76 - FOLLOW THE FLOW - 09/10/18 - Un momento "Oh Caz.o" di Daniele Penna in diretta

Daniele Penna shares a breakthrough moment realizing why he kept hitting a 300-viewer ceiling, then walks through practical exercises to break past mental limits. He talks about his network-marketing past, intention-setting, and why slow growth beats chasing hype.
Chapters
Buonasera, buonasera, buonasera e benvenuti in questo... Boh, settantaci... Che numero c'era prima? Che numero c'era scritto? Settantacinquesimo follo di un flore. Ragazzi, è quasi un anno, è quasi... come si sono che facciamo il flow? imperterriti! non ci ferma nessuno, ci possono staccare la corrente, ci possono staccare la linea internet, ma noi persistiamo chi persiste, resiste, chi resiste, persiste, non lo so, sto inventando adesso oh, bene bene bene, quanto mi siete mancati? quanto sono mancato a voi? spero niente, perché se vi fossi mancato sareste attaccati a me, quindi dovremmo fare tutto un processo di non attaccamento e tutte queste menate qui Sono un po' euforico stasera, devo ammettere... Innanzitutto mi sono svegliato adesso, quindi... Sto facendo degli orari veramente fuori da ogni grazia di Dio. Che non ho mai capito cos'è la grazia di Dio, però fuori da grazia di Dio. 76, ecco Angela, meno male. Pensa un po', ero rimasto indietro di un float. Bene, fantastico, non so neanche... è bello che l'ho scritto io quel numero, pensate come sto. Oh... sono abbastanza euforico stasera perché... per un sacco di cose. Innanzitutto perché c'è il flow. E quando c'è il flow è sempre qualcosa di bello, sempre qualcosa di nuovo, ci saranno nuove illuminazioni, nuove canalizzazioni, nuove novità. qualcosa di nuovo c'è sicuramente, di nuovi numeri del flotto e tutte queste cose qua in più tra l'altro cosa fondamentale domani ragazzi è il secondo mercoledì del mese cosa accade il secondo mercoledì del mese voi adesso vi direte che cavolo ne sappiamo sono saltati in sacco dei mercoledì causa forza maggiore il secondo mercoledì del mese Il secondo mercoledì del mese c'è la Naira Voice. Cos'è la Naira Voice? E' altro che chi resiste, persiste, eccetera. La Naira Voice è una... La Naira Voice è il... la serata dedicata ad Anaera che chi non lo conosce Anaera uscisse fuori da questa stanza subito perché non può esistere, cioè se state qua dentro e non siete iscritti ad Anaera e non siete registrati ad Anaera lasciate perdone anche perché insomma ce n'è di novità domani c'è una novità enorme e devo dire e soprattutto è una novità che ho avuto adesso, cioè ho avuto la conferma adesso però per questo mi vedete un po' ancora euforico, ancora un po' sballato perché mi sono arrivati materiali, materiali, materiali e materiali e materiali che andranno a finire su Anaera. Anaera che sta diventando ormai potrei dirlo forse a onor del vero il più grande portale italiano per adesso italiano perché ci stiamo allargando ma insomma è un po' più difficile andare nel resto del mondo ma ci stiamo lavorando e il più grande portale italiano di formazione. Di formazione, di informazione, di crescita personale, spiritualità, di alimentazione, guarigione, tutto quello che è. E se penso soltanto che un anno fa, ah il 31 ottobre facciamo tre anni, che un anno fa di questo periodo c'era veramente quattro cazzate sul sito, se penso quello che c'è adesso e quello che ci sarà da domani in poi, devo dire che non posso che essere orgoglioso di quello che l'universo ci manda e di quello che sta accadendo grazie al fatto di stare sulla strada giusta, di persistere, di andare avanti e di andare avanti piano ma costantemente. E vorrei iniziare anche con questo. C'era una frase bellissima, non la ricordo esattamente, l'avevo segnata da qualche parte. Non so chi di voi legge o legge Nathan Never, un fumetto della Bonelli che nacque quando io leggevo fumetti. tra l'altro di cui ho le collezioni da vendere, cioè i primi Nathan Never, proprio il numero uno, se no due o tre, insomma se qualcuno è interessato a Nathan Never, se è una di quelle collezioni, almeno i primi numeri li ho da vendere, quando andrò in Italia dovrò vendermi un po' di materiale che non uso più. Insomma c'era una frase bellissima sul Nathan Never, Nathan Never è uno dei personaggi Rabonelli come Dylan Dog e compagni. c'è una frase bellissima che veniva detta a un certo punto non mi ricordo di quale fumetto vediamo se me la ricordo era una cosa tipo... fatemi ricordare è tipo muoviti in silenzio e senza fretta non far rumore non farti sentire una cosa del genere e adesso non la ricordo perchè era molto profonda Però fondamentalmente, muoviti piano e senza fretta, ma fa sentire al mondo che stai passando. E questo è il principio. Cioè, devo ritrovarla quella frase, perché è davvero bella. Qual è il principio? C'è un aforismo che dice, non è il fischio che fa muovere il treno. Ciò vuol dire che non è che chi fa più rumore va più veloce, non è che chi fa più rumore arriva prima, non è che chi fa più rumore è colui che ottiene di più, no, assolutamente. Anzi, chi fa più rumore in genere è quello che fa rumore, se sbraccia per farsi vedere e poi alla fine così come arriva crepa. poi lo vedete, a livello di aziende lo vedete fanno un sacco di casino, tra l'altro notizia di oggi, dell'altro giorno, di qualche giorno fa una delle aziende più grandi di network marketing che fa un sacco di rumore e fa tante cose si è beccata la denuncia dell'antitrust, se non ricordo male parlo di Lionest, ho un sacco di amici dentro e mi è arrivata questa notizia con tanto di non so se è una denuncia o comunque un processo che stanno indagando sul discorso dell'antitrust per pubblicità ingannevole eccetera quindi si fai tanto rumore ma poi che fine fai? è quasi meglio muoversi veramente piano e senza fretta. Tanto, diciamo, fretta. Purtroppo vedo una cosa sempre più interessante ed anche questo è un giochino che insegna infilatoci dal sistema. Ovvero la necessità delle persone di avere tutto e subito. Eppure anche per questo dovremmo avere nella nostra testa un uno schema interno, quindi delle certezze assolute internamente, che ci dovrebbero ricordare che niente nella nostra vita è stato imparato o è stato cambiato velocemente. Cioè, non è che noi siamo nati e abbiamo imparato a camminare da un giorno all'altro no, abbiamo fatto migliaia di prove ci siamo strafasciati col culo a terra e di faccia a terra decine se non centinaia di volte prima di riuscire a capire come cazzo mettere in equilibrio quei muscoli che avevamo per riuscire ad andare su due gambe ci abbiamo messo mesi, a volte anni, a volte c'è gente che ancora non c'è riuscito a imparare a scrivere e a leggere, c'è gente che dopo 40 anni ancora non c'è riuscito. Capite? Cioè sono tutti i processi, tutti i nostri più grandi risultati sono avvenuti grazie a dei processi costanti continui, imperterriti e dove non ci siamo arresi. Il bimbo non si arrende finché cazzo non cammina anche lui come i suoi genitori a due gambe, non si arrende, continua, si sfascia di gengivi a terra, non ce l'ha ancora i gengivi, si sfascia di muso a terra, continua, si rialza e deve riprovare e va di culo a terra e ricontinua, per cui lì ci mettono i pannolini perché così quando andiamo a terra ci fanno da cosa? per cui abbiamo questo concetto dentro di noi, noi abbiamo la certezza che le cose che abbiamo imparato sono state, sono accadute con un principio lento e costante. L'altra cosa interessante è che tutti i sistemi di manipolazione, adesso sapete che ultimamente io sto parlando sempre di più di manipolazione, Perché? Perché il manipulation game sta andando avanti con grandi risultati. Abbiamo fatto domenica la prima riunione coaching dove ho potuto dare dei consigli diretti alle persone, dove già dalla prima settimana di comportamento, da come si comportavano in chat, da come si comportavano con i task, da come si comportavano con diverse cose, dall'interazione tra di loro, ho potuto vedere i loro schemi. ed è lì che ho potuto intervenire dando dei consigli mirati. Ed è questa la magia del manipulation game. È un gioco vero, la gente alza il culo, vero, ma è anche vero che io vedo le cose in base a ciò che fanno, non in base a ciò che mi raccontano, che è diverso. Perché sapete benissimo che la persona che racconta il suo dramma racconta la sua sceneggiatura, quello che ha sempre detto, quello che ha sempre raccontato. Invece quando li vedi in azione, vedi in azione i comportamenti inconsci di cui loro non sono consapevoli, ed è lì che ti puoi divertire a dare dei consigli ben mirati. Quindi il manipulation game è una sorta di coaching di gruppo, è un modo per far fare e nello stesso tempo mostrare, nello stesso tempo dare feedback, insegnare, modificare, migliorare, eccetera. Mi sta venendo fuori una cosa fighissima. Tra l'altro la cosa fighissima è che poi continueremo in Thailandia, in Asia, diciamo in Asia, poi vedremo dove perché non è ancora detto che sia in Thailandia, a giugno e di cui vi darò forse già oggi un po' di novità perché sto identificando le cose, ci saranno soltanto 20 persone, dovremo sceglierle per bene e via. Buffolo nel frattempo su youtube mi dice buffone grazie grande Buffolo mi dice buffone io subito eccolo qua il buffone chiedete vi sarà dato ragazzi questo è bel buffone di corte e via con la cappella col cappello di ciancianiddi con il cappello a sonagli grande grande storia di grande novella di pirandello e vi dicevo piano e senza fretta, ma costanti e con disciplina. Questo è quello che noi dovremmo fare, che il sistema ci ha insegnato. Il sistema non ha cambiato le vostre menti da un giorno all'altro. Il sistema non vi ha imposto, ad esempio, l'omosessualità da un momento all'altro. Nel 1945, il primo dopoguerra, i gay, se venivano scoperti i gay, venivano castrati chimicamente. Abbiamo il film, Imitation Game, dove ci viene detto. quel personaggio che ha salvato milioni di vite grazie al fatto di aver di aver compreso come decriptare enigma la macchina dei tedeschi che poi ha fatto vincere la guerra poi fondamentalmente perché grazie a quello capivano prima dove dovevano attaccare e gli hanno fatto un mazzo quanto una casa Quindi, e l'hanno castrato chimicamente, malgrado fosse veramente un eroe che ha salvato tutti, non gli fregava niente. Se è omosessuale, pam, se deve essere castrato. 