Attenzione Selettiva e Comportamenti - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna delivers an informal monologue criticizing people who attack others and impose control, linking that behavior to selective attention and repeating behavioral schemas. He defends respecting others' free will (including parents' choices), contrasts functional vs. moral judgments, and recounts personal family experiences — especially conflicts with his mother that taught him intense observation and the habit of audio-recording conversations to document what was said. He also reflects on how giving advice can be perceived as attacks and on his use of cynical but intendedly eye-opening replies on social media.
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Come sapete che c'è gente che deve sempre attaccare, deve sempre riparlare, gente che al solito quando uno non ha un cazzo da fare, o meglio, quando non sai costruire qualcosa di tuo, devi abbattere quello che fanno gli altri. che ha cominciato a dire le sue decazzate, perché tu pensi solo ai soldi, tu fai queste cose solo per... Tu che fai tutte queste robe, perché ti lamenti dei tuoi genitori che non riesci a trovare l'assistenza quando potresti tranquillamente metterli in una clinica privata e spendergli sti soldi? Insomma, in maniera... adesso sono anche molto buono, i Tony erano anche molto più cattivi per modo di dire, no? io sinceramente da un certo punto di vista mi ha fatto sorridere perché oggettivamente a parte non so che c***o fa nella vita e come ti chiami ma la cosa interessante è notare la modalità con cui viene fatta perché? perché quel messaggio che è un attacco verso di me in una situazione particolare per cui lascia il tempo che trova, ma insomma fa capire anche dove è il focus di questo personaggio che non so neanche chi sia se magari fosse in chat rispondesse ma fa capire anche come ci sia a monte un menefrechismo enorme del pensiero e del libero arbitrio degli altri ricordate io amo osservare gli schemi, sono abituato, grazie a mia madre e ai miei genitori per mille cose io sono stato abituato a osservare e ricordare tutto e sappiamo che in base al concetto di attenzione selettiva le persone vedono solo quello che conoscono e in base a un altro principio che dice come in piccolo così in grande in base a come ci si comporta in una sfera, probabilmente in una sfera diciamo comportamentale, è molto presumibile che quel comportamento venga replicato anche sulle altre sfere. Perché abbiamo degli schemi a monte, per cui è un po' come dire se io so che per accendere una luce devo attaccare la luce, la spina e un cavo ora che il cavo sia di un metro o che il cavo sia di dieci metri cioè se io avessi bisogno di attaccare una luce a un metro o di attaccarla a dieci metri lo schema sarebbe lo stesso cioè il principio di fondo sarebbe lo stesso sia che sia un metro sia che sia dieci quindi come in piccolo così in grande Ecco, nello stesso principio, una persona che mi attacca in questa maniera soltanto a me, dimenticando completamente che quello che dice lui è vero. Io certo potrei mettermi in una clinica priata. A parte se potrebbero pure me che devo mettere io. Ma la cosa interessante è che il puntare solo perché non fai tu questo, Presuppone a monte che questa persona se ne sbatta altamente del libero arbitrio degli altri. Non dipende da me. Se i miei genitori vogliono stare a casa e non vogliono nessuno in casa, il loro libero arbitrio va rispettato. Se vogliono morire così e vogliono scegliere di morire così, il loro libero arbitrio va rispettato. Non sono io nessuno per poter imporre il mio comportamento o la mia scelta. Perché per cosa? Quindi fermo restando che il libero arbitrio delle altre persone deve sempre essere rispettato e c'è una regola che dice la tua libertà finisce dove inizia quella dell'altra persona. Dobbiamo ricordarci che imporre qualcosa a