bellissime, fondamentalmente sole sole perché o la gente proprio perché sono a quel livello di bellezza li vedono soltanto come giochini da trombarsi quindi diventano carne da macello e dopo un po' si stufano pure e vorrebbero qualcosa di più ma non lo trovano Cioè, è una condanna a volte, è veramente una condanna. Invece non sbagli mai quando diventi un leader con la mente. Cioè, la testa che interessa, il corpo dopo un po' stufa. Cioè ragazzi, detto tra noi, il corpo è sempre lo stesso. Ora, potete raccontarmi quello che ve pare. E questa è una cosa che è un... è una logica abbastanza ovvia, no? l'avete vissuto... l'avete vissuto... l'avete vissuto ognuno di voi una cosa fighissima, cioè voi mettete, no? non avete mai visto le tigri, per esempio ok? la vedete per la prima volta, wow! vedete una tigre, l'abbracciate, una figata pazzesca poi immaginate poi immaginate se il... se improvvisamente voi andaste a lavorare, magari come volontari, o al tempio delle tigri, che tra l'altro adesso tra un po' vabbè hanno fatto una porcata qua in telanio, andate a lavorare al tempio delle tigri dove ci stanno 200 tigri, e dove il vostro lavoro è accudirle dalla mattina alle 4, che gli dovete dare a mangiare, fino a notte, finché vanno a dormire. secondo voi ogni giorno che vedete le tigri le vedete con la stessa le vedete con la stessa curiosità e con la stessa bellezza e con la stessa wow con la stessa sorpresa di quando le avete viste la prima volta no no dopo un po' vi romperete i coglioni e se sarà troppo a lungo vi stuferete eppure quella stessa cosa quella volta quella prima volta wow ecco perché questa esperienza dovrebbe essere rinnovata costantemente ma purtroppo se stai sempre con la stessa persona e l'unica cosa che hai visto e per cui ci stai è la parte esteriore quella è, non cambia, anzi peggiora e questo è il concetto mentre l'unica cosa che può cambiare costantemente è la mente questa costantemente Capite? E questo è il bello. E questo è il principio. Quindi date più il... Una cosa che ho sempre consigliato a molta gente è il fatto di dedicare alla mente almeno, almeno, lo stesso tempo che si dedica al corpo. Questa è una battuta. Per molte persone dicono, eh? Ma che stai a dire? Questo vale uomino o donna e cambia poco? Cambia poco. Cambia poco perché pensate a quanto una donna o un uomo dedichi al corpo palestra, trucco, parrucco, cazzi, mazzi eccetera eccetera eccetera e poi? e alla mente? e alla mente quando vi preoccupate? cioè si dedica così tanto tempo al corpo esterno quindi all'ambiente esterno e non si dedica lo stesso tempo all'ambiente interno ma non voglio neanche di lo stesso tempo Un decimo del tempo basterebbe. La maggior parte della gente si guarda allo specchio costantemente, ma non si guarda allo specchio interiore, non va a trovare quello che c'è dentro che magari gli vuole dirgli da una vita qualcosa, non sa manco come si chiama. Capite? Cioè c'è gente che veramente sa quanto sono grossi i suoi tricipidi e non sa come si chiama quello che c'è dentro di lui che gli comanda come un... come un... come un burattinaio la propria vita. E quella è la cosa simpatica. Eh vabbè. E quindi insomma questo è il principio. Quindi dedicate, se volete veramente essere dei leader, se volete veramente, eravamo arrivati al punto, eravamo arrivati al punto di dire quando è stato il momento in cui hai dimenticato, cioè hai superato la paura delle donne, o hai superato l'insicurezza. Quando ho scoperto che era molto più importante qualcos'altro, e quando hai scoperto che, ricordatevi che è la mente, attenzione ragazzi, è sempre la mente che dà lo stimolo all'azione, quindi è la mente che deve essere stimolata per prima, non il fisico. Ovvio che se tu vedi uno, che figo, va beh, ok, d'accordo, hai questo stimolo, va bene, ma quanto ti dura? Poi, veramente il discorso di fai le serate di musica e magia, cioè vieni, trombi, sta zitto, perché se parli lascia perdere e te ne vai. Purtroppo poi è così, perché ci stanno persone che veramente poi fa solo quello, poi si aprono bocca, lascia perdere. Ok, grazie, va bene, grazie per aver partecipato, ciao. Laura dice, Daniele cosa ne pensi dell'ossessione per i selfie? Oddio mio, che te devo dire, Laura, all'ossessione per i selfie? Oggi come oggi è... Oggi come oggi è di moda, oggi come oggi il selfie è un modo... Torniamo sempre lì, no? Se pensi che è l'unica cosa che ha, ognuno mostra quello che ha, va bene? E' questo il concetto. Torniamo sempre da questo principio, ognuno mostra quello che ha. Per cui, se Tu pensi di avere soltanto due begli occhi e due belle tette e un culo? Quello puoi mostrare. E' semplice. Infatti a me me fanno morire le persone che hanno 700.000 foto, ma non di quel che cazzo sono stati, o di ricordi. Perché il selfie non è un ricordo. Il selfie non è un ricordo. Il selfie è un selfie. Fatta ricordando stavi. che poi i selfie, clic clic clic, almeno stanno i bastoni riesce a piappure qualcosa dietro ma in teoria la foto prima, quando costavano le foto, che c'erano i rollini 35, 34 così, ogni video sviluppato, fa la foto precisa, prende la cosa, è a fuoco, tutta quella caccia era lì, era più bello perché ogni foto che scattavi, perché costava, la sceglievi con calma, con dedizione, prendevi l'inquadratura e girali qua, fai di su, fai di giù, perché non ricordo, adesso no, cioè ragazzi io lo vedo, io scatto foto, poi arriva un momento in cui il telefono mi dice, è pieno, mi dico, senti che ti dico, cancella tutto, manco le quadro, cancella tutto, butta tutto al secchio, perché tanto la foto ha senso, tanto adesso ormai facciamo le foto, le piazziamo su Instagram, me le tiene Instagram sti cazzi, se ha senso, ma attenzione, oggi come oggi siamo abituati a vedere secondo me tra un po' la mente non avrà più ricordi di paesaggi, avrà ricordi di paesaggi dentro il telefono cioè non avrà più il ricordo del mare che vedo, avrà il ricordo di io che vedo il mare nel telefono non è il mio caso, non è che sto lì a fare foto costantemente. Infatti poi vedete subito chi si continua a fare selfie o chi invece non si mostra quasi mai in foto. Lì ci possono essere due motivi diversi. per cui potrebbe esserci vergogna, potrebbero non piacersi, oppure potresti dare dei messaggi, oppure potresti usare le foto come mezzo per dare dei messaggi, per mostrare quello che