ABBANDONO COME EVITARLO - Mini Corso di Daniele Penna

Un monologo di Daniele Penna che riflette sul concetto di "abbandono" (soprattutto dei figli in auto) e propone di riformulare il tema come questione di "priorità" piuttosto che di dimenticanza o distrazione. Parte dall'attualità (la legge italiana sui seggiolini anti-abbandono) per discutere come le azioni rivelino le priorità di una persona, con esempi quotidiani, osservazioni sulla responsabilità e implicazioni relazionali e sociali.
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Voglio farvi riflettere su una cosa, voglio fare un po' di domande, vediamo un po'. Allora, vediamo un attimo. Vi è mai capitato di lasciare la porta del frigorifero aperta? Frigoriferi nuovi, che succede? Se voi lasciate la porta aperta, dopo un po', cioè se ve la scordate aperta, dopo un po' che fanno, cominciano a suonare. Pi, pi, pi, pi, pi. per ricordarti che devi chiudere la porta invece oh cazzo hai dimenticato la porta aperta mai abbandonato dice il frigorifero oh mai abbandonato aperto non mi caghi più come diceva prima Piadina non mi caghi più suona per attirare l'attenzione vi è mai capitato di lasciare le luci accese della macchina? voi uscite pi pi pi pi pi cioè che è successo? le luci dicevo ma hai abbandonato acceso e c'è il segnale sonoro che ti ricorda che hai abbandonato le luci accese qualcuno dice hai dimenticato ma dimenticato e abbandonato? iniziamo a fare questa leggera somiglianza tra dimenticato e abbandonato Esatto, qualcuno dice suona, suona. Poi vediamo qualche altro esempio, il forno, metti il pollo nel forno tu lo abbandoni nel forno mentre si cuoce quello quando finisce il tempo il forno suona c'è il campanello che vi sta ricordando oh il forno c'è il pollo è cotto non è che lo vuoi lasciare al forno che poi si brucia lo hai abbandonato nel forno viettelo a riprende dice il forno no? quindi abbiamo tutti questi escamotage per per evitare l'abbandono della porta aperta, l'abbandono del frigorifero, l'abbandono delle luci macchina, l'abbandono del pollo nel forno. Ci sono le tegliere inglesi, sapete, le teglieri quelle che fischiano, quelle che si vedono nei film. Se tu lasci la tegliera sul fuoco, quando è troppo calda questa fischia. Dici, oh, ma hai abbandonato qua, vienmi a riprendere. E questo è il fischio, no? Abbiamo tante cose che ci ricordano queste robe qua. Abbiamo le sveglie. Oh, abbiamo le sveglie. La sveglia è proprio la cosa peggiore, no? Che ti dice, oh, te sei dimenticato che ti devi svegliare e devi andare a lavorare? Oh, stai abbandonando il tuo lavoro? No, svegliati e vai a fare lo schiaffo. C'è, abbiamo tutta una serie di avvertenze, di cose che ci avvisano quando in qualche modo ci distraiamo o quando in qualche modo abbandoniamo le cose che dovremmo fare le cose che teoricamente dovrebbero essere importanti in realtà che succede che in un mondo in cui il sistema ci ha creato mille distrazioni non è... cioè è un attimo che ti dimentichi qualcosa è un attimo che te lo scordi la cosa che mi ha stranito però e vi dico sto ancora ride oggi sono molto più romano del solito la cosa che questa mattina mi ha stranito è stato leggere su anza.it la nuova legge che come prima nazione al mondo ha fatto ebbene amici miei dopo dopo dopo dopo il suonariello, il campanello del frigorifero se lo lasci aperto dopo il bip delle luci della macchina se te le scordi accese dopo, che ne so, il drin del forno se te lo dimentichi acceso col pollo dentro udite udite udite udite udite L'Italia, come prima nazione al mondo, ha fatto la legge che rende obbligatoria i... che rende obbligatoria dal 18 di novembre, scusatemi, dal 7 di novembre, ma l'hanno... non ce l'hanno fatta ad adeguatutto e l'hanno spostata fino al 6 di marzo, per cui c'avete qualche altro giorno per adeguarvi hanno reso obbligatori, se siete dei genitori che hanno dei bimbi sotto i quattro anni, hanno reso obbligatorio il seggiolino anti-abbandono, che se cazzo ti dimentichi tuo figlio è in macchina, deve suonare e devi dire, oh, ti sei scordato tuo figlio! Non è una battuta, è vera. Andate a cercare seggiolini anti-abbandono legge. L'Italia, come prima nazione al mondo, ha fatto una legge per ricordare ai genitori che hanno dei figli. Non ci credo! Non solo... La cosa bella è... Aspetta, come funziona il seggiolino antiabbandono? Le regole per un seggiolino antiabbandono con la certificazione, perché... se il seggiolino che te costa tra i 90 e le 2.8 e mezzo, cioè tra i 90 e i 250 euro, però bisogna dirlo, l'Italia tanto di cappello, ti ha fatto una legge, però ti dice, però ti do anche un bonus di 30 euro. se hai un figlio che ha tre anni e dieci mesi, che cazzo fra due mesi fa quattro anni, tu ti devi adeguare perché se ti diamo ti facciamo un culo così e sicuro faranno tutti i controlli perché poi si divertono a fare multe Se non c'hai il seggiolino anti-abbandono che ti spendi 250 euro per due mesi, sei fottuto. Come minimo il tuo figlio lo abbandoni a casa, fai prima. Così almeno non mi è in cula. Vedrete che la prossima sarà la cula anti-abbandono a casa, perché il problema è se abbandoni il tuo figlio in macchina. Ma se lo abbandoni direttamente a