qualcuno è la base della logica del controllo mentale, nonché del controllo in genere, ovvero quello che il mondo fa a noi, cioè quello che mi stanno imponendo, di stare qua dentro chiuso e non poter fare una sega, perché c'è un fantomatico virus che non ho visto in giro, cioè magari dicono che è invisibile però... quindi mi viene imposto un comportamento dall'altro io lo devo rispettare fottendosene del mio libero arbitrio questo è quello che fa il sistema nel momento in cui una persona in un commento mi scrive una cosa del genere mi fa capire che la sua logica è io devo controllare gli altri e si sta incazzando con me cioè mi giudica dicendo perché tu non controlli i tuoi genitori e non li metti dove vuoi tu Ora io spero per questa persona, o meglio, spero che questa persona non abbia dei genitori e non abbia dei figli. Perché se avesse dei genitori e avesse dei figli io prego per loro, davvero, con tutto il cuore. Perché avere un figlio così o un genitore così vuol dire che quei genitori o quei figli stanno avendo un padre o un figlio che se ne sbatte altamente del loro pensiero e pensa esclusivamente al proprio beneficio. Non sono io a giudicare se una cosa deve essere bella o brutta, è poco funzionale. Ricordatevi io sto puntando da sempre su questo verbo. lo spostare il concetto tra bello o brutto, giusto o sbagliato, etico o non etico, in esclusivamente funzionare o non funzionare. A me capita spesso di sentire persone, non so, magari fanno un errore, oppure sono convinte. Io mi considero, ad esempio, io sono cresciuto con una madre che adesso ancora di più, per carità, e devo dire è stato il mio dono. Cioè oggi lo comprendo. Oggi lo comprendo perché se sono diventato in una certa maniera è grazie ovviamente al loro due in due modi completamente diversi mia madre è la persona negativa per eccellenza ma non solo negativa per eccellenza, è penalizzante per eccellenza ma non solo penalizzante per eccellenza è anche la persona che ti dice una cosa e poi te la nega oppure una cosa che io odiavo in assoluto da piccolo, una cosa che ho sempre odiato era quando mi diceva tu hai detto Io sapevo benissimo quello che avevo detto. Tu hai detto questo. Ora, quando una persona dice tu hai detto, ti sta dando per scontato che tu hai detto qualcosa e lei magari si è comportata in una determinata maniera perché l'ho detto io. Cioè tu mi hai detto sposta questa roba e io l'ho spostata, che ne so dove l'ho messa. Io non te l'ho mai detto. Oh no, tu l'hai detto. Ora, questa cosa tua, forse qualcuno di voi avrà avuto questo, avrà avuto un genitore così, questo concetto di tu hai detto, che è una cosa che mi ha sempre fatto, sono due cose che mi hanno sempre fatto saltare i nervi. Prima, oggi non me li fanno saltare, ma mi fanno sempre notare questo, no? E uno, l'essere preso per il culo, cioè quando mi dici una cosa e non la fai, quindi quando dici bugio qua non sei coerente. Due, quando vengo accusato di cose che non ho fatto non ho detto ora quando mi dici tu hai detto mi stai accusando in qualche modo di qualcosa che io non ho detto ma tu sei convinto, convinta che l'ho detto ora che tu sia convinta o meno uno non ti pone il dubbio due ed è per scontato che la tua parola il tuo ricordo sia quello più giusto vero o sbagliato che sia e non ti pone il fatto che forse la memoria tua sia diversa dalla mia e forse io che l'ho detto me lo ricordo e così punto cioè tu sei un cretino io ho ragione punto ora questo schema qui che ho visto ripetuto anche più volte in altre persone è uno schema che ti manda i nervi perché nel momento in cui una persona ti viene detto tu hai detto ti mette di fronte a dirti no io ricordo bene tu sei un cretino la tua memoria è fottuta Ed è il motivo per cui io cominciai a registrare tutto. Non a caso io ho registratori. Adesso che stavo impacchettando un po' di cose in Asia, ho visto il numero di registratori che ho