8 - RELAZIONI, BISOGNI E CRESCITA - FOLLOW THE FLOW - Daniele Penna

This is a livestream by Daniele Penna (Follow the Flow series) combining real-time Q&A with extended reflections. Core themes: staying present; relationships driven by unmet needs function as "teachers" whose lessons must be learned; the idea of a universal/morphic/quantum "field" or language of events; views on reincarnation and spiritual development; practical tips on music/silence, stress, forgiveness; and a closing teaching on non-attachment versus harmful "distacco." The tone is informal, didactic, and self-referential, mixing personal anecdotes with prescriptive guidance.
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Bene, cari amici, benvenuti in questa... ottavo, in questo ottavo flusso di follow the flow. Dovete sapere che la registrazione inizia soltanto adesso, ma in realtà ho parlato per quasi dieci minuti di una cosa interessantissima che mi spiace tutti coloro che non sono stati in diretta se la sono persa, semplicemente perché il flusso ha voluto, che mi sono dimenticato sia di premere avvia la registrazione sul computer, sia di premere avvia la registrazione sul microfono, quindi così è stato, così ha voluto e vuol dire che questa cosa che abbiamo detto La potranno sapere soltanto chi ce l'ha in diretta. Quindi, iniziamo il flusso di oggi che verrà anche registrato. Mauro Farronato. Non ti ho mai visto, Mauro Farronato. Sei nuovo. Daniele, perché è così difficile stare nel momento presente? Mauro, bella domanda. Potrei risponderti per tutte le vagonate di minchiate che hai in testa che ti distraggono. Passami il termine vagolate di minchiate, poi me lo banna YouTube e puntualmente mi dice che non è adatto agli inserzionisti. Perché hai la testa piena di altre cose, altre cose che nella maggior parte dei casi fanno riferimento o al passato o al futuro. Quindi, o sono preoccupazioni, o sono qualcosa che fa riferimento al passato, che influenza il presente e il futuro. In via di Massima noi viviamo o nel passato o nel futuro, ma mai quasi realmente nel presente. proprio perché se riuscissimo a stare in un momento presente non esisterebbe nel passato, nel futuro. Quindi io adesso sono qui con voi, in questo istante, non sto a pensare che sono rimasto tutta la mattina senza acqua o che, che ne so, dopo magari devo andare in ufficio a farmi una doccia. Non ci sto pensando, sto qui nel presente. Perché amo quello che faccio? Perché sono con voi e do il 100% a questo presente. Dunque, Mario Rascato, portare avanti relazioni mosse da bisogni è dannoso per la nostra crescita? Ni! Nel senso che avere delle relazioni mosse da bisogni è normale. è dannoso per la nostra crescita, è fondamentale per la nostra crescita, perché quelle relazioni in genere saranno dei tuoi maestri. È fondamentale però capire la lezione e andare avanti, non restare nella relazione tossica, o meglio, nella relazione che ti deve dare un messaggio. Cioè, nella maggior parte dei casi, se è una relazione, o meglio no, se è la relazione mossa da bisogni, quella persona con cui sei in relazione, o quelle persone con cui sei in relazione, saranno una reiterazione di quei maestri e di quegli insegnamenti che tu non hai voluto comprendere fino adesso, che in genere saranno più o meno delle repliche di tuo padre o di tua madre, o di fratelli, sorelli, insomma, di cose che ti devi ancora risolvere. Quindi è assolutamente importante, tu devi vedere una relazione mossa da bisogno esattamente come come una lezione di un'università che devi ancora imparare. Cioè, se non hai imparato l'economia e devi fare l'esame di economia e non sei riuscito a impararla in un'università perché quell'insegnante secondo te era troppo stronzo, passi a un'altra università dove troverai un altro insegnante sempre di economia. Ora, ti rigiro la domanda. Secondo te è dannoso restare a studiare economia per dieci anni? Oppure sarebbe opportuno che alzi il culo, comprendi, studi per bene e dopo un anno te la levi dalle palle? Ecco, questa è la risposta, ok? Michele Erbucci, ma quante domande fai? Michele, mannaggia te. Daniele, per te quante dimensioni conosci? 3, base, altezza e profondità. Andiamo avanti. Demetrio, Daniele, perché non arriva quello che uno vuole? In realtà Demetrio arriva sempre quello che uno vuole. Dipende chi lo vuole. Cioè, non stiamo parlando di ciò che vuole il tuo ego per soddisfare dei bisogni creati da traumi che hanno generato delle mancanze. Ma arriva esattamente ciò che ti serve, dettato da chi dentro di te sa esattamente quello che devi imparare. Quindi arriva esattamente quello che vuoi, ma la parte che la vuole non è quella che pensi tu. Non è quella che è è cosciente a te. E quello è il bello. Ricordatevi, non vi arriva quello che volete, vi arriva quello che vi serve. E non è detto che quello che vi serve sia piacevole. Ricordatevi. Michele, cos'è il campo morfologico? sarà un campo che è morfologica. Le parole sono come al solito etichette, ricordiamoci. Il campo morfologico potrebbe essere il campo quantico, potrebbe essere il campo del punto zero, potrebbe essere ricordiamoci anche il marketing dietro per cui ognuno lo deve chiamare in un modo diverso perché così diventa il primo che parla del campo morfologico, il primo che parla del campo del punto zero, il primo che parla del campo da calcio, il primo che parla del campo da calcetto Sempre un campo è. Vogliamo parlare di campo? E' tutto ciò che viene visto come il vuoto. In realtà, se andiamo nell'infinitesa... infinitesa... eh! Non riesco a parlare. Nell'infinitesa... eh, vabbè, insomma, nel molto molto piccolo. Non riesco a parlare stasera. Ci si rende conto che all'interno di un atomo, ad esempio, lo spazio che il 99% di un atomo è fatto da vuoto, da nulla, in realtà non è nulla, quello è il campo. Quindi noi siamo fatti di campo e probabilmente questo campo ha una coscienza ed è quello che gestisce tutto. Pensateci un attimo, tanto per darci un'idea di come una cosa ancora non sia spiegata. La medicina ovviamente glissa su questo. Quando si nasce, quindi quando si viene concepiti, noi siamo una cellula, ok? C'è uno spermatozoo che entra in una cellula uovo, quindi c'è una cellula, che comincia a dividersi, diventano due, poi diventano quattro, poi diventano otto, poi diventano 16, poi 32 e così via. Arriva un certo punto in cui queste cellule, che sono tutte repliche della stessa cellula, quindi sono delle copie, come se fossero fotocopie, ok? Improvvisamente, non si sa come, non si sa perché, dei gruppi decidono di trasformarsi in muscoli, dei gruppi decidono di trasformarsi in pelle, dei gruppi decidono di trasformarsi in neuroni, dei gruppi decidono di trasformarsi in ossa, dei gruppi decidono di trasformarsi in reni, dei gruppi decidono di trasformarsi in fegato, eccetera eccetera eccetera. Chi cacchio li gestisce? chi gliela dà questo comando alle cellule di andarsene per i cavoli loro a fare