8 La Religione dell'EGO - Salto Quantico 2 - La Via dell'Anima per la Magia e i Miracoli

Daniele Penna explains the ego as an internalized 'religion' based on parents (or dominant caregivers) that conditions the mind from gestation through early childhood. He argues traumas and learned behaviors become the ego's doctrines; challenging these parental 'gods' is necessary to dissolve the ego, reconnect with the soul, and access 'magic and miracles'. The talk uses metaphors (the Inquisition), the role of dreams/Thearis, and a final anecdote about cooking to illustrate how unconscious habits persist until their origins are examined.
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L'ego dice quando tutto andrà al suo posto troverò la pace. L'anima dice trova la pace e tutto andrà al suo posto. Io sono Daniele Penna e questo è il Salto Quantico 2. Ho voluto iniziare questo ottavo passo con un'antica massima zen. Questo perché già gli antichi sapevano benissimo che l'ego è forse il nostro più grande limite alla nostra evoluzione. Per poter meglio comprendere l'ego in questa nuova versione che ti presento in questo ottavo passo, è opportuno fare un passo indietro. e dobbiamo ricordare come si forma la nostra mente. Mente che è la residenza del nostro ego, a differenza del cuore che è la residenza della nostra anima. Quindi come si forma la nostra mente? La nostra mente nasce come un panetto di creta modellabile che ci viene inserito quando già siamo all'interno della pancia della nostra madre e da lì comincia a prendere forma. Comincia a prendere forma con cosa? Assorbendo cosa? Imparando cosa? quello che i nostri genitori possono mostrarci, quello che possiamo sentire dalla nostra mamma quando siamo nella sua pancia e quello che possiamo vedere, osservare e sentire quando siamo fuori. E fin qui è abbastanza semplice. Che cosa accade però che nel periodo della gestazione e presumibilmente nei primi 6-7 anni di vita, il bambino subisce dei traumi. Che cosa sono dei traumi? I traumi sono considerati tali quando il bambino perde la serenità. Non è difficile perdere la serenità da bambino, basta un'indifferenza da parte dei nostri genitori, basta una volta che ci hanno abbandonato, basta una volta che magari ci mettono in confronto con il nostro fratellino, ci sminuiscono, o nel peggiore dei casi, quando ci abusano, quando ci picchiano, quando ci umiliano, quando ci generano vergogna. Ci sono mille modi per generare dei traumi. Nello stesso tempo, osserviamo come si comportano i nostri genitori, perché quello che danno a noi, quello che ci traumatizza, è anche un modo per imparare il comportamento con il quale poi noi dovremo affrontare il mondo. Perché ricordiamo che i nostri genitori sono i nostri dei, sono i nostri creatori, e questo è indubbio. Quindi, qualunque cosa di brutto ci fanno, noi non possiamo opporci. Non possiamo opporci e dobbiamo in qualche modo tenercelo dentro e far finta di niente, perché per quieto vivere, ed essendo piccoli, noi non possiamo. andare contro un'imposizione o un'incapacità di poterci esprimere o un'umiliazione o un abuso, siamo troppo piccoli, non possiamo reagire. Loro sono grandi e grossi, sono i nostri dei, sono i nostri creatori, loro hanno ragione, il mondo funziona così. Quindi teniamo dentro, reprimiamo e per quieto vivere facciamo finta di nulla. Nel frattempo però impariamo i comportamenti dei nostri genitori. che sono appunto i nostri dèi. E si sa, gli dèi creano i loro figli a loro immagine e somiglianza. E questo lo sappiamo. Quindi vorrà dire che quando diventeremo grandi, probabilmente, e il probabilmente è il retorico, tenderemo ad essere una copia dei nostri genitori. Adesso questo, a qualcuno di voi, sta per dare fastidio. Perché molti diranno, no, non è vero, io sono all'esatto opposto di mio padre o di mia madre. E anche questo vuol dire essere una copia dei genitori. Perché? Perché se noi impariamo qualcosa dai nostri genitori, se noi impariamo una via, questa via la possiamo percorrere da un lato