1945. 2018, adesso i gay si sposano. Ragazzi, non è che ve l'hanno fatta passare da un giorno all'altro. Cioè, non è che da un giorno all'altro si dice, ok, allora, i gay brutti, oggi i gay buoni si possono sposare, possono avere figli. No, no, è stato un passaggio lento. Lento, imperterrito, studiato, con strategia. questi sono questi sono i questi sono i principi che usano quando devono installare qualcosa e sono i principi che noi abbiamo usato quando abbiamo imparato a scuola noi abbiamo imparato le cose per gradi abbiamo messo 13 anni per imparare qualcosa insomma si per qualche cosina abbiamo imparato non proprio esattamente quello che ci serve ma qualcosina si comprendete come I passaggi devono essere lenti e costanti, piuttosto che veloci a botto. Perché, come si dice, no? Così come sali a razzo, così scendi a cazzo. No, è un aforismo. Potrebbe essere un aforismo a dei games. Chi sale velocemente a razzo, cade velocemente a cazzo. Ed è questo, l'abbiamo visto anche con le aziende, l'abbiamo visto... ma questo lo vediamo nelle aziende, quelle che fanno tanto rumore subito, poi fanno a brutta fine. Guardate quante aziende sono rimaste in piedi negli ultimi 10-20 anni. Quante! Ragazzi, quali nomi esistevano 10-20 anni fa che oggi non esistono più? Sapete che la maggior parte delle aziende non dura più di due anni? Ma perché? Perché fanno casini, fanno... Oggi, prima qualcuno mi ha scritto cosa pensi di Lioness, cosa pensi di Lioness? Appena beccato una denuncia dall'Antitrust, perché? Pubblicità ingannevole. Cioè, la gente racconta cazzate. Purtroppo, la gente racconta cazzate. e per cui se sei mosso da un ego e vuoi soddisfare solo quello, non hai un fine più grande, non hai una missione più grande, non hai la costanza, la disciplina e soprattutto non sei legato dal bisogno, che è fondamentale. Cioè fai una cosa per passione e non per bisogno. Torniamo sempre al suodio discorso. Perché se io devo fare un'azienda per bisogno, perché se no mi muoio di fame, io sono costretto a fare tutto quello che mi è possibile, usare tutte le mie cartucce per guadagnar perché se no mi muoio di fame. Se lo faccio per passione, per un obiettivo più grande, non me ne frega niente di guadagnare tanto oggi. Mi interessa mettere le basi, anzi mi interessa investire di più oggi e guadagnare di più domani, ma portare ad arrivare cioè a creare una base solida, ed è questa la cosa bella, che è poi quello che paga, perché nel lungo andare le persone possono dire il cacchio che vogliono, perché poi puntualmente ricordatevi che quando fate vi attirate l'invidia, la gelosia, le parole, i giudizi. Fa parte del gioco. Se non volete ottenere questo, andate tranquilli, non fate un cazzo nella vita e non sarete giudicati, non vi attaccheranno. Poi ricordatevi che più andate in alto, più vi attaccheranno. Ricordate che ci sono due tipi di persone, quelli che passano la loro vita a costruire i propri castelli e quelli che passano la loro vita a cercare di distruggere i castelli degli altri. Questo è fondamentale. In quale di queste due caratteristiche voi vi ponete? Cioè voi potete scegliere se essere un costruttore di castelli e se io sto costruendo il mio castello. perdo tempo a guardare i cazzi degli altri o a dire no perché tu quel castello stai sbagliando perché tu quello lì lo dovresti fare così perché secondo me tu quella roba lì la dovresti fare come dico io ma tu che cazzo di castello hai costruito cioè io vado a seguire, a prendere come mentore chi ha costruito un castello più grande del mio e che sta in piedi da più tempo del mio non chi ha costruito una minchia e che fondamentalmente non sta manco da più tempo quindi i mentori devono essere dei mentori cioè qualcuno che ha raggiunto di più di te non chi non ha raggiunto niente parla questo è il principio Per questo non c'è stato a perdere tempo, cioè fate parte di noi, decidete da quale parte volete stare. O costruite i vostri o distruggete gli altri. Ricordate questo vale su qualunque cosa, sia se fate un'azienda, sia se fate un progetto, sia se ragionate sulla vostra azienda personale, cioè sulla IOSPA, cioè quella che è il vostro castello di vita. Non sto parlando in questo caso di azienda, sto parlando di vita vera e propria. Cioè voi potete decidere di costruire il vostro castello, di migliorare la vostra condizione, di migliorare il vostro ambiente mentale, di stare a pensare a voi stessi e poi... e poi nel momento in cui lo fate Non state a vedere gli altri. Cioè, potete stare a lavorare su voi stessi, quindi a costruire il vostro castello interiore, oppure potete giudicare quanto è brutto il castello degli altri. Ma sinceramente è tempo perso. Cioè, non ha senso. Non ha senso. Ogni e qualunque volta voi ponete l'obiettivo nel giudizio di qualcuno fuori, state perdendo del tempo che potreste usare per mettere dei mattoni nel vostro castello. Semplice. Se proprio dovete porre l'attenzione fuori, ponetela su qualcuno che è già riuscito a risolvere un problema che voi avete, per cercare di capire o per andargli a chiedere come ha fatto. Per cui, se voi volete mettere nel vostro castello un bell'arco stile romano e non sapete come minchia si fa, e vedete un castello più grande del vostro, che sta in piedi da trent'anni, quindi non che sta in piedi da un anno, perché poi fra tre crolla, perché quello è il bello. Ma che sta in piedi da tanto? Allora andate a chiedere a lui, scusa ma quell'archetto stile romano, com'è che l'hai fatto senza cemento e senza niente, cioè facendo quelle robe lì? Mi spieghi un attimo come si fa. Allora sì, ma non vado a giudicarlo. Vado a cercare di imparare come è stato fatto. Quindi vado a chiedergli, o se non posso, perché i romani sono morti, vado in retrotecnologia o me lo vado a studiare. Perché poi mo' faccio pe' cazzi mia. il concetto di osservare gli altri, di giudicare gli altri, è tra le cose più disfunzionali in assurdo. Non serve fondamentalmente a una minchia. E questa è la cosa assurda. Eppure, la cosa più assurda La cosa ancora più assurda è che c'è tantissima gente che campa di questo. Cioè, invece di preoccuparsi di se stesso, giudica gli altri e perde tempo. Ma non c'è senso! Cioè, è veramente assurdo. E poi sono quelli pure che ti vogliono dare consigli. Cioè, ma un consiglio da chi ti giudica e che non ha costruito niente, che cazzo dico, è veramente come i vecchietti del cantiere, no? Sai di vecchietti del cantiere che stanno quelli che si stanno a lavorare sotto al sole sudatissimi? Poi stanno i vecchietti che guardano e dicono ma vai là oh guarda che quello lo devi fare stai sbagliando oh guarda che che ti verrebbe da ammazzarli no? Però è così, cioè puoi fare il vecchietto del cantiere, oppure puoi fare il maniscalco e l'overaio che sta lavorando al suo cantiere. Quindi ricordati che o scegliete oggi, fate una scelta vostra, da oggi in poi scegliete se lavorare al vostro cantiere, quindi al vostro castello interno, alla vostra vita, oppure dare a voi stessi questa verità e dire io non voglio costruire un cazzo di mio. Io non sono capace, non me la sento, voglio soltanto abbattere i castelli degli altri perché mi diverto di più. Ma non è che se abbattete i castelli degli altri voi diventate più grandi? E questa è la cosa bella. Cioè, se voi avete una catapecchia alta così, E trovate un castello più grande. Non è che se abbattete quel castello voi diventate più grande perché la catapecchia è più grande delle macerie. Perché ricordatevi che chi ha costruito un castello lo sa costruire. E ammesso e non concesso che gli venga distrutto da qualcuno, lo ricostruisce ancora meglio. E quella è la cosa bella. perché a uno che gli viene abbattuto un castello e che lo sa costruire, che è stato costruito bene bene, non di quelli che costruiscono col fischio, ma quelli che costruiscono con l'energia con la forza, con la missione, con la verità chi lo sa costruire, se veramente gli viene abbattuto per qualche strano motivo, ne prende il dono capisce dove ha sbagliato e il prossimo lo costruisce indistruttibile e sono quelli che poi si rialzano, lo vedo su me stesso, io ne ho visti abbattuti, me ne sono stati abbattuti, me ne sono stati abbattuti diversi di castelli, ma ogni volta ne sono usciti veramente come una fenice che riesce dalle ceneri e che ne costruisce uno ancora migliore, ancora migliore, ancora migliore. Quindi, questa è la cosa interessante, cioè risorgete dalle ceneri e imparate che le cose vengono fatte piano e senza fretta. Vi ricordate il vecchio detto, chi va piano va sano e va lontano? Un passo alla volta, tutti i giorni, sempre. Marina Bella, dacci la materia prima per farci un castello degno. Marina, la materia prima in assoluto è uno, smetti di guardare gli altri e guarda te stessa. Due, non giudicare né te stessa né gli altri. Tre, se proprio devi guardare gli altri, guarda chi è riuscito nell'ottenere quello che tu vorresti ottenere, ma nel tempo, non nel finto ottenimento. Perché una cosa che ormai ho imparato, ed è questo il fattore tempo che oggi mi dà un vantaggio competitivo immenso, ormai sono 25 anni, rispetto a chi è iniziato ieri, cioè ormai noi siamo pieni di gente che dopo un anno, due anni fa due corsi e si crede guru. E parliamone fra dieci anni, parliamone fra venti. Quando hai un fattore tempo di ormai 25 anni, questo diventa vecchio, è vero, ma la vecchiaia diventa anche... vecchiaia va per Ancora cent'anni a voi. Sono diventato più saggio. La saggezza te la dà solo il tempo. e nel tempo capisci che la costanza ti dà un vantaggio competitivo enorme. Se tu stai lì