casa? Se te lo scorti? cioè come dopo scorda macchina dopo scorda a casa e giuro che conosco gente che ha traumatizzato i figli perché se l'è scordata a casa cioè sono usciti tutti e dopo un po' di tempo hanno detto oh mi fiondo sta oh ma come non l'hai preso tu oh ma tua sorella non hai visto che non c'era nessuno a fianco oh oh oh e hanno traumatizzato il bambino quindi Cioè, capite? Quindi, probabilmente, il prossimo passaggio è la culla anti-abbandono a casa, che suona se tu chiudi la porta. Però, qual è la cosa bella? Che il seggiolino anti-abbandono deve avere determinate caratteristiche. Uno, quando tu metti il bambino sopra, deve suonare per dire, oh, mi so accorto che il tuo bambino è stato messo sopra. Cioè, io funziono. se si sta a scaricare la batteria deve suonare per dire oh se sta a scaricare la batteria sappi che se metti il tuo figlio sopra mentre la batteria scarica e l'abbandoni io non posso suonare e poi è un casino perchè questo coso qui è stata creata questa legge per evitare i morti e i rischi di soffogamento dei bambini che vengono lasciati in macchina al sole mentre la mamma e il papà stanno in giro a farsi i cazzi propri. Perché se lo scordano? Il che lo so che sembra aberrante, ma se ci hanno fatto una legge vuol dire che eravamo arrivati a un livello devastante. Ora... quindi tu metti il bambino, fa bip, vuol dire che l'hai preso poi che succede? non so esattamente come far riconoscere che tu esci però ci avranno un modo in qualche modo fatto sta che quando tu esci dalla macchina e ti scordi tuo figlio il sistema, il seggiolino intelligente anti-abbandono lo deve capire e comincia a fare una caccia che non si capisce perché la legge dice che si deve sentire dentro la macchina sai mai fosse rimasto qualcuno, lo deve sentire, fuori la macchina, quindi deve fare un casino de Dio e soprattutto, cosa fondamentale, deve essere collegato a un'app che deve avere il genitore sul telefonino e gli deve mandare la notifica. che questa è la cosa più probabile perché metti il genitore che sta lì che appena parcheggiato ogni quattro minuti guarda il telefonino quindi appena parcheggia guarda il telefonino ho ricevuto due like su instagram un messaggio su whatsapp devo far sta lì che sta a chattare un attimo esce tutto preso da queste priorità chiude la porta, il bimbo questo comincia a suonà, penserà che c'ha la suona, boh io sto preso da sta cosa qui e quindi penso che sia un'ambulanza, me scordo pure quello nel frattempo mentre sto a chattà con qualcuno in meteodromba stasera, ta, puf, tappare l'app, hai scordato tuo figlio, oh c'ho cazzo un figlio, c'ho pure un figlio, ah no scusa lo vado a riprendere, dove l'ho scordato? quando siamo arrivati c'è ci deve essere una legge per ricordare che hai un figlio ragazzi c'è grossa crisi c'è grossa crisi ragazzi non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra quando stiamo facendo su questa terra vi rendete conto come siamo gonciati? Ora, perché tutto questo sull'abbandono? Perché questo mi dà lo spunto per... per... porre l'attenzione a un livello leggermente diverso. Quindi intanto sappiate che se avete un bambino sotto i 4 anni, ve tocca seggiolino anti-abbandono, mo', subito, perché dal 6 marzo poi ve seccano. però avete il bonus di 30 euro come credito d'imposta. E' figo come propaganda pubblicitaria il fatto che questo governo vi ha dato una legge che veleva 3 piotte ma ve ne dà 30 euro come credito d'imposta. prescinde da questo diciamo che la cosa aberrante è che qualcuno si debba spendere per fare una legge per ricordare ai genitori di avere un bambino ora io mi domando e dico se è stata fatta una legge probabilmente ce n'è stata una necessità cioè saranno stati un po' troppi i casi ultimamente di bambini abbandonati col rischio di soffocamento o morti cotti in macchina un po' come il pollo al forno, e che cavo vuoi vedere che abbiamo i forni che ti avvisano quando è cotto, non dobbiamo avere la macchina che ti avvisa quando tuo figlio è cotto? Beh, almeno quando inizia la cottura, quindi il seggiolino antiabbandono è fatto per avvisarti che la cottura è iniziata di tuo figlio e tu poi decidi se cuocerlo fino alla fine e levartelo dalle palle oppure andarlo a prendere ed evitare di cuocerlo quel giorno. Quindi... Quindi... Siamo arrivati a un punto in cui ai genitori bisogna ricordare attraverso un'app. Mi faceva troppo ridere. Io mi immagino la scena veramente di una persona... Perché poi un'app? Capisci? L'app presuppone che tu esci dalla macchina col telefono mano. con il telefono in mano che è più probabile che vedi il telefono con l'app piuttosto che senti la sirena che ti suona dentro la macchina che poi Porello io voglio immaginare al bambino come viene traumatizzato perché se il bambino non viene traumatizzato che resta abbandonato in macchina resta traumatizzato da sta sirena che gli parte a palla perché poi questa cosa qui non viene considerata cioè freghiamocene del bambino che magari lasciato in macchina ok si è traumatizzato per l'abbandono forse l'ha già traumatizzato perché tanto se l'hai abbandonato in macchina il trauma dell'abbandono ce l'ha già da prima quindi è soltanto una rievocazione ma