"Answers Night 2" - Egitto - Colma la tua sete di risposte con Daniele Penna

Recording of a live Q&A by Daniele Penna at "The Secret in Egypt" (Masala). Penna answers audience questions on intuition and the "flow" (how to tell if an opportunity is right), how to discover personal mission (vision of ideal world + list of best life experiences), spirit guides and collective consciousness, near-death experience shared by an attendee (Antonio) leading to creative/prototype insights, trapped souls/house presence anecdote (Sonia), hidden psychological resistances and working with the inner child, and a practical anchored-risata (laughter) technique demonstrated live. The session mixes conceptual explanations, personal anecdotes, and step-by-step exercises.
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Bene, per gli amici di YouTube a questo punto ci troviamo qui a Masala, nella quinta edizione del The Secret in Egypt. Siamo un po' di gente, qui ce n'è una parte soltanto perché gli altri probabilmente devono ancora arrivare, stanno preparando qualcosa di strano da fare per domani. e in questa serata di domande ci sono i nostri amici con cui stiamo condividendo questa esperienza in Egitto che hanno messo le loro domande in questa specie di ampolla, cos'è sta roba? Una champagniera data dai... dall'organizzazione, nel frattempo arrivano altre persone e ci servirà qualche balletta che ci estrarrà le domande e cercherò di rispondere per quello che potrò fare. Come al solito le risposte non saranno risposte date da una verità assoluta, ma esclusivamente dalla mia verità, quindi dalla mia esperienza per quello che potrò rispondere, ammesso che possa rispondere, perché ci saranno domande per cui non mi è dato sapere la risposta, vi dirò semplicemente che non la so e non ne ho idea, o magari quello che posso teorizzare, ma di certo non sarà qualcosa della mia esperienza. Quindi ciò di cui vi racconterò non sarà roba letta sui libri, ma esclusivamente dipendente della mia esperienza. A questo punto nel frattempo ci sono domande che arrivano, sentite i rumori di strappi di foglietti e arrivano altre domande. Servirà una valletta. Chi farà la valletta? C'è una valletta. Arrivano altre domande? Buonasera a tutti. Vai, la nostra valletta. Come si chiama la nostra valletta? Giulia! Vado? Vai! Non scegliere quella che hai messo te, come al solito. No, non guardo. Perché le vallette dovrebbero essere... Impazziate. Impazziate. Sarà una domanda sua, sicuramente. Grazie. Vediamo cosa dice qui. Porca, questa non è la domanda, eh. No, non è. Abbiamo parlato di non interferire nel flusso. Per chi non sapesse, abbiamo parlato di non interferire nel flusso. Adesso dovrei spiegare cos'è il flusso, però va bene. se quando ci arriva un segnale per un nuovo lavoro o per una nuova attività e non ci sentiamo ispirati potrebbe essere che siamo magari bloccati dalle nostre paure, paure del cambiamento, del... ah, per esempio piuttosto che dalla nostra anima allora, la ripeto Nella giornata di oggi abbiamo parlato appunto del non interferire nel flusso degli eventi. Il flusso degli eventi lo intendiamo come una sorta di fiume in cui noi dovremmo seguire la corrente e non andare con i salmoni contro corrente o comunque nel caso in cui ci fossero degli ostacoli dovremmo capire che sono stabili e cambiare la nostra direzione quindi in quest'ottica la domanda che ci viene fatta è se ci arriva un segnale per un nuovo lavoro, per una nuova attività e non ci sentiamo ispirati potrebbe essere che siamo magari bloccati dalle nostre paure posso sapere chi ha fatto questa domanda? ok il non essere ispirati non lo intenderei come un segnale esterno ma il non essere ispirati ci può stare come qualcosa dipendente dalle tue paure se questa tua non ispirazione venisse confermata da segnali esterni allora avrebbe ancora più senso cioè devo scegliere un lavoro oppure mi viene dato, arriva questo nuovo lavoro dentro di me sento che non è giusto Ci sta? Può essere? Ok. Già, il sentire che non è giusto, secondo me, è un gioco di segnali. Però, noi facciamo finta di niente e andiamo avanti, osserviamo i segnali che ci arrivano strada facendo. Perché se, mentre vai, un piccione ti caga sulla giacca, per esempio, questo potrebbe essere un segnale. Facciamo un altro esempio più semplice. Stai andando verso il primo colloquio e traffico enorme e fai ritardo. vai al primo colloquio e il tipo che ti deve fare il colloquio per uno strano motivo non riesce a venire quel giorno piccole cose ma che messe assieme potrebbero confermare la tua non ispirazione dipende sempre da come ti arriva perché se ti arriva come un sentire un primo sentire c'è una sensazione a pelle vi capita quelle sensazioni a pelle? parlate con qualcuno e ditesi si va tutto bene però non mi pia puzza quelle sensazioni sono già molto più profonde sono già molto più veritiere La logica è sempre la prima risposta che conta, quindi nel momento in cui tu hai questa offerta, questa opportunità, senti una sensazione positiva, ma poi vieni invasa dalle paure, dai giudizi, no ma tanto non ce la farei mai, no è troppo per te, no te lo meriti, allora in quel caso ti parlo di paura. Ma se ti arriva l'opportunità, appena leggi questa cosa, magari che ne so, colloco quello che sia, leggi a lettera, in quell'istante senti dentro qualcosa che non va, io ti direi che non va. Poi, se proprio non ci credi, vai avanti per un po' e vedi se questa cosa è confermata o meno. La logica è sempre il primo sentore e quello più profondo. poi che dopo ti possono arrivare mille paure, lì ci sta però la cosa più profonda è sempre quella più veloce la parte più profonda ha una velocità di comunicazione con la tua parte più cosciente molto più rapida di quella inconscia è infatti una delle cose che faccio su alcuni dei video ho disseminato su alcuni dei video tipo quello del terzo occhio e alcuni altri delle domande le cui risposte che valgono sono quelle che arrivano subito, d'impatto puoi fare un'altra cosa ad esempio puoi se vuoi fare una controprova puoi chiudendo gli occhi e scendendo in un minimo di meditazione dove per meditazione possiamo intendere anche semplicemente porre l'attenzione al nostro respiro cioè poniamo l'attenzione al nostro respiro senza fare grosse guide o chissà che cosa e ti fai una domanda del tipo è opportuno che io prenda questo lavoro adesso? e ascolti la risposta immediata La prima, non la seconda o la terza. Quindi è opportuno che io prenda questo lavoro? Sì. No. Probabilmente sarà la stessa della tua intuizione. Normalmente. Se c'è un'incongruenza, fa qualche altra prova. O magari vai un po' più avanti e vedi che cosa accade nei segnali. Se quel lavoro lo devi prendere avrai la strada spianata. Se quel lavoro lo devi prendere avrai lo stabile di una mattina a sera. Ok? arrivano altre domande aspetta aspetta metti le altre domande così partecipano anche loro all'estrazione con ricchi premi e po' di oro non ci sono i premi? tu dal tappo conosci le due domande come possiamo comprendere la nostra missione? me l'avevano fatta prima fuori onda questa domanda, l'avevo risposto per metà e la ririspondo ok come possiamo comprendere la nostra missione? bene queste sono quelle rispese bellissima domanda allora per chi ha letto il mio libro una delle cose che faccio fare è la lista delle esperienze positive ovvero prendete le 20 esperienze più belle che vi hanno dato maggior gioia della vostra vita e da lì probabilmente inizierete a comprendere quale è la vostra strada. Facevo un esempio, ad esempio se la mia esperienza bellissima è stata quando ho visto nascere due gattini, poi un'altra esperienza è quando sono riuscito a salvare tre coniglietti da, che ne so, la vivisezione. Poi un'altra giornata più bella della mia vita è stata quando sono stato dentro un canile, in mezzo ai cani abbandonati, probabilmente la vostra missione sarà con gli animali. Però possiamo fare anche un'altra cosa. Come nasce la missione? Se andate in una grande azienda americana, in qualunque grande azienda americana, troverete all'interno dei loro uffici normalmente dei quadri dove c'è scritta vision, mission, valori. Cos'è la vision? Per arrivare alla nostra missione si parte sempre dalla visione. La visione è il nostro mondo ideale. E questo è un esercizio che potreste fare. Immaginate di essere Dio, un nuovo Dio, un Dio che può creare un nuovo pianeta, con dei nuovi personaggi, con delle nuove persone, tutto da zero. Come lo creereste? Questo è un bellissimo esercizio che si può fare, che vi consiglio di fare. Quindi il vostro mondo ideale, la visione del mondo ideale. Nel momento in cui create la visione del mondo ideale, Potete scegliere la vostra missione all'interno di quel mondo ideale. Cioè, la visione è il mio mondo ideale. La mission, cosa posso fare io per raggiungere quel mondo ideale? La risposta a questa domanda diventa la vostra missione. Che sarà più o meno coerente con le esperienze belle della vostra vita. Le esperienze non belle, vi parlo proprio delle esperienze estremamente felici della vostra vita. ci siete? questo è un esercizio che potete fare per comprendere meglio le vostre missioni e questo potrebbe essere davvero un quadro che vi attaccate nelle vostre case visione del mondo ideale, missione, la mia missione per realizzare questo mondo poi ci possono essere i valori, cioè quali sono le cose importanti per me, quali devono essere i miei valori, del mio personaggio, del mio ruolo per realizzare questa terra quindi da una parte gli esercizi possono essere questo, la visione del mondo ideale, dall'altra l'evento, l'esperienza più bella della nostra vita e da lì iniziare a prendere più spunti per creare la nostra missione. Nostra missione ricordiamoci è lo scopo per cui siamo qua. qui ci potrebbe stare la domanda come possiamo fare a sapere come possiamo fare a sapere se la nostra missione è stata raggiunta e qui parafrasando una frase di Richard Buck in uno dei suoi libri che è Illusioni che è uno dei più bei libri dove il suo maestro risponde a questa domanda e il maestro gli dice alla domanda appunto come faccio a sapere se la mia missione è terminata il maestro gli risponde se si è ancora vivo non lo è ok Ecco perché possiamo dire che la missione si termina o meglio muori quando la missione termina o quando non c'è più speranza di terminarla. Questo segnale sonoro di qualche telefono ci fa capire che serve la nostra valletta. Sono facili le domande stasera. ma come non aspetta che poi la selezione ti scegli pure le