Answers Night 1 - Mesagne - 2° Parte - Colma la tua sete di risposte con Daniele Penna

Daniele Penna leads a live session in Mesagne where a woman shares her breast cancer survival story. Penna frames illness as a messenger and explores how childhood programming from ages 0-7 shapes identity, beliefs, and actions throughout life.
Chapters
Allora, tra una pausa e un'altra, c'è stata Mina che mi è venuta a raccontare una storia e che mi piacerebbe che la raccontasse in video per un semplice motivo, perché la gente, parliamo come nel caso di prima di una malattia che ha cambiato la vita, e penso che la gente abbia bisogno di non soltanto di chi racconta le cose in teoria, ma di chi le ha vissute in pratica e che può dare una speranza. Un po' come la persona di prima ci ha raccontato la sua storia di questa vita cambiata per grazie a questa malattia, Mila ci vuole raccontare la sua storia. A te.
Allora, io 21 anni fa ho avuto un tumore al seno di cui me l'hanno porto proprio, di cui ho fatto la chemio. Era una signora molto, come devo dire, diciamo egoista, non lo so. Vabbè, dopo sono stata competita. Niente, non avevo mai fatto un viaggio, fino a 49 anni. Beh, forse per egoismo, perché lavoravo, non volevo lasciare il lavoro, non volevo lasciare i figli. E niente, l'anno prima mio fratello mi mi disse di andare in Germania che avevo una sorella e gli disse anche di no. L'anno dopo, invece, avendo questo tumore, dopo quindici giorni mi ritrovai a Milano dal professore veranese per vedere la situazione della mia malattia e niente. Nell'aereo vi dico che, non lo so, con i tratti che c'è da brindisi allinate furono così lunghi e così tremendi che io tremavo. Arrivando dal professore Veronesi non avevo le parole nemmeno per parlare. Mi fece sedere, mi fece raccontare la mia malattia e niente, dopo disse ciò che io dovevo fare. Difatti per un anno ho fatto la chemio, poi ho avuto la depressione, per un anno sono stata male. però promessa a me stessa che se qualche speranza avevo, dovevo cambiare nel carattere. E di fatti quello fece. Non avevo mai fatto un viaggio e da lì cominciai a viaggiare a destra e a sinistra. Tutti i viaggi che si presentavano io li incominciai a fare. Adesso mi sono allenata un pochino. Giusto alla mia età pure, no? Non è che sono una ragazzina.
Un pochino, eh? Un pochino.
Un pochino, sì. che ancora oggi c'ho la mia famiglia c'ho la famiglia di mia figlia che sarebbe Mariella, la ragazza che sta qua e cucino tutti i giorni per tante persone faccio tutti i servizi di casa comunque non mi avvendo, questo è il.
Mio sogno quindi era quello possiamo dire che anche nel suo caso ha cambiato la vita grazie alla sua malattia cioè la malattia è stata la svolta della sua vita ma di fatto il professore.
Carol mi dice proprio questo tu stai bene per il tuo modo di fare, per il tuo perattere, questo mi dice.
José ed è dovuto arrivare la malattia per farti cambiare perché se no saresti stato ancora lì nelle tue convinzioni a vivere chissà quanto e chissà in che modo ok, grazie per dire a tutte le persone che in qualche modo sono malate o che ci guardano e che sono malate che la malattia davvero se viene vista nel modo giusto può diventare la vostra reale svolta se la malattia viene vista come una resa o come un volere avere ragione a tutti i costi beh vi state dando una vi state ammazzando da soli Quindi a tutte le persone malate, visto che è venuta fuori questa opportunità, dico davvero ragionate sulla motivazione della vostra malattia. Una storia ve la racconto tanto per farvi capire il concetto di resa o di avere ragione che vi porta alla morte, nella maggior parte dei casi. Una volta mi è capitata una persona che aveva un tumore al fegato e stava già sotto chemioterapia. Aveva già il fegato spappolato, i reni anche, perché la chemioterapia te li distrugge. e ovviamente il fegato era... è causato dalla rabbia quindi la mia domanda immediata fu con chi sei cazzata nera? e la sua risposta fu con quella tappa puttana di mia madre tu non puoi immaginare quella zoqua che cosa ha fatto e giù tutte le parole possibili e immaginabili ne ho scoperte di nuove grazie a lei per tutte quelle... che dava alla sua madre, a che le dissi, beh guarda che sappi che stai morendo, quindi ti devi rendere conto che forse devi comprendere che devi arrivare a un punto in cui dovrai perdonarti. Perdonare! Quei nazioni, non puoi capire che... Ok, va bene, ma dopo un'altra serie di parole con una rabbia dentro che non avevo mai visto in vita mia, Le chiedo, ma scusami, toglimi una curiosità, ma vivi ancora con tua madre? Tua madre cosa sta facendo? No, è morta due anni fa! Come è morta due anni fa? Cioè tu hai ancora una rabbia enorme verso una madre che è morta due anni fa e ti stai andando tu nella tomba? Vuoi avere ragione? Ma tu non puoi capire, è impossibile perdonare... Ok, muori. La risposta è quella, muori. Non ci puoi fare niente, non c'è speranza. Ma una persona che vuole avere ragione, le dai ragione e le dai l'estremunzione perché non puoi andare oltre. Quindi o ti arrendi e ti arrendi alla malattia perché pensi che è arrivato il tuo momento e purtroppo hai ragione, o vuoi avere ragione e avrai ragione e morirai con quella malattia, oppure Cambi, comprendi il messaggio della malattia, la fai diventare la cosa più bella della tua vita e cambi completamente. Queste sono esperienze di persone che hanno cambiato la vita e meglio grazie alla malattia. E' questo quello che accade. Quindi se c'è qualcuno malato, qualunque sia la malattia, dalla più piccola alla più grande, chiedetevi sempre dove è il dono, che cosa mi vuole dare e come devo cambiare la mia vita per far sì che questa malattia Termini la sua missione dentro di me. La malattia ha sempre una missione, qualunque essa sia. Se io comprendo qual è il messaggio che mi vuole portare, il messaggero va via. Ricordatevi, la malattia è come un postino. Voi vi bussa la porta e vi dà una raccomandata. Ammazzando il postino, la raccomandata ad Equitalia è partita comunque. Noi invece cosa facciamo? Ammazziamo il postino. E gli diamo i farmaci. ma la raccomandata ritorna, arriverà con un altro postino e noi non la vogliamo leggere e ammazziamo l'altro postino basterebbe aprire la raccomandata e leggere che cosa diavolo c'è scritto e cosa dobbiamo fare e in quel messaggio ci sarà scritto guarda che o fai questo e tro tot o ti veniamo a pignore a casa o fai questo e tro tot o te ne vai alla creatore il messaggio è simile riguarda la malattia un po' come guidare con la differenza che la malattia può guarire, in Italia no. Ma, a parte questo, ragionate su questo principio. Evitiamo di ammazzare il postino. Ringraziamo il postino, apriamo la raccomandata, leggiamo qual è il messaggio, facciamo quello che dobbiamo fare, ringraziamo la malattia e continuiamo la nostra vita in meglio, come è accaduto per loro. Ah, questa non è una domanda, però è una cosa carina a dire. Ok, allora, vai, tu sei pronta già a partire azzurra? Sei anche sera ad azzurro? Fantastico. Oh, grazie. come distaccassi emotivamente dalle vite colme di dispiaceri e fallimenti dei nostri familiari che influenzano anche le nostre. Ok. Come distaccassi emotivamente dalle vite colme di dispiaceri e fallimenti dei nostri familiari che influenzano anche le nostre. Andare via dai familiari, prima di tutto? La risposta più ovvia. se non potete allontanarvi in questo caso faccio riferimento a uno dei video più visti della mia serie che è la tecnica che risolve qualunque cosa questo è fantastico perché quando fai video in cui le persone devono fare degli esercizi lo vedono in 5.000-10.000 quando fai la barchetta magica la vedono in 100.000 perché la gente vuole quella non esiste una barchetta magica purtroppo Però qui ci viene utile ricordarci qualcosa che si spiega in programmazione neurolinguistica. Forse qualcuno di voi sa che cos'è la programmazione neurolinguistica. Per chi non lo sapesse, è una neuroscienza nata da un linguista e un matematico americano 40 anni fa. In breve, il manuale di istruzioni è il nostro cervello. Cosa ci dice la programmazione neurolinguistica? In realtà, nella mia visione delle cose, si sono dimenticati un paio di pezzi, però la cosiddetta scala della vita, ovvero dei gradini che in qualche modo condizionano la nostra esistenza. Al punto più alto c'è la nostra anima, che è quella che viene su questa terra per fare una determinata scelta. Dopodiché c'è la nostra identità. La nostra identità è formata da dei bisogni, quindi ciò di cui noi abbiamo bisogno. Essere accettati, prima di tutto sopravvivere, poi essere accettati, essere riconosciuti, essere amati, eccetera, eccetera. Poi ci sono dei valori, i valori sono ciò che è importante per noi, quindi ciò di cui abbiamo bisogno, ciò che è importante per noi. Ciò che è importante per noi può essere, non so, la libertà, la famiglia, i figli, eccetera. Da ciò che è importante per noi arriviamo alle credenze, cioè ciò che noi crediamo sia giusto o sbagliato. Io credo che, che ne so, che fare soldi lo può fare soltanto chi uva. oppure il denaro è lo sterco del diavolo, le credenze sono tutte. Le credenze sono anche io non valgo, io non merito. Sono tutte credenze, quindi io credo che io non merito, credo che non sono in grado, credo che non sono capace. Ancora le credenze, quindi se io credo che non sono capace andrò a condizionare le mie abilità. Se io penso di non essere capace a cucinare, quando cucinerò non sarò capace, perché dovrò confermare quello che è. Le abilità condizioneranno le azioni, le azioni