Answers Night 1 - Mesagne - 1° Parte - Colma la tua sete di risposte con Daniele Penna

Recording of a live event (Answers Night) in Mesagne where Daniele Penna answers audience questions about personal transformation, the law of attraction, and spiritual/psychological topics. Penna recounts his 20-year personal journey from depression to equilibrium and offers practical frameworks: interpret negative events as signals of unresolved inner issues (often rooted in early childhood), use inner-child work and reflective questions (e.g., "da cosa mi stai proteggendo?"), keep a "quaderno delle cose negative", and practice forgiveness as comprehension of the "gift" in painful events. He discusses limits of scientific certainty (recommends La scienza dell'intenzione by Neil McTaggart for experiments on intention), critiques notions of unconditional love (argues most love is conditional), connects emotions to physical illness (heart↔lack of forgiveness, lungs↔sadness, kidneys↔fear, liver↔anger, pancreas/milza↔self-esteem/guilt), and encourages focusing on educating children (mentions Project Alice) to change society. The talk mixes anecdotes, case examples (e.g., cancer survival, grief), pragmatic tips for relationships (state conditions clearly), and cultural critique of Western conditioning.
Questions this video answers
Mesagne — video uploaded/dated January 2, 2015 (YouTube: "Answers Night 1 - Mesagne - 1° Parte - Colma la tua sete di risposte con Daniele Penna").
La scienza dell'intenzione (The Intention Experiment) by Lynne McTaggart (cited as Neil McTaggart in transcript).
Project Alice (Alice Project) — described as an alternative pedagogy used in India, cited by Penna.
Chapters
Ok, allora innanzitutto grazie a tutti per essere qui, sinceramente non mi aspettavo tutta questa gente per un semplice test, perché se siamo qui riuniti, se così si può dire, visto... stiamo dentro una chiesa qui, Mariangela quasi? No, è una clinica. Una clinica, ok. Quindi se siamo qui stasera è perché Mariangela per... per gioco quasi, mi ha chiesto via Facebook, visto che stavo giù a foggia dei miei, di fare qualcosa qui a Mesagna e sinceramente ricevo di queste richieste tutti i giorni e puntualmente solo gente che chiacchiera poi realizza ben poco lei in realtà in due giorni nel periodo natalizio ha creato tutto questo quindi mi ha lasciato estremamente stupefatto e ringrazio Mario per quello che hai fatto E non sapevamo sinceramente che cosa fare, perché non avevamo chissà quanto tempo per realizzarlo, quindi fare un corso sarebbe stato un po' complesso. Anche perché sinceramente per chi mi conosce, e sono curioso di sapere tra un po' chi mi conosce, sa che sto cercando di dare quasi tutto online, almeno tutto quello che posso dare via web sto cercando di dare. Però, puntualmente, quando ci si incontra con le persone, o anche normalmente via Facebook o via mail, ricevo centinaia di domande. Quindi mi son detto, perché non fare una serata in cui riuniamo tutti, tutti quelli che possono venire, e diamo la possibilità, a parte di conoscersi, perché è sempre bello conoscere visi che ho conosciuto magari su Facebook, con cui ho chattato a volte con qualcuno, decine o centinaia di volte, ci sono delle stalker, con cui giochiamo, scherziamo, quindi perché non fare qualcosa dove ci si può incontrare e allo stesso tempo rispondere a qualche domanda? Visto che poi sono, ormai per chi mi conosce, un po' autore della cosiddetta legge d'attrazione, poi se ne parla chissà quanto, ma dietro c'è ben altro ed è anche estremamente scientifico se vogliamo dirlo, Ho preferito fare questo senza alcun tipo di preparazione, quindi seguendo un flusso di domande, risposte o di quello che può venire fuori. Quello che posso darvi io questa sera ovviamente non è la verità assoluta, è semplicemente la mia verità, ovvero quello che posso dirvi rispetto a quello che mi chiederete o che mi avete già chiesto, rispetto alla mia storia, rispetto alla mia esperienza personale. Chi mi conosce sa... Prego! Mi approfitto, parlavo di legge della trazione, già che ci sono approfitto di questo piccolo dettaglio per darvi uno sfondo. Quando si insegnano gli obiettivi si dice che bisogna essere estremamente specifici. Allora mi hai chiesto delle sedie, mi hanno portato due. Non le hai chieste? Ti ho chiesto delle sedie e ti hanno portato due. Ok, quindi vi dicevo, quello che vi potrò dire sarà la mia storia, la mia verità, quello che in qualche modo mi ha portato a trasformarmi da quello che ero tanti anni fa a quello che sono oggi. oggi posso ritenermi felice e in equilibrio con col mondo e con me stesso non ero assolutamente così vent'anni fa, chi sa la mia storia forse qualcosina la sa, mancano delle sedie quello che volevo sapere prima di tutto da voi, quanti di voi mi conoscono già? mi alza l'anima? grazie, faccio prima capire quanti di voi non mi conoscono assolutamente Quanti di voi sono stati trascinati a forza qui? Uno. Quasi a forza. Ecca, speravo di più, perché in genere chi viene trascinato a forza è quello che ha la mia maggiore gratitudine, perché si è messo in qualche modo in gioco. Perché sono quelle cose che poi ci si trova immischiati in mezzo, non si sa perché. Bene, per chi non mi conosce, E' opportuno sapere che quello che faccio, ovvero da un paio d'anni a questa parte sto cercando di trasferire tutto quello che prima trasferivo a pagamento, perché facevo ricorse a pagamento e scrivevo libri, facevo video, sto cercando di trasferirlo completamente gratis online. con una serie di... una sorta di vero e proprio videolibro, quindi un libro a capitoli, ma che è video, quindi dove parlo e posso spiegare in maniera un po' più approfondita rispetto allo scritto, tutta quella che è stata la mia esperienza da zero, quindi dal ragazzino sfigato che si voleva suicidare a 18 anni, a tutta l'esperienza che ho fatto fino ad arrivare ad oggi. Tutto questo è durato 20 anni. Sto cercando di... riassumere tutto questo all'interno di un processo che possa portare chiunque, a prescindere dal livello evolutivo, se così si può dire, o meglio dal livello di conoscenza in cui si trova, a prescindere da quel livello, di dargli spunti per poter crescere, evolvere, stare bene e in qualche modo raggiungere quella sorta di felicità, se così vogliamo dirla, di equilibrio, di serenità, di pace, che ognuno, penso, vorrebbe raggiungere. Vedo un sacco di gente in piedi e mi dispiace questa cosa.
Abbiamo chiesto, non...
Non ci è stato dato? Forse. Forse? Sì, perché avrebbe chiesto... Ok. Quindi, Ci siamo? Per gli ultimi che sono arrivati abbiamo fatto delle domande e le abbiamo messe qui. Chiunque abbia domande da fare mi resta solo un po' di tempo di metterle qui dentro. Io adesso per quello che sarà la mia esperienza e per quello che sarà il mio percorso cercherò di dare risposta alle domande che verranno estratte. Non è detto che a tutte potrò dare risposta. Eccola lì. Mischiamo. Non è detto che a tutte sarò in grado di dare risposta, le risposte che do sono esclusivamente in base alla mia esperienza, quindi se mi chiedete qualcosa di cui io non ho esperienza, non vi darò risposta. Al massimo potrò darvi un parere, ma ripeto, sarà sempre basato sulla mia esperienza. Che altro dirvi? Ah, le domande, quello che vi chiedo per chi non li ha ancora fatti o per chi li verranno a strada facendo, che siano domande che possano essere di interesse comune. Quindi non mi chiedete perché mi alzia l'unchio incarnato del piede sinistro, perché sarebbe una domanda un po' troppo specifica. Potrei darvi una risposta, ma potrebbe non interessare a tutti. quindi se fate domande un po' più generiche sarebbe meglio ovviamente per chi non ha visto i miei video magari potrebbero uscire domande che hanno già risposto nei video però cercheremo di dare qualche approfondimento in più. La cosa bella è che non so che cosa avete chiesto quindi sarà divertente vedere che cosa direte voi. C'è una valletta? C'è una valletta? Eccola lì la valletta. Vieni qui valletta. Come si chiama la nostra valletta di oggi? Come? Azzurra. Bellissima no? Vai prendimi una a caso. Grazie. Azzurra la storia. Vediamo un po'. Foglio bianco, fantastico. C'ha detto male. È scritto inchiostro simpatico? No. È qualcuno che voleva partecipare. Va bene. Ok. Che c'è addirittura la paura di parlare in pubblico. Qui c'è addirittura la paura di scrivere in l'incognito. Gravissimo. Allora... testa viola, beccata a piedi. Quale meccanismo si deve innescare per decidere di seguire se stessi quando la vita ti trattiene in una dimensione opposta a quella che invece si sogna da sempre? I due binari possono unirsi? La ripeto, perché molti di voi secondo me non l'hanno compresa. Io per cui. E l'ultanasina la risposta è bellissima! Allora, quale meccanismo si deve innescare per decidere di seguire se stessi quando la vita ti trattiene in una dimensione opposta a quella che invece si sogna da sempre? I due binari possono unirsi. Ti chiedo, visto che sei qui e sappiamo chi sei, o meglio, testa viola, magari anche un nome, però se ti vuoi conoscere con questo, vuoi darci una spiegazione più completa di questo? Perché ti potrei rispondere, ma mi piacerebbe avere delle informazioni in più su questo. Vieni qua. Così impari a fare queste domande. Grazie. Vediamo se sta registrando. Sì, sta registrando. Lei è Testa Viola, si capiva?