determinati organi? Ovviamente tutti connessi tra di loro. Quindi non mi venite a dire che è una cosa casuale e non mi venite a dire che non c'è una mente che gestisce tutto questo. Probabilmente questa mente è il cosiddetto campo. Ok? Poi, dietro la parola campo, metteteci quello che volete. Quantico, morfologico, punto zero, punto cinque, quello che vi pare. Ok? Demetrio Castellano. Daniele, lo sai che sei ripetitivo? Sì, ripetita you want. La ripetizione serve, perché purtroppo, malgrado le cose vengano ripetute migliaia di volte, la maggior parte della gente non lo capisce. Quindi è meglio ripetere. La mente dimentica velocemente. Daniele, cosa bisogna fare per guarire le famose 5 ferite? Allora, ammesso che ne esistano solo 5, bisogna farsi un culo quanto una capata. Bisogna lavorarci. Non c'è una bacchetta magica, Daniele, per guarire le ferite. Ogni ferita è a sé. Ogni ferita ha un passato. Ogni ferita ha una storia. Quindi viene molto difficile poter standardizzare le cose. tra l'altro è una mia valutazione di oggi mentre stavo andando in motorino e mi sono reso conto di una cosa, io ultimamente stavo parlando nei flussi precedenti di come proprio ieri parlavo di come i messaggi che l'universo ti manda potrebbero essere visti come una sorta di rebus da interpretare in realtà oggi sono arrivato a qualcosa di diverso perché non è semplicemente un rebus, ma l'universo, quindi ciò che ti arriva dal mondo esterno è un vero e proprio linguaggio. Io mi sto rendendo conto, e sto iniziando a cercare di buttare giù qualcosa che possa essere comprensibile e trasmissibile, che è un vero e proprio linguaggio dell'universo, quindi ciò che ti manda con ogni singolo evento, con ogni singolo incontro, con ogni singolo incidente, con ogni singola cosa bella o brutta, è un vero e proprio linguaggio, con tanto di soggetto, predicato e complemento. E non è facile, ma non è neanche così difficile, perché nel momento in cui comprendi il linguaggio, ti diventa tutto molto semplice. Io abbi questa esperienza quando andavo spesso in Russia. Se voi andate in Russia, in Russia c'è il cirillico. E il cirillico, se voi siete abituati all'alfabeto normale, non ci capite una mazza, perché sono dei simboli strani. Non capite assolutamente niente. solo che se poi improvvisamente cominciate a comprendere ogni simbolo che lettera è e che pronuncia ha, voi riuscite a comprendere, a leggere quello che prima per voi sembravano dei simboli assolutamente strani. Se voi andate in un ristorante russo e c'è scritto sopra una parola con dei simboli che voi non conoscete assolutamente, nel momento in cui cominciate a comprendere la lingua e leggete quei simboli, c'è scritto restaurant, che non è così difficile, è scritta la stessa cosa che c'è scritto in italiano e in inglese, nella stessa maniera, solo che con dei simboli che tu non conosci, ma la pronuncia è la stessa. Quindi, il linguaggio universale, lo sto iniziando a comprendere in questa maniera, cioè, semplicemente usa non delle parole, non dei gesti, ma degli eventi. Quindi è il linguaggio degli eventi e ogni singolo evento può essere visto come una parola e tanti eventi possono essere visti come una frase, tanti anni possono essere visti come un vero e proprio libro, come una vera e propria storia. E questo è il bello. Quindi nel momento in cui comprendi quella lingua, diventa tutto più facile. Non è semplice, non è immediato. Però sto iniziando a ragionare in questo senso, cioè va molto oltre l'interpretazione della realtà o l'interpretazione dei sogni, come faceva il buon Freud. Qui andiamo nella vera e propria comprensione e insegnamento di un vero e proprio linguaggio. Ed è magico perché inizi a comprendere quello che l'universo vuole dirti. È come se tu imparassi a parlare la sua lingua. È come se tu imparassi a parlare il linguaggio di un gatto e capissi ogni miao miao mio che cosa vuol dire. Esattamente la stessa cosa. Ed è magico, ed è veramente magico. Allora, Valerio. Ciao Daniele. Oh, attenzione, ricordatevi una cosa. Ieri qualcuno mi ha scritto un messaggio privato. Ah, perché non leggi i miei messaggi? Siete 168 al momento. Io non leggo i messaggi mentre parlo, perché o parlo o leggo i messaggi, per il discorso di presenza che dicevo prima. Quindi che cosa accade? Che nel momento in cui mi fermo dal parlare, apro qui, vedo la cosa dei messaggi e prendo il primo che mi capita. E certo che se nel frattempo siete stati a scrivere 3.000 cose, non leggo. quindi non me ne vogliate se non leggo i vostri messaggi, e che ne leggo uno ogni tanto, e ovviamente non sarà per caso, perché accadrà il messaggio esattamente in quel posto proprio perché io lo devo leggere, perché se no non farà parte di questo flusso e non doveva essere di oggi. Bene, Enzo Argentieri, ciao Daniele, per gestire lo stress è necessario colmarlo solo con la tecnica delle ancore oppure bisogna trovarsi anche altri modi per sfogarsi? Ollà, madonna, domanda difficile. Allora, ricominciamo. Per gestire lo stress, uno, adesso vi faccio notare come ogni domanda mostra già i pensieri della persona. Già, ora spiegami perché vuoi come obiettivo gestire lo stress e non eliminarlo. Ok? Gestire lo stress presuppone che tu vuoi continuare a vivere nello stress ma lo vuoi gestire. Quindi Enzo, domanda numero 1. Perché vuoi continuare a vivere nello stress? Qual è il beneficio secondario di vivere nello stress? Perché hai bisogno di gestire lo stress e ti vuoi sbattere a trovare una tecnica per gestire lo stress invece di usare il tempo per eliminarlo? domanda, ok? Quindi alle vostre domande io vi rigiro altre domande. Caterina, cosa ne pensi del digiuno secco? Non so cosa sia, non l'ho mai sentito. Michele, ma quante domande fai? Tu fai domande... Michele Erbucci fa... vedi, lui è intelligente, perché è furbo, non è intelligente, potrebbe anche essere intelligente, però di certo è furbo. Cosa fa? Fa tante piccole domande costantemente ripetitive, spamma praticamente, lui dice io sto sempre là in mezzo, prima o poi mi dovrà vedere, adesso per punizione non lo leggo più per un po'. Vai, andiamo avanti. Ti penalizzo, come fa Facebook quando fai spam? Io dico a Facebook, se tu mandi sempre lo stesso messaggio, lui te penalizza e te blocca l'account. Io non te lo blocco, ma non te leggo. Oh, vai. Messaggio pure per te. Daniele, curiosità su di te. Che genere di musica ascolti? A che punto è la sfida? Ah, bella domanda. Allora, che genere di musica ascolto? In genere io amo molto il silenzio. ma dipende da quello che mi serve, potrei usare in cuffia, comunque sono sempre con le cuffie perché cerco di annullarmi dal mondo esterno che mi distrae qualunque cosa, proprio per il concetto di presenza io devo stare lì, quindi Poi io sono un uptime, un uptime in PNL, chi studia PNL sa che cos'è un uptime, è tipo il gatto, no? Per cui senti qualunque rumore, si gira e prende l'attenzione. Quindi per me questa cosa è un delirio, perché