condizioneranno l'ambiente. I due punti cruciali sono o i bisogni o l'ambiente. Il modo migliore per cambiare è o lavorare dalla scala primaria, quindi dal gradino più alto, quindi l'identità, i bisogni, i valori, le credenze, eccetera, che è il lavoro che si fa se si vuole lavorare su se stessi, ma in lungo. E questa è una cosa che non hanno ben compreso molti delle persone che hanno visto quel video. Io non sto dicendo... o meglio, adesso ci arriviamo. Quindi o lavoro dalla parte più alta, quindi lavorando costantemente, andando a cambiare tutti i traumi, a rivedere tutti i traumi, a trovarmi in tutti i doni, a comprendere le varie lezioni, una per una, di tutto quello che è accaduto nella mia vita, oppure cambio ambiente. o cambio uno o cambio l'altro. Se cambio l'altro, se cambio ambiente, ed è quello che ad esempio è accaduto per me andando in telagna, cambiando ambiente mi sono trovato con persone nuove e ho dovuto necessariamente cambiare le mie azioni. Perché se prima andavo in giro ed ero l'unico su mille motorini a andare in giro col casco e non capivo perché tutti lo lasciavano sul motorino, mi sono sentito un idiota ad andare in giro col casco perché avevo paura me lo rubassero. Allora, cambiando ambiente, cambio le mie azioni. Lascio il casco sul motorino e mi fido. Perché lì le cose sono diverse. Cambiando le azioni, cambiano le abilità. Cambiando le abilità, cambiano le credenze. Prima credevo che tutti mi volevano fregare. Oggi penso, no, non è così. Non tutti ti vogliono fregare. Qui la gente ti vuole anche dare una mano. Quindi cambiano le credenze. Cambiando le credenze, cambiano i valori. Cambiano i bisogni e cambia la nostra identità. Quindi ho il lavoro da una parte, ho il lavoro dall'altra. Per rispondere alla domanda, come posso fare per staccarmi dai fallimenti, dai dispiaceri dei nostri familiari che influenzano anche le nostre vite, ti dico o lavori profondamente su tutto ciò che è stato seminato dentro di te quando eri piccolo, oppure, se vuoi fare in maniera più veloce, cambi ambiente. Quindi se hai familiari che ti infilano robe in testa dalla mattina alla sera, cerca di sganciarti. Cerca di sganciarti e trovare nuove soluzioni. E il modo più semplice, attenzione non è uno scappare come alcuni pensano, è un modo per cambiare tutto dalla parte più bassa. Oppure vuoi restare in famiglia? Benissimo, ma sappi che ti devi fare un mazzo così per lavorare dentro di te e andare a cambiare tutto. Qual è il problema? che per quanto tu potrai fare corsi, meditazioni, qualunque tipo di pratica, io posso anche mandarti in una sorta di regressione, io non posso dire regressione ipnotica, non so psicologo, posso anche mandarti in un stato alterato di coscienza e farti lavorare su quando eri piccino e magari cambiarti qualcosa, vero, cambi un seme, Ma tu puoi ritornare a casa e c'è il bosco dei tuoi genitori che ti fanno... Quindi io posso lavorare in un'ora, in due, in un giorno, loro lavorano per tutta la vita e diventa ancora più difficile. Immaginate come se io cerco di andare a dare uno scalpellino su una tua colonna portante e appena ritornano vengono loro e ti imbiancano, ti ricostruiscono e ti fanno tutto a posto. diventa molto più difficile andare a smontare le cose quando stai nello stesso ambiente. cellula felice fuori completamente dal nostro ambiente quindi proprio fuori dall'Italia dove le persone potrebbero venire a vivere e potranno venire a vivere 2-3 mesi ma fuori completamente dal nostro ambiente fuori dall'Italia fuori dagli incondizionamenti della gente possibilmente meno usi il cellulare meglio è perchè se stai fuori ogni 3 giorni ogni 3 minuti devi chiamare i genitori e dirgli che sei affascinato o peggio ancora c'hai lasciato vergognati che è ancora peggio noi che stiamo male non ci riuscirete mai sarà o meglio, non ci riuscirete mai, sarà estremamente difficile quindi questo è sempre uno dei sogni su cui sto lavorando riuscire a creare qualcosa di fuori del nostro ambiente questo perché se da una parte per 20, 30, 40, 50 anni loro hanno piantato dei semi e questi sono germogliati fertilizzati dalle loro convinzioni e da tutto quello che gli hanno infilato avete una foresta di convinzioni, di credenze, di valori, eccetera. Cosa posso fare io o chiunque altro? Può piantare un nuovo seme in un giorno, un seme che può germogliare di così, ma c'è sempre una foresta che vi butterà da sopra foglie morte e vi vi coprirà. Invece se abbiamo tempo possiamo seminare, possiamo far germogliare, possiamo far crescere e quando tornate indietro avete le nuove credenze, avete la vostra nuova identità bella forte e riuscireste a sopportare le cose e avere le spalle forti. Io sono qui perché sono tornato dai miei genitori a trovare i miei genitori che sono di Foggia, non li vedevo da un anno e mezzo. considerate che sono figlio unio, quindi per loro non è facile, hanno 70-80 anni, e normalmente le ultime due volte che sono venuto sono stato sempre male. Io che normalmente non mi amavo da 20 anni, tranne quando vengo qua. Male ma di un mal di testa che sono rimasto a letto per tutti i giorni che sono stato qui da loro. Quindi io li vedevo, sì, però mi rinchiudevo in camera, stavo uno schifo. Poi non prendo medicina, ma anche se le prendevo eri utile. Che cosa è successo? Questa volta che ho avuto diverse nuove consapevolezze, per me era una certa di testa. E vedere che cosa sarebbe accaduto dopo aver fatto tre anni fuori, in giro, con consapevolezze, lavori su me stesso, e vedere che cosa sarebbe accaduto con i miei genitori. Beh, sono stato da Dio, tra l'altro... se andate su Facebook troverete un regalo come ha fatto mio padre di una poesia che ha scritto 20 anni fa e mi ha dato oggi e questo mi ha fatto capire che le cose sono cambiate perché sono cambiate anche in loro quindi sono riuscito a stare bene con loro, a stare bene assieme certo non posso pretendere di cambiarli perché continuo a vedere i loro schemi che vanno avanti però le cose dentro di me sono cambiate e quindi oggi posso dire il tempo che ho passato fuori mi è servito per far crescere una nuova identità questa nuova identità oggi non mi genera neanche più malessere quando vado alla fonte attenzione io ho avuto una vita da diose rispetto a tanta gente che conosco però per un bambino lo spiegavo a loro in una maniera oggi più consapevole è vero che un bambino tu magari fai di tutto per lavorare, per dargli quello che vuole o per dargli quello che gli serve. Vado a dire a un bambino che a 4 anni c'hai le chiavi di casa. Il mio concetto è che il vostro lavoro è più importante di me. A 4 anni. Oggi a 40 vi dico che non è così. Però il bambino a 4 anni pensa che voi lavorate e non mi amate. e da qui nascono tutti i casini, abbandono, eccetera eccetera eccetera che poi mi sono andato a risolvere. Nel tempo, ce ne ho messi tanti, tanti anni, oggi cerco di passare questo nel più veloce tempo possibile. Però c'è da dire che nella mia esperienza quando sei completamente fuori dall'ambiente le cose accelerano. Quindi se ci dovete mettere dieci anni per cambiare tutto nella vostra mente stando lì dentro, magari fuori dal vostro ambiente ci mettete un anno. questo è. Quindi la risposta è o ti impegni tanto e ti crei uno scudo attorno a te restando all'interno del tuo ambiente o cambi ambiente e diventa tutto molto più facile. Ok? Vai! Madonna, sei un mito che spara! Grazie. Bella domanda. Walter, chi è Walter? Eccolo lì. Ah, tu hai fatto le domande a Raffi. Come capisco quando ho perdonato un evento ed ho lasciato andare? Bella domanda. E' abbastanza semplice. Non ti fa più male. Partiamo sempre dal solito principio. Se una cosa... Se ti accade qualcosa che ti fa male vuol dire che sta risuonando con qualcosa di te che non è ancora stato risolto. se lo risolvi e ti ritorna uno stesso evento simile e ti fa ancora male non l'hai risolto quindi trovi un altro modo per risolverlo se invece non ti fa più male va bene così si, è lo stesso concetto che vi ho detto prima con i miei genitori se io prima venivo qui e nella mia fonte ho anche qualcosa di simile che ne so, parliamo a livello concettuale qualcuno mi manca di rispetto è questa cosa qui mi dà fastidio sappiamo che Sappiamo che questa mancanza di rispetto sta risuonando con qualcosa che c'ho dentro. Magari mio padre non mi mancava di rispetto quando ero bimbo, non lo so. Nel momento in cui me la risolvo, quando qualcuno mi manca di rispetto, o quello che io credevo mi mancasse di rispetto, mi scivola. Come si dice a Roma, mi rimbalza. Quindi, in quel caso comprendi che l'hai risolto. Se invece ti dà ancora fastidio, non l'hai risolto. Purtroppo, adesso vanno tanto di moda le terapie a livello energetico. A livello energetico puoi muovere le mani, puoi fare tante belle cose, però il risponso è sempre lo stesso. Cioè, se quello che hai risolto a livello energetico, realmente quando riaccade non ti fa più male, allora l'hai risolto. nella mia esperienza è un po' difficile perché devi sempre andare a comprendere il dono e a livello energetico il dono difficilmente lo comprendi, a meno che mentre ti trovi in una condizione a livello energetico, quindi chiamalo Reiki, chiamalo qualunque cosa che c'è un nome prima e quello chiamano Healing, quindi ci sono diversi nomi Gefrani, Kirin, Teta, Healing, tutto Healing va bene tutto nel momento in cui lo fate in qualche modo magari quello che state facendo vi apre una un canale, una finestra che vi fa comprendere il dono, allora l'avete risolto. O meglio, l'avete risolto. Può darsi. Quando vi ricapita e vi rimbalza.