dopo ci avrà pure il trauma da cagò, cioè gli è viencò il colone Porello, voi immaginate il bambino che sta lì tutto nella macchina con la musichina quello che è e poi improvvisamente il padre esce, la mamma esce e suona... cioè il bambino muore, gli viene l'infarto e poi vedrete che diminuiranno le morti per cottura da caldo e soffocamento per abbandono macchina, aumentano le morti premature d'infarto. Per forza, io è un coccolone quello, o almeno lo traumatizzi a vita quello, ogni volta che sentirà quel suono sentirà una sirena antiaerea, non lo so che gli succede. Cioè... Vabbè, questa cosa qui la vedremo, vedremo i bambini che hanno adesso 4 anni, li vediamo a 18 anni, vedremo come stanno traumatizzati, però tanto che c'è frega, che gli è frega questa cosa. Ora, la cosa però che mi interessava era questo concetto di abbandono, cioè siamo arrivati in un mondo in cui la società, in cui per legge bisogna evitare che ci siano dei comportamenti di abbandono. In realtà Insomma, più che di abbandono direi di distrazione. Per fare una roba del genere tu stai presupponendo che il popolo italiano è... o ha crisi di memoria, grossa, che se scorda deve infiorare in macchina, il cash postal, oppure forse ha crisi di distrazione. Quindi il sistema ci distrae e poi si lamenta che siamo distratti. E poi ci fa le leggi per non distrarci. È un paradosso proprio. però questo ci fa, ci dà modo di fare entrare un altro argomento ovvero quanto realmente è abbandono e quanto è non distrazione perchè distrazione presuppone che io abbia un focus e qualcosa mi ha distratto il concetto di distrazione mi pare più una supercazzola passatemi il termine, una supercazzola per non dire una dissonanza cognitiva ma proprio una supercazzola, cioè una pesa per il culo perché prendiamo i nostri avi, cioè le scimmie, la nostra razza qui abbiamo la fortuna di avere le scimmie vicino ora, guardate il comportamento di una mamma verso il cucciolo. Il cucciolo sta letteralmente sempre attaccato a lei. Sempre. E non è che perché la mamma vede la banana se scorda il cucciolo. No. Se lo porta dietro. Tanto che addirittura mi è capitato tempo fa, e da qualche parte devo avere anche la foto, di vedere una mamma che aveva un cucciolo morto, quindi era tuttora insicchito, ma continuava a portarlo sempre con sé, quindi una delle mani, loro hanno le due mani e anche i due piedi prensili, quindi possono usare anche i piedi per aggrapparsi, quindi una delle due mani era occupata per tenere sempre il cucciolo con sé, per quanto morto, ancora continuava a portarselo con sé, e non si distraeva mica, eh! Cioè, poteva capitare quello che gli pareva, potevano inseguirla, potevano attaccarla, poteva magnà, poteva trombà, c'era sempre il cucciolo là, in mano. ora io mi domando e dico, ma cazzo le scimmie e gli animali non si distraggono? oppure, eppure noi umani ci distraiamo in realtà dovremmo l'idea di oggi è quella di spostarvi o meglio di farvi un reframe quindi un cambiare cornice a qualcosa che viene vista come abbandono o come distrazione ma io vorrei rifrenizzarlo, quindi cambiarvi la cornice e spostarlo su priorità perché abbandono presuppone che io abbandoni qualcosa o qualcuno ma in realtà ad esempio abbandono in macchina non è che lo stai abbandonando ti sei distratto Teoricamente. Attenzione, buona parte dei problemi di abbandono nascono per un evento, spesso e volentieri un evento cardine, quindi un evento genesi, dove i genitori si sono dimenticati del bambino. non è che l'hanno abbandonato, perchè l'abbandono se la dovessimo di tutta dovrebbe essere quando i genitori cagano fuori il figlio, non lo vogliono e lo lasciano davanti alla chiesa oppure lo mettono dentro un sacchetto e lo buttano al fiume oppure lo mettono dentro a un paniere e lo mettono davanti alla chiesa di turno quello è l'abbandono, cioè io lo prendo, lo tiro fuori e lo butto lì non ne voglio più sapere, quello è abbandono, vero tutti gli altri non sono abbandono Non sono abbandono, perché se tu stai con i tuoi genitori e ti scordano a casa mentre escono, oppure ti scordano nel bosco mentre loro tornano a casa, oppure ti scordano in autogrill e ripartono, quello non è abbandono. Non l'hanno fatto volutamente. Perché poi quando se ne accorgono te vengono a ricercarli. Lì siamo in un problema di teorica distrazione. Teorica. Teorica distrazione. Perché? appunto l'abbandono è quando te lo lasciano ma buona parte delle problematiche di abbandono che poi spesso e volentieri creano accettazione, creano il bisogno di accettazione o creano la paura del rifiuto nascono da delle dimenticanze dimenticanze secondo il sistema tradizionale. Ma in realtà, se la vogliamo dire tutta, se la vogliamo dire tutta, la dimenticanza non esiste. Cioè la dimenticanza è un modo per avere una scusa, per non ammettere a se stessi di avere delle priorità diverse. Ricordatevi, l'ho detto mille volte, sono le nostre azioni che determinano le nostre direzioni. Sono le nostre azioni che ci fanno capire quali sono le nostre priorità. Lo spiegavo all'interno del corso sulle relazioni. Se voi volete conoscere una persona, osservatela in mille contesti. Senza dire niente. E osservate come si muove quando