da un certo punto di vista è utile, da un altro punto di vista ti distrae mostruosamente. Per cui se hai qualunque cosa, basta una mosca che vola, un geco che si muove, un rumore strano e l'attenzione prende. Visto che voglio stare sul pezzo, voglio stare sulla presenza, Tendo a stare sempre con delle cuffie. Che vuol dire, questo ovviamente se sono al PC io sto facendo delle cose, insomma, ovvio. Quindi posso avere o musica da meditazione o dei mantra, perché a volte ho proprio dei mantra dentro casa, costanti, che girano. Magari c'è l'OM, oppure ci sono dei mantra molto potenti che tra l'altro usiamo anche per caricare pietre, per caricare prodotti, eccetera. oppure se ho bisogno di altro amo la musica epica quindi se cerchi epic music ti carica per quanto mi riguarda mi carica da morire quindi se mi servono idee creative, se mi servono cose da fare, se ho bisogno proprio di tanta energia e mi isolo in questa maniera metto quella musica nelle cuffie a palla e mi dà una botta di adrenalina che è la metà basta A che punto è la sfida Marco? Hai ragione. Devo dire che il follow the flow di questo periodo mi ha rallentato la sfida perché sto dando energia al follow the flow. La sfida di cui parla Marco fa riferimento a un video che ho pubblicato qualche tempo fa, una digressione casuale che si chiama proprio tu accetti la sfida, parla di natura eccetera. mi piacerebbe lanciarla in una determinata maniera e proprio perché quando la lancio la voglio lanciare bene e potrebbe non essere lontano il fatto che possa lanciarlo proprio in modo di follow the flow, magari quando raggiungiamo un po' più persone e quindi magari sfidare proprio voi in diretta in diretta, ok? Sarà una cosa per la natura, sarà una cosa per rientrare in contatto con la natura, ma lo voglio fare sotto forma di sfida. Per cui... vedremo. Vediamo un po'... Demetrio, tu pensi che con gli audio di Italo si possono attirare eventi diversi? P.S. azione subliminale quantico. Non lo so, mai sentiti. Io conosco Italo, se parli di Italo Ventimalli, come un ottimo marketer. Adesso che sia diventato un subliminale quantico, questo non lo so. a meno che non abbia usato un ottimo marketing per venderti il subliminale quantico no questo non te lo so dire dipende quanto costa se l'hai pagato tanto funziona e ti ha dato gratis funziona ancora di più Vediamo, vediamo. Alessia Bellassame. Cosa ne pensi della religione Wiccan? Oddio, mi cogli impreparato credo sia a quella del streghe, la Wicca. Non l'ho mai approfondita. Per cui già solo che mi parli di religione mi preoccupa. Per cui in genere le cosiddette religioni tendono a fare gruppi ristretti eccetera eccetera eccetera. Quindi concetto di appartenenza, tutte quelle cose di cui abbiamo parlato nei flussi precedenti. Per cui, boh, non lo so, non ti so dire di più. Vediamo, vediamo, vediamo. Loredana Petrone, parlando di cuffie mi hai ricordato quando dietro i tuoi consigli ascoltati su Salto Quantico giravo in casa con le cuffie con musica epica per non ascoltare le lamentele che in quel periodo dovevo ascoltare da una persona con cui vivevo. Esatto Loredana, la musica serve anche per questo, serve per isolarti prima di tutto e per motivarti se bisogna motivarti o rilassarti se bisogna di rilassarti. C'è da dire una cosa però, E' vero che la musica è epica, sparata a palla, va bene, mi dà un determinato effetto, ma più di qualunque altra cosa io amo il silenzio. Perché il vero silenzio, che non è facile da ottenere, magari lo trovi in mare, lo trovi su una spiaggia, lo trovi a volte anche... a volte il vero silenzio lo trovo nel rumore. ovvero un rumore costante abbastanza forte da coprire tutti i rumori esterni e più silenzioso di pochi rumori indifferenziati io ho tra le tante cose sapete che faccio investimenti, lavoro sulle criptovalute eccetera e una piccola mining farm, i miner sono queste macchine che generano criptovalute E questi minor sono molto rumorosi, molto rumorosi, hanno parliamo di 70-80 decibel, quindi un rumore immenso, però è un rumore fisso, sempre uguale. Quindi un rumore fisso, sempre uguale. Dopo un po' la mente è abituata a fare questo, cioè elimina ciò che non gli serve, e che è sempre uguale. E lo stesso esperimento lo potete fare ad esempio mettendovi, che ne so, una mano sulla gamba, oppure provate a farlo con un'altra persona, chiedete a questa persona di mettere una mano su una gamba, ad esempio, non lo fate con le donne come scusa, mi raccomando. Il concetto è questo, mettete una mano sulla gamba e state immobili, immobili. Dopo un po', tempo qualche minuto, voi non sentirete più la sensazione della mano. Semplicemente perché la mente ha compreso che quel segnale è inutile, cioè quell'informazione è inutile a tenerla nella coscienza, non gli serve. Quindi, dovendo gestire un minimo, un massimo di informazioni coscienti, tutto ciò che non gli serve lo elimina. Questa è la stessa cosa che accade con un rumore. Un rumore costante, forte, ma sempre uguale, viene eliminato perché per la mente non lo considera più, è inutile. La cosa bella è che però quel rumore mi copre tutti i rumori esterni e quindi io sono quasi più isolato all'interno di un rumore che all'interno del silenzio, perché trovare il silenzio non è facilissimo. Trovare il silenzio all'interno di un rumore a volte può essere più semplice. Infatti esistono i rumori bianchi, potreste trovare delle tracce con i rumori bianchi, che è una sorta di fruscio, sembra quasi un disturbo, una cosa tipo... cioè se avete una cosa del genere all'orecchio sempre, e che non ha cadenze, non ha toni, c'è sempre uno uguale. E questo vi può aiutare a fare silenzio. Nel silenzio ovviamente trovate voi stessi. Nel silenzio potete trovare la vostra mente, potete ascoltare il vostro inconscio, potete ascoltare quello che vi arriva. Oppure mettete una musica da meditazione che in genere fa comunque lo stesso effetto. L'importante è che non abbia dei toni troppo alti, tipo i campanellini a metà, cioè mentre magari c'è un fondale tranquillo, dei frusci, delle cose, poi ogni tanto sentite E lì mi rimando in pappa al cervello. Sono odiose, a volte ci sono delle musiche meditazioni fatte veramente da cani, con questa roba qui. Demetrio Castellano. Daniele, come si fa a cambiare vita in una settimana? Allora, il primo giorno svuoti casa e regali tutto quello che puoi regalare. il secondo giorno tutto quello che speravi di venderlo ma non hai tempo lo regali anche quello il terzo giorno prendi un bello zaino abbastanza grande ma non più di 23 chili metti tutto dentro il quarto giorno il quarto giorno vai su trova voli skyscanner e compagni prendi il volo che ti piace di più o quello che il flusso ti manda il quinto giorno prepari tutto il resto il sesto prendi il volo il settimo sei un'altra nazione e hai cambiato vita Marco, la mia bimba si addormenta con i rumori bianchi, perfetto. Loredana, invece i suoni binaurali cosa mi puoi dire? In realtà