No.
Non va gestito, non va gestito, va risolto. Molto spesso noi cerchiamo di gestire, ma.
Non le hai risolte.
Gestire, gestire sai cosa vuol dire? Cioè un unchio di polvere qui, al suo tappeto, e lo metto là sotto. Non le hai gestite, non le hai risolte, le hai nascoste. Ricorda che gestire è come prendere un pallone pieno d'aria e metterlo sott'acqua e tenerlo sott'acqua provateci più gestite più sto pallone si gonfia e più la vostra forza dovrà essere maggiore per tenerlo sotto. Che cosa accade? Che per gestire quel cavolo di pallone gonfio avete bisogno di un botto di energia. Quell'energia la togliete al sistema immunitario, la togliete al focus, alla vostra mente, alla vostra creatività, perché dovete gestire tutta questa montagna d'emonnezza. Che cosa accade? Poi spesso e volentieri, e ditemi se mi sbaglio, capita che magari vi ammalate e in quel momento e sbottate, guarda caso non andremo ammalati perché avete bisogno di energia per gestire il sistema e mentre state lì male mandate a far culo tutti. Ma come? Ma amavi fino a ieri. Sì, però c'avevo sotto tanta di quella roba ma non reggo più perché non ho più forza. E così è. Quindi non devi gonfiare il palone, lo devi bucare. Lo devi far sfiatare. Bucare vuol dire andarsi a risolvere il problema. E quindi torniamo al discorso di prima delle relazioni. Se noi le cose le dicessimo sarebbe molto più semplice. perché le potremmo risolvere subito e spesso si risolvono con niente, sono soltanto differenze di mappa, io penso una cosa, un altro pensa un'altra, basta saperle e abbiamo risolto. Bene, ho risposto? Sì. Poi mi perdo, ho già perso le mappe. Grazie. Ce n'è qua, sennò aumentano le cose, posso diminuire. No, per chiudiamo, alle otto e mezza chiudiamo, poi chi vuole venire a cena chiedete a lei.
Bella domanda.
Ah, qui andiamo su un altro... Eh, bello, vedi, piano piano andiamo su un altro livello di domande. Nel caso di trapianto di organi, l'anima o energia del donatore si trasferisce nel corpo di chi riceve oppure no? E le memorie cellulari? ci sono diversi casi dimostrati se non ricordo male c'è un caso di un trapianto amicoloso di cuore, di qualcosa no, forse di fegato dove il ricevitore improvvisamente comincia a fare disegni strani di un omicidio, se non ricordo male. Rimane il fatto che, da sogni sempre più chiari, grazie al ricevitore dell'organo, viene trovato chi aveva ammazzato la persona che aveva donato. Perché? L'avevamo trovato questa persona appena morta, non mi ricordo come, però era stata ammazzata, quindi era ancora fresco, hanno preso l'orgalo per trasferirlo ma la persona che era appena morta aveva nella sua memoria chi l'aveva ammazzato quindi aveva chiaramente la memoria quella memoria è stata trasferita al ricevitore che nel sogno ha beccato chiaramente chi era con tutte le prove e si ricordava perfettamente la scena sono andati a beccarlo lì test del dna hanno arrestato quindi la risposta è sì attenzione sì non lo possiamo dire per scontato è attenzione sì non parlo tanto di anima perché l'anima è già qualcosa di più aleatorio parliamo di memorie cellulari assolutamente sì ma mi approfitto del discorso delle memorie cellulari per aggiungere una cosa in più ogni cellula che noi mangiamo, che noi ingeriamo contiene memorie cellulari quindi quando si parla di mangiare o di comunque mettere dentro delle cellule di qualcun altro, noi mettiamo dentro le sue memorie cellulari. Ecco perché è la vera... il vero... come dire... il vero danno di mangiare carne. Perché quei poveri animali hanno vissuto male e sono morti peggio. Quindi noi quando mangiamo, a parte mangiare roba che ormai è robaccia, ma prendiamo le loro memorie cellulari. E, non solo dei pericordi, Infatti, non a caso, chi mangia tanta carne tiene dentro di sé tanta rabbia. La logica è proprio questa, cioè la rabbia si nutre di carne e tanto più è e tanto più la mangia al sangue. Ha bisogno di nutrire la propria energia. ok? ricordiamo se è il carnivoro? prima di mangiare prima di mangiare ok e noterete che, e questo mi è successo su molte persone quando iniziano un processo di risveglio o comunque di lavoro su se stessi e lasciano scivolare la loro rabbia non hanno più bisogno della carne che avevano prima prima era un bisogno dopo può diventare un vezzo dopo gli... si se proprio c'era o non c'era non cambia niente c'è qualcuno che può confermarmi questa cosa? Ok? Questa è abbastanza normale. Ricordate che il rabbioso si nutre della rabbia dell'animale. E' per questo che ha bisogno di carne. Ecco, il discorso della memoria cellulare vale su tutto, nei trapianti ma anche in maniera molto più banale negli animali. Quindi se proprio dobbiamo mangiare animali e proprio non ne possiamo fare a meno, cerchiamo almeno di accertarci da dove arrivano. Perché mangiare una mucca felice che è stata a pascolare per tutta la sua vita è diverso di mangiare una mucca di allevamento che è stata imbottita di medicinali, imbottita di mais che non dovrebbe neanche mangiare e ammazzata male. La propria memoria cellulare è diversa. Quindi, se proprio dobbiamo, perché non mangiamo gli animali ma non c'entra niente, se proprio dobbiamo mangiare carne, cerchiamo di scegliercela. Poi piano piano la eviteremo. cerco chi l'ha scritta, quando e come si realizza il salto quantico? chi l'ha scritta? se volete dirlo cosa c'è scritto sotto? e noi ne saremo sempre consapevoli quando arriva ok che cos'è il salto quantico per te? a parte il mio videolibro cosa è per te un salto quantico? una nuova consapevolezza e una nuova apertura e un'apertura alla conoscenza della mia anima che sta attraversando e sperimentando questa vita. Nella mia consapevolezza e nella mia esperienza io recuto i cosiddetti salti quantici più di uno perché sono dei momenti in cui ci sono proprio dei salti. Un po' come se io stessi su una scala e improvvisamente faccio un salto per saltare a un gradino successivo per magari fare due salti in uno. Ne parlavo su uno dei video. Come faccio a capire un salto quantico? L'ho chiamato, con un termine tecnico, il momento ocazzo. Cioè, passato è brutto, non si deve per dire, però anche questo è un termine tecnico. Cioè, quel momento in cui io mi rendo conto di aver compreso qualcosa di nuovo. E in quel momento c'è qualcosa che nella nostra mente sviccia e ci fa sembrare ovvio tutto quello che prima ci sembrava offuscato. Mi sono capitate più volte questi momenti e te ne rendi conto perché sono quei momenti in cui dentro di te scatta qualcosa. Credo che il mio primo momento è stato quando ho tentato il mio suicidio, con l'altro lo racconto proprio sulle prime pagine del libro, a 18-19 anni, neanche ricordo esattamente quando, ero in camera mia ed è questo tra l'altro uno dei motivi per cui ho dentro la casa di foggia e dentro la mia camera che è rimasta uguale allora perché i miei genitori l'hanno bloccata lì c'erano ancora le cose appiccicate dell'anno in cui me ne sono andato il calendario io ritornavo lì e stavo male Perché a prescindere dai miei genitori, io li ho vissuto tutto quello che ho vissuto, compreso tutti i momenti negativi e i tentativi di suicidio. Cosa facevo? Cosa feci? È di... o meglio, avevo la... una pistola di mio nonno, che mi ha lasciato in realtà, sono sempre stato appassionato d'armi, forse da dopo è venuta questa passione, una pistola al tamburo, e mi inizi a giocare alla roulette russa. La roulette russa è, sono sei proiettili, se ne metto solo uno, si gira e si spara. In realtà che cosa accadde? Potrei dire che caddi in quel momento in una sorta di stato di trance, cioè non ero più io a gestire le cose. Che cosa ho fatto? Cosa mi sono ritrovato a fare ma non