Alimentazione, cereali antichi e guarigione

YouTube interview (Italian) in which Daniele Penna speaks with Gabriella about her personal health journey after genetic testing indicated a mutated gene associated with ALS. Gabriella describes receiving the diagnosis and medical advice to avoid stress, then radically changing her lifestyle—adopting gratitude practices, stress reduction and a plant-based diet focused on wild herbs and ancient grains—and credits these changes with disappearance of the earlier blood markers. The conversation also explains differences between "varietà antiche" (heirloom/landrace grains) and modern hybrid/industrial grains, and urges buying local, minimally processed food.
Questions this video answers
29 aprile 2013
maggio 2013
Chapters
Cari amici benvenuti e oggi ho con me un ospite particolare, una persona che ho incontrato durante un corso, un corso in cui si parlava di umani, di animali, e in parte si parlava di alimentazione, allora dopo tutta la parte sull'alimentazione, sull'importanza di quello che mangiamo, su tutto ciò che non ci dicono rispetto a quello che mangiamo, a un certo punto Gabriella, la ragazza che vedete con me, era al primo posto e ha alzato la mano e disse dopo tutto quello che detto non posso più stare zitta e si presentò con una sua storia una sua storia che mi ha colpito tantissimo che oggi racconto tra l'altro perché davvero prendo esempio oggi ci troviamo in Egitto in una vacanza corso sulla legge dell'attrazione e gli ho chiesto di parlare un po' davanti alla telecamera perché mi farebbe davvero piacere che condividesse con noi non soltanto la sua esperienza ma tutta la sua conoscenza ovviamente non soltanto in questo video perché ne faremo anche altri ma tutta la sua conoscenza riguardo l'alimentazione che per lei è stata parte fondamentale della vita se non mi sbaglio, Gabriella?
Dunque la mia storia inizia circa tre anni fa quando mi è stata fatta una diagnosi della presenza nel mio DNA di un gene mutato di una malattia ahimè incurabile, inguaribile E' una malattia che ha un nome dal suono tremendo, che può essere assimilabile soltanto al silenzio rumoroso di una morte lenta e agonizzante. E' la sclerosi laterale amiotrofica. È una malattia neurodegenerativa, quindi è invalidante. Le persone che sono colpite, di cui sono affette, vengono paralizzate progressivamente nel corso del tempo. Non si avverte dolore fisico. Gli unici organi che rimangono illesi sono gli occhi, tant'è che i malati terminali di SLA comunicano con il movimento degli occhi. La testa rimane lucida, quindi il malato di SLA resta completamente consapevole e conscio di quello che sta vivendo. È una malattia che porta alla morte per soffocamento. Quindi quando mi fu fatta questa diagnosi, con molta sincerità i medici che allora avevano in cura mio padre, perché mio papà è morto di questa malattia, mi dissero con molta franchezza che non ci sono cure, non c'è rimedio a una malattia di questo tipo. Dunque, l'unico modo per agire era prevenire e mi prescrissero delle dosi da cavallo di vitamina E, di vitamina C, perché la missione era quella di preservare il neurone.
Quindi tu avevi il gene, non era ancora attivo, ma ti hanno detto prima o poi si attiva.
Nel mio sangue erano stati trovati dei cloni che erano il campanello d'allarme della presenza di questa malattia. Nell'uscita dall'ospedale il primario di neurologia che mi accompagnò mi disse è importante che tu faccia qualcosa che ti piace. Mi ricorderò a vita questa frase e si raccomando anche nel dirmi di evitare lo stress. Perché lo stress, vale a dire le tensioni, le preoccupazioni, i pensieri, i litigi, le discussioni, sono tutti eventi negativi che fanno sì che il nostro cervello produca delle sostanze deletere e devastanti, non soltanto per la mente, ma anche per il corpo. Il momento in cui varcai la soglia dell'ospedale, l'unica cosa che mi era chiara era questa, che la mia vita sarebbe cambiata in maniera definitiva, Non sapevo come, non sapevo quando, non sapevo se fossi riuscita a, ma volevo soltanto star bene. Sia che la mia vita fosse durata ancora un anno, un mese, un giorno, un'ora. L'unica cosa che sapevo era quella. In quel momento esatto, la legge più potente che governa questo universo si è messa in moto. Naturalmente io ne ero ignara, però dopo ho capito. Attenzione, una cosa alla quale io sono molto, come dire, ci tengo a ribadirla, è a volte la vita ci porta degli eventi che noi percepiamo come negativi, ma in realtà non lo sono, perché possono essere l'anticamera di qualcosa di più importante che sta per accadere. Mio papà poi è morto, era il maggio del 2013, Il primo evento negativo che arrivò è che l'azienda agricola che mio papà aveva intestato a mamma avrebbe dovuto rimanere attiva ancora un anno perché mio papà era un agronomo con la passione della coltivazione, aveva avviato questa azienda agricola a nome di mia mamma prendendosi un impegno di forestazione con la regione Lombardia, quindi quel vincolo sarebbe scaduto da lì a un anno. Questa per me era una grandissima menata, che ho percepito come assolutamente negativa. Però la pena sarebbe stata una multa salatissima, dunque andiamo avanti.
