AMORE, CONQUISTA E RICONQUISTA nelle RELAZIONI - Daniele Penna intervistato da TUEDIO NARCISISMO

Italian interview with Daniele Penna exploring love, "conquista" and "riconquista" in relationships. Penna argues that many relationships are driven by unmet childhood needs (emotional "holes") rather than unconditional love, so people attract partners who temporarily fill those gaps; this creates cycles of attachment, boredom and repeated patterns. He contrasts 'attraction' with 'resonance', emphasises self-work (healing traumas and filling oneself) before seeking partners, criticises manipulative tactics to "reconquer" ex-partners, and advocates authenticity, shared life projects and mutual growth.
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Ciao, ciao a tutti. Abbiamo un grande ritorno oggi, ovvero Daniele Penna. Ciao Daniele.
Ciao, grazie.
Ciao, ciao. Daniele è un grande trainer, coach, pensatore, pionista, soprattutto grande pensatore che poi di questi tempi ne abbiamo particolarmente bisogno. Prima di sentirci abbiamo considerato diversi temi per questo nostro colloquio. e a me piacerebbe tanto parlare di amore, tanto per cambiare, si fa per dire ovviamente tanto per cambiare, e tra l'altro anche di conquista, conquista in amore e riconquista. Tu a quel punto avrei detto beh, in questo caso possiamo cavarcela anche velocemente, perché io non concettisco tanto questo concetto di riconquista. Potremmo in realtà parlare anche molto di questo, In realtà, infatti, magari tu hai da dirci molto su questo fatto dell'appunto che la riconquista magari non è un concetto così, che paglia molto senso.
Intanto ti avevo detto, sei veramente sicura di voler parlare con me di questi argomenti, perché è un po' una mina vagante, potrei far danni.
Ma come mai?
Dimmi da dove vogliamo partire.
Intanto volevo capire come mai tu ritieni che questo concetto di riconquista non abbia molto valore, se ho capito bene.
Allora, partiamo già dalla riconquista, cioè dal passaggio successivo?
No, era proprio perché mi ha colpito il fatto che tu mi abbia detto no. Partiamo dalla conquista, anche legge di attrazione questo punto perché tu sei specializzato in questo.
Distinguiamo perché già se sai come esperto di pnl do tanta importanza alle parole quindi al momento in cui parliamo di conquista conquista è una parola che viene dalla conquista gli antichi romani hanno conquistato il mondo e non l'hanno conquistato per amore l'hanno conquistato per voglia di possedere qualcosa cioè di dire questo è mio quindi loro andavano in una nazione e dicevano adesso l'abbiamo conquistata, volevano dire che questa era loro cioè ci avevano messo un timbrino e quella era diventata Roma, non era più la Grecia, Atene o qualche Roma quindi la conquista viene da questo partendo da questo presupposto dobbiamo presupporre che quando uno conquista qualcosa è come se la veda come sua quindi come un qualcosa che vuole e che non ha ma che vuole conquistare come quando il bimbo conquista un gioco che voleva ottenere o quando conquista un titolo cioè qualcosa che non hai, che brami, cioè una bramosia dietro e che poi tu ti sbatti, fai qualcosa, fai delle azioni, ammazzi qualcuno, entri in competizione oppure fai una guerra per ottenerla questa è la base della conquista ed è particolare come si utilizzi lo stesso termine per qualcosa riguardante l'amore o le relazioni cioè se ne potevano inventare mille dei termini però hanno preferito usare lo stesso termine e già questo mi fa fare due domande mi fa fare due domande perché sinceramente non è poi tanto diverso nella maggior parte delle relazioni tra l'altro partiamo da un principio che bene o male la media della durata delle relazioni in Europa è di circa tre anni, cioè non vuol dire che le relazioni durano tre anni perché ci stanno quelle che durano 70 anni, che ormai quasi non esistono più, quelle che durano tre giorni, la media diventa tre anni. Da questo principio, cioè da questa regola statistica, da questa informazione statistica ci dovremmo fare due domande, cioè perché durano così poco? Forse perché a monte non ci sono delle vere e proprie basi d'amore puro, incondizionato, voglia di crescere assieme, di evolvere, di sviluppare la specie, eccetera eccetera. Che cos'è?
Ma che è sta roba?
Non so che cosa sia partito. Dicevo quindi, Partiamo da questo principio, cioè nella maggior parte dei casi le coppie o le relazioni non nascono da un fondamento evolutivo di pur amore, amore incondizionato, dove io ti amo a prescindere, ma nascono da dei concetti di io ti amo a patto che. Che se poi lo chiedi a qualcuno e dici no, no, no, no, no, io l'amo incondizionatamente, può fare qualunque cosa, di qua, di là, io rispetto, libera e quello che sia. Però in realtà basta poi indagare un attimo più in profondità e si capisce che la relazione, l'amore o tutto quello, il matrimonio o quello che è, è pieno di a patto che. A patto che tu non guardi quello, a patto che tu non fai quell'altro, a patto che non mi tratti in una certa maniera, a patto che... insomma, tutta una serie di a patto che. Quindi, parliamo... cioè, l'amore incondizionato di cui tanto si parla mettiamo da parte, perché quello è abbastanza difficile da trovare. partendo da questo, se poi andiamo ancora più indietro scopriamo che quello che noi andiamo a cercare non è altro che qualcuno che ci possa qualcuno che fisicamente possa riempirci un buco emotivo il che è un po' assurdo ed è questo il motivo per cui poi alla fine tante cose si rompono cioè se andiamo un attimo indietro e andiamo a vedere il motivo per cui spesso e volentieri noi ci innamoriamo di qualcuno e metto tra virgolette innamoriamo questo non vuol dire che è per tutti, ma molto spesso è così. Che cosa succede? Che da piccoli abbiamo dei traumi, questi traumi creano dei buchi emotivi, cioè delle mancanze, queste mancanze creano dei bisogni, cioè ciò di cui noi abbiamo bisogno. Da piccoli non ci hanno apprezzati perché mio fratello era meglio di me e danno tutte le attenzioni a lui, ok, io avrò bisogno di qualcuno che mi apprezzi. Quindi il trauma di mi abbandonavano o non mi volevano bene o mio fratello veniva prima diventa il bisogno di voglio qualcuno che mi apprezzi. Ciò vuol dire che voglio trovare qualcuno che mi fa stare lontano dal mio trauma. Ora, chiunque mi dia quello che io cerco diventa la mia droga. Quindi che succede? Un trauma che è un buco emotivo cerchiamo una voragine emotiva, cerchiamo di coprirla con qualcuno di fisico, il che siamo proprio a due livelli impossibili da raggiungere, perché qualcosa che abbiamo nella testa non può essere coperto, non può essere come dire, riempito da qualcosa di fisico e qualcosa di fisico non può essere riempito da qualcosa che abbiamo nella testa, cioè come se dicessimo che io volessi, non so, nella stessa maniera in cui spero che una donna possa riempirmi un mio buco emotivo, fisicamente potrei dire, ok, allora facciamo sesso però con la testa. cioè da lontano, tipo in cocoon, da lontano, che potrebbe essere un gioco di parole, però da lontano facciamo sesso e tu senti che ti sto entrando dentro. No, cioè una roba deve essere riempita col fisico, cioè per la serie i buchi emotivi vanno riempiti con le cose emotive e i buchi fisici con i buchi emotivi, è brutto da dire, però il concetto è quello. Quindi questo è il primo errore di fondo, perché non si cerca di superare le proprie problematiche emotive, ma si cerca di riempirle con qualcuno fuori. E questo, qui siamo a monte. Ovvio che se poi nel momento in cui trovi una persona, sia un uomo o