sempre, io ho iniziato la mia comprensione su me stesso quando avevo 20 anni, e continuo costantemente tutti i giorni, non è che oggi mi sento arrivato, anzi, più vado avanti più mi sento ignorante. Ed è proprio il concetto di sentirmi ignorante, di scoprire cose nuove tutti i singoli giorni, che mi porta a evolvere. E io sono il primo che Più vado avanti, più sono consapevole di non sapere. Più sono consapevole che c'è un mondo fuori di cui non so assolutamente niente. Niente. Devi dire, eh ma tu sai un sacco di cose. Sì, ma è niente. È letteralmente niente. Anzi, più aumenti la tua prospettiva, cioè più allarghi la tua prospettiva, più ti rendi conto che ti sono sfuggite tante di quelle cose che ti rivoltano completamente alla visione delle cose. Quindi, insomma, ce n'è da fare. Quindi questi sono i consigli posati per iniziare. Prima di tutto, fai un piano del tuo castello. Ricordatevi ragazzi, i castelli vengono costruiti non a cazzo. Questa è un'altra cosa che viene instillata dal sistema in maniera tale da farci fare puttanate. Passatemi il termine. Perché? La gente fa di getto, va, io parto, faccio, dico, vamo, comincio a costruire, metto qua due mattoni di qua, una colonna di là, un muro di su e poi decrolla tutto perché hai sbagliato i calcoli. O non l'hai proprio fatti i calcoli. Le cose vengono fatte con strategia. Con strategia. Quando costruite una casa ci vuole, ci vogliono mesi per fare il piano di come deve essere costruita. Cioè viene costruita prima sulla carta. Quando hai il piano sulla carta, il progetto sulla carta, lo puoi portare sulla terra. Ma tutti i calcoli, i calcoli strutturali, come devono essere fatte le colonne, con quanti tondini, a quale in caso avviene un terremoto come fare sì, cioè sono tutti calcoli che tu devi fare a monte. La vostra costruzione interiore, questo vale per qualunque cosa, di un'azienda, della vostra azienda mentale, del vostro processo mentale, del vostro miglioramento mentale, va fatto prima sulla carta. dovete decidere un piano, cioè dovete decidere un obiettivo, crearvi una strategia e poi metterla in atto giorno dopo giorno, costi quel che costi. E se vi manca qualcosa, l'andate a cercare, la trovate. Ovviamente, bisognerebbe sempre assicurarsi che il piano non sia un piano egoico, perché tanto, se è un piano egoico, così come ci arrivate vi verrà distrutto. Tranquilli. Sereni. Ecco perché vi dico, il fischio non muove il treno. Il piano egoico, anche se lo raggiungi, vediamolo nel lungo termine. Perché è lì il bello. Vedete quante persone, e questo non lo trovate nelle statistiche, vedete quante persone sembra che hanno raggiunto il successo dopo cinque anni, sei anni, e poi memorano magari a cinquant'anni del tumore. Chi ha vinto? Che cosa hai raggiunto? Vedete Steve Jobs? Era una persona di successo, sì o no? No. No, secondo me era uno sfigato arricchito. e ho sfidato a Richido perché mi è morto di tumore al pancreas, il pancreas è scarsa autostima, non c'è un cazzo da fare. La sua scarsa autostima l'ha portato a combattere, quindi ad andare in una reazione polare, a dire ah sì, io non valgo un cazzo, mo vi faccio vedere io. Infatti tutti i suoi risultati sono stati quasi da vendetta. Ricordate quando gli hanno tolto la Apple, poi si è ricomprata qua a Pixar e tutto il resto. Cioè, è una... la sua motivazione non era una sana missione, una sana voglia di cambiare il mondo. Anche perché, ad esempio, i suoi dipendenti li trattava a merda. Cioè, erano trattati malissimo. Cioè, è una delle prime aziende al mondo, ma è una delle più aziende peggiori a livello di umanità. Quindi, queste cose le paghi ecco perché vi dico le cose devono essere fatte in determinata maniera se non nel lungo termine le paghi queste statistiche a lungo termine non se ne accorge nessuno perché le persone vedono soltanto giusto un centimetro davanti ai loro occhi vedono il successo vedono che ha cambiato il mondo ma come l'ha cambiato? sinceramente poteva pure star fermo perché apple non ha cambiato il mondo l'ha rovinato cioè non è che Apple era una gran cosa all'inizio, perché permetteva di fare cose fantastiche con i suoi computer, ed era qualcosa di nicchia, qualcosa di veramente spettacolare. Oggi no. Oggi è una cosa da figattoli. Oggi non è più un prodotto della Madonna per fare arte, perché poi con quello potevi fare, perché Mac quando è nato nasceva per dei professionisti di video e audio, per artisti. Quindi Mac si è spostato da artisti a figattoli. Certo, l'hai fatto per soldi, perché? Perché vuoi diventare la prima azienda del mondo? Bene, sei morto a 50 anni, chi ha ragione? Era meglio che stavi là a fare soltanto prodotti di nicchia, e aumentare e dare un'idea all'arte, cioè dare uno spunto, dare uno strumento valido per gli artisti. Perché era quello il suo obiettivo iniziale, poi è cambiato. E poi è morto. Semplice. Capite. Quindi, vediamolo a lungo termine. Ricordatevi, non è il fischio che muove il treno. Ricordatevi questa frase, che è molto bella. Il treno arriva non perché fischia. Il treno arriva in una stazione quindi raggiunge la sua destinazione non perché fischia. Ma perché ha un'energia dentro. Allora c'erano quelli che buttavano il carbone dentro i fornaci. Oggi c'è il gasolio, il kerosene o l'elettricità. Ma c'è sempre un'energia costante. Energia costante che lo muove. Non è che fischia. Il fischio non lo muove. Energia e costanza. Se si stacca la corrente alle linee elettriche del treno, il treno si ferma immediatamente. Se il gasolio, per i vecchi treni a gasolio come stanno qua in Asia, se finisce il gasolio, il treno si ferma. E se si stacca la corrente, a voi a fischià, il treno resta fermo. Capite? Questa metafora è interessante nella vita. È interessante nella vita. Pensateci. Esatto Diego, Mac nasceva per grafici e suono. Prima se volevi fare musica, volevi fare grafica, prima i film si facevano solo con Mac, si facevano solo con Final Cut. Oggi un computer se lo mette in tasca un Mac. Cioè oggi a parità di prezzo un computer se lo mette in tasca un Mac, ma pesantemente. Oggi non è più nessuno. Cosimo Altieri però ha rivoluzionato il mondo con iPod e iTunes. Sì, ma Cosimo, allora finché eravamo ad iPod... Infatti, guarda che... Ricorda, Cosimo, se tu incroci l'avvento del tumore in... Ho fatto queste cose. Se andate a vedere la data in cui il tumore è nato, non quando l'hanno scoperto, ma quando è nato, quindi facciamo qualche mese, se non un anno prima, di quando sorge il tumore dentro Steve Jobs e lo legate a quello che stava accadendo in azienda, vi renderete conto che il suo tumore nasce in concomitanza del cambio di Apple, di strategia, quando passa da qualcosa di utile a qualcosa di figo c'è, era quello secondo me il messaggio che gli aveva dato a Jobs il suo tumore era do cazzo stai andando c'è, staivi cambiando il mondo veramente hai la capacità per cambiarlo continua su quella strada no, hai switchato sull'altra fottiti, muori, non hai capito un cazzo, schiatta e questo è quello che poi funziona come funziona poi la mente e l'anima cioè iTunes e iPod, è vero, l'hanno cambiato, ed è vero, il passaggio è stato quando hanno trasformato l'iPod in un telefonino, e l'hanno fatto diventare qualcosa di figo, perché poi è stato tutto il cambio d'immagine, i Mac che sono cominciati a diventare colorati, con gli sketch, tutte quelle robe lì, quindi è stato quel cambio d'immagine, da una roba di nicchia, da una roba da professionisti, a una roba da fighi. e poi di immagine. Questo passaggio qui, tra l'altro, attenzione, come vi dicevo, come funziona il sistema, non è stato imposto da un giorno all'altro, è stato un passaggio, quindi pubblicità, personaggi, influencer, sono state cose graduali, con calma e senza fretta, e oggi c'è gente in fila, coi capannelli, a comprare il nuovo iPhone 11. Signor Nessuno mi dice, Daniele, con chi confidarsi? Conviene parlare della propria vita? Bella domanda. Non è per niente facile. Non è per niente facile, perché non è facile trovare con chi confidarsi. Perché uno, dovresti trovare qualcuno che sappia ascoltare. Due, che non sappia giudicare, cioè che non giudichi, che è quasi impossibile. Tre, che sappia che cosa ascoltare. C'è anche da dire un'altra cosa, nella maggior parte dei casi le persone non vogliono confidarsi. Non vogliono raccontarti i loro cazzi per avere un consiglio. Vogliono raccontarti i loro cazzi affinché tu li ascolti. E gli dia ragione. E gli dia ragione. Perché? Ti viene l'amico di turno, l'amica di turno. che sta lì, che si vuole confidare perché appena ha scoperto che il ragazzo, la ragazza l'ha tradito, sta malissimo, si vuole suicidare bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla Non vuole un consiglio da te. Quella persona vuole che tu le dica, sì, quello lì è veramente uno stronzo, un bastardo, lascialo, è una merda, ne troverai uno migliore, bla bla bla. Quindi vuole che tu la inciti o lo inciti e lo supporti in quello che lei pensa. Se tu cominci a dirgli, ma guarda che, cioè, t'ha tradito, ma è fantastico, è questo il vero dono della tua vita, comprendi questo, perché se tu ti sei attirato al tradimento, perché probabilmente il tradimento è anche dentro di te, guarda nella tua vita quante volte hai tradito la tua parola. Se gli dici una cosa del genere a una persona che sei appena venuto a confidare, ti manda a fanculo, ti manda a fanculo subito. Quindi, chiedetevi prima, ti vuoi confidare, ti vuoi confidare. Perché? Vuoi qualcuno che ti dia ragione? O ti vuoi confidare perché vuoi un consiglio vero? E soprattutto, se vuoi un consiglio vero, da chi ti vai a confidare? Perché se ti vai a confidare da quello che sei appena lasciato dieci volte, riceverai i consigli che tu vuoi per avere ragione. Quindi, secondo me, la persona migliore con cui confidarti è te stesso. cioè è lo specchio, davvero mettiti di fronte a uno specchio e confidati, ma confidati è come se di fronte allo specchio ci fosse, tra l'altro