Dovevi, anche se lui era morto, continuare.
Dovevo continuare perché ero l'unica delle quattro figlie ad aver seguito mio padre nei campi, quindi sapevo esattamente cosa c'era da fare ad eccezione dell'uso dei diserbi e questo è un punto sul quale poi torneremo. Accade una cosa, era estate, pochi mesi dopo la morte di papà, ero in giardino e li vedi come schiere di angeli, chiamatela come volete, legge d'attrazione, presenze angeliche, sincronicità degli eventi, sono proprio intervenuti nella mia esistenza e mi hanno guidato e aperto dalle situazioni che sembravano chiuse. Dunque ero in questo giardino, guardavo persa nei miei pensieri, perché quando ti dicono una cosa del genere io ero consapevole di avere una bomba, aurologeria, non scappi, non c'è posto dove tu ti possa rifugiare, non c'è persona che ti possa consolare, niente, tu ce l'hai dentro di te, è un genere mutato. Sai, non tanto la morte, il fatto della malattia, dell'agonia. Io ero fresca nel vedere mio padre morire lentamente, in maniera atroce.
E sapevi dentro di te che doveva accadere anche a te, prima o poi?
Prima o poi sarebbe accaduto anche a me. Era solo questione di tempo, perché i medici dissero, non sappiamo quando, ma ti ammalerai. Questa è una cosa che a livello psicologico è devastante, perché tu non scappi da nessuna parte, è dentro di te, giorno e notte, ogni respiro è lì, è onnipresente, e non c'è parola di conforto. E quello che io non volevo era essere compatita dagli altri. Tant'è che questa diagnosi era conoscenza. Solo la mia famiglia e i due angeli custodi, che sono due persone molto spirituali, che hanno consacrato la loro vita alla ricerca spirituale, lo sapevano. Nessun altro. Comunque, per tornare al discorso, immaginate un giardino di fine estate. Era l'imbrunire. Vedo il mio cane Ugo. che va nel frutteto, dove io non ero più entrata dalla morte di mio padre, mai più. Vedo che si alza sulle due zampette, si sceglie la mela, dal piccolo albero di mele che c'era dinnanzi a me, mi porta questa mela. Non era insolito che lui si mangiasse le mele, perché è un cane che ama mangiare le mele, appunto, non c'è nulla di... Quella volta però mi portò la mela. E io me la sono mangiata, me la sono lavata, naturalmente. Nel momento stesso in cui l'ho assaggiata, mi è venuto un colpo. Era il sapore della mela. Era un sapore al quale io non ero più abituata. Non ho resistito alla tentazione e dunque mi sono precipitata nel piccolo frutteto e non credevo i miei occhi. Mi son trovata nel bel mezzo di una festa tipo Ibiza di fine estate, perché c'era un turbinio di maggiolini farfalle dai colori mai visti in 30 anni di vita in quella casa, degli uccellini mai visti prima. Sono rimasta sconvolta. In quel preciso istante vidi anche che il cane sceglieva tra l'erba dei fili precisi d'erba da mangiare. Lì mi è scattato qualcosa e dunque ho iniziato a interessarmi delle erbe selvatiche, delle erbe spontanee e a chiedermi soprattutto se sia possibile coltivare in maniera naturale, perché io avevo tolto ogni veleno da che mio padre era morto e dall'anno precedente, quindi parliamo di 2012, non era stato fatto più nessun diserbo, nessun trattamento, niente.
