CIBO, CONVINZIONI E CONDIZIONAMENTI - Le Perle del Follow The Flow di Daniele Penna

Daniele Penna explores the gap between eating and nourishing, and how society conditions us around food. He argues people often choose conformity for acceptance rather than freedom in what they consume.
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Il cibo è tra i più potenti condizionamenti, tra i più potenti condizioni. Ovviamente non era così, cioè prima di qua spendevo molto di più, ma perché? Perché mangiavo. Mangiare è una roba ed è ben diverso dal nutrirsi. Mangiare è intrattenimento, mangiare è distrazione, mangiare è il condizionamento, nutrirsi no. Noi abbiamo purtroppo scambiato la nutrizione con il mangiare. Il mangiare è diventato un momento ludico, è diventato un momento di intrattenimento, il mangiare è un momento per distrarre, si perde tantissimo tempo per mangiare. Nutrirsi invece no. Gli animali si nutrono, mangiano, non è che organizzano, si vedono fuori, vanno in ristorante e dicono stasera andiamo un attimo in giro. Se ci pensate infatti fa strano se tu esci con qualcuno o vedi qualcuno vai a finire comunque o a mangiare o a bevere per forza cioè è difficilissimo provate in italia voi provate in italia volete uscire con qualche persona senza né mangiare né bere dove andate? fate una passeggiata basta punto finito non è che potete fare altro cioè metti che c'è una giornata con una persona e decidi di non mangiare e bere dove cazzo vai? prenda il mare, va bene, ma non hai tantissima scelta, mentre hai di tutto per appunto finire a mangiare o a bere, a fine un pub, a fine un ristorante, gli affari si fanno nei ristoranti, gli incontri si fanno nei ristoranti, è un casino. E questa convinzione che uno deve, che uno deve, deve portare il piatto a tavola, Cioè uno deve lavorare per mangiare. Dove cazzo sta scritto? Cioè è assurdo che uno deve lavorare per mangiare. Cioè non ha senso. Non ha senso. Poi ci ritroviamo anche con una serie di condizionamenti dove la frutta e la verdura costa più della carne. Cioè un panino di McDonald's costa più di una mela. Io sono appena tornato da Cambogia, ho mandato delle foto su Instagram dove una mela, una mela, costava due dollari e mezzo. Una mela. E un pollo costava di meno. Cioè, cazzo, mangi un pollo invece che una mela. Se lo vuoi vedere a livello di casa e c'è una famiglia, te compri un pollo invece che una mela sola. Sennò che fai? Dividi uno spicchio per quattro. Morfeo si dice in Italia vorresti visto come un tirchio schifoso. Ma infatti, vedi, Morfeo, la cosa figa è questa. Uno dei tanti condizionamenti, ricordatevi che il principio di fondo è il fatto che Se uno non sperpera il denaro in minchiate, viene visto tirchio, perché il sistema fa sì che i propri schiavi diventino le loro sentinelle. Ciò vuol dire che se inizi a pensarla in maniera diversa dalla massa, devi essere allontanato dalla massa e ricordatevi, questa è una grande verità, l'essere umano è più interessato ad adeguarsi agli altri che ad essere libero, cioè è più interessato, a livello di priorità, all'essere umano interessa di più essere accettato dagli altri, dal gruppo, dai pari, piuttosto che diventare libero. infatti l'accettazione viene prima della libertà e molti infatti fanno questo limitano la propria libertà al fine di essere accettati dagli altri e questo è alla base della manipolazione cioè questo principio dell'essere umano che è un principio teoricamente di appartenenza ma viene poi sfruttato per fare questo per poi creare queste mega sette o questi mega condizionamenti, viene sfruttato proprio per far sì che tu per essere accettato, per essere accettato limiterai la tua libertà. Quindi tu che fai? Non vai a mangiare come tutti gli altri tutta quella merda che ti condiziona? Bene, ah, tirchio, ah, non capisci, ah, ah... e ti buttano fuori. E gli amici non ti cagano. Cioè, se tu... Infatti, adesso non so, quando farò un salto in Italia sarà un problema per me, perché io non mangio. Cioè, non mangio come tutte le altre persone. Devo capire che cosa mangio in Italia, perché qui tutto quello che mangio qua non lo trovo in Italia. Però, Cioè, di certo, se starò con qualcuno, sta persona andrà a mangiare, io no. Vai, ci vediamo dopo. E lo farò. Quindi sappiate che se per sbaglio incontro qualcuno, scordatevi. Pranzi, cene, colazioni, io non esisto. Cioè, se voi avete fame, cazzi vostri, a me non frega niente. Anche perché il cibo non deve essere una perdita di tempo. Cioè, per me mangiare una mela non è che interrompo quello che sto facendo, posso fare altro. e denutrirmi. Allora, se uso il cibo come meditazione, bene, mi mangio la mela, punto. Ma io mangio la mela, basta. No, bisogna mangiare un uovo, basta. Non ci vuole una vita. Non devo star lì a cucinare, a comprare, poi soprattutto mangio tutto crudo. Francesco Piccolo, ma chi