questa è una bella tecnica e fatelo perché non so se l'avete mai fatto, io l'ho feci fare a qualche persona in determinati casi Mettetevi di fronte a uno specchio e parlate a quella persona come se fosse un'altra persona. Come se fosse un'altra persona che ne sa di più. Quindi come se fosse di fronte a voi quel vostro io interiore che sa le cose. E poi fatevi rispondere. Può capitare, e capita spesso, che parlando di fronte a uno specchio, guardandovi negli occhi e sapendo che quella persona che avete di fronte a voi non siete voi, ma è qualcuno di molto più profondo che sta dentro di voi, che ne sa molto di più, parlando con quella persona, lo specchio non vi risponde, perché lo specchio non parla. ma vi arriveranno da dentro, vi arriveranno dal vostro specchio interiore. Fatela questa cosa. Potrebbero venire fuori delle, a parte delle emozioni fortissime, potrebbero venire fuori delle risposte molto interessanti. Ecco, Questa è una bella perla. Se avete qualcosa di cui confidarvi, se avete delle domande da farvi, se avete delle risposte da cercare, piuttosto che trovarle nei libri, nei coach, nei corsi e in staminchia quell'altra, negli sciamani o nei guaritori, cercatela dentro uno specchio. Un bello specchio di fronte a voi, parlate sinceramente, buttate fuori tutto, non trattenete! Non trattenete, di fronte allo specchio non avete il limite del giudizio, quello specchio non vi giudica. Dite le cose come stanno, sapete qual è la cosa interessante? Che quando entrate in un flusso, esattamente come questo flow, quando entrate in un flusso di pensieri, sono gli stessi pensieri che vi guidano nelle risposte. perché nella maggior parte dei casi per parlare noi dobbiamo creare un flusso questo flusso di pensieri vi permetterà di mettere in ordine quello che avete dentro a me capita spessissimo io ho mille idee, mille pensieri, ma nel momento in cui parlo con qualcuno questi pensieri vengono messi in ordine in maniera automatica e nel momento in cui vengono messi in ordine, vengono messi in ordine per me non per gli altri, gli altri potrebbero anche non capire cosa che accade spesso perché a un livello di pensiero a cui posso creare, in cui posso creare quel flusso non è detto che lo stesso livello di pensiero che gli altri possano comprendere perché ognuno poi capirà e vedrà quello che vuole vedere e ricorderà decontestualizzando tutto solo quello che vuole vedere e ricordare infatti bisognerebbe registrare sempre tutto quando uno parla, perché una cosa spesso delle altre persone è che ascoltano solo quello che sanno ascoltare, cioè solo ciò che conoscono. Per cui se tu parli di qualcosa che loro non conoscono, lo dimenticano, prendono quello che conoscono, lo decontestualizzano e poi te lo riportano davanti. Dicono, ma tu hai detto, dimenticando tutto quello che avevi detto. Lo specchio non te lo può fare questo. Lo specchio non te la viene a raccontare. Con lo specchio sei tu di fronte a te stesso, fatelo, fate questa cosa. Se avete, questo è un esercizio che vi consiglio di fare, fatelo. Mettetevi di fronte a uno specchio e vomitate a quello specchio tutto quello che avete da fare. Sì, fondamentalmente Daniele è una canalizzazione in un certo senso, è una canalizzazione con te stesso, perché ti costringi a parlare a te stesso. appunto a confidarti, ma nel momento in cui ti confidi devi creare un flusso di pensieri, devi creare un ordine, sennò i pensieri vengono sconclusionati. E se poi vedi quello nello specchio che è uno sguardo attonito che ti guarda come per dire ma che cazzo stai a dire, gli devi creare un flusso più ordinato, cioè gliela devi spiegare meglio. Perché fidati, fondamentalmente lo specchio ti capisce, ti capisce molto di più di qualunque altro. Gianna Tanzi, quindi mai confidarsi. Gianna, sì, ma prima di confidarti chiediti qual è il fine per cui mi voglio confidare, perché voglio un consiglio, perché voglio ragione, perché voglio... per quale motivo? E questo è il principio. Quindi prima chiediti qual è il vero fine, poi vai a trovare quella persona che ti può soddisfare quel fine. Perché se è un fine di voler avere un conforto in quel momento avendo ragione su quello di cui stai parlando, bene, vatti a trovare un amico che come te ha avuto quello stesso problema. Se invece vuoi confidarsi, cioè vuoi qualcosa, vuoi dei consigli, devi andare da qualcuno che li ha già risolti. Ma che li ha già risolti veramente, cioè con qualcosa di dimostrabile, non a chiacchiere. E questo è il concetto. Non a chiacchiere, mi raccomando. Signor Nessuno, Daniele non dobbiamo parlare dei nostri progetti alle persone. Perché non dovresti? Perché non dovresti parlarne? Anzi, una delle cose migliori è parlare con le persone, con le persone dei progetti, ma perché? Io quello che consiglio quando si ha un progetto è fare un brainstorming, il cosiddetto brainstorming utilissimo. Il brainstorming lo puoi fare con chiunque, anzi più sono meglio è. il brainstorming è una tecnica banale, per quanto semplice, ma utilissima, che è la cosiddetta tempesta di cervelli, cioè se hai un'idea, così è nato il manipulation game, cioè attenzione, il manipulation game è nato, ne ho parlato con voi, cioè siete stati voi il mio brainstorming, lo abbiamo creato durante il flow, se voi vedete qualche flow indietro, vedreste come è nato il manipulation game, grazie al vostro brainstorming. e poi il brainstorming con le persone qui per tirar giù e ne facciamo ancora adesso ci sono dei super mega special task su cui stiamo facendo brainstorming per capire che cosa fargli fare un task difficilissimo che chi lo fa potrebbe addirittura vincere e se lo fa bravo perché lo merita la vittoria che vuol dire che ha già le qualità del leader e lo dimostra e quindi il brainstorming c'è sempre il brainstorming è appunto la tempesta di cervelli ovvero si parte da un'idea l'unica regola è che qualunque cosa avviene in mente alle persone che stanno all'interno del brainstorming lo devono dire anche se può sembrare una puttanata pazzesca perché? perché per quanto possa sembrare una cazzata quello che qualcuno può dire può dare uno spunto, quindi una connessione mentale a qualcun altro che può generare magari un'altra castroneria ma quella castroneria può generare un'altra minchiata ma quell'altra minchiata può generare l'idea che cambia tutto ed è questo il bello se avete modo fatelo, questo dovrebbe essere sempre fatto quando avete un progetto Un'altra cosa che io facevo, e che faccio ancora, è quando ho un'idea, le mie idee sono tendenzialmente mosse tutte da una visuale positiva, cioè nel momento in cui io immagino una cosa, vedo tutto in avanti già come se fosse realizzato, ma lo vedo tutto in bene, cioè io non riesco ad avere il pensiero veramente negativo. Cioè quello proprio da stronzo. Allora ho bisogno che qualcuno mi faccia l'avvocato del diavolo. Io a volte cosa accade? Prendo un progetto nuovo e dico distruggetemi questo progetto, convincetemi che non funzionerà mai. Questo è il mio obiettivo. Cioè io chiedo alle persone di distruggermelo. in modo tale che le loro distruzioni, cioè se io non riesco a trovare già delle soluzioni a quelle loro ipotesi, mi faccio due domande. Invece, le loro ipotesi distruttive mi permettono di creare a monte delle strategie di risoluzione dell'eventuale possibilità che quelle cose accadano. È il cosiddetto piano B, C e D, eh? Ricordate, io ne ho sempre parlato di questo, ne ho parlato più di una volta. il, quando fate qualcosa, qualunque cosa, che sia una relazione, che sia un lavoro, che sia un progetto, qualunque cosa, dovete sempre avere un piano B, C e D. E devono essere già pronti, già pronti, non soltanto un'ipotesi nella vostra testa. Devono essere già pronti. Quindi, che ne so, decido di cambiare casa, ok, piano A, devo trovare casa, l'hai trovata? Sì. Piano B, che cosa accadrebbe se questo qui, me mora il proprietario e non me dà più casa? Oh, cazzo. Che cosa accadrebbe se mi truffa? Se ho preso l'acconto e poi la trovo affittata ad un'altra persona? Eh, cazzo. Cioè, queste cose qui magari io non le penso, per me l'ho trovata, figo, fra qualche mese sono là, basta. Ma se accadessero? Come fai? Allora, chiediti già il piano B e C. a volte la costruzione del piano B e C è costosa ma è una sorta di assicurazione, io la vedo proprio come un'assicurazione esattamente come l'assicurazione sulla macchina cioè l'assicurazione sulla macchina è non faccio incidenti però se accadesse c'è qualcuno che paga e quello è il piano B quel piano B tu lo paghi tu paghi un'assicurazione ed è esattamente quello che dovreste fare sui vari progetti questa è un'altra perla ragazzi, questa è più una perla su questo, eh, su tutto per la serie. Mi sono appena sposato, ok? Che cosa accadrebbe se mi moglie, mi marito, e cazzo ne so, qualunque cosa, me tradisce, vago un altro, more? Possono accadere queste cose. Il piano B cosa presuppone? Che uno, tu sei in grado da un giorno all'altro di sganciarti senza problemi. Sempre. Questo è fondamentale. Non vuol dire che accada, però lo devi sapere. Lo devi sapere. ad esempio, che ne so, i conti bancari, ce li devi avere, devi avere gli accessi, se non ce li hai gli accessi ci perdi tempo, devi avere la possibilità, devi sapere eventualmente già dove andare, devi avere un appoggio, quindi sono tutti i piani B e C. E' vero che voi adesso mi direste, ma se tu pensi così non è che lo attrai? In alcuni casi sì, in alcuni casi no. Nel senso che preferisco finché non sono sicuro che quella è la mia strada, il che è la maggior parte delle persone non lo sono sicure. Cioè, se le cose sono accadute per magia, per magia vuol dire che l'universo si è messo in moto per farti accadere tutto in maniera talmente sincronica e talmente perfetta che la dici ok sono protetto veramente da un flusso sovrannaturale a quel punto non mi preoccupo, non mi preoccupo assolutamente ma se in un progetto, che sia una relazione, che sia un'azienda, che