cose che balletto abbiamo stasera? pensate che razza di balletto era quello più grande, era più facile tutti noi abbiamo lo spirito guida se si chi può essere? buh andiamo brava brava Che risposta facile questa! Ok, posso rispondere comunque? Allora, premesso che... Oh Dio, fermo, se no voi facciamo un'ancora solarizzata, adesso viene male. basta, cerchiamo di essere seri zitta, non ridere poi questa va su youtube e ci vedono ridere come dei cretini perché lo siamo, fondamentalmente ci divertiamo tutti noi abbiamo lo spirito guida, se sì chi può essere? allora, cerchiamo di essere seri non ne ho idea, in teoria dipende che cosa intendiamo per spirito guida tendenzialmente potrei dirvi che possiamo essere guidati e protetti ma andremo a finire in campi che per adesso non è il caso toccare perché se no davvero facciamo notte quindi il mio vo' era non era reale ma era... non è il caso di parlarne in una situazione del genere però posso dirvi che più che uno spirito guida di cui non ho una sorta di esperienza reale posso dirvi che abbiamo delle energie almeno per quanto mi riguarda per quello che è la mia esperienza posso posso dirvi dall'alto del mio scetticismo e ateismo che non è facile dirlo a parole povere perchè scenderemmo e potremmo essere potrei essere capito male quindi sto cercando le parole più che uno spirito guida ci sono non voglio dire esseri, non voglio dire entità, parliamo di vibrazioni. Se tutto è vibrazione, come si diceva Max Planck, per cui ci ha vinto un premio Nobel per la fisica, se noi abbiamo determinate vibrazioni possiamo presupporre che ci siano vibrazioni diverse dalle nostre che in qualche modo hanno maggiore conoscenza di noi. Prendiamolo così, così nessuno si lamenta e non sfociamo in nessun campo minato. detto questo così come noi tendiamo di essere al servizio degli altri quando abbiamo imparato a fare qualcosa ci sono nella mia esperienza delle vibrazioni più elevate che hanno più esperienza di noi che si mettono al nostro servizio queste le possiamo a volte percepire come vocine come guide C'è chi li chiama a volte angeli nella nostra cultura, c'è chi li chiama spiriti guida. Poi su questo, attenzione, c'è un lavoro dietro commerciale di cui potremmo parlare, libri, libri che parlano di angeli, arcangeli, spiriti guida, santi, madonne, voci, eccetera, eccetera. Per quello che ne so, normalmente queste guide, chiamiamole guide, non sono tanto diverse che quelle che possiamo essere noi verso qualcuno che non sa. Una guida potrei essere io per voi e qualcun altro può esserlo per me, solo che soltanto perché magari non lo vediamo coi nostri occhi, ma lo percepiamo a un altro livello, lo vediamo con lo spirito guida. Ok? A volte capita, è capitato anche a abbrindisi che qualcuno mi mi dicessi alla fine ma sai che vicino a te c'erano due presenze? Sì sì lo so benissimo questo non vuol dire che sono schizofrenico vuol dire semplicemente che alcune persone riescono a vedere determinate cose per quanto mi riguarda nel momento in cui faccio cose del genere o corsi o quello che sia l'unica cosa che faccio è chiedere di essere un semplice canale, quindi a volte potrebbe capitare che cose che dico non sono mie, perché magari arrivano da un flusso di informazioni, da dove arriva questo flusso di informazioni? Può essere una coscienza collettiva, può essere una guida, un'arcangelo, una madonna, Gesù Cristo, non lo so. O forse qui nell'Islam, chi c'abbiamo? Abbiamo Allah? Potrebbe essere Allah che mi guida? Non lo so. Potrebbe essere semplicemente che sia il mio inconscio o semplicemente connesso a un'egregora di una coscienza collettiva o a una nuvola di una coscienza collettiva. A volte capita di dire cose che sinceramente non avevo nella mia conoscenza e nella mia coscienza. Da dove arrivano? Non ve lo so dire. Ecco perché il boh inizia. Quindi questa è la mia esperienza su questo. Non voglio scendere nell'esoterismo perché non sto in quel mondo, però posso dirvi che così come ci siamo noi che aiutiamo quelli che sanno meno di noi, c'è qualcun altro che aiuta noi. chi è questo qualcun altro non lo so se è una forma fisica o non fisica non lo so so che a volte alcuni di noi sono guidati e spesso protetti da da qualcosa di più forte qui c'è qualcuno che ha avuto un'esperienza di premorte? esatto, vuoi raccontarci la tua storia? ti va di tenerla sul tubo? Come ti chiamo? Antonio! Allora, per gli amici che ci guardano da casa dovete sapere che Antonio è colui, è l'uomo domanda che in questi giorni c'ha martellato di domande che per carità questo mostra una voglia di crescere, una voglia di sapere, una voglia di aumentare la propria consapevolezza. E il bello è che Antonio poi oltre a tutte le domande che ha fatto mi ha raccontato in privato una storia bellissima che non ci ha raccontato perché mi sarebbe piaciuto se tu la raccontassi a tutto visto che è venuta fuori questa domanda e qui ci sta benissimo la tua storia perché lui ieri mi ha chiesto ma sta roba da dove arriva? Questa roba cos'è? Vai!
Beh, io ho avuto un'infanzia difficile, avevo una mamma iconizzata che oltre a picchiarmi faceva anche altro e quindi ho avuto un'infanzia difficile. Poi a 19, quindi sono cresciuto con tutti i miei limiti, con tutte le mie cose e avanti. Poi è successo che ho cominciato a correre in bici Però per una sfiga non si sapeva perché sono entrati tutti i fattori che mi mancavano per essere professionista in bici, avevo già il contratto, poi mio papà è morto, mia mamma un anno prima è scappata, avevo 500 milioni di debito in lire, dovevo pagarmi, la banca mi aveva sequestrato la casa, Insomma, tutta una serie di problemi. Nel mentre un'ex fidanzata mi ha fatto arrestare, ha denunciato per sequestro di persona tentata di violenza, quindi mi hanno arrestato pubblicamente mentre lavoravo, mi hanno portato dentro. Ho fatto quattro anni e mezzo di processi, è stato assolto a formula piena.
Che tra l'altro non era vero.
Non era vero, tra l'altro il procuratore di Venezia ha fatto un'indagine contro un magistrato che mi aveva accusato con così poca prova. E' successo che ho passato anche quello. E mentre ho avuto anche ragazze che si sono comportate anche peggio, tra cui tradimenti e quant'altro, insomma, sono arrivato un momento che non ce la facevo più. Quindi, tre anni e mezzo fa, io ho tentato il suicidio anch'io, con il gas in macchina, ho messo la bombola dietro, l'ho aperta, mi sono incastrato volutamente davanti per essere sicuro che non ce la facevo a salvarmi. La fatalità l'ho fatto alle 11 di sera, e dopo mi sono svegliato fuori sul ghirino a terra che era più o meno le 3 del mattino qualcosa tipo io ho respirato gas per più di un'ora abbondante solo cosa è successo è che io ho sentito talmente tanto il corpo che mi faceva male che dopo un bel momento non ho sentito più niente e sono saltato chiamiamo la dimensione da un'altra parte salto da un'altra parte non ho sentito la cosa strana che dicevo anche a Daniele che la sensazione ricordo bene è che il tempo come lo sentiamo noi il tempo che ci fa invecchiare il tempo che passa di là non si sente è una cosa non so spiegarla a parole so che non si sente è un peso il corpo fisico umano è un peso per la nostra e in più era una sensazione di benessere io ho visto era come essere nello spazio vuoto buio però stavo benissimo era come se io che penso Mi ricordo che ricordavo l'ultima goccia che mi aveva fatto toccare il vaso, era una ragazza che mi ero lasciato, che ero innamorato e lei mi ha lasciato perché non aveva il coraggio di fare una certa azione, di lasciare il suo compagno per me. E quindi provavo a ricordare questa persona, non riuscivo neanche a star male, non riuscivo neanche a ricordarla, quando ero di danno. proprio non riuscivo, stavo talmente bene che non volevo venerdi qua, poi mi sono svegliato, ho cominciato a sentire di nuovo il corpo fisico e mi sono svegliato a terra, chi mi abbia tirato fuori dalla macchina io non lo so, so che quando mi sono svegliato, cioè, mi sono svegliato e non ricordo, ero a terra, disteso, provavo a muovere le dita, non ero neanche capace di muoverle, mi sono svegliato dopo, sono riuscito a tirarmi su dopo un'ora buona, barcollavo, sono andato dentro casa, sono svegliato al pomeriggio del giorno dopo ero distrutto dai dolori dei polmoni, del gas quando ho aperto la macchina mi ero ricordato che la bombola era aperta e ho detto sì, qualcuno va a accendere un fiammifero e scioppa la macchina perché è una bombola per dire, scoppia la macchina e invece la bombola era stata chiusa non so chi l'ha chiusa ma la macchina era chiusa da fuori dovevo aprirla io con la chiave non so come è successo, vabbè, mi sono trovato fuori Da lì ho cominciato a fare la meditazione. Avevo capito che bisognava che mi risolvesse perché tanto neanche uccidermi sono capace. Cioè qualcuno vuole, perché effettivamente questa cosa strana, qualcuno mi vuole tenere in vita, non so perché. Cioè avevo le scatole piene perché una bota, una bota, una bota. Ho cominciato a lavorare su me stesso, tra meditazione una cosa e l'altra. Un giorno in meditazione, non capisco perché, già avevo fatto meditazione, lavoravo con una kinesiologa, una kinesiologa mi faceva terapia e mi ha tirato su. E in meditazione ho cominciato a arrivarmi, e una sera mi è arrivato un disegno, un prototipo di una cosa. Io subito, non c'ho altro peso, vado alla kinesiologa e gli dico, mi è arrivato sta roba qua. Un disegno, presente, presente? Mi facesse vedere un disegno, ok, ma tu ce l'hai nella testa. Vabbè, io l'avevo disegnato, perché sennò non dormivo quella notte, ho dovuto disegnarlo. Porto al kinesiologo, e il kinesiologo mi dice, vai avanti, fallo. Io non sapevo come fare, perché non sono un meccanico, ho fatto la testa media, non sono un ingegnere, niente. Era un progetto. Era un progetto, di un prototipo. Vabbè, ho fatto sta cosa, sono voluti otto mesi, l'ho creata. Insomma, adesso io sono in società con un ingegnere, che la sto... la devo brevettare, entro fin in questo mese. dovevo fare la domanda in brevetto, l'ingegnere mi ha chiesto di entrare in società, mi ha detto guarda, non mi paghi la studio e la progettazione, queste cose qui, però io non voglio che questa vada fuori, io giustamente non posso dirvi cos'è. Il bello è che continuano ad arrivarmi queste cose, a me ne sono arrivati 8, ma mi arrivano disegni proprio con tutta la tecnologia, con queste storie qua, io non so come sia possibile, hai capito?
Guardando questo tipo l'ingegnere per la prima volta ha fatto così?