hai dentro si può capire, guardate che io potrei fare veramente un corso di, e si potrebbe fare perché oggi su Facebook si potrebbe fare, tu puoi capire, non è neanche comunicazione non verbale, è comunicazione su Facebook. Cioè facciamo un corso di comunicazione su Facebook. Tu puoi comprendere una persona, neanche dai messaggi che mette, dalle foto. Cioè dalle foto che pubblica, tu puoi farti un quadro psicologico di una persona in maniera, da un certo punto di vista, quasi molto più preciso di un quadro, di un'intervista psicologica o di un lavoro sotto ipnosi o quello che sia. Perché? Perché la persona quando si fa le foto non ci pensa, non ha la sua maschera di base, quindi mostra ciò che realmente è. E vi posso garantire che c'è gente che ad esempio non se fa le foto se non è perfetto, se non c'ha tutto truccato, preciso, organizzato se non c'ha ste robe qui, non va bene non va bene quindi, insomma ognuno fa, ognuno mostra quello, questa è l'altra perla, ognuno mostra quello che c'ha o che pensa da vecce eh quello che pensa da vecce, perchè è diverso aaaah Vediamo un po'. Trump dice qualcuno ha letto il libro, eh sì, Trump. The Warrior dice qualcuno ha letto il libro di Trump. Che libro ha scritto Trump? Ah, intanto io faccio alcune cose. Dunque, vediamo un po'. Dani, se fai il corso mi iscrivo. Ma sapete che si potrebbe ragionare, cioè si potrebbe fare un'analisi? Perché, ad esempio, soprattutto nelle foto di gruppo, sono interessanti, si possono valutare tante cose, si possono valutare i comportamenti di branco, le posizioni, solo che bisognerebbe conoscere le altre persone, insomma, si potrebbe fare, si potrebbe fare. Diciamo che una persona può avere molti dettagli quando guardi le sue foto. Mark dice, quando hai perso la verginità. quando l'ho persa, che è una cosa che si perde. Boh, ma credo vent'anni, come ero io, forse 19, tardissimo, 19-20 forse, non mi ricordo neanche. Le regole per far capire che hai un cervello che funziona. Patrizia manca. Le tre regole per far capire che hai un cervello che funziona. Grande Patrizia! Le tre regole, cioè tu vuoi sapere le tre regole per far capire che hai un cervello che funziona. Fantastico. Regola numero uno, non pensare che ti bastino tre regole per far capire che hai un cervello che funziona. Regola numero due, guarda la regola numero uno. Regola numero tre, guarda la regola due e uno. No ragazzi, non ci sono cose standard. Allora ragazzi, di fondo, Se vogliamo parlare di manipolazione pura, se voi volete piacere a una persona dovete soddisfare i suoi buchi emotivi, i suoi bisogni emotivi. Non i suoi buchi fisici, i suoi buchi emotivi. Quelli fisici vi vengono dati in omaggio, dopo, è uno scambio. Tu gli soddisfi qualcosa e gli soddisfano qualcos'altro. Questo va sia per uomini che per donne, perché ricordatevi che un rapporto, una relazione nasce da soddisfazioni e bisogni, quindi c'è poco da dire. e per cui se vuoi, ecco una regola si potrebbe dire, Patrizia, uno è saper ascoltare, tantissimo, però devi anche sapere ascoltare, cioè devi sapere che cosa ascoltare, fondamentalmente a base di PNL, cioè quelle sono. Lo dicevo l'altro giorno, lo dicevo ieri, le regole di fondo sono scritte sul nostro volto, cioè abbiamo due occhi, abbiamo due orecchie e una bocca. Che vuol dire? Che devi guardare due volte, devi ascoltare due volte e devi parlare una, mezza. Però quando parli, non dici cos'è la vampera. Tra l'altro, poi vi chiedo, sapete cos'è la vampera? Perché spesso ci diciamo, ah perché parli a vampera. però nessuno sa cos'è la vampera, mo vi sfido, cos'è la vampera? mo andate a cercare su google e qualcuno vi risponde che cos'è la vampera però è simpatico, quando lo scoperti è una figa, vedi la curiosità no? che cos'è la... uno dice parli a vampera, cazzo vai a capire che cos'è la vampera Quindi non bisogna parlare a vampera, se sai ascoltare e sai osservare, ma ovviamente devi sapere cosa ascoltare e devi sapere cosa osservare, e lì c'è un mondo dietro, infatti quello è stato il mio vantaggio, che più conoscevo le cose più avevo un vantaggio comunicativo enorme sul resto del mondo perché io vedevo e osservavo cose che gli altri non vedevano quindi puoi arrivare a essere capace di stare su una tavolata di 30 persone, ti interessa una persona, la ascolti dall'altra parte del tavolo, cioè sei il perfetto sconosciuto che non sai manco come si chiama, l'ascolti per un po', vedi gli atteggiamenti, sai cosa devi osservare, sai cosa devi ascoltare, poi vai lì con una frase e la secchi cioè con una frase tu ottieni l'interesse di quella persona su tutti gli altri, da quel momento in poi non cagherà più nessuno se non te. perché sai che cosa fare, perché sai prendere quella frase e infilarla esattamente lì dove serve e lì prendi la sua attenzione al massimo, perché tutti gli altri stanno, prendi lo sprizzo, cosa mangi, vuoi la cosa, vuoi cacio e pepe o pepe cacio? Tutte cazzate che ottengono l'attenzione come distrazione, le distrazioni vengono messe da parte e tu diventi in interesse e li segui tutti. Cioè la comunicazione ti dà un vantaggio competitivo Immenso, immenso. Poi dici la seduzione, cioè a volte ho dei manuali che mi sono arrivati che a un certo punto volevo fare il corso di controseduzione, quando ho visto che cosa insegnano i corsi di seduzione a 2.000 euro mi sono messo le mani nei capelli, veramente mi sono messo le mani nei capelli. Cioè i corsi di seduzione servono soltanto a portare qualcuno a letto, punto. Punto. Cioè l'obiettivo è quello, basta. Ma se devi scambiare due parole sei fottuto. Cioè se quella te fa una domanda resti... che gli devi dire? perché poi tutte le cose del corso le hai fatte senza capire a che cazzo servono perché non hai delle basi e quindi tu in qualche modo ti porti qualcuno a letto ma devi sperare proprio che appena finisci te ne vai perché se cominci a intrattenere un discorso quella lì ti dice scusa ma io con chi ho parlato fino a ieri me mandi quello con cui ho parlato perché io non parlavo con te quindi questa è la cosa interessante quindi il Il vantaggio competitivo sulla comunicazione è questo, cioè sapere osservare, sapere ascoltare e poi parlare, poco ma bene. Carla Lepori, cosa penso di Accartolle? Non l'ho... Dai Carla, adesso riempi la chat perché vuoi la risposta al mitico. non l'ho ancora visto. Ho dei corsi, tra