una donna, che ti copre, cioè ti soddisfa quella voragine emotiva, quel bisogno che sia l'apprezzamento, l'accettazione, l'abbandono, meglio l'accettazione che copre l'abbandono, l'apprezzamento che copre magari qualcos'altro, l'ammirazione, insomma tutta una serie di bisogni che non sono neanche quelli di Maslow, noi ne abbiamo identificati altri ma ne parlo nel salto quantico, si trovano gratis sul mio canale. Nel momento in cui io trovo qualcuno, mi ci attacco come una sanguetta, perché quella lì diventa, o quello lì diventa, il mio pusher, quindi il mio spacciatore di emozioni positive. Le emozioni positive sono quelle che soddisfano la mia voragine. Quindi se prima non mi cagava nessuno, oggi trovo qualcuno che mi apprezza per quello che sono, che mi dà il suo tempo, che mi vuole bene, che mi dedica attenzioni, cose che i miei non mi davano, quindi mi ci attacco. ed ecco che lì si dice, wow, mi sono innamorato. Vabbè, sì, ok. Poi ovviamente, ovviamente non è soltanto questo, cioè facciamo, diciamo, noi quando incontriamo qualcuno facciamo diversi check, cioè facciamo una sorta di spunte, no? Per cui, se ci interessa l'aspetto fisico, quindi che a patto che abbia un aspetto fisico di un certo tipo, a patto che abbia determinate cose, a patto che... ma a patto soprattutto che soddisfi i miei bisogni, perché a parità io sceglierò sempre chi soddisfa i miei bisogni. Quindi già nel momento in cui si crea una relazione, ovviamente questo deve essere bivalente, cioè io soddisfo i bisogni dell'altra persona e l'altra persona soddisfa i bisogni miei. Tra l'altro per questioni adesso di correttezza e visto anche di legge, non parliamo più di relazioni uomo-donna, ma di qualunque tipo di relazione, cioè uomo-donna, fluido, quello che è. che sennò poi su YouTube si incazzano perché non rispettiamo le minoranze e facciamo delle discriminazioni, che non si possono fare su questo, ma si possono fare su tutt'altro in questo periodo Covid, ma lasciamo per. Dunque, partendo da questo principio, arriva un punto in cui si scopre, e ci si arriva a capirlo, che, o meglio, non è detto che ci si arriva, Nel momento in cui si crea una relazione basata sui bisogni e non sull'amore incondizionato, sull'evoluzione, sulla crescita, su un progetto comune eccetera eccetera, perché spesso e volentieri non si ha un progetto comune, cioè si sta bene per chissà quali strani motivi che non si capisce, però dentro in realtà si stanno soddisfando delle cose fondamentali, e poi a un certo punto non si sta più bene, le cose cambiano. Tra l'altro le cose cambiano spesso e volentieri quando qualcuno dei due comincia a cambiare. Perché nel momento in cui, e questo è uno dei più grossi spauracchi delle persone, ma questo succede, te lo dico, quasi sempre, se non per non dire sempre, nel momento in cui uno dei due cresce leggermente di più dell'altro, l'altro prima di tutto avrà paura, perché vede che le cose cambiano e quindi ha paura di perdere la cosa conquistata. Perché se una cosa pensi che è tua, hai paura di perderla. Perché attenzione, la paura di perdere presuppone che sia tua. Quindi già il fatto che una relazione parta da un principio che questo è mio, quindi da un principio di possesso, già siamo messi male. Il possesso è sugli oggetti e non sulle persone. La conquista è per i territori, per qualcosa, non per le persone. Quindi, la paura di perdere si inizia a avere quando qualcosa cambia, quando non riesco più a capire l'altra persona che cosa sta pensando, non riesco più a gestirla, o comincio a pensare in maniera diversa, o uno stimolo mi risponde in maniera diversa da come era prima. E questo mette tantissima paura. Quindi, ad esempio, uno dei modi, perché io dicevo prima le relazioni duravano molto di più prima? Perché prima magari era una vita contadina, racchiusa all'interno di un micromondo abbastanza tranquillo, quindi non c'erano tutti gli stimoli che ci sono adesso. Infatti ho quello che dico sempre alla gente, trovatemi delle persone che stiano veramente bene, non che mostrino di stare bene all'esterno, che stiano veramente bene assieme e che ci stiano da più di 20-30 anni assieme e che abbiano meno di 60 anni. È difficile, è molto difficile. mentre ancora probabile su persone sopra i 65, 70, 80 che vengono da un altro mondo. Ma sarà secondo me sempre peggio nel futuro, perché le nuove tecnologie, la velocità dell'informazione, la possibilità di incontrare persone online su qualunque social, ti permette non solo di avere più stimoli, ma ti permette di avere anche più stimoli per crescere. Cioè, mentre tu stai tranquillo e beato nella tua relazione, incappi casualmente in un video di Daniele Penna gratuito su YouTube e ti viene un dubbio. Dici, oh cavolo, aspetta, ma non è... Magari incappa in questo video. Dici, oh cavolo, ma non è che io veramente sto attirando la persona perché non l'amo davvero, ma perché semplicemente mi sta facendo, mi sta dando quello che mia madre e mio padre non mi hanno mai dato. Oh cavolo. e lì ti viene il primo dubbio. Quando poi vedi un video del genere che ti è venuto il primo dubbio, comincia a venirti un secondo dubbio quando ti dico, hai mai notato che le tue relazioni iniziano sempre nella stessa maniera e finiscono sempre nella stessa? Ti sei mai chiesto o chiesta come mai buona parte delle tue relazioni, per non dire tutte, sono sempre con la stessa tipologia di persona? Allora, tutto il mondo è così o forse tu attiri quel tipo di persona? la seconda che ho detto. La seconda che ho detto per lo stesso motivo che ti ho detto prima ovvero se noi dobbiamo riempire una voragine emotiva quando incontriamo una persona spuntiamo una checklist e quindi nel mazzo delle carte noi andremo a innamorarci di nuovo tra virgolette della persona che spunta quindi su cui spuntiamo tutta una serie di elementi tra cui fondamentale la soddisfazione ai nostri bisogni primari, cioè quelli che ci sono mancati. E questa, attenzione, è la prima parte. Ma qualcuno a questo punto dirà, eh sì, vabbè, questa è una cavolata, perché invece a me è capitato di trovare persone esattamente come mio padre e mia madre. Bravi. E qui viene la seconda grossa verità o teoria, e qui vi svelo veramente un segreto, perché è un paradosso in cui molti vivono. Se è vero che noi da una parte cerchiamo di trovare persone che sono più o meno l'opposto dei nostri genitori, cioè i miei mi abbandonavano, io voglio qualcuno che sia sempre attaccato a me. I miei non mi davano attenzioni, io voglio qualcuno che mi dia mille attenzioni. E lo trovo! Ma poi, magicamente, scopriamo che nel tempo, in realtà, quella persona che mi dava mille attenzioni mi abbandona, esattamente come i miei genitori. Quella persona che mi accettava non mi accetta più, esattamente come i miei genitori. E allora, com'è questo caos? Perché c'è questo paradosso? Perché noi non solo in realtà andiamo a spuntare e a cercare le persone che ci soddisfano i bisogni, ma in verità abbiamo anche la necessità di rivivere il trauma. E questo è un po' il paradosso, è un po' quella sorta che io chiamo il paradosso dell'elastico, cioè è come se noi avessimo due parti dentro di noi, immaginiamole come due persone differenti, una che è quello bambino o bambina, che vuole rivedere i genitori così come li ha conosciuti, e l'altra che vuole ottenere quello che non ha ottenuto dai genitori. Entrambi vogliono qualcosa, quindi una cercherà la persona che soddisfa quei bisogni che coprono quei buchi emotivi creati i genitori. L'altra vorrà ricreare i buchi, cioè vorrà che quei buchi, che quelle voragini