è libera di muoversi. E lì capirete quali sono le sue vere priorità, non quelle che vi ha detto. Perché a chiacchiere siamo tutti bravi. ma come ci si comporta quelle sono le vere priorità e soprattutto come queste priorità fanno dimenticare tutte le altre non sono dimenticanze, sono priorità maggiori di questo abbiamo tutti evidenza quando qualcosa va in priorità voi non la dimenticherete mai se voi avete la cultura, oppure avete la fisima del fisico, e dovete andare in palestra due volte a settimana, e per voi questa cosa è importante, voi non ve lo scorderete mai, non ci sarà mai una cosa che dice, oh cazzo mi sono dimenticato, stavo facendo una cosa così interessante che mi sono dimenticato di andare in palestra. Perché se fosse così, quella cosa più interessante era la vera priorità. Più della palestra. Quindi non c'è la dimenticanza verso qualcosa, c'è la priorità maggiore verso un'altra. E la priorità maggiore mostra la direzione della persona. Io direi, come consiglio di oggi, di toglierci dalla testa la parola dimenticanza. Cioè io non dimentico qualcosa, semplicemente metto in priorità qualcos'altro. Quindi, dovrei ammettere a me stesso che non ho dimenticato di fare il bucato, non ho dimenticato di andare a prendere mio figlio a scuola, non ho dimenticato di far chissà che. Ho messo come priorità qualcosa di diverso. Quindi, sono con le amiche o con gli amici, mi sto divertendo talmente tanto perché divertimento, accettazione, goliardia, il che che, e mi dimentico di andare a prendere mio figlio a scuola. Non è che hai dimenticato tuo figlio a scuola. La priorità amici, divertimento, piacere, mangiate, fumo, sesso e rock and roll è maggiore di tuo figlio, che è una priorità inferiore. Quindi la scala delle priorità è fondamentale da comprendere, ma soprattutto per voi stessi. Perché nel salto quantico io parlo di bisogni, di valori, di credenze, eccetera. tutto questo pacchettino che è l'ecologia della nostra mente, cioè come la nostra mente è fatta, ci genera delle azioni nella scala della vita nonché in quello che in PNL viene chiamato, leggermente diverso da quello che faccio io, ma il concetto è quello i livelli neurologici conosciuti come i livelli neurologici di Robert Deeds, uno dei dei più grandi PNListi del mondo, nonchè uno dei collaboratori, dei primi allievi di Richard Bender e John Grinder, nella scala della vita ideologica, valori, credenze e criteri generano le azioni, i comportamenti, i comportamenti generano l'ambiente. dove per ambiente intendiamo l'ambiente circostante, quindi i vostri comportamenti interagiscono con le altre persone e generano l'ambiente attorno a voi. E' chiaro che se, che ne so, voi dite a un amico ci vediamo domani alle 7 e poi Ve lo scordate? In realtà non è che lo scordate, l'appuntamento con il vostro amico è in priorità inferiore rispetto a me vado a mangiare una pizza con un'altra amica. perché magari ho avuto un altro invito e quello mi ha fatto dimenticare l'altro. In realtà non è una dimenticanza ma quell'altra amica, quella pizza, quella cosa è superiore come priorità. Ecco, se ci togliessimo il concetto delle dimenticanze e mettessimo una scala di priorità per noi sarebbe molto più facile capire noi stessi. Ovviamente per fare questo dovremmo liberarci dal senso di giudizio su noi stessi perché potremmo comprendere che le nostre priorità potrebbero essere non politically correct cioè non giudicabili bene dalla società è il caso di moltissime mamme o padri che i figli in priorità ce l'hanno zero cioè più se lo levano dalle palle meglio è brutto da dire ma è così Ecco, se gli stessi genitori si rendessero conto di questo, sarebbe molto più facile, perché la prima fase della crescita è ammettere le cose a se stessi. Perché finché noi diciamo, no vabbè, ma è perché quella cosa lì, no perché tu hai detto, no perché tu hai fatto, allora se spostiamo sempre tutto fuori e non ci prendiamo la responsabilità di ciò che siamo, non capiremo mai. È difficile dire, voglio crescere non ammettendo come si è fatti, da un'osservazione oggettiva. Non solo, ma la lista delle priorità, quindi che cosa è realmente prioritario per noi, come azioni, perché i bisogni ci danno una visione abbastanza generica. I valori ce ne danno un'altra ancora più generica, le credenze ci danno un'altra visione generica, ma le azioni concrete sono le uniche cose che portano bisogni, valori e credenze nella realtà quotidiana. tutta quella teoria fatta di nominalizzazioni, accettazione, abbandono, riconoscimento, e poi valori, successo, sesso, denaro, e poi le credenze, io valgo, io non valgo, io sono figo, io non sono figo, io esisto, io non esisto, tutto questo marasma di nominalizzazioni, dove per nominalizzazioni, ricordiamo sempre tutto ciò che non si può mettere dentro una cariola, da tutto questo casino, concretamente nella vita di tutti i giorni, si esplicita con le azioni. E le azioni, pratiche, i comportamenti, generano delle reazioni nel mondo circostante. Quindi le nostre azioni, create da tutto quell'ambaradan che c'è prima, generano delle reazioni nell'ambiente circostante. Che succede? Che se tu dai un appuntamento a una persona, gli dici, vengo domani