sia un trasloco, che sia un cambiamento, che sia quello che volete Penso di essere supportato, penso che sia la mia strada, penso che sia tutto bene, ma comincio a sentire attorno a me che qualcosa inizia ad andare storto. Comincio a sentire i primi sassolini che mi fanno inciampare. A quel punto cominciamo a prevedere il piano B e C, perché potrebbe darsi che io abbia sbagliato strada. Ragazzi non siamo immortali, ammettiamo a volte di star facendo delle cazzate. Il piano B e C non è nel caso in cui mia moglie mi tradisca. Il caso B e C è nel caso in cui io, con la mia vibrazione da traditore, abbia attirato una persona che mi tradirà. Non abbiamo sbagliato moglie. Non abbiamo ancora capito noi stessi. E nel momento in cui lo specchio che abbiamo di fronte, la persona o quello che sia, ci fa capire qualcosa, comprendiamo che non è che abbiamo sbagliato a sposarci. Abbiamo sbagliato a credere che l'avevamo risolto. Quindi prendiamo atto di quello che ancora dobbiamo risolvere e comprendiamo che c'è qualcosa su cui dobbiamo lavorare. Che cosa accade? Che se noi lavoriamo sulla nostra ferita da tradimento, poi probabilmente quella moglie là non ci soddisfa più i bisogni e quindi rischia che prima o poi le cose si sfasciano. Prevediamo ammonte. Piano B, C, D ed F. Costeranno Fidati che ti costano meno. Ti costa meno un'assicurazione del genere, una previsione del genere, piuttosto che un casino dopo. Fidati. Ed è questo il principio, quindi distinguiamo cose che accadono per pura magia, dove tutto va secondo i piani, vuol dire che stai veramente sulla tua strada, e cose che accadono perché le ha mosse il tuo ego, perché stai andando verso una strada che capisci che non è così perfetta, e allora cominci a prevedere che tu hai fatto delle scelte sbagliate, non che gli altri sono brutti e cattivi, eh, attenzione, due cose diverse. Quindi, non diamo mai la colpa agli altri, diamo l'unica colpa, un merito che dobbiamo dare sempre solo a noi stessi. Vogliamo cambiare l'ambiente circostante? Dobbiamo cambiare noi stessi. Se c'è qualcosa in ambiente circostante che è sbagliato o che non ti piace perché tu hai fatto delle scelte sbagliate, perché tu hai fatto delle precisioni sbagliate, perché tu hai fatto delle cose di cui non ti sei accorto, è sempre tuo il merito o la colpa. Le cose vanno bene, merito tuo. Le cose vanno male, colpa tua. Punto. Basta. Quando capirete questo concetto avrete fatto il più grosso passo evolutivo della vostra storia. Attenzione, scusatemi, non quando capirete. Quando sarete certi nel vostro profondo, più profondo, più profondo. che funziona così. Quando raggiungerete questa certezza, voi avrete fatto il più grosso passo evolutivo della vostra vita. E credo che il vero grande salto quantico è questo. Tutto dipende da me. Ve lo ricordo, premio Nobel, Max Planck, l'ambiente è un'estensione della nostra mente. L'ambiente è un'estensione della nostra mente. se attiriamo una persona è un'estensione della nostra mente, non è stronza quella persona, è un'estensione della nostra mente. Quando capite questo, capite, cambiate la vostra mente e cambia il mondo attorno a voi. Quante perle oggi ragazzi! Gianluca Siro, il piano B e C è molto utile per non caricarsi da ansia da prestazione il piano A. Quindi Gianluca mi stai dicendo che se tu incontri una donna nuova, prima di andare a letto ti porti un amico, perché se fai cileccatuccia hai il piano B e così non hai l'ansia da prestazione, giusto? Potrebbe essere bella sta cosa. Vedete le sincronicità? Uno parla di donne, letto e piano B e arriva Marco Gemellaro in linea. Arcaia, ma ci sarà sempre un motivo. Mi direi, chi è Marco Gemellaro? Un Marco Gemellaro qualunque. Sarà un gemello di qualcuno, un gemellaro, un gemellà, un gemellà, un gemellà. Che vuol dire gemellaro? Vabbè. Colpa o responsabilità? Sì, fondamentalmente la colpa in senso negativo, la responsabilità è un'eccezione, è una parola più giusta in questo caso. È vero anche che nella maggior parte delle persone la parola colpa la capiscono meglio di responsabilità. Perché si danno la colpa, non si danno la responsabilità. Infatti uno dei una delle emozioni negative peggiori è il senso di colpa, non il senso di responsabilità. Quindi, dovremmo prenderci la responsabilità, che è giusto così, ma nella maggior parte dei casi le persone si sentono in colpa, che è diverso. Perché il mondo ti ha fatto sentire in colpa. Perché i genitori ti facevano sentire in colpa. I genitori non ti davano la responsabilità delle cose, ma ti davano la colpa. E questa è un'altra cosa interessante che fanno i bambini. Al bambino, spesso e volentieri, viene data la colpa di qualcosa senza spiegargli come farlo bene. Cioè ti cazziano perché hai fatto una cazzata, ma non è che ti spiegano come deve essere fatta. Oppure neanche ti danno la responsabilità di farla. Se io sono cresciuto in una certa maniera è perché i miei mi davano la responsabilità. L'ho sempre detto, io avevo le chiavi di casa, manco mi ricordo a quanti anni, forse 4-5, se io stavo da solo a casa, con le chiavi, con i miei soldi, andavo giù, avevo bisogno di qualcosa, vai giù compra. Ma ero piccolissimo. Per forza che poi a 6 anni c'erano già i miei business, sapevo come gestire i soldi, sapevo come stare da solo, c'avevo tempo, facevo quello che volevo a casa. Nessuno mi rompeva gli occhi. Oh ragazzi, attenzione! Daniele Pitasi, ciao un abbraccione! Ciao Daniele! Flottotime! 59 minuti, 13 secondi e 111 personaggi in cerca di Flottotime su YouTube e altri 183, scusatemi YouTube ormai sta surclassando Facebook ragazzi sta, vi sta letteralmente surclassando, YouTube vi sta surclassando siamo ai soliti 300, i 300 sembrano proprio gli spartani, 300 fissi, che cazzo da fa? quando è che aumentiamo questo numero invece di arrivare a 300? ciao ragazzi, ho appena avuto un un momento di illuminazione, quando mi vedete così sono stato colpito da una da un momento di illuminazione. Cazzo. Ecco questi sono i momenti. Avete visto in diretta un momento cazzo. Avete visto in diretta un momento cazzo. Infatti mi sta venendo da star nutile per il rifiuto. vabbè mo ve lo racconto. Il mio momento cazzo è, sapete cosa vi ho detto prima no? Vi ho detto che se c'è, se volete cambiare qualcosa nel vostro ambiente, dovete cambiarla all'interno di voi. Perché l'ambiente è un'estensione della vostra mente. Quindi i soliti 300 sono un'estensione della mia mente. E se siamo sempre 300 è perché nella mia mente C'è questo. Sapete perché ho avuto questo momento cazzo? Perché il numero 300 è stato un mio limite su altre cose. In diverse altre cose. Questo 300 per me è ridondante. E' ridondante perché sarà il numero 3, la mia data di nascita sarà però questo 300 è stato un limite su più cose e su molte altre cose l'ho superato nel senso che ho spostato il limite però sapete che cosa accade? che nella nostra mente, è vero che la nostra mente di base generalizza, distorce eccetera ma quando parla di limiti non li distorce, non li generalizza li rende molto specifici per cui Che ne so, se 300 è un limite all'interno della mia mente, questo limite potrebbe essere, che ne so, Ovviamente poi potrebbe essere steso, no? Potrebbe essere 30.000 su... potrebbero essere iscritti alla pagina Facebook. 300.000 potrebbero essere soldi. Insomma, c'è sempre questo 300 di mezzo. La cosa interessante è che aver rivisto questo 300 qui mi sono reso conto che poi è pazzesco perché sono proprio 300, cioè se fate la somma di YouTube e Facebook tutti i santi giorni che facciamo il flow siamo a 300. E' molto particolare questa cosa, quindi mi sono reso conto che questo limite, infatti mentre stavo dicendo, ecco quando vi dico parliamo allo specchio perché il flusso arriva, appena ho detto, ragazzi troviamo dobbiamo diventare di più, facciamo qualcosa, in realtà dentro di me la risposta è stata mica lo devono fare loro, lo devi fare tu. E non è che devo fare chissà che cosa io, cioè non è che devo fare io più marketing. E' uguale. Che io condivida questa trasmissione su un gruppo, 10 o 100, siamo sempre 300. E questa è la cosa particolare. Cioè, se tu hai un limite mentale, puoi fare il cazzo che vuoi, sarai sempre lì, arriverai lì. E vedi che se diminuiscono quelli su Facebook, aumentano quelli su YouTube. Sempre 300 devono essere, siamo sempre giù di lì. quindi adesso adesso che ho capito sta cosa mi organizzo e vediamo nei prossimi giorni che cosa accade allora è come il termometro finanziario, è il termometro dei spettatori ah ma sì noi abbiamo il termometro per qualunque cosa noi abbiamo un timer e un termometro abbiamo un timer e dei limiti per qualunque cosa ma veramente per qualunque cosa ed è particolare Ed è particolare, cioè nel momento in cui comprendiamo questo, la nostra mente è estremamente schematica. E sappiamo esattamente, cioè così come ce l'abbiamo per il denaro, ce l'abbiamo per questo, ce l'abbiamo anche per queste cazzate, per gli spettatori, ce l'abbiamo per... cioè noi ci autoconvinciamo, ovviamente questi limiti sono stati inseriti da qualche parte, non sappiamo neanche quando e dove, in questo caso potrebbe non essere il sistema, cioè il limite finanziario magari te lo crea il papà, il nonno, la mamma, il limite di... il limite di valore, per esempio, cioè se tu sei convinto, ecco ad esempio 300 era anche il numero di spettatori che avevano i corsi, difficilmente ho superato i 300 forse è stato il mio corso più grande fu con mio proprio mio personale fu con 300 persone poi ho partecipato a corsi più grandi però ero un partecipante cioè avevo fatto delle parti ma un corso mio dall'inizio alla fine organizzato da me tutto mio erano 300 persone Adesso la mia mente sta andando indietro a cercare i vari cosi. Quindi ho un limite a 300 in questo senso. Avevo un lì, adesso l'ho scoperto. Ecco, quando lo scopri lo puoi cambiare. Adesso potrò andare a scoprire perché 300 e probabilmente l'ho già trovato. E' fantastico perché a mano a mano che mi faccio le domande mi arrivano le risposte. Mi ha già mandato un'immagine. Particolare sta cosa. vabbè, se no entro nel mio... ecco, questi sono i casi in cui ho la mia illuminazione, mi sgancio, entro dentro e vi abbandono, quindi non lo posso fare, ci penserò dopo e ragionerò su questo. Grazie ragazzi che mi avete dato anche voi questa cosa qui. questa cosa qui. Gianna Tanzi, quindi anche per le ore di lavoro? Certo Gianna, per tutto, per tutto ci abbiamo un timer, ma la vita ci ha insegnato a vivere di timer, eh? La vita ci ha insegnato che devi... e beh, pensate i bambini come sono... come sono istruiti sin da piccoli. Devi mangiare tre volte al giorno, devi andare a scuola, devi stare sei ore, tutti i giorni. Cioè, appena nasci ti rompono i coglioni con i timer, subito. Cioè, con i timer e con questi limiti. Tu sei, hai già la vita schematizzata. 