Quindi hai lasciato tutti i campi così liberi di crescere?
Avevo lasciato andare la natura, la natura aveva ritrovato il suo equilibrio. Era andata avanti, è lo stesso principio su cui si basa un bosco, che si rinnova in continuazione. La natura è perfetta, cerca, crea il suo equilibrio, senza che l'uomo debba intervenire. Anzi, purtroppo, ahimè, quando l'uomo interviene, spesso e volentieri fa solo casino. Dunque da lì ho iniziato a documentarmi, a studiare e soprattutto a cambiare la mia dieta. Io ho tolto dalla mia alimentazione alcuni alimenti e ho iniziato a nutrirmi solo di erbe spontanee, delle insalate che crescevano in maniera selvatica nel mio frutteto, di cereali antichi, di frutta, di verdura e di legumi. Ho tolto la carne, ho tolto il pesce, ho tolto le proteine del latte. E ho iniziato a stare meglio. Nel frattempo, eventi, persone sono arrivate a me come delle calamite. Da consumatrice di varietà antiche, Ho iniziato a produrle. Perché? Perché la varietà antica. Cosa ho scoperto? La varietà antica è una varietà naturale. Vedete, questa pannocchia è un esempio di una varietà antica di mais rosso di Rovetta. La varietà antica che cos'è? È un seme che la natura ha creato e che è rimasto tale quale nel tempo, a differenza dei cereali moderni che vengono incrociati tra di loro, vengono ibridati, vengono modificati per aumentarne la produttività in campo e la resistenza alle malattie.
E' più per non riprodursi, se non ricordo male.
Non è tanto un discorso di...
Cioè per renderli sterili, quindi per non essere piantati perché poi i contadini devono riacquistarlo.
Sì, assolutamente. Sì, si crea questo legame per cui ogni anno, ogni raccolto, il contadino è obbligato ad acquistare.
Si non può ripiantare i semi della pannocchia che ha generato.
Le varietà antiche non sono in commercio, le sementi, ma vengono autoriprodotte, tant'è che esistono delle aziende che si chiamano custode dei semi e sono delle aziende che hanno il preciso compito, sono piccole aziende generalmente, e hanno il preciso compito di preservare queste varietà che si chiamano anche varietà da conservazione. Tocchiamo solo di striscio il discorso della legislazione. La varietà da conservazione è una varietà normata. non si trovano in commercio, l'unico modo per reperirle è il baratto. Io da custode dei semi, quest'anno presto a te Tot, chili di semi, in genere perlopiù non è l'agricoltore di professione che fa queste cose, ma è magari il medico, il professionista che ha ereditato un pezzetto di terra, ha la passione per le cose buone. La farina, un pane fatto con una farina di varietà antica, è un pane che ti risveglia i sensi, il profumo, ha un odore particolare, senti le erbe antagoniste con cui è nato. Un'altra caratteristica importante, la varietà antica non accetta nel concime e nel diserbio. Poco concime, un po' sì, ma muore. Se tu la diserbi, la pianta muore. Perché? Perché a differenza dei cereali moderni, ma parliamo anche di legumi, vale lo stesso principio, la varietà antica non ha bisogno dell'intervento assiduo dell'uomo, a differenza della varietà moderna. È una pianta che si adatta al terreno. E sono importanti queste informazioni, perché poi ritorneranno nel momento in cui da consumatori scegliamo gli alimenti che mangiamo. Vi do un'altra informazione e ti stimolo a pensare, a riflettere. Quante persone prestano attenzione al maglione, alla maglietta, alla scarpa che compriamo, all'orologio, al telefonino di ultima generazione? Quante persone? Tante, forse la maggior parte. Quanti minuti in media? Mezz'ora, un'ora?
Occupano per la scelta di una maglietta o di una scarpa.