No, mi sono firmata.
Hai anche un nome?
Francesca.
Bene. Lei è Francesca. Vai, cosa vuoi chiedere esattamente?
Per quanto mi riguarda personalmente, io ho un'identità personale e ho delle ambizioni, dei pensieri che però faccio fatica a contestualizzare in quella che poi è una sorta di corrente degli obblighi, dei doveri che creano poi quel, non so come definirlo, quel senso di colpa che se io dovessi seguire me stesso dovrei tagliare, no? Tanti rapporti, tante cose e quindi una volta accontenti uno, una volta accontenti un altro, una volta cerchi di mediare, rimani sempre nella famosa ruota del criceto, a correre, a correre, quando tu però fuori vedi dalla finestra e dici però io vorrei andare lì.
E cosa ti impedisce di fare quelle cose? Ti senti costretta a creare quei compromessi?
Nel senso che sono cambiamenti io vedo.
Un fruscio, vorrei fare delle cose però c'è una sorta di senso di colpa che non mi permette di fare determinate scelte a causa di questo senso di colpa che non mi permette di... perché.
Significherebbe completamente dedicarmi per una volta tanto a me stessa completamente e quindi non lo so neanche se puoi definire come paura di perdere qualcosa però proprio togliere delle cose che sono in piedi ormai quindi comunque abbandonare qualcuno, negare poi il modo, perché se io mi trasformo domani mattina nella Winx egoista, mi cimecchio 51 poi. Allora, quello però significherebbe, cioè la mia identità sarebbe solo il tremo, capito? Partito io, solo io, ma io non sento la necessità, io vorrei essere più egoista.
E chi ti impedisce di farlo?
Io stessa, perché comunque ho una vita...
Bravo, è lì che voleva arrivare.
Eh sì, sì. No, no, perché poi questa cosa interiore, dico, deve scattare, no? Come è scattato il taglio dei capelli da capelli lunghi a capelli scoppiati, che dici ma non me ne frega niente, quindi lo vivi serenamente, no? Queste cose tra dovere e piacere esiste un compromesso Ecco, che non sia egoismo puro o l'aggadante del mondo.
Ok, ok. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. questo discorso. Cosa ne pare di questa domanda? Quanti di voi si trovano in una situazione simile a quella di Francesca? ok la sensazione vediamo se posso riassumere questa domanda vi trovate una sensazione in cui vi sentite come se stesse attaccati da un elastico da due parti diverse una parte che tira da una parte una che parte tira dall'altra e in qualche modo più cercate di andare da una parte più i due si riavvicinano quello che a volte viene chiamato ego quello che a volte viene chiamato anima quello che Devo cercare di trovare il modo per rispondere in maniera riassuntiva, perché effettivamente qui si potrebbe aprire un mondo. Allora, partiamo dal principio di base. Esiste un flusso di cose che in qualche modo ci porta verso una direzione. Il cosiddetto nulla accade per caso. Se prendiamo per partito preso questo principio che nulla accade per caso, Qualunque evento accade nella nostra vita, quindi nel nostro flusso della vita, ha un senso. Dobbiamo soltanto interpretare questo senso. Qual è il problema che spesso accade? Che cerchiamo di interpretare nel modo giusto, quindi ci fa comodo o meglio il flusso va bene quando ci fa comodo, va male quando non ci fa comodo e quando non ci fa comodo cerchiamo di spostare il flusso verso la direzione che ci farebbe comodo. In realtà immaginatevi stare all'interno di un fiume Se seguite la corrente, vi porterà velocemente verso un obiettivo. Se cercate di nuotare contro corrente, fate come i salmoni, ma resterete sempre allo stesso posto, o addirittura arriverete a sfiancarvi così tanto che morirete cercando di saltare verso una corrente opposta. La motivazione per cui tu dicevi, io non so, tu a un certo punto hai detto i sensi di colpa, i sensi di colpa verso l'abbandonare qualcuno, verso lasciare qualcosa, verso lasciare qualcos'altro. Questi sensi di colpa, tra l'altro i sensi di colpa sono una delle emozioni più importanti e soprattutto più diffuse all'interno di molta gente spesso molte cose non si fanno per senso di colpa vorremmo fare qualcosa ma il senso di colpa ci blocca senso di colpa verso che per quale motivo dovremmo sentirci in colpa di fare quello che vogliamo davvero nella vita di seguire le nostre passioni di seguire le nostre idee di seguire il nostro flusso della vita per quale motivo ci deve stare una vocina interna che dice no tu non lo puoi fare perché se no esterna? Cioè, chi è tua madre? Ah, è proprio domanda! Quindi hai una vocina esterna, in questo caso hai un condizionamento esterno che, però attenzione, è una cosa interessante che ha detto, che in alcuni casi me ne sono fregata, mi sono tagliato i capelli e ho fatto quello che volevo, in altri non basta. La sua vocina diventa più forte. perché questo probabilmente va a incidere su qualcosa di profondo che non è stato ancora risolto ricordate una cosa è un principio abbastanza semplice nel momento in cui c'è qualcosa nella vostra vita che vi dà fastidio o che vi fa male se non è altro che un messaggio per farvi comprendere che c'è qualcosa da risolvere dentro di voi questa è la regola aurea infatti una delle cose che faccio fare sempre a qualche persona che seguo è il quaderno delle cose negative cioè qualunque cosa che accade all'interno della giornata che in qualche modo ti fa scattare un'emozione negativa di qualunque tipo che sia rabbia, paura, senso di colpa, tristezza nostalgia qualunque cosa scrivetela scrivetela perchè quell'evento quella cosa che l'ha innescata non è altro che lo specchio di quello che dentro di voi deve essere ancora risolto e così avreste il vostro piano di studi quindi se tua madre ti dice che ne so ma se ti tagli i capelli sei brutta tu te ne frega niente ma se tua madre ti dice eh però se te ne vai di casa ma abbandoni e una cosa del genere ti arriva come una trambata dentro ti rendi conto che quella parolina o quell'evento o quella come possiamo dire quel pensiero ti genera qualcosa che è più forte quindi il dolore che ti genera quella paura di abbandonare tua madre è superiore al piacere che ti darebbe l'andartene magari in giro per il mondo e per quello stai lì, rimani là però questo principio, cioè questo evento che ti fa del male in qualche modo ti sta dicendo sappi che tu hai un senso di colpa che ti devi risolvere dentro di te e da dove arriva e probabilmente da una parte così profonda che prima o poi dovrai andare a vedere. È un principio estremamente semplice ma anche allo stesso tempo complesso. Immaginate questo. Questa è una cosa che difficilmente trovate sui libri e che difficilmente vi diranno. Però non c'è niente di sbagliato in voi. non c'è assolutamente nulla di sbagliato in natura quindi ricordate che la vostra mente il vostro inconscio, tutto ciò che siete voi fa sempre la cosa più giusta per voi nel momento in cui sta con ciò che conosce cosa vuol dire? Che se e ricordiamoci che la maggior parte delle nostre paure, limiti, blocchi avvengono nei primi sette anni di vita quindi ci vengono installati i nostri genitori inconsapevolmente nei primi sette anni di vita da quando siamo nella pancia della nostra madre fino ai primi sette anni poi si crea una sorta di scissione della testa e questa cosa appare una sorta di consapevolezza in quei sette anni il bambino ha una percezione diversa da quella nostra per cui un evento come mi hanno lasciato in macchina per 5 minuti lo vede come un abbandono i miei genitori mi hanno abbandonato i miei genitori non mi accettano i miei genitori non mi amano e questo semplice evento che per noi può sembrare una pazzecola oggi che siamo diventati grandi da piccolo crea un trauma A quel trauma il bimbo lega un dolore enorme perché mi hanno abbandonato, non mi amano, non mi vogliono. Sto parlando di abbandonato perché è una delle tante paure, forse tra le più grandi, però ce ne possono essere mille, non mi hanno rispettato, non mi confermano, non mi riconoscono, insomma ci sono diverse cose. Da quel momento in poi il bambino cercherà di fare di tutto per evitare che quella trauma riaccada nella sua vita e tenderà di crearsi il le sue barriere. Quando qualcuno, come può essere la sua mamma, con una vocina le va a toccare qualcosa che fa riferimento a quel trauma iniziale, le scatta un dolore così grosso che diventa superiore al piacere di fare quello che doveva fare. Come si fa a unire i due binari? Andando a lavorare sul, spesso almeno per quanto mi riguarda, per la mia conoscenza, andando a lavorare sul bambino interiore, quindi su quegli eventi che hanno generato alla piccola Francesca quei traumi e quei sensi di colpa, andando a spiegare a quel bambino che ci sono altre scelte, altre strade e a quel punto il bimbo può sceglie le strade diverse, può non sentirsi più in colpa verso in questo caso specifico con la madre così come non si può sentire più abbandonato se continua a avere non so uomini o donne che costantemente l'abbandonano oppure non si sentirà più tradito se è il caso il tradimento e così via non è semplicissimo questo lavoro però si può fare e il consiglio che posso darvi in questo caso quando quando c'è qualcosa che vi risuona, che vi dà fastidio, che vi blocca come succede nel caso di Francesca cercate di farvi una domanda magari in uno stato di leggera meditazione che le domande sono la base di tutto se sapete farvi le giuste domande vi arriveranno le giuste risposte cercate di farvi in uno stato di leggera meditazione la domanda giusta e la domanda giusta è da cosa mi stai proteggendo? e ancora quando è nata questa sensazione per la prima volta nel mio corpo Cosa vuol dire? Che il suo senso di colpa che si sviluppa oggi con la madre è stato piantato come se fosse davvero un seme all'interno del suo giardino magari 30 anni prima. In quel momento quel seme è stato piantato e magari è un evento in cui, che ne so, tu hai chiesto un giocattolo, lei non te l'ha dato e ti ha fatto sentire in colpa, oppure l'avete comprato e ti ha fatto sentire in colpa perché non c'era soldi, non lo so, invento. Però sono queste banalità che generano le problematiche da grandi. Se vi fate le giuste domande potreste arrivare al fulcro e all'inizio del seme che ha generato tutto. Questo, vi ripeto, vale per tutto. Cioè partite dal principio. Una cosa mi dà fastidio? Bene, starei suonando con qualcosa che è accaduta tanti anni prima e che è stata piantata