ero io che lo comandavo? misi un proiettile, girai la pistola chiusi, me la puntei alla testa e sparai. Fortunatamente non andò a buon fine, non era quel proiettile. Lo rifeci per la seconda volta e sparai, e non era quello. Lo rifeci per la terza volta e con la canna puntata qui mi svegliai e mi resi conto di quello che stavo facendo. Cioè mi resi conto di stare così. Cosa cazzo stai facendo? In quel momento ebbe il mio primo momento. In quel momento cambiò tutto e mi resi conto che dovevo cambiare qualcosa. qualcosa di simile. E' stato il mio primo momento di svolta. Da quel momento mi impaurì da un certo punto di vista anche perché io feci qualcosa che non era sotto il mio controllo. Cioè mi ero reso conto dopo di quello che stavo facendo. Quindi mi ero reso conto che c'era una parte dentro di me che mi stava controllando e che voleva farmi fuori. Perché stavo completamente fuori strada. Questo quel primo momento, questo compresi che c'era qualcosa che dovevo cambiare e da lì è cambiato, questo è stato il primo. Ah, tra l'altro se non mi fossi fermato a quel terzo non starei qua perché lì il proiettile c'era. È stato proprio preciso perché al terzo colpo l'avrei beccato quella volta. Però mi sono, giustamente l'inconscio non ti fa fare mai cose stupide. Aveva bisogno di darmi un messaggio forte e me l'ha dato. Qual è stato il primo? Poi ce ne sono stati tanti altri. Oggi sono molto più come consapevolezze. Magari oggi... ad esempio uno degli ultimi che mi è capitato in Telania ultimamente è stata la comprensione che, vivendo tanto a contatto con la natura, ho avuto la comprensione improvvisamente che tutti i comportamenti che nell'umano danno stress o dolore, fastidi, sono comportamenti che negli animali non esistono. Quindi, e questa è stata una cosa estremamente semplice da capire, perché basta studiare gli animali e basta studiare gli umani, che siamo animali. Quindi quando cerchiamo di fare qualcosa di diverso rispetto al regno animale, stiamo male. E poi, vabbè, potremmo potremmo racchiuderli in quattro parole che sono controllo, denaro, sesso e possesso. Se mettete queste quattro parole avete la maggior parte, o forse tutti, tutte le problematiche del genere umano. Ma questa magari ne parleremo più avanti. Però questo è stato un altro momento, cioè quando mi sono reso conto che gli animali non fanno quello che a noi ci fa, ci rende stressati, è toccato. c'è qualcosa che non va, noi stiamo uscendo dal nostro regno ci stiamo allontanando dalla nostra stessa natura e la nostra stessa natura ci sta dicendo state sbagliando vi faccio star male apposta non c'è nessun animale che ammucchia non c'è nessun animale che accumula più del proprio fabbisogno nessuno tranne l'umano e l'umano di chi si estressa devo avere più, devo avere più di lui e devo essere più bravo non esiste nessun animale in natura che fa questo Nessuno. Non esiste nessun animale che fa oltre il minimo indispensabile. Tranne noi. Noi ci sbattiamo. Ma perché? Trovatevi un animale in natura che si sbatte, cioè che sa fatica, che sa fanna, che sa faccenda. Non esiste. Tranne noi. Quindi, quando vedi un po' queste cose ti rendi conto quello è stato un altro dei momenti, una consapevolezza nuova. Ho detto, oh cavolo, forse siamo sulla strada giusta. Quindi, in quel momento, in quei momenti di salto, ti rendi conto che tutto si chiarisce e nella nostra testa si creano dei nuovi sinapsi. Cosa può accadere? Che nel momento in cui questo salto accade ci diventa tutto ovvio e ci dimentichiamo quello che per noi prima era scontato. Uno dei miei... dei miei salti più grandi è stato quando ho scoperto o meglio, quando ho avuto la certezza mia, non perché l'ho letta sui libri, che noi viviamo più vite. Per me era assurdo, perché venendo da un mondo scettico, venendo da un mondo ateo, era una buffonata sta cosa delle vite passate. Quando l'ho compreso, l'ho vissuto, ho fatto viaggiare migliaia di persone, ho risolto cose, su me stesso e sugli altri, grazie alle vite passate, e ho storie che potrei scrivere dieci libri soltanto raccontando di quello che ho vissuto io, A quel punto c'è stato un salto immediato. Oggi non ho più paura della morte. Perché tanto lo so che è un passaggio e ne ho l'estrema certezza. Questa estrema certezza per me è stato uno dei salti più grandi. Perché mi ha tolto una delle paure in assoluto più grandi. Ovvio che voi state sentendo me dicendo, eh sì, vabbè, le vite passate. Esattamente come io stavo lì quando qualcuno qui mi diceva delle vite passate. Quando lo vivi sulla tua esperienza, quando hai la tua esperienza, allora diventa diverso, allora hai quel salto. Ecco perché, tra l'altro, questa è una delle cose che purtroppo non potrò mai dare online, perché è un po' pericolosa. Quindi, tra l'altro, ne parlavamo proprio con Mariangela, potrebbe darsi che se riusciamo, organizziamo l'unico corso che faccio ancora live, che è proprio quello sulle vite passate. proprio per far sperimentare a voi, ma non perché ve ne racconto io, ma perché voi avrete modo di sperimentarle su voi stessi e sugli altri, avrete lo strumento per farlo voi, che il mio concetto è sempre quello che lo dovete fare voi, sono pigro come gli animali, non mi sbatto più del necessario. Quindi vi do lo strumento in modo tale che facciate voi sugli altri, che viaggiate tra di voi, per avere voi quella consapevolezza. Quella è una delle consapevolezze più belle, perché sparisce la paura della morte. E comprendete che non ragioniamo più su cose che accadono in questa vita, ma che accadono in più vite. E le cose si ripercuotono finché non le capiamo. Ed è fantastica questa cosa. Però anch'io stavo di là, tempo fa, a sentire uno che mi diceva queste cose e dicevo sì, vabbè, tutte queste cazzate. è vero, finché poi non l'ho provata sulla mia vita e oggi sono io qui a raccontarla e magari qualcuno di voi gli verrà il dubbio e magari un giorno si troverà a vivere qualche esperienza e impasserà anche a lui la paura e la morte questo è stato uno dei tanti momenti. Quindi questo è, quando hai quello switch le cose cambiano, cambia una nuova sinapsi all'interno della testa e tutto quello che era prima scompare. Alla domanda che mi ha fatto qualcuno, forse te Pietro, se la cosa può accadere a livello consapevole, sì può accadere a livello consapevole, in questo caso la cosa non è accaduta in ipnosi, oddio in ipnosi, non posso dire ipnosi, in stato alterato di coscienza, ma è accaduta in maniera consapevole, c'è dentro gli altri, la prima volta che ho vissuto un lavoro sulle vite passate io ero l'unico che non avevo visto niente attorno a me 80 persone stava succedendo il delirio perchè ho detto o questi sono tutti scemi o io mi sto bloccando da fare qualcosa e da lì è stato... perchè inizi a crederci perchè ho visto che malgrado tutto anche se io non ci credevo funzionava sugli altri capisci? quindi nel momento in cui una cosa funziona Nel momento in cui una cosa funziona è rilevante, va bene così. E così mi sono aperto alla possibilità di vederle, ho visto le mie, ho fatto lavorare gli altri e poi vabbè ho fatto corsi, quindi ho esperienze di centinaia e centinaia di persone. Adesso non posso non crederci, mi sarebbe difficile non crederci. Questo è stato uno dei momenti.
L'Importante.
È che tu non ragioni, ricorda per il sistema che ti controlla?
E ma chi te l'ha evaso?
La cocaina perché esiste? Perché fa più figo. Più soldi hai, più devi usare la cocaina. E' un modo per diventare parte di qualcosa di eritario. Ma è come l'iPhone. Solo che costa un po' di più. E' giusto quello.
Bye.
Ciao.
Daniele Penna a Milano regala gli abbracci e a Mesagna no. Buona serata.
