AZIONI, OPERE E NON PERMANENZA - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna replies to a viewer asking how to "do something big for the world" and reframes the issue: first specify clearly what you want, then constantly ask yourself why you are doing it. He argues many actions stem from egoic needs (money, status, recognition) rather than intrinsic passion; when those needs are removed, ask whether the action still makes sense. He draws on Buddhist non-attachment/non-permanence (mandala example) to stress that beauty and status do not last, and recommends doing things primarily for oneself (experiments, projects) and questioning motivations before committing to large efforts.
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Io vorrei fare qualcosa di grande per il mondo e guadagnare tanto e allo stesso tempo essere soddisfatto. Come faccio a trovarlo? So che hai visto il commento, ormai sei costretto a rispondere. Ah, ok. Vuoi fare qualcosa di grande per il mondo? Crea un'enorme statua. Cosa vuol dire fare qualcosa di grande, ragazzi? Allora, regola numero uno. Regola numero uno. Specificate a voi per prima di tutto cosa diavolo volete dalla vita. Fare qualcosa di grande non vuol dire una beneamata minchia. Passatemi il termine, perché puoi fare il castello di carte più grande del mondo e hai fatto qualcosa di grande. Che vuol dire? Ma poi c'è un altro concetto. Poi c'è un altro concetto. Perché lo vuoi fare? cioè adesso ultimamente io mi trovo in questa condizione per cui più ti liberi dai vari bisogni più ti ti viene la domanda perché lo devo fa' cioè ti vengono idee, progetti, faccio, dico, spacco, faccio di su, costruisco quest'altro, faccio questo, faccio quest'altro Perché lo devo fare? Cioè, quando togli il bisogno di denaro e di sesso, ok? Quando togli il bisogno di sentirti importante per qualcuno, sentirti essere riconosciuto, sentirti dirti grazie, sentirti accettato, sentirti ammirato, sentirti... tutte quelle robe lì, quando non hai più bisogno di tutte ste menate, perché devi fare le cose? Che senso ha? cioè fatevi sempre questa domanda la domanda di base che vi dovreste fare prima di fare qualunque azione è perchè lo faccio? ovviamente l'ego vi dirà le sue solite minchiate rifatevi la domanda perchè lo faccio davvero? c'ho fatto un video del demotivatore o una cosa del genere perchè ricordatevi che la maggior parte delle cose che fate sono quelle cose che poi vi generano stress, perché sono cose che in realtà non vorreste fare, le fate soltanto per soddisfare dei bisogni egoici, perché sennò fareste solo ciò che vi appassiona cioè che ne so, se vi appassiona andare a pescare, stareste a pescare la mattina e la sera, oppure stareste a pescare, stareste a suonare, sareste a fare quello che vi piace, sareste a dipingere, non so quello che veramente vi appassiona, ma che fate per voi, che fate per voi non che fate per gli altri Il buddismo ci insegna il non-attaccamento, ci insegna la non-persistenza, ok? Niente persiste, niente... la non-permanenza, niente permane. quindi non dovremmo essere attaccati e non dovremmo non dovrebbe permanere niente, infatti non a caso i monaci buddhisti, i monaci tibetani hanno questa modalità di fare questi bellissimi mandala in sabbia colorata, sono veramente delle opere d'arte e dopodiché alla fine li cancellano, li distruggono dopo che li hanno finiti, cioè li hanno finiti e magari ci hanno messo settimane per farlo, dopodiché li distruggono questo perché devono imparare a non essere attaccati a ciò che fanno per quanto sia bellissimo cioè neanche la bellezza permane, attenzione questo è importante come messaggio la bellezza non permane, non persiste, non ci sarà per sempre quindi soprattutto per quegli uomini e donne che basano tutto sull'estetica e sull'immagine personale ricordate che quella non rimarrà per sempre per cui se farete di quella il vostro cavallo di battaglia, il vostro strumento per essere ammirati, per essere accettati, per essere qualunque altra cosa, sappiate che prima o poi la perderete. E quando la perderete che farete? Cosa farete? quindi attenzione a ciò niente per male, neanche la bellezza, un pittore dovrebbe essere in grado di dipingere il suo capolavoro e poi distruggerlo e poi distruggerlo, perché lo fa per se stesso, non lo fa per gli altri se invece voi fate il quadro per farlo vedere agli altri e dire che quanto sei bravo, stiamo appunto da capo ok? per cui infatti ultimamente quello che mi... scusatemi che abbasso il condizionatore mi sto congelando Ultimamente quello di cui mi sto rendendo conto è che i vari esperimenti, le varie conoscenze, le varie consapevolezze, le sto ottenendo per me. Poi sì, nel flusso magari mi capita di condividere qualcosa, ma non sto più a pensare adesso, l'altro giorno con un amico stavamo ragionando su qualcosa di veramente innovativo. qualcosa che potrebbe davvero fare la differenza nel mondo della formazione anche se il mondo della formazione è veramente ridicolo perché ormai mi rendo conto che quello che viene fatto serve soltanto per business però per poterlo fare occuperebbe un sacco di tempo, casini, organizzazioni Sì, ok, sarebbe bello farlo, ma perché? A che pro? Lo farei come esperimento, e non è detto che un giorno faccia qualcosa, ma a livello di esperimento. Prima sarei stato a pensare, allora facciamo, diciamo, organizziamo, facciamo il percorso, i diplomini, facciamo pagare. Ma perché? Perché devo fare tutto sto sbattimento? Che me frega? Capite? Quindi più andiamo avanti, più... chiedetevi sempre perché lo fate.