nel mio corpo probabilmente quando ero piccino. A volte capita quando si è ancora nella pancia della mamma. a volte capita addirittura da vite precedenti ma questa è un'altra storia per cui cominciate a porvi questo principio tutto ciò che vi accade è lo specchio di ciò che dentro di voi deve essere ancora risolto quanto più vi fa male tanto più è profondo e tanto prima andrebbe risolto perché poi ognuno di voi ha delle cose che danno fastidio, altre che danno più fastidio, altre che fanno incazzare come una biscia, altre che fanno veramente male quelle che fanno veramente male sono quelle che dovrebbero essere risolte prima e che vanno a toccare la parte più profonda di noi quelle che poi normalmente sono i nostri i nostri traumi più grandi se imparate a comprendere che tutto ciò che vi accade è il segnale per farvi crescere per farvi evolvere diventa tutto più facile perché non è più quello lì è cattivo e brutto che mi ha trattato così quella lì mi fa sentire in colpa ma è grazie a loro io sto imparando a crescere, mi stanno dando l'opportunità di crescere e di comprendere cosa mi devo risolvere. Il mondo che sta attorno a voi è semplicemente uno specchio. Quando comprendete questo e quando vi liberate dalle parti che vi fanno sentire in colpa nel tuo caso, che vi fanno sentire abbandonati, fredditi, ecc... dagli altri casi, potete unire le strade e a quel punto non avrete più un ego e un'anima che vogliono portare da due posti diversi ma avrete un ego e un'anima che vanno nel flusso e che seguono hai parlato prima di essere egoista io ci feci un video su questo dimentichiamo il fatto che esistano persone altruiste non è vero l'altruismo non è altro che un effetto collaterale se io faccio del bene alla gente e do tutto quello che posso per gli altri non lo faccio perché sono altruista, ma lo sto facendo perché io godo come un riccio stare qui e ad aiutare la gente e a vedere la gente stare meglio però tra quello che faccio io e quello che stupra una bambina non c'è differenza perché entrambi lo facciamo per nostro piacere personale l'unica differenza qual è? che la mia azione può dare beneficio al mondo la sua azione non dà beneficio al mondo ma il fulcro di base è lo stesso, piacere personale Quindi esiste un egoismo che ha un effetto collaterale positivo sul mondo e un egoismo che ha un effetto collaterale negativo sul mondo. Ma scordiamoci che qualcuno fa qualcosa perché non gli piace. Nel caso in cui qualcuno faccia qualcosa che non gli piace vuol dire che lo sta facendo sempre perché il non farlo gli genererebbe un dolore maggiore che il farlo. Quindi farlo mi dà fastidio, ma se non lo faccio, mia madre mi rompe le scatole dalla mattina alla sera, quindi il dolore è maggiore, lo faccio. Ci siamo? Più o meno. Vi ho mandato in France tutti e l'anno che vede capito niente. Il problema di rispondere a domande del genere è che bisognerebbe fare bisognerebbe parlare per giorni soltanto su questo, quindi cerco di riassumarlo da tutto questo il fulcro fondamentale è qualunque cosa di negativo vi accade sta risuonando con uno specchio verso dentro qualcosa di voi che deve essere ancora risolto se non lo prendete come qualcosa di negativo ma come qualcosa di positivo quindi come un insegnante che ti dice guardati c'è questa cosa che ancora devi risolvere allora già questa consapevolezza vi può cambiare le cose perché vedete il mondo non più come una cosa che accade ma tutto ciò che accade accade esclusivamente per il mio bene non per farmi piacere ma per il mio bene è diverso quindi finché non abbiamo risolto determinate cose tutto ciò che accadrà accadrà per ricordarmi che devo risolverle e mi dirà anche dove andare a ricordarmi dove andare a lavorare ci siamo? più o meno vediamo se le prossime domande saranno conseguenti a questo o no comunque su questo ci sono molte più spiegazioni sui video tutta la parte mente del salto quantico in questo video percorso spiega molto meglio tutto questo processo però ci mettiamo ore per piegarlo invece che 10 minuti balletta, azzurro e nel frattempo se avete altre domande che vi vengono sentitevi liberi di metterle qua. Allora, andiamo un po'. Che certezze ci dà la quantistica sugli studi dell'anima? Nessuna. Andiamo avanti. Che certezze ci dà la quantistica sugli studi dell'anima? Mi fermo già alla parola certezza. Se cercate certezze secondo me non le troverete mai. Io vengo da un mondo estremamente... io vengo da una famiglia atea che non credeva assolutamente a nulla e che a un certo punto, e questo è accaduto sei anni fa, si è installato un dubbio. Un dubbio che mi ha aperto un mondo. Un mondo di studio, un mondo di test, che mi ha dato le mie certezze, non mi ha dato delle verità. Se cercate certezze, le potrete trovare soltanto dentro di voi. Non esiste una certezza assoluta, esiste la certezza che li fa star bene, non è importante qual è. Io non posso dirvi che la mia verità o le mie certezze, io ho delle certezze, ho delle certezze assolute, basate sulla mia esperienza personale, certezze che dieci anni fa erano assurdità, erano eresie. Oggi ve le do per estremamente certo, ma perché ho avuto esperienze dirette su determinate cose. Non è la quantistica che ve le potrà dare, non sarò io che ve le potrò dare, non sarà nessuno di questi libri, tra l'altro questo è stato uno dei libri del mio più grande cambiamento, che vi potrà dare certezze. Ecco, appunto, manco a farlo apposta, se volete informazioni, non certezze, in più sulla quantistica, leggete questo libro. Questo è stato il libro che per uno scettico ci va a nozze. Tra l'altro è La scienza dell'intenzione di Neil McTaggart. Questo è un libro fatto da una giornalista che tra l'altro ho conosciuto, una donna eccezionale, che non ha fatto altro che raccogliere esperimenti scientifici. Questa è la bibliografia. Ok? Cioè, questa parte qui è la bibliografia. Potete immaginare quanta roba c'è in questo libro. E per uno scettico, qui ci sono tutti esperimenti scientifici, di fisica quantistica e nonna. Non vi da certezze, ma vi apre un mondo, un mondo che dovreste approfondire da soli. Le certezze le troverete dentro di voi, non fuori. Quindi finché cercherete qualcosa fuori, mi dispiace, ma non la troverete mai. Ed ecco che a questa domanda è stata più facile rispondere. Azzurra, adesso sai tu come fare. Vai lì, prendi una e me la porti. Vai! Lo sapevo, per cui dovevo fare questa domanda. Cosa pensi dell'amore incondizionato? Avete tempo? Chi è che l'ha fatta? C'è qualcuno che stava ieri, lo sapevo, per forza. quanti di voi sono interessati a questa risposta? quanti di voi sono pronti a questa risposta? l'amore incondizionato credo sia la cosa più complessa da concepire per la mente umana perché l'amore incondizionato è un amore a prescindere da mentre il nostro amore è un amore a patto che? cioè io ti amo a patto che? accada questo, questo, questo e quest'altro. L'amore incondizionato dovrebbe essere quello che in teoria doveva avere Dio, ma anche lì ho i miei dubbi, ed è quell'amore che io ti amo a prescindere da qualunque cosa fai e da qualunque cosa dici. stai con me, se non stai con me, se uccidi mio figlio, se non lo uccidi, se stupri mia figlia o non la stupri, se ammazzi un cane o non l'ammazzi, l'amore incondizionato è ti amo così come sei, punto. quanti di noi possono concepire soltanto qualcosa del genere? e questo è uno dei più grossi delle più grosse fonti di stress che abbiamo nel nostro mondo soprattutto sulla parola amore che è la nella mia visione delle cose una delle parole più utilizzate, create apposta per generare stress. Sulla parola amore c'è un caos pazzesco. Se ci pensate è una delle poche parole nel linguaggio italiano che ha decine di significati. Il nostro linguaggio è il linguaggio dei sinonimi e dei contrari. Noi abbiamo un significato cento parole, tranne che per la parola amore. Per la parola amore abbiamo una parola duecento significati. È come dire questo si chiama... diamogli un nome qualunque, cucchiaio questo si chiama cucchiaio questo si chiama cucchiaio questo si chiama cucchiaio questo si chiama cucchiaio poi vado a lui e gli dico, mi dai un cucchiaio? Guale? Perché diamo a mille cose diverse la stessa parola cambiamo la parola cucchiaio e facciamola diventare amore Amore per me stesso, amore per gli animali, amore per la terra, amore per i miei genitori, amore per i figli, amore per il mondo, amore per la divinità, amore per qualcuno in particolare, quindi per un compagno o una compagna, amore per gli animali, amore per le piante, amore per tutto. Poi vai da qualcuno e dici io ti amo. Di che? Di quale amore mi ami? dell'amore che dai per gli animali per la terra per te stesso e soprattutto ricordiamo una cosa che l'amore come tutto è qualcosa che potete dare nel momento in cui ce l'avete perché spesso invece accade il contrario io mi amo in base a quanto gli altri amano me che assurdo cioè io posso amare qualcuno nel momento in cui io amo me stesso e posso amare qualcuno al massimo, alla stessa percentuale in cui io amo me stesso in realtà spesso cosa accade? io non mi amo abbastanza e spero che l'amore degli altri riempia le mie mancanze questo non è un amore incondizionato, è un amore a patto che non solo la parola ti amo che spesso viene detta viene detta sempre e quasi sempre a patto che cioè qui lo vediamo nelle relazioni, ditemi se sbaglio per chi sta in una relazione io ti amo a patto che vengano rispettate determinate condizioni che tu non mi credisci, che tu fai questo, che tu non fai quest'altro ma questo non è un amore incondizionato Quindi parliamo di amore condizionato. A questo punto possiamo dire che qualunque relazione che si basi sull'amore di qualunque tipo, e attenzione perché non sto parlando soltanto di uomo-donna, uomo-uomo, donna-donna o quello che sia, parliamo anche di genitori, figli, animali, piante, non è in realtà un amore vero e proprio ma un amore condizionato. Chi di voi ama gli animali? Adesso mi fanno impazzire le persone che dicono io sono vegano vegetariano perché amo gli animali. E lì mi si diverto perché c'è qualcuno di voi che è vegano, vegetariano perché ama gli animali? Ma perché ami gli animali o perché fa bene? Perché sono due cose diverse. Ok, quanti di voi che amano gli animali hanno degli animali in casa? e voi amate gli animali, giusto? Non ammazzerete mai un animale, vero?