Da genitori, come dobbiamo comportarci con i nostri figli per non fare l'errore di stallare in loro dei messaggi che potrebbero condizionarli da adulti? Dovrei dare la risposta a questa domanda su due livelli. Primo livello, non esistono errori. I bambini scelgono, voi genitori, perché voi siete i migliori maestri per loro, per l'esperienza che si devono vivere in questa vita. Quindi in realtà non potete fare errori. però questa è già una consapevolezza più alta, dovete già aver fatto un sappo a questo livello di consapevolezza. A livello di consapevolezza più basso, cosa potete fare per evitare di condizionarli? Ricordate semplicemente questo, e questo lo dico ai genitori, i bambini sono spugne da zero, anzi da meno di zero, quindi da quando sono ancora nella pancia della madre. fino a sette anni sono spugne, vivono in uno stato di onda teta, cioè di ipnosi profonda. quello che se noi riusciamo a portare una persona in quello stato da grande, riusciamo a farci di tutto, dalle guarigioni a qualunque altra cosa. I bambini ci vivono in quello stato, quindi registrano costantemente. Se dovessi usare una metafora computeristica è come se avessero il DVD sempre scrivibile in azione, quindi qualunque cosa vedono, ascoltano, sentono, percepiscono, viene scritto nel loro hard disk, in maniera per sempre, in maniera estremamente profonda. Dopo i sette anni Vi faccio un'altra metafora, immaginate che un bambino sia una spugna appena nasce, anzi appena viene concepito non appena nasce, appena viene concepito perché a volte mi è capitato di andare in regressione e lavorare sullo spermatozoon che già aveva consapevolezza in quell'esatto istante, appena è uscito, appena è arrivato lì aveva già consapevolezza quindi da quel momento in poi registra e da quel momento in poi assorbe qualunque cosa, che voi lo mettiate dentro dell'acqua pura, che voi lo mettiate dentro una fogna, che voi lo mettiate dentro una pozzanghera di cacca, lui assorbirà tutto, non ha un discernimento, non ha niente, lui assorbe. Quando si arriva più o meno ai sette anni, si crea questa parte all'interno della testa che divide i due emisferi quindi improvvisamente i due emisferi il bambino inizia a diventare consapevole di se stesso e della propria coscienza quindi è come se nella nostra metafora della spugna questa spugna che ha assorbito di tutto di più viene messa all'interno di una confezione ma quello che ha assorbito in quei sette anni ce l'ha dentro non l'avete strizzato prima di metterlo in quella confezione Da quel momento in poi puoi, in qualche modo, scegliere cosa assorbire e cosa no. Ma tanto i danni sono già stati fatti. I danni. Le programmazioni sono già state fatte. Come comportarsi? Con l'esempio. Semplicemente con l'esempio. È inutile che voi diciate ai bambini adesso ti metti questa cosa qui e guarisci perché questo è il braccialetto magico e poi voi appena avete un po' di mal di testa le piate l'aspirina. Il bambino non è cretino, lo sa, se ne rende conto. Il bambino non vede ciò che fate, percepisce ciò che voi pensate. E' capitato tantissime volte di lavorare su persone che avevano determinate problematiche o determinate emozioni di fondo che non erano loro, erano della madre e gliela trasferite pari pari quando stavano nella pace. vi do anche qualcosa di scientifico perché giustamente devo fare sempre cose scientifiche che vengo da quel mondo sono stati fatti degli studi su sulle donne incinta nel periodo della guerra mondiale in Olanda se non ricordo male nel momento in cui arrivarono tutti i tedeschi e tolsero tutte le razioni alimentari quindi praticamente i bambini che stavano nella pancia della madre in quel periodo e stavano negli ultimi 3 mesi di gestazione o 6 mesi di gestazione sono nati tutti o quasi con una con un metabolismo che assorbiva qualunque cosa mangiava perché? perché si stavano preparando a nascere in un ambiente di scarsità Quindi ciò che è l'ambiente esterno, negli ultimi sei mesi, o tre o sei, non ricordo adesso, comunque negli ultimi mesi di gestazione, prepara il bambino al mondo che ci sta fuori. Se fuori, mentre il timbo sta nella pancia della madre, se fuori c'è battaglia continua, botte, strilli, madonne, eccetera, il bambino nascerà un guerriero e probabilmente uscirà grande, grosso e forte, perché fuori c'è guerra. Se invece il mondo esterno è un mondo di pace, di tranquillità e di serenità, il bambino magari uscirà meno guerriero ma con altre capacità. Il bambino si programma e si prepara al mondo in cui viene fuori. Ho esperienze di persone che fuori il padre continuava a picchiare la madre, la trattava malissimo, quindi fuori un ambiente bruttissimo, lei nasce senza un occhio. che non vuole vedere quello che c'è fuori, o comunque con problemi agli occhi. Quindi questo è quello che accade già prima, quindi prima ancora bisognerebbe pensare a cosa accade quando ce l'abbiamo dentro il bambino. Altra cosa, ricordate che il bambino assorbe tutto, quindi anche se il bimbo pensate che sta dormendo, pensate che non comprende quello che state dicendo perché c'è un anonimo, tanto non mi capisce, lui registra tutto perché assorbe tutto, l'inconscio non ha problemi di memoria, assorbe miliardi di informazioni e se voi dite che determinate cose a quel bambino, lui lo percepirà come suono, quando imparerà il linguaggio nella sua mente capirà quello che avete detto. ci sono casi, c'ho persone che mi ricordo una volta una persona mi disse figlio di cinque fratelli l'unico medico, nessuno era medico in casa e poi si ricorda, la madre gli dice che il medico quando lo tira fuori dalla pancia la prima cosa che dice, quindi le primissime parole che ascolta il bambino appena nasce è il medico che gli dice signora ecco il nuovo medico gli ha segnato la vita oppure, vedi ancora, in altri casi, le prime parole che sente il bambino appena esce dalla pancia della madre con la madre che magari ha sofferto mille pene la vede fuori agli sciutti e guanta e brutta l'hai segnata pure a quella e te l'hanno segnata capisci? Guarda quello che sta vivendo adesso e capisci cosa ti hanno detto. Se da piccoli continuate a... Che ne so, quelle credenze sono bellissime, soprattutto per esempio sul denaro è fantastico. I soldi non crescono sugli alberi, non te lo meriti, non puoi avere tutto nella vita. Tutte queste cose che ci vengono ripetute da piccoli, li segniamo da grandi. e da grandi questo vi dico non perché lavoro sui bambini ma perché lavoro sui grandi e vedo quello che ci hanno installato da piccoli quindi così è quindi il cosa fare quando sono già nati cercate di dare l'esempio e cercate di non infilargli dentro cose limitanti lo so che è difficile perché sono cose che divengono in automatico quindi approfittate del fatto di avere la fortuna di avere i più grandi insegnanti vicino a voi che sono i bambini per approfittare di questo dono per lavorare su voi stessi e per comprendere le cose che vi limitano non è anche tanto per voi, ma per loro perché tanto alla fine loro usciranno una sorta di piccoli vostri cloni normalmente i bambini assorbendo tutto da grandi faranno o la stessa cosa o la cosa esattamente opposta non è libero arbitrio è o uguale o opposto Opposto perché vanno in reazione polare, quello che chiamano psicologi è reazione polare, quindi io non sopporto mia madre e io dovrò fare tutto l'opposto che fa mia madre, anche se fa una cosa giusta io la devo fare sbagliata. Perché devo fare l'opposto? Perché rifiuto completamente lei, quindi io devo far l'opposto. Non è un libero arbitrio, è una scelta costretta anche quello. Ma questo accade anche inconsciamente. Trovate, non so, a volte mi capita, mi è capitata una volta una mia carissima amica, tra l'altro probabilmente guarderà questo video, dove la madre ha lei e la sorella in pancia, nel frattempo si divide e insomma c'è tutto un casino in famiglia. Quindi fa due figlie e si divide. Io la conosco e in quel momento c'ha problemi col marito e sta cercando di capire come scendere la propria relazione. Quando questo accade, e quindi quando lei era piccina, lei aveva credo più o meno 8 anni e la sorellina qualche anno in meno. Vedo la sua situazione e dico, scusami, spiegami un attimo. Tu hai vissuto questa cosa quando eri piccola con tua madre. Adesso quanti anni hai tu? Quanti anni hanno i tuoi figli? Lei in quel momento aveva due figli e il più grande aveva otto anni. E stava replicando pari pari la stessa situazione. Si stava lasciando. Quindi la madre si era lasciata quando lei aveva otto anni e un'altra sorella. Lei si stava lasciando quando aveva otto anni un figlio e un'altra sorella. Non se ne era neanche resa conto, ma inconsciamente la mente ha teso, ha replicato pari pari l'unico schema possibile. Ricordate che, e questo lo spiegava lui ieri, i