o dall'altro. Quindi se mio padre era un bugiardo spudorato io posso diventare un bugiardo spudorato oppure posso diventare una persona estremamente di parola. Ma stiamo parlando della stessa via in due modi diversi. È come dire, se io imparo una lingua, posso usare le diverse sfaccettature di quella lingua, ma non posso parlare una lingua diversa, perché conosco solo quella lingua. Quindi posso usare, posso realizzare cose diverse con la stessa lingua, ma non posso realizzare cose nuove con una lingua diversa. Un'altra cosa interessante che accade spesso nelle persone è che tendiamo a andare contro, quindi nella cosiddetta reazione polare con qualcuno dei nostri genitori e quindi diciamo, non so, mia madre era così, io sono l'esatto opposto di mia madre. Questo nel piccolo. Ma se poi si va a vedere uno schema molto più dall'alto e in un tempo molto più lungo, si rischia di scoprire che a livello molto più ampio lo schema si ripete. Non so. Magari la mamma ha avuto tanti uomini ma io voglio essere fedele al mio partner quindi ne avrò solo uno. Bene. Quindi io presumo di essere completamente diversa da mia madre. Poi però, nel lungo termine, scopriamo che la mamma ha avuto due figli e poi ha divorziato e la figlio e il figlio avrà due figli e poi divorzierà. Quindi è veramente l'opposto della mamma o sta applicando una modalità opposta nel piccolo? Ma nel grande e inconsciamente è stato registrato uno schema e un programma ben specifico? Questa è una cosa che spesso capita, perché noi riusciamo a vedere nel piccolo magari il difetto del nostro genitore che a noi non piace e noi tendiamo a essere l'opposto. ma magari poi nel tempo e sul lungo termine le cose diventano molto molto simili questo diventa molto più difficile da notare e soprattutto quando lo si fa notare l'ego si arrabbia ed ecco che entra in ballo l'ego che cos'è l'ego? ebbene i nostri creatori sono anche i nostri dèi, potremmo dire che noi siamo fedeli alla religione dei nostri genitori. E quindi l'ego sta alla religione dei nostri genitori come la Santa Inquisizione sta alla Chiesa Cattolica. Che cosa faceva la Santa Inquisizione? La Santa Inquisizione quando è arrivata, quando la Chiesa ha cercato di imporre il suo Dio ai popoli che avevano tanti altri dèi, cosa ha fatto? Non è andata lì cercando di spiegare le sue ragioni e cercando in qualche modo di lasciare il libero arbitrio alle persone e dire noi abbiamo questo Dio, se vi piace venite con noi. No! Allora ha detto questo è il Dio. Così è. Non ci credi? Ti do fuoco. Non ci credi? Ti ammazzo. Non ci credi? Ti metto a rogo. Basta. E' stato molto semplice. Ora, questo che ha fatto la Santa Inquisizione non è tanto diverso da quello che fa l'ego nei confronti di chi, in qualche modo, si avvicina alla persona dicendo guarda che forse Questo comportamento è un po' simile a quello del tuo genitore. O forse non so se hai notato che questo schema particolare lo stai applicando. Provate a far notare a una persona qualcosa di sé un po' più profondo. Qualcosa di sé che tocca qualche nervo scoperto, qualche ferita scoperta, qualcuno di quei traumi che il bambino ha dovuto mettere dentro e farselo stare bene per proteggere le divinità dei genitori. appena si tenderà a mostrare qualcosa a una persona generalmente l'ego entra in atto e come la santa inquisizione dirà non è così, non è vero, il mio dio non si tocca e così punto non vi darà ragioni, spesso e volentieri si arrabbierà e soprattutto se continuerete a far notare qualcosa del genere, la Santa Inquisizione vi darà fuoco, cioè vi allontanerà come un nemico. L'ego non vi può mettere a fuoco, ma in qualche modo vi allontana come un nemico, perché voi potreste minacciare la stabilità della sua religione, della religione dei genitori. Ricordiamo una cosa, e questa è fondamentale. Quando una persona si arrabbia? Quando quello che gli state dicendo è falso? O quando quello che gli state dicendo è vero? Se gli state facendo notare qualcosa di vero, ma scomodo, che la persona per accettarlo