Che differenza c'è tra SEGUIRE IL FLUSSO ed essere CAUSALISTI? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains the difference between following your flow and being causalist, or someone who actively creates events. He argues you should be causative within your own path, not reactive to others' flows. Leaving your flow to chase someone else's usually backfires.
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Bella domanda, Daniele dice, che differenza c'è tra seguire il flusso ed essere causalisti? Bella domanda, adesso te la canalizzo. Allora, seguire il flusso ed essere causalisti. Causalisti vuol dire, forse sì, causali, causalisti. Causalisti intendi che sei tu a causare gli eventi. In PNL esiste il metaprogramma, se avete studiato PNL, se non l'avete studiato avergognatevi, ci sono i practitioner e i master a pochi spicci su Anaera. In PNL c'è questa cosa, cioè la differenza tra chi appunto causa gli eventi, genera gli eventi e chi reagisce agli eventi. tra il reattivo e il causativo. Ed è un metaprogramma, cioè ci sono alcuni che reagiscono, quindi hanno bisogno di uno stimolo esterno per reagire, alcuni invece causano, creano gli eventi. Tendenzialmente gli imprenditori ad esempio sono coloro che creano gli eventi, gli studiosi, gli scienziati sono quelli che creano gli eventi, non reagiscono agli eventi. E poi ci sono esempi dipendenti che sono quelli che rispondono agli ordini. Quindi anche lì dipende da cosa hai bisogno. Il mondo cerca di creare sempre più reattivi, cioè non quelli che causano gli eventi ma quelli che reagiscono agli eventi, anzi che reagiscono agli ordini, sarebbe anche meglio. Ora tu mi dici qual è la differenza? cioè o meglio, se è meglio seguire il flusso o causare gli eventi. In realtà ti direi che le cose, che la domanda è malposta, cioè stiamo parlando a due livelli di consapevolezza diversi, ovvero io posso essere uno che causa gli eventi, quindi un creativo, uno che ha le visioni, vede quello che non c'è, usa il pensiero astratto, crea. Uno dei motti della mia vita è sempre stata una frase di George Bernard Shaw che diceva ci sono uomini che vedono le cose come sono e si chiedono perché. io sogno cose mai esistite e mi chiedo perché no? e se non fosse stato così non sarebbero potuti nascere progetti come Anaera Anaera è una roba che non esisteva, non esiste niente del genere è nata nella mia testa e poi ho trovato il modo per crearla sistema, software eccetera eccetera quindi questo è il causativo è anche vero però che mentre a un livello terreno cioè il mio corpo e la mia mente sono causativi quindi creano quello che vogliono questa creazione avviene all'interno di un flusso più grande perché? perché se io non rispettassi quel flusso Vedrei la mia creazione distrutta. Ti faccio un esempio. Vediamo sempre il fiume, ok? Tu immagina un fiume che va da una montagna, parte dalla sorgente e arriva verso la foce del mare. Questo è il tuo fiume, questo è il tuo flusso. E uno non è che stai nel fiume a fianco, questo è. Cioè la tua vita ti puoi muovere da quella sorgente a quella foce. Punto. Però durante quel viaggio tu puoi fare quello che ti pare, dentro quel fiume, tranne uscire da quel fiume. Per cui, se tu su una delle sponde del fiume mi apri un banchetto per fare gli spritz, stai nel flusso? Sì. Stai là? A posto. Va bene, continua. E te lo fa andare bene tutti quanti che si fermano, ah c'è lo spritz, vai, finiamo. Poi vai avanti, qui dici, ah, qui allora su sto fiume, aspetta, qui crea una mezza diga perché qui lo voglio rallentare, voglio far un salto perché poi qua ce faccio una cosa con gli scivoli. A posto. Qui così i bimbini si divertono, bla bla bla. Lo stai facendo all'interno del tuo flusso? Fantastico, ti andrà bene. Poi a un certo punto il tuo fiume gira un attimo e vedi un fiume a fianco, più grosso. Allora dicevo, cazzo questo fiume è bello a fianco, allora quasi quasi creo un grattache caro sul fiume più grosso a fianco, lascio un attimo il mio e vado nel fiume a fianco, perchè è più grosso, più figo, c'è più gente, wow! Che succede? Che esci dal tuo flusso