genitori applicano uno schema, che è quello che conoscono perché gli è stato infilato dai genitori stessi. e per loro è l'unico. I figli replicheranno lo stesso schema perché è l'unico schema. La mente fa la cosa migliore per lei nel momento in cui sta per quello che sa. E che cosa sa? Esattamente quello che ha visto dei genitori. Punto! Perché quello sa. Quindi se i miei genitori hanno tradito e si sono sempre litigati oppure mio padre era estremamente possessivo e che ne so era violento io tenderò inconsciamente a trovarmi persone possessive e violente. Fino a che non imparerò la lezione a quel punto cambieranno le vibrazioni e cambieranno le persone che attiveranno quindi risposta alla domanda e come al solito parlo troppo come fare con l'esempio e approfittate dei bimbi per lavorare su voi stessi c'è sempre un modo per cambiare ricordate c'è una mia credenza assoluta e sono assolutamente certo che nella nostra mente si può cambiare tutto tutto E' solo questione di tempo e di modo. Ma un modo c'è sempre. Bisogna solo trovarlo. Ma si può cambiare tutto. Quindi c'è sempre speranza per tutto. A patto che lo vogliate davvero. E questo è un'altra storia. Vai, mentre Azzurra sceglie la nuova cosa. Hai parlato di cose limitanti che dovremmo evitare di trasmettere i nostri promessi. Puoi fare un piccolo riassunto su quali sono le cose limitanti? No, è troppo lungo. Considera che qualunque tua azione, respiro, parola o pensiero viene registrato. Posso dirti tra le più grandi? L'abbandono. L'abbandono che viene visto per una piccola cosa. Ti lascio un attimo in casa, esco fuori perché la vicina mi ha chiesto il sale, il bimbo esce lì, piange e pensa che tu non ci sei. No, non è detto. Non è detto il momento in cui vieni installato. Io ti sto parlando per retrotecnologia, cioè ti parlo di cose che ho scoperto nelle persone. Che ne so. Vai. Grazie, ciao. vai in giro ai supermercati, papà, papà mi compri questa cosa, no non te lo sei meritata, e uno, poi mi compri la Barbie, no non te lo meriti, e due, no non te lo meriti, e tre, no non te lo meriti, e quattro, io non merito, basta, e quando divento grande, che pierrò? Pierrò un lavoro che mi merito, un lavoro da part time, 4-500 euro al mese, perché non me lo merito? Questi sono condizionamenti che ti parlo di roba vissuta, quindi tutte cose del genere, quindi tutto. Quindi approfittate per crescere voi. Oddio. No, no, no, no, no. Attenzione, ricordate, anche quando sgridate i vostri figli fatemi capire che li amate. Ecco, uno delle cose peggiori per i bambini è partire da questo principio che loro appena nascono hanno due schiavi al servizio. piangono e arrivano. Improvvisamente, non si sa per quale motivo, gli schiavi smettono di fare gli schiavi e non glielo spiegano. E nel bambino parte il processo. Oddio, perché? Che ho sbagliato? Ho sbagliato, non mi amo più, non sono più bello, non sono più capace, non merito più, un bordello. Questo è uno schema tipico. Il possesso, no? Questo è mio, questo è suo, questo è di tuo padre, questo è di papà, non toccare questo, non tocca quell'altro. E poi il bimbo gli dà una cosa e dice questo non è mio, non voglio vedere se lo tocchi. E poi arriva la sorellina e lo prende. No, mio. Poi arriva da grande il compagno, la compagna, lo lasciano, lo vedono con altra. E no, quello era mio. E si struggono per mesi e anni. Su tutti i processi che hanno installati da piccolo. Sesso ed energia. Che ore sono?
L'ultima.
L'ultima? Importante per la nostra crescita spirituale non assumere energie negative dagli altri. Che c'entra col sesso? Che c'entra? No, perché lega del sesso all'energia negativa, vorrei capire. Chi l'ha scritto?
No, l'ho scritto io.
Vai. Perché? Perché siamo entrambe persone. Vai, vai. No, vieni qua direttamente, vieni. Visto che ti sei messa all'ultimo banco, adesso vieni qua. Dai, dai, devi aver scritto sesso ed energia, forza. No, perché ho avuto spesso dei pensieri.
Un po' di giro su una vita. Fai.
La domanda reale, dì che c'hai in testa. Non ci gira attorno.
Con chi te parli?
Andiamo avanti un attimo. Con chi te pare, in teoria, con chi... Allora, perché hai fatto tutto questo bordello di domande per rassumere una domanda come questa? No, dimmi realmente cosa pensi. Spetta, stiamo parlando di sesso, vi dovrebbe interessare. Ripeti.
Quando tu fai sesso c'è uno scambio d'energia?
Sì.
E poi si fa sudato?
Indubbio.
E molto spesso si possono trasmettere delle energie positive o negative?
Sì, ma anche quando non fai sesso le trasmetti, comunque va bene. Dico anche quando non fai sesso le trasmetti, però effettivamente il sesso è uno scambio d'energia a un livello superiore. Sì.
E quindi come fai a rendersi conto? Ovviamente non bisogna, diciamo, andare a girare.
Avere un giro con queste persone Questa è una credenza. Questa è una credenza. Ovviamente non bisogna fare queste e queste risolte, ma questa è una tua credenza. E tra l'altro nel mondo animale questo non esiste, a prescindere da questo.
Ok.
No, lo fa quando gli pare, fidati. Lo fa quando sta in calore, non quando deve procreare. La procreazione è una cosa che viene dopo. Però, allora, questa è una credenza e purtroppo nel nostro mondo è estremamente radicato causa chiesa. ti posso rispondere anche in questo caso a più livelli dipende dal tuo livello di consapevolezza e di percezione probabilmente se ti ascoltassi dentro avresti la percezione di chi è meglio per te e chi lo è meno Però è anche vero che se nulla accade per caso, chiunque ti capita sulla tua strada e senti una sorta di attrazione, vuol dire che c'è un motivo. Ammesso che ti vada male o che questa cosa ti generi qualcosa di negativo, sarà comunque un maestro che ti sta risuonando con qualcosa che devi risolvere. Quindi non esiste il giusto o sbagliato. E soprattutto lo potrai provare dopo che l'hai provato. perché non puoi prevederlo prima. Quello che consiglio, e qui sarà dura a farlo accettare, è non reprimete, perché viviamo davvero una vita di repressione e negli animali questo non accade. Quindi seguite il flusso delle cose, non vi dico di farlo con tutti perché sarebbe divertente ma non è utile, però nel momento in cui una persona arriva sulla vostra strada e sentite qualcosa non la reprimete ma soprattutto se il flusso rivolta verso quella persona non potremmo sapere se quella persona sarà o meglio ci darà piacere o dolore ma sapremo che sarà la persona più giusta per noi in quel momento per capire qualcosa e soprattutto seguendo il flusso delle cose lo capirai in base a come si muovono gli eventi ovvero se incontro una persona sento dentro che potrebbe esserci qualcosa di interessante bene, fisso il primo appuntamento tutti precisi, tutti e due che non vedete l'ora di vedervi appena esci, buchi la gomma della macchina fate una domanda Ok? Forse, visto che ti si è muggata proprio mentre stavi andando da lui, forse è un messaggio che c'è qualcosa che dovresti cambiare. Ma tu te ne freghi mentre sei convinta che quella è la persona più giusta per te. Quindi, ah, fai un altro appuntamento e la seconda volta lui scoppia tutti i tubi di casa e si allaga. Le domande devono diventare dure. E forse dovresti comprendere che quella persona dovrebbe essere eliminata, eliminata tua vita no, però dovresti cambiare strada. Se invece le cose accadono in modo naturale, fai, segui il flusso e se tutto accade in modo naturale, procedi. Non ti posso assicurare che sarà piacevole o spiacevole, ma ti posso assicurare che sarà la cosa migliore per te, se la comprenderai nel giusto modo. E torniamo sempre al suo discorso, nulla ti accade per caso, seguite il flusso delle cose. il principio del non possiamo con tutti stai tranquilla che se tu non devi con tutti e nella tua strada tu non devi con tutti non ti capiteranno tutti, ne capiteranno ogni tanto se invece ne capiteranno 15 ogni giorno avrai la consapevolezza in base a come il flusso si muove verso chi muoverti perché da qualche parte ti porterà, da qualche parte ti allontanerà segui i segnali che ti arrivano Ma se ti limiti nel dire, eh vabbè però, perché poi nella nostra mente così come abbiamo dei limiti sul denaro, abbiamo dei limiti su tutto, quindi nella nostra testa abbiamo anche dei limiti sugli uomini e sulle donne, su quanto è giusto andare a letto, dopo quanto tempo è giusto andare a letto, che non ci puoi andare subito la prima sera, non sia mai, perché se no ti guardano male. Oppure, cos'è, sei d'accordo? La seconda, la seconda che l'è. però sono tutte convinzioni che ci hanno infilato dentro, non è né giusto né sbagliato, sono programmi E seguite il flusso delle cose. E' anche vero però, ritornando al discorso dell'energia, che il sesso è uno scambio potente di energia, è un livello maggiore di conoscenza delle persone. Se lavoriamo col tantra, per