e a Foggia ne avrò altri decine di registratori. A casa, qui a Foggia. Perché? Perché io ho imparato a registrare tutto. Non solo ho imparato a registrare tutto, ma la registrazione serviva solo per dimostrare quello che ho realmente detto, non a me, perché io lo ricordavo perfettamente. Era lei che non lo ricordava, quindi io lo facevo risentire. Du coglioni, pazzesco. Ma era per un concetto di voler avere ragione, che alla fine, in realtà, non aveva senso, perché poi tanto si incazzava e si diceva, e vabbè, non si può manco parlare. Quindi ti fotteva comunque, insomma, non era un problema. Cioè, come la giri e come volta, frega. però c'è da dire una cosa, c'è da dire una cosa che grazie a questo io ho costruito dentro di me, o meglio ho acquisito dentro di me l'abilità di ricordare mostruosamente quello che dico. e anche quello che dicono gli altri. Proprio per questo motivo, uno perché avevo il mio bravo registratore, ma il mio bravo registratore esterno era un backup del mio registratore interno. Infatti mi hanno sempre impazzito le persone, mi dicono, no ma che tu hai detto di qua e di là, no aspetta, io ti ho detto una determinata cosa, se tu la ricordi in maniera sbagliata è un altro discorso, e puntualmente se poi si va a dimostrare, si rendono conto che l'avevo detto in un'altra maniera. Se si può dimostrare, che non sempre si può dimostrare purtroppo, ecco perché registravo tutto. Ed ecco perché ho davvero 700 registratori. Però devo dire grazie a mia madre per questo, perché sono diventato un bravissimo osservatore, un bravissimo ascoltatore grazie a lei. Io sono stato costretto con lei per 20 anni ad ascoltare e a ricordare mostruosamente tutto quello che veniva detto. e poi a doverlo eventualmente articolare, dimostrare eccetera ma aveva ben poco senso perchè poi l'ho imparato io ma non è mai servito perchè tanto eh vabbè con te non si può mai parlare se i genitori ti fottono sempre cioè come giri giri c'ha ragione va beh ok ci puoi far niente comunque sia sì pregavo per queste persone perchè se davvero i genitori o i figli avessero mai bisogno di questo personaggio qua dovrebbero già sapere che se ne sbatterà altamente i coglioni di loro e farà di tutto per imporre il proprio comportamento a loro, perché secondo lui è giusto. Ricordiamoci che il giusto sbagliato è sempre assolutamente relativo, perché quello che è giusto per te potrebbe non essere giusto per me. Quello che è giusto da una parte potrebbe essere erato dall'altra. Ma il concetto non è se sei giusto o sbagliato, se vuoi avere ragione o torto. il concetto è se è funzionale o meno in un contesto perchè determinati comportamenti, a volte con alcune persone vicine cerco di far notare determinati comportamenti che vengono visti purtroppo a volte come un attacco invece che come un consiglio ma sono comportamenti che nella mia logica, come dire, a lungo termine, li vedo disfunzionali nel tempo per la persona, non per me. Cioè, cazzi suoi alla fine, no? È la sua vita, sti cazzi. Io cerco semplicemente di dare dei consigli. Però a volte i consigli danno fastidio e vengono visti come degli attacchi. Ok, mi spiace. Capita molti di voi, ci sono persone che mi dicono, ah perché Daniele di qua, di su, di giù, di si va. Cerco di darmi consigli, poi gli do qualche, qualche, qualche, ogni tanto su Instagram, sapete io quando sono in bagno guardo Instagram. e su Instagram do qualche risposta un po' così, un po' abbastanza cinica e ci resta male. Ok, non è colpa mia. Se non volete risposte ciniche andate da qualche coach che lo pagate e vi da le risposte che voi volete. A me non mi pagate, sti cazzi, posso dire quello che mi pare. Che poi la risposta cinica non è mai cinica per me. è cinica ma ti apre anche gli occhi, cioè è la mia visione delle cose. Potrebbe essere giusto o sbagliato, però potrebbe essere un modo di riflessione, un mezzo di riflessione.