a quest'ora e il giorno dopo non ci vai, quella persona te la bruci. O, perlomeno, da quella persona tu non vieni più creduta, o non vieni più creduto. Ovvio. Quindi poi non ti puoi lamentare, eh scusa, mi sono dimenticato. No, non ti sei dimenticato, hai fatto qualcos'altro. che era maggiormente prioritario. Ricordatevi, non esiste dimenticanza su qualcosa che vi piace davvero, che per voi è realmente, non solo che vi piace, che per voi è davvero importante e prioritario, perché può essere anche prioritario qualcosa dolorosa, quindi un allontanamento dal dolore. Però prioritario. accettare, quindi scambiare la parola, il concetto di distrazione con il concetto di priorità, vi dà secondo me un salto evolutivo verso voi stessi non indifferente. Potete anche non dirlo agli altri. scorretto però potreste non dirlo perché potrebbe non essere accettato cioè dire a una persona guarda per me tu sei la persona più importante la mia vita a patto che non mi venga fuori un brufolo perché se mi viene fuori un brufolo guarda tu non ti cago più e me devo levare il brufolo oppure che ne so no no no io prendo un cane perché per me il cane è fondamentale e lo amo l'adoro eccetera poi vi fidanzate e il cane voi lo scordate a casa ma di queste robe qui io ovviamente vi parlo per per esperienza, perciò conosco genitori che, che ne so, coi bambini piccoli a casa li hanno mollati là giorni e notti intere perché dovevano andare a trombare, genitori separati. Quindi capisci bene che il trombare, quindi il mio piacere personale, viene prima di i miei figli a casa da soli per 24-48 ore da soli. Può succedere qualunque cosa? Buh, sti cazzi. Cazzi loro. Non ce penso proprio. Cioè me li ricordo quando torno che c'ho dei figli. capita, ne ho sentite di queste robe ne ho sentite tante, questo è uno di tanti casi ma ne ho sentite tante, quindi ovvio che questo è difficile da ammettere però sarebbe più corretto ammetterlo a se stessi perché se no la nostra crescita non la faremo mai cioè non potremmo mai partire non potremmo mai partire da un raccontarcela a noi e crescere la base primaria è conoscere come siamo fatti, ammetterlo e una volta che l'hai ammesso, una volta che lo ammetti puoi estrarlo perché sai cosa andrà a vedere Nel momento in cui sai cosa andare a vedere, puoi tirar fuori i vari comportamenti, le varie modalità che hai dentro di te, cosa lo innesca, cosa non lo innesca, cosa viene prima, cosa viene dopo, dalla lista delle priorità diventa più utile anche rapportarsi con gli altri, perché si diventa più coerenti. Ricordatevi che le priorità non conosciute rendono incoerenti, perché appunto tu puoi dire vengo fra un'ora e poi te ne scordi completamente, se sapevi che c'era una priorità diversa ti evitavi di bruciarti una affidabilità verso un'altra persona che t'aspettava che poi non t'aspetta più ovviamente quindi la lista di priorità vi permette di essere molto più coerenti non sapere le vostre priorità vi rende incoerenti vi rende incoerenti perché appunto dite una cosa a qualcuno ma non prevedete che qualcos'altro può essere prioritario e quindi quella cosa ve la dimenticate o meglio fate altro appunto dimenticando completamente quello che avevate detto questo vi rende inaffidabili, vi rende incoerenti, vi rende tutta una serie di cose in realtà se si conoscessero le priorità e si scambiassero le priorità sarebbe più comodo certo bisognerebbe trovare qualcuno che vi accetti così com'è Perché dovresti dire, guarda che sì, io faccio un fio, però per me è prioritario andare al supermercato. Che ne so, per me è prioritario mangiare. Ho visto gente, conoscevo gente, che tu stai facendo qualcosa con questa persona, arrivava la pizza, basta, poi è sparita. Cioè, tu non resistevi più, si dimenticava di te. Cioè, cibo, finito, basta. è un po' come i cani, i cani sono così cioè i gatti si hanno fame tu stai giocando con loro arriva il cibo, non ti cagano più vanno a mangiare perché per loro priorità il cibo è più importante di te appunto loro lo mostrano palesemente ma anche gli umani lo mostrano palesemente lo ammettessero pure sarebbe più comodo ma perché dico ammetterlo? perché se voi lo ammetteste a voi stessi sarebbe più utile creare progetti cioè quando crei un progetto soprattutto finché Innanzitutto se lo ammetti a te stesso diventa più facile scegliere le direzioni in base alle priorità, perché ricordiamoci che le direzioni vanno scelte in base alle priorità, perché se poi scegli una direzione su una priorità inferiore, la priorità superiore potrà sempre scalciare entrare e rompere le palle e riportarti sulla sua retta via perché è una priorità maggiore. Non solo, ma avere una lista di priorità permette soprattutto quando ti rapporti con altre persone di creare ad esempio progetti o direzioni di vita o direzioni temporanee più logiche, cioè più coerenti con il nostro ambiente interno. Infatti quando si fa la buona formazione di obiettivi, c'è il mio corso sulla formazione degli obiettivi, è gratuito, lo trovate su una era, come raggiungere i propri obiettivi. Nel raggiungimento degli obiettivi, nella cosiddetta BFE, buona formazione degli obiettivi, BFO scusate, buona formazione degli obiettivi, Alla