l'altro ce li abbiamo su Anaera, sul materiale. Io ti dico, ultimamente ho tantissimo materiale, è un po' come quando c'hai tanta scelta. Adesso c'ho lo scibile umano, tra l'altro sta per arrivare sto concludendo un contratto su anaera che incrocio le dita che va in porto perché vi dico che potrebbero entrare d'amblè quelle 400-500 prodotti nuovi che ve lo dico a fa' che ve lo dico a fa' che ve lo dico a fare, perché tra tutte queste mille cose Anaera va avanti e minchia se va avanti cioè si stanno veramente agganciando tutti su Anaera, tra un po' Anaera non ce ne sarà più per nessuno per cui le cose vanno fatte piano, diffidate di quelli che partono a razzo perché così come sali a razzo caschi a cazzo invece piano piano come funziona come l'albero di bambù, metti giù le radici, le radici, le radici e via ehm...avete capito cos'è la vampera? poi tra l'altro a proposito avete scoperto cos'è la vampera? quindi Carla, dicevo di acartolle? no, non ho ancora... non ho seguito niente, sinceramente, vi ripeto, ultimamente non sto seguendo più di tanto ti ha folgorato acartolle? e chi è Flash? Mark Lenders, mi spieghi la pelle d'oca quando ti viene. Ma la pelle d'oca è una... in genere è un'emozione, è uno scarico emotivo importante. Uno scarico emotivo è importante. In genere è qualcosa che è ancorato, quindi ti riporta alla mente qualcosa di veramente tanto emotivo. In genere è positivo. Cioè la pelle d'oca è qualcosa... che mi sta facendo venire la pelle d'oca. Invece la vanvera, non sapete ancora che cosa si chiama? Cosa... cosa... cos'è? Ai ai ai ai ai. Bene, ve la dico io, vamo. la vanvera visto che qualcuno si scorreggiavano i nobili con la vanvera esatto esatto bravo armando la vanvera parlare a vanvera era una specie era un accrocchio che mettevano le le signore di tanti anni fa sapete che c'erano questi gonnoni enormi sti cosi qua e in tutto sto gonnone enorme sotto all'altezza del culo passatemi il termine che è quello si mette alla vanvera che era una roba in maniera tale che le signore di allora potessero scorreggiare tranquillamente e questa attutiva il rumore e la puzza quindi fondamentalmente parlare a vanvera vuol dire parlare a corculo ecco Angela ha appena scritto di cosa si parla de scuregge de vanvere ah dio buono ah mamma mia mia mia fantastico fantastico Esatto, parli a bambera, ti scureggia il cervello! Il principio è quello. Ademore, significa parlare senza cognizione di quello che si dice. La vampera per me. Ok. Sì, ma la logica è quella. Se vedi l'etimologia, vedi la curiosità a cosa ti porta. La curiosità, come dicevo all'inizio di questo flow, non deve essere soltanto per trovare nuove strategie, per ottenere vecchi risultati. È per essere curioso. Cioè, io dico una roba, ma cazzo non so neanche cosa vuol dire. Cioè, sapete che ci sono tantissimi termini che noi usiamo, spesso modi di dire, che non sappiamo da dove arrivano. Non sappiamo chi li ha creati, non sappiamo... Sapete, tanta gente... che poi, tra l'altro, vengono riportati in modo scorretto. Cioè, chi dice, ah, passi di palla in frasca. E non è di palla in frasca, è di palo in frasca. Quindi li cosi, li stravolgi, li ripeti a pappagallo senza neanche avere una concezione di causa. Ma la cosa brutta è che questa cosa qui accade anche sulle credenze. Cioè noi ci comportiamo a pappagallo, nel senso che replichiamo i comportamenti dei nostri genitori senza sapere perché. E lo facciamo in maniera talmente inconscia e talmente elevata, cioè talmente ampia, che non ce se ne accorge. Non ce se ne accorge. ed è veramente su tutto cioè noi diamo per scontato determinati comportamenti quando li vai ad analizzare ti chiedi ma perchè sta roba m'ha emozionato? perchè sta roba m'ha fatto piangere? perchè sta roba m'ha fatto un cazzà? perchè di fronte a questa scelta ho scelto questo invece che quest'altro? e se ti chiedessi perchè di tutto e andassi a chiederti e a vedere le fonti capiresti che o stai replicando un comportamento o stai facendo quello che avrebbe fatto tua madre o fai esattamente quello che faceva tua madre, tuo padre o quello che è abbastanza banale Massimo Frattari, ho 34 anni, bravo! è una domanda... oh... qualche altra domanda, vediamo bellissimo, cioè è bellissimo, io sto qua e la gente mi scrive su... su le cose, fantastico facciamo... Certo, palo in frasca. Eh, Adriana, palo in frasca certo è certo, ma vedi quanta gente dice di palla in frasca. Ma te ne posso garantire, uff, una cifra. Una cifra ti dice, eh, passi di palla in frasca. Dici, scusa, che vuol dire da palla in frasca? Eh, boh. Vabbè, ma se pensate che la maggior parte della gente vota un partito politico senza sapere neanche che vor dì, vabbè adesso non ce stanno manco più, ma non sanno manco che vor dì destra e sinistra. Se tu chiedi alla maggior parte della gente, non sanno manco che vor dì partito di destra e partito di sinistra. E poi dì, no perché io sono di destra, che vor dì? Che vor dì essere di destra o essere di sinistra? Qual è il progetto? No, io ho votato quello. Perché? Perché l'hai votato? Qual è il loro progetto politico? Che hanno fatto nel passato? Che stanno facendo nel presente e che stanno facendo nel futuro? Quando tu voti un'azienda, quando tu investi su un'azienda, tu vuoi sapere se l'azienda che cazzo fa? Mi devi dare un programma e dopo me lo devi mantenere con i tuoi bravi milestone. Nella politica sta cosa qui non accade mai. Ti raccontano un sacco di fregnacce, il programma non lo sai, perché ti viene raccontato ma nessuno lo legge, e soprattutto nessuno verifica se lo stanno portando avanti. Che puntualmente non accade. Ma te lo raccontano, cioè te lo raccontano a modo loro, così che tu puoi essere convinto che lo stanno portando avanti. Ma poi in realtà ti danno una cosa e ti danno un'altra. È come il suo discorso, gli diamo gli 80 euro, me ne dai 80, me ne devi 90 da un'altra parte, in qualche altra maniera. Massimiliano, no, non ho mai avuto una ragazza, non ho mai dato un bacio. Massimiliano, dai! Com'è possibile? Ragazzi, c'è Massimiliano che ha 34 anni, non ha mai avuto una ragazza, non ha mai dato un bacio. Forza! Chi si propone? Dai! Massimiliano, dentro stai, facciamo... Facciamo... Facciamo una... Come si chiama? Facciamo una... Ah, potremmo inventarla, sta cosa, eh? Facciamo una rubrica a cuori solitari. Wow! Inventiamo