Scusa?
Li tenete solo i domiciliari e magari li castrate anche. Ma perché li amate? No, meno male. C'è qualcuno che ama gli animali accastrati? Meno male. Però vi chiedo, se trovate delle zecche sul vostro cane, sul vostro gatto che dorme nel letto con voi, la zecca non la uccidete, giusto? Perché amate gli animali. Vero o no? È vero o no? A quelli che hanno alzato le mani, che hanno detto che amano gli animali e che hanno gli animali in casa e che non ammazzerebbero mai un animale, se il vostro cane o il vostro gatto che dorme con voi ha due zecche addosso che sono animali, gliele lasciate, giusto? Perché no? Allora dite che amate gli animali a patto che non vi rompano le scatole! E torniamo su un concetto di amore estremamente condizionato, su tutto. Se il vostro bulldog o il vostro rottweiler, che amate fino alla follia, stacca la testa a vostro figlio, lo amate ancora o no? Perché? E' amore incondizionato o è amore a patto che? E stiamo parlando solo di animali, lo vogliamo portare sulle persone? Lasciamo perdere. Quindi, ragioniamo su questo. L'amore incondizionato nel nostro concetto delle cose è molto complesso da raggiungere, già soltanto da concepire. Sarebbe più opportuno, del consiglio che do, di essere meno ipocriti e di essere più specifici quando si parla. Se proprio parliamo di amore per gli animali, diciamo io amo alcuni animali, non proprio tutti, a patto che non siano magari brutti o non mi danno fastidio o non mi rompo le scatole. Perché è già più onesto. Ultimamente, su questo volevo farci un video ma ne approfitto, visto che ho le telecamere puntate, è uscita una legge di cui tutti hanno fatto... hanno... si sono bantati, si sono... hanno goduto del fatto che finalmente hanno fatto questa legge che dice che diventa obbligatorio dare assistenza agli animali se in qualche modo li mettete sotto in macchina o qualcosa, insomma bisogna dare il soccorso un po' come le persone, quindi se trovate una persona che sta male dovete dargli il soccorso. Leggete quella legge. La legge dice che è obbligatorio prestare soccorso e chiamare le autorità competenti nel momento in cui voi trovate o mettete sotto o comunque danneggiate determinati animali da compagnia o da reddito. tutti gli altri possono pure morire cioè se è schiacciato un topo, cazzi suoi non è né da reddito né da compagnia può morire noi amiamo gli animali basta che non sono brutti se schiacciate invece un cane se schiacciate una mucca è da reddito, se scherzi quella la devi subito soccorrere infatti io sono curioso, non vedo l'ora tra l'altro per questa legge, giuro, lo faccio la prima volta che mi capita un'ape davanti al bruscotto io chiamo la protezione e dico c'è un animale da reddito che deve essere soccorso. Che animale? Un'ape! L'ape è un animale da reddito e se non vengono il regista glieli piazza su YouTube però comprendete anche come sono fatte le leggi sono fatte per gli animali che convengono a noi e non è amore per gli animali quello, quello è amore per il nostro portafoglio, è diverso quindi smettiamo di essere ipocriti e sono felice che venga un po' di questa domanda, così almeno la dico questa cosa smettiamo di essere ipocriti siamo vegani vegetariani perché fa bene a noi non perché amiamo gli animali detto tra noi è impossibile amare gli animali perché ogni volta che respiriamo facciamo una shoah di esseri viventi, ogni volta che ci sediamo su un divano o un comò facciamo un'uccisione di massa ogni volta che laviamo una frutta o una verdura lo facciamo e poi i vegani e i vegetariani, io sono tendenzialmente vegetariano, attenzione, ma perché fa bene, non perché amo gli animali vivi e li amo in tutte le loro forme, non quelle che non ci piacciono Ogni volta che mangiamo una frutta o una verdura, o anche un piatto di pasta, non ci dimentichiamo che vengono uccisi milioni di animali per arare la terra, per coltivarla, per riservarla, e così via. Quindi è impossibile amarli. Ma questo vale, ripeto, sia per l'amore degli animali, sia per l'amore delle persone, sia per l'amore di qualunque altra cosa. Cerchiamo di essere meno ipocriti su questo tema. e ammettiamo che aniamo a condizione che sarebbe molto più semplice nelle relazioni se e questa è una cosa che io consiglio sempre ma vengo preso un po' per matto sarebbe molto più semplice se nelle relazioni le cose fossero chiare perchè spesso e volentieri questo amore che si ha nelle relazioni non ci porta, o meglio, ci porta a creare dei compromessi. I compromessi di base sono delle restrizioni, sono delle repressioni. E che cosa accade? Che io reprimo delle cose, non gli dico qualcosa alla mia compagna o al mio compagno, perché non voglio minare la relazione e me la tengo dentro, me la tengo dentro, me la tengo dentro, me la tengo dentro, poi dopo dieci anni si scoppia e si tirano fuori le cose di dieci anni prima. E la persona che ti sta di fronte, ti guarda e ti dice, ma perché non me le hai dette dieci anni fa? Quindi siamo tutti meno ipocriti e cerchiamo di esprimere le cose come sono, costi quel che costi, a prescindere da quello che accade. Non stiamo lì a raccontarcela. Sappiamo che c'è una condizione, sappiamo che l'amore è condizionato. Bene, mettiamo queste ben dette condizioni. Io ti amo a patto che tu non guardi il culo di quelle altre quando passano. E non dire che allora i primi, se ti dà fastidio diglielo, perché sennò quello lì non lo saprà mai. C'è una... questa la devo raccontare perché effettivamente la racconto in video, l'ho raccontata a tutti e magari mi vedrà pure questa persona. Questa cosa qui mi toccò estremamente quando ero piccino, quando avevo 20 anni. Stavo con una persona, ero a Roma, avevo una relazione con una persona che era abbastanza più grande di me, 9 anni più grande di me, e ogni tanto andavo a casa sua a dormire. Una sera, eravamo d'amore e d'accordo, una sera esce dal bagno inviperita come una biscia, mi ha tirato giù tante di quelle parole per mezz'ora, in una sorta di crisi isterica, e io la guardavo e cercavo, non riuscivo a entrare perché mi stava dando tutte le parole del mondo addosso, non riuscivo a capire che cosa avessi voluto fare nel bagno in dieci minuti che c'ero stato. Dotto che cosa è successo? Lei è andata in bagno, è uscita e si è incazzata come una biscia con me. Stavo in questo attacco di crisi isterica, dopo circa mezz'ora che mi ha tirato giù tutti i santi dell'universo e tutte le parole conosciute, riesco... Dopo mezz'ora che mi ha tirato giù tutte queste parole, riesco a chiederle che diavolo è successo. Eh, è ovvio, tu non mi rispetti. Come non lo sai? Non ti rendi conto? Sono andato in bagno 5 minuti, sono uscito, che cavolo ho fatto? Hai lasciato una goccia di dentifricio nel lavandino. Ah. Aspetta, scusa. Io credevo che rispettare era non andarmene a trombare a 350. Invece per te il rispetto era non lasciare una goccia nel lavandino? Non lo sapevo, non me l'hai mai detto. ma nella sua testa era così, era Bibbia ed era la sua condizione ma finché non me lo diceva io non l'avrei mai potuto sapere quindi da allora ho imparato a dire dimmi le condizioni dimmi che cos'è che ti dà fastidio perché io non posso saperlo tu hai un'esperienza di 30 anni e un'esperienza di altri 30 anni la tua logica è diversa dalla mia logica se io non la so non potrò mai sapere quindi se volete creare delle relazioni più forti datele le condizioni scrivetele le condizioni in maniera tale che nel momento in cui la persona la fa la prima volta non vi incazzate diteglielo guarda che questo comportamento mi dà fastidio punto la seconda volta che lo fa non vi incazzate ma avete un livello nuovo di comunicazione perché visto che la prima volta ne l'avete già detto la seconda volta mi chiedete perchè visto che sai che mi fa incazzare l'hai fatto apposta? e la risposta deve essere diversa non è più un mincazzo io voglio avere ragione perché tanto quello non ha senso una cosa così partendo dal principio che l'amore è condizionato diventa più facile quindi io ti amo a patto che io ti amo a patto che se tutti e due sappiamo i patti e li rispettiamo andremo a lavorare d'accordo per tutta la vita. Facile. Però siamo meno ipocriti. Grazie per la domanda. Ti odio. Mi fa piacere perché... Vai, vai, grazie. Mi fa piacere perché erano cose che da tempo avrei voluto dire in video e abbiamo avuto l'opportunità di dirle. Walter. Eccolo lì. Un cuore danneggiato può nel tempo autoguarire? Spiegami danneggiato. Danneggiato fisicamente? Allora, ti devo parlare chiaramente