emotive vengano di nuovo rievocate, perché gode in questo. Sembra strano, ma molto spesso sarà capitato a molti di voi che mentre eravate convinti che una persona all'inizio era quella perfetta per voi, alla fine vi siete resi conto, quando vi siete lasciati, che era esattamente come uno dei vostri genitori, o che comunque ha ricreato quel trauma, ha rievocato quel trauma, aveva fatto rivivere quel trauma, che era magari dell'abbandono, della violenza, del non rispetto, o di chissà che cosa. Quindi ci ritroviamo in una sorta di conflitto tra due parti interiori che poi sono quelle che in base a come stanno sulla scena possono fare o meno danno all'interno di una coppia. In teoria, se la volessimo dire tutta, il modo migliore per restare in coppia è avere un po' dell'una e dell'altro. Cioè Ricordiamoci che, proprio perché parliamo di conquista, no? Cosa facevano i conquistatori? I conquistatori andavano in una città, si impegnavano a conquistare quella città, quando era completamente loro ed era proprio assicurata che era loro, cosa facevano? Si fermavano? No, erano conquistatori, andavano più avanti e ne conquistavano un'altra. Ma potevano andare più avanti quando quella era sicuramente loro. E così funziona. Se io ho la mia voragine emotiva, per cui i miei mi hanno abbandonato e quindi ho bisogno di una persona che mi tenga sempre attaccato, che sta sempre con me, tutto quel che serve. Nel momento in cui io sarò certo che ho ottenuto quello che volevo, mi annoierò. mi annoierò e mi servirà qualcos'altro, anzi mi servirà qualcuno che mi abbandona, perché devo rivivere, oppure mi servirà qualche altro stimolo, mi servirà qualche altra conquista. Ed ecco che, ed ecco che, se la relazione venisse basata su un equilibrio tra le due cose, noi andremmo a soddisfare entrambe le parti interiori dell'altra persona, che dovrebbe fare la stessa cosa con noi, quindi è sempre bivalente la cosa. quindi dovremmo dare un po' di accettazione e un po' di abbandono, dare un po' di ammirazione e un po' di non-ammirazione, quindi dare un po' di rispetto e un po' di non-rispetto in maniera tale che, come si dice, il fuoco sotto la pentola non la faccia né mai bollire né mai freddare, perché se bolle trabocca, se fredda si fredda, ma se sta sempre a quella temperatura tra il bollore e lì lì per in equilibrio, allora questa può continuare un po', può andare avanti per un po', finché questo regge. Questo perché riesce a soddisfare entrambe le parti emotive. E questo per mia esperienza è la cosa che permette di avere relazioni più lunghe. Poi ovviamente dietro ci sta un concetto di missione, di progetti di vita, di passioni, c'è tutto un altro mondo dietro, però direi che questa è una base, è una base molto importante.
Ecco, riguardo alla crescita, Daniele, potremmo dire che se c'è affinità, la crescita è anche una questione di consonanza, cioè nella misura in cui cresco io, cresci anche tu, perché io ti do modo di crescere come tu del resto lo dai a me, come anche tu lo dai a me, e quindi, diciamo, ci diamo queste opportunità in modo vicendevole alla fin fine. perché ci sono grandi coppie che sono insieme da una vita, sono state insieme da una vita, troviamo sia in abito creativo, scientifico, perché evidentemente si parla quindi di coppie attorniate da stimoli, ma che probabilmente hanno trovato, come dici tu, quel equilibrio, ma anche di fatto di darsi proprio a vicenda modo di crescere e di condividere la crescita in pratica.
Beh sì, magari, cioè sarebbe appunto quello che ti dicevo prima sul discorso dell'obiettivo di vita, del percorso di vita, cioè sai quella passami te quella tronzata che sento spesso che gli opposti si attraggono, in realtà non è così, cioè non è che perché la calamita dice che gli opposti si attraggono, in verità non è così, perché gli opposti sono opposti, quindi è abbastanza improbabile che due vibrazioni opposte si attraggano, non solo, ma se parliamo di vibrazioni e non di magnetismo, Le vibrazioni, le stesse vibrazioni raddoppiano, le vibrazioni opposte si annullano, quindi stiamo vedendo leggi completamente diverse. Infatti quando si parla di legge d'attrazione, la legge d'attrazione non è un concetto... infatti è errato parlare di legge d'attrazione, perché l'attrazione è qualcosa legata al magnetismo, mentre dovremmo parlare di legge di risonanza. La risonanza è qualcosa legata alle frequenze, che sono due mondi diversi. e una frequenza con la stessa forma d'onda si raddoppia ecco perché passioni simili cioè se a me interessa la crescita personale e all'altra persona interessa il calcio mentre io mi studio il mio cervello per cercare di capire come migliorare e quell'altro si studia come fai le schedine chi vince tra Juve e Milan è abbastanza difficile che si riesca a crescere assieme Capisci? Quindi è vero quello che dici a patto che appunto... Sì, a patto che.
Perdona Daniela, a meno che magari diciamo io non infondo la mia passione nell'altra persona e l'altro magari mi fa piacere il calcio, un po' difficile che qualcuno faccia piacere il calcio, voglio dire potrebbe anche così, in linea di massima ecco.
È già il concetto di infondere molto simile a quello di inoculare ultimamente che fa molto però ad esempio conosco tantissime persone che non so la donna si fidanza con quello che sta sempre in palestra e fa come si chiama le gare non sai di bodybuilding eccetera improvvisamente la donna si fa come dire infondere di questa passione e diventa bodybuilder anche lei fino a che non se mollano e poi se ne frega del bodybuilding Allora, lo stai facendo perché quello è un modo per ottenere la tua droga emotiva, per cui capisco che tu mi dai attenzioni, se io condivido le stesse passioni allora comincio a parlare pure io di bibitoni, proteine, macroelementi e compagnia, così quello, ah che bello, stiamo assieme, parliamo solo di questo e stiamo bene. Però lo stiamo facendo perché è davvero una passione o la stiamo usando come mezzo per poter ottenere quello che vogliamo? Perché ne ho viste tante anche di queste. Cioè è diverso se incontri la persona in uno stesso ambito o ambiente. Per cui, certo, tutte e due vanno in palestra, parlano qualcosa, tutte e due stanno nella curva a sud, e tutte e due saranno sportivi o appassionati di quella squadra. Avranno qualcosa di cui parlare. Qualcosa. Però quella è una passione. Progetto di vita è un altro pianeta. Il progetto Iro è un altro pianeta, le passioni possono anche essere perseguite sia assieme o da soli, però un progetto di vita è ben diverso, la missione, quello verso cui si tende, perché se io voglio vivere serenamente su una spiaggia, girarmi i pollici e contemplare il tramonto, e l'altra persona vuole diventare un imprenditore per creare la sua azienda di franchising che vada il suo marchio in tutto il mondo sì, possiamo fare quello che ci pare però uno andrà da una parte e l'altro andrà da un'altra prima o poi o comunque se si forzeranno a stare assieme uno starà reprimendo c'è.
Niente da fare io però, per dire, forse sarò più romantica sarò una romanticona ma penso che in alcuni casi, non sempre, certamente ma se alla base C'è un sentimento, comunque un'affinità, qualcosa che spinge, diciamo, in direzione dell'altro. Una risonanza, come dici tu. Ci possa essere anche un, chiamiamolo, travaso di passioni, tale che effettivamente, in modo autentico, io posso magari cominciare ad apprezzare qualcosa che prima non mi ero reso conto del suo valore e viceversa.
Assolutamente sì ma direi guarda magari a.
Vicenda darsi completarsi effettivamente guarda io più.