possono avere più o meno lo stesso effetto, non ho fatto studi in proposito, ne ho esperienza diretta, quindi non ti so dire niente di più di quello che il marketing ti dice, quindi non ti dico niente. Cosimo Eltieri, Daniel, ma secondo te è probabile che gli assassini, ma anche gli emigrati che arrivano in Italia e commettono numerosi omicidi per lo più sulle donne, siano stati animali uccisi in vite passate o dall'uomo da altri animali stessi e che si stanno rivendicando ora? addio ragazzi non cominciate a usare le vite passate come scuse basta basta basta vi prego basta con l'utilizzo per i propri scopi delle cose imparate nel mondo della pseudo spiritualità basta non è che adesso l'umano è fighissimo perché Io lo vedo qui tutti i giorni, qui vivo in un'isola pseudo-spirituale, cioè da una parte fanno party e si ubriacano la mattina e la sera, dall'altra fanno yoga, spiritualità, tantra, mantra, tutte queste cose qua. Poi li vedi in giro, Diocene Scampi e Liberi, l'ego umano non ha i guali, cerca di fare quello che ha sempre fatto, nel momento in cui cambia strumenti usa gli stessi strumenti per ottenere le stesse cose, cioè prima cercavi di intortare una donna, che ne so, magari parlando di andiamo a bere, andiamo a mangiare, al ristorante, di qua, di là, oppure gli facevi vedere la collezione di farfalle, gli facevi vedere i muscoli, gli facevi vedere qualcos'altro. Adesso chiappino a donne e ciao. Sento una tua energia particolare. Sento che ci siamo conosciuti in vite passate, ti ho fatto qualcosa, adesso devo assolutamente... dammi la possibilità di ripagare il mio debito karmico con te. Basta! Basta! Smettete di dire minchiate, ok? Non usate le scuse spirituali per ottenere le stesse cose che non riuscivate a ottenere con altre scuse non spirituali, ok? riguardo al discorso degli assassini non è che uno se deve vendicare perché mi è stato ammazzato nell'altra vita non esiste la vendetta esiste l'insegnamento ritorniamo al discorso dell'università se ti ha bocciato l'insegnante di matematica tu che fai? vai in un'altra università e cominci a scrivere su tutti i... su tutti... che ne so... le classi di tutti gli altri insegnanti di matematica siete degli stronzi? perché nell'altra università uno t'ha bocciato? No. T'ha bocciato? Sei incapace a imparare matematica? Studia con altro insegnante, non rompere i coglioni e non trovare scuse con queste vite passate, basta. Ragazzi, le vite passate incidono pochissimo nella vostra vita presente. Quindi, smettete. Se, forse, c'è forse, forse, forse un'interazione ancora con una vita passata che può essere utile in questa vita, una, due, forse, e tanto. Nella maggior parte dei casi non vi serviranno mai. È vero che potrete rincontrare persone che probabilmente avete incontrato in altre vite, ma non li incontrate tutti i giorni, è rarissimo. Io nella mia vita su decine di migliaia di persone che ho incontrato e che ho sentito quella sensazione particolare l'avrò vissuta con sei persone, sette di cui ricordo esattamente tutto, perché è particolare, lo comprendi. Non è che perché incontri una figa, te la vuoi trombà, uno figo te la vuoi trombà, improvvisamente capisci che l'hai conosciuto di una vita passata. Il fatto di volersi portare a letto qualcuno o qualcuna non vuol dire che arrivi da una vita passata, vuol dire che hai ancora un bisogno presente, una voglia presente. La vita passata è un altro discorso. Quindi non c'è una vendetta da una vita passata, non c'è... non ci sono teste menate. Tiziana Masala, cosa ne pensi di Tolle? Ho dei corsi da vedere, perché li vendiamo, tra l'altro sono ere e non li ho ancora visti, per cui non ho ancora avuto modo di approfondirlo, non te lo so dire. Mi prenderò del tempo per vedere il suo materiale e magari poi ti saprò dire. Ancora, Demetrio Castellano, smettetela! Daniele, impegnandosi, si può fare un compromesso con l'anime e ottenere per metà quello che si vuole? No! No, la smettete di fare compromessi. No, non potete intortare la vostra anima. Se siete venuti qua, questo è il mondo degli italiani furbi, che vogliono intortare pure... cioè, volete fare i furbi con la vostra anima. Non ce riuscite. Levatevelo dalla testa. Cioè, scordatevi di applicare il mondo, la mentalità dei furbi, con voi stessi. Non funziona. Non potete fottere la vostra anima, non ce la fate, è lei che vi guida, voi siete sotto un burattino della vostra anima. Quindi il burattino non può intortare il burattinaio, perché è il burattinaio che tiene le fila. Capisci? Quindi, non funziona così. Avete una convinzione talmente alta di poter intortare il mondo, che volete scendere a compromessi pure con voi stessi. Non funziona così! Non è che dite, guardi, allora facciamo così. Io mi sento uno sfigato, però vorrei una Lamborghini Diablo. Fammo così, mettiamoci d'accordo, tu non mi dai una Lamborghini, mi dai soltanto una Ferrari, e io magari medito un po' di più. Non funziona così! Non va così il mondo, ragazzi. Fatevene una ragione. Daniele, cosa vuol dire sognare di cadere? Sai che non me lo ricordo, io non ho... sto studiando adesso un po' l'interpretazione dei sogni. Sono più bravo a interpretare le cose da quando si sveglia, cioè se mi cadi da sveglia è molto più semplice di capire se mi cadi da sogno, perché il sogno ha tutte altre regole. Gisella, se la sofferenza serve per la nostra crescita, allora perché gli animali soffrono? uno come fa sapere che soffrono. Cosa intendi per animali che soffrono? Quelli che vengono usati dagli umani per i loro vecchi scopi? Fanno parte della loro esperienza? In realtà anche gli umani soffrono. Ragazzi a volte noi puntiamo il dito, o meglio, puntiamo l'attenzione su qualcos'altro, dimenticandoci che una cavia da laboratorio è esattamente uguale a un umano. Cioè, esistono bambini che vengono usati come cavie da laboratorio, esattamente come esistono scimmie che vengono usate come cavie da laboratorio, ma ognuno di voi, nel momento in cui ha un telefonino in mano, è una cavia da laboratorio. Quindi soffrite anche voi. Cioè, siamo tutti cavie. tutti soffrono, fino a che non ti rendi conto che tu puoi scegliere di non soffrire. E questa è la cosa interessante. Cioè, se tu soffri, è perché tu hai scelto quella vita. Cioè, in un mondo di infinite possibilità, tu hai scelto quella vita, in modo cosciente o non cosciente. Tu ora mi dirai che sfiga poteva avere quell'animale a trovarsi esattamente in quel momento, quando è venuto quello lì e l'ha preso per farlo diventare una gare da laboratorio e poi magari infilargli tutti quei rossetti che le donne si mettono sulla bocca, gli erano fatti ingoiare a forza per vedere se morivano i topi da laboratorio. Perché stava lì? Perché faceva parte del suo percorso? Se inizi ad andare indietro nel tempo e vedere le tue 5-6 mila vite, comprendi che ci sono state delle vite in cui hai dovuto vivere determinate esperienze. Quell'animale ha dovuto vivere l'esperienza della tortura. Quella