dovrebbe entrare dentro se stessa, rimorginare, capire, comprendere e soprattutto mettere in dubbio le divinità genitori, in quel caso si arrabbierà per dimostrarvi in tutte le maniere che non è vero quello che stai dicendo. Questo capita spesso, non sto dicendo che è sempre così, ma spesso capita. Non solo si arrabbierà, ma cercherà l'approvazione su quello che sta dicendo, magari nei tempi successivi. Cosa vuol dire? Perché si cerca approvazione? Si cerca approvazione quando non si crede in quello che si dice. Cosa vuol dire? Vuol dire che se io sono certo che la nostra aiutante Oaris esiste, funziona, mi dà una mano, ha una presenza importante, ha determinate doti, non perché me l'ha detto qualcuno o l'ho letto su qualche libro, ma perché l'ho provato dentro di me, ne sono certo, ne ho le prove, ho fatto mille test, lo sento all'interno di me, So che è così. Non solo credo, ma so che è così, ne sono certo. Ora, chiunque potrebbe venirmi a dire, guarda che quella è tutta una cazzata. Vabbè, libero di pensarlo. A posto così. Non mi tocca, perché io ho la mia certezza, ho le mie prove, ho la mia esperienza. Ma nel caso in cui io non credessi, a quello che ho detto, allora qualcuno che mi venisse a dire, va' tutte cazzate, in quel caso mi arrabbierei cercando di convertirlo alla mia religione. Perché io non ci credo. Ricordate, chi cerca di convertirvi alla sua religione, questo vale sia per la religione vera e propria, ma vale anche per le idee, per le convinzioni. Quando le persone che vogliono avere ragione, a tutti i costi arrabbiandosi, vuol dire che hanno bisogno della vostra approvazione per crederci anche loro. Perché se io sono certo di qualcosa, non mi interessa di avere ragione. La ragione ce l'ho dentro di me. Posso avere compassione con te che non riesci a comprenderla, ma non devo fare una guerra per convincerti di quello di cui io sono convinto. Invece, quando qualcuno vuole convincerti che è nella sua ragione, che tu stai sbagliando, che quello che hai detto è errato, che quello che hai mostrato è errato, che quello che hai visto dentro di lei è sbagliato, va benissimo. Però poniamoci il dubbio che in quel caso stia lavorando il santo inquisitore ego, ovvero quella persona, quel personaggio che risiede nella nostra testa che non vuole che venga messa in dubbio la propria religione, ovvero la religione dei propri genitori. Perché nel caso in cui cadessero gli dei genitori, cadrebbe l'intera sua identità, perché l'intera sua vita è stata basata sui comportamenti dei suoi genitori, o andando nella stessa direzione, o andando in quella opposta, o peggio ancora, alla ricerca di avere il favore dei propri dei. sapete quando le persone fanno qualcosa per avere il favore dei propri dèi o quando sacrificano la propria vita per il favore dei propri dèi e finché i genitori verranno viste come delle divinità da proteggere non potremo mai liberarci dei nostri condizionamenti e liberarci del nostro ego in maniera tale da poter connetterci alla nostra anima e finalmente poter accedere al mondo della magia e dei miracoli. Ed è questa la parte molto più difficile di questo percorso. Iniziare a mettere in dubbio le nostre divinità. Ed è un lavoro difficile. È un lavoro che la nostra aiutante Thearis nei sogni ci aiuta a farlo, perché è l'unico momento in cui l'ego dorme. e quindi non può in qualche modo metterci bocca, ma soprattutto per farci arrivare dei sogni deve usare delle metafore, per farci arrivare dei messaggi deve usare delle metafore, perché l'ego non deve neanche svegliarsi di notte. e quindi deve farci passare i messaggi per farci comprendere di cominciare a mettere in dubbio la divinità dei nostri genitori. E messaggio dopo messaggio, sogno dopo sogno, comprensione dopo comprensione, spunto dopo spunto, intuizione dopo intuizione, spera la nostra anima e le nostre aiutanti quando ci danno una mano che noi da svegli ci poniamo qualche dubbio e cominciamo a far scendere i nostri genitori dal loro trono divino per vederli come persone