fine si dice che un obiettivo per essere ben formato deve avere tutta una serie di caratteristiche. L'ultima delle caratteristiche, quella fondamentale ma quella più difficile, è l'ecologia della nostra mente. Ciò vuol dire che un obiettivo deve rispettare i canoni che abbiamo nella nostra testa. Questa ecologia è un'ecologia fatta di bisogni, di valori, di credenze, di comportamenti, di priorità! Adesso vi aggiungo priorità. perché le priorità non vengono inserite, ma mi rendo conto oggi, grazie ai seggiolini, grazie a tutta un'altra serie di cose accadute, che il concetto di priorità mentale è fondamentale, perché la priorità può scatenare tutta un'altra serie di comportamenti a cascata che poi possono fare un effetto castello di carte. cioè, io monto un castello di carte basandomi su una priorità di un livello inferiore nella scala, il castello di carte che magari monto per mesi, per anni, poi arriva, per qualche strano motivo, entra una priorità superiore e quella priorità superiore è come se fosse un... non so come si chiamano questi, a Foggia si chiamano gli scazzilli Sai quando andate, quando andate vicino alle carte e fate così, così, tac! Questo affoggio si chiama lo scazzillo. Non so come si chiama nel resto d'Italia, ditemelo voi, imparerò una parola nuova. Date uno scazzillo alla carta di sotto, che a ruota, a cascata, fa accadere tutto. Tutto quello che magari ci avete messo mesi per costruire con attenzione, che i castelli di carte sono fatti così. Però, appunto, sono castelli di carte! perché un castello fatto su delle priorità inferiori non è un castello fatto di cemento con delle colonne solide ma è fatto di carte di carte volatili perché appena arriva una botta di vento più forte schioppa tutto allora anche per correttezza nei confronti delle persone con cui magari fate progetti ma sapete quante volte mi è capitato in passato di creare delle società con dei soci, più di una volta, con dei soci che in quel momento magari erano single oppure avevano una relazione stabile in cui la persona con cui stavano aveva le sue giuste attenzioni, punto. Poi che succede? Apri un'azienda, quando apri un'azienda è un po' come un bambino, l'azienda ha bisogno di attenzioni, quindi è ovvio che da qualche parte le togli, no? Però se stai assieme a una persona, cazzo capirai, è la tua passione, stai facendo una cosa che ti piace, stai facendo crescere una cosa nuova, magari dai una mano, aiuto, o almeno non rompere i coglioni, almeno quello. Invece no. Mi è capitato più di una volta che soci che avevano relazioni già stabili, magari da anni, questi la compagna, in quel momento, dopo un po' di mesi che Porello, questo qui, sta portando avanti le sue passioni, sta facendo crescere la nuova azienda e tutto il resto, comincia a rompere i coglioni perché non gli dà più attenzioni e arriva a dire o me o l'azienda. Che è la cosa peggiore, perché soltanto me fai una cosa del genere, una donna te manna a fanculo proprio per direttissima, solo perché l'hai solo pensato. Solo perché l'hai pensato. su un progetto nuovo, cioè se vedi che io sto facendo una cosa che mi appassiona, perché in quei casi stavano facendo proprio cose appassionate, cioè le loro vere passioni, era un'azienda in cui facevamo arte, facevamo tante cose interessanti, ebbene stava facendo la sua passione e la donna gli arriva di un'autoba del genere. In quel caso che cosa fai? La passione, l'arte, che era una priorità importante, si è trovata di fronte a sesso, abbandono, persona vicino, necessità di essere importante per qualcuno, chissà Dio qual era la priorità. Fatto sta che quella priorità che prima era soddisfatta, appena ha visto che era in pericolo, ha scalciato immediatamente via l'azienda. E quindi l'azienda ha il secchio, via, punto, basta. stessa cosa in un'altra occasione con un ragazzo in gambissima con cui ho fatto una società era single tranquilli stavano facendo veramente tanti numeri improvvisamente si fidanza con una che aveva bisogno di attenzioni costanti sempre e comunque ha fatto lo stesso lavoro o me o l'azienda e indovinate un po' tira più che un carro di buoi Ciao, tutte le cose belle detti, i progetti, gli investimenti, via, tutta puttana e perché doveva trombarsi una? Cioè, ditelo prima, cazzo, quando si fanno gli accordi, perché io dico ci vogliono i contratti, però anche i contratti non s'è, per questo esistono gli avvocati, perché uno fa un contratto che in quel momento è prioritario, poi cambiano le priorità e del contratto se ne sbatte. E' lo stesso motivo che l'assurdità del matrimonio, per esempio, no? Cioè il matrimonio, se io sto bene con una persona, perché devo mettere il governo a ratificare il fatto che io sto bene con una persona? Non ha senso. Cazzo c'entra. e come per dire io vado in un ristorante mi piace la matriciana che mangio allora devo ratificare questa cosa e dico signori scusate voglio un atto mandatemi in un ufficiale giudizio in un ufficiale pubblico perché io devo ratificare davanti a due testimoni che questa matriciana che ho mangiato qua è veramente buona mi piace io qua ci ritorno Io scrivo qui che ritorno a mangiare questa matriciana, io mi impegno a tornare, lui si