intanto se l'è levata. Torniamo sempre al suo discorso. Quell'animale ha sofferto, torturato, costretto a ingoiarsi, che ne so, i medicinali che poi servono agli umani a farsi del male, o i trucchi o quello che è, esattamente alla stessa stregua di come è stato torturato magari uno schiavo in un altro periodo o come sono stati torturati tanti altri animali o tanti altri esseri umani. Quindi sono esperienze. Luca Cocchi, cosa pensi della derealizzazione? Luca Cocchi, cos'è la derealizzazione? Questa è una nuova nominalizzazione che mi giunge nuova. Guarda quante cose sto imparando. Oggi, se mi spieghi cos'è la derealizzazione, capisco anche cosa ci metti dentro questa cariola che chiami derealizzazione. Demetrio, non l'hai fatto pure tu per un certo periodo? Che cosa? Di che stavamo parlando adesso? Sofi, persone morte la cui anime ancora nella nostra dimensione è possibile? Sì. Sì, per esperienza personale può capitare. Può capitare spesso a causa delle persone che restano. Se le persone che restano, restano molto attaccate alla persona che dovrebbe andare via, potrebbero trattenerla qui. Infatti, soprattutto la cultura occidentale è pessima per questo. perché mentre ad esempio ci sono nazioni in oriente dove, se non ricordo male, forse Bali o forse l'Amaleti, non mi ricordo, potrei dire una corbelleria. Ci sono nazioni in cui quando uno muore si fa una festa, cioè si bala, si canta ed è un modo per festeggiare il passaggio a un'altra vita e per favorire l'andare via. Quindi ti facciamo la festa e te ne vai. festeggiano perché sono andato ok invece il piangere il disperarsi il continuare a cercare di parlarci di entrare in contatto e perché sei morto e perché di su e perché di giù e ma quanto me manchi eccetera eccetera non fa altro che trattenere l'anima ancora qua E questo può essere un danno per l'anima, perché potrebbe rallentare il proprio processo, potrebbe rallentare il proprio processo di passaggio sia nella fase di mezzo che poi nella nuova vita. e così via. Se non l'avete visto, guardate, qualche flusso fa mi veniva chiesto di una serie di film interessanti da vedere. Ecco, mi sono dimenticato completamente NOSSOLAR, scritto NOSSOLAR. è un film brasiliano, credo forse sia uscito in italiano da poco, comunque si trovava su YouTube con le traduzioni, con i sottotitoli. Nossolar è un film creato da una canalizzazione di uno dei più grandi canalizzatori brasiliani, ha scritto una valanga di libri, ha dato tutto in beneficenza, è bellissima la storia anche sua. Adesso non ricordo il nome, da un po' che non lo vedo. Comunque, guardatevi Nossolarra, ed è bellissimo. Vi fa capire un po'... è molto vicino alla mia verità, a quello che ho vissuto nella mia esperienza. Molto, molto vicino. E poi guardatevi anche la vita di colui che l'ha scritto Nossolarra, che è molto interessante. Lui è veramente un personaggione. Enzo Leone. Dani, quanto tempo passa da una vita all'altra? E appunto, c'è questo che ti dicevo, dipende da quanto si viene trattenuti. Perché se le persone te trattengono qua, perdi tempo pure per andare nell'altra vita. Maria Teresa. Conosci Maura Imi? No. Antonio, mi consigli un film? Te l'ho appena detto. Nossolar. Ah, era un messaggio di prima, ok. Vediamo, vediamo, vediamo. Elizabeth, Daniele, quando convergeranno i tre percorsi del salto quantico? Non so se convergeranno, sai? perché per adesso sono tre percorsi che viaggiano in modo parallelo ma perché bene o male è vero che viaggiano in modo parallelo ma poi già abbiamo tante unioni per chi non lo sa il salto quantico è forse la mia opera sicuramente la mia opera più grande ancora in fase di sviluppo ormai sono non so neanche quanti video se non l'avete visto guardatelo è lungo attenzione cioè è una fatica guardarlo però veramente vi cambia la vita ed è fatto da tre percorsi principali, ovvero corpo, mente e spirito. Tra l'altro lo spirito lo devo ancora sviluppare per bene, perché adesso arriverà quella parte che sarà la parte più importante. Tante informazioni ve le sto dando qui. Questa metodologia per me è molto più veloce, molto più interessante e soprattutto molto più aggiornata. È vero anche che non è fruibile come un video che rimane ben definito, con un percorso, con dei capitoli. sono flussi per cui se ti becchi giusto quello lì in quel momento bene, se no te lo devi andare a vedere e vi posso garantire che tra un po' ce ne saranno centinaia di sti flussi perché se ogni giorno facciamo sta cosa tra un po' ci saranno ore e ore e ore di girato che è se uno vuole davvero si spegne la televisione, si mette le cuffiette e invece del rumore bianco sente meno le orecchie che dico stavalanga de corbellerie a cui qualcuno potrebbe credere a cui qualcun altro potrebbe non credere Quindi andiamo avanti. Gianluca Tenuta. Conosci The Venus Project? Cosa ne pensi? Gianluca, sì lo conosco, mi sarebbe piaciuto, mi piacerebbe. Tra l'altro non so se è ancora vivo lui. Se ne parla in zeitgeist o zeitgeist come si vuole pronunciare. è molto interessante, irrealizzabile in questa vita però è interessante se la gente si iniziasse a muovere verso il venus project potremmo davvero migliorare il mondo però come al solito sono dei progetti utopici che nessun governo che nessun governo accetterà mai perché così gli uomini non lavorerebbero più sarebbero liberi, vivrebbero felici e d'accordo e non andrebbe assolutamente bene Daniela Scartavelli mi ricorda Chico Xavier, colui che ha scritto Nossolare e tante altre cose. Canalizzatore tra i migliori. C'è un film su Chico Xavier che si chiama proprio Chico Xavier, se non ricordo male, dove fa vedere alcune cose. Quello sì che era veggente. Quello veramente ha lasciato... ha fatto storia. Ah, è morto Jack Fresco. Cavolo, allora non riesco ad andarlo a trovare. Perfetto. No, perfetto no, però. L'ho visto un po' di anni fa, era ancora vivo. Mi ero ripromesso prima o poi di andarlo a trovare, ma... non... Credo che adesso forse la figlia porta avanti il progetto. Bene, bene, bene. Ragazzi, siamo a un'ora e tre minuti. 