normali. Ed è proprio questo il passaggio più importante. Quando i nostri genitori perderanno il ruolo di creatori e di dei, ma li vedremo come persone normali, come persone normali con i loro difetti, con i loro pregi, con le loro abilità, ma con le loro problematiche, con i loro condizionamenti, perché anche loro a loro volta probabilmente sono state delle copie dei loro dei e continuano ad avere un ego che protegge i loro dei. non sono da disprezzare, non sono da attaccare, è semplicemente così. Prendere i nostri genitori, farli scendere dal trono divino e vederli per ciò che sono, per delle persone normali, con i loro errori, con i loro traumi, con tutto quello che hanno le persone normali. Nel momento in cui le vedremo come persone normali, le vedremo per quello che davvero sono e per quello che noi davvero siamo diventati grazie a loro o a causa loro. Ma da quel momento in poi noi non dovremo più sacrificare la nostra vita per avere il favore degli dèi. Ma semplicemente comprenderemo che la vita è la nostra e che i nostri genitori hanno fatto il meglio che potevano con quello che sapevano, con i loro condizionamenti e con quello che dovevano sacrificare ai loro dei e con il loro ego che faceva da inquisitore. Questa è la parte più complicata di questo processo e tutto quello che stiamo facendo e tutto quello che le nostre aiutanti ci stanno dando e ci stanno facendo arrivare nei sogni in questo momento, in questo passaggio, in questo passo specifico del percorso è orientato a far scendere i nostri genitori Si intende in genere di nostri genitori perché spesso sono loro i nostri creatori. A volte possono essere anche altre figure della famiglia, se sono state molto predominanti. Possono essere i nonni o i fratelli o le sorelle, però in genere sono i nostri genitori le grandi divinità, le divinità superiori. Poi ci possono essere le divinità minori, ma comunque l'ego protegge la nostra religione. il primo passo per la liberazione dal nostro ego e soprattutto il primo passo per la liberazione della nostra vita e per il riacquisto del nostro libero arbitrio ma soprattutto per il riacquisto della nostra anima, la riconnessione con la nostra anima e il riavvicinamento alla magia e ai miracoli è il mettere in dubbio la religione dei nostri genitori. Nel momento in cui faremo questo, il nostro ego si scioglierà. la nostra mente comincerà a perdere la maggior parte dei condizionamenti perché scoprirà che buona parte delle cose in cui crede non ne ha esperienza ma sta semplicemente ricopiando in malo modo da una parte o dall'altra quello che ha visto dei propri genitori senza saperne quello che c'era dietro le quinte perché il bambino non ci dimentichiamo che replica ciò che vede non replica ciò che ha creato quello che vede. Per meglio comprendere tutto ciò che ho detto fino adesso ti lascio con una piccola storia. Una volta andai a mangiare da una mia allieva e questa allieva portò a tavola delle fette di carne. Queste fette di carne erano tutte con gli angoli tagliati. c'era la fetta di carne e i due angolini tagliati a parte. Anche a quel punto incuriosito chiesi alla mia allieva, scusami ma perché cuoci la carne con gli angoli tagliati? E lei mi disse, perché mia mamma lo faceva così. Ed eravamo a casa della mamma, quindi la mamma era lì presente. Mi scusi signora, ma perché? cucina la carne con gli angoli tagliati?" E lei rispose, perché mia mamma la cucinava così. A quel punto chiesi, sua mamma è ancora in vita? E fortunatamente era ancora in vita. C'è modo di farle una telefonata? Così chiamammo alla nonna della mia allieva nonché appunto alla mamma della mamma della mia allieva. E quindi finalmente si poteva chiedere, nonna scusami ma perché ci hai sempre cucinato la carne con gli angoli tagliati? E la nonna rispose, tesoro mio perché la padella che avevo era piccina e la fetta di carne non ci entrava. E fu solo Da quel giorno in poi, che sia la mia allieva che la sua mamma poterono finalmente cucinare la carne senza tagliarne gli anni.