8 ore al giorno, 3 volte al giorno di mangiare, devi andare a cagare 2 volte al giorno, cioè tutte cose specifiche. E' ovvio che poi cresci in questa maniera. Ma è quello che vogliono, il sistema ti impone questo. Dove sta scritto che devi mangiare tre volte al giorno? Che è un po' una cazzata pazzesca, per esempio. Il bambino quando nasce non mangia tre volte al giorno, mangia quando ha fame. Quando ha fame piagna e mangia. Così è fino a un certo punto, poi a un certo punto i genitori decidono che tu sei diventato grande e devi cambiare abitudini. E non devi fare più le cose quando hai fame, ma lo devi fare quando dicono loro. Si capisce perché? Non si capisce perché. Capito? Si capisce perché. Daniele Penna, come si cambia? Parli dei timer, Alberto. Come si cambia? Si cambia... Allora, la prima fase è assolutamente esserne consapevole. Nel momento in cui ne sei consapevole puoi capire da dove ti arriva. Nella maggior parte dei casi, nel momento in cui ne sei consapevole, Porca puttana, sapete perché c'ho questo limite di 300? Adesso ve la racconto, perché mi è arrivata chiarissima l'immagine. Mi è arrivata chiarissima... Cazzo! Cazzarola! Ma porca troia! Vi racconto una storia. Scusate un attimo, un attimo di introspezione perché quando sono queste cose sono... sono sempre molto importanti, per me molto belli. Allora, vi racconto una storia, l'ho raccontata più di una volta, però c'è questo dettaglio che vi manca. Potrebbe darsi che mi emozionerò a raccontarla. Allora, sapete che io nasco, vabbè, come persona sfigatissima, eccetera eccetera, ero un bravo, sono sempre stato un bravo venditore. fondamentalmente non sapevo comunicare, mi sentivo uno sfigato, ahia con sta voce, e questo lo sapete. La mia storia inizia in un network marketing, 18-19 anni nasce il millionaire network, il buon Virgilio De Giovanni, un genio allora, allora perché veramente ho imparato tanto da lui da lui ho imparato l'ipnosi da scena un genio a suo tempo, poi si è rovinato l'ego lo ha distrutto completamente, peccato per chi ha la mia età probabilmente conosce il Millionaire Network, conoscete ancora il giornale Millionaire, Millionaire esiste ancora in edicola, è sempre il suo ed è quello poi da cui nacque il Millionaire Network insomma che cosa accade? io ero già a Roma, ero già nei Carabinieri Nel frattempo ero riuscito a ottenere dei buoni risultati nel network, ero un bravo venditore, quello lo sapevo fare, e vinsi un contest. Vinsi un contest alle Baleari. Riuscì, malgrado fossi nell'arma, ad andare a questo contest. E questo contest praticamente era una settimana alle Baleari, in un resort, dove avevamo la discoteca. In questa discoteca facevamo il corso. e ricordo che all'inizio ci venne chiesto se qualcuno voleva dare una mano sia a livello audio sia a livello video io non ero capace a fare il dj ma mi era sempre piaciuto smanettare sulle luci quindi ho fatto ok per le luci lo faccio io ma perché questo? Perché mi missi subito davanti a fare questo? Perché la mia mente, questo ovviamente l'ho compreso dopo, perché la mia mente disse, se stai in console, non ti possono chiamare sul palco o non devi fare gli esercizi, quindi non devi metterti in gioco, quindi non devi parlare. Quindi la mia mente cosa aveva fatto? Aveva fatto immediatamente i calcoli, aveva trovato il modo per evitare di mettersi in gioco mettendosi al servizio facendo questa cosa. Infatti cosa feci? Io ero in console, quindi stando in console dovevo gestire le luci quando si facevano le cose, gli altri facevano gli esercizi, io no, perché io dovevo stare dietro e gestire le luci. E il problema era risolto, mio inconscio bastardo che ragionava a livello strategico sul lontano da, su ciò che poteva far male. E... porca troia state vedendo un classico momento cazzo in diretta ebbene ci fu uno degli esercizi che fu quello sul public speaking e non so perché bisogna andare sul palco e parlare. Volevi due minuti di tempo, tre minuti di tempo. Potete dire quello che volete, non era importante, era di quello che cazzo vuoi. Però per tre minuti. Non so per quale motivo mi sentì costretto da dentro di me ad andare sul palco e fare quell'esercizio. Per me era la fobia più grande. Cioè, voi immaginate, io ho fatto di tutto per stare dietro le quinte. per non stare, per non fare gli esercizi a tu per tu con una o due persone o nei gruppi come si fa nei corsi normalmente, figurati se poi potevo stare davanti a un palco, cioè sopra un palco con tutti gli occhi che ti guardano, per me sarebbe stata follia. Però quel corso mi fece bene, quindi mi motivò, in qualche modo voglio andare. e ricordo perfettamente quella scena cioè mi ero preparato il discorso, volevo ringraziare delle persone volevo fare questo... non ho raccontato due cazzate, semplicemente per me era un raccontare come mi avevo fatto stare là quello che mi stava dando e ringraziare delle persone che mi avevano permesso di fare un passaggio, vabbè una cosa particolare per andare a quel corso ebbene andai su quel palco e ricordo perfettamente forse il mio unico attacco di panico in vita mia oggi posso definirlo come attacco di panico, perché divenni, di tutti i colori dell'arcobaleno, se vedi i sette chakra, ecco, passarono sulla mia testa, io divenni viola, verde, blu, giallo, la testa era completamente inondata di adrenalina. Era totalmente inondata di adrenalina e non riuscì a spiccicare una parola. Cioè, riuscì a... Balbettai. E ricordo che... Cioè, mi hanno portato in due fuori. Ricordo che... Ricordo che mi portarono in due fuori. Ragazzi, scusate perché... ecco qualcuno qualcuno l'altro giorno mi ha chiesto ma tu non piangi piango di emozione sono questi pianti che più adoro mi portarono abbraccio fuori io tornai alla mia console dietro e lì con quell'emozione con quell'emozione fortissima dentro dissi dissi a me stesso io un giorno starò da quella parte starò da quella parte con qualcosa di mio non sapevo assolutamente di che cosa, perché, dove, quando, semplicemente mandai in quel picco emozionale come questo, direi molto più forte, mandai questa intenzione e dissi chiaramente, lo ricordo come se fosse oggi, stiamo parlando del 1920 neanche, dissi un giorno starò da quella parte, starò su quel palco sapete quante persone c'erano in quel corso? esattamente 300 quindi la mia intenzione guardate poi quanto quanto è potente l'intenzione io dissi un giorno starò da quella parte in realtà sto da questa parte perché questo è un palco ed è stata presa alla lettera e io un giorno starò da quella parte e da quella parte di fronte avevo 300 persone e di fronte ho 300 persone Capite quanto è potente il potere dell'intenzione? Quella era un'intenzione vera. Quella era un'intenzione con un picco emozionale tale da avere un amplificatore sulla mia testa spaventoso. Ed è stata perfetta. Ecco, quindi attenzione a quando mandate un'intenzione. a fare pure i giusti calcoli perché quell'intenzione potrebbe essere esattamente come è stata mandata ricordatevi l'intenzione deve essere specifica io quella volta dissi io voglio stare da quella parte e da quella parte di fronte c'erano 300 persone il mio corso più grande dal vivo fu di 300 persone qui siamo sempre 300 notate qualche sincronismo interessante come questo Grazie ragazzi, grazie, grazie, grazie, bella sta cosa. Grande momento. Ora, ecco, quando qualcuno mi chiedeva che cos'è un momento cazzo, bene, l'avete visto in diretta. E' un momento in cui ti accorgi di qualcosa. Io oggi, adesso, in questo istante in diretta, mi sono accorto di qualcosa, questo è l'effetto. io ora so qualcosa di più so qualcosa di me di più in questo esatto istante ho iniziato questo flow dicendo io sono costantemente ignorante questo vuol dire mettere un pezzo in più del proprio castello questo è mettere un pezzo in più questo è aver messo un mattoncino in più nella mia costruzione oggi so un altro schema inconscio so un altro modello che seguivo internamente dentro di me, ma so anche quando l'ho creato io, nell'esatto istante, come, quando e perché. Adesso che lo so, lo posso cambiare. Adesso che lo so, lo posso modificare. Perché prima di questo funzionava in automatico la mia intenzione, che era quella lì. Cioè il mio programma quel giorno fu questo. Trovarsi di fronte a 300 persone. Programma inserito, lui in automatico funziona. va di default, quando io mi sveglio si accende Windows e c'è un programma che dice tu starai di fronte a 300 persone. Ok, fantastico. No, no, io non lo... parte in automatico, non so che parte. Adesso so che parte, adesso so quando l'ho messo, adesso so come è stato programmato, adesso lo posso cambiare. Questo è il momento cazzo, questo è il momento dell'accorgersi, questo è il momento evolutivo. Qui accade un cambiamento, lo avete appena visto in diretta ragazzi. e credo che questo flow... questo non è né una domanda né una perla. ma faremo una serie nuova di momenti o cazzo per adesso ce n'è uno solo non so se ci sarà la fortuna di vederne altri ma questo momento ragazzi è il più bello fino adesso dei 76 flow visti fino ad oggi per me ovviamente per voi voi vi sarete visti sto tizio che piagne e che cresce di fronte alla telecamera Vi chiedo un minuto di time out, mi rassesto, mi vado a soffiare il naso, sennò parlo con il naso chiuso tipo a causa del genere. Trucco e parrucco. Datemi un attimo ragazzi. Eccomi. Come nuovo. Wow. Tra l'altro mi sono tolto gli occhiai e non vi leggevo più. Adesso vi leggo. Avete notato come... se avete notato anche il mio non verbale. Se avete notato anche il mio non verbale, avrete notato? Guardate, è pazzesco ragazzi! Porca troia, è pazzesco! 