esempio, il sesso è qualcosa che ti permette di conoscere la persona a un livello più elevato. Se lo vediamo così e non lo vediamo come una cosa brutta e cattiva che rimanda all'inferno, già diventa diverso. Poi, è chiaro, dipende da quante persone vuoi conoscere e da quante persone ti porta l'universo, la tua vita, la tua anima a conoscere. Però non c'è niente di giusto o sbagliato. Vai. Amico, posso chiederti una cosa? In uno dei tuoi video c'era una cosa che mi ha colpito molto e non sono riuscito a comprendere bene. Parli di farsi una domanda originale. Prendiamo questa come ultima domanda, va bene? Vuol dire che te la darò in privato stasera. Sei venuto fin qua da Catania, manco te posso rispondere. La parata, beh, non sia mai. Oggi qualcuno a pranzo mi ha chiesto cosa pensi del libero arbitrio. Purtroppo, lo sapete, io sono estremamente vissacrante su queste cose, quindi non vi devo raccontare le favolette che vi raccontano sui libri per essere renduti, vi racconto la mia esperienza. Il libero arbitrio è una bella favoletta. fino a che non ti sarai liberato dalla maggior parte dei programmi infilati quando eri piccino tu non hai libero arbitrio per un semplice motivo quando hai una scelta davanti inconsciamente tu credi di fare quella scelta in modo libero ma in realtà quella scelta è condizionata da tutto quello che hai dentro nel momento in cui comprendi che tutto quello che hai dentro non è tuo diventa più facile vi faccio riflettere soltanto su una cosa abbiamo detto prima la scala, i bisogni, i valori ecc. immaginiamo che le persone abbiano un bisogno di accettazione i bisogni sono questi, accettazione, riconoscimento, conferma rispetto fiducia eccetera eccetera che cos'è un bisogno un bisogno è qualcosa che nasconde dietro il trauma quindi io non ero voluto quando sono nato non accettazione crea bisogno di accettazione io farò di tutto per essere accettato dal mondo i miei genitori non mi volevano io passerò la mia vita a far sì che la gente mi accetti Questo non è libero arbitrio, questo è un risultato a un trauma, che è quello della non accettazione, o dell'abbandono, quello che sia. I miei genitori non mi rispettavano, io farò, passerò la mia vita alla ricerca delle persone che mi rispettano. Questo non è libero arbitrio, perché vi faccio notare alcune cose, se adesso avessimo un test dei vostri bisogni, quindi se ognuno di noi avesse la lista dei propri bisogni, scoprireste che tutte le cose che vi sono, che vi hanno dato piacere nella vostra vita, quindi gli eventi più belli della vostra vita, avranno soddisfatto determinati bisogni. Tutti gli eventi che vi hanno fatto del male nella vostra vita non hanno soddisfatto quei bisogni anzi hanno fomentato il bisogno opposto cioè se io avessi un bisogno di accettazione quindi io tenderò verso le persone che mi accettano così come sono e mi allontanerò dalle persone che non mi accettano così come sono perché magari mio padre non mi ha accettato perché i miei non mi volevano lasciamo perdere la motivazione Quando io ho una scelta da fare, e magari ho due donne, qui devo scegliere, una persona è quella persona che mi accetta qualunque cosa faccio, che le vado bene comunque, che se mi vesto in una maniera, se faccio questo, se mangio questo, se faccio quell'altro, lei mi accetta. L'altra mi accetta ma non tanto. Indovina chi sceglierò? Non quella con le tette più grosse, ma quella che mi accetta completamente, perché quella è il mio bisogno soddisfatto. Questo non è il libero arbitrio. E così funziona. Parliamo di relazioni ma questo vale su tutto. Lavoro. Ho un bisogno estremo di fiducia. Bene, ho due lavori a disposizione. Uno che mi paga 5.000 euro e uno che mi paga 1.000. Quello dove mi paga 5.000 euro mi dicono tu devi fare quello che ti dico io, non hai scelta di niente. Quello che ti paga 1.000 euro ti dice Ti do la responsabilità di tutto, mi fido di te, ti do tutto questo ufficio a disposizione, mi fido totalmente di te, so che puoi farcela, fai tu. Indovina quale sceglierai. Te ne freddi di 5.000 euro, sceglierai quello da 1.000. E se sceglierai quello da 5.000 ti andrà tutto male. Perché dovevi scegliere quell'altro. Questo non è libero arbitrio. Questo è un condizionamento, o meglio, una risposta al condizionamento che abbiamo avuto. Certo se ti liberi dai bisogni. Torniamo sempre sul discorso. Nel momento in cui io mi libero dai bisogni, mi rendo conto dei programmi che mi hanno infilato in mille modi. In parte con quello che stiamo facendo, puoi farlo anche con consapevolezze. Sono tutte cose che accadono strada facendo. nel momento in cui ti liberi dai bisogni intanto che li comprendi perché la prima parte è sempre la comprensione se io comprendo che faccio riferimento a questi schemi già mi diventa più facile per cui quando io so che faccio riferimento che ne so ho un bisogno di accettazione e vado a trovarmi di fronte a una scelta lo posso fare consapevolmente e posso dire ok so già che io andrei di là perché nella mia testa c'è questo e quella è la comprensione quando hai la risoluzione hai il libero arbitrio su quella parte quindi più risolvi più libero arbitri vai. Io credo oggi di avere un briciolo di libero arbitrio su tutto quello che ho risolto. Ho compreso tante cose, ma comunque non ce l'avremo mai totale, perché avremo sempre dei condizionamenti che funzionano, sempre dei programmi che funzionino in automatico. Esserne consapevoli diventa più facile, permette di creare delle scelte più consapevoli. Ecco perché ti dicevo crea un pensiero originale. Il pensiero originale è difficilissimo perché qualunque cosa tu penserai è comunque frutto delle tue convinzioni, è comunque frutto dei tuoi comportamenti, è comunque frutto del tuo ambiente, è comunque frutto dei tuoi genitori, è comunque frutto dei tuoi valori, dei tuoi bisogni, della tua identità, di tutto quello che hai fatto in questa vita. Quindi creare un pensiero originale è tra le cose più complesse che si può fare. Pensa addirittura una scelta originale. C'è un pensiero difficile, pensa addirittura a fare una scelta. però già esserne consapevoli e esserne ipocriti con noi stessi, in questo caso, ci porta a un livello di consapevolezza maggiore e saperlo ci permette almeno di vedere le cose dall'alto. Io nel libro spiego un'abilità, se così possiamo dire, che ho raggiunto e che è una cosa che consiglio a tanti, ovvero di vivere in tripla dissociazione. Cioè, è un po' come il gioco delle scacchiere. se giocate a scacchi e voi siete il pedone e quel pedone viene mangiato da un altro pedone voi vi incazzate come una iena perché credete che la partita è finita ma voi state nella prospettiva del pedone se salite e vi mettete dalla prospettiva del giocatore vi rendete conto che quel pedone l'avete fatto mangiare dall'avversario perché così date lo spazio all'alfiere di mangiare il re quindi c'era una strategia diversa ma nel pedone io stavo incazzato perché sono morto nel giocatore lo comprendo e so che c'è una strategia di massima non è detto che quella partita la vincete non è detto che quella strategia sia giusto o sbagliata ma a quel punto andate sulla terza dissociazione ovvero vedete le cose ancora più dall'alto e noterete che con ogni persona voi state giocando tante partite ma non è importante se le vincete o le perdete l'importante è giocare, divertirsi e vivere la vita e fare esperienze quindi è un po' come se voi foste l'organizzatore del torneo io da organizzatore non me ne frega niente se lui vince con la partita con lei o no basta che giocate e fate esperienza questo vuol dire vedere tutto come esperienze questo vuol dire che nel momento in cui io pesto una cacca per terra in automatico mi parterà quello che mi è stato insegnato e se i miei genitori ogni volta che mi hanno pestato una cacca dicevano porco di qua porco di là io in automatico farò quello se invece poi mi stacco e so questo mi chiedo perché lo sto facendo? che cosa è accaduto? perché sto ottenendo questo comportamento automatico? se mi stacco ancora di più vedo dall'alto e mi chiedo cosa mi deve dire? quella cacca che ho prestato, dove stavo andando, qual è il messaggio? E così diventa tutto più facile. Quindi prima ti arrabbi, poi comprendi, poi comprendi il messaggio. Mi diverto sempre quando qualcuno mi dice, ah scusami se ti ho fatto arrabbiare. io dico sempre magari tu ci fossi riuscito perché se riuscissi a farmi del male in qualche modo ti direi grazie saresti riuscito a toccare un punto che mi devo ancora risolvere e entro stasera me lo risolvo ed è così che cresci chiaramente devi avere strumenti più strumenti hai meglio è ecco perché quei video sto cercando di dare sempre più strumenti non esiste uno strumento giusto o sbagliato esiste la voglia di cambiare quando ti metti nell'idea