No, l'ha guardato e niente, mi fa... questo ha un futuro, la prima cosa. Seconda cosa, mi guarda e mi fa... ma come cavolo ti è venuta questa roba qua? Mi ha guardato così sorpreso, io sono rimasto... guarda, se te lo dico, forse non andiamo neanche avanti con il discorso. Una notte prima di partire venerdì per dire, cioè sabato dovevo partire e venerdì ho dovuto svegliarmi e fare anche un disegno. Non so se ce la faccio a fallitudine, vediamo cosa succede.
Bene, grazie a tutti. Allora, questa roba da dove arriva? Boh... Questa è la risposta. Ci sarà una guida, ci sarà un motivo, ci sarà una missione. Certo se l'hanno... non l'hanno voluto da quella parte, l'hanno riputato a cacci qua, un motivo c'è. Ma c'erano meno tante! Bene. Quindi queste cose accadono, possono capitare e normalmente a chi ha avuto esperienze del genere sono abbastanza normali. Se torni di qua c'è un motivo, nel suo caso il motivo c'è, aspetteremo questo progetto che sarà una cosa nuova, che si vendrà in tutto il mondo. Sconto 50% Sconto 50% Te sei riscelta al coso tuo? No. Sì, lo fai apposta. Che hai fatto i disegnini su Evita? Ce ne sono tanti. Hai fatto i tagli apposta. Faccio schiena. Cosa succede quando un'anima finisce di imparare? Bella domanda. Chi te l'ha suggerita? Domanda intelligente. Chi te l'ha suggerita? Questa è una domanda che avevo e che mi facevo fino a qualche mese fa. Finché una notte in Telania, come al solito, perché lì marrìo tutte le cose purtroppo. Una notte in Telania, non dormo, mi sveo meglio, ero a letto, cercavo di dormire e mi arriva una risposta che era estremamente ovvia. infatti la mia osservazione è stata ma cavolo perché non ci ho pensato prima? come sempre perché in tutti i momenti di illuminazione la risposta è sempre quella come ho fatto a non pensarci prima? è talmente ovvia se diamo per buono che la nostra anima si evolve imparando, imparando, imparando, imparando, imparando quindi facendo esperienze sempre nuove e se diamo per buono che l'essere umano tende ad aiutare qualcuno che è in difficoltà e che non sa fare qualcosa che lui ha già imparato a fare ci siamo? cioè se io so riparare una gomma bucata, vedo lui che si sta ammattendo da due ore per ripararla, vado e gli dito una mano non mi metto lì a guardare così riesce a riparare una gomma invece tendenzialmente tenderemo ad aiutarlo questo è un po' nella natura umana questa natura umana immaginate se invece di saper riparare una gomma noi sapessimo risolvere tutto ciò che riguarda il nostro essere quindi immaginate che la nostra anima abbia imparato a superare l'abbandono, l'accettazione, il tradimento, la paura, la rabbia, il senso di corpo, abbia imparato tutto sarebbe più facile per la nostra anima mettersi al servizio di tutti quindi più sa più persone potrà aiutare. Cosa accade quando abbiamo superato tutti i nostri esami e abbiamo imparato tutte le nostre lezioni? Siamo pronti per metterci al servizio. E per quello che mi riguarda, per quello che mi è arrivato, penso che nel momento in cui si è arrivato alla fine di tutte le tue esperienze nelle varie vite, che potrebbero essere migliaia, e arrivi nella vita in cui li hai superate tutti, era forse l'ultima università, superi anche quella e ti metti totalmente al servizio degli altri quindi metti la tua anima qui, metti il tuo corpo su questa terra totalmente al servizio degli altri sei pronto per metterti al servizio degli altri da un'altra dimensione per poi far arrivare i progetti a lui è guidare in un modo diverso da un'altra vibrazione, dimensione o quello che sia. Però per passare a livello successivo devo sapere tutto. Perché sennò come posso guidare lui nell'accettazione, lui nell'abbandono, lui nella tristezza, lui nella rabbia? Devo saperle tutte. Le so tutte. Quando le sai tutte e ti metti a disposizione qui, sei pronto a servire anche dall'altra parte. Questa è quella che mi è arrivata ed è una cosa anche abbastanza lineare. E talmente ovvi, ma no, possibile che non ci hai pensato prima, però doveva arrivare in questa maniera. Da dove arrivano i suoi progetti? Boh, qualcuno li manda. Chi è? Qualcuno che li sa. E come fa a sapere? Da qualche parte li ha imparati. Non terrena, di cui non è bisogno più del corpo fisico. Sicuramente più alto. posso dirti una cosa rispetto a questo, ultimamente mi è capitato con una mia carissima amica di... avere un contatto, una sorta di... di stato alterato di coscienza, di ipnosi non ne posso parlare perché non so psicologo quindi non faccio ipnosi era uno stato alterato di coscienza classico dove però siamo entrati in contatto con qualcosa di più è voluto e la cosa strana che non mi era mai capitato stava nel fatto che il corpo fisico non riuscisse a tenerla dentro per più di 5-10 minuti per volta perché non riusciva a reggerla, iniziava ad avere mal di testa enormi quindi parlavamo, avevamo delle informazioni, dovevamo uscire, si doveva riprendere, doveva rientrare era come se quella vibrazione non riuscisse a stare nel suo corpo tanto da farle male purtroppo quindi c'era il limite temporale massimo per cui dicevo che adesso non posso più stare devo uscire e lei aveva dei dolori in testa enormi uscivamo tre minuti dopo le passavano dieci minuti ricominciavamo dieci minuti uscivamo quindi posso presupporre che esistano queste vibrazioni che sono più elevate probabilmente forse diverse forse più elevate che in qualche modo possono comunicare con noi in modi diversi devono trovare degli esperienti come con lui o come stati alterati di coscienza per creare dei canali per farlo però a volte capita a questa fortuna di poterci entrare in contatto quindi questo è quello che secondo me accade quando moriamo visto che... no, oggi basta, arrivo in un'altra valletta, vieni già che ci sei non scegliere, aspetta Perché dimentichiamo le vite precedenti e perché non manteniamo almeno la consapevolezza di essere immortali? Due presupposti enormi. Uno, che esistono le vite precedenti. Due, che siamo immortali. Non so dirti con certezza, o meglio non so dirti con certezza la risposta a questa domanda, posso presupporla. Perché dimentichiamo le vite precedenti? Se non le dimenticassimo non potremmo fare esperienza. Perché sarebbe troppo facile. Se fossimo... immaginate di essere consapevoli... anzi... immaginate di star facendo una rappresentazione diatrale. sapete che è una rappresentazione di Adrano, quindi se il vostro personaggio è un personaggio che muore, quel personaggio sta morendo perfino. Non lo vivete come dovreste viverlo, non imparate come dovreste impararsi, perché sapete che è una rappresentazione di Adrano. Se noi sapessimo di essere immortali e sapessimo di fare un'ulteriore esperienza, che gusto ci sarebbe? Sappiamo già che è un gioco, sappiamo già che è un giro di giostra, sappiamo già che tanto dopo ce n'è un'altra, come facciamo ad imparare da questa? Credo che sia questo il motivo per cui ce le dimentichiamo. La cosa interessante è che quando diventiamo consapevoli che esistono e quando ci ricordiamo di averle e ci ricordiamo che siamo immortali diventa tutto più facile. Perché, nel mio caso, la scoperta delle vite precedenti, per me che sono ateo, agnostico, paragnostico, no, paragnostico è un'altra cosa, che non credo assolutamente in niente, quando ho avuto la certezza assoluta dell'esistenza delle vite precedenti, è scomparsa la paura della morte. Quindi, a quel punto, se prima per me quello era un fattore di stress, oggi, beh, quello che deve succedere, succede. Posso integrare la domanda? Puoi integrare la domanda mentre te la faccio, mentre ti sto rispondendo, vai oltre ogni... grazie, vai! Dì, cosa vuoi integrare? E quindi perché... Come ti chiami? Giulia! dovete sapere perché ridiamo quando diciamo il nome, perché durante il nostro corso visto che siamo in tanti, ogni volta che qualcuno parla deve dire il nome e c'è Giulia e Antonio che sono quelli che parlando sempre dicono il nome costantemente Giulia, Giulia, Giulia quindi perché adesso secondo te stai facendo questa consapevolezza? perché probabilmente al nostro livello di evoluzione noi siamo arrivati al punto in cui dobbiamo sapere perché sennò non saremmo qua. Noi siamo un gruppo estremamente ristretto, noi come tutti quelli che guardano questi video, perché normalmente se dicessimo queste cose o se parlassimo di queste cose nel mondo normale andremmo sotto Xanax, subito sotto psicofarmaci direttamente. Però qui per noi diventa normale, qui stanno uscendo discorsi che normalmente possiamo fare in altri ambiti. è vero anche che nel nostro mondo in questi anni le informazioni si sono talmente tanto accelerate che abbiamo una grande fortuna a vivere in questa era perché riusciamo a fare tanti passaggi in una sola vita se fossimo vissuti o quando abbiamo vissuto le ere dove non c'era informazione, dove magari facevamo i contadini i contadini per tutta una vita si impara, impara a zaffare la terra, impara a fare qualcosa quindi hai una piccola esperienza all'interno di un'intera vita noi in questa vita abbiamo tantissime esperienze all'interno di una sola vita Ecco perché adesso le cose si stanno accelerando. Credo che sia questo quello di cui si parlava nel 2012, in cui doveva cambiare la coscienza. Sì, non è che chissà che è successo fisicamente, però è vero che le cose stanno cambiando. Adesso si parla di determinati discorsi che prima non erano neanche concepibili. Se ne parla in televisione, se ne parla su YouTube, faccio dei video su YouTube, milioni di persone le vedono. Qualche anno fa non le avrebbe viste nessuno. quindi le cose stanno cambiando e questo probabilmente è un cambio di coscienza, ovviamente siamo sempre pochi, accadono tutte le cose che devono accadere nel momento in cui sei pronta affinché accada, quindi noi probabilmente che siamo arrivati a questa consapevolezza e a noi è arrivato il momento di sapere determinate cose. Attenzione, sapere che esistono le vite precedenti e avere la consapevolezza di essere immortali è irrilevante se lo sai soltanto. Quando questo ti entrerà dentro a livello profondo sarà diverso. Perché vorrei vederti e vorrei vederci, e mi è capitato, è stato uno dei più bei livelli di consapevolezza ultimamente, anche questo in tal anno e poco tempo fa, Quando io che dico queste cose, mi sono trovato in una scelta. Una scelta che, se l'avessi fatta, mi avrebbe potuto mettere in determinati pericoli. Perché avrebbe... non posso dire più di tanto, però mi avrebbe portato a dire determinate cose che avrebbero potuto dar fastidio. E quindi finire in maniera non proprio carina. Questa cosa qui in qualche modo mi creò una preoccupazione per la prima volta dopo tanto tempo, cioè la preoccupazione di vivere o morire. Quindi eravamo arrivati a livello più profondo, la sopravvivenza. E io vi dico tutte queste cose, sono andato in crisi. E ci fu in quella notte dove, tra l'altro avevo appena visto il film di Lodatras e c'era una frase specifica del film, quella finale, che mi ha risvegliato tutto questo e andai in scrittura automatica, sto dicendo queste cose in video mi prenderanno davvero per matto, comunque sia, e sentirei necessario andare in scrittura automatica perché ho da buttare fuori un sacco di roba, alla fine posso racchiudere tutta quella serata in una frase, ci credi o no? Questa domanda