della mia esperienza. Dipende pure dal tipo di danno, però tendenzialmente potrei dirti che... o meglio, biologicamente sappiamo che le nostre cellule si rigenerano al massimo entro due anni, quindi noi ogni due anni abbiamo un corpo nuovo, è questo il dubbio. C'è chi dice 7, c'è chi dice 2, però rimane il fatto che ogni 8 anni noi abbiamo cellule completamente nuove. Tendenzialmente se noi riuscissimo a toglierci la convinzione di invecchiare potremmo anche non morire mai, perché se il corpo si rigenera così dovrebbe essere. In realtà non è così. Che un corpo si possa autoguarire, ci sono prove e quindi se un corpo solo l'ha fatto chiunque può farlo c'è da dire però una cosa sappiamo che ormai, e qui il dottor Hammer, la metamedicina, la caloria Renville non so se qui c'è qualcosa, no? ci hanno ormai insegnato da dieci anni a questa parte, se non di più, con i loro studi che la malattia non è altro malattia o disturbo fisico non è altro che un segnale che dobbiamo cambiare qualcosa dentro di noi il flusso della vita funziona normalmente in questa maniera se sono fuori strada la mia anima, chiamiamola anima la mia parte profonda, la mia scintilla divina, chiamatela come vi pare, diciamo quella parte che sa che siamo noi di affare su questa terra, cerca di farci capire che dobbiamo cambiare strada. Quindi la prima ci fa arrivare un piccolo ingheppo, un piccolo incidente, ci buca la gomma della macchina, ci fa magari venire una castrite, poi una cistite, poi ci incontriamo una persona che in qualche modo ci dirà una fregatura, che ne so, insomma ci dà tanti piccoli segnali per farci capire che stiamo sulla strada sbagliata. Se ci mettiamo nell'ottica che è, e questo purtroppo la nostra società ce lo insegna, se ci mettiamo nell'ottica che io sono come una riete, se trovo un ostacolo lo sfondo e vado avanti verso il mio obiettivo, non abbiamo capito niente. Perché andremo avanti verso il nostro obiettivo per trovare un altro ostacolo più grande. E poi ancora più grande e poi ancora più grande. L'ostacolo più grande finale è la malattia. Normalmente per la mia esperienza è o il fallimento, quindi la catastrofe finanziaria, se così si può dire, per cui vai veramente sotto i ponti, oppure la malattia. Io ho vissuto la prima esperienza, cioè il fallimento totale, i debiti che mi hanno svegliato e mi hanno rimesso su una strada. E ringrazio che mi è venuto qua e che non mi è arrivata la malattia. la malattia è il passaggio successivo, cioè se non capisci neanche quello ti ammalo, se non capisci neanche quello ti ammazzo e vado a prendermi un corpo nuovo. Ricordatevi che si muore per due motivi, per la mia esperienza o perché avete raggiunto la vostra missione o perché non c'è più speranza che voi possiate raggiungere la vostra missione, cioè siete talmente tanto fuori strada e avete continuato ad andare sulla strada che non è la vostra malgrado tutti i segnali per cui vi manda via da questo corpo e se ne va a prendere un altro e si fa un altro giro di giostra. Si può doguarire? Innanzitutto ti chiedo se questa domanda me la fai per qualcosa che era già rovinato alla nascita o che si è rovinato strada facenda? Ok, oh, allora, parliamo. L'infatto è una delle cause di morte più alte al mondo, soprattutto nel mondo occidentale. Ricordiamoci che il cuore, come la metamedicina, quindi la AMER, la RENDI, eccetera, ci insegna che ogni organo corrisponde a un messaggio. Quindi il nostro organo si ammala nel momento in cui deve farci comprendere qualcosa di particolare. Il cuore in assoluto fa riferimento alla mancanza di perdono. Sul perdono si potrebbe aprire un discorso che non finisce più. Il perdono è una delle cause maggiori di stress e di morte. La mancanza di perdono. Spesso e volentieri noi non riusciamo o non vogliamo perdonare genitori, fratelli, sorelle e molto spesso non riusciamo a perdonare noi stessi queste sono le cause maggiori che provocano per quello che ripeto, la mia esperienza, che provocano gli infanti si può guarire, sì, a patto che comprendi chi devi perdonare e lo perdoni attenzione però, cosa vuol dire perdono? perché di perdono ci sono centomila trovate libri, book, video di tutti i tipi su come fare il perdono e poi puntualmente te ne viene l'infarto, perché alla fine il perdono è de fatto pen poco. Perdono presuppone che accada esattamente quello che c'è scritto nella parola, per dono. in inglese forgive cioè per ciò che ti ha dato per il dono che ti ha dato finché non capirete il dono che c'è e che vi è stato dato da quella persona con quel comportamento che voi reputate assurdo impossibile da bastardo eccetera eccetera il vostro cuore non si rimarginerà mai inconsciamente o consciamente Il perdono è esattamente questo, quando comprendiamo che quella persona che noi odiamo con tutto il nostro cuore, perché si dice di odio con tutto il cuore, ok? Quando comprendiamo che noi lo odiamo, che quella persona in realtà è un nostro insegnante, ci sta risuonando, per quello che vi dissevo alla prima domanda, che ci sta risuonando con qualcosa che noi ci dobbiamo risolvere e quindi quella persona non è altro che un altro insegnante che ci sta facendo capire che dobbiamo risolverci qualcosa. Quando comprendiamo questo, ringraziamo la persona, quindi quella rabbia diventa gratitudine, perché quell'insegnante ci ha fatto capire esattamente quello che ci doveva far capire, ci ha fatto capire il dono. Il dono qual è? Cosa vi voglio dire? Posso darvi tanti esempi di lavori fatti su persone, non so, bimbe violentate sin da quando sono piccole, col padre che viene odiato, e come si fa a perdonare un genitore che ti violenta da quando hai 4 anni finchè te lo porti dentro ti stai avvelenando da solo ricordatevi che la rabbia è un veleno che ti ammazza piano piano te stesso, non gli altri quando comprendi il dono di quella violenza sin da piccola allora hai risolto il problema come fai a comprendere il dono? beh, devi prima arrivare a una consapevolezza per cui tu sta vivendo più un'esperienza e l'esperienza di questa vita probabilmente è la violenza quindi è come dire io mi sono iscritto all'università di matematica eh ma c'è la matematica che non mi piace ho capito ma la devi imparare è quella la tua scelta se in questa vita tu devi prendere una laurea in matematica fidati che non solo tuo padre ti violenterà ma poi ti violenteranno gli amici a scuola poi ti violenterà quello che trovi per strada poi ti violenteranno tutti e così accade non ci sono santi vi faccio una domanda quanti di voi e onestamente potete alzare le mani hanno trovato nei compagni o nelle compagne delle caratteristiche simili o uguali dei vostri genitori che in qualche modo odiate o che comunque vi hanno fatto male secondo voi questo è abbastanza normale tenderemo a trovare insegnanti che ci reinsegneranno quello che i nostri genitori non ci hanno insegnato. Quindi mio padre mi ha abbandonato? Bene, io cercherò tutti i uomini che tenderanno ad abbandonarmi. Mio padre mi ha tradito? Tenderò a trovare tutti i uomini che mi hanno tradito. Funziona così finché non mi risolverò il tradimento e non capirò il dono. In quel momento lì, quell'esame viene passato avanti, l'abbiamo risolto e andiamo avanti. Quello è il caso in cui accadono le guarigioni, cioè nel momento in cui il l'organo che mi sta dicendo questo, o meglio, nel momento in cui io risolvo quello che l'organo mi sta dicendo, l'organo ha risolto la sua missione e può guarire. Se vogliamo avere delle basi di netta medicina, tanto per darvi un'idea, il cuore è legato al perdono, i polmoni e la parte respiratoria è legata alla tristezza, i reni sono legati alla paura, La rabbia è legata al fegato, mi rode il fegato dalla rabbia. I reni se la si fa sotto dalla paura. Nei detti popolari abbiamo già tutte le soluzioni. e il pancreas e la milza sono legate all'autostima, alla scarsa autostima e al senso di colpa. Il pancreas, ricordiamoci, diabete, diabete legato alla scarsa autostima. Normalmente le persone che hanno il diabete, anche se possono sembrare estremamente sicuri fuori, dentro sono tendenzialmente degli insicuri. Se si risolvessero l'insicurezza, si risolverebbero il diabete. E vi posso garantire che anche quello che la medicina tradizionale dice che è impossibile da guarire abbiamo decine se non migliaia di casi dove ci sono state guarigioni reali. Quindi regressioni della malattia senza l'aiuto di medicinali ma con l'aiuto della conversione. Dipende dal tipo di consapevolezza che raggiungi.