Che un travaso parlerei di un esempio cioè non va forzato io faccio il mio poi se la cosa ti interessa bene ti spiego ma devi essere tu a chiedermelo non io a forzarti Io sono appassionato di criptovalute e investimenti. Se la persona che ho a fianco vede alcune cose, vede dei risultati e mi chiede, mi spieghi un attimo come funziona? Io volentieri te lo spiego, ma non ti forzo certo a dire guarda io sto facendo questo, questo e quest'altro, non devi impararlo anche tu. Assolutamente lo faccio io, tu fai qualcos'altro. Anzi, certo se poi grazie al tuo esempio o al mio esempio per l'altra persona Questa persona si interessa e si appassiona ben venga, questo assolutamente sì, ma non è un'infusione, è davvero un esempio, cioè se io mostro la mia passione e si vede che sto bene ed è qualcosa che interessa anche l'altra persona, questo arriva. Ma infatti questa è ad esempio la speranza appunto che si può avere per una coppia che può durare. Anche se molto spesso, molto spesso, soprattutto quando si parla di crescita personale, perché se tu mi parli di pittura, di musica, di qualche arte, può essere interessante. Però quando si parla di qualcosa che può modificare il pensiero, lì si ha tanta paura. E lì soprattutto, ma si ha tanta paura per due motivi. Uno perché il cambiamento fa tanta paura a tanta gente. L'altro perché spesso e volentieri si ha tanta paura ad entrare dentro. Per cui una cosa è prendere le passioni degli altri, tanto è comunque qualcosa che ci fa stare fuori, ma prendersi del tempo, stare in silenzio e andare dentro, o mettere fuori i propri scheletri, andare a a mettere mani ai propri demoni, non è cosa da tutti, perché in genere siamo abituati, o la maggior parte della gente è abituata a scappare da questi, cioè a riempirsi la testa pur di non vederli, poi magari gli appaiono i sogni. Invece quando andiamo a mettere mani alla nostra testa e scopriamo ad esempio che abbiamo una relazione per bisogno, tutta una serie di cose che ci sono mancate ai nostri genitori eccetera eccetera, è vero che puoi minare la relazione, ma è anche vero che la puoi potenziare all'infinito, perché se dall'altra parte è anche così, dopo o quella relazione in atto muore e ne trovi una migliore. Ma migliore nel senso che non sarà più mossa dalla soddisfazione di un bisogno creato da un trauma o da una voragine emotiva, ma sarà creata da un piacere e non più da un allontanamento dal dolore. Allora una relazione basata sul piacere, sulla voglia, sulla passione, su un progetto possiamo iniziarne a parlare, ma nella nostra società non è tanto semplice perché Buona parte di questi argomenti sono tabù. Quando cominci a parlare vedrai sotto questo video i commenti, eh perché tu non pensi all'amore, tu non sei tutto giù. E' classico questo. E poi queste stesse persone gli chiedo parliamone fra dieci anni. In genere spariscono perché fanno figli e poi divorziano. Ma non è che, cioè, lo dicono le statistiche. per cui è abbastanza probabile che 93 su 100 che manderanno messaggi del genere andranno a finire così e quindi se c'è questo potrò pure sembrare come dire duro cinico Però, volete che sia cinico o volete che sia realista? Perché se siamo realisti forse possiamo migliorare cose. Se vogliamo far finta di niente, continueremo a avere queste statistiche. Anzi, ti dirò, probabilmente la percentuale del 90% si è pure aumentata sotto il periodo Covid, perché ormai la gente è stata costretta a stare in casa, con moglie, mariti e figli. che non è semplice, non è semplice se poi si considera che se andiamo a vedere buona parte dei figli sono venuti o per caso o per legare una persona o per soddisfare un bisogno d'abbandono e sono veramente pochi che l'hanno voluti proprio come obiettivo di vita. e che soprattutto li curano come obiettivo di vita, non che poi lasciano ai nonni o che continuano a lavorare dalla mattina alla sera e poi la sera gli mettono un telefonino in mano e dicono no papà è stanco.
In effetti Daniele, se noi partiamo dalla questione della risonanza, che in effetti questa è una bella idea nel senso che è il termine giusto, migliore, Io parlavo di travaso perché penso come a dei vasi comunicanti. Se c'è questa risonanza c'è modo che io comunico con le tue passioni e con le mie. E infatti forse queste coppie che in questo periodo magari sono scoppiate, forse non risuonavano alle stesse frequenze, magari già la prima. Come avviene questa risonanza? Come può avvenire? Come possiamo trovare, incontrare persone che risuonano.
Ma ti ho detto prima di tutto devi vedere più che trovare persone che risuonano tu trovi comunque persone che risuonano il problema è che non sai qual è la tua di risonanza cioè non sai qual è la tua di vibrazione perché la vibrazione non è quella non è quella che tu mandi cinque minuti quando fai cento desideri e allora l'uomo della mia vita o la donna della mia vita è bionda con gli occhi azzurri o moro occhi verdi così così così sì ok quello è cinque minuti che mandi Ma per 23 ore e 55 minuti tu mandi un altro tipo di risonanza, che è quello che è basato su ciò che vuoi soddisfare nella tua vita e che ti manca. E ricordiamoci che ciò che ci manca sono i nostri bisogni fondamentali, che nella maggior parte dei casi, torniamo ancora a bomba, e sono quelli che ci sono stati causati da ciò che ci è mancato da piccoli. quindi quella è la risonanza di base finchè non ce la risolviamo ed ecco che se noi troviamo una persona bisognosa di affetto andrà ad attirare un'altra persona simile che sarà bisognosa di affetto, quindi entrambi stanno cercando di soddisfarsi a vicenda una mancanza e fin lì nel mondo giuridico si dice che i contratti fatti in stato di bisogno sono annullabili. Ecco tutti i matrimoni dovrebbero essere annullabili perché sono fatti in stato di bisogno. Allora pensiamo prima di pensare a cosa attirare, pensiamo prima a ripulirci della nostra vibrazione, cioè a mandare una vibrazione che non sia una vibrazione di mancanza, che non sia una vibrazione di lontano da, che non sia una vibrazione di riempimento di una voragine emotiva causata da qualcun altro. Cioè non possiamo sperare di attirare qualcuno che ci riempia il nostro bicchiere vuoto, quando in realtà proprio perché il nostro bicchiere vuoto noi andremo ad attirare qualcun altro che ha un bicchiere vuoto a sua volta e che spera che tu glielo riempi quindi sì ce lo possiamo pseudo riempire a vicenda per un po ma poi alla fine finiscono le motivazioni di base viene fuori diciamo, la vera indole e se scoppiano. Perché non c'è realmente una vibrazione sana, cioè non c'è qualcosa che tu dai, c'è qualcosa che tu prendi. Ecco perché prima di tutto dovremmo pensare a riempirci noi stessi. Cioè ricordiamoci, non c'è persona fisica che può riempire le nostre mancanze emotive. Quindi prima risolviamoci le nostre mancanze emotive. Quando ci siamo liberati dai nostri traumi emotivi o dai nostri spauracchi e demoni, allora la nostra vibrazione cambia. E a quel punto possiamo creare dei vasi comunicanti, perché non ci dimentichiamo che se i due vasi sono vuoti non comunicano niente. Cioè, se il mio è una voragine e il tuo è una voragine, certo ci attiriamo perché entrambi abbiamo delle voragini, ma che ce travasiamo? Il vuoto? Invece quando siamo pieni di noi stessi, cioè non di noi stessi, diciamo pieni di ego, nel senso che siamo pieni di qualcosa da dare, a quel punto possiamo attirare altre persone piene di qualcosa da dare e sì che a quel punto possiamo miscelare i vasi, possiamo scambiarli, possiamo fare questo