questa tavola, facciamo... Facciamo un po' di tutto. Facciamo una rubrica a cuori solitari. Paola Vincentelli. Ti ha mandato i cuoricini, Massimiliano. Vai! Paola, mi sei... Una tua dichiarazione vuole... Organizza Massimiliano Frattari, organizza Paola Vincentelli, che alla tua risposta ti ha messo subito cuoricini e cose varie. Vai, vai, vai! Questo è un messaggio intrinseco. Daniele, programmi le giornate? No. Ormai sono le giornate che programmano me, perché ogni giorno è una roba nuova. Ogni giorno te svegli e c'è una novità, una cosa nuova, un casino, un casino oppure qualcosa di nuoce. Qualunque roba. Rosa Geraci, ti mando un bacio, grazie Cosentino, dice qualcosa? No, niente. Insomma vabbè, prendi i numeri in privato e ti organizzi. No, stavo rispondendo a mia madre sulle candele greghe. Eh, ragazzi, Paola Vincentelli, niente accade per caso. Se tu mandi le stelline ai cuoricini dopo che uno dice, non mi ha mai piaciuto una ragazza, io dico, chi si propone è palese. Se nulla accade per caso segui il flusso. Davai, segui il flusso. Segui il flusso, come si chiama questo programma? è arrivato un messaggio non verbale dalla regia ah ah ah ah ah dio santo dio santo, dio santo cosa rappresenta il diventare rossi in alcune situazioni? ma è rosso si, c'è rosso alla vergogna in verità se non ricordo male è un afflusso eccessivo di sangue alle gote per cui il un po' come quando ti sale il sangue al cervello, no? La vergogna ti fa emozionare, si allargano, potrei dire una cagata pazzesca, però credo sia un'irrorazione maggiore del sangue verso le periferie, quindi, anche perché poi in genere ti sudano le mani, se non ricordo male, quando si ha vergogna, quindi credo sia proprio un'irrorazione del sangue verso le periferie, però potrei anche dire una cagata pazzesca, Gloria, Aligi, Giovanni, Guglielmi. Che ne pensi della geometria sacra? E' un po' come la matematica, non ci ho ancora capito niente. No, la geometria sacra... Allora, non ho tantissima esperienza al riguardo. non ho tantissima esperienza a riguardo, ma qualcosina sì, cioè io personalmente, vabbè io ho il mio mini tempietto che tra l'altro adesso quando mi sposterò voglio creare una stanza esclusivamente dedicata a questo, cioè una stanza da un'energia spaventosa, di sicuro la geometria sacra aiuta a migliorare in maniera notevole l'energia dell'ambiente. Parliamo di piramidi, parliamo di tetraedri, parliamo di tutta una serie di cose che fanno parte di conoscenze a noi quasi sconosciute. Non ci dimentichiamo che probabilmente noi arriviamo da quelli che noi chiamiamo da quelli che hanno fatto i piramidi poi chi l'ha fatto bisogna stare a vedere. Anche perché ultimamente ci sono un po' di informazioni che fanno risalire, mi sa, l'arrivo degli egiziani, di chi ha fatto i piramidi a molto tempo prima rispetto ai cosiddetti 3.500-3.600 anni fa che ci raccontano. Insomma, come al solito ci hanno raccontato un sacco di fregnacce. Per cui di sicuro le piramidi sono una delle figure più importanti e le troviamo ovunque. Infatti poi le piramidi e le altre figure, quindi le doppie piramidi incrociate che dovrebbe diventare, se non ricordo male, il tetraedro. Tetraedro, sì. Insomma, tutta una serie di cose. servono, sono utili, sono catalizzatori, puoi fare dei test veri e propri, abbiamo testato a suo tempo ad esempio dell'acqua sotto una piramide di rame e fuori da una piramide di rame è un'energia completamente diversa, ma visibile, cioè ha un'emissione di luce diversa, quindi ti cambia il pH in alcuni casi, insomma ci sono delle cose veramente interessanti che si possono fare, mi sarebbe sempre piaciuto avere una piramide sopra casa. non è facile perché poi deve essere di rame, deve essere fatta bene, deve rispettare determinate logiche eccetera. Speravo di trovarle Quando sono stato in quella zona indiana, in Malesia, avete visto su Anera ci sono gli yantra, queste placche di rame puro, il rame viene usato sempre in questo caso perché è il catalizzatore per eccellenza, è il conduttore per eccellenza, non solo di elettricità, guarda caso. E c'erano, però è veramente difficile da poterle...volevo mettere su un'aera ma sono quasi impossibili da spedire, è un casino, si rompono. Le piramidi di rame, con gli yantra incisi sopra, io ne ho una, e se vuoi caricare una pietra lì sotto, vuoi caricare dell'acqua, hai bisogno di fare qualunque cosa, riti, rituali, cazzi e mazzi, La differenza è visibile e te ne accorgi, ovviamente se hai un minimo di percezione e di percettività. Poi oggi, adesso ultimamente, ve l'ho detto, mi sto appassionando con le resine, per cui fumo resine. No, le fumo, ma brucio resine costantemente. Sulla mia postazione c'ho il bruciatore di resine e ne ho chili, quindi brucio resine 24 su 24, quindi mi faccio di questi odori che sono, credo l'odore della natura per eccellenza, troppo bello. Daniele, se scopriamo di avere delle abitudini dannose, come le cambiamo? Cambiandole. Che domanda? Come le vuoi cambiare? Cambi, fai un'altra cosa. Cioè, se scopri di avere un'abitudine dannosa, smetti di fare quella e ne fai un'altra. Fumi? Ogni volta che ti viene da fumare, smetti di fumare, ti fermi, invece di fumare, beh, ti bevi una bottiglietta d'acqua e l'hai fatto. La soluzione è sempre la stessa. Per cambiare un'abitudine, devi necessariamente devi necessariamente fare qualcosa di diverso, cioè forzarti a fare qualcosa di diverso in presenza. L'abitudine parte in automatico, tu devi fermare l'automatismo per poter entrare in una nuova abitudine. Ovviamente lo devi fare per un periodo lungo di tempo, quindi devi essere in grado di essere presente ogni volta che ti parte lo schema dell'automatismo e cambiarlo in maniera costante per un tempo abbastanza lungo, fino a che la mente capisce che tu non vuoi più quello e vuole qualcos'altro. Non è facile, però ci vuole impegno, cioè se vuoi un impegno lo fai. poi è arrivato qualche... ecco, Banco Slash che dice ecco qua l'obiettivo del video degli strafalcioni di Genova cioè secondo lui l'obiettivo del video degli strafalcioni di Genova è fare un flow ogni due giorni gratis dove dai... dove sto qua ore e ore e ore a parlare con voi a rispondere a domande lasciamo perdere Genova raga io ho smesso di fare... ho smesso di fare video su Genova perché uno non ne vale la pena perché tanto La gente è talmente tanto