Io sono vivo. 21 anni fa ero morto.
Dai, di cosa?
Di Maria Fega.
Ah, ok. Come l'ha risolto?
6 mesi di vita.
6 mesi di vita. Sono passati...
Allora, era un'episodio diversa. Volevano chemioterapizzarmi.
Certo.
Avevo mia figlia che è qui, che era... aveva 3 anni. E io ero morto a seguito di un episodio che aveva sviluppato una grande labbra con me, no? qualche cosa di molto più eletto ho capito dopo un tempo che questo episodio mi aveva ucciso ho sbalordito la medicina, ho sbalordito anche me stesso perché ho rifiutato la morte di una bambina da crescere e forse è anche una missione diversa perché la mia vita è cambiata.
Completamente e questo è il caso della malattia, la malattia viene realizzato tutto in meno di 30 giorni Queste sono le cose impossibili. Ti puoi vincere e alzare? Basta che te li abbia fatti.
La domanda è se queste cose si fanno con coscienza o no. Io non è che ci ho ragionato, è stata una scelta interiore. che comienza a succedere. E il soltanto che si incontrano le situazioni giuste nel momento giusto, è stato.
Proprio questo il giudice che mi usciva.
Dall'Ospedale per questa sentenza, e ho incontrato una persona che mi ha detto, vieni con me e ti faccio conoscere un medico, che era una prova.
E lui, questa donna, mi ha fatto.
La domanda, che mi portesti, potrei vivere e vivire qua. Mi ha detto, ma tu vuoi vivere? E mi ha detto, sì, ho 30 anni. Ho 30 anni, una figlia di 4 anni. Però devo veramente dire che tutto quello che avevo avuto era stato completamente distrutto da me e dalle circostanze. Io sono stato in Italia pressione piena, vittima di camorra. La vita era completamente cambiata, distrutta.
E la rabbia ti era venuta da questo... La rabbia era venuta da un evento del genere. La rabbia era venuta da un evento del genere.
La rabbia era venuta da un evento del genere.
La rabbia era venuta da un evento del genere.
La rabbia era venuta da un evento del genere.
La rabbia era venuta da un evento del genere.
La rabbia era era venuta da un evento del genere.
La rabbia era venuta da un evento del genere. La rabbia era venuta da un evento del genere. La rabbia era venuta da un evento del genere.
La rabbia era venuta da un evento del genere. La rabbia era venuta da un questo.
Flusso evento del genere. La rabbia era venuta da un evento del genere. La rabbia era venuta da un evento.
Venuta da un evento del che attira le cose nella mia vita e anche stasera come vi arriverei qua, se volete vi racconto. Comunque, ho incontrato il merito giusto, mi ha stimolato, mi ha dato forse anche niente, perché ho cambiato alimentazione, ma soprattutto hai cambiato vita.
Il bello della malattia e questo è un caso che capita spesso, la malattia in qualche modo quando ti mette di fronte alla scelta tra vita e morte ti mette la rabbia che c'era prima in un secondo piano e ti costringe a cambiare qualcosa che era quello che voleva fare Quando tu cambi vita, che sia con l'alimentazione, che sia con un pensiero, che sia perché la figlia diventa più importante della morte, hai comunque cambiato vita. Rimane il fatto che da prima a dopo di un mese hai cambiato completamente vita. Certo. E la malattia è sparita.
Poi, per me è stato un po' il punire della cortesia in questa cosa, è che ho incontrato una persona che ha fatto un incontro con la morte importante, che è quella sposata, e anche lei ha cambiato vita. Quindi questa cosa è stata forse l'unica cosa che abbiamo veramente in comune, perché noi siamo completamente diversi. Io mi sbaordisco, trovo un sacco di cose straordinarie tutti i giorni, anche il mio modo pessimistico di affrontare le cose, perché mi è rimasto. È una ferita difficile quella da immaginare, trovare la spontaneità per fare le cose è tutto molto difficile. Comunque così in breve, stasera cercavamo il posto. Noi siamo arrivati a Misane, io sono un amapoletano, vivo a Talato, sono proprio scuola a zona. Arriviamo a Misane, ragazzi prima di andare noi ci prendiamo un caffè, però chiediamo anche dove si tiene la riunione. Siamo entrati nell'unico bar dove il.
Tra l'altro doveva stare qui oggi e non riesce perchè stava al bar!
Vabbè.
Apposto così! Grazie! questo è quello che accade quando si chiude il flusso quindi la risposta è sì, tutto è possibile, a patto che... anche in questo caso a patto che... Valletta! chiare sono? sei un quarto grazie allora, vedo che nel frattempo si sviluppano nuove domande, continua... oddio, cos'è? una mia cara amica ha perso in un incidente stradale qualche mese fa il suo amore la sua compagna, giusto? ormai vive solo nel suo ricordo quindi è come se fosse morta anche lei ma il suo terrore è non sentirla più ancora vorrei fare una domanda per lei come può fare senza smettere di sentire lei per ricominciare a sentire se stessa. Posso sapere chi l'ha fatta? Se vi va? Ah, eccolo lì. Ah, quella persona che non è riuscita a venire qui. Vuoi spiegarsela meglio? Ti va? Vieni qua. Sì, sì. Tra l'altro aveva una carissima amica e stasera voleva portare questa persona apposta.
E' questa mia amica che ho perso la sua compagna in un incidente qualche mese fa, ora è tutto un funerario di giorno praticamente, tutto un bibere della memoria di questa persona. Purtroppo qui, purtroppo, nel senso che le sue amiche a fin di bene creano situazioni, contesti in cui c'è sempre comunque questo fantasma e capisco le buone intenzioni, però io faccio un po' la voce fuoricora, nel senso che cerco di spostare, provarmi, vorrei che rispostasse un po' l'attenzione nuovamente su se stessa, solo che secondo lei andare a fare qualsiasi tipo di percorso ha paura di non sentire più, di non riuscire ad avere più segnali da questa persona venuta a mancare. Allora, vorrei capire se c'è un modo per...
Non è tanto diversa la situazione che tu ti vedi quando ti è conosciuta.
Sì, non c'era un fantasma, però c'era comunque... Una replica. Sì, sì, assolutamente.
Ok, e tu com'hai fatto?
Eh, io... Dio, com'ho fatto? Cioè, vabbè, mi si è capitato tu in mezzo a tutti gli eventi e... forse ripensando al discorso che facevi prima su traumi passati sono andata a risolvere sicuramente grazie a te anche dei traumi appunto legati all'abbandono solo che io non ho visto cioè nel senso non so.
Come.
Sì, sì, ci ho provato, ecco, stasera l'ho invitata, solo che poi si è rimasta, insomma, incazzata per lavoro.
Va bene, ti rispondo. Grazie.
A te.
A parte il fatto che comunque, visto che ci conosciamo, e tu hai risolto una cosa del genere, ti consiglio di toglierti dalla testa la cosa che non hai strumenti. Perché se l'hai fatto, lo strumento ce l'hai, tu. E tu sei lo strumento, l'esempio pratico.
No, in esigenza sì.
Cioè ho conosciuto lei in una condizione molto simile, l'altra persona non era morta ma era morta per lei, quindi è stata in una condizione molto simile a quella che ha raccontato. Infatti credevo mi stessi raccontando, questa è una mail che tu mi hai scritto tempo fa, solo che il soggetto era di te e invece era tua amica. Mi meraviglia, anzi non mi meraviglia che continui a ricrearti le stesse situazioni, però perché? perché ti attivi una situazione leggera, perché tu l'hai già risolta e puoi darle una mano. Non cercare di fartela dare da qualcun altro. Questa è un'altra cosa che spesso facciamo, cerchiamo di dare sempre responsabilità fuori. Sia quando ci succede qualcosa, sia quando dobbiamo risolvere qualcosa. Non è mai colpa nostra.
Se vogliamo.