lavoro di divasi comunicanti o addirittura creare un vasone più grande quindi in maniera tale che i due non si vadano a compensare o a ricompensare a vicenda ma che si vadano ad accrescere a vicenda cioè io ho sempre detto il concetto di di relazione dovrebbe essere un po' come un concetto di team cioè se io valgo uno e tu vale uno in due non dobbiamo vale mezzo, dobbiamo vale cinque per cui ci dobbiamo accrescere assieme, cioè il fatto che stiamo assieme deve migliorare entrambi, non deve peggiorare uno e migliorare un altro, cosa che spesso succede, non sempre, ma spesso accade che due vasi vuoti cercano che l'uno riempia l'altro e questo è uno dei motivi secondo me che statisticamente fa durare molto poco le relazioni, anche perché se non c'è Poi c'è da dire anche un'altra cosa, che oggi purtroppo viviamo in un mondo talmente tanto manipolato e condizionato, ad esempio dall'immagine, da falsi miti, dove l'immagine viene prima di tutto. E' noto come le persone purtroppo sempre di più diano tantissimo tempo all'immagine esteriore e pochissimo tempo all'immagine interiore. Ma a tutti i livelli, sia a livello fisico che mentale. Infatti io ho detto, in un mio mondo ideale sarebbe bello se gli umani avessero la pelle trasparente. Perché così ci libereremo di tutte quelle menate da metterci sopra. E uno verrebbe visto da quello che c'ha dentro. Sa che bei polmoni che hai? La gente smetterebbe di fumare? Cioè io vedo delle cose assurde, c'è gente che magari usa 10.000 trucchi e poi fuma. Ma se il fumo ti rovina la pelle, poi devi mettere dei trucchi per coprire la pelle rovinata che ti rovinino ancora di più la pelle. Quindi diventa un ottimo cavio, un ottimo consumatore per due, tre case che ti vendono cose per farti male. Invece, e questo non solo la pelle è trasparente, ma anche i nostri pensieri dovrebbero essere a vista, e dovrebbe ancora più bello. Se i nostri pensieri fossero a vista, uno potrebbe amare una persona per quello che è addentro, non per quello che mostra fuori. Perché non ci dimentichiamo che, tra l'altro, questo mondo è stato creato, cioè ci è stato inoculato, come dire, per avere paura del giudizio degli altri. Quindi cosa facciamo? Facciamo, tantissima gente fa azioni per soddisfare quello che gli altri vogliono da loro. il che non è vita, io non vivo per gli altri, quindi cominciamo a toglierci. determinati bisogni. Cominciamo a toglierci la paura del giudizio, cominciamo a toglierci la paura di dover far star bene tutti, cominciamo a toglierci la paura di che qualcuno non ci accetti, che qualcuno se ne vada, che qualcuno non ci metta il like, questi cazzi! Cioè quando cominciamo a essere meno schiavi dei nostri padroni, allora possiamo cominciare a parlare di essere liberi. Io ho fatto uno dei miei ultimi flow, si chiamava, se non ricordo male, Si Padrone. che consiglio di vedere perché faccio fare un esercizio interessante che è la lista dei padroni e la lista dei padroni non è soltanto il... che ne so, il capo perché lavori o il mutuo perché devi pagarlo no, spesso e volentieri i padroni sono interiori e spesso e volentieri il nostro peggiore padrone siamo noi stessi cioè l'autopunitore interno che dice tu hai sbagliato, tu non hai fatto bene, tu potevi fare meglio, tu sei in ritardo Ora, capisci se noi avessimo, ad esempio, un punitore interiore, cioè quello che ci cazzi a qualunque cosa facciamo, quello che ci penalizza appena sbagliamo, ma che non ci gratifica mai, perché quando fai bene è a posto. Anzi, hai fatto metà del tuo dovere, come diceva mio padre tanto fa. Quando fai male, sei un deficiente. Potevi fare meglio, hai sbagliato, eccetera. Ecco, pensa se questa sia la vibrazione di una persona, cosa molto spesso che capita, perché non ci dimentichiamo che noi veniamo giudicati sin da quando siamo piccoli, cioè noi viviamo in un mondo basato sul giudizio e sulla paura di sbagliare, da quando andiamo all'asilo, a vita, perché poi andiamo a scuola e ci giudicano, andiamo ai superiori e ci giudicano, andiamo all'università e ci giudicano, andiamo al lavoro e ci giudicano, e che palle, quindi.
Cresciamo Questo intradentro produce anche personalità narcisistiche.
Il narcissismo è una parola creata dalla psicologia, ma sappiamo che la psicologia non fa altro che prendere una cosa che esiste da sempre e la fa diventare una malattia. Il bambino è una persona narcisista per eccellenza. Il bambino nasce narcisista, nasce e ha due schiavi che schiocca le mani, fa un verso e la mamma capisce, è più narcisista di quello. E poi qualcuno se lo mantiene da grande.
Passando al discorso della riconquista, siamo partiti.
Con Conquista Amore, Allora mi fa sempre, ma guarda, questa è una cosa che a me fa sempre sorridere, infatti ho fatto un video come riconquistare la persona con cui ti sei lasciato, lasciata grazie alla legge d'attrazione, che era un titolo ironico, perché mi fa sempre sorridere quando ricevo messaggi su Instagram o su Facebook, dove sia sia, di qualcuno, sia uomini che donne, che mi dicono la solita domanda è ah Daniel l'ho visto, perchè hanno visto ovviamente il mio video da un milione e mezzo di viste sulla legge d'attrazione e mi chiedono ah sai mi sono lasciato con un ragazzo, mi sono lasciato con una ragazza eh perchè ho fatto gli errori qua, di là, così, colì però come faccio a riconquistarla con la legge d'attrazione? e lì mi sorge la domanda, io gliela riformulo come fanno magari qualcuno e dico aspetta aspetta fammi capire cioè tu mi stai chiedendo come puoi manipolare la mente della persona che ti ha lasciato affinché cambi idea e ritorni da te e no, non ho voluto dire questo e allora spiegami meglio perché non ho capito cosa vuoi fare? cioè se una persona ti ha mandato a fanculo perché tu avrai avuto determinati comportamenti magari dopo 4-5 anni che è stato assieme perché ci pensi mo e non ci hai pensato 4-5 anni prima? per esempio Due, che cosa è cambiato dentro di te? Perché quella persona dovrebbe cambiare idea? Perché pensi di dover far cambiare idea a lui o a lei e non a cambiare a te stesso? Cioè perché la domanda è sempre rivolta agli altri e non a noi? La cosa che... però questo non mi fa... torniamo sempre al discorso della conquista. Se io ho conquistato un territorio, io sono i Romani, ho conquistato una cittadella, me ne vado da un'altra parte perché devo conquistare la prossima, poi questa cittadella si riorganizza e butta fuori quei quattro Romani che sono rimasti. Quando lo sa il capo va lì e gli fa un culo quadrato, ce la deve riconquistare subito, non è che gli dice, oh vabbè questi qua si sono riorganizzati, passiamo avanti, lasciamo perdere. No, si impunta ancora di più. e questo ritorna ancora alla vecchia conquista dei conquistatori quindi ma questo la rivediamo anche nel bambino il classico atteggiamento del bambino che ha il giocattolo che ci ha giocato mezz'ora poi lo mette nel cesto dei giochi dopo cinque anni arriva il cugino prende quel giocattolo e la mamma dice ma guarda non lo usi più diamolo al tuo cugino e lui in quel momento inizia ad avere delle manie omicide e cerca di uccidere il cugino per riavere il suo giocattolo che è suo la mamma gli dice ma non ci giochi da cinque anni manco te lo ricordavi che esisteva è mio ora nelle coppie succede la stessa maniera ci sono le stesse cose ci sono persone ne conosco che magari stanno in relazioni dove passami il termine non trombano da sei anni so come fratelli poi se lasciano lo vedono con altro oddio no è mio gli rode ma scusa c'è avuto una vita per starci con