definito, vai sul tuo fiume a fianco, crei il grattacheccaro sul fiume a fianco, un po' di tempo arriva una valanga, una slavina, ti butta giù e ti travolge tutta quella bancarella di grattachecche che avevi creato fuori dal tuo flusso. Fuori dal tuo flusso. E questo è il concetto, cioè io all'interno del mio flusso posso causare quello che voglio, a patto che stia all'interno del mio flusso. Perché se ne esco fuori, quello che verrà creato verrà distrutto. Ti garantisco che l'ho vissuto in prima persona più e più volte. Infatti, che cosa succede? Quando sei dentro il tuo flusso, accadono le magie, tutto va secondo i piani. Quando sei fuori dal tuo flusso, non va così bene. a lungo andare vedrai distrutte quelle cose e io ti posso garantire che quando sono uscito dal mio flusso, quando sono uscito dalla mia strada, quando mi sono fatto prendere dall'ego, ho cominciato ad aprire aziende, ego, guadagni, a volte anche scorrettezze, quindi uno squalo del commercio, tanti soldi, ma non perché siano cattivi soldi, ero fuori dal flusso nella maniera in cui li facevo. perché stavo pompando esclusivamente il mio ego quindi invece di risolvermi invece di stare nel mio flusso evolutivo che avevo intrapreso prima ma poi a un certo punto ne sono uscito perché mi sono fatto impapocchiare dalla brillantezza di altre cose e lì mi ha fottuto lì sono stato travolto e così è Quindi se stai nel tuo flusso puoi causare quello che vuoi, puoi creare quello che vuoi, andrà bene. Se cerchi di uscire dal flusso perché il tuo non ti piace o non lo accetti, ah puoi causare quello che vuoi ma sempre la andrai a sbattere. Fino a che? tu non rientri nel tuo bravo fiume. E se un fiumiciattolo povero e mezzo abbandonato, quello è il tuo fiume. Sei tu che devi accettare quel fiume, te ne devi rendere conto che quello è il tuo fiume e lo devi trasformare in un fiume meraviglioso. Ma non sperare che arrivi un fiume da fuori o a sperare di andare da un'altra parte. E questa è la differenza, è il concetto tra stare nel flusso e essere causativi. Le due cose non sono contrapposte, anzi sono una propedeutica all'altra. Devi stare nel flusso e essere causativo nel flusso. Se invece fossi reattivo nel flusso, allora ti faresti trascinare dal tuo flusso, che ci sta anche bene, basta che non cambi flusso. L'importante è quello. Tu puoi causare quello che vuoi all'interno del tuo fiume, oppure puoi causare o farti trascinare da un altro fiume. A volte capita, tantissime volte capita. Persone che si fanno trascinare dal fiume più forte. Io li chiamo le bandierine. Le cosiddette bandierine. Le bandierine sono quelle che sono le navi senza timoni sono le barche a vele senza timone sapete una barca a vela se non ha il timone va nella direzione del vento che tira più forte se invece ha il timone posso dirigere la barca dove voglio io a prescindere dal vento e posso orientare le vele a prescindere dal vento il timone sono io le vele no Quindi le bandierine, le barche senza timone sono quelle che si fanno trascinare nel fiume che va più forte, dal vento che tira più forte. Invece quando tu sei nel tuo flusso, sei cosciente di stare nel tuo flusso, io guido la mia barca con il mio timone all'interno del mio fiume e gli faccio fare le acrobazie a quella barca. Ma sto nel mio flusso e nel mio flusso posso fare quello che voglio. perché le cose vanno bene. Ovvio devi accettarlo, non devi prenderti per il culo, devi sapere esattamente dove stai andando, quello che sai, dove è stato generato e dove devi arrivare e allora ti diverti. Magari inizialmente può non sembrarti carino perché vedi quel tuo schema e dici oddio che brutto questo schema di merda, io quasi quasi mi suicido di qua di là. No, se lo accetti e veramente lo vuoi cambiare allora sì, allora sì che cambiano le cose. oppure ti fai trascinare dal flusso che tira più forte. I flussi che tirano più forte possono essere l'ego, possono essere la rabbia, possono essere le cose che abbiamo visto dai nostri parenti, possono essere le cose che in qualche modo ci hanno segnati da piccoli, possono essere tante cose.