Per il cibo, quante volte corriamo al supermercato e in dieci minuti riempiamo il carrello? Quante volte? Io vi invito a riflettere su questo fattore. Il cibo è l'unico bene che acquistiamo e che mettiamo nel nostro corpo. È l'unico bene che entra dentro di noi e che diventa il nostro sangue. Quel sangue che andrà a nutrire i nostri organi. Perché vi dico questo? Perché nel mio sangue, 29 aprile 2013, erano stati trovati questi cloni, queste cellule, indicatrici della presenza della malattia, della presenza potenziale della malattia. Quindi questo è veramente una cosa, è un invito che io vi porgo per riflettere e capire perché è necessario o sarebbe auspicabile mangiare una pasta, senatore Cappelli, che è un grano antico duro, piuttosto che la pasta fatta con i grani moderni. Questa è la cosa fondamentale. Se partiamo dal seme e capiamo che è una pianta, cresce, è serata al terreno e non ha bisogno di diserbi per produrre, abbiamo già detto tantissimo. Poi, nulla da dire sulle paste moderne.
Però... Con quali grani li prendiamo, con quali grani le costruiamo, da dove arrivano.
Diventiamo consapevoli e scegliamo cosa mangiare. non mangiamo la pasta così a prescindere o il pane commerciale a prescindere acquistiamo consapevoli che stiamo acquistando un tipo di.
Prodotto durante ormai spesso e volentieri faccio notare alle persone come mai il nostro corpo che fa parte della natura che quindi è perfetto casualmente stranamente negli ultimi 50 anni abbia creato un'intolleranza un'intolleranza non alla carne ma ai cereali al glutine la celiachia ormai ultimamente fino a 50 anni fa ma neanche forse 30 40 anni fa nessuno sapeva neanche cosa fosse la celiachia oggi i celiachi sono ovunque ma è ovvio perché perché che cereali mangiamo normalmente in commercio se andiamo a fare la spesa al supermercato che tipo di cereali troviamo?
Sono le varietà moderne i supermercati sono come la monocultura che cosa vuol dire la monocultura? che l'uomo impone alla natura che cereale che legume coltivare in quel lato periodo, in quel lato terreno. La natura non funziona così. La natura fa crescere in quel terreno la cultura più idonea a quel terreno. Non vi è nessuna forzatura. Quindi se già andiamo a scegliere dei prodotti locali, tipici di quella zona, Andiamo a scegliere delle piante che sono cresciute e hanno prodotto senza l'uso di diserbanti chimici. Abbiamo già risolto al 90% i problemi. Le farine moderne sono farine che hanno un glutine diverso dal glutine delle varietà antiche. E la domanda che spesso mi pongono le persone quando parlo di queste cose, mi dicono, vabbè, ma se sono così buone, perché nessuno le coltiva? Se sono così salutari, oggi che siamo nell'era della salutistica, del benessere, bisogna apparire belli, in forma, perché?
Perché non fanno business.
Perché sì, perché le varietà antiche producono 20 quintali ad ettero, una varietà moderna ti produce 40 quintali ad ettero.
E come l'hanno fatto a trasformare da 20 a 40?
Le hanno incrociate, le hanno ibridate, le hanno modificate.
Quando sentiamo varie di OGM vuol dire organismo geneticamente modificato.
Sì, allora in Italia in teoria sono vietati gli OGM, però sono consentite questi incroci, questi ibridi che consentono di produrre quantitativi più alti.
Cosa cambia tra un OGM e un ibrido?
L'OGM è un organismo geneticamente modificato. La scienza dice che gli OGM non fanno male alla salute e in questo la Monsanto è stata una grande promotrice degli OGM negli Stati Uniti d'America, che è la grande patria degli OGM insieme al Canada. mentre l'ibrido sono degli incroci di grani moderni consentiti per legge che producono di più, che resistono in maniera più importante agli attacchi dei parassiti, quindi alle malattie, partendo dal presupposto che la popolazione mondiale aumenterà e dunque è necessario sfamare più bocche.
Da ignorante, quando incroci due diverse qualità non si crea una modificazione genetica?
No, è più un no. È comunque un incrocio che è consentito per legge, che si può fare. Mentre gli OGM, ripeto, in Europa si è discusso molto di questo argomento, in Italia gli OGM sono vietati.
Da quando è nata questa produzione di ibridi?