condizionata che gli puoi mostrare pure le evidenze e ti racconta il contrario. E questo tra l'altro mi ha dato tanto, perché mi ha veramente insegnato tanto. Mi ha fatto capire come la gente sta, come un po' si diceva Matrix, no? Le sentinelle sono gli stessi schiavi del sistema. Per cui tanto più qualcuno protegge il proprio schiavista, tanto più è schiavo, tanto più è schiavo del sistema e non ne vuole uscire perché non ha la curiosità. Ma in alcuni casi manco serve la curiosità, cioè lì basta solo l'osservazione. Ci sono delle cose talmente tanto palesi che devi essere, cioè, manco cieco, cioè fossi cieco sarebbe addirittura più semplice. non è che devi osservare, basta che leghi le cose una dietro l'altra un bambino risponderebbe in maniera più semplice di un adulto che si fa prendere per il culo senza rendersene conto quindi questo è il bello però ve l'ho detto, ho scoperto talmente tante robe su Genova che preferisco veramente star zitto perché tanto non ne vale la pena, non serve a niente, non cambia assolutamente a niente non cambia assolutamente niente, le persone non hanno voglia di avere altre rotture di coglioni preferiscono stare lì a bersi le cazzate che gli raccontano consapevoli che sono cazzate ma tanto non serve a niente non serve a niente e quindi anzi poi alla fine di becchi solo problemi perché guarda caso guarda caso ed è per carità continua a dire un caso ma tutta la serie di problemi e non è la prima volta che mi accade perché è accaduto guarda caso anche negli altri due video degli anni scorsi uno sulla caduta dell'aereo sopra l'Ucraina e un altro sull'attentato dell'aeroporto che arrivarono nelle prime pagine di youtube e guarda caso accaddero sempre le stesse identiche cose giorni dopo attacchieger su tutti i siti, blocco dei siti, casini vari, insomma è sempre lo stesso schema quindi ormai è una sorta di comunicazione che conoscono Quindi è come dire, oh, stai cacando fuori dalla tazza, fly down. Fly down. Fly down perché tanto alla fine non serve. Cioè servissi a qualcosa. Allora dici, vabbè, sa la rischia. Sti cazzi, almeno serve. Cioè almeno uno vuole cambiare le cose. Ma è come se devi svegliare i morti. È come se devi svegliare i morti. per cui Federica dice che sei stato l'unico sul video di Genova ma in realtà poi ci sono stati anche tanti altri ma ti dico ho smesso perché ho scoperto veramente quei tre video che ho fatto sono vecchi cioè sono le mie prime ipotesi ma c'è il mondo dietro cioè veramente un mondo dietro e mi sono reso conto di quanto per quanto io potessi vedere le cose da una prospettiva leggermente più ampia, era sempre troppo piccola. Era sempre troppo piccola. Quando ho allargato la prospettiva, ho trovato dietro un mondo che ho detto, vabbè, fermi tutti, non ho capito un cazzo, lasciate perdere. è solo che non puoi dire determinate cose, non posso dire determinate cose, non le posso proprio dire, perché se no davvero... e questa cosa qui non l'ha detta veramente nessuno, però è palese, cioè uno che sa osservare è palese, cioè proprio palese, non c'è un'altra spiegazione, è così punto. però va bene così, non devo essere io a dirlo, i magistrati dicono che è così, non si sa perché nessuno ci ha detto ancora com'è accaduto, ma va bene così. Se la gente non interessa, non gliene frego un cazzo, non vedo perché devo dire cose a cui la gente non interessa, quindi va bene così, non mi interessa. È stata una mia spiegazione personale, è stata una mia ricerca personale, volevo sapere io che cosa era successo, l'ho scoperto ne sono certo per tutto quello che che che so e che ho saputo ma me lo tengo per me non ho bisogno di raccontarlo come se lo tengono per me tutte quelle persone che che mi hanno raccontato cose mi hanno detto lo negherei anche in chiesa quindi per la serie ci guarda lo dico a te ma non lo ammetterei neanche già davanti a Gesù Cristo che te l'ho detto perché andrebbero a esserci tutta una serie di cose successive che darebbero ovviamente problemi. Il sistema funziona così. Federica Chanel. Invece di Mauro Biglino cosa ne pensi? C'è una mia intervista con Mauro. C'è una mia intervista con Mauro, guardala. Cerca Daniele Penna e Mauro Biglino o la vedi? Mauro ha una cultura immensa. La cosa di Mauro è che è incazzato nero, cioè è proprio incazzato nero. Cioè lui è incazzato, è proprio incazzato. Cioè lui è una guerra tra lui e gli altri. un po' come Rosario Marcianò, cioè Rosario... sapete Rosario Marcianò? Adesso qui andiamo a tiro tutti i troll del mondo Rosario è forse il più grande esperto di scechini che abbiamo in Italia, lui ne ha fatto una battaglia personale è una battaglia personale e ovviamente gli viene perseguitato, viene trollato, gli sono entrati in casa, l'hanno cercato, l'hanno sequestrato e cose cioè, non puoi rompere i coglioni al sistema, tanto resti da solo cioè, di base, le persone ti dicono, sì, oh, figo, è vero, siamo con te, siamo con te, finché siamo tutti d'amore e d'accordo, appena ti vengono a bussa a casa, chi lo sa di Marcellino? Ah, sti cazzi! Arrangiatevi! Cioè, quello è il concetto. Quindi, il mondo è stato impostato così, va bene così, cioè, va bene così. Va bene così, teniamocelo così e... e ciccia, che dobbiamo fa'? Sta piovendo sempre. Oltre a Biglino, invece, Malanga. Guarda, Malanga... Malanga, per molte cose siamo cresciuti assieme. Ho visto una conferenza dell'altro giorno di... di Malanga. Io l'ho sentito diverso tempo fa e mi ero reso... Malanga è uno di quelli che prima diceva determinate cose, poi ha capito e adesso dice sì, quelle cose lì, aspetta, avevo capito fino a un certo punto. Lui è un altro che ha in qualche modo detto, aspetta, quello che dicevo prima, aspetta, non avevo capito bene, adesso ho capito ben altro. Infatti è questo che apprezzo. Anche lui, veniamo entrambi da una cultura di PNL, veniamo entrambi veniamo entrambi da questo tipo di conoscenze, lui è stato nel mondo dell'ufologia, io vengo da tutto un altro mondo, ma fondamentalmente diciamo le stesse cose, e oggi siamo arrivati agli stessi principi, cioè agli stessi principi, lui adesso parla di manipolazione del sistema, di rincoglionimento della gente, cioè dice le stesse cose, ovviamente con tutte altre logiche, con tutte altre informazioni, con tutti altri studi, ma da dove giri giri, arrivi sempre lì, Guardatevi, c'è una conferenza di