lui perché ti ricordi adesso che non ci stai più ed ecco che mi sembra tanto più un comportamento appunto da conquistatore o appunto da bambino che perde il suo giocattolo piuttosto che di vero amore incondizionato. Quindi in quel video spiegavo che ci sono due modi per poterlo riconquistare, o cambi tu, veramente, veramente, non che mossi di cambiare, perché anche questo tra l'altro, questo è un'altra un altro schema abbastanza tipico che sarà capitato a tanti di voi e soprattutto a tanti di voi che si sono rimessi con una persona dopo essersi lasciati, perché cosa succede? State da dieci anni con una persona, l'ho mandata a quel paese o l'ha mandata a quel paese, a quel punto in qualche modo questa persona vuole riconquistarvi a tutti i costi e quindi cosa fa? Si trasforma magicamente e diventa quella persona ideale che voi avevate sempre desiderato ma che in quei dieci anni precedenti non era. Quindi voi accecati dalla soddisfazione del bisogno che in quel momento vi dà, perché quello che prima non vi dava poi ve lo dà, l'accettazione, l'apprezzamento, insomma, tutto quello che voi volevate e che speravate in una persona che in quei dieci anni non c'aveva, non è che la persona è magicamente cambiata, quella persona si mostra come se fosse cambiata. e sicuramente molti di voi avete l'esperienza che dopo che avete accettato di rimettervi con questa persona, all'inizio sembra che sia cambiata, dura poco e niente e ritorna come prima. Questo è classico. Ma questo non perché... cioè perché la persona non è cambiata, si è semplicemente mostrata in maniera diversa. perché è molto più facile mettersi una mascherina nuova piuttosto che cambiare completamente dentro, molto più facile, anche perché se una persona quando viene lasciata se si mettesse a lavorare su se stessa o su se stesso e capisse perché ha attirato una certa persona, perché è accaduto questo, qual è l'insegnamento, perché quella persona è stata un maestro o una maestra, come poter andare oltre, perché non ci dimentichiamo che, e questo ci vale sempre la legge della trazione, noi attiriamo ciò che è meglio per noi in quel momento, cioè il maestro migliore per noi, il maestro migliore per noi. Nel momento in cui un maestro va via, Si presuppone che noi passiamo al prossimo, perché cercare di tornare al vecchio maestro è come se io fossi stato promosso dalla seconda alla terza media e l'anno dopo io voglio tornare in seconda. Ma guarda che sei stato promosso, hai già imparato tutto, cioè quello che dovevi imparare da qui l'hai imparato tutto, io non ho più niente da insegnarti come maestro. No, no, no, io mi sono puntato, voglio sta' qua, mi piace sta' dentro sta' classe, voglio restare in seconda. Basta. E questo il concetto della riconquista, è assurdo. Tra l'altro c'è da dire un'altra cosa che, e questa è un'altra prerogativa spesso nella mente umana, siamo più abituati a focalizzare l'attenzione su ciò che abbiamo perso rispetto a ciò che possiamo ottenere. Questo io lo vedo anche sugli investimenti, magari guadagno un sacco su qualcosa, perdo uno spicciolo su una cosa, sto lì a pensare a quello che ho perso. Perché? Perché non guardi le cose positive e guardi le negative. perché le negative hanno un potere maggiore sulla nostra mente, sono 5 a 1, quindi diciamo per il nostro cervello rettile l'allontanarsi dal dolore viene molto prima che l'avvicinarsi al piacere. Quindi noi siamo normalmente più abili a focalizzarci sul negativo, su quella cosa che è andata storta, piuttosto che su quelle altre mille che vanno bene. Ed esattamente come negli investimenti, nel momento in cui qualcosa mi va male, io posso scegliere ogni singolo istante della mia vita. Se focalizzarmi e darmi le mazzate in testa per dire quanto sei stato cretino a fare quell'investimento sbagliato, Oppure dire ok, questo è andato, vediamo cosa ho imparato, evitiamo di fare lo stesso errore in futuro, adesso occhi aperti, guardiamoci attorno e vediamo quale nuove opportunità ci sono, grazie al fatto che adesso mi sono liberato di questo investimento. Ora, se parliamo di investimento di persona è la stessa cosa, anche perché una persona ha comunque un investimento. Quindi, cioè investo il mio tempo su una persona. Quindi se ho perso del tempo con una persona, anche se in realtà non lo si perde mai perché o meglio, lo si perde quando non si capisce, cioè se ogni persona è un maestro, o una maestra, e noi capiamo il messaggio, che ci vogliano due anni, cinque, dieci anni per comprendere quel messaggio, nel momento in cui lo comprendiamo e ne facciamo tesoro, risolviamo quello che dobbiamo risolvere, Il prossimo insegnante sarà della classe successiva, non sarà uguale. Invece quanto noi ci impuntiamo su quel vecchio insegnante o su quella vecchia insegnante, no, mi dispialla, voglio, lo voglio per forza, voglio per forza, voglio per forza, ecco che quello probabilmente non lo ottieni, ma ne otterrai un altro uguale. E quindi ecco che li stai davvero perdendo tempo. perché ci siamo focalizzati sul vecchio e sul negativo, anche se poi in realtà è sempre positivo, perché noi lo vediamo come una perdita di qualcosa conquistata, ma in realtà dovremmo vederlo come una maestra che ci ha dato tutto quello che aveva da dare, ed è una visione completamente diversa. Se noi vedessimo le persone come maestri e non come conquiste, allora avremmo qualcosa da imparare, capiremmo quello che abbiamo compreso, mettiamo in atto quello che abbiamo compreso, quindi ne abbiamo fatto esperienza e andiamo avanti. Di conseguenza per l'altra persona io sarò stato un maestro. Quindi ognuno poi si deve pensare alle proprie lezioni. Se le studia e va avanti. quando invece ti infogni su una vecchia lezione perché stai dimostrando a te stesso e agli altri che non hai capito una mazza, cioè che non hai studiato, ed è così che a quel punto si perdiamo tempo con altre dieci relazioni esattamente uguali. E di questo, gli amici che ci seguono commentassero pure sotto, ditemi voi quante volte vi è capitato di trovarvi in relazioni che sono finite nella stessa maniera, cioè di persone uguali una dietro l'altra. che vi sarete dette o detti ma è che capitano tutti a me tutti uguali e sì quella è la risonanza perché voi attirate quello quindi non dovete chiedervi come mai arrivano quel tipo di persone ma dovete chiedere come mai voi avete quella vibrazione per attirare quelle persone e questa è la cosa fondamentale.
Siamo a pensare comunque Daniele che ci sono comunque anche relazioni che durano magari molto tempo in dei momenti di crisi magari ci possono essere anche perché magari dai conflitti, a volte comunque si può imparare, quanto riguarda appunto questa metafora della lezione dell'imparare, ci sta magari che una relazione possa vivere nei momenti di crisi, magari c'è una rottura che poi però si può risanare nel momento in cui da quel conflitto magari si sono tratti degli insegnamenti, delle opportunità appunto anche in questo caso per crescere, per capire dove si sbaglia, dove ci si può migliorare, perché si può anche intendere come delle persone comunque appunto in evoluzione, in crescita, che non necessariamente insomma si deve cambiare per il momento per fare conto di avere appunto per quanto riguarda la conquista, ma per in realtà crescere. Quindi non è detto che ci sia anche chi è in grado di trarre degli insegnamenti e di effettivamente modificarsi e migliorare.
Ma infatti è quello che ti dicevo cioè se nel momento in cui succede qualcosa del genere.
Pensando comunque in quella relazione.