Indicativamente dal secondo dopoguerra, con l'introduzione della meccanizzazione in agricoltura, quindi i diserbi e i concimi. Perché teniamo presente che le varietà moderne, adesso parliamo dei cereali ma è un principio che vale per tutto, sono semi deboli cioè il terreno ha un'energia il seme ne ha un'altra quindi più 5 meno 5 si azzerano se tu vai a usare un seme che ha un'energia più 3 e il terreno ha un meno 5 rimane un più 2 che gira per aria quindi si deve creare tutta una clinica di bellezza per sostenere questo seme farlo crescere E poi non dimentichiamo che quando parliamo di varietà antiche, parliamo di una popolazione. Cioè, ogni pianta ha un suo corredo genetico, sono tutte diverse. Le varietà moderne sono tutte uguali, hanno non solo un genotipo.
Quindi gli ibridi di cui parlavi, un campo di pannocchie è tutto uguale.
Tutto identico, se si ammala una pianta, si ammalano tutte.
Sterminato il campo. Invece gli ibridi sono tutti diversi.
Immaginate di vedere Tutte le persone di esito uguale, uguali, identiche per statura, per altezza, colore della pelle, caratteristiche somatiche. E immaginate di vedere una popolazione di persone diverse. Queste sono le varietà antiche. Al di là delle caratteristiche principali, diciamo più tecniche, Un'altra cosa a mio avviso importante da dire è il valore nutrizionale che una farina fatta con le varietà antiche ha rispetto a delle farine moderne. Oggi il pane e la pasta si fanno in tre ore perché non c'è più tanto tempo, bisogna produrre, bisogna fare business, bisogna fare utili. le farine con le varietà moderne richiedono una lavorazione particolare e qui ancora interviene la legge della trazione perché quando io da consumatrice divenni una produttrice incontrai mille problemi, cioè chi mi lavora queste farine? Ho avuto tantissimi panettieri che entusiasti all'inizio di proporre un prodotto particolare ma che si sono ritirati nel giro di poco perché sono farine che richiedono veramente troppo lavoro. Il risultato è poi eccezionale perché il pan andava a ruba. e ripeto profumi, sapori le signore perennemente a dieta mi venivano a dire ma guarda qua una pannocchia integrale ma non mi sento più gonfia ma cosa ci avete messo dentro? In realtà è il glutine che è un glutine diverso la farina che ha una lavorazione più lunga il prodotto è completamente diverso. Dopo essere stata consumatrice produttrice arriviamo a un anno e mezzo Era alla festa del papà.
Un anno e mezzo da quando ti avevano diagnosticato questo gene mutato.
E questo è il mio percorso. Faccio un passo indietro. In questo periodo andavo a fare dei controlli a cadenza temporale ben precisa. Incontravo altre persone, anche giovani, perché la SLA è una malattia che colpisce prevalentemente i giovani. E vedevo reazioni diverse, sconforto, rancore, rassegnazione, rabbia. Però io avevo preso questa strada e mi scivolava tutto. E mi ricordo una frase che mi disse il mio padre spirituale. Mi disse, ricordati che nulla nasce, nulla muore, tutto si trasforma. Una frase che mi rimase sempre per la testa, così girava, no? E dunque arriva il giorno della festa del papà giorno in cui ricevo una telefonata dall'ospedale in cui mi si chiede di rientrare il prima possibile in Italia, io vivo e lavoro all'estero ormai da un po' di tempo e dunque il primo pensiero è oddio si è svegliato il gene, adesso che faccio? C'ho il gene svegliato e dunque In realtà mi tranquillizzarono ma non mi dissero nulla di concreto. Erano circa due settimane in cui mi ero sottoposta a un piccolo intervento per fare la biopsia e in quel contesto il professore mi disse che forse con l'america avevano trovato il modo di addormentare il gene appena sveglio. Quindi ho detto cavoli mi si sarà svegliato il gene però io stavo bene diciamo ma Tornai, andai nell'ufficio, nello studio di questo primario di neurologia. Vidi che mi venne incontro, mi prese per mano e mi sorrideva. Dicevo, ma non capivo, francamente. Oramai io ero rassegnata, la mia vita era rassegnata, era così, basta. Mi fece leggere prima un referto medico, io naturalmente non compresi, continuavo a viaggiare tra le nuvole, capito? Alla fine mi disse che quello che era stato visto un anno prima, un anno e mezzo prima, circa nel mio sangue, era sparito. E prima di pronunciare, come dire, una sentenza di questo tipo, i medici avevano deciso di farmi la biopsia, quindi l'esame dei tessuti, per avere la certezza, perché tu non puoi giocare con la vita delle persone dicendo prima una cosa e poi, ah no, scusa, ci siamo sbagliati. Infatti la preoccupazione primaria per me era capire, ma avete fatto un errore, vi siete sbagliati, perché...