mangia per fare sport che fa? Ma ragazzi, allora ripeto, mangiare e nutrirsi sono due cose diverse. Puoi nutrirti di più. Ma non è che devi mangiare merda, cioè non c'è scritto da nessuna parte. Infatti, guardate un po', Michela Meni dice, esatto, preferisce l'uguaglianza e la libertà. Mio figlio di sei anni non vuole più mangiare la mela a scuola che gli davo per merenda perché lo prendono in giro. Eccolo là, le sentinelle. Tutti gli altri bambini, mangi la mela. Eppure, ed eccolo lì, eppure, il bimbo un leader, un bimbo leader, avrebbe, potrebbe a quel punto fare a tutti gli altri una bella lezioncina sulle mele e sulla merda che mangiano loro. E allora a quel punto si può imporre lui? Eppure non è così, perché per accettazione La gente fa anche cose non vere. C'è un video bellissimo, ve lo dovrei trovare da qualche parte, e questo è molto sintomatico. Sono stati fatti degli esperimenti, c'è il video su questo, da qualche parte lo trovate su YouTube. Praticamente vengono presi un gruppo di persone, di cui uno solo, tipo 10 persone, di cui uno solo è la cavia, ok? e vengono fatte vedere delle cose da queste persone, che ne so, vi fanno vedere tre cose, tipo, facciamo un ipotesi, queste due palette e chiedono a tutti queste due palette hanno lo stesso simbolo o hanno un simbolo diverso? ok, ovviamente non è questo l'esempio, però per farvi capire è molto banale, cioè fanno vedere delle strisciettine, una così, una così, una così e chiedono una cosa che è è banalissima, cioè è palesissima proprio di una palesità, come per dire queste due hanno dei simboli diversi o dei simboli uguali. Allora sapete che cosa succede? 9 persone, ovviamente gli attori, dicono sono uguali. Sapete che cosa fa il decimo? Sapete che cosa fa il decimo? Di fronte a una roba del genere e di fronte a 9 persone che hanno detto che queste due palette sono uguali, sapete che cosa fa il decimo? Nell'80-90% dei casi, dice anche lui, sono uguali. sono uguali. Perché? Mette in dubbio la stessa cosa Parigi. No, vabbè, non è possibile. Forse non ho capito io. Forse no. Allora, tra l'altro, ovviamente, che succede? Gli attori lo guardano brutto. Cioè, gli fanno capire... No. Capite? Lo condizionano a dire sono uguali. Sono pochissimi. Pochissimi. Stiamo parlando di una percentuale minima. Quelli che si impongono e dicono, ma che cazzo state dicendo tutto il 9? Ma siete ciechi? Diverso invece, le cose cambiano mostruosamente quando su dieci persone uno degli attori dice no, sono diverse. Allora se uno degli attori dice sono diverse, la percentuale della cavia che anche lui prende forza e dice sono diverse aumenta mostruosamente. cioè vi rendete conto, questo esperimento è drammatico, questo è la massa, la forza della massa, se la massa dice una cosa, anche se una stronzata, palesemente una stronzata, gli altri si adeguano per stare nella massa. Se invece c'è già un dissidente, allora ci si fa forza in due, e tac, comincia a dissidere anche l'altro. Guardatelo, se lo trovo ve lo faccio vedere. un articolo su questa roba qui è molto particolare come evento questo fa capire tanto quindi la libertà io non ho manco la libertà di pensiero perché io so che non sono uguali quelle palette ma non lo dico perché perché chissà che pensano gli altri perché forse sto sbagliando perché per mille motivi eccolo lì quando vi parlo il condizionamento come funziona. Ed ecco la logica di base che dice che l'accettazione degli altri è ben maggiore alla libertà. Questa ragazzi è una verità che nel momento in cui ce ne prendiamo atto diventa molto più semplice da interpretare la vita. Cioè ricordate una cosa. C'è una cosa fondamentale. Il fatto che voi facciate finta che una cosa non esista, non smette di far esistere quella cosa. Questa è molto importante. Mettere la testa sotto la sabbia e far finta che una cosa non c'è, non la cambia la situazione, anzi la peggiora. cioè, questo vale per tutto, se una relazione è andata a monte potete far finta che non è così ma la situazione non cambia anzi, nella maggior parte dei casi peggiora perché non prendete in mano la situazione quindi il fatto di non prendere atto che l'uomo preferisce pagare con la privazione della propria libertà il pagare con la protezione della propria libertà, l'accettazione degli altri, è una costatazione di fatto. Possiamo far finta che non sia così, ma l'uomo preferisce essere uno schiavo ma accettato dagli altri schiavi. Quindi meglio essere schiavi tutti assieme che essere un dissidente da solo. Quando prendiamo atto di questo, diventa più facile interpretare le cose e diventa anche più facile agire in un determinato mondo. Perché io divento consapevole della mia azione, divento consapevole che sto facendo un'azione per farmi accettare, non per essere libero. Allora non ce la meniamo più con la storia voglio liberarmi. Siamo più oggettivi, no?