impegna a farmi una matriciana sempre nella stessa maniera. Forza ufficiale davanti ai testimoni, ci scambiamo una forchetta e ratifichiamo. Perché non c'è sta roba? Eppure vi garantisco che ci sono persone più fedeli ai ristoranti che a moglie e mariti. È strana sta cosa, brutto da dire, però esiste. Tanto che per andare al ristorante, sempre allo stesso ristorante, non hai bisogno di un contratto, per fare un matrimonio e per stare con una persona sì. Drammatica. Veramente drammatica. Per cui è particolare. I contratti esistono per questo motivo. Perché ci sono una serie di regole che in quel momento tu leggi, accetti e capisci nel pieno della tua facoltà mentale La capisci, la scrivi, la sottoscrivi, in quel momento ti impegni, poi cambiano priorità e a posto. Butti tutto al secchio. E lì ci stanno l'avvocario. vediamo che cosa che cosa mi dite intanto vediamo se siete d'accordo o meno con quello che sto dicendo ricordando sempre il fatto che voi siate d'accordo o meno non me ne può fregare meno però è inteso nel senso che vi do ragione qualunque cosa credete io come al solito non ho la verità è una mia esternazione di fatti miei e di osservazioni mie della mia vita e di osservazioni dell'ANSA che mi porta la legge sui seggiolini e me fa ridere ogni volta che la leggo perché ce l'ho ancora qui, ogni volta che leggo seggiolino anti-abbandono mi viene da ridere. Ho creato... ho creato sta cosa. Stefanuccio, parlaci dell'esclusione. Ma Stefanù, secondo te che cambia dall'esclusione? L'abbandono e l'esclusione e distrazione e priorità è la stessa cosa? Cambierei di nuovo ancora una volta. Invece di esclusione, parla di priorità. Se una persona ti esclude, non è che sta escludendo te. Vuol dire che ha qualcosa in priorità maggiore di te. Basta. Poi tu la vedi come esclusione. Io direi semplicemente che hai appena notato che quella persona ha delle priorità diverse da te. Punto. Priorità che possono essere temporanee, possono essere ad innesco, possono essere a determinati contesti, C'era una persona con cui ho vissuto per un periodo, tra l'altro magari molti di voi conoscono anche, che aveva priorità a gatti. che ne so, stavi uscendo di casa stavi chiudendo la porta doveva chiudere la porta se in quel momento passava un gatto attenzione, sul gatto vai a giocare col gatto, guarda il gatto porta aperta, gas acceso, qualche c'è tutto quello che che stava facendo prima veniva immediatamente dimenticato non era una dimenticanza era un passaggio di priorità quindi io direi da oggi secondo me, almeno finché non abbiamo evidenze diverse, ma per adesso le evidenze sono tutte a conferma di questa mia tesi, io toglierei la parola distrazione e lo sposterei in priorità. Quindi Stefanuccio che mi dice, parlaci dell'esclusione. Una persona non ti sta escludendo, sta usando il suo tempo su qualcosa di prioritario In quel momento, poi, può essere prioritario sempre, cioè se si è letteralmente rotte coglioni il tè, oppure può ritornare quando quella priorità maggiore non c'è più. Quindi se la priorità è il gatto, quando il gatto si stufa e se ne va, ritorna e si ricorda che c'è un figlio, si ricorda che c'è un fidanzato, si ricorda che c'è una casa, una porta aperta, un pollo nel fuoco e chissà che altra cosa. Ok, questo. Qui non è un'esclusione, una dimenticanza, un abbandono, è una priorità. Per abbandono, ripeto, per me l'abbandono dovrebbe essere proprio ti prendo e ti lascio sotto un ponte appena nato. Punto. Quello è l'abbandono. Tutto il resto lo vedrei come cambio di priorità. Ovvero, in quel momento, se prima la persona aveva tutte le attenzioni su di te perché aveva detto una serie di cose dette, nel momento in cui si attiva una priorità maggiore, quindi si crea un contesto in cui si attiva una priorità, più importante, ecco perché vi dico, dovrebbero essere palesate dentro di noi, dovrebbero essere capite dentro di noi, dovrebbero essere dette alle altre persone quando vi ci rapportate. Perché così almeno lo sai, se no rischi veramente di perdere stima, di perdere affidabilità, fiducia, tutto. mentre se lo sai, guarda, io ho questa cosa qua, cioè per me la priorità assoluta sono i gatti, per me la priorità assoluta è, che ne so, l'essere vegano, per me la priorità assoluta sono i cani, per me la priorità assoluta sono la cura del corpo, per me la priorità assoluta sono, che cazzo ne so, essere abbronzato, quello che è, cioè, ognuno ha le sue fissime, ma né buone né cattive, basta dirle, basta dirle prima di tutto a se stessi, anche se potrebbero non essere politically correct. per cui la mamma ti dirà sempre che la priorità è mio figlio oppure in realtà nei comportamenti non è così. Avevo un'amica che lavorava in un asilo nido e mi diceva, mi ha raccontato delle cose avverranti, tra cui asilo nido vuol dire che gli lasciano i bambini appena nati, cioè comunque molto piccoli, e arrivavano ste mamme tutte truccate, intacchettate, roba che ci avevano messo almeno un'ora per truccarse così e i bambini io non li avevo neanche cambiato il pannolino cioè che cazzo allora la priorità qual è? se pi è il bambino, cazzo dopo la notte tu manco lo cambi, tu deci sei persa un'ora a truccarte, a farti tutta figa