Applicare la PNL ai Bambini potrebbe aiutarli? - Daniele Penna RIsponde

Daniele Penna answers whether applying NLP to children could help by telling his personal origin story with PNL: he describes discovering NLP during goal-setting courses, a symbolic exercise (breaking a tablet) that defined a mission to make self-improvement tools freely available, and traces this mission back to about 1995–96. He recounts childhood experiences (selling at fairs from age ~6–12), struggles with self-acceptance, later successes and business failures that ultimately refocused him on his mission.
Questions this video answers
Circa 1995–1996.
Chapters
Marco Ferrante, applicare la pnl ai bambini pensi possa aiutarli? Madonna, i bambini dovrebbe essere insegnata. Prima qualcuno mi aveva chiesto come o quando hai scoperto la tua missione. Lo ricordo perfettamente e lo racconto in alcuni corsi che ho raccontato. Ero in un corso di... stavo seguendo, era il periodo in cui stavo seguendo i corsi, avevo conosciuto la PNL e volevo seguire qualunque cosa. Ero affamato di informazioni. E stavo seguendo un corso di realizzazione degli obiettivi, di raggiungimento degli obiettivi, dove si fece questo... si fece la rottura della tavoletta, la prova speciale finale. Ricordo perfettamente quello che scrissi su quella tavoletta. E quella tavoletta divenne la mia missione. Io in quel periodo ero finalmente cambiato, ero passato dallo sfigato pazzesco che non si accettava, non si voleva, non riusciva a parlare, non riusciva a rapportarsi con la gente, aveva vergogna di tutto. a una persona che, cavolo, cominciava a avere successo, cominciava a parlare, parlare in pubblico, parlare con le persone, ad avere delle relazioni. Ho avuto relazioni, forse la prima ragazza con cui sono stato sono stati forse a 20 anni, potete immaginare, poi ho dovuto recuperare, ho recuperato pure troppo. Però, immaginate fino a 20 anni, io ero quello che vendeva, a 6-7 anni già vendevo, a 12 anni giravo l'Italia con il mio banchetto, stand dove vendevo cartoline, francobolli, monete, queste robe qua, io vendevo, non avevo tempo per le altre cagate, in realtà mi coprivo dietro questa scusa che non avevo tempo perché dovevo pensare al business, a questo ti parlo di dieci, undici, dodici anni, a undici anni ho partecipato alla fiera come standista, quindi avevo il mio stand a dodici metri in fiera di foggia, avevo dodici anni, ho pagato io un milione e due, se non ricordo male. Mio padre mi dava una mano per evitare che mi rubassero, cioè la gente chiedeva a mio padre e mio padre diceva no no guarda che devi chiedere a lui. Quindi capisci che io mi ero creato tutto questo schema per avere la mia scusante, quindi la mia vita era un'enorme dissonanza cognitiva per raccontarmela a me stesso che non avevo tempo di rapportarmi con gli altri. In realtà mi sentivo uno sfigato marcio che non riusciva a rapportarsi con nessuno perché non si accettava e perché figuredi se gli altri l'avrebbero accettato. Quindi avevo cominciato a cambiare completamente la mia visione, ho superato le mie barriere, i miei limiti, i miei blocchi, blablabla. e l'avevo superato grazie alla PNL. Ma non era tanto il concetto di PNL, era se ce l'ho fatta io ce la può fare chiunque. Era questo il principio. Quindi la mia missione divenne Devo in qualche modo far sì che la maggior parte delle persone o che quanta più gente possibile possa avere gli strumenti gratuiti, cioè devono poterlo fare da soli, non devono pagare come avevo pagato io migliaia e migliaia e migliaia di euro o di milioni a suo tempo, di lire, per poter studiare quelle cose. Dovevano averlo ovunque, gratis. E così è stato. Questa missione io ce l'ho dal 1995. No, 96. 95-96, più o meno lì. E sta lì, sta lì stampata su un cartoncino all'interno del mio portafoglio da sempre. Da sempre. Infatti mi fanno impazzire quando le persone fanno i corsi sulle missioni. La missione non è una roba fumosa, ragazzi. Ognuno di voi dovrebbe scrivere su un cartoncino, in una sola frase, di due, tre righe, la propria vera missione, che non è una roba fumosa! Voglio la pace nel mondo dove tutti gli uomini sono sereni e vivono tranquilli e beati, voglio... cioè, ragazzi, chiari, precisi. La missione deve essere comprensibile dalla tua mente, sennò non so dove cazzo ti deve portare. Io non posso... è come se io andassi a fare la spesa dicendo, vabbè vado a fare la spesa, che devo comprare? Boh, devo andare al supermercato. Devo comprare? Boh, vado al supermercato. Cazzo vai al supermercato? Cosa chiedo? Dove vai? Il supermercato è ovunque. Se non hai una missione ben definita, se non sai esattamente che... se non hai la lista della spesa, tu vai al supermercato e comprerai un carrello di minchiate. Nella maggior parte di case che non ti serviranno. E magari l'unica cosa che realmente ti serviva, torni a casa e te l'hasi dimenticata. Questa è la missione. Se non sai esattamente quello che devi comprare, se non sai esattamente quello che devi raggiungere, non raggiungerai mai. Io ho una missione ben definita dal 95 e tutto quello che è accaduto negli anni successivi è accaduto per farmi arrivare dove sono arrivato adesso e dove dovrò arrivare. che sono stati tutti tasselli funzionali a quella missione, compresi i fallimenti, perché se no non ci sarei mai arrivato. E sono fallito quando ho fatto il casino con l'azienda, con le aziende, c'erano cinque se mi ricordo manco quante ne avevo, è successo quello perché mi ero allontanato completamente dalla mia missione, perché il mio ego era diventato, come dicevo in qualche video, si era ringarzullito, e mi ero dimenticato totalmente ciò che volevo davvero fare. Ormai ero nella mania dell'ego, soldi, donne, droghe, di tutto di più mi ero vissuto. Quindi, e lì ovviamente ho preso la creva per dire, oh basta, cioè tu devi fare altro, che cazzo stai a fare? Ritorna sulla buona strada, dai. E così poi è stata.