164 persone. Abbiamo raggiunto dei picchi di 180, se non ricordo male. Quindi stiamo crescendo. Secondo me già domani saremo 200 anche con l'aiuto di tutte le condivisioni che farete voi in questi giorni, o meglio tra stasera e domani. Vediamo, vediamo. Natascia, io mi li sono visti, immagino il salto quantico, un mese di agosto fino a notte fonde, ti fa riflettere e capire molte cose, bello. E siamo ancora alla metà, adesso inizia la cosa, le parti più interessanti, però devo mettermici, perché o faccio questo, o faccio quello, o faccio tutta un'altra serie di cose che sto facendo, non è facile, purtroppo la giornata è di sole 24 ore, anche se dormi meno, sempre 24 ore rimangono. Luca Giacchetti sta leggendo Tolle, bravo, ho detto che dovrò leggere anch'io. Presupponi che condividiamo. Raffaele Liguori, presuppongo che condividete, esatto, non solo presuppongo, l'arte dei presupposti, ricorda, è una vera e propria arte. Se studi la PNL, nella PNL neanche ti viene insegnata così bene. però credo sia la cosa più bella che mi ha lasciato, l'arte dei presupposti. C'è chi è bravo a scrivere, chi è bravo a cantare, chi è bravo a suonare e chi è bravo a usare i presupposti. Credo sia un'arte non meno importante di tante altre ed è un'arte che può fare veramente tanto perché se fai un quadro può essere bello e può dare un'emozione se fai una musica o una canzone può essere bella può lasciare un messaggio può dare un'emozione se sai maneggiare bene i presupposti puoi cambiare la vita delle persone ed è davvero magia andiamo avanti Abbiamo una persona russa. Vediamo se riesco a leggerlo. Cos'è? Oksana? No, non mi ricordo come si legge. Ciao Daniele, secondo te ognuno di noi ha un preciso posto di appartenenza, nel senso che se attualmente viviamo in un posto dove non apparteniamo, questo può bloccare l'evoluzione della nostra anima, il posto dove dobbiamo vivere viene prestabilito? Sì, viene prestabilito prima, il problema è il tuo posto mentale, che è ben diverso. Il posto è stato prestabilito, il pianeta Terra, da lì per adesso non te ne puoi annà. Poi, dove vuoi stare nel Pianeta Terra è una tua scelta. C'è stata una volta una domanda di un ragazzo a Roma che mi disse... Ah, ma Daniele, ma se tu dici che niente accade per caso... Forse se uno è nato a Roma è perché a Roma deve rimanere. No, aspetta, cos'è che mi dici? Ah sì, esatto, se uno è nato a Roma è perché a Roma che deve rimanere. Aspetta, tu sei nato a Roma. Io sono nato sul Pianeta Terra. Sono due cose diverse. Quindi la tua gabbia mentale è Roma, la mia gabbia mentale è il pianeta Terra. Io so che la mia vita, questa vita, la mia anima ha scelto questo pianeta e in questo pianeta devo fare qualcosa. Quindi, prima me lo giro, prima lo capisco, prima mi muovo. È chiaro che se noi, dai condizionamenti che abbiamo, ci limitiamo a un'unica città, e siamo limitati ad un'unica città e torniamo ai discorsi dei paletti il nostro cambiamento si basa in base ai paletti quindi è inversamente proporzionale ai paletti che noi ci mettiamo quindi tanti meno paletti ci metteremo tanto maggiore sarà il nostro cambiamento certo che se il primo paletto è io voglio cambiare a qualunque cosa basta che non cambio città è a posto, non puoi cambiare niente cioè quello è il massimo che puoi cambiare nei limiti della tua città Quindi ragionate su questo, il nostro posto di appartenenza è il pianeta Terra, non è la città dove siete nati. Su questo pianeta fate quello che volete. Orazio, è possibile non reincarnarsi più e quando avviene? Per quanto mi riguarda, per quello che so che mi è arrivata come informazione, non ti reincarni più in uno stato fisico quando hai assunto tutte le conoscenze, quindi quando hai raggiunto tutti i piani di conoscenza necessari che puoi avere nello stato fisico. Ti faccio un esempio più pratico. C'è un'università dove si spiegano determinate lezioni a cui puoi accedere soltanto se hai tra i 20 e i 40 anni, ok? Ciò vuol dire che tu quell'università, quindi quegli insegnamenti, li potrai prendere soltanto in una determinata condizione, tra i 20 e i 40 anni, ok? Ora ti rigiro la scena. Ci sono determinati insegnamenti ed esperienze che tu puoi vivere solo in un corpo fisico. perché se no non potresti averli. Ad esempio, se tu fossi una entità di un livello diverso, quindi di una vibrazione diversa, vedi guide, spiriti, angeli, quelli che noi chiamiamo in questa maniera ma poi fondamentalmente sono livelli diversi, diciamo che sono quelle voci che a volte ci guidano, ok? Quelle voci che a volte ci guidano, quelle presenze che a volte ci guidano, hanno una vibrazione diversa, noi non le vediamo, a volte riusciamo a sentirle e a percepirle, però non sono di carne ed ossa. Per guidarci, secondo te, come fanno a saperle le cose? Loro ci possono guidare perché si sono fatti tutte le esperienze nel mondo terreno, così da, dopo che si sono fatti in culo quanto una casa in chissà quante vite nei corpi terrestri, terrestri o non terrestri è rilevante, possono andare a un livello diverso e darci una mano a noi che stiamo ancora nel corpo fisico. Quindi, che vuol dire? che se tu devi aiutare tuo figlio a fare un esame di matematica, la matematica la devi aver studiata, se no è meglio che lo metti su Google, ok? Quindi tu puoi aiutare gli altri soltanto su cose che già conosci. Per elevarti, elevarti in realtà, per trasmutarti in una vibrazione diversa di una guida, quindi di qualcuno che sa di più, devi sapere di più. E per sapere di più ti devi fare tutte le esperienze del corpo fisico. Tutte! la tortura, l'uccisione, lo stupro, la violenza, la felicità, il denaro, la povertà, il freddo, il caldo, tutto. Tutto quello che puoi sperimentare solo in un corpo fisico. Ci fu un'esperienza molto particolare, qui diventa un po' un casino spiegarla, però, di quando una di queste entità, che noi a volte chiamiamo angeli, la feci canalizzare attraverso una persona, quindi entrò praticamente in un corpo fisico e fu bello sentire la sua la sua espressione di stupore quando si ritrovò con un corpo fisico e mi disse è bello ritornare a rivivere determinate emozioni che nella nostra vibrazione non possiamo più vivere ed è stato molto particolare, mi ha emozionato tanto a ricordarlo E' stato molto particolare, mi insegnò tanto questo. Questo mi fece capire anche questa cosa qui, quindi ti elevi, o meglio, cambi vibrazione, trasmuti vibrazione quando hai imparato abbastanza. Quindi il concetto è, come si fa a non tornare qua? Impara, fai quante più esperienze possibili e soprattutto mettiti totalmente al servizio del prossimo. Quindi, quando avrai imparato tutto quello che devi imparare nel corpo fisico, hai sperimentato tutto quello che devi sperimentare nel corpo fisico e sei completamente al servizio del prossimo, allora sei pronto per andare oltre. Questo è quello che so, è magari una cagata pazzesca, attenzione, ricordiamoci, è sempre la mia verità, è il mio modo di vedere le cose che mi arriva in mille modi. Ah, ecco, Ivana, giusto, Ivana. Ivana, è vero. È scritto Ivana. Se ci pensate, leggete la scritta in russo. Ivana, Ivana. Eccola qua. Ivana. Perché questa, che sembra una N al contrario, è una I, la B è una V, e la H è una N. Se voi sapete questo schema, leggete Ivana tranquillamente. Se no, appunto, in russo non lo capite. È fantastico Ivana, perché il... Prima proprio parlavo del cirillico e di come se uno conosce come si pronuncia diventa semplice leggerlo e tu mi dai proprio l'effetto di quello di cui parlavo prima. Fantastico, grazie Ivana. Marco Ferrante, cosa pensi del potere della mente di Gustavo Roll e cosa voleva dire sul suo colore verde? Marco, io ricordo a tutti voi che io non studio Io non studio tanto, io non leggo libri, non vedo video, sì ogni tanto, però il mio studio è più sull'interpretazione, ripeto, di quello che accade nel mondo reale