qualche giorno fa, di settembre, credo 28 settembre, in una Proloquo, con tanto di slide, parla soprattutto della Luna. però da molte cose e poi fa riferimento a tutte quelle cose che vi dicevo di tutti quei mezzi di manipolazione per nascondere per confondere per far credere che una notizia falsa sia falso che sia vera tutte regole di manipolazione che poi sono quelle che ho studiato in un'altra maniera, ma fondamentalmente sono le stesse. Lui le vede su determinate cose, vedi all'unaggio, vedi missioni Apollo, vedi eccetera eccetera, io le vedo su tante altre cose, ma la strategia è la stessa. E questo è il discorso delle ultime cose che vi dicevo che sto studiando, ormai su cui mi sto muovendo. La strategia che viene utilizzata di comunicazione è sempre la stessa, cioè si potrebbe quasi quasi, come dire, codificare. Si potrebbe fare proprio un memorandum di regole. Se tu vuoi manipolare qualcuno devi fare così, così, così e così. E quello su cui mi sto muovendo adesso è proprio questo. Cioè il fatto di usare queste tecniche per l'automanipolazione. E questo è il bello. non è semplice, però ad esempio i manipulation games sono parte di questo cioè stanno usando in qualche modo alcune di queste cose perché sto sperimentando anche in questo caso per far agire per far scoprire, per far entrare le persone in un ambito mentale completamente nuovo e in qualcosa di nuovo che accadono e che si scoprono cose nuove anche di se stessi non ci dimentichiamo che quando gli scienziati o i ricercatori cercano fanno dei test su qualcosa di nuovo che poi potrebbe veramente cambiare magari con una cura contro qualcosa o chissà che cosa i test non vengono fatti sull'animale o sull'umano, vengono fatti in vitro cioè vengono fatti in un ambiente completamente nuovo ricreato apposta Ed è questo quello che sto cercando di fare, cioè sto ricreando con il Manipulation Game un ambiente apposito per fare esperimenti nuovi, per farli fare alle persone. cioè mi faccio io, lo fanno loro. Quindi sono loro che sperimentano nuove cose, nuove emozioni, nuove difficoltà, nuove problemi, nuove cose. Già da tre giorni lo stanno vedendo, già stanno accadendo diverse cosucce interessanti. Poi ovviamente c'è chi sbotta, chi comprende, chi ne prende gli insegnamenti, chi fa quello che ha sempre fatto, chi si mette in gioco, chi si sbatte, e ci sarà qualcuno che vincerà. questo è il Manipulation Game, andateci sul Manipulation Game www.manipulationgame.com, vedete lì sotto la scritta andate, commentate, andate nella parte partecipanti, che è quella che potete vedere, l'unica che potete vedere andate nei partecipanti, cliccate sui vari partecipanti, vedete quello che stanno facendo, ci sono dei video già, ci sono degli aforismi, ci sono le loro pagine a mano a mano stanno creando cose nuove, molto bello, ci sono alcune cose ho detto, c'è la poesia, ci sono i video, molto molto molto interessante Oh, io direi che tra un po' chiamiamo giro e se ne andiamo, anche perchè c'ho veramente un sacco di cose da fare C'ho tutta sta roba nuova che mi stanno mandando i gamers E voglio vedere, son curioso, son curioso, son curioso ne... Roosevelt Allora mettiamo pure a par... non parliamo de UFO, non cominciamo a parlare de UFO se no non finiamo più Daniele, meglio ricco o povero? meglio indipendente il ricco è colui che non deve fare un cazzo cioè che può mantenersi tranquillamente il proprio stile di vita senza dover fare qualcosa che non gli piace attenzione non voglio non lavorare perché il fatto se tu fai una cosa con passione la fai con passione cioè io sto vedendo ad esempio per me adesso sto cacchio di manipulation game è un lavoro ma è un lavoro che ti porta dei risultati di emozioni, vi ho detto ho visto dei pianti, cioè qualcuno è riuscito a emozionare la gente, a emozionare la redazione, ed è bellissimo, è bellissimo, è difficile, poi vi posso dire una roba, che quando conosci tanto gli esseri umani, è davvero difficile riuscire a emozionarsi per essi, è veramente difficile. Perché è difficile che ti stupiscano. Eppure per la prima volta ho visto da voi, per quelle pochissime cose che già stanno accadendo, ho visto da voi degli atti che mi hanno davvero emozionato. E ripeto, in alcuni casi mi hanno fatto piangere qualcuno della persona della redazione. veramente veramente bello bravi cioè bravi inizio a pensare seriamente che forse siamo sulla strada giusta forse siamo sulla strada giusta cioè lo spostare la formazione in gioco e un gioco che sfrutti le regole del sistema per auto per auto manipolarsi potrebbe essere una soluzione lo vedremo tra un po' sono curioso di vedere i responsi poi dei partecipanti fra un mese anche perché dopo un mese potresti avere nuove abitudini e visto che il tempo è stretto, loro hanno già tantissime cose da fare, in più lavorano, fanno insomma, è un bel casotto, vediamo, vediamo potrebbe essere un'odicola, adesso vedrete, secondo me se tanto mi da tanto, se succede come è successo in passato il... secondo me succederà quello che è già successo, cioè vedrete da qui un po' il prolificare di giochi di formazione giochi, sfide, roba da 30 giorni, da una settimana, sfida di 30 giorni, sfida di una settimana, famo il gioco di qua, famo il gioco di là come al solito, quando inventi qualcosa, la maggior parte della gente che non riesce a inventare non riesce a creare copia e quindi vedremo, così almeno potrò dirlo. Vi ricordate nel flow 75 dove vi dissi che vedrete che tra un po' copieranno tutta sta roba nei vari modi, nelle varie alternative? Però fondamentalmente il concetto è questo. Vabbè insomma, sapete quanta roba dal salto quantico, dai flow, dalle cose sulla legge di attrazione, sapete quanta roba è stata copiata, ci hanno fatto libri, ci hanno fatto di tutto di più. Tra l'altro ho visto che molti dei miei video su quelli del C'è il mio video sulla legge d'attrazione, quello da un'ora e mezza, che è stato scaricato e rimesso su non so quanti altri... quanti altri... account che fanno 10.000 viste, 15.000 viste, vabbè, tanto, me frega. Non è che mi cambia qualcosa, che lo guardano da me o lo guardano da un'altra parte. Ah... Carla Lepori, esiste il contromozzo? Che è il contromozzo? Isis è roba americana secondo me, petrolio e oro. Vabbè Victor, certo che è ovvio. Chi pensi che l'abbia armato l'Isis? Chi pensi che l'abbia armato