Daniele Penna argues for radical reform of schooling, claiming most school subjects are useless while essential skills are neglected. He emphasizes teaching Italian language first, then practical foreign languages (English, Chinese), plus communication, emotional self-management, meditation, and deeper self-knowledge. He also criticizes how history and economics are taught as biased or unrealistic.
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La cambierei radicalmente la scuola. La maggior parte delle cose che studi a scuola non ti servono. E la maggior parte delle cose che ti servono non le studi. Cioè, allora, una cosa che dovresti imparare a scuola innanzitutto è la lingua italiana, cosa che ormai la maggior parte della gente non sa. Quindi già non riescono a imparare la lingua italiana, figurati se imparano le altre cose. È inutile studiare ad esempio la storia, perché la storia che studi a scuola, nella storia che studi a scuola non vengono mai nominati questi. Questi che stanno dietro a tutte le guerre e tu non li trovi su nessun cacchio di libro di scuola. Quindi la scuola, la storia soprattutto, la scrive chi vince, ricordatevi. La storia la scrive chi vince denigrando chi perde e ovviamente omettendo e cancellando tutto ciò che può dare fastidio. Capite? Quindi la storia non ha senso. la geografia, sì, può tornare utile per girare un po' il mondo le lingue, le lingue dovrebbero essere... fondamentalmente la scuola dovrebbe essere fatta di lingua italiana, che è la prima cosa. Dopo che hai imparato la lingua italiana puoi imparare l'inglese, il cinese, che sarebbe utile e almeno quelle due. Dopo dovresti imparare comunicazione, dopo dovresti imparare queste tecniche, cioè le tecniche di della tua mente, gestione delle emozioni, comunicazione in pubblico, comunicazione con te stesso, meditazione, rapporto con la tua mente, quindi conoscenza profonda della tua mente, conoscenza delle parti di te, comunicazione con le parti di te, comunicazione tra le parti di te e il mondo esterno. E allora potremmo fare una scuola un po' diversa. Perché mi fai studiare storia finta, perché la maggior parte delle cose non mi vengono raccontate. Studi... sì, alcune cose sono sicuramente utili, ma sono comunque non necessarie. È un po' come quando studi l'economia. Tu studi un'economia che è finta, perché l'economia reale comporta delle cose che tu a scuola non studi e che le scopri solo quando hai un'azienda. a tuo malgrado, perché tu entri e esci da scuola, vai ad un'azienda e non capisci un cazzo. Ti rendi conto e dici, ma com'è? Io ho studiato una roba e qui scopro che è completamente diversa. Sì, esatto, sì.