ogni singolo istante. Preferisco imparare la lingua universale direttamente dall'universo che me la insegna ogni singolo istante piuttosto che leggere libri di interpretazioni di loro realtà secondo la loro visione. Conosco di nome Roll, se ne dicono tante, c'è chi dice che è un cazzaro, chi dice che è un genio, però io ripeto, non ho una mia visione perché uno non l'ho conosciuto personalmente, quindi tutto il resto è fuffa, perché le cose scritte sono cose in genere fatte per marketing, per cui dovremmo prima sapere perché sono state scritte. Ok, andiamo avanti. Valerio Castellani, ciao Daniele. Cosa pensi della telecinesi? La telecinesi non sono le televisioni cinesi, sono l'arte, la capacità di muovere gli oggetti. Ne parlavo in uno dei primi flussi. Probabilmente possibile. probabilmente possibile nel momento in cui ci estendiamo la nostra mente e la nostra connessione agli oggetti, ricordandoci che siamo fatti della stessa materia. Ne parlavo qualche flusso fa. Mi ha molto aiutato un corso che tra l'altro trovate su Anaera. Anaera fondamentalmente serve per me perché ho una valanga di corsi. Io sono il primo a studiare, per questo. Anaire è stata creata fondamentalmente per un mio bisogno, studiare. E quindi poi quello che prendo per me lo condivido. Vittorio Marchi, dicevo, Vittorio Marchi, fisico quantistico, allievo di Fermi, mi ha dato qualche intuizione nuova e soprattutto oggi la scienza ce lo spiega. Quando la scienza spiega uno scettico è sempre contento. Siamo fatti della stessa materia, essendo fatti della stessa materia possiamo entrare in connessione anche con gli oggetti, quindi esattamente come riesci ad entrare in connessione con una persona è attraverso le parole potresti anche muoverla, perché se tu a una persona usi la giusta comunicazione quella persona farà quello che dici tu. Quindi magari mi va a prendere un caffè, se tu vai a un bar e gli chiedi due caffè, quello te lo fa, quindi tu stai muovendo una persona, ok? Quella non è telecinesi, è telepersona. Nella stessa logica, se sai usare il linguaggio degli oggetti, probabilmente dovresti poter muovere gli oggetti. La logica è la stessa, è soltanto una questione di linguaggio, è che non conosciamo ancora il linguaggio degli oggetti. per cui anche lì secondo me è tanta sperimentazione però tecnicamente è possibile perché di logica si può fare questo è il bello Davide e Tommy Sarasabadin Davide e Tommy Sarasabadin credo siate una coppia che ha un account unico per evitare problemi proprio invece abbiamo un account unico così evitiamo problemi Perdonare sempre, distacco dai genitori. Oh, Davide, Tommy, Sara Sabadin. Qui mi dai un bello spunto e sarà l'ultimo spunto di questa serata, visto che siamo a un'ora e sedici. Perdonare sempre, domanda, distacco dai genitori. Qui mi dai due spunti. Uno, perdonare sempre, sì. Attenzione, perdonare nel vero senso della parola, cioè per. Dono. Quindi trovate il dono sempre in tutto ciò che vi accade, in qualunque persona incontrate, qualunque cosa vi faccia questa persona. Trovate sempre il dono. Perdonate. Ok? che non è si ti perdono grazie perdono te amo e poi sotto ancora merode se potessi t'ammazzerei non sa quanta gente fa gli esercizi a volte si fanno nei corsi gli esercizi di perdono i cerchi concentrici fai parla con questo sei ben dato scrivi sacco di cagate poi alla fine dentro te lo da ancora al culo cioè fondamentalmente per un semplice motivo perché è un perdono finto non hai compreso il dono è come se voi è come se vi facessero un regalo enorme, con una scatola bellissima, con una carta tutt'attorno ancora più figa, con un fiocchetto, e voi invece di aprire quel dono, gli cambiate la carta, gli cambiate il fiocchetto e la scatola rimane ancora chiusa. Cioè, aprite quella cazzo di scatola. Comprendetene il dono. Non state a rimurginare sul contenitore, sulla copertura, sul nastro, sul fiocchettino. Non è quello. Quello è semplicemente il contenitore del regalo. Vostra madre va abbandonato in una ciotola di riso sotto a un pino di Natale davanti alla chiesa della Madonna dell'Incoronata? Non sto inventando. Ebbene, vostra madre, quell'azione, è il contenitore. Il dono lo dovete trovare. Lo dovete trovare. Non la dovete raccontare a vostra madre. Sì, mamma, ti perdono. Fate le regressioni, andate indietro, dite a vostra madre, ve la fanno vedere. Dite sì, mamma, ti perdono, ti capisco. No, non capite una minchia. Finché non comprendete il dono, andrete a fare cagate. Ok? Quando comprendete il dono, voi non avrete più bisogno di perdonare, perché avrete solo gratitudine verso vostra madre, vostro pare o chi vi ha dato. Perché? Perché vi ha fatto un dono! Perché quando aprite un regalo e quel regalo vi può cambiare la vita, perché vi fa comprendere la vostra scuola, vi fa fare un salto evolutivo grosso quanto una casa, in quel momento voi potete solo avere Gratitudine. Quando io ho compreso il dono dei miei genitori, quando ho compreso il fatto che io restavo da solo a casa con le chiavi di casa da quando avevo 4 anni, perché loro lavoravano, perché dovevano campare a me, ma io non lo sapevo, perché secondo me loro amavano il lavoro più di me, Invece poi ho compreso più avanti qual era il dono, perché io grazie al fatto di stare da solo sono cresciuto come sono cresciuto. Sono cresciuto indipendente, sono cresciuto facendo mille esperienze, facendo mille errori e a 13 anni avevo più esperienza di gente che non ce n'ha 50. E oggi posso permettermi a 40 spicci anni quanti ho, che io credo di aver vissuto 15 vite in questa sola vita. quindi devo ringraziare solo loro e solo per come mi hanno cresciuto da solo. E questo è bello. Ecco perché sono pieno di gratitudine. Certo che fino a una certa età non era così, perché vedevo solo il contenitore, vedevo solo l'esterno, vedevo solo il contesto, non vedevo il dono dentro. Quindi per donare sempre, distacco dei genitori. Attenzione, parola distacco, e con questo chiudiamo. Il buddismo ci insegna, ci dà un grande insegnamento, la differenza tra distacco e non attaccamento. Questa è la perla. Stasera chiudo con questa perla. Ricordiamoci, ormai il follow the flow è famoso per dare le perle ai porci, dove per porci siamo tutti noi, almeno lo ammettiamo di esserlo, che fa sempre bene. Ammettiamo tutti di essere dei porci e quindi prendiamoci ste perle ai porci. Ormai questa è diventata una battuta che rimane costante come gli spritz. Stiamo creando degli ancoraggi adesso. Notate che stiamo applicando delle tecniche in modo inconscio, ma lo stiamo facendo. Piano piano, a mano a mano che andiamo avanti, nei flussi si creano delle ancore, si creano delle ripetizioni, si creano delle cose che iniziano a mancare. Strano che qualcuno mi ha ancora chiesto, ma gli spritz dove stanno? Gli spritz sono quelli che tanta gente usa per perdere tanto tempo invece di studiare e crescere. Dicevamo, la differenza fra distacco e non attaccamento sono due cose