mi rimbomba nella testa ogni volta, ogni qualvolta c'è un minimo dubbio, c'è una frase che mi rimbomba e mi dice, ci credi o no? Se ci credi, vai avanti. Tanto se devi morire, devi morire comunque. Se non devi morire, vai tranquillo. Se ci credi davvero fino alla fine, credici e vai avanti. Quindi faccio quella scelta e scopro che quella scelta era semplicemente una prova, perché alla fine non è accaduto assolutamente nulla. Adesso non posso raccontarvi qui qual è la scelta, perché, vabbè, cose un po' particolari, magari le racconto in privato. però alla fine ho scoperto che quell'evento serviva semplicemente per farmi arrivare a livello di profondità maggiore a quelle stesse cose che stavo dicendo. Quindi, e questa frase è una cosa che mi piacerebbe che entrasse nella vostra testa, E' vero che ognuno di noi oggi dice cose, nulla è per caso, tutto accade per un motivo, se una cosa mi dà fastidio è perché devo imparare, qualunque cosa accade serve per me, per la mia evoluzione. Poi accade qualcosa e ci sto male, allora ci credi o no? Ci credi o ci credi soltanto quando ti fa comodo e non ci credi quando non ti fa comodo? Perché quello è il problema. Quindi la domanda è, fino a che punto ci credete in quello che state dicendo? E fino a che livello di profondità? Questa è una conoscenza. La consapevolezza è un'altra cosa. La consapevolezza è quando ce l'hai davvero dentro e ti cominci a comportare in questo modo. Io dico che amo incondizionatamente. Sì, può succedere una cosa e mi rodere. Allora, che amo incondizionato c'hai. Ci credi o no a quello che dici? Siate coerenti. Cercate la coerenza a tutti i costi. È la cosa più difficile in questo mondo. essere coerenti tra quello che si dice e quello che si fa. Dirlo è facile, raccontarlo è facile, sentirlo dentro e comportarsi come tale è molto più difficile. Quindi più che cercare conoscenze e non finire, fate diventare consapevolezze quelle poche conoscenze che avete e già state un pezzo avanti molti altri. Siate coerenti con ciò che dite e di crede. E' già tanto. Io ho zittito tutto, mi siete tutti addormentati. Oppure, ho detto una cosa interessante. Abbiamo cambiato Valeria, sei tu ormai. Basta. Tanto ne becco un altro suo. No! C'è il secondo è lo suo. Ma quanto ne fatte? Se desidero raggiungere un obiettivo ma incontro molti ostacoli nel percorso, come faccio a capire se sono ostacoli che mi indicano che l'obiettivo non è quello giusto per me e se sono le mie paure che stanno remando contro? Le vostre paure non possono gestire, per quanto mi riguarda, gli eventi circostanti. Quindi le vostre paure possono mettervi le vocine interne, darvi quelle sensazioni sgradevoli, dirvi no non ce la fai, no non ci riesci, no non ce l'hai mai fatta, no non sei capace, ma non possono. Ricordate che le vostre paure stiamo parlando di qualcosa di egoico, stiamo parlando di programmi, stiamo parlando di cose molto superficiali. non riescono a gestire gli eventi circostanti, cioè non vi permettono di farvi bucare una gomma, farvi spaccare i tubi dentro casa, farvi cadere un asteroide sulla macchina mentre cercate di andare da qualcuno, cioè queste cose qui.
Però possono attrarre, possono creare vibrazioni, e io posso attrarre degli eventi negativi attraverso le mie paure, come faccio a interpretarli come ostacoli che mi fanno intendere che non è quel loro obiettivo, oppure sono le mie paure che hanno attratto delle situazioni negative?
Allora, sempre avere il tono della sintesi che non è facile, sono estremamente prolisso. Dunque, le tue paure tendenzialmente sono generate dal tuo ego, l'ego è generato da tutto quello che ti hanno infilato prima, genitori, chiesa, sistema, qualunque cosa, tutte le persone a cui in qualche modo hai dato valore, queste paure e quindi il tuo ego tenderà ad avere ragione, Quindi, più che attrarre cose esterne, genererà tuoi comportamenti che tenderanno a realizzare la paura. Cosa vuol dire? Tutti gli uomini mi abbandonano. Paura. Ok? Cosa accade? L'ego, lo sport dell'ego è avere ragione. Ricordiamoci che l'ego ha un unico sport, arrivare a dire, vedi te l'avevo detto, lo spiegavamo oggi. Quindi lui deve arrivare a dire che aveva ragione sul fatto che tutti gli uomini ti abbandonano. Cosa accadrà? Ti scegli l'uomo e tu farai di tutto per farti abbandonare, ma in realtà darai la colpa a lui. Per cui se tu sei amorevole, fantastica, bellissima nei primi momenti, poi vi mettete assieme e dopo due mesi cominci a cambiare inconsciamente i tuoi comportamenti fino a renderti insopportabile, Lui ti manda a quel paese e tu dici è m'ha abbandonato. Ma dove è nato? Chi è nato prima? L'uovo o la gallina? Chi ha generato quel comportamento? In quel caso le tue paure non hanno attratto lui, ma hanno fatto sì che lui rispettasse il tuo schema. Ci sei? Questo è quello che può fare la paura e l'ego. Diverso invece è ciò che fa la parte più profonda. Attiri un uomo o un lavoro, quello che sia, che non c'entra niente con la tua missione, che non c'entra niente con tutto il resto, che ti farebbe solo perdere anni della tua vita, allora non sono più le tue paure, ma ti attiri eventi esterni che accadono, che ti faranno capire qualcosa. Buchi la gomma, cade un asteroide su casa, trovi un lavoro dall'altra parte del mondo che ti costringe a allontanarti, Lui nel frattempo si sposa e fa tre figli, ma ti ama ancora, dice. E cose del genere. Capisci? Quindi queste cose qui sono eventi esterni. Le tue paure sono qualcosa che diventano profezie autoavveranti. Quelle che chiamiamo, in formazione, profezie autoavveranti. Cioè io credo di non riuscire a fare quel lavoro e farò io di tutto per confermare di non essere in grado a fare quel lavoro. Ma sono i miei comportamenti. Quindi le paure gestiscono le mie azioni. la parte più profonda gestisce gli eventi circostanti ok? un po' più chiaro dovremmo parlare molto di tutto questo però, diciamo, cercando di avere il dono della sintesi cosa che non è proprio una mia qualità con chi lo sa palletta, ti potevi stendere al primo banco invece di fare avanti e dietro adesso ti posso che stendo dietro di me? stai bene? eee ooo ci sono anime che rimangono bloccate tra una dimensione e l'altra e tua? andiamo proprio sul trascendentale qui stasera, eh? mi dovete far andare oltre... mi dovete far scoprire per cose che normalmente non dico ci sono anime che rimangono bloccate tra una dimensione e l'altra? sì sì, andiamo avanti E la domanda è solo quella. Sì. Per la mia esperienza, posso dirti che in determinate condizioni, determinate anime, normalmente di defunti, possono restare incastrate. Il che può capitare, come abbiamo sentito alcune storie, dentro alcune case, e se vogliamo le raccontiamo anche, possono capitare in luoghi dove c'è stata tanta violenza. Sono stato ultimamente in Cambogia, la Cambogia è stata posto di uno dei più grandi uccisioni di massa della storia, parliamo di quasi 3 milioni di cambogiali morti, uccisi dai gomer rossi, tra il 75 e il 79. ho avuto modo di andare in un campo di concentramento, in un campo di prigionia, un campo di tortura e vi posso garantire che lì non c'è bisogno di essere addestrati per sentire che cosa c'è lì dentro ci sono sotto forse milioni, no centinaia di migliaia di persone uccise nei fossili comuni e volete vedere che lì non c'è qualcosa di incastrato? una cosa saggia che hanno fatto i cambogiani è stata quella di metterci nei monasteri buddisti dove c'erano i campi di concentramento per compensare un po' le energie e vi posso garantire che non ci sono riusciti almeno si sente ancora tantissimo ed è anche abbastanza recente ma senza andare così lontano basta trovassi addirittura in alcune casi come ci raccontava Sonia, se vuoi ti vado a raccontarlo, anche no? come vuoi? se vuoi se lo dici anche a qualche milione di persone va bene? vai, dai, Sonia! anche te col dono della sintesi Allora, Sonia mi ha raccontato in aereo un suo evento. La prendi in camera. Un suo evento. Vai, racconta tu.
Ho preso proprio recentissimo all'esperienza una casa in affitto. da una mia carissima amica, una casa che è di sua proprietà e che lei ha deciso di affittare perché stava male in quella casa, non riusciva a vivere in quella casa, ma attribuiva quel dolore e quella sofferenza che trovava in quella casa alla separazione dal suo marito che vive sotto, quindi questa casa era un sopra sotto ed è stata separata, sono stati creati questi due appartamenti e lei riferiva di stare sempre male in quella casa io invece desideravo andare a vivere da sola, vivo con i miei genitori, staccare il cordone militare, ho detto prendo io questa casa vado a vedere la casa e decido di prenderla. Il giorno prima di stare proprio in quella casa iniziano a capitare degli eventi strani e non riuscivo per esempio a trovare lo zibro per accendere la stufa, fa freddo e quindi era impossibile dormire lì quella notte e mio padre diceva beh dormi domani, inizi ad abitarla domani, io no no devo subitamente trovare lo zibro e altre cose che mi impedivano di andare a vivere in quella casa alla fine io mi sono ostinata e sono andata comunque a stare in quella casa e ho portato la mia cagnolina Premetto che il giorno prima erano venuti degli Guignet amici a vedere la casa ed erano stati molto male, avevano provato una strana sensazione nel petto e mi avevano riferito che quella casa aveva messo loro molta tristezza, come se quella casa stesse piangendo. Io il giorno vado a vivere lì, la prima notte ho provato un'immensa tristezza e ho detto che strano, non è la prima volta che vado a vivere da sola e mi mancava a casa, mi mancavano i miei genitori, sono 37 anni, non è normale. Volevo solo piangere, tutto mi andava bene nella vita, in quel momento però io volevo solo piangere. vado a letto e il mio cane sale sopra il letto e rimane in piedi sul letto tutto il tempo a mugugnare faceva... guardando un qualcosa io era tutta la notte era veramente inquietante io le dicevo Sila ti prego Sila vieni a dormire e lei rimaneva in piedi così non ringhiava ma nemmeno abbaiava era come se stesse piangendo, guardando un qualcosa, guardando fisso un qualcosa. Era veramente stata per me una scena inquietante e non ho dormito tutta la notte. Vado al lavoro e chiedo a una mia amica di poter dormire con me nella casa perché io non stavo bene. Il giorno dopo viene mia mamma a vedere la casa. Si sente male insieme a mio padre, provano un forte dolore nel petto. E mia madre dice, Sonia non mi vedrai spesso in questa casa, in questa casa piange, è triste, c'è qualcosa che non va. E allora io porto una mia amica che sente e barra vede qualcosa e mi riferisce che c'era una presenza, ma non una presenza che voleva far del male, una presenza che piangeva, una presenza che chiedeva aiuto. Quando è arrivato lui, il marito, non l'ha sentita più, come se questa presenza fosse scesa giù da lui. Il marito di questa mia amica, una persona che era, tra parentesi, ricchissima, che aveva acquistato questa casa in un periodo molto fluorido della sua vita e che da quando viveva in quella casa era caduto in depressione, tutto gli andava male, aveva perso il suo denaro sperperando. spendendo e provavo un'immensa tristezza. Io ho iniziato ad associare queste cose, premetto che sono scappata da quella casa e ho chiesto aiuto a Daniele.