Avete fatto passare un anno e mezzo all'inferno.
No, loro mi confermarono che comunque gli esami fatti a cadenza regolare erano scientificamente validi soltanto si poteva ipotizzare un turnover del mio sangue, cioè quello che prima era in circolo all'interno del mio corpo era cambiato. Quindi io in quel momento provai una un senso di gratitudine infinito, ma avevo capito e sapevo dentro di me che da un lato i pensieri, cioè come io da quel momento, infatti ho iniziato la mia intervista dicendo la mia storia inizia nel 2013, circa tre anni fa. Perché io ogni giorno mi alzavo e ringraziavo. Quando muovevo i piedi, all'inizio ero nel letto, mi svegliavo, muovevo i piedi perché mi dicevano guarda che i sintomi potrebbero essere inciampi, oppure ti cade qualcosa dalle mani.
Dunque io... Ogni giorno testabile.
50 volte al giorno inciampo. Quindi alla mattina prima di scendere dal letto muovevo i piedi, le mani, le dita.
Funziona tutto.
Funziona tutto, ci sono, ringrazio. Ringraziavo, ringraziavo e quindi affrontavo la giornata in questo modo. Evitavo come la peste le incazzature. Non me ne poteva fregare di meno, di niente. Volevo solo stare bene, punto. E poi l'alimentazione. L'alimentazione che diventa il nostro sangue. Ripeto, gli alimenti sono l'unico bene che noi mettiamo dentro il nostro corpo.
Quindi gratitudine. Niente stress, alimentazione completamente diversa e un gene ha deciso che non faceva più per lei e ha deciso di andarsene. Cosa che per la medicina tradizionale credo sia quasi un miracolo, forse poco ci manca. Che dire?
Cercate le cose vere. Quando scegliete gli alimenti cercate le cose vere.
E a sto punto direi non vi chiedo di utilizzare lo stesso tempo che ci mettete per scegliere un paio di scarpe, una maglietta, un pantalone usare lo stesso tempo per scegliere quello che mangiate ma almeno la metà almeno non andare di fretta in un supermercato almeno magari invece che andare in un supermercato scegliere dai contadini locali magari conoscerli che ce ne sono ovunque in Italia evitare la grande distribuzione e forse mangiare qualcosa di un po' più sano tutti i giorni Lei è un esempio lampante della legge d'attrazione, di nulla accade per caso, di ogni sintomo diventa un messaggio per farti capire che devi cambiare vita, di come la malattia è stata la sua più grande alleata per cambiare completamente la vita.
Sì.
E oggi ha una vita nuova. Quindi prendiamo esempio da Gabriella e riflettiamo. magari condividiamo tutto questo con i nostri amici, condividiamo con chi è malato e potrebbe avere una speranza da storie come questa e informatevi, informatevi, informatevi. Ponetevi un dubbio che tutto quello che vi raccontano potrebbe essere falso e createvi la vostra realtà, la realtà che vi fa star bene. Lei è stata un caso di chi si è messa in gioco, di chi non ha voluto credere più a nulla di quello che le veniva detto e ha scelto, ha studiato, ha seguito il flusso, è stata guidata, ha avuto una legge di attrazione, la legge universale che l'ha aiutata e oggi è una persona nuova. Grazie Gabri, se vorrai darci qualche altra tua conoscenza, perché nel frattempo lei è diventata un'esperta ovviamente di alimentazione, noi siamo qui da qualche giorno, mi ha dato tante di quelle informazioni che potremmo stare qui a parlare per ore e magari la rivedremo in qualche altro video in cui ci racconterai qualcosa di un po' più tecnico magari, qualche consiglio in più su come alimentarsi bene e soprattutto magari come usare un'alimentazione per guarire o per stare meglio.
Quindi gratitudine e buon cibo sempre.
E niente stress. Grazie Gabriele. Grazie amici. Alla prossima.