195 su YouTube, 105 su Facebook. Quanto fa? 300! Cioè, è una roba allucinante! E' una roba allucinante. Cioè è veramente sconcertante sta cosa. Capite quanto è precisa l'intenzione, quanto è precisa l'universo? Cioè diminuisce uno su Facebook, aumenta uno su YouTube. E' allucinante. Quando vi dicevo, quando comprenderete queste cose, scoprirete la vera magia. Cioè scoprirete la vera magia. Questa è la vera magia. Questo è quello di cui io cerco di far comprendere alla gente. Questa magia qui, cazzo, 105 YouTube, scusatemi, 195 YouTube, 105 Facebook. Somma 300, cazzo. C'è assurdo! Ma sta roba qui è da sempre! Cioè, noi abbiamo iniziato S300 quasi dal primo flow. Sempre! Sempre! Ecco perché vi dico, quando... quando c'è uno schema ripetitivo, siete voi che lo create. Siete voi che lo create. E questa è la cosa bella. Siete voi che lo create. Finchè una volta, finchè due, finchè tre, già quando siamo 75 Flo, cazzo! Non può essere un caso! Non può essere un caso! Ecco perché questo momento è stato veramente... veramente bello, veramente bello. Grazie, grazie a tutti voi. E come vi dicevo, come vi dicevo, se avete notato il mio non verbale, quando sono entrato nel mio momento introspettivo io non ho guardato più nessuno, mi sono tolto gli occhiali perchè non volevo in nessuna maniera che ovviamente è stato tutto inconscio, mi sto rivedendo adesso non volevo in nessuna maniera che il fuori mi distraesse perchè era un momento mio io ero dentro cioè mi stavo accorgendo di qualcosa dentro di me stavo crescendo in quell'istante Stavo crescendo in quell'istante. E quindi quando in quel momento io metto un mattoncino nuovo, sto da solo. Sto da solo. Non me ne frega niente che piango, mi emoziono, sti cazzi. Sti cazzi. Poi magari è stato interessante anche per voi. Mi rendo conto che se cercate l'informazione, l'emozione potrebbe allungare il brodo. Se volete dammi l'informazione, dammi la bacchetta magica, perché il resto non me ne frega niente. Ma questo fa parte del gioco, il flow è anche questo. E devo dire che è veramente bello. veramente bello e adesso me ne sono accorto e guardate un po' ragazzi che cosa accade guardate la magia Adesso, per la prima volta, stiamo superando i 300. 195 su YouTube, 111 su Facebook. E guarda un po', questo fu esattamente come quando superai i limiti nel tirassegno, come superai i limiti finanziari, nel momento in cui te ne accorgi, il limite a volte crolla immediatamente. E si sposta al limite successivo. quindi non è da escludere che nei prossimi giorni potremmo tranquillamente sforare i 300 magari di poco per adesso ma poi piano piano aumentare. potrebbe essere interessante. Ma staremo a vedere. Intanto mi sono accorto di una cosa molto molto molto importante che è questo mio limite. Limite? In realtà non era un limite, era un'intenzione perfettamente raggiunta. Cioè, ecco, guardate anche in questo caso. Questo non è un limite. Io lo potrei vedere come un limite il 300, ok? In realtà questa è stata la dimostrazione palese, palese, di come le intenzioni siano perfettamente inviate e raggiunte cioè questo è come se noi abbiamo mandato a Amazon un ordine e lui ci ha mandato esattamente quello che noi abbiamo ordinato io dissi di stare di fronte a un palco su un palco con di fronte 300 persone e cazzo mi mette costantemente di fronte a un palco con 300 persone né una di più né una di meno Quindi attenzione ragazzi, attenzione quando mandate le intenzioni, attenzione davvero, perché le intenzioni se mandate in un picco emozionale, e parliamo di un picco emozionale positivo eh, attenzione, in questo caso il picco emozionale positivo, nel senso che non è un'emozione generata da, che ne so, una vendetta o Scusate sto cercando di fare una cosa sul microfono mentre parlo perché vedo che va un po' in distorsione. Non era un picco emozionale generato da rabbia, da paura, da vendetta, era un picco emozionale generato da una scelta coerente nel voler migliorare. E questa è la cosa interessante. E quindi quell'ordine alla mia mente è stato preso in carico ed è stato raggiunto. Attenzione! Non è stato raggiunto in un giorno, eh? Cioè, questo si parla del 1995, se non ricordo male, perché ero nel Carabinieri, 95-97 sì. Nel 1995 accadeva questo. le 300 persone davanti le ho avute 7-8 anni fa. Quindi la mente ci ha messo decine di anni più di dieci anni a farmelo raggiungere forse 95 2005 2006 no neanche più di dieci anni ci ha messo più di dieci anni cioè rendetevi conto intenzione inviata dieci anni dopo obiettivo più di dieci anni dopo obiettivo raggiunto e da dieci anni poi è sempre in crescita. Non come numero di persone, ma in crescita io. Quindi, per poter raggiungere quell'intenzione, la mente, l'universo, come lo vogliamo chiamare o chiamiamo, ha incastrato tutto quello che serviva per oltre dieci anni, per oltre dieci anni, per farmi arrivare dove dovevo arrivare. per farmi ottenere quello che avevo chiesto. Chiedete e vi sarà dato, ma non subito. Quando sarete pronti, quando ci avrete messo disciplina, quando ci avrete messo costanza, quando ci avrete impiegato tempo, piano e senza fretta, ma fa sentire al mondo che stai passando. Bellissimo questo flow ragazzi, in assoluto per me il più bello. Per me, ovviamente, perché l'ho imparato io. Claudio, di che anno sei? Sono del 73. Sono del 73. Quindi ritorniamo a quello con cui è iniziato questo flow. Le cose non accadono di fretta. Calma, strategia, costanza, coerenza. In questi anni mi sono perso. L'ego si era identificato in Gesù Cristo, in Remmida. mi ha fatto cadere, sbattere il muso, perdere tutto per farmi tornare a ottenere quell'obiettivo che io avevo inviato in quel momento, nel 1995, in quel picco emozionale. Lì avevo definito un obiettivo e lì sono arrivato. Quando ho cambiato strada mi ha cazziato. Semplice. Semplice, semplice, semplice. E come mai a volte è immediato il risultato dell'intenzione del picco emotivo? Adriana, dipende dall'intenzione. Cioè, dipende dall'intenzione. Ci sono alcune intenzioni che possono essere realizzate immediatamente. ma se se parliamo di se parliamo di un'intenzione di un progetto grande cioè di un qualcosa di grande dove devi cambiare la tua vera identità non è che te la fa cambiare in un attimo l'identità in quel caso per me era il cambio totale dell'identità cioè per me passare da sfigato che trova il modo per stare dietro più dietro a tutti in modo invisibile perché poi la console era al buio quindi proprio cioè tu praticamente non ti vedeva nessuno cioè su quelle 300 persone ero la persona meno conosciuta in assoluto perché non mi vedeva nessuno ero al buio dietro io non partecipavo con nessuno quindi da partire da quella personaggio lì a diventare l'esatto opposto che poi era anche metaforico, perché io stavo dal buio, dovevo andare alla luce. Pensateci, cioè è molto bella, io ero al buio ed era quello che comandava le luci del palco, quindi io dovevo fare proprio l'esatto opposto, dovevo passare, dovevo superare, dovevo attraversare tutto il marasma delle mie paure, che erano le persone, i giudizi che mi guardavano, eccetera, per andare dall'altra parte. Quindi ero quello che gestiva le luci degli altri, ma aveva paura di stare sotto la luce. E l'obiettivo era andare, quindi passare dal buio alla luce. Che era ancora più metaforico. Non era una cosa immediata. Era il cambio totale e netto di tutta la mia identità. L'ho fatto in 12-13 anni. Forse anche di più. Però l'ho fatto. e capite come quell'evento mi ha letteralmente cambiato la vita letteralmente ha cambiato la vita e sono quei momenti che restano indimenticabili e che poi segnano un solco nella tua direzione ma un solco vero cioè un solco quel solco diventa il tracciato della tua autostrada che allora è un solco perché lì dove non vedi niente lì dove vedi soltanto autostrade tracciate dagli altri tu crei dove c'è il nulla, in quel momento, con quell'intenzione, crei un solco. Un po' come Romolo che ha creato il solco di Roma. Da quel solco poi ci costruisci il tuo mondo. Ma il solco iniziale è costruito così, in quell'intenzione specifica, precisa, decisa, in un picco emozionale enorme, dove l'universo dice, cazzo, questo è realmente ciò che vuole. Ora, comprendete perché Spesso e volentieri le intenzioncine di minchia non arrivano. Perché non c'è un vero picco del genere. Ha voglia noi a dire sì, voglio la Ferrari, voglio la Ferrari, voglio la Ferrari, voglio la Ferrari. Lo facciamo in maniera consapevole. Cioè, lo facciamo, ce la raccontiamo. Ah sì, la voglio, vabbè, perché boh. Non c'è dietro un picco emozionale. Il picco emozionale, come quello che ho vissuto allora, e l'avete visto? perché e ce l'ho ancora dentro perché è un ancora della madonna il picco emozionale intanto vi crea questo effetto poco mi assicuro se è un effetto emotivo certo se è un picco emozionale dannoso vi può creare rabbia e cose varie ma quello non genera un solco quello genera atomiche i picchi emozionali i picchi emozionali distruttivi non creano solchi creano voragini In una voragine non costruisci una città, anzi ci finisci dentro. Prendetevi questa perla, oggi qui siamo un momento cazzo perle, c'è di tutto di più, questa è una perla che mi è appena venuta. La differenza tra un picco emozionale potente, costruttivo e un picco emozionale potente e distruttivo è enorme. il picco emozionale potente e costruttivo, che è quello che in questo caso mi ha