Parlare di persone defunte in questo caso vi parlo sempre la mia esperienza che è un po' diversa rispetto alla situazione tua di partenza Vi consiglio, se volete farvi una cultura, su questo tema, di vedere un film che si chiama NOSSOLAR, ovvero Nostra dimora. È un film brasiliano, è una revisitazione cinematografica di uno dei tanti libri di Chico Xavier, che forse è uno dei più grandi medium o psicografi dei nostri tempi, che è morto poco tempo fa. Tra l'altro, se vi vedete il documentario che vi ho trovato su YouTube, credo entrambi, se vi vedete il documentario di Chico Xavier, quest'uomo è un personaggio che non ha i quali. Cosa fa vedere in questo film? Nosso lar, che vuol dire nostra dimora in brasiliano. Cosa ci fa capire in questo film? Che noi andiamo di vita in vita e che quando moriamo, in qualche modo, restiamo in contatto con le persone a cui siamo legati ma soprattutto sarebbe opportuno farle capire che il suo comportamento è l'ultima cosa che quella persona che le dice che ama vorrebbe vedere da lei quindi se davvero l'ama come dice di amarla dovrebbe rispettare in qualche modo il loro amore perché l'ultima cosa che io voglio da una persona che amo è vederla star male potrebbe essere un modo e qui in questo caso si potrebbe fare in meditazione di farla incontrare attenzione non è detto che l'anima li incontri davvero ma nella sua mente accadrà e in qualche modo potranno trovare un contatto a parte le potrà parlare poi ripeto se sarà il suo inconscio se sarà l'anima a parlare è rilevante però di sicuro dentro sa che c'è un amore che è un volersi bene che non terminerà mai e proprio perché le vuole bene non può stare così da quella parte non può fare niente per farla star bene, lei non può tornare ma può starle vicino è vero anche che il suo dolore non è probabilmente legato alla mancanza d'amore ma al ricordo di quello che la faceva star bene che adesso non c'è più esattamente come avevi tu il che passerà col tempo ma visto che il tempo comunque passerà e lei starà meglio è giusto anche che le resti il ricordo è che le resti l'amore della persona data via e tu puoi farlo in questo caso perché ce l'hai gli strumenti per farlo portala leggermente in uno stato alterato di coscienza e permettile di parlare con quella persona con l'essenza con l'ologramma con l'anima o chi te pare però nella sua mente c'è la possibilità di farlo Il concetto è farle trovare un accordo per cui le sarà sempre a vegliare sulla viva, ma la viva deve continuare a fare la sua vita proprio per rispettare il loro amore. Io se sono una persona non ti vorrò mai vedere male, farò di tutto per farti star bene, ma non posso tornare. Quindi, dati questi due concetti di fatto che non puoi transigere, cerchiamo di trovare un accordo diverso. Io, se voglio, ad esempio, potrò sentire la persona con qualche segnale, perché i segnali possono arrivare, potrebbe ad esempio scegliere un simbolo che quando ha bisogno di sentire la presenza, o quando la presenza ha bisogno di farle capire qualcosa, le apparirà nella testa, nel mondo circostante. Dalle degli strumenti. Ripeto, non stiamo parlando di anime che tornano cose trascendentali stiamo parlando di strumenti che ha bisogno la mente per risolvere delle cose che stanno solo nella mente quindi che sia davvero l'anima a darle una mano o che sia il suo incoscio che attraverso l'anima o la proiezione dell'anima le darò una mano non ci interessa l'importante è che stia bene non andiamo qui oltre il metodo di trascendentale quindi la cosa si può fare E la cosa da ricordarsi è che questo suo dolore non è il dolore per la mancanza della persona, ma della mancanza sua interiore. Quindi l'ultima cosa che vorrà la persona che è andata via è che questa persona stia male. È un po' come quando muore un genitore. Se sto male a causa della perdita di mio padre, sì, ci posso stare male per un po', però devo comprendere che se io sto male a causa sua gli sto dando un dolore perché è l'ultima cosa che lui vorrebbe quindi proprio per rispettare la sua anima devo cercare di superare, devo andare avanti, tenere gli insegnamenti che mi ha dato, ricordarmi l'amore e dimenticarmi la mancanza è soltanto questione di focus, attenzione cioè nel momento in cui una persona mi manca io posso focalizzarmi su ciò che non ho più o su ciò che mi ha lasciato di belli basta soltanto cambiare il focus non è difficilissimo, non è semplicissimo però tu l'hai già fatto in un altro modo ma l'hai già fatto quindi puoi aiutarlo e non aspettare che lo faccia qualcun altro se no come ho fatto a farglielo a te? perché tu lo vuoi farlo a qualcun altro, no? grazie, sei un mito A che punto è il risveglio delle coscienze nel mondo? Come ti immagini il mondo tra 30 anni? Dipende cosa intendiamo per mondo. Se parliamo di mondo occidentale, eh, auguri. Se parliamo del mondo in generale, forse qualche speranza c'è. Quello che spiego nei video del salto quantico ci fanno comprendere che siamo in una sorta di sistema che difficilmente riusciremo a cambiare velocemente. Siamo talmente tanto infognati all'interno di una matrice di schemi che ci hanno creato apposta negli ultimi 50 anni per renderci schiavi, per renderci consumatori, per renderci in qualche modo bisognosi di cose inutili e ci hanno messo solo 50 anni. C'è qualcuno qui che ha vissuto la guerra? O che comunque è nato tra il 42 e il 45, che comunque in quel periodo era già vivo? Qualcuno di voi forse sì. In meno di 50 anni il mondo è cambiato completamente. Siamo passati da il bisogno di trovare qualcosa da mangiare ha il bisogno di quindi dalla sopravvivenza vera e propria oggi quel bisogno di sopravvivenza è diventato devo avere un iPhone 6 ed è lo stesso bisogno, capite? Prima, io ricordo mio padre che mi raccontava che andavano a rubare le scatolette di carne simment o come le chiamavano loro dagli americani quando stavano sotto la guerra e quello era il loro bisogno, loro avevano bisogno di quello, sono passati neanche 40 anni, 50 anni quanti sono passati, i nostri bisogni sono passati dal mangiare un briciolo tutti i giorni al avere il destino di marca, l'orologio, il BMW e l'iPhone 6 Il bisogno è lo stesso. A chi ce l'ha infilato tutto questo? Siamo in un sistema che in meno di 50 anni ha fatto tutto questo, studiato a tavolino, con i personaggi giusti al momento giusto, con le pubblicità giuste, con i condizionamenti giusti e ci hanno reso perfettamente schiavi. Ragionavo l'altro giorno con mio padre e mi sono reso conto di una cosa. Mio padre ha fatto l'insegnante per tanti anni, ora è in pensione, e mi raccontava di come Lui litigava con un suo collega perché penalizzava e metteva due ai ragazzi non perché erano... non perché non avessero... non perché non avevano studiato, ma perché suggerivano. Suggerivano. Quindi, scusatemi, mi state dicendo che a scuola ci insegnano già da quando siamo piccoli che se aiuti gli altri vieni punito? E noi speriamo di cambiare il mondo nei prossimi trent'anni? con questi condizionamenti? Noi viviamo in un mondo in cui se sei furbo va bene, se una cosa la sai, te la tieni per te, te la usi per inculare gli altri, passatevi il termine tecnico. Però questo è il nostro mondo, non ci sono santi. Questo mondo, attenzione, è il mondo occidentale. Perché già nel mondo orientale le cose cambiano. In alcune nazioni le cose sono completamente diverse. E ho capito i nostri condizionamenti quando l'ho visti dall'altra parte. Al contrario. Trovi nazioni in cui le persone sono completamente a tua disposizione. Tu ci resti male perché pensi che ti vogliono fare qualcosa. Cioè la gente ti vuole aiutare e tu pensi, oddio questo mondo vuole fregarmi. No, quello te vuole aiutare. Basta. Cioè è normale. Per loro è normale. però noi nella nostra testa pensiamo che ci vogliono fare del male. Una cosa che mi ha cambiato, ed è una delle prime esperienze che ho avuto in Telandia, è stato il comprendere come in questi condizionamenti, per quanto io stessi già studiando tutto questo, però sono cose talmente tanto incosce che partono in automatico. La prima volta che sono stato in Telandia stavo facendo un giro con una mia amica e eravamo sul fiume Que, famoso ponte sul fiume Kue quello della guerra mondiale del filo stavo aspettando il trenino ero con lei stavamo fermi da una parte e a un certo punto si avvicina un tizio tailandese che comincia a confabulare con lei con dei biglietti in mano di questo treno appena si avvicina e comincia a parlare con lei nella mia testa questo mo che vuole questo ce vuole fregare ha visto l'occidentale chissà che cosa c'ha in testa e mentre questo parlava tutte le mie recuperazioni mentali erano su questo principio quando se ne è andato ho chiesto ma che voleva quello lì? ma non niente aveva stissi i biglietti ha perso il treno con la sua famiglia gli siamo stati simpatici ce li ha regalati sì sì, io eheheheh vabbè tu ci credi? cioè vabbè perché che male scemo e allora era normale e io gli ho detto sì vabbè ok questo poi gli ho inventato una scusa alla ragazzetta vediamo che cosa va dove va e continuò a seguirlo con gli occhi convinto che era sicuramente qualcosa che mi doveva fregare. Per me era assodato, era certo. Ripeto, è stato forse il mio quinto giorno interanne, quindi è stato il benvenuto. Ok, andiamo a questi sei biglietti, scaduti, perché era il treno che era appena passato, quindi inutili fondamentalmente. Andiamo al capotreno, chiediamo scopo, siamo in due. Possiamo entrare a questi sei biglietti? Vabbè no, sono scaduti. Però aspetta. capo tre, capo stazione, ha chiamato tutti, finché alla fine ci sono messi d'accordo e ha detto vabbè dai, pure se sono scaduti, ce l'hai sei, siete in due, massi, entrate. E io già dicevo, c'è qualcosa che non mi guada, è proprio uguale all'Italia, vabbè. Poi entriamo nel treno e c'era quello che lo stacca a biglietti, c'erano queste panchine e