completamente diverse. Il distacco è qualcosa che è molto più dannoso, nel senso che io non te voglio più vedere. Cioè il distacco è deleterio. Il distacco è io ti odio, mi distacco da te. Oppure tu mi fai male, io mi distacco da te. Diverso invece il non attaccamento. Il non attaccamento prevede che, quindi mentre nel distacco c'è un'emozione forte, da cui si si distacca in genere negativa, il non attaccamento invece dovrebbe essere applicato a tutto. Ovvero, io mi godo l'emozione nella presenza, non so, sto con una persona, una donna, un animale, quello che sia, sto nella presenza, sto bene con lui o con lei, lui intendo l'animale, ma non comincio da di là, Daniele, ho capito che sei gay, no, non funziona così. Perché c'ho pure quelli che mi vengono dietro le palle. Non sono gay, ricordate. Dicevo, mi vivo la scena, mi vivo la presenza, mi vivo il benessere con quella persona, con quell'animale, con quell'evento, con quello che sia, ma non ne resto attaccato. Finita l'esperienza vado avanti a fare un'altra esperienza, non resto attaccato all'esperienza precedente. Cosa vuol dire? Vuol dire che se il gatto che fino a ieri mi ha fatto stare bene, o abbiamo giocato, o mille scene con lui, o le foto, o tutto quello che volete, mi muore, non eresto lì attaccato a piangere e a disperarmi per i prossimi due anni. Comprendo che la sua esperienza l'ha fatta, so che nulla accade per caso, io comprenderò il mio messaggio e cercherò la mia motivazione e quello che devo capire, lui ha capito che, o meglio, lui sta andando già in una prossima vita e chissà che magari tra qualche anno non lo rincontro in un cane o in un bambino o in chissà che cosa. Ok? E' diverso il distacco dal non attaccamento. Il distacco è il gatto mi graffia, vaffanculo non ti voglio più vedere, stammi lontano appena ti vedo ti piaccalci. Quello è il distacco. Ok? Invece, ed è in genere soltanto dovuto a qualcosa di negativo, perché il problema, l'opposto del distacco è l'attaccamento. E questa è la cosa grave. La maggior parte delle persone si attacca. Ecco perché si deve distaccare. E quindi l'attaccamento è proprio come la colla. Tu se usi la colla, usi l'attac per attaccare due cose, si attaccano. Per distaccarli devi usare un solvente. Ammesso che ci riesci. Questo invece è grave. Invece, nel momento in cui tu non ti attacchi, quindi vivi nel non attaccamento, io vivo l'esperienza, mi connetto al 100%, sono al 100% presente, ma vado avanti, non mi ci attacco, quindi non mi mancherà, quindi non avrà il potere di farmi male. Quindi, cosa accade? Io posso dare il potere di vivere un'esperienza positiva a qualcuno soltanto per quel momento dell'esperienza, ma quando me ne vado, me lo riprendo. Non è che te lo lascio in mano a te. Cioè, ipotizziamo una donna con cui posso vivere un'esperienza di, che ne so, una giornata, ok? In quell'esperienza do il 100%, in quell'esperienza mi connetto al 100% in tutte le maniere, me la godo al massimo, così come spero se la goda lei. Punto. Ma non mi ci attacco. Non è che, quindi in quel momento io le do il potere di potermi far star bene e di poter vivere assieme in una connessione, ma appena ci salutiamo e ci abbracciamo, io in quell'abbraccio mi riprendo il potere indietro. ci stacchiamo da quell'abbraccio e rimaniamo non attaccati, almeno per quanto mi riguarda io resto non attaccato. Ciò vuol dire che quella persona non mi mancherà e soprattutto non potrà farmi male, perché non ne sono attaccato. Questo è. Però potrò ancora permettermi e permetterci di stare bene. Questo non attaccamento dovrebbe essere il la base della nostra vita. Attenzione, non attaccarsi non vuol dire non vivere emozioni eh, anzi, vuol dire viversi le emozioni al massimo in quell'istante e poi andare avanti all'esperienza successiva. Se voi vivrete una vita di esperienze belle, appassionate, di cui vi innamorate, in cui siete presenti, non vi attaccherete mai a nessuna di queste. Ricordatevi, ci si attacca a qualcosa che ci ha dato una grande emozione positiva, semplicemente perché dopo non ne abbiamo un'altra altrettanto grande. E quindi, se dopo abbiamo qualcosa di negativo, ci manca quella positiva. Quindi chi ci ha dato l'emozione positiva diventa un pusher, uno spacciatore di emozioni positive. E lì si crea un attaccamento. Questo è tutto. Invece, nel momento in cui noi viviamo una vita d'amore, d'appassionamento, di passione, di missione, appassionamento non si dice. Viviamo una vita di passione, viviamo una vita in cui siamo innamorati di tutto quello che facciamo, viviamo una vita piena, viviamo una vita con le persone che ci fanno star bene e che noi facciamo star bene e a quel punto non ci attacchiamo, semplicemente viviamo e andiamo avanti. Ricordatevi, voglio chiudere davvero questa serata a un'ora e 26. Chiudiamo questa serata con questo enorme insegnamento e vi chiedo di rifletterci e pensarci. Ragionate su tutte le persone, le cose, gli animali su cui siete attaccati. C'è gente che è più attaccata a una macchina che a una persona, c'è gente che se gli eserica una macchina va in crisi di panico. E' una macchina, si chiama macchina. Non attaccatevi a niente. A niente, io parlo da uno che si attaccava, quindi so che cosa vuol dire. L'attaccamento è uno dei mezzi migliori per farsi del male e scegliete voi di attaccarvi. Se voi vi siete comprati una macchina nuova, la macchina non gliene frega niente di voi, non si attacca a voi. Voi vi attaccate alla macchina, quindi siete voi che scegliete di attaccarvi a qualcosa o a qualcuno. Siete voi che date il potere a quella macchina, a quell'animale, a quella persona di farvi star male o bene in base a quello che accade. Siete voi che passate il potere agli altri. Nel momento in cui non vi attaccate, quindi vivete nel non attaccamento, il potere me lo tengo per me. e lo uso quando voglio io, come voglio io. Mi godo quello che c'è da godere, se è una macchina mi godo le emozioni che mi può dare la sua accelerazione, la stabilità, quello che sia, se è un animale, giocare con lui, se è una donna, un uomo, quello che mi può dare quella persona. Bene, poi passo avanti. Zero attaccamento, zero mancanza, zero tutto quello che in qualche modo può danneggiarvi. Ricordatevi, trovate il dono in qualunque cosa vi accade, comprendete così il linguaggio universale e vivete in una modalità di non attaccamento, che è ben diverso dal distacco. E con questo insegnamento vi ringrazio, non mi attacco a voi, vi voglio benissimo, ma appena spegnerò questa trasmissione non mi ricorderò già più assolutamente niente di quello che abbiamo detto né di voi con cui ho parlato, perché semplicemente avrò qualcosa di più interessante da fare di mancare o di avere la mancanza di quello che ho appena fatto. Quindi ragazzi non me ne vogliate ma l'appuntamento per voi è l'amore verso di voi finisce adesso e si riaccende domani alle 20.30 al prossimo Follow the Flow. Grazie a tutti ragazzi e ci sentiamo domani!