l'Isis? Tiziano, Tiziano, bada, bada, bada a quel task che hai fatto, bada. Cancella quella roba lì e fai partire un antivirus per bene. Bada. Ragazzuoli, che dite, andiamo a terminare? Andiamo a comandare, no? Andiamo a comandare. Dicevo rocco, non povero. Mark Landers, è meglio rocco o povero? Bella questa. Tu potessi scegliere, preferiresti ricco o povero? No, preferirei rocco. Mamma mia ragazzi, porci che siete! Daniele, perché le persone non vogliono gestire il denaro? Che ne so, a me lo chiedi, chiediglielo a loro. Io gestisco, che me frega? Quando hai imparato a gestire il denaro? Ricordatevi, o sei tu a gestire il tuo denaro, o il denaro gestisce te. Se le persone non gestiscono il loro denaro, vuol dire che sono gestite dal denaro, quindi state sereni. Non lo gestiscono perché sono gestite da esso. quindi domanda perchè le persone non amano gestire il proprio denaro risposta perchè il denaro che gestisce loro bella sta domanda e risposta dura più il titolo che il 20 secondi finale Daniele rispondeva a una tua persona a una a una a una persona Daniele rispondeva a una persona si raga io non riesco a seguire sto diventando cretino con tutte queste chat e voi fate i cazzi vostri qua sopra mi dispiace per le famiglie di che? di che stai a parlare? boh vabbè puoi fare album figurine le albumi dai vi prego ragazzi l'album delle figurine è vero che ci sono nato con l'album delle figurine pensa che l'album delle figurine è stato uno dei miei primi business avevo forse quattro anni cinque anni andavo a comprare figurine edicola e me le vendevo in libreria dai miei ai bambini a singolo cioè gli vendevo una figurina al prezzo di una bustina infatti non capisco ma perché questi comprano se potrebbero andare all'edicola e comprarseli Però io gli vendevo le mie figurine come se fossero le figate pazzesche perché ce l'avevo io e loro volevano la roba mia. Perché i bambini... il concetto della manipolazione, no? L'avevo imparato già da piccolo. Cioè, una cosa è compro fuori e lo può fare chiunque. Ecco, lo compro io in edicola, chiunque lo può comprare. Una cosa è invece, ah, quel bambino c'ha quello lì. Io voglio quello. Non quella roba di un altro. No, perché in edicola Emma può capitare, non capito. No, ce l'ha lui, lo voglio io. perché l'hanno preso i genitori. I genitori è, sai, all'avere di più, il compadre. C'è il bambino che già a 4-5 anni era rincoglionito così. Io non avevo capito tutto il sistema di manipolazione dietro, però avevo capito che, questo vi parlo 4-5 anni, sono stati i miei primi in business con i puffi e con le figurine. avevo capito che stanno in libreria perchè poi ogni tanto i miei io stavo sempre da soli non potevo cazzo andare in libreria da loro e qui che dovevo fare a libreria? giocavo, che dovevo fare? c'è... potevo vendere i libri già a quel tempo giocavo e giocavo con quello che c'era c'erano i puffi a suo tempo e giocavo con i puffi e poi entravano i bambini con le mamme e mi vedevano giocare con i puffi e volevano i puffi ma non quelli che c'avevano loro lì volevano quelli con cui giocavo io cioè c'avevamo 200 puffi in vetrina loro... io ce ne avevo due in mano cazzo volevano quelli Tempo due giorni, l'ho capito sto giochino, ho detto aspetta ma, mo me faccio il business, avevo cinque anni. Ho detto a mio padre, ho detto papà la prossima volta vai all'Ingrosso, vengo pure io, io c'ho cento mila lire, che era tutto il mio patrimonio di allora, avevo cento mila lire a cinque anni, regalate ai nonni, tutte quelle cagate lì, Natale e cazzi vari, ho detto le investo, mi compro i puffi, e però i primi puffi che si vendono sono i miei, e si vendevano al doppio praticamente, costavano una cazzata, tipo mille lire, si vendevano a duemila, una cazzata del genere. e quindi feci questo mio primo investimento in puffi e da quel momento in poi li ho seccati tutti i bambini, cioè quando entravano io giocavo con loro, cioè la mamma andava lì, io chiappavo il bambino, lo mettevo con me a giocare con i puffi ed erano venduti sicuro ma si già li ho venduti in pochissimi giorni ho cominciato a capire il giochino no? e poi una volta che erano finiti i puffi io pensavo ma che cazzo faccio mi giro i pollici aspetta mi invento qualcos'altro figurine ehi Poi dici, perché come facevi a essere a 15 anni già libero finanziariamente? Beh, forza, da quando avevo 4 anni a puff e figurine qualche cosa vie fuori, eh. Eh, ragazzi, però si basa sempre su quello. Il principio è quello, la manipolazione mentale è quella lì. Quindi la puoi usare per vendere, come è sempre stata usata. Adesso cerchiamo di usarla in una maniera più saggia. Cioè per auto-manipolare noi. Quando ti ha colpito il fulmine è influito di sicuro. Chi è stato a parlare? Boh. Come possiamo affrontare la criminalità? Ma perché la devi affrontare? Chi te lo fa fare? Quelli c'hanno i pistoli e tu non c'hai niente. Meglio che non l'affronti, la criminalità la lascia aperta. Ma anche perché la criminalità non è quella che c'ha i pistoli in mano, la criminalità è quella che tu non vedi, è quella che ti ha cambiato il cervello. Quindi quelli sono i veri criminali e i veri criminali sono quelli che hanno fatto le leggi. Quindi che devi affrontare? Non li puoi affrontare. Non ha senso. non puoi... non puoi affrontare... ti fanno... la finta criminalità potrebbe essere fatta anche apposta per depistarti dal fatto della vera criminalità cioè tu vedi il criminale quello che ti viene a rubà che ti viene a rubà magari mille euro in casa e non vedi il criminale che a monte ti fotte il 73% delle tasse e che ogni anno ti aumenta l'1% di IVA e che ogni mese ti aumenta qualche centesimo la benzina perché devi pagare ancora il bordello della diga del vaillant di chissà quanti anni fa e tu non te ne accorgi, quelli sono i criminali, quelli sono quelli che te fottono tu porti l'attenzione a quello che ti ha fregato l'orologio e poi a quelli che te bollono a fuoco lento e che te levano tre quarti della tua vita e dei tuoi guadagni Li voti? Li voti? E questa è la cosa interessante. Li voti? Poi tanto non cambia un cazzo, perché tanto chiunque voti non cambia niente, perché tanto chi fa le leggi non sono certo quelli che hai votato, quindi va bene così. E Mauro Boggio dice, sei un puffaro. Ah, ecco chi è Mauro Boggio. Ma ho capito chi sei, Mauro Boggio. Oggi uno mi ha