Come si è comportato il cane quando è arrivato il marito?
Il cane? Quando è arrivato lui la notte in quell'unico momento è venuto da me e si è accucciato, solo quando lui è arrivato, come se questa presenza incastrata fosse andata da lui. Lui è arrivato nel cuore della notte, quindi lei è rimasta in piedi sul letto, la mia cognolina, tutto il tempo. Quando è arrivato lui lei si è accucciata e ha provato a dormire con me, ma è stato proprio una questione di un paio di ore perché lui era arrivato davvero molto tardi.
E poi non è più tornato? Cioè non ha più avuto problemi?
No, verso la fine ha ripreso a stare in piedi sul letto e a mugugnare come... ma forse nel momento in cui lui, il marito ha spento le luci, si è addormentato e questa presenza poi è risalita su e l'indomani il mio cane rifiutava di entrare in quella casa.
Grazie Sonia. Come spiegare una cosa del genere? Anime incastrate, chissà perché, chissà come mai, a volte capita. Per quello che ne so, possono rimanere incastrate perché sono morte di morte violenta, perché sono state trattenute dai parenti, perché qualcuno non le voleva mandare via, o per chissà quali altri strani motivi. però accadono queste cose, di queste cose qui difficilmente la gente ne parla ma se andiamo a indagare un po' molte persone tra quelle che stanno qui dentro probabilmente tra quelle che ci ascoltano dall'altra parte dello schermo hanno storie da raccontare c'è un mondo che normalmente non ci dicono lo sto scoprendo piano piano, ne sto parlando molto poco ma prima o poi ci arriveremo non si può negare che esista qualcosa che va oltre il nostro corpo e ciò che ci racconta questa è l'unica cosa che posso dire poi anche su questo potremmo raccontare tante cose ma non è questo il momento voglio una nuova valletta, un valletto anzi vai che vallettone ci abbiamo, grande il nostro vallettone che si tira dietro tutti i quaderni non ti scegliere i cosi che devi guardi cosa fai? No, no, mamma mia! Cosa c'è scritto? Oltre alle resistenze che riusciamo a riconoscere possiamo averne di nascoste. È giusto chi ha scritto questa? Sì? È giusto quello che ho detto? Quindi, oltre alle resistenze che riusciamo a riconoscere possiamo averne di nascoste. Ottima domanda. La risposta è sì. quasi quasi ne approfitto per darvi una cosa abbastanza interessante allora ma sì, via intanto la riprenderemo in assalto qua anche questo diventerà un capolavoro prima o poi però intanto ve l'accenno vi spiego un po' come funziona la costruzione delle nostre nelle nostre esistenze, usiamo l'esistenza bimbo di pochi anni i genitori l'abbandonano lo lasciano appena ho detto abbandono tutti che tossiscono e che sarà mai? diciamo un'altra parola eh certo chiaro proviamo un'altra cosa tradimento Allora, bambino che viene abbandonato, che ha la percezione dell'abbandono, e attenzione perché magari viene lasciato a casa da solo per mezz'ora, ok? Il bimbo pensa di non essere amato, pensa di non essere accettato. Quindi ipotizziamo che, è un'ipotesi, attenzione, stiamo parlando di teoria, il bimbo prova un trauma, sono abbandonato, i miei genitori non mi amano, non mi accettano, quindi l'abbandono crea un bisogno di accettazione. Che cosa accade? Questo trauma, chiamiamo quello che sia, diventa il suo trauma più importante e nella sua mente diventa il suo dolore più forte. Quindi il bimbo cosa fa? Se questo è il mio dolore più forte, crea delle protezioni, delle resistenze, dei bunker, dei castelli, delle armature, dei fossari, ci mette dentro i coccodrilli e 4 o 5 legioni di soldati per far sì che a questo dolore non ci si avvicini più nessuno. Questo accade quando abbiamo 3 o 4 anni. poi noi arriviamo da grandi e diciamo che però ci sono queste resistenze che mi danno fastidio, ma le abbiamo messe noi noi le abbiamo messe da piccoli, abbiamo creato questi bunker, questi castelli, tutto questo bordello di cose semplicemente per evitare che questo dolore ricapiti quindi che cosa accadrà? chiunque tenderà o ci accorgeremo inconsciamente che si sta avvicinando a qualcosa che può ricreare questo dolore ci allontaneremo quanto più velocemente possibile o attueremo tutte le nostre resistenze e protezioni per evitare che le persone si avvicino qui Cosa accade quando noi andiamo a rapportarci con la nostra parte interiore in modo aggressivo e pensiamo di essere sbagliati? Quando abbiamo creato questa roba qui non eravamo sbagliati, ha fatto l'unica cosa che poteva fare, si è protetto. Quindi noi da piccoli ci siamo protetti, poi arriviamo da grandi e andiamo via, quel povero creaturo, no sei un cretino, hai sbagliato. Ovvio che lui, appena noi ci rapportiamo in questa maniera, cosa fa? Dice a tutti i suoi soldati... C'è qualcuno che sta risuonando qualcosina in sala? No, vai tranquillo. Appena qualcuno tenterà, o noi stessi tenderemo, tenteremo di andare a toccare, a sbontare questo bunker, lui stesso, quindi la nostra parte interiore che l'ha creato, attiverà tutte le protezioni, i soldati e tutto il resto. E ci allontanerà. Spesso e volentieri, nel momento in cui, pensando che questo bunker sia sbagliato, o che queste resistenze siano sbagliate, o che tutto questo sia sbagliato, perché non ne comprendiamo il motivo di fondo, nel momento in cui noi tentiamo di forzare quei bunker, lui farà in modo di depistarci. Spesso e volentieri cosa accade? Se noi andiamo in modo aggressivo verso il nostro inconscio ego, chiamiamolo come vogliamo, che in realtà ci sta proteggendo sin da quando siamo nati, lui farà di tutto per non farci arrivare al fulcro del problema. Spesso questo capita quando si avvicinano coach, psicologi o chissà che cosa. Quando qualcuno cerca di andare a forzare questo bunker, lui cosa fa? Gli manda quelli che in aviazione vengono chiamati ciaffi, falsi obiettivi, in modo tale che tu perdi anni a lavorare su qualcos'altro. Il problema è tuo padre? Bene, appena vai a lavorare su qualcosa di te stesso, cosa verrà fuori tua madre? Vai a lavorare su tua madre per dieci anni, vai. Tanto tu qui non ci arrivi. Questo ce n'è messo tempo, questo non lo devi toccare. A meno che non vai da lui in modo aggressivo, ma vai da lui in modo amichevole. Perché se voi andate contro di lui con i fucili spianati, o meglio con le vostre forchette, lui che ha i galaccini, goffe e bazooka, si mette a ridere. perché questo comanda il vostro corpo comanda la vostra fisicità comanda i vostri organi comanda le vostre malattie come pensate di poter andare contro quelle che chiamate resistenze se è lui che comanda tutto ciò che è il vostro corpo quindi invece di credere di dover affrontare delle resistenze di dover smontare, cambiare, combattere cercate di capirle e cercate di capire perché quella povera creatura ha deciso di montare su bunker anti-atomici per evitare che queste problematiche riappaiano. Nel momento in cui andrete lì in modo amichevole e o chi vi guida in qualche modo, il coach, io odio la parola coach, insomma qualcuno che vi dà una mano, o voi stessi andrete in modo amichevole e non in modo combattivo verso di lui, allora le cose cambieranno. Perché avrà capito che voi siete da sua parte e volete semplicemente comprendere e aiutarlo, non distruggerlo. Perché giustamente lui dice, tu mi hai creato, tu non puoi venire a rompermi le scatole per distruggermi. Capiamo perché è stato creato, capiamo qual è il suo senso, capiamo qual è il suo beneficio secondario e diamogli una scelta nuova per ottenere lo stesso risultato. Questo è quello che si fa Questo è quello che normalmente tendo a fare quando si va a lavorare su una persona nel proprio inconscio. Io entro in contatto con la parte profonda, non con la parte esterna. Quando una persona mi racconta i suoi problemi, mi racconta il suo copione, mi racconta quello che ha raccontato sempre a tutti, che normalmente è l'esatto opposto di questo, proprio perché questo deve restare nascosto. Quindi quando una persona ti dice, normalmente, eh perché mia madre è di qua, perché mia madre è di là, ti parla due ore della madre, poi chiedi, ma scusa tuo padre? No, mio padre non c'era mai. E il padre? Sicuro? Non ci sono dubbi. Tario non lo metti lì, se ne dimentica! Come per dire questo? No, l'ascia per mio papà non c'era! Parla di mangia mia madre! Dio, c'è tanta roba che mi ha fatto quella lì! Voglio lavorarsi per anni! ma questo se ti vede come nemico nel momento in cui comprende che tu sei un amico e tu vuoi dare voce a questo qui che non vede l'ora di parlare perché son 40 anni che sta cercando di parlare e non l'ascoltate e pensate che è brutto e cattivo e lo volete soccombere con le medicine o con gli psicofarmaci o con chissà quale altra cosa quando finalmente qualcuno ci si mette a parlare in maniera amichevole si apre e invece di diventare nemici diventate amici immaginate cosa accadrebbe se Questa champagnera, invece di avere una forza che ci tira da una parte e un'altra forza che ci tira da un'altra, queste due forze andassero assieme. Questa forza è la champagnera. Questa forza comanda il nostro corpo, comanda le nostre malattie, comanda gli eventi circostanti, comanda le persone che ci attiriamo. Noi non comandiamo niente. Quindi è come davvero se andassimo con una forchetta contro una muraglia, si mette a ridere. però noi siamo convinti che possiamo farlo e questo è il bello quando invece entriamo in quest'altra ottica e prendiamo un accordo con questo personaggio e riusciamo a capire cosa vuole riprendiamo il nostro bimbo interiore quando ha creato tutto sto casino e gli diamo delle nuove alternative allora cresciamo assieme, riusciamo a fonderci assieme invece di essere nemici diventiamo amici e tutti e due ci muoviamo verso la stessa direzione lì iniziano ad accadere le magie quindi questo difficilmente lo trovate sui libri però è per quello a cui sono arrivato il come funzionano le cose su questo ci faremo un capitolo intero esatto quando però sarà all'interno di un processo più ampio visto che è venuta fuori questa domanda e in questo contesto è una cosa importante da dire perché si è parlato tanto di queste resistenze, problemi, problematiche è una cosa che ho detto sempre ricordate che nulla è sbagliato in natura non c'è niente di sbagliato quindi anche quelle che noi chiamiamo resistenze in realtà sono protezioni. Direi anche, cominciamo a cambiare le nostre parole, noi non affrontiamo le cose dentro di noi, noi non affrontiamo i nostri blocchi, le nostre resistenze, noi andiamo a capire le motivazioni, noi andiamo a capire da cosa ci protegge, perché è diverso fare una domanda a se stessi perché non riesco a fare questo, o perché mi tratti così, dal chiedersi da cosa mi stai proteggendo. E' già una domanda molto più logica e molto più sintonica verso questo personaggio qui, verso sta champagne. Ok? Chiaro? Questo è abbastanza diverso da quello che normalmente trovate sui libri. però vi sarà capitato spesso di lavorare anni su determinate cose e poi scoprire che era totalmente fuori strada. Qualcuno di voi è capitato? Vero? Bene! Che ore sono? Vedo che la gente sbadiglia tutto. Stiamo registrando di sera dopo una giornata estremamente intensa. E di sole, tra l'altro. Un balletto! Una balletta! Un altro balletto! Vai, ormai si intrusa! Non scegli, non guardare! Allora, nel film What the Bleep Do We Now? dice che tutto ciò che esiste è un movimento della coscienza. Che vuol dire? Io direi di andare in una chieda a chi io dice che mi ha detto sta cosa. Tutto ciò che esiste è un movimento della coscienza. Sicuro che dice una cosa del genere? Può essere. Sarebbe da capire in quale contesto? Cosa intendi tu per questa domanda? Dilla parole tue.