eccetera e il bambino manco l'hai cambiato, poi io molli a quelle là, tiè fate voi mo vengo a riprende stasera Qual è la priorità? Si capisce subito. Ora, se queste mamme stessero guardando questi flow, molto difficile, ma seppe sbaglio, dovrebbero prima di tutto ammettere a loro stesse che la priorità è la loro immagine personale, per esempio. O quel che è, poi ognuno, insomma, si farà i suoi ragionamenti. però ammetterlo potrebbe essere più semplice ad esempio anche relazionarsi, perché se io ammetto una cosa del genere e ammetto che tra l'altro mi piace e me lo voglio tenere, perché attenzione nel momento in cui scopro le priorità poi ci posso pure lavorare e cambiarle, perché ricordiamoci che le priorità in genere vengono sempre dai bisogni, dalle credenze, da quelle robe di prima, modificabili se si vuole, se si vuole, perché se ci piacciono e ce le vogliamo tenere allora ce le teniamo, però se ce le vogliamo tenere sarebbe opportuno e corretto nei confronti delle persone con cui vi rapportate di ammetterle cioè di dire guarda io ho queste priorità quindi sappi che io ti dico determinate cose ma a patto che non mi trovi in queste priorità perché in queste priorità accadranno queste cose io ad esempio dicevo una cosa anni fa ma tecnicamente ancora oggi sarebbe così anche se ho cambiato un attimo i miei livelli, i miei standard, per modo di dire. Io ho sempre detto una cosa, se stavo in una relazione, dicevo, sì, tu sei una persona importante, ma sappi che se ci fosse qualcuno che ha davvero bisogno d'aiuto, tu vai in priorità secondaria. e lo dicevo eh! cioè che non mi venisse a dire mai ah ma hai lasciato due giorni a casa perché sei dovuto andare lì a salvare una persona poi attenzione attenzione non è che uno ti scriveva ah guarda sto in crisi mistica perché ho avuto un attacco verbale dal mio fidanzato dal mio compagno e c'ho un attacco di panico vieni no sto cazzo cioè se veramente mi era venuta una malattia terminale Così, insomma, doveva essere qualcosa di, uno, realmente importante, due, doveva essere, dovevo avere la reale certezza che voleva cambiare, voleva impegnarsi seriamente, quindi era molto difficile. però ero onesto, ho detto guarda che se accadessero determinate condizioni per cui ci fosse una persona che ha davvero bisogno di aiuto che è un problema reale che io possa essere in grado di risolverlo e che la persona mi dimostri impegnandosi che vuole davvero risolverlo allora io per quella persona ci sono e tu vieni dopo fattene una ragione ok quindi è proprio un salvataggio di vita. Oppure, ad esempio, se c'è da salvare un animale, ancora di più, viene prima, cioè possiamo stare pure a trombà, ma se vedo un cane che sta a morì, io mi fermo e vado. c'è gente che sta a trombagli e squilla al telefono, smette di trombare e risponde al telefono. Sono priorità uguali, basta dirlo, cioè uno dovrebbe essere onesto e dirgli, guarda, allora sappi che le mie priorità sono il salvataggio di vita. Un altro potrebbe dirgli, sappi che le mie priorità sono i messaggi whatsapp, sono le telefonate, sono l'azienda, so quel che sono. Basta dirlo, così uno lo sa, sceglie e non ce resta male, che non è un ce resta male perché ricordiamoci che si rischia l'effetto babbo natale. Ricordate l'effetto babbo natale, quale no? L'effetto babbo natale, quello che io chiamo effetto babbo natale, è quello che i genitori spesso fanno. In realtà lo fanno molto prima, ma l'effetto babbo natale è simpatico da usare questo nomignolo. E quando un genitore dice a un bambino piccolo, domenica andiamo al parco, e poi domenica se lo scorda, oppure non lo porta al parco, oppure dice no vabbè scusa perché devo andare a lavorare, non è successa una cosa, oppure se lo scorda completamente, oppure dice vengo a vederti mentre giochi la partita e poi non viene. Ora, la prima volta che accade questo, che in genere non è quando vi dicono Babbo Natale, perché vi dicono pure che esiste Babbo Natale, poi arriva un certo punto in cui voi scoprite che non è così, spesso e volentieri magari da un amico a scuola che ve via pure per culo. l'effetto babbo natale cosa fa? vi fa perdere la stima e la fiducia nella parola di quella persona che l'ha detto quindi se vostro padre vi dice facciamo questo domenica e se lo dimentica voi capite subito che vi dice cazzate non solo l'effetto babbo natale prevede anche che il bambino Una volta che scopre che il padre o la madre gli ha detto una cosa non vera, cioè gli ha fatto una promessa e non l'ha mantenuta, o gli ha detto una cosa e non l'ha mantenuta, non è neanche una promessa, mica te deve di' prometto. Te dico una cosa, il bambino non c'ha l'idea della promessa, a me se me lo dici è quella. Cioè il bambino crede a tutto. Il bambino crede, ah guarda un ciuccio che vola, c'è crede. Se gli dici che ci sono gli angeli c'è crede. Se gli dici che ci sono le fatine c'è crede. Fino a che non ha prova contraria. Ecco, quando ha prova contraria, nella mente del bambino si crea una sinapsi che dice, i miei genitori raccontano cazzate. Non solo, quella sinapsi mette in dubbio tutte le certezze messe dai genitori. Per cui, quante altre cose mi hanno detto che erano delle cazzate?