di cambiare Avviene la parolina magica. Ricordate, nella nostra vita credo che una delle cose più importanti siano le domande. Noi siamo una macchina da domande. Siamo una macchina da domande e da risposte. La nostra mente si genera migliaia, credo forse sette, settantamila domande al giorno e altrettante risposte. Se ci facciamo domande stupide, otterremo risposte stupide. Se ci facciamo domande giuste e intelligenti, otterremo risposte intelligenti. Se ci facciamo la domanda perché, anzi vi consiglio come ultimo consiglio di questa sera di cancellare dal vostro vocabolario la parola perché Un po' perché la usano soltanto due persone, normalmente sono i bambini gli psicologi, però non me ne vogliono i psicologi, ma la domanda perché, e se avete qualche bambino probabilmente l'avrete vissuto, perché esce il sole? Perché è giorno. Perché è giorno? Perché è la terra ruota. Perché è la terra ruota? Perché è l'universo? Perché è l'universo? Non uscirete mai! Mai! Perché la parola perché vi tiene sempre allo stesso livello di consapevolezza. Perchè sono sfigato? Perchè volete che vi risponda la vostra capoccia? Perchè te fai queste domande idiote? Te dovrebbe rispondere. Perchè capita tutto a me? Perchè non riesco a fare soldi? Perchè non riesco a fare quest'altro? Perchè non riesco a fare quest'altro? Diverso invece se trasformate il perchè nella magica parolina come. E quando vi farete la domanda Come posso uscire da questa situazione? Come posso comprendere perché ho pestato una merda? Come posso capire perché mi è venuta questa malattia? Allora state dando una domanda intelligente, state ponendo la vostra testa in una condizione di risposta intelligente e di portarvi un messaggio diverso dal perché. Quindi, iniziate a farvi queste domande sane. Come? Qual è il messaggio? Cosa mi vuoi dire? Da cosa mi vuoi proteggere? Non c'è niente di sbagliato in voi. Ricordatevi questo. Questo è stato uno dei miei più grandi consapevolezze. Prima ero convinto che c'era un ego brutto e cattivo che doveva essere abbattuto, spento. Quando ho compreso che in natura non c'è niente di sbagliato, allora mi è cambiato tutto. Perché partendo dal principio che tutto è giusto così, devo solo comprendere come mai ha scelto quella cosa, quella paura, quel limite, quel blocco per farmi stare così. Vi faccio un esempio pratico di questo. Vediamo. Noi non possiamo comprendere, finché non ci facciamo la giusta domanda, come mai accadono determinate cose su di noi. Ad esempio, ingrasso anche se respiro. Perché? Tendenzialmente il grasso è un modo per dare più spazio tra noi e le persone, quindi state lontani, ok? Io posso fare tutte le idee che voglio, cambierà niente, perché tanto finché io non mi risolvo il rapporto con me stesso e con gli altri io tenderò ad ingrassarmi. ma se comprendiamo che il nostro ingrassare non dipende dal nostro metabolismo, dal nostro mangiare, da quello che prendiamo ma dipende dal nostro, magari dalla nostra stima in noi stessi che chissà per quale strano motivo non ci fa sentire sicuri verso gli altri e quindi me li voglio tenere lontani ma non riesco a dire agli altri tenetemi lontani l'inconscio si trova la sua soluzione e dice sai che ti dico, tu non riesci a parlare con gli altri io ti metto un bel po' di grasso, ti faccio venire l'acne e ti faccio venire la psoriasi così stanno lontani tutti e abbiamo risolto così accade è classico questo è uno dei casi reali quindi a voglia a cercare di metterti cremine o fare diete devi risolverti il problema dalla tua autostima e quando lo risolvi magicamente mangi il triplo di prima e dimagrisci ma com'è possibile? perché il messaggio di quel grasso è passato quindi non sappiamo qual è la motivazione, ma nel momento in cui comprendiamo che c'è una motivazione siamo in grado di farci le domande più giuste. Quindi non perché sono grasso, non perché in grasso, non perché respiro in grasso, ma cosa questo grasso mi vuole dire, cosa vuole comunicarmi, da cosa mi sta proteggendo, come devo fare per uscirne, e da una domanda del genere avrete una risposta più intelligente se questa domanda ve la fate in un leggero stato meditativo quindi non di coscienza attiva ma di coscienza meno attiva e di un canale un po' più aperto tra cuore e mente, potresti avere le risposte giuste che vi arrivano. Questa tecnica delle domande, io l'ho disseminata in un paio di video, un po' quello sul terzo occhio, che se non l'avete visto vi consiglio di vedere, e un po' su quello della perché la legge della trazione non funziona. li dissemino qualche domandina e noterete come la risposta vi arriva in modo immediato nella maggior parte dei casi se usate quella stessa tecnica, che è esattamente questa con le giuste domande otterrete le giuste risposte ovviamente poi dovete fare quello che vi viene detto perché se no il vostro inconscio ve lo dice voi con una riete volete andare dall'altra parte e prima o poi vi darà un'altra botta per farvelo capire questo è Due minuti sulla reincarnazione.
Come la morte di una giovane vita spezzata può aiutare i genitori?
Ci abbiamo due minuti sulla reincarnazione? Siete d'accordo? Come, scusami, ricordami, come la vita spezzata...
...Di una giovane vita può aiutare i.
Genitori d'olore, come si aiuta a superarlo, a trovare un'altra immersione particolare di consenso?
Sarebbe opportuno, dimmi scusami, potrebbe.
Darsi nella maggior parte dei casi in cui un bambino muore prematuro, muore giovanissimo, la sua missione è dare una lezione ai genitori. Io sono un mondo attuato. Torna sempre sul discorso, come cambia la vita? Ricorda che in un contesto di eternità quel bimbo potrebbe reincarnarsi nel fratello o nella sorella che nasce due anni dopo. Però quel fratello o quella sorella vivrà in una famiglia diversa grazie al fatto che due anni prima ha avuto quell'incidente del morto. non lo possiamo sapere o meglio potremmo però ecco in quel caso sarebbe opportuno ai genitori fargli comprendere questo concetto di vite passate e farglielo vivere perché capirebbero che tutto ha un senso e si libererebbero di questa di questo peso di aver perso un bambino tanto probabilmente se ne fanno un altro sarà uguale mi è capitato più di una volta di lavorare su persone con magari sorelline morte o neanche mai nate, la cui anima si era praticamente trasferita nella nuova, nel nuovo corpo. Però quella non nascita aveva cambiato completamente i genitori e la nuova arrivava in una famiglia diversa. Non puoi esserne certo. Puoi in qualche modo fare dei lavori sulle vite passate e andare a vedere. non devi spiegarlo, ricordati, tu puoi soltanto installare un dubbio, poi se vuoi ti chiederanno loro e se vuoi troverai... non puoi dimostrarlo, puoi dare delle cose da seguire. Ricordate, non potete, le consapevolezze, prima parlavamo di consapevolezze e di salti quantici, non arrivano perché le leggete su un libro, vi arrivano perché le comprendete dentro di voi. La differenza tra conoscenza e consapevolezza è quella che io leggo su un libro e quella che sento dentro. Tutti vi dicono che nulla accade per caso, quando lo sentirete dentro le cose cambieranno. Tutti gli dicono che il tempo non esiste. Eh, vabbè, valla a capire dentro che il tempo non esiste e che c'è un'eternità. Sono cose che si dicono da sempre. Chiede e ti sarà dato. È scritto in tutte le culture, in tutti gli dèi, in tutti i libri sacri, ovunque. Vallo a capire davvero, chiede e ti sarà dato. la maggior parte delle persone lo dice ma non si comporta come tale tendenzialmente non ci crede tantissima gente dice sì è giusto possiamo ragionare sulle malattie tutto hanno un senso poi appena gli viene malanno prendono l'aspirina o peggio ancora ho visto operatori olistici che l'olistico è su tutti i fiori di pac e olistica e gli avviene un tumore e vanno sotto subito chemioterapia e manco ci pensano a fare qualcosa l'olistico quindi Sentiamo prima le cose dentro di noi, poi possiamo ragionare su qualcosa di più. A queste persone cosa ti posso dire? Cerca di installare il dubbio che esiste un concetto di più vite. Se poi ti chiederanno dove posso approfondire, allora gli puoi dare dei mezzi. Gli puoi dare dei libri, gli puoi dare dei video. Se poi ti chiederanno ancora di più, puoi fare altro. Poi, tra l'altro, una delle cose che probabilmente faremo sarà, appunto, questo concetto di vita passata, perché, ripeto, è stato uno dei santi più belli della mia vita, perché ho compreso questa cosa che mi ha più torto completamente, la paura di morire, e la comprensione di tante altre cose. Quindi cercherò, infatti, che siano altre cose che magari riusciremo a organizzare di persona. Non si potrà fare con tanta gente, però ci proveremo. Quindi, io direi che siamo andati. Vi ringrazio per essere venuti, vi chiedo se... Grazie.