Praticamente sul film c'era, come l'intervista con i vari scienziati, c'era Anno e Corfuano, mi sembra che sia, che dice che tutto ciò che percepiamo, invece di pensarlo in termini di cose, cioè se noi pensiamo tutto in termini di cose, andiamo alla realtà più concreta di quella che sia, dice. Io non riesco mica a proprio capire. Perché dice, dobbiamo pensare che tutto ciò che esiste sono movimenti di coscienza, cioè la sedia, cioè diceva proprio che qualsiasi cosa esiste, Tipo la serie qua e là, sono movimenti di coscienza, non riesco.
Neanche a capire stupore. Sì, cerchiamo di assumere anche questo. Che domande difficili che fanno stasera. Potevate chiedere cose in cos'è l'amore, cos'è l'amore incondizionato, come si fa una relazione felice, l'anima gemella. allora, potrei risponderti in questa maniera e potrebbe anche tornare utile per altre cose i nostri pensieri sono fatti di vibrazioni come tutte le altre cose nello stadio più profondo anche ciò che noi vediamo come materia in realtà non è altro che vibrazione quindi questi abomi si mantengono rigidi e solidi perchè hanno una determinata vibrazione questo lo vediamo anche quando abbiamo dei bicchieri di cristallo che secondo noi è materia solida basta un suono della stessa vibrazione le onde entrano in fase e il cristallo esplode senza nessun tocco solo perchè qualcuno strilla o suona a quella determinata condizione quindi sappiamo che tutto è vibrazione cosa accade con queste vibrazioni? le vibrazioni possono quindi generare qualcosa di concreto Ti risponderei a questa domanda facendoti notare come le nostre emozioni reiterate nel tempo, quindi costanti, possono generare qualcosa di concreto come quelle che in alcune discipline vengono chiamate gregole. Immaginiamo dei nuvole, ok? Ed è il motivo per cui, ad esempio, a volte entri in una stanza, come è successo a lei, forse per un altro motivo, entri in qualche luogo e stai male. In altri posti entri in qualche luogo e hai un'energia completamente diversa. Qualcuno di voi sarà capitato venendo qui a Marsaland. Siete arrivati qui e improvvisamente è cambiato qualcosa, l'energia cambia, state meglio, eppure avete semplicemente cambiato posto, avete fatto 4 ore di volo, siete scesi. ed è cambiato tutto, eppure qualcosa cambia. Cos'è cambiato? Probabilmente è cambiata l'energia, ma l'energia che cos'è? Se non la nostra forma di pensiero. Le nostre forme di pensiero possono generare la realtà in questo senso. Non posso dirti, almeno, non sono ancora consapevole né in grado di generare con un pensiero un babuino qui. Un babuino, non lo so, però. Ma posso dirti che col pensiero posso generare un'emozione o qualcosa che può essere percepito dalle altre persone. Si parla di guarigione a distanza, ok? Se esiste la guarigione a distanza, e ormai abbiamo prove che la guarigione a distanza esiste soprattutto con le intenzioni di gruppo, con le intenzioni di massa, le guarigioni di massa esistono. Tante persone che si focalizzano su una persona soltanto, su un problema soltanto, possono arrivare a guarire. Attenzione, esiste anche l'opposto. Esiste l'opposto, ovvero una persona che per anni, quindi costantemente ha emozioni negative verso di voi può generare qualcosa dentro di voi può generare un'emozione, può generare una malattia perché se possiamo immaginare che esiste la guarigione possiamo immaginare che esiste l'opposto, è ovvio quindi possiamo generare qualcosa per quanto riguarda i movimenti di coscienza non so dirti esattamente a cosa poteva far riferimento di certo ti posso dire che ad esempio per alcuni studi che sono stati fatti ci sono dei... sono stati fatti da Roger Nelson che tra l'altro ho conosciuto in una conferenza hanno piazzato dei dei generatori di numeri casuali, come se mettessero delle monete, quindi testa a croce, testa a croce, che continuano a fare testa a croce, testa a croce all'infinito. Quindi tendenzialmente dovrebbero sempre essere stabili, pari, cioè 50 e 50%. Cosa è successo? Che in occasione di alcuni grandi eventi, come la caduta delle torri, stranamente la coscienza collettiva è cambiata. Cioè questi generatori di numeri casuali sono impazziti. e non era più il 50-50% ma in tutto il mondo questi generatori hanno creato un'onda completamente diversa come se la coscienza delle persone avesse previsto perché il cambiamento è avvenuto prima del 9-11 quindi questi generatori numeri casuali hanno acquisito la coscienza delle persone che in qualche modo già sapeva dentro di lei che sarebbe accaduto qualcosa. Se andate a cercare Roger Nelson e i suoi studi troverete questo e noterete che improvvisamente questo grafico di numeri casuali che funzionava da anni, sempre stabile, improvvisamente in occasione del 911, ma già dal giorno prima inizia a creare un'onda completamente differente. Crea il picco il giorno del cavo delle torri e poi scende. ma stava semplicemente generando dei numeri casuali, cioè stava tirando una moneta da testa e croce in diverse parti del mondo. Rimane il fatto che quel testo e croce, quindi queste macchine, perché sono delle macchine, quindi dei componenti elettronici, sono stati influenzati da qualcosa che potremmo chiamare coscienza. Come quella coscienza sapesse già che qualcuno si stesse a schiantare sulle torri, ammesso che si siano schiantati sulle torri, ma questo è un altro discorso, che comunque quelle torri esplodessero, stranamente. Lasciamo perdere. Come questo possa essere accaduto, quindi come questa coscienza potesse sapere non lo sappiamo. però sappiamo che esiste, questo è indubbio quindi c'è qualcosa all'interno delle nostre coscienze, forse all'interno di una coscienza collettiva che davvero può generare le cose è vero anche che sappiamo per l'esperimento dei 4000 di Mari Shiyogi tante persone che hanno delle emozioni positive e che meditano in una determinata maniera rendono più buone le altre persone questa è coscienza che crea la realtà non crea oggetti fisici come in maniera mitica ma crea condizioni diverse questo è il massimo in cui posso rispondere su questa domanda di più non mi è dato sapere ancora una nuova lenta va, va lenta eh no, come capisco bene la mia missione l'avete fatta due volte non vale un'altra domanda se ti trovi con una persona in pieno attacco di panico come puoi comportarti? oh, questa è una bella bella domanda pratica brava che ne so Alcune cose pratiche spesso vengono chiamate attacchi di panico, quelli che attacco di panico non sono. L'attacco di panico in teoria è un attacco in cui c'hai talmente tanta adrenalina nel cervello che non riesci né a sentire la persona né a interagire con la stessa persona. Se così è C'è chi dice che una delle cose migliori sia prendere un sacchetto, fargli respirare dentro un sacchetto in maniera tale che l'ossigeno diventi sempre meno e questo in qualche modo lo dovrebbe far riprendere. Qualcuno mi conferma questa cosa? Non ne sono certo, vero? è vero questa cosa del sacchetto? ok, quindi il sacchetto è uno dei mezzi per quello che ne so si può usare un'altra tecnica che è quella di andare a tamburellare i due punti della paura che sono questi, i due fossette se seguite queste ossa qui trovate qui due buchi questi due buchi tamburellandoli vanno a sciogliere la paura e se ci fate presente quando avete paura cosa fate? perché il nostro inconscio sa che questo è il punto della paura Questo è un altro modo. Un altro mezzo che usavo io nei corsi quando capitava una cosa del genere è quello che in programmazione neurolinguistica vengono chiamati rotture di schema. Ammesso che la persona riesca a guardare, quindi se è già svenuta, no. Però, ad esempio, una cosa che io porto sempre con me è il naso rosso da clown. Ok? La persona tutto si aspetta tranne che voi gli appariti avanti con un nastro a ramo, con una faccia idiota questa potrebbe essere una notura di schemi tale che potrebbe portare in subito l'attacco di panico quindi passa da oddio che paura ad odio qualche scema e lì in quel caso potrebbe capitare in questo caso io ripeto, normalmente lo usavo perché spesso non accade l'attacco di panico ma è più una sorta di paura eccessiva per cui normalmente queste cose bastano. Quindi queste sono le tecniche più semplici che posso darvi. Una rottura di schemi, attenzione, è una qualunque rottura di schemi, quindi la persona magari si aspetta che qualcuno viene là, oh Dio, povero, attento, respira, bla bla bla, voi fate qualcosa di estremamente assurdo, che per la sua mente tutto si può aspettare tranne che quello, quello potrebbe rompergli uno schema e fare questo. Un'altra cosa interessante che potreste fare mentre una persona sta in attacco di panico è andare vicino e fare sto! Qualcuno di voi ha fatto così? Paura? Me lo ho fatto sperimentare. Ok? Anche questa è un'altra tecnica. Anche questa è un'altra rischia. Qui ci sarà stato un piccolo sull'audio, ok? Ha spaccato tutto. Bene, io direi che è l'1.22. Dai, facciamo un'ultima domanda. Va bene? Ce la faccio perché vedo che la gente è cotta, domani si aspetta un'altra bella giornata pesante. Dai, attente. Facciamo una domanda e poi... Facciamo l'ultima domanda. Siete d'accordo per l'ultima domanda? Sì. Ah, ecco la lire. Tu sei pronta nel caso. Tu sei una amante. Ok. Poi facciamo una cosa con lei. Facciamo un'ultima domanda. La scelgo io. Il pane mi fa il balletto, no? La scelgo, preoccupato, la scelgo. No, no, non ho messo niente. Ci manca solo che faccia le domande da solo. Ne prendo una. Noi che posto occupiamo nell'energia? Book. No, ne scelgo un altro. No, non so, che cosa vuol dire? Noi che posto