questo dice sì, ok, gli spiegano tutta questa manfrina per cui noi siamo entrati, un biglietto scaduto, perché se lo messi d'accordo in tre o quattro c'erano fatto sto valore e questo dice sì, ok, però il treno è pieno, i biglietti sono numerati, i vostri posti sono occupati, quindi insomma vi dovete arrangiare. Mentre accadeva questo, due vecchietti che stavano seduti là ci ascoltavano questa cosa e dicevano vabbè ragazzi non vi preoccupate, ci stringiamo noi. Due vecchietti, eh? A quel punto forse non ho capito niente io della vita. A quel punto mi sono posto dei dubbi. E mi sono vergognato del pensiero che ho fatto verso quella persona. Perché lo sono meritato. Io ho pensato male di una persona che ha semplicemente dato un omaggio. Cioè questo ci voleva dare una mano, ci voleva fare un regalo, io ho pensato male di lui. Ma ci rendiamo conto, e questo per noi è normale, Perché se uno viene da voi e vuole darvi qualcosa, voi pensate, chissà dove sta la fregatura. Fisso. Abbiamo fatto una volta a Milano la giornata degli abbracci. Non so se l'avete mai vista. Cioè quando si abbraccia gratis. Free hugs. Abbracciamo gratis. Provate a farlo. In centro a Milano, eravamo a ventieri di persone con le manettine, free hugs, abbracci gratis. Centro di Milano che in genere è un delirio, attorno a noi il vuoto. Il vuoto sembrava... c'erano i vigili che hanno detto, non abbiamo mai visto questa piazza vuota. Che avete fatto? Scemo niente, abbracciamo gratis. E che vuol dire? La gente si avvicinava e diceva, che vendete? Perché? Niente, diamo amore gratuito. No, ecco, e che volete in cambio? Niente, te volevamo dare un abbraccio, si può farlo? era inconcepibile era inconcepibile per le persone che noi dessimo abbracci non è che te volevamo da chissà che un abbraccio graz... qui non vi dico come abbraccia la gente perchè pensa che manco c'è l'AIDS che poi manco esiste per dire però vabbè lasciamo per... quindi siamo talmente tarati male che non è facile uscirne e me ne sono reso conto su me stesso malgrado tutto quello che ho fatto stava ancora così quindi come vedo il mondo tra 30 anni Sono convinto che l'unica vera speranza sono loro, i bambini. Perché loro sono il nostro futuro. Noi ormai sì, possiamo migliorare noi stessi, ma sarà difficile cambiare il mondo. Ricordate una cosa, le grandi nazioni non fanno più le guerre. Quando si cerca di entrare, quindi di conquistare una nazione, non si fa più una guerra. Si danno dei prestiti. Voi avete bisogno di soldi. Noi li stampiamo tanto che ci sei, che ci vuoi. Volete 100 miliardi di dollari? Stampiamo questa carta straccia, ve la diamo e ci dovete dare degli interessi che non riuscirete mai a darci. Quindi, visto che non ce li riuscite a dare, facciamo una cosa. Noi vi azzeriamo il debito a patto che tu mi cambi il programma scolastico. cambiando il programma scolastico in capo a tre generazioni avete la nazione in mano consumatore, ammalata e che non vi rompe le scatole schiavi a noi l'hanno già fatto adesso lo stanno facendo nell'America Latina e nelle varie altre parti quindi o davvero istruiamo i nuovi bambini in un modo un po' diverso in maniera tale che potranno loro cambiare le cose o da qui a 30 anni secondo me qui sarà sempre peggio questa è la mia visione dei riporsi. Per quanto possiamo diffondere, io nel mio piccolo cerco di fare il più possibile diffondendo, tanta gente ha dei miglioramenti, tanta gente si risveglia, tanta gente riesce a avere qualcosa in più è bello vedere come in questo momento storico ci sia tanta gente che in qualche modo si stia avvicinando a queste cose ed è bello sto vedendo gente sempre più giovane, qui ce ne sono di persone giovani che si stanno avvicinando a questi temi ed è fantastico siamo ancora pochi dobbiamo fare secondo me nel nostro piccolo un'opera di divulgazione enorme enorme ma non tanto una divulgazione di quello che c'è di brutto perché tanto è inutile andare a dire alle persone guarda che ti sta raccontando delle cavolate sul denaro, il signoraggio, le scechiniche non gli state facendo del bene, gli state mettendo stress su quello stress che già hanno fateli fateli ragionare, mettetevi dei dubbi, installatevi dei dubbi su qualcosa che potranno andare loro a ad approfondire. Ricordatevi, il dubbio, secondo me, è la base di tutto. A me, grazie a un briciolo, a un piccolissimo dubbio, mi si è aperto un mondo. E se so e conosco e sto bene oggi, è perché 4-5 anni fa un video mi ha messo un dubbio, un solo dubbio. E da lì si è aperto un mondo. Se riuscite a installare un dubbio, ed è quello che io ho come obiettivo in questa serata, se soltanto in uno di voi riuscire a installare un dubbio soltanto, in più, l'obiettivo di questa serata raggiunge. se riuscirei a installare due o tre persone ancora meglio però questo è il mio obiettivo ed è quello che faccio con i video e quello che voglio fare con queste serate fatelo anche voi è vero potete essere presi per matti potete essere presi per per complottisti per quello che volete però non ve ne tenete per voi siamo in un momento in cui le cose si possono fare divulgate mandatevi sui video, fate leggere un libro, ponete un dubbio anche sulla medicina, fate girare i libri della Rainville, della metamedicina fate leggere, in qualche modo spiegate alla gente che esiste qualcosa che non ci viene detta, poi lasciate approfondire loro ma datevi almeno il dubbio tendete la mano, dico sempre non potete trascinare le persone verso quello che secondo voi è la verità ma potete tendere la mano E poi, come diceva Gandhi, siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo. Per cui nel momento in cui voi starete bene e avrete avuto il vostro percorso, non dovrete più dire niente alla gente. Sarà la gente che si avvicinerà a voi e dirà, come hai fatto? E a quel punto vi ascolterà. Perché oggi come oggi spesso qualcuno parla e dice, guarda devi fare questa cosa perché così risolvi il risveglio di qua di là. E poi appena uno ti taglia la strada, scendi giù col cric e glielo dai in faccia. sei incoerente, incongruente quindi prima sii coerente con te stesso e con gli altri poi saranno gli altri a chiedere a te come diavolo hai fatto? come fai a stare così bene? come hai fatto a guarire? come hai fatto a portarti dal suicidio a stare in grazia di dio? e allora potrai parlare e ti ascolterai quindi questo è è una responsabilità che abbiamo tutti noi e soprattutto davvero vi chiedo perché bambini cercate di istruirli in qualche modo, con l'esempio, verso un mondo diverso. Se avete possibilità andatevi a vedere su internet il progetto Alice, chiamato Alice Project, sono due psicologi italiani, anziani, ho conosciuto la donna e forse è una delle più belle persone che abbia mai conosciuto, hanno tentato di fare una scuola particolare per i bambini in Italia, li hanno buttati fuori, l'hanno fatta in India, nella zona più povera dell'India. Hanno preso i bambini da quando sono piccoli e li portano fino all'università. Perché progetto Alice? Perché li istruiscono come se stessero nel mondo di Alice del Paese delle Meraviglie, quindi non in competizione ma in condivisione. non con l'ego, ma con l'aiuto agli altri. Insegnano meditazioni, insegnano quello che noi chiamiamo l'esercizio di attrazione, insegnano tutte queste cose oltre normalmente alla normale cultura. I risultati di questi bambini sono eccezionali, sono ben oltre tutti gli altri, ma soprattutto sono loro stessi che aiuteranno gli altri, perché sono abituati ad aiutare gli altri. Se noi istruiamo i bambini che non devi aiutare ma devi essere il migliore tu e devi competere, che ci aspettiamo da qui a 30 anni? Sono loro che c'erano tra un po' 30 anni. Ma hai conosciuto loro? No, loro non li ho conosciuti, diciamo che noi abbiamo preso il piano di studi al progetto Alice fantastico in Italia no, hanno creato questo in India sono in India, in India hanno fatto veramente un lavorone, cercatelo tra l'altro è possibile prendere i libri, ho conosciuto, ho preso alcuni libri dei piani di studi ed è interessante se volete se volete usare un po di pnl prendete pnl per i bambini che è un libro leggete questo dei progetti alici è possibile prendere le dispense proprio dei progetti di quello che insegnano cercate di dare ai bambini qualcosa di nuovo ricordate che il bello dei bambini è che si fidano di voi e se voi a un bambino gli dite che questo elastico nel momento in cui se lo mette qui guarisce dal raffreddore e voi ci credete il bambino si metterà questo elastico e guarirà dal raffreddore perchè quello che dite voi è bibbia se invece ogni volta che vede il bambino gli comincia a dire attento non metterti lì se no ti raffreddi attento che caschi attento che di qua attento che di là cosa succederà che si ammalerà che cascherà quindi quindi se vogliamo davvero cambiare il mondo nei prossimi anni facciamo questo, istruiamo i bambini oltre che noi stessi e ecco bisognerebbe arrivare, questo è il mio prossimo sogno, arrivare alle scuole dai più piccoli, quindi creare qualcosa che sia fruibile per i bambini, una sorta di di fumetto, di video, di giochi, di qualcosa produttivi non che portino di nuovo alla competizione, di nuovo all'essere migliori o chissà che cosa. Questo è quello che abbiamo. Dobbiamo lavorare sul responsabilizzare i nostri capi.
Perchè se non ci fanno care nelle.
Scuole, i formatori chi li forma? Ma non conviene a nessuno, è quello il problema. Perchè adesso la scuola, la scuola italiana aiutare a far scrivere i bambini da 4-5 anni, questa è la grande cosa. E non su queste cose che dovrebbero tornare più utili. Quindi questo è quello che dovremmo fare. Questa è la domanda, dipenderà da noi, come lo vedi tra 30 anni dipenderà da noi. Se ognuno di noi facesse il suo, potremmo raggiungere dei risultati. Io cerco di fare il mio, voi fate il vostro. Allora io direi che facciamo una pausa.










