"Che cos'è il piacere?" - Le Domande del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna answers the question "What is pleasure to you?" saying his greatest pleasure is serenity — freedom from stress and social judgment. He contrasts obligations (things one must do) with voluntary actions (things one wants to do), values financial independence and minimal concern for image, and emphasizes planning (anticipating problems) to preserve peace of mind and personal freedom.
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Daniele, che cos'è per te il piacere? Bella domanda, Daniele. Che cos'è per me il piacere? Allora, innanzitutto devo dire che dopo tanti anni di stress, non avere stress, non avere una sveglia, purtroppo ogni tanto la devo avere, però dico non avere stress, non avere cose da dover fare, cose da dover fare, che è diverso da cose da voler fare. Per cui se è una cosa che voglio fare, la faccio con piacere, magari mi metto anche la sveglia e mi sveglio prima. Se è una cosa che devo fare, già mi piace. Quindi fonti di stress in genere, quindi già l'assenza di fonti di stress è ne ho parlato tante volte del concetto di serenità. La serenità credo sia il piacere più grande, cioè in uno stato di serenità, quindi in un contesto di serenità, in un terreno di serenità dove non devo pensare a dare da conto, dove fondamentalmente sei libero dalle catene del sistema, il che vuol dire uno fondamentalmente giudizio degli altri, per cui te ne frega un cazzo. Voi lo sapete benissimo, cioè vi posso trattare male, vi posso trattare bene, mi cancellate, c'è gente che mi si sta cancellando dal canale, vabbè ho perso 100 iscritti, sti cazzi, cioè non vi piaccio, sti cazzi, ci dobbiamo fare un problema per questo. Questo è il giudizio degli altri. Poi quali sono gli altri legacci, gli altri arpioni? Sicuramente il denaro, se non ti devi struggere per il denaro e ti sei organizzato in modo tale che campi senza i bisogni che ha l'ego, quindi non hai bisogno della macchinona, non hai bisogno del vestito di marca, non hai bisogno degli orologi, non hai bisogno di quello che sia, ma magari cerchi semplicemente la serenità, la comodità, il comfort, la qualità della vita piuttosto che l'immagine. Ecco, quando ti liberi dall'immagine cerchi la qualità della vita. La qualità della vita in generale costa molto meno rispetto all'immagine, perché sinceramente una una casa in affitto sul mare in un posto equatoriale come la Tailandia dove sto costa meno che vestirsi per andare in ufficio a Milano o costa meno anche di un box a Milano di un box a Milano perché qui i prezzi di una casa a Milano più di una casa sulla spiaggia. Per questo E poi, dunque, quando ti sei liberato del giudizio degli altri, del denaro e del sesso, del bisogno di sesso, stai a posto. A quel punto sei intoccabile. Perché fondamentalmente non te ne frega un cazzo. Questo non vuol dire che ti sei liberato dal bisogno, non vuol dire che non ti piaccia. Poi, quando sei libero dal bisogno, allora puoi goderti la vita come vuoi, quindi scegli tu cosa fare, scegli tu con chi andare, scegli tu le persone, scegli tu i luoghi, scegli tu tutto. Questo sempre nei limiti del sistema che ci controlla, perché sappiamo bene che in questo mondo di incertezza diventa un po' difficile Cioè, diciamo che oggi la mia occupazione è evitare che mi rompano i coglioni. Questo è. C'è un vecchio detto che dice... Come era? Aspetta, fatemi ricordare. Che diceva... Aspetta, qual'era il primo? Dice, lo stupido crea problemi. È una cosa del genere. Lo stolto crea problemi. L'intelligente risolve i problemi, il saggio li evita. Ecco, quello che cerco di fare è usare la mia esperienza che mi porta ad avere una sorta di lungimiranza, quindi una visione futura che è quella che poi ogni tanto vi propongo perché io cerco di stare sul pezzo perché appunto voglio pararmi il culo. e per farlo devi usare un po' delle strategie quasi da guerra, sapete il premeditatio malorum di cui abbiamo fatto un flow un po' di tempo fa. Quindi prevedere quello che può accadere nella peggiore dell'ipotesi e essere già preparato con più strategie. Non sempre è facile, ma è sempre meglio essere preparati. Ricordatevi, è sempre meglio essere preparati per un'occasione e non averla, che avere un'occasione e non essere preparati. Questo è il detto che si usa per le occasioni, ma è lo stesso concetto in negativo. Cioè, è sempre meglio essere preparati per un'inculata e non averla, che avere inculato e non essere preparati. C'è, diciamo, l'antagonista, no? Cioè, è occasione, è inculato. Non mi è venuta al volo una metafora meno colorita della.