occupiamo nell'energia? Noi siamo energia. Quindi, che vuol dire che posto siamo? Non è una sorta di... Se mi specificate la domanda, magari posso rispondere. Non so chi l'ha fatta. Io. Ok. Che c'è qualcosa di genetico. C'è senso. più vecchio sei, più vite hai più decoccio sei ma che c'entra in energia? non ti so dire più di tanto essendo fatti tutti di energia forse di vibrazioni non ti so dire questa questione geratica so solo per quanto mi riguarda che più che di energia possiamo parlare di piani di conoscenza piani di conoscenza ci portano a definire la nostra evoluzione in base a ciò che sappiamo. Ecco perché a volte determinate consapevolezze non possono arrivare a persone a piani di conoscenza più bassi. che non è un più basso e un più alto, diversi. Un po' come dire non puoi dare a un bambino di 3 anni che sta all'asilo un libro di fisica quantistica, non lo capirebbe. Quindi se noi andassimo a parlare di queste cose come stiamo parlando oggi a gente che ci guarda su YouTube è... fino a ieri stava a... che ne so... nel suo mondo normale infognato dal sistema e strumentalizzato dal sistema e sente parlare di anima cose che abbiamo parlato, energie e cose varie prende questo video, lo chiude e non mi guarda neanche quelli del Salto Quantico ma fortunatamente se è arrivato qui sa benissimo che è arrivato per qualche motivo e quindi si vedrà sia questo video sia tutti gli altri video del Salto Quantico che si trovano su www.saltoquantico.org ho fatto un'autopromozione tanto esce sotto che il link è quello che esce qui sotto va bene, ma io da solo non posso fare tagli che almeno... no, a questa non rispondo, basta Cosa posso dire degli arcangeli? Basta, non posso parlare di queste cose oggi. Hai mai sentito parlare della pratica di ospitare gli arcangeli? No. Ah, sì, oddio, no, mi prego. Allora, questa domanda che non dovevo rispondere perché l'ho detto che era l'ultima, quella lì, c'è scritto, cosa puoi dirci a proposito degli arcangeli? Hai mai sentito parlare della pratica di ospitare gli arcangeli? Credo sia una roba che va in giro su Facebook, forse quella roba che arriva ogni due arcangeli, che dovete fare qualcosa. Questa roba qui. mi sembra tanto una catena di Sant'Antonio. Cosa posso dirvi degli arcangeli? Sono secondo me delle energie a un livello superiore al nostro, semplicemente con un piano di conoscenza maggiore del nostro, quindi ne sanno qualcosa di più, che nella nostra cultura vengono chiamati arcangeli. Basta. e questo è quello che posso dirvi un'ulteriore domanda che non c'è scritta qui e che forse qualcuno può interessare è come diavolo si installa un ancoraggio? a qualcuno interessa questa domanda? come si installa un ancoraggio? chi ha seguito il salto quantico sarà forse arrivato al punto in cui si parla di ancoraggi ovvero di questi interruttori che di questi interruttori che in qualche modo ci permettono di switchare delle emozioni negative. Quindi se qualche cosa ci dà fastidio ed è quindi un interruttore negativo, possiamo cambiarlo attivando un interruttore positivo. Nei vari video abbiamo fatto qualcosa di interessante come il... Dio, mi sta venendo una mezza idea malsana. Dai! Falla! Falla subito!
Se ci credono!
Segui la tua intenzione! Falla subito! Aspetta, se ci vengono i pensieri non farla tecnicamente! Una carretta d'idee! Ah Dio! Aspetta! Questa roba ti la tagliamo però! Aspetta! Fatemi pensare! Fatemi pensare! Chi ha fatto? Chi è arrivato al video dell'ancoraggio della risata? L'ultimo? L'ultimo, che ho praticamente pubblicato prima di arrivare qui.
Ok.
Facciamo. Allora, è bellissimo. Hai visto che era già partito prima, c'è stato questo spunto prima che è stato divertente. Bellissimo. Allora, cosa sono gli ancoraggi? Gli ancoraggi sono degli interruttori. Quindi, premo un interruttore e mi porta in una determinata emozione. Ancoraggi sono, ad esempio, le canzoni, la nostra canzone. C'è una canzone che se la sento io, non mice niente, se la sente lei, se ne va chissà dove. Un profumo, un gusto, una parola, un tono di voce, qualunque cosa è un ancoraggio. Le parole sono ancoraggi. Dire casa è ancorato a un qualcosa. Se vi parlo dell'eufrisia, non si sa, l'ho appena inventata, quindi non avete un ancora a questa parola. Se io vi descrivessi così un'eufrisia, domani che ve la dico, avreste l'ancora sull'eufrisia. Ok, quindi tutto è un ancora. Che cosa accade? Che ci sono tantissime cose che in qualche modo ci fanno stare male. A volte vi capita di iniziare una giornata tranquillamente e improvvisamente stare male. E' mai capitato? Non sapete perché? Non si sa per quale motivo. In realtà se notate che cosa sta accadendo mentre state cambiando il vostro umore probabilmente notereste che è scattato qualcosa o che qualcosa vi ha ricordato qualcos'altro può essere un numero di targa può essere un'immagine può essere un cartellone può essere la musica dello stereo di quello che passa a fianco che in quel momento c'è una canzone che c'era sotto quando avete litigato il vostro ragazzo e quelle due note vi fanno girare le balle Si può dire già le balle in B. Quindi anche questi sono ancoraggi. Uno dei migliori, come si fa a cambiare quando si sta in questo stato d'animo? Possiamo attivare un altro ancoraggio. Quindi se noi abbiamo degli ancoraggi nostri positivi, possiamo attivarli a comando quando questi ci servono. E, Ilenia? Sei viva? Ok. Invece di fare quello lì che avevamo detto, fai questo, che è ancora più potente. Ok? Questo lo facciamo per tutti. Posso provare? Vai. Se noi comunque sentiamo delle canzoni che non le capiamo significativamente, non le conosciamo, ci può influentare in qualche maniera? No, non è importante. L'ancoraggio si forma, tecnicamente un ancoraggio si crea in questa maniera. Picco emozionale, qualunque questo sia, buono o cattivo, ok? Enorme picco emozionale, gioia, felicità estrema, piacere estremo, godimento estremo, oppure depressione estrema, dolore estremo, incazzatura estrema, in quel momento è come se alla nostra mente facessi una foto di quello che sta accadendo. e qualcosa di quella foto viene presa come innesco. Può essere il profumo, può essere il gusto, può essere una sensazione tattile, può essere qualunque cosa. Questo ci accade costantemente nella nostra testa, ma noi possiamo crearlo apposta. Quindi, creare un ancoraggio estremamente potente può tornare utile per mille cose. Se non ricordo ma chi è che ha fatto quello sulla risata che stava sul salto quantico? C'è qualcuno che l'ha fatto l'ultimo? No, perché stavano arrivati tutti qua giustamente, l'ho pubblicato poco prima. Se non ricordo ma lei era sul pugno sinistro? Credo di sì. Cosa possiamo fare adesso? Visto che siamo in tanti diventa divertente. Come si installano a coraggio? Si riporta alla mente un momento in cui si era particolarmente in un determinato stato. lo si porta al picco di quello stato quando si sta al picco di quello stato creiamo l'ancora che può essere una sensazione tattile uno dei mezzi più semplici in genere è il pugno ovviamente se fate i pugili non vi conviene soprattutto se installiamo la risata sul pugno sennò ogni volta che chiude il pugno vi è da ridere quindi C'è qualcuno che fa il pugile? O c'è qualcuno che mena normalmente? Tu meni. Allora tu metti il dito qua. Scegliete come ancore qualche gesto univoco, quindi che non prendete per sbaglio. Sì, uno di questi, per esempio, alcuni che uso sono questi qui, qualcosa che non toccate normalmente. Ricordate però, attenzione, che quando create un ancora dovete fare attenzione a tutte le sensazioni tattili. Quindi se io tocco qui e qui, entrambi diventano ancora. Ok? Se io mentre ne lo faccio sto con le gambe incrociate, potrebbe diventare ancora anche quella. Ok? Quindi, normalmente io consiglio la chiusura del pugno diversa dalla chiusura del pugno normale. Se fate karate, o se l'avete fatto, sapete come si chiude il pugno da karate, con una chiusura diversa. Falangine e chiusura, che è diversa da questo, perché la sensazione di tappio è completamente diversa. Cosa funziona? Quindi, come funziona? Prima di tutto vi scegliete Dove ancorare l'emozione. Dopodiché vi porto al picco emozionale. Ma cos'installiamo stasera? Una delle acone in assoluto più potenti, ovvero la risata. Un'esplosione di endorfini, adrenalini, di tutto di più. Già mi viene da ridere. Un attimo. Quindi, attenzione. Quindi cosa faremo? adesso riesco a beccare... ah becca va bene, ho il supporto audio che stasera non l'avevo preparato quindi cosa vi chiederò tra un po' innanzitutto di recuperare una, due o se riuscite anche tre momenti della vostra vita in cui vi siete letteralmente pisciati sotto dalle risate già cominciate a ridere eh dopo, un attimo eh che cazzo, un attimo quindi adesso vedi i picchi qua che vengono fuori, diventa un delirio, abbassiamo il volume se no qui un attimo, ho detto semplicemente cercateli, cercateli tra un po' e quando li avrete trovati tutti a occhi chiusi rivivremo queste scene quello che vi chiedo è di non tenerveli dentro ma buttarlo fuori, anche se vi siete letteralmente piegati in due dalle risate, sarà difficile stare lì E normalmente cosa capita? Che il primo sbotta e c'è la reazione a catena. La reazione a catena porta ad aumentare la reazione degli stessi. Quindi si comincia a ridere come dei matti e più ridete, più stringete il suo benetto pugno. Più ridete, più lo chiudete qui dentro. Più ridete, più lo chiudete qui dentro. Quindi più la sensazione cresce, più chiudete tutto, lo racchiudete in questo pugno, in questa sensazione che avete. Ok? Siete pronti?