Assolutamente sì, ma è chiaro che poi dipende dall'entità e anche dalla motivazione della rottura. Perché, come ti dicevo prima, se viene vista come una conquista e come un oggetto che deve essere mio, partiamo male. Se invece entrambi comprendono che ognuno è lo specchio dell'altro e ognuno è il maestro dell'altro, allora sì, si può crescere assieme. A patto che entrambi lo vogliano. Ecco perché dicevo, così si cambia e si evolve assieme. Assolutamente sì. Ti dico anche che ad esempio possono capitare dei momenti di crisi, ad esempio dovuti ad eventi esterni. Io ho vissuto adesso la morte dei miei genitori, che è comunque una cosa traumatica. Cioè ti porta l'attenzione, ti depista l'attenzione, ovviamente ti depista, insomma ti prende l'attenzione perché c'è un bisogno prioritario, ma ammetti che accanto hai una persona che ha bisogno dell'apprezzamento totale, che ha bisogno del tuo tempo assoluto e ci sta male perché dedichi il tempo al tuo padre morente, magari non te lo dice, però inizia a stare male per questo e non ne comprende le motivazioni e diventa un casino. se poi lo comprende, evolve, capisce, e invece di dare la colpa agli altri si guarda dentro, allora sì, diciamo che questo è un elemento fondamentale, cioè nel momento in cui accade qualcosa fuori, se noi imparassimo a renderci conto che è tutto attirato da noi e che quindi la causa siamo noi, non l'altra persona, Questo è stato il mio primo salto quantico, io penso che l'evoluzione inizia a esistere, a nascere, quindi inizia ad avviarsi quando ci rendiamo conto assolutamente, quindi diventiamo consapevoli che tutto dipende da noi, tutto. Max Planck vinse un premio Nobel sul concetto poi della vibrazione ma soprattutto su una logica importante, che tra l'altro fu uno dei momenti più importanti della mia vita quando l'ho compreso, cioè che l'ambiente è un'estensione della nostra mente. Quindi, tutto ciò che abbiamo attorno a noi non è causa di quello che succede, la sfiga, del mo, del sistema, no, ciò si è tirato di noi, punto. Quindi quando smettiamo di vedere le cose negli altri e spostiamo l'attenzione dentro di noi, allora inizia l'evoluzione. Se in una coppia facessero entrambi la stessa cosa e la facessero assieme, diventa tutto meglio. Perché diventa anche più facile poter parlare con una persona quando si sa che entrambi sono in una fase evolutiva. Quindi io non vado a non dire cose che possono dare fastidio, ma dico quello che ho in mente sapendo che se qualcosa dà fastidio quello diventa uno strumento di crescita su cui poi magari ci si lavora assieme. e sapendo che comunque nello specchio dell'altro quello strumento di crescita per l'altra persona servirà anche a me perché se io l'ho notato comunque qualcosa che mi risuona o che ho già risolto che conosco o che in qualche maniera ho già visto quindi una coppia evoluta se così si può dire è una coppia che innanzitutto ha tanto tempo da dedicare a se stessi e in questo mondo non è facile perché insomma occupato da mille distrazioni, mi rendo conto sempre di più che questo mondo è stato fatto per creare distrazioni, c'è diventato un parco giochi, veramente un parco giochi, con mille lucine, mille notifiche, mille like, che qualunque cosa ti distrae, fondamentalmente ti depista, cioè ti sposta il focus da qualunque cosa a qualcos'altro, il che è devastante perché Così la mente è costantemente defocalizzata. Allora come si può sperare di entrare dentro se la mente è sempre spostata fuori, che ogni tre secondi c'è un qualcosa che ti distrae? Diventa difficile, però sì, è vero.
Molto bene, mi piace questa idea appunto dello spazio che si dedica a se stessi, perché in effetti una coppia di successi, se passano il successo questa parola, si basa proprio se c'è modo di darsi spazio a se stessi, proprio per crescere prima di tutto noi.
Eh sì.
Assolutamente.
Penso che la prima passione dovrebbe essere quella di conoscersi. Ed è la cosa che per me è aberrante che buona parte della gente conosce molto di più come si usa il proprio telefonino e non sa niente di se stessi. Ma il telefonino è già difficile. Direi che sanno usare più il televisore o il telecomando o la lavatrice che se stessi. Cioè buona parte della gente ha delle, non so, scatti d'ira e non sanno perché. Ha delle allergie e non sanno perché. Hanno delle robe... Ragazzi, sapete quando vi appare una notifica come entrare? Non sapete quando vi appare una notifica nel cervello che può essere un'allergia, che può essere uno scatto d'ira? Ma perché non la cagate quella notifica? Perché non aprite lo schermino per sapere perché è successo? No, apposto così.
Certo.
Che devi fare. Però c'è speranza, forse.
Speriamo. Continuiamo a sperare, sicuramente. E quindi, al caso degli errori, non serve la legge dell'attrazione, ma il controllo mentale, come dicevi anche in un altro video.
Ah beh, se vuoi far tornare una persona, devi usare tecniche di manipolazione per farlo, cioè se vuoi davvero, se stiamo parlando di conquista per cui io voglio quella persona appunto e basta, devi usare tecniche di manipolazione, cioè devi appunto creare una figura, una maschera tale che quella persona si convinca che tu sei cambiato o cambiata e sei esattamente la persona che vuole lui o lei, e in qualche modo devi convincerlo o convincerla fino in fondo. Il problema non è tanto convincerlo, è mantenerlo. Perché la manipolazione è facile se ti devo vendere qualcosa che poi te l'ho venduta e ciao. Ma quando vendo me stesso, poi me te devo accollà per tutta la vita, cioè capisci? Quindi non è facile mantenere la mascherina, anche perché la mascherina regge finché siamo sereni. Le maschere crollano nei momenti di stress. Infatti uno dei mezzi migliori, ho sempre detto, per poter vedere com'è dentro una persona è farla sbroccare. Cioè nei momenti di tensione alta le persone dicono quello che pensano perché non riescono ad avere quel controllo della maschera che hanno creato e quindi lì quando ti vomitano addosso quello che pensano davvero poi ti dicono oh scusa scusa non ero in me e no in realtà eri in te lì in quel momento e non sei in te quando sei controllato è diverso per cui serve un controllo mentale ma in realtà un controllo mentale è ridicolo perché è un po' quello che succede a volte sorrido ho visto dei manuali di corsi di seduzione che costano anche migliaia di euro che veramente ci vorrei fare dei corsi perché sono davvero ridicoli perché il loro si basa tutto su appunto tecniche di comunicazione manipolativa che vai a fare leva un po' come si studia insomma quando vendi una macchina un folletto cioè una cosa del genere quindi tecniche di comunicazione manipolativa che servono a ottenere un obiettivo che è un obiettivo immediato cioè portarti a letto una persona ma basta Perché se quello è l'obiettivo, punto, non puoi sperare di aversi una relazione. Perché poi tutte le tecniche di manipolazione, quando ci vivi tutti i giorni, non le puoi reggere. Uno, perché non sei un esperto in manipolazione. Due, non puoi vivere costantemente mostrando quello che non sei. Quindi, non ha senso. Cioè, ha molto più senso giocare a carte scoperte. e a mostrarsi per quello che si è e a farsi accettare per quello che si è. Almeno si parte con un'onestà e soprattutto non si parte nascondendo, reprimendo o iniziando con dei compromessi. Perché ragazzi, cioè io ve lo dico tutto il cuore, dall'alto è la mia esperienza non di coach, ma dall'alto è l'esperienza di anni, perché ormai ho una veneranda età. e le repressioni non porteranno mai niente. Anzi, tutto ciò che reprimete, tutto ciò che mettete da parte per restare, per ottenere qualcuno o per restare con qualcuno o con qualcuna, non è che le mettete da parte e basta. Non è un giocattolo che mettete da parte e lo ritrovate sempre lì. No, è