cambiato letteralmente l'identità migliorando e superando tutti i casini che ho nella mia testa, crea un solco che definisce la strada. Quindi ti indirizza. Il picco emozionale distruttivo crea una voragine. Un po' come quando un meteorite si sfonda sulla terra, crea un buco enorme. Quel buco enorme non ha creato la direzione. Ti ha creato un buco, quindi un ostacolo alla tua stessa direzione. Ed è questa la grossa differenza. Questa è un'altra consapevolezza fantastica di oggi. Ecco i picchi emozionali, i cosiddetti imprinting. Un imprinting che viene messo a un bambino, che poi è lo stesso, eh. Un imprinting messo a un bambino in un picco emozionale positivo crea una direzione, una strada positiva. Un imprinting negativo crea un buco emotivo, ve lo ricordate il buco emotivo? Lavoraggine emotiva è questa. vivo l'abbandono picco emotivo distruttivo spam voragine che cercherò di riempire da quel momento in poi perché lo devo riempire perché quella voragine sta tra me e la mia strada io vedo la strada davanti a me e non ci posso arrivare perché c'è questo buco enorme non ci posso passare attorno perché è troppo grande quindi cosa farò per arrivare dall'altra parte Per arrivare dall'altra parte di sto cazzo di buco passerò la mia vita a cercare di riempirlo e non lo riempirò mai. Non lo riempirò mai. Ecco la grande differenza dei picchi emozionali, dell'imprinting positivi, quindi distruttivi e costruttivi. Il solco ti indica una strada. Lavoragine ti ferma da quella strada. Grande consapevolezza oggi proprio, guardate poi come arrivano. Questo è tutto una conseguenza. Capite la conseguenza del momento cazzo. sul momento cazzo ti fa accorgere di qualcosa ti fa comprendere di qualcosa adesso c'è una parte della mia mente che sta continuando ad elaborare tutto questo perché 1995 genera questo da quel momento sono avvenuti migliaia di eventi, incontri e cose che erano legate a quell'evento al fine di seguire quel tracciato, quel solco che è stato creato in quell'evento Adesso la mia mente vi sta ripercorrendo tutti, io sto parlando con voi ma c'è una parte della mia mente che mi sta facendo fare un viaggio che non avete idea. Infatti mi sa che tra un po' stacco perché mi diventa difficile farlo mentre parlo perché continuo a emozionarmi e soprattutto nel frattempo mi vengono queste cose e ve le dico. Però, cazzalola, bello. Bellissima questa cosa. Io spero che siate riusciti a prendere Qualcosa per voi da tutto questo. Perché ho sempre parlato di questi benedetti momenti di consapevolezza. Ecco questo è un salto quantico. Questa è la differenza tra raccontare un salto quantico e viverlo in diretta. Questi momenti di alta televisione ragazzi. Se fossimo stati in televisione questi erano telecamere puntate sulle lacrime. Fighissimo. questi momenti adesso forse potete comprendere meglio che cosa intendo quando parlo di questi momenti momenti in cui ti accorgi di comportamenti che tu hai oggi ti accorgi di un ambiente che hai attorno a te che hai generato tu e quando hai comandato la tua mente di generarlo e da quel momento e da quel momento lo La direzione viene solcata, viene creata. Mariana dice, ma se non sai quello che vuoi veramente... Ma Mariana, quella... quella... Io in quel momento non era una cosa che avevo deciso, cioè è stata una forza interiore che mi ha spinto. Allora, tutto l'universo, la mia anima potrei dire, mi ha portato ad ottenere, ad andare lì. Infatti, tra l'altro la prima volta non riuscii ad andare, non ci sarei dovuto andare, si erano creati tutta una serie. Oggi se lo rivedo col senno di poi, notai come quella cosa, io ci dovevo andare per forza. perché avevo vinto quel contest ma ero appena entrato nei carabinieri non potevo andarci perché ero appena entrato non me l'avrebbero mai dato una settimana in più ero al corso quindi non potevo neanche andare a Lecce era impossibile che io andassi era impossibile ma io dovevo andarci ma io dovevo andarci e infatti l'universo si è mosso in maniera tale che si incastrassero delle cose, sia per quanto riguarda i carabinieri, sia per il fatto che ne fecero un altro subito dopo, e mi autorizzarono ad andare, i carabinieri mi autorizzarono ad andare, il network mi autorizzò ad andare, quindi successo di tutta una serie di cose io ci andai. Dovevo stare lì. Che cosa accadde? Che probabilmente io dovevo stare lì perché dovevo superare i miei limiti. Mi era stata messa di fronte a questa opportunità e cosa ho fatto? Io ho cercato di scappare, mettendomi dietro nell'ombra. Oh, la mia anima probabilmente si è rotta al cazzo. Avrà detto, ah sì, ti metto nell'ombra. Ecco, la cosa che io non ricordo, l'avrete notato prima? Io non ricordo che cosa esattamente dentro di me mi spinse a fare quel gesto. Perché io non avevo fatto nessuno degli esercizi che si faceva, perché io non li dovevo fare. Perché mi vergognavo, perché che mi dovevo far vedere dalle persone, eccetera. Invece quello fui spinto da una forza interiore a farlo. Non mi chiedete... questo pezzo l'ho rimosso. Questo pezzo adesso non lo ricordo. Non so se fu dopo la passeggiata sui carboni, potrebbe darsi, perché la passeggiata sui carboni la feci e per me fu una grossa forza. perché capì che quello che reputavo impossibile poteva diventare possibile, perché lo feci? Perché reputavo impossibile camminare sui carboni ardenti 8-10 metri e poi lo feci? Tra l'altro, probabilmente fu per questo motivo. Bellissimo mi arrivano le risposte. Perché poi la passeggiata sui carboni per me divenne sempre... io diveni lo specialista delle passeggiate sui carboni, infatti poi quando cominciai a fare formazione le passeggiate sui carboni si facevano con me. Cioè, ero il firewall che si poteva fare solo con me, perché ero quello che organizzava tutto, che faceva tutto e che camminava per primo per vedere se era abbastanza caldo, perché lo volevo fare da bastardo. A 800 gradi ci cucinavo le salsicce sopra. quindi sì, credo sia stata quella, la passeggiata sui carboni prima mi diede questa forza e quindi compresi si sganciò qualcosa dentro di me che disse, cazzo quello che credo impossibile può essere possibile e quella cosa mi diede la forza poi di fare quell'altro passo dove andai in attacco di panico per carità quindi fallimento se lo volessi vedere da un punto di vista di fallimento ma in realtà era un gran risultato solo perché mi avevo mosso il culo per andare lì e da lì ho detto, ah sì? Ma io vi faccio vedere bello questo bello ragazzi ragazzi io direi che basta se era proprio flow speciale momento cazzo questo lo prendiamo e lo mettiamo momento cazzo basta creiamo una nuova grafica una nuova cosa se spero datemi i vostri commenti datemi i vostri commenti perché sono sono curioso di sapere che effetto ha fatto a voi eh insultatemi pure se volete che cazzo fai sei grande piangi Perché poi anche dai vostri insulti capisco i vostri schemi, è bello questo. Bene ragazzi, io vi faccio le ultime... oddio che ho fatto? Ho smosso tutto, ho fatto un casino. Che è stato? Aspettate un attimo. Io direi ultime due lettere del flotto time, dopodiché sgancio perché stasera abbiamo già dato così, abbiamo dato tanto. E saluto i miei 300 spartani, che adesso possono pure aumentare. Siamo sempre lì, siamo sempre lì, stasera l'abbiamo capito, è fantastico, cioè 192, 108. Fa il bellissimo, stasera me lo fa, me lo tiene così. 191, 109. Cioè è proprio di una precisione millimetrica, milli, cioè se voi vedeste... Facebook e YouTube è veramente da precisione millimetrica, è pazzesco. Mentre preparo la sigla finale ragazzi vi ricordo che innanzitutto grazie per tutto quello che avete fatto per me stasera e voi direte che cosa abbiamo fatto. Siete stati qui presenti e grazie a voi che arriva quello che è arrivato. Per me è un pezzo in più per la mia evoluzione quindi mi avete visto crescere in diretta e credo Per me non è uguale crescere, per voi non so se è stato uno spettacolo vedermi crescere in diretta, ma sinceramente non me ne frega niente. Sono assolutamente egoistico in questo... egoista in questo momento. Quindi grazie, grazie, grazie. E domani, ragazzi, Anaera Voice, Featuring Follow the Flow, domani parliamo di denaro, rendite, solite cose. C'è una grandissima novità che è arrivata questa sera, quindi sono orgogliosissimo di questa roba e sarà un gran passaggio per Anaera, per gli anaeriani, soprattutto per la formazione e la crescita, perché fondamentalmente l'obiettivo è sempre quello. Detto ciò vi metto il finale, quindi vi faccio, vi preparo la lettera del flotto finale. Vi ricordo che è colui o colei che per primo scriverà il proprio username di Anaera in modo corretto. La sequenza corretta di YouTube è su Facebook, il primo che appare a noi, cioè il primo che appare qui nello streaming del video, quindi non quello che vedete voi sul vostro computer, ma quello che vediamo noi, è fondamentale. il primo di youtube e il primo di facebook vinceranno 500 acd che sono la moneta interna di una era che potrete usare per comprare quello che vorrete tra l'altro anche quello che sta per arrivare che da domani in poi vedrete tante altre cosucce molto interessanti suona era detto questo ragazzi non mi rimane che Ringraziarvi dal profondo del cuore, dal profondo dell'anima, dal profondo di tutto. Dal più profondo di me vi ringrazio per quello che avete fatto vivere questa sera. Spero vi possa essere stato utile e che possa essere stato utile a voi e a tutti quelli che lo vedranno indifferita. Ormai la voce se n'è andata. C'è il rospo in gola. Ma non perché devo dire qualcosa, in questo caso è proprio il rospo da emozione. Più che altro la voce rotta dall'emozione. Ecco appunto. Vabbè, basta. Stasera si chiude così, non atterro. Niente atterraggio stasera, raga. L'atterraggio ce lo becchiamo domani. Buonanotte a tutti, buon flottotime. Ci vediamo domani 20.30 a Naira Voice, featuring Follow the Flow, stesso canale, stesso orario. Vi voglio bene ragazzi, grazie a tutti.