Domanda, scusami.
Domanda. Come ti chiami?
Questa diventerà... Mi metto il dito qua, ma perché...
Non l'avete visto, ho detto che si vuole grare l'ancora cosa che avete sentito qua. Quindi immaginate ogni volta che deve fare qualcosa... Aspetta un attimo!
Scusa, se non ho la fonte del momento, becco un pugno qua e mi tolgo l'altra. Cioè, vuol dire?
Faci una cosa più normale, insomma.
Ma no, la luce come con le mani, cioè...
E com'è che te tocchi così?
Con le mani non fa chiare, perché prendi le pressioni, la mano...
Tira del dito, tira del... Vabbè, fai quello che te pare.
Stavo in piedi a sentire.
Stavo in piedi a guardare. Fatela ancora qua No cerchiamo di non avere troppe cose, quindi se avete varie cose da scrivere o cose varie cercate di avere i meno contatti possibili perché potrebbe in qualche modo influenzare anche se la vostra mente lo sa già perché non essendo un ancora che capita per sbaglio la vostra mente sa già che state ancorando al pugno quindi se ne dovrebbe fregare di tutto il resto che glielo abbiamo già detto, non è stupido Quindi, ce l'avete tutti? Una scena o più scene in cui vi siete... Cos'è quella roba? Ah, il fiorellino. Sì, potete anche legarlo ad un oggetto, solo che poi te lo devi portare sempre con te. Se poi si rompe è un casino. Te lo dico. Perché io avevo le pietre prima, mi è sofferto. Eh? Ho una parola, sì, però l'ancora trattile è molto più veloce. Perché la parola te la devi ricordare, l'ancora trattile è immediata. Bene, ce l'avete tutti una scena in cui vi siete piegati in due dalle visate? Chi non ce l'ha? Chi non ce l'ha? 1, 2, 3, 4. Ok, trovatela. Possibile non avete una scena in cui vi siete piegati in due dalle visate? Sì, tutto. Qualunque cosa vi abbia fatto ridere tremendamente. Ma che sia stato un film comico, che sia stato lui che diceva come ti chiami, Antonio. O qualunque altra cosa. Ce l'avete? Federica, ce l'hai? Non c'è un momento in cui siete divertiti tantissimo? Di più, quelle proprio che ti fanno male le costole, che stai lì dopo che non vedi l'ora, che vorresti smettere ma non ce la fai perché state ancora continuando a ridere, le costole ti fanno male. Adesso, è che ce l'hai. Dai, ce l'avete o no? Ce l'abbiamo tutti? Le avete trovati tutti? e se anche non li avete trovati prendete qualcosa che non vi ha piegato in due dalle risate ma vi ha piegato a tre quarti cioè qualcosa che vi ha piegato un po' di meno che vi ha fatto ridere. Avete riso qualche volta in vita vostra? No ragazzi, vi sareste già suicidati, che cazzo! Dovete solo ricordarlo. Vedi che già ride, meno male che se ne aveva ricordato. Va beh. Ok, occhi chiusi. Here we go. occhi chiusi come ti chiami? e riportate alla mente il momento della vostra vita in cui vi siete piegati in due così veloce riportate alla mente quell'evento e rivivetelo completamente nella vostra mente siete lì adesso state vivendo le stesse cose di allora e sentite questa risata che inizia a scorrere dentro di voi non riuscite a tenerla dentro dovete per forza farlo uscire fuori e sentite la risata degli altri e più sentite quella degli altri vi viene da ridere e quando la risata è al top della sua emozione stringete qualcuno e aumentate sempre di più e ricordatevi com'era allora, sentite le risate di quelle persone che c'erano allora, sentite la risata dentro di voi e a mano a mano che cresce, stringetela dentro di voi e aumentate la sensazione, stringete il pugno e sentite tutti gli altri che ridono e questo vi fa ridere ancora di più perché condividete la vostra risata e l'immaginate sempre più forte, sempre più forte, sempre più forte e stringete il pugno dentro di voi e vi ricordate come si diceva, come ti chiami? Antonio! Scrivete fuori il sottotitolo! E' la marmellata che mi fa sempre piacere! Stringere i pugni ancorate, queste emozioni per il vostro pugno, così che la vostra mente sa da oggi in poi che ogni volta che stringerete questo pugno vi riporterà immediatamente alla mente questa emozione, questa energia, questo endorfine, e vi scaccerà qualunque altra emozione che sarà presente in quel momento, perché ogni volta che stringerete questo pugno sentirete dentro di voi questa emozione, la sentirete scorrere dentro di voi, la sentirete esplodere dentro di voi, sentirete la risata che arriva esattamente così come sta succedendo adesso e più spingete questo pugno e più la risata aumenta più la stringete e più si potenzia iniziate a sentire il caldo, aumenta sempre di più la stringete, viene ancora più da ridere e più stringete più viene da ridere e potrebbe capitarvi qualche volta che stringerete questo pugno e vi verrà in mente la vostra e vi dirà come ti chiami? Antonio! no no no E più stringete il pugno e più questa emozione sale. E ogni volta che la stringerete da oggi in poi, ogni volta che attiverete quest'angolo da oggi in poi, questa emozione scorrerà dentro di voi e si potenzierà una volta di più. Il caldo sale. le emozioni salgono sentite come questa emozione cambia qualunque cosa sta dentro di voi ma come ti chiami? questo è un ancora quello era già un ancora l'abbiamo aggiunto Questa è un'installazione dinamica Adesso vi faccio vedere come funziona Adesso ascoltate questa Se l'ampora è stata installata bene e già installata dentro di voi sarà funzionante per sempre. Ogni qualvolta la riattiverete diventerà sempre più potente, ma non solo. Ogni qualvolta vi capiterà da oggi in poi di piegarvi in due dalle risate e potenziatela. Quindi quando vi capita di riavere quell'energia, non stringete il pugno adesso, sennò ripartite come prima. Fermi tutti, fermi! Vi siete toccati? Non vi toccate? Non vi toccate sarebbe brutto. Cioè immagina che la gente ci sta guardando tra gli occhi, cioè questi vanno fin in Egitto, però lo sapete se non ci diventiamo siamo felici. Cos'è che ti dimentichi? Perché la persona Alex che sta dietro il coso si mette un dito nell'orecchio, come spieghi? Ah ti stai toccando l'orecchio, pensa quando fai il compleanno che ti vengono a tirare l'orecchio quanto risate ti fai. Fatemi chiudere questa serata facendoci quattro risate. Che stai col pugno chiuso te? Fai ferma che mi scoppia ride se succede un casino qui. Zitta un attimo. Buona. Come ti chiami? Giulia. Non sai nessuno più stasera.
Ma non ha ancora neanche una parola, come ti chiami?
Sì, sì, è famosissimo! Antonio! L'abbiamo creato! Meno male che l'abbiamo spiegato via, sennò quei cuorelli che ci guardano non capiranno mai perché... Allora, allora, come ti chiami? Antonio! Allora, proviamo di starcella! L'ancora è stato installato... Voi smettetevi di toccare! Sembra di finire. Ti piace? Va! Dico prato, non ho assolutamente niente. Basta, c'è di essere seri più di due minuti senza fare... Installata l'ancora. Fermo, fermo, basta, basta. Installata l'ancora. Cosa sto facendo? Ma fermi un attimo! Silenzio, basta! Allora, adesso vi chiedo di riportare alla mente un evento leggermente fastidioso. Non vi chiedo un trauma, eh. Fermi tu. Perché nel momento in cui riportata alla mente l'evento fastidioso, attivate l'ancora e vedete che cosa accade. e noterete come il potere dell'ancora è già stato installato e vi cambia all'istante tutta la vostra fisiologia e il vostro pensiero. Provateci. Prima di tutto spero che prima trovate un pensiero leggermente negativo, non vi chiedo il trauma peggiore della vostra vita, perché è un'ancorina installata adesso, estremamente potente, ma appena installata. Ecco come risate se sono già fermato. Ok? Un po' di silenzio. ce l'avete? bene, fatelo chiudete gli occhi riportate la mente in un momento sgradevole e quando sentite l'emozione sgradevole dentro di voi inghia, meno male che l'ho detto sgradevole eh! Non riuscite neanche a ricordare qualcosa di negativo.
No, ricordare sì, ma non mi tocca.
Non mi tocca. Ce l'avete dentro. Prima vi ho detto non vi toccate, ma ora ce l'avete dentro. Caricatelo. Notate che in queste condizioni, soprattutto con questa fisiologia impossibile, neanche riuscire a immaginare qualcosa di sgradevole. Questa è la migliore medicina che abbiamo nel nostro corpo. Ci sono... si parla sul film di The Secret, c'è una persona che dice che si è curata del suo tumore al seno, semplicemente per tre mesi, continuando a ridere e a guardare commedi e film che facevano ridere. Questa è la migliore medicina che abbiamo. E' impossibile ammalarsi con un stato del genere. Non riuscite neanche a immaginare qualcosa di sgradevole. Manto a comando. Cioè, vedete, io dico qualcosa di sgradevole e loro ridono. Cioè, allucinante sta cosa. Eppure questa è la nostra mente. Questo è un amparaggio. Di queste cose possiamo crearne quante ne vogliamo. Ed è estremamente semplice. in questo caso è bello perché c'è la forza del gruppo e c'è chiaramente un potenziarsi del tutto quindi questa è l'installazione di un ancora picco estremo dell'evento come ti chiami? Sara! Quindi con questo, con questa installazione di questa ancora direi che possiamo chiudere questa serata ringraziare tutti voi che siete qua e ringraziare tutti quelli che ci hanno visto e chiudere con queste quattro risate che non fanno mai male. Grazie a tutti!