detto, ah, sto organizzando una cosa con Mauro Boggio. E te chi è Mauro Boggio? Scusatemi ragazzi, ma quei nomi, veramente, se qualcuno di voi Qualcuno di voi, io con i nomi sono molto più visivo che nominativo. A volte mi scrive qualcuno e io dico, che cazzo è? Poi vedo la foto, soprattutto io ricordo le cose, per cui ho una memoria fotografica. Per cui se mi cambiate una foto ad esempio, io non so più chi siete. Infatti adesso Whatsapp non lo uso più. Di base prima era così, cioè se io sono abituato a vedere le cose con le fotine, se mi cambiate la fotina non so più chi siete. Non è che mi ricordo i nomi, a meno che ovviamente non vi conosco personalmente, ma anche se ve conosco personalmente, a volte incontri centinaia, migliaia di persone, si dicono ma sai. L'altra volta è venuto qua a trovarmi un amico mio, ha fatto i corsi con me per anni quando eravamo in Italia, non lo vedevo da 6-7 anni. mica mi ricordavo il nome quando l'ho visto, ah ma tu sei mortacci tua vabbè ragazzi un'ora 46 e 21 siamo 87 e ne abbiamo beccato manco un numero doppio mannaggia mannaggia non ci vogliono bene i numeri doppi ragazzi vedete eh io e la numerologia proprio c'ho un cazzo da fa' Cesi Caracciolo, ho ancora i puffi... Ma sai Cesi, ma tu sta zitta che altro che puffi? I puffi quelli con cui io giocavo e ci ho fatto il business, che valevano mille lire, oggi alcuni di loro valgono centinaia di... no, non centinaia di euro, ma valgono migliaia di euro. Cioè ci sono i collezionisti di puffi, quelle versioni lì che noi avevamo, oggi valgono una follia. Quindi è stata questa la cosa bella, Mauro Boggio, ci conosciamo da cinque anni almeno. Mauro... Ma forse hai fatto qualche... Ma sei venuto a un bootcamp, Mauro? Mi sa di sì. Vedi, tu cambiai faccina e io mica mi ricordo dal nome chi sei. Mi devi mandare la foto, io dalla foto mi ricordo. Mauro, ci conosciamo da cinque anni almeno, va' a posto. Vedi come sto, Mauro? boh no ragazzi non non non mi dite queste cose cioè veramente io tendo a cancellare qualunque cosa quindi se tranquillo di già non si oh oh claudio di già sei arrivato sei arrivato tardi oggi sei arrivato tardi va bene ragazzi basta sono nella via sono nella via risponda a questo felice qualcosa che tuttavia perché porti gli occhiali perché ti fai tante pipe no perché me le sono fatte in passato però non sono diventato cieco dai va un grado ma se è giusto così un gradino di ragazzi e dopo questa dopo questa C'è un viso scopuffio dintorni, vedi Luciana? Alla fine tenere sarebbe stato molto meglio di vendere, questo è un insegnamento che mi sto ottenendo adesso con le criptovalute, è sempre meglio tenere perché tanto le cose vanno a cicli, con le cicli prima o poi... le cose ritornano ragazzuoli allora io inizio a preparare la di partita come si suol dire inizio a preparare la piattaforma e ho fatto...manonna sono andato in distorsione audio un sacco di volte ai ai ai ai ai mi grotto il naso perchè mi sono reso conto adesso di aver distorto l'audio preparo questa di...beh dai ma perchè distorce così tanto? sto parlando a voce troppo alta io mi sento basso invece mi sa che voi mi sentite meglio bene dicevo flotto fine preparo l'uscita da questa giornata da questa serata e noi ci vediamo noi ci vediamo dunque con i comuni mortali ci vediamo martedì prossimo sempre che Dio ce la mandi buona, che bisogna sempre mettere questa alternativa. Invece, ragazzi miei, i manipulation gamers, i manipolatori, i partecipanti alla manipulation game, ve lo confermo, ma probabilmente, probabilmente domenica ci facciamo un incontro solo noi, segretissimo, sul gruppo ristretto segretissimo dove non può entrare nessuno, così vi do un po' di feedback su quello che avete fatto, vi do un po' di consigli, vi do un po' di cose nuove e andiamo avanti e inauguriamo questa seconda settimana del Manipulation Game tiriamo le somme, facciamo le classifiche e via noi invece ci vediamo martedì prossimo al flow come al solito e seguiteci andate su manipulationgame.com tutti i giorni commentate mettete le faccine guardate quello che stanno creando loro ragazzi loro sono cavie da laboratorio fatevelo dire cioè voi non avete avuto il coraggio di partecipare al manipulation game magari qualcuno avrà il coraggio di partecipare al game successivo quello che partirà a novembre o ai primi novembre, quello potete farlo, potete iscrivervi, trovate tutto su una era, ma quelli che stanno qui adesso, i predecessori, i coraggiosi, i precursori, i pionieri, i pioneer, che non è la marca dei radio, che si chiamava uguale però non so neanche se esiste ancora più, i pioneer di questo manipulation game sono loro. e sono loro che devono essere sotto stress o devono essere giustamente premiati dai vostri commenti, dai vostri apprezzamenti o dai vostri consigli, perché ad esempio magari qualcuno è andato a vedere il suo sito, che so, fa cagare, gli dici, va, guarda, insomma, secondo me fa un po' cagare, per esempio. oppure potete farlo è opportuno che lo facciate perché la gente deve sapere se sta facendo le cose giuste o se pensa di star facendo una cosa figa ma in realtà fuori viene preso a pesci in faccia quindi sentitevi liberi di tirare pomodori in faccia pesci marci in faccia uova Marci in fascia, se siete appunto vegani o vegetariani, non le uova, eh, ma le zucchine e i pomodori, e commentate, commentate, commentate, mettete le faccine, andate sui loro Instagram, Facebook, seguiteli, amateli, fannizzateli, likezzateli, mettetegli tanti diti e tanti cuoricini, e noi ci vediamo al... ho messo un dito storto, no, è così, aspettate, mi sembra un po' così. Bella sta cosa così. Così. Beh, sembra... Ah, si potrebbe fare una roba del genere. Guardate che figa una cosa del genere. Adesso invento la papionna... No, ho sbagliato. Così deve essere. La papionna di Fade. Non si può mettere il... Vi piace la papion di Facebook? Che sa, potremmo farci una selfie così, vedrete che adesso innalziamo la moda, apriamo la moda della selfie con la papion di Facebook. Ah, figa sta cosa. Vabbè, con sta stronzata ci vediamo. Si blocca pure la voce, non dico le cazzate. Ci vediamo martedì prossimo e per i gamers probabilmente domenica, ma ve lo dirò come al solito sul vostro gruppo ristrechissimo, segretissimo, dove nessuno può entrare. e adesso facciamo partire anche la sigla finale col numero.