un mostro che cresce. Cioè, ogni cosa che mettete da parte per qualcuno è un mostro che viene messo da parte, che non ha più attenzioni, che cresce e si incazza sempre di più. Questo ve lo do per certo. Quel mostro arriverà a un momento in cui, quando è diventato grande, grosso e incazzato come una iena, appena trova uno spiraglio di vostra debolezza o di debolezza nella coppia, vi fa neri. Vi fa neri. Ed ecco che poi le cose scoppiano. E poi succedono anche cose brutte, perché poi possono anche partire momenti di rabbia e gente se fa pure male. per cui non reprimete, cioè volete creare delle relazioni fatte bene, lasciate perdere le tecniche di manipolazione, lasciate perdere i corsi di seduzione, mostratevi per quello che siete, con le vostre debolezze, raccontate le vostre storie che siano belle e brutte, cioè non mostratevi soltanto come succede su Instagram con la foto figa che vi è venuta dopo 50 pose che avete fatto, fate vedere anche le altre 49. Cioè fatemi vedere per come siete veramente, senza trucco, senza trucchi, senza trucco e senza inganno, in tutti i sensi. Perché forse così potrete trovare qualcuno che a sua volta o qualcuna che a sua volta si mostrerà per quello che è e poi sceglierete in autonomia, ma scegliete per la verità, non per sapete, si dice è come se quando ci si presenta una persona si mostrasse soltanto che adesso c'è una maglietta con dei testi, con delle cose, io mi mostro con questa, si dice va che figa sta maglietta però dietro c'è scritto tutto il resto e allora mostratevi avanti e dietro cioè mostratevi per quello che fate vedere a tutti ma se volete creare una relazione non partite con delle cose nascoste anche perché vi posso garantire che Non solo, le cose nascoste comunque vi creeranno uno stress costante perché dovrete mantenere le bugie. O le omissioni. Ed è devastante. Non potete pensare di vivere una relazione con qualcosa di nascosto. Non ha senso, perché prima o poi uscirà. Soprattutto con la paura che esca. Quindi fatelo uscire subito. Se la persona vi accetta per quello che siete, bene. Se non vi accetta per quello che siete, keep going, andate avanti. Go forward. Andate avanti, passate a un altro. non vi impuntate per... cioè, ho visto veramente tante relazioni, non so, persone che si sono sposate perché la donna che poteva ottenere tutti e quello lì non sono riuscito a ottenerlo quindi lo ho ottenuto a tutti i costi e l'ho sposato. Sì, ho capito. Quanto dura? Una volta che l'hai sposato passiamo alla città successiva. Cioè, andiamo a conquistare quella dopo. Conosco gente che si è tagliate i vene per farsi sposare. Cioè, capisci, ogni... come si dice, ogni cosa è giusta in amore e in guerra. No, in guerra Babu, ma allora se mettiamo amore e guerra assieme allora veramente la stiamo mettendo allo stesso punto e effettivamente sia come parole sia come comportamenti non è tanto diverso invece se volessimo parlare di amore come concetto dove qualcosa che do in maniera incondizionata diventa ben diverso cioè io ho qualcosa da darti e te la do a prescindere ma così quando siamo già pieni di noi stessi e non abbiamo bisogno di nessuno troveremo altre persone che non hanno bisogno di nessuno e quindi non si crea per bisogno ma per piacere e allora sì che può andare bene perché si vive una vita per piacere non per bisogno e magari si crea anche una terza vita per piacere, questo tra l'altro io sono tanto cinico sulla creazione dei bambini, perché il bambino dovrebbe essere un progetto di vita, non una roba che capita, e soprattutto non una roba che capita quando manco ce se conosce, perché avendo lavorato tanto su tante persone e scoprendo che buona parte dei loro traumi e dei casino della loro vita veniva da quando erano piccoli e da come si erano comportati i genitori, io prenderei a schiaffi un po' di genitori prima di fare dei bambini, direi nel mio mondo ideale oltre ad avere la pelle trasparente bisognerebbe fare anni e anni e anni e anni e anni di prove prima di fare un bambino non capisco perché devi fare un anno di scuola guida e due esami per piena macchina e invece un bambino lo fanno fa così non credo sia più difficile guidare una macchina che crescere un bambino eppure a quanto pare sembra sia così. C'abbiamo esami per tutto, tranne che per fanfilio. Quello sfornate, fate come vi pare.
Infatti, sì, sì. Insomma, quello di essere se stessi, parole assolutamente sagge. Sagge quanto controcorrente, perché non è una massima questa che rifletta molto i tempi che stiamo vivendo. appunto marxistici, ma insomma chi più ne ha più ne metta, perché sono tempi oscurantistici per non dire altro, e essere se stessi diventa sempre più faticoso.
Eh, ma perché l'essere se stessi non piace. Adesso devi essere sempre più come quei personaggi mandati avanti dalla televisione e costruiti apposta. Ma, insomma, penso che oggi, in un mondo in cui tutti cercano di somigliare agli altri, essere se stessi diventa davvero una rarità. Cioè, diventi tu l'eroe. Ma anche perché? Chi è che ci riesce? Attenzione, essere se stessi presuppone anche che ci si conosca se stessi. che ti porta a un livello come dire a un livello competitivo con gli altri enorme perché tu puoi parlare di te stesso non per quello che fai non per quello che mangi non per quello che sport fai ma per quello che sei dentro prova a chiedere a una persona quando gli chiedi chi sei te dicono faccio l'avvocato gli devi far capire no quello che fai chi sei guarda consiglio a tutti Un film veramente bello e fa ridere, però fa ridere ma fa anche pensare. L'altro giorno mi è stato consigliato da un follower, che è Idiocracy. Io l'ho visto su Disney Plus e voi mi direte, hai Disney Plus invece Netflix? Sì, perché come appassionato di Star Wars e Marvel ho preferito Disney Plus a Netflix. Però ho trovato anche qualche qualche film interessante. Idiocrasy è interessante perché fa ridere però fa pensare perché ci fa vedere come la Terra è diventata fra 500 anni in un mondo in cui siamo diventati sempre più stupidi e devo dire che ci sono alcuni passaggi che fanno tremendamente ridere ma fanno anche tremendamente pensare perché effettivamente l'andazzo è quello cioè se vedi i modelli che vengono mandati oggi in televisione o comunque insomma sui grandi schermi cioè stiamo davvero Stiamo regredendo. Cioè abbiamo fatto da Lascimi al Sapiens e adesso stiamo andando verso l'ignorantes. Non lo so cosa diventeremo. I libri stanno scomparendo. Il linguaggio sta scomparendo. Cioè tra un po' scriveremo per letterine mangiate, per X qualcosa. E' triste. La lingua che ormai ce la siamo veramente bruciata. La cultura. Chi è che compra più libri? Non è bello dove ci stanno portando, sì per carità la tecnologia è bella perché ti dà l'opportunità a tutti, solo che la tecnologia è uno strumento, la stanno usando nel peggiore dei modi. Usa il telefonino per diventare economicamente indipendente piuttosto che per avere 30.000 follower su Instagram che ti mettono solo i like e di cui non ci fai niente perché non ci campi.
Assolutamente. Insomma, ci siamo detti tantissime belle, interessantissime cose. Daniele, magari mi piacerebbe anche continuare perché è appassionante ascoltarti.
Grazie. Quando vuoi, quando vuoi. Mi piacciono sempre interviste con te perché vengono fuori sempre quei temi di cui avrei voluto parlare, vero? Se non c'è qualcuno che mi istiga...
Ah ecco bene, allora ti stigerò e cercherò di stimolarti.
Va bene, va bene, quando vuoi.
Io ti ringrazio tantissimo Daniele.
Grazie a te.
E ci rimuoviamo allora a questo punto, così andiamo avanti con queste tematiche e magari anche altre, perché tu sai veramente spazi in tanti temi.
Grazie, ok. Ci vediamo allora alla prossima!
